Calabria, ecco dove la prima classe RC auto costa di più

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Automobili, Aziende, Economia

Secondo l’osservatorio RC auto di Facile.it* a luglio 2019 la media delle offerte disponibili online per assicurare un veicolo in Calabria era pari a 685,27 euro. Ma come cambiano le tariffe per gli automobilisti più virtuosi? A giudicare dalle offerte non tutti gli automobilisti in prima classe sono uguali e, a parità di profilo, nella regione i prezzi proposti possono variare fino al 18% a seconda della città di residenza.

Per effettuare l’analisi Facile.it ha preso come riferimento** un automobilista di 40 anni, in prima classe di merito da più di un anno, proprietario di una station wagon 1.4, assicurata con guida esperta (ovvero al cui volante non si siede mai un conducente con meno di 26 anni) e unica vettura del nucleo familiare.

Confrontando i premi offerti dalle compagnie assicurative esaminate da Facile.it è emerso che Crotone è la città calabrese con il prezzo più alto per assicurare un’auto nonostante si sia in prima classe di merito; qui la miglior tariffa è pari a 339,05 euro, vale a dire il 18,2% in più rispetto a quella rilevata per gli automobilisti più virtuosi residenti a Catanzaro e Cosenza (286,90 euro).

Anche se per pochissimo, alle spalle di Crotone si trova Vibo Valentia, dove la migliore offerta disponibile per gli automobilisti in prima classe di merito che vogliono assicurare la propria vettura è pari a 336,24 euro.

Al terzo posto si posiziona Reggio Calabria; nel capoluogo, l’offerta più bassa dedicata ad un automobilista in prima classe è risultata pari a 304,07 euro, anche se nella città il miglior premio può variare a seconda del CAP di residenza e, in alcuni casi, salire sino a 319,86 euro.

«Il premio che paghiamo per assicurare la nostra auto è determinato da diversi fattori.», spiega Diego Palano, responsabile assicurazioni di Facile.it. «La classe di merito è uno, ma non l’unico. Bisogna anche considerare che le compagnie assicurative possono applicare tabelle di sconto diverse e cercare di premiare maggiormente i clienti che, pur residenti in aree con alti tassi di sinistrosità media, si comportano in maniera irreprensibile. A conti fatti, gli sconti ottenibili da chi è in prima classe di merito in quelle province sono superiori rispetto a quelli ottenibili in aree diverse del Paese».

*L’Osservatorio auto di Facile.it calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 168.694 preventivi effettuati in Calabria dai suoi utenti tra il 1 luglio 2018 e il 31 luglio 2019 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

** Migliori quotazioni disponibili su Facile.it in data 1 agosto 2019 relative al seguente profilo: uomo, 40 anni, impiegato, laureato, coniugato, con figli minorenni, anno acquisto del veicolo 2014, guida una Station Wagon 1.4, percorre 10.000 chilometri in un anno, non ha causato alcun incidente nei precedenti 6 anni, non ha mai avuto sospensioni della patente nei precedenti 5 anni, ha 20 o più punti sulla patente, guida con prima classe di merito da più di un anno, non ha usufruito in passato della legge Bersani per il veicolo oggetto di polizza  assicura la vettura con formula guida esperta.

RC auto: Prato è la provincia italiana dove la prima classe costa di più

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Automobili, Aziende, Economia

Prato, con 598,55 euro, è la provincia italiana con il prezzo più alto per assicurare un’auto nonostante si sia in prima classe di merito. Questo il risultato dell’analisi svolta da Facile.it (www.facile.it) su un campione di oltre 14.000 preventivi di rinnovo RC auto compilati da profili in prima classe di merito nel primo trimestre 2019 attraverso il sito, e relative migliori offerte medie disponibili online*.

Il dato forse lascia sorpresi, ma anche l’ultimo osservatorio del comparatore aveva evidenziato come i costi sostenuti dagli automobilisti pratesi fossero mediamente superiori del 62,25% rispetto alla media nazionale.

Anche se per pochissimo, alle spalle di Prato si trova Caserta dove la migliore offerta disponibile per gli automobilisti in prima classe che vogliono assicurare la propria vettura è in media 595,93 euro; terzo posto per un’altra provincia campana, Napoli, dove l’offerta più bassa è risultata in media 580,62 euro.

Napoli può però consolarsi, se così si può dire, con il primo posto nella classifica parallela dei costi Rc auto in prima classe relativa alle sole maggiori città italiane dove svetta su tutte le altre.

Tornando a guardare la Top Ten delle province italiane in cui si paga di più nonostante si sia guadagnato il diritto alla prima classe di merito, il quarto posto è occupato da Crotone (501,08 euro); basta scendere di una sola posizione per ritrovare ancora una volta una provincia campana; questa volta Salerno, quinta con un prezzo pari a 468,28 euro.

L’analisi, che ha considerato il profilo tipo di un uomo di quarant’anni che guida un’auto dal valore medio di 10.000 euro, ha visto piazzarsi al sesto posto Reggio Calabria con 450,01 euro. Anche il settimo posto è occupato da una provincia della Campania, Avellino (436,87 euro), che supera di poco la seconda delle province del Nord Italia in classifica, Lucca, dove per la prima classe di merito la migliore offerta disponibile era in media 414,24 euro.

Il nono posto ci riporta al Sud e più precisamente a Catanzaro, provincia in cui l’offerta meno cara equivaleva ad una spesa di 407,37 euro. Ultimo posto, nella classifica delle aree in cui la prima classe di merito costa di più, per una provincia laziale: Latina, che con i suoi 398,11 euro rimane comunque al di sotto della soglia psicologica dei 400 euro.

Le meno care

Leggendo i dati in ordine opposto, gli automobilisti cui viene riservata la più bassa fra le tariffe disponibili per la prima classe di merito sono, secondo i numeri elaborati da Facile.it, quelli residenti a Belluno che con 168,43 euro superano Aosta, dove il miglior prezzo disponibile arriva in media a 184,18 euro.

Medaglia di bronzo per Vercelli (192,90 euro), mentre rimane un gradino sotto al podio Lecco dove il costo sale fino a 202,25 euro. Quinto posto fra le meno care per Pordenone che con i suoi 206,81 euro stacca di un soffio Oristano, sesta con 207,85 euro.

Più care della provincia sarda sono invece quelle di Trento (209,31 euro), Alessandria (211,05 euro), Mantova (212,59 euro) ed Asti (212,71 euro) che chiudono la classifica dei più fortunati.

«Il premio che paghiamo per assicurare la nostra auto è determinato da diversi fattori.», spiega Diego Palano, responsabile assicurazioni di Facile.it. «La classe di merito è uno, ma non l’unico. Bisogna anche considerare che le compagnie assicurative possono applicare tabelle di sconto diverse e cercare di premiare maggiormente i clienti che, pur residenti in aree con alti tassi di sinistrosità media, si comportano in maniera irreprensibile. A conti fatti, gli sconti ottenibili da chi è in prima classe di merito in quelle province sono superiori rispetto a quelli ottenibili in aree diverse del Paese».

Le grandi città

Facile.it ha poi svolto un focus specifico sulle maggiori città italiane e se, come detto, Napoli con i suoi 580,62 euro è la più cara, la prima classe di merito è risultata abbastanza onerosa anche a Palermo che, sia pure a grande distanza dal capoluogo campano, conquista il secondo posto con 379,79 euro. Terzo posto fra i centri maggiori per Firenze, dove il prezzo è di 368,03 euro e che precede Bari, quarta con 358,92 euro.

Quinta in classifica è Roma; nella capitale il miglior prezzo disponibile tramite il comparatore per chi guidava in prima classe di merito era pari a 341,45 euro. Alle spalle della Città eterna troviamo Torino (314,57 euro) che precede Bologna (305,82 euro) e Cagliari (294,69 euro), prima delle grandi province a scendere sotto i 300 euro. Nono posto per Venezia (278,89 euro), decimo ed ultimo per Milano (231,06 euro). Conti alla mano, a parità di profilo una prima classe a Napoli può costare il 151% in più che a Milano.

*  Le quotazioni sono state calcolate con i seguenti parametri: preventivi effettuati tramite il sito Facile.it nel periodo 1° gennaio – 31 marzo 2019, automobilista con prima classe di merito, età media 40 anni, valore medio del veicolo 10.000 euro, uomo, senza guida esclusiva.

Ricambi Fiat Ducato online

Scritto da emporiodelcarrozziere il . Pubblicato in Auto/Moto, Automobili, Aziende

Acquistare ricambi Fiat Ducato online da Emporio del Carrozziere consente di usufruire di importanti vantaggi:

  • – scegliere tra ricambi originali e alternativi;
  • – usufruire dell’esperienza pluriennale degli addetti;
  • – effettuare l’acquisto comodamente da casa.
L’ampio magazzino offre infatti una selezione di ricambi Fiat Ducato di diversi marchi. Oltre agli originali Fiat, dispone di marchi alternativi ma di qualità equivalente e altamente performante. Si tratta di prodotti sottoposti a numerosi controlli, ovvero a servizi di ispezione, verifica, analisi e certificazione che garantiscono la conformità agli standard mondiali di qualità. Tra questi, i test sulla verniciabilità: i componenti rispondono al 100% ai requisiti di verniciabilità richiesti dal settore Automotive.
Emporio del Carrozziere vende solo ricambi Fiat Ducato dotati del certificato TUV, ovvero la certificazione che attesta che si tratta di componenti di qualità 100% conformi all’OEM (originale).
Gli addetti sono dei profondi conoscitori dei ricambi Fiat Ducato, avendo seguito l’evoluzione del veicolo commerciale Iveco sin dai suoi esordi. Conoscendo nel dettaglio i componenti del veicolo, dei diversi modelli e versioni possono guidare l’utente nell’identificazione del ricambio corretto districandosi agevolmente tra le migliaia di codici che costituiscono la componentistica del veicolo.
Il negozio online consente di acquistare ricambi Fiat Ducato semplicemente tramite e-mail o telefono. Una volta individuato il ricambio, si richiede un preventivo e il prodotto viene spedito tramite corriere espresso in massimo 24 ore.

Come acquistare ricambi Fiat Ducato

modulo ordine ricambi iveco daily

ricambi Fiat Ducato si acquistano in pochi e semplici passi!

Nell’apposita sezione, si individua il modello di Fiat Ducato scegliendo tra i periodi di tempo proposti, che corrispondono alle diverse serie di costruzione dei modelli. Una volta entrati nel modello di proprio interesse si visualizzano le schede tecniche in cui è possibile vedere il veicolo scomposto nei vari ricambi di cui è costituito.

