Fini regala il grande cinema

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Dal 3 maggio al 16 luglio 2019 Fini mette in palio premi giornalieri e ad estrazione finale due week end per assaporare la magica atmosfera di Venezia durante il periodo del Festival del Cinema.

“VINCI IL GRANDE CINEMA, CON I GRANRIPIENI” è il concorso a premi con cui Fini pasta fresca apre le porte del grande cinema invitando tutti i consumatori della linea “I Granripieni” a sfidare la fortuna.

Dal 3 maggio fino al 16 luglio 2019, tutti coloro che acquisteranno una confezione de “I Granripieni” Fini troveranno un codice per partecipare e scoprire subito se avranno vinto. Basterà soltanto accedere al sito www.vinciilgrandecinema.it, inserire i propri dati e poi il codice riportato nello sticker posizionato sulla confezione del prodotto acquistato.

Ogni giorno verrà estratto un nominativo che si aggiudicherà una Gift Card Netflix del valore di € 50,00, per un totale di 75 card distribuite in tre estrazioni periodiche: il 14 giugno, il 15 luglio e il 31 luglio.

Mentre l’estrazione finale, dedicata a tutti coloro che avranno partecipato al concorso, premierà due fortunate coppie di persone che potranno godersi l’esperienza unica del week end a Venezia durante il periodo del Festival del Cinema con una cena esclusiva presso la terrazza dello chef internazionale Tino Vettorello.

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I Granripieni Fini a Venezia per la Ricetta del Grande Cinema

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In anteprima assoluta lo chef Tino Vettorello ha presentato la trasformazione dei tortelli Fini in star del grande schermo, protagonisti di una ricetta che delizierà i Vip del Festival del Cinema.

Martedì 4 giugno, alle ore 11.30, si è tenuta la presentazione ufficiale della “Ricetta del Grande Cinema”, frutto della proficua e intensa collaborazione instaurata tra il Gruppo Fini, eccellenza alimentare modenese dal 1912, e lo chef olimpionico di fama internazionale Tino Vettorello, che per l’occasione preparerà ai suoi ospiti, per la prima volta, la speciale ricetta a base dei tortelloni radicchio e speck della linea “I Granripieni Fini” che verrà inserita nel menu del Ristorante della Terrazza della Biennale di Venezia dal 28 agosto al 7 settembre.

Location esclusiva dell’evento l’Aula Magna Silvio Trentin di Ca’ Dolfin, che ha ospitato la presentazione del progetto alla stampa, cui è seguito un buffet di assaggio della speciale ricetta offerto dallo Chef Vettorello e dal suo staff, accolto dalla suggestiva cornice del Giardino interno del palazzo. Il rinfresco a base di finger food ha posto sotto i riflettori i Tortelloni radicchio e speck di pasta ripiena Fini, l’ingrediente principe che ha ispirato la creazione dello Chef Vettorello, ricca di colori e gustose guarnizioni.

Ad aprire i la conferenza il Direttore Generale del Gruppo Fini Fabio Ferrari, che ha posto l’accento sulla forza della cooperazione con lo Chef Vettorello: “La creatività dello chef Tino Vettorello incontra i prodotti Fini poiché abbiamo in comune la qualità e la volontà di valorizzare gli ingredienti tipici del territorio italiano senza trasformarli troppo. Abbiamo scelto di essere sponsor della Terrazza di Tino Vettorello al Festival del Cinema di Venezia perché si tratta di una location strategica, da sempre vetrina dell’Italia all’estero”.

Se Christine Mauracher, Direttrice del Master in cultura del cibo e del vino dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, ha concentrato l’attenzione sui tre principali driver d’acquisto che influiscono sulle scelte del consumatore moderno (in particolare salute, territorio e esperienzialità), la Responsabile Marketing di Prodotto Fini Roberta Morini ha illustrato le plusvalenze dei tortelloni scelti da Tino Vettorello e ricordato la limited edition del pack realizzata per l’occasione: I Granripieni Radicchio e Speck sono una delle referenze che vendiamo per la maggiore dopo il tortellino tradizionale e che il consumatore ci riconosce come prodotto di qualità in tutta Italia. Abbiamo mantenuto la forma tipica di origine emiliana: un tortellone annodato con lembi di pasta trafilata al bronzo sovrapposti nella parte anteriore. Gli ingredienti del ripieno, radicchio e speck, rappresentano un abbinamento vincente, per via del gusto dolce e amaro del radicchio con la nota di affumicatura finale. Abbiamo voluto cogliere l’occasione della collaborazione con la Terrazza di Tino Vettorello a Venezia per attribuire un nuovo ruolo a questo prodotto d’eccellenza e la cui confezione speciale vuole essere un omaggio alla cornice di questa splendida città. Nel retro etichetta viene puntualmente riproposta la ricetta ideata dallo chef Tino Vettorello per permettere al consumatore di replicare nella propria quotidianità questo abbinamento originale”.

Tino Vettorello, vero e proprio artista del gusto e architetto del piatto, si è sbilanciato invece sulla filosofia del suo cucinare: “La cucina è una passione, è amore. Compito dello Chef è esaltare le materie prime che devono rigorosamente essere di prima qualità per emozionare chi le degusterà. Questo è quello che voglio trasmettere a chi assaggerà la ricetta che sto realizzando per il Gruppo Fini”.

Forte della qualità elevata dei prodotti utilizzati e dell’uso calibrato degli ingredienti presenti in menu, lo Chef è noto per sprigionare tutta la sua fantasia al cospetto di sportivi d’eccellenza e celebrità del Festival di Venezia: memorabili le portate più celebri a firma dello Chef, l’”Orata Spericolata” realizzata in onore di Vasco Rossi e il “Rombo alla Clooney”.

L’obiettivo della partnership tra l’azienda modenese e lo Chef Tino Vettorello è quello di condividere con i propri consumatori una ricetta esclusiva, degustata dalle star durante il Festival e impreziosita dal tocco unico di un professionista della grande tradizione gastronomica italiana. Il Gruppo Fini ha scelto di intrecciare la riconoscibilità e affidabilità dei proprio brand Fini pasta fresca ad un evento di risonanza e prestigio internazionali, capace di esportare la qualità e la genuinità delle eccellenze nostrane in tutto il mondo.

Limited edition anche per il pack del prodotto presente a scaffale nei banchi della Gdo: da giugno a settembre gli Special Pack Tortelloni Radicchio e Speck riporteranno sulla confezione il bollino «LA RICETTA DEL GRANDE CINEMA» di Vettorello e, sulla retro-etichetta, il dettaglio della ricetta ripercorsa proprio dal suo ideatore, che riesce a preservare sapientemente la centralità del gusto dei tortelloni Fini mixandolo con la freschezza della rucola e il profumo dei fiori, senza rinunciare al valore aggiunto della marinatura della cipolla a base di garofano, anice, cannella e ginepro. Fiori e gocce di lampone a decorare il tutto, in un perfetto dosaggio tra materie prime di ottimo livello e amore per il nuovo nella culla della tradizione, come vuole la filosofia di Fini.

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Terrazza Da Vinci: il nuovo ristorante hotel ispirato a Leonardo

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Ristorante panoramico con terrazza da 600 mq affacciata sull’Adda al confine tra Milano e Bergamo, Lounge Bar caffetteria la mattina e American Bar di pomeriggio e sera, nonché intimo relais hotel 4 stelle con 7 camere e una suite: tutto questo è la nuova Terrazza Da Vinci, struttura ricettiva da poco aperta in centro a Vaprio d’Adda all’interno di Villa Monti Robecchi, a soli 5 km dall’uscita A4 di Trezzo, e ispirata alla figura di Leonardo che nel primo ‘500 proprio a Vaprio lavorò a straordinari progetti sul volo e sull’acqua. Terrazza Da Vinci è perfetta come romantica location per matrimoni, con possibilità di rito civile e salone modulare interno fino a 100 sedute in un unico ambiente, ma anche come elegante location hi tech per eventi business e aziendali come pranzi di lavoro, meeting, congressi, team building, conferenze e presentazioni di prodotto. Per l’aperitivo all’American Bar e la cena à la carte, proposte culinarie rigorosamente stagionali, con ingredienti del territorio, ispirate alle tradizioni locali ma anche alle ricette rinascimentali del mondo di Leonardo, sorprendentemente rivisitate in chiave contemporanea dallo Chef e accompagnate da un’accurata selezione di vini. Chiusura il lunedì, parcheggio custodito durante gli eventi.

