Alla Biennale Milano si brinda con un vino d’eccezione: l’azienda La Valle scelta tra i partner

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Alimentari e Bevande, Arte, Cultura

Nel contesto artistico della Biennale Milano presentata dal prof. Vittorio Sgarbi, al Brera Site (via delle Erbe, 2) a Milano, non poteva mancare un vino d’arte per il brindisi d’inizio, fissato per giovedì 10 ottobre. Partner speciale di Spoleto Arte nella mostra, organizzata dal curatore di mostre e grandi eventi Salvo Nugnes, è l’azienda La Valle, che si occuperà proprio del prezioso contenuto dei calici.

Biennale Milano si terrà dal 10 al 14 ottobre e vedrà la presenza di ospiti illustri quali il noto sociologo Francesco Alberoni, il conduttore televisivo e giornalista Massimo Giletti, il cantautore Morgan, lo stilista Alviero Martini, la direttrice Silvana Giacobini, Paolo Liguori, direttore TGCOM, il cantautore Edoardo Bennato, Francesco Damiano, comico di Zelig, Vicenzo di Vincenzo (ANSA), la communication manager Daniela Testori, la vicepresidente FIDAPA Caterina Grifoni e molti altri.

L’azienda La Valle, della famiglia Pezzola, si trova a Rodengo Saiano, nel cuore della Franciacorta, in una splendida zona collinare, particolarmente vocata per la viticoltura. Deve il suo nome al principale terreno dell’azienda, denominato La Valle, acquistato dai suoi avi nel lontano 1890.

Nel 1990 Eugenio e Giulia Pezzola creano l’azienda per la produzione esclusiva delle prestigiose bollicine Franciacorta, e la dedicano al padre Giovanni ed allo zio Innocenzo, particolarmente legati a questi luoghi.

I vigneti storici dell’azienda, amorevolmente coltivati, tra cui La Valle, Roccolo, Bredina e Tesa, godono di un’esposizione e di un microclima straordinari ed unici, e donano uve speciali dai nobili vitigni: Chardonnay, Pinot Bianco e Pinot Nero; uve ricche di aromi, profumi e sapori.
Nel 1993 escono le prime 3000 bottiglie di Millesimato, alcune delle quali ancora gelosamente custodite. Negli anni successivi, la collaborazione dei figli, l’amore per la terra, per le sue uve, e la consulenza di prestigiosi enologi, tra cui Jeanne Pierre Valade, hanno reso La Valle un marchio, conosciuto e consolidato, di Franciacorta di qualità e di nicchia. La Valle, un mondo da scoprire, che avvolge e incanta regalando sensazioni uniche e indimenticabili.

Buone idee per ridurre gli sprechi alimentari

Scritto da pressnews il . Pubblicato in Alimentari e Bevande, Ambiente, Aziende

In un mondo che affronta una crisi quasi decennale e dove oltre 821 milioni di persone soffrono la denutrizione, ogni anno, secondo i dati forniti dalla FAO, lungo tutta la filiera di produzione/distribuzione, viene sprecato oltre un terzo della produzione mondiale di cibo – pari a circa 1,3 miliardi di tonnellate di alimenti – che basterebbe a sfamare quasi 44 milioni e mezzo di persone.

Il dato, già di per sé negativo, diventa allarmante se si considera che, nei prossimi anni, è previsto un aumento sempre crescente della popolazione mondiale che comporterà un conseguente accrescimento della produzione alimentare del 60-70%.

Oltre ad uno spreco di natura economica c’è da considerare anche quello di natura ecologica: la produzione alimentare, infatti, necessità l’impiego di terra, acqua ed energie che, in questi casi, vengono sfruttati inutilmente.

Consigli antispreco in cucina

 Se, quindi, in materia di spechi, le cattive notizie non mancano, al contempo, ce n’è una buona: possiamo fare tanto per evitarle.

Innanzitutto, per quanto riguarda la spesa domestica, basta organizzare il menù settimanale, preferendo prodotti locali, freschi e di stagione e stando ben attenti alle date di scadenza. Non acquistate più del necessario e quindi segnate sulla lista della spesa la quantità che vi serve magari optando per prodotti alla spina che evitano l’acquisto di dosi superflue.

