Vernissage d’alta quota per Cortina in Arte di Sgarbi con Amanda Lear e Salvador Dalí

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Cultura

Tra le tante reunion che l’Italia ha visto negli ultimi anni non poteva mancare quella artistica tra Salvador Dalí e la sua musa ispiratrice, Amanda Lear. Cortina in Arte, a cura del prof. Vittorio Sgarbi, è la mostra che ha permesso l’attesissimo incontro. Inaugurata sabato 28 luglio al prestigioso Miramonti Majestic Grand Hotel*****, l’esibizione ha riscosso immediato successo. L’elegante struttura, ricordata per essere stata scelta da numerose celebrità del mondo cinematografico e televisivo, in Località Pezié 103, è nuovamente meta centrale per questo esclusivo avvenimento artistico.

Il vivace vernissage è stato animato dagli interventi del sindaco di Cortina Gianpietro Ghedina, di Alberto D’Atanasio di Casa Modigliani, della giornalista e scrittrice Valentina Orlando, del direttore dell’orchestra del Teatro la Fenice Silvia Casarin Rizzolo, dell’organizzatore dell’evento Salvo Nugnes, presidente di Spoleto Arte, e del pianista di fama internazionale Francesco Marano.

In allestimento, oltre a una quarantina di opere della nota Amanda Lear, alle foto di repertorio con l’indimenticabile Salvador Dalí e alle serigrafie di quest’ultimo, si possono ammirare nella hall del grandioso Miramonti Majestic Grand Hotel**** fino al 25 agosto anche le creazioni di altri artisti contemporanei, tra cui Imelda Bassanello, Elena Borboni, Margherita Casadei, Rosanna Cecchet, Rolando Conti, Emanuela Crivellaro, Alberto Curtolo, Stefania Fietta, Maurizio Guglielmi, Fabrizio Loiacono, Mario Mattei, Rolando Rovati, Donatella Saladino, Gino Sambucco, Elettra Spalla Pizzorno, Fredericha Taccari, Federico Tamburri, Barbara Trani e Flavio Zoner.

Per maggiori informazioni è possibile contattare lo 0424 525190, il 388 7338297 oppure scrivere a org@spoletoarte.it o ancora visitare il sito www.spoletoarte.it.

Corropoli’S Banda il Nuovo Festival della Val Vibrata

Scritto da amilcarepompei il . Pubblicato in Cultura, Italia, Musica, Spettacolo, Teatro, Turismo, Umorismo

Prima Edizione del Nuovo Festival della Val Vibrata

Sabato 4 e Domenica 5 agosto  nel Cuore del centro storico di Corropoli, marching band,musicisti,artisti poliedrici ed importanti ospiti tra cui Enzo Iacchetti, metteranno in scena il Festival ideato dal trio di Clown/Musicisti della Mabò Band.

Vicoli e Piazze del Centro Storico – Corropoli ( TE )

4 e 5 Agosto 2018

L’Amministrazione Comunale di Corropoli con il supporto di diversi sponsor della zona ha programmato per il primo weekend di Agosto Corropoli’S Banda: Festival delle marching band,street food e follie musicali nel Cuore del centro storico di Corropoli.

Saranno vicoli e piazzette della cittadina della val Vibrata a fare da palcoscenico ai tanti artisti che si alterneranno nelle due serate.

In piazza Piè di Corte verrà allestito anche un palcoscenico che si accenderà ogni sera dalle ore 22.00 e su cui si esibiranno le varie formazioni presentate dal trio di clown musicisti della Mabò Band , ideatori del Festival.

Il via sabato 4 agosto alle ore 19.30 con l’apertura dei vari street food e l’inaugurazione del Festival con gli addobbi a forma di cuore che saranno cornice delle varie esibizioni.

Insieme alla Mabò Band sabato si potrà assistere alle varie incursioni e scorribande di due delle più importanti formazioni di streetmusic del panorama italiano : la Taka Bum Street Band e la Dixi Frixi NonSoloDixieland.

La Taka Bum Street Band è un collettivo di soli strumenti a fiato e percussioni che propone in strada una miscela di suoni funk e easy, carburante di un viaggio fatto da composizioni originali e riadattamenti dei più celebri brani della tradizione jazzistica americana e della canzone italiana.

Nata nel lontano 2009 la band si è esibita nei più importanti festival nazionali.

Direttamente dalle tournée internazionali di Dubai, i Dixi Frixi sono una innovativa band dixieland dedicata alla teatralità dei clown bianchi, dove 8 musicisti danno vita prepotentemente nelle vie a meravigliose musiche ispirate ai film di Fellini con le note di Nino Rota, rivisitate in chiave dixieland. Con la maestria della teatralità espressiva mimica mista alle coreografie sorprendenti,  la band coinvolge il pubblico con la potenza sonora e la classe dei gesti, dove la musica diviene poesia e la comicità teatro vivo.

Sempre sabato 4 agosto si avrà l’occasione per assistere alla performance del Carillon Vivente:

compagnia italiana che si è esibita in tutto il mondo e che vanta addirittura oltre 35milioni di visualizzazioni di un proprio video. Poesia e Romanticismo in una esibizione di Visual Artistic Music .

Nelle piazzette e nei vicoli sarà la tecnica e la bellezza del Quartetto F.A.T.A. ad accompagnare i visitatori:
quattro flautiste che ogni anno prestano la propria maestria alla stagione lirica dello sferisterio di Macerata e che vantano concerti in importanti rassegne.

Altro ospite del Festival Paolo Sgallini: musicista che da anni si esibisce in giro per il mondo.

One Man Band dalla grande tecnica Paolo è un busker riminese che rispolvera storie vecchie e nuove con lo stile dei suonatori di strada d’oggi.

Sabato alle ore 23.00 toccherà alla Mabò Band chiudere la prima serata del Festival con l’evento

“Mabò of Colors” – nuova produzione della compagnia che sta riscuotendo tanto successo in Europa:

dal palcoscenico principale in piazza Piè di Corte i tre clown guideranno il pubblico in una sorta di gioco con palloncini colorati in un crescendo di musiche ed emozioni.

Domenica 5 Agosto per la giornata conclusiva del Festival sono previste incursioni musicali con le street band ospiti del Festival sulle vicine spiagge dell’adriatico fin dalla tarda mattinata, ad annunciare l’arrivo di

Enzo Iacchetti previsto per le h.19.30.
Sarà il caro Enzino nazionale a dare il via alla serata insieme alla

Junior Band / Banda interprovinciale delle Marche che in una sorta di folle parata accenderanno via via tutte le postazioni spettacolo.
Alle h. 22.00 sul palcoscenico di Piazza Piè di Corte la Mabò Band presenterà Enzo Iacchetti in un mix di suoi cavalli di battaglia.
A chiudere la serata gli Jashgawrosky Brothers : hanno suonato in Brasile, Messico, Giappone e nei più importanti festival di tutta Europa riscuotendo ovunque valanghe di applausi. Sono tra gli inventori del genere musicale più strano del mondo: la musica del riciclo! Usando strumenti creati con materiali di uso comune, riescono ad ottenere suoni incredibili e fare musica con scope, imbuti, barattoli, cucchiai, piatti, bicchieri, tubi e cestini. Si sono inventati la batteria da cucina, il sax annaffiatoio, la tastiera a pompa di bicicletta, il bassotuba imbuto, la trombatubo, le percussioni con sacchetti di patatine, bottiglie di plastica intonate e suonate sulla testa, grattuge per il pane, coltelli, contrabbassi scopa, arpe con attaccapanni, cornamuse con bambole gonfiabili e molto altro ancora.

Un Festival originale dove divertimento ed allegria faranno da filo conduttore tra i vari generi musicali e le tante proposte di un programma di grande livello artistico.

Sabato 4 e Domenica 5 Agosto apertura degli Street Food alle ore 19.30

“Corropoli’S Banda” è un Festival organizzato dal Comune di Corropoli con la direzione artistica della

Mabò Band e con il supporto di diversi sponsor della Val Vibrata.

