Disponibile, da oggi, il nuovo libro con Audiolibro allegato di Guido Falqui Massidda. IL RIDOTTO DELLA VAL GIASINOZZA. VITA DI GUERRA NEL PRIMIERO

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IL RIDOTTO DELLA VAL GIASINOZZA VITA DI GUERRA NEL PRIMIERO edito da Epigraphia. Un interessante romanzo storico con audio allegato che racconta vicende di guerra di uno spaccato del nostro paese: la Prima Guerra Mondiale nel Primiero. Un romanzo che ci parla di valori umani, come l’amicizia, il rispetto e la lealtà verso il nemico, verso l’altro da te, verso l’uomo che porta solamente una divisa di un colore diverso dal tuo, ma che come te sta solo cercando di sopravvivere ed è solamente un uomo. Un libro che racconta di storie di vita e di umanità dove l’umanità non c’è.

Guido Falqui Massidda è nato a Primiero(Tn), vive e lavora a Rovereto (Tn), ove gestisce uno studio legale, attività che ha ripreso dopo una parentesi quarantennale da Notaio. È stato Presidente del Consiglio Notarile, Consigliere e Assessore nel Comune di Rovereto, Presidente dell’Aereoclub di Trento e dell’Associazione Italiana Piloti di Montagna. Fa parte di varie associazioni di volontariato. Ha scritto due edizioni di un trattato sul sistema tavolare e tre edizioni sul tema delle successioni e donazioni, oltre ad articoli vari e interventi in materia di diritto e di racconti in particolare quelli del concorso annuale del Furore dei Libri. È stato docente di materie giuridiche ed economiche all’Istituto Tambosi di Trento e di materie letterarie alle Scuole Medie dell’Istituto Provinciale Sant’Ilario di Rovereto.

Ha pubbilcato Germania perdono, I misteri del monte Biaena, Monsignore Giovanni Battista Deville, storia di un montanaro trentino, La casa rossa, tutte delle Edizioni Zandonai, sotto diversi marchi (Nicolodi Egon).

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Milano Art Gallery: la personale Evoluzione porcellana di Silvana Landolfi presentata da Nugnes e Villa

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Artista rinomata, Silvana Landolfi giunge a Milano per la sua personale Evoluzione porcellana. A partire da sabato 11 gennaio infatti le sue opere verranno esposte presso la  Milano Art Gallery, in via Ampère 102. Presentata dal curatore di mostre ed eventi Salvo Nugnes e dal fotografo Roberto Villa, amico di Pier Paolo Pasolini e di Dario Fo, la rassegna vuole fare il punto sull’ultima produzione di Silvana Landolfi, decisamente interessante. E anche il suo percorso artistico è altrettanto degno di attenzione.

L’artista, originaria di Esperia e residente a Roma, laureata in Scultura all’Accademia di Belle Arti di Frosinone, a partire dagli anni Ottanta integra all’architettura e alla scenografia studi modulari della scultura contemporanea. Dieci anni dopo l’incontro con la pittura su porcellana al terzo fuoco risulta decisivo per la svolta che ne determinerà fortemente lo stile. La padronanza acquisita le consente così di fungere da ponte tra la pittura su ceramica e i principi plastici accademici. Le due cose si integrano al punto da divenire una sola cosa. La versatilità di Silvana Landolfi si riflette nei suoi lavori, dove alla pittura al terzo fuoco, lavorata con scavo e rilievo, si aggiungono anche altri materiali. Come afferma lei stessa in un’intervista rilasciata il 22 ottobre 2018 per la serie “L’Artista si racconta”: «La porcellana per me è diventata un mezzo alla pari del plexiglass, dell’acciaio o del vetro. Come elemento principale c’è la porcellana, che però si è fusa con gli altri materiali. È, sì, centrale, ma è quasi un tutt’uno con il resto». La porcellana dunque è il nucleo da cui partire, da cui si originano gli oggetti di Silvana Landolfi. Il suo stile inconfondibile trova poi maggiore forza espressiva nell’inserimento di una decorazione classica, nell’uso della prospettiva e, infine, nell’astrazione, nella frammentazione dei punti di vista. Alla base di tutto, come lei stessa afferma, c’è la progettazione, un’idea precisa che conferisce all’opera un’eleganza e una leggerezza insuperabili.

Il suo è un lavoro che si sviluppa nel tempo, pertanto si parla di evoluzione stilistica, una crescita che abbraccia più campi e consiste nella compenetrazione di spazio e materia, in un’elaborazione pittorica che non è solo decorativa ma anche metaforica.

Scrive così Luigi Gattinara, direttore della Triennale di Fotografia: «Le opere dell’artista Landolfi sono un raro esempio di come materiali diversi e così sofisticati possono convivere in un’armonica composizione. Come tessere di un mosaico sovrappongono la luce alla rotondità delle forme, la preziosità dei materiali all’essenzialità acuta di certe geometrie. Leggerezza è ciò che trapela da questi innesti in un dialogo similare a vetrate rinascimentali, maestose e al tempo stesso evanescenti. La conoscenza approfondita della materia si coniuga qui perfettamente con i soggetti onirici cari all’artista».

La mostra è a ingresso libero, visitabile fino a sabato 25 gennaio dal lunedì al sabato dalle 14.30 alle 19. Per maggiori informazioni è possibile contattare lo 0424 525190, il 388 7338297, scrivere a info@milanoartgallery.it o visitare il sito www.milanoartgallery.it.

Dario Fo e l’arte contemporanea: la mostra antologica a cura di Sgarbi e Nugnes al Micro di Roma

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Dario Fo, una delle menti più brillanti e uno dei personaggi più controversi del Novecento. A lui è dedicata la prossima mostra antologica a cura di Vittorio Sgarbi e di Salvo Nugnes che darà largo spazio anche all’arte contemporanea. L’inaugurazione, prevista per le 18 di venerdì 6 febbraio, avrà luogo presso lo spazio espositivo Micro, in viale Giuseppe Mazzini 1, a Roma. La rassegna è presentata dal curatore di mostre e grandi eventi Nugnes e gode del contributo della giornalista RAI Antonietta Di Vizia e dell’artista José Dalì, figlio di Salvador Dalì.

L’esposizione, in ricordo del premio Nobel, ripercorre vita e opere del maestro, e lo fa anche grazie al prezioso supporto degli scatti del fotografo di fama internazionale Roberto Villa, amico di Dario Fo e di Pier Paolo Pasolini. La mostra, che verrà impreziosita con opere appartenenti ad artisti contemporanei appositamente selezionati, gode di un luogo interattivo anticonvenzionale dedicato alla creatività, appunto, contemporanea. Uno spazio che soddisfa pienamente l’atmosfera fervente d’arte che verrà a materializzarsi con le immagini di un Dario Fo riconoscibile nelle sue vesti istrioniche, in quelle del giullare più famoso d’Italia, e con le creazioni degli autori giudicate idonee per l’evento. Le foto di Roberto Villa infatti colgono l’occhio giocoso, l’estetica di Dario Fo, documentando con grande maestria il lavoro del genio della commedia dell’arte italiana.

Così, sulla linea di quanto sostenuto dallo stesso Maestro, ossia che “la cultura non si può ottenere se non si conosce la propria storia”, questa mostra vuole offrire, oltre che un tributo a uno degli artefici della cultura italiana, anche la possibilità a talenti affermati o emergenti di porsi all’attenzione di pubblico e critica in un’occasione particolare. Particolare perché sono passati cinquant’anni dalla prima di Mistero Buffo e di Morte accidentale di un anarchico.

La kermesse, che culminerà volutamente nei giorni del Carnevale, chiudendo il 23 febbraio, è accessibile a tutti dal lunedì al giovedì dalle 10.30 alle 18 e dal venerdì al sabato dalle 10 alle 18. Per informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, il 388 7338297 o scrivere ad artfactory.eventi@gmail.com.

Milano Art Gallery: un evento per commemorare Alda Merini nell’arte

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MILANO. Arte, poesia, teatro e musica, l’evento che si propone di ricordare la celebre poetessa e scrittrice Alda Merini abbraccia tutti i campi artistici. Le selezioni della manifestazione a cura del curatore di mostre e grandi eventi Salvo Nugnes e di Flavia Sagnelli, presidente dell’associazione WE – Women Empowerment sono finalmente aperte. Venerdì 24 gennaio la data da fissare nel calendario. Alle 17 infatti, presso la Milano Art Gallery di via Alessi 11, avrà luogo l’apertura di quella che sarà oltre che un’occasione per presentare il proprio talento al pubblico, anche una mostra. Le opere resteranno infatti esposte fino a giovedì 13 febbraio 2020.