Una volta arrivati a casa con le buste della spesa riponete tutto in maniera razionale nel frigo e nella dispensa evitando di “nascondere” cibi che poi trovereste quando sarebbe troppo tardi.

Come utilizzare il cibo avanzato?

 Su internet troverete tanti “web-ricettari” pieni di utili consigli per evitare ogni spreco o, in alternativa, potreste donare ad amici e parenti il cibo avanzato dopo pranzi o cene luculliane.

Se, invece andate a mangiare fuori casa? Nei ristoranti lo spreco è la regola soprattutto da quando è esplosa la moda delle “apericene” e dei ristoranti “all-you-can-eat”: si spende una cifra fissa e, senza alcun limite, si può riempire il proprio piatto. Purtroppo, però, tendiamo a riempirlo troppo per poi lasciarlo colmo quando ci alziamo dal tavolo.

È buona regola, quindi, limitare le porzioni a quanto possiamo mangiare realisticamente anche perché molti ristoratori, per evitare attacchi di ingordigia da parte dei propri clienti, prevedono delle sanzioni per chi lascia il proprio piatto pieno di cibo.

Come si può salvare tutto questo cibo ancora edibile dalla pattumiera?

Fortunatamente si stanno moltiplicando, anche grazie al web, le collaborazioni tra società di catering e associazioni di volontario che raccolgono i cibi avanzati dai banchetti di eventi e che vengono consegnati a persone in difficoltà.

Chiedete e proponete le doggy bag!

Poi è sempre possibile far ricorso alle famose doggy-bag . Questa invenzione nata negli USA, a poco a poco, si sta diffondendo anche in Italia dove molti ristoratori consentono ai propri clienti di recuperare gli avanzi e di portarli a casa grazie a contenitori di varia grandezza e foggia e realizzati anche con materiale ecosostenibile e per ogni esigenza (vi consigliamo di dare uno sguardo su Ecostoviglie.com sezione take away per avere una idea!). Meno sprechi per i ristoratori e clienti più soddisfatti!

“Drago Conserve” compie 90 anni

Scritto da Drago Conserve il . Pubblicato in Alimentari e Bevande, Aziende, Italia

“Drago Conserve” compie 90 anni! Tra i protagonisti principali del mercato delle conserve ittiche, la Ditta Sebastiano Drago fondata nel 1929 a Siracusa da Sebastiano, nonno dell’attuale Amministratore Giuseppe, è stata tra le prime in Sicilia a lavorare il pregiato tonno fresco del Mediterraneo e sin da allora si caratterizza per la sua elevata qualità. Alla base c’è la solidità e la tradizione di una grande storia famigliare nata 90 anni fa e mantenuta viva sino ad oggi. Un esempio virtuoso di imprenditoria orientata al futuro che in quattro generazioni ha saputo raggiungere tutti i settori della GDO e del normal trade fidelizzando sempre più consumatori finali. Oggi lo spirito che li guida non è tanto diverso da 90 anni fa, solo che necessariamente è rivolto ad un mercato più grande, più variegato e più attento.

La storia aziendale è un percorso affascinante, un preciso modo di essere, legata a concetti che sembrerebbero fuori dal tempo e che non è mai scesa a compromessi scegliendo sempre la strada dell’eccellenza: scelta accurata delle materie prime e lavorazioni accuratissime, artigianali e rigorosamente a mano, il tutto per garantire ai clienti prodotti ricchi di gusto e sapore.

“I 90 anni della nostra azienda rappresentano un evento importantissimo per la storia della nostra attività perché testimonia la capacità di superare le difficoltà e le zone d’ombra in un secolo come il Novecento, costellato da continui accadimenti economici, culturali e sociali. È la testimonianza di come ad ogni difficoltà l’azienda ha saputo rispondere alzando sempre più la qualità dei prodotti, seminando anno dopo anno per raccogliere non solo nell’immediato ma anche nel futuro” – ha spiegato Giuseppe Drago, amministratore unico di Drago Conserve.

Per suggellare questo momento storico l’Azienda, come è nel suo stile, ha deciso di festeggiare con tutti i suoi dipendenti dedicando loro un momento di festa e di condivisione, ritenendo da sempre che “Drago Conserve” è la somma delle singole persone che ci lavorano, è l’insieme delle loro storie, delle loro esperienze e dei loro successi, che diventano i successi di tutti.

I suoi 90 anni non sono certamente un punto di arrivo ma anzi un trampolino di lancio per guardare al futuro con uno sguardo roseo e per puntare a  nuovi importanti obiettivi!

Come conservare gli alimenti

Scritto da pressnews il . Pubblicato in Alimentari e Bevande, Aziende, Gastronomia e Cucina

La conservazione del cibo

Sott’olio, sott’aceto, in agrodolce, sottovuoto crudo e previa essiccazione, tutti questi sono metodi per conservare gli alimenti rendendoli disponibili nel tempo, tra tutte le tecniche conserviere, l’essiccazione è tra quelle più meritevoli di attenzione, oltre a regalare al palato un prodotto dalla sapidità piacevole, regala all’organismo un cibo salubre con ottime proprietà organolettiche; la frutta e la verdura che subiscono il processo di essiccazione possono essere conservate in dispensa per diversi mesi.

Come eseguire un’essiccazione a regola d’arte

Quella dell’essiccazione è una tecnica conserviera molto antica, che si basa sulla sottrazione dell’acqua presente nell’alimento, chiaramente il metodo primordiale di essiccazione è quello che si serviva dell’energia solare, tuttavia, successivamente, con l’introduzione del calore artificiale e con l’utilizzazione dell’aria surriscaldata in celle di essiccazione, la vecchia tecnica che sfruttava l’energia solare è stata abbandonata, di fatto gli amanti dei cibi essiccati rivolgono la loro attenzione a speciali macchine denominate essiccatori.

Tra antico e moderno

Come già detto anticamente ad essere sfruttata per l’essiccazione era l’energia solare, in questo caso il cibo che doveva diventare provvista per essere consumato successivamente, doveva essere esposto al calore del sole, la frutta e la verdura preventivamente tagliata dovevano rimanere all’aria aperta nelle ore più calde della giornata; per arrivare al risultato finale occorrevano però alcuni giorni.

Tuttavia, tra l’antico e il moderno c’è una via di mezzo, una sorta di simil moderno incarnato dal vecchio e caro forno presente in tutte le cucine; nella fattispecie frutta e verdura devono essere adagiate in forno a una temperatura che non deve superare i 60 °C e che al contempo non deve essere inferiore ai 40 °C, il tempo d’essiccazione impiegato da questo elettrodomestico è piuttosto variabile e può andare da un minimo di 4 ore a un massimo di 12 circa, tutto dipende dal cibo che si deve essiccare.

Dopo l’antico e il simil moderno si trova ovviamente il moderno, questo metodo è reso possibile grazie all’impiego dell’essiccatore per alimenti, una macchina che ha la grande capacità di procedere all’essiccazione del cibo in tempi molto più brevi rispetto ai primi due metodi, il tutto con un consumo di energia davvero basso.

Imperativo categorico: evitare la formazione di muffe

Qualunque sia il metodo di essiccazione scelto è di vitale importanza eseguire il procedimento con meticolosità, solo così si eviterà di perdere il prodotto confezionato a causa della possibile formazione di muffa.

Una volta essiccati a dovere gli alimenti devono altresì essere conservati a regola d’arte, a tal proposito è possibile scegliere i barattoli di vetro, oppure il sottovuoto.

Se si è orientati verso i barattoli di vetro è necessario acquistare quelli a chiusura ermetica, prima di procedere alla conservazione del cibo ogni barattolo va lavato e sterilizzato, dopodiché si può iniziare a sistemare dentro l’alimento essiccato adagiandolo con la dovuta attenzione, di modo che non si rovini. Quando il barattolo sarà bello colmo, si chiude e si colloca in un luogo buio e fresco, questo perché le conserve non amano la luce e il calore, una volta aperto il barattolo per consumare la leccornia che custodisce è doveroso richiuderlo alla perfezione.

Se il metodo di conservazione scelto, invece, è il sottovuoto è necessario munirsi dell’apparecchio preposto a questa operazione, una volta procurata la macchina si può procedere con l’operazione di imbustamento, il sottovuoto è uno dei metodi migliori da impiegare quando non si ha molto spazio.

Elior dieta mediterranea: abitudini dei consumatori nella ristorazione collettiva

Scritto da 20TaskForceItaly il . Pubblicato in Alimentari e Bevande, Aziende

Alla Food Academy Elior la presentazione di una ricerca su nuove abitudini e tendenze dei consumatori nella ristorazione collettiva

I dati dell’Istituto Ixè che ha intervistato per la prima volta 40 Chef Ambassador del Gruppo Elior, responsabili di 10 milioni di pasti all’anno

Cibo e salute è una correlazione che il 68% degli italiani (il 71% delle donne contro il 65% degli uomini) ha a cuore e che richiede alla ristorazione collettiva, attraverso la combinazione della salubrità della ricetta con piatti della tradizione italiana, legati al proprio territorio e tipici della dieta mediterranea. Lo afferma una ricerca dell’Istituto Ixè commissionata dal Gruppo Elior, leader in Italia nella ristorazione collettiva, che ha intervistato, per la prima volta, 40 chef del Gruppo responsabili di 10 milioni di pasti all’anno e ha indagato in contemporanea un campione rappresentativo della popolazione italiana.

Secondo l’Istituto Ixè sono più della metà, il 55%, gli italiani che affermano di seguire e conoscere bene i principi della dieta mediterranea e gli chef segnalano che una percentuale analoga la ricerca anche durante il pranzo in azienda.

Da dati IXè, Salute e benessere dell’organismo sono due temi che sempre più italiani pretendono dalla ristorazione collettiva: il 53% infatti ritiene che la dieta mediterranea abbia effetti positivi sul sistema cardiocircolatorio e cardiovascolare, il 46% sulla longevità, il 37% sulla capacità di controllo del peso e il 31% sulla riduzione dell’incidenza di tumori.
Per questo la ristorazione collettiva pone l’attenzione su uno degli elementi cardine della stessa dieta, ovvero la varietà dei menù, apprezzata dai clienti e grazie alla quale è possibile rilevare un consistente aumento dei consumi di prodotti più sani e leggeri: cresce infatti la richiesta di cereali, legumi e pesce, il 79% degli chef Elior rileva la crescita dei primi due e il 62% per il terzo, mentre cala, a detta del 35% degli chef la carne e per l’82% il burro.

Tra gli elementi garanti della salubrità di una pietanza rientrano pienamente le materie prime 100% italiane, di cui si fida il 69% degli italiani, spesso coniugate alla territorialità e alla stagionalità (L’85% degli chef intervistati offre infatti pietanze con ingredienti di stagione e avvalorati dall’80% dei clienti). Dall’analisi degli Chef Ambassador Elior si scopre anche che i consumatori del Bel Paese sono sempre più consapevoli dell’importanza per esempio dell’olio extravergine d’oliva: l’82%, infatti, presta grande attenzione al tipo di olio da utilizzare per condire gli alimenti.

“A tutti piace mangiare cose buone, ma sempre più italiani hanno capito che la salute passa per il piatto – afferma Margherita Sartorio Co Founder e CEO Istituto Ixè -. Al ristorante, occasionalmente, si può derogare da questa regola, ma nella ristorazione collettiva, così come a casa, la salubrità della cucina è importante e allo stesso tempo assume una notevole importanza anche la leggerezza del piatto. L’importanza della qualità delle materie prime è ormai riconosciuta, ma è fondamentale un altro ingrediente del pasto: il clima che si respira nel locale, l’ambiente, l’accoglienza e la qualità del servizio”.

Per promuovere la dieta mediterranea, la ristorazione organizzata – lo sostiene il 68% dei cuochi Elior – deve impegnarsi in prima linea per diffondere l’educazione alimentare all’interno di ogni tipo di struttura, di lavoro, scolastica o sanitaria, abbinata a una continua diversificazione dei menù optando maggiormente per prodotti di origine vegetale. Pensiero concorde anche per l’83% del campione di popolazione studiato dalla ricerca Ixè, secondo cui all’interno della ristorazione scolastica si dovrebbero offrire cibi più sani e leggeri per favorire l’insegnamento dell’educazione alimentare.

“Oggi non è più possibile pensare di modificare le abitudini alimentari solo attraverso un trattamento individuale, ma è necessario attivare azioni di comunità per migliorare l’alimentazione. Per questo la dieta mediterranea si propone come uno strumento efficace per la prevenzione e la gestione di numerose malattie – sottolinea la Dott.ssa Maria Luisa Amerio, Medico Chirurgo, specialista in Scienza dell’Alimentazione e collaboratrice dell’Università di Scienza Gastronomiche di Pollenzo -. Una scelta necessaria che porterà benefici sia legati al benessere del singolo, prevenendo alcune patologie croniche come diabete, ipertensione e malattie cardiovascolari, sia alla collettività, con una maggiore sostenibilità della spesa sanitaria”.

Per Elior promuovere i piatti della dieta mediterranea all’interno della ristorazione collettiva rappresenta una scelta responsabile e una partecipazione attiva alla diffusione della cultura del buon cibo e della sana alimentazione.

“La dieta mediterranea è un caposaldo dell’alimentazione italiana, è richiesta e amata dai nostri consumatori e si conferma alla base della nostra politica nutrizionale – spiega Rosario Ambrosino Amministratore Delegato di Elior -. I nostri menù sono realizzati sugli standard della dieta mediterranea, rispettando la tradizione ma in modo innovativo; in più sono legati al territorio, mantenendo inalterata la qualità delle materie prime e garantendo salubrità e leggerezza. Tutto questo è ciò che promuove la nuova ristorazione collettiva, una responsabilità che sentiamo profondamente nostra”.

Fonte: ELIOR

Milano, Pam celebra i suoi marchi e inaugura un temporary store in Stazione Centrale

Scritto da articoli news il . Pubblicato in Alimentari e Bevande, Aziende

Dal 7 agosto al 7 ottobre la Stazione Centrale di Milano ospiterà il temporary store Pam Panorama. La società festeggia i primi 30 anni dei suoi marchi storici, offrendo la possibilità ai viaggiatori di scoprire le numerose linee di prodotti.

Gruppo Pam

Pam festeggia i 30 anni dei suoi marchi storici a Milano

Pam ha scelto la Stazione Centrale di Milano, dopo Torino, per festeggiare il trentesimo compleanno delle sue principali private label. Qui, fino al 7 ottobre, sarà infatti possibile scoprire la grande varietà di linee di prodotti studiate dall’azienda per soddisfare le più disparate necessità dei suoi clienti, a partire dalla linea BIO Pam Panorama, dedicata ai vegetariani e vegani, sino alla linea Semplici e Buoni, pensata per coloro che soffrono di particolari intolleranze alimentari oppure sono alla ricerca di alimenti privi di zuccheri aggiunti e grassi o ricchi di fibre. Per l’occasione sarà presente anche una speciale area “Food to go”, dove i viaggiatori potranno gustare diversi menù come il “Goloso”, consigliato a chi vuole concedersi un peccato di gola, o il “Benessere”, adatto invece a chi ha più a cuore la linea. L’Amministratore Delegato di Pam Panorama, Gianpietro Corbari, ha evidenziato come “L’apertura del Temporary Store di Milano, dopo quello di Torino, conferma la vocazione all’innovazione della nostra insegna e ha l’obiettivo di accompagnare i nostri clienti anche lontano da casa trasmettendo loro quei valori di eccellenza, italianità e accessibilità che ci contraddistinguono”. “Questa iniziativa” – ha proseguito l’AD – “non vuole essere solo un’attività commerciale ma, soprattutto, di comunicazione in un anno particolarmente significativo per le nostre private label che spengono le 30 candeline”.

La storia del Gruppo Pam

Fondato più di 60 anni fa a Padova, Gruppo Pam è attivo oggi in oltre dieci regioni d’Italia: Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia, Veneto, Lombardia, Liguria, Piemonte, Emilia Romagna, Toscana, Umbria e Lazio. Ogni giorno accompagna la spesa degli italiani grazie alla presenza sul territorio di centinaia di punti vendita e ad un’offerta che fa dei suoi principali punti di forza la convenienza e qualità dei prodotti. Attento alle esigenze dei propri clienti, il Gruppo guidato da Arturo Bastianello ha sviluppato nel corso degli anni diversi formati come i supermercati Pam, gli ipermercati Panorama, i discount In’s, e i negozi Pam local, affiancati a loro volta sia da una rete di punti vendita in franchising che da una ricca gamma di linee di prodotti, create per essere al fianco di chi soffre di intolleranze alimentari o segue una dieta vegana/vegetariana.

Pam Panorama (Gruppo PAM): aperto il 100° Pam local a Roma

Scritto da articoli news il . Pubblicato in Alimentari e Bevande, Aziende

Un traguardo molto importante quello raggiunto da Pam Panorama (Gruppo PAM ) il 16 maggio scorso: a Roma, in via Ravenna 47, è stato inaugurato il centesimo PAM local.

Gruppo PAM

Pam Panorama (Gruppo PAM): inaugurato il centesimo Pam local

Convenienza, praticità e qualità: anche il nuovo negozio di Pam Panorama (Gruppo PAM) rispetterà questi principi, offrendo soluzioni su misura per le esigenze dei Clienti. Quello aperto a Roma, in via Ravenna 47, è il 100° Pam local, un traguardo importante per la storica insegna italiana. Giovedì 16 maggio si è tenuto al V Nomentano, noto quartiere della Capitale, l’appuntamento di inaugurazione del punto vendita, il 29° della città. Il nuovo negozio si trova, infatti, in una posizione strategica: a pochi passi da Piazza Bologna, cuore pulsante del quartiere residenziale, si situa nelle vicinanze anche dell’Università degli Studi “La Sapienza”, importante polo attrattivo con i suoi oltre 110.000 studenti. Proprio per venire incontro alla loro richiesta, e a quella dei residenti, il Pam local è stato dotato di una pratica area ristoro, pensata per agevolare i Clienti, i quali avranno la possibilità di gustare i piatti appena acquistati potendo usufruire di un forno a microonde per scaldarli.

Pam Panorama (Gruppo PAM): un traguardo da celebrare

I Clienti potranno trovare anche in questo nuovo punto vendita PAM local soluzioni sfiziose e convenienti ma soprattutto veloci come il Food to Go, pensato per chi ha poco tempo. L’iniziativa “Prezzo Promessa” sarà garanzia di prezzi bassi per tutto l’anno su centinaia di prodotti di uso quotidiano. A chi presta attenzione al proprio benessere, senza rinunciare al gusto, saranno riservati i prodotti free form o integrali e un’ampia proposta di articoli biologici, vegani e superfood. Concludono l’offerta del nuovo punto vendita i “prodotti” del territorio DOP e IGP e quelli biologici per la cura e l’igiene della persona. Un traguardo da celebrare, quello del 100° Pam local, come evidenziato da Andrea Zoratti, Direttore Canali Prossimità e Supermercati: “Pam local è un format giovane ed innovativo che, dopo l’apertura dei primi 3 punti vendita pilota nel 2013, a partire dal 2014 ha saputo continuare ad innovarsi per crescere e rispondere alle esigenze dei propri Clienti. In pochi anni abbiamo raggiunto il traguardo dei 100 punti vendita con oltre 1000 addetti con un’età media inferiore ai 24 anni. Qualità, praticità e convenienza sono stati i punti di forza della nostra insegna che oggi festeggia questo importante risultato e sulla quale continueremo ad investire ed innovare con nuovi progetti già in cantiere. Siamo molto soddisfatti di celebrare questo importante traguardo qui a Roma, città che si è dimostrata estremamente ricettiva al nostro format“.

Il miglior robot da cucina è sul web!

Scritto da marianna alicino il . Pubblicato in Alimentari e Bevande, Casa e Giardino

Se state cercando un ottimo robot da cucina e non sapete da dove partire, è il momento di sfruttare tutti i vantaggi della rete. Internet, infatti, offre il grande vantaggio di proporre una vasta gamma di prodotti e di confrontare qualità e prezzo per trovare il miglior robot da cucina! Innanzitutto occorre partire dalle esigenze reali e poi cominciare a fare una ricerca. Se lo spazio che avete a disposizione è poco potete optare per un modello compatto e leggero, in caso contrario, se il vostro utilizzo sarà quotidiano e le vostre preparazioni sono per un numero considerevole di persone, optate per una scelta più sofisticata investendo anche qualcosa in più in termini economici. Il miglior robot da cucina è certamente un mix tra più aspetti: dal peso alle dimensioni, dalla potenza alla velocità, dagli accessori al design. Tutti aspetti che vanno valutati in base ad una attenta valutazione del modello da scegliere. Preparare degli ottimi piatti non è difficile grazie a questi strumenti che ormai fanno parte della nostra quotidianità.

Come scegliere tra tanti spremiagrumi professionali

Scritto da marianna alicino il . Pubblicato in Alimentari e Bevande, Aziende

Utilissimi per preparare degli ottimi succhi in pochissimo tempo e soddisfare qualsiasi tipo di clientela, gli spremiagrumi professionali sono oggetti economici e alla portata di tutti. Manuali o elettrici, gli spremiagrumi professionali sono di qualità e durano nel tempo grazie ai loro materiali e alla loro struttura, pratica e compatta che consente di posizionarli facilmente in qualsiasi luogo.

Su Internet avete il grande vantaggio di trovare moltissime occasioni di scelta, tutte valide e ben funzionanti ma l’importante è capire le vostre esigenze. Quindi stilate subito un elenco delle vostre priorità per capire quale scelta fare in base alle necessità. Tra gli aspetti da considerare ci sono: dimensioni, peso, design, eventuali accessori ma molto importante è la tipologia. Se avete particolari esigenze in termini di efficienza optate per modelli più sofisticati, mentre se vi basta un modello standard scegliete confrontando qualità e prezzo dei modelli più appetibili. Un criterio di scelta molto utile può essere quello di leggere i pareri e le esperienze, sotto forma di recensioni, di chi usa il prodotto e vi può consigliare al meglio. Scegliere il modello ad hoc tra tanti spremiagrumi professionali non è difficile soprattutto se un po’ ve intendete!

Sul web tante centrifughe per alimenti per il vostro benessere quotidiano!

Scritto da marianna alicino il . Pubblicato in Alimentari e Bevande, Aziende, Casa e Giardino

Se siete attenti alla vostra salute e vi piace tutto il gusto della frutta fresca (meglio se di stagione!), è il momento di dotarsi di una buona centrifuga! Ad uso domestico se ne trovano tantissime, tutte valide e pronte all’uso. Il vantaggio di avere una centrifuga in casa è notevole: potete preparare con facilità qualsiasi succo. La maneggevolezza delle centrifughe è notevole così come il lavaggio, semplice e pratico. Un’ottima centrifuga è un mix tra funzionalità, materiali, design, accessori. Se avete particolari esigenze fate una accurata ricerca sul web che vi permette di trovare il modello ad hoc.

Se invece cercate un modello standard avete davvero una vasta gamma di centrifughe. Un confronto qualità-prezzo intanto vi può aiutare a capire quali modelli risultano migliori e più vicini alle vostre esigenze. In plastica o in acciaio sono funzionali e resistenti al tempo, da usare tutti i giorni anche più volte con moderazione per non riscaldare troppo il motore, dispongono di una caraffa ampia con capacità in litri. Lasciate una recensione dopo aver utilizzato il prodotto da un po’, potrà essere utile a chi sta cercando un buon modello tra tante centrifughe.