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Scritto da mybookmarkservice il . Pubblicato in Automobili, Nuovo Sito Web, Turismo

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11.125 chilometri: ecco quanto hanno guidato gli italiani nel 2016

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Automobili, Economia

11.125 chilometri, quanto la distanza che separa Roma dall’Uruguay; questo il chilometraggio medio pro capite che gli automobilisti italiani hanno percorso nel 2016. Il dato emerge dall’indagine di Facile.it (https://www.facile.it/assicurazioni.html), il più grande portale italiano per la comparazione di tariffe RC auto, che ha analizzato un campione di oltre 500.000 preventivi compilati da gennaio a dicembre 2016 e i chilometri che gli utenti hanno dichiarato di percorrere in un anno con la loro auto.

Confrontando i dati con quelli dell’anno precedente, emerge che, in media, il chilometraggio è diminuito dello 0,7%, era 11.200 km nel 2015, ma la riduzione non è stata omogenea in tutta la Penisola. A calare maggiormente sono state le distanze percorse dagli automobilisti di 3 regioni; Campania, Piemonte e Toscana.

Nel caso della Campania ad incidere è stato senza dubbio il costo dell’automobile (e dell’RC auto in primis) che si è tradotto in una riduzione dell’utilizzo auto di quasi 600 chilometri a conducente (-5,10%); per il Piemonte e la Toscana, invece, è possibile identificare come una delle cause principali della diminuzione del chilometraggio l’avvento e la crescente diffusione, a Torino e Firenze, delle auto condivise. Chi usa il car sharing si serve meno del proprio veicolo e questo ha prodotto riduzioni pari a 273 chilometri annui ad automobilista per il Piemonte (-2,40%) e addirittura 315 (-2,80%) per la Toscana.

Guardando i dati in ottica provinciale, gli italiani che hanno guidato di più nel 2016 sono stati i bolognesi (15.000 chilometri – quasi come fare avanti e indietro da Bologna a Washington, ma in auto), seguiti dai senesi (13.884 chilometri ogni anno – Siena – New York e ritorno).

Quelli che hanno guidato di meno, invece, sono stati i residenti nella provincia di Palermo (9.617 chilometri, appena necessari per arrivare dall’isola fino ad Hong Kong), alle loro spalle gli automobilisti di Enna (9.654 chilometri; più o meno la distanza che separa la città da Vancouver). A livello regionale gli automobilisti con più chilometri percorsi sono i lucani (12.469 chilometri), gli umbri (12.295) e i pugliesi (12.264 chilometri); in fondo alla classifica, invece, i siciliani (10.181 chilometri) e i laziali (10.673 chilometri).

L’auto nel tempo libero e in vacanza

Guardando i dati di utilizzo risulta che appena il 7% degli automobilisti italiani ha preso l’auto principalmente per motivi professionali o per coprire il tragitto casa-lavoro, mentre il 46% per spostamenti nel solo tempo libero; il 47% degli intervistati dichiara di avere del proprio veicolo un cosiddetto uso misto, che unisce le due precedenti modalità.

Riducendo l’analisi alla percorrenza legata alle vacanze, siano esse estive, invernali o weekend lunghi, emerge che nel 2016 i guidatori italiani hanno macinato in media 1.001 chilometri, anche se, quando si tratta di partire in auto, le tipologie di viaggio sono abbastanza diverse da regione a regione. Lombardia e Piemonte hanno la maggiore incidenza di viaggi a lungo raggio, ma in questo caso il dato si spiega con la presenza nelle due regioni di molti “fuori sede” che, soprattutto nel periodo estivo, affrontano lunghi tragitti in automobile per tornare nelle regioni d’origine. Nella maggioranza dei casi chi vive in queste regioni “consuma” il suo chilometraggio semplicemente con un’andata e ritorno fatta in estate mentre per le vacanze negli altri periodi sceglie mezzi diversi (aereo – treno).

L’auto in vacanza è una realtà notevolmente meno usata, invece, nelle regioni meridionali (per ovvi motivi soprattutto nelle due isole) visto che molto spesso chi vive in queste aree non si sposta troppo lontano per i periodi di ferie e, curiosamente, anche nel Lazio dove, a quanto emerge, si preferisce usare l’auto per tragitti più brevi sia all’interno della regione (verso il mare), sia nelle regioni limitrofe. Dai dati sembra che, oltre una certa distanza, i laziali preferiscano lasciare la propria auto in garage.

