Milano Art Gallery e il concorso d’arte in memoria di Margherita Hack: migliaia gli iscritti alle selezioni

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Cultura

MILANO. Sono giorni di fuoco per le cornette della Milano Art Gallery. Le selezioni per il concorso d’arte La Signora delle Stelle in onore della celebre scienziata astrofisica Margherita Hack stanno per chiudersi e i nomi degli eletti che hanno passato lo scrutinio del comitato stanno per essere rivelati. Oltre mille gli artisti visionati solo nelle ultime settimane. Ma a quando il giorno del verdetto? Il 14 dicembre è la data fissata del vernissage che avverrà con una doppia festa. Alle 16 nella sede in via Ampère 102 (zona piazzale Loreto) e alle 18 in quella di via Alessi 11, nel cuore di Milano. I lavori dei selezionati infatti verranno esposti in due delle prestigiose sedi della Milano Art Gallery, la cui storia vanta più di cinquant’anni di incontri culturali e artistici con personalità di nota fama.

La cerimonia di premiazione, presieduta dal curatore di mostre e grandi eventi Salvo Nugnes, gode del contributo del prof. Vittorio Sgarbi, del sociologo Francesco Alberoni, di Morgan, del grande fisico Antonino Zichichi, presidente della World Federation of Scientists, di Umberto Veronesi, di Silvana Giacobini, don Antonio Mazzi e Amanda Lear.

Alla mostra che seguirà fino al 10 gennaio, si potranno ammirare opere di pittura, scultura, fotografia e grafica ispirate al mondo e alla vita della professoressa. Da ritratti a paesaggi o pianeti, dai lavori astratti a quelli sperimentali, alla Milano Art Gallery giungono adesioni provenienti da tutta l’Italia. La Signora delle Stelle riserva inoltre per i 5 vincitori 20.000€ in servizi per la realizzazione di prestigiose mostre, e targhe e menzioni speciali per una ristretta cerchia di talentuosi artisti.

La Signora delle Stelle resterà aperta al pubblico fino al 10 gennaio, tutti i giorni, eccetto la domenica, dalle 14.30 alle 19. L’ingresso è libero.

Per informazioni sulla mostra e sulle selezioni è possibile chiamare lo 0424 525190, il 388 7338297, scrivere a segreteria@margheritahack.it oppure visitare il sito www.margheritahack.it.

 

La poesia gestuale di Graziano Ciacchini

Scritto da Elena Gollini Art Blogger il . Pubblicato in Arte, Cultura

È davvero una formula espressiva che contiene una delicata e virtuosa poesia gestuale quella che contraddistingue la pittura di Graziano Ciacchini, che dimostra risorse creative di grande pregio. Come ha rimarcato la dottoressa Elena Gollini scrivendo: “La creatività pulsante e incalzante di Graziano si esprime talvolta con la necessità immediata, intesa come esigenza e bisogno di tradurre un pensiero, una sensazione, un sentimento, un brivido che attraversa il corpo e fa fremere l’anima e si esprime talvolta come maturata e ponderata riflessione, che richiede il tempo di indagare, scandagliare, recepire, trovando la giusta ispirazione. Graziano è dotato di innata sensibilità e curiosità spiccata, è propenso a sperimentare con costanza per individuare nuove stimolanti soluzioni e ricavarsi una propria nicchia espressiva e stilistica. Pur seguendo gli orientamenti del figurativo di impronta tradizionale, si mantiene lontano e indipendente da dogmi imposti e da canoni standardizzati. Le motivazioni scatenanti del suo fare arte risiedono nell’intento di dare vita ad uno spazio libero dove la passione del cuore prevale sulla ragione e si sprigiona, consentendo allo spettatore una fruizione dell’opera più fantasiosa e disinibita. Il suo lavoro parte dall’esperienza del passato e si sviluppa in una fase di costruzioni e ricostruzioni, dove il processo elaborativo approda a scenari e coreografie di intenso impatto e traccia percorsi dinamici imprimendo plasticità di movimento alle immagini e conciliando segno, forma e colore in combinazioni incisive ed efficaci. Il disegno ricopre una base formativa indispensabile e viene rivalutato e valorizzato con il giusto peso trasformando il tratto segnico in poesia gestuale impeccabile, certosina e meticolosa, che non tralascia mai alcun dettaglio dimostrando estrema coerenza e competenza“.

FME Education e la scuola digitale MyEdu School

Scritto da articoli news il . Pubblicato in Cultura

FME Education, Editore italiano attivo da anni nel settore della didattica e delle nuove tecnologie, permette ai ragazzi delle scuole primarie e secondarie di primo grado di “Imparare divertendosi!”. Grazie ai contenuti digitali autorevoli e alla tecnologia, nell’anno scolastico 2019/2020 il progetto MyEdu School ha già coinvolto 18 scuole provenienti da tutta Italia.

FME Education

FME Education e il progetto MyEdu School

MyEdu School è l’iniziativa promossa da FME Education per le scuole primarie e secondarie di primo grado, un progetto che esprime l’idea di scuola che l’Editore ha costruito nel corso degli anni: utilizzare creatività e tecnologia per supportare l’apprendimento dei giovani e l’insegnamento dei docenti. L’anno scolastico 2019/2020 ha già visto per il solo mese di settembre la partecipazione al progetto di ben 18 scuole, distribuite uniformemente in tutta Italia: Lombardia, Piemonte, Umbria, Veneto, Friuli Venezia Giulia e Sicilia. In queste regioni, MyEdu School introdurrà le nuove tecnologie all’interno delle scuole, facendo uso del digitale durante le lezioni quotidiane. Per ogni istituto comprensivo sarà installata gratuitamente una classe virtuale dotata di dieci tablet personalizzati, al cui interno i docenti e gli alunni potranno trovare contenuti digitali, seminari di formazione e laboratori didattici.

FME Education: l’esperienza didattica nella tecnologia

FME Education è un Editore che progetta e realizza contenuti digitali per lo studio e la formazione, la cui idea di scuola è legata alla convinzione che curiosità e coinvolgimento rappresentino le condizioni necessarie agli studenti nel processo d’apprendimento. I contenuti dell’Editore, infatti, sono realizzati con una cura particolare verso la componente ludodidattica, capace di coinvolgere lo studente per mezzo di giochi, esplorazioni, sfide ed enigmi. FME Education pone la scuola e la famiglia al centro del proprio mondo, consapevole che questi sono i due luoghi principali in cui si sviluppa il processo educativo dei giovani. Per questo, le offerte realizzate sono studiate su misura e comprendono: MyEdu School, il progetto completo per una didattica digitale in classe; MyEdu Family, l’ambiente didattico per i compiti e lo studio a casa; MyEdu Plus, il sistema integrato a disposizione dell’insegnante; Encyclomedia Online, la piattaforma digitale ideata e diretta da Umberto Eco.

Miami meets Milano inaugurata dal sindaco di Miami Beach con tanti ospiti vip

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Cultura

Come da tradizione, anche quest’anno la prestigiosa mostra d’arte internazionale Miami meets Milano inaugura sul top roof del Victor Hotel in una delle più famose strade del mondo, la Ocean Drive. Siamo a Miami Beach, in Florida, durante i giorni in cui Art Basel, l’evento che figura al primo posto nella lista delle fiere più rinomate del settore. Ecco allora che ieri, 4 dicembre, la rassegna organizzata dal curatore di mostre e grandi eventi Salvo Nugnes,  ha aperto i battenti al grande pubblico americano. A presentarla, oltre al presidente di Spoleto Arte, anche il sindaco di Miami Dan Gelber e il corrispondente italiano di «America Oggi» Pietro Porcella. E i contributi di personalità di spicco non mancano. Da quello del prof. Vittorio Sgarbi a quello dell’artista José Dalì, figlio di Salvador Dalì, fino al direttore generale del Ministero e al console generale d’Italia. A completare l’elenco anche il presidente della regione Lombardia, il sindaco di Milano, Roberto Villa di Casa della Fotografia e la giornalista RAI Antonietta Di Vizia, nonché il direttore della Triennale di Fotografia Italiana Luigi Gattinara e la presidente di Women Empowerment Flavia Sagnelli.

