Eventi e Festività Ecco Perché il Catering va di Moda

Scritto da florencetours il . Pubblicato in Alimentari e Bevande, Aziende, Gastronomia e Cucina

A tutti piace festeggiare che si tratti di un matrimonio, un compleanno, una festa comandata o un eventi di altro genere cosa meglio di un banchetto imbandito o un lauto pranzo può accompagnare i festeggiamenti.
Per organizzare un menu all’altezza sono però necessari cibi di qualità ben preparati e cucinati a puntino oltre che presentati con eleganza e ricercatezza visto che anche l’occhio vuole la sua parte ma realizzare tali preparazioni sono necessarie professionalità ed esperienza che solo chi quotidianamente è chiamato a realizzare tali menu può avere.
Trai vari ambiti della ristorazione il servizio che è in grado di soddisfare questo tipo di richieste è il catering, ormai da anni il catering si è imposto come la scelta idonea a fornire menu per le più varie necessità che variano di volta in volta non solo a seconda del tipo di occasioni ma anche in base alle richieste dettate dai gusti e dalle aspettative di qualità e di spesa di chi commissiona questo tipo di servizio.
Negli ultimi anni la fama dei catering si è diffusa con il coinvolgimento dei servizi di catering nell’ambito del wedding, matrimoni di ogni livello e tradizione sono festeggiati con il supporto professionale delle aziende di catering .
Tra i servizi più prestigiosi e conosciuti in italia ci sono i catering Firenze che sono spesso chiamati a preparare cibi e bevande per menu di altissimo livello che sono organizzati per festeggiare i tanti eventi che si susseguono nella famosa città toscana, matrimoni di personaggi famosi e facoltosi, incontri internazionali, appuntamenti del jetset internazionale sono solo alcune delle occasioni che si celebrano a Firenze con il supporto dei servizi catering della zona.
La caratteristica principale dei servizi di catering che hanno portato questo settore alla sua sempre maggiore diffusione è la flessibilità, la capacità di adattarsi a qualsiasi ambiente e richiesta è insita nelle peculiarità di questo settore.
I catering non sono una esclusiva degli eventi di alto livello, con il tempo l’offerta di fornitura di cibi e bevande ha allargato il proprio mercato di riferimento rendendosi disponibile a servire anche piccoli eventi e cene tra amici dove i commensali scelgono la comodità di un servizio di ristorazione alternativo al ristorante o alla rosticceria di turno.
Affidarsi ad un servizio di catering è anche un modo per risparmiare o definire un costo preventivo che può essere trattato e fatto rientrare in un budget di spesa predefinito dal cliente, l’azienda di catering può anche fornire preventivi realizzati in base alle richieste sia che si tratti di esclusivi menu che di semplici buffett.

Federico Motta (Federico Motta Editore): l’esperienza come Presidente AIE

Scritto da articoli news il . Pubblicato in Cultura

Federico Motta, titolare della storica casa editrice Federico Motta Editore, vanta nel suo curriculum la carica di Presidente di AIE, l’Associazione Italiana Editori, ruolo che ha ricoperto per svariati anni e a più riprese dal 1997.

Federico Motta Editore, profilo h2biz

Federico Motta Editore: Federico Motta e gli anni come Presidente AIE

Federico Motta, nipote del fondatore della storica casa editrice Federico Motta Editore, è stato Presidente dell’Associazione italiana Editori (AIE) per svariati anni: eletto per la prima volta nel 1997, ha ricoperto l’incarico fino al 2009, per poi essere eletto nuovamente nel 2015 per il biennio successivo. AIE è l’associazione di categoria, aderente a Confindustria, degli editori che si occupano di pubblicare libri, riviste scientifiche e prodotti dell’editoria digitale. Ha il compito di tutelare gli editori, favorirne la crescita professionale e promuovere nuove iniziative che contribuiscano a diffondere la lettura, la cultura italiana nel mondo e tutelare il diritto d’autore. Federico Motta si è subito dimostrato determinato a riportare alcuni dei valori fondanti della Federico Motta Editore anche nel suo incarico di Presidente, puntando l’attenzione sull’innovazione e sull’importanza del ruolo dell’editore all’interno della società: “Viviamo in un mondo in cui l’innovazione è imprescindibile, nelle nostre aziende come nell’Associazione che le rappresenta.” L’importante, ha sottolineato il Presidente, è lavorare con “una consapevolezza chiara del ruolo dell’editore nella società, che è un ruolo economico ma ancor prima culturale e sociale, fondato su un pilastro giuridico imprescindibile, che è il diritto d’autore.” Federico Motta, di origini milanesi, aveva già rivestito l’incarico di Presidente della Federazione degli Editori Europei dal 2008 al 2010 e di Presidente di Confindustria Cultura Italia dal 2007 al 2009.

Il valore storico e culturale di Federico Motta Editore

Marchio simbolo di cultura, autorevolezza e qualità da quasi 90 anni, Federico Motta Editore nasce nel 1919 dall’iniziativa di Federico Motta, appassionato conoscitore dell’arte della riproduzione a stampa, precedentemente zincografo e fotoincisore alle dipendenze della prestigiosa F.lli Treves. La casa editrice si è contraddistinta negli anni grazie alla qualità delle sue pubblicazioni, che hanno generato nuovo valore permettendo così di affermarsi e conseguire numerosi premi e traguardi importanti. I settori di interesse di Federico Motta Editore spaziano dalle enciclopedie all’editoria per ragazzi (MottaJunior), dalle collane di architettura alle riviste di moda. Particolare impulso ha avuto la collana di libri d’arte e fotografia, che fornisce numerosi cataloghi di grandi mostre d’arte realizzate in collaborazione con musei nazionali e internazionali. La spinta all’innovazione è sempre stata un punto di forza della casa editrice, che ha saputo cogliere l’importanza di strumenti come le Tavole Transvision, il Sonobox, il CD-Rom e la grande rivoluzione di internet. Le proposte editoriali di Federico Motta Editore sono state presentate alle cariche più alte dello Stato presso il Quirinale. Il pregio del marchio è stato confermato da svariati riconoscimenti prestigiosi: dal Premio Speciale per la Cultura della Presidenza del Consiglio dei Ministri nel 2010 al Premio Pirelli InterNETional Awards nel 2007.

Quello che non sai sulla possibilità di ridurre il pignoramento della casa

Scritto da Giorgio il . Pubblicato in Casa e Giardino, Legale

Da qui a 5 anni più di 1.650.000 immobili andranno all’asta, mettendo in seria difficoltà numerose famiglie, a seguito di azioni di pignoramento. Sull’argomento c’è ancora molta ignoranza e disinformazione e sono molte le famiglie che rischiano di trovarsi “a sorpresa” letteralmente buttate fuori casa, senza possibilità di rientrare.

Questo anche perché il più delle volte quando si riceve l’atto di pignoramento la tendenza è quella di chiedere opinioni a persone non competenti se non ad avvocati che non sono esperti del settore. Sono pochi, per esempio, gli avvocati che sono in grado di discernere con cognizione di causa circa il tema di riduzione del pignoramento. In genere si ha la casa pignorata perché è attivo un mutuo non pagato, ma la casa può essere pignorata anche per finanziamenti non saldati, debiti privati, fatture non evase, ecc.

 William Cappa della Cappa & Associati – struttura italiana di professionisti specializzati nel settore del debito con il focus sul pignoramento della casa – ha stilato un agile elenco di punti riguardanti le questioni più importanti legate alla riduzione del pignoramento, fornendo preziose informazioni al cittadino che si trova a dover fronteggiare questa prospettiva. Partendo dal quesito di base: perché e come fare a chiedere la riduzione di pignoramento?

  1. È legale che un creditore mi possa pignorare degli immobili quando il debito è basso?

Sì, di fatto non esiste un minimo importo sotto il quale non è possibile attivare un’azione di pignoramento.

Si possono trovare pignoramenti su una casa del valore di 200 mila euro anche per una fattura di 600 euro non pagata all’idraulico.

Questo per sottolineare ancora di più la facilità che ha chi pretende soldi nell’attivare una procedura esecutiva.

  1. 2. C’è un modo per evitare che pignorino più del dovuto e creino un danno?

Sì, si chiama riduzione di pignoramento.

La riduzione di pignoramento si chiede quando c’è troppa sproporzione tra il valore degli immobili pignorati e il credito.

Se si ha un debito, per esempio un residuo di mutuo di 50 mila euro, e la banca pignora 3 immobili del valore di 100mila euro l’uno, è possibile chiedere la riduzione del pignoramento a un solo immobile perché da solo già copre il debito.

Il risultato dell’asta giudiziaria dirà se il ricavato è bastato per coprire tutto il debito ed estinguere la procedura oppure se c’è ancora un residuo di debito che tiene aperto il rapporto con il creditore che può pignorare un secondo immobile e così via.

Nel caso specifico in cui il problema riguardi un solo immobile e il debito sia relativamente importante con la banca, sarebbe opportuno evitare la vendita della casa all’asta con un saldo a stralcio, ovvero offrendo al creditore di meno rispetto a quello che dovrebbe prendere. 

  1. Posso affidarmi a un avvocato per fare un saldo a stralcio?

Se il legale è specializzato in materia sì, ma va considerato che una volta raggiunto l’accordo di chiusura totale del debito con una cifra del medesimo inferiore è importante avere ottenuto il denaro, altrimenti la trattativa rischia di saltare e oltre a rimanere con il dovuto ci si ritrova a dover pagare anche una parcella legale per un lavoro “non” andato a buon fine.

Esiste invece un metodo più efficace per uscire dai debiti a costo zero ormai collaudato ed utilizzato dai clienti di Cappa & Associati; si chiama Debiti Zero e ha già aiutato più di cento persone a uscire dignitosamente da situazioni invalidati. Maggiori informazioni qui: debitizero.com.

Boom per Miami meets Milano: quasi 1000 visitatori al giorno

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Cultura

Grandissima affluenza per la mostra Miami meetsMilano che si è tenuta dal 5 al9 dicembre 2018 durante Art Basel, una delle fiere d’arte più importanti al mondo, presso l’esclusivo Victor Hotel, in Ocean Drive a Miami,un innovativo spazio espositivo, nel cuore della città.

La mostra, ideata e organizzata dal manager di noti personaggi Salvo Nugnes, ha chiuso ieri col botto:tra coloro che hanno ammirato le opere c’erano molti amanti dell’arte osemplicemente curiosi provenienti da tutto il mondo. Durante il weekend hannovisitato l’esposizione collezionisti d’arte, imprenditori, giornalisti e vipche si sono prestati ai numerosi selfie, regalando molti autografi.

I capolavori esposti sono stati davvero tanti e hanno spaziato dalle opere degliartisti della scuderia di Spoleto Arte di Vittorio Sgarbi alle opere degliartisti storicizzati, come Alighiero Boetti, Renato Guttuso, Marco Lodola –questi due molto apprezzati –, Gino De Dominicis e molti altri.

Durante il vernissage erano presenti il prof. AlbertoD’Atanasio, direttore del Premio Modigliani, e Valentina Orlando,scrittrice e giornalista che con la sua voce ha accompagnato, in veste canoraquesta volta, la frizzante serata. In visita anche Eduardo Pastrana,ballerino vincitore della versione americana di Ballando con le Stelle, AlexanderDiaz Gonzalez, famoso cantante cubano e Rolando Polo, tenore di famainternazionale.

La mostra ha inoltre i contributi del direttore generale del Ministero degli Affari Esteri, del console italiano a Miami, del presidente della Regione Lombardia, del sindaco di Milano e di Miami Beach, che si è espresso in maniera favorevole in merito all’evento. Si citano inoltre anche il prof. Vittorio Sgarbi, l’artista José Dalì, figlio di Salvador Dalì, Roberto Villa di Casa della Fotografia, qui anche espositore, e Antonietta Di Vizia della RAI.

Per maggiori informazioni èpossibile chiamare lo 0424 525190, scrivere a org@spoletoarte.it oppure visitare il sito www.spoletoarte.it.

Al Teatro Bianconi spazio ai giovani talenti della Scuola delle Arti

Scritto da Teatro Bianconi il . Pubblicato in Teatro

Carbognano, 9 dicembre 2018:  Come ultimo spettacolo prima della pausa festiva, la Direzione del Teatro Bianconi ha scelto di dare spazio ai suoi giovani talenti che, sotto la guida di Sergio Urbani, frequentano il corso di recitazione della Scuola delle Arti del Teatro. Eccoli allora protagonisti dell’appuntamento,fuori abbonamento, fissato per domenica 16 dicembre alle ore 17:30 con Lo spettacolo della verità (che non si dice)” di Pier Paolo Pasolini con la regia dello stesso Sergio Urbani.

Lo spettacolo è liberamente tratto dal cortometraggio “Che cosa sono le nuvole?” del 1968 di Pierpaolo Pasolini. Il riadattamento riprende la sceneggiatura originale ed integrale del corto (che dura soli 20 minuti), aggiungendo anche le scene tagliate e non inserite da Pasolini nella fase di montaggio e la sviluppa aggiungendo una seconda parte di ispirazione pasoliniana del tutto inedita dal punto di vista teatrale.

L’opera “Che cosa sono le nuvole?” è un’ispirata allegoria sulla vita attraverso la proposizione in chiave delicatamente surreale della tragedia shakespeariana Otello, in cui Jago , che architetta alle spalle dell’ingenuo Otello, il falso tradimento di Desdemona con Cassio, si vanta con il pubblico della propria perfidia.

Pasolini mostra il doppio livello della messa in scena: da una parte la tragedia rappresentata dai burattini-personaggi, gestiti e animati dalla burattinaia, dall’altra la prospettiva secondo la quale lo spettatore sarebbe in realtà falsamente privilegiato, non potendo vedere, percepire o ascoltare i dialoghi e i reali caratteri dei burattini-attori che si mostrano solo fuori dalla scena mostrando solo lì le sfumature segrete della loro reale personalità e dei loro veri intenti.Per informazioni e prenotazioni basta visitare la pagina Facebook del Teatro Bianconi o il sito internet www.teatrobianconi.it oppure telefonare al 340.1045098

Capodanno a Bologna per un 2019 indimenticabile!

Scritto da pivari il . Pubblicato in Lifestyle, Locale

Quando arrivano le vacanze di Natale è bello andare a sciare, è bello andare al caldo, è bello uscire dalla solita routine ma per Capodanno no!
Capodanno va trascorso in città, va trascorso con gli amici, va trascorso con e tra gangsters e pupe!
Un Capodanno Bologna 2019 indimenticabile solo Qubò potrà offrirtelo in pieno centro. Un locale raffinato e nello stesso tempo un locale dal divertimento sfrenato, un luogo dove lasciarti alle spalle senza rimpianti il 2018 per proiettarti con gioia divertendoti nel 2019.
The Great Gasby è uno dei migliori libri della letteratura americana e soprattutto un tema di Capodanno collaudato.
L’epoca del jazz, dei gangsters e delle pupe, dei mitragliatori, del sigaro, dei cappelli a tesa larga Borsalino e delle pagliette, delle cicatrici, del proibizionismo e degli eccessi, delle grandi bevute, del charleston, delle piume e dei boa, delle giarrettiere, dei lustrini e dei gessati, …
Un dopoguerra dove si voleva dimenticare con un’epoca di “eccessi” e di divertimenti sfrenati.
Le atmosfere create nei testi delle canzoni di Fred Buscaglione.
Qubò ti farà sprofondare in questo magico periodo facendoti assaporare solo i PRO!

Qubò
vicolo Sampieri, 3 – Bologna
Telefono 3664383580 // 3348275990
www.capodanno.bologna.it

Miami meets Milano: spettacolare vernissage in riva all’oceano di Miami Beach

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Cultura

C’era tutto mercoledì 5 dicembre al Victor Hotel in Ocean Drive. Luci, arte, artisti, vip, atmosfera… La mostra Miami meets Milano è stata inaugurata in gran gala, esattamente in contemporanea con Art Basel, una delle fiere d’arte più apprezzate al mondo. A Miami Beach sono arrivate per l’occasione diverse personalità del mondo della cultura e dello spettacolo. Presenti il prof. Alberto D’Atanasio, direttore del Premio Modigliani, e Valentina Orlando, scrittrice e giornalista che con la sua voce ha accompagnato, in veste canora questa volta, la frizzante serata. In visita anche Eduardo Pastrana, ballerino vincitore della versione americana di Ballando con le Stelle, Alexander Diaz Gonzalez, famoso cantante cubano e Rolando Polo, tenore di fama internazionale.

Ma i contributi sono da cercare anche nell’apporto critico del direttore generale del Ministero degli Affari Esteri, del console italiano a Miami, del presidente della Regione Lombardia, del sindaco di Milano e di Miami Beach. Si citano inoltre anche il prof. Vittorio Sgarbi, l’artista José Dalì, figlio di Salvador Dalì, Roberto Villa di Casa della Fotografia, qui anche espositore, e Antonietta Di Vizia della RAI.

Quella di Miami meets Milano, è un’esposizione che rimane una conferma del ruolo dell’arte come ponte tra culture e mondi diversi. Si dice soddisfatto della kermesse il presidente di Spoleto Arte e organizzatore dell’evento Salvo Nugnes e aggiunge: «Le due città hanno un forte legame simbolico. Sono entrambe fulcro della promozione dell’arte e della cultura a livello mondiale […]. L’intenzione è quella di consolidare la centralità della grande arte italiana nel mondo allargando l’orizzonte del panorama contemporaneo».

In allestimento fino al 9 dicembre le opere fisiche di Milena Aere, Manuela Andreoli, Patrizio Arabito, Massimiliano Bellinzoni, Lorenza Bini, Eugenio Bonaldo, Maria Brunaccini, Antonello Capozzi, Franco Carletti, Carlito T, Margherita Casadei, Sergio Cavallerin, Rosanna Cecchet, Domenico Cialone, Bruno Colla, Vincenzo Cossari, Claudia Crestani, Lina De Demo, Guy De Jong, Gloria De Marco, Daniele Digiuni, Giorgio Fagotto, Francesca Fiore, Jacqueline Gallicot-Madar, Alessandra Greco, Bruno Greco, Pinella Imbesi, Maria Elisa Loletti, Luigi Lucernini, Alfredo Lucifero, Francesca Malatesta, Massimo Mariano, Luigina Massaria, Mario Mattei, Andreas McMuller, Graziella Modanese, Susanna Murgia, Alessandro Negrini, Giovanna Orilia, Orlando Rosa, Gisella Rosmini, Rolando Rovati, Paola Ruggiero, Saladino Donatella, Elisa Scuccimarra, Maria Pia Severi, Elettra Spalla Pizzorno, Fedor Kuz’mic Suskov, Fredericha Taccari Taira, Fernando Tam, Carlà Tomatis, Maria Turra, Fiorenzo Vaccaretti, Domenico Villano, Toni Zarpellon e Flavio Zoner.

Tra i nomi degli artisti in video esposizione, si distinguono Antonio Anastasia, Franco Anfuso, Marco Appicciafuoco, Gianni Balzanella, Paolo Barichello, Olga Belsito, Patrizia Borrelli, Alessandra Candriella, Loredana Caretti, Marina Corso, Angela D’Alessandro, Amalia Di Domenico, Anna Di Francesco, Italo Duranti, Giancarlo Flati, Diana Giusto, Jorge Goncalves Romero, Margaretha Gubernale, Mariarita Gubernale, Mariarita Ioannacci, Driss Lahna, Angiolina Marchese, Lino Marchitto, Silvana Mascioli, Carmine Mastronicola, Susanna Nagy, Silvano Ottaviani, Antonio Pamato, Silvia Polizzi, Emel Vardar, Carlo Vercelli, Roberto Villa e Mariagrazia Zanetti.

Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, scrivere a org@spoletoarte.it oppure visitare il sito www.spoletoarte.it.

A Pescara la presentazione del libro “il testamento di Don Liborio”

Scritto da Muni CYTRON il . Pubblicato in Cultura, Libri, Società

L’assessorato alla cultura del comune di Pescara e Morfeo editore – con l’Associazione A.C.M.A quale “media sponsor” -, organizzano a Pescara giovedì 20 dicembre 2018, alle ore 17,00 presso il Circolo Aternino in piazza Garibaldi, 51, la presentazione del libro “Il testamento di Don Liborio” di Umberto Rey.
Sarà presente l’autore.

Lo scrittore e regista Umberto Rey, nel suo libro “Il testamento di Don Liborio”, un romanzo storico in cui l’autore, tra fiction e ricostruzione storiografica, prova a far luce su quelle dinamiche che stanno dietro l’Unità d’Italia che vengono trascurate nei manuali.

Il romanzo, edito da Morfeo Edizioni, spazia tra il genere storico e quello del mistero, con lo scopo di far luce su ciò che è realmente accaduto in momenti precisi della storia d’Italia, per chiarire una volta per tutte chi siamo, da dove veniamo e chi sono i nostri veri padri.
Il libro è la narrazione – liberamente interpretata dall’autore – di alcune pagine oscure, cocenti e controverse della storia che ha determinato l’Unità d’Italia.

In particolare spicca la figura del Barone Don Liborio Romano, qui definito “Padre d’Italia” che avrebbe voluto sepolto per oltre 150 anni il proprio Testamento con i segreti, nascosti retroscena delle vicende accadute in Italia nel 1860 e che lo videro interprete determinante di decisioni strategiche che, nel racconto, andrebbero a stravolgere le verità storiche scritte come sempre dai vincitori.
Lo sforzo indagativo dei tre protagonisti del romanzo tenta, in maniera ardua, di dare una risposta a quell’enorme enigma dell’Unita d’Italia che è stata così determinante per il destino delle popolazioni meridionali, non solo dell’epoca, ma anche delle generazioni successive.

L’autore si impegna a riconoscere Liborio Romano come un padre di quest’Italia, dandogli la giusta importanza. Si vuol far emergere, inoltre, attraverso la narrazione, che l’unica leva che muove i comportamenti degli uomini che contano è il potere, economico o politico, che in politica non esiste lealtà, e che coerenza, fedeltà e sincerità non sono affatto sue prerogative.
Secondo Umberto Rey, la conoscenza è doverosa e necessaria affinché un popolo possa edificare una coscienza collettiva e possa sviluppare la consapevolezza d’esser uno Stato anche quando, oramai, non si ha più la possibilità di cambiare il decorso della Storia.

“La Storia che studiamo sui libri di scuola talvolta non corrisponde esattamente alla realtà dei fatti, perché, si sa, questa viene filtrata e manipolata più o meno pesantemente dai vincitori con scopi politici ed ideologici – ha dichiarato l’autore Umberto Rey – e accade così che anche il Risorgimento, un passaggio decisivo del nostro passato, presenti numerose inesattezze e punti oscuri, nei quali si celano segreti che, a volte per convenienza e a volte addirittura per imbarazzo, sono stati tenuti nascosti nel corso degli anni.

Dal libro è stata tratta un’opera teatrale e anche un film che verrà presentato a gennaio a Pescara in Anteprima regionale.

Ingresso libero.

EVENTO FB https://goo.gl/GAanCw

Notizia https://www.webacma.it/2018-12-20-presentazione-libro-il-testamento-di-don-liborio/

Intervista all’artista Graziano Ciacchini: colore, ispirazione, opere

Scritto da Elena Gollini Art Blogger il . Pubblicato in Arte, Cultura

Ancora una volta abbiamo intervistato Graziano Ciacchini, pittore contemporaneo di grande talento creativo. L’artista toscano ci racconta la creazione delle sue opere, dalla fase ideativa e progettuale all’utilizzo del colore alle sue fonti di ispirazione.

D: Nell’utilizzo della gamma tonale vibrante e incisiva dai particolare risalto al blu e all’azzurro nelle varie declinazioni cromatiche; da cosa deriva questa scelta coloristica?
R: Vi svelo un segreto: curo lo stress quotidiano con la cromoterapia per la quale, come risaputo, il blu è il colore più adatto a ritrovare calma ed equilibrio. Aldilà dell’affermazione ironica (fino a che punto poi, mi chiedo) ho cominciato a dipingere “in blu” fin dall’inizio, sono rare le eccezioni, ed anche nei lavori in cui sono presenti in forze altri colori, è sempre il blu a farla da padrone. Fino a che punto poi, mi chiedevo… Mentre realizzo i miei lavori stendere quel colore, mi trasmette un senso di serenità tangibile al punto che spesso, elementi che nascono di altri colori spesso sono modificati durante la realizzazione. Diciamo che io provo ad utilizzare i tanti tubetti di colore ancora nuovi, ma per adesso non ci riesco. Credo che il passo successivo, che ogni tanto si palesa alla mente, sarà quello di ricreare un equilibrio con l’utilizzo di una gamma più ampia di colori, sempre nella direzione della crescita e della scoperta.

D: Ci racconti come avviene la fase ideativa e progettuale delle opere; usi anche dei disegni di prova e delle bozze preparatorie di spunto?
R: Ho una serie di quaderni, uno almeno dei quali è sempre con me. Sulle pagine di quei quaderni fermo le idee in piccoli disegni che spesso contengono già la versione finale. Se necessario rielaboro poi quei bozzetti in modo da ottimizzare posizione e proporzioni degli elementi che faranno parte dell’immagine. Non faccio mai prove delle tonalità di colore le quali sono sempre individuate ed armonizzate col tutto, mentre dipingo.

D: Quali sono le fonti principali da cui attingi per individuare i titoli dei tuoi quadri?
R: Il titolo spesso, molto spesso, arriva assieme all’immagine che fermo sul quaderno. Esprime il concetto di quel che dipingo o semplicemente descrive l’immagine. Non ho mai avuto nessuna difficoltà in tal senso, perché l’immagine, secondo me, nasce da un concetto che poi sarà espresso con i colori.

Broker Insurance Group per Miami meets Milano: partnership confermata

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Aziende, Cultura

Si ripropone con l’edizione del 2018 la collaborazione vincente tra BIG – Broker Insurance Group e Spoleto Arte per la realizzazione della mostra Miami meets Milano. L’esposizione, che si terrà dal 5 al 9 dicembre a Miami Beach, nel prestigioso Hotel Victor, verrà suddivisa in un allestimento di opere fisiche e in una videoesposizione. L’evento si tiene inoltre in concomitanza con Art Basel, una delle più importanti fiere d’arte contemporanea a livello internazionale.

Miami meets Milano si staglia in un contesto dinamico e frizzante, riconfermandosi come mostra di punta per Spoleto Arte, che da sempre mira a portare l’arte in primo piano, facendo largo ad artisti affermati ed emergenti. Per questo motivo si affida anche per quest’occasione a BIG – Broker Insurance Group, società d’intermediazione assicurativa con sede a Milano.

La realtà, fondata negli anni Settanta da Massimo Ciaccio, ora consigliere e AD del gruppo, si è sviluppata notevolmente nel corso degli anni, divenendo Coverholder dei Lloyd’s di Londra. A partire dagli anni Duemila, Gabriele Ciaccio ricopre il ruolo di Responsabile delle divisioni “Fine Art” e “Special Risks”, nonché i rapporti con il mercato assicurativo internazionale, confermando l’apertura di BIG a nuove frontiere.

La specializzazione della società nelle coperture delle opere d’arte è consolidata da un’esperienza pluriennale. È la divisione interna, la Ciaccioarte, a tutelare galleristi, case d’aste e collezionisti, eventi culturali e commerciali grazie alla stretta partnership con musei, fondazioni, organizzatori di mostre, esperti, trasportatori e restauratori.

Con Miami meets Milano i lavori che verranno esposti al Victor Hotel possono contare su un ente in continuo confronto con il mercato internazionale, capace di tutelare al massimo i suoi clienti offrendo loro un rapporto qualità-prezzo eccellente.

Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, scrivere a org@spoletoarte.it oppure visitare il sito www.spoletoarte.it.