Il 21 settembre, in occasione della XXV Giornata Mondiale Alzheimer, verrà presentato “Il VASO DEI RICORDI” un progetto sperimentale per aiutare le persone con demenza a conservare i propri ricordi

Scritto da BorderlineAgency il . Pubblicato in Alimentari e Bevande, Aziende, Salute

Il vaso che solitamente Le Conserve della Nonna usa per conservare le proprie ricette si è trasformato in uno strumento di supporto alle persone con demenza per raccogliere, ritrovare e rivivere i propri ricordi.

Si chiama “Il Vaso dei Ricordi” il progetto sperimentale condotto dalla Federazione Alzheimer Italia – la maggiore organizzazione nazionale non profit dedicata alla promozione della ricerca scientifica sulla malattia di Alzheimer e sulle demenze, e sul supporto dei malati e dei loro familiari – per far sì che le persone con demenza possano mantenere il più a lungo possibile i ricordi importanti della propria vita. Un’idea che nasce dall’agenzia creativa Bitmama e si realizza grazie all’adesione dell’azienda modenese di prodotti alimentari Le Conserve della Nonna.

Queste tre realtà provenienti da mondi diversi si sono alleate con il desiderio di trasformare il vaso in qualcosa di più di un simbolo, ma uno strumento di aiuto concreto per le persone con demenza e uno spunto per sensibilizzare la società e le istituzioni sulla malattia al fine di abbattere il muro di isolamento e solitudine che le circonda.

La Federazione Alzheimer Italia ha realizzato un esperimento con 5 persone che hanno ricevuto negli scorsi mesi un vaso e sono state invitate a riempirlo di oggetti personali ed elementi simbolici connessi a momenti importanti della propria storia personale. Questa pratica, condotta prima individualmente con i familiari e il supporto degli psicologi della Federazione e successivamente condivisa con gli altri membri del gruppo, si è dimostrata utile per queste persone che sono riuscite a far riaffiorare dei ricordi che la malattia pian piano stava loro togliendo. L’obiettivo per il futuro è di poter estendere questa sperimentazione a un maggior numero di persone con demenza per verificare che i benefici ottenuti siano reali e/o concreti.

Il 21 settembre sarà online un video realizzato dall’agenzia creativa Bitmama che racconta il progetto e sensibilizza sulla malattia di Alzheimer, sarà possibile vederlo sulla pagina Facebook della Federazione Alzheimer Italia e su quella de Le Conserve della Nonna. Mentre al sito www.ilvasodeiricordi.it si trovano tutte le informazioni sulla malattia e si può scegliere di sostenere la causa.

“Da sempre per noi quel vaso rappresenta la cura e la conservazione delle nostre ricette e delle nostre tradizioni gastronomiche – afferma Valentina Lanza, responsabile marketing e comunicazione de Le Conserve della Nonna – siamo felici che oggi possa custodire anche qualcosa di prezioso come i ricordi di una persona e di poter contribuire con questo progetto e la campagna di comunicazione a diffondere informazioni corrette sulla malattia di Alzheimer”.

https://nonsolobuono.it/conserve-della-nonna/

PROSECCO ROSÉ: il futuro è sempre più Roseo?

Scritto da Studio Francescon e Collodi il . Pubblicato in Alimentari e Bevande, Aziende, Locale, Turismo

Il Prosecco è riconosciuto come uno tra gli spumanti più bevuti e discussi in tutta Italia.

Alla sera, negli angoli delle grandi e piccole città, persone senza età si accalcano fuori dai bar, dalle osterie e dai Bar “Prosecco” per l’aperitivo collettivo e per costruire attorno ad esso una serie di intrecci e conversazioni.

I produttori di queste fini e fitte bollicine hanno mostrato di saper accontentare le più svariate esigenze dei diversi palati.

Alle diverse occasioni di consumo di Prosecco questi hanno fatto abilmente coincidere l’aumento della qualità del prodotto con un incremento di penetrazione nel mercato che mostra un trend positivo costante.

Per il mondo del Prosecco non esiste un’unica occasione di degustazione, ma questa diviene molteplice come molteplici sono i canali di vendita.

L’evoluzione delle prestazioni in Cantina seguono, pari passo, l’evoluzione del gusto: gli investimenti non più si basano sull’esperienza storica, ma ad oggi, guardano al futuro.

Proprio con un occhio proiettato al futuro si può dire che pur non esistendo, il Prosecco Rosé, è già sulla bocca di tutti.

Per scrivere su questo argomento per prima cosa ho chiamato il mio amico Giovanni Gregoletto, che io chiamo il POETA.

Giovanni è uno tra i maggiori e storici produttori di Conegliano Valdobbiadene Docg; egli par vivere sempre sopraffatto anche dalle pur minime contingenze e i suoi modi unici (e rari) di affrontarle a volte sono un vero spasso, altre volte, diventano contagiose e profonde riflessioni.

Volevo rivangare con lui un episodio avvenuto circa una quindicina di anni fa.

Quando un romantico produttore di Prosecco come Giovanni propose a noi dello Studio Francescon & Colllodi di armarci e partire per la Dalmazia alla ricerca delle antiche origini di una bacca rosa che  potesse ricordare il genoma delle uve Glera – all’epoca ancora chiamate Prosecco – anzi, a dirla con le sue parole, si era in quell’epoca di “Quando l’uva dava il nome al vino”.

Giovanni ricorda bene quel tentativo e gli studi fatti e mi ha promesso di andare a rovistare tra quelle vecchie carte, ma tanto lo so che non lo farà mai: tra un filare e l’altro si perderà ancora una volta con la testa sempre rivolta a pensieri più “altri” come quelli rivolti al suo prossimo libro di cui ho potuto sbirciare solo il titolo: Breve ed ingannevole storia del Prosecco a soli 15 euro. Prenotato!

A quanto pare di queste barbatelle di Prosek Dalmata le cui bacche tenderebbero al rosa non se ne sono trovate tracce, ma una cosa è risultata molto chiara: già da molti anni i nostri Prosecchisti, avvertono l’esigenza di abbinare alle bollicine bionde uno spumante rosato che ne coroni la completezza dell’offerta.

È altresì vero che l’aumento della richiesta degli Spumanti Rosé, che ad oggi è soddisfatta da chi vinifica in “rosa” uve come il Raboso, il Merlot o il Pinot Nero – e molte altre – rende allettante l’introduzione di un nuovo prodotto, oltre a tutto, così blasonato.

C’é da chiederci cosa succederà a tutte quelle piccole e grandi realtà che soddisfano la voglia di bollicine rosa pur non avendo un “apriporte” come è il prosecco.

Di certo, l’entrata in commercio di questo nuovo prodotto, penalizzerà non poco gli spumanti rosati, fino a quando diventerà per la concorrenza un sistema di traino, vuoi per il prezzo, vuoi per cambiare il gusto al palato.

Un’altra voce che ho intervistato, per vedere se sta tra gli entusiasti o tra gli scettici, è quella di Daniele Piccinin, il Biologico secondo “Le Carline” di Pramaggiore (VE).

Daniele è un politico mancato e per nostra fortuna è un produttore attento e molto preparato che ha fatto della coltura biologica la sua bandiera.

In veste di ambasciatore della sua filosofia si trova spesso a meetings, dibattiti, incontri tra il pubblico e tra gli addetti ai lavori.

Per lui questa novità presenta lati positivi e negativi allo stesso tempo, ma nel concreto Daniele ci fa notare come l’iniziativa di modificare il Disciplinare del Prosecco debba prima passare il vaglio del Comitato Viticolo Italiano che al momento vede a capo Franco Manzato, il nuovo Sottosegretario di Stato al Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali e del Turismo, alle prese con le prime manovre da nuovo insediamento.

Quindi Daniele ci invita ad una certa cautela nel dare per scontata la faccenda del Prosecco rosé. 
I tempi si dilatano poi, nella considerazione che i 500/600 ettari coltivati in Veneto a Pinot Nero non saranno sufficienti alla vinificazione in rosa da parte dei produttori di Prosecco, sia doc che docg, ma che occorrerà aspettare almeno tre anni perché entrino in produzione i nuovi impianti.

Mirko Bellini, Direttore di uno dei più fini perlage come Naonis di La Delizia…

…va diretto al punto:

Il Prosecco è un brand pari allo Champagne, uno dei pochi prodotti della filiera agricola italiana,  che intelligentemente, viste le 470 milioni di bottiglie che si prevede andranno stappate entro l’anno, segue le direttive della parte finale della filiera stessa, ossia il mercato. Il prosecco rosé risponde semplicemente ad un esigenza della moda e ad una richiesta del suo pubblico che non va lasciato insoddisfatto.

Una considerazione, a questo punto, la faccio io

Sull’importante forza motore fatta di comunicazione e marketing da parte del mondo “Prosecco”.

La vasta zona DOC e la più ristretta DOCG non perdono occasione di promuovere eventi e degustazioni eno-gastronomiche.

Diffondono la conoscenza sugli aspetti della produzione, sulle tipologie di uve impiegate e parlano con linguaggio semplice e diretto di abbinamento cibo-vino.

Gli stessi Consorzi di Tutela mantengono vigile l’attenzione sulla reputazione del Brand e ne curano tutti i canali di comunicazione. Essi esaltano il territorio assieme al vino prodotto per sempre più audaci e interculturali abbinamenti e non faranno da meno per la promozione del nuovo Prosecco Rosé che arriverà in tutti i wine bar e la GDO.

Tenendo conto che il vino è prima di tutto un patrimonio culturale dalle profonde radici storiche bisogna ricordare che è, allo stesso tempo, un fenomeno in continua espansione. Un fenomeno sociale oggi di colore rosa che non ci resta che aspettare curiosi e con una certa apprensione per l’accoglienza che vorrà riservargli il pubblico sempre più capace di riconoscerne pregi e difetti.

Sarà in base anche alle variazioni cromatiche il prossimo consumo intelligente?

Collodi Cristina

Le Conserve della Nonna: ad agosto oltre 50 mila quintali di pomodoro trasformati in passate e sughi

Scritto da BorderlineAgency il . Pubblicato in Alimentari e Bevande, Aziende

Il pomodoro, protagonista della cucina italiana, è l’ingrediente fondamentale di molte referenze della storica azienda italiana Le Conserve della Nonna, che lo lavora solo nel momento migliore della maturazione, cioè nel mese di agosto

Le Conserve della Nonna, realtà produttiva italiana nata a Ravarino (Modena) nel 1973, continua ancora oggi a portare avanti l’antica tradizione delle conserve di pomodoro. Con la passione e l’attenzione tipiche di una cucina di casa, ma con la sicurezza e le garanzie che solo una grande industria alimentare può dare, l’azienda emiliana propone al mercato una variegata gamma di oltre cento prodotti buoni e genuini, in grado di rendere unico ogni momento della giornata, dalla colazione alla cena.

Nel pieno rispetto della stagionalità delle coltivazioni, in estate l’ingrediente principale della produzione nello stabilimento di Ravarino è il pomodoro, che in agosto raggiunge il momento migliore della maturazione. La materia prima nasce e cresce al sole, nei campi dell’Emilia Romagna, terreno fertile e argilloso, perfetto per lo sviluppo di pomodori dal vivace colore rosso, il sapore dolce e la consistenza perfetta per la preparazione di passate, salse e sughi.

Entro poche ore dalla raccolta, i pomodori vengono lavati e selezionati, per garantire che la produzione avvenga solo con il meglio che la terra ha donato.

Il pomodoro è tutto raccolto meccanicamente e selezionato ben quattro volte sia in campo che all’arrivo in stabilimento e in entrambi i casi sempre attraverso i lettori ottici e anche manualmente, per eliminare i pomodori non maturi o quelli troppo maturi.

I pomodori scelti vengono passati e cotti in grandi contenitori fino a raggiungere la consistenza migliore, proprio come facevano le nostre nonne.

In seguito il prodotto viene conservato in vasi di vetro. Si tratta di un processo tradizionale, che non ha subito variazioni rispetto alle tecniche casalinghe, scelto per mantenere inalterate le proprietà organolettiche del pomodoro e proporre un prodotto finale genuino e autentico. Le confezioni di vetro piene di prodotto passano attraverso il processo di pastorizzazione, ovvero vengono portate alla temperatura ideale per essere conservate a lungo, senza conservanti né coloranti.

“Abbiamo trasformato 47 mila quintali di pomodoro fresco convenzionale e 7,5 mila quintali di pomodoro fresco biologico per realizzare passata di pomodoro e alcuni sughi, tutti rigorosamente in vaso di vetro, e ciò è avvenuto come sempre all’inizio di agosto, quando la materia prima è al meglio delle sue qualità organolettiche”.

A raccontarlo è Valentina Lanza, responsabile Marketing, che aggiunge: “La stagione è stata positiva grazie a un clima favorevole che ha permesso di ottenere una qualità di pomodoro buona, e le scarse precipitazioni in agosto hanno fatto sì che non si sia quasi mai interrotta la produzione, che comunque è stata fatta a pieno ritmo da lunedì 30 luglio a mercoledì 30 Agosto.

L’estate 2018 ci ha permesso di ottenere quindi un prodotto particolarmente dolce e corposo, elementi qualitativi che da sempre distinguono le passate de Le Conserve della Nonna che sono state sempre riconosciute tra le migliori in commercio in GDO in Italia”.

Proprio per la cura con cui seleziona e trasforma il pomodoro, Le Conserve della Nonna nel 2014 è stata la prima azienda industriale ad ottenere il riconoscimento “Qualità Controllata” per le passate e i sughi, grazie alla scelta di utilizzare solo pomodori di colture dell’Emilia Romagna, coltivati con tecniche di produzione integrate che riducono al minimo l’utilizzo di sostanze chimiche e lavorati con processi produttivi a basso impatto ambientale. Questo riconoscimento si esprime nel marchio “QC presente nell’etichetta, creato dalla Regione Emilia Romagna per segnalare quei prodotti alimentari che si distinguono per un processo produttivo che favorisce la salvaguardia dell’ambiente e la salute dei consumatori.

Passata di pomodoro, salsa e sughi della linea Le Conserve della Nonna sono uno degli esempi di come la tradizione delle conserve e l’innovazione della grande industria possano integrarsi in un’offerta di prodotti genuini e di qualità.

Contestualmente alla campagna del pomodoro in Agosto il Gruppo Fini ha sostenuto anche la verifica annuale per la certificazione BRC e anche per quest’anno l’ha superata con punteggio massimo.

Il Gruppo Fini SpA, società a socio unico di proprietà del fondo 100% italiano Paladin Capital Partners, è una grande realtà produttiva dell’alimentare in Italia. La società è titolare dei marchi Fini, nato nel 1912 ad opera di Telesforo Fini nel cuore dell’Emilia, e Le Conserve della Nonna, storica realtà di Ravarino (MO). FINI è un marchio di pasta ripiena e sughi freschi che rappresenta in Italia e nel mondo tutto il gusto della tradizione emiliana in cucina. Le Conserve della Nonna, nell’ampia gamma di referenze tipiche di tutte le regioni italiane, offre sughi, condimenti e confetture preparate secondo metodi tradizionali, con la sicurezza di un grande gruppo industriale.

Catering un Settore in Crescita Costante

Scritto da florencetours il . Pubblicato in Alimentari e Bevande, Aziende, Gastronomia e Cucina, Turismo

Tra le cose più importanti quando si vuole organizzare un ricevimento per un matrimonio, una festa o un qualsiasi altro evento c’è il cibo e le bevande per gli invitati.
Quando si tratta di organizzare un ricevimento per molte persone o che comunque deve essere di un certo livello la scelta di un servizio di catering è imprescindibile.
La scelta di rivolgersi ad un catering professionale è sempre più diffusa, questo anche perché oggi esistono offerte in grado di soddisfare qualsiasi esigenza sia di prezzi che di qualità.
La flessibilità che il catering offre a chi deve organizzare un matrimonio o un ricevimento di qualsiasi altro tipo è indubbia, grazie al catering è possibile scegliere qualsiasi location anche quelle totalmente prive di cucina o strutture per la ristorazione.
Le aziende di catering con il tempo si sono organizzate per offrire un servizio completo sia per il rifornimento di cibo e bevande che per l’allestimento di strutture utili ad accogliere nel miglior modo possibile gli invitati.
Il design della location compreso gli eventuali addobbi floreali sono servizi ad alto valore aggiunto che insieme al servizio ai tavoli o ai banchi in caso di buffet determinano la soddisfazione non solo dei festeggiati ma anche di tutti gli altri invitati.
In casi di eventi particolari e con numerose persone si utilizza l’azienda di catering anche per l’invio e la gestione degli inviti e delle conferme di partecipazione, la presa in carico di altri servizi utili per un ricevimento oltre alla distribuzione di cibo e bevande viene definita come banqueting.
Uno degli esempi più spettacolari per quanto riguarda un servizio di Banqueting realizzato negli ultimi anni è stato quello commissionato da una ricca famiglia indiana che ha scelto una delle piazze del centro di Firenze per la realizzazione di un servizio di catering Firenze completo di ogni servizio possibile.
La scelta di Firenze non è casuale in quanto il capoluogo toscano oltre ad essere una delle capitali più importanti del turismo è anche tra le città preferite al mondo dagli stranieri per la celebrazione dei matrimoni.
Firenze negli ultimi anni è stata teatro di importanti matrimoni che hanno visto come sposi alcune delle coppie più ricche e conosciute del mondo.

Banqueting o Catering, Facciamo Chiarezza su Cosa Sono

Scritto da florencetours il . Pubblicato in Alimentari e Bevande, Aziende, Gastronomia e Cucina

Un matrimonio, una laurea o un qualsiasi altro evento o ricevimento sono momenti importanti nella vita che meritano di essere festeggiati nel migliore dei modi.
Per questi momenti è giusto scegliere il luogo che più preferiamo senza dover essere costretti ad adeguarsi ai soli luoghi attrezzati per la ristorazione e il servizio di cibo e bevande.
Per ovviare a questo ed essere liberi di scegliere la location che preferiamo è possibile affidarsi ad una azienda di banqueting, questo è un estensione del più conosciuto servizio di catering con il quale viene spesso confuso tanto da essere considerato quasi la stessa cosa.
Il catering si occupa di prendere le ordinazioni e fornire cibo e bevande presso un determinato luogo ad un determinato orario in modo che questi possano essere consumati come se fossero piatti espressi.
Per fare questo tipo di servizio sono necessarie una cucina professionale e autorizzata e mezzi adeguati per il trasporto dei cibi già cotti in modo che questi arrivino caldi o freddi a seconda dei casi e sigillati seguendo le necessarie norme igieniche obbligatorie.
Questo tipo di servizio è adatto per pasti o banchetti che non siano particolarmente complessi e soprattutto quando sul luogo siano già presenti ambienti pronti e attrezzati per accogliere gli invitati e garantire loro tavoli e sedute dove consumare cibi e bevande forniti dal servizio di catering.
Esistono però luoghi spesso incantevoli e affascinanti che sono privi non solo di strutture adatte alla preparazione e alla cottura del cibo ma che non hanno nemmeno ambienti adeguati per ospitare gli eventi e garantire agli invitati la comodità necessaria per trascorrere in modo piacevole il tempo della festa.
In questi casi il catering deve essere integrato con altri servizi che dovranno portare sul luogo oltre alle strutture necessarie per la preparazione e la cottura dei cibi anche tutte quelle strutture mancanti nella location e che garantiscono l’allestimento di un luogo comodo e accogliente.
Il banqueting prevede ove sia necessario il montaggio di vere e proprie infrastrutture adatte a creare sale da pranzo e di divertimento, un buon servizio di banqueting tiene in considerazione non solo la praticità ma anche lo stile della location da allestire.
Il banqueting si può considerare un servizio per l’allestimento di matrimoni, cerimonie ed eventi che realizzino un servizio all inclusive nel quale i committenti non dovranno preoccuparsi di niente se non della scelta dei menu e dello stile degli arredi ove questi abbiano richieste specifiche.
Perfino gli invio degli inviti e la conferma della partecipazione sono attività che un buon servizio di banqueting deve garantire e gestire nel migliore dei modi.
Attualmente quasi tutti i servizi di catering possono fornire servizi di banqueting provvedendo personalmente o fornendo per mezzo di accordi con altri fornitori ogni genere di servizio supplementare al normale servizio di catering.

Pam Panorama: inaugurazione del rinnovato punto vendita in via Olona a Milano

Scritto da articoli news il . Pubblicato in Alimentari e Bevande, Aziende

Pam si rinnova e festeggia i 60 anni di attività: Arturo Bastianello mantiene i valori di qualità, convenienza e varietà dell’offerta Pam Panorama, proponendo serate all’insegna di arte e gusto per festeggiare nei punti vendita storici.

Gruppo PAM

Gruppo Pam: l’inaugurazione del rinnovato punto vendita Pam a Milano

Si è svolto il 25 maggio a Milano, nello storico punto vendita di via Olona, il primo evento per festeggiare il restyling dei negozi Pam Panorama in occasione dei 60 anni di Gruppo Pam. La serata è stata animata da un aperitivo originale, con la possibilità di degustare prodotti freschi e di alta qualità insieme a un cocktail ideato appositamente per l’inaugurazione, in collaborazione con Martini & Rossi. Pam Panorama, azienda di Gruppo Pam facente capo a Arturo Bastianello, rinnova il design dei propri punti vendita per garantire ai clienti un’esperienza di spesa ancora più semplice e intuitiva, con un’offerta sempre attenta alla qualità, alla convenienza e alla varietà. L’inaugurazione del nuovo design dello store in via Olona rispetta pienamente quella che è la filosofia dell’azienda nonché il suo payoff: “La vita spesa al meglio” è il fil rouge scelto da Pam Panorama per gli eventi in programma, che si propongono di raccontare l’interazione col territorio e l’unione tra passato e presente. In quest’ottica si è svolto lo spettacolo dell’associazione culturale Dramatrà, che ha rappresentato durante l’evento del 25 maggio un curioso e divertente dialogo tra Leonardo da Vinci e una panettiera milanese.

I valori e la storia di Gruppo Pam

Il rinnovo dei punti vendita Pam prevede un’atmosfera accogliente, un layout ordinato e intuitivo e la valorizzazione dei reparti dedicati ai prodotti freschi come macelleria, pescheria, gastronomia e ortofrutta. Arturo Bastianello porta avanti così le tradizioni e i valori di Pam Panorama, che da sempre si concentra su un’esperienza di spesa piacevole, su un’offerta variegata, in grado di soddisfare tutti, e su prodotti di alta qualità. Gruppo Pam apre il primo supermercato nel 1958, in Veneto: in sessant’anni di attività è riuscito ad ampliare la propria rete su undici regioni d’Italia e può contare oggi sulla collaborazione di circa 9.500 dipendenti. Con punti vendita in Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Lazio, Toscana, Piemonte, Lombardia, Trentino, Abruzzo, Umbria e Veneto, Gruppo Pam gestisce circa 1000 negozi tra ipermercati, supermercati, discount e punti vendita sia di proprietà che in franchising. Pam Panorama, società che opera con le insegne Pam, Panorama e Pam local, fa parte del Gruppo e conta 188 punti vendita.

Grado 61 svela il suo lato fashion con Miss Bologna 2018

Scritto da BorderlineAgency il . Pubblicato in Alimentari e Bevande, Gastronomia e Cucina, Lifestyle, Spettacolo

Il 19 luglio il locale bolognese di via Stalingrado 61 cambia veste per accogliere le passerelle di Miss Bologna, attraverso una serata ricca di ospiti e intrattenimento alla presenza di Miss Romagna ‘17 Laura Coden. 

Si avvicina l’edizione 2018 del più celebre concorso di bellezza dedicato al capoluogo emiliano, Miss Bologna, ospitato quest’anno dalla location bolognese Grado 61.

Il 19 luglio, dalle 20.00 alle 23.30, i partecipanti alla serata potranno muoversi all’interno di un’ambientazione ricreata ad hoc per l’evento, con un articolato percorso di 12 metri riservato al défilé e un dehor coperto allestito con tavoli e divanetti, oltre a un ampio palco rivolto verso la principale via Stalingrado, adatto a sostenere l’alternanza di esibizioni e interventi dei vari ospiti presenti.

In rappresentanza dello storico Concorso istituito nel 1939 da Enzo Mirigliani, ci saranno il direttore artistico Antonio Borrelli – chiamato a presentare la Selezione – e Giuseppe de Medici, grande professionista della televisione e dal 2004 uno dei coreografi ufficiali della competizione.

La cena sarà servita con modalità di menù fisso durante lo svolgimento delle sfilate, che si articoleranno in tre differenti riprese giungendo, infine, al momento più atteso: l’elezione della nuova reginetta bolognese. Per chi non desidererà assaggiare i piatti previsti per la cena, l’ingresso sarà da considerarsi libero e gratuito.

Seguiranno fuori gara degli speciali défilé a cura delle aziende coinvolte nell’organizzazione dell’evento in qualità di sponsor, cui sarà riservato anche un corner espositivo. Tra le realtà interessate – e ben radicate sul territorio – spiccano Kia Kshop, Kia Motorplus, Rinaldi Outdoor Space, Škoda Auto Commerciale, Urban Flower e Volkswagen Auto Commerciale.

Il concept di Grado 61 è il risultato di un progetto che prevede da un lato una proposta gastronomica diversificata e rispondente a tutte le esigenze, e dall’altro una programmazione di eventi ad ampio spettro, resi possibili da un ambiente stimolante e congeniale.

L’offerta del locale di via Stalingrado spazia dalle colazioni – impreziosite dalla mano del loro autore, Gabriele Spinelli, maestro pasticcere di fama internazionale titolare del locale Dolce Salato di Pianoro (BO) – ai pranzi, realizzati dalla chef ed inseriti in una carta soggetta a variazioni stagionali.

Completa il quadro un’accurata selezione di vini e di birre artigianali, protagonisti indiscussi dell’aperitivo, accompagnati da una gustosa e ricercata offerta di appetizer a scelta tra salumi, panini gourmet e pasticceria salata.

www.facebook.com/grado61CafeCucina

Sviluppi Urbani srl nasce a Bologna trent’anni fa dall’unione di professionisti con esperienze di successo nel settore immobiliare, nella consulenza retail e nella gestione e commercializzazione di complessi commerciali. Negli anni si è occupata anche di progetti di start up legati al retail e alla ristorazione nei quali è stato ideato il concept architettonico e l’immagine interna, definito il format, e realizzato il locale, grazie ad un team di architetti interni in grado di seguire le fasi di progettazione, costruzione e allestimento dei punti vendita.

Malandrino & Veronica accendono l’estate di Grado 61

Scritto da BorderlineAgency il . Pubblicato in Alimentari e Bevande, Gastronomia e Cucina, Locale, Spettacolo, Umorismo

Al via il 18 luglio il calendario estivo del locale di via Stalingrado 61 (BO), specializzato in colazioni d’autore, cucina emiliana e gustosi happy hour: comicità e paella per una serata all’insegna del divertimento.

Il locale bolognese che deve il nome alla sua stessa ubicazione (via Stalingrado 61) si prepara ad affrontare i mesi estivi con una variegata programmazione di eventi. Ad aprire il sipario ci penseranno il 18 luglio i famosi comici Malandrino & Veronica, bolognesi doc, invitati ad intrattenere gli ospiti di Grado 61 con una giocosa esibizione tratta dal loro esilarante repertorio artistico.

Alle 20.00, prima di lasciare spazio al mood della serata tra gag inedite e consolidati sketch, verrà offerta al pubblico una speciale degustazione del piatto spagnolo di maggior richiamo internazionale – la paella – realizzata dallo chef Michele Cocchi durante uno show cooking. Completerà la serata un momento riservato alla musica live.

Il duo comico farà la sua apparizione sul palco alle 22.00 e terrà compagnia alla platea fino alle 23.30, immergendosi nella rappresentazione di simpatiche peripezie e coinvolgendo i presenti in un’atmosfera goliardica e distensiva.

A rendere possibile la messa in scena dell’”InSolito Show” concorrerà la struttura del locale, pensato per accogliere situazione live e per garantire un’agevole fruizione di tutti gli spazi. L’installazione di un ampio palco rivolto verso via Stalingrado e la disponibilità di un dehor coperto – munito di tavoli e divanetti e arricchito dalla presenza di un chiosco in legno – sono infatti la concretizzazione di un progetto che preveda sì la proposta di un menu diversificato e rispondente a tutte le esigenze, ma che includa anche una calendarizzazione di eventi ad ampio spettro, resi possibili da un ambiente stimolante e congeniale.

A supporto dell’”InSolito Show” di Roberto Malandrino e Paolo Maria Veronica interverranno anche alcuni sponsor d’eccezione, come Volkswagen Autocommerciale, Škoda Autocommerciale, Kia Motorplus e Kia Kshop, Rinaldi Outdoord Space e Urban Flower. L’ingresso sarà gratuito per coloro che non desidereranno assaggiare il menù previsto per la cena.

La proposta gastronomica di Grado 61 spazia dalle colazioni – impreziosite dalla mano del suo autore, Gabriele Spinelli, maestro pasticcere di fama internazionale titolare del locale Dolce Salato di Pianoro (BO) – ai pranzi, realizzati dalla chef ed inseriti in una carta soggetta a variazioni stagionali.

Completa il quadro un’accurata selezione di vini e di birre artigianali, protagonisti indiscussi dell’aperitivo, accompagnati da una gustosa e ricercata offerta di appetizer a scelta tra salumi, panini gourmet e pasticceria salata.

www.facebook.com/grado61CafeCucina

Sviluppi Urbani srl nasce a Bologna trent’anni fa dall’unione di professionisti con esperienze di successo nel settore immobiliare, nella consulenza retail e nella gestione e commercializzazione di complessi commerciali. Negli anni si è occupata anche di progetti di start up legati al retail e alla ristorazione nei quali è stato ideato il concept architettonico e l’immagine interna, definito il format, e realizzato il locale, grazie ad un team di architetti interni in grado di seguire le fasi di progettazione, costruzione e allestimento dei punti vendita.

Un mondo “tutto bio” da scoprire e da gustare in riva al mare

Scritto da Fausto Faggioli il . Pubblicato in Alimentari e Bevande, Aziende, Locale

Una protagonista dei nostri pomeriggi al mare è sicuramente l’iniziativa Happy Bio, che porterà tanta frutta bio nei prossimi appuntamenti sulla costa ravennate il 13 luglio ai Bagni Bologna, Bolognino e Angolo B a Punta Marina T. (Ra), il 17  luglio al Bagno Romeo a Casal Borsetti (Ra), il 19 luglio al Bagno Marinamore a Marina di Ravenna (Ra), il 21 luglio al Bagno Merida a Punta Marina T. (Ra).

Frutto della collaborazione fra Confcommercio e Camera di Commercio di Ravenna, Stabilimenti Balneari della costa ravennate e Fattorie Faggioli di Cusercoli (FC), la mission di Happy Bio è quella di raccordare  al polo costiero romagnolo un’offerta in cui  “la vacanza” stessa diventa occasione di promozione dell’intero territorio, assumendo come elemento centrale strategico la sana alimentazione bio.

Rileva Fausto Faggioli, promotore del progetto: ”L’obiettivo è un turismo sostenibile in grado di rispettare ambiente, cultura, economia. A questo devono tendere le imprese riprogettando le proposte per concentrarsi sul territorio, sull’identità e autenticità come punto chiave della vacanza. E interagendo con le imprese di progetti come “La Destinazione Ospitale del territorio ravennate”, promosso da Confcommercio Ravenna, con un’offerta territoriale che integra la potenzialità estiva della costa ravennate con le stagionalità dell’entroterra e “Autunno in Romagna”, un “ventaglio” di proposte turistiche dedicate ai viaggiatori che nei mesi autunnali potranno scegliere fra una vasta gamma di attività in calendario nei 15 Comuni dell’Unione della Romagna forlivese, legate all’enogastronomia, all’ospitalità, al paesaggio. Tutto questo per un  turismo che sia fattore di competitività del territorio e sviluppo economico.”

“Puntiamo a un turismo esperienziale – aggiunge Valeria Rustignoli dei Bagni Bologna, Bolognino e Angolo B – con proposte per  “vivere”  una vacanza anziché trascorrerla. Paesaggi, mare, sole ma anche tante opportunità per un’esperienza di turismo sostenibile a contatto con le imprese aderenti al progetto Happy Bio.”

“La scelta di una vacanza eco-friendly – continua Romeo Gambetti del Bagno Romeo – è il punto di partenza per ogni turista che voglia definirsi “green”, per ogni turista che voglia fare esperienze “local”. Il progetto Happy Bio è una grande “chicca” per contribuire all’obiettivo di un turismo sostenibile per quanto riguarda la sana alimentazione, privilegiando il biologico.”

“Anche in vacanza, siamo tutti sempre più iperconnessi – commenta Giacomo Rossi del Bagno Marinamore – e il settore bio deve avvantaggiarsi dell’utilizzo di nuovi strumenti e tecnologie, considerando che i nuovi consumatori biologici saranno in gran parte rappresentati dalla generazione dei “millennials nativi digitali”. Ma la cosa più importante è che il sapore di un frutto appena raccolto è un’esperienza di “gusto” unica che crea partecipazione, per un nuovo modo di consumare, anche sociale. Quindi, insostituibile.”

Conclude Luisa Zannoni del Bagno Merida: “L’ospitalità è fatta di piccoli gesti, di delicate attenzioni e l’appuntamento Happy Bio è il momento ideale per informare il nostro turista in vacanza sull’offerta del territorio, i prodotti tipici, i luoghi da visitare, le tradizioni e l’enogastronomia. Un servizio prezioso, per un’accoglienza di qualità.”

Cibi e Vini Tipici di Firenze e della Toscana

Scritto da florencetours il . Pubblicato in Alimentari e Bevande, Gastronomia e Cucina, Locale

La campagna collinare intorno a Firenze è da sempre coltivata con cura dalla popolazione locale grazie alle favorevoli caratteristiche del territorio, nel corso del tempo sono state create coltivazioni capaci di produrre eccellenti prodotti enogastronomici.
Le eccellenze enogastronomiche si possono degustare facilmente in una delle molte trattorie tipiche o anche durante eventi come le sagre che vengono organizzati in luoghi di campagna all’aperto con servizi di catering prezzi economici.
Tra le coltivazioni più conosciute ed apprezzate c’è sicuramente quella dei vini, i vini toscani più rinomati sono quelli della zona del Chianti, in questa zona nel corso del tempo sono stati introdotti particolari vitigni adatti ad ottenere uve particolarmente buone per la produzione dei vini.
A contribuire alla fama e alla diffusione dei vini toscani è anche il turismo proveniente da tutto il mondo, con il classico metodo del passa parola i turisti in visita a Firenze ed in Toscana una volta tornati nei loro paesi acquistano i vini toscani a distanza contribuendo ad alimentare la diffusione dei vini toscani nel mondo.
Visitando Firenze e gli altri luoghi della Toscana oltre agli eccellenti vini di questa regione di italia si possano degustare gli ottimi cibi toscani, la tradizione culinaria toscana affonda le proprie radici nella storia secolare di questa zona di italia.
La tradizione fiorentina e toscana è fatta di ottimi primi piatti che derivano dalla tradizione popolare di questa zona di italia, molti primi tipici toscani sono realizzati con il pane tra questi i più apprezzati sono la ribollita, l’acqua cotta, la minestra di pane e per il periodo estivo la fresca panzanella.
Tra cibi tipici della Toscana ci sono gli ottimi salumi come il salame, la finocchiona, la soprassata e il tipico prosciutto toscano, questi cibi a Firenze vengano serviti come ottimi antipasti nei migliori ristoranti e servizi di catering firenze.
Se si visita Firenze e si ama la carne il piatto da provare assolutamente è la bistecca alla Fiorentina, questo piatto è conosciuto ed apprezzato in tutto il mondo. La vera bistecca alla Fiorentina viene realizzata con una parte del manzo particolarmente morbida alla quale viene lasciato l’osso, questa carne viene poi velocemente cotta alla brace in modo da rimanere morbida e cruda nella sua parte interna.
Per chi ama i dolci a Firenze si possano trovare i dolci tipici toscani come i cantucci accompagnati con il vin santo, altri tipici dolci toscani di vecchia tradizione ci sono il castagnaccio e il buccellato.
Oltre ai dolci della classica tradizione Toscana a Firenze si possano trovare sia nei ristoranti che nelle pasticcerie una grande varietà di dolci derivanti da tradizioni culinarie di altri paesi, questa ampia varietà di dolci la si deve al carattere internazionale che Firenze ha avuto fin dall’antichità quando la città era già un luogo frequentato da importanti visitatori provenienti da tutta europa.