Milano Art Gallery: successo per la mostra Amore nell’Arte presentata da Francesco Alberoni

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Cultura

Ha anticipato il giorno dedicato all’amore e agli innamorati l’evento tenutosi a Milano con Francesco Alberoni, in via Ampère 102, ieri, mercoledì 13 febbraio. Il noto sociologo di fama internazionale ha inaugurato qui, alla Milano Art Gallery, la mostra Amore nell’Arte, presentando in esclusiva il suo ultimo libro. Amore mio come sei cambiato – Innamoramento e amore 40 anni dopo (Edizioni Piemme), uscito il giorno prima, è stato posto all’attenzione di un pubblico di artisti espositori assieme alla coautrice Cristina Cattaneo.

Organizzata dal direttore delle Milano Art Gallery Salvo Nugnes, la mostra aveva lo scopo di portare l’attenzione su un tema troppo sottovalutato: l’amore, ovviamente interpretato nelle sue varie sfaccettature nelle opere di artisti contemporanei. L’intervento di Francesco Alberoni e di Cristina Cattaneo ha poi sottolineato i problemi delle relazioni della società odierna.

A questi hanno tentato di dare risposta i due autori in una presentazione che si è tenuta nel cuore dell’arte, in un’atmosfera che rimarrà intrisa delle sfumature dell’amore fino a giovedì 7 marzo. In esposizione le opere di: Patrizia Almonti, Lorenza Bini, Rosanna Cecchet, Lina De Demo, Angelo De Francisco, Daniele Digiuni, Francesca Dolzani, Stefania Filannino, Francesca Fiore, Mariarita Ioannacci, Matilda Luna Maniscalco, Barbara Maria Maresti, Mauro Martin, Massimiliano Martino, Renate Merzinger-Pleban, Graziella Modanese, Giulia Provenzano Quaranta, Orlando Rosa, Elena Schellino, Daniela Troina Magri, Cinzia Viola e Flavio Zoner.

ESSERE DIVINA di Luca Pellegrini. ANTEPRIMA REGIONALE

Scritto da Muni CYTRON il . Pubblicato in Arte, Cultura, Film, Locale

#Docudì2019
Docudi’ – concorso di cinema documentario
Pescara: febbraio – maggio 2019

Museo Vittoria Colonna via Gramsci PESCARA
Ingresso libero

Secondo appuntamento venerdì 15 febbraio 2019 ore 17.15

ANTEPRIMA REGIONALE
ESSERE DIVINA di Luca Pellegrini

saranno presenti il regista Luca Pellegrini e l’autrice del film Maria Teresa Venditti

Pagina web sulla proiezione ESSERE DIVINA https://goo.gl/wEgBwh

Pagina web con tutte le proiezioni in concorso https://goo.gl/k35vUa

Evento su Facebook sulla proiezione ESSERE DIVINA https://goo.gl/YtBrdJ

Evento su Facebook su tutte le proiezioni in concorso https://goo.gl/Nka3KC

#AssociazioneACMA #DocudìConcorsoCinemaDocumentario #AbruzzoDocFestival

Docudì – concorso di cinema documentario
Pescara: dal 2 febbraio al 11 maggio 2019 presso il Museo Colonna

Le proiezioni si svolgeranno con il seguente calendario:
FEBBRAIO ore 17.15 sabato 2 – venerdì 15
MARZO ore 17.15 sabato 2 – venerdì 15 – sabato 23
APRILE ore 17.15 sabato 13 – venerdì 26
MAGGIO ore 17.15 giovedì 2 – venerdì 10 – sabato 11
Sabato 11 maggio 2019 le Premiazioni e a seguire Proiezione (fuori concorso)

FEBBRAIO ore 17.15
Sabato 2 Balance – Looking China di Roberto Montebello
sarà presente il regista

Venerdì 15 ESSERE DIVINA di Luca Pellegrini
saranno presenti il regista Luca Pellegrini e l’autrice del film Maria Teresa Venditti

