Festival dell’Arte: successo per la mostra alla Milano Art Gallery con Vittorio Sgarbi e il Ministro Galletti

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Cultura

Inaugurazione di successo, lo scorso 10 febbraio, per la mostra “Festival dell’Arte” allestita presso la rinomata sede sanremese della Milano Art Gallery, la galleria Bonbonnière, situata in Corso degli Inglesi 3, di fronte al famoso Casinò. L’esposizione ha come protagonisti artisti contemporanei di talento e resterà in loco fino al 24 febbraio 2017. L’evento ha riscosso una forte risonanza mediatica ed ha visto la partecipazione del vice Ambasciatore di Monaco e dell’Assessore alla Cultura di Sanremo. L’organizzatore, il manager della cultura Salvo Nugnes, ha scelto il periodo contestuale al celebre Festival della Canzone per creare un legame simbolico tra arte e musica e accostarsi alla tradizionale manifestazione canora, che attira e catalizza l’attenzione dell’opinione pubblica internazionale. Ospite d’onore durante il vernissage è stato il noto stilista e designer creativo Alviero Martini, amante ed estimatore dell’arte, che ha tenuto un’interessante conferenza di presentazione del nuovo libro in stile autobiografico, dal titolo “Andare Lontano Viaggiando”. Martini è stato accolto in modo molto caloroso e ha raccontato i momenti salienti e gli aneddoti più importanti della sua carriera, che si sono intrecciati saldamente con il vissuto intimo, le esperienze personali e i ricordi più intensi. L’elenco, in ordine alfabetico, degli artisti partecipanti è: Antonella Carraro, Gabriella Martino, Damisela Pastors Lugo, Giacomo Premoli, Maria Pia Severi, Mariella Tissone.
Il catalogo ufficiale della mostra contiene i contributi straordinari di Vittorio Sgarbi e del Ministro Gian Luca Galletti.

Intelligenza emotiva ed ecologica, nuovo libro di Daniel Goleman

Scritto da Daria Picardi il . Pubblicato in Cultura, Istruzione, Libri

«Coltivare l’intelligenza emotiva» di Daniel Goleman, Lisa Bennett e Zenobia Barlow esce il 2 marzo per Edizioni Tlön. In questo libro, Daniel Goleman e i suoi collaboratori raccontano le storie di attivisti, educatori e pionieri che tracciano per noi la via verso una nuova sostenibilità educativa, attraverso l’utilizzo dell’empatia per ogni altra forma di vita, della responsabilità delle nostre azioni e all’impiego dell’intelligenza emotiva, sociale ed ecologica che tutti possediamo. Nella convinzione che un nuovo rapporto con la natura non possa prescindere da una ridefinizione del concetto di educazione ecologica.

L’idea di base è questa: nel momento d’instabilità di un sistema – a scuola, in una nazione o nella biosfera – c’è sempre la possibilità di una svolta verso nuove forme e modi di pensiero e azione. In questi tempi d’instabilità – nelle nostre scuole, nella nostra nazione e nella nostra biosfera – questo libro riflette la nostra convinzione che gli educatori siano idealmente situati alla guida di questa svolta verso una rinnovata sensibilità ecologica per il XXI secolo.

DANIEL GOLEMAN, psicologo, giornalista e scrittore statunitense è noto soprattutto per il bestseller «Intelligenza emotiva», in cui affronta lo studio delle emozioni e il loro rapporto con l’aparato cognitivo umano;

LISA BENNETT è scrittrice, conferenziera ed esperta di strategie di comunicazione;

ZENOBIA BARLOW, cofondatrice del Center for Ecoliteracy, è stata tra le prime negli Stati Uniti a creare modelli di educazione scolastica sostenibili per bambini e ragazzi.

Edizioni Tlön nasce nel 2016 da un’idea di Andrea Colamedici, Maura Gancitano e Nicola Bonimelli con l’intento di creare un’integrazione tra studi scientifici e ricerca interiore. Intende rendere manifeste in Italia le aperture di senso e significato che altrove caratterizzano l’operato accademico più all’avanguardia: lo studio dell’esoterismo, la ricerca sugli stati non ordinari di coscienza, le radici spirituali della civiltà e tutto ciò che riguarda la piena e autentica fioritura dell’essere umano. Tlön crea libri, spettacoli teatrali, conferenze, seminari e atti poetici per fare filosofia all’insegna dell’ironia, della meraviglia e della sobrietà.

Tra i nostri autori: Alejandro Jodorowsky, Igor Sibaldi, Daniel Goleman, Giulio Cesare Giacobbe, Jeffrey Kripal, Maura Gancitano, Colin Wilson, Selene Calloni WIlliams, Matthew Fox, Rupert Sheldrake, Gabriele Oettingen.

Ulteriori Informazioni disponibili su www.tlon.it| Fb | Libreria Teatro Tlön

Business a 5 stelle con i corsi di Etiquette Italy

Scritto da BorderlineAgency il . Pubblicato in Cultura, Italia, Lifestyle

Al via il 9 febbraio i nuovi corsi di Business Etiquette promossi dalla Etiquette Academy Italy. Il prestigioso Grand Hotel Majestic “già Baglioni” accoglie nel suo storico palazzo manager e professionisti di successo interessati all’arte del galateo applicata al business.

La cultura delle buone maniere è uno strumento indispensabile per promuovere e consolidare la propria figura professionale. All’interno dell’evocativa ambientazione del Grand Hotel Majestic “già Baglioni”, ottocentesca location con un prestigioso retaggio storico di eleganza ed esclusività, riprendono a grande richiesta, dal 9 febbraio e fino all’8 giugno, gli incontri di Etiquette Italy la prima scuola italiana di Galateo, Business Etiquette e Immagine Professionale. Dopo il successo delle precedenti edizioni, Etiquette Italy riporta in aula gli esponenti del mondo degli affari, per trasmettere preziose indicazioni volte a incrementare l’efficacia della propria web reputation, l’incidenza della leadership e l’efficacia delle strategie di comunicazione, acquisendo quella sicurezza e quelle capacità relazionali indispensabili per la perfetta riuscita della propria attività in un mondo sempre più globalizzato ed attento non soltanto ai contenuti, ma anche alla forma.
L’esperienza nel mondo della comunicazione e delle pubbliche relazioni di Simona Artanidi, fondatrice di Etiquette Italy e una delle massime esperte di Business Etiquette in Italia, ha permesso di intrecciare l’arte del buon vivere con il personal branding, suggerendo ad imprenditori e manager la strada migliore per raggiungere i propri obiettivi grazie ad un alto standard di autostima, sicurezza, presentazione di sé e del proprio operato. Tantissimi gli aspetti presi in esame, con attenzione agli effetti ed ai significati sottesi ad ogni singolo gesto: atteggiamenti da prediligere nel relazionarsi con il pubblico, pianificazione e gestione delle conversazioni nel corso di un pranzo d’affari, messaggio veicolato dall’abbigliamento, scelta accurata del registro linguistico e delle modalità di espressione sono infatti solo alcune delle tematiche analizzate nel corso degli incontri.
Il modulo d’apertura, il 9 e il 23 febbraio 2017, prevede la disamina di una tra le questioni più delicate per chi opera nel mondo degli affari e delle pubbliche relazioni, così come in ambito istituzionale: il contatto con il pubblico, spesso fonte di timore, incertezza e difficoltà di esposizione. La sessione formativa, dal titolo “Speak with Etiquette”, ha lo scopo di fornire agli iscritti gli elementi per un’efficace presentazione di sé, mediante il potere della disinvoltura: sicurezza e determinazione annullano il rischio di un’errata comunicazione, rendendo il proprio messaggio incisivo e persuasivo, decretandone l’entusiastica comprensione e conseguentemente la piena affermazione del relatore. La seconda tappa del percorso formativo è rappresentata dal corso “Dress for success”, programmato in data 9 marzo 2017. Un argomento, questo, che merita approfondimento e che si dimostra determinante nella creazione della propria immagine personale quanto aziendale. Tanti gli aspetti correlati, tra cui la postura e il linguaggio del corpo, veicoli funzionali per esprimersi e fornire informazioni anche in modo non convenzionale. In cattedra, il 6 e il 20 aprile 2017, l’accoglienza: un’arte antica e irrinunciabile per relazionarsi con clienti ed interlocutori. “Bon ton, accoglienza e savoir faire”, questo il titolo della sessione, è il focus per svelare la strategia vincente nel modo di porsi, risultando cortesi ed appropriati nel confronto e nello scambio quotidiano sul posto di lavoro, piuttosto che a meeting, convention ed altre circostanze. Il 13 maggio vede protagonista una situazione ricorrente e spesso determinante nel mondo del business, ovvero “Il pranzo d’affari”, come suggerisce il titolo del corso. La colazione di lavoro è spesso la modalità prescelta per la chiusura di un accordo o per la definizione di una collaborazione. Ecco quindi che si dimostra davvero utile non solo la presenza, ma anche l’acquisizione dei modi più appropriati per rapportarsi al proprio interlocutore, preparando un’accurata pianificazione delle conversazioni. Chiude il ciclo di corsi di Business Etiquette, nella giornata dell’8 giugno, la trattazione della “Web & Etiquette Reputation”, argomento di grande attualità e di significativa utilità per il personal branding on line. Tecnologia e modernità possono essere un alleato vincente nel business, a patto di sfuggire alla netiquette e all’eccesso di disinvoltura che talvolta rischia di far ottenere l’effetto contrario.
La cura dell’immagine, della persona e della relazione con gli altri sono alla base di una competitività positiva e virtuosa, sia in azienda che nelle sue interazioni con l’esterno, clienti, fornitori, istituzioni e più in generale tutti gli stakeholder.
I corsi di Business Etiquette di Etiquette Italy, focalizzati proprio su questi aspetti, sono quindi quanto mai utili, non solo a livello individuale ma anche per l’intero management nella sua molteplicità di ruoli, per affrontare al meglio un panorama professionale sempre più internazionale e complesso. Un’opportunità unica per non lasciare mai nulla affidato al caso e conseguire il miglior risultato.

Etiquette Academy of Italy® – Lo stile nelle relazioni d’affari Galleria Ugo Bassi, 1 – 40100 Bologna – T. +39.051.269190 www.etiquetteitaly.com
Borderline – Via Parisio 16 – 40137 Bologna Tel. 051 4450204 Fax 051 6237200 – Communication Manager & P.R Matteo Barboni – 349 6172546 m.barboni@borderlineagency.com

Salvo Nugnes porta le foto di Maria Pia Severi alla Milano Art Gallery sanremese

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Cultura, Fotografia

Maria Pia Severi, talentuosa artista modenese, sta continuando con successo il suo percorso nel mondo dell’arte contemporanea, esponendo le sue originali fotografie artistiche in mostre di prestigio a livello internazionale e ricevendo ottimi riscontri di apprezzamento. Da Miami a New York, da Rio de Janeiro a Praga, da Londra a Spoleto e Biennale di Venezia, i suoi scatti d’autore riscuotono sempre interesse e curiosità. Le sue opere saranno esposte nella mostra organizzata dal manager Salvo Nugnes alla Milano Art Gallery di Sanremo, in concomitanza con il Festival della Canzone, dal 10 al 24 febbraio. La Severi ha trovato una formula espressiva sua propria davvero inedita e sui generis, che le permette di realizzare immagini fotografiche con una cornice di misteriosa e intrigante evanescenza e di ricavarsi uno stile inconfondibile. La sua vivace vena creativa e l’acuto spirito d’inventiva completano e rafforzano le innate capacità strumentali. La sua fotografia è libera da accademismi, ricca di richiami e rimandi fantasiosi e pregnante di emozioni e sentimenti, alimentando anche il sogno e la componente onirica.

Festival a Sanremo alla Milano Art Gallery: esposte le foto sulla Callas di Maria Pia Severi

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Cultura, Fotografia, Musica

È ormai prossima l’apertura della mostra denominata “Festival dell’Arte” che si terrà proprio in concomitanza con la famosa kermesse canora del Festival della Canzone. L’organizzatore è Salvo Nugnes, manager della cultura e agente di noti personaggi e nomi di spicco. L’esposizione verrà allestita nella storica Galleria “Bonbonnière”, sede sanremese della Milano Art Gallery, situata in Corso degli Inglesi 3, adiacente al prestigioso Casinò e vicinissima al celebre Teatro Ariston. Il periodo espositivo è dal 10 al 24 febbraio 2017, con vernissage inaugurale fissato in data venerdì 10 febbraio alle ore 18.00. Nel selezionato gruppo degli artisti partecipanti ci sarà anche la modenese Maria Pia Severi, con un’inedita serie di fotografie artistiche, dedicate alla soprano Maria Callas, la Divina per antonomasia del canto lirico. La Severi è già stata presentata da Vittorio Sgarbi e da Alessandro Sallusti, Direttore de “Il Giornale” ed ha all’attivo mostre da Milano a Miami e da Spoleto alla Pro Biennale. L’Artista, che nel tempo ha sperimentato soggetti diversi e ambientazioni particolari, ha pensato di omaggiare simbolicamente la Callas e il suo ricordo indelebile, attraverso degli scatti d’autore di grande impatto e suggestione e ha dato una dimensione d’insieme fortemente rievocativa alle raffigurazioni. La Severi possiede una notevole fantasia creativa ed è riuscita a ricavarsi un proprio canale espressivo personalizzato, subito riconoscibile. Le immagini catturate dallo scatto d’autore, possiedono una propria identità qualificante e hanno delle caratteristiche costitutive e identificative di bellezza raffinata e ricercata, che non risulta mai semplicemente descrittiva e illustrativa, ma acquista una propria valenza sostanziale intrinseca davvero intensa e coinvolgente. Nell’occasione espositiva sarà dunque possibile apprezzarne l’estro e il talento, attraverso questa rivisitazione speciale della Callas, che ne esalta al meglio tutto il fascino ammaliante ed enigmatico.

FINE DELLA DISCRIMINAZIONE, ABBIAMO TUTTI GLI STESSI DIRITTI.

Scritto da Sandro Matini il . Pubblicato in Cultura, Religione

Il 27 gennaio si celebra la giornata della Memoria, indetta dalle Nazioni Unite il giorno 1 novembre 2005, perché in quel giorno del 1945 le truppe dell’Armata Rossa, impegnate nella offensiva Vistola-Oder in direzione della Germania, liberarono il campo di concentramento di Auschwitz.

È una giornata per ricordare che il pregiudizio basato sulle differenze, di qualunque genere, che negli oscuri anni del nazismo era ammantato di un’aurea di scientificità con le bislacche teorie eugenetiche degli psichiatri Rudin, porta solo l’orrore dell’uomo contro l’uomo. La storia ci tramanda infatti che l’eugenetica, principio fondamentale cui i nazisti si ispirarono, nacque ben prima del nazismo e non morì con esso. Il più influente ed importante scienziato dell’era Nazista fu certamente Ernst Rudin, che nel 1905 aveva fondato la “Società Tedesca per l’Igiene Razziale”, assieme a suo cognato, lo psichiatra Alfred Ploetzl (1). Eletto presidente della “Federazione Internazionale delle Organizzazioni per l’Eugenetica” e del “Comitato per la Psichiatra Razziale” nel 1932 (2), con la salita al potere di Hitler nel 1933, Rudin comandò il programma capitanato da Heinrich Himmler per l’eliminazione di 375,000 cittadini tedeschi ritenuti “inferiori”, che precedette l’olocausto (3).

