Auto: sono 5 milioni i diesel Euro 3 o inferiori a rischio stop

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Automobili, Economia, Italia

Nonostante le auto diesel Euro 3 e inferiori stiano vivendo grandi e crescenti limitazioni alla circolazione, che sembrano convergere verso una loro progressiva messa al bando, e in molte regioni la loro facoltà di circolazione sia già fortemente limitata, sono tantissime quelle che risultano ancora iscritte nei registri della motorizzazione; quasi 5 milioni (4.911.447), equivalenti al 12,9% dell’attuale parco auto private destinate al trasporto persone presente in Italia.

Il dato emerge dall’analisi realizzata da Facile.it che, rielaborando i dati ufficiali del Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture (aggiornati al 31 ottobre 2017), è riuscito a disegnare la mappa delle automobili diesel presenti sul territorio e ha evidenziato anche come le Euro 3 o inferiori siano quasi un terzo (29,89%) delle auto private alimentate a gasolio ancora potenzialmente in circolazione. Va detto che parte di questi veicoli, anche se iscritti nei registri della motorizzazione, potrebbero non essere più in uso, ma è pressoché impossibile conoscerne il numero preciso.

I diesel Euro 3 o inferiori

Interessante notare, si legge nell’analisi, come il peso percentuale delle auto diesel Euro 3 o inferiori vari sensibilmente da regione a regione, con una forbice compresa tra l’8,5% e il 22%.

Guardando la distribuzione territoriale emerge chiaramente come la diffusione di questo tipo di vetture sia maggiore, proporzionalmente, nelle regioni del Meridione, che occupano le prime otto posizioni della classifica nazionale.

In vetta si trovano il Molise e la Basilicata, aree dove più di 1 auto privata su 5 è un diesel Euro 3 o inferiore (rispettivamente il 21,9% e il 21,7%); segue la Calabria con una percentuale pari al 19% e la Puglia, con il 18,5%. Giù dal podio, ma con valori decisamente superiori alla media nazionale anche Sicilia (17,2%), Campania (16,7%) e Abruzzo (15,4%).

Osservando la graduatoria nel senso opposto, invece, è la Valle d’Aosta a risultare prima. In quella regione solo l’8,5% delle auto private appartiene alla categoria diesel Euro 3 o inferiore; a seguire si trovano Toscana (8,7%), Friuli Venezia Giulia (9,1%) e Liguria (9,4%). Al quinto posto si posiziona la Lombardia (9,5%), che precede solo di poco le altre due regioni che hanno recentemente introdotto lo stop ai diesel Euro 3: l’Emilia Romagna (9,7%) e il Piemonte (10%).

Se si analizza la distribuzione delle automobili private diesel Euro 3 o inferiori in termini assoluti, invece, è la Lombardia, con i suoi 587.515 veicoli, a guadagnare il primo posto. Seguono la Campania, con 577.087 auto di questa categoria e la Sicilia (564.591).

Il parco veicoli totale

Estendendo l’analisi a tutti i veicoli presenti nell’archivio nazionale della Direzione Generale per la Motorizzazione, emerge che, in totale, i mezzi diesel Euro 3 o inferiori ancora regolarmente immatricolati sono più di 8 milioni (8.268.179), pari al 15,8% del parco mezzi italiano potenzialmente circolante; se si guarda al numero totale di veicoli alimentati a diesel (includendo quindi anche gli Euro 4, 5 e 6), i mezzi sono più di 22,3 milioni (il 42,9% del totale).

I costi RC auto

Anche da un punto di vista assicurativo il diesel Euro 3 non è conveniente rispetto all’Euro 6. Facile.it ha verificato le differenze nelle tariffe RC prendendo in considerazione due modelli uguali ed evidenziando come il best price* disponibile per assicurare l’auto più inquinante risulti superiore di oltre il 10% rispetto a quella con emissioni minori (277,81 euro per il diesel Euro 3 contro i 248,88 euro necessari per il veicolo Euro 6).

«Ad incidere sull’RC auto non è, di per sé, la classe ambientale di appartenenza del veicolo quanto piuttosto la sua anzianità», spiega Diego Palano, Responsabile BU assicurazioni di Facile.it. «Le auto diesel Euro 3 o inferiori, ormai da anni fuori produzione, hanno un’età media decisamente più alta rispetto a quella dei nuovi Euro 6 e per questo le compagnie assicurative applicano premi più cari.».

A seguire le tabelle con i dati regionali sul numero di auto private destinate al trasporto persone diesel Euro 0 – 1 – 2 – 3 presenti nell’archivio nazionale della Direzione Generale per la Motorizzazione (ad ottobre 2017) e il loro peso percentuale sul totale.

