Desivero a Torino: la rivoluzione della termoidraulica con un portale digitale dedicato

Scritto da Desivero il . Pubblicato in Aziende, Casa e Giardino

La prima piattaforma online multicanale di soluzioni per la casa è ora disponibile anche a Torino, con la propria rete di professionisti e tecnici a portata di clic.

Affidabile, sicuro, semplice e innovativo sono le principali caratteristiche di Desivero. Nata nel 2015, Desivero è la prima piattaforma digitale multicanale di termoidraulica, che mette a disposizione personale qualificato per affrontare piccoli e grandi lavori di casa, come ad esempio:

  • Progettazione dei bagni
  • Rinnovo della rubinetteria
  • Installazione di caldaie e impianti di riscaldamento o raffreddamento
  • Manutenzione di impianti di condizionamento

Oltre a queste attività, Desivero è anche specializzato in interventi di emergenza per problemi idraulici improvvisi, gestititi in tempi rapidi e a costi contenuti. D’ora in poi, anche i torinesi potranno beneficiare dei servizi Desidero, grazie alla sua introduzione su tutta l’area metropolitana.

A questo proposito, secondo Nino Piredda, General Manager Desivero, quando è necessario effettuare lavori a impianti idrici e termici, la gestione e il controllo di costi e consumi rappresentano le priorità. Questi desideri si rivelano difficili da realizzare, a meno che non si ci affidi a una figura professionale competente in materia: l’idraulico. Il professionista in questione rischia, tuttavia, di imporre scelte e azioni, senza realmente coinvolgere il cliente, che subisce perciò un processo decisionale, più che esserne protagonista consapevole.

La visione di Desivero è mettere al centro le esigenze del cliente. Per questo motivo, il portale è molto di più di un semplice e-commerce: si rivela un sito di riferimento, intuitivo e di facile consultazione da qualsiasi dispositivo. Navigando al suo interno in totale sicurezza, è possibile trovare un’accurata selezione di prodotti originali dei migliori brand per il bagno, oltre ad un’ampia gamma di servizi per la casa, erogati e garantiti dall’azienda stessa.

Grazie a un innovativo strumento di visualizzazione in tempo reale, il cliente può giocare con le diverse combinazioni di stile per realizzare il bagno dei suoi sogni. Inoltre, può controllare l’intero percorso di progettazione degli spazi, dalla scelta dei prodotti fino alla manutenzione.

Il sito Desivero ospita anche il magazine “MODO D”, dove l’utente può trovare approfondimenti su stili, curiosità e tendenze, oltre ad un’utile sezione per le soluzioni “fai-da-te” ai problemi quotidiani: dalla manutenzione della caldaia alla riparazione della rubinetteria.

Al fine di fornire una consulenza professionale, mirata e completa, Desivero sta sviluppando una serie di tool digitali per guidare il cliente nella scelta delle tecnologie impiantistiche di riscaldamento e raffreddamento più adatte, aiutandolo passo dopo passo a districarsi nel complesso mondo delle normative e delle incentivazioni fiscali.

Per quanto riguarda la professionalità del personale, il cliente può contare su tecnici esperti e competenti, che affiancano i più giovani, attraverso un percorso di formazione all’interno dell’Academy Desivero. Questa è una vera e propria fucina per l’inserimento nel mondo del lavoro di personale competente e qualificato.

Desivero si rivela, perciò, un autorevole fornitore di prodotti, servizi idrotermosanitari e di arredo bagno, pronto a rispondere ad ogni tipo di esigenza con servizi di consulenza e assistenza pre e post-vendita personalizzati, rispecchiando il claim, associato all’azienda: “Consideralo fatto”.

Per informazioni basta visitare il sito Desivero e compilare il form di contatto https://www.desivero.com/contatti

Pasto Buono: Gregorio Fogliani e l’impegno di Genova per la sostenibilità alimentare

Scritto da articoli news il . Pubblicato in Alimentari e Bevande, Aziende

Tra i primi in Italia a comprendere l’importanza della lotta agli sprechi alimentari l’imprenditore di Genova Gregorio Fogliani, fondatore e Presidente di QUI! Group.

Gregorio Fogliani - Qui Group

Genova contro gli sprechi alimentari: la proposta in Comune e l’impegno di Gregorio Fogliani

Nella realtà di Genova, dove il fondatore e Presidente di QUI! Group Gregorio Fogliani ha avviato circa dieci anni fa il progetto “Pasto Buono”, la lotta allo spreco alimentare resta un tema particolarmente sentito. Ne è prova anche la recente proposta presentata in Consiglio Comunale: agevolazioni fiscali per i negozianti che donano cibo invenduto. Nello specifico si richiede di riconoscere una riduzione della Tari (la parte variabile) non solo ai commercianti che scelgono di impegnarsi concretamente in questa battaglia, ma anche a quelle realtà industriali, professionali e produttive della filiera alimentare che donano gratuitamente il cibo avanzato a onlus e associazioni di carità. L’iniziativa arriva un anno dopo l’entrata in vigore in Italia della legge contro gli sprechi alimentari, che ha contribuito ad accrescere ulteriormente la sensibilità dell’opinione pubblica su queste tematiche: la loro importanza era già stata riconosciuta diverso tempo prima dall’imprenditore Gregorio Fogliani. Il Presidente di QUI! Group è stato infatti uno dei pionieri in Italia nel promuovere progetti orientati a questo scopo. Partito a Genova nel 2008, “Pasto Buono” è arrivato in pochi anni a coprire l’intera penisola raggiungendo Milano, Mantova, Roma, Civitavecchia, Firenze, Cagliari e Napoli. Ad oggi ha portato al recupero e alla ridistribuzione di circa 800mila pasti: il suo apporto è stato premiato a livello mondiale dalla Fao che lo ha inserito tra le best practices mondiali contro gli sprechi e in Europa dalla Commissione Europea che lo ha incluso nelle best practices in materia di prevenzione e riduzione dello spreco di cibo. L’iniziativa è inoltre parte integrante di ‘Save Food’, progetto mondiale contro la fame.

QUI! Group: la storia del gruppo fondato e guidato da Gregorio Fogliani

Ha già maturato diverse esperienze in ambito manageriale Gregorio Fogliani nel 1989 quando insieme ad altri imprenditori decide di avventurarsi nel settore dei buoni pasto e dei titoli di legittimazione dando vita a QUI! Ticket Services. Un excursus costellato di risultati importanti che lo hanno portato a crescere progressivamente grazie a una filosofia di fondo improntata su innovazione, italianità e attenzione al cliente, aprendosi a nuove aree di attività: nascono quindi le società che oggi sono confluite in QUI! Group. Tra queste QUI! Financial Services, specializzata nella fornitura di sistemi di pagamento come POS, carte prepagate e altri strumenti di monetica, Paybay che punta allo sviluppo di piattaforme ad alto contenuto tecnologico e Welfare Company, attiva nell’ambito del welfare aziendale, sociale e pubblico. Oggi il gruppo guidato da Gregorio Fogliani punta all’estero: il potenziale di sviluppo internazionale le ha consentito nel 2016 QUI! Group di essere selezionato per accedere al programma ELITE di Borsa Italiana, dedicato alle eccellenze del Paese.

L’importanza dell’immagine con le donne

Scritto da Luca Milani il . Pubblicato in Moda

Si dice che il nostro aspetto abbia un ruolo molto importante nella vita quotidiana, infatti, un’immagine vale più di mille parole. A seconda dello stile e degli abiti che indossiamo siamo giudicati in un modo o nell’altro. è mai nessuno andato ad un colloquio di lavoro in flip-flop e canottiera? Forse sì, ma forse senza risultati positivi. Questo è un chiaro esempio di come la nostra immagine influenza l’opinione che altri individui possono avere da noi.

Triste ma vero, gli esseri umani sono molto superficiali. Immagina ora che invece di un’intervista dobbiamo andare a un appuntamento. Davvero le donne fanno caso alla nostra immagine e a come associamo gli indumenti che indossiamo?. L’immagine è importante quanto si dice? Secondo Trendhim, un negozio di abbigliamento danese maschile, gli uomini che indossano accessori sono più fortunati in amore di quelli che non li indossano. Come lo sanno?

Lo scorso gennaio, ha deciso di fare una ricerca di mercato conducendo un sondaggio per conoscere meglio i loro acquirenti e cosa piace alle donne. In quel sondaggio hanno inserito un paio di domande “piccanti” per scoprire la verità su come le donne scelgono gli uomini. L’accessorio preferito da tutti gli uomini è indubbiamente l’orologio, tuttavia nessuno si è mai fermato a pensare al vero segreto che nasconde gli orologi. Il 54% degli uomini che indossano orologi hanno due o più volte sessuali a settimana, invece solo il 25% degli uomini che non lo usano lo fanno con la stessa frequenza, la differenza è enorme!

Un altro accessorio molto amato è senza dubbio la cravatta. Gli uomini che indossano un cravatta hanno quattro volte più rapporti rispetto agli uomini che non lo indossano. Sorpresi? Non bisognerebbe esserlo, infatti è risaputo che le donne tendono sempre ad essere attratte dagli uomini eleganti. Quindi possiamo affermare che la cravatta è la chiave della sensualità di un uomo e di ciò che le donne apprezzano di più.

Infine, senza entrare nei dettagli, in modo che ci si renda conto del vero impatto che i gioielli e gli accessori hanno sulle donne, riportiamo la ciliegina sulla torta del nostro sondaggio: gli uomini che indossano gioielli sono considerati per il 91% in più attraenti.

Indossare bracciali e anelli (non fedi nuziali) sembra avere un grande impatto sulla tua vita amorosa.

Fonte: https://www.trendhim.it/trends/it/survey/

Forme difformi, la poesia di Guido Mazzolini

Scritto da elena dolce il . Pubblicato in Cultura, Libri

La poesia è per tutti, alla portata di tutti. È disponibile la silloge poetica “Forme difformi”, scritta da Guido Mazzolini. La raccolta è leggibile e scaricabile gratuitamente qui.

Una preziosa occasione per conoscere un autore mai banale e molto interessante. Guido Mazzolini vive a Cremona e ha pubblicato i romanzi “Il passo del gambero”, “Giuda” e “La ragione degli alberi”. Nella sua produzione troviamo anche sillogi poetiche come “L’Attimo e l’Essenza” e “Suoni”. I suoi versi si possono trovare anche in prestigiose raccolte di poesia contemporanea.

Questo “Forme difformi”, completamente gratuito, racchiude versi in endecasillabi e forme più libere. La poetica di Mazzolini riguarda l’uomo e la scoperta del sé più nascosto, quello che soltanto la parola sfrondata da ogni ridondanza e ricondotta alla sua ontologia può svelare agli occhi del lettore.

Ventilatori soffitto, ecco come scegliere i migliori.

Scritto da marianna alicino il . Pubblicato in Aziende, Casa e Giardino

La scelta di un ottimo ventilatore può essere fatta online dove si trova una vasta gamma di prodotti alla portata di tutti sia in termini di praticità che di costi. Scegliere un ventilatore richiede del tempo e alcune attenzioni relative ad alcuni aspetti specifici come le dimensioni, il peso, il design, la potenza ed eventuali accessori. Un confronto attento tra la qualità e il prezzo aiuterà a capire quale modello fa al caso vostro ma è importante che voi sappiate con certezza cosa state cercando. Solo così potrete effettuare una scelta consapevole e mirata. Per il montaggio dei ventilatori soffitto non preoccupatevi! Sempre online trovate consigli utili per eseguire una corretta installazione. Munitevi di attrezzatura necessaria e consultate il manuale con attenzione. Recensioni e pareri online di chi già utilizza il prodotto sono assolutamente necessari per avere delle indicazioni guida e voi stessi, dopo aver testato il prodotto, potete scrivere della vostra esperienza.

Fini: il migliore tortellino della GDO

Scritto da BorderlineAgency il . Pubblicato in Alimentari e Bevande, Aziende

L’indagine effettuata dalla rivista il Salvagente, comparando quindici prodotti presenti nella grande distribuzione italiana, posiziona al primo posto l’offerta dell’azienda modenese per la qualità degli ingredienti e della fattura

Un riconoscimento premiante per Fini, l’azienda del Gruppo Fini S.p.a., società di proprietà del fondo 100% italiano Paladin Capital Partners, quello emerso da un’indagine comparativa realizzata dalla rivista il Salvagente. L’analisi ha valutato la qualità di 15 confezioni di tortellini presenti sugli scaffali della GDO, spaziando dalle marche più note ai prodotti a marchio delle insegne.

I tortellini al prosciutto crudo della linea “gli Autentici” di Fini, inclusi nella ricerca, sono risultati i migliori tra quelli presi in esame, sia per la qualità degli ingredienti – unici ad accaparrarsi il giudizio ottimo/eccellente – ma anche per le modalità realizzative. Dall’analisi emerge che l’offerta made in Fini è quella con la maggiore presenza di prosciutto nel ripieno: 30% contro altri marchi molto noti che si attestano sul 7/8%. Nessuna aggiunta di grassi e un plauso alla pasta (il 65% del prodotto, perfettamente bilanciata al ripieno), ruvida e sostenuta grazie alla sfoglia trafilata in bronzo che esalta il gusto di questa delizia nota in tutto il mondo.

Un risultato che premia lo sforzo di Fini, realtà sempre attenta alla qualità della proposta ai consumatori. Grazie al nuovo stabilimento produttivo e alla ferma volontà di ridare slancio allo storico marchio nato nel 1912, sia il mercato che gli addetti ai lavori dimostrano di riconoscere il valore di prodotti industriali con tutte le caratteristiche delle migliori produzioni artigianali. “Siamo molto soddisfatti – dichiara Valentina Lanza, Responsabile Marketing e Comunicazione del Gruppo Fini – perché i risultati di questa indagine testimoniano il nostro lavoro negli ultimi due anni, dall’apertura del nuovo e moderno stabilimento produttivo di Ravarino in provincia di Modena. Siamo felici che venga riconosciuta la qualità assoluta di quanto proponiamo al mercato, sia in termini di ingredienti che di processi produttivi. Queste recensioni, ma soprattutto i risultati di vendita e di gradimento da parte dei consumatori sono uno stimolo a continuare sulla strada che abbiamo intrapreso e che ci sta ripagando di tanto lavoro da parte di tutta l’Azienda.”

Gruppo Fini SpA Sede sociale: Via Confine, 1583 41017 Ravarino (MO); Amministrazione: Via Albareto, 211 41122 Modena info@nonsolobuono.itwww.nonsolobuono.it
Borderline – Via Parisio 16 – 40137 Bologna Tel. 051 4450204 Fax 051 6237200 – Communication Manager & P.R Matteo Barboni – 349 6172546 m.barboni@borderlineagency.com

C’è chi dice no

Scritto da BorderlineAgency il . Pubblicato in Alimentari e Bevande, Aziende, Gastronomia e Cucina

CiocchinBò, Associazione Italiana Maestri Cioccolatieri, è contraria al cambio di location del Cioccoshow per l’edizione 2017: uno spostamento approvato da CNA Bologna ma ritenuto altamente lesivo sia in termini economici che di immagine

Ci vogliono anni per far crescere una manifestazione ma basta davvero poco per metterla a rischio. Questo il pensiero di CiocchinBò, Associazione Italiana Maestri Cioccolatieri, espresso martedì 17 ottobre nel corso della conferenza stampa convocata per comunicare ai media la propria contrarietà in merito alla decisione del Comune di Bologna di spostare il Cioccoshow. L’annuale appuntamento dedicato al mondo del cioccolato artigianale, si terrà infatti non più nella centralissima Piazza Maggiore bensì relegato nella più decentrata Piazza XX Settembre. L’evento bolognese, il più importante del settore a livello nazionale, è da anni molto sentito, non solo dal pubblico ma anche dagli iscritti all’Associazione che vi partecipano con tutto il loro seguito con convinzione, affezione e notevoli risorse. Non si tratta di un mero momento di vendita ma un’occasione di incontro con il grande pubblico e di diffusione della cultura del cioccolato che, come tale, merita una vetrina di primo piano alla stregua di Piazza Maggiore: “noi siamo sempre aperti al dialogo – spiega Giuseppe Sartoni, Presidente dell’Associazione CiocchinBòpurché si trovi una soluzione che non infici il prestigio dell’evento. Avevamo proposto via Rizzoli o via Indipendenza, ma riteniamo che Piazza XX Settembre sia troppo decentrata e che non crei il giusto richiamo per mantenere vivo il successo del Cioccoshow, dopo tutto l’impegno profuso per elevarlo a livello nazionale e oltre”.

Anche Marco Biolzi, membro di ACAI, l’Associazione Cioccolatieri Artigiani Italiani, conviene sul fatto che lo spostamento sia peggiorativo: “nel considerare Piazza XX Settembre una zona da riqualificare, il Comune ha implicitamente ammesso il minor prestigio dell’area e quindi il cambiamento sfavorevole della location”.

Un decentramento, quello dell’anno in corso, che peraltro non si spiega neanche in ragione dell’abbattimento dei costi, visto il contributo elevato e sproporzionato rispetto alla location concessa: “non ci spieghiamo il motivo per cui lo scorso anno in Piazza Maggiore per cinque giorni ci sia stata richiesta una cifra pari a circa 780 euro + iva per ciascuna delle cinque giornate di esposizione, mentre per quest’anno il conto economico richiesto ammonti a circa 830 euro + iva per ognuna delle tre giornate, nonostante la posizione molto meno frequentata e lo sgravio da parte del Comune della tassa di occupazione di suolo pubblico che, insieme alla tassa per i rifiuti, constava di circa 4000 euro per la durata complessiva dell’evento”, afferma Antonio Schettini, Presidente dell’Associazione Choco Amore.

Non è solo una questione di denaro, ma si tratta del tradimento del rapporto affettivo instaurato in questi anni con Bologna e il suo pubblico. Basti pensare che alcuni miei clienti mi contattano, anche dall’estero, per potermi raggiungere nei giorni di manifestazione direttamente allo stand – si rammarica Marina Marchiori, Vice Presidente dell’Associazione CiocchinBò, che continua: “è inammissibile che una decisione di tale portata sia stata presa senza aver preventivamente interpellato i fautori del successo stesso della kermesse, ovvero i Maestri Cioccolatieri, anima pulsante del Cioccoshow. Rende perplessi il fatto che CNA Bologna ci abbia comunicato questa scelta soltanto a luglio, nonostante fosse a conoscenza del cambio di ubicazione già dal mese di febbraio, così come l’irrigidimento della stessa CNA, che non si è opposta a tale scelta e neppure si è fatta portatrice delle nostre istanze e rimostranze”.

Dello stesso avviso anche Giancarlo Maestrone (ACAI): “Siamo basiti per il mancato supporto di CNA Bologna davanti a una scelta che sembra non tener minimamente conto dello sforzo organizzativo dei partecipanti, specialmente in un periodo prossimo al Natale che impone una produzione dedicata e l’abbandono dei propri laboratori. Ecco perché non ci sentiamo più rappresentati dalla compagine associativa, al punto che molti di noi hanno scelto spontaneamente di prendere le distanze dalla Confederazione Nazionale dell’Artigianato”.

Anche Schettini conferma di voler effettuare la disiscrizione dal CNA Bologna, ma un altro dato molto significativo è la spontanea rinuncia di due terzi dei circa 40 associati di CiocchinBò, unitamente a 16 aziende di ACAI e 15 di Choco Amore, all’edizione 2017.

Le Associazioni, pressoché all’unisono, non si accontentano di spiegazioni evasive e aleatorie in merito allo spostamento dell’area di svolgimento, che implica indubbiamente un passo indietro rispetto alle edizioni precedenti, in cui la città è stata letteralmente invasa da oltre 350.000 presenze. Un indotto importante, non solo per gli espositori, ma anche per le attività commerciali del centro storico, così come per quelle ricettive e ristorative, che dovrebbe pertanto stare a cuore a tutte le istituzioni e le compagini associative.

La prossima settimana – preannuncia Sartonici sarà un incontro di interrogazione comunale con un contraddittorio alla presenza della CNA Bologna durante il quale esporremo le nostre ragioni. Abbiamo bisogno di riorganizzarci: già stiamo pensando al prossimo anno e a come imbastire già da ora un’edizione 2018 degna di tale nome. Il nostro atteggiamento sarà estremamente collaborativo, a patto che vengano rispettate anche le nostre necessità”.

Le numerose domande rivolte dai tanti cronisti presenti lasciano presupporre che la questione avrà ulteriori risvolti nelle prossime settimane.

www.ciocchinbo.it

Turismo Equestre, una risorsa importante per i territori rurali europei

Scritto da Fausto Faggioli il . Pubblicato in Lifestyle, Turismo

Dalle iniziative realizzate con successo negli anni passati da Fieracavalli-Verona, è nato il progetto del primo Master Executive di Turismo Equestre. Il settore del turismo equestre è in netta crescita eppure i margini di potenziamento sono ancora notevoli. All’appello manca ancora, ad esempio, un’imprenditoria adeguatamente formata alla nuova metodologia di comunicazione-marketing e social media. Frutto della collaborazione fra CISET (Centro Internazionale di Studi sull’Economia del Turismo, Ca’ Foscari Venezia e Regione Veneto, che da 30 anni è punto di riferimento internazionale sui temi dell’economica turistica), E.A.R.T.H. Academy (European Academy for Rural Territories Hospitality  che promuove lo sviluppo economico rurale con una rete europea di scambio di buone prassi) e FIERACAVALLI-Verona (Manifestazione di riferimento per il panorama equestre internazionale), il Master Executive sarà un vero e proprio spazio di «lavoro intelligente», agile, che permetterà di attivare relazioni feconde e risultati immediati. L’occasione ideale per gli operatori del settore di approfondire le potenzialità del turismo legato al mondo dei cavalli fra gli attori della filiera turistica e quelli del panorama equestre pubblico, privato e dei GAL.

«Turismo equestre fa rima con turismo slow, ecco, quindi che si entra subito nel settore in crescita del “nuovo turismo”, quello che consente di esplorare il territorio – spiega Mara Manente, direttore del Ciset – lontano dalla congestionata vita di città e lontano anche dai classici circuiti turistici. Sono di questi mesi le discussioni, anche accese sulla differenziazione dell’offerta turistica e sullo sviluppo di destinazioni cosiddette “minori”. Il turista a cavallo, per così dire, è una delle risposte possibili».

«Il Turismo Equestre – prosegue Fausto Faggioli, presidente di E.A.R.T.H. Academy – è un tema di grande attualità con trend in continua crescita in molti Paesi a livello internazionale ed è una risorsa sempre più importante per i nostri territori rurali, in particolare per quelli rimasti più al margine dei processi di modernizzazione territoriale. Rappresenta un prodotto turistico in crescita e con opportunità di sviluppo che gli derivano dalla capacità di rispondere ad alcune tendenze emergenti nella domanda turistica che tendono a premiare forme di fruizione meno massificate e più attente ai valori della natura, della cultura, dell’enogastronomia, della campagna in chiave sostenibile. Sempre nell’ottica di ricadute economiche sulla destinazione».

Termina Armando Di Ruzza, direttore commerciale di Fieracavalli-Verona: «Con il programma di questo Master Executive, si continua nell’attento lavoro mirato ad arricchire il proprio calendario fieristico con eventi capaci di valorizzare l’offerta del territorio e di proiettarsi sul mercato internazionale. Sarà il primo Master in materia di Turismo Equestre, unico in Europa, improntato all’acquisizione di conoscenze direttamente sul campo, atto a fornire una precisa panoramica su una selezione di specifiche tematiche, facendo riferimento a casi europei molto diversi tra di loro per dimensioni e contesto nazionale. Già da questa prima edizione, un Master per una manifestazione che è punto di riferimento internazionale, con particolare riguardo all’area mediterranea che vanta antiche e consolidate tradizioni equestri».

Gli argomenti del Master che si svolgerà venerdì 27 ottobre dalle 11:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 17:00, anche nell’ottica dei programmi U.e. di sviluppo territoriale 2020, verteranno principalmente sulle potenzialità del Turismo Equestre e le sue ricadute economiche sulla destinazione e sabato 28 ottobre dalle ore 10:00 alle 13:00 si terrà un B2B con Operatori per far incontrare la domanda con l’offerta del Turismo Equestre. Il Master servirà inoltre a far partire l’Osservatorio permanente di Turismo Equestre.

INFO

Fausto Faggioli,  presidente E.A.R.T.H. Academy

Cell. +39 335 6110252       ff@fattoriefaggioli.it

Le 10 cose da non fare mai sotto la doccia: gli errori più comuni nell’infografica di Grandform

Scritto da ZenzCom il . Pubblicato in Beauty & Wellness

Quali sono gli errori più comuni che commettiamo sotto la doccia? Non ci crederete ma alcune delle azioni più semplici che commettiamo tutti i giorni facendo la doccia sono in realtà molto sbagliate e non andrebbero proprio fatte per andare incontro al nostro benessere.

In questa infografica abbiamo voluto raccontare il rapporto con la doccia da un punto di vista nuovo e anche divertente: scopriamo insieme quali sono le soluzioni per fare la doccia senza sbagliare mai più: grafica e contenuti sono stati realizzati a cura di Grandform (gruppo SFA Italia SpA), l’azienda leader nel settore dell’arredo bagno e innovativa per quanto riguarda le soluzioni di benessere e di design.

La ricerca di Grandform ha permesso di evidenziare le abitudini sbagliate (sappiamo che non usate una crema idratante dopo aver fatto la doccia!) e quelle più curiose (non trascurate la pulizia dei piedi!). Buon viaggio alla scoperta dei consigli per fare la migliore doccia della vostra vita!

↓ Qui di seguito potrete osservare l’infografica Grandform: per ingrandirla basta cliccarci sopra ↓

Hai trovato interessante questa infografica dedicata agli errori più comuni che facciamo in doccia? Pensi che possa essere utile da proporre ai visitatori del tuo sito o blog? Se desideri ripubblicarla, non dovrai fare altro che effettuare il copia-incolla di questo codice HTML:

LA NUOVA PROTAGONISTA DEL PROGETTO #SERIALDREAMERS DI HIP HOP È BEBE VIO: IL CONCORSO

Scritto da Binda il . Pubblicato in Lifestyle, Moda

Chi non possiede una personale e speciale TO DREAM LIST, a cui tendere in ogni momento della giornata?

Sogni, desideri e obbiettivi che ognuno si prefigge e che guidano di fronte ai bivi che si incontrano sulla propria strada.

Hip Hop sostiene chi coltiva intensamente questi sogni. Proprio per questo, il 16 ottobre sarà on line il sito www.dreamstrong.it che racconterà la vita di Bebe e inviterà i visitatori a scrivere e inviare la propria TO DREAM LIST; in questo modo parteciperanno all’estrazione di un orologio Dream Strong by Bebe Vio alla settimana.

Un fortunato vincitore finale, riceverà inoltre una DREAM CARD, vale a dire un bonus di 1.000 euro che servirà a realizzare i propri sogni.

Perché IL TEMPO E’ DALLA PARTE DI CHI SOGNA!

Il concorso sarà valido dal 16 ottobre al 15 dicembre 2017.

DREAM STRONG

Oltre che campionessa Paraolimpica, BEBE VIO è una bravissima graphic designer, come si definisce lei stessa nella bio del suo profilo Instagram: per Hip Hop, si è dunque cimentata e

divertita a disegnare una “capsule collection” composta da due diversi orologi in cui campeggia a grandi lettere la sua visione della vita. La collezione si chiama DREAM STRONG.

BEBE ha voluto lavorare con la linea METAL, che più la rappresenta: determinata e forte nel raggiungere i propri obiettivi – come l’acciaio – ma allo stesso tempo leggera e scanzonata –

come il silicone.

E allora… LIVE LIGHT, DREAM STRONG!