Bicchieri in vetro di Murano per una cena speciale

Scritto da ElisaRossi il . Pubblicato in Aziende, Casa e Giardino

Hai appena rinnovato la tua cucina ma non hai ancora cambiato il set di bicchieri? A che serve cambiare i pezzi della cucina se poi non butti nella pattumiera quei vecchi bicchieri? Innanzi tutto, la lavastoviglie e l’uso prolungato peggiorano di giorno in giorno l’aspetto dei bicchieri, e si forma quella patina che non si può proprio vedere, specialmente se hai delle persone invitate a cena. Inoltre, non sempre ti puoi permettere di usare dei bicchieri sciatti e senz’anima. Sì, insomma, per un pranzo veloce in solitaria ti puoi accontentare anche dei bicchieri del supermercato ma per una cena di classe non puoi non averne di nuovi. Certo, c’è il servizio “buono” della nonna, ma non è esattamente adatto a tutte le occasioni. Immagina una cena a lume di candela, organizzata di tutto punto per conquistare definitivamente il tipo che ti piace. Non credi che i bicchieri in vetro di Murano possano fare al caso tuo? Io credo di sì. C’è un’infinita varietà di oggettistica in vetro fra cui scegliere.

Bicchieri in vetro di Murano: l’alternativa di classe al tuo servizio classico

I bicchieri in vetro di Murano sono un’eccellente alternativa ai tuoi vecchi bicchieri. Prima di tutto perché sono perfetti per le occasioni speciali: San Valentino, Capodanno, Natale, e chi più ne ha più ne metta. Immagina ancora una volta di aver preparato una cena particolare per il tuo partner, la musica giusta e il vino… Un Brunello di Montalcino versato in un bicchiere in vetro di Murano già racconta una storia straordinaria. Il vetro di Murano, infatti, esattamente come il Brunello, ha una lunghissima storia alle spalle. Entrambi sono frutto eccellente di un lavoro fatto in modo artigianale. Queste due tradizioni sono accomunate anche da un altro fattore: la bellezza paesaggistica delle zone da cui hanno origine.

Rendere straordinaria una cena: i bicchieri in vetro di Murano

La Toscana è una delle regioni italiane rinomate in tutto il modo per la pregiatezza dei propri vini, in particolare il Brunello di Montalcino, oltre che per l’infinita bellezza del suo territorio, in primis la Val d’Orcia, terra vitivinicola per eccellenza e patrimonio UNESCO dal 2004. Venezia è così celebre che non ha bisogno di presentazioni. Tra le sue gemme, la tradizione della lavorazione del vetro di Murano, che si sviluppa specialmente durante il periodo del Medioevo. Ora che sai quanto possa essere evocativo un bicchiere di vino se il vino è ottimo e il bicchiere pure, che aspetti a cambiare quella vergogna di bicchieri che hai nella dispensa? Ah, dimenticavo, per richiamare alla mente degli ospiti questi pensieri, o voli pindarici, che dir si voglia, sarebbe indicato disporre di una stanza bassa, o taverna, con un bel camino acceso in una grigia serata invernale. Meglio ancora un podere in stile rustico nelle campagne senesi. No, no, no, aspetta, per avere tutto questo serve anche qualche milione, o l’eredità di una vecchia zia. Quindi per ora puoi comprare i bicchieri in vetro di Murano, per il resto si vedrà.

Il simbolo, il nuovo romanzo di Damiano Leone

Scritto da blob agency il . Pubblicato in Cultura, Libri

Il Taccuino Ufficio Stampa

Presenta

Il simbolo di Damiano Leone

Il simbolo è un romanzo storico ambientato tra Gerusalemme, Atene, Roma e l’Egitto nel periodo della vita e negli anni successivi alla morte di Gesù di Nazareth. Un’opera complessa che affianca all’accuratezza della ricostruzione del periodo storico narrato una originale quanto stimolante gestione della trama e dei personaggi. Leone compone un quadro storico, politico e filosofico di anni densi di avvenimenti che segneranno il futuro dell’uomo, seguendo il cammino di un giovane fino alla sua vecchiaia, Ben Hamir, che avrà l’onore e l’onere di influenzare la vita e le decisioni di figure carismatiche e di importanti personalità politiche. Nonostante la storia de Il simbolo sia impregnata di dolore, guerra e miserie, lo scrittore riesce ad alleggerire la trama inserendo uno sguardo divertito e piccante sulle vicende del protagonista, non solo abile e intelligente uomo d’azione ma anche esperto amante, creando un’opera godibile e apprezzabile da molti punti di vista.

