RC auto: nel Lazio prezzi in calo dell’1,43%

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Automobili, Economia

Buone notizie sul fronte dell’RC auto nel Lazio; secondo l’Osservatorio realizzato da Facile.it, ad agosto 2018, il premio medio è diminuito dell’1,43% rispetto a 12 mesi prima, stabilizzandosi a 589,80 euro. Il calo, però non è ancora sufficiente a colmare la distanza che separa, in termini di tariffe, la regione dal resto d’Italia; assicurare un’auto nel Lazio costa l’1,22% in più rispetto alla media nazionale.

Il valore (la versione completa dell’osservatorio è disponibile a questo link: https://www.facile.it/assicurazioni/osservatorio/rc-auto-lazio.html) è stato calcolato esaminando oltre 1.270.000 preventivi raccolti nella regione dal comparatore negli ultimi 12 mesi e le quotazioni offerte da un panel di compagnie rappresentanti, in base alla raccolta premi, circa il 54% del mercato RCA italiano*.

Leggendo nel dettaglio i risultati emerge, però, un andamento provinciale piuttosto differenziato; se è vero che i ribassi hanno interessato i residenti di diverse aree della regione, è altrettanto vero che alcuni automobilisti hanno visto, loro malgrado, degli aumenti.

Dove le tariffe sono aumentante….

A guidare la classifica dei rincari è la provincia di Latina dove, ad agosto 2018, il premio medio è salito dell’1,03% stabilizzandosi a 707,94 euro, valore che equivale al 21,49% in più di quanto non costi in media assicurare un’auto in Italia.

Aumento più contenuto per Frosinone, dove il costo dell’RC auto è cresciuto nell’ultimo anno dello 0,65%; in questo caso, però, il premio, pari a 503,76 euro, risulta essere il 13,55% più basso di quello nazionale.

… e dove sono diminuite

Guardando la graduatoria nel senso opposto, invece, sono tre le province laziali che hanno visto una riduzione delle tariffe. La più consistente è stata a Viterbo, dove il premio medio è diminuito del 5,68% rispetto ad agosto 2017, stabilizzandosi a 486,98 euro; i costi RC auto pagati dai viterbesi non solo sono i più bassi della regione, ma sono addirittura inferiori del 16,43% rispetto alla media nazionale.

Valori in calo anche nella provincia di Rieti, dove il premio medio, pari a 561,69 euro, è diminuito del 3,17%; e rimane inferiore del 3,61% alle medie nazionali, ed in quella di Roma dove, ad agosto 2018, per assicurare un’auto occorrevano mediamente 590,85 euro, l’1,60% in meno dell’anno prima, ma ancora l’1,4% in più rispetto al valore medio italiano.

* L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio a livello nazionale, regionale e provinciale e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 6.825.645 preventivi effettuati in Italia dai suoi utenti tra il 1 agosto 2017 e il 31 agosto 2018. Per quanto riguarda il Lazio, la ricerca è basata su 1.271.828 preventivi effettuati nel Lazio attraverso Facile.it nel medesimo periodo.

Le tariffe indicate nell’Osservatorio sui costi RC auto di Facile.it prendono in considerazione come campione tutti i preventivi effettuati sul sito e relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

RC auto: in Puglia costi in calo dell’1,95% in un anno

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Automobili, Economia

Buone notizie per gli automobilisti pugliesi o, perlomeno, per la maggior parte di loro. Secondo l’osservatorio di Facile.it (dati completi disponibili a questo link: https://www.facile.it/assicurazioni/osservatorio/rc-auto-puglia.html) nel corso degli scorsi dodici mesi il premio medio dell’RC auto in Puglia si è ridotto di quasi 2 punti percentuali arrivando, in media a 656,98 euro (-1,95%). Va comunque detto che, nonostante la riduzione, il premio pagato dagli automobilisti pugliesi è ancora superiore del 12,75% rispetto alla media nazionale.

Il valore è stato calcolato analizzando oltre 229.000 preventivi raccolti dal comparatore negli ultimi 12 mesi e le quotazioni offerte da un panel di compagnie rappresentanti, in base alla raccolta premi, circa il 54% del mercato RCA italiano*.

Leggendo nel dettaglio i risultati emerge però un andamento provinciale piuttosto differenziato; se è vero che i ribassi hanno interessato i residenti di quasi tutte le aree della regione, è altrettanto vero che alcuni hanno dovuto, loro malgrado, accettare degli aumenti.

Dove le tariffe sono aumentante….

A guidare la classifica dei rincari è Foggia dove, ad agosto 2018, il costo medio per assicurare un’auto è stato pari a 945,27 euro, cifra che consente a questa provincia di ottenere in un solo colpo ben tre record negativi; è la più cara di tutta la Puglia, quella in cui i costi sono cresciuti di più nei 12 mesi (+12,79%) e quella con il differenziale maggiore rispetto alla media nazionale (+62,22%).

L’unica altra provincia pugliese che, in base ai dati dell’osservatorio Facile.it, ha subito un rincaro è Lecce. Qui gli automobilisti hanno dovuto mettere a budget mediamente, 537,70 euro; prezzo che, sebbene in aumento del 5,22% rispetto allo scorso anno rimane il più contenuto della Puglia ed equivale al 7,72% in meno di quanto non costi in media assicurare un’auto in Italia.

… e dove sono diminuite

Guardando ora alla parte positiva del quadro pugliese, i premi medi sono risultati in calo in tutte le altre province. Sebbene con 700,96 euro rimanga ancora la seconda per valori assoluti, Taranto ha visto ridursi del 2,13% in un anno i costi per assicurare le auto. Ancora piuttosto alto il differenziale fra il costo delle assicurazioni della provincia e la media nazionale; a Taranto la copertura RC auto costa in media il 20,29% in più.

Valori in calo (-3,44%) anche a Barletta – Andria – Trani dove assicurare un’automobile costa in media 677,34 euro, comunque sempre il 16,24% in più della media nazionale.

È superiore di appena più di un euro rispetto al valore registrato a BAT il premio RC auto medio della provincia di Bari (678,37 euro). Nel corso degli scorsi 12 mesi il valore è diminuito del 7,25%, ma rimane ancora più alto del 16,42% se confrontato con le medie nazionali.

Buone notizie, in fine, per i residenti della provincia di Brindisi che, sempre ad agosto 2018, hanno potuto brindare alla riduzione dei premi medi più alta fra quelle registrate in regione (-13,29%). Con questo calo il costo medio per assicurare un’auto in provincia è passato a 613,82 euro, appena il 5,34% più della media italiana.

* L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio a livello nazionale, regionale e provinciale e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 6.825.645 preventivi effettuati in Italia dai suoi utenti tra il 1 agosto 2017 e il 31 agosto 2018. Per quanto riguarda la Puglia, la ricerca è basata su 229.308 preventivi effettuati in Puglia su Facile.it nel medesimo periodo.

Le tariffe indicate nell’Osservatorio sui costi RC auto di Facile.it prendono in considerazione come campione tutti i preventivi effettuati sul sito e relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

RC auto: in Toscana costi in aumento dell’1,10% in un anno

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Automobili, Economia

Brutte notizie per gli automobilisti toscani alle prese con il rinnovo della polizza RC auto. Secondo l’osservatorio di Facile.it (dati completi disponibili a questo link: https://www.facile.it/assicurazioni/osservatorio/rc-auto-toscana.html) nel corso degli scorsi dodici mesi il premio medio dell’RC auto in Toscana è aumentato dell’1,10% arrivando, in media a 664,27 euro. Vale a dire il 14% in più rispetto alla media nazionale.

Il valore è stato calcolato analizzando oltre 469.000 preventivi raccolti dal comparatore negli ultimi 12 mesi e le quotazioni offerte da un panel di compagnie rappresentanti, in base alla raccolta premi, circa il 54% del mercato RCA italiano*.

Leggendo nel dettaglio i risultati emerge però un andamento provinciale piuttosto differenziato; con oscillazioni molto ampie sia negli aumenti che nei differenziali con le medie italiane.

Dove le tariffe sono aumentante….

Fra le province toscane monitorate dall’Osservatorio, a guidare la classifica dei rincari è Massa Carrara dove, ad agosto 2018, il costo medio per assicurare un’auto è stato pari a 751,34 euro, cifra che corrisponde ad un aumento del 6,74% rispetto allo scorso anno e fa conquistare alla provincia il secondo posto della classifica delle polizze più onerose della regione e porta il differenziale fra il premio medio pagato a Massa Carrara e quello italiano a +28,94%.

Continuando a scorrere l’elenco dei rincari si scopre che anche a Firenze i costi RC sono aumentati molto. Qui gli automobilisti hanno dovuto mettere a budget mediamente, 672,86 euro (+6,72%), il 15,47% in più di quanto non sia stato, in media, nel resto della Penisola.

Terza nella classifica dei rincari, ma ampiamente prima in regione sia in termini di costi assoluti che di differenziale con il resto della nazione è Prato dove, sempre in media, assicurare un’auto costa quasi 1.000 euro (997,37€) prezzo che equivale ad un aumento del 3,92% rispetto al 2017 e al 71,16% in più di quanto non costi in media assicurare un’auto in Italia.

Ultima delle province toscane in cui si sono registrati aumenti è Grosseto dove, ad agosto scorso, chi ha rinnovato l’RC auto ha pagato in media 482,85 euro, il 3,04% in più rispetto a dodici mesi prima, ma comunque il 17,14% in meno se confrontato col valore nazionale. Grosseto è anche risultata la provincia toscana in cui è più economico assicurare un’automobile.

… e dove sono diminuite

Chi può senza dubbio festeggiare sono gli automobilisti aretini. Per assicurare un’auto immatricolata nella provincia di Arezzo si pagano oggi, in media, 497 euro, vale a dire non solo il 14,71% in meno del valore nazionale, ma anche l’8% in meno rispetto allo scorso anno.

Buone notizie anche per chi guida un’auto immatricolata a Siena (486,92 euro il premio medio, -3,81% la variazione sul 2017 e -16,44% il differenziale con il dato italiano).

Per le rimanenti tre province toscane, invece, il quadro è in chiaroscuro visto che i valori registrati ad agosto risultano sì in calo se confrontati con quelli del 2017, ma comunque ben più alti delle medie nazionali. Ecco quindi che i 706,97 euro che si pagano a Pistoiarappresentano una riduzione annua dell’1,89%, ma un valore superiore del 21,32% al dato italiano; i 656,16 euro di Lucca un calo del 2,70% nei dodici mesi, ma comunque il 12,6% in più del valore nazionale; i 644,40 euro necessari per assicurare un’automobile in provincia di Pisa sono inferiori del 3,22% all’importo del premio medio provinciale di agosto 2017, ma superiori del 10,59% rispetto alla media italiana e, in ultimo, il premio registrato a Livorno (607,46 euro) è sceso del 3,42% nell’anno, ma è ancora più alto (del 4,25%) se confrontato con il valore nazionale.

* L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio a livello nazionale, regionale e provinciale e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 6.825.645 preventivi effettuati in Italia dai suoi utenti tra il 1 agosto 2017 e il 31 agosto 2018. Per quanto riguarda la Toscana, la ricerca è basata su 469.751 preventivi effettuati in Toscana su Facile.it nel medesimo periodo.

Le tariffe indicate nell’Osservatorio sui costi RC auto di Facile.it prendono in considerazione come campione tutti i preventivi effettuati sul sito e relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

RC auto: in Sardegna costi in aumento del 2,52% in un anno

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Automobili, Economia

Notizie in chiaroscuro per gli automobilisti sardi alle prese con il rinnovo della polizza RC auto. Secondo l’osservatorio di Facile.it (dati completi disponibili a questo link: https://www.facile.it/assicurazioni/osservatorio/rc-auto-sardegna.html) nel corso degli ultimi dodici mesi il premio medio dell’RC auto in Sardegna è aumentato di circa 2,5 punti percentuali arrivando, in media a 502,99 euro (+2,52%). Va comunque detto che, nonostante l’aumento, il premio pagato dagli automobilisti dell’Isola è ancora inferiore del 13,68% rispetto alla media nazionale.

Il valore è stato calcolato analizzando poco meno di 213.000 preventivi raccolti dal comparatore negli ultimi 12 mesi e le quotazioni offerte da un panel di compagnie rappresentanti, in base alla raccolta premi, circa il 54% del mercato RCA italiano*.

Leggendo nel dettaglio i risultati emerge però un andamento provinciale piuttosto differenziato; con oscillazioni molto ampie sia negli aumenti che nei differenziali con le medie italiane.

Dove le tariffe sono aumentante….

Fra le quattro province sarde monitorate dall’Osservatorio, a guidare la classifica dei rincari è Nuoro dove, ad agosto 2018, il costo medio per assicurare un’auto è stato pari a 490,19 euro, cifra che corrisponde ad un aumento del 3,55% rispetto allo scorso anno e fa conquistare alla provincia il secondo posto della classifica delle polizze più onerose dell’Isola, pur mantenendo il differenziale fra il premio medio pagato a Nuoro e quello italiano a -15,88%.

Continuando a scorrere l’elenco dei rincari si scopre che anche ad Oristano i costi RC sono aumentati. Qui gli automobilisti hanno dovuto mettere a budget mediamente, 385,70 euro; prezzo che, sebbene in aumento del 3,10% rispetto allo scorso anno rimane il più contenuto della Sardegna ed equivale al 33,81% in meno di quanto non costi in media assicurare un’auto in Italia.

Anche Cagliari, che con una media di 522,23 euro si conferma la provincia isolana in cui assicurare un’auto è più costoso, chiude l’estate con un aumento dei prezzi annuale dello 0,96%, ma con un differenziale ancora ampiamente a vantaggio degli automobilisti cagliaritani (-10,38% rispetto al premio medio nazionale).

… e dove sono diminuite

Gli unici che possono festeggiare, senza alcun dubbio, sono gli automobilisti sassaresi. Chi guida un’auto immatricolata nella provincia di Sassari paga oggi, in media, 490 euro, vale a dire non solo il 15,91% in meno del valore nazionale, ma anche il 3,07% in meno di quanto non facesse lo scorso anno. E questa, è bene evidenziarlo, è l’unica riduzione registrata fra le province dell’Isola.

* L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio a livello nazionale, regionale e provinciale e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 6.825.645 preventivi effettuati in Italia dai suoi utenti tra il 1 agosto 2017 e il 31 agosto 2018. Per quanto riguarda la Sardegna, la ricerca è basata su 212.932 preventivi effettuati in Sardegna su Facile.it nel medesimo periodo.