Lancia Delta Integrale: ecco l’auto che gli italiani vorrebbero nuovamente in strada

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Automobili

Immaginate di avere la macchina del tempo o una bacchetta magica. Quale auto del passato vorreste nuovamente portare sulle strade italiane? È questa la domanda che Facile.it, il portale italiano leader del confronto assicurazioni auto (https://www.facile.it/assicurazioni-auto.html) ha rivolto ad un panel di automobilisti che, senza troppi dubbi, hanno scelto la Lancia Delta Integrale.

L’auto, che fu creata nel 1988 come versione sportiva per i rally, complici i tanti successi ottenuti sugli sterrati di gara è entrata da subito nel cuore degli appassionati che, nonostante sia fuori produzione da quasi 25 anni, non l’hanno dimenticata.

Alle spalle della sportiva, una vecchia signora della storia automobilistica italiana: la Fiat Topolino che, con il 15,68% delle preferenze conquista la medaglia d’argento, ma rimane invece la preferita dalle donne che la indicano come prima scelta nel 29,73% dei casi.

L’auto, diventata vera e propria icona della storia dell’Italia a motori, pochi sanno nacque a seguito di un incontro svoltosi nel 1930 fra Benito Mussolini ed il senatore e industriale dell’auto Giovanni Agnelli (nonno ed omonimo dell’Avvocato che le cronache mondane hanno reso immortale).

Per mettere a segno una mossa di grande valore propagandistico, il Duce chiese ad Agnelli di produrre un’utilitaria economica, il cui prezzo non superasse le 5.000 lire, bollando come “inderogabile” la necessità di motorizzare gli italiani. L’idea era forte e persino Adolf Hitler, appena eletto, la copiò; questa volta lavorando con Ferdinand Porsche e dando vita al Maggiolino.

La Fiat Topolino fece il suo debutto ufficiale nel 1936, il prezzo a cui veniva venduto era di poco inferiore alle 9.000 lire, ma nonostante fosse ben più alto di quello cui si puntava in origine, riuscì comunque a sfondare e motorizzare gli italiani.

Terzo posto, nella classifica di Facile.it, per un’altra auto di casa FIAT, la FIAT Uno primo modello, quella prodotta fra il 1983 ed il 1995. L’auto, che in origine sarebbe dovuta andare sul mercato col marchio Lancia, dopo alcune vicissitudini entrò nell’offerta FIAT che la presentò al pubblico, come sostituta della FIAT 127, in una sede decisamente inusuale: Cape Canaveral. Ottimo augurio, però; da allora le vendite di questo modello sono realmente decollate e per molti anni è stata l’auto più venduta del mondo.

La FIAT 127, invece, condivide con l’Alfa Romeo Alfasud il gradino più alto della classifica per gli automobilisti over 60. Ciascuno dei due modelli raccoglie quasi il 25% delle preferenze di questo campione e stacca in maniera netta la Lancia Thema, terza nel cuore degli automobilisti coi capelli grigi, con poco più del 12%.

Tornando a scorrere la classifica completa, al quarto posto, appena fuori dal podio, troviamo una delle automobili più longeve di sempre, la Citroën 2CV, prodotta ininterrottamente dal 1948 al 1990.

L’utilitaria francese, che è stata l’auto di diverse icone cinematografiche, da James Bond alla Pantera Rosa, raccoglie l’8,65% delle preferenze, ma anche lei fra il pubblico femminile pare avere particolare successo ed arriva addirittura seconda con il 12,16%.

RC auto: in un anno, prezzi in aumento dell’11,6%

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Automobili, Economia

A maggio 2017 i prezzi dell’RC sono aumentati in tutta Italia e, secondo i dati dell’Osservatorio assicurazioni auto di Facile.it, negli ultimi dodici mesi i premi hanno subito un rincaro medio dell’11,6% (+6,98% nel semestre), arrivando a 566 euro.