Titolo: Il simbolo

Autore: Damiano Leone

Genere: Romanzo storico

Casa Editrice: Gabriele Capelli Editore

Pagine: 616

Codice ISBN: 978-88-97308-44-7

«[…] Man mano che mi allontanavo, veli cadevano dalla mente. Come nel distanziarsi dal mare non si avverte più il rumore della risacca che fino a poco prima predominava i sensi, così, separandomi da una presenza carismatica, il suo influsso pareva abbandonarmi. Di pari passo aumentava la meraviglia per essermi lasciato impegolare in discussioni filosofiche aventi la stessa, inutile e vana consistenza dei sogni spazzati via dal chiarore dell’alba».

Il simbolo di Damiano Leone è un romanzo storico dai molti pregi: non solo è contraddistinto da una ricostruzione attenta e puntuale di un periodo in cui si sono alternati personaggi che hanno lasciato un segno profondo nella storia dell’umanità, ma possiede anche un protagonista, Ben Hamir, con un mondo interiore e un cammino di vita tanto intriganti e intensi da rimanere lungamente impressi nella mente del lettore. Non è un caso che egli sia contemporaneo di un uomo dalla personalità altrettanto complessa, Gesù di Nazareth, e che i due si ritrovino a intrattenere un dialogo forse tra i più interessanti del romanzo, e infine a mantenere, nonostante il destino avverso, una stima reciproca che andrà ben oltre la morte di uno di loro. L’evoluzione di Ben Hamir da figlio di una prostituta a detentore di segreti e poteri inimmaginabili è il nucleo attorno a cui si avvolge la narrazione, in un crescendo di pathos e drammaticità che va di pari passo con la presa di consapevolezza del protagonista di essere solo uno strumento del fato, immerso in un gioco più grande di lui. Questa lucida cognizione però non lo porterà mai ad arrendersi: se la storia di Ben Hamir è infatti costellata di dolori, rinunce e persecuzioni, è altrettanto ricca di viaggi esotici e meravigliosi, di amanti bellissime e di atti di coraggio e di profonda umanità. Solo un romanzo di sostanza come Il simbolo poteva avere un protagonista tanto complesso da risultare reale quanto gli uomini che incontra nel suo cammino: da Tiberio a Vespasiano, da Tito a Ponzio Pilato. Solo un romanzo che trasuda intelligenza e profonda preparazione storica e culturale può riuscire nel difficile intento di mantenere alta l’attenzione del lettore dalla prima all’ultima pagina, in una famelica e bruciante attesa di conoscere ancora e di più delle avventure di Ben Hamir e del destino di Roma e Gerusalemme. Il simbolo ha il merito di osservare la storia antica da una prospettiva originale e soprattutto di avvicinare la contemporaneità a un’epoca lontana, resa tanto vivida che i sentimenti umani, primi fra tutti il bisogno d’amore e la sete di potere, siano riconoscibili e indicatori di una coscienza che non è poi mutata tanto in duemila anni. Un romanzo che apre la mente, che conduce per mano il lettore nella Storia e che commuove e appassiona. A fine lettura rimane la sensazione di aver compiuto un faticoso e illuminante viaggio insieme al protagonista, di aver sofferto con lui e di aver assaggiato l’amara ironia del fato. E si realizza quanta strada c’è ancora da fare per comprendere quel grande mistero che è l’essere umano.

TRAMA. Contemporaneo di un uomo passato alla storia con il nome di Gesù di Nazareth, il figlio di una prostituta muove i primi passi nella Palestina dominata dalle legioni di Roma: due realtà assai diverse ma destinate a incrociarsi nei loro giorni più drammatici. Avviato alla prostituzione, il giovane Ben Hamir trova conforto nell’affetto di uno schiavo comprato per fargli da tutore. Costretto a fuggire a seguito di un evento delittuoso, dopo un’istruttiva permanenza ad Atene conquista Roma – o meglio i cuori delle romane – divenendo gradito ospite dei più esclusivi palazzi nobiliari. Coinvolto nella politica imperiale fino a divenire intimo di Tiberio, proprio da lui apprenderà quanto beffardo possa mostrarsi il fato. Tornato in Palestina per ordine dell’imperatore, ad attenderlo troverà sia un nuovo che un antico amore, ma anