Mutui: in Toscana erogato in aumento dell’1,85%

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Casa e Giardino, Economia

In Toscana si chiedono mutui di importo inferiore rispetto al passato, ma aumenta il valore medio dei finanziamenti effettivamente concessi dalle banche; è questo il bilancio emerso dall’osservatorio congiunto Facile.itMutui.it realizzato su un campione di oltre 4.000 domande di finanziamento raccolte dai due portali nell’ultimo anno*. Se nel primo semestre 2018 la richiesta media presentata dagli aspiranti mutuatari toscani, pari a 133.507 euro, è diminuita dell’1,75% rispetto ai primi sei mesi del 2017, nello stesso periodo le somme effettivamente erogate dagli istituti di credito sono aumentate dell’1,85%, arrivando a un taglio medio pari a 130.853 euro.

La maggiore disponibilità da parte delle banche si è riflessa anche negli LTV, vale a dire il rapporto tra il valore del mutuo e quello dell’immobile da acquistare. Se nel primo semestre 2017 i finanziamenti erogati nella regione servivano a coprire, in media, il 59,7% del valore della casa, nei primi sei mesi del 2018 la percentuale è salita al 65,8%.

Per approfittare dei tassi estremamente favorevoli garantiti dal mercato è aumenta, inoltre, la percentuale di aspiranti mutuatari toscani che hanno cercato di ottenere un mutuo a tasso fisso; erano il 74,9% del totale nel primo semestre 2017, sono stati il 78,8% nei primi sei mesi del 2018.

Importi maggiori, di contro, si sono tradotti in tempi medi di restituzione più lunghi; chi ha ottenuto in Toscana un finanziamento nel corso dei primi sei mesi del 2018 lo restituirà, in media, in 22 anni e 10 mesi, erano poco più di 21 e 3 mesi nel primo semestre del 2017.

L’andamento provinciale

Analizzando le domande di mutuo a livello provinciale, emerge che gli importi medi più alti sono stati richiesti a Massa-Carrara (146.973 euro), Grosseto (144.025 euro) e Firenze (141.556 euro); i più bassi ad Arezzo (113.235 euro), Pistoia e Siena (per entrambe poco più di 123.000 euro). Guardando al valore LTV delle richieste di mutuo, invece, la forbice varia tra il 61,3% registrato a Siena e il 69,4% di Massa-Carrara.

Dati interessanti emergono, inoltre, analizzando la scelta del tasso; quello fisso si conferma di gran lunga il preferito dalla maggioranza dei toscani, seppur con alcune differenze significative a livello territoriale. A Siena e provincia, ad esempio, le richieste di mutuo a tasso fisso hanno quasi raggiunto l’84% del totale, valore più alto registrato in tutta la regione; più di 8 domande su 10 erano indirizzate al fisso anche a Prato (81,1%), Arezzo (80,7%) e Lucca (80,2%), mentre le percentuali minori sono state quelle rilevate a Pisa (75,5%) e Pistoia (75,6%). Sotto alla media regionale anche Grosseto (76,1%) e Firenze (78,5%). 

Mutui prima casa

Restringendo l’analisi alle sole domande di mutuo prima casa raccolte in tutta la regione, emerge che l’importo medio richiesto nel corso del primo semestre 2018 è stato pari a 140.260 euro, necessario a coprire, in media, il 73,3% del valore dell’immobile da acquistare.

L’età media di chi ha fatto richiesta di mutuo per l’acquisto dell’abitazione principale è pari a poco meno di 39 anni, con un piano di ammortamento medio di 24 anni.

* L’analisi è stata realizzata su un campione di oltre 4.000 domande di mutuo presentate da richiedenti residenti in Toscana tramite i portali Facile.it e Mutui.it dall’1 gennaio 2017 al 30 giugno 2017 e dall’1 gennaio 2018 al 30 giugno 2018.