Proprio il 24 gennaio Emanuela Carniti, figlia della poetessa, presenterà il libro Alda Merini, mia madre (Manni Editori, 2019). Il contesto, quello milanese, renderà un sentito tributo a una delle più grandi e amate scrittrici del Novecento italiano. Si legge infatti: “Una vita, la sua, appassionante e appassionata, drammatica ed eccezionale: il precoce talento e la frequentazione fin da giovanissima dei maggiori intellettuali, la malattia mentale e i ricoveri in manicomio, i due matrimoni e i grandi amori, la celebrità arrivata tardi, il quartiere-mondo dei Navigli a Milano…”

Innumerevoli gli spunti, aperte alle personali proposte le selezioni per poter dimostrare nel cuore di Milano le proprie abilità e la propria sensibilità nel canto, nella recitazione, in performance significative che possono coinvolgere tanto il mondo della musica quanto quello della poesia, fino a giungere a quello pittorico, scultoreo o fotografico.

A dieci anni dalla scomparsa della celebre Alda Merini, nella storica galleria che è stata dapprima la sede del Maurizio Costanzo Show e che ha visto un giovane Sgarbi dare consigli sulle opere d’arte, viene dunque spontaneo incoraggiare tutti gli autori, gli attori e gli artisti a prendere parte all’evento con le stesse parole della poetessa: “Devo liberarmi del tempo | e vivere il presente giacché non esiste altro tempo | che questo meraviglioso istante”.

Per maggiori informazioni sulle selezioni è possibile chiamare il 338 2917547 o scrivere a info@wearewe.it.

Milano Art Gallery: inaugura con successo la mostra dedicata a Margherita Hack

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Cultura

MILANO. Date un tema: Margherita Hack, vita, pensiero, carriera… tutto ciò che a lei è legato. Prendete ora un gruppo di artisti talentuosi che presentano una o più loro opere a riguardo. Ora ammirate a bocca aperta. Alla Milano Art Gallery lo scorso sabato 14 dicembre c’era aria di festa e tanta gioiosa meraviglia. Alle 16 la sede via Ampère era gremita di autori e visitatori e qui si è aperta la mostra La Signora delle Stelle, in onore della celebre professoressa.

La kermesse, organizzata e presentata dal curatore di mostre e grandi eventi Salvo Nugnes, è cominciata con il conferimento del quinto premio all’artista Francesca D’Alessio e il Premio Margherita Hack per la cultura a Carlo Motta di Editoriale Giorgio Mondadori. Assieme al fotografo di fama internazionale Roberto Villa, amico di Pier Paolo Pasolini e di Dario Fo, e della presidente di Women Empowerment Flavia Sagnelli, La Signora delle stelle è passata alle 18 alla storica sede in via Alessi. Arrivati per l’occasione anche il noto sociologo Francesco Alberoni, la psicologa Cristina Cattaneo, il biologo Tancredi Militano e Patrick di Striscia La Notizia. Anche in questo caso si sono avuti diversi riconoscimenti, a cominciare da Arkeo di Nicoletta Ventura, a cui è andata il premio speciale Vittorio Sgarbi. Proseguendo, Daniele Cazzola è stato insignito del primo premio, Maria Rosaria Iacobucci del secondo, Carlà Tomatis del terzo e Anna Nigro del quarto. A Monica Ferrari è stata assegnato infine il premio speciale Margherita Hack.

Commenta Nugnes in merito alla figura della straordinaria astrofisica, modello di tante donne e non solo: «Margherita era una donna che non aveva paura. Noi tutti viviamo con la paura di vivere, la paura di esistere. L’arte ci aiuta molto a togliere queste ansie, le nostre pene e preoccupazioni. Per Margherita era solo sole, sole e stelle». E Alberoni, in riferimento alla rassegna, incita così i curatori: «L’arte deve emergere. Tu devi essere come un giardiniere: quando vedi un fiore stupendo, afferralo! Lo devi capire…» Il curatore deve prevedere il valore delle opere, del genio dell’artista e, ne La Signora delle Stelle “sicuramente ce n’è”.