Commenta il curatore Nugnes: «A Miami meets Milano ci sono artisti di calibro che espongono con autori storicizzati come Canova, Pirandello, Guttuso o Afro. Hanno l’opportunità di essere inseriti in un catalogo, pubblicato da Editoriale Giorgio Mondadori, assieme ad artisti che hanno segnato la storia dell’arte, tra cui Lodola e Boetti. Ma perché fare una mostra che unisca due città e porti l’Italia in America? Perché il nostro paese è un museo a cielo aperto. Questa è una testimonianza di quello che abbiamo e che non ci fa impallidire di fronte a mode asiatiche o americane».

A esporre ci sono artisti provenienti per lo più dall’Italia, ma non mancano opere che provengono, ad esempio, dalla Turchia, dalla Corea, dalla Francia e dalla stessa Florida. Ma vediamone i nomi: Actis Caporale Anna, Bertolini Renata, Blake India, Boscaro Alda, Bottecchia Eleonora, Capua Fabiola, Castelli Silvia, Collovati Adriana, Cormio Concetta Maria, Costantino Paola, Cremesini Felice, De Polo Paolo, Di Paola Karen, D’Onofrio Micaela, Farneti Virginia, Fazio Francesco, Fiore Francesca, Fossati Elisa, Galli Gabriella, Gombac Tullio, Grieco Irene, Harizaj Santiago, Iacobucci Maria Rosaria, Imbesi Pinella, Jacquounain Nathalie, Kiziltas Demet, Lembo Pietro, Maksutaj Monda, Mariano Massimo, Mascioli Silvana, Mi Hyo Kim, Minopoli Francesco, Negrini Allessandro, Nunziata Mary, Palagano Lucio, Passera Oliviero, Pavan Mauro, Perron Mario, Provenzano Quaranta Giulia, Roman Beatrice, Ruggiero Laura, Sambucco Gino, Seregni Gianluca Giuseppe, Severi Maria Pia, Soattini Sara, Sorrentino Francesca, Spinelli Fedora, Tazzini Stefania, Tironi Romano, Vita Alberta, Zarpellon Toni, Zucca Alessandro, Zuccon Antonio e Zungri Giovanni.

In videoesposizione invece: Almonti Patrizia, Avanzi Corrado, Cecchet Rosanna, Delfini Piera, Lucernini Luigi, Montorro Emanuela, Nagy Susanna, Polidori Oreste, Praed Dannie, Roncelli Mirko e Vitaggio Paola.

La mostra sarà visitabile tutti i giorni dalle 10 alle 18 fino all’8 dicembre. L’ingresso è gratuito. Per informazioni sull’esposizione è possibile chiamare lo 0424 525190 o il 388 7338297, scrivere una mail a org@spoletoarte.it oppure visitare il sito www.spoletoarte.it.

Federico Motta Editore: i saggi sulla letteratura dell’orrore

Scritto da articoli news il . Pubblicato in Cultura

Federico Motta Editore è una Casa Editrice nata nel 1929. Durante gli anni ha ricevuto diversi riconoscimenti per la qualità delle sue opere, per l’innovazione, per l’autorevolezza guadagnata grazie alle collaborazioni prestigiose. All’interno di “Historia. La grande storia della civiltà europea”, sono contenuti anche dei saggi sulla letteratura dell’orrore.

Federico Motta Editore

Federico Motta Editore: un breve excursus sull’horror in letteratura

Magioni infestate, mostri, zombi, luoghi sperduti e mal illuminati: sono le chiavi dei racconti dell’orrore, amati da tanti, sempre più diffusi soprattutto in concomitanza con la festa anglosassone di Halloween. Anche Federico Motta Editore se ne è occupata: la letteratura dell’orrore ha radici antiche e ha conquistato particolare fortuna nella moderna storia dell’editoria. Il genere nacque alla fine del Settecento in Francia e in Inghilterra. Tra i primi romanzi gotici inglesi vanno annoverati classici come “Il castello di Otranto” di Walpole, “Il monaco” di Lewis e “I misteri di Udolpho” di Ann Radcliffe. Il genere raggiunse però la sua maturità con “Frankestein” di Mary Shelly, pubblicato nel 1818 e in assoluto tra i romanzi dell’orrore più apprezzati di sempre. L’anno successivo vede la luce nelle librerie “Il Vampiro” di William Polidori. Per approfondire l’argomento, sono disponibili dei saggi contenuti nel volume dedicato all’Ottocento di “Historia. La grande storia della civiltà europea”, pubblicata da Federico Motta Editore. Per quanto riguarda i giorni nostri, Stephen King rimane l’indiscusso maestro del genere, tra gli autori più apprezzati e venduti nel mercato editoriale mondiale. Il suo successo va ben oltre la letteratura, basti pensare alle trasposizioni cinematografiche e alle serie tv tratte dai suoi romanzi che hanno appassionato il pubblico negli ultimi anni.

Federico Motta Editore: la storia e i riconoscimenti

Federico Motta Editore nasce nel 1929 con il nome di “Clichè Motta”. Nel corso degli anni, la Casa Editrice si è affermata grazie all’attenzione verso l’innovazione, la qualità delle opere pubblicate e il valore generato che ha permesso al marchio di affermarsi nel settore. Tra i numerosi riconoscimenti, vanno ricordati il Premio Speciale per la Cultura della Presidenza del Consiglio dei Ministri nel 2010, il Premio Pirelli InterNETional Awards nel 2007 e l’Ambrogino d’Oro nel 1980. Negli anni le opere pubblicate spaziano dall’editoria per ragazzi (MottaJunior) alle collane di architettura fino alle riviste di moda. L’impegno per innovare costantemente il settore è evidenziato da strumenti rivoluzionari come le Tavole Transvision, il Sonobox, fino all’utilizzo delle VHS e dei CD-Rom in allegato ai volumi. Con l’arrivo del web infine, Federico Motta Editore ha implementato, tra le altre novità, l’Enciclopedia Motta con Internet TV. Il marchio si è affermato nella sua autorevolezza grazie a diverse collaborazioni con personalità rilevanti quali Umberto Eco e Margherita Hack, nonché con realtà importanti quali Telecom, Telefono Azzurro, Rai, Zecchino d’Oro, Disney e Il Corriere della Sera.

Lorenzo Chinnici “Tele Nascoste”

Scritto da Giambra Editori il . Pubblicato in Cultura, Libri

Lorenzo Chinnici, il nuovo libro: a Catania anteprima mondiale di “Tele Nascoste”

Il 14 dicembre alle 18, verrà presentato a Catania il nuovo libro su Lorenzo Chinnici: Tele Nascoste scritto dal chirurgo Diego Celi e arricchito dalla prefazione di José Van Roy Dalí (figlio di Salvador Dalí), pubblicato da Giambra Editori.

Il testo non celebra l’arte di Chinnici, ma scandaglia emozioni e retroscena delle tele del Maestro. La serata è promossa da ‘’Faber – Il Fabbricante di idee’’ in collaborazione con la casa editrice.

Questa edizione di Faber si terrà nei giorni 14 e 15 dicembre, dalle 10.00 alle 21.00 presso lo storico Palazzo del Toscano, edificato intorno al 1870 quale residenza cittadina dei Paternò marchesi del Toscano.

La manifestazione ospiterà 40 artigiani d’eccellenza provenienti da tutta la Sicilia, che presenteranno le loro creazioni nelle splendide sale del piano nobile del Palazzo, scenario per la presentazione del libro di Chinnici che dialogherá simbolicamente con le eccellenze artigianali made in Sicily.