Mutui: in Sardegna richiesta in aumento del 2,7%

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Casa e Giardino, Economia

Buone notizie sul fronte dei mutui in Sardegna; secondo i dati dell’osservatorio congiunto Facile.itMutui.it realizzato su un campione di oltre 1.200 richieste di finanziamento*, nel corso del primo semestre 2018 l’importo medio richiesto dagli aspiranti mutuatari sardi è stato pari a 108.958 euro, valore in aumento del 2,7% rispetto allo stesso periodo dell’anno prima.

A crescere non sono stati solo gli importi richiesti agli istituti di credito, ma anche il Loan To Value, vale a dire la percentuale di valore dell’immobile che si intende finanziare tramite il mutuo. Nel primo semestre 2017 era pari a 62,2%, mentre nei primi sei mesi del 2018 è aumentato assestandosi al 66,9%.

I tassi di interesse ancora ai minimi storici, si legge nell’analisi, hanno incentivato gli aspiranti mutuatari a chiedere importi maggiori agli istituti di credito e spinto sempre più richiedenti verso i mutui a tasso fisso; nel corso del primo semestre 2018 più di 8 richieste su 10 tra quelle presentate nella regione (83,6%) erano indicizzate a tasso fisso, valore in aumento di ben 8 punti percentuali rispetto al primo semestre del 2017 (75,6%).

Il perdurare delle condizioni di mercato estremamente favorevoli ha inoltre favorito l’accesso al mercato dei mutui anche ai più giovani. Guardando alle richieste di finanziamento presentate in Sardegna emerge che la percentuale di under 35% che si sono presentati in banca per ottenere l’OK all’acquisto della casa è passata dal 18,9% del primo semestre 2017 al 22% dei primi sei mesi del 2018. Di conseguenza, si è abbassata l’età media di chi ha cercato di ottenere un finanziamento che, nello stesso periodo, è scesa di oltre 1 anno, stabilizzandosi a poco più di 43 anni.

L’andamento provinciale

Analizzando i numeri dello studio in ottica locale, si scopre che fra le province sarde quella in cui gli aspiranti mutuatari hanno cercato di ottenere le cifre maggiori è Nuoro (119.478 euro), seguita da Sassari (111.410 euro). Notevolmente distanziata Oristano (richiesta media 100.315 euro), mentre Cagliari si ferma poco sotto ai 110.00 euro (109.669 euro). I nuoresi, con una media del 75,9%, sono anche i sardi che chiedono alla banca di finanziare la percentuale maggiore del valore dell’immobile che hanno in mente di acquistare con il mutuo; i cagliaritani, di contro, quelli che sembrano sentire meno la necessità di un aiuto dell’istituto di credito (64,4% l’LTV medio della provincia). Guardando ai tassi è Sassari la più prudente, qui sono indicizzate a tasso fisso addirittura l’87,16% delle domande di mutuo).

I mutui prima casa

Restringendo l’analisi ai solo mutui prima casa la situazione muta leggermente. Le richieste del primo semestre 2018 sono state pari, in media, a 112.661 euro mentre, nello stesso periodo del 2017, si erano presentate in banca domande di valore pari a 113.603 euro (-0,8%). Aumentano sia l’LTV (nel primo semestre 2017 era pari al 74,2%, a giugno 2018 è diventato 77, 5%) sia il tempo previsto per restituire il prestito alla banca; 23 anni e 1 mese nel 2017, 23 anni e 6 mesi oggi.

* L’analisi è stata realizzata su un campione di oltre 1.200 domande di mutuo presentate da richiedenti residenti in Sardegna tramite i portali Facile.it e Mutui.it dall’1 gennaio 2017 al 30 giugno 2017 e dall’1 gennaio 2018 al 30 giugno 2018.

Mutui: in Calabria richieste a +1,23%

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Casa e Giardino, Economia

Buone notizie sul fronte dei mutui in Calabria; secondo i dati dell’osservatorio congiunto Facile.it – Mutui.it, nel corso del primo semestre 2018 l’importo medio richiesto dagli aspiranti mutuatari calabresi è stato pari a 107.647 euro, valore in aumento dell’1,23% rispetto allo stesso periodo del 2017.