E se ancora oggi esistesse un silente “olocausto” e una sordida “deportazione” dove i bambini vengono sottratti alle famiglie d’origine per causa di bislacche “perizie” di “esperti”?.

Questa è la riflessione lanciata dal Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani che domenica 29 gennaio dalle ore 15 celebra la Giornata della Memoria nell’auditorium della Chiesa di Scientology di Roma, in via della Maglianella 375. Il titolo dell’incontro è Fine della discriminazione, abbiamo tutti gli stessi diritti”.

Ad intervenire sarà il vice presidente del CCDU Italia, Silvio De Fanti, seguito dal presidente di GESEF (Genitori Separati dai Figli) e da altri ospiti illustri, accademici e professori universitari.

Sarà un pomeriggio per riflettere e per ricordare che bisogna porre fine alle discriminazioni, non importa quale sia l’esperto che le appelli come “scientifiche”. Sarà un pomeriggio per riflettere sul fatto che se la popolazione carceraria ammonta a 65 mila persone, forse 40 mila bambini sottratti alle famiglie d’origine sono un bilancio irreale, un tragico errore che mina la più importante tra le istituzioni della società, la famiglia, solo per motivo di bislacche perizie, di cui si porteranno esempi.

Sarà un pomeriggio per chiedere che non ci siano altri “auschwitz” di cui poco si parla e che invece dovrebbero essere noti. A tal proposito aiuta la memoria la citazione del Pastore Evangelico Martin Niemoeller, deportato a Dachau: “Prima vennero per gli ebrei e io non dissi nulla perché non ero ebreo. Poi vennero per i comunisti e io non dissi nulla perché non ero comunista. Poi vennero per i sindacalisti e io non dissi nulla perché non ero sindacalista. Poi vennero a prendere me. E non era rimasto più nessuno che potesse dire qualcosa.”

 

Vittorio Sgarbi introduce Roberta Camerino nel suo libro “Schegge di R” , in cui ci parla di sua madre, la signora della moda italiana

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Cultura

A pochi anni dalla scomparsa di sua madre, Roberta Camerino ha deciso di scrivere “Schegge di R”: un diario che aveva iniziato quando la madre era ancora in vita e nel quale ripercorre tra racconti e memorie, una storia lunga ed intensa con la sincerità dell’esperienza di essere una “figlia d’arte”. L’introduzione al volume è di Vittorio Sgarbi: “ Il volto sorridente di Roberta appariva sui rotocalchi come quello della signora dell’eleganza, ed era così popolare che era come vederlo in televisione…”. La figlia della stilista racconta che sua madre aveva foto con tutti tranne che con lei. Ha pochi ricordi legati all’infanzia perché la madre era molto assente per lavoro ed era sua padre ad occuparsi di lei principalmente. Nonostante ciò prevale l’ammirazione per la figura materna che definisce “carismatica”. Roberta chiarisce l’origine dei nomi di famiglia. All’anagrafe la stilista era Giuliana Coen, coniugata Camerino. Il marchio di moda è : Roberta di Camerino: nome e cognome della figlia con in mezzo il “di” che faceva aristocratico. Ci svela che sua madre era autoritaria, sia con lei che era cresciuta lavorando nell’azienda, sia con i suoi dipendenti che la adoravano. Ricorda che era: “ Una donna capace di lavorare 48 ore e poi andare a ballare, senza sentire stanchezza”. L’autrice racconta una madre “geniale, vulcanica, prepotente, narcisista, divertente, provocatoria”, in tante piccole tessere che se ricomposte e unite formano il mosaico esistenziale della stilista veneziana. L’azienda Roberta di Camerino è stata venduta nel 2008 ad un gruppo straniero, ma Roberta Camerino, assieme alla figlia Tessa non ha abbandonato il mondo della moda. Il suo desiderio è di lanciare un suo marchio: “Dadai”, nomignolo con cui la nipotina chiama Babbo Natale.

Mons Gianni Carrù, si è recato in Sardegna, presso le catacombe di S. Antioco

Scritto da DailyFocus il . Pubblicato in Cultura, Locale, Religione

Il giorno 25 gennaio 2017, il Segretario della Pontificia Commissione di Archeologia Sacra, Mons. Giovanni Carrù, si è recato in Sardegna, presso le catacombe di S. Antioco, per verificare di persona l’esito dei lavori svolti all’interno del cimitero nel corso del 2016, promossi dalla Commissione e guidati dall’Ispettrice locale, Dott.ssa Anna Maria Nieddu.

Mons. Carrù Sant'Antioco

Nel corso della visita presso le catacombe di S. Antioco, Mons. Carrù ha voluto verificare l’adeguatezza del nuovo impianto elettrico, insieme all’idoneità strutturale del percorso interno al monumento, in modo da appurare le oggettive condizioni di conservazione dei suoi ambienti e delle sue gallerie.

Gli interventi appena conclusi, così come quelli che saranno intrapresi nel corso del 2017, mirano alla restituzione integrale e globale della catacomba, in modo che possa essere fruibile anche per un pubblico non addetto ai lavori archeologici. Il nostro obiettivo -ha poi avuto modo di spiegare Mons. Gianni Carrù- è quello della conservazione, finalizzata alla conoscenza del patrimonio archeologico sottoposto alla nostra tutela, che si contraddistingue per oltre 500 unità monumentali distribuite su tutta l’Italia insulare e peninsulare.

Mon Gianni Carrù

Sono queste, in effetti, le motivazioni che già nel 2013 mi avevano convinto -continua Mons. Carrù- a stipulare una Convenzione di gestione della catacomba con la Parrocchia di S. Antioco, firmata dal Cardinale Presidente, Gianfranco Ravasi, e da me, in qualità di Segretario della Pontificia Commissione. Tale iniziativa, che abbiamo fortemente voluto e promosso ha fatto registrare un sensibile incremento degli ingressi rispetto agli anni precedenti, favorendo la riscoperta di un monumento, quale è quello della Catacomba di S. Antioco, di straordinario interesse per la storia del cristianesimo delle origini.

Fonte: Daily Focus

FINE DELLA DISCRIMINAZIONE, ABBIAMO TUTTI GLI STESSI DIRITTI.

Scritto da Sandro Matini il . Pubblicato in Cultura, Dal Mondo

Il 27 gennaio si celebra la giornata della Memoria, indetta dalle Nazioni Unite il giorno 1 novembre 2005, perché in quel giorno del 1945 le truppe dell’Armata Rossa, impegnate nella offensiva Vistola-Oder in direzione della Germania, liberarono il campo di concentramento di Auschwitz.

E’ una giorata per ricordare che il pregiudizio basato sulle differenze, di qualunque genere, che negli oscuri anni del nazismo era ammantato di un’aurea di scientificità con le bislacche teorie eugenetiche degli psichiatri Rudin, porta solo l’orrore dell’uomo contro l’uomo. La storia ci tramanda infatti che l’eugenetica, principio fondamentale cui i nazisti si ispirarono, nacque ben prima del nazismo e non morì con esso. Il più influente ed importante scienziato dell’era Nazista fu certamente Ernst Rudin, che nel 1905 aveva fondato la “Società Tedesca per l’Igiene Razziale”, assieme a suo cognato, lo psichiatra Alfred Ploetzl (1). Eletto presidente della “Federazione Internazionale delle Organizzazioni per l’Eugenetica” e del “Comitato per la Psichiatra Razziale” nel 1932 (2), con la salita al potere di Hitler nel 1933, Rudin comandò il programma capitanato da Heinrich Himmler per l’eliminazione di 375,000 cittadini tedeschi ritenuti “inferiori”, che precedette l’olocausto (3).

E se ancora oggi esistesse un silente “olocausto” e una sordida “deportazione” dove i bambini vengono sottratti alle famiglie d’orgine per causa di bislacche “perizie” di “esperti”?

Questa è la riflessione lanciata dal Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani che domenica 29 gennaio dalle ore 15 celebra la Giornata della Memoria nell’auditorium della Chiesa di Scientology di Roma, in via della Maglianella 375. Il titolo dell’incontro è Fine della discriminazione, abbiamo tutti gli stessi diritti”.

Ad intervenire sarà il vice presidente del CCDU Italia, Silvio De Fanti, seguito dal presidente di GESEF (Genitori Separati dai Figli) e da altri ospiti illustri, accademici e professori universitari.

Sarà un pomeriggio per riflettere e per ricordare che bisogna porre fine alle discriminazioni, non importa quale sia l’esperto che le appelli come “scientifiche”. Sarà un pomeriggio per riflettere sul fatto che se la popolazione carceraria ammonta a 65 mila persone, forse 40 mila bambini sottratti alle famiglie d’origine sono un bilancio irreale, un tragico errore che mina la piu’ importante tra le istituzioni della società, la famiglia, solo per motivo di bislacche perizie, di cui si porteranno esempi.

Sarà un pomeriggio per chiedere che non ci siano altri “auschwitz” di cui poco si parla e che invece dovrebbero essere noti. A tal proposito aiuta la memoria la citazione del Pastore Evangelico Martin Niemoeller, deportato a Dachau: “Prima vennero per gli ebrei e io non dissi nulla perché non ero ebreo. Poi vennero per i comunisti e io non dissi nulla perché non ero comunista. Poi vennero per i sindacalisti e io non dissi nulla perché non ero sindacalista. Poi vennero a prendere me. E non era rimasto più nessuno che potesse dire qualcosa.”

Fiorenzo Galli, Direttore del Museo della Scienza e della Tecnologia, dedica un libro a Milano e all’esperienza di Expo

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Cultura, Libri, Scienze

Milano di quale cultura ha bisogno per essere una città contemporanea e internazionale? Su questo e su altri interessanti spunti, commenta e riflette Fiorenzo Galli, Direttore Generale del Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia “Leonardo da Vinci” di Milano, all’interno del suo libro di recente pubblicazione, dal titolo “Milano e le sue rotte obbligate. Le acque che ci tocca navigare. Appunti per una cittadinanza sostenibile” (Edizioni Guerini e Associati). Con questo libro Fiorenzo Galli si è classificato primo, nella sezione Scienze Giuridiche Economiche e Sociali, del Premio Nazionale di Divulgazione Scientifica del 2016. Galli sostiene la necessità di sviluppare, con determinazione e intraprendenza, lo slancio che la città ha conosciuto durante l’Expo 2015, tenendo viva la vocazione di vivere da protagonista il mondo contemporaneo. Nel testo vengono individuate e definite le rotte migliori da percorrere, per proiettare Milano nel panorama internazionale, facendo tesoro dell’esperienza positiva di Expo e rendendola sempre più attrattiva e appetibile agli occhi dell’opinione pubblica mondiale, attraverso la cultura, che è un elemento fondamentale e indispensabile per riuscire a concretizzare questo importante obiettivo. Galli porta con sagacia il lettore a valutare attentamente la scelta che oggi si pone dinanzi ai cittadini che vogliono partecipare e condividere le sfide della complessità del mondo che viviamo. Le rotte di cui si parla sono quelle tracciate proprio dalla vocazione internazionale di Milano. L’esperienza di Expo ha fatto non solo ritrovare alla città il suo ruolo simbolico di guida del Paese, ma ha esaltato il suo potenziale verso il mondo, lanciandola stabilmente nel marketing urbano globale: dopo il decennio di Barcellona e poi quello di Berlino, ci sono così tutte le condizioni per puntare ad avere un decennio di Milano come Città-Mondo. Questa preziosa opportunità è a portata di mano, anche se bisogna però fare i conti con le emergenze odierne da gestire e affrontare con soluzioni efficaci e incisive.