Le fragole di Geoplant “in pieno campo” per lo sviluppo rurale

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All’incontro tecnico del 17 maggio, presso l’ASTRA di Cesena, l’azienda vivaistica ha presentato i risultati ottenuti in coltura di pieno campo, dimostrando il valore imprescindibile della qualità organolettica nell’innovazione varietale. 

Venerdì 17 maggio, dalle 14.30 alle 18.30, i principali breeder, vivaisti, trader, esportatori e gruppi cooperativi del nord e del sud Italia hanno partecipato alla Giornata Tecnica della Fragola di pieno campo presieduta e coordinata di Gianluca Baruzzi di CREA Cesena, con riflessioni e interventi incentrati sull’importanza degli investimenti mirati a innovazione e qualità, con uno sguardo alla competitività del settore agroindustriale, alla sostenibilità ambientale e allo sviluppo del territorio.

Tra i player del settore intervenuti per illustrare e condividere i progressi in materia di miglioramento genetico (operati in virtù delle evoluzioni del mercato e del continuo mutamento dei gusti dei consumatori italiani), la Società di Savarna Geoplant Vivai, rappresentata dalla Responsabile del comparto Fragola Lucilla Danesi.

Presso l’Agenzia per la Sperimentazione Tecnologica e la Ricerca Agroambientale ASTRA di Cesena (Unità operativa Martorano 5), sono state evidenziate anche quest’anno le notevoli caratteristiche organolettiche delle cultivar di punta del progetto sperimentale di New Fruits – nello specifico Tea, Olympia e FragolAurea – e l’elevata qualità di Talia, varietà di casa Geoplant già protetta brevettualmente, nata con l’obiettivo di colmare il gap produttivo riscontrato tra la fine di maggio e le prime settimane di giugno.

Estremamente positivi, inoltre, gli andamenti commerciali e i comportamenti varietali riconducibili a FragolAurea, cultivar in grado di raggiungere notevoli livelli produttivi. “La bellezza del frutto, unita alla buona consistenza, all’ottimo sapore e alla scalarità di raccolta – ha spiegato Danesi – intercetta la richiesta degli areali continentali (Polonia, Ungheria e Romania su tutti) e soddisfa le esigenze dell’Italia del centro-nord, dove si ravvisano buonissimi andamenti nel segmento retail”. Protagonista indiscussa del TSW in Polonia, FragolAurea sarà presente anche alla kermesse rumena INDAGRA, che si terrà a Bucarest dal 30 ottobre al 3 Novembre e, nel frattempo, convince sempre più aziende e gruppi commerciali, oltre che importanti realtà italiane affermate nel processo di trasformazione.

La visita guidata, l’incontro tecnico e la Mostra pomologica promossi dal C.R.P.V. (Centro Ricerche Produzioni Vegetali) e dall’Ente di ricerca CREA (dedicato alla filiera agroalimentare) hanno sottolineato la necessità di selezionare, in sede di ricerca e miglioramento genetico, varietà di elevate proprietà organolettiche, capaci di dare frutti molto dolci ed estremamente profumati e di riconquistare, parallelamente, la fiducia del consumatore.

Ulteriore elemento di discussione, la catena commerciale: “occorre intervenire a livello strutturale per garantire al consumatore frutta buona e di elevato contenuto zuccherino” – ha rimarcato Lucilla Danesi Diventa centrale la valorizzazione economica della qualità da parte del comparto della distribuzione, in modo che gli agricoltori possano essere equamente compensati e quindi messi nella condizione di produrre meno per produrre meglio”.

Infine, un cenno sulla stagione non proprio favorevole del Sud Italia e sull’incidenza delle condizioni metereologiche avverse in relazione all’andamento produttivo, in particolar modo di chi produce la coltura in pieno campo.

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Gruppo Pam: due punti vendita local sulle Rupe di Orvieto

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Pam local è arrivato ad Orvieto. Il nuovo format ideato da Gruppo Pam nel 2013 ha tra i suoi punti di forza la praticità e la convenienza, ragioni per le quali ha già conquistato migliaia di Clienti in tutta Italia. Gli store gestiti in franchising saranno al servizio di residenti e turisti in visita alla Rupe.

Gruppo Pam

Gruppo Pam porta il formato local a Orvieto

Orvieto apre le porte a Pam local: sulla Rupe sono stati recentemente inaugurati due punti vendita. Il format ideato da Gruppo Pam nel 2013 rappresenta un’esperienza di spesa innovativa, che ha nella convenienza e nella praticità i suoi punti di forza, diventando così la scelta primaria di migliaia di clienti in tutta Italia. Gli store gestiti in franchising serviranno residenti e turisti che quotidianamente visitano la nota località medievale, proponendo loro un ricco assortimento di prodotti, in linea con le ultime tendenze di mercato. Gruppo Pam ha puntato su piatti pronti e referenze monoporzione, pensati appositamente per chi vuole risparmiare e ridurre gli sprechi. “Le recenti aperture dei 2 nuovi Pam local in franchising nella città di Orvieto sono una ulteriore dimostrazione dell’apprezzamento che il format ha ottenuto in questi anni da clienti ed imprenditori. Il 16 maggio festeggeremo infatti a Roma l’apertura del 100° Pam Local in Italia”, ha dichiarato Lorenzo Seccafien, Direttore Vendite Pam Franchising.

Gruppo Pam, dalla fondazione a oggi

Il 13 dicembre 1958, a Padova, è stato inaugurato il primo supermercato di Gruppo Pam, dove in precedenza sorgeva una sala cinematografica. L’attenzione al cliente, la qualità dei prodotti, l’ampiezza e la convenienza dell’offerta sono i capisaldi su cui l’azienda è stata fondata e i tratti che la contraddistinguono tutt’oggi. Attualmente, Gruppo Pam conta oltre 9.500 collaboratori, un migliaio di punti vendita e ha chiuso il 2015 con un fatturato di 2,4 miliardi di euro. Grazie ad un’ottima capacità di adattamento ai repentini mutamenti del mercato, la controllata Pam Panorama è cresciuta notevolmente: oggi è presente in undici regioni del Paese (Piemonte, Lombardia, Liguria, Trentino Alto Adige, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Lazio e Abruzzo) con oltre 190 punti vendita tra supermercati e superstore PAM, ipermercati Panorama e supermercati di prossimità Pam local.

“Drago Conserve” sceglie MSC Pesca Sostenibile per la salute degli Oceani

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Drago Conserve durante la conferenza che si è tenuta questa mattina presso lo stand dell’azienda al TuttoFood (Pad 3 stand H11 K14) ha annunciato di aver raggiunto un ulteriore e fondamentale traguardo nel suo percorso verso la pesca sostenibile attraverso il lancio della prima referenza di tonno certificata Marine Stewardship Council (MSC), la più autorevole certificazione di pesca sostenibile, nata proprio per affrontare il tema della sostenibilità degli approvvigionamenti e per garantirli anche per il futuro. In particolare, il marchio blu MSC certifica che un prodotto sia stato pescato nel rispetto di tre criteri fondamentali: la pesca deve lasciare in mare abbastanza pesci per far sì che possano riprodursi e l’attività di pesca possa proseguire nel tempo; la pesca deve essere effettuata in modo da minimizzare il suo impatto, consentendo a piante e animali sottomarini di prosperare e deve essere gestita dalle aziende in modo responsabile e nel rispetto delle leggi vigenti, permettendo di tracciare ogni singolo prodotto dal mare al piatto e dal piatto al mare.

Siamo lieti – dichiara Francesca Oppia, Program Director MSC – che un’azienda storica come “Drago Conserve” abbia lanciato la prima referenza con il marchio blu MSC – Pesca Sostenibile, certi che si tratti di un importante passo anche nei confronti dei loro consumatori che da oggi hanno la possibilità di sostenere concretamente, attraverso le loro scelte di acquisto, la salute degli oceani grazie alla garanzia del marchio di Certificazione MSC per una pesca sostenibile”.

Siamo orgogliosi di poter ribadire il nostro contributo per un tema fondamentale quale è quello della sostenibilità della pesca, sottolinea Alessandro Drago, Direttore Marketing e Comunicazione di “Drago Conserve”. Da anni infatti ci impegniamo concretamente per rendere la pesca realmente sostenibile poiché, oltre ad essere per noi un valore che ci guida nelle nostre attività, riteniamo che sia anche nostra responsabilità guidare il settore verso nuovi standard di sostenibilità e sensibilizzare i consumatori sull’importanza di acquistare prodotti provenienti da pesca sostenibile e di compiere scelte alimentari sane e nutrienti”.

Il marchio blu MSC vuole essere anche un aiuto verso i nostri consumatori, ribadisce Pierpaolo Drago, Direttore Commerciale di “Drago Conserve”, per effettuare un acquisto sostenibile in modo semplice senza preoccuparsi di dover valutare all’atto dell’acquisto alcuni elementi fondamentali per la sostenibilità ma che talvolta sono complessi per chi non ha conoscenze specifiche, come ad esempio area di pesca FAO, attrezzo di pesca, taglia minima o pesca illegale”.

L’impegno di “Drago Conserve” quindi non si esaurisce con la produzione e la distribuzione di prodotti di qualità, ma si completa attraverso attività ed iniziative nell’area della sostenibilità della pesca, della tutela dell’ambiente, del rispetto delle persone e nella promozione dei principi di una sana e corretta alimentazione, per migliorare la vita del singolo e il benessere della società.

Geoplant scommette sul tardivo con la cultivar di fragola Talia

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Una proposta che intercetta le richieste del mercato colmando il gap produttivo del periodo tardivo: l’azienda vivaistica espositrice alla kermesse serba di Novi Sad si appresta a presentare al mondo dei frutticoltori, in anteprima, le skills di Talia. 

Rusticità della pianta, alta produttività e aspetto conico regolare sono solo alcune delle caratteristiche che configurano Talia come una vera novità nel panorama del mercato fragolifero nazionale ed europeo.

La Società agricola di Savarna (RA) Geoplant Vivai, player di punta del vivaismo grazie alla pluriennale esperienza nel campo del miglioramento genetico e dell’innovazione varietale, lancerà quindi tra poche settimane questa cultivar “il cui nome è un omaggio al nostro Paese, così come alla tradizione mitologica dell’antica Grecia, in cui Talia era una delle nove muse” commenta Lucilla Danesi, responsabile del comparto Fragola in azienda.

Dopo un’attenta valutazione dei comportamenti e dei risultati ottenuti dalla selezione – per cui è stata avviata la pratica di privativa comunitaria a metà del 2018 – Geoplant Vivai ha scelto di portare Talia alla manifestazione internazionale di Novi Sad (Serbia, 11-17 maggio 2019, area ICE – Pad. 1) per presentarne alla platea di addetti e visitatori, in anteprima assoluta, proprietà e must.

Questa cultivar di fragola, già protetta brevettualmente, ha superato il test in numerosi areali, dove un gruppo selezionato di agricoltori ha potuto verificarne a fondo l’andamento e il comportamento varietale, e ha pertanto tutte le caratteristiche per collocarsi proficuamente tra Polonia, Ungheria, Francia, Germania, Serbia, Ucraina e naturalmente Italia. Le ragioni dell’interesse di questi mercati vanno rintracciate nell’epoca di maturazione tardiva di questa fragola, nella buona rusticità della sua pianta e nell’elevato standard qualitativo del prodotto finale, ideale anche in coltura biologica.

Talia nasce con l’obiettivo di colmare un segmento produttivo estremamente vantaggioso” prosegue Danesi, “coincidente con il periodo tardivo, che si dimostra sempre più allettante per gli agricoltori in virtù di un gap di produzione riscontrato tra la fine di maggio e le prime settimane di giugno, epoca in cui peraltro i prezzi di vendita al consumo si sono dimostrati piuttosto soddisfacenti negli ultimi anni”. Ad oggi, in questa fase, è bassa la concentrazione dell’offerta con conseguente vantaggio in termini di profitto per il produttore, mentre negli anni passati il precoce ha accusato, a livello di introiti reali, il duro colpo del crossing produttivo tra il precoce italiano del nord, lo slancio finale del meridione, il tardivo spagnolo e il precoce tedesco. La vetrina di Novi Sad non resterà l’unica, nel panorama fieristico, ad ospitare la nuova cultivar di Geoplant: a novembre sarà infatti la volta di Karlsruhe in Germania, ultima tappa di un viaggio che, durante la primavera inoltrata, passerà dai campi sperimentali dell’azienda romagnola, nel ravennate, per una presentazione ufficiale e specificatamente tecnica.

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“Drago Conserve” protagonista al TuttoFood 2019

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Valorizzare il prodotto Made in Italy attraverso le eccellenze dei territori. Si può riassumere così la partecipazione dell’azienda “Drago Conserve” al TuttoFood di Milano, la più grande fiera internazionale del B2B dedicata al Food & Beverage, aperta dal 6 al 9 maggio 2019. Quattro giorni interamente dedicati all’eccellenza enogastronomica italiana, una location unica che racchiude la cultura del cibo di alta qualità e le competenze delle persone che da sempre lavorano nel settore.

Presso lo stand dell’azienda (Pad.3, stand H11 K14) sarà possibile scoprire l’universo “Drago Conserve” dalle sue nuove referenze, create per l’occasione, al suo forte legame con il territorio, dalla tradizione di 90 anni di storia alla continua innovazione che gli permette di guardare al futuro ed essere pronta a cogliere sempre nuove sfide. Qui, nella sua area di 72 mq, l’azienda “Drago Conserve” presenterà tutte le novità, sia in termini di prodotti, che garantiscono sempre elevati standard qualitativi, che in termini di strategie di comunicazione.

“Abbiamo aderito a TuttoFood credendo fortemente nel progetto di Fiera Milano –  spiega Pierpaolo Drago, Direttore Commerciale di “Drago Conserve”. Gli obiettivi di TuttoFood combaciano con i nostri: accrescere la dimensione nazionale ed internazionale della nostra impresa. Oggi ancora più che negli anni passati appare assolutamente chiaro, continua Pierpaolo, come il nostro futuro passi dalla capacità di crescere, di far conoscere i nostri prodotti, di conquistare nuovi mercati”.

L’impegno di “Drago Conserve” da sempre è indirizzato verso prodotti di altissima qualità e in grado di favorire un’alimentazione sana ed equilibrata. La qualità è, infatti, il filo conduttore che accomuna le quattro generazioni di storia aziendale e che si concretizza, per tutti i suoi prodotti, sia nell’utilizzo di materie prime accuratamente selezionate e acquistate da fornitori qualificati, che nella lavorazione artigianale, fatta rigorosamente a mano, secondo ricette e procedimenti che si tramandano da generazioni.

Per la nostra azienda la partecipazione al TuttoFood è un’occasione unica, sottolinea Alessandro Drago, Direttore Marketing e Comunicazione. Siamo presenti nel grande parco agroalimentare per raccontare una bella storia italiana che parla di artigianalità, di tradizione, di persone, di competenza e profonda conoscenza del settore delle conserve ittiche. Abbiamo scelto di partecipare al TuttoFood, continua Alessandro Drago, perché si presenta come una manifestazione dedicata  alle eccellenze dell’alimentare e con una vocazione internazionale. Due aspetti per noi importanti e trainanti nel nostro business, caratterizzato dall’alta qualità e da un’espansione crescente verso il mercato estero”.

TuttoFood non è solo una vetrina dove presentare i prodotti dell’azienda, ma è anche un luogo dove incontrare partner attuali e futuri, ascoltare le loro esigenze per darne una risposta.

Queste giornate, conclude infatti Pierpaolo Drago, per noi sono fondamentali perché è il momento ideale per dialogare con i nostri clienti fuori dagli schemi lavorativi quotidiani. Da questi preziosi incontri riceviamo stimoli ed energie per proseguire il nostro lavoro e focalizzare meglio i nostri obiettivi”.

Gli italiani a tavola scelgono l’innovazione della tradizione

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Come dimostra l’indagine compiuta dall’istituto DOXA i consumatori premiano i tortellini dell’Antica Ricetta1912 di Fini e con loro la semplicità e la velocità di portare in tavola un prodotto della tradizione emiliana.

Stando a quanto emerso dalla ricerca DOXA, fra numerose innovazioni del settore pasta, i consumatori continuano a scegliere la tradizione associandola spontaneamente a valori come qualità, ingredienti e territorio. L’indagine, è stata condotta a inizio 2019 nell’ambito della 5° edizione del premio PRODOTTO FOOD 2019. I risultati hanno evidenziato anche che i Tortellini al prosciutto crudo e Parmigiano Reggiano dell’Antica Ricetta 1912 di Fini sono capaci di mantenere il proprio posizionamento sul mercato grazie alla possibilità che offrono alle persone di gustare un piatto della cucina tipica italiana, ma che si prepara in pochi minuti. Questo prodotto di pasta fresca Fini si dimostra innovativo pur restando nella tradizione perché consente ai consumatori in tutta Italia di portare in tavola i piccoli tortellini da brodo annodati, come quelli delle “sfogline” di Modena.