A crescere, si legge nell’analisi realizzata su un campione di oltre 1.200 richieste di finanziamento* raccolte nell’ultimo anno, non sono stati solo gli importi richiesti agli istituti di credito ma anche il Loan To Value, vale a dire la percentuale di valore dell’immobile finanziata tramite il mutuo. Nel primo semestre 2017 era pari a 62,2%, mentre nei primi sei mesi del 2018 è aumentata assestandosi al 64%.

Ad influire positivamente sulla fiducia dei calabresi sono stati senza dubbio anche gli attuali tassi di interesse – ancora ai minimi storici – che sempre più aspiranti mutuatari hanno cercato di garantirsi per tutta la durata del finanziamento. Secondo i dati dell’osservatorio, il peso delle richieste di mutuo a tasso fisso è aumentato di quasi 10 punti percentuali in un anno, raggiungendo nel primo semestre 2018 la quota record dell’87,1% del totale, valore più alto di tutta la Penisola.

I tassi estremamente favorevoli, inoltre, hanno consentito a molti aspiranti mutuatari di chiedere finanziamenti con durata inferiore tanto che, nel corso di un anno, il piano di ammortamento medio è diminuito, passando dai 20 anni e 10 mesi del primo semestre 2017 ai 20 anni e 5 mesi del primo semestre 2018.

In calo, infine, anche l’età media di chi ha chiesto un mutuo; era quasi 43 anni e mezzo nel primo semestre dello scorso anno, è scesa a 42 anni nel corso dei primi sei mesi del 2018.

L’andamento provinciale

Esaminando le domande di mutuo a livello provinciale emerge che gli importi medi più alti sono stati richiesti a Vibo Valentia(117.430 euro), Catanzaro (114.126 euro) e Cosenza (106.496 euro); i più bassi a Reggio Calabria (100.141 euro) e Crotone(105.334 euro).

Guardando al valore Loan To Value delle richieste di mutuo, invece, la forbice varia tra il 62,6% registrato a Reggio Calabria e il 67,7% di Vibo Valentia.

Dati interessanti emergono analizzando la scelta del tasso; se quello fisso si conferma di gran lunga il preferito in tutte le province della Calabria, non mancano le differenze a livello territoriale. A Vibo Valentia, ad esempio, la percentuale di richieste mutuo a tasso fisso ha addirittura superato la soglia psicologica del 90%, assestandosi a quota 92,6% del totale. Valori sopra la media regionale anche per i richiedenti di Cosenza (87,3%) e Catanzaro (87,1%), mentre le percentuali più basse di richiedenti mutuo a tasso fisso sono quelli registrate a Crotone (83,9%) e Reggio Calabria (86,3%).

I mutui prima casa

I valori aumentano se si restringe l’analisi alle sole domande di mutuo per la prima casa presentate nella regione nel corso del primo semestre 2018. In questo caso, l’importo medio richiesto per l’acquisto dell’abitazione principale è pari a 122.420 euro, finanziamento che, in media, i calabresi intendono restituire in 22 anni e 11 mesi, e serve a finanziare il 72,9% del valore dell’immobile. L’età media di chi ha chiesto nel corso del primo semestre questo tipo di mutuo è pari a poco più di 39 anni.

Rimodernare il salotto con le offerte tappeti moderni

Scritto da miriam leone il . Pubblicato in Aziende, Casa e Giardino

Siete alla ricerca dell’elemento perfetto per completare l’arredamento di casa vostra? Volete dare un tocco in più al vostro salotto e alla casa in gerale? Oppure siete alla ricerca di quell’elemento che possa completamente stravolgere lo stile dell’arredamento? Ottimo, siete finiti nel posto giusto! Chi scrive vuole parlarvi di quell’elemento che molti negli anni recenti stanno dimenticando, un vero e proprio classico del mobilio: il tappeto! Fortunatamente negli ultimi anni la moda dei tappeti sta tornando, anche grazie alle incredibili offerte sui tappeti moderni presenti in commercio. Come? Vi chiedete cosa sono i tappeti moderni? I tappeti moderni sono una reinterpretazione dei classici tappeti antichi; essi rispettano le tecniche della tradizione antica dei tappeti annodati a mano, ma la ripropongono in temi più contemporanei. Questo li rende elementi dal grandissimo valore, le lane usate sono pregiatissime e spesso vengono uniti altri materiali ai nodi del tappeto, come ad esempio la seta. I tappeti moderni si distinguono da quelli contemporanei per il design; quelli contemporanei infatti sono spesso più astratti e innovativi.

Cogli l’occasione e non farti sfuggire le offerte imperdibili di tappeti moderni

Se avete la fortuna di trovare un rivenditore ditappeti o un outlet che vi garantisca offerte sui tappeti moderni di qualità, non fatevela scappare! Sono investimenti estremamenti sicuri, se trattati nella maniera corretta aumenteranno di valore con il tempo. A differenza dei tappeti antichi, altrettanto importanti, spesso i tappeti moderni possono portare le firme di grandi designer e artisti internazionali. Le fantasie che trovate in commercio possono essere straordinare e soprattutto inaspettate. Nessuno avrebbe pensato di stampare un cielo stellato su un tappeto o di rappresentarvi tra i nodi le galassie. Eppure, anche pezzi come quello che chi scrive vi ha appena descritto sono ritrovabili dai rivenditori d’eccellenza. Ricordate che sono pezzi unici e irripetibili e vanno trattati come tali, prendendosene cura costantemente. La responsabilità di possedere un tappeto moderno è importante, ma la soddisfazione di possedere un’opera d’arte in salotto è maggiore. Come possiamo sfruttare al massimo un tappeto moderno a scopo d’arredo però?

Che ruolo gioca un tappeto moderno in casa?

Ora che avete acquistato il vostro primo tappeto moderno e ne siete i fieri proprietari, dovete pensare al suo posizionamento. Innanzitutto congratulazioni per aver vinto la caccia alle offerte sui tappeti moderni! In secondo luogo, potreste pensare subito di posizionarlo al centro del salotto, sotto tavolo da caffè e divano, così che questi non rovinino il pavimento poggiando sul tappeto, pensiero logico. Non fatevi ingannare dalle convenzioni, gli usi dei tappeti possono essere infinitamente maggiori. Infatti la qualità maggiore di un tappeto moderno è quella di avere il potere di ribaltare i giochi di stile di una stanza. Può tanto entrare in perfetta armonia con il design e lo stile preesistente, che entrare in netto contrasto con l’ambiente e far scaturire meravigliose armonie di contrasti e giochi di colori e volumi all’interno della sala. Alcuni fieri proprietari di tappeti di design, pensate un po’, li appendono alle pareti, rendendoli veri e propri opere in esposizione, motivo di vanto per gli abitanti della casa e protagonisti su tutto l’arredamento! Che aspettate? Andate alla ricerca del vostro tappeto tra le offerte di tappeti moderni!

Infissi casa, le tendenze 2018 dicono legno e grandi vetrate

Scritto da WebmasterDeslab il . Pubblicato in Aziende, Casa e Giardino

Scegliere infissi giusti per la propria casa non è mai un’operazione semplice, perché diversi sono infatti i fattori da considerare: le caratteristiche tecniche, la loro resistenza nel tempo, l’aspetto economico e, non da ultima, la bellezza estetica. Una cosa è certa: le tendenze 2018 ci dicono che gli infissi in legno sono tornati ad essere la scelta principale nelle abitazioni.