«Per la prima volta da che conduciamo questa analisi – ha dichiarato Diego Palano, Responsabile BU Assicurazioni Facile.it – i prezzi medi delle assicurazioni RC auto sono aumentati in tutte e 20 le regioni italiane e solo 2 province hanno vissuto lievi diminuzioni di costo. I consumatori, però, oggi hanno imparato ad orientarsi meglio fra le proposte disponibili sul mercato e questo gli consente di risparmiare, indipendentemente dal loro profilo di automobilista».

Il portale, leader in Italia per la comparazione di assicurazioni auto e moto (https://www.facile.it/assicurazioni.html), ha elaborato la propria analisi su un campione di circa un milione di preventivi effettuati negli ultimi dodici mesi; analizzando i dati emerge come l’aumento registrato nel corso dell’anno vari sensibilmente lungo lo Stivale; in cima alla classifica troviamo Trentino Alto Adige (+18,34%, premio medio 421,24 euro), Molise (+17,85%, 538,58 euro) e Valle d’Aosta (+15,92%, 359,03 euro) mentre gli incrementi più contenuti hanno riguardato il Veneto (+8,97%, 464,89 euro), la Basilicata (+7,75%, 492,18 euro) e la Puglia (5,44%, 671,25 euro).

In valori assoluti, gli automobilisti che, a maggio 2017, hanno pagato di più sono stati i campani, che per assicurare il proprio veicolo hanno speso in media 933,84 euro e i calabresi, con 694,97 euro. I più fortunati, invece, sono ancora una volta i valdostani, che con una spesa media di 359,03 euro, continuano ad essere gli automobilisti italiani per i quali il premio RC auto è più basso.

Le province più care e quelle più economiche: Caserta maglia nera

Guardando la classifica a livello provinciale l’area dove l’RC auto costa di più è Caserta, (1.014,26 euro il prezzo medio a maggio 2017), valore superiore di quasi l’80% rispetto a quello nazionale; i prezzi più bassi si trovano invece ad Aosta (359,03 euro).

In termini di aumento percentuale nell’arco dei dodici mesi, le province che hanno registrato gli incrementi più alti sono state Imperia (+23,19%) e Benevento (+23,03%) mentre in fondo alla classifica troviamo le uniche due aree italiane che hanno visto una riduzione del costo Rc auto: Enna (-2,47%) e Barletta-Andria-Trani (-5,82%).

L’andamento nel semestre e le garanzie accessorie

Riducendo il periodo di osservazione agli ultimi sei mesi, si vede come l’aumento medio dell’RC auto in Italia sia più contenuto, +6,98%. Nel semestre, le regioni che hanno registrato variazioni maggiori sono Molise (+12,54%), Calabria (+12,14%) e Basilicata (+10,96%); gli incrementi minori hanno invece riguardato gli automobilisti di Valle d’Aosta (+4,71%), Sardegna (+4,13%) e Veneto (+2,59%).

Sempre nel semestre, a livello provinciale, la situazione non cambia sensibilmente, con Benevento che guida la classifica dei rincari (+21,06%), seguita da Vibo Valentia (+18,13%) e Imperia (+17,88%).

Dall’Osservatorio di Facile.it emergono anche informazioni relative alle garanzie accessorie; la più richiesta in Italia è ancora una volta l’assistenza stradale (inserita nel 42,34% dei preventivi), elemento strettamente legato all’anzianità dei veicoli circolanti che, secondo i dati, risulta essere 9,68 anni.

Nota: L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio a livello nazionale, regionale e provinciale e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si avvale di un campione di oltre un milione di preventivi calcolati dai suoi utenti nel corso dell’ultimo anno. Le tariffe indicate nell’Osservatorio sui costi RC auto di Facile.it prendono in considerazione come campione tutti i preventivi effettuati sul sito e relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

Facile.it: in Lombardia circolano ancora 600.000 auto Euro 0

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Ambiente, Automobili, Economia

Sebbene la loro produzione sia proibita da ormai 24 anni, in Lombardia circolano ancora circa 600.000 automobili Euro 0, le più inquinanti. Secondo l’analisi condotta da Facile.it, questo valore, che fa della regione quella con il maggior numero di veicoli circolanti immatricolati come Euro 0, è senza dubbio influenzato anche dalle auto storiche, che qui godono di alcuni benefici, primo fra tutti l’esenzione dal pagamento del bollo, ma rappresenta comunque un problema per l’aria.