Le tariffe indicate nell’Osservatorio sui costi RC auto di Facile.it prendono in considerazione come campione tutti i preventivi effettuati sul sito e relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

RC auto: in Campania prezzi in aumento del 4,68%

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Automobili, Economia

Negli ultimi dodici mesi i prezzi dell’RC auto sono aumentati in Campania e, secondo Facile.it, ad agosto 2018 per assicurare un’auto nella regione servivano, in media, 1.036,20 euro, vale a dire il 4,68% in più di rispetto ad un anno fa.

Il dato, di per sé poco incoraggiante, diventa ancor più importante se si considera che, nello stesso periodo, il premio medio RC auto a livello nazionale è aumentato dello 0,9%. Si accentua così ulteriormente il gap tra i costi che devono affrontare gli automobilisti campani e quelli delle altre regioni; assicurare un’auto in Campania significa spendere quasi il 78% in più rispetto alla media del Paese.

Magra consolazione per gli automobilisti campani, si legge nell’Osservatorio di Facile.it realizzato su un campione di oltre 495.000 preventivi effettuati da agosto 2017 ad agosto 2018 e i cui risultati per la Campania sono disponibili a questo link: https://www.facile.it/assicurazioni/osservatorio/rc-auto-campania.html, è che almeno negli ultimi sei mesi le tariffe hanno ripreso a scendere con un calo dell’1,81% rispetto a febbraio 2018.

Analizzando i dati su base provinciale emerge un quadro variegato e l’immagine di una regione a “due velocità”. Da un lato le province di Caserta e Napoli che non solo mantengono le tariffe RC auto più alte d’Italia, ma nel corso degli ultimi 12 mesi sono le uniche in regione ad aver registrato aumenti; rispettivamente +10,68% e +5,09%. Dall’altro le restanti province campane, dove, invece, i premi medi RC auto sono diminuiti; guida Benevento, con un calo delle tariffe pari all’11,53%, seguita da Avellino, che ha raggiunto un buonissimo -6,01% e Salerno, che ha visto una diminuzione dello 0,91%.

Analizzando i dati in termini di costi assoluti, Caserta si conferma la maglia nera della Penisola, con un premio medio che, ad agosto 2018, era pari a 1.179,20 euro, vale a dire più del doppio rispetto alla media italiana, mentre a Napoli, seconda città più costosa del Paese in termini assicurativi, ad agosto, per assicurare un’auto servivano, in media, 1.093,54 euro, ovvero l’88% in più rispetto a quanto pagato mediamente a livello nazionale.

Costi relativamente più contenuti nelle province di Salerno, dove ad agosto l’RC auto media era pari a 785,95 euro, il 35% in più rispetto a alla media italiana e di Avellino, dove il premio medio, pari a 761,38 euro, era circa il 30% più alto del valore nazionale.

Vera e propria mosca bianca, invece, è Benevento; la provincia, con un premio medio pari a 621,69 euro, vale a dire “solo” il 6,7% in più rispetto al valore nazionale, ad agosto risultava essere l’area della Campania con le tariffe più basse.

L’Osservatorio di Facile.it ha voluto poi approfondire le scelte dei campani in tema di garanzie accessorie. Il primo dato interessante è quello relativo all’assistenza stradale, copertura che, nella regione, viene inserita addirittura nell’85% dei preventivi mentre a livello nazionale sono solo 4 su 10 gli automobili che manifestano questa preferenza.

Altra peculiarità campana è quella relativa alla garanzia furto incendio che, se a livello nazionale è inserita nel 12,05% dei preventivi, nella regione viene richiesta solo dal 2,26% degli automobilisti; un valore estremamente basso su cui gravano, senza dubbio, i costi spesso esorbitanti necessari per acquistare tale copertura.

* L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio a livello nazionale, regionale e provinciale e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 6.825.645 preventivi effettuati in Italia dai suoi utenti tra il 1 agosto 2017 e il 31 agosto 2018. Per quanto riguarda la Campania, la ricerca è basata su 495.868 preventivi effettuati in Campania su Facile.it nel medesimo periodo.

Le tariffe indicate nell’Osservatorio sui costi RC auto di Facile.it prendono in considerazione come campione tutti i preventivi effettuati sul sito e relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

RC auto: in Calabria prezzi in calo del 2,17%

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Automobili, Economia

Buone notizie sul fronte dell’RC auto in Calabria; secondo l’Osservatorio realizzato da Facile.it, ad agosto 2018, il premio medio è diminuito del 2,17% rispetto a 12 mesi prima, stabilizzandosi a 674,37 euro. Un segnale positivo che però non è ancora sufficiente a colmare la distanza che separa, in termini di tariffe, la regione dal resto d’Italia; assicurare un’auto in Calabria costa il 15,73% in più rispetto alla media nazionale.

Il valore (la versione completa dell’osservatorio è disponibile a questo link: https://www.facile.it/assicurazioni/osservatorio/rc-auto-calabria.html) è stato calcolato esaminando oltre 144.000 preventivi raccolti nella regione dal comparatore negli ultimi 12 mesi e le quotazioni offerte da un panel di compagnie rappresentanti, in base alla raccolta premi, circa il 54% del mercato RCA italiano*.

Leggendo nel dettaglio i risultati emerge, però, un andamento provinciale piuttosto differenziato; se è vero che i ribassi hanno interessato i residenti di diverse aree della regione, è altrettanto vero che alcuni automobilisti hanno visto, loro malgrado, degli aumenti.

Dove le tariffe sono aumentante….

A guidare la classifica dei rincari è la provincia di Catanzaro dove, ad agosto 2018, il premio medio è salito del 4,98% stabilizzandosi a 640,58 euro, valore che equivale al 9,9% in più di quanto non costi in media assicurare un’auto in Italia.

Aumento più contenuto per Vibo Valentia, dove il costo dell’RC auto è cresciuto nell’ultimo anno del 3,12%; in questo caso, però, il premio, pari a 728,75 euro, risulta essere il 25,10% più alto di quello nazionale.

Chiude la classifica dei rincari Crotone, che si conferma essere la provincia più costosa della Calabria; ad agosto 2018, per assicurare un’auto si spendeva, in media, 773,27 euro (+2,07% rispetto a 12 mesi prima), vale a dire un terzo in più della media italiana (+32,70%).

… e dove sono diminuite

Guardando la graduatoria nel senso opposto, invece, sono due le province calabresi che hanno visto una riduzione delle tariffe. La più consistente è stata a Cosenza, dove il premio medio è diminuito dell’8,31% rispetto ad agosto 2017, stabilizzandosi a 552,79 euro; i costi RC auto pagati dai cosentini non solo sono i più bassi della regione, ma sono addirittura inferiore del 5,10% rispetto alla media nazionale.

Valori in calo anche nella provincia di Reggio Calabria, dove il premio medio, pari a 724,74 euro, è diminuito del 3,80%; una buona notizia per gli automobilisti reggini, anche se, nonostante la riduzione, il costo dell’RC risulta ancora più alto del 24,40% rispetto alla media nazionale.

* L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio a livello nazionale, regionale e provinciale e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 6.825.645 preventivi effettuati in Italia dai suoi utenti tra il 1 agosto 2017 e il 31 agosto 2018. Per quanto riguarda la Calabria, la ricerca è basata su 144.063 preventivi effettuati in Calabria su Facile.it nel medesimo periodo.

Le tariffe indicate nell’Osservatorio sui costi RC auto di Facile.it prendono in considerazione come campione tutti i preventivi effettuati sul sito e relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

RC auto: 583 euro il premio medio italiano (+0,9%)

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Automobili, Aziende, Economia, Italia

Il premio medio dell’RC auto in Italia continua ad aumentare, seppur a ritmi più contenuti rispetto al passato. A rilevare i rincari è stato l’osservatorio di Facile.it (dati completi disponibili a questo link: https://www.facile.it/assicurazioni/osservatorio/rc-auto-italia.html) secondo cui, ad agosto 2018, per assicurare un’auto servivano mediamente 582,71 euro, ovvero lo 0,90% in più rispetto ad un anno fa.

Il valore è stato calcolato analizzando oltre 6,8 milioni di preventivi raccolti dal comparatore negli ultimi 12 mesi e le quotazioni offerte da un panel di compagnie rappresentanti, in base alla raccolta premi, circa il 54% del mercato RCA italiano*.

Leggendo nel dettaglio i risultati emerge però un andamento regionale piuttosto differenziato; se è vero che i rincari hanno riguardato gli automobilisti di 13 regioni italiane, è altrettanto vero che nelle altre 7 le tariffe sono diminuite. La forbice delle variazioni annuali, quindi, è compresa tra il – 8,23% della Valle d’Aosta e il + 6,12% del Friuli Venezia Giulia.

«Gli aumenti delle tariffe registrati durante l’estate sono stati tendenzialmente contenuti e hanno riguardato solo alcune aree del Paese», commenta Diego Palano, Responsabile BU assicurazioni di Facile.it. «Complessivamente, considerando anche altri dati ufficiali, è possibile attendersi per il 2018 un periodo di sostanziale stabilità sul fronte dei prezzi. Chi dovrà valutare l’acquisto o il rinnovo di una polizza RC Auto nell’immediato futuro potrà quindi approfittare di questa situazione, probabilmente ancora per pochi mesi, per confrontare le offerte delle diverse compagnie e risparmiare sull’assicurazione, prima di possibili nuove ondate cicliche di rincari».

Dove le tariffe sono aumentante….

A guidare la classifica dei rincari c’è il Friuli Venezia Giulia, che nel corso dei 12 mesi ha visto crescere del 6,12% il premio medio RC auto; gli automobilisti della regione possono però consolarsi perché, nonostante gli aumenti, il costo medio registrato ad agosto per assicurare un’automobile in FVG (433,60 euro) rimane tra i più bassi d’Italia.

Segue nella classifica degli aumenti la Campania, dove la tariffa RC auto è salita del 4,68%; gli automobilisti campani continuano a pagare il premio medio più alto della Penisola, che ormai da mesi ha superato la soglia psicologica dei 1.000 euro stabilizzandosi, ad agosto 2018, a 1.036,20 euro, vale a dire quasi il 78% in più rispetto alla media nazionale.

Terzo posto per il Trentino Alto Adige, con un aumento delle tariffe pari al 4,56%, ma anche in questo caso il premio medio registrato ad agosto 2018, 434,85 euro, risulta essere tra i più bassi del Paese.

… e dove sono diminuite

Sette le regioni italiane che, invece, ad agosto 2018 hanno registrato un calo delle tariffe su base annuale. Guida la classifica la Valle d’Aosta, dove il premio medio, pari a 371,95 euro, è diminuito dell’8,23%, confermando la regione come l’area dello Stivale dove assicurare un’auto costa meno.

Segue nella graduatoria l’Umbria, dove la tariffa media è diminuita del 6,17%, stabilizzandosi a 531,42 euro, mentre al terzo posto si posiziona la Calabria; nella regione, però, nonostante il calo del 2,17% rispetto a 12 mesi fa, le tariffe continuano a restare molto elevate, con un premio medio che ad agosto 2018 è stato pari a 674,37 euro, secondo solo a quello della Campania.

Le garanzie accessorie

Guardando alle scelte degli automobilisti in materia di garanzie accessorie, ancora una volta l’assistenza stradale, inserita nel 44,8% dei preventivi, si conferma come la preferita dagli italiani. Il valore risulta in aumento di 2,5 punti percentuali rispetto a 12 mesi fa, crescita che non sorprende se si considera che il parco auto italiano continua ad invecchiare; ad agosto 2018 l’età media dei veicoli era pari a 10 anni e 2 mesi, 3 mesi in più rispetto a quella registrata nell’agosto 2017. Interessante notare, inoltre, come la percentuale di automobilisti che inserisce l’assistenza stradale nel preventivo vari notevolmente a seconda della regione, con punte di oltre 7 automobilisti su 10 in alcune aree del Sud Italia come la Campania, la Calabria, la Puglia e la Sicilia.

* L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio a livello nazionale, regionale e provinciale e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 6.825.645 preventivi effettuati in Italia dai suoi utenti tra il 1 agosto 2017 e il 31 agosto 2018 (385.265 ad agosto 2018). Le tariffe indicate nell’Osservatorio sui costi RC auto di Facile.it prendono in considerazione come campione tutti i preventivi effettuati sul sito e relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

La differenza tra una rimappatura ed una centralina aggiuntiva

Scritto da frigidalorenzo il . Pubblicato in Automobili, Aziende

Il gasolio preferito per la maggior parte dei mercati è più probabile quello che non ha problemi di combustione e basse emissioni. I depositi su iniettori, chiusure e camere di combustione possono avere effetti negativi sulle prestazioni di auto e barche. Il gasolio della varietà a basso tenore di zolfo ha una lubrificazione molto meno naturale di prima e tutte le specie possono causare problemi di gelificazione invernale. La tendenza all’acquisto di diesel comporta il rischio di degradazione ossidativa, accumulo di acqua pericolosa nel serbatoio e invasione microbica della fornitura di gas, che richiede l’uso di un biocida per eliminare l’infezione . Il gasolio fornisce gran parte delle flotte di strade, ferrovie e parchi acquatici del paese. In Europa, i veicoli diesel sono più comuni rispetto agli Stati Uniti. Per essere sicuro, il diesel offre vantaggi rispetto al carburante come carburante. I motori diesel tendono ad essere molto efficienti, facendo affidamento sull’accensione a compressione rispetto all’accensione del grilletto. Durano anche più a lungo, il che spiega in parte il motivo per cui sono ampiamente favoriti per le grandi applicazioni industriali.

Tuttavia per ottimizzare ancora di più la resa di questi motori le persone negli ultimi anni si affidano ad centralina aggiuntiva per auto diesel. Infatti le auto diesel risentono comunque di diversi altri problemi dovuti alla loro natura (partenze lente al semaforo, cali di potenza con climatizzatore acceso, ecc…).

Ci sono molti prodotti in commercio, come ad esempio DrakeBox, che grazie alla loro qualità riescono ad ottimizzare le prestazioni di base della propria auto diesel con la massima compatibilità di tutti i sistemi presenti sull’auto. Molti dicono che una rimappatura sarebbe più vantaggiosa ma ci sono senz’altro dei lati negativi in questa pratica; nel momento in cui si esegue una rimappatura le impostazioni originali vengono perse e così nel caso si voglia tornare indietro, questo non sarebbe più possibile. Invece con una centralina aggiuntiva si può tornare allo stato originale della propria auto in qualunque momento, non perdendo così la garanzia del costruttore. Inoltre è anche importante notare che una rimappatura richiede un bravo tecnico il cui costo può salire molto, mentre un modulo aggiuntivo per auto diesel ha un costo molto più contenuto.

