Per amore delle piante – un mondo verde: Gabriella Ventavoli torna alla Milano Art Gallery

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Cultura

Gabriella Ventavoli colpisce ancora nel segno, verrebbe da pensare. A seguito delle personali Per amore dell’Acqua e Per amore della Terra, quest’ultima tenuta dal 15 maggio al 5 giugno, l’artista apre un terzo capitolo. Per amore delle piante – Un Mondo Verde, così si intitola la mostra che verrà ospitata a Milano, in via Ampère 102, dall’8 al 29 novembre. Scelta non casuale quella della location, La porta verde, che, oltre al nome significativo, l’ha vista esordire e sviluppare questo progetto. Non è lasciata al caso nemmeno la data dell’inaugurazione, giovedì 8 novembre alle 18. Quel giorno infatti, sempre a Milano, al Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci, verrà inaugurato il fine settimana di Focus Live, il festival della scienza del noto mensile.

L’intento della pittrice consiste nel sottolineare la bellezza, la forza e l’intelligenza delle piante inserendo la mostra in un contesto affine come quello creato dal magazine. In questa occasione infatti si ripercorrono gli albori della nostra specie fino ad arrivare ai giorni nostri, nel tentativo di capire i problemi che ci affliggono e mostrare gli strumenti per risolverli. Quello di Gabriella Ventavoli è invece un omaggio, al nostro pianeta, che continua da tempo e che questa volta si sofferma sugli organismi che ci hanno preceduto nell’arrivo sulla Terra. L’artista spiega in questi termini la sua proposta: «Senza di loro non potrebbe esserci vita per il regno animale. Le piante, immobili e silenziose, sono sede di processi dinamici straordinari. Nelle mie tele ho cercato di rappresentare proprio il dinamismo insito in esse». E così fa, in nove grandi teleri esposti nella zona di piazzale Loreto.

A presentare e organizzare l’evento il manager di personalità del mondo della cultura e dello spettacolo Salvo Nugnes, direttore delle Milano Art Gallery.

Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, scrivere a info@milanoartgallery.it oppure visitare il sito www.milanoartgallery.it.

Agenzia Cyrano: al Teatro Bianconi la divertente commedia su letteratura, sentimenti e il coraggio essere se stessi.

Scritto da Teatro Bianconi il . Pubblicato in Arte, Cultura, Teatro

Carbognano, 21 ottobre 2018: La nuova Stagione Teatrale del Teatro Bianconi, dopo la strepitosa apertura, continua sull’onda del divertimento con un appuntamento dedicato ai giovani talenti del teatro nazionale. Protagonisti del prossimo appuntamento di domenica 28 ottobre alle ore 17:30 sono infatti un gruppo di giovani talenti seguiti da due mostri sacri della commedia italiana contemporanea: Michele La Ginestra che ha li ha tenuti a battesimo lo scorso anno nel suo Teatro Golden di Roma e Pino Quartullo che li ha guidati sul palcoscenico curando la regia del loro spettacolo: Agenzia Cyrano scritto da Laura Grimaldi e Andrea Papale con Giorgia Ferrara, Luca Forte, Fabrizio Mazzeo e lo stesso Andrea Papale.

Avete mai pensato a come sarebbe comodo avere qualcuno che ti suggerisce le cose da dire nella vita reale ? Qualcuno che fisicamente ti stia sempre accanto per darti la battuta giusta durante una cena fuori o ad un colloquio ? Pietro è un autore teatrale bugiardo cronico e ormai fallito perché accusato di portare sfiga. Mattia è un brillante lavoratore e avrebbe una carriera da far invidia, se non fosse cosi tanto visceralmente sincero. Insieme gestiscono “AGENZIA CYRANO”, la prima agenzia che scrive parole per chi non le trova mai al momento giusto. Franzetti e Adelma, sono i soli clienti dell’agenzia, non riescono semplicemente ad essere se stessi, perché fondamentalmente si fanno schifo, e non trovano mai le parole giuste da dire, sia per conquistare qualcuno o per farsi valere. Sia Pietro che Matteo, attraverso le parole prese a prestito da scrittori come il poeta francese Edmond Rostand (l’autore del Cyrano) oppure il drammaturgo inglese William Shakespeare, riescono a insegnare ai due sprovveduti che non c’è niente di male a dire no e che bisogna avere il coraggio di essere se stessi… anche se non sempre.