TELE NASCOSTE (Giambra Editori, 2019), edizione italiano/inglese. Il testo, pur avendo come protagonista il Maestro Lorenzo Chinnici, non è celebrativo dell’arte pittorica dell’artista. Si propone, invece, di dipingere con un pennello lacaniano una tela in cui fa da sfondo un conflitto continuo intriso d’amore e scontri fra il figlio e l’artista: la vera “tela nascosta” della produzione artistica del Maestro. Ma, in questa tela, vi è un’altra protagonista: la madre. Essa governa e guida la biga familiare cui sono attaccati i due cavalli, che male sopportano le briglie.

Diego Celi, autore del testo, scrive Josè Van Roy Dalì, figlio di Salvador Dalì, nella prefazione: ‘’….accarezza un pensiero, vaga sulle nuvole della fantasia….si inoltra con l’ingenuità di un bambino e con l’arroganza di un adulto in un racconto che, già nelle prime righe, accende la curiosità e induce a proseguire nella lettura con quella gioiosa emozione che porta ad ampliare gli illimitati confini della fantasia per farsi trasportare in una irreale realtà in cui tutto è possibile…”

INAUGURAZIONE

14 dicembre – Palazzo del Toscano

Piazza Stesicoro, 38 – Catania

Ingresso libero

Introduce: Dott.ssa Katia Trifiró

Dipinti: Lorenzo Chinnici

Produzione: Giambra Editori & Faber

Giambra Editori

Pierangelo Giambra

giambraeditori@gmail.com  info@giambraeditori-sicilia.it

“Paura della pittura”, personale di Giovanni Blanco da Lo Magno Arte Contemporanea

Scritto da inpress il . Pubblicato in Arte, Cultura

Modica (RG) – Dal 14 dicembre all’11 gennaio Lo Magno Arte Contemporanea di via Risorgimento 91-93 ospiterà la personale di Giovanni Blanco “Paura della pittura” a cura di Gabriele Salvaterra (inaugurazione: sabato ore 19; visite: tutti i giorni, tranne il lunedì, dalle ore 10.00 alle 13.00 e dalle ore 17.00 alle 20.00).
Giovanni Blanco (Ragusa, 1980) vive e lavora a Modica e Bologna, dove è stato allievo di Massimo Pulini all’Accademia di Belle Arti.
“Paura della pittura” è il titolo di un testo dello scrittore e pittore Carlo Levi che, già nel 1942, metteva in discussione pratiche e stili pittorici, notando un allontanamento dalle ragioni e dalle problematiche dell’essere umano (“Il domani non si prepara con i pennelli, ma nel cuore degli uomini”). Dalle suggestioni e dagli stimoli offerti da quelle pagine ancora attuali prende le mosse l’idea della presente mostra.

In un’epoca in cui la pittura sconfina dagli spazi espositivi in modo quasi pervasivo e riafferma il proprio diritto di comunicare, l’artista contemporaneo avverte la necessità di riflettere sulla natura del fare pittorico che continua a essere fonte di inquietudine, qualcosa di molto semplice e molto complesso, naturale e assurdo allo stesso tempo.

Il percorso ideato da Giovanni Blanco – comprendente una serie di opere a olio, di piccole e medie dimensioni – si presenta come un’operazione analitica che, imitando le forme del display espositivo e dei generi tradizionali, interroga se stessa e l’osservatore sulla validità dell’esperienza estetica veicolata dalla pittura, in un’affascinante ricerca di nuovi significati e valori.

La mostra è accompagnata da una pubblicazione in cui le immagini dell’autore, i testi critici del curatore e altre referenze d’archivio si rincorrono tra loro per restituire il clima, le riflessioni e la genesi che hanno portato alla realizzazione delle opere esposte. L’evento è realizzato con il contributo dell’Antica Dolceria Bonajuto di Modica e Ghibli general contractor di Ragusa.

Info e contatti
LO MAGNO ARTE CONTEMPORANEA
via Risorgimento 91/93 – Modica (RG)
Tel. 0932 763165
info@gallerialomagno.it

Milano Art Gallery presenta la mostra antologica su Marco Locci

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Cultura

I confini delle meraviglie, così si intitola la rassegna antologica del poliedrico artista Marco Locci, che aprirà il nuovo anno alla Milano Art Gallery in via Alessi 11. Così, nel cuore di Milano, in quella che è da oltre cinquant’anni la sede di incontri artistici e culturali di rilievo, il vernissage avrà inizio alle 18 di venerdì 10 gennaio. Presentata dal curatore di mostre e grandi eventi Salvo Nugnes e dal fotografo Roberto Villa, amico di Pier Paolo Pasolini e di Dario Fo, l’esposizione aprirà i portali dell’incanto. Sì, perché le opere di Marco Locci (1951, Genova – † 2015, Rapallo) coprono un quarantennio di intensa attività. Ispirandosi agli scritti di Borges, di Melville, Lovecraft e Swift, Locci ha creato una sua linea di narrazione che trae forza dal sogno e, crescendo leggero su di esso, lo trasmette all’osservatore.

Partito dall’Arte povera, l’artista ha sperimentato con i più svariati materiali, cominciando sempre dalla realtà per giungere all’essenziale. Avventura e mistero sono i due principali temi conduttori della sua ricerca, tra l’altro basata anche su astrofisica, fisica relativistica e quantistica. Forte nella sua arte che spazia tra le serie di “Babel”, “I Patanchi”, “Navi” e “Wunderkammer”, Locci sperimenta con la realtà e la fantasia, delineando percorsi e viaggi ai limiti del possibile, tra passato e futuro. Resta, in sottofondo, una linea di divertita ironia, di paradosso o di stupita meraviglia. Senz’altro di incredibile libertà immaginifica.

La precisione nel dettaglio, la delicatezza nel segno e la ricchezza dei colori saranno indubbiamente capaci di ammaliare, come delle sirene, è il caso di dirlo, i visitatori. Impossibile non lasciarsi trasportare da questi racconti per immagini e concedersi cinque minuti in più per restare in un sogno da sospiro.

I confini delle meraviglie sarà visitabile gratuitamente fino al 23 gennaio 2020 tutti i giorni, eccetto la domenica, dalle 14.30 alle 19. Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, il 388 7338297 o scrivere a info@milanoartgallery.it. Oppure visitare il sito www.milanoartgallery.it.

Milano Art Gallery celebra la donna con Matteo Fieno e la sua personale Declinazioni al femminile

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Cultura

Venerdì 22 novembre Declinazioni al femminile, la mostra pittorica del pittore albese Matteo Fieno, ha aperto al pubblico. Gremita di visitatori, la prima personale dell’artista è stata inaugurata alla Milano Art Gallery in via Alessi 11, nel cuore di Milano. Presentata dal curatore di mostre e grandi eventi Salvo Nugnes, l’esposizione ha visto i contributi del fotografo Roberto Villa, amico di Pier Paolo Pasolini e di Dario Fo e del giornalista Luciano Simonelli, di Simonelli Editore.

Voluta fortemente per questo mese, in cui il 25 spicca come giornata mondiale contro la violenza sulle donne, la rassegna di Matteo Fieno, spiega Nugnes, cade al momento giusto, quando ce n’è più bisogno. L’aspetto sociale viene indagato poi da Simonelli, che conclude con un commento significativo, rivolto all’artista: «Matteo Fieno è moderno. Ha modernizzato Degas». L’analisi arriva anche da Villa: «La capacità di portare le donne nel quadro è data dal fatto che non ne ha valorizzato la bellezza in sé. No, ne ha preso forme, posizioni di ordine quotidiano facendo un discorso simile a quello di Caravaggio, che nella sua epoca non ha preso la nobiltà portandola nei quadri, ma portando le persone comuni». La forza di questo autore consiste dunque nel tratto che coglie quanto vi è di comune nelle pose e negli atteggiamenti delle sue figure femminili per rendere ogni sua opera profondamente speciale e peculiare. E continua: «Quello che fa Matteo è prendere le posizioni normali del quotidiano portandole in un quadro e dando loro un valore che prima non avevano. Quindi non c’è scarto, semmai c’è evidenziazione. Le sue linee sono la specificità che diventa automaticamente un modulo rappresentativo. Per cui, chi guarderà un quadro con quelle linee, dirà: è un Matteo Fieno».