MARZO ore 17.15
Sabato 2 La nostra pietra di Alessandro Soetje
saranno presenti il regista e il produttore A. Melazzini e il protagonista Daniele Kihlgren

Venerdì 15 DOC ARTE (fuori concorso)
Tre giorni con Matthias Brandes di Marco Agostinelli
Una scultura di Beverly Pepper di Marco Agostinelli

Sabato 23 Storie del dormiveglia di Luca Magi
sarà presente il regista

APRILE ore 17.15
Sabato 13 Sogni comuni – Viaggio nelle amministrazioni virtuose di Alessandro Scillitani e Paolo Rumiz
sarà presente il regista Alessandro Scillitani

Venerdì 26 DOC ARTE (fuori concorso)
Gianni Novak, bellezza un concetto indefinibile di Lucilla Salimei
Carlo Montesi pittore di Lucilla Salimei

MAGGIO ore 17.15
Giovedì 2 Essere Gigione – L’incredibile storia di Luigi Ciaravola di Valerio Vestoso
sarà presente il regista

Venerdì 10 DOC ARTE (fuori concorso)
Lawrence Carroll di Simona Ostinelli

Sabato 11 Premiazioni e a seguire Proiezione da stabilire (fuori concorso)

Festival nel Festival: vernissage alla vigilia di Sanremo per Spoleto Arte di Sgarbi

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Cultura, Dal Mondo

Mentre tutta Italia sta per incollarsi al televisore per seguire il 69° Festival della canzone italiana e Sanremo si prepara a diventare il cuore della nazione per una settimana, Spoleto Arte dà il via all’attesissimo appuntamento artistico proprio nel mezzo di questo fermento. La città ha infatti accolto ieri, lunedì 4 febbraio, il Festival dell’Arte. L’esposizione ha trovato casa alla galleria Bonbonniére, sede sanremese della Milano Art Gallery in corso degli Inglesi 3, di fronte al casinò.

Il tempo e il luogo della kermesse, pensati e organizzati dal manager di noti vip e direttore delle Milano Art Gallery Salvo Nugnes, sono stati il teatro di una splendida presentazione di un selezionato gruppo di artisti di arte contemporanea. Presenti all’inaugurazione anche l’assessore alla Cultura Eugenio Nocita e il fotografo di fama internazionale Roberto Villa, amico di Pier Paolo Pasolini e di Dario Fo. Al vernissage l’intervento musicale del maestro Vitaliano Gallo, dell’orchestra sinfonica di Sanremo, ha introdotto la serata con un repertorio di canzoni popolari. Il momento è stato particolarmente apprezzato, segno di come a Sanremo musica e arte siano un connubio spontaneo e imprescindibile. È passato poi a vedere la mostra anche l’attore e regista Rocco Papaleo, intrattenendosi con gli artisti.

All’evento si annoverano inoltre i contributi di Al Bano, Katia Ricciarelli, del presidente della regione Giovanni Toti, del ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti, di Vittorio Sgarbi, dello stilista Alviero Martini, noto per la linea 1ª Classe, e di Radio 105.

Il Festival dell’Arte metterà in primo piano, fino a domenica 3 marzo 2019 le opere di Franca Balla, Claudia Crestani, Anna Di Francesco, Daniele Digiuni, Mario Mattei, Giulia Quaranta Provenzano, Gisella Rosmini, Claudia Salvadori, Gino Sambucco ed Elisa Scuccimarra.

Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, il 388 7338297, scrivere a org@spoletoarte.it oppure visitare il sito www.spoletoarte.it.

Docudì – concorso di cinema documentario. Pescara: febbraio – maggio 2019

Scritto da Muni CYTRON il . Pubblicato in Cultura, Film

L’A.C.M.A. (Associazione Cinematografica Multimediale Abruzzese) è un’associazione culturale senza scopo di lucro nata nel dicembre 2000, costituita essenzialmente da volontari con la finalità di promuovere la cultura cinematografica e multimediale attraverso la sua fruizione a vantaggio dei propri associati e dell’intera collettività.
Si occupa di coordinare, organizzare e pianificare attività culturali in generale soprattutto attraverso l’organizzazione di festival, rassegne, cineforum o singole proiezioni.

