“La stagionalità degli alimenti”, il nuovo libro di Sergio Maria Francardo ed Enrico Mariano

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Il Taccuino Ufficio Stampa

Presenta

La stagionalità degli alimenti – nutrirsi con i cibi di stagione è la migliore medicina preventiva

di Sergio Maria Francardo e Enrico Mariani

Sergio Maria Francardo e Enrico Mariano presentano “La stagionalità degli alimenti – nutrirsi con i cibi di stagione è la migliore medicina preventiva”. Ritornare a trovare la connessione tra alimenti e cicli stagionali è il monito per stare in salute. Capire il ritmo della natura diventa la chiave per trovare il ritmo psico-fisico, percorrendo la sana strada della prevenzione. Tradizione e scienza trovano una nuova connessione.

Titolo: La stagionalità degli alimenti

Autori: Sergio Maria Francardo e Enrico Mariani

Genere: Alimentazione, medicina e scienze

Casa Editrice: Edilibri

Pagine: 160

Prezzo: 18,00 €

Codice ISBN: 978-8886943888

«[…] la natura ci offre gli agrumi durante l’inverno e le albicocche alla fine della primavera; le loro proprietà nutritive sono diverse e proveremo a considerarne le differenze, ma resta un punto fermo, cioè che la pianta affronta condizioni simili a quelle che incontriamo noi in quel momento, in quella stagione: è questa davvero la chiave dell’importanza e del valore di quel frutto e di quella verdura. Oltre alle conoscenze della nostra tradizione, oggi ci sono diversi studi scientifici che evidenziano come i vegetali consumati nella loro specifica stagione di maturazione posseggano proprietà nutritive superiori rispetto a un frutto o a una verdura maturati al di fuori del proprio arco temporale ideale.»

Come conciliare una corretta alimentazione con un buono stato di salute? È ciò che cercano di dimostrare Francardo e Mariani, in un saggio che affronta tale connubio alla luce soprattutto delle ultime ricerche mediche. Lo sviluppo della tecnica ha dato nuovo impulso all’agricoltura e alla capacità di produzione e conservazione dei vari alimenti in ogni momento dell’anno. Gli autori, però, ritengono che sia necessario riconoscere nell’uomo un ritmo psico-fisico capace di allinearsi con i ritmi della natura scanditi dalle stagioni. L’importanza della consumazione dei prodotti stagionali, in particolare, è centrale in fase di prevenzione delle malattie, non solo perché il corpo umano riesce ad assorbire meglio tutto ciò che è naturale anziché artificiale, ma soprattutto perché i vari alimenti vegetali raggiungono le loro più elevate qualità nutritive proprio nell’arco di tempo del loro ciclo “naturale” di maturazione. Un saggio fondamentale che risulta essere anche una guida per costruire un piano alimentare sano e consapevole.

TRAMA. Un saggio che è più di una guida. Un’analisi approfondita in chiave scientifica di tutti i prodotti – frutta e verdura – che la natura ci offre mese per mese, a sostegno della tesi che seguire un’alimentazione stagionale ci aiuta a prevenire e a combattere le malattie. La ricerca, condotta con perizia, si snoda attraverso i contributi dei due autori, entrambi medici, che spiegano dapprima l’importanza della sincronia tra ritmo psico-fisico e ritmo della natura nelle singole stagioni, quindi illustrano in un vero e proprio calendario – mese per mese – tutto ciò che la natura genera da sé e il corretto utilizzo per l’alimentazione umana che, se organizzata, trova un’armonia tra stile di vita e abitudini alimentari. Un saggio che parla ai sensi, anche attraverso spezie e aromi, alla riscoperta dei sapori autentici e dei giusti “stimolatori” dei processi di digestione e assimilazione.

GLI AUTORI SONO DISPONIBILI A RILASCIARE INTERVISTE

Per richiedere e/o prenotare intervista

iltaccuinoufficiostampa@gmail.com

BIOGRAFIE.

Sergio Maria Francardo, esercita come medico a Milano dal 1980. È membro fondatore del Comitato tecnico-scientifico per la Medicina complementare della Regione Lombardia. Ha tenuto seminari e corsi di alimentazione nell’ambito delle attività legate all’agricoltura biodinamica. Con Edilibri ha pubblicato I semi del futuro – Riflessioni di un medico sui cibi transgenici (2001) e Medicina antroposofica familiare (2004).

Enrico Mariani, medico dal 1978, specializzato in scienza dell’alimentazione e in medicina dello sport. Primario ospedaliero di medicina generale a Milano (1992-2010) e medico sociale di squadre si calcio professionistiche (1994-2009), è autore di circa 30 pubblicazioni scientifiche inerenti a temi di alimentazione, salutogenesi e fisiologia sportiva su riviste di settore. Attualmente esercita la libera professione a Milano.

CASA EDITRICE. Casa editrice fondata nel 1996. Attualmente ha 38 titoli disponibili in catalogo. Tra questi, circa 15 fiabe classiche (in particolare dei fratelli Grimm) con illustrazioni pittoriche ad acquerello per bambini dai 5 ai 9 anni (collana “Fiabe e Colori”), a cui vanno aggiunti altri testi illustrati in bianco e nero di parascolastica (sezione “Prime Letture”). Nella sezione “Filosofia e Spiritualità” alcuni titoli sono dedicati alle religioni, altri alla ricerca interiore in senso sia filosofico sia esoterico-metafisico. Nella sezione “Scienza e Medicina” vengono trattati temi di interesse attuale quali gli OGM, le medicine alternative, il progresso scientifico e i suoi risvolti sociali. Nella sezione “Storia e attualità” i testi elaborano gli ultimi avvenimenti in Medio Oriente e nell’Est Europa in chiave geopolitica fino ad abbracciare gli ultimi 100-150 anni di storia moderna.

Contatti

https://www.edilibri.it/

https://www.edilibri.it/la-stagionalita-degli-alimenti.html

IL TACCUINO UFFICIO STAMPA

Via Silvagni 29 – 401387 Bologna – Phone:+393396038451

Sito: iltaccuinoufficiostampablog.wordpress.com

Una bontà destinata a crescere

Scritto da BorderlineAgency il . Pubblicato in Alimentari e Bevande, Aziende

Pieno successo per Le Conserve della Nonna che dopo il Quality Award 2019 si prepara a un ulteriore ampliamento di gamma: con sola frutta italiana e zucchero di filiera nazionale, lo storico marchio del Gruppo Fini si conferma protagonista nella categoria nel segmento delle confetture extra.

In attesa di nuove referenze già in fase di studio, ulteriore valore aggiunto arriva per le confetture di Le Conserve della Nonna, brand fondato nel 1973 a Ravarino (MO) e oggi in forza al Gruppo Fini.
Già a marzo l’azienda modenese si era aggiudicata il prestigioso Quality Award 2019 per le confetture, disponibili nelle varianti di gusto ciliegia dell’Emilia, fichi, amarene dell’Emilia, pesca, albicocca, fragole, arancia, more, frutti di bosco e sapore.

Il premio è il risultato di una valutazione diretta da parte di 300 consumatori chiamati a giudicare vari componenti del prodotto nel suo complesso (gli ingredienti, l’aspetto, il sapore, la consistenza, il profumo, ecc…) nel corso di rigorosi blind test che avvengono in laboratori indipendenti specializzati nell’analisi sensoriale. Un importante riconoscimento a garanzia della bontà dei prodotti, attribuito direttamente dai consumatori che dimostrano di riconoscerne l’estrema qualità.

Caratteristica distintiva della gamma è la proposta di confetture realizzate con solo 2 ingredienti 100% italiani: frutta italiana fresca di stagione lavorata appena raccolta e zucchero grezzo di barbabietola italiano da filiera certificata, grazie alla partnership siglata con Italia Zuccheri.
A questi fattori si aggiungono le altissime percentuali di frutta, tra le più alte del mercato, arrivando a superare in alcune referenze il 150% in quanto viene utilizzato il tradizionale procedimento di concentrazione per evaporazione termica, ovvero una lunga cottura del frutto che consente di eliminare l’acqua contenuta nella frutta, per ottenere una consistenza ricca e cremosa, non gelificata, senza l’utilizzo di pectina aggiunta, esattamente come una buona confettura fatta in casa!

Per quanto riguarda il trend più importante in questo mercato, ovvero quello delle confetture healthy e a basso contenuto di zuccheri, Le Conserve della Nonna è stato tra i primi brand, già nel 2015, a lanciare sul mercato una linea di composte realizzate con zucchero d’uva e arricchite con ingredienti funzionali come la curcuma, lo zenzero e le fave di cacao. L’azienda è attualmente impegnata in ulteriori ricerche e progetti per arricchire la linea con nuove referenze seguendo i gusti di maggiore richiamo.

http://gruppofini.it/

Drago Conserve alimenta lo Sport

Scritto da Drago Conserve il . Pubblicato in Alimentari e Bevande, Aziende, Sport

Corretta nutrizione, sport, sostenibilità e attenzione al sociale sono i valori fondanti della Responsabilità Sociale di Impresa di “Drago Conserve” che ogni giorno, tramite importanti eventi esprime la sua volontà e il suo impegno a fare impresa a 360 gradi.

Da oggi in particolare l’Azienda inaugura il progetto “Drago Conserve alimenta lo sport”, credendo fermamente nella funzione dello sport come un’attività ludica che innalza la qualità della salute e che aiuta i giovani sotto il profilo educativo.

L’azienda infatti, da quest’anno è sponsor della serie A1 di Tennis del Match Ball di Siracusa ma si impegna ad essere promotore dello sport non solo a livello professionistico ma anche a livello amatoriale attraverso il sostegno a chi fa della buona pratica sportiva una attività di grande valenza sociale.

L’obiettivo di “Drago Conserve” è infatti di promuovere uno stile di vita sano attraverso la diffusione dello sport che racchiude in sé salute fisica, psichica e spirituale.

Alla Biennale Milano si brinda con un vino d’eccezione: l’azienda La Valle scelta tra i partner

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Alimentari e Bevande, Arte, Cultura

Nel contesto artistico della Biennale Milano presentata dal prof. Vittorio Sgarbi, al Brera Site (via delle Erbe, 2) a Milano, non poteva mancare un vino d’arte per il brindisi d’inizio, fissato per giovedì 10 ottobre. Partner speciale di Spoleto Arte nella mostra, organizzata dal curatore di mostre e grandi eventi Salvo Nugnes, è l’azienda La Valle, che si occuperà proprio del prezioso contenuto dei calici.

Biennale Milano si terrà dal 10 al 14 ottobre e vedrà la presenza di ospiti illustri quali il noto sociologo Francesco Alberoni, il conduttore televisivo e giornalista Massimo Giletti, il cantautore Morgan, lo stilista Alviero Martini, la direttrice Silvana Giacobini, Paolo Liguori, direttore TGCOM, il cantautore Edoardo Bennato, Francesco Damiano, comico di Zelig, Vicenzo di Vincenzo (ANSA), la communication manager Daniela Testori, la vicepresidente FIDAPA Caterina Grifoni e molti altri.

L’azienda La Valle, della famiglia Pezzola, si trova a Rodengo Saiano, nel cuore della Franciacorta, in una splendida zona collinare, particolarmente vocata per la viticoltura. Deve il suo nome al principale terreno dell’azienda, denominato La Valle, acquistato dai suoi avi nel lontano 1890.

Nel 1990 Eugenio e Giulia Pezzola creano l’azienda per la produzione esclusiva delle prestigiose bollicine Franciacorta, e la dedicano al padre Giovanni ed allo zio Innocenzo, particolarmente legati a questi luoghi.

I vigneti storici dell’azienda, amorevolmente coltivati, tra cui La Valle, Roccolo, Bredina e Tesa, godono di un’esposizione e di un microclima straordinari ed unici, e donano uve speciali dai nobili vitigni: Chardonnay, Pinot Bianco e Pinot Nero; uve ricche di aromi, profumi e sapori.
Nel 1993 escono le prime 3000 bottiglie di Millesimato, alcune delle quali ancora gelosamente custodite. Negli anni successivi, la collaborazione dei figli, l’amore per la terra, per le sue uve, e la consulenza di prestigiosi enologi, tra cui Jeanne Pierre Valade, hanno reso La Valle un marchio, conosciuto e consolidato, di Franciacorta di qualità e di nicchia. La Valle, un mondo da scoprire, che avvolge e incanta regalando sensazioni uniche e indimenticabili.

Buone idee per ridurre gli sprechi alimentari

Scritto da pressnews il . Pubblicato in Alimentari e Bevande, Ambiente, Aziende

In un mondo che affronta una crisi quasi decennale e dove oltre 821 milioni di persone soffrono la denutrizione, ogni anno, secondo i dati forniti dalla FAO, lungo tutta la filiera di produzione/distribuzione, viene sprecato oltre un terzo della produzione mondiale di cibo – pari a circa 1,3 miliardi di tonnellate di alimenti – che basterebbe a sfamare quasi 44 milioni e mezzo di persone.

Il dato, già di per sé negativo, diventa allarmante se si considera che, nei prossimi anni, è previsto un aumento sempre crescente della popolazione mondiale che comporterà un conseguente accrescimento della produzione alimentare del 60-70%.

Oltre ad uno spreco di natura economica c’è da considerare anche quello di natura ecologica: la produzione alimentare, infatti, necessità l’impiego di terra, acqua ed energie che, in questi casi, vengono sfruttati inutilmente.

Consigli antispreco in cucina

 Se, quindi, in materia di spechi, le cattive notizie non mancano, al contempo, ce n’è una buona: possiamo fare tanto per evitarle.

Innanzitutto, per quanto riguarda la spesa domestica, basta organizzare il menù settimanale, preferendo prodotti locali, freschi e di stagione e stando ben attenti alle date di scadenza. Non acquistate più del necessario e quindi segnate sulla lista della spesa la quantità che vi serve magari optando per prodotti alla spina che evitano l’acquisto di dosi superflue.

Una volta arrivati a casa con le buste della spesa riponete tutto in maniera razionale nel frigo e nella dispensa evitando di “nascondere” cibi che poi trovereste quando sarebbe troppo tardi.

Come utilizzare il cibo avanzato?

 Su internet troverete tanti “web-ricettari” pieni di utili consigli per evitare ogni spreco o, in alternativa, potreste donare ad amici e parenti il cibo avanzato dopo pranzi o cene luculliane.

Se, invece andate a mangiare fuori casa? Nei ristoranti lo spreco è la regola soprattutto da quando è esplosa la moda delle “apericene” e dei ristoranti “all-you-can-eat”: si spende una cifra fissa e, senza alcun limite, si può riempire il proprio piatto. Purtroppo, però, tendiamo a riempirlo troppo per poi lasciarlo colmo quando ci alziamo dal tavolo.

È buona regola, quindi, limitare le porzioni a quanto possiamo mangiare realisticamente anche perché molti ristoratori, per evitare attacchi di ingordigia da parte dei propri clienti, prevedono delle sanzioni per chi lascia il proprio piatto pieno di cibo.

Come si può salvare tutto questo cibo ancora edibile dalla pattumiera?

Fortunatamente si stanno moltiplicando, anche grazie al web, le collaborazioni tra società di catering e associazioni di volontario che raccolgono i cibi avanzati dai banchetti di eventi e che vengono consegnati a persone in difficoltà.

Chiedete e proponete le doggy bag!

Poi è sempre possibile far ricorso alle famose doggy-bag . Questa invenzione nata negli USA, a poco a poco, si sta diffondendo anche in Italia dove molti ristoratori consentono ai propri clienti di recuperare gli avanzi e di portarli a casa grazie a contenitori di varia grandezza e foggia e realizzati anche con materiale ecosostenibile e per ogni esigenza (vi consigliamo di dare uno sguardo su Ecostoviglie.com sezione take away per avere una idea!). Meno sprechi per i ristoratori e clienti più soddisfatti!

“Drago Conserve” compie 90 anni

Scritto da Drago Conserve il . Pubblicato in Alimentari e Bevande, Aziende, Italia

“Drago Conserve” compie 90 anni! Tra i protagonisti principali del mercato delle conserve ittiche, la Ditta Sebastiano Drago fondata nel 1929 a Siracusa da Sebastiano, nonno dell’attuale Amministratore Giuseppe, è stata tra le prime in Sicilia a lavorare il pregiato tonno fresco del Mediterraneo e sin da allora si caratterizza per la sua elevata qualità. Alla base c’è la solidità e la tradizione di una grande storia famigliare nata 90 anni fa e mantenuta viva sino ad oggi. Un esempio virtuoso di imprenditoria orientata al futuro che in quattro generazioni ha saputo raggiungere tutti i settori della GDO e del normal trade fidelizzando sempre più consumatori finali. Oggi lo spirito che li guida non è tanto diverso da 90 anni fa, solo che necessariamente è rivolto ad un mercato più grande, più variegato e più attento.

La storia aziendale è un percorso affascinante, un preciso modo di essere, legata a concetti che sembrerebbero fuori dal tempo e che non è mai scesa a compromessi scegliendo sempre la strada dell’eccellenza: scelta accurata delle materie prime e lavorazioni accuratissime, artigianali e rigorosamente a mano, il tutto per garantire ai clienti prodotti ricchi di gusto e sapore.

“I 90 anni della nostra azienda rappresentano un evento importantissimo per la storia della nostra attività perché testimonia la capacità di superare le difficoltà e le zone d’ombra in un secolo come il Novecento, costellato da continui accadimenti economici, culturali e sociali. È la testimonianza di come ad ogni difficoltà l’azienda ha saputo rispondere alzando sempre più la qualità dei prodotti, seminando anno dopo anno per raccogliere non solo nell’immediato ma anche nel futuro” – ha spiegato Giuseppe Drago, amministratore unico di Drago Conserve.

Per suggellare questo momento storico l’Azienda, come è nel suo stile, ha deciso di festeggiare con tutti i suoi dipendenti dedicando loro un momento di festa e di condivisione, ritenendo da sempre che “Drago Conserve” è la somma delle singole persone che ci lavorano, è l’insieme delle loro storie, delle loro esperienze e dei loro successi, che diventano i successi di tutti.

I suoi 90 anni non sono certamente un punto di arrivo ma anzi un trampolino di lancio per guardare al futuro con uno sguardo roseo e per puntare a  nuovi importanti obiettivi!

Come conservare gli alimenti

Scritto da pressnews il . Pubblicato in Alimentari e Bevande, Aziende, Gastronomia e Cucina

La conservazione del cibo

Sott’olio, sott’aceto, in agrodolce, sottovuoto crudo e previa essiccazione, tutti questi sono metodi per conservare gli alimenti rendendoli disponibili nel tempo, tra tutte le tecniche conserviere, l’essiccazione è tra quelle più meritevoli di attenzione, oltre a regalare al palato un prodotto dalla sapidità piacevole, regala all’organismo un cibo salubre con ottime proprietà organolettiche; la frutta e la verdura che subiscono il processo di essiccazione possono essere conservate in dispensa per diversi mesi.

Come eseguire un’essiccazione a regola d’arte

Quella dell’essiccazione è una tecnica conserviera molto antica, che si basa sulla sottrazione dell’acqua presente nell’alimento, chiaramente il metodo primordiale di essiccazione è quello che si serviva dell’energia solare, tuttavia, successivamente, con l’introduzione del calore artificiale e con l’utilizzazione dell’aria surriscaldata in celle di essiccazione, la vecchia tecnica che sfruttava l’energia solare è stata abbandonata, di fatto gli amanti dei cibi essiccati rivolgono la loro attenzione a speciali macchine denominate essiccatori.

Tra antico e moderno

Come già detto anticamente ad essere sfruttata per l’essiccazione era l’energia solare, in questo caso il cibo che doveva diventare provvista per essere consumato successivamente, doveva essere esposto al calore del sole, la frutta e la verdura preventivamente tagliata dovevano rimanere all’aria aperta nelle ore più calde della giornata; per arrivare al risultato finale occorrevano però alcuni giorni.

Tuttavia, tra l’antico e il moderno c’è una via di mezzo, una sorta di simil moderno incarnato dal vecchio e caro forno presente in tutte le cucine; nella fattispecie frutta e verdura devono essere adagiate in forno a una temperatura che non deve superare i 60 °C e che al contempo non deve essere inferiore ai 40 °C, il tempo d’essiccazione impiegato da questo elettrodomestico è piuttosto variabile e può andare da un minimo di 4 ore a un massimo di 12 circa, tutto dipende dal cibo che si deve essiccare.

Dopo l’antico e il simil moderno si trova ovviamente il moderno, questo metodo è reso possibile grazie all’impiego dell’essiccatore per alimenti, una macchina che ha la grande capacità di procedere all’essiccazione del cibo in tempi molto più brevi rispetto ai primi due metodi, il tutto con un consumo di energia davvero basso.

Imperativo categorico: evitare la formazione di muffe

Qualunque sia il metodo di essiccazione scelto è di vitale importanza eseguire il procedimento con meticolosità, solo così si eviterà di perdere il prodotto confezionato a causa della possibile formazione di muffa.

Una volta essiccati a dovere gli alimenti devono altresì essere conservati a regola d’arte, a tal proposito è possibile scegliere i barattoli di vetro, oppure il sottovuoto.

Se si è orientati verso i barattoli di vetro è necessario acquistare quelli a chiusura ermetica, prima di procedere alla conservazione del cibo ogni barattolo va lavato e sterilizzato, dopodiché si può iniziare a sistemare dentro l’alimento essiccato adagiandolo con la dovuta attenzione, di modo che non si rovini. Quando il barattolo sarà bello colmo, si chiude e si colloca in un luogo buio e fresco, questo perché le conserve non amano la luce e il calore, una volta aperto il barattolo per consumare la leccornia che custodisce è doveroso richiuderlo alla perfezione.

Se il metodo di conservazione scelto, invece, è il sottovuoto è necessario munirsi dell’apparecchio preposto a questa operazione, una volta procurata la macchina si può procedere con l’operazione di imbustamento, il sottovuoto è uno dei metodi migliori da impiegare quando non si ha molto spazio.

Elior dieta mediterranea: abitudini dei consumatori nella ristorazione collettiva

Scritto da 20TaskForceItaly il . Pubblicato in Alimentari e Bevande, Aziende

Alla Food Academy Elior la presentazione di una ricerca su nuove abitudini e tendenze dei consumatori nella ristorazione collettiva

I dati dell’Istituto Ixè che ha intervistato per la prima volta 40 Chef Ambassador del Gruppo Elior, responsabili di 10 milioni di pasti all’anno

Cibo e salute è una correlazione che il 68% degli italiani (il 71% delle donne contro il 65% degli uomini) ha a cuore e che richiede alla ristorazione collettiva, attraverso la combinazione della salubrità della ricetta con piatti della tradizione italiana, legati al proprio territorio e tipici della dieta mediterranea. Lo afferma una ricerca dell’Istituto Ixè commissionata dal Gruppo Elior, leader in Italia nella ristorazione collettiva, che ha intervistato, per la prima volta, 40 chef del Gruppo responsabili di 10 milioni di pasti all’anno e ha indagato in contemporanea un campione rappresentativo della popolazione italiana.

Secondo l’Istituto Ixè sono più della metà, il 55%, gli italiani che affermano di seguire e conoscere bene i principi della dieta mediterranea e gli chef segnalano che una percentuale analoga la ricerca anche durante il pranzo in azienda.

Da dati IXè, Salute e benessere dell’organismo sono due temi che sempre più italiani pretendono dalla ristorazione collettiva: il 53% infatti ritiene che la dieta mediterranea abbia effetti positivi sul sistema cardiocircolatorio e cardiovascolare, il 46% sulla longevità, il 37% sulla capacità di controllo del peso e il 31% sulla riduzione dell’incidenza di tumori.
Per questo la ristorazione collettiva pone l’attenzione su uno degli elementi cardine della stessa dieta, ovvero la varietà dei menù, apprezzata dai clienti e grazie alla quale è possibile rilevare un consistente aumento dei consumi di prodotti più sani e leggeri: cresce infatti la richiesta di cereali, legumi e pesce, il 79% degli chef Elior rileva la crescita dei primi due e il 62% per il terzo, mentre cala, a detta del 35% degli chef la carne e per l’82% il burro.

Tra gli elementi garanti della salubrità di una pietanza rientrano pienamente le materie prime 100% italiane, di cui si fida il 69% degli italiani, spesso coniugate alla territorialità e alla stagionalità (L’85% degli chef intervistati offre infatti pietanze con ingredienti di stagione e avvalorati dall’80% dei clienti). Dall’analisi degli Chef Ambassador Elior si scopre anche che i consumatori del Bel Paese sono sempre più consapevoli dell’importanza per esempio dell’olio extravergine d’oliva: l’82%, infatti, presta grande attenzione al tipo di olio da utilizzare per condire gli alimenti.

“A tutti piace mangiare cose buone, ma sempre più italiani hanno capito che la salute passa per il piatto – afferma Margherita Sartorio Co Founder e CEO Istituto Ixè -. Al ristorante, occasionalmente, si può derogare da questa regola, ma nella ristorazione collettiva, così come a casa, la salubrità della cucina è importante e allo stesso tempo assume una notevole importanza anche la leggerezza del piatto. L’importanza della qualità delle materie prime è ormai riconosciuta, ma è fondamentale un altro ingrediente del pasto: il clima che si respira nel locale, l’ambiente, l’accoglienza e la qualità del servizio”.

Per promuovere la dieta mediterranea, la ristorazione organizzata – lo sostiene il 68% dei cuochi Elior – deve impegnarsi in prima linea per diffondere l’educazione alimentare all’interno di ogni tipo di struttura, di lavoro, scolastica o sanitaria, abbinata a una continua diversificazione dei menù optando maggiormente per prodotti di origine vegetale. Pensiero concorde anche per l’83% del campione di popolazione studiato dalla ricerca Ixè, secondo cui all’interno della ristorazione scolastica si dovrebbero offrire cibi più sani e leggeri per favorire l’insegnamento dell’educazione alimentare.

“Oggi non è più possibile pensare di modificare le abitudini alimentari solo attraverso un trattamento individuale, ma è necessario attivare azioni di comunità per migliorare l’alimentazione. Per questo la dieta mediterranea si propone come uno strumento efficace per la prevenzione e la gestione di numerose malattie – sottolinea la Dott.ssa Maria Luisa Amerio, Medico Chirurgo, specialista in Scienza dell’Alimentazione e collaboratrice dell’Università di Scienza Gastronomiche di Pollenzo -. Una scelta necessaria che porterà benefici sia legati al benessere del singolo, prevenendo alcune patologie croniche come diabete, ipertensione e malattie cardiovascolari, sia alla collettività, con una maggiore sostenibilità della spesa sanitaria”.

Per Elior promuovere i piatti della dieta mediterranea all’interno della ristorazione collettiva rappresenta una scelta responsabile e una partecipazione attiva alla diffusione della cultura del buon cibo e della sana alimentazione.

“La dieta mediterranea è un caposaldo dell’alimentazione italiana, è richiesta e amata dai nostri consumatori e si conferma alla base della nostra politica nutrizionale – spiega Rosario Ambrosino Amministratore Delegato di Elior -. I nostri menù sono realizzati sugli standard della dieta mediterranea, rispettando la tradizione ma in modo innovativo; in più sono legati al territorio, mantenendo inalterata la qualità delle materie prime e garantendo salubrità e leggerezza. Tutto questo è ciò che promuove la nuova ristorazione collettiva, una responsabilità che sentiamo profondamente nostra”.

Fonte: ELIOR

Milano, Pam celebra i suoi marchi e inaugura un temporary store in Stazione Centrale

Scritto da articoli news il . Pubblicato in Alimentari e Bevande, Aziende

Dal 7 agosto al 7 ottobre la Stazione Centrale di Milano ospiterà il temporary store Pam Panorama. La società festeggia i primi 30 anni dei suoi marchi storici, offrendo la possibilità ai viaggiatori di scoprire le numerose linee di prodotti.

Gruppo Pam

Pam festeggia i 30 anni dei suoi marchi storici a Milano

Pam ha scelto la Stazione Centrale di Milano, dopo Torino, per festeggiare il trentesimo compleanno delle sue principali private label. Qui, fino al 7 ottobre, sarà infatti possibile scoprire la grande varietà di linee di prodotti studiate dall’azienda per soddisfare le più disparate necessità dei suoi clienti, a partire dalla linea BIO Pam Panorama, dedicata ai vegetariani e vegani, sino alla linea Semplici e Buoni, pensata per coloro che soffrono di particolari intolleranze alimentari oppure sono alla ricerca di alimenti privi di zuccheri aggiunti e grassi o ricchi di fibre. Per l’occasione sarà presente anche una speciale area “Food to go”, dove i viaggiatori potranno gustare diversi menù come il “Goloso”, consigliato a chi vuole concedersi un peccato di gola, o il “Benessere”, adatto invece a chi ha più a cuore la linea. L’Amministratore Delegato di Pam Panorama, Gianpietro Corbari, ha evidenziato come “L’apertura del Temporary Store di Milano, dopo quello di Torino, conferma la vocazione all’innovazione della nostra insegna e ha l’obiettivo di accompagnare i nostri clienti anche lontano da casa trasmettendo loro quei valori di eccellenza, italianità e accessibilità che ci contraddistinguono”. “Questa iniziativa” – ha proseguito l’AD – “non vuole essere solo un’attività commerciale ma, soprattutto, di comunicazione in un anno particolarmente significativo per le nostre private label che spengono le 30 candeline”.

La storia del Gruppo Pam

Fondato più di 60 anni fa a Padova, Gruppo Pam è attivo oggi in oltre dieci regioni d’Italia: Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia, Veneto, Lombardia, Liguria, Piemonte, Emilia Romagna, Toscana, Umbria e Lazio. Ogni giorno accompagna la spesa degli italiani grazie alla presenza sul territorio di centinaia di punti vendita e ad un’offerta che fa dei suoi principali punti di forza la convenienza e qualità dei prodotti. Attento alle esigenze dei propri clienti, il Gruppo guidato da Arturo Bastianello ha sviluppato nel corso degli anni diversi formati come i supermercati Pam, gli ipermercati Panorama, i discount In’s, e i negozi Pam local, affiancati a loro volta sia da una rete di punti vendita in franchising che da una ricca gamma di linee di prodotti, create per essere al fianco di chi soffre di intolleranze alimentari o segue una dieta vegana/vegetariana.

Pam Panorama (Gruppo PAM): aperto il 100° Pam local a Roma

Scritto da articoli news il . Pubblicato in Alimentari e Bevande, Aziende

Un traguardo molto importante quello raggiunto da Pam Panorama (Gruppo PAM ) il 16 maggio scorso: a Roma, in via Ravenna 47, è stato inaugurato il centesimo PAM local.

Gruppo PAM

Pam Panorama (Gruppo PAM): inaugurato il centesimo Pam local

Convenienza, praticità e qualità: anche il nuovo negozio di Pam Panorama (Gruppo PAM) rispetterà questi principi, offrendo soluzioni su misura per le esigenze dei Clienti. Quello aperto a Roma, in via Ravenna 47, è il 100° Pam local, un traguardo importante per la storica insegna italiana. Giovedì 16 maggio si è tenuto al V Nomentano, noto quartiere della Capitale, l’appuntamento di inaugurazione del punto vendita, il 29° della città. Il nuovo negozio si trova, infatti, in una posizione strategica: a pochi passi da Piazza Bologna, cuore pulsante del quartiere residenziale, si situa nelle vicinanze anche dell’Università degli Studi “La Sapienza”, importante polo attrattivo con i suoi oltre 110.000 studenti. Proprio per venire incontro alla loro richiesta, e a quella dei residenti, il Pam local è stato dotato di una pratica area ristoro, pensata per agevolare i Clienti, i quali avranno la possibilità di gustare i piatti appena acquistati potendo usufruire di un forno a microonde per scaldarli.

Pam Panorama (Gruppo PAM): un traguardo da celebrare

I Clienti potranno trovare anche in questo nuovo punto vendita PAM local soluzioni sfiziose e convenienti ma soprattutto veloci come il Food to Go, pensato per chi ha poco tempo. L’iniziativa “Prezzo Promessa” sarà garanzia di prezzi bassi per tutto l’anno su centinaia di prodotti di uso quotidiano. A chi presta attenzione al proprio benessere, senza rinunciare al gusto, saranno riservati i prodotti free form o integrali e un’ampia proposta di articoli biologici, vegani e superfood. Concludono l’offerta del nuovo punto vendita i “prodotti” del territorio DOP e IGP e quelli biologici per la cura e l’igiene della persona. Un traguardo da celebrare, quello del 100° Pam local, come evidenziato da Andrea Zoratti, Direttore Canali Prossimità e Supermercati: “Pam local è un format giovane ed innovativo che, dopo l’apertura dei primi 3 punti vendita pilota nel 2013, a partire dal 2014 ha saputo continuare ad innovarsi per crescere e rispondere alle esigenze dei propri Clienti. In pochi anni abbiamo raggiunto il traguardo dei 100 punti vendita con oltre 1000 addetti con un’età media inferiore ai 24 anni. Qualità, praticità e convenienza sono stati i punti di forza della nostra insegna che oggi festeggia questo importante risultato e sulla quale continueremo ad investire ed innovare con nuovi progetti già in cantiere. Siamo molto soddisfatti di celebrare questo importante traguardo qui a Roma, città che si è dimostrata estremamente ricettiva al nostro format“.