Tra i contributi dell’esposizione si citano Morgan, il grande fisico Antonino Zichichi, presidente della World Federation of Scientists, e Umberto Veronesi. E ancora, troviamo Silvana Giacobini, don Antonio Mazzi e Amanda Lear.

In esposizione fino al 10 gennaio le opere di: Giorgio Amadori,  Arkeo, Stefano Assettati, Astrid, Enrica Belloni, Piero Boni, Matteo Brambilla, Fabiola Capua, Teresa Carcasio, Elisabetta Castello, Raffaella Cavallini, Daniele Cazzola, Francesco Ceriani, Alessandro Cinardo, Serena Ciotta, Paola Costantino, Francesca D’Alessio, Paola D’Antuono, Giusy Di Claudio, Stefania Di Dio, Karen Di Paola, Micaela D’Onofrio, Virginia Farneti, Monica Ferrari, Nevèl, Paolo Frigo, Gabriella Galli, Francesca Girardello, Marzia Heusch, Maria Rosaria Iacobucci, Margaret Karapetian D’Errico, Gabriella Legno, Fabio Leone, Francesca Lettieri, Marco Locci, Francesco Loliva, Anna Maria Maciechowska, Elisa Madeo – Pitt, Monda Maksutaj, Enrica Mancini, Lella Mattia, Francesco Minopoli, Marco Modula, Anna Nigro, Mary Nunziata, Salvatore Pani, Oliviero Passera, Mario Perron, Amelia Perrone, Flavia Piccolo, Anna Maria Pietragalla, Luigi Raimondi, Giancarlo Rampazzo – Pat, Gerardo Antonio Ranieri, Mauro Ravera, Anna Teresa Ritacco, Francesca Romana Robustelli, Federica Rodella, Ruggero Rotondi, Laura Ruggiero, Laila Scorcelletti, Angelo Scuderi, Enoch Entronauta, Francesca Sorrentino, Stefania Tazzini, Romano Tironi, Carlà Tomatis, Ilaria Toscano, Luisella Traversi Guerra, Annunziata Urgese, Paola Fortunata Vitaggio, Alberto Volpin, Mario Voria e Alessandro Zucca.

L’appuntamento T.E.H.R. Cinema al Senato – per parlare di Diritti Umani con Isabel Russinova

Scritto da E-Art il . Pubblicato in Cultura, Film, Italia

Un nutritissimo e ricercato programma quello del Festival T.E.H.R., Thematic Exhibition on human rights, presentato da Rodolfo Martinelli Carraresi ed Isabel Russinova che ne è anche l’ideatrice e Direttore Artistico.
Tra gli appuntamenti programmati per questa edizione del Festival T.E.H.R, di grande ed acclarato successo, anche quello con il cinema. Lo scorso 12 dicembre infatti presso la Biblioteca del Senato della Repubblica a Roma, è stato proiettato il corto “La dove continua il mare“ di e con Isabel Russinova per la regia di Rodolfo Martinelli Carraresi, corto che è stato recentemente insignito del Premio Speciale Dino de Laurentis al Festival del Cinema Dino de Laurentis.

Gianni Marilotti, Rodolfo Martinelli, Isabel Russinova, Antony Muroni e Donatella Schùrzel

Subito dopo la proiezione, che ha lasciato il folto pubblico intervenuto piacevolmente colpito, l’interessante e partecipato dibattito “La donna simbolo di accoglienza”. Sono intervenuti Gianni Marilotti, Presidente Biblioteca Senato della Repubblica, Donatella Schùrzel Vice Presidente Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia – Università La Sapienza di Roma. L’incontro è stato moderato da Antony Muroni Giornalista e Scrittore.

Rodolfo Martinelli Carraresi, Anna Cristina Caremoli e Isabel Russinova

Tra gli ospiti in sala anche Francesco Verdinelli autore delle musiche di “La dove continua il mare“ e l’attrice Daniela Allegra tra le interpreti. Tra gli altri erano presenti all’evento l’agente cinematografica Anna Cristina Caremoli, Daniela Schurzel, lo scrittore Pascal Schembri, il maestro violista Francesco Squarcia, la fotografa Heidi Stortiglione e il Direttore dell’Archivio Museo di Fiume Marino Micich.