A questo punto è sufficiente compilare il modulo d’ordine e inserire i codici individuati oppure chiedere consiglio agli addetti di Emporio del Carrozziere, che vi guideranno nella corretta individuazione del ricambio ed eventualmente degli elementi utili al montaggio.

Ricambi Fiat Ducato per trasformazioni

Emporio del Carrozziere propone inoltre kit di ricambi Fiat Ducato per effettuare modifiche. Si possono realizzare svariate trasformazioni: si può operare sulla serie del veicolo oppure. si può anche trasformare un furgone in un autocarro a telaio.

Il mercato dei trasporti richiede specifiche che cambiano nel tempo, di conseguenza le esigenze degli autotrasportatori possono mutare e i veicoli necessitano di adeguamenti che si conformino ad esse. Emporio del Carrozziere con i suoi kit di modifica cerca di venire incontro alle esigenze dei suoi clienti in modo semplice ed economico.

Connexia si aggiudica la gara di Kia Motors per la comunicazione digitale delle property social media

Scritto da Costanza il . Pubblicato in Affari, Automobili, Aziende

Connexia, data driven creativity agency con la mission di ideare e sviluppare progetti di marketing e comunicazione che uniscano dati, strategia, creatività e tecnologia, ha vinto la consultazione recentemente indetta da Kia Motors Company Italy, branch italiana del brand automotive coreano Kia, per la gestione delle property social media del marchio.

Attraverso i propri punti di forza – design, qualità, tecnologia e approccio ecosostenibile -, Kia Motors Italy negli ultimi anni è stata protagonista di una crescita significativa rappresentata da The Power to Surprise, proposition che riassume la tensione costante a fare sempre meglio, anticipando e superando le aspettative del consumatore attraverso la continua ricerca di innovazione.

A seguito di una consultazione allargata, Kia Motors Company Italy ha individuato in Connexia il partner migliore per intraprendere insieme un percorso di riposizionamento del brand attraverso la definizione della nuova strategia digital e social media.

All’agenzia il compito di intervenire, come consulente creativo e strategico, sulla percezione dell’ecosistema digital e social di Kia in Italia, e operare attivamente su tutte le property social del brand: Facebook, Twitter, Instagram, Youtube e LinkedIn. Connexia lavorerà alla definizione di una strategia cross-channel, che comprende produzione creativa e gestione di tutti i canali social della casa automobilistica, con l’obiettivo di incrementare la visibilità e il percepito positivo del brand in Italia.

Centrale nella strategia di comunicazione del brand lo storytelling dei valori aziendali, una narrazione supportata anche dalla produzione di shooting fotografici e video di Connexia Media House, production unit interna all’agenzia, con l’obiettivo di innescare un aumento considerevole delle conversazioni all’interno dell’ecosistema web e delle conversioni qualificate che possono derivarne.

Inizia una nuova, entusiasmante avventura per Connexia – commenta Stefano Ardito, Chief Growth Officer di Connexia Con Kia abbiamo la possibilità di mettere in campo tutta la nostra expertise maturata nell’industry automotive, lavorando alla costruzione di una social media strategy delle property che enfatizzi l’estesa gamma del brand in Italia e favorisca non solo l’awareness, ma anche la scoperta dei modelli presso le concessionarie.

Alla luce dei brillanti risultati di Kia in Italia, saremo loro partner strategico nel contribuire al raggiungimento degli obiettivi di business”.

Credits

Direzione Creativa – Anna Vasta, Adriano Aricò

Senior Copy Writer/Creative Supervisor – Renata De Rosa

Senior Art Director/Creative Supervisor – Emilano Di Leno

Creative Strategist – Giuseppe Laricchia

Analytics Director – Stefano Corposanto

Social Media Coordinator – Angelo Bermani

Social Media Manager – Barbara Chiapello

Client Director – Mattia Airoldi

Account Supervisor- Ilaria Lorenzelli

Connexia

Connexia è la prima data driven creativity agency con una mission precisa: pensare e sviluppare progetti di marketing e comunicazione che uniscano dati, strategia, creatività e tecnologia.

Con un team di 130 consulenti, appassionati esperti di comunicazione, Connexia racconta idee e valori di brand costruendo esperienze uniche e coinvolgenti, che vivono su ogni canale e coprono l’intera filiera del processo di comunicazione. Tutti i progetti di Connexia seguono l’approccio data-driven, per ideare percorsi di comunicazione creativi che sappiano catturare l’attenzione sempre e dovunque. E diventare memorabili. www.connexia.com

Adesivi bimbo a bordo per personalizzare la vostra auto o il vostro camper

Scritto da Erica Bezze il . Pubblicato in Automobili, Lifestyle

Pronte le valigie, biciclette, teli mare, ombrellone, occhiali da sole, crema solare e non si possono dimenticare i giochi per la spiaggia: secchiello, palette, materassino gonfiabile a forma di coccodrillo o fenicottero e si parte! Una volta caricato tutto in auto e chiuso il bagaglio a fatica, i bimbi a bordo legati sul seggiolone nel sedile posteriore, la mamma con la carta geografica in mano e tutto è pronto per iniziare il viaggio. Direzione? Vacanza!