Se per ovvie ragioni di economicità, il PVC è stato il materiale più utilizzato negli ultimi anni, nel 2018 il legno la fa da padrone! Dalle finestre ai portoni, dalle vetrate alle porte interne, l’uso del legno è tornato ad essere massiccio da parte delle imprese produttrici di serramenti, non solo per la qualità indiscutibile del materiale ma anche per le diverse tonalità che ben si sposano con stili differenti.

Nel 2018 si affermano le finestre di grandi dimensioni che occupano quasi l’intera parete, con grandi superfici vetrate che consentono alla luce di entrare in misura maggiore all’interno delle case, garantendo continuità tra l’esterno e l’interno. Una scelta azzeccata, soprattutto in presenza di una vista mozzafiato sul paesaggio circostante.

Ma con una superficie in vetro di enorme dimensioni servono dei profili poco spessi e allo stesso tempo resistenti, e in tal caso il PVC è senz’altro il materiale meno indicato per costruire un telaio duraturo. Cosa che non si può dire invece del legno, più robusto e capace quindi di sostenere il peso di grande vetrate a taglio termico, e disponibile in lamellare pino, mogano o rovere. Stesso risultato che è possibile ottenere abbinandolo ad un altro materiale in grado di garantire resistenza e flessibilità, ovvero l’alluminio.

Le vetrate all’americana, insomma, sembrano essere la prima scelta per chi acquista nuovi infissi per la propria casa. Modesti Srl propone diversi modelli di infissi esterni in legno e legno-alluminio con queste caratteristiche. Vieni a scoprirli direttamente in azienda nello spazio dedicato all’esposizione, oppure visita il sito.

Consigli per le lampade da soggiorno

Scritto da fsdf il . Pubblicato in Aziende, Casa e Giardino

Scegliere la migliore illuminazione per il proprio soggiorno non è una impresa facile. Del resto è la stanza in cui si tende ad organizzare le cene ed intrattenere gli ospiti e quindi è necessario che sia illuminata adeguatamente. Studiare come posizionare le varie lampade è essenziale per poter far sì che non rimangano zone d’ombra e che tutti i mobili e le decorazioni risaltino e non si ritrovino nella penombra.

Trovare l’illuminazione perfetta per il proprio salotto è il modo migliore per mettere in luce le sue qualità. Ci sono in generale due fattori principali da considerare prima di acquistare una lampada da soggiorno.

Vari tipi di lampade da soggiorno

La prima cosa da considerare è la collocazione della lampada, che influirà sulla tipologia vera e propria dell’illuminazione che conviene acquistare. Per lampade da soffitto si possono comprare dei lampadari o delle più semplici plafoniere. Questo tipo di lampade ha l’indiscusso vantaggio di poter offrire luce a tutta la stanza, ma rischia di dare un effetto un po’ dispersivo soprattutto negli angoli e ad una certa distanza. Per ovviare alle mancanze della lampada da soffitto se ne può prendere una da parete, anche chiamata applique, in grado di essere posizionata anche negli angoli più stretti. Con questo le lampade da parete si dimostrano molto più versatili di quelle da soffitto di cui sono un comodo complemento. Si può anche pensare a delle lampade da tavolo, tuttavia nel caso di un soggiorno questa opzione ha meno utilità che, ad esempio in una camera da letto sul comodino. Tuttavia si può magari pensare a questo tipo di lampada per magari dare risalto ad un tavolino con dei bei soprammobili.

Quindi se si vuole comprare una lampada da soggiorno è comodo pensare fin da subito dove si vorrebbe collocarla in modo da poter scegliere il tipo di lampada più adatto alla posizione.

Moderno o classico? Lo stile delle lampade da soggiorno

Una volta che si è capito che tipo di lampade si ha bisogno, la seconda cosa a cui pensare è lo stile in cui si vuole che esse siano. In linea generale le lampade possono essere fatte in due principali modi.

Ci sono quelle classiche che hanno uno stile molto decorato, si possono trovare delle applique a forma di fiori con stelo e foglie o di candela, solo per fare dei veloci esempi. Questo tipo di lampade dà il meglio di sé nel caso si abbia un salotto arredato con uno stile classico, un soggiorno vittoriano per esempio, o  magari anche un po’ rustico, come una casa in campagna.

L’altra tipologia di lampade per soggiorno invece hanno uno stile moderno. In generale esse  si distinguono da quelle più classiche per avere linee meno tradizionali. Molte di queste tendono ad assumere delle forme essenziali, rettangolari o quadrate e in certi casi anche dei colori molto vivaci. Questo tipo di lampade è particolarmente indicato per un salotto che abbia un arredamento più essenziale, anche se non per questo meno elegante, dato che esse possono dare quella nota di colore in più in maniera discreta.

In conclusione ci sono molte cose da tenere a mente prima di riuscire a trovare la lampada da soggiorno dei propri sogni, per questo è conveniente cominciare a pensarci prima di andare in negozio e magari consultare un sito online per avere un minimo di idea di che tipo di lampade si possano trovare.

Decorare la propria tavola con un centrotavola moderno

Scritto da ElisaRossi il . Pubblicato in Aziende, Casa e Giardino

Quando si vuole preparare una cena spettacolare per degli ospiti, ogni dettaglio conta. L’aspetto più fondamentale è chiaramente preparare del cibo gustoso, ma in un ottica più complessiva anche l’occhio vuole la sua parte. Per questo il servizio è una parte con un valore quasi pari alla cucina vera e propria.  In generale è consigliato servire piatti senza caricarli troppo di cibo, in modo da riuscire a risaltare visivamente i vari ingredienti che compongono la pietanza. Oltre a questo è consigliato prestare attenzione alla preparazione della tavola cercando di renderla più elegante e accogliente possibile. Se si pensa di non servire il cibo direttamente in tavola, un buon modo per renderla più armoniosa è decorarla al centro con un centrotavola. Essi sono disponibili in molte forme diverse;  soprattutto se si opta per un design moderno si avrà la scelta tra vari esemplari che sono veramente unici.

Centrotavola moderni in vetro

I centrotavola in vetro sono sicuramente un modo semplice di poter acquistare un prodotto di grande design, per quanto riguarda quelli moderni infatti, alcune compagnie si sono scatenate e hanno creato dei prodotti veramente incredibili che assicurano di stupire la prima volta che vengono visti. In questo modo possono essere un perfetto completamento di un servizio di una cena già di per sé elegante.

Isotta di Driade, ad esempio, è un centrotavola in vetro trasparente a forma di ciotola. Quello che lo rende unico è il fatto di essere decorato esternamente con varie foglie di diversi colori: giallo,rosso e chiaramente verde. Questo lo rende un soprammobile molto variopinto, magari un po’ barocco, ma sicuramente di grande impatto.

Della stessa azienda c’è anche Olga, un centrotavola sempre in vetro trasparente a forma di coppa. Esso presenta dei lacci multicolore sulla sommità che gli permettono così di apparire come una vera e propria opera d’arte moderna.

Un centrotavola in vetro in generale può essere consigliato soprattutto qualora si voglia dare un tocco di colore in più alla propria tavola, dato che molto spesso è possibile trovare degli esemplari in vetro colorato dai toni più vivaci.

Centrotavola moderni in ceramica e porcellana

Il vetro è sicuramente un buon materiale per un centrotavola, però può essere che lo si preferisca con un aspetto più opaco che può uniformarsi meglio con il resto dei piatti. In questi casi si può optare per un centrotavola moderno in ceramica, infatti anche di questo materiale è possibile trovare dei design veramente unici.

Greeky di Driade ad esempio ha sotto di esso un’idea molto interessante. Esso è una ciotola in ceramica che come decorazione si richiama al design dei vasi degli antichi greci. Questa ispirazione non è una mera copia però,  quello che si crea è una vera e propria riproposizione dello stile antico, di cui riprende i corpi umani dipinti in nero ma li inserisce in una composizione astratta che non ha più nulla a vedere con le decorazione narrative dei vasi antichi e delle anfore. Il suo connubio tra vecchio e nuovo lo rende un oggetto  di alto design che si può assicurare l’attenzione anche se ha una forma del tutto convenzionale.