L’A.C.M.A., come già nei precedenti anni, organizza Docudì una serie di proiezioni gratuite aperte al pubblico, che si articolano nel periodo febbraio – maggio 2019.
Quest’anno le opere presentate sono inseriti in un Concorso ed è il pubblico in sala a votare al termine di ogni proiezione.

Docudì si svolge a Pescara presso il Museo d’arte moderna Vittoria Colonna in via Gramsci a partire da sabato 2 febbraio. Tutti i film in concorso sono stati prodotti nel 2018 e dopo le proiezioni sono programmati incontri con i registi e momenti di approfondimento con esperti multidisciplinari (filosofi, psicologi, sociologi …) e di riflessioni e dialogo con il pubblico in sala.
Tutte le proiezioni sono ANTEPRIME regionali. Ingresso libero

Le proiezioni si svolgeranno con il seguente calendario:
FEBBRAIO ore 17.15 sabato 2 – venerdì 15
MARZO ore 17.15 sabato 2 – venerdì 15 – sabato 23
APRILE ore 17.15 sabato 13 – venerdì 26
MAGGIO ore 17.15 giovedì 2 – venerdì 10 – sabato 11
Sabato 11 maggio 2019 le Premiazioni e a seguire Proiezione (fuori concorso)

#Docudì2019
INFO, elenco proiezioni, sinossi, schede, trailer, articoli…
https://www.webacma.it/docudi-2019/

Evento su Facebook
https://www.facebook.com/events/387015005399338/

#AssociazioneACMA #DocudìConcorsoCinemaDocumentario #AbruzzoDocFestival

Venezia: il contributo di Michele Placido per il Carnevale di Spoleto Arte di Sgarbi

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Cultura

Meno di un mese ci separa dall’inaugurazione del Carnevale dell’Arte a Venezia, appuntamento di Spoleto Arte a cura di Vittorio Sgarbi. Previsto per giovedì 21 febbraio alle 16 nella prestigiosa Scuola Grande di San Teodoro (San Marco, 4810, Campo San Salvador), il vernissage vedrà la presenza di numerosi personaggi noti del mondo della cultura e dello spettacolo. A pochi passi dal Ponte di Rialto apriranno il Carnevale dell’Arte a Venezia il fotografo di fama internazionale Roberto Villa, Silvia Casarin Rizzolo, il direttore d’orchestra del Teatro La Fenice, lo scrittore Jacopo Fo, figlio del noto Premio Nobel e Salvo Nugnes, presidente di Spoleto Arte e manager di noti vip.

Perla di quest’incontro di Spoleto Arte sarà l’allestimento di uno spazio riservato alla rievocazione di Dario Fo. Il grande Premio Nobel verrà ricordato attraverso le foto di Roberto Villa, suo amico, la biografia e alcuni scritti a lui dedicati. A questo si aggiunge poi il contributo dell’attore, regista e sceneggiatore Michele Placido, in tournée in questi giorni con Piccoli crimini coniugali assieme ad Anna Bonaiuto e con Serata romantica a cura di Davide Cavuti. L’attore, famoso per il ruolo del commissario di polizia Corrado Cattani nella serie La piovra, ha voluto così ricordare l’amico: «Aveva una grande capacità di intrattenere, ma non soltanto sul palcoscenico. […] Era talmente generoso nel dare, ma con una cultura, una profondità rara negli artisti italiani di teatro, e non solo del pensiero italiano, anche europei. […] Ancora oggi ci manca Dario Fo. Non ce n’è, manca al teatro, ci manca, ci manca tanto, soprattutto per i giovani». E aggiunge inoltre come il Premio Nobel a lui conferito sia stato un riconoscimento appropriato, al di là delle critiche, proprio perché Dario Fo è stato un artista a tutto tondo.