La stessa autrice e protagonista, Isabel Russinova, ha spiegato come questa storia le appartenga profondamente, e che per questo ha voluto dedicare “La dove continua il mare“ a suo padre. La storia ha in se infatti tratti di vita vissuta direttamente dall’autrice attraverso gli accadimenti storici della sua stessa famiglia. Rodolfo Martinelli ha illustrato invece la difficoltà incontrata nel condensare in un corto storie, emozioni ed intrecci che ha reso in modo molto suggestivo, attraverso una sapiente regia.

Isabel Russinova, Francesco Verdinelli e Rodolfo Martinelli

Possiamo davvero dire come T.E.H.R, che vede la collaborazione di Amnesty International Italia, stia dando voce concreta ai Diritti Umani attraverso il linguaggio delle varie arti, ed è riuscita a suscitare crescente interesse e partecipazione di pubblico, media e soprattutto dei giovani, verso i quali è concentra una speciale attenzione.

Il Festival T.E.H.R vanta partenariati e collaborazioni di altissimo livello nazionale e internazionale come l’Università Roma3, il Conservatorio di Santa Cecilia, l’Università eCampus, la Cineteca nazionale , il Riff – Rome independent film festival , primo festival romano di cinema indipendente. Media partner è Askanews, l’agenzia giornalistica italiana.

Giovani determinati a sviluppare e rinnovare il settore turistico

Scritto da Fausto Faggioli il . Pubblicato in Cultura, Turismo

Incontro e scambio di buone pratiche alle Fattorie Faggioli di Cusercoli (FC) con i giovani del biennio formativo ITS Turismo e Benessere di Bologna “Tecnico superiore per la promozione e il marketing delle filiere turistiche e delle attività culturali” che ha l’obiettivo di creare profili professionali con competenze tecniche all’avanguardia adeguate alle esigenze della nuova economia territoriale.

Un’opportunità per menti giovani che in futuro contribuiranno allo sviluppo e alla valorizzazione del territorio, riuscendo ad entrare nel mondo lavorativo in modo innovativo sia interno che esterno con la possibilità di lavorare in ambito micro e macro economico.

L’opportunità del Corso, organizzato dalla Fondazione I.T.S. di Rimini, Bologna e Cesena, è stata resa possibile dalla collaborazione tra diversi soci tra cui Confcommercio, Confesercenti, Camera di Commercio, Imprese private, Miur ed Università. Tenuto da esperti del settore, che riescono a trasmettere ai giovani conoscenze ed esperienze acquisite durante la loro carriera professionale.

“Questo percorso formativo – sottolinea Fausto Faggioli, docente del Corso – si sviluppa nell’ambito di una collaborazione iniziata anni fa con la Fondazione che ci ha portato nel tempo a formare nuovi tecnici. Fra gli obiettivi, prioritario sarà quello di allinearci alle linee guida dello “smart land”, ragionando sulle opportunità offerte da questo nuovo concept a favore di tutti gli attori del Territorio, per una economia di cultura e conoscenza, quale bene comune da preservare e valorizzare garantendone la fruibilità e ottimizzando i flussi. Un Territorio che vuole offrire ai propri cittadini occasioni di partecipazione, condivisione e confronto applicando le nuove tecnologie.”

La direttrice tecnica Alessandra Galassi e la tutor Paola Gnesi aggiungono: “Il percorso, supportato dall’istituzione pubblica, inserisce i ragazzi nelle aziende grazie a partner tecnici. Un valore aggiunto a questo Corso è il fatto di essere coinvolgente dal punto di vista professionale, umano e personale. Questa opportunità formativa comprende lo svolgimento di stage professionali in aziende di settore  in Italia e all’estero.”

“FACCIAMO FUTURO! – terminano gli studenti – E siamo determinati a rinnovare e sviluppare  il settore turistico-ristorativo in linea con i cambiamenti e le tendenze dei mercati nazionali e internazionali. Per raggiungere l’obbiettivo che ci siamo imposti servono passione ed entusiasmo e la possibilità di entrare in contato con amministratori e proprietari di azienda ci permetterà di immergerci fin da subito nel mercato. Inoltre di entrare nel mondo lavorativo con un’enorme quantità di esperienza e pieni di consapevolezza di cosa fare e di come farlo.”

Gruppo di lavoro: ALESSANDRA GALASSI direttrice, PAOLA GNESI tutor, FAUSTO FAGGIOLI docente. Studenti: AGRAPIDIS NIKITA, BENEDETTI AGNESE, BIANCO STEFANO, BUSI IRENE, CASSANO MARIA CHIARA, DE CHIARA ANNA, DEGA SIMONA, EL AISSAOUI WISSAN, FERRARI SCAGNOLARI MATILDE,  GIANNONI GIULIA, LEBBARAA EL MAHDI, LONDRILLO LUCA, MAGLIANI CAROLAINE, MIRRI MATTEO, MORELLINI LUCA, PETTINATO CHIARA, RAUCCI SONIA SELENE, RONCHETTI ALESSIA, SANTOLI SOFIA, CAPILLATI DAVIDE, SERRATORE PIETRO, TOTI MARIKA, TUGNOLI SARA, VINAZZANI DAVIDE, MARRA VANESSA.

Cervinia: arriva la mostra itinerante We are the World di Elisa Fossati

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Cultura

Inarrestabile, la mostra itinerante di Elisa Fossati giunge in Valle d’Aosta. We Are the World è stata inaugurata venerdì 6 dicembre presso l’Hotel Grivola, in Cervinia (AO).

We Are the World

Da Nord a Sud, Elisa Fossati porta le sue foto, ritratti delle meraviglie dai quattro angoli del mondo, nelle varie città italiane. Così, dalla Milano Art Gallery della metropoli lombarda, la cui storia vanta più di cinquant’anni di incontri culturali e artistici con personalità di nota fama, i suoi scatti sono stati esposti nel contesto del noto Festival dei Due Mondi a Spoleto, durante la Biennale di Venezia, al Museo Crocetti di Roma e, al di fuori dei confini nazionali, a Miami Beach, in concomitanza della fiera d’arte più importante al mondo, Art Basel. Risale allo scorso 19 novembre inoltre il servizio fatto dal TG2 sulla talentuosa fotografa e sugli scatti tratti dai suoi viaggi.

Elisa Fossati con questa personale intende rendere partecipe l’osservatore dei suoi viaggi. Per mezzo di semplici versi che accompagnano l’immagine, la fotografa raduna sensazioni e scorci dai quattro angoli del mondo. Ed è così che il visitatore compie un proprio percorso di conoscenza. Ed è un po’ come ripercorrere questi luoghi all’avventura, con la compagnia di una guida silenziosa che lascia alle cose, alle azioni e agli spazi il compito di parlare e all’ospite quello di tessere la trama del racconto.

Passione per l’arte e amore per i viaggi, questi due elementi alla base della fotografia di Elisa Fossati hanno finalmente trovato realizzazione, dopo la laurea in Arte, Patrimoni e Mercati allo IULM, in una serie di mostre al cui centro vi è un mondo meraviglioso, il nostro, tutto da scoprire.

I commenti

Di lei hanno parlato e scritto importanti personalità del panorama culturale, tra questi Vittorio Sgarbi: “Gli scatti della giovane e promettente fotografa Elisa Fossati non solo colgono la contemporaneità delle cose e della vita, ma testimoniano anche la precisione della sua percezione”. Il noto sociologo Francesco Alberoni ha aggiunto: “Le fotografi­e esprimono il suo spirito curioso e l’attenzione particolare ai dettagli della realtà che le scorre davanti.”

Anche il conduttore Piero Chiambretti ha avuto modo di vedere gli scatti della fotografa, affermando che “la mostra di Elisa Fossati ci porterà quel desiderio primaverile di viaggiare come cittadini del mondo.”

Info e contatti

La mostra resterà aperta fino a venerdì 3 gennaio 2020, in via Jean Antoine Carrel 11021, presso l’Hotel Grivola, al cui interno sono presenti  alcune delle opere dell’artista Gabriele Maquignaz esposte in permanenza.

Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, il 388 7338297, scrivere a info@milanoartgallery.it oppure visitare il sito www.milanoartgallery.it.