Per maggiori informazioni, per favore visita https://www.drakebox.it/

Contatto:

Extremengineering Srl,

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Trasporto su gomma hi-tech: a settembre Renault lancia i nuovi tir elettrici

Scritto da WebmasterDeslab il . Pubblicato in Automobili, Aziende

Innovazione, ricerca e autotrasporto: un connubio sempre più fondamentale che guarda a sicurezza ed ecosostenibilità come obbiettivi di imminente realizzazione. Non a caso le principali case di produzione dei camion stanno operando in questa direzione già da alcuni anni, lanciando sul mercato nuovi modelli con sistemi di propulsione ibridi ed elettrici.

Proprio quello che farà tra pochi giorni Renault Trucks nel corso del prossimo salone IAA in Germania, in programma ad Hannover dal 20 al 27 settembre prossimi. Annunciate già nei mesi precedenti, le novità della divisione veicoli commerciali della casa francese riguardano i suoi nuovi camion della guida Z.E, ovvero i tir 100% elettrici. Nel corso dell’evento, infatti, saranno presentati un furgone Master Z.E e un Wide Z.E, quest’ultimo adatto per il servizio di nettezza urbana in quanto dotato di un cassonetto per la raccolta dei rifiuti domestici.

Ma la mobilità elettrica progettata da Renault riguarderà per il momento solo l’ambito urbano e quindi le brevi distanze. Per i lunghi tragitti, dunque bisarche e trasporto su gomma dovranno ancora affidarsi al diesel, anche se bisogna sottolineare che l’impegno delle case di costruzione dei camion è decisamente orientato all’ottimizzazione dei consumi.

A tal proposito, Renault Trucks ha annunciato di essere costantemente impegnata nella ricerca e nello sviluppo di soluzioni tecnologiche in grado di migliorare il livello di efficienza dei suoi tir, sia dal punto di vista della sostenibilità ambientale che da quello economico legato al consumo di carburante.

Noleggiare l’auto in vacanza: 10 consigli per evitare costi imprevisti

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Automobili, Aziende, Turismo

Che si tratti di un viaggio coast to coast negli Stati Uniti o di una vacanza itinerante alla scoperta delle meraviglie offerte dal nostro Paese, sono molti gli italiani che per le ferie scelgono di noleggiare un’auto. Ma tra clausole, costi, documenti e optional, affittare un veicolo non è sempre semplice e le potenziali insidie sono molte. Per aiutare i viaggiatori che vogliono arrivare preparati al momento del ritiro del veicolo evitando brutte sorprese, Facile.it ha stilato un breve vademecum in 10 punti con tutto ciò che è bene sapere.

1. Prenotate prima per risparmiare: Prenotare l’auto online prima della partenza consente da un lato di poter contare su una maggiore disponibilità di mezzi, dall’altro di ridurre i costi approfittando dei numerosi sconti che molte società offrono a chi si muove con largo anticipo. È possibile bloccare il veicolo direttamente sul sito delle compagnie di autonoleggio, affidandosi ai portali di comparazione o tramite il tour operator che vi sta organizzando la vacanza. Se invece decideste di noleggiare il mezzo direttamente all’arrivo a destinazione considerate che sarete costretti ad accontentarvi dei mezzi fisicamente presenti presso l’autonoleggio; se l’auto a cui puntavate non è disponibile potreste essere costretti a scegliere un mezzo di un’altra categoria, magari più costosa.

2. Meglio in aeroporto o in città? Che riusciate a prenotare il veicolo in anticipo o che lo facciate direttamente all’arrivo, a seconda della destinazione dovrete scegliere se ritirare il mezzo in aeroporto o in uno dei centri noleggio in città. Non esiste una soluzione migliore in assoluto; il consiglio è di valutare con attenzione le tariffe. Ritirare il veicolo in città è spesso più conveniente, ma bisogna mettere in conto i costi necessari per raggiungere il noleggio, mentre se si sceglie di prendere l’auto direttamente in aeroporto, a fronte di una maggiore comodità la spesa potrebbe essere più alta. Tra i costi meno conosciuti a cui fare molta attenzione c’è quello legato al drop off, tariffa dovuta se l’auto viene riconsegnata in un luogo diverso da quello in cui l’avete presa. Più sono lontani i due punti, maggiore sarà il costo; se poi si trovano addirittura in Stati differenti la spesa potrebbe lievitare sensibilmente.

3. Che auto scegliere? È importante sapere che quando si prenota un veicolo non è possibile scegliere un modello specifico, ma solo la macro-categoria (compatta, familiare, lusso, ecc.). Una volta arrivati all’autonoleggio potrete decidere su quale veicolo salire a bordo tra quelli della categoria prenotata. Nel caso in cui non vi fossero mezzi della vostra categoria disponibili, la società di noleggio potrebbe assegnarvi un veicolo superiore, naturalmente senza farvi pagare alcun sovrapprezzo. Fortuna? Forse, ma attenzione ad eventuali danni all’auto perché i costi di riparazione potrebbero essere più alti.

4. Occhio alle sigle! Le vetture autonoleggio sono comunemente identificate da una sigla, come ad esempio C.C.A.R. o E.D.M.R, ma niente paura, orientarsi tra questi acronimi è più semplice di quanto possa sembrare. Per decifrare il codice è sufficiente considerare che ogni lettera rappresenta una caratteristica del veicolo: la prima identifica la categoria dell’auto (es. C per compatta, E per economica, ecc.), la seconda indica il tipo di veicolo (C per tre porte, D per quattro porte, V per van, ecc.), la terza il tipo di cambio (A per automatico e M per manuale) mentre l’ultima indica l’aria condizionata (M se assente, R se presente).  Attenzione però, non tutte le compagnie usano questa classificazione; chiedete sempre conferma al noleggiatore prima di prenotare.

5. Sì alla carta di credito, no al bancomat. Per noleggiare l’auto è fondamentale avere una carta di credito, che deve essere rigorosamente intestata al guidatore del mezzo indicato nel contratto; sulla carta verranno addebitati deposito cauzionale, costo del noleggio ed eventuali danni o multe. È un requisito sul quale le compagnie di autonoleggio sono spesso irremovibili: carte elettroniche, carte di debito, prepagate e contanti non vengono accettati e il rischio è di vedersi rifiutato il noleggio.

6. Pacchetto base, optional e costi extra. I parametri che incidono sul prezzo complessivo del noleggio sono molti e non sempre semplici da identificare; alla tipologia di mezzo che si intende guidare si aggiungono servizi accessori e variabili che spesso fanno lievitare il conto.
Il primo consiglio è di confrontare diverse società di noleggio, non limitatevi però a guardare solo il prezzo pubblicizzato; non sempre il più basso corrisponde all’offerta migliore. Può essere che alcune società, per attirare i clienti, offrano pacchetti base ad un costo inferiore per poi far pagare, e molto, eventuali optional.
Nel pacchetto base solitamente sono inclusi il noleggio per un chilometraggio illimitato e un periodo di tempo prestabilito, n.1 guidatore abilitato e la copertura assicurativa. Tra i più comuni optional a pagamento ci sono, invece, l’abilitazione alla guida di un secondo conducente, il seggiolino per bambini, il navigatore, l’hotspot wi-fi, gli pneumatici invernali o le catene da neve, la possibilità di guida per un under 25. La scelta va fatta quindi con molta attenzione e calibrata in base alla tipologia di viaggio che dovete affrontare, magari scegliendo un pacchetto apparentemente più caro, ma all inclusive.

7. Serbatoio pieno o vuoto? Fate attenzione alle condizioni relative al carburante indicate nel contratto. L’auto viene sempre consegnata con il pieno di benzina e così va restituita. Qualora vi scordaste di riempire il serbatoio, la società provvederà ad addebitarvi il costo del carburante mancante, se invece optate per una formula all inclusive, sarete liberi di riconsegnare l’auto anche in riserva; ma in nessun caso vi verrà restituito il valore del carburante che lascerete nel veicolo.

8. Quale assicurazione? A seconda del Paese in cui si noleggia il veicolo le coperture assicurative potrebbero variare e non sempre sono tutte incluse nel pacchetto base. Le polizze più comuni sono la CDW, ovvero la Collision Damage Waiver, che contempla la limitazione di responsabilità per danni al veicolo, la TPI (Third Party Insurance), che fa riferimento alla copertura contro terzi, e la TW (Theft Waiver), che copre il furto del veicolo noleggiato. Occhio alle franchigie, che spesso possono essere molto elevate, e ai massimali; se non volete correre rischi, potreste valutare l’opzione DER (Damage Excess Refund), che consente di azzerare la franchigia da pagare in caso di incidente o sottoscrivere un’assicurazione aggiuntiva contro i danni supplementari. Tra le altre polizze opzionali più comuni ci sono quelle relative al soccorso stradale e l’assicurazione infortuni conducente.

9. Pronti, partenza…stop! Prima di partire controllate bene il contratto che state sottoscrivendo, perché sarà quello a far fede in caso di eventuali controversie. Tenete sempre una copia di tutti i documenti firmati, anche dopo il rientro a casa perché, in caso di problemi, potrebbero tornarvi molti utili. Quando ritirate il veicolo verificate con attenzione, anche all’interno, lo stato dell’auto e, in caso di ammaccature, graffi o danni, segnalate tutto al noleggiatore facendovi rilasciare una dichiarazione scritta; questo eviterà che vi venga attribuita la responsabilità di danni non causati da voi.

10. E all’arrivo…. Stessa verifica va fatta nel momento in cui si riconsegna l’auto così da assicurarsi, insieme ad uno degli operatori della società di noleggio, che sia tutto a posto. Il consiglio è comunque di fare qualche scatto al veicolo, sia prima di partire sia dopo aver lasciato il mezzo, così da avere anche una documentazione fotografica qualora vi venissero contestati eventuali danni una volta rientrati a casa. Parlando di riconsegna, infine, fate molta attenzione all’orario indicato nel contratto. Alcune compagnie applicano una tariffa giornaliera e se doveste ritardare anche solo di qualche minuto rispetto a quanto prestabilito, la società potrebbe addebitarvi un giorno di noleggio in più.