Atto unico e divertente dove i giovani e talentuosi attori, sapientemente condotti dal loro regista, passano da una battuta all’altra, tra colte citazioni letterarie e situazioni imbarazzanti ed esilaranti. La commedia ha esordito lo scorso anno con gran successo a Roma e quest’anno, con la produzione della Carpe Diem, inizierà proprio al Bianconi di Carbognano il lungo tour che condurrà la compagnia per tutta Italia.

Per informazioni e prenotazioni basta visitare la pagina Facebook del Teatro Bianconi o il sito internet www.teatrobianconi.it oppure telefonare al 340.1045098

Successo per Manuela Andreoli: arriva il rinnovo della mostra alla Milano Art Gallery

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Cultura

Trova a Milano un solido trampolino di lancio Manuela Andreoli, a cui il 13 ottobre è stato conferito il prestigioso Premio Modigliani. L’artista ha inaugurato recentemente la sua personale alla Milano Art Gallery e, a seguito del successo avuto, si appresta a prorogarne il termine. Città che girano, esposizione organizzata dal manager della cultura Salvo Nugnes, direttore delle Milano Art Gallery, chiuderà il 7 novembre e non più, quindi, domani 19 ottobre.

Qui, in via Alessi 11, nella storica galleria milanese che ha visto esporre Renato Guttuso, Gino De Dominicis, Mario Schifano, Amanda Lear e tante altre illustri personalità, le opere di Manuela Andreoli attendono di essere vissute. Tra cromie decise che si stagliano sulla tela colpendo l’osservatore con i loro ricchi contrasti, si ritrova una parvenza di spazio. La tecnica mista permette di creare volumi e di mappare un tessuto di emozioni e sensazioni che hanno un respiro internazionale, cosmopolita. E si accinge a compiere un’avventura transoceanica la stessa artista, che a dicembre esporrà i suoi lavori all’Hotel Victor di Miami Beach, in concomitanza con la fiera d’arte più importante del mondo, l’Art Basel.

Nulla di più consono dunque al titolo scelto per questa personale. Città che girano effettivamente abbraccia, attraverso l’astratto, quel mondo complesso dell’essere. Manuela Andreoli ne dà voce ed espressione, movimento ed energia in un alternarsi di incontri e scontri. La realtà che vediamo viene tradotta, riscritta con quell’intensità che solo un animo incline alla poesia può rendere così vicina al nostro sentire. Comunicare con l’arte, con se stessi, con lo spazio è possibile e “finalmente” ci riesce facile.

Città che girano è il punto di arrivo di un lungo percorso che ha visto la pittrice cercare di rappresentare ciò che abbiamo dentro, dalle emozioni ai  pensieri, attraverso tecniche e materiali diversi. La ricerca dell’assoluto è presente sin dagli esordi e l’indagine le permette di sviluppare un linguaggio personale che riesca a conferire quanto ha carpito mediante un’unione di tempo e spazio. L’arte di Manuela Andreoli, se si dovesse riassumere con un termine, è trascendentale.

Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, scrivere a info@milanoartgallery.it oppure visitare il sito www.milanoartgallery.it.

Milano Art Gallery presenta il nuovo catalogo dell’artista senese Franco Carletti

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Cultura

Si corona un 2018 ricco di soddisfazioni per l’artista senese Franco Carletti che, a breve, vedrà l’uscita del catalogo dedicato alla sua ultima produzione e mostra personale. Evocativo il titolo scelto per questa fase del suo percorso artistico: Tonalità vibranti.
In nome dei colori della sua terra, Franco Carletti ha allestito la mostra alla storica Milano Art Gallery in via Alessi 11, nel cuore della metropoli lombarda dal 30 agosto al 15 settembre. Organizzata dal manager della cultura Salvo Nugnes, direttore delle Milano Art Gallery, l’esposizione è stata inaugurata alla presenza di Roberto Villa, fotografo internazionale amico di Pier Paolo Pasolini e Dario Fo, e di Giulio Alberoni, braccio destro del padre Francesco Alberoni.

Continuando su quest’onda di nomi celebri, nel catalogo di Franco Carletti si potranno trovare i contributi del prof. Vittorio Sgarbi, del giornalista e curatore d’arte Paolo Levi, del critico d’arte Giammarco Puntelli, della curatrice, critica d’arte e giornalista Elena Gollini, della curatrice d’arte Loredana Triestin, della critica e storica dell’arte Azzurra Immediato, dell’artista e grafica romana Paola Biadetti, del prof. Luca Filipponi dell’Università di Padova e del critico, saggista ed editore Sandro Serradifalco.

Opere figurative e paesaggistiche fanno parte dei lavori su cui si forma il nuovo catalogo. Tonalità vibranti è infatti una raccolta di delicate emozioni che rivivono attraverso i dipinti dell’artista, le foto del vernissage e dei vari riconoscimenti che gli sono stati conferiti nel corso della sua carriera. Un percorso iniziato a Gaiole in Chianti, nel 1954, il suo anno di nascita. Il pittore, pur dimostrando già nell’infanzia la sua dote artistica, solo ultimamente ha trovato il tempo per dedicarsi pienamente alla sua passione. Come ama ricordare, la sua arte si basa, prima ancora che sul figurativo moderno, sul colore, che rimane fortemente condizionato dalla sua terra. I suoi soggetti prediletti rimangono il paesaggio senese e la figura femminile, a cui il catalogo dà ampio risalto.

Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, scrivere a info@milanoartgallery.it oppure visitare il sito www.milanoartgallery.it.

Spoleto: l’emozionante cerimonia del Premio Modigliani e il via alla mostra

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Cultura

“L’attesa è stata premiata”, mai detto ha calzato meglio quanto è avvenuto a Spoleto in via Arco di Druso 37, sabato 13 ottobre. Proprio qui, a Palazzo Leti Sansi, è stato conferito il prestigioso Premio Modigliani agli artisti selezionati, le cui creazioni rimarranno in esposizione nella storica location del Seicento fino al 10 novembre.

L’evento, organizzato dal manager della cultura e presidente di Spoleto Arte Salvo Nugnes, ha visto la partecipazione del direttore del Premio Modigliani Alberto D’Atanasio, dell’artista José Dalí, figlio di Salvador Dalí, del fotografo di fama internazionale Roberto Villa, amico di Pier Paolo Pasolini e di Dario Fo, di Antonietta Di Vizia della Rai e di Silvia Casarin Rizzolo, direttore d’orchestra del Teatro La Fenice. Ma anche dello scrittore Alfonso Marchese, giornalista e scrittore che ha lavorato con Carlo Verdone per molti anni, del sindaco e presidente del Festival dei Due Mondi Umberto De Augustinis e Ada Urbani, l’assessore alla cultura.

Alla mostra è andato inoltre il contributo video dei critici Vittorio Sgarbi e Philippe Daverio.

Si può leggere questa dicitura sulle pergamene che sono state conferite il giorno del vernissage: “La selezione della sua opera per questo Premio attesta il suo prezioso contributo al mondo dell’arte e la sua spiccata personalità stilistica. Ci complimentiamo per il talento dimostrato e per le notevoli capacità comunicative manifestate”. I lavori degli artisti che sono stati riconosciuti spaziano dal figurativo all’astratto, dal pittorico allo scultoreo, sino alla scrittura, segno che questa scelta ha voluto fare il punto sull’arte cogliendone varie sfaccettature a partire da un ampio spettro.

Ecco la lista dei premiati, in mostra fino al 10 novembre: Anna Actis Caporale, Milena Aere, Nicoletta Alvisini, Manuela Andreoli, Raiquen Arduini, Vincenzo Armato, Michal Ashkenasi, Graziano Baster, Simona Battistelli, Giuseppe Borrello, Maria Brunaccini, Andrea Calabrò, Margherita Casadei, Maria Cavaggioni, Sergio Cavallerin, Rosanna Cecchet, Domenico Cialone, Athena Ciarletti, Mariesa Ciullo, Mauro Cominoli, Antonino Conti, Alessandro Cosentino, Claudia Crestani, Marina Crisafio, Guy De Jong, Simona De Maira, Pietro De Simone, Rina Del Bono, Anna Di Francesco, Max Di Gioia, Daniele Digiuni, Mirta Diminić, Italo Duranti, Salvatrice Ferlisi, Giuseppe Ferraiuolo, Stefania Fietta, Francesca Fiore, Rossella Fiorotto, Calogero Franco, Giuseppe Fratantonio, Jacqueline Gallicot Madar, Gian Genta, Lena Gentile, Stefano Guadagnoli, Stephanie Holznecht, Mariarita Ioannacci, Samer Kassem, Joanna Dominika Krawczyk, Maria Elisa Loletti, Sonia Lucatello, Rosetta Luzzi, Adriana Mallano, Angiolina Marchese, Federica Marin, Mario Mattei, Andreas McMuller, Vittorino Morari, Susanna Murgia, Päivyt Niemeläinen, Giuseppe Oliva, Silvano Ottaviani, Lucio Palumbo, Giovanni Pelini, Graziano Peretti, Giuditta Petrini, Gabriella Pettinato, Nicola Pica, Stefano Pignato, Gesuino Pinna, Cristina Pipan, Bina Pranteda, Luigi Prevedel, Maura Rogante, Antonella Rollo, Alessia Rosati, Gisella Rosmini, Rolando Rovati, Claudia Salvadori, Gino Sambucco, Angela Sarnataro, Elisa Scuccimarra, Elettra Spalla Pizzorno, Albertino Spina, Antonio Spitaletta, Fredericha Taccari Taira, Valeria G. Toderini, Enrico Tomassi, Carla Tomatis, Luciano Tonello, Barbara Trani, Maria Turra, Giovanna Valli, Sergio Valota, Diego Venanzi, Gabriella Ventavoli, Carla Virgili, Rita Vitaloni e Maria Grazia Zanetti.

Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, scrivere a org@soletoarte.it oppure visitare il sito www.spoletoarte.it.

Personale di Vincenzo Cossari alla Milano Art Gallery: l’intervista al Maestro

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Cultura

Incuriositi dalla sua ultima produzione, che giunge a un’esigenza materica sempre più marcata, abbiamo posto alcune domande al Maestro Vincenzo Cossari. L’artista esporrà dal 9 al 29 novembre alla Milano Art Gallery in via Alessi 11, a Milano. L’esposizione, organizzata dal manager della cultura e direttore delle Milano Art Gallery Salvo Nugnes, intitolata Le impronte del tempo, sarà inaugurata proprio venerdì 9 novembre alle 18. L’interesse che suscita in noi e nel pubblico è tale da invitarci a conoscerlo più approfonditamente.

Signor Cossari, come e quando nasce la sua passione per l’arte?

La passione per l’arte nasce già al tempo della scuola, in prima elementare, quando lavoravo la creta e disegnavo su cartoni e tavole che trovavo nei vecchi pollai.

E come si è evoluto il suo percorso negli anni?

Questo lo lascio giudicare alla gente osservando il mio lavoro.

Giustamente, e forse sarà sufficiente ricordare che sua carriera espositiva è molto ricca e internazionale per capirne la portata. Ci dica almeno qual è l’evento che considera più importante…

Per me non c’è un evento più importante dell’altro perché mi concentro sul mio lavoro, che è la cosa che più mi coinvolge.

Esattamente un anno fa ha esposto a Biennale Milano. Una mostra che è stata ampiamente pubblicizzata dai media. Le sue opere sono apparse durante vari servizi televisivi del TgCom, di Mediaset, su «Il Giornale», «Panorama», ecc. Ci fa una riflessione su questa esposizione?

Devo dirle con sincerità: era qualcosa di diverso rispetto alla Biennale di Venezia. Lo spazio e l’opportunità riservati alle donne artiste mi ha colpito a tal punto che non posso non fare i complimenti all’intera organizzazione.

A cosa si ispira invece il titolo della mostra che inaugurerà alla Milano Art Gallery a Milano?

Ad essere più attenti e rispettosi dell’ambiente e di quello che succede nel mondo.

E com’è nata la collaborazione col direttore della galleria Salvo Nugnes?

La nostra collaborazione ha inizio con un’esposizione a Roma. Da allora è nata una bella amicizia.

Quale sarà l’opera più rappresentativa in esposizione?

Non c’è un’opera più rappresentativa rispetto alle altre.

C’è qualche artista in particolare al quale si ispira o la sua arte viene da sé?

Nessuno. La mia arte viene da dentro.

Quali sono i suoi futuri progetti per la sua ricerca artistica e sperimentale?

Nessun progetto, ma lavorare, lavorare sempre. Questa è la mia ricerca artistica.

Come pensa si possa educare all’arte le nuove generazioni?

Ponendole al centro del progetto. Purtroppo la situazione non è delle migliori, ma dico ai giovani questo: «Entrateci dentro».

“Anche quando non vuoi” il nuovo singolo della coppia lirica Lupoli De Maio in anteprima assoluta al Pan di Napoli

Scritto da Noi per Napoli il . Pubblicato in Cultura, Musica, Spettacolo, Teatro, Turismo

22 ottobre 2018 (ore 17. 30) sarà presentato al PAN Palazzo delle Arti Napoli il brano “Anche quando non vuoi“, nuovo singolo del duo lirico Olga De Maio & Luca Lupoli, tenore e soprano, artisti del Teatro San Carlo.

Il brano, scritto da Paolo Audino per il testo con la musica e gli arrangiamenti di Nando Misuraca è figlio della collaborazione dell’etichetta discografica indipendente Suono Libero Music e dell’ Associazione Culturale Noi Per Napoli, diretta dagli stessi artisti.

Il brano composto da Audino-Misuraca è un brano di Pop-Opera che parla dell’amore universale per la musica ma anche più generalmente per l’arte e la bellezza

Infatti Location del videoclip sono Palazzo Caracciolo Napoli ed alcuni scorci bucolici inediti della città della Sirena Partenope.

Il messaggio che gli artisti De Maio e Lupoli desiderano lanciare é quello di spronare i giovani ad avvicinarsi alla musica, in particolare a quella classica, che non dev’essere vista come una disciplina obsoleta, ma come la Madre di tutte le arti musicali, matrice della moderna musica leggera e con cui può, all’occorrenza duettare, un’arte che libera l’anima e rende uomini migliori, ed insieme un Amore per l’arte della musica e del bel canto e come esso possa qualificarsi come un fondamento educativo per tutti i giovani e meno per dare un significato e trasformare le esistenze di chi si sente smarrito, solo, vuoto e senza un senso.

Anche quando non vuoiÈ un accorato appello che questi due artisti con la loro arte e con l’Associazione Culturale Noi per Napoli,di cui sono rappresentanti, rivolgono alle generazioni future, come la città di Napoli abbia nella sua cultura, nella sua arte, nelle sue risorse storico artistiche un inestimabile valore ed enormi potenzialità, che meritano di essere coltivate,diffuse in tutto il mondo, invitando ad operare con coraggio,dignità,passione, onestà per costruire un avvenire migliore, un chiaro messaggio, dunque, a non scoraggiarsi ed a non abbandonare questa stupenda città pur con tutte le difficoltà ed i problemi che quotidianamente deve affrontare.

Il progetto è stato realizzato con il patrocinio del Consiglio Regionale della Campania con la collaborazione dell’ Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli . Sarà distribuito in 240 paesi del mondo attraverso la distribuzione digitale di Believe Distribution Services Italia partner dell’etichetta indipendente napoletana.

Modererà l’incontro il giornalista Giuseppe Giorgio, interveranno , oltre ai due protagonisti canori, numerosi ospiti illustri tra testimonianze, artisti ed Istituzioni locali.

INGRESSO GRATUITO FINO AD ESAURIMENTO POSTI.

Infoline: 339 454 5044/ 351 216 7918

Simona Rea: esce il romanzo Due vite in una chat

Scritto da blob agency il . Pubblicato in Cultura, Libri

Il Taccuino Ufficio Stampa

Presenta

Due vite in una chat di Simona Rea

In Due vite in una chat l’autrice Simona Rea traccia la storia di Esmeralda e Paolo, due esistenze alla disperata ricerca di un’emozione che illumini le loro vite. È nel confine tra il reale e il virtuale che troveranno il loro conforto. In lunghe conversazioni in chat si mettono a nudo, emergono desideri e fragilità. In quel microcosmo virtuale i due protagonisti trovano il loro appagamento. Davanti alla vita vera però le maschere cadono, e capiranno che una rosa virtuale se pur emozionante non è reale. La vita vera è l’unica energia che fa vivere nella verità.

Titolo: Due vite in una chat

Autore: Simona Rea

Genere: Narrativa contemporanea

Casa Editrice: Gruppo Albatros Il Filo

Collana: Gli speciali

Pagine: 115

Codice ISBN: 978-8856787283

«[…] Un pensiero nasce nel buio del dormiveglia in una notte d’estate, quando il caldo sveglia il sonno profondo e stanco, quando non si respira neanche aprendo le finestre perché l’aria è diventata un disturbo incessante, tormenta, non dà tregua. Mille e mille pensieri, sensazioni che frullano come fantasmi in ombra, sono nella mente di Esmeralda. Disegni, visioni improvvise che forse la consolano. Un cassetto pieno di sogni nell’insofferenza assillante di un riposo che non arriva. La sua mente cerca un sollievo, una pausa, un conforto, forse un’idea diversa…».

Due vite in una chat di Simona Rea è una particolare storia d’amore nata da una conversazione in chat e vissuta nel mondo virtuale. Esmeralda e Paolo si ritrovano per caso su Facebook dopo che si erano persi di vista per vent’anni e iniziano a chattare prima per gioco e poi sempre più assiduamente. Con quelle conversazioni appaganti si estraniano dal resto del mondo. Esmeralda è abituata a non avere una vita al di fuori del lavoro; Paolo ha invece un carattere aperto, ma è in un momento di crisi, di quelli che mettono in dubbio un’intera esistenza. Entrambi annoiati dalla vita trovano nella chat uno spazio tutto loro, un brivido di novità, un lampo di gioia. Scriversi diventa la loro malattia incomprensibile, il momento in cui possono allontanare le delusioni delle loro vite complicate. Esmeralda è la benpensante in attesa di una nuova vita “con una veste cucita con fili non più spezzati”. Paolo fugge alle responsabilità come un moderno Peter Pan: “Non ha schemi né regole, non costruisce altari di perfezione, cammina con i pugni chiusi e insegue insoddisfazioni”. È fin troppo semplice legarsi e scoprirsi quando si è riparati dal paravento virtuale. In chat si può essere autentici ma si possono anche raccontare delle finte verità. La chat nasconde e opacizza i sentimenti. Tutto è possibile, tutto si può osare in quel mondo muto. Quando però il gioco comincia a farsi serio viene il momento di scoprire le carte e abbassare le maschere. I protagonisti si accorgono che la chat non è vita, è soltanto illusione. È lo specchio che incanta in una assurda evasione. Esmeralda e Paolo vivono la loro esperienza in chat come un germoglio che cresce dentro le loro menti in attesa di novità, in attesa di un’emozione finalmente autentica.

Booktrailer di Due vite in una chat

https://www.youtube.com/watch?v=VpnbS4ZiruQ

TRAMA. Esmeralda, giovane arredatrice in carriera, in una calda notte d’estate non riesce a chiudere occhio. Per noia, prende il cellulare sul comodino e dà un’occhiata alla sua pagina Facebook. Un touch sbadato e aggiunge agli amici Paolo Marotta, un volto dei tempi dei banchi di scuola, vagabondo della notte, con una vita che gli sta stretta. Inizia così per loro la malattia del mondo moderno: la virtualità. Nelle loro conversazioni via chat si raccontano la loro vita, i momenti belli e quelli angoscianti e da dimenticare; si confidano intimità, sensazioni, desideri e sogni proibiti. Il silenzio del mondo virtuale vissuto con un messaggio diventa una necessità, una dipendenza incomprensibile, ed entrambi vivranno questa condizione con tutto il loro essere. Ma fino a che punto si spingeranno?

L’ AUTRICE È DISPONIBILE A RILASCIARE INTERVISTE

BIOGRAFIA. Simona Rea è una poetessa e scrittrice. Laureata in scienze motorie, dopo un periodo di insegnamento si dedica alla narrativa e alla scrittura di testi teatrali e di sceneggiature. Pubblica la raccolta di poesie Emozioni di una voce (AltroMondo Editore, 2018). Due vite in una chat (Gruppo Albatros Il Filo, 2018) è il suo romanzo d’esordio.

Contatti

https://www.facebook.com/Simona.Rea.Autrice/

http://www.simonarea-autrice.it/

https://www.gruppoalbatros.eu/

Link di vendita

http://www.albatrostore.it/1/due_vite_in_una_chat_rea_simona_11495340.html

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La minaccia dei Leviatani: ritorna il fantasy eroico e poetico di Federico Carro

Scritto da Fabiola Marchet il . Pubblicato in Cultura, Libri

Il cantante e scrittore ligure torna in libreria con il secondo volume della trilogia “Il re della luce”. Un’avventura oltre i limiti dell’immaginazione!

Federico Carro
Il re della luce – L’esercito Leviatano
Youcanprint Self-Publishing
Pagine: 298
Prezzo: 19,00 €
ISBN: 978-88-27838-75-4

Dopo il successo de L’ordine degli dèi oscuri, il cantante e scrittore ligure Federico Carro torna in libreria con L’esercito Leviatano, il secondo volume della trilogia fantasy Il re della luce, edito da Youcanprint.

Fedrick, il protagonista della saga, raggiunge dopo mille peripezie il castello di Dar Queen a Torino, dove è tenuta prigioniera la sua amata Isabel. Ma invece di rappresentare la fine della storia, questo è solo l’inizio di un’avventura oltre ogni immaginazione. Che include l’unione di Dar Queen con il Leviatano celato nel sistema solare, la distruzione di Torino, la fine dell’umanità, una dimensione parallela in cui incontrare la propria figlia Luce – non ancora nata – già adulta. E trovarci anche un esercito di Leviatani più grandi dei pianeti. Per Fedrick una sfida impossibile, ma qualcuno sarà disposto ad aiutarlo. Chi, o cosa, è “il re della luce” che interviene in sua difesa?

Quello di Federico Carro è un ciclo originale, dallo stile e dal linguaggio ricercato e solenne. Perché Carro è prima di tutto un musicista e un poeta che trasferisce nelle sue opere lirica e musica, lasciando la sensazione di aver compiuto un viaggio attraverso le luci e i colori delle emozioni. La sua storia è dedicata al lettore romantico e sognatore, che crede ancora nei valori d’altri tempi: amore, fratellanza, amicizia, rispetto. Anche il nemico rappresenta un riferimento letterario alla cultura classica: il Leviatano, figura biblica altamente evocativa che, da mostro marino con fattezze di tortuoso serpente, nella versione di Carro si compone addirittura di stelle e pianeti.

Il libro è disponibile su www.amazon.com, www.youcanprint.it, www.federicocarro.com e nelle migliori librerie.

Federico Carro, classe 1991, vive a La Spezia. Artista poliedrico, oltre a scrivere romanzi fantasy è appassionato di musica pop, blues e jazz, che fonde nelle sue opere musicali originali. Ha pubblicato Il segreto del verziere (Arduino Sacco Editore) e Il re della luce: l’ordine degli dèi oscuri (Sovera Edizioni).

Ufficio stampa
Giro di Parole – divisione di Metaphor
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“Il Libro delle Ombre”: in libreria la nuova edizione per Armenia

Scritto da Fabiola Marchet il . Pubblicato in Cultura, Libri

Una raccolta di semplici incantesimi, curiosità e riti della tradizione popolare per avvicinarsi al mondo della magia

Lady Crystal
Il Libro delle Ombre
Armenia Edizioni
Pagine: 384
Prezzo di copertina: 14,00 €
Codice ISBN: 978-88-34432570

È uscita per Armenia Edizioni la nuova edizione paperback de Il libro delle ombre della new ager Lady Crystal, un testo per neofite appassionate di magia alle prese con le norme base della stregoneria.

Il Libro delle Ombre, noto anche come grimorio, è un diario sul quale vengono registrati incantesimi, pozioni, rimedi con erbe, fasi lunari, corrispondenze e osservazioni personali, che nel tempo può essere modificato e ampliato.

Chi ha appena iniziato a muoversi nell’ambito della magia ne troverà in questo volume un modello già realizzato. Da gennaio a dicembre, per ben 365 giorni, chiunque potrà eseguire rituali estremamente semplici ed efficaci, e utilizzare candele, incensi e cristalli per far scattare la scintilla dell’amore, attirare la fortuna, risolvere problemi di lavoro, recuperare un’amicizia perduta, raggiungere un obiettivo.

Ricco di nozioni su strumenti e materiali necessari per lanciare un incantesimo, curiosità e informazioni su leggende e antiche festività pagane, Il Libro delle Ombre è un manuale pratico ed essenziale per aspiranti streghe moderne che desiderano appianare le difficoltà della vita ricorrendo a un pizzico di magia e ai consigli della tradizione popolare.

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Giro di Parole – divisione di Metaphor
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