Il Premio Speciale Consumer, istituito dalla rivista Food per valorizzare e dare visibilità all’innovazione nel settore Food&Beverage, viene assegnato ai tortellini Fini che risultano conosciuti da 2 intervistati su 3. Nella classifica generale dei 61 prodotti ottengono la miglior valutazione complessiva pari a 75.7 (su scala 0-10) rispetto ad una media di 67.5. Eccellenti valutazioni anche rispetto alla relevance (l’interesse del consumatore) con una valutazione media di 70.7 rispetto ad una media di 57.5. Tra coloro che hanno provato il prodotto viene apprezzata in particolar modo la qualità del classico tortellino modenese con chiusura annodata e con pasta ruvida trafilata al bronzo, che tiene perfettamente la cottura.

Da Doxa sono state condotte 1.500 interviste realizzate con metodo CAWI (Computer Assisted Web Interviewing) su un campione rappresentativo di responsabili acquisti. Gli intervistati sono stati suddivisi in 10 sottogruppi composti da 150 individui che rispecchiassero la stessa composizione sociodemografica. La prima fase di selezione prevedeva il giudizio del retailer, dell’industria e l’analisi delle performance di vendita tratte dal panel Nielsen e ha visto emergere 61 prodotti su 150 candidati. Per quanto riguarda la successiva valutazione del premio è stato scelto l’indicatore sintetico del gradimento overall. Tra le aree di indagine prese in considerazione dalla ricerca: la conoscenza del prodotto, l’indice di gradimento, la relevance, il packaging, il gusto, la qualità, il contenuto innovativo, la praticità, la comodità e l’attenzione all’ambiente.

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Eletto Prodotto dell’Anno a “I Granripieni” di Fini

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Un ulteriore riconoscimento a garanzia dell’altissima qualità di questa gamma di tortellini e ravioli dalla tradizione modenese della pasta fresca.

“I Granripieni” di Fini si aggiudicano Eletto Prodotto dell’Anno, il premio all’Innovazione basato esclusivamente sul voto dei consumatori. La linea premium, che raccoglie i formati e i ripieni più gustosi della storica azienda modenese nata nel 1912, è stata oggetto nel 2018 di un riposizionamento nel mercato della pasta fresca puntando sull’eccellenza. Tortellini e ravioli de “I Granripieni Fini” sono preparati con una sfoglia gialla e ruvida trafilata al bronzo e fatta con farine 100% italiane e ripieni di ingredienti selezionati della migliore qualità. Le ricette presenti nei ripieni di questa linea sono ricche di sapore e abbracciano la tradizione della cucina italiana. A partire dai più classici tortellini Antica Ricetta 1912 fatti con prosciutto crudo e parmigiano Reggiano, sono protagonisti di questo riconoscimento anche tutti gli altri prodotti della gamma “I Granripieni” come: i Ravioli Patate e Rosmarino e quelli di Salsiccia e Funghi, i Cappelletti Bolognesi con Mortadella e i Tortelloni Radicchio e Speck, i Ravioli Ricotta Erbette, i Ravioli Funghi e Provolone e quelli alla Carne.

Eletto Prodotto dell’Anno è un marchio che evidenzia eccellenza e innovazione, la ricerca coinvolge 12.000 consumatori italiani chiamati a votare i loro prodotti preferiti partecipando ad una indagine di mercato online condotta da IRI, importante istituto di ricerca del settore largo consumo. Si tratta di uno dei premi più conosciuti dai clienti in GDO e diffuso in 40 paesi del mondo. Le parole d’ordine che guidano la scelta di Eletto Prodotto dell’Anno sono innovazione e soddisfazione: il riconoscimento è infatti dedicato alle aziende del mercato italiano che propongono prodotti nuovi e che appagano maggiormente i consumatori. Per ogni categoria merceologica viene selezionato un solo prodotto o gamma – nel caso di Fini “I Granripieni” – che diventa immediatamente individuabile sullo scaffale del supermercato grazie al logo Eletto Prodotto dell’Anno rosso e bianco che i vincitori hanno diritto di apporre per un intero anno sul fronte del packaging. Per questo essere Eletto Prodotto dell’Anno garantisce una grande visibilità, genera atti di acquisto e riacquisto e rafforza la relazione con i consumatori fornendo al prodotto rilevanza e differenziazione dai competitor su scaffali sempre più affollati.

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