Regione Numero auto private

per trasporto persone

diesel Euro 0-1-2-3

% auto private

per trasporto persone

diesel Euro 0-1-2-3

ABRUZZO 134.316 15,4%
BASILICATA 79.404 21,7%
CALABRIA 238.294 19,0%
CAMPANIA 577.087 16,7%
EMILIA ROMAGNA 274.837 9,7%
FRIULI VENEZIA GIULIA 71.475 9,1%
LAZIO 530.165 13,4%
LIGURIA 79.560 9,4%
LOMBARDIA 587.515 9,5%
MARCHE 123.141 12,2%
MOLISE 45.887 21,9%
PIEMONTE 293.381 10,0%
PUGLIA 439.461 18,5%
SARDEGNA 151.047 14,5%
SICILIA 564.591 17,2%
TOSCANA 204.111 8,7%
TRENTINO ALTO ADIGE 71.162 11,5%
UMBRIA 83.806 13,4%
VALLE D’AOSTA 7.654 8,5%
VENETO 354.553 11,5%
ITALIA 4.911.447 12,9%

* Calcolo effettuato sulle offerte disponibili attraverso Facile.it l’1 ottobre 2018. Profilo contraente: Uomo, 40 anni, residente a Milano. Auto: utilitaria 1200 cc nelle versioni diesel euro 3 e diesel euro 6. Copertura considerata: RC Auto. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

Concessionaria camper

Scritto da letizia wd il . Pubblicato in Automobili, Aziende, Turismo

Concessionaria camper, Florence Camper

La Florence Camper è una concessionaria camper che ha alle spalle un’esperienza trentennale.

Questa affermata attività si è da sempre interessata dello sviluppo di ogni settore dell’universo dei camper.

A partire dalla vendita di camper nuovi e usati ma anche del loro noleggio, fino a giungere alla riparazione e alla creazione di allestimenti specifici.

Tutto l’interesse rivolto a questi mezzi dimostra la grande passione che questa ditta ha per questo lavoro.

La concessionaria Florence Camper vuole offrire al cliente un’ampia varietà di servizi, per creare il mezzo di trasporto più adotto a lui.

I servizi offerti

Una concessionaria camper deve fornire svariate prestazioni, per essere in grado di accontentare ogni richiesta dell’acquirente.

Nel caso in cui un cliente richieda un camper privo di barriere, questa azienda sarà pronta a realizzare un camper con accessori indicati per persone diversamente abili.

Viaggiare comodamente con tutti comfort è possibile per tutti coloro che vogliono provare l’avventura di viaggiare con un camper.

Oltre ad essere dei mezzi usati principalmente per trascorrere le vacanze in totale relax, è possibile usufruire di tali articoli anche per lavorare.

Convertire un autocaravan in un vero e proprio luogo di lavoro è possibile.

Creare dei laboratori ma anche degli uffici non è impensabile, ma solo se ovviamente ci si rivolge a professionisti.

Spostare il proprio lavoro su un mezzo di trasporto è utile per molte attività.

Allo stesso tempo sarà possibile spostarsi con facilità da un luogo all’altro, trasportando tutto l’occorrente necessario per svolgere il lavoro, e allo stesso tempo farsi pubblicità.

Nel caso in cui vogliate comprare un camper usato sarete comunque tutelati, l’azienda infatti offre solo veicoli sicuri, controllati dai suoi meccanici esperti.

Comprare un veicolo usato vi offrirà la possibilità di godere di un camper totalmente sicuro, che avrete acquistato ad un prezzo irrisorio.

La ditta è sempre disposta ad aiutarvi nella scelta, consigliandovi sempre sull’articolo più in linea con le vostre richieste.

Per avere ulteriori informazioni consultate il nostro sito.

Assicurazione furto auto: a Napoli costa il 200% in più che a Milano

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Automobili, Economia, Italia

In Italia ogni anno vengono rubate circa 100.000 automobili, ma quanto costa assicurare l’auto contro questa evenienza? E come varia la tariffa lungo lo Stivale? Facile.it ha analizzato il fenomeno confrontando i costi della garanzia accessoria furto-incendio in alcune delle principali città capoluogo e scoprendo che la differenza di prezzo tra una zona e l’altra del Paese può arrivare a superare il 280%.

Napoli prima in classifica

Per confrontare le tariffe della sola garanzia furto-incendio, Facile.it ha preso come profilo di riferimento un automobilista di 43 anni, classe di merito 1, proprietario di un’auto station wagon familiare 5 porte del 2014 (valore attuale di mercato circa 7.000 euro) e ha calcolato la migliore offerta disponibile* nei seguenti capoluoghi: Bari, Bologna, Cagliari, Catania, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Roma, Torino e Venezia.

Se forse non stupisce trovare Napoli al primo posto nella classifica dei costi – nella città campana la migliore offerta disponibile per la sola garanzia furto-incendio, esclusa quindi la copertura standard RC, è pari a 139 euro – quello che sorprende è la differenza con le altre aree esaminate; il costo di Napoli risulta essere più alto di oltre il 110% se confrontato con quello di Roma, dove il prezzo della copertura è pari a 64 euro, del 200% rispetto a Milano (45 euro) e, addirittura, di oltre il 280% rispetto a Bologna (36 euro). Tra le città analizzate l’unica che si avvicina al capoluogo campano è Bari, dove la miglior tariffa per la garanzia furto-incendio è pari a 111 euro.

Sotto la soglia dei 100 euro, e terza nella classifica del campione preso in esame, si posiziona Catania, città dove per aggiungere al premio RC anche la copertura furto e incendio bisogna spendere, secondo il miglior preventivo disponibile tramite Facile.it a ottobre 2018, 74 euro.

Come anticipato, va meglio, ma solo di poco, agli automobilisti di Roma; che comunque devono mettere a budget una cifra pari al 40% in più rispetto a Milano e Torino, aree dove invece la miglior tariffa per proteggere l’auto dal rischio furto e incendio è prossima ai 45 euro.

In coda alla classifica delle grandi città si posizionano, tutte con un best price prossimo ai 36 euro, Firenze, Genova, Venezia, Bologna e Cagliari.

«A determinare le differenze di prezzo sono diversi elementi; come il numero di furti d’auto registrati a livello territoriale e quello delle frodi alle compagnie», spiega Diego Palano, responsabile assicurazioni di Facile.it. «È così che si spiegano difformità di costo anche significative fra le varie zone del Paese. Il consiglio, al solito, è di confrontare le proposte di più assicurazioni, perché le tariffe applicate dalle compagnie possono variare in maniera significativa».

Questione di classe…

Altro dato interessante emerso dall’analisi è che, in alcune fra le città analizzate, a seconda della compagnia considerata, la classe di merito del proprietario del veicolo incide anche sul costo della garanzia furto-incendio. Per approfondire la dinamica, Facile.it ha utilizzato lo stesso profilo di proprietario sopra indicato, considerando però una classe di merito pari a 10.

Ecco allora che a Napoli, lo stesso profilo-automobilista* con classe di merito 10 anziché 1, guardando sempre alla migliore offerta disponibile tramite il portale, pagherebbe per la sola garanzia furto-incendio quasi il 10% in più; stessa cosa accadrebbe a Catania e Bari.

A Roma, Milano e Cagliari, invece, la differenza di tariffa tra una prima e una decima classe di merito è molto più marcata; il proprietario meno virtuoso vedrebbe lievitare la tariffa per la sola garanzia accessoria di oltre il 25%.

È però Torino la città tra quelle analizzate dove emerge la differenza maggiore; nel capoluogo piemontese, un automobilista in decima classe pagherebbe addirittura il 47% in più rispetto ad uno in prima classe.

Come detto, però, non in tutte le città il costo della garanzia furto incendio è influenzato così pesantemente dalla classe di merito; a Venezia e Bologna, ad esempio, la variazione è prossima al 2%, mentre a Firenze poco più dell’1%.

*tariffe relative alle migliori offerte disponibili su Facile.it, per i profili indicati, nei giorni 11 e 12 ottobre 2018. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

RC auto: nel Lazio prezzi in calo dell’1,43%

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Automobili, Economia

Buone notizie sul fronte dell’RC auto nel Lazio; secondo l’Osservatorio realizzato da Facile.it, ad agosto 2018, il premio medio è diminuito dell’1,43% rispetto a 12 mesi prima, stabilizzandosi a 589,80 euro. Il calo, però non è ancora sufficiente a colmare la distanza che separa, in termini di tariffe, la regione dal resto d’Italia; assicurare un’auto nel Lazio costa l’1,22% in più rispetto alla media nazionale.

Il valore (la versione completa dell’osservatorio è disponibile a questo link: https://www.facile.it/assicurazioni/osservatorio/rc-auto-lazio.html) è stato calcolato esaminando oltre 1.270.000 preventivi raccolti nella regione dal comparatore negli ultimi 12 mesi e le quotazioni offerte da un panel di compagnie rappresentanti, in base alla raccolta premi, circa il 54% del mercato RCA italiano*.

Leggendo nel dettaglio i risultati emerge, però, un andamento provinciale piuttosto differenziato; se è vero che i ribassi hanno interessato i residenti di diverse aree della regione, è altrettanto vero che alcuni automobilisti hanno visto, loro malgrado, degli aumenti.

Dove le tariffe sono aumentante….

A guidare la classifica dei rincari è la provincia di Latina dove, ad agosto 2018, il premio medio è salito dell’1,03% stabilizzandosi a 707,94 euro, valore che equivale al 21,49% in più di quanto non costi in media assicurare un’auto in Italia.

Aumento più contenuto per Frosinone, dove il costo dell’RC auto è cresciuto nell’ultimo anno dello 0,65%; in questo caso, però, il premio, pari a 503,76 euro, risulta essere il 13,55% più basso di quello nazionale.

… e dove sono diminuite

Guardando la graduatoria nel senso opposto, invece, sono tre le province laziali che hanno visto una riduzione delle tariffe. La più consistente è stata a Viterbo, dove il premio medio è diminuito del 5,68% rispetto ad agosto 2017, stabilizzandosi a 486,98 euro; i costi RC auto pagati dai viterbesi non solo sono i più bassi della regione, ma sono addirittura inferiori del 16,43% rispetto alla media nazionale.