Proprio su quest’aspetto punta la mostra Carnevale dell’Arte a Venezia che, in un contesto arricchito dai festeggiamenti, si prefigge il compito di portare l’arte e i suoi interpreti in primo piano. La posizione centrale, il momento perfetto, il ricordo di un grande della cultura italiana e gli ospiti illustri saranno quindi tutti elementi che renderanno la mostra un vero gioiello nel cuore di un’antica tradizione.

L’esposizione Carnevale dell’Arte a Venezia resterà accessibile gratuitamente al pubblico fino al 24 febbraio, tutti i giorni dalle 10 alle 18.

Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, il 388 7338297, scrivere a org@spoletoarte.it oppure visitare il sito www.spoletoarte.it.

A lezione d’inglese con Federico Motta Editore

Scritto da articoli news il . Pubblicato in Cultura, Giochi, Istruzione

Imparare giocando: le due parole che meglio descrivono i corsi d’inglese proposti da Federico Motta Editore. La casa editrice ha pensato in passato a lezioni semplici ed efficaci, per invogliare i più piccoli allo studio di una seconda lingua.

Federico Motta Editore

English Motta Junior: l’inglese per bambini secondo Federico Motta Editore

Imparare l’inglese con un approccio alternativo. Era questo l’obiettivo a cui mirava Federico Motta Editore quando ha ideato i suoi programmi. Si trattava di corsi d’inglese destinati ai giovani alunni delle scuole elementari e medie inferiori. English Motta Junior era quello dedicato ai bambini della scuola elementare, che si sono approcciati allo studio della lingua intrattenendosi con un simpatico personaggio di nome Alice. Tutte le lezioni si sono sviluppate intorno alla sua figura e alle relazioni con i suoi famigliari. Gli studenti hanno acquisito, in questo modo, le fondamenta della lingua inglese grazie ai dialoghi. Inoltre, nella cameretta di Alice vi erano degli oggetti che conducevano a quattro sezioni, nonché le parti del “Gioca e Impara”. La prima area era quella delle storie con il focus su canzoni, favole o filastrocche, la seconda, invece, è stata utile per imparare le regole e costrutti grammaticali. La terza sezione pensata da Federico Motta Editore era finalizzata all’acquisizione del lessico, mentre l’ultima ha permesso lo studio della lingua attraverso dei giochi al pc.

Federico Motta Editore: l’inglese nelle scuole medie inferiori

Federico Motta Editore ha pensato anche agli alunni delle scuole medie inferiori. Il corso a loro dedicato, English Motta Junior II, era composto da sei moduli, divisi in quattro unità didattiche. Ognuna di queste era introdotta da una puntata di un cartone animato, incentrato sulle vicende di Waderush, un piccolo villaggio di fantasia. I protagonisti erano i fratelli gemelli Gary e James e i loro amici. I ragazzi potevano scegliere di visualizzare ogni capitolo con i sottotitoli in inglese, in modalità “solo audio” oppure con i dialoghi tradotti in italiano. Un’idea innovativa, quella di Federico Motta Editore, che si è impegnata a stimolare bambini e ragazzi nell’apprendimento della lingua inglese, attraverso dei giochi. Un metodo semplice, ma sicuramente efficace!.

Oggi è il primo giorno: quando?

Scritto da Athenaconcept il . Pubblicato in Cultura, Libri

La presentazione del libro “Oggi è il primo giorno: storie straordinarie di persone che hanno ricominciato”, scritto da Carlo Fiorentini e Carmen Del Bene, rispettivamente fondatore e formatrice del Centro Formazione Wonderful, si terrà al Best Western Plus Hotel di Bologna il 27 gennaio alle 14,00.

Si tratta di una selezione di storie di vita di persone comuni che hanno trovato la forza di voltare pagina e ricominciare proprio come se fosse il loro primo giorno, grazie a qualcuno che gli ha teso una mano. Nulla di più.

L’amore brucia come zolfo è il nuovo romanzo di Lucia Maria Collerone

Scritto da blob agency il . Pubblicato in Cultura, Libri

Il Taccuino Ufficio Stampa

Presenta

L’amore brucia come zolfo di Lucia Maria Collerone

L’amore brucia come zolfo è la storia di una piccola fiamma che non riesce a resistere al vento impetuoso del destino, pur lottando con tutte le sue forze. Un racconto di miserie e nobiltà, di prigioni infernali e prigioni dorate, e soprattutto d’amore. La protagonista Cecilia sarà elevata e poi seppellita dall’amore, pedina di un gioco crudele in cui non si ha mai diritto all’ultima mossa. Lucia Maria Collerone presenta un romanzo doloroso e delicato, ambientato alla fine dell’ottocento in una Sicilia divisa tra padroni e schiavi delle miniere di zolfo, in cui la redenzione sembra un lontano miraggio, e in cui il passato, presto o tardi, torna sempre a bussare alla porta del povero come del ricco.

Titolo: L’amore brucia come zolfo

Autore: Lucia Maria Collerone

Genere: Romanzo storico/di formazione

Casa Editrice: WriteUp Site

Collana: #partenogenesi

Pagine: 208

Codice ISBN: 978-88-85629-36-3

«[…] Tutto sembrava procedere lentamente, ma tranquillamente. Non erano ricchi, ma la miseria e la fame non facevano più parte della loro vita; vivevano semplicemente, la casa era sempre calda e il cibo non mancava. Santa non aveva mai voluto che dimenticassero da dove venivano e chi erano. Il destino però è sempre in agguato, e gli uomini sono pedine di un sogno che non costruiscono da sé, ma che interpretano. Così la vita può, in un attimo, prendere pieghe impensabili, trasformare il sogno in un incubo, e il peggiore degli incubi in un inatteso sogno».

L’amore brucia come zolfo è la storia lacerante di una cenerentola a cui non è concesso il lieto fine, ambientata nella luminosa e insieme oscura Sicilia di fine ottocento. L’autrice racconta di un mondo in cui vi è un divario incolmabile tra le classi sociali, tra i nobili padroni delle miniere di zolfo e gli zolfatari che si spaccano la schiena e vivono un inferno in Terra ogni giorno della loro vita: “sui volti di quegli esseri umani, una disperazione muta, un sentimento di inanità, un vuoto di speranza […] I visi deformati dalla fatica le apparvero come maschere di morte, e i corpi piegati da una sofferenza buia e terribile, come sotto la sferza”. Il padre della protagonista Cecilia è uno di quegli sfortunati carusi costretti a esistere nell’oscurità, e la figura tragica di Bartolomeo non può non colpire per il suo sentirsi un diavolo, un dannato tra i fumi tossici dello zolfo. Cecilia è invece il trionfo della vita, nonostante conduca un’esistenza di stenti e privazioni: una bella ragazza dai capelli rosso fuoco, una sognatrice instancabile dai vivaci occhi verdi, che il lettore segue nella sua crescita e nel suo doloroso cammino. Cecilia è un’anima candida e tenace, legata a doppio filo alla sua famiglia per cui farebbe qualunque cosa; crescendo diventa una donna fiera e aggrappata alla sua dignità, che viene poi spezzata dalle gelide mani del destino. L’impossibilità di vivere alla luce del sole l’amore più grande che abbia mai provato è un dolore insopportabile, reso ancora più profondo dalle perdite che dovrà subire in un silenzio che urla sempre più forte dentro di lei. Un silenzio che diventa oblio, e che si trasforma in lucida follia, ed è così che la giovane dai capelli rossi e dal cuore immacolato si ritrova tra le fauci della bestia oscura da cui aveva cercato di fuggire per tutta la sua vita. Amore e sofferenza, vita e morte, fortuna e miseria si rincorrono e si danno il cambio in un romanzo che divora il cuore di chi lo legge, ma che dona anche una protagonista meravigliosa e una storia appassionante ispirata da una vicenda realmente accaduta.

TRAMA: L’amore brucia come zolfo è un romanzo storico ambientato nella città di Caltanissetta, nel momento in cui essa è il centro mondiale dell’estrazione dello zolfo. La grande storia dell’Indipendenza italiana e dell’economia basata sulle miniere di zolfo fanno da sfondo alle vicende sociali e umane di due classi sociali: quelle degli zolfatari e delle loro famiglie, che lottano duramente per sopravvivere in condizioni di vita e di lavoro disumane e aberranti, e dei nobili padroni delle miniere che gestiscono la ricchezza e governano le loro povere, disperate esistenze. Molte storie di esseri umani schiacciati dalla povertà assoluta e dalla disperazione s’intrecciano con il loro carico di sofferenza; uomini che nonostante tutto si ergono a titani e non arretrano davanti al dolore, e rispondono alla vita con coraggio. Tra queste storie spicca la vicenda della protagonista Cecilia, eroina tragica con un’inesauribile capacità d’amare e una totale abnegazione per la sua famiglia, un’anima sognatrice che accetta di vivere nella prigione dorata di un amore impossibile per sfuggire all’abbandono, alla solitudine, e ai pregiudizi che la avvolgono in una comunità becera e incapace di condivisione, troppo oppressa dalle sofferenze di una vita meschina. Cecilia è sola in un mondo dove l’anello debole è la donna; la sua bellezza particolare, quasi regale, e la sua furbizia arguta, nonché la sua intelligenza operosa, la rendono appetibile agli occhi del barone che lei incontra e seduce quando è poco più che una bambina. L’intreccio assorbe per il turbinio delle azioni, per il continuo cambio di situazioni e per i capovolgimenti degli eventi, che non coinvolgono solo Cecilia, ma tutto il mondo che è intorno a lei, sia umano che storico. La vicenda narrata ha la sua fonte in una storia vera, gli stessi personaggi sono realmente esistiti e l’impianto della cornice è storicamente circostanziato e corrispondente al vero storico.

L’ AUTORE È DISPONIBILE A RILASCIARE INTERVISTE

BIOGRAFIA: Lucia Maria Collerone è una scrittrice, insegnante e ricercatrice sui Disturbi Specifici dell’Apprendimento. Ha vinto il Premio “Cimitile” sezione inediti nel 2003 con il suo primo romanzo Lungo il cammino (Guida editore, 2003). Il suo secondo romanzo 200 giorni. La dislessia tra i banchi di scuola e le pieghe della vita (Arethusa Editrice, 2010) racconta dei suoi studi e delle sue esperienze personali con il disturbo della dislessia e della necessità di una didattica inclusiva. L’amore brucia come zolfo (WriteUp Site, 2018, seconda edizione) è il suo terzo romanzo.

Booktrailer L’amore brucia come zolfo

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Venezia: il Carnevale di Spoleto Arte di Sgarbi si accende con il ricordo di Dario Fo

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Cultura

Fa breccia in questo freddo inverno con la sua veste colorata il Carnevale dell’Arte a Venezia. Evento che comprende un periodo ristretto, da giovedì 21 a domenica 24 febbraio 2019, il Carnevale all’insegna dell’arte si affaccia sul famoso Ponte di Rialto. Con sede nell’antica Scuola Grande di San Teodoro (San Marco 4810, Campo San Salvador), la mostra verrà inaugurata giovedì 21 febbraio alle 16.

Qui si potranno ammirare le foto del grande Dario Fo, scattate dal maestro Roberto Villa. In scena dunque andrà la vita dell’artista, con una particolare attenzione dal punto di vista documentaristico. L’appuntamento di Spoleto Arte a cura del prof. Vittorio Sgarbi si arricchisce così, oltre che delle opere di autori contemporanei, di un personaggio quanto mai attuale, che ben si iscrive nel contesto della Scuola e del Carnevale, offrendo con la sua presenza artistica un valore ibrido.

