Federico Motta (Federico Motta Editore): l’esperienza come Presidente AIE

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Federico Motta, titolare della storica casa editrice Federico Motta Editore, vanta nel suo curriculum la carica di Presidente di AIE, l’Associazione Italiana Editori, ruolo che ha ricoperto per svariati anni e a più riprese dal 1997.

Federico Motta Editore, profilo h2biz

Federico Motta Editore: Federico Motta e gli anni come Presidente AIE

Federico Motta, nipote del fondatore della storica casa editrice Federico Motta Editore, è stato Presidente dell’Associazione italiana Editori (AIE) per svariati anni: eletto per la prima volta nel 1997, ha ricoperto l’incarico fino al 2009, per poi essere eletto nuovamente nel 2015 per il biennio successivo. AIE è l’associazione di categoria, aderente a Confindustria, degli editori che si occupano di pubblicare libri, riviste scientifiche e prodotti dell’editoria digitale. Ha il compito di tutelare gli editori, favorirne la crescita professionale e promuovere nuove iniziative che contribuiscano a diffondere la lettura, la cultura italiana nel mondo e tutelare il diritto d’autore. Federico Motta si è subito dimostrato determinato a riportare alcuni dei valori fondanti della Federico Motta Editore anche nel suo incarico di Presidente, puntando l’attenzione sull’innovazione e sull’importanza del ruolo dell’editore all’interno della società: “Viviamo in un mondo in cui l’innovazione è imprescindibile, nelle nostre aziende come nell’Associazione che le rappresenta.” L’importante, ha sottolineato il Presidente, è lavorare con “una consapevolezza chiara del ruolo dell’editore nella società, che è un ruolo economico ma ancor prima culturale e sociale, fondato su un pilastro giuridico imprescindibile, che è il diritto d’autore.” Federico Motta, di origini milanesi, aveva già rivestito l’incarico di Presidente della Federazione degli Editori Europei dal 2008 al 2010 e di Presidente di Confindustria Cultura Italia dal 2007 al 2009.

Il valore storico e culturale di Federico Motta Editore

Marchio simbolo di cultura, autorevolezza e qualità da quasi 90 anni, Federico Motta Editore nasce nel 1919 dall’iniziativa di Federico Motta, appassionato conoscitore dell’arte della riproduzione a stampa, precedentemente zincografo e fotoincisore alle dipendenze della prestigiosa F.lli Treves. La casa editrice si è contraddistinta negli anni grazie alla qualità delle sue pubblicazioni, che hanno generato nuovo valore permettendo così di affermarsi e conseguire numerosi premi e traguardi importanti. I settori di interesse di Federico Motta Editore spaziano dalle enciclopedie all’editoria per ragazzi (MottaJunior), dalle collane di architettura alle riviste di moda. Particolare impulso ha avuto la collana di libri d’arte e fotografia, che fornisce numerosi cataloghi di grandi mostre d’arte realizzate in collaborazione con musei nazionali e internazionali. La spinta all’innovazione è sempre stata un punto di forza della casa editrice, che ha saputo cogliere l’importanza di strumenti come le Tavole Transvision, il Sonobox, il CD-Rom e la grande rivoluzione di internet. Le proposte editoriali di Federico Motta Editore sono state presentate alle cariche più alte dello Stato presso il Quirinale. Il pregio del marchio è stato confermato da svariati riconoscimenti prestigiosi: dal Premio Speciale per la Cultura della Presidenza del Consiglio dei Ministri nel 2010 al Premio Pirelli InterNETional Awards nel 2007.

Boom per Miami meets Milano: quasi 1000 visitatori al giorno

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Cultura

Grandissima affluenza per la mostra Miami meetsMilano che si è tenuta dal 5 al9 dicembre 2018 durante Art Basel, una delle fiere d’arte più importanti al mondo, presso l’esclusivo Victor Hotel, in Ocean Drive a Miami,un innovativo spazio espositivo, nel cuore della città.

La mostra, ideata e organizzata dal manager di noti personaggi Salvo Nugnes, ha chiuso ieri col botto:tra coloro che hanno ammirato le opere c’erano molti amanti dell’arte osemplicemente curiosi provenienti da tutto il mondo. Durante il weekend hannovisitato l’esposizione collezionisti d’arte, imprenditori, giornalisti e vipche si sono prestati ai numerosi selfie, regalando molti autografi.

I capolavori esposti sono stati davvero tanti e hanno spaziato dalle opere degliartisti della scuderia di Spoleto Arte di Vittorio Sgarbi alle opere degliartisti storicizzati, come Alighiero Boetti, Renato Guttuso, Marco Lodola –questi due molto apprezzati –, Gino De Dominicis e molti altri.

Durante il vernissage erano presenti il prof. AlbertoD’Atanasio, direttore del Premio Modigliani, e Valentina Orlando,scrittrice e giornalista che con la sua voce ha accompagnato, in veste canoraquesta volta, la frizzante serata. In visita anche Eduardo Pastrana,ballerino vincitore della versione americana di Ballando con le Stelle, AlexanderDiaz Gonzalez, famoso cantante cubano e Rolando Polo, tenore di famainternazionale.

La mostra ha inoltre i contributi del direttore generale del Ministero degli Affari Esteri, del console italiano a Miami, del presidente della Regione Lombardia, del sindaco di Milano e di Miami Beach, che si è espresso in maniera favorevole in merito all’evento. Si citano inoltre anche il prof. Vittorio Sgarbi, l’artista José Dalì, figlio di Salvador Dalì, Roberto Villa di Casa della Fotografia, qui anche espositore, e Antonietta Di Vizia della RAI.

Per maggiori informazioni èpossibile chiamare lo 0424 525190, scrivere a org@spoletoarte.it oppure visitare il sito www.spoletoarte.it.

Miami meets Milano: spettacolare vernissage in riva all’oceano di Miami Beach

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Cultura

C’era tutto mercoledì 5 dicembre al Victor Hotel in Ocean Drive. Luci, arte, artisti, vip, atmosfera… La mostra Miami meets Milano è stata inaugurata in gran gala, esattamente in contemporanea con Art Basel, una delle fiere d’arte più apprezzate al mondo. A Miami Beach sono arrivate per l’occasione diverse personalità del mondo della cultura e dello spettacolo. Presenti il prof. Alberto D’Atanasio, direttore del Premio Modigliani, e Valentina Orlando, scrittrice e giornalista che con la sua voce ha accompagnato, in veste canora questa volta, la frizzante serata. In visita anche Eduardo Pastrana, ballerino vincitore della versione americana di Ballando con le Stelle, Alexander Diaz Gonzalez, famoso cantante cubano e Rolando Polo, tenore di fama internazionale.

Ma i contributi sono da cercare anche nell’apporto critico del direttore generale del Ministero degli Affari Esteri, del console italiano a Miami, del presidente della Regione Lombardia, del sindaco di Milano e di Miami Beach. Si citano inoltre anche il prof. Vittorio Sgarbi, l’artista José Dalì, figlio di Salvador Dalì, Roberto Villa di Casa della Fotografia, qui anche espositore, e Antonietta Di Vizia della RAI.

Quella di Miami meets Milano, è un’esposizione che rimane una conferma del ruolo dell’arte come ponte tra culture e mondi diversi. Si dice soddisfatto della kermesse il presidente di Spoleto Arte e organizzatore dell’evento Salvo Nugnes e aggiunge: «Le due città hanno un forte legame simbolico. Sono entrambe fulcro della promozione dell’arte e della cultura a livello mondiale […]. L’intenzione è quella di consolidare la centralità della grande arte italiana nel mondo allargando l’orizzonte del panorama contemporaneo».