Valori in calo anche nella provincia di Rieti, dove il premio medio, pari a 561,69 euro, è diminuito del 3,17%; e rimane inferiore del 3,61% alle medie nazionali, ed in quella di Roma dove, ad agosto 2018, per assicurare un’auto occorrevano mediamente 590,85 euro, l’1,60% in meno dell’anno prima, ma ancora l’1,4% in più rispetto al valore medio italiano.

* L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio a livello nazionale, regionale e provinciale e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 6.825.645 preventivi effettuati in Italia dai suoi utenti tra il 1 agosto 2017 e il 31 agosto 2018. Per quanto riguarda il Lazio, la ricerca è basata su 1.271.828 preventivi effettuati nel Lazio attraverso Facile.it nel medesimo periodo.

Le tariffe indicate nell’Osservatorio sui costi RC auto di Facile.it prendono in considerazione come campione tutti i preventivi effettuati sul sito e relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

RC auto: in Puglia costi in calo dell’1,95% in un anno

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Automobili, Economia

Buone notizie per gli automobilisti pugliesi o, perlomeno, per la maggior parte di loro. Secondo l’osservatorio di Facile.it (dati completi disponibili a questo link: https://www.facile.it/assicurazioni/osservatorio/rc-auto-puglia.html) nel corso degli scorsi dodici mesi il premio medio dell’RC auto in Puglia si è ridotto di quasi 2 punti percentuali arrivando, in media a 656,98 euro (-1,95%). Va comunque detto che, nonostante la riduzione, il premio pagato dagli automobilisti pugliesi è ancora superiore del 12,75% rispetto alla media nazionale.

Il valore è stato calcolato analizzando oltre 229.000 preventivi raccolti dal comparatore negli ultimi 12 mesi e le quotazioni offerte da un panel di compagnie rappresentanti, in base alla raccolta premi, circa il 54% del mercato RCA italiano*.

Leggendo nel dettaglio i risultati emerge però un andamento provinciale piuttosto differenziato; se è vero che i ribassi hanno interessato i residenti di quasi tutte le aree della regione, è altrettanto vero che alcuni hanno dovuto, loro malgrado, accettare degli aumenti.

Dove le tariffe sono aumentante….

A guidare la classifica dei rincari è Foggia dove, ad agosto 2018, il costo medio per assicurare un’auto è stato pari a 945,27 euro, cifra che consente a questa provincia di ottenere in un solo colpo ben tre record negativi; è la più cara di tutta la Puglia, quella in cui i costi sono cresciuti di più nei 12 mesi (+12,79%) e quella con il differenziale maggiore rispetto alla media nazionale (+62,22%).

L’unica altra provincia pugliese che, in base ai dati dell’osservatorio Facile.it, ha subito un rincaro è Lecce. Qui gli automobilisti hanno dovuto mettere a budget mediamente, 537,70 euro; prezzo che, sebbene in aumento del 5,22% rispetto allo scorso anno rimane il più contenuto della Puglia ed equivale al 7,72% in meno di quanto non costi in media assicurare un’auto in Italia.

… e dove sono diminuite

Guardando ora alla parte positiva del quadro pugliese, i premi medi sono risultati in calo in tutte le altre province. Sebbene con 700,96 euro rimanga ancora la seconda per valori assoluti, Taranto ha visto ridursi del 2,13% in un anno i costi per assicurare le auto. Ancora piuttosto alto il differenziale fra il costo delle assicurazioni della provincia e la media nazionale; a Taranto la copertura RC auto costa in media il 20,29% in più.

Valori in calo (-3,44%) anche a Barletta – Andria – Trani dove assicurare un’automobile costa in media 677,34 euro, comunque sempre il 16,24% in più della media nazionale.

È superiore di appena più di un euro rispetto al valore registrato a BAT il premio RC auto medio della provincia di Bari (678,37 euro). Nel corso degli scorsi 12 mesi il valore è diminuito del 7,25%, ma rimane ancora più alto del 16,42% se confrontato con le medie nazionali.

Buone notizie, in fine, per i residenti della provincia di Brindisi che, sempre ad agosto 2018, hanno potuto brindare alla riduzione dei premi medi più alta fra quelle registrate in regione (-13,29%). Con questo calo il costo medio per assicurare un’auto in provincia è passato a 613,82 euro, appena il 5,34% più della media italiana.

* L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio a livello nazionale, regionale e provinciale e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 6.825.645 preventivi effettuati in Italia dai suoi utenti tra il 1 agosto 2017 e il 31 agosto 2018. Per quanto riguarda la Puglia, la ricerca è basata su 229.308 preventivi effettuati in Puglia su Facile.it nel medesimo periodo.

Le tariffe indicate nell’Osservatorio sui costi RC auto di Facile.it prendono in considerazione come campione tutti i preventivi effettuati sul sito e relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

RC auto: in Toscana costi in aumento dell’1,10% in un anno

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Automobili, Economia

Brutte notizie per gli automobilisti toscani alle prese con il rinnovo della polizza RC auto. Secondo l’osservatorio di Facile.it (dati completi disponibili a questo link: https://www.facile.it/assicurazioni/osservatorio/rc-auto-toscana.html) nel corso degli scorsi dodici mesi il premio medio dell’RC auto in Toscana è aumentato dell’1,10% arrivando, in media a 664,27 euro. Vale a dire il 14% in più rispetto alla media nazionale.