Milano Art Gallery e il concorso d’arte in memoria di Margherita Hack: migliaia gli iscritti alle selezioni

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Cultura

MILANO. Sono giorni di fuoco per le cornette della Milano Art Gallery. Le selezioni per il concorso d’arte La Signora delle Stelle in onore della celebre scienziata astrofisica Margherita Hack stanno per chiudersi e i nomi degli eletti che hanno passato lo scrutinio del comitato stanno per essere rivelati. Oltre mille gli artisti visionati solo nelle ultime settimane. Ma a quando il giorno del verdetto? Il 14 dicembre è la data fissata del vernissage che avverrà con una doppia festa. Alle 16 nella sede in via Ampère 102 (zona piazzale Loreto) e alle 18 in quella di via Alessi 11, nel cuore di Milano. I lavori dei selezionati infatti verranno esposti in due delle prestigiose sedi della Milano Art Gallery, la cui storia vanta più di cinquant’anni di incontri culturali e artistici con personalità di nota fama.

La cerimonia di premiazione, presieduta dal curatore di mostre e grandi eventi Salvo Nugnes, gode del contributo del prof. Vittorio Sgarbi, del sociologo Francesco Alberoni, di Morgan, del grande fisico Antonino Zichichi, presidente della World Federation of Scientists, di Umberto Veronesi, di Silvana Giacobini, don Antonio Mazzi e Amanda Lear.

Alla mostra che seguirà fino al 10 gennaio, si potranno ammirare opere di pittura, scultura, fotografia e grafica ispirate al mondo e alla vita della professoressa. Da ritratti a paesaggi o pianeti, dai lavori astratti a quelli sperimentali, alla Milano Art Gallery giungono adesioni provenienti da tutta l’Italia. La Signora delle Stelle riserva inoltre per i 5 vincitori 20.000€ in servizi per la realizzazione di prestigiose mostre, e targhe e menzioni speciali per una ristretta cerchia di talentuosi artisti.

La Signora delle Stelle resterà aperta al pubblico fino al 10 gennaio, tutti i giorni, eccetto la domenica, dalle 14.30 alle 19. L’ingresso è libero.

Per informazioni sulla mostra e sulle selezioni è possibile chiamare lo 0424 525190, il 388 7338297, scrivere a segreteria@margheritahack.it oppure visitare il sito www.margheritahack.it.

 

La poesia gestuale di Graziano Ciacchini

Scritto da Elena Gollini Art Blogger il . Pubblicato in Arte, Cultura

È davvero una formula espressiva che contiene una delicata e virtuosa poesia gestuale quella che contraddistingue la pittura di Graziano Ciacchini, che dimostra risorse creative di grande pregio. Come ha rimarcato la dottoressa Elena Gollini scrivendo: “La creatività pulsante e incalzante di Graziano si esprime talvolta con la necessità immediata, intesa come esigenza e bisogno di tradurre un pensiero, una sensazione, un sentimento, un brivido che attraversa il corpo e fa fremere l’anima e si esprime talvolta come maturata e ponderata riflessione, che richiede il tempo di indagare, scandagliare, recepire, trovando la giusta ispirazione. Graziano è dotato di innata sensibilità e curiosità spiccata, è propenso a sperimentare con costanza per individuare nuove stimolanti soluzioni e ricavarsi una propria nicchia espressiva e stilistica. Pur seguendo gli orientamenti del figurativo di impronta tradizionale, si mantiene lontano e indipendente da dogmi imposti e da canoni standardizzati. Le motivazioni scatenanti del suo fare arte risiedono nell’intento di dare vita ad uno spazio libero dove la passione del cuore prevale sulla ragione e si sprigiona, consentendo allo spettatore una fruizione dell’opera più fantasiosa e disinibita. Il suo lavoro parte dall’esperienza del passato e si sviluppa in una fase di costruzioni e ricostruzioni, dove il processo elaborativo approda a scenari e coreografie di intenso impatto e traccia percorsi dinamici imprimendo plasticità di movimento alle immagini e conciliando segno, forma e colore in combinazioni incisive ed efficaci. Il disegno ricopre una base formativa indispensabile e viene rivalutato e valorizzato con il giusto peso trasformando il tratto segnico in poesia gestuale impeccabile, certosina e meticolosa, che non tralascia mai alcun dettaglio dimostrando estrema coerenza e competenza“.