La geografia lombarda delle Euro 0

Scorrendo i dati elaborati da Facile.it, sito specializzato nel confronto delle polizze auto, la provincia che, in valore assoluto conta il maggior numero di auto Euro 0 è Milano dove quelle registrate sono più di 197.000; alle sue spalle Brescia con poco meno di 74.000 automobili iscritte in questa categoria e, terza, Bergamo con 58.700 veicoli Euro 0. Considerando i dati su base percentuale è ancora Milano a conquistare il primato di auto inquinanti (10,44%), ma al secondo posto, questa volta, si trova Pavia (10,31%) che precede Lodi (10,19%).

Fino a qui, è il caso di dirlo, le maglie nere; ma quali sono invece le aree più virtuose? Osservando la classifica dal senso opposto si scopre come la provincia in cui circolano, in termini percentuali, il minor numero di veicoli Euro 0 sia quella di Monza e Brianza (8,25%) e, a seguire, Sondrio (8,58%) e Lecco (8,67%). Restano sotto la soglia psicologica del 10% anche le rimanenti province lombarde: Bergamo (8,75%), Cremona (9,08%), Varese (9,17%), Brescia (9,36%), Como (9,46%) e Mantova (9,82%).

Dannose e…costose

Oltre ad essere dannose per l’ambiente, le auto Euro 0 sono dannose anche per le nostre finanze personali.

«Nonostante l’Unione Europea cerchi di ridurre le emissioni inquinanti con provvedimenti specifici fin dal 1991 e, dal 31 dicembre 1992, sia obbligatoria l’omologazione perlomeno in classe Euro 1, i veicoli altamente inquinanti che ancora circolano sulle strade italiane sono troppi.» ha affermato Diego Palano, responsabile BU Assicurazioni di Facile.it «In molti hanno la falsa convinzione che continuare a guidare un’auto così vecchia li faccia risparmiare, ma in realtà i consumi – e anche i costi assicurativi – sono notevolmente maggiori.».

A conferma delle affermazioni di Palano, Facile.it ha fatto una simulazione su due veicoli di pari cilindrata (1.000) e con identico utilizzo; la prima automobile è un Euro 0 immatricolata nel 1990; la seconda, immatricolata nel 2007, ha invece una categoria Euro 4. Al netto delle promozioni applicate da singole compagnie assicuratrici, il miglior prezzo RC auto ottenibile per la macchina “inquinante” è di 399 euro annui, quello riservato al veicolo più recente 351 euro, ovvero circa il 13% in meno*.

* Calcolo effettuato sulle offerte disponibili attraverso Facile.it il 30 maggio 2017. Copertura considerata: RC Auto

Facile.it: in Calabria circolano ancora oltre 200.000 auto Euro 0

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Automobili, Economia

Nonostante siano fuori norma dal 1992, in Calabria circolano ancora oltre 200.000 automobili Euro 0, le più inquinanti. Secondo l’analisi condotta da Facile.it, considerando questo valore in rapporto al totale dei veicoli circolanti in Calabria, la regione è addirittura quella che, in Italia, ha la maggiore percentuale di veicoli altamente inquinanti nel proprio parco auto (16,27%).

La geografia calabrese delle Euro 0

Scorrendo i dati elaborati da Facile.it, sito specializzato nel confronto delle polizze auto, la provincia calabrese che, in valore assoluto, conta il maggior numero di auto Euro 0 è Cosenza dove quelle registrate sono più di 72.000; alle sue spalle Reggio Calabria con poco meno di 63.000 automobili iscritte in questa categoria e, terza, Catanzaro con circa 31.500 veicoli Euro 0.

Considerando i dati su base percentuale è invece Vibo Valentia a conquistare il primato di auto inquinanti (17,90%). La provincia è in cima alla classifica regionale, ma purtroppo per i polmoni di chi vi abita, è seconda anche in quella nazionale, davanti ad un’altra calabrese, Reggio Calabria (17,88%). Terza in Calabria, e sesta in Italia, Crotone (16,72%).

Fino a qui, è il caso di dirlo, le maglie nere; ma quali sono invece le aree più virtuose? Osservando la classifica dal senso opposto si scopre come la provincia calabrese in cui circolano, in termini percentuali, il minor numero di veicoli Euro 0 sia quella di Catanzaro (14%), mentre in termini assoluti vince Crotone (16.000 circa).

Dannose e…costose

Oltre ad essere dannose per l’ambiente, le auto Euro 0 sono dannose anche per le nostre finanze personali.

«Nonostante l’Unione Europea cerchi di ridurre le emissioni inquinanti con provvedimenti specifici fin dal 1991 e, dal 31 dicembre 1992, sia obbligatoria l’omologazione perlomeno in classe Euro 1, i veicoli altamente inquinanti che ancora circolano sulle strade italiane sono troppi.» ha affermato Diego Palano, responsabile BU Assicurazioni di Facile.it «In molti hanno la falsa convinzione che continuare a guidare un’auto così vecchia li faccia risparmiare, ma in realtà i consumi – e anche i costi assicurativi – sono notevolmente maggiori.».

A conferma delle affermazioni di Palano, Facile.it ha fatto una simulazione su due veicoli di pari cilindrata (1.000) e con identico utilizzo; la prima automobile è un Euro 0 immatricolata nel 1990; la seconda, immatricolata nel 2007, ha invece una categoria Euro 4. Al netto delle promozioni applicate da singole compagnie assicuratrici, il miglior prezzo RC auto ottenibile per la macchina “inquinante” è di 399 euro annui, quello riservato al veicolo più recente 351 euro, ovvero circa il 13% in meno*.

* Calcolo effettuato sulle offerte disponibili attraverso Facile.it il 30 maggio 2017. Copertura considerata: RC Auto

Qual è la cosa più importante che ti è successa in auto? Per il 42% degli italiani il viaggio della vita

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Automobili, Economia, Viaggi

In auto passiamo moltissimo tempo, mediamente quasi un’ora e mezza ogni giorno, e nell’abitacolo della nostra amica a 4 ruote avvengono molte cose importati; ma qual è il ricordo più bello legato alla tua auto? Facile.it, il comparatore italiano di assicurazioni, ha fatto questa domanda ad un campione di circa 1.000 utenti e per oltre il 40% di loro la risposta, contrariamente a ciò che ci si sarebbe potuti aspettare, è stata:  ho fatto il più bel viaggio della mia vita (42%). Il ricordo di viaggio è soprattutto femminile, nel campione del gentil sesso la percentuale arriva addirittura a sfiorare il 45% (44,6%), mentre fra gli uomini si ferma al 40,5%.

Al secondo posto nella classifica dei momenti importanti vissuti in auto si trova quello del momento in cui si è saputo di aver trovato lavoro (15,7%).  Ancora una volta uomini e donne, pur assegnando entrambi la medaglia d’argento a questo avvenimento, gli danno importanza diversa. I primi indicano come ricordo il passaggio del colloquio nel 14,4% dei casi; le seconde nel 17,6%.

Arriva solo terzo il ricordo che, probabilmente, molti pensavano di trovare in cima alla classifica: la “prima volta” e, soprattutto qui, la differenza fra uomini e donne è netta. Se per le signore quello della perdita della verginità è il ricordo più importante legato all’auto nel 12,1% dei casi; per gli uomini non conquista nemmeno il terzo posto, fermandosi poco sopra il 10% ed essendo superato dall’emozione di aver sentito dalla voce dell’autoradio che la propria squadra del cuore aveva vinto lo scudetto (11,7%).

Il romanticismo in auto

L’automobile è spesso teatro delle storie d’amore degli italiani; ed ecco allora che, oltre alla già citata “prima volta”, il 6,5% degli intervistati da Facile.it dichiara di essere stato al volante quando ha incrociato lo sguardo dell’uomo o della donna con cui ha scelto di condividere il viaggio…della vita.

Dopo l’incontro si passa alla proposta e il 2,7% degli automobilisti è proprio nell’abitacolo della sua macchina che ha dato o ricevuto l’anello di fidanzamento o, ancora, fatto o accettato la fatidica domanda: mi vuoi sposare?

Chissà se è corso subito a comprare il seggiolino quel 2,6% di italiani che, invece, ha saputo in auto di essere prossimo a diventare genitore.

Alla faccia di chi dice che le ora in auto sono solo stress!

Facile.it: in Italia circolano ancora 4,5 milioni di auto Euro 0

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Ambiente, Automobili, Economia

Il 5 giugno si celebra la giornata mondiale dell’ambiente ma, almeno in Italia, sono ancora troppe le auto inquinanti in circolazione. Secondo un’analisi di Facile.it, nonostante non siano più prodotte dal 1992, le automobili Euro 0 che ancora viaggiano sulle strade italiane sono circa 4,5 milioni, ovvero circa l’11,65% del parco auto italiano. Auto storiche? No, auto vecchie ed inquinanti; quelle storiche sono appena più di 800.000 (fonte: International Business Time).

La geografia delle Euro 0

Guardando ai dati elaborati dal sito specializzato nel confronto delle polizze RC, la regione che, in valori assoluti ospita il maggior numero di veicoli Euro 0 è la Lombardia dove quelli immatricolati sono ben 591.000; alle spalle della Lombardia si trova la Campania con 556.000 automobili iscritte in questa categoria e, al terzo posto, la Sicilia, dove i veicoli Euro 0 sono circa 482.000. Se invece si considerano i dati su base percentuale è la Calabria a conquistare il non invidiabile primato di auto inquinanti; sono Euro 0 il 16,27% dei veicoli circolanti. Seconda, sempre in termini di percentuale sul parco auto totale è la Campania (16,26%), curiosamente terzo il Trentino Alto Adige (15,83%) che, però, ha anche valori molto alti delle auto di ultima generazione; all’ombra delle Dolomiti, ad esempio, quasi il 47% delle auto è Euro 5 o superiore.

A livello provinciale è Roma l’area in cui circolano il maggior numero di veicoli inquinanti (sono 345.000 le Euro 0 all’ombra del Colosseo), seguita da Napoli (313.000) e, a distanza, Milano (197.000). In termini percentuali, la provincia col parco auto più inquinante è invece Napoli che con il 17,99% precede Vibo Valentia, seconda (17,90%) davanti ad un’altra calabrese, Reggio Calabria, che si ferma al 17,88%.

Fino a qui, è il caso di dirlo, le maglie nere; ma quali sono invece le aree più virtuose? Osservando la classifica dal senso opposto si scopre come la regione in cui circolano, in termini percentuali, il minor numero di veicoli Euro 0 sia il Piemonte (8,8%) e, a seguire, il Veneto (8,9%); su base provinciale la palma del migliore va a Belluno (8%) che precede Torino (8,18%).

Dannose e…costose

Oltre ad essere dannose per l’ambiente, le auto Euro 0 sono dannose anche per le nostre finanze personali.

«Nonostante l’Unione Europea cerchi di ridurre le emissioni inquinanti con provvedimenti specifici fin dal 1991 e, dal 31 dicembre 1992, sia obbligatoria l’omologazione perlomeno in classe Euro 1, i veicoli altamente inquinanti che ancora circolano sulle strade italiane sono troppi.» ha affermato Diego Palano, responsabile BU Assicurazioni di Facile.it «In molti hanno la falsa convinzione che continuare a guidare un’auto così vecchia li faccia risparmiare, ma in realtà i consumi – e anche i costi assicurativi – sono notevolmente maggiori.».

A conferma delle affermazioni di Palano, Facile.it ha fatto una simulazione su due veicoli di pari cilindrata (1.000) e con identico utilizzo; la prima automobile è un Euro 0 immatricolata nel 1990; la seconda, immatricolata nel 2007, ha invece una categoria Euro 4. Al netto delle promozioni applicate da singole compagnie assicuratrici, il miglior prezzo RC auto ottenibile per la macchina “inquinante” è di 399 euro annui, quello riservato al veicolo più recente 351 euro, ovvero circa il 13% in meno*.

* Calcolo effettuato sulle offerte disponibili attraverso Facile.it il 30 maggio 2017. Copertura considerata: RC Auto

Distribution Tech: nuovo modulo controllo vetri per KIA SPORTAGE 2016>

Scritto da Zagor il . Pubblicato in Automobili, Aziende, Tecnologia Personale

Distribution Tech, e-commerce di prodotti elettronici ed accessori auto,vi presenta il nuovo modulo controllo vetri specifici per Kia Sportage 2016> adatto a  vetture dotate di  solo tasto alza vetro anteriore sinistro ”AUTO, la maggior parte delle vetture circolanti in Italia.

Per lo sviluppo di questo nuovo prodotto ci sono voluti più di sei mesi di test e modifiche per rendere perfettamente funzionante il modulo.

Abbiamo scelto di sviluppare  il più completo tra i moduli quello: Confort. Spieghiamo cosa può fare il modulo: alza i vetri quando si chiude la vettura in sequenza per non sovraccaricare la batteria, fino alla completa chiusura totale, permette di riabbassare i vetri da telecomando e cosa più interessante, aggiunge la funzione Confort (salita e discesa automatica di tutti e quattro i vetri con un semplice tocco).

Il  prodotto è caratterizzato da un’estrema facilità di montaggio: basta collegare una spina ad una presa, collegare due fili alle chiusure centralizzate e due fili al motorino alzavetro.

Seguendo le nostre procedure spiegate passo per passo e fornite in allegato, anche gli utenti meno esperti potranno montare il modulo in poco più di mezz’ora.

Questo prodotto importato, adattato e distribuito direttamente da Distribution Tech, è un prodotto sicuramente di nicchia, ma molto utili perchè in grado di rendere la vettura davvero esclusiva.

Molto importante: Kia NON prevede per Sportage 2016> neppure a pagamento questo tipo di accessorio.

Anche questi prodotti saranno illustrati sul nostro sito, ma anche sulla nostra pagina Facebook, un modo più diretto, facile, e veloce per fornire informazioni e presentare prodotti, offerte, notizie, chiedere opinioni e tutto ciò che può essere scambio di idee tra noi ed i Nostri clienti finali.

https://www.facebook.com/Distribution-Tech-srl-643048325734816/

Per qualunque domanda e chiarimento non esitate di contattarci all’indirizzo:

info@distributiontech.it

www.distributiontech.it

Ufficio.stampa@distributiontech.it

RC auto: in Puglia prezzi in diminuzione del 3,34%

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Automobili, Economia

Negli ultimi 12 mesi i prezzi dell’RC auto in Puglia sono diminuiti in misura quasi doppia rispetto alla media nazionale, ma nonostante ciò restano fra i più alti d’Italia con una differenza superiore al 15%. Facile.it (https://www.facile.it/assicurazioni-auto.html), il più importante sito italiano di confronto dedicato al mercato assicurativo, ha evidenziato anche come il costo medio della copertura RC in Puglia, a febbraio 2017, sia pari a 610,23 euro.

Secondo l’Osservatorio condotto da Facile.it, (a questo link i risultati per la Puglia: https://www.facile.it/assicurazioni/osservatorio/rc-auto-puglia.html ) se durante gli ultimi sei mesi si è registrato un considerevole incremento (4,54%), da febbraio 2016 a febbraio 2017, i prezzi sono invece diminuiti, e di molto. La diminuzione maggiore si è registrata nella provincia di Barletta-Andria-Trani con addirittura l’ 11,31% in meno rispetto all’anno precedente.

Analizzando i dati per provincia ed in ottica annuale, si evince che a registrare un’importante diminuzione di prezzi, dopo la provincia di BAT, siano state Foggia ed Bari. Qui gli automobilisti hanno visto ridurre i prezzi medi dell’RC auto rispettivamente del 7,16% e del 5,50%. Unica provincia in controtendenza rispetto all’andamento regionale è quella di Lecce. Gli automobilisti leccesi hanno subito un rincaro dei prezzi del 3,05% rispetto allo scorso anno.

Parlando in termini di costi assoluti e non di variazioni percentuali, Foggia, con i suoi 774,28 euro è la provincia pugliese in cui assicurare un‘automobile costa di più; al secondo posto si piazza Taranto con un premio medio pari a 643,74 euro. Terzo posto in classifica per Bari con 638,88 euro. Lecce, nonostante sia l’unica provincia dove i prezzi sono aumentati negli ultimi 12 mesi, risulta la più economica con un premio medio pari a 488,45 euro.

L’osservatorio di Facile.it ha analizzato anche le coperture aggiuntive più richieste dai pugliesi. Al primo posto l’assistenza stradale, inclusa nel 65,34% dei preventivi. Al secondo posto la garanzia che copre la tutela legale (17,23%) e, al terzo, gli infortuni al conducente, inseriti dal 10,18% degli automobilisti pugliesi alle prese con il rinnovo o la sottoscrizione di una nuova polizza auto.