Per info: MabòBand – Telefono: 347.3642313 / 347.3573408

 Email: info@maboband.it

In mostra con Schifano: Spoleto Arte a cura di Sgarbi supera tutte le aspettative

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Cultura

Vernissage indimenticabile, quello tenutosi giovedì 26 luglio al prestigioso Palazzo Leti Sansi a Spoleto. In mostra con Schifano riconferma la calorosa accoglienza ricevuta dal precedente allestimento con Spoleto Arte, sempre organizzato dal manager di volti noti e presidente di Spoleto Arte Salvo Nugnes. Anzi, raddoppia semmai il successo, con il prezioso cammeo del curatore Vittorio Sgarbi, che qui ha voluto tenere una conferenza assieme agli artisti in esposizione e ad altri numerosi ospiti illustri.

Tra questi ha presenziato all’imperdibile appuntamento anche il sindaco di Spoleto Umberto De Augustinis, Alberto D’Atanasio di Casa Modigliani, Valentina Orlando, scrittrice e giornalista, Patrick Ray Pugliese di Striscia la Notizia e Pomeriggio Cinque e, ovviamente, l’organizzatore stesso, Salvo Nugnes, in qualità di moderatore.

Nel corso dell’inaugurazione, com’era stato preannunciato, agli artisti è stato riservato il posto d’onore. Molti infatti sono stati i riconoscimenti conferiti agli autori. Il primo premio è andato a Sergio Cavallerin e, a seguire, il secondo e il terzo rispettivamente a Maria Pia Severi e ad Angiolina Marchese. A Michal Ashkenasi è stato assegnato il Premio Spoleto Arte, quello in nome di Mario Schifano a Rosangela Giusti. Interessante scelta quella caduta su Alberto Curtolo per la sezione Giovani Talenti e su India Blake per quella riservata all’Artista Internazionale. Continuando, il premio Monte Carlo è stato assegnato a Rina Del Bono, il premio Sgarbi a Federica Marin, quello alla carriera a Vincenzo Cossari. E ancora, il premio Arte Contemporanea a Lucio Palumbo, il premio Creatività a Valeria Grinfan Toderini e Due Mondi a Rolando Rovati.

Le menzioni speciali sono invece state destinate a: Maria Brunaccini, Rolando Conti, Nicola Pica, Claudia Salvadori, Rosanna Cecchet, Alessandro Negrini, Flavio Zoner, Barbara Trani, Stefano Grasselli, Mimmo Emanuele, Nicoletta Alvisini, Concetta Capotorti, Graziella Modanese, Elena Sirtori, Elettra Spalla Pizzorno, Gloria De Marco e Lisa Perini.

Fino al 23 agosto inoltre sarà possibile ammirare a Palazzo Leti Sansi le opere degli artisti che hanno aderito a In mostra con Schifano: Giovanni Alparone, India Blake, Maria Brunaccini, Concetta Capotorti, Sergio Cavallerin, Mauro Cominoli, Rolando Conti, Felice Cremesini, Marina Crisafio, Milena Crupi, Alberto Curtolo, Guy De Jong, Rina Del Bono, Italo Duranti, Lucia Fiaschi, Stefania Fietta, Nathalie Froment, Maria Giachetti, Renato Giordano, Giorgio Gost, Stefano Grasselli, Valeria Grinfan Toderini, Maria Franca Grisolia, Stephanie Holznecht, Massimo Mariano, Giuseppe marino, Mauro Martin, Silvana Mascioli, Enrica Mazzuchin, Andreas McMuller, Graziella Modanese, Carla Negri, Alessandro Negrini, Roberto Pasquinelli, Lisa Perini, Margherita Picone, Luigi Prevedel, Antonella Rollo, Michela Rompato, Rolando Rovati, Rocco Rusiello, Donatella Saladino, Claudia Salvadori, Gino Sambucco, Elena Sirtori, Giuseppina Spadola, Elettra Spalla Pizzorno, Andrea Spuntarelli, Federico Tamburri, Remo Tesolin, Enrico Tomassi, Luciano Tonello, Barbara Trani, Paolo Uttieri, Gabriella Ventavoli, Cinzia Viola, Lina Zenere e Susy Zucchi.

Intervista all’avvocato Giuseppe Ferro in occasione del concerto di Katia Ricciarelli per il Memorial Mariuccia Bianco

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Cultura, Musica

Mancano davvero pochi giorni al concerto della divina della lirica Katia Ricciarelli che sarà accompagnata dal tenore Francesco Zingariello. Previsto per mercoledì 8 agosto, il Memorial Mariuccia Bianco si terrà alle ore 21, presso le Tenute Orestiadi a Gibellina. L’iniziativa è organizzata dal suo manager Salvo Nugnes ed è promossa dall’avvocato Giuseppe Ferro in onore e memoria della moglie, l’avvocato Mariuccia Bianco scomparsa prematuramente a causa di un male incurabile. Abbiamo così intervistato l’avvocato Ferro.

Perché ha scelto la voce di Katia Ricciarelli per ricordare sua moglie Mariuccia Bianco?

La scelta deriva dal contrasto tra il sorriso e la sofferenza. Mia moglie ha affrontato la sofferenza con il sorriso così come la bravissima Katia.

Ha mai conosciuto di persona o visto un concerto della Ricciarelli accompagnata dal tenore Francesco Zingariello?

Di persona non ho avuto il piacere di conoscerli, tuttavia ne ho da sempre apprezzato le doti sia artistiche che personali.

Sarà di certo un evento molto emozionante. Il concerto sarà ad ingresso libero?

Lo spirito dell’iniziativa è quello della solidarietà. Tanta gente negli eventi precedenti ha partecipato e le donazioni sono state copiose. Anche per il nostro evento sia le donazioni che l’ingresso sono liberi.

Vedrà il contributo delle istituzioni e del suo comune?

Non vi è contributo di alcuna natura tranne il patrocinio gratuito sia del comune di Gibellina che dei Comuni della Valle del Belice sia dell’Assessorato Regionale alla Salute, della Fondazione Orestiadi, del Rotary Club di Salemi, perché ritengono che l’evento è di grande levatura sociale.

L’iniziativa si terrà presso le tenute Orestiadi a Gibellina. Ci descrive questa location?

Il Baglio che ospiterà l’evento è stato da me realizzato rispettando le forme e i colori mediterranei. È sede di grandi eventi nonché delle Notti d’Estate Gibellinesi. Tra i tanti partecipanti è stato apprezzato da Tornatore, che ha lì realizzato un evento.

Com’è nata la collaborazione col manager della cultura Salvo Nugnes?

L’ottima collaborazione con il manager Nugnes è nata grazie all’intervento di un comune amico Nino Ippolito.

Sappiamo che ha organizzato serate ed eventi di beneficenza a sostegno dell’Istituto Europeo di Oncologia di Umberto Veronesi. Ne ricorda qualcuno in particolare?

Il primo evento è stato realizzato nell’anno 2016  in presenza di mia moglie e con un riconoscimento ufficiale da parte della Prof.ssa Colombo, direttore del Reparto di Oncologia presso l’IEO. Spero di aver contribuito in modo propositivo al diffondersi delle iniziative.

La voce più bella del mondo, Katia Ricciarelli, celebra in un memorial Mariuccia Bianco

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Cultura, Musica

Mercoledì 8 agosto, alle ore 21, presso le Tenute Orestiadi a Gibellina si terrà un grande concerto della divina della lirica Katia Ricciarelli accompagnata dal tenore Francesco Zingariello. L’iniziativa è organizzata dal suo manager Salvo Nugnes ed è promossa dall’avvocato Giuseppe Ferro in onore e memoria della moglie, l’avvocato Mariuccia Bianco, scomparsa prematuramente a causa di un male incurabile.

Dotata di un timbro etereo, morbido e luminoso, sonoro ma anche agile e sorretto da una buona preparazione tecnica, Katia Ricciarelli ha cantato in tutto il mondo con un repertorio operistico vastissimo dal debutto nel 1969 con La bohème di Puccini, passando per Bellini, Verdi, Donizetti, Rossini e tutti i grandi autori italiani e stranieri. La soprano ha conquistato alcune delle più prestigiose scene internazionali: la Grand Opéra di Parigi, Covent Garden, la Scala di Milano e la Metropolitan Opera. E queste sono solo alcune delle fantastiche esibizioni che hanno portato la sua voce lirica al grande successo nella musica classica.

Il suo canto eccezionale esprime una sintesi in equilibrio sempre stabile, tra classico e pop, tra importante e leggero, tra solido e delicato, tra antico e contemporaneo. Un evento di classe deciso ad abbattere le frontiere culturali del concerto classico, un incalzare di ritmi che alternano canzoni e romanze, arie e duetti. Un repertorio capace di emozionare e stupire tutti: attraverso la fantastica interpretazione degli artisti e con le loro voci dense di spiritualità, dove ondeggiano amore, passione, desiderio, dolore ed ironia.

Per info è possibile contattare il numero 0424 525190, scrivere a segreteria@agenziapromoter.it  oppure visitare il sito www.agenziapromoter.it.

Cortina in Arte a cura di Vittorio Sgarbi in partnership con Big – Broker Insurance Group

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Cultura

Ritorna per la mostra Cortina in Arte, a cura del noto critico d’arte Vittorio Sgarbi la partnership vincente tra Spoleto Arte e BIG-Broker Insurance Group. L’esposizione ospiterà una quarantina di opere della celebre Amanda Lear, assieme a delle foto e a un video di repertorio con Salvador Dalì. L’evento si terrà da sabato 28 luglio, giorno del vernissage, al 25 agosto al Miramonti Majestic Grand Hotel, in Località Pezié 103, a Cortina d’Ampezzo.

Tra i nomi che daranno il loro contributo a Cortina in Arte spiccano Alberto D’Atanasio di Casa Modigliani, il direttore Ansa Lombardia Vincenzo Di Vincenzo, Daniela Testori, direttore di Testori Comunicazione, Valentina Orlando, giornalista e scrittrice, Salvo Nugnes, manager di noti personaggi della cultura e dello spettacolo, e il pianista di fama internazionale Francesco Marano.

Non nuovo a questo tipo di manifestazioni, Big-Broker Insurance Group nasce negli anni Settanta  con Massimo Ciaccio, suo fondatore, consigliere e AD del gruppo. Agli inizi del 2000 la società di intermediazione assicurativa vede l’affiancamento del figlio Gabriele, attuale responsabile delle divisioni Fine Art e Special Risks, dei rapporti con il mercato assicurativo internazionale. Coverholder dei Lloyd’s di Londra, BIG-Broker Insurance Group è in grado di fronteggiare qualsiasi esigenza assicurativa individuando le soluzioni più vantaggiose sul mercato. Ogni rischio viene valutato in modo specifico e professionale, fornendo un’assistenza precisa alla propria clientela.

Ogni anno BIG-Broker Insurance Group organizza eventi prestigiosi in esclusive location. La Pinacoteca di Brera a Milano e la Galleria degli Uffizi a Firenze configurano tra queste. Il coinvolgimento di grandi personalità del mondo dell’arte e della cultura infine consente una condivisione di atmosfere emozionanti, accompagnate da spunti musicali ed enogastronomici. Tra le ultime manifestazioni che hanno visto la partnership fra Spoleto Arte e BIG-Broker Insurance Group vi sono la Pro Biennale di Venezia, tenutasi a Palazzo Grifalconi Loredan e allo Spoleto Pavilion dall’8 al 29 maggio, e la mostra Spoleto Arte, presso Palazzo Leti Sansi a Spoleto dal 30 giugno al 25 luglio.

Da Marechiaro al Bel Danubio Blu

Scritto da Noi per Napoli il . Pubblicato in Cultura, Italia, Musica, Spettacolo, Teatro, Turismo

Al largo Martuscelli per Cinemart come al San Carlo tra canzoni napoletane e Operetta,con il soprano Olga De Maio ed il tenore Luca Lupoli, nel fresco di una serata vomerese la magia delle più belle melodie di tutti i tempi in un viaggio musicale dalla canzone classica napoletana all’ operetta …

In programma per giovedì 26 luglio alle 21.30 al Largo Martuscelli per “Cinemart”, l’Associazione Culturale Noi per Napoli, con il soprano Olga De Maio e il tenore Luca Lupoli, propone un affascinante viaggio musicale tra il mondo della Canzone Napoletana e quello dell’Operetta. Ammaliati dalle musiche e dai brani più famosi di Lehar e Ranzato, eseguiti con l’accompagnamento al

piano del Maestro Natalia Apolenskaya, la coppia De Maio – Lupoli, proveniente dal Teatro San Carlo, conquista il pubblico grazie ad un programma diviso tra brani di operetta con la “Vedova Allegra”, “Il paese dei Campanelli” e “Cin Ci Là”, fino a giungere alla canzone classica napoletana d’autore con pezzi celebri come “’A Marechiaro”, “Torna ‘a Surriento”, “’A Vucchella”, “O sole mio”. A presentare il recital è il giornalista e saggista,

Giuseppe Giorgio che attrae l’attenzione del pubblico, tra un brano e l’altro, proponendo alla sua maniera aneddoti, curiosità e fatti storici legati al tempo in cui sono state scritte le opere, soffermandosi con brevi cenni sulla vita dei musicisti e dei primi interpreti. Per tutti, uno spettacolo capace di proiettare gli spettatori nel mondo della Romanza da Salotto dell’800, dalle note dell’ Operetta a quelle della struggente Melodia Napoletana. Inserito nel contesto della Kermesse “Cinemart” il recital si prefigge di diffondere la cultura musicale e la divulgazione dei grandi generi che hanno conquistato il cuore delle generazioni passate ma che anche oggi hanno ancora tanto da dire.

Intervista: il giovane Alessio Di Franco parla della fotografia d’autore

Scritto da Elena Gollini Art Blogger il . Pubblicato in Arte, Cultura, Fotografia, Italia

Nato nel 1999 a Gardone Val Trompia, in provincia di Brescia, il fotografo Alessio Di Franco si dedica fin da piccolo alla sua passione per la fotografia. A seguito della sua ultima personale tenutasi lo scorso mese a Gualtieri (RE) e in vista del progetto che ha in corso, che lo avvicina al famoso Antonio Ligabue, abbiamo intervistato il giovane Di Franco sul concetto di “fotografia artistica”.

D: Individua una parola chiave e motivala per indicare la sintesi del tuo attuale percorso nel mondo della fotografia artistica.
R: Una parola chiave? Ci proverò! Come si può leggere nelle mie presentazioni, negli articoli che parlano dei miei progetti, oppure, per chi ne ha avuto l’occasione di ascoltare la presentazione del progetto BELLEZZA alla mia mostra fotografica, a Gualtieri, da poco ultimata, una frase che ormai è diventata quasi un marchio di fabbrica è: “La BELLEZZA è scoprire il paragone tra REALTÀ ed IMMAGINAZIONE”. Ed è proprio quest’ultima parola che sceglierò come sintesi del mio lavoro, IMMAGINAZIONE. Tutti voi, create delle aspettative. Tutti voi, prima di un viaggio, di un incontro, di un evento, la notte pensate a ciò che potrà accadere, ciò che potrà essere. Premeditate. Immaginate. La stessa cosa, accade a me prima di ogni partenza, primo di un nuovo inizio. Prima di partire verso un nuovo Paese, studio la sua storia, i suoi accaduti, quello che accade. La storia, l’arte, l’architettura, le tradizioni, sono quelle piccole cose che rendono unici i luoghi che viviamo. Recentemente mi è stata posta questa domanda:”Tu, quando parti per un viaggio, non guardi mai le fotografie che sono già state scattate in quel luogo?” La mia risposta è stata: “No. Se prima di partire per un viaggio, andassi a guardare le fotografie che altri fotografi hanno già scattato, quando mi troverei in quel luogo, andrei a cercare quella fotografia, cercherei quell’immagine. Prima di partire per un viaggio, preferisco leggere la storia di quel luogo ed immaginarmi ciò che voglio trovare”. Un esempio, secondo me, molto valido, potrebbe essere il reportage fatto a Praga. Grazie alla documentazione storico-letteraria, sono riuscito a ripercorrere le vie della Primavera di Praga. Ho fotografato il distretto che, fino a metà degli anni ’90, era il centro del comunismo sovietico. Ne ho ripercorso il tratto architettonico e storico. Sono andato a cercare l’IMMAGINE che si era creata nella mia mente di questo paese, grazie all’informazione.

D: Quali consigli potresti dare a chi si avvicina all’arte fotografica da autodidatta come sei tu?
R: Così giovane, è molto difficile farsi strada in questo mondo, soprattutto da autodidatta. Penso che mi aiuti molto il fatto di non dare nulla al caso. Mi spiego. Quando vado in giro, ho sempre con me il mio libretto degli appunti. Su quel libretto, ci sono tutte le informazioni su ogni progetto fotografico, su ogni città in cui sono stato, su ogni personaggio che ho seguito e ci sono anche le informazioni riguardo all’impostazione della macchina fotografica, diviso per progetto. Altra domanda che mi hanno posto: “Perché nel 2018 hai ancora bisogno di scrivere come imposti la macchina fotografica, hai ancora bisogno di fare tante operazioni inutili, quando oramai con la tecnologia non servono più?”. Qui mi riconnetto alla domanda che mi avete posto precedentemente, la premeditazione. Io non ho uno stile per fotografare, lo stile è costruito sul progetto, sulla città, sulla persona. Non voglio che le mie fotografie siano tutte identiche, che abbiano tutte lo stesso colore, la stessa tonalità. Il colore è fondamentale, è il complice diretto del soggetto. È come la musica di sottofondo, detta le emozioni delle persone. È il primo impatto che hai con l’immagine. Il consiglio che mi sento di dare è il seguente, bisogna impegnarsi molto, avere voglia di imparare, avere molta curiosità. Bisogna essere umili, saper prendere i consigli che i professionisti ti danno, saperli anche filtrare delle volte. Per questo motivo devi avere delle idee chiare, devi saper motivare le tue scelte, le devi coltivare e portare avanti. Devi fare ciò che ti senti, anche se qualcosa scopri che è già stato fatto, fallo comunque, l’importante è che un progetto te lo senta veramente tuo. Devi far provare alle persone emozioni che prima non hanno mai provato. Avrei una bellissima riflessione su questo argomento, parlando sempre di progetti e di fotografie già fatte e rifatte e strafatte. Riguarda un progetto realizzato da un fotografo che io ritengo sia un grandissimo professionista con tantissima forza emotiva e per niente scontato, parlo di Christopher Anderson. Ma di questo non ne parlo oggi. Mi piacerebbe invece mostrarvi qualche fotografia scattata proprio durante la mia permanenza a Gualtieri, in occasione della mostra fotografica. Cosa ho trovato a Gualtieri, beh, guardate un po’ voi.

La naturalezza artistica delle foto di Alessio Di Franco

Scritto da Elena Gollini Art Blogger il . Pubblicato in Arte, Cultura, Fotografia

Osservando con attenzione le immagini catturate dallo scatto artistico di Alessio Di Franco, si viene da subito catapultati dentro lo scenario riprodotto con estrema naturalezza. Alessio valorizza quanto rievocato introducendo una componente di intensa spontaneità e consente al fruitore una diretta e immediata percezione interattiva, come se ciascuno fosse stato presente nel momento stesso in cui l’obiettivo ha immortalato la raffigurazione e si immedesimasse con lui nella fase esecutiva. Questa connotazione è fortemente distintiva e rafforza il valore contenutistico insito in ogni fotografia.

Per Alessio non basta semplicemente descrivere in modo accurato e preciso, ma servono un intreccio di elementi che attivano la potenzialità racchiusa nelle rappresentazioni artistiche. Soltanto così tutto si anima e acquista vita propria, conservando intatto quel fascino unico ed esclusivo dettato da una naturale profusione di sentimenti ed emozioni, stimolati attraverso una narrazione compositiva mai falsata e mai inquinata da sterili trasformismi costruiti in modo artificiale.

Un maledetto carnevale: il libro di Giuseppe Giusa fra perdono e vendetta

Scritto da blob agency il . Pubblicato in Cultura, Libri

Un maledetto carnevale di Giuseppe Giusa

Giuseppe Giusa presenta un romanzo drammatico che parla di perdono e di vendetta, e di quanto questi sentimenti possano condizionare e perfino distruggere la vita di un uomo. Gli sfortunati protagonisti di questa tormentata vicenda, Maria e Michele, imparano presto quanto sia alto il prezzo da pagare per dimenticare, per andare avanti e costruirsi un futuro sereno. La storia è incentrata su un atto di violenza e codardia ai danni di una ragazza indifesa, un gesto che passa inosservato e impunito per anni, prima di riemergere aiutato dal destino, e di esigere una punizione esemplare. Un maledetto carnevale è un romanzo che si interroga sulla necessità del perdono, sulle conseguenze della vendetta e sulla forza dell’amore, e lo fa attraverso la storia di uomini e donne vittime di una bugia che li annienterà o, forse, li libererà.

Titolo: Un maledetto carnevale

Autore: Giuseppe Giusa

Genere: Drammatico

Casa Editrice: Youcanprint

Pagine: 236

Codice ISBN: 9788892665378

«[…] Ogni estate, quando vado in Sicilia, la mia permanenza non è altro che di due settimane: tanto per stare un po’ con i miei e poi scappare via da quel paese, che per me ormai è diventato come un incubo. In quelle due settimane scruto ogni tipo di ragazza, sperando di riconoscere quella che per me e per i miei amici fu un gioco capriccioso di carnevale».

Un maledetto carnevale di Giuseppe Giusa narra una storia che non si dimentica facilmente. Purtroppo attuale in un momento storico in cui la violenza sulle donne è all’ordine del giorno, il romanzo racconta di uno stupro insensato, di un crudele gioco tra ragazzini che distrugge la vita di una giovane innocente. È il 1965, sono anni in cui prevale l’omertà, specialmente in un piccolo paese siciliano, e la violenza non viene denunciata per paura della macchia incancellabile sulla reputazione della sfortunata ragazza. La storia procede raccontando i dieci anni seguenti nella vita di due dei protagonisti della brutale vicenda. Michele e Maria sono scappati lontano, chi dalle proprie colpe e chi dal proprio inestinguibile dolore. Il ricordo di quel maledetto carnevale non li abbandona, non dà tregua alle loro notti insonni, specialmente a Maria, che da quell’episodio ha dovuto anche far nascere una vita, una vita che ora adora più della sua. Giuseppe Giusa intreccia una storia in cui il destino ci mette più dello zampino, in cui ogni verità è costretta a svelarsi, tassello dopo tassello. Michele sa che la resa dei conti è vicina, l’ha sempre saputo, non solo per sé stesso ma anche per i suoi vecchi amici. La figura di Maria è quella che emoziona di più: tredicenne costretta a crescere troppo in fretta, e poi giovane donna spezzata ma ancora capace di perdonare, di amare e vivere. Il perdono è infatti il nodo centrale di Un maledetto carnevale, un atto doloroso ma necessario, che solo un’anima pura può scegliere. La vendetta è invece per i codardi, e in questo romanzo verrà scelta da molti a scapito dell’amore, di quella forza positiva condannata a soccombere in partenza, perché l’ombra della violenza ha offuscato il suo potere salvifico. E allora qual è il limite che non si deve superare, fino a che punto si deve rispetto alla vita umana, anche a quella più infima? Uno dei personaggi, Antonio, dice: “Ma se alla gente onesta non è permesso di vivere in pace, mi domando che valore ha questo mondo”. Ed è ciò che si domanda anche il lettore, alla fine di questo doloroso romanzo.

TRAMA. Maria è una tredicenne piena di vita, ma il destino le riserva una brutta sorpresa. Durante un gioioso carnevale viene violentata da quattro quindicenni mascherati. Le conseguenze di questa efferatezza sono molteplici: al dolore per la violenza subita si aggiunge la nascita di una figlia, che deve imparare ad amare nonostante sia legata a un penoso ricordo. Dieci anni dopo Maria conosce Michele, un ragazzo per bene, e per la prima volta in vita sua il suo cuore comincia a palpitare. Tra i due nasce una bella storia d’amore e decidono di sposarsi, ma il passato è in agguato. Il destino di Maria e Michele si è infatti intrecciato molti anni prima. Alla fine ci sarà chi perdonerà, e chi in preda alla follia esigerà una vendetta egoistica, spinta dall’insensata necessità di cancellare un passato che non può e non deve essere dimenticato.

BIOGRAFIA. Giuseppe Giusa è nato in Sicilia ma vive e lavora in Germania. Appassionato di arte antica e della natura, scrive le proprie storie lasciandosi ispirare da lunghe passeggiate e dall’osservazione di persone semplici, e del loro agire nel mondo.

Contatti

https://www.facebook.com/people/Giuseppe-Giusa/100018882645627

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