Il valore è stato calcolato analizzando oltre 469.000 preventivi raccolti dal comparatore negli ultimi 12 mesi e le quotazioni offerte da un panel di compagnie rappresentanti, in base alla raccolta premi, circa il 54% del mercato RCA italiano*.

Leggendo nel dettaglio i risultati emerge però un andamento provinciale piuttosto differenziato; con oscillazioni molto ampie sia negli aumenti che nei differenziali con le medie italiane.

Dove le tariffe sono aumentante….

Fra le province toscane monitorate dall’Osservatorio, a guidare la classifica dei rincari è Massa Carrara dove, ad agosto 2018, il costo medio per assicurare un’auto è stato pari a 751,34 euro, cifra che corrisponde ad un aumento del 6,74% rispetto allo scorso anno e fa conquistare alla provincia il secondo posto della classifica delle polizze più onerose della regione e porta il differenziale fra il premio medio pagato a Massa Carrara e quello italiano a +28,94%.

Continuando a scorrere l’elenco dei rincari si scopre che anche a Firenze i costi RC sono aumentati molto. Qui gli automobilisti hanno dovuto mettere a budget mediamente, 672,86 euro (+6,72%), il 15,47% in più di quanto non sia stato, in media, nel resto della Penisola.

Terza nella classifica dei rincari, ma ampiamente prima in regione sia in termini di costi assoluti che di differenziale con il resto della nazione è Prato dove, sempre in media, assicurare un’auto costa quasi 1.000 euro (997,37€) prezzo che equivale ad un aumento del 3,92% rispetto al 2017 e al 71,16% in più di quanto non costi in media assicurare un’auto in Italia.

Ultima delle province toscane in cui si sono registrati aumenti è Grosseto dove, ad agosto scorso, chi ha rinnovato l’RC auto ha pagato in media 482,85 euro, il 3,04% in più rispetto a dodici mesi prima, ma comunque il 17,14% in meno se confrontato col valore nazionale. Grosseto è anche risultata la provincia toscana in cui è più economico assicurare un’automobile.

… e dove sono diminuite

Chi può senza dubbio festeggiare sono gli automobilisti aretini. Per assicurare un’auto immatricolata nella provincia di Arezzo si pagano oggi, in media, 497 euro, vale a dire non solo il 14,71% in meno del valore nazionale, ma anche l’8% in meno rispetto allo scorso anno.

Buone notizie anche per chi guida un’auto immatricolata a Siena (486,92 euro il premio medio, -3,81% la variazione sul 2017 e -16,44% il differenziale con il dato italiano).

Per le rimanenti tre province toscane, invece, il quadro è in chiaroscuro visto che i valori registrati ad agosto risultano sì in calo se confrontati con quelli del 2017, ma comunque ben più alti delle medie nazionali. Ecco quindi che i 706,97 euro che si pagano a Pistoiarappresentano una riduzione annua dell’1,89%, ma un valore superiore del 21,32% al dato italiano; i 656,16 euro di Lucca un calo del 2,70% nei dodici mesi, ma comunque il 12,6% in più del valore nazionale; i 644,40 euro necessari per assicurare un’automobile in provincia di Pisa sono inferiori del 3,22% all’importo del premio medio provinciale di agosto 2017, ma superiori del 10,59% rispetto alla media italiana e, in ultimo, il premio registrato a Livorno (607,46 euro) è sceso del 3,42% nell’anno, ma è ancora più alto (del 4,25%) se confrontato con il valore nazionale.

* L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio a livello nazionale, regionale e provinciale e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 6.825.645 preventivi effettuati in Italia dai suoi utenti tra il 1 agosto 2017 e il 31 agosto 2018. Per quanto riguarda la Toscana, la ricerca è basata su 469.751 preventivi effettuati in Toscana su Facile.it nel medesimo periodo.

Le tariffe indicate nell’Osservatorio sui costi RC auto di Facile.it prendono in considerazione come campione tutti i preventivi effettuati sul sito e relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

RC auto: in Sardegna costi in aumento del 2,52% in un anno

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Automobili, Economia

Notizie in chiaroscuro per gli automobilisti sardi alle prese con il rinnovo della polizza RC auto. Secondo l’osservatorio di Facile.it (dati completi disponibili a questo link: https://www.facile.it/assicurazioni/osservatorio/rc-auto-sardegna.html) nel corso degli ultimi dodici mesi il premio medio dell’RC auto in Sardegna è aumentato di circa 2,5 punti percentuali arrivando, in media a 502,99 euro (+2,52%). Va comunque detto che, nonostante l’aumento, il premio pagato dagli automobilisti dell’Isola è ancora inferiore del 13,68% rispetto alla media nazionale.