In allestimento fino al 9 dicembre le opere fisiche di Milena Aere, Manuela Andreoli, Patrizio Arabito, Massimiliano Bellinzoni, Lorenza Bini, Eugenio Bonaldo, Maria Brunaccini, Antonello Capozzi, Franco Carletti, Carlito T, Margherita Casadei, Sergio Cavallerin, Rosanna Cecchet, Domenico Cialone, Bruno Colla, Vincenzo Cossari, Claudia Crestani, Lina De Demo, Guy De Jong, Gloria De Marco, Daniele Digiuni, Giorgio Fagotto, Francesca Fiore, Jacqueline Gallicot-Madar, Alessandra Greco, Bruno Greco, Pinella Imbesi, Maria Elisa Loletti, Luigi Lucernini, Alfredo Lucifero, Francesca Malatesta, Massimo Mariano, Luigina Massaria, Mario Mattei, Andreas McMuller, Graziella Modanese, Susanna Murgia, Alessandro Negrini, Giovanna Orilia, Orlando Rosa, Gisella Rosmini, Rolando Rovati, Paola Ruggiero, Saladino Donatella, Elisa Scuccimarra, Maria Pia Severi, Elettra Spalla Pizzorno, Fedor Kuz’mic Suskov, Fredericha Taccari Taira, Fernando Tam, Carlà Tomatis, Maria Turra, Fiorenzo Vaccaretti, Domenico Villano, Toni Zarpellon e Flavio Zoner.

Tra i nomi degli artisti in video esposizione, si distinguono Antonio Anastasia, Franco Anfuso, Marco Appicciafuoco, Gianni Balzanella, Paolo Barichello, Olga Belsito, Patrizia Borrelli, Alessandra Candriella, Loredana Caretti, Marina Corso, Angela D’Alessandro, Amalia Di Domenico, Anna Di Francesco, Italo Duranti, Giancarlo Flati, Diana Giusto, Jorge Goncalves Romero, Margaretha Gubernale, Mariarita Gubernale, Mariarita Ioannacci, Driss Lahna, Angiolina Marchese, Lino Marchitto, Silvana Mascioli, Carmine Mastronicola, Susanna Nagy, Silvano Ottaviani, Antonio Pamato, Silvia Polizzi, Emel Vardar, Carlo Vercelli, Roberto Villa e Mariagrazia Zanetti.

Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, scrivere a org@spoletoarte.it oppure visitare il sito www.spoletoarte.it.

A Pescara la presentazione del libro “il testamento di Don Liborio”

Scritto da Muni CYTRON il . Pubblicato in Cultura, Libri, Società

L’assessorato alla cultura del comune di Pescara e Morfeo editore – con l’Associazione A.C.M.A quale “media sponsor” -, organizzano a Pescara giovedì 20 dicembre 2018, alle ore 17,00 presso il Circolo Aternino in piazza Garibaldi, 51, la presentazione del libro “Il testamento di Don Liborio” di Umberto Rey.
Sarà presente l’autore.

Lo scrittore e regista Umberto Rey, nel suo libro “Il testamento di Don Liborio”, un romanzo storico in cui l’autore, tra fiction e ricostruzione storiografica, prova a far luce su quelle dinamiche che stanno dietro l’Unità d’Italia che vengono trascurate nei manuali.

Il romanzo, edito da Morfeo Edizioni, spazia tra il genere storico e quello del mistero, con lo scopo di far luce su ciò che è realmente accaduto in momenti precisi della storia d’Italia, per chiarire una volta per tutte chi siamo, da dove veniamo e chi sono i nostri veri padri.
Il libro è la narrazione – liberamente interpretata dall’autore – di alcune pagine oscure, cocenti e controverse della storia che ha determinato l’Unità d’Italia.

In particolare spicca la figura del Barone Don Liborio Romano, qui definito “Padre d’Italia” che avrebbe voluto sepolto per oltre 150 anni il proprio Testamento con i segreti, nascosti retroscena delle vicende accadute in Italia nel 1860 e che lo videro interprete determinante di decisioni strategiche che, nel racconto, andrebbero a stravolgere le verità storiche scritte come sempre dai vincitori.
Lo sforzo indagativo dei tre protagonisti del romanzo tenta, in maniera ardua, di dare una risposta a quell’enorme enigma dell’Unita d’Italia che è stata così determinante per il destino delle popolazioni meridionali, non solo dell’epoca, ma anche delle generazioni successive.

L’autore si impegna a riconoscere Liborio Romano come un padre di quest’Italia, dandogli la giusta importanza. Si vuol far emergere, inoltre, attraverso la narrazione, che l’unica leva che muove i comportamenti degli uomini che contano è il potere, economico o politico, che in politica non esiste lealtà, e che coerenza, fedeltà e sincerità non sono affatto sue prerogative.
Secondo Umberto Rey, la conoscenza è doverosa e necessaria affinché un popolo possa edificare una coscienza collettiva e possa sviluppare la consapevolezza d’esser uno Stato anche quando, oramai, non si ha più la possibilità di cambiare il decorso della Storia.

“La Storia che studiamo sui libri di scuola talvolta non corrisponde esattamente alla realtà dei fatti, perché, si sa, questa viene filtrata e manipolata più o meno pesantemente dai vincitori con scopi politici ed ideologici – ha dichiarato l’autore Umberto Rey – e accade così che anche il Risorgimento, un passaggio decisivo del nostro passato, presenti numerose inesattezze e punti oscuri, nei quali si celano segreti che, a volte per convenienza e a volte addirittura per imbarazzo, sono stati tenuti nascosti nel corso degli anni.

Dal libro è stata tratta un’opera teatrale e anche un film che verrà presentato a gennaio a Pescara in Anteprima regionale.

Ingresso libero.

EVENTO FB https://goo.gl/GAanCw

Notizia https://www.webacma.it/2018-12-20-presentazione-libro-il-testamento-di-don-liborio/

Intervista all’artista Graziano Ciacchini: colore, ispirazione, opere

Scritto da Elena Gollini Art Blogger il . Pubblicato in Arte, Cultura

Ancora una volta abbiamo intervistato Graziano Ciacchini, pittore contemporaneo di grande talento creativo. L’artista toscano ci racconta la creazione delle sue opere, dalla fase ideativa e progettuale all’utilizzo del colore alle sue fonti di ispirazione.

D: Nell’utilizzo della gamma tonale vibrante e incisiva dai particolare risalto al blu e all’azzurro nelle varie declinazioni cromatiche; da cosa deriva questa scelta coloristica?
R: Vi svelo un segreto: curo lo stress quotidiano con la cromoterapia per la quale, come risaputo, il blu è il colore più adatto a ritrovare calma ed equilibrio. Aldilà dell’affermazione ironica (fino a che punto poi, mi chiedo) ho cominciato a dipingere “in blu” fin dall’inizio, sono rare le eccezioni, ed anche nei lavori in cui sono presenti in forze altri colori, è sempre il blu a farla da padrone. Fino a che punto poi, mi chiedevo… Mentre realizzo i miei lavori stendere quel colore, mi trasmette un senso di serenità tangibile al punto che spesso, elementi che nascono di altri colori spesso sono modificati durante la realizzazione. Diciamo che io provo ad utilizzare i tanti tubetti di colore ancora nuovi, ma per adesso non ci riesco. Credo che il passo successivo, che ogni tanto si palesa alla mente, sarà quello di ricreare un equilibrio con l’utilizzo di una gamma più ampia di colori, sempre nella direzione della crescita e della scoperta.

D: Ci racconti come avviene la fase ideativa e progettuale delle opere; usi anche dei disegni di prova e delle bozze preparatorie di spunto?
R: Ho una serie di quaderni, uno almeno dei quali è sempre con me. Sulle pagine di quei quaderni fermo le idee in piccoli disegni che spesso contengono già la versione finale. Se necessario rielaboro poi quei bozzetti in modo da ottimizzare posizione e proporzioni degli elementi che faranno parte dell’immagine. Non faccio mai prove delle tonalità di colore le quali sono sempre individuate ed armonizzate col tutto, mentre dipingo.

D: Quali sono le fonti principali da cui attingi per individuare i titoli dei tuoi quadri?
R: Il titolo spesso, molto spesso, arriva assieme all’immagine che fermo sul quaderno. Esprime il concetto di quel che dipingo o semplicemente descrive l’immagine. Non ho mai avuto nessuna difficoltà in tal senso, perché l’immagine, secondo me, nasce da un concetto che poi sarà espresso con i colori.

Broker Insurance Group per Miami meets Milano: partnership confermata

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Aziende, Cultura

Si ripropone con l’edizione del 2018 la collaborazione vincente tra BIG – Broker Insurance Group e Spoleto Arte per la realizzazione della mostra Miami meets Milano. L’esposizione, che si terrà dal 5 al 9 dicembre a Miami Beach, nel prestigioso Hotel Victor, verrà suddivisa in un allestimento di opere fisiche e in una videoesposizione. L’evento si tiene inoltre in concomitanza con Art Basel, una delle più importanti fiere d’arte contemporanea a livello internazionale.

Miami meets Milano si staglia in un contesto dinamico e frizzante, riconfermandosi come mostra di punta per Spoleto Arte, che da sempre mira a portare l’arte in primo piano, facendo largo ad artisti affermati ed emergenti. Per questo motivo si affida anche per quest’occasione a BIG – Broker Insurance Group, società d’intermediazione assicurativa con sede a Milano.

La realtà, fondata negli anni Settanta da Massimo Ciaccio, ora consigliere e AD del gruppo, si è sviluppata notevolmente nel corso degli anni, divenendo Coverholder dei Lloyd’s di Londra. A partire dagli anni Duemila, Gabriele Ciaccio ricopre il ruolo di Responsabile delle divisioni “Fine Art” e “Special Risks”, nonché i rapporti con il mercato assicurativo internazionale, confermando l’apertura di BIG a nuove frontiere.

La specializzazione della società nelle coperture delle opere d’arte è consolidata da un’esperienza pluriennale. È la divisione interna, la Ciaccioarte, a tutelare galleristi, case d’aste e collezionisti, eventi culturali e commerciali grazie alla stretta partnership con musei, fondazioni, organizzatori di mostre, esperti, trasportatori e restauratori.

Con Miami meets Milano i lavori che verranno esposti al Victor Hotel possono contare su un ente in continuo confronto con il mercato internazionale, capace di tutelare al massimo i suoi clienti offrendo loro un rapporto qualità-prezzo eccellente.

Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, scrivere a org@spoletoarte.it oppure visitare il sito www.spoletoarte.it.

Capodanno nella capitale per chiudere un meraviglioso 2018 all’insegna di Spoleto Arte

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Cultura

Le belle sorprese non finiscono mai con Spoleto Arte, che prepara una festa per salutare un anno denso di emozioni e accogliere il nuovo assieme ai suoi artisti. E cosa meglio della mostra Capodanno ad Arte può accompagnare la chiusura e l’apertura di un momento così speciale? L’appuntamento da segnare sul calendario è fissato per le 18 di sabato 29 dicembre 2018, giorno del vernissage dell’esposizione che durerà fino al 26 gennaio 2019. Il luogo scelto per celebrare il momento è il prestigioso Piram Hotel di Roma (in via Giovanni Amendola 7), a pochi passi dal Teatro dell’Opera e dalla Basilica Santa Maria degli Angeli.
All’inaugurazione saranno presenti inoltre numerose personalità di spicco, tra cui Antonietta Di Vizia della RAI, l’artista José Dalí, figlio di Salvador Dalí, il prof. Alberto D’Atanasio, direttore del Premio Modigliani, l’attore Enio Drovandi, protagonista del film culto Amici miei, e l’organizzatore dell’evento, il presidente di Spoleto Arte Salvo Nugnes.

Capodanno ad Arte celebrerà dunque nella capitale, in posizione centrale, l’avvento del 2019 con noti vip del mondo dell’arte e della cultura. Anche in quest’occasione di allegria e festeggiamenti l’arte rimane il cuore pulsante che muove Spoleto Arte e che la spinge a mettere sempre in evidenza i talenti del panorama contemporaneo. Sarà pertanto un’ottima occasione per ricordare le manifestazioni che hanno contrassegnato il 2018 di Spoleto Arte, come L’arte delle donne, la Pro Biennale, Spoleto Arte e il Premio Hack, il Premio Modigliani, Spoleto Arte incontra Venezia e Miami meets Milano. Ma sarà anche un motivo per guardare al futuro con nuovi progetti e incontri imperdibili, tra cui il Carnevale dell’Arte a Venezia, il Festival dell’Arte a Sanremo e molto altro ancora. Tutto accompagnato da un pianoforte a coda e da musica dal vivo.

Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, il 388 7338297, scrivere a org@spoletoarte.it o visitare il sito www.spoletoarte.it.

Florida: gli artisti di Spoleto Arte premiati con l’International Art Prize Dalì

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Cultura

Venerdì 30 novembre diventa un giorno speciale per una ristretta cerchia d’artisti. Questi ultimi vedranno premiato il loro percorso artistico con un riconoscimento dal sapore internazionale. Dove? Niente meno che al Salvador Dalì Museum in Florida (One Dalì Bvld, St. Petersbourg). L’International Art Prize Dalì è stato infatti attribuito oggi a pittori, scultori, fotografi, ad artisti la cui strada è ormai consolidata e ad altri che ancora sono in ascesa e vanno per questo appoggiati.

Sfilano i nomi di note personalità che hanno contribuito a rendere il premio in nome di uno dei più grandi e apprezzati artisti del Novecento qualcosa di unico. Non potevano infatti mancare l’artista José Dalì, figlio di Salvador Dalì, e Alberto D’Atanasio, il direttore del Premio Modigliani. Vi sono poi le firme del direttore dell’orchestra del Teatro La Fenice Silvia Casarin Rizzolo, di Roberto Villa di Casa della Fotografia e del manager di personaggi noti Salvo Nugnes, presidente di Spoleto Arte.

Proprio a quest’ultimo si deve l’organizzazione della premiazione oltreoceano. La motivazione della scelta risiede nella volontà di dare risalto a un valore, come l’arte, che non riconosce frontiere. Spoleto Arte intende così avvicinare il premio a un contesto multiculturale come Art Basel e alla mostra Miami meets Milano, che di lì a poco alzeranno il sipario. Si resta comunque legati al nome da cui il premio trae motivo di pregio con la scelta della location. Il nuovo museo, costruito nel 2011, espone un’ampia collezione di manufatti artistici, foto e documenti del grande Maestro. Si possono difatti contare più di 2.100 “tesori” lasciatici da Dalì.

Ma passiamo ai veri protagonisti, gli artisti a cui è stato conferito il premio: Milena Aere, Patrizio Arabito, Paolo Barichello, Maria Brunaccini, Margherita Casadei, Rosanna Cecchet, Bruno Colla, Claudia Crestani, Anna Di Francesco, Daniele Digiuni, Jacqueline Gallicot Madar, Bruno Greco, Pinella Imbesi, Antonella Laganà, Daniela Leghissa, Francesca Aurora Malatesta, Massimo Mariano, Andreas McMuller, Susanna Murgia, Alessandro Negrini, Giuseppe Pasqualetto, Giulia Quaranta Provenzano, Orlando Rosa, Gisella Rosmini, Rolando Rovati, Donatella Saladino, Elisa Scuccimarra, Maria Pia Severi, Fedor Kuz’mic Suskov, Carlà Tomatis, Maria Turra ed Emel Vardar.

Per ulteriori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, scrivere a org@spoletoarte.it o visitare il sito www.spoletoarte.it.

Concorso 88.88 V edizione – scadenza 8 febbraio 2019

Scritto da YOWRAS Associazione culturale il . Pubblicato in Cultura, Italia, Libri

Prosegue lo svolgimento della quinta edizione del Concorso 88.88: il concorso letterario in cui ogni elemento ha al suo interno il numero 8.

Due “Aurora 88” messe in palio da Aurora, presente in qualità di partner fin dalla prima edizione con Aurea Signa e Officina della Scrittura.

Il valore totale dei premi, compresi i premi in denaro, è di 3.473,00 euro.

Era il lontano 2014 quando, per la prima volta, l’Associazione culturale YOWRAS Young Writers & Storytellers, con la collaborazione di Aurora, Aurea Signa e Officina della Scrittura, ha lanciato agli appassionati del racconto breve, la sfida degli 8.888 caratteri da non superare.

Di anno in anno il gradimento da parte degli autori è aumentato, così come è aumentato il numero dei partecipanti. La formula rimane la stessa: ogni elemento del Concorso Letterario Nazionale per racconti brevi 88.88 ha al suo interno il numero 8, dalla classifica degli autori premiati alle cifre dei premi in denaro, dal numero dei componenti della commissione giudicatrice alla quota di partecipazione per un racconto, dalla data di inizio alla data di chiusura.

8.888 i caratteri, spazi compresi, per ogni racconto. Vengono comunque ammessi racconti fino a 10.000 caratteri spazi compresi.

8,00 euro per partecipare con un racconto, 16,00 euro per partecipare con due racconti.

8 gli autori premiati. 888,00 euro per il primo classificato, 88,00 per il secondo e 8,00 per il terzo.

Ai premi in denaro si aggiungono le prestigiose stilografiche e penne messe a disposizione da Aurora.

Il premio per il primo classificato è una stilografica Aurora 88 a cartuccia o a converter, corpo in resina nera con con cappuccio placcato oro laminato.

Il premio per il secondo classificato è una penna a sfera Aurora 88 con cappuccio placcato oro laminato, corpo in resina nera.

Il terzo classificato riceverà una stilografica con corpo e cappuccio in lacca lucida bordeaux e finiture dorate, pennino in oro massiccio 14 kt.

Il premio per gli autori che si classificheranno dal quarto all’ottavo posto è costituito da una penna a sfera con corpo e cappuccio in lacca lucida marrone, anello con lacca rossa, finiture dorate.

Il valore totale dei premi, compresi i premi in denaro, è di 3.473,00 euro.

Il regolamento completo del concorso è pubblicato sul sito www.yowras.it

I racconti, editi oppure inediti, a tema libero, potranno essere inviati, entro il giorno 8 febbraio 2019, all’indirizzo e-mail yowras.page@gmail.com

Mostra Collettiva Arte: PICCOLE EMOZIONI

Scritto da COSARTE il . Pubblicato in Arte, Cultura

Il 07 dicembre si apre la seconda edizione dell’esposizione Collettiva d’arte di opere di piccole dimensioni. La mostra ‘Piccole Emozioni’  si terrà dal 07 al 22 Dicembre 2018 presso Cosarte, spazio espositivo nel cuore di Garbatella.

L’obiettivo della mostra, approfittando del Natale in arrivo, è quella di chiedere agli artisti di esprimersi attraverso sei piccole opere da proporre al pubblico come ‘finestra’ dell’arte. Una vetrina espositiva aperta sia alla dimensione tradizionale, sia alle nuove ricerche e tendenze dell’arte contemporanea.

Le piccole opere in esposizione potranno essere vendute dagli artisti ad un ‘piccolo’ prezzo prefissato. L’idea è quella di avvicinare il pubblico all’arte, molto spesso nei piccoli quadri ci sono grandi emozioni e una piccola opera può essere un’ottima idea per un regalo artistico.

Il vernissage si terrà venerdì 07 Dicembre 2018, a partire dalle ore 18.30.

Artisti partecipanti:

Maurizio Campitelli – Calogero Carbone – Cinzia Carlomusto  – Giorgia Catapano – Roberto Fantini – Emanuele Fasciani – Livia Garibaldi – Simona Gloriani –  Marilena La Mantia – Maria Grazia Lunghi – Walter Necci –  Roberto Serrao – Gabriella Tirincanti – Paolo Viterbini

Info mostra:

Orari:

Martedì e Giovedì 16.30/19.30

Mercoledì, Venerdì e Sabato 11.00/13.30 – 16.00/19.00

Ingresso libero

COSARTE Spazio Creativo

Via Nicolò da Pistoia, 18 – Roma (Garbatella)

Contatti:

Tel. 3290567987 (Simona Gloriani) – 06/64010660

Email: cosarte@libero.it – Pagina Facebook: Cosarte Spazio Creativo