Mutui: l’importo medio erogato cala del 6,4% in un anno

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Casa e Giardino, Economia

Risultati in chiaroscuro sul fronte dei mutui nei primi sei mesi dell’anno; è questo il bilancio emerso dall’osservatorio congiunto Facile.itMutui.it, realizzato su un campione di oltre 40.000 domande presentate dal 01 gennaio al 30 giugno scorsi, secondo cui a giugno 2018 l’importo medio richiesto dagli aspiranti mutuatari ha raggiunto il valore massimo del semestre (134.451 euro) segnando un incremento pari al 3% su base semestrale e al 2,1% su base annuale. All’aumento degli importi che si è cercato di ottenere non ha corrisposto però un incremento delle somme concesse dalle banche; il taglio medio erogato è stato pari a 121.316 euro, il 5,8% in meno rispetto a gennaio 2018 e il 6,4% in meno se si confronta il valore con quello di giugno 2017.

«Il calo degli importi erogati a giugno è stato evidente, ma se si analizzano i mutui concessi nel corso di tutto il primo semestre, il bilancio è diverso; il taglio medio concesso nei sei mesi è stato pari a 126.511 euro, in crescita dell’1,2% rispetto allo stesso periodo del 2017», spiega Ivano Cresto, responsabile mutui di Facile.it. «La valutazione complessiva del semestre rimane quindi positiva; bisognerà attendere i prossimi mesi per capire se quanto accaduto a giugno rappresenti solo un’eccezione o un cambio di rotta».

Tassi di interesse: a giugno più di 8 su 10 vogliono il fisso

Analizzando l’andamento delle domande di mutuo presentate nel 2018, il tasso fisso non solo continua ad essere il preferito, ma aumenta notevolmente il suo peso sul totale dei finanziamenti richiesti; a gennaio 2018 sceglievano questo genere di indicizzazione il 77,5% dei richiedenti, a giugno 2018, l’83,5%, valore più alto di tutto il semestre. In caduta libera, di conseguenza, la percentuale di coloro che hanno cercato un mutuo a tasso variabile, che a giugno 2018 è stata pari a 12,9%, valore più basso dell’intero semestre.

«Sulla crescita della percentuale di italiani che ha scelto il tasso fisso – spiega Cresto – ha certamente avuto un peso importante il clima di incertezza politica del Paese e il timore che questa, unita all’annunciato termine del quantitative easing, potesse influire negativamente sull’Euribor e i tassi ad esso connessi.».

Loan to Value in aumento

Se si guarda ai mutui richiesti nel primo semestre 2018, l’LTV (ovvero il rapporto tra il valore del mutuo richiesto e quello dell’immobile da acquistare) è stato pari al 68%, in crescita di 3,5 punti percentuali rispetto allo stesso periodo del 2017. Il dato non è dissimile se si analizza invece l’LTV dei mutui effettivamente erogati; in questo caso il valore del primo semestre è stato pari a 64,8%, 3,6 punti percentuali in più rispetto al primo semestre 2017.

Mutui prima casa e surroghe

Restringendo l’analisi alle sole domande di mutuo prima casa emerge che se a giugno 2018 la richiesta media è rimasta sostanzialmente stabile assestandosi a 142.307 euro, l’importo medio effettivamente erogato (127.928 euro) è calato del 9,3% rispetto a gennaio e del 3,5% se confrontato col dato di giugno 2017.

Anche in questo caso, però, guardando alla media dell’intero semestre, la fotografia che ne emerge è tutt’altro che negativa, con un importo erogato pari 133.009 euro, in crescita dell’1,8% rispetto al primo semestre del 2017.

Sul fronte delle surroghe e sostituzioni, a giugno 2018 queste rappresentavano il 32% delle richieste totali di mutuo, valore in aumento di 2 punti percentuali su base semestrale e di 3 punti su base annuale.

10 cose che non sai (e che dovresti sapere) sul pignoramento della casa

Scritto da Giorgio il . Pubblicato in Casa e Giardino, Economia, Legale

Da qui a 5 anni più di 1 milione e 650 mila immobili andranno all’asta, mettendo in seria difficoltà numerose famiglie, a seguito di azioni di pignoramento. Sull’argomento c’è ancora molta ignoranza e disinformazione e sono molte le famiglie che si trovano “a sorpresa” letteralmente buttate fuori casa, senza possibilità di rientrare.
Nel 2017 al primo posto per numero di esecuzioni immobiliari si conferma la Lombardia; al secondo posto la Sicilia. A seguire Veneto, Puglia e Piemonte.

Per chiarire meglio alcune delle questioni più spinose legate al pignoramento della casa e per venire incontro a coloro che stanno cercando una soluzione a questo problema, la Cappa & Associati, struttura italiana di professionisti specializzati nel settore del debito con il focus sul pignoramento della casa. L’azienda ha ideato e sistematizzato un processo di chiusura del debito collaudato, denominato “Debiti Zero”, ha stilato un decalogo che illustra le convinzioni più diffuse – ma errate – riguardanti questo scottante, ma attuale, tema.
Eccole qui di seguito:

1. Se c’è l’ipoteca della banca posso stare tranquillo. Nessuno mi pignora la casa: FALSO
L’ipoteca non protegge la casa dai creditori perché è solo una garanzia per la banca che ha prestato i soldi. L’ipoteca è un diritto reale su un bene, in questo caso la casa, e dà grado di soddisfazione a chi ne è in possesso nel caso di una procedura esecutiva: una vendita, ecc. Se altri creditori possono essere frenati dal procedere, il condominio ha tutta la convenienza nel pignorarti la casa perché, anche se non prende soldi dalla procedura, va a sostituire l’attuale proprietà dell’immobile con una nuova, che inizierà a pagare le spese condominiali.

2. Non possono pignorare la prima casa. Non è legale: FALSO
È proprio la legge che permette a un creditore di poter recuperare i propri soldi aggredendo i beni immobiliari. La banca può pignorare la prima casa se il mutuo non viene pagato. È un suo diritto per via del contratto che avete firmato. Nel “capitolato”, cioè quella serie di fogli che si trovano alla fine dell’atto di mutuo, c’è una sezione chiamata “Decadenza del beneficio del termine e risoluzione del contratto per inadempimento”. In parole si tratta di tutte le condizioni che permettono alla banca di revocare il mutuo. Anche la sezione “Condizioni risolutive del contratto” inserisce le clausole di scioglimento del contratto.

3. Non possono buttarmi fuori casa. Ho dei bambini. Sono invalido, ecc: FALSO
La vendita della casa all’asta fa passare la proprietà da te a un altro individuo. È quindi un esproprio, non uno sfratto.
La convinzione che si può rimanere in casa con bambini piccoli nasce dalla confusione di ciò che si legge online o ascoltando le parole di amici o professionisti non competenti in materia.
Come sempre lasciamo che sia la legge a parlare.
La mancata liberazione dei locali entro il termine indicato consente, a questo punto, all’aggiudicatario (nuovo proprietario) di notificare attraverso l’ufficiale giudiziario un avviso con il quale viene comunicato al debitore il giorno e l’ora in cui dovrà lasciare l’immobile [Art. 608 Codice di Procedura Civile].
Nel giorno e nell’ora indicati nell’avviso, l’ufficiale giudiziario si recherà pertanto presso l’immobile e potrà procedere alla liberazione dei locali, se ancora occupati dal debitore il quale dovrà pertanto abbandonare in quella data l’abitazione.
Per svolgere tali operazioni, l’ufficiale giudiziario può inoltre servirsi della forza pubblica [Art. 513 Codice di Procedura Civile] nel caso in cui il debitore opponga resistenza a sgomberare l’immobile.
È altresì opportuno sottolineare che il debitore che occupa un immobile in presenza di una esplicita richiesta di lasciare l’abitazione comunicata dall’aggiudicatario (nuovo proprietario) può incorrere in conseguenze sotto il profilo penale, perché può essergli contestato il reato di violazione di domicilio. [Art. 614 Codice Penale].

4. I debiti si estinguono dopo che la casa viene venduta all’asta: FALSO
Dati i continui ribassi di prezzo tra un’asta e l’altra, se l’importo del debito è superiore al prezzo raccolto dalla vendita all’asta, il debitore deve corrispondere la differenza in altro modo. Da considerare che il numero delle aggiudicazioni di immobili all’asta che hanno portato all’estinzione della procedura nel 2016 è di 36.858, cioè il 14% delle 267.323 case messe all’asta quell’anno.

5. Per chiudere un mutuo posso andare in banca e dare le chiavi di casa, almeno siamo pari. FALSO
Ad oggi le banche sono piene di immobili, di case all’asta, di case invendute. Non le vogliono nemmeno se regalate e ben impacchettate. Non ci si può presentare in banca dal direttore con le chiavi di casa per chiudere il mutuo e togliersi il fardello del debito che li stava soffocando.
Non che la banca non sia disposta a trattare. Solo che la strategia di rendere la casa alla banca portandogli le chiavi non è una possibilità reale.

6. Mi hanno revocato il mutuo, posso comunque rientrare delle rate scadute, giusto? FALSO
La revoca del mutuo comporta la decadenza del beneficio del termine, cioè, non esiste più un contratto tra debitore e banca. Di conseguenza non si può più fare un piano di rientro delle rate scadute e ricominciare a pagare perché non esiste più il mutuo. Anche se si sono trovati i soldi, o un nuovo lavoro, non si può più ricominciare a pagare le rate passate. Ormai il debito non è più delle sole rate scadute ma è totale: rate scadute + residuo mutuo. Inclusi interessi.

7. L’avvocato ha raggiunto l’accordo di saldo a stralcio con la banca, ora posso stare tranquillo? FALSO
Pagare un legale per mandare una proposta di saldo a stralcio con un creditore è sì cosa buona se si ha in mano l’unico motivo di accettazione della proposta: i soldi. In questo caso ci si può far affiancare da un professionista che sappia negoziare per strappare un’ottima percentuale di sconto sul debito totale. Ma se mancano i soldi, non se ne fa nulla della proposta di saldo a stralcio.
Attenzione a cadere nelle mani di legali che chiedono soldi anticipati per negoziare una cifra che sanno già che non può essere rispettata.

8. Vado a chiedere aiuto ad associazioni, sindaco, assessore che mi aiuteranno: FALSO
Il rapporto è fra debitore e creditore. Un assessore o un sindaco non possono intromettersi e decidere di non dover rimborsare chi deve prendere dei soldi. Cercheranno di tranquillizzare l’esecutato senza mai dare una risposta secca. Devono rispettare la loro posizione politica e dare risposte neutrali. Non potranno comunque farsi carico del tuo debito.

9. So che esistono scappatoie e trucchi per evitare il pignoramento (Donazione, Fondo Patrimoniale, Opposizione al pignoramento, ecc): FALSO
Con le nuove leggi diventa difficile “far sparire” un bene per evitare di pagare un creditore. Possiamo elencare le donazioni, le vendite fittizie, gratuite senza soldi (vendere un bene in cambio di un vitalizio) fondo patrimoniale ecc. Quando esiste già la presenza del debito, e soprattutto esistono le difficoltà nel pagarlo, passare la proprietà non fa altro che confermare la mala fede del gesto. Queste azioni, architettate per cercare di salvare la casa dai debiti, sono già sfruttate da molti anni e le banche hanno iniziato a proteggere il loro credito.

10. Posso fare opposizione al pignoramento della casa: FALSO (quasi sempre)
Fare opposizione al pignoramento è totalmente inutile a meno che non sussistano condizioni tali da opporsi. Di solito un avvocato consiglia l’opposizione solamente per prendere tempo basandosi su deboli motivazioni che nella grande maggioranza dei casi risultano inefficaci.
Da notare che fare opposizione infondata porta a dover pagare le spese legali anche della controparte più le spese di tribunale per lite temeraria. [art 96 del codice di procedura civile]

Statistiche Catastali, in aumento immobili censiti e rendita catastale

Scritto da WebmasterDeslab il . Pubblicato in Casa e Giardino, Economia

Con la pubblicazione annuale delle Statistiche Catastali l’Agenzia delle Entrate ha fatto il punto della situazione relativo al patrimonio immobiliare in Italia: aumentano gli immobili censiti e le rendite catastali. L’agenzia immobiliare a Taranto Cambio Casa come sempre vuole tenere informati i propri visitatori sugli scenari che riguardano il comparto. Ma procediamo con ordine!

Secondo l’Osservatorio Immobiliare dell’Agenzia delle Entrate sono in aumento gli immobili presenti nelle banche dati del Catasto italiano, che arrivano a sfiorare i 75 milioni di unità registrate negli archivi catastali dell’Agenzia, di cui 65 milioni censiti nelle categorie ordinarie e speciali, con una rendita pari a 37,3 miliardi di euro.

Il 2017 si è confermato un anno positivo dal punto di vista della crescita delle unità immobiliari: rispetto al 2016 sono aumentate di 548 mila, segnando un aumento complessivo dello 0,8% dello stock immobiliare italiano. Si attesta ancora a livelli elevati la percentuale relativa alla titolarità degli immobili nel nostro Paese, con circa l’88% delle persone fisiche che risultano essere intestatarie.

Ma come già anticipato dal titolo, è in aumento anche la rendita catastale, che torna a salire dello 0,4% dopo il -1,1% dello scorso anno. Un incremento che ha interessato quasi tutte le tipologie di immobili ad eccezione di quella E (-1%) e A/10, quest’ultima riferita alle unità immobiliari adibite a uffici (-0,6%). Tornando agli immobili censiti al Catasto italiano, c’è da segnalare un aumento notevole del 3,2% di quelli non idonei a produrre alcun reddito (gruppo F), nonché di quelli a destinazione speciale (+1,6%) e quelli a destinazione particolare (gruppo E) con + 0,9%. Ma crescono anche le unità immobiliari ad uso collettivo (+1,2%), negozi e pertinenze di tipologia C (+1,1%), a differenza degli uffici (-0,2%).

Infine c’è il capitolo abitazioni, che rappresentano la maggioranza delle unità immobiliari censite (sono circa 35 milioni), in aumento dello 0,3% rispetto all’anno precedente ma per le quali si registra un calo significativo al di sotto dello zero per cento di immobili di lusso, case popolari e ville.

L’aumento delle unità abitative censite è indice di una ripresa significativa del mercato immobiliare, seppure i livelli europei appaiano ancora lontani. Tuttavia, il periodo che stiamo vivendo sembra essere favorevole per chi è intenzionato ad investire, e per questo è ancora più conveniente prendere in considerazione le tante proposte di appartamenti in vendita Taranto, ville, locali commerciali e tanto altro di Immobiliare Cambio Casa.

Real estate: il profilo dell’imprenditore immobiliare Antonio Franchi

Scritto da articoli news il . Pubblicato in Aziende, Casa e Giardino

La carriera di Antonio Franchi inizia dalle prime esperienze lavorative come commercialista fino ad arrivare all’attuale impegno nel settore del real estate come Amministratore Unico e Socio Unico di Residenze Srl.

Antonio Franchi

Antonio Franchi: la formazione e l’attività come commercialista

Nato a Bologna nel 1960, Antonio Franchi è un professionista attivo nel settore del real estate. Si laurea a pieni voti in Economia Aziendale presso l’Università Luigi Bocconi di Milano nel 1983, per poi entrare tra i più giovani d’Italia nell’Ordine Professionale dei Dottori Commercialisti lo stesso anno del conseguimento della laurea. Fonda il suo Studio Professionale nel 1987, mentre nel 2000 avvia lo Studio Franchi Maccagnani, il primo Studio associato interdisciplinare di Verona. Antonio Franchi porta avanti il suo impegno nell’ambito accademico, collaborando con l’Università di Verona all’interno del Dipartimento di Diritto Tributario dal 1989 al 1993. Negli stessi anni, è attivo in ambito editoriale: pubblica diversi saggi, come “Casi e soluzioni di diritto tributario”, pubblicato nel 1989 da Giappichelli, e “La revocatoria fallimentare delle rimesse bancarie”, pubblicato nel 1992 da Giuffrè. Inoltre collabora con le riviste “Il Fisco” e “Bollettino Tributario”. Tali esperienze gli consentono di fondare lui stesso la Rivista Veronese di diritto e giurisprudenza d’impresa, guidandola anche in qualità di Direttore nel 1997.

Antonio Franchi: l’impegno nel settore immobiliare

Esperto di Diritto Fallimentare, Societario e di Contenzioso Tributario, Antonio Franchi porta avanti il suo impegno come commercialista per vent’anni, lavorando anche per fornire assistenza alle imprese nel reperimento di risorse finanziarie. È nel 2003 che decide di dare una svolta alla propria carriera per trasferirsi a Milano e dedicarsi al settore dell’imprenditoria immobiliare, occupandosi di ristrutturazione di interi fabbricati, palazzi e alberghi, di trading e di valorizzazione di immobili a destinazione residenziale di pregio. L’attività dell’imprenditore si estende alle maggiori città italiane, in particolare Milano, Roma, Firenze, Palermo, Bologna, Padova e Verona. Proprio in quest’ultima, avviene una delle sue operazioni più importanti nel 2008: la ristrutturazione e la rivendita dello storico Palazzo delle Poste, ubicato in centro città. Antonio Franchi, attualmente Socio Unico e Amministratore Unico della società Residenze srl, ha di recente promosso e registrato il marchio “Una Casa a Cinque Stelle”, con il quale sta costruendo due condomini di pregio in Veneto dotati della Certificazione “Condominio a 7 Stelle” di Seven Stars. Nonostante gli impegni lavorativi, l’imprenditore si impegna attivamente per portare avanti progetti legati alle sue passioni: dal 2017 è Socio, Vicepresidente e Consigliere Delegato del Club calcistico Verona Women, per il quale ha promosso un recente restyling e l’apertura del nuovo spogliatoio avanguardistico. Antonio Franchi è amante dell’Arte Orientale e possiede la più importante collezione del Veneto.

Milano si colora di giallo, nasce GialloDesign…un “altro” studio di architettura

Scritto da GialloDesign il . Pubblicato in Aziende, Casa e Giardino

Giallo Design nasce  da un’idea dell’architetto Gianluca Liguori. Già giovanissimo va a bottega da quello che sarà il suo maestro Cesare Buoninconti.  Si laurea alla Facoltà di Architettura dell’Università di Caserta “Luigi Vanvitelli”.

Ideatore e co-fondatore di “GLED STUDIO”.  Nel 2015 si trasferisce a Milano per dare vita a un nuovo percorso di ricerca tra design, architettura e arredamento.

Sempre aperto a nuovi stimoli, curioso e innovativo, ama far dialogare l’architettura contemporanea e gli arredi dei grandi maestri del design italiano. Il suo è uno stile fresco e mai banale, ma sempre attento alle necessità del cliente.

GialloDesign crea composizioni architettoniche sovrapponendo forma, funzione, natura, consistenza, colore, scala unificata con lo SPAZIO.

Se dovessi identificarlo con una frase: “La sua architettura ha il calore dei raggi di sole che entrano in casa. Un sole caldo e intenso, giallo…Giallo Design”

Via Sammartini 23, Milano

c/o Campus Coworking Milano

mail: studio@giallodesign.it

Real estate: il profilo professionale di Salvatore Leggiero

Scritto da articoli news il . Pubblicato in Aziende, Casa e Giardino

Dopo le prime esperienze maturate in ambito commerciale, Salvatore Leggiero entra nel mercato immobiliare avviando il suo business nei primi anni del 2000 e fondando la LEGGIERO Real Estate S.p.A.

Salvatore Leggiero

Salvatore Leggiero: le prime esperienze professionali

Nato a Napoli, classe 1965, Salvatore Leggiero è un imprenditore dallo spiccato spirito d’intraprendenza. Appena entrato nel mondo del lavoro, si applica come elettricista e venditore di enciclopedie, per poi entrare nel team vivace di Radio Kiss Kiss negli anni ’80. Prosegue la sua carriera in Radio Spazio Uno e RCS-Pubblicità, diventando ben presto un esperto in ambito commerciale. Sfrutta le proprie esperienze insegnando Media Planning & Buying presso l’Art & Business School di Firenze, oltre a essere autore del libro “Il cliente ha sempre ragione”, pubblicato nel 2002. Il libro si presenta come un saggio sul CRM (Customer Relationship Management): ha come obiettivo quello di spiegare i vantaggi di adottare il cliente-centrismo in azienda, illustrando gli aspetti principali e le caratteristiche di questo tipo di organizzazione. È nei primi anni 2000 che Salvatore Leggiero decide di dare una svolta alla propria carriera e dedicarsi a quella che è la sua vera inclinazione: il mercato della finanza immobiliare. L’imprenditore inizia a investire in immobili a Firenze, comprando appartamenti nel centro storico.

Salvatore Leggiero: le attività nel settore immobiliare

Le attività della società LEGGIERO Real Estate si estendono da Firenze ad altre grandi città italiane come Milano e Roma. La società guidata da Salvatore Leggiero si dedica all’acquisto di palazzi di pregio e dal significativo valore storico per poi occuparsi del loro rilancio e della loro rivalorizzazione, creando progetti ad hoc, allo scopo di trasformare gli immobili in generatori di redditi da locazioni. Tra le attività della LEGGIERO Real Estate rientrano la ricerca di fonti finanziarie, di fornitori e di team di professionisti. L’obiettivo rimane quello di massimizzare i ritorni per i clienti e per gli investitori, sempre con riguardo al rispetto per l’ambiente e per il patrimonio storico delle città nelle quali interviene. Tra le operazioni più recenti, va ricordata l’acquisizione e la ristrutturazione di un palazzo di pregio ubicato davanti alla Fontana di Trevi, trasformato in hotel in seguito all’intervento. Nell’ottica di valorizzazione portata avanti dalla società guidata da Salvatore Leggiero, nel 2015 è stato indetto un concorso rivolto ai migliori architetti a livello internazionale per il rifacimento della facciata dell’Hotel Majestic a Firenze, per incentivarne il rilancio anche attraverso un’iniziativa importante sul piano artistico. Risale al 2013 invece l’acquisto del ristorante Alfredo sull’Arno, conosciuto ora come Signorvino, e l’operazione di rilancio dell’attuale Hotel Casa di Annalena.

Tarli in casa? Il pericolo arriva anche dagli imballaggi in legno

Scritto da WebmasterDeslab il . Pubblicato in Aziende, Casa e Giardino

Quando ci troviamo in presenza di danni causati dai parassiti del legno nelle nostre case, la prima preoccupazione è ovviamente quella di porvi rimedio tempestivamente. Certo, uno sicuro ed ecologico c’è e si chiama trattamento antitarlo a microonde, ma ci poniamo mai il problema di quale possa essere la loro provenienza? Capita spesso, infatti, di notare in casa degli insetti molto originali, difficilmente riconducibili al contesto ambientale in cui viviamo, capaci però di procurare danni ingenti anche a piante e colture.

Come è possibile tutto questo? La colpa, così per dire, è degli scambi commerciali intercontinentali che alimentano questo fenomeno migratorio, ed in particolare degli imballaggi. I pallet, infatti, rappresentano il rifugio temporaneo ideale per lo svernamento di questi parassiti, che una volta arrivati nei luoghi di destinazione danno luogo ad una vera e propria catastrofe nell’ecosistema locale, provocando danni ingenti e devastazione.

Un problema grave che i Paesi dell’Ue hanno pagato a caro prezzo negli ultimi anni a causa dell’intensificarsi degli scambi con paesi terzi (soprattutto Asia, Africa e Sudamerica) nei quali non viene fatto alcun trattamento preventivo degli imballaggi. Cosa che in Europa si è cominciato a fare da qualche anno a questa parte, con l’Italia che ha fatto da apripista adottando lo standard Ispm 15, la normativa che obbliga a utilizzare legno sottoposto a specifici trattamenti caratterizzati con marchio Ippc/Fao.

Stiamo parlando del cosidetto export responsabile del legno, ovvero dell’esportazione di imballaggi in legno sicuri e trattati contro parassiti e specie aliene, cresciuta del 12% nel primo trimestre 2018 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Un modo intelligente di tutelare l’ecosistema globale, grazie al quale si cerca di prevenire o ridurre al minimo il rischio diffusione dei parassiti, ma anche un’occasione importante per far crescere il sistema produttivo dei Paesi esportatori.

Gli imballaggi in legno sicuri, inoltre, dimostrano ancora una volta la validità e l’efficacia della disinfestazione tarli, ovvero un trattamento termico in grado di preservare anche l’integrità della merce esportata.

Tappeti moderni: arredare sala, salotto e soggiorno

Scritto da miriam leone il . Pubblicato in Aziende, Casa e Giardino

L’importanza che può assumere un tappeto all’interno di una stanza è paragonabile a quello dello sfondo di un dipinto: può cambiare completamente lo scenario, variare i giochi di luce, alterare le dimensioni ed i volumi. Non tutti però mettono abbastanza attenzione e ragionamento dietro all’acquaisto di un tappeto, molto spesso infatti vengono visti come stumenti d’utilità oppure di rimpimento. Si acquista un tappeto per evitare che la mobilia rovini un pavimento, se ne compra un altro per evitare che il corridoio sembri troppo vuoto, ma in questi casi, facendo un acquisto per pura utilità spesso l’aspetto estetico viene sommariamente trascurato e il risultato finale lascia spesso a desiderare. Molti non pensano che un tappeto possa assumere forme e decorazioni tanto cotemporanee da arricchire un salotto, mentre fortunatamente in commercio la scelta di tappeti moderni è pressochè illimitata! Ci sono forme e colori disponibili sul mercato che farebberò invidia ai più moderni arredamenti, creazioni di grandi artisti e designer i tappeti moderni di design che vengono creati di giorno in giorno sono una vera e propria forma d’arte.

Tappeti moderni e di design: il protagonista dell’arredo

Le grandi firme che possiamo trovare nelle selezioni contemporanee di tappeti moderni sono davvero tantissime, grandi artisti e designer personalizzano ogni giorno tappeti seguendo il loro stile ed ispirazioni innovative, per creare pezzi d’arte e d’arrredo unici ed inimitabili. La qualità dei tappeti moderni è frutto di anni di tradizione, annodati a mano e completamente artigianali, hanno un valore tanto artistico quanto manifatturiero che li rende un solidissimo investimento. Ovviamente in commercio riusciamo a trovare le trame dei tappeti classici, che siano essi tappeti persiani o pachistani, afgani o indiani, le loro versioni moderne ed attuali hanno la capacità di dare alla classe ed alla tradizione del tappeto tradizionale antico quel qualcosa che li eleva a protagonista all’interno dell’arredamento domestico. Non dobbiamo però vederli unicamente in prospettiva dell’utilizzo in sala, salotto o soggiorno, i tappeti moderni sono perfetti anche per l’arredamento di camere, camerette e cucine, o ancora uffici professionali stanze studio o mansarde, le possibilità non hanno davvero limiti.

Arredamento e decorazione, arte e design si incontrano nel tappeto moderno

Oltre ad essere un mezzo di arredamento dal carattere estremamente forte e centrale rispetto al resto della mobilia, come abbiamo già detto, essi non devono solo essere pensati come strumento utile, come complemento d’arredo, anzi, molti dei modelli che potremmo trovare tra le firme di designer ed artigiani sono da considerarsi principalmente pezzi da esposizione. Sempre di più sono i proprietari di tappeti moderni di design che preferiscono esporli appesi alle pareti pittosto che utilizzarli come vero e proprio tappeto. Alcune decorazioni e i colori di molti di questi tappeti sono così unici e straordinari che potrebbero fare a gara con un dipito o un altro elemento di produzione artistica. Chi scrive vi consiglia di iniziare una ricerca approfondita prima di completare l’arredamento di casa vostra e di considerare un tappeto come protagonista della vostra casa, un elemento unico, originale e forte, che definisca tanto gli spazi che i volumi, fornendo anche un impareggiabile elemento di decoro e design che da classe e stile ad uno spazio domestico.

Lampade da Terra di Design Moderne: per ogni esigenza

Scritto da ElisaRossi il . Pubblicato in Aziende, Casa e Giardino

Vi siete appena sposati? Avete acquistato una nuova casa? Volete rinnovare l’ormai datato interior design della vostra abitazione? Volete semplicemente fare un regalo d’effetto? In ogni casa, un elemento necessario è la illuminazione. Le lampade che scegliamo per rendere la nostra casa più accogliente e luminosa, oltre che necessarie, sono una componente molto importante dell’interior design di una abitazione, capaci di determinarne l’estetica e l’efficacia. Al giorno d’oggi uno stile d’arredamento che piace molto è quello moderno, per questo motivo spesso ci si trova a cercare per la propria casa o per fare un regalo coerente ad un proprio conoscente delle lampade da terra moderne di design. Le lampade di design sono oggetti molto ricercati, in grado di soddisfare i bisogni di ogni stile di interior design moderno, in modo da dare la atmosfera che desideriamo alla nostra casa, per rendere i vostri giorni più confortevoli e per dare un effetto visivo accattivante e nuovo agli occhi di chiunque visiterà la vostra casa.

Lampade da terra di design: pensate e di qualità

Le lampade di design non sono come le lampade tradizionali, sono create da designers esperti che lavorano per case di produzione che valorizzano la qualità sulla quantità. Questo significa che avrete un prodotto che è stato pensato, disegnato e prodotto con cura, dal più macroscopico al più microscopico dettaglio in modo da creare un oggetto di grande valore intrinseco e, oltre a questo, le aziende che li producono lo fanno secondo altissimi standard e con i migliori e più innovativi materiali, in modo da garantire che non solo il disegno sia di qualità, ma anche il prodotto finito, andando così ad offrire un prodotto che non solo si presenta bene, ma è comodo, gratificante e semplice da usare, e solidamente costruito.

Molte di queste lampade usano moderne, efficaci e efficenti lampadine a LED, che, oltre ad avere una grande capacità di illuminazione mantengono i consumi al minimo, non sono fatti compromessi. I materiali usati includono alluminio, vetro soffiato di diversi colori, kevlar, e altri.

Lampade adatte ad ogni contesto

Come menzionato nel precedente paragrafo, le lampade moderne di design sono create secondo specifici disegni di riconosciuti designers. Questo fa sì che il loro stile vari moltissimo da modello a modello e da azienda a azienda. Le forme possono essere ovali, più o meno moderne, inneggianti al passato ma con un tocco nuovo, industriali o raffinate. Non importa quale sia il vostro tipo di mobilia, di che colore siano dipinte le vostre pareti e quali tipi di decorazioni avete deciso di usare per la vostra casa, troverete sicuramente una lampada da terra che andrà a completare il vostro living space o che sarà il centro dell’attenzione. Dei modelli disponibili possono essere posizionati al centro della stanza e illuminarla completamente, con raggi di luce proiettati in modi diversi e di variabile intensità. Altre lampade possono essere posizionate ai lati della stanza e avere lo stesso effetto di illuminarla completamente, eliminando addirittura il bisogno di utilizzare lampade da soffitto, se lo si desidera.

Lampade rustiche in ceramica: decorate ed economiche

Scritto da fsdf il . Pubblicato in Aziende, Casa e Giardino

Se la casa, l’apparamento o il giardino dei vostri nonni o genitori è arredata in stile rustico, e avete bisogno di una nuova soluzione per l’illuminazione o avete deciso di arredare la vostra nuova casa in stile rustico, la soluzione sono i lampadari rustici che rispecchiano lo stile di arredamento che già esiste o che volete creare da zero.

Questi lampade rustiche sono solitamente create usando ceramica, che può essere dipinta in vari colori ed in modo semplice ed efficace, il che significa che per un lampadario decorato il costo non arriverà ad essere troppo eccessivo. Queste soluzioni di illuminazione sono generalmente economiche, a differenza dei lampadari in vetro, i quali necessitano di decorazioni anch’esse in vetro, che devono essere prima create, usando vetro colorato in fusione, e successivamente fuse al lampadario di base.

Lampade rustiche in ceramica: ideali per grandi spazi

I lampadari rustici in ceramica sono, in molti casi, creati con plafoniere molto aperte, in questo modo la luce viene proiettata con un più ampio raggio rispetto a molti altri lampadari simili, e questo li rende adatti  ad illuminare stanze più grandi e spaziose. In caso ancora non si fosse soddisfatti con l’illuminazione che viene creata da una singola lampada, vi sono delle lampade multiple, alcuni modelli anche orientabili (anche mantendo la loro plafoniera in ceramica), che andranno sicuramente a soddisfare i bisogni di ogni cliente. L’azienda crea dei particolari modelli senza plafoniera, i quali fungono soltanto da “porta lampadina” che massimizzano la capacità della suddetta lampadina di illuminare la stanza o l’ambiente dove si decide di installare il lampadario. Questi lampadari sono adatti ad essere installati su soffitti o anche su travi di legno, per fare in modo che possano adattarsi ad ogni tipo di casa, da quella più antica a quella più moderna.

Lampadari rustici: caldi e accoglienti

Volendo focalizzare il raggio di luce in una area più circoscritta, i lampadari possono essere installati con un lungo filo, avvicinandole così al tavolo sopra la quale sono o al pavimento, creando anche così una atmosfera calda e accogliente, che risulta addirittura essere intima e rassicurante per molti, indipendentemente dall’ambiente in cui vengono collocate.

Un altro fattore che contribuisce a questa particolare ma preziosa caratteristica dei lampadari rustici è la costruzione in ottone, in rame, o in ferro battuto dello stelo, dell’applique, o, in alcuni casi, anche della plafoniera. Questi materiali, di un colore bruno, che vuole rifarsi alle contropareti in legno di molte case di un tempo, contribuisce, con la sua profondità e il suo calore, soprattutto una volta illuminato, a rendere l’ambiente più accogliente e piacevole, ricreando le atmosfere di tempi ormai passati.

Degno di nota è che molti di questi lampadari possono anche essere usati all’esterno, grazie alla loro costruzione durevole e resistente.

Oltre a lampadari rustici da soffitto, sono disponibili anche lampade rustiche da usare come abat-jour oppure come caratteristici elementi di interior design, che daranno alla vostra casa, o alla casa dei vostri cari, un look ricercato e allo stesso tempo intimo e accogliente.