Milano Art Gallery, storica galleria che da oltre cinquant’anni ospita eventi e incontri culturali di spessore, vanta tra ospiti ed espositori nomi di grande prestigio come Bruno Vespa, Corrado Augias, Margherita Hack, Paolo Villaggio e Patty Pravo. In una posizione centrale, Milano Art Gallery è altrimenti conosciuta come luogo di riferimento del Maurizio Costanzo Show, proprio nei primi anni della messa in onda della popolare trasmissione. Qui un giovane Vittorio Sgarbi, agli inizi della sua carriera, discorreva sull’Arte. E oggi il brand Milano Art Gallery si è esteso ad altre prestigiose gallerie, presenti a Milano, Sanremo, Bassano del Grappa, Spoleto e Venezia.

Declinazioni al Femminile resterà fruibile gratuitamente al pubblico fino al 6 dicembre 2019, tutti i giorni, a eccezione della domenica, dalle 14.30 alle 19. Per maggiori informazioni è possibile contattare lo 0424 525190, il 388 7338297 oppure scrivere a info@milanoartgallery.it.

Miami meets Milano al TG2: una scommessa vinta per i talenti italiani

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Cultura

Puntata speciale per Spoleto Arte quella di oggi, martedì 19 novembre. La rubrica Costumi & società del TG2 ha infatti dato largo spazio al tema del talento artistico italiano. Presente all’appello un’ampia panoramica che ha dato risalto alla mostra che a breve si terrà in Ocean Drive, la Miami meets Milano. Dal 4 all’8 dicembre, presso il Victor Hotel di Miami Beach l’esposizione porterà infatti agli occhi di un pubblico internazionale una rosa di artisti contemporanei.

Si dice orgoglioso il curatore di mostre e grandi eventi Salvo Nugnes, presidente di Spoleto Arte. Afferma così: «Il talento italiano deve emergere, soprattutto questi straordinari artisti che abbiamo in Italia, che creano con molta fantasia, passione e dedizione. Loro devono venire fuori». Un’impresa divenuta possibile anche con la rassegna Miami meets Milano, appuntamento irrinunciabile che da anni si svolge durante la fiera d’arte più importante del mondo, Art Basel. Lo scopo principale dell’esposizione è quello di promuovere quella che è la forza latente dell’arte italiana per lanciarla sul mercato mondiale dandole in questo modo il giusto palcoscenico per esprimersi. E per farlo nel migliore dei modi è presente il contributo di numerose personalità del mondo istituzionale, della cultura e dello spettacolo. Tra questi nomi figurano infatti il prof. Vittorio Sgarbi, l’artista José Dalì, figlio di Salvador Dalì, il Direttore Generale del Ministero, il Console generale d’Italia, il Presidente della Regione Lombardia, il Sindaco di Milano, il Sindaco di Miami, Roberto Villa di Casa della Fotografia e la giornalista RAI Antonietta Di Vizia. A completare il tutto, il catalogo Editoriale Giorgio Mondadori.

La mostra verrà inaugurata alle 18 di mercoledì 4 dicembre (ora locale) e porterà, oltre alle opere di più di cinquanta artisti contemporanei, anche quelle di alcuni storicizzati, tra cui: Afro, Alighiero Boetti, Antonio Canova, Eugenio Carmi, Gino De Dominicis, Filippo De Pisis, Renato Guttuso, Marco Lodola e Pier Paolo Pasolini.

Per info è possibile chiamare lo 0424 525190, il 388 7338297, scrivere a org@spoletoarte.it o visitare il sito www.spoletoarte.it.

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