In generale i centrotavola in ceramica hanno uno stile più conservativo di quelli di vetro che invece azzardano molto di più con le forme. In entrambi i casi si ha a che fare con oggetti di design, non è possibile stabilire univocamente quale sia il migliore in assoluto, la soluzione più adatta dipende principalmente dal contesto e arredo che i centrotavola si ritrovano a decorare.

L’affare dell’estate di Immobiliare Cambio Casa: villa in vendita a Leporano (TA)

Scritto da WebmasterDeslab il . Pubblicato in Affari, Aziende, Casa e Giardino

Anche quest’anno la Puglia risulta essere tra le mete di vacanza preferite da italiani e stranieri, ammirati dalle bellezze paesaggistiche di questa regione ricca di cultura, storia ed un’enogastronomia di altissimo livello. Ma la Puglia non è solo meta di vacanza, perché sono in molti a sceglierla anche come luogo per fare degli ottimi affari in campo immobiliare. E a questo ci pensa Immobiliare Cambio Casa, l’agenzia immobiliare a Taranto sempre pronta a offrirti proposte davvero interessanti in città come al mare, in campagna ecc.

L’offerta illustrata in questo articolo riguarda una villa a Leporano (TA) ad un prezzo davvero interessante, l’ideale per trascorrere le proprie vacanze in riva allo Ionio. Situata in Baia d’Argento, una zona interamente urbanizzata ad appena 300 metri dal mare, questa graziosa villetta si dispone su due livelli di 50 mq complessivi: il piano terra, composto da ingresso-salottino, angolo cottura e camino, e il primo piano, composto da un piccolo disimpegno, bagno, camera da letto e stanzetta. Le finestre sono tutte dotate di zanzariere e alcune inferriate.

Ma davvero elegante è anche l’ambiente esterno di questo immobile: oltre alla presenza di due balconi e di un terrazzo privato, vi è anche la disponibilità di un giardino angolare di 200 mq anch’esso privato e di un patio, dove poter passare intere giornate nel verde e in assoluto relax.

Insomma, questa villetta è la dimora ideale per trascorrere le vacanze in Puglia sulle rive del mar Ionio ad un prezzo veramente conveniente, che si aggiunge a tantissime altre proposte allettanti di case in vendita a Taranto e non solo di Immobiliare Cambio Casa.

Mutui: a Napoli erogato in calo del 9,5% in un anno

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Casa e Giardino, Economia

Brutte notizie per chi vuole comprare casa a Napoli. Secondo le analisi elaborate congiuntamente da Facile.it e Mutui.it – che hanno preso in considerazione più di 2.000 richieste formulate negli scorsi 24 mesi – a giugno 2018 l’importo che in media le banche hanno erogato ai mutuatari residenti nella provincia di Napoli è diminuito del 9,5% arrivando a 117.493 euro dai 129.846 di giugno 2017.

A scendere, si legge nello stesso documento di analisi realizzato sulla provincia napoletana, non sono soltanto gli importi concessi, ma anche i Loan To Value, ovvero il dato con cui viene indicata la percentuale del valore dell’immobile finanziata dalla banca attraverso il mutuo. A giugno 2017 questa era pari al 58,63%, mentre a giugno 2018 ha perso oltre 4 punti percentuali assestandosi al 54%.

Importi e percentuali che, fortunatamente per i consumatori non sembrano aver avuto un grosso impatto sui tempi di restituzione, passati dai 20 anni del giugno 2017 ai 21 di ora.

Mutui prima casa

Restringendo l’analisi alle sole domande di mutuo prima casa emerge un quadro ugualmente fosco. A giugno 2018 l’erogato medio è stato pari a 117.678 euro; considerando che il valore medio di un immobile oggetto di richiesta mutuo prima casa a Napoli è pari a poco più di 194.000 euro, questa cifra equivale ad un LTV del 60,6%; anche questo in riduzione rispetto al dato del giugno 2017 quando le banche finanziavano a Napoli il 69,6% del valore della prima casa.

Il profilo del richiedente e il tasso scelto

A quanto sembra i napoletani, però, sono comunque intenzionati a garantirsi gli attuali favorevolissimi tassi per tutta la durata del finanziamento e il mutuo a tasso fisso è quello con cui sono indicizzate l’81,37% delle richieste monitorate da Facile.it e Mutui.it.

Quando si presenta in banca, l’aspirante mutuatario di Napoli ha in media 41 anni e cerca di ottenere, sempre in media, 124.300 euro. Se si tratta di un acquisto prima casa, però, l’età media del richiedente si abbassa a 38 anni mentre la cifra che si vuole ottenere aumenta, diventando pari a 133.700 euro.

Mutui: a Milano l’importo erogato aumenta del 3,5% in un anno

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Casa e Giardino, Economia

Comprare casa a Milano oggi è più facile di quanto non lo fosse un anno fa o, perlomeno, le banche sono più generose. Secondo le analisi elaborate congiuntamente da Facile.it e Mutui.it  – che hanno preso in considerazione più di 40.000 richieste formulate nei primi sei mesi dell’anno – a giugno scorso l’importo che in media le banche hanno erogato ai mutuatari residenti nella provincia di Milano è aumentato notevolmente fino a raggiungere, ancora una volta in media, la somma di 151.865 euro, vale a dire il 3,5% in più di quanto non fosse dodici mesi prima quando gli istituti avevano accordato ai milanesi alle prese con l’acquisto della casa 146.723 euro.

A salire, si legge ancora nel documento di analisi che i due siti hanno realizzato sulla provincia milanese, non sono unicamente gli importi concessi, ma anche i cosiddetti Loan To Value, termine tecnico che indica quale percentuale del valore dell’immobile è finanziata attraverso il mutuo. A giugno 2017 questa era pari al 62,12%, mentre a giugno 2018 ha superato abbondantemente la soglia psicologica del 65% arrivando a sfiorare il 66% visto che il valore medio è pari a 65,77%.

Importi e percentuali che, seppure in crescita, fortunatamente per i consumatori non sembrano aver avuto un grosso impatto sui tempi di restituzione, passati dai 23,01 anni del giugno 2017 ai 23,06 di ora.

Mutui prima casa

Restringendo l’analisi alle sole domande di mutuo prima casa emerge un quadro ugualmente positivo. A giugno 2018 l’erogato medio è stato pari a 147.290 euro, cifra che equivale al 2,1% in più dei 144.158 euro con cui si era chiuso il giugno 2017; nel caso del finanziamento legato alla prima abitazione l’LTV è pari al 60,8% (era pari al 56,6% un anno fa), mentre la durata media sale a 25 anni dai 24 anni di giugno 2017.

Il profilo del richiedente e il tasso scelto

A quanto sembra i milanesi sono sempre più intenzionati a garantirsi gli attuali favorevolissimi tassi per tutta la durata del finanziamento e se nel 2017 il mutuo a tasso fisso era legato al 64,18% delle domande, chi oggi chiede un mutuo a Milano, emerge dall’analisi di Facile.it e Mutui.it, nel 79,37% dei casi sceglie di indicizzare il finanziamento con tasso fisso; un incremento di ben 15 punti percentuali.

Quando si presenta in banca, l’aspirante mutuatario di Milano ha in media 39 anni e cerca di ottenere, sempre in media, 159.962 euro. Se si tratta di un acquisto prima casa, però, l’età media del richiedente si abbassa a 38 anni mentre la cifra che si vuole ottenere aumenta, diventando pari a 173.802 euro.