Autore di rappresentazioni teatrali, attore, regista, scrittore, scenografo, ma anche costumista e impresario della propria compagnia teatrale, Dario Fo è stato un personaggio di rilievo nel panorama culturale. La consacrazione al Nobel per la letteratura nel ’97 corona la sua filosofia politica e sociale, incentrata sulla satira, tuttavia Fo si sentiva più pittore che attore, trovando nei pennelli la primaria modalità d’espressione. Dario Fo disegnava prima di scrivere, le sue pièce teatrali nascevano dalle immagini, fonte inesauribile di nuove idee.

Presenti per il brindisi al sicuro successo della kermesse il fotografo di fama internazionale Roberto Villa, il direttore d’orchestra del Teatro La Fenice Silvia Casarin Rizzolo, lo scrittore Jacopo Fo, figlio del noto Premio Nobel e l’organizzatore dell’esposizione, il presidente di Spoleto Arte e manager di grandi personaggi del mondo della cultura e dello spettacolo Salvo Nugnes.

La mostra, aperta dalle 10 alle 18 tutti i giorni, è accessibile gratuitamente al pubblico. Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, il 388 7338297, scrivere a org@spoletoarte.it oppure visitare il sito www.spoletoarte.it.

GIORNATA DELLA MEMORIA 2019 a Pescara

Scritto da Muni CYTRON il . Pubblicato in Cultura, Film

L’assessorato alla Cultura del Comune di Pescara e l’Associazione ACMA – (Associazione Cinematografica Multimediale Abruzzese) organizzano per la Giornata della Memoria, sabato 26 gennaio 2019 la proiezione del film “I bambini di Rue Saint-Maur 209” di Ruth Zylberman presso il museo Vittoria Colonna in via Gramsci con inizio alle ore 17.15.
(ingresso libero)

I bambini di Rue Saint-Maur 209 di Ruth Zylberman

Il film documentario della storica e regista francese, autrice di numerosi lavori sulla persecuzione nazista e sulla memoria delle vittime della Shoah, ruota tutto intorno ad un edificio di Parigi, quello di Rue Saint-Maur 209.

Rue Saint-Maur 209. Lì, un tempo, viveva una folta comunità di ebrei. La regista ha rintracciato alcuni dei vecchi inquilini della casa, che a suo tempo hanno dovuto abbandonarla a causa della persecuzione nazista. Ex bambini, quelli di Rue Saint-Maur 209, che Zylberman ha ritrovato ormai vecchi in giro per il mondo: a Parigi, New York, Tel Aviv, Melbourne. E che, ripresi insieme all’edificio che rappresenta la loro infanzia, divengono una sorta di unico organismo vivente portatore di memoria, capace di raccontare e far comprendere cosa resta delle vite di un tempo, brutalmente “interrotte”.

I bambini di Rue Saint-Maur” porta sul grande schermo uno dei quartieri storici di Parigi, che è stato per anni la casa e il rifugio di una vivace comunità ebraica, prima che la guerra spazzasse via tutta la spensieratezza che la caratterizzava.

Ruth Zylberman ha scelto un edificio parigino di cui non sapeva nulla, il 209 di Rue Saint-Maur.
Per diversi anni ha indagato con l’obiettivo di ritrovare i vecchi inquilini del palazzo, per poter ricostruire la storia di quella che era stata una piccola comunità ebrea durante l’occupazione nazista.
Ha ritrovato gli ex abitanti del 209 nelle periferie di Parigi, a Melbourne, New York e Tel Aviv.
Li ha filmati insieme all’edificio e alle sue pietre, riprendendoli come un organismo vivente, per poter comprendere che cosa resta delle loro vite “interrotte”.

Il film esce nelle sale giovedì 14 gennaio 2019 e la proiezione di Pescara è in Anteprima per il centro-sud

Evento FB goo.gl/BmzUNv

INFO Sinossi, trailer, schede goo.gl/N93PKn

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A.C.M.A. – Associazione Cinematografica Multimediale Abruzzese
Via Firenze 99 – 65122 Pescara – Telefono: +39 085 4210031

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