Il valore è stato calcolato analizzando poco meno di 213.000 preventivi raccolti dal comparatore negli ultimi 12 mesi e le quotazioni offerte da un panel di compagnie rappresentanti, in base alla raccolta premi, circa il 54% del mercato RCA italiano*.

Leggendo nel dettaglio i risultati emerge però un andamento provinciale piuttosto differenziato; con oscillazioni molto ampie sia negli aumenti che nei differenziali con le medie italiane.

Dove le tariffe sono aumentante….

Fra le quattro province sarde monitorate dall’Osservatorio, a guidare la classifica dei rincari è Nuoro dove, ad agosto 2018, il costo medio per assicurare un’auto è stato pari a 490,19 euro, cifra che corrisponde ad un aumento del 3,55% rispetto allo scorso anno e fa conquistare alla provincia il secondo posto della classifica delle polizze più onerose dell’Isola, pur mantenendo il differenziale fra il premio medio pagato a Nuoro e quello italiano a -15,88%.

Continuando a scorrere l’elenco dei rincari si scopre che anche ad Oristano i costi RC sono aumentati. Qui gli automobilisti hanno dovuto mettere a budget mediamente, 385,70 euro; prezzo che, sebbene in aumento del 3,10% rispetto allo scorso anno rimane il più contenuto della Sardegna ed equivale al 33,81% in meno di quanto non costi in media assicurare un’auto in Italia.

Anche Cagliari, che con una media di 522,23 euro si conferma la provincia isolana in cui assicurare un’auto è più costoso, chiude l’estate con un aumento dei prezzi annuale dello 0,96%, ma con un differenziale ancora ampiamente a vantaggio degli automobilisti cagliaritani (-10,38% rispetto al premio medio nazionale).

… e dove sono diminuite

Gli unici che possono festeggiare, senza alcun dubbio, sono gli automobilisti sassaresi. Chi guida un’auto immatricolata nella provincia di Sassari paga oggi, in media, 490 euro, vale a dire non solo il 15,91% in meno del valore nazionale, ma anche il 3,07% in meno di quanto non facesse lo scorso anno. E questa, è bene evidenziarlo, è l’unica riduzione registrata fra le province dell’Isola.

* L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio a livello nazionale, regionale e provinciale e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 6.825.645 preventivi effettuati in Italia dai suoi utenti tra il 1 agosto 2017 e il 31 agosto 2018. Per quanto riguarda la Sardegna, la ricerca è basata su 212.932 preventivi effettuati in Sardegna su Facile.it nel medesimo periodo.

Le tariffe indicate nell’Osservatorio sui costi RC auto di Facile.it prendono in considerazione come campione tutti i preventivi effettuati sul sito e relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

RC auto: in Campania prezzi in aumento del 4,68%

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Automobili, Economia

Negli ultimi dodici mesi i prezzi dell’RC auto sono aumentati in Campania e, secondo Facile.it, ad agosto 2018 per assicurare un’auto nella regione servivano, in media, 1.036,20 euro, vale a dire il 4,68% in più di rispetto ad un anno fa.

Il dato, di per sé poco incoraggiante, diventa ancor più importante se si considera che, nello stesso periodo, il premio medio RC auto a livello nazionale è aumentato dello 0,9%. Si accentua così ulteriormente il gap tra i costi che devono affrontare gli automobilisti campani e quelli delle altre regioni; assicurare un’auto in Campania significa spendere quasi il 78% in più rispetto alla media del Paese.

Magra consolazione per gli automobilisti campani, si legge nell’Osservatorio di Facile.it realizzato su un campione di oltre 495.000 preventivi effettuati da agosto 2017 ad agosto 2018 e i cui risultati per la Campania sono disponibili a questo link: https://www.facile.it/assicurazioni/osservatorio/rc-auto-campania.html, è che almeno negli ultimi sei mesi le tariffe hanno ripreso a scendere con un calo dell’1,81% rispetto a febbraio 2018.

Analizzando i dati su base provinciale emerge un quadro variegato e l’immagine di una regione a “due velocità”. Da un lato le province di Caserta e Napoli che non solo mantengono le tariffe RC auto più alte d’Italia, ma nel corso degli ultimi 12 mesi sono le uniche in regione ad aver registrato aumenti; rispettivamente +10,68% e +5,09%. Dall’altro le restanti province campane, dove, invece, i premi medi RC auto sono diminuiti; guida Benevento, con un calo delle tariffe pari all’11,53%, seguita da Avellino, che ha raggiunto un buonissimo -6,01% e Salerno, che ha visto una diminuzione dello 0,91%.

Analizzando i dati in termini di costi assoluti, Caserta si conferma la maglia nera della Penisola, con un premio medio che, ad agosto 2018, era pari a 1.179,20 euro, vale a dire più del doppio rispetto alla media italiana, mentre a Napoli, seconda città più costosa del Paese in termini assicurativi, ad agosto, per assicurare un’auto servivano, in media, 1.093,54 euro, ovvero l’88% in più rispetto a quanto pagato mediamente a livello nazionale.

Costi relativamente più contenuti nelle province di Salerno, dove ad agosto l’RC auto media era pari a 785,95 euro, il 35% in più rispetto a alla media italiana e di Avellino, dove il premio medio, pari a 761,38 euro, era circa il 30% più alto del valore nazionale.

Vera e propria mosca bianca, invece, è Benevento; la provincia, con un premio medio pari a 621,69 euro, vale a dire “solo” il 6,7% in più rispetto al valore nazionale, ad agosto risultava essere l’area della Campania con le tariffe più basse.

L’Osservatorio di Facile.it ha voluto poi approfondire le scelte dei campani in tema di garanzie accessorie. Il primo dato interessante è quello relativo all’assistenza stradale, copertura che, nella regione, viene inserita addirittura nell’85% dei preventivi mentre a livello nazionale sono solo 4 su 10 gli automobili che manifestano questa preferenza.

Altra peculiarità campana è quella relativa alla garanzia furto incendio che, se a livello nazionale è inserita nel 12,05% dei preventivi, nella regione viene richiesta solo dal 2,26% degli automobilisti; un valore estremamente basso su cui gravano, senza dubbio, i costi spesso esorbitanti necessari per acquistare tale copertura.

* L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio a livello nazionale, regionale e provinciale e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 6.825.645 preventivi effettuati in Italia dai suoi utenti tra il 1 agosto 2017 e il 31 agosto 2018. Per quanto riguarda la Campania, la ricerca è basata su 495.868 preventivi effettuati in Campania su Facile.it nel medesimo periodo.

Le tariffe indicate nell’Osservatorio sui costi RC auto di Facile.it prendono in considerazione come campione tutti i preventivi effettuati sul sito e relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

RC auto: in Calabria prezzi in calo del 2,17%

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Automobili, Economia

Buone notizie sul fronte dell’RC auto in Calabria; secondo l’Osservatorio realizzato da Facile.it, ad agosto 2018, il premio medio è diminuito del 2,17% rispetto a 12 mesi prima, stabilizzandosi a 674,37 euro. Un segnale positivo che però non è ancora sufficiente a colmare la distanza che separa, in termini di tariffe, la regione dal resto d’Italia; assicurare un’auto in Calabria costa il 15,73% in più rispetto alla media nazionale.

Il valore (la versione completa dell’osservatorio è disponibile a questo link: https://www.facile.it/assicurazioni/osservatorio/rc-auto-calabria.html) è stato calcolato esaminando oltre 144.000 preventivi raccolti nella regione dal comparatore negli ultimi 12 mesi e le quotazioni offerte da un panel di compagnie rappresentanti, in base alla raccolta premi, circa il 54% del mercato RCA italiano*.

Leggendo nel dettaglio i risultati emerge, però, un andamento provinciale piuttosto differenziato; se è vero che i ribassi hanno interessato i residenti di diverse aree della regione, è altrettanto vero che alcuni automobilisti hanno visto, loro malgrado, degli aumenti.

Dove le tariffe sono aumentante….

A guidare la classifica dei rincari è la provincia di Catanzaro dove, ad agosto 2018, il premio medio è salito del 4,98% stabilizzandosi a 640,58 euro, valore che equivale al 9,9% in più di quanto non costi in media assicurare un’auto in Italia.

Aumento più contenuto per Vibo Valentia, dove il costo dell’RC auto è cresciuto nell’ultimo anno del 3,12%; in questo caso, però, il premio, pari a 728,75 euro, risulta essere il 25,10% più alto di quello nazionale.

Chiude la classifica dei rincari Crotone, che si conferma essere la provincia più costosa della Calabria; ad agosto 2018, per assicurare un’auto si spendeva, in media, 773,27 euro (+2,07% rispetto a 12 mesi prima), vale a dire un terzo in più della media italiana (+32,70%).

… e dove sono diminuite

Guardando la graduatoria nel senso opposto, invece, sono due le province calabresi che hanno visto una riduzione delle tariffe. La più consistente è stata a Cosenza, dove il premio medio è diminuito dell’8,31% rispetto ad agosto 2017, stabilizzandosi a 552,79 euro; i costi RC auto pagati dai cosentini non solo sono i più bassi della regione, ma sono addirittura inferiore del 5,10% rispetto alla media nazionale.

Valori in calo anche nella provincia di Reggio Calabria, dove il premio medio, pari a 724,74 euro, è diminuito del 3,80%; una buona notizia per gli automobilisti reggini, anche se, nonostante la riduzione, il costo dell’RC risulta ancora più alto del 24,40% rispetto alla media nazionale.

* L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio a livello nazionale, regionale e provinciale e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 6.825.645 preventivi effettuati in Italia dai suoi utenti tra il 1 agosto 2017 e il 31 agosto 2018. Per quanto riguarda la Calabria, la ricerca è basata su 144.063 preventivi effettuati in Calabria su Facile.it nel medesimo periodo.

Le tariffe indicate nell’Osservatorio sui costi RC auto di Facile.it prendono in considerazione come campione tutti i preventivi effettuati sul sito e relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

RC auto: 583 euro il premio medio italiano (+0,9%)

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Automobili, Aziende, Economia, Italia

Il premio medio dell’RC auto in Italia continua ad aumentare, seppur a ritmi più contenuti rispetto al passato. A rilevare i rincari è stato l’osservatorio di Facile.it (dati completi disponibili a questo link: https://www.facile.it/assicurazioni/osservatorio/rc-auto-italia.html) secondo cui, ad agosto 2018, per assicurare un’auto servivano mediamente 582,71 euro, ovvero lo 0,90% in più rispetto ad un anno fa.

Il valore è stato calcolato analizzando oltre 6,8 milioni di preventivi raccolti dal comparatore negli ultimi 12 mesi e le quotazioni offerte da un panel di compagnie rappresentanti, in base alla raccolta premi, circa il 54% del mercato RCA italiano*.

Leggendo nel dettaglio i risultati emerge però un andamento regionale piuttosto differenziato; se è vero che i rincari hanno riguardato gli automobilisti di 13 regioni italiane, è altrettanto vero che nelle altre 7 le tariffe sono diminuite. La forbice delle variazioni annuali, quindi, è compresa tra il – 8,23% della Valle d’Aosta e il + 6,12% del Friuli Venezia Giulia.

«Gli aumenti delle tariffe registrati durante l’estate sono stati tendenzialmente contenuti e hanno riguardato solo alcune aree del Paese», commenta Diego Palano, Responsabile BU assicurazioni di Facile.it. «Complessivamente, considerando anche altri dati ufficiali, è possibile attendersi per il 2018 un periodo di sostanziale stabilità sul fronte dei prezzi. Chi dovrà valutare l’acquisto o il rinnovo di una polizza RC Auto nell’immediato futuro potrà quindi approfittare di questa situazione, probabilmente ancora per pochi mesi, per confrontare le offerte delle diverse compagnie e risparmiare sull’assicurazione, prima di possibili nuove ondate cicliche di rincari».

Dove le tariffe sono aumentante….

A guidare la classifica dei rincari c’è il Friuli Venezia Giulia, che nel corso dei 12 mesi ha visto crescere del 6,12% il premio medio RC auto; gli automobilisti della regione possono però consolarsi perché, nonostante gli aumenti, il costo medio registrato ad agosto per assicurare un’automobile in FVG (433,60 euro) rimane tra i più bassi d’Italia.

Segue nella classifica degli aumenti la Campania, dove la tariffa RC auto è salita del 4,68%; gli automobilisti campani continuano a pagare il premio medio più alto della Penisola, che ormai da mesi ha superato la soglia psicologica dei 1.000 euro stabilizzandosi, ad agosto 2018, a 1.036,20 euro, vale a dire quasi il 78% in più rispetto alla media nazionale.

Terzo posto per il Trentino Alto Adige, con un aumento delle tariffe pari al 4,56%, ma anche in questo caso il premio medio registrato ad agosto 2018, 434,85 euro, risulta essere tra i più bassi del Paese.

… e dove sono diminuite

Sette le regioni italiane che, invece, ad agosto 2018 hanno registrato un calo delle tariffe su base annuale. Guida la classifica la Valle d’Aosta, dove il premio medio, pari a 371,95 euro, è diminuito dell’8,23%, confermando la regione come l’area dello Stivale dove assicurare un’auto costa meno.

Segue nella graduatoria l’Umbria, dove la tariffa media è diminuita del 6,17%, stabilizzandosi a 531,42 euro, mentre al terzo posto si posiziona la Calabria; nella regione, però, nonostante il calo del 2,17% rispetto a 12 mesi fa, le tariffe continuano a restare molto elevate, con un premio medio che ad agosto 2018 è stato pari a 674,37 euro, secondo solo a quello della Campania.

Le garanzie accessorie

Guardando alle scelte degli automobilisti in materia di garanzie accessorie, ancora una volta l’assistenza stradale, inserita nel 44,8% dei preventivi, si conferma come la preferita dagli italiani. Il valore risulta in aumento di 2,5 punti percentuali rispetto a 12 mesi fa, crescita che non sorprende se si considera che il parco auto italiano continua ad invecchiare; ad agosto 2018 l’età media dei veicoli era pari a 10 anni e 2 mesi, 3 mesi in più rispetto a quella registrata nell’agosto 2017. Interessante notare, inoltre, come la percentuale di automobilisti che inserisce l’assistenza stradale nel preventivo vari notevolmente a seconda della regione, con punte di oltre 7 automobilisti su 10 in alcune aree del Sud Italia come la Campania, la Calabria, la Puglia e la Sicilia.

* L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio a livello nazionale, regionale e provinciale e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 6.825.645 preventivi effettuati in Italia dai suoi utenti tra il 1 agosto 2017 e il 31 agosto 2018 (385.265 ad agosto 2018). Le tariffe indicate nell’Osservatorio sui costi RC auto di Facile.it prendono in considerazione come campione tutti i preventivi effettuati sul sito e relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate