La qualità bavarese incontra la cucina italiana

Scritto da BorderlineAgency il . Pubblicato in Alimentari e Bevande, Aziende, Gastronomia e Cucina

Bergader porta le sue eccellenze a Marca – prestigiosa vetrina fieristica che ogni anno attira a Bologna buyer, operatori del mondo del retail e della GDO – con una degustazione che valorizza l’incontro tra il formaggio bavarese di alta qualità e l’estro della cucina made in Italy.

Manca poco all’appuntamento con Marca, il Salone Internazionale dei prodotti a Marca del Distributore, quest’anno a Bologna il 17 e il 18 gennaio: l’evento continua a esercitare un richiamo crescente sulla business community dell’universo trade.

Mercoledì 17 gennaio, dalle 17.00 alle 18.30, i visitatori di BolognaFiere saranno invitati nel padiglione 21 presso lo stand di Distribuzione Moderna (B81/C78) per l’assaggio di gustose e inedite preparazioni a base di formaggio Bergader, in abbinamento ai selezionati ingredienti a firma Le Conserve della Nonna e Menz & Gasser, unitamente ai pregiati prodotti enologici della Cantina Citra Vini.

Bergader, marchio caseario bavarese di eccellenza, ha infatti accolto l’invito a far conoscere al pubblico specializzato le sue variegate referenze per promuovere il gustoso intreccio tra i sapori della Baviera e i segreti dell’arte culinaria italiana.

L’evento sarà quindi l’occasione per degustare molte delle referenze Bergader in purezza, così da apprezzarne appieno il gusto intenso e la nota di sapore caratterizzante, ma anche per scoprire alcune ghiotte ricette e accostamenti enogastronomici da testare e riproporre tra le mura domestiche e non solo. L’elevato standard qualitativo del latte bavarese, materia prima per eccellenza di Bergader, verrà ulteriormente esaltato dal sapiente mix di tradizione e sperimentazione.

L’azienda, sorta a Waging nel 1902 per volontà di Basil Weixler e specializzata nella produzione di formaggi conosciuti in tutto il mondo, annovera oggi quattro generazioni di esperienza nel settore, che hanno saputo accogliere la modernizzazione delle tecniche produttive senza sacrificare il sapore autentico e antico, legato alla terra e alle origini di provenienza. La gestualità dei maestri casari e degli allevatori influisce ancora oggi su alcune fasi della lavorazione del formaggio, effettuate rigorosamente a mano per consegnare al mercato un prodotto di grande valore, dal gusto e dall’aspetto inconfondibili. La cura riposta nella trasformazione del latte e la profonda perizia messa a disposizione dell’azienda dai suoi artigiani e allevatori fanno sì che la gamma delle referenze Bergader risponda a tutte le preferenze di consumo dell’acquirente moderno, offrendo un’ampia selezione di formaggi.

Alla base di tutto un latte di qualità superiore, ottenuto secondo pratiche rispettose dell’ambiente, dei produttori e degli animali, ma anche una convinta predilezione per la collaborazione a lungo termine con i fornitori. I contadini convenzionati delle Prealpi bavaresi operano infatti in prossimità del caseificio, assicurando un’origine e un’identità territoriale rintracciabili nel prodotto finale, con un costante controllo e nel pieno rispetto della sostenibilità.

Dagli aromatici erborinati ai cremosi prodotti a pasta molle, fino alla grande varietà di formaggi da taglio e alle pratiche soluzioni per estemporanee ricette quotidiane, la scelta è davvero ardua vista la bontà di tutta l’offerta made in Bergader.

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Bergader è un’azienda casearia bavarese nata nel 1902. Con l’esportazione di prodotto in numerosi Paesi nel mondo, è un’eccellenza alimentare tedesca. Rinomata a livello internazionale, con una vasta gamma di prodotti rigorosamente realizzati nei propri stabilimenti in Baviera da latte locale, vanta diverse certificazioni ambientali e sulla qualità, tra cui: Relazione sulla sostenibilità Bergader – Registrazione EMAS – Certificazione IFS – Convalida ecologica Patto per l’Ambiente per la Baviera – Certificazione ISO 14001.

www.bergader.it

Un panettone nel cuore di Bologna

Scritto da BorderlineAgency il . Pubblicato in Alimentari e Bevande, Aziende, Gastronomia e Cucina

Ha aperto nella centralissima via D’Azeglio 34/A, in prossimità di via Farini, il temporary shop del Maestro Gabriele Spinelli, firma d’autore nel campo dei lievitati. C’è da scommettere che le sue delizie andranno a ruba sotto le Due Torri.

Bologna la ghiotta: è proprio il caso di dirlo con l’apertura del temporary shop di Gabriele Spinelli, un’eccellenza della pasticceria bolognese, già titolare dal 2004 della Pasticceria “Dolce Salato” di Pianoro (BO), specializzata in prodotti a lievitazione naturale quali panettoni.

Nella centralissima via D’Azeglio 34/A i prossimi mesi si preannunciano dolcissimi, con le golose creazioni d’autore che impreziosiranno lo shopping cittadino dal 7 dicembre fino all’Epifania. La location prescelta è un prestigioso locale storico, la cui atmosfera acquisterà magia grazie all’allestimento di una cornice natalizia fatta di addobbi e raffinati accorgimenti. La gamma prodotti accolta al suo interno abbraccia l’intera produzione dedicata al Natale: non mancano i classici e apprezzatissimi panettoni e pandori, ma vi è l’imbarazzo della scelta anche per i meno tradizionalisti, con la cioccolateria, il torrone nella versione anche al cioccolato o arancio e nocciole, oltre al certosino. Per accompagnare il dessert e brindare alle Feste, ecco che il pubblico ha la possibilità di scegliere anche i liquori e l’intramontabile Champagne.

Forte di una lunga e riconosciuta esperienza nel settore gastronomico, Spinelli è un maestro dell’arte bianca ben noto in città e non solo. La sua passione, la curiosità e una spiccata inclinazione alla sperimentazione l’hanno portato ad aprire la pasticceria Dolce Salato di Pianoro, anima di un suggestivo e incantevole mulino ottocentesco trasformato in un laboratorio di leccornie. Il Maestro vanta infatti un patrimonio esperienziale costruito in tutta Italia e all’estero.

Nella sua pasticceria Dolce Salato – per il terzo anno consecutivo annoverata nella Guida del Gambero Rosso tra i migliori bar d’Italia – nascono prelibatezze davvero speciali, per tutti i momenti di piacere gastronomico della giornata.

Tra le specialità per cui la pasticceria Dolce Salato vanta numerosi premi e riconoscimenti vi sono proprio i prodotti a lievitazione naturale, quali i panettoni. L’altissima qualità delle materie prime, la maestria della preparazione, i lunghi tempi di esecuzione, ma anche l’accuratezza del confezionamento e la possibilità di personalizzare i prodotti in base alle diverse esigenze, fanno sì che i panettoni di Dolce Salato – ora disponibili a due passi da Piazza Maggiore – riscontrino un enorme successo da parte della clientela sia privata che all’ingrosso.

Pronto per celebrare la grande tradizione del Natale con le sue creazioni, Gabriele Spinelli non fa mancare un tocco di originalità con sperimentazioni che sono diventate veri prodotti di culto, come il panettone dolce grigliabile alla mortadella o Cuore, una versione limitata di un panettone mixato ad un pandoro.

Ce ne saranno davvero di tutti i gusti in città a dicembre: dalla versione arancio e cioccolato fino all’immancabile produzione tradizionale, passando per la lavanda e l’amarena. Golosi e buongustai sono allertati, perché c’è da scommettere che le specialità del Maestro andranno a ruba: meglio affrettarsi per non restare senza.

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Manganese nell’acqua un problema risolvibile con qualche accortezza

Scritto da Acquaxcasa il . Pubblicato in Alimentari e Bevande, Aziende

Manganese nell’acqua che soluzioni adottare? Capita sovente che alcuni clienti ci contattino perchè in seguito ad alcune analisi hanno trovato manganese nell’acqua del loro appartamento. Abbiamo quindi pensato di scrivere un’articolo al riguardo in modo che l’informazione possa essere condivisa ed alla portata di tutti. Ma andiamo con ordine: vediamo innanzitutto di capire che cos’è il manganese e perchè è lo possiamo trovare nella nostra acqua.

Che cos’è il manganese

Il manganese è un elemento color grigio-rosastro di facile ossidazione. E’ un metallo duro ed è molto fragile, fondibile con difficoltà ma facilmente ossidabile. Questo materiale è sì necessario per la sopravvivenza degli essere umani ma è anche tossico se presente nel nostro corpo in concentrazioni troppo alte. Il manganese è infatti uno dei tre oligolementi essenziali tossici.

Non è nostra intenzione di questo blog spaventare nessuno ovviamente le concentrazioni presente nell’acqua di rubinetto proveniente da acquedotto sono sicuramente tutte contenute nei limiti consentiti dalla legge. E’ capitato però nel corso degli anni che l’acqua dai rubinetti in qualche zona dello stivale uscisse con dei valori superiori dei limiti di legge consentiti. Un caso famoso fu quello della provincia di Forlì nel 2012. E’ per questo che abbiamo deciso di valutare insieme quale possano essere le soluzione in caso di presenza di questo materiale nella nostra acqua.

Come accorgersi della presenza di manganese nell’acqua

Il gusto amaro dell’acqua del nostro rubinetto può ad esempio significare una presenza di manganese nell’acqua del acquedotto. Anche il colore dell’acqua può essere modificato come si evince dalla storia dell’articolo citato in precedenza.

La normativa italiana per acque potabili prevede un limite di 0,05 mg/l di manganese.

Per risolvere questo tipo di problema può risultare necessario ricorrere all’ausilio di deferrizzatori in modo da rendere l’acqua più limpida. In caso in cui però la presenza di manganese sia presente in quantità veramente esigue può anche bastare l’ausilio di un normale filtro con KDF in grado di abbattere i metalli pesanti come piombo, manganese e ridurre la presenza di nickel.

Che cos’è il KDF?

A livello acquedottistico elevate concentrazioni di ferro e manganese vengono ridotte con l’impiego di permanganato di potassio e di mezzi granulari filtranti con specifiche proprietà catalizzanti. La zeolite di manganese, la pirolusite e l’allumina attiva. In ambito domestico possono essere efficacemente impiegati i filtri contenenti il KDF. Quest’ultimo è un addittivo composto da rame e

manganese nell'acqua
Everpure H54

zinco che crea un dipolo chimico in grado di abbattere fino al 98% dei cationi idrosolubili (ioni positivi-caricati) come piombo, mercurio, rame, nickel, cromo e altri metalli disciolti presenti nell’acqua. Il KDF è anche in grado di inibire il carbonato di calcio ed ha una buona azione antibatterica.

I filtri Everpure H54 e H104 sono impregnati con questo composto. Questi ultimi presentano quindi una soluzione pratica ed economica per proteggersi dalla presenza di manganese e metalli pesanti nell’acqua.

La buona tradizione per la tavola delle Feste

Scritto da BorderlineAgency il . Pubblicato in Alimentari e Bevande, Aziende

La secolare esperienza del Gruppo Fini nei tortellini Antica Ricetta 1912 di Fini, la proposta perfetta per il Natale.

Dalla secolare esperienza di Fini, celebre azienda emiliana specializzata nella pasta fresca ripiena della tradizione, una gustosa proposta per la tavola dei giorni di Festa: i tortellini prosciutto crudo e parmigiano reggiano Antica Ricetta 1912. Da questa prelibatezza tutto è cominciato a Modena nel 1912, con la ricetta di Telesforo Fini per i tortellini piccoli e annodati come quelli preparati a mano dalle sfogline, con un ripieno prezioso racchiuso nella sfoglia Fini, ruvida e porosa, trafilata al bronzo. Perfetti per chi preferisce la tradizionale cottura in brodo, questi piccoli scrigni di sapore vengono lavorati con attenzione e cura nel pastificio di Ravarino del Gruppo Fini, a pochi chilometri dal luogo in cui, secondo la leggenda, nacquero i tortellini secoli fa. Un primo di qualità, con ripieno di prosciutto crudo e parmigiano reggiano 24 mesi, tipici della ricetta modenese, con ingredienti 100% naturali e senza conservanti.

I tortellini prosciutto crudo e parmigiano reggiano Antica Ricetta 1912 fanno parte della linea de “I Granripieni di Sapore”, una selezione dei formati di pasta fresca ripiena dedicata a quei consumatori alla ricerca dell’appagamento del mangiare bene, che vogliono scoprire gli ingredienti e apprezzarne ogni sfumatura, assaggio dopo assaggio, per un viaggio unico nel gusto.

Il periodo delle Feste offre numerose occasioni per passare il tempo a tavola insieme ai propri cari e regalarsi piacevoli momenti di convivialità, come da tradizione. Per le festività, i tortellini prosciutto crudo e parmigiano reggiano Antica Ricetta 1912 di Fini saranno disponibili non soltanto nel formato classico da 250 grammi per due porzioni, ma anche in una doppia vaschetta con packaging decorato in tema natalizio, perfetta per riunire a tavola i propri cari e gustarsi un primo piatto di qualità.

Gruppo Fini SpA Sede sociale: Via Confine, 1583 41017 Ravarino (MO); Amministrazione: Via Albareto, 211 41122 Modena info@nonsolobuono.it – www.nonsolobuono.it
Borderline – Via Parisio 16 – 40137 Bologna Tel. 051 4450204 Fax 051 6237200 – Communication Manager & P.R Matteo Barboni – 349 6172546 m.barboni@borderlineagency.com

Acquistiamo la nostra verdura al campo, addio filiera!

Scritto da ictadmin il . Pubblicato in Alimentari e Bevande

Il cibo sulla nostra tavola a kilometro zero… una novità?

No, non direi. Forse molti lo hanno dimenticato, ma fino a poco tempo fa la spesa si faceva dal fruttivendolo sotto casa, dal macellaio di fiducia, il panettiere preparava e sfornava il pane che serviva in giornata, una rete di fornitori di prodotti con rapporti quasi familiari con i loro clienti e che lavorava in maniera capillare sul territorio.

Anche il rapporto con i prodotti è cambiato: i broccoli si trovavano solo in inverno, le fragole in primavera e, molto spesso, a causa delle condizioni del mare difficili, il pescivendolo aveva poca scelta.

Oggi entriamo in un centro commerciale e abbiamo a nostra disposizione una grande quantità di prodotti in ogni momento dell’anno; una ampia scelta di cibo confezionato, dal pesce ai formaggi fino ad arrivare a frutta e verdura.

Cosa comporta tutto questo? Questo sistema ha delle conseguenze?

Ebbene sì, tutto ha una conseguenza.

Dalle statistiche risulta come tutti i prodotti viaggino mediamente per 1900 km, ha dunque senso abbinare un arrosto con del vino australiano che, per arrivare sulla nostra tavola, ha percorso 17000 km? Con conseguente consumo di petrolio e produzione di anidride carbonica.

No è la risposta che negli ultimi tempi stanno dando sempre più forte gli italiani.

Il mezzo; la spesa fatta direttamente alla azienda agricola Lombardia, nel campo di produzione, azzerando la filiera e scegliendo solo frutta e verdura di stagione.

Questo tipo di rivendita sta conoscendo un periodo d’oro a tutti gli effetti e questo sta portando anche alla riscoperta di prodotti del territorio in qualche modo dimenticati, prodotti tipici di stagione made in Italy.

Vendita al campo, un sistema economico e sostenibile

La vendita al campo ci consente anche di conoscere la persona che coltiva ciò che mangiamo, ricreando quel rapporto di fiducia che era andato scomparendo negli ultimi anni.

Il cliente può vedere lo stato della fattoria e, in questo modo, avere un contatto diretto con l’ambiente gli animali oltre che con i processi che stanno alla base della produzione agricola e un controllo sull’origine dei prodotti che acquisteremo e consumeremo.

In conclusione possiamo affermare che la vendita al campo ci fa diventare consumatori ecosostenibili e responsabili: edotti sulla qualità degli alimenti e sulle stagionalità, ci dà maggiore sicurezza sulla freschezza di ciò che consumiamo e fornisce un vantaggio agli agricoltori che hanno maggiore respiro e possono farci accedere a prodotti più economici.

Un fenomeno partito in sordina ma che certamente sta costituendo un cambiamento epocale tra i più importanti degli ultimi anni, un parziale ritorno al passato e a delle abitudini che pensavamo di aver perso per sempre ormai relegate solo a una nicchia di consumatori consapevoli.

Un Maestro in cattedra

Scritto da BorderlineAgency il . Pubblicato in Alimentari e Bevande, Aziende, Gastronomia e Cucina, Italia

Da non perdere le lezioni sulla storia e la produzione del cioccolato tenute da Renato Zoia a Bologna durante la XIII° edizione del Cioccoshow, la più importante kermesse nazionale dedicata al cioccolato artigianale

Bentornato Cioccoshow, l’appuntamento bolognese con la più importante manifestazione nazionale dedicata al cioccolato artigianale, giunta alla sua tredicesima edizione. Alcune importanti novità quest’anno: prima fra tutte la durata, contratta da 5 a 3 giorni, che vedrà l’atteso evento svolgersi dal 17 al 19 novembre, e in secondo luogo la location, che lascia Piazza Maggiore per approdare in Piazza XX Settembre, vicino alla stazione dei treni e all’autostazione delle corriere.

Non cambiano però i protagonisti, tra cui il Maestro Pasticcere Renato Zoia, titolare della pasticceria Eporedia di Bologna e inventore del noto cioccolato “Il Bolognino”.

Il Maestro Zoia, noto per le sue prelibatezze e per l’abilità nella decorazione a cornetto che rende ogni suo dolce un’opera d’arte, è tra i promotori della kermesse e tra gli assoluti protagonisti del Laboratorio artigianale del cioccolato, area didattica attrezzata aperta al pubblico: un’opportunità per i visitatori del Cioccoshow di scoprire la storia di questo “cibo degli dei” e delle sue tecniche di lavorazione, ma soprattutto di far proprie alcune accessibili modalità di preparazione delle più famose delizie a base di cioccolato per poterle riproporre senza troppo sforzo.

Un’occasione speciale, dunque, per conoscere questo prodotto dalle mille proprietà e l’arte del Maestro Pasticcere Renato Zoia, pluripremiato, nominato Ambasciatore del Cibo Italiano nel Mondo dalla Camera di Commercio di New York, con un gran numero di riconoscimenti, tra cui un Guinnes dei Primati per la moneta di cioccolato più grande del mondo. Renato Zoia, tra i più importanti Maestri Cioccolatieri a livello nazionale e molto noto anche all’estero – dove si reca per dimostrazioni, corsi e missioni informative – ama condividere la sua pluriennale esperienza e far innamorare golosi e buongustai della stessa prelibatezza che fece scattare il colpo di fulmine ben cinque decenni fa.

Renato Zoia è tra i protagonisti indiscussi del Cioccoshow, nonché membro fondatore dell’Associazione CiocchinBò, Associazione Italiana Maestri Cioccolatieri. Grande amore di Renato Zoia, fin dai primi anni di lavoro, è stato il cioccolato. Un incontro che è diventato una passione straordinaria, sfociata in spettacolari uova di Pasqua, cioccolatini di ogni tipo e con ogni farcitura, praline, ricoperti, fino alla delizia per eccellenza, la celebre “Torta Eporedia” che ha decretato il successo della sua pasticceria, grazie al delizioso pan di spagna al cioccolato farcito con una mousse senza l’utilizzo di alcun tipo di liquore.

Il feeling con il cioccolato è tale che il Maestro ha creato Il Bolognino, un cioccolato speziato in cui le materie prime sono dosate ed equilibrate, trasferendo alla sua invenzione i richiami alla gastronomia di Bologna, i profumi e i sapori della città, affinché anche Bologna si potesse vantare del proprio cioccolato. Un concentrato di storia e tradizione, di estrema complessità nella sua realizzazione rigorosamente artigianale in cui racchiude in un blend speziato l’insieme dei sapori caratteristici di Bologna.

Veneto di origini, nato professionalmente in Piemonte, ma bolognese di adozione, Renato Zoia da oltre cinquant’anni dedica la propria vita al mondo della pasticceria. La grande scuola piemontese ha lasciato un segno indelebile nello stile di Renato Zoia e il Maestro ha sempre cercato di coniugare le esperienze maturate ad Ivrea con la grande tradizione gastronomica di Bologna, città che lo vide trasferirsi oltre trentacinque anni fa. Se il Piemonte è rimasto nel cuore del Maestro Pasticcere, come dimostra il nome della sua pasticceria, Eporedia, l’antico nome di Ivrea, la scoperta della gastronomia bolognese ha permesso a Renato Zoia di stupire il pubblico del capoluogo emiliano con creazioni innovative e originali, di rara bontà, tra cui, appunto, il cioccolato Il Bolognino.

Non resta che entrare nel Laboratorio del cioccolato artigianale per restare ammirati durante le lezioni del Maestro Zoia.

Per imparare a mangiare bene gli italiani spendono in media 100 euro

Scritto da Alessandra Moretti il . Pubblicato in Alimentari e Bevande, Aziende, Beauty & Wellness

Crescono del 25% le richieste rivolte ai professionisti del benessere e della salute del corpo

Il cambio di stagione, il passaggio all’ora solare e in generale la riduzione delle ore di luce in questo periodo dell’anno possono provocare uno stato di fiacchezza e di malessere generale che si manifesta soprattutto nella perdita di ore di sonno. Una dieta adeguata e il miglioramento delle proprie abitudini alimentari possono incidere positivamente su questo stato che colpisce il 15% degli italiani*, ma quanto si spende per iniziare un percorso nutrizionale di questo tipo? Da un’indagine condotta da ProntoPro.it è emerso che per iniziare un iter nutrizionale volto all’apprendimento delle regole per mangiare sano, si spendono in media 100 euro.

Trento è la città più cara dove, per avviare una valutazione dello stato di salute del paziente e creare una dieta ad hoc, sono necessari in media 140 euro ed è seguita da Roma (130 euro), Venezia e Bari (125 euro).

La scelta di mangiare sano, di prendersi cura di sè e del proprio benessere psicofisico è un bisogno sentito da un numero sempre crescente di persone e che ha portato ad una crescita del 25% delle richieste per diete e regimi alimentari dall’inizio del 2017 ad oggi.

Guardando la classifica dal lato opposto, scopriamo che i capoluoghi più economici della Penisola sono: Catanzaro, città in cui si spendono 65 euro per la prima visita, Cagliari in cui sono necessari 55 euro e Genova in cui si devono mettere a budget 70 euro.

Ma quali sono i punti di forza di chi segue uno stile di vita sano? In generale le persone che si affidano ai professionisti del benessere e della cura del corpo imparano a seguire dei consigli semplici, ma efficaci seguendo una dieta ricca di verdure e condita con olio extravergine di oliva, mangiare solo cibi freschi di stagione, bere molta acqua, usare poco sale e fare molta attività fisica.

Segue tabella per i venti capoluoghi di regione con i costi medi delle prime visite per diete e regimi alimentari:

Regione Capoluogo Costo
ABRUZZO L’Aquila   100.00 €
BASILICATA Potenza     95.00 €
CALABRIA Catanzaro     65.00 €
CAMPANIA Napoli   110.00 €
EMILIA ROMAGNA Bologna     95.00 €
FRIULI VENEZIA GIULIA Trieste   100.00 €
LAZIO Roma   130.00 €
LIGURIA Genova     70.00 €
LOMBARDIA Milano   100.00 €
MARCHE Ancona   100.00 €
MOLISE Campobasso     95.00 €
PIEMONTE Torino     85.00 €
PUGLIA Bari   125.00 €
SARDEGNA Cagliari     55.00 €
SICILIA Palermo     90.00 €
TOSCANA Firenze     95.00 €
TRENTINO ALTO ADIGE Trento   140.00 €
UMBRIA Perugia     90.00 €
VALLE D’AOSTA Aosta   110.00 €
VENETO Venezia   125.00 €
ITALIA    100.00 €

Le dolcezze solidali di Spinelli alla #Maratonadeglichef

Scritto da BorderlineAgency il . Pubblicato in Alimentari e Bevande, Gastronomia e Cucina

Il noto pasticcere bolognese porterà l’arte dolciaria della pluripremiata pasticceria Dolce Salato di Pianoro (BO) sui tavoli della kermesse di beneficienza giunta alla V edizione: una due giorni enogastronomica che mostra il legame benefico tra la buona cucina e la solidarietà.

Il Maestro pasticcere Gabriele Spinelli e il suo rinomato locale pasticceria “Dolce Salato” di Pianoro (BO) figurano tra le moltissime eccellenze del territorio che hanno risposto con entusiasmo alla chiamata degli imprenditori Mauro e Gianni Guizzardi, ideatori di un evento straordinario a tema enogastronomico noto come #Maratonadeglichef.

La manifestazione, approdata ormai alla V edizione, è espressione di un concreto progetto di solidarietà destinata al supporto del Gruppo Hospice Seragnoli – attivo nel bolognese nei tre poli di Bentivoglio, Bellaria e Casalecchio di Reno – che si prefigge l’assistenza dei pazienti colpiti da malattie a uno stadio avanzato.

La passione per il gusto e l’arte culinaria costituiranno il trait d’union di questa dolcissima kermesse, che avrà inizio alle 10 di lunedì 13 novembre e proseguirà senza sosta fino alla tarda serata di martedì 14 novembre, radunando tantissimi esponenti della più celebre gastronomia e pasticceria del territorio animati dal medesimo spirito e dalla stessa inclinazione: la semplicità della buona cucina.

Non poteva mancare Gabriele Spinelli con le sue ghiotte specialità, frutto della sapiente gestualità acquisita in tanti anni di esperienza, presenti ogni giorno nel goloso assortimento di prodotti di alta pasticceria di “Dolce Salato”, suo laboratorio e quartier generale anche quest’anno annoverato tra i migliori bar d’Italia dalla prestigiosa Guida del Gambero Rosso. Alle 21 di martedì 14 novembre il noto pasticcere contribuirà a dare alla maratona culinaria una chiusura indimenticabile, aggiungendo un tassello a questo racconto gustoso e dal valore positivo, da 5 anni sinceramente sentito dal pubblico emiliano e bolognese.

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Guerra all’insonnia: quali sono i cibi alleati

Scritto da Andrea Lopez il . Pubblicato in Alimentari e Bevande, Aziende, Lifestyle

Guerra all’insonnia: quali sono i cibi alleati per non soffrire di insonniaFra le persone affette da disturbi del sonno (circa 13 milioni solo in Italia), molti riconoscono che fra le cause potrebbero esserci cattive abitudini alimentari, ma pochi sanno che è possibile contrastare l’insonnia con un’alimentazione corretta. I cibi giusti aiutano a regolare il ritmo del sonno e della veglia producendo serotonina e melatonina che sollecitano il fisico a riprendere il giusto ritmo tra notte e giorno.
Non serve arrendersi subito a sonniferi e farmaci, provate a combattere la guerra all’insonnia alleandovi con la tavola e modificando la vostra dieta.
Vediamo quali sono i cibi alleati per riposare bene.

I cibi alleati

Una carenza di MAGNESIO può causare ansia, agitazione, nervosismo e insonnia, per cui consumare cibi ricchi di questo minerale, che favorisce il rilassamento muscolare, ci aiuterà a riposare meglio.
Fra i frutti ricchi di magnesio primeggia l’albicocca, ritenuta il calmante per eccellenza grazie all’alto contenuto di magnesio (10mg/100gr.) e potassio (320mg/100gr.). In caso di ansia, depressione e disturbi del sonno si rivela un’alleata preziosa, inoltre essendo ricca di acqua aiuta anche a mantenersi idratati.
La banana aiuta il rilassamento muscolare e stimola l’organismo a produrre serotonina, “l’ormone della felicità”, che favorisce l’equilibrio mentale, migliora l’umore e combatte i disturbi del sonno, tutto questo grazie ad un poker di sostanze quali vitamina B6, magnesio, potassio e triptofano.
Anche le ciliegie sono una fonte naturale di magnesio (9mg/100gr.), mentre le pesche hanno un buon contenuto di niacina (vitamina B3), che contribuisce a mantenere il sistema nervoso in buona salute. Grazie a questa molecola dagli effetti sedativi, questo frutto è un ottimo alleato contro l’insonnia.
Nella lista dei cibi alleati troviamo anche le mandorle, con 264mg/100gr. che diventano un fantastico spuntino per assicurarci il 25% del magnesio di cui abbiamo bisogno. Ugualmente gli spinaci contengono magnesio e sono ricchi di clorofilla, calcio, vitamina B6 e l’acido folico, tutte sostanze che favoriscono il rilassamento muscolare.
Ma il cibo più ricco di magnesio in assoluto è il seme di zucca che contrasta vita frenetica e intensa attività fisica. Se il nervosismo, l’ansia e i risvegli notturni sono in agguato una manciata di semi di zucca diminuirà la tensione poco a poco.
Un altro buon consiglio è bere almeno 2 litri di acqua al giorno. Anche l’acqua è ricca di magnesio, che facilita la digestione, un’azione che avrà risultati certi nella qualità del sonno.

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Il TRIPTOFANO è un amminoacido essenziale che innalza i livelli di serotonina nel cervello e di melatonina, l’ormone che induce sonnolenza e che regola il ciclo sonno-veglia. Fra gli alimenti ricchi di triptofano che aiutano a rilassare mente e corpo troviamo l’avena, una sorgente naturale di melatonina, ricca anche di calcio e magnesio, sali minerali che favoriscono il rilassamento. L’avena svolge inoltre un’azione calmante del sistema nervoso, riuscendo a contrastare la difficoltà a dormire. Anche mangiare noci fa aumentare i livelli di melatonina aiutandoci a dormire meglio, come i semi di sesamo, ricchissimi di triptofano e di carboidrati, perfetti da sgranocchiare prima di coricarsi.
Consumare un piatto di riso a cena, meglio se integrale, è un aiuto per riposare meglio. Il merito degli effetti soporiferi del riso sarebbe da attribuire al suo alto indice glicemico, che sembrerebbe aumentare nell’organismo i livelli di triptofano.

Lo stile di vita per migliorare la qualità del sonno

  • 1. Regolare il ciclo sonno-veglia: svegliarsi presto al mattino, evitando di dormire durante il giorno ed andare a letto presto, evitando attività stimolanti nelle ore serali.
  • 2. Fare una cena leggera almeno 2 ore prima di addormentarsi.
  • 3. Mangiare equilibrato.
  • 4. Non usare il letto per attività diverse dal sonno, come scrivere, guardare la televisione, usare PC o altri dispositivi elettronici.
  • 5. Prediligere attività rilassanti prima di coricarsi, come fare un bagno caldo o leggere un buon libro.
  • 6. Assicurarsi che l’ambiente in cui si dorme sia idoneo al riposo. Alcune persone sono molto sensibili alla luce, altre ai rumori. La camera da letto dovrebbe essere un santuario, buia e silenziosa, con temperature adeguate e ben areata.

Mentre dal Giappone arrivano soluzioni assai bizzarre per ovviare al problema dell’insonnia, sta prendendo sempre più piede infatti la moda dei “nap bar”, locali su misura, silenziosi e confortevoli, pensati per concedersi un pisolino rigenerativo fuori casa, noi consigliamo di trasformare la vostra camera da letto in un rifugio dedicato al relax.

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Eccellenze bolognesi nel bar “Unico” di Londra

Scritto da BorderlineAgency il . Pubblicato in Alimentari e Bevande, Aziende, Gastronomia e Cucina, Italia, Turismo

Si avvicina l’inaugurazione a Notting Hill di “Unico”, un progetto che esporta oltre Manica l’essenza della celebre caffetteria e pasticceria bolognese grazie all’apporto di Maestri del calibro di Leonardo Ragazzi, Gabriele Spinelli e Manuel Terzi.

Mancano pochi giorni all’apertura della nuova attività londinese con una crew di Maestri d’eccellenza, che riunisce sotto la stessa insegna i bolognesi Leonardo Ragazzi, patron della Cremeria Funivia, Gabriele Spinelli, titolare della famosa Pasticceria Dolce Salato di Pianoro, da anni annoverata tra i migliori bar d’Italia della Guida del Gambero Rosso, e Manuel Terzi, fondatore e anima del Caffè ai piedi delle Torri che porta il suo nome.

Il 9 novembre “Unico”, il nuovo punto vendita della prestigiosa catena di negozi che può contare oggi sulla presenza a Londra di diversi locali, si insedierà nell’ambitissimo ed evocativo quartiere residenziale di Notting Hill, uno dei luoghi di maggior tendenza di Londra.

Al suo interno sarà possibile gustare, in una formula rivisitata e adattata alle esigenze del cosmopolita pubblico londinese, la ghiotta proposta gastronomica Bolognese grazie all’iniziativa capitanata da Leonardo Ragazzi, Maestro Gelatiere titolare della storica Cremeria Funivia, che ha portato con sé a Londra alcuni collaboratori da Bologna e lavora con materie prime importate dall’Italia per offrire il vero sapore italiano. E non ci si ferma al gelato, grazie alla partecipazione di Gabriele Spinelli che porta sulle rive del Tamigi il patrimonio esperienziale della Pasticceria Dolce Salato, caratterizzata da grande qualità, maestria della preparazione, lunghi tempi di esecuzione e personalizzazione finale. Infine l’aroma inconfondibile del Caffè Terzi, che da Bologna è riuscito ad arrivare in tutto il mondo.

La fortunata scommessa di alcuni protagonisti del panorama commerciale e sportivo (non sfugge il nome di Gianfranco Zola, campione di calcio dapprima nei panni di giocatore e poi di allenatore) risale al 2015, quando alcuni di loro decisero di riunirsi attorno al portabandiera Leonardo Ragazzi e di dare vita in Inghilterra ad un’attività dal nome “Unico Gelato & Caffè”: un ambiente curato, accogliente e fedele alla produzione artigianale, baluardo della qualità e della più nota tradizione gastronomica made in Italy. La base originaria fu inaugurata a Bromley – il borgo noto per aver ospitato la giovinezza e gli studi di David Bowie – ma presto il successo del locale portò i suoi ideatori ad approdare anche a Londra, nelle zone altolocate di Holland Park, Fulham e St. John’s Wood.

È iniziata così una storia di lungimiranza, intraprendenza e incontro culturale: ed è così che è destinata a continuare, per un viaggio “Unico” irto di successi.

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