Quando si parte per un viaggio non si vede l’ora di arrivare e si parte con un entusiasmo stellare, ma trascorse le prime ore di viaggio sembra non arrivare più a destinazione. Immaginate invece di viaggiare in un’auto decorata con adesivi per bombo a bordo, o decalcomanie della propria famiglia.

Gli adesivi per auto bimbo a bordo non sono solo un modo creativo e divertente per dare alla tua auto un tocco ancora più personale ma anche un modo per rendere più divertente e memorabile il tuo viaggio. Stai anche tu per mettere in moto l’auto per andare in vacanza con la tua famiglia, continua a leggere per sapere quante fantastiche idee ci sono per personalizzare la tua auto, rendendo più piacevole il viaggio al tuo bimbo e informando inoltre gli altri viaggiatori che hai un bimbo a bordo.

Gli adesivi bimbo a bordo perfetti per personalizzare la tua auto o il tuo camper

Incolla con un semplice gesto e senza fatica le calcomanie che più riflettono la personalità della tua famiglia, scegliendo tra la vastissima scelta di adesivi auto famiglia, e adesivi bimbo a bordo. Gli adesivi per auto sono un fantastico modo per personalizzare e decorare la propria auto ma anche qualsiasi altro mezzo. Il camper, o il caravan, o il motorhome sono tra i mezzi preferiti per viaggiare in famiglia all’esplorazione di nuovi fantastici luoghi. Per molti questi mezzi sono la loro seconda casa e desiderano renderla unica ed inconfondibile aggiungendo il loro tocco personale. Gli adesivi per auto ti permetteranno di rendere unica la tua auto il tuo camper. La mamma con il cappellino e il vestitino, il papà con la valigetta e la macchina fotografica, i bimbi con il monopattino, le racchette da tennis, o anche con pinne, mascherina e boccaglio saranno gli adesivi per auto perfetti per la tua vacanza in programma. E se avete anche un componente della famiglia extra, peloso e a quattro zampe, non lasciatelo a casa perché ci sono molti adesivi anche per lui, includetelo nella famiglia e nei finestrini della vostra auto.

Adesivi Bimbo a bordo per la sicurezza e il divertimento dei tuoi bambini

La gamma di adesivi per la famiglia e bimbo a bordo presenti sul mercato è molto vasta, sono tutti simpaticissimi e potrete toglierli e cambiarli quando vorrete senza alcun sforzo e senza rovinare l’auto lasciando residui di colla. Gli adesivi sono molto versatili vengono realizzati in molti materiali diversi, di moltissime forme che si prestano a qualsiasi superficie. Non sono dannosi per la salute del tuo bimbo essendo realizzati con materiali atossici. Gli adesivi bimbo a bordo sono importanti per informare le altre auto e gli altri mezzi di trasporto che il vostro bambino è sui sedili posteriori e che lo attende una vacanza divertentissima!

Incidenti stradali: più di 1 testimone su 2 non lascia i propri dati

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Automobili, Aziende, Economia, Società

Come si comportano gli italiani se sono testimoni di un’incidente stradale? Si fermano e lasciano i propri dati o passano dritti? In barba al senso civico, più di un italiano su due (55,7%) dopo aver assistito ad un sinistro, non ha lasciato i propri dati né alle autorità né alle persone coinvolte nell’accaduto, anche se le motivazioni sono varie; questo il primo dato emerso dall’indagine che Facile.it ha commissionato agli istituti di ricerca mUp Research e Norstat per capire se, in caso di incidente di cui si sia testimoni, prevalga la solidarietà o l’egoismo.

Maggiore solidarietà se ci sono i feriti e con gli utenti deboli della strada

L’indagine, realizzata su un campione rappresentativo della popolazione italiana adulta*, ha evidenziato come la disponibilità a farsi coinvolgere vari notevolmente a seconda del tipo di sinistro di cui si è stati spettatori involontari.

Quando si tratta di incidenti con soli danni ai veicoli, il 63,7% dei testimoni ha dichiarato di essersi allontanato senza lasciare i dati di contatto, mentre in caso di incidente con feriti la percentuale di chi ha collaborato con le autorità o con chi era coinvolto nel sinistro aumenta notevolmente e solo il 39,9% se ne va senza lasciare i dati necessari per poter poi essere rintracciato.

La predisposizione a prestarsi come testimoni rimane alta quando il sinistro coinvolge gli utenti deboli della strada; se ci sono pedoni, siano essi feriti in modo grave o meno, il 67,4% dei rispondenti all’indagine ha dichiarato di essersi fermato per dare la propria disponibilità a testimoniare, mentre se si tratta di incidenti con coinvolgimento di veicoli a due ruote (moto, scooter o biciclette), la percentuale di coloro che si sono offerti di collaborare con le forze dell’ordine per chiarire la dinamica del sinistro supera il 50%.

Donne, over 65 e residenti al Nord Est hanno testimoniato meno spesso

Secondo quanto emerso dall’indagine, dopo aver assistito ad un incidente, le donne meno spesso hanno testimoniato; tra loro il 58% se ne è andato senza dare i propri dati contro il 53,3% del campione maschile.

Dal punto di vista anagrafico, invece, sono risultati i rispondenti con età compresa fra i 60 ed i 74 anni quelli che meno spesso hanno collaborato con forze dell’ordine o incidentati; in questo sotto campione hanno lasciato i propri riferimenti appena il 39,2% dei rispondenti. Di contro sono gli intervistati con età compresa fra i 25 e i 34 anni quelli che, percentualmente, hanno prestato maggiormente la propria disponibilità a testimoniare (52,8%).

Dividendo il campione per aree geografiche, i residenti al Nord Est con solo il 40,4% dei rispondenti che ha detto di aver dato disponibilità a testimoniare in merito all’incidente cui avevano assistito, sono risultati quelli che meno spesso sono stati coinvolti nelle fasi successive al sinistro. Nel Nord Ovest, invece, risiedono quelli che, proporzionalmente, si sono più spesso trovati a testimoniare l’accaduto (46%).

Perché gli italiani non testimoniano…

Nonostante, dati alla mano, oltre 24 milioni di italiani abbiano ammesso di aver assistito ad un incidente stradale e di non aver collaborato con le autorità e con gli individui implicati prestando la propria testimonianza dei fatti, sono molte e diverse le ragioni che hanno portato a prendere quella decisione.

Il 42% lo ha fatto perché riteneva inutile lasciare i propri riferimenti; il 20,5% perché, semplicemente, nessuno glielo ha chiesto; mentre il 13,1% perché c’erano già altri testimoni o (6% dei casi) perché erano già intervenute le autorità.

Fa riflettere, invece, il dato di coloro che hanno deliberatamente scelto di non prestare testimonianza perché ritenevano di non aver visto abbastanza (10,7%), non potevano fermarsi (5,5%) o non volevano correre rischi o avere fastidi dopo (3,2%).

…e perché lo fanno

Guardando alla sola fetta di testimoni che hanno lasciato i propri dati, la ragione principale dichiarata in fase di indagine è proprio il senso civico (36,3%); da evidenziare anche come circa il 7% lo abbia fatto perché gli sia stato esplicitamente richiesto e, ancora, come appena l’1% dei rispondenti dichiari di aver lasciato i propri dati perché, semplicemente, questo è ciò che prevede il codice della strada, anche se a ben vedere non sempre l’obbligo esiste.

Conforta un altro dato; il senso civico, quando presente, risulta comunque ben radicato e, fra chi ha lasciato in passato i propri dati per testimoniare in merito ad un sinistro, ben il 95,1% lo rifarebbe ancora.

Qualcuno si ritira e qualcuno non viene mai contattato

Da notare come, sebbene abbiano lasciato i propri dati a chi di dovere, il 62,5% dei testimoni disponibili a raccontare l’accaduto non siano poi mai stati contattati dalle autorità o da chi era coinvolto nell’incidente e come, anche, nonostante avesse in un primo tempo dato i propri riferimenti per testimoniare, una volta arrivato il momento di farlo, il 19,4% dei rispondenti abbia cambiato idea e si sia ritirato.

Cosa prevede la legge

Dal punto di vista normativo l’obbligo a testimoniare esiste solo in seguito ad una citazione all’interno di un processo; se un soggetto viene chiamato a presentare la propria ricostruzione dei fatti non può tirarsi indietro. Questo, naturalmente, presuppone che il testimone abbia lasciato i propri contatti o sia stato in qualche modo identificato; in caso contrario, la testimonianza resta a discrezione del cittadino.

Argomento diverso è l’omissione di soccorso, disciplinata dall’articolo 593 del Codice penale. La norma, nel caso in cui un soggetto assista ad un incidente stradale grave, sancisce l’obbligo di fermarsi e soccorrere un individuo “…che sia o sembri inanimato, ovvero una persona ferita o altrimenti in pericolo.” La pena per chi trasgredisce prevede fino a un anno di reclusione o una multa fino a duemilacinquecento euro.

In caso di incidente di lieve entità, in cui non sussistono le condizioni di gravità previste dal Codice penale, il testimone non è legalmente obbligato a fermarsi… dipenderà solo dal suo senso civico.

* Metodologia: n. 1.220 interviste CAWI con individui in età 18 anni ed oltre su un campione rappresentativo della popolazione italiana in età 18-74 anni.  Indagine condotta a maggio 2019.

Emporio del Carrozziere: il leader di ricambi Iveco Daily

Scritto da emporiodelcarrozziere il . Pubblicato in Automobili, Aziende

Acquistare ricambi Iveco Daily dal leader della distribuzione di ricambi vuol dire innanzitutto poter usufruire dell’esperienza pluriennale degli addetti, effettuare l’acquisto comodamente da casa e poter scegliere tra una selezione vastissima e accurata di ricambi alternativi e originali.

I ricambi Iveco Daily alternativi sono ricambi non originali Iveco ma di qualità equivalente e altamente performante, mentre i ricambi Iveco Daily originali sono i medesimi che potete trovare in concessionaria. Da qui già un primo grande vantaggio poiché trovate nello stesso posto ciò che potreste reperire andando in concessionaria e solo girando per diversi negozi di ricambi alternativi. Nel corso degli anni sono stati selezionati solo i migliori produttori di ricambi Iveco Daily, allo scopo di distribuire sul mercato esclusivamente prodotti di alta qualità. I fornitori prescelti sottopongono i prodotti a controlli di ispezione, verifica, analisi e certificazione che garantiscono la conformità agli standard mondiali di qualità. Vengono venduti solo ricambi Iveco Daily dotati del certificato TUV, ovvero la certificazione che attesta che si tratta di componenti di qualità 100% conformi all’OEM (originale). Se si sceglie di acquistare ricambi alternativi si risparmia fino al 70% rispetto agli articoli acquistati in concessionaria, ma Emporio del Carrozzerie è in grado di far risparmiare anche se si decide di acquistare il ricambio originale, proponendo una scontistica pari a quella offerta dalle case madri.

L’assortimento comprende tutta la componentistica dei modelli Daily a partire dalla versione del 1996 fino alle serie più moderne, si può sfogliare il catalogo dei ricambi Iveco Daily 35/10; 35c13; 35c11 e di tutti gli altri modelli.

Il sito web è inoltre costruito su una struttura semplice e facilmente fruibile e viene aggiornato periodicamente. Il servizio consente a tutti gli addetti del settore d’Italia di comprare e ricevere, al massimo in 48 ore, gli articoli di cui hanno bisogno senza dover perdere tempo prezioso a cercare ricambisti di zona magari lontani e disassortiti. L’utente può visualizzare le schede tecniche di ogni veicolo, ovvero gli spaccati del veicolo scomposto nei suoi elementi con i relativi codici, con cui è possibile individuare i ricambi Iveco Daily in autonomia.

In alternativa è possibile contattare l’area commerciale e consultare un operatore che, mettendo a disposizione la sua competenza, guiderà il cliente nell’acquisto. La conoscenza dell’Iveco Daily ha radici a dir poco storiche. Pensate che Emporio del Carrozziere è nato proprio quando questo mezzo d’eccellenza ha mosso i suoi primi passi, quando cioè nel 1978 è stata presentata al mondo la prima versione del Daily. Ha quindi seguito dal vivo l’evoluzione del veicolo, conosce nello specifico tutti i componenti della carrozzeria e le differenze tra le diverse serie che si sono susseguite, dagli esordi di ogni gamma fino ad oggi, con l’introduzione del Nuovo DAILY EURO 6.

La prima auto? Gli italiani la comprano a 22 anni

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Automobili, Economia

La prima auto non si scorda mai; ma a che età la si compra? Con quali soldi? Chi la mantiene e, una volta conquistato il volante, che cosa ci si fa? Sono queste alcune delle domande dell’indagine* condotta da mUp Research e Norstat per Facile.it, su un campione rappresentativo degli italiani patentati con età compresa tra i 18 ed i 74 anni.

1) Gli uomini la comprano prima

L’indagine ha evidenziato come l’età media di possesso della prima auto sia, a livello nazionale, pari a poco meno di 22 anni. Segmentando il campione per sesso e area geografica di residenza, però, emergono differenze importanti. Gli uomini arrivano prima delle donne ad avere un’auto propria e se nel caso del campione femminile l’età media rilevata è di poco inferiore ai 23 anni, in quello maschile scende al di sotto dei 21. I primi a conquistare le quattro ruote sono i residenti nel Nord Ovest e nel Centro Italia, che si presentano dal venditore quando hanno, sempre in media, 21 anni e 6 mesi. Ultimi i patentati che vivono al Sud o nelle Isole; per loro la prima auto di proprietà arriva a 22 anni e 2 mesi.

2) Chi la compra

Se è vero che nel 65,8% dei casi le nostre prime auto sono comprate usate, è altrettanto vero che qualcuno deve comunque pagare il conto. A farlo, secondo quanto emerso dall’indagine, sono quasi sempre i genitori che la regalano al proprio figlio o figlia nel 41,7% dei casi. Le donne sembrano ricevere questo bel regalo in percentuale maggiore rispetto agli uomini (43,7% vs 39,7%). Va evidenziato, però, come il dato relativo ai genitori che comprano la prima auto per i figli scenda nel Nord Est (36,9%) e salga sia al Sud (42,6%) sia al Nord Ovest (45,6%).

Continuando a scorrere i dati si scopre che più di un intervistato su 3 (34,4%) ha in realtà acquistato l’auto con i propri risparmi o, nel 7,9% dei casi, chiedendo un prestito (10,1% fra i residenti nel Nord Est). Molti anche quelli che ereditano l’auto di un parente che ormai non la usa più; a livello nazionale sono il 13,8% del campione, ma diventano quasi il 15% al Sud e nelle Isole, il 15,8% al Nord Est e addirittura il 16,1% fra le donne.

3) Chi la mantiene

Una volta acquistata, l’auto va anche mantenuta. Per questo motivo Facile.it ha voluto scoprire a carico di chi fossero (o siano) i costi della prima automobile. Nel 75,7% dei casi i rispondenti hanno dichiarato di pensare da sé a benzina, bollo, riparazioni e tutte le altre spese, ma il quadro cambia se ci si sposta lungo la Penisola.

Al Sud e nelle Isole, dove i giovani hanno più difficoltà a raggiungere una propria indipendenza economica, nel 50,1% dei casi a pensare a pagare i conti dell’auto dei figli sono sempre i genitori. Scorporando le voci di costo legate al mantenimento, quella in cui i genitori intervengono più spesso è l’assicurazione RC; mamma e papà se ne fanno carico 4 volte su 10 (addirittura nel 45,7% dei casi al Sud); quella in cui i neoproprietari sono più indipendenti, invece, è il carburante (lo paga l’intestatario dell’auto nel 71,4% dei casi).

4) Il primo giro in auto

Ricorda qual è stato il primo utilizzo in assoluto di questa sua “prima” automobile? Dove si è recato e perché? Quando Facile.it ha posto questa domanda il 31,7% degli intervistati ha dichiarato di averla usata per andare a scuola o al lavoro, il 28,5% di essersi precipitato dagli amici per mostrar loro il nuovo acquisto (dato che schizza fino a sfiorare il 35% fra gli uomini), il 21,8% di aver fatto un giro fuori porta. Solo un rispondente su sei, invece, ha pensato ad andare subito a far vedere la macchina appena comprata al proprio fidanzato o fidanzata.

5) Prima o poi tutto finisce

Nulla è destinato a durare per sempre, nemmeno la prima auto. Dopo quanti anni, hanno chiesto ancora mUp Research e Norstat per Facile.it, avete venduto la vostra prima auto? In media, hanno risposto gli intervistati, si è detto addio alla prima automobile dopo 6 anni ed 8 mesi dall’acquisto.

«Interessante notare come anche la durata del rapporto con la prima auto sia differente tra uomini e donne», spiega Stefano Carlin, Managing Partner di mUp Research «i primi a disinnamorarsi sono gli uomini che, forse anche in virtù di un potere d’acquisto maggiore, tendono a comprarne una nuova dopo soli 6 anni; le donne aspettano decisamente più a lungo e per loro il secondo veicolo di proprietà arriva dopo 7 anni e 5 mesi dall’acquisto del primo».

A livello geografico, invece, a cambiare auto per primi sono i residenti nel Centro Italia (lo fanno dopo 6 anni e 2 mesi), ma va ricordato che loro sono anche quelli che più di ogni altro comprano usato il primo veicolo (66,4%); quelli che, di contro, cambiano più tardi la prima auto sono i residenti nel Nord Est (7 anni ed 1 mese), dato che ancora una volta si sposa con quello dell’acquisto nuovo o usato per la prima auto visto che in quest’area del Paese, si registrano le maggiori percentuali di nuovo in primo acquisto (36,3%).

* Metodologia: n. 1.691 interviste CAWI con individui in età 18 anni ed oltre su un campione rappresentativo della popolazione italiana adulta in età 18-74 anni.  Indagine condotta a maggio 2019.

Danni ad auto in sosta: 1 automobilista su 6 scappa se non c’è il proprietario

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Automobili, Economia, Italia

Tamponare un’auto in sosta in assenza del proprietario del veicolo è un incidente piuttosto frequente. Ma come si comportano gli italiani al volante una volta fatto il danno? La risposta arriva dall’indagine commissionata da Facile.it secondo cui il 16,5% di coloro che si sono trovati in questa situazione, vale a dire 1,3 milioni di automobilisti, piuttosto che assumersi la responsabilità di quanto fatto ed approfittando dell’assenza del proprietario del veicolo danneggiato, hanno preferito scappare senza lasciare alcun riferimento di contatto.

Il malcostume – si legge nell’indagine realizzata per Facile.it da mUp Research e Norstat su un campione rappresentativo della popolazione adulta con età compresa tra i 18 ed i 74 anni* – sembra essere un comportamento prevalentemente maschile; a “scappare” cercando di farla franca sono soprattutto gli uomini (tra di loro lo ha fatto il 21,3%), mentre le donne si dimostrano notevolmente più oneste e, nel campione femminile, appena l’8,5% di chi ha fatto un danno se ne va senza lasciare al danneggiato i dati per essere ricontattata.

Considerando invece le fasce d’età, la maggior percentuale di “furbetti” (31%) si incontra in quella fra i 25 ed i 34 anni. Di contro, gli automobilisti più corretti sembrano essere coloro che hanno tra i 65 ed i 74 anni; fra loro si dà alla fuga solo l’8,8% degli intervistati che dichiarano di avere danneggiato un veicolo in assenza del proprietario.

A livello geografico, le aree dove si sono registrate le percentuali maggiori di automobilisti che, in questa situazione, hanno ingranato la prima e se ne sono andati via di corsa sono il Centro ed il Meridione. In Centro Italia hanno dichiarato di averlo fatto il 18,8% del campione; appena meno (18,5%) al Sud e nelle Isole.

Ma cosa spinge gli automobilisti ad adottare questo comportamento? Fra tutte, la ragione indicata dalla maggior percentuale dei rispondenti è la convinzione di aver causato un danno tutto sommato minimo, seguita dalla paura di dover sostenere delle spese troppo alte per le proprie tasche. Terzo e quarto posto per due giustificazioni che lasciano perlomeno perplessi; “nessuno mi ha visto” e, anche, perché “tanto nessuno mette mai bigliettini”.

Gli uomini più distratti delle donne

Analizzando il fenomeno più in generale emerge che sono circa 7,7 milioni gli automobilisti italiani ai quali è capitato almeno una volta di danneggiare un veicolo terzo in sosta in assenza del relativo proprietario, vale a di dire il 17,7% dei titolari di patente.

Anche in questo caso, dividendo il dato per sotto campioni, emerge che, contro ogni stereotipo, sono molto meno attenti gli uomini (è accaduto al 22,8% del campione maschile) rispetto alle donne (12,9%).

Interessante il dato legato all’età dell’automobilista; forse anche perché freschi di patente e ancora molto prudenti alla guida, i più bravi sono stati i giovani con età compresa fra i 18 ed i 24 anni (appena il 12,5% di loro ha danneggiato un veicolo in sosta), mentre i meno virtuosi sono stati coloro che hanno tra i 45 e i 54 anni (21,5%)

Dal punto di vista geografico, invece, il Nord Ovest e il Centro sono, rispettivamente con il 19,3% ed il 19% le aree geografiche con la maggior percentuale di conducenti che ha danneggiato veicoli in sosta.

L’RC auto rimborsa?

Se l’automobilista che ha causato il sinistro lascia i propri recapiti, il proprietario del veicolo danneggiato può tirare un sospiro di sollievo perché, in questo caso, è possibile fare una normale constatazione amichevole e chiedere il rimborso dei danni subiti alla compagnia assicurativa della controparte.

I problemi, invece, nascono nel momento in cui il responsabile del danno scappa senza lasciare i propri recapiti e in assenza di testimoni.

«È bene sapere che questo genere di danni non sono coperti dalla polizza RC auto obbligatoria – spiega Diego Palano, responsabile assicurazioni di Facile.it – ma richiedono una copertura aggiuntiva opzionale; quello contro gli Atti vandalici. Se l’assicurato ha tale garanzia accessoria, dopo aver sporto denuncia alle autorità potrà chiedere alla propria compagnia il rimborso del danno subito; in caso contrario, le spese di riparazione saranno interamente a suo carico.».

Attenzione però perché la garanzia contro gli Atti vandalici non copre tutte le tipologie di danno subito; ci sono alcune componenti dell’automobile, ad esempio il parabrezza, i finestrini e il lunotto posteriore, che richiedono un’ulteriore copertura aggiuntiva, in assenza della quale il danno causato da terzi non verrà rimborsato.

È importante, infine, considerare il massimale e la presenza di eventuali franchigie, elemento abbastanza comune quando si tratta di polizze contro gli atti vandalici; in caso di danno, la compagnia rimborserà il proprietario fino al valore emergente dalle quotazioni ufficiali dell’auto danneggiata; se il costo di riparazione supera questo valore, la differenza sarà comunque a carico dell’assicurato.

Con buona pace di chi, a quel punto, si ritrova danneggiato nell’auto…e nel portafogli.

* Metodologia: n. 1.220 interviste CAWI con individui in età 18 anni ed oltre su un campione rappresentativo della popolazione italiana in età 18-74 anni.  Indagine condotta a maggio 2019.

RC Auto: in Veneto premi in aumento dell’1,9% a maggio 2019

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Automobili, Economia

Notizie in chiaroscuro per gli automobilisti veneti; secondo l’Osservatorio RC auto di Facile.it, dopo un primo trimestre positivo, caratterizzato da un calo generalizzato delle tariffe medie RC auto, a partire dal mese di aprile i premi hanno ripreso a salire tanto che, a maggio 2019, per assicurare un’auto in Veneto servivano, in media, 456 euro, vale a dire l’1,9% in più rispetto a marzo 2019.

I rincari sono ancor più significativi se si considera che, nello stesso periodo, a livello nazionale il premio medio è salito dello 0,9%; la buona notizia per gli automobilisti venenti è che, nonostante gli aumenti, per assicurare un veicolo nella regione, a maggio 2019, occorreva il 16,6% in meno rispetto alla media nazionale.

Il dato emerge dall’analisi di oltre 650mila preventivi raccolti da Facile.it nella regione nel corso dell’ultimo anno e delle quotazioni offerte da un panel di compagnie che rappresentano, considerando i premi totali raccolti, circa il 55% del mercato RCA italiano*.

Confrontando il costo medio dell’RC auto maggio 2019 con quello di marzo 2019 emerge che i rincari hanno riguardato tutte le aree della regione, ad eccezione di una.

Rovigo è la provincia veneta dove, nel periodo analizzato, il premio medio RC auto è cresciuto maggiormente (+9%) arrivando, a maggio 2019, a 437,7 euro; nonostante questo, però, il valore rilevato nella provincia si conferma comunque inferiore del 4% rispetto alla media regionale.

Prezzi in aumento anche nelle province di Venezia e Belluno, aree dove, rispetto a marzo 2019, le tariffe sono salite rispettivamente del 3,3% e del 3,2%. Guardando ai valori assoluti, invece, le due province si posizionano agli estremi della graduatoria regionale: Venezia, con un costo RC auto medio pari a 485,1 euro, è l’area più cara del Veneto mentre Belluno, con un premio medio di 372,9 euro, è la più economica.

Rincari sono stati registrati anche a Treviso; per assicurare un veicolo nella provincia, a maggio 2019, occorrevano, in media, 464,5 euro, vale a dire il 3% in più rispetto a marzo 2019.

A Vicenza il premio medio RC auto è salito del 2,3% raggiungendo, a maggio 2019, i 427,7 euro mentre in provincia di Verona, nonostante un rincaro più contenuto (+1,1%), il costo medio ha raggiunto i 448,6 euro.

Unica provincia veneta dove le tariffe sono calate, seppur di poco, è stata quella di Padova; qui, a maggio 2019, il premio medio era pari a 460,9 euro, vale a dire lo 0,2% in meno rispetto a quello registrato a marzo 2019.

*L’Osservatorio auto di Facile.it calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 658.577 preventivi effettuati in Veneto dai suoi utenti tra il 1 maggio 2018 e il 31 maggio 2019 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate