Viviamo in un’Europa sempre più green

Scritto da ictadmin il . Pubblicato in Ambiente, Aziende, Casa e Giardino

Un’aria sempre più green si respira in Europa, infatti, da qualche tempo il vecchio continente ha scelto di adoperarsi per stimolare l’adozione di soluzioni a più ampio risparmio energetico possibile.

L’architettura eco sostenibile sta avanzando sempre di più, tantissimi progetti in cui la funzionalità, l’estetica e l’ecologia si sposano creando soluzioni a impatto zero.

Questa filosofia è applicata anche alla scelta degli infissi e dei serramenti delle case, infatti, una corretta scelta oggi può portare a incredibili risparmi energetici; è provato che la maggior parte dei consumi energetici sono causati dalla dispersione termica di serramenti di bassa qualità ed è proprio a rimediare a questa mancanza che si sta muovendo l’attuale tendenza.

Scegliere infissi di qualità che mantengano costante la temperatura all’interno della casa per prevenire questo problema è diventata la nuova parola d’ordine, in questo modo risparmieremo riscaldamento,  di conseguenza emissioni nell’ambiente e spesa economica.

La scelta del giusto serramento è certamente la migliore strada per garantire una vita più sostenibile alle prossime generazioni, in più, in questo modo tuteleremo anche la nostra casa e la nostra salute creando un microclima con meno umidità.

Se dall’edilizia arrivano costantemente soluzioni di alta tecnologia per costruire case intelligenti, in parallelo troviamo soluzioni a elevato contenuto tecnologico per quanto riguarda i serramenti, tra i principali fattori da considerare al fine della scelta vi è certamente l’isolamento termico in rapporto alla capacità di favorire l’ingresso della luce.

Andremo in questo modo a creare, nella nostra abitazione, un piacevole tepore durante i mesi invernali e la giusta frescura in estate, per questo è opportuno scegliere vetri a bassa emissione termica il cui compito è far entrare luce e non raggi UV così da fermare la dispersione di calore all’esterno, a questa caratteristica dobbiamo aggiungere il controllo dell’isolamento acustico, così da garantirsi la giusta pace in casa.

I materiali che consentono il maggior risparmio energetico sono certamente quelli con un rapporto di trasmittanza minore, quindi legno o PVC anche in combinazione tra loro.

Il PVC è certamente il materiale principe per il nostro scopo, si tratta di un pessimo conduttore e quindi è un ottimo isolante, oltre a ciò è molto economico, e la manutenzione richiesta è minima.

Anche l’alluminio ha una grande resistenza e una durata notevole ma ha purtroppo una conducibilità termica più elevata, quindi in questi casi si tende a usare telai con una membrana isolante, oppure soluzioni miste con legno.

Per garantire il massimo isolamento infine è importante il vetro, che va rifinito con guarnizioni di gomma, per evitare infiltrazioni di acqua o aria, e vetrocamera detto anche doppio vetro che è composto di due lastre in cui sono inseriti dei gas che ne ottimizzano la coibentazione.

Per stimolare l’adozione di queste soluzioni la legge di stabilità ha prorogato per tutto il 2017 le detrazioni fiscali per l’installazione serramenti del 65%, per il risparmio energetico di casa, oltre a interessanti opportunità per gli interventi di riqualificazione profonda dei condomini.

Top Casa: 20 anni d’esperienza in vendita, acquisto o affitto case a Busto Arsizio, Gallarate e limitrofi

Scritto da mybookmarkservice il . Pubblicato in Aziende, Casa e Giardino, Nuovo Sito Web

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Anticalcare elettronico contro l’acqua calcarea

Scritto da calcarestop il . Pubblicato in Aziende, Casa e Giardino

anticalcareIn alcune zone d’Italia l’acqua risulta particolarmente dura a causa dell’elevata presenza di calcio e magnesio. Ciò inevitabilmente produce il calcare, creando vari problemi tra cui: tubature intasate, rischio di corrosione, proliferazione di batteri, riparazione frequente degli elettrodomestici (lavastoviglie, scaldabagni, caldaie ecc.) nonché un aumento della bolletta elettrica.

Esistono diverse soluzioni anticalcare, la più efficace al momento risulta essere l’uso di un anticalcare elettronico.

Nello specifico si tratta di un sistema ecologico che basandosi su impulsi elettronici multifrequenza fa mutare il processo di cristallizzazione del calcio liquido. In altre parole il calcare perde la caratteristica aggregante di adesione sulle superfici.

CalcareStop è un anticalcare elettronico che non fa uso di sali, diversamente dagli addolcitori, né di qualsiasi altra sostanza chimica.

L’installazione di un anticalcare elettronico non richiede alcuna competenza idraulica. Non è necessario modificare nessuna tubatura. Basta semplicemente collocare CalcareStop anticalcare elettronico vicino alla tubatura da monitorare, fissare i cavi per gli impulsi elettronici a sinistra e a destra del tubo distanziati da almeno dieci centimetri e poi disporre CalcareStop anticalcare elettronico a parete o sulla tubatura. Al termine della fase di montaggio sarà sufficiente collegarlo alla presa elettrica. Il dispositivo non richiede alcun tipo di manutenzione.

La differenza tra i vari tipologie di anticalcare elettronico sono dovuti all’uso (interno o esterno), alla portata massima del tubo (che può essere di: mezzo pollice e 5000 l/h; tre pollici e quindici metri cubi/h; sei pollici e cento metri cubi/h) e dall’uscita delle bobine (2 x capacitive, 4 x capacitive o 6 x capacitive).

Ogni anticalcare elettronico richiede una tensione di lavoro da 24 Volt su un campo di frequenza compreso tra 3 e 32 KHz.

Per altre domande sul funzionamento, il montaggio nonché la possibilità di acquistarlo si rimanda al sito Anticalcare.

 

Cresce del 18% in un anno la ricerca di assicurazioni sulla casa

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Aziende, Casa e Giardino, Economia

Gli italiani hanno ormai capito che conviene tutelare i propri beni e, a giudicare dai numeri, al primo posto nei loro pensieri c’è la casa. Secondo un’indagine compiuta da  Facile.it (https://www.facile.it/assicurazioni-casa.html), il più importante comparatore italiano di prodotti assicurativi, su un campione di oltre 85.000 utenti unici, la ricerca di assicurazioni a tutela degli immobili è aumentata, in un anno, del 18%.

Se già il dato annuale è notevole, diventa sbalorditivo quello registrato ad agosto: +52%, chiaramente influenzato  dai  fatti di  Amatrice – anche se, curiosamente, non sempre il danno causato dai terremoti  è  rimborsato dalle polizze.

«Quando si decide di sottoscrivere una polizza che tuteli la nostra abitazione – precisa Giordano Gala, Responsabile BU assicurazioni casa di Facile.it – bisogna fare molta attenzione. Le polizze sono di due tipi: uno è relativo ai beni contenuti nella casa, l’altro ai danni alla struttura. Il secondo è quello che contempla anche i problemi causati dagli eventi naturali, ma non tutti i contratti includono i danni da alluvione o terremoto e, anche se lo fanno, hanno sotto clausole specifiche – come quella che esclude dalla copertura gli edifici costruiti entro i 25 metri dai campanili delle chiese o quella che tutela lo stabile precedentemente danneggiato da un sisma solo e soltanto se è stato completamente ristrutturato».

A dimostrare il maggiore interesse  verso la tutela  assicurativa della propria casa sono gli italiani con un’età compresa fra  i 35 ed i 44 anni (39% del totale) e i residenti in Lombardia, Friuli   Venezia Giulia, Lazio ed Emilia Romagna, tutte regioni che nella loro storia più o meno recente hanno dovuto fare i conti con i danni causati da eventi naturali.

Guardando ai costi, Facile.it ha fatto una simulazione legata ad un immobile di 100 metri quadrati sito a Milano;  per garantirlo con una polizza assicurativa i prezzi variano dai 240 ai 320 euro annui a seconda che la casa in questione sia un appartamento, una villetta singola o una villetta a schiera. Requisito fondamentale per vedersi garantite queste tariffe è che l’immobile sia anche abitazione principale; nel caso in cui si tratti invece di una seconda casa o comunque di un’immobile ad uso saltuario il costo aumenta anche del  25%.

«Un altro aspetto da considerare attentamente – ha continuato Gala – è legato al valore reale degli oggetti custoditi nella casa e che copriamo con l’assicurazione. Tanto il massimale quanto il premio che paghiamo alla compagnia è legato proprio a questo valore ed è bene sia corretto: sopravvalutare un oggetto per questioni affettive potrebbe trasformarsi in un danno economico, così come il sottovalutarne alcuni per pagare un premio inferiore. Consideriamo quindi i valori reali e, ove possibile, manteniamo anche i documenti di spesa in un luogo che non sia la casa: in caso di danno sarebbe molto difficile recuperare quei fogli così importanti ai fini del risarcimento.»

In ultimo una curiosità: le assicurazioni per la casa non sono necessariamente legate alla proprietà, a stipularla possono essere anche gli affittuari nella formula detta “uso locativo”. Scegliendo questa tutela gli inquilini possono proteggere sia i loro beni contenuti della casa, sia se stessi, dai contraccolpi economici che potrebbe causargli la richiesta di un risarcimento economico, per un danno all’appartamento da loro causato.

Disinfestazione tarli, incentivi fiscali anche nel 2017

Scritto da WebmasterDeslab il . Pubblicato in Aziende, Casa e Giardino

Effettuare un intervento di conservazione delle strutture in legno della propria casa è un’operazione doppiamente conveniente, non solo in quanto utile a preservarne la loro qualità e integrità, ma anche per i vantaggi fiscali che ne conseguono. Anche quest’anno, infatti, optare per un trattamento antitarlo conviene grazie alle detrazioni di cui è possibile beneficiare.

Il decreto “Milleproroghe” approvato dal Consiglio dei Ministri ha di fatto esteso questa possibilità a tutto il 2017, rinnovando quanto già stabilito negli anni precedenti, a conferma di un indirizzo politico favorevole al rilancio degli investimenti che riguardano gli immobili. Insieme al bonus mobili, a quelli per gli interventi di risparmio energetico e, soprattutto, agli incentivi per gli interventi antisismici, che possono arrivare fino al 65% nel caso di prime case e attività produttive collocate in zone ad alto rischio sismico, anche quest’anno gli italiani potranno continuare a beneficiare di considerevoli detrazioni fiscali nel caso si decidesse di effettuare ristrutturazioni strutturali di carattere conservativo.

La misura, contenuta nella Legge di Stabilità 2017, prevede che i lavori per i quali è possibile richiedere l’agevolazione racchiudono interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, restauro e risanamento conservativo, nonché ristrutturazione edilizia, effettuati su tutte le parti comuni degli edifici residenziali o sulle singole unità immobiliari residenziali di qualsiasi categoria catastale, anche rurali e sulle loro pertinenze. Il vantaggio di questo provvedimento, inoltre, è che estende il diritto della detrazione non solo al proprietario, ma anche all’inquilino e al comodatario.

Trattamentoantitarlo.net coglie ancora una volta l’occasione per ricordare ai suoi visitatori l’opportunità di ottenere una detrazione di imposta del 50% per le spese sostenute per qualsiasi intervento di trattamento antitarlo a microonde, che può riguardare un parquet o un rivestimento in legno, o semplicemente, le travi che costituiscono il soffitto di una struttura, che necessitano di una manutenzione indispensabile: un’operazione vantaggiosa non solo per il portafogli ma soprattutto per l’ambiente e la salute degli inquilini!

Parliamo di bioedilizia

Scritto da Alessandra Moretti il . Pubblicato in Ambiente, Aziende, Casa e Giardino, Tecnologia

Che cos’è la bioedilizia? La bioedilizia è una particolare branca dell’architettura che è particolarmente attenta, sensibile al tema della preservazione dell’ambiente. Infatti questa disciplina si propone come scopo la progettazione e la successiva costruzione di edifici, di immobili fatti in modo da ridurre l’impatto che questi hanno sul nostro ecosistema. Insomma la bioedilizia è considerata “green”, cercando di trasformare i vecchi stili di costruzione attraverso la combinazione con nuove tecniche raffinate, che pur essendo moderne spesso attingono dalle tradizioni passate.

Cosa intendiamo quando diciamo che la bioedilizia è figlia del passato? Fondamentalmente a causa della sua cosiddetta vocazione ambientale: infatti la bioedilizia è un processo di riscoperta. Si vanno a cercare i materiali ecosostenibili che derivano dal proprio patrimonio naturale, come il legno, la pietra o anche la canapa ed il bambù. Materiali in grado di fornire calore, bellezza e comfort pur essendo perfettamente funzionali all’utilizzo legato all’isolamento ed alla robustezza di un edificio.

Pur essendo materiali “antichi”, questi vengono trattati attraverso delle tecniche e dei sistemi di nuova generazione, ma soprattutto vengono realizzati attraverso cicli produttivi virtuosi. Anche perché uno degli scopi principali è quello di diminuire drasticamente il consumo delle materie prime utilizzate per costruire, tendendo ad una ripopolazione soprattutto delle zone verdi del pianeta. Si vuole creare una tipologia di costruzione efficiente, ma rispettosa dell’ambiente circostante qualsiasi sia la sua destinazione. I progetti sono molto complessi ed abbracciano l’ambiente, cosa che dà vita ad edifici che si basano sul rispetto e sulla rigenerazione delle materie prime. E’ una situazione poco valutata purtroppo nell’edilizia tradizionale, pur essendo molto lungimirante.

L’armonia di queste costruzioni deriva da una progettazione che non sfrutta i terreni, ma che riesce ad assicurare agli abitanti tutto il comfort necessario negli spazi utilizzati. Negli edifici sono utilizzate tecniche di ventilazione in grado di abbattere le risorse energetiche necessarie e di proporne addirittura in più, le cosiddette case attive, che sono in grado di autoalimentarsi senza l’utilizzo di fornitura esterna, ma che addirittura forniscono energia ad altri perché ne producono in eccesso.

Il futuro della bioedilizia guarda ad una sinergia tra una progettazione fatta con metodo, all’utilizzo di materiali ecologici che impattano in modo minore sull’ambiente ed anche alla presenza importante della domotica, insieme di tecnologie atte a migliorare la vita all’interno della casa. Tutto questo in modo da creare costruzioni in grado di essere efficienti dal punto di vista energetico, ma comunque confortabili nell’utilizzo quotidiano.

Mercato immobiliare residenziale: prezzi in calo dell’1,2% nel secondo semestre 2016; -2,4% nell’anno

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Casa e Giardino, Economia

I prezzi degli immobili residenziali in Italia sono vicini alla stabilità: dopo anni di drastici cali, secondo l’Osservatorio dell’Ufficio Studi di Immobiliare.it (http://www.immobiliare.it),  il secondo semestre 2016 ha segnato un calo dei prezzi dell’1,2%, l’oscillazione più contenuta rilevata dal portale negli ultimi tre anni.

La strada verso un mercato finalmente più solido è ancora più visibile se si guarda al dato trimestrale, relativo agli ultimi mesi del 2016: in questo caso la variazione dei prezzi resta negativa ma si ferma appena allo 0,7%. Se il 2015 si era chiuso con un -5,1% di calo annuale, il 2016 si dimostra migliore, con prezzi in diminuzione del 2,4% sui dodici mesi.

Nel mese di dicembre 2016 il costo medio degli immobili residenziali in Italia è stato pari a 1.940 euro al metro quadro. Questo valore varia nelle diverse aree del Paese: la zona più cara si conferma quella del Centro, con valori che arrivano a 2.341 euro al metro quadro; Il Nord cala a 1.952 euro, mentre il Sud rimane l’aerea con costi meno elevati pari mediamente a 1.629 euro al metro quadrato.

Nel secondo semestre del 2016 il Nord è la zona che più delle altre si avvicina alla stabilità dei prezzi degli immobili, con una riduzione dello 0,8% che diventa -0,5% su base trimestrale. Al Centro e al Sud il calo è più evidente anche rispetto alla media nazionale arrivando rispettivamente al -1,7%  e al -1,4% nel secondo semestre. In entrambe le aree l’analisi sull’ultimo trimestre 2016 registra una riduzione dei prezzi pari allo 0,8%.

Permane un grande divario fra i grandi e piccoli centri: dove si registrano oltre 250 mila residenti, la cifra media al metro quadro è pari a 2.580 euro; si scende a 1.695 euro per le città con meno di 250 mila abitanti. Guardando però alle variazioni dei prezzi, le due realtà si avvicinano e tendono alla stabilità in maniera praticamente identica, con un calo dei dello 0,9% nell’ultimo trimestre del 2016.

«Un mercato contraddistinto da prezzi in forte calo per anni fa registrare oggi un aumento delle compravendite residenziali (+17,4% secondo l’ultimo Osservatorio dell’Agenzia delle Entrate) – dichiara Guido Lodigiani, Direttore Corporate e Ufficio Studi di Immobiliare.itViste le cifre che abbiamo rilevato, le oscillazioni dei prezzi sempre meno significative e vista la natura a “nido d’ape” del ciclo immobiliare, ci aspettiamo, per il 2017, un ulteriore incremento delle compravendite, a fronte di una sempre maggiore stabilità dei prezzi

I capoluoghi di regione

Come nel primo semestre, anche la seconda metà del 2016 incorona Firenze come il capoluogo di regione più caro d’Italia, con valori al metro quadro pari a 3.428 euro; ma se nella rilevazione precedente i prezzi erano in calo, adesso la tendenza si è invertita e, per l’ultimo semestre 2016, si registra un aumento dello 0,3%, che sale allo 0,4% su base trimestrale (settembre-dicembre 2016). Anche la seconda e la terza posizione della classifica dei capoluoghi rimangono invariate: Roma è seconda, con 3.327 euro al metro quadro (-2,5% nell’anno, ma soltanto -0,6% nell’ultimo trimestre); Milano resta terza con una media di 3.216 euro al metro quadro, valore in calo dell’1,2% nel semestre e più in discesa nell’ultimo trimestre 2016 con un -1,6%.

Anche la coda della classifica rimane invariata ma emergono alcuni segnali di ripresa da evidenziare. Catanzaro rimane il capoluogo di regione più economico: per comprare un immobile residenziale qui si spendono mediamente 1.129 euro, cifra che è scesa del 5,5% rispetto al 2015 ma che risulta in crescita dello 0,2% nell’ultimo trimestre del 2016. Un segno, questo, di come la ripresa stia coinvolgendo anche le località meno care. Seguono Campobasso, con un prezzo medio di 1.180 euro al metro quadro (-10% rispetto a dicembre 2015, record assoluto dei cali annui in Italia), e Perugia con 1.290 euro/mq,  cifra scesa del 5,4% in un anno.

L’ultima parte del 2016 ha visto crescere i prezzi in diversi capoluoghi di regione: oltre ai già citati casi di Firenze e Catanzaro, va segnalata la buona performance di Bologna, dove da settembre a dicembre 2016 i costi sono aumentati dell’1%. A Trieste e Aosta si è rilevato un aumento dello 0,8%, ottimo segno soprattutto per la seconda città che nell’ultima analisi era quella in cui i prezzi erano scesi maggiormente in un anno.

Accessori Bagno per tutte le case

Scritto da chiara bertani il . Pubblicato in Aziende, Casa e Giardino

Arredare la nostra casa scegliendo mobili e accessori in linea con il nostro gusto personale è importante, ma lo è ancora di più dedicare il massimo dell’attenzione nell’arredo bagno, la stanza più intima allo stesso tempo più funzionale.

Il bagno non è un ambiente qualsiasi, ma è il luogo in cui ci dedichiamo a noi stessi e ci prendiamo cura della nostra persona lontani da occhi indiscreti. Ecco perché dovremmo scegliere degli accessori bagno che non solo si avvicinino di più al nostro gusto estetico, ma che rappresentino proprio ciò di cui abbiamo bisogno.

Scegliere i giusti accessori bagno vuol dire creare un ambiente accogliente ma anche pratico, dato che ogni cosa potrà occupare così un posto specifico ed essere utilizzata a uno scopo ben preciso.

Per te, accessori bagno in esclusiva per tutti i gusti.

Dallo stile classico a quello moderno, troverai tutto ciò che serve per rendere il tuo bagno un luogo pratico, funzionale e accogliente senza rinunciare allo stile.

Troverai accessori di design estremamente eleganti, proposti dai migliori brand del settore e realizzati in materiali altamente performanti e resistenti. Tutto il meglio, in pratica, per fare della tua stanza da bagno un ambiente funzionale ed elegante al tempo stesso, grazie ad accessori rifiniti nel dettaglio e dal design unico.

In questo modo potrai davvero creare uno stile che rispecchia i tuoi gusti, le tue esigenze e che sia curato fin nei minimi particolari che, si sa, sono quelli che fanno la differenza.

Scegliendo i giusti accessori per il tuo bagno farai sì che ogni elemento risulti in armonia con il resto, abbinando materiali e colori come più ti piace. Portasaponi, appendini, portascopini, portaspazzolini e tanto altro ancora, tutti da abbinare in base ai colori per comporre un insieme armonico e omogeneo che sia bello da vedere e comodo da usare. Scegli il meglio per il tuo bagno, con accessori di design che possano rendere una semplice stanza da bagno un luogo elegante e pratico in cui dedicarsi alla cura di sé in tutto relax. Sono accessori progettati dai migliori designer e realizzati con materiali di prima scelta, per offrire il meglio della qualità e dell’estetica.

Circondati di oggetti belli e funzionali, e passare un po’ di tempo prendendoti cura di te nell’intimità del tuo bagno sarà tutta un’altra cosa.

Non rinunciare alla qualità nè allo stile, e farai della tua stanza da bagno un luogo di puro rilassamento e comfort.

Potrai scegliere i migliori accessori per il tuo bagno direttamente on line, sfogliando il catalogo e selezionando gli articoli che più ti interessano. Grazie a pochi click potrai conoscere nel dettaglio tutte le caratteristiche dei prodotti e scegliere quelli che più si avvicinano alle tue esigenze di spazio e di stile.

Lasciati tentare da accessori eleganti con cui arredare il tuo bagno all’insegna dello stile e della praticità.

E se la stanza è piccola, non temere di non poterla rendere più funzionale e accogliente: per ogni tipologia di bagno troverai gli accessori perfetti.

La casa al mare? Un sogno che diventa realtà

Scritto da Arkeba Creative Studio il . Pubblicato in Casa e Giardino, Economia, Italia

La seconda casa al mare è da generazioni uno dei desideri che più frequentemente esprimono gli italiani.

Un piccolo angolo di paradiso, da curare con amore e nel quale coltivare bei ricordi per anni.

Per il Nord Italia la meta preferita è sempre stata e resta al Liguria, comoda da raggiungere e piena di paesini caratteristici e ricchi di attrattive, sia naturali che di intrattenimento.

Ovviamente le seconde case non sono solo un acquisto personale, ma possono essere un ottimo investimento del proprio capitale: da un’indagine della Camera di commercio di Milano con la sua società partecipata TeMA e della FIMAA Confcommercio Milano su oltre 30 agenzie immobiliari a luglio 2016 emerge che le abitazioni al mare costituiscono il 50% delle compravendite che riguardano le seconde case nel territorio di Milano. .

Per trovare una casa in vendita a San Barolomeo al mare, per esempio, si possono scegliere i grandi portali o rivolgersi direttamente alle agenzie del territorio come Ardoino Immobiliare.

Anni di esperienza e conoscenza minuziosa del territorio fanno dell’agenzia Ardoino un’ottima scelta per chi desidera acquistare proprietà sulla costa ligure, che si tratti di una monocamera o di una villa con piscina.

Investimenti immobiliari: il 2016 un anno record

Scritto da WebmasterDeslab il . Pubblicato in Aziende, Casa e Giardino, Economia

Con l’arrivo del nuovo anno è tempo di fare bilanci e i numeri ufficiali ci lasciano in consegna un quadro del mercato immobiliare nazionale in controtendenza ma comunque positivo rispetto agli ultimi periodi, come spesso evidenziato dall’agenzia immobiliare a Taranto Cambio Casa: il 2016 può passare agli annali come un anno record per quanto riguarda gli investimenti, in virtù di un volume totale di 9,1 miliardi di euro (+12,6%).

A delineare la situazione è la società di consulenza immobiliare CBRE Italia che ci fornisce indicazioni precise riguardo lo stato di salute dell’immobiliare in Italia grazie ai suoi dati raccolti. Partiamo da una certezza inconfutabile, ovvero quella che ci consente di affermare che il 2016 è stato indubbiamente l’anno della ripresa, segnando una netta differenza rispetto al trend degli anni precedenti. A confermarlo è anche il numero delle compravendite, che hanno abbondantemente superato quota 500 mila.

Un’impennata alla crescita degli investimenti si è avuta soprattutto nel corso dell’ultimo trimestre con ben 3,8 miliardi di euro investiti, facendo di questo dato il miglior risultato trimestrale negli ultimi 10 anni. A farlo sono maggiormente gli stranieri con 2,1 miliardi di euro (il 56% degli investimenti totali), ma anche gli stessi italiani: il capitale domestico nel 2016, infatti, ha rappresentato il 37% del volume totale annuo, in notevole aumento rispetto al 25% del 2015.

A colpire è anche la scelta degli immobili su cui puntare, che nell’ultimo trimestre dello scorso anno è caduta principalmente sugli uffici (1,6 miliardi di euro collocati), ma soprattutto il fatto che il nostro Paese è quello che è cresciuto maggiormente in questo settore nei confronti del resto d’Europa, dove il volume delle transazioni è calato del 10% rispetto all’anno precedente. Insomma, come sostiene Cambio Casa, leader tra le agenzie immobiliari Taranto, il 2016 è da molti considerato uno spartiacque cruciale per il rilancio definitivo del settore immobiliare; un trend che dovrebbe continuare a crescere anche in questo 2017, per il quale si prevede un ulteriore incremento delle compravendite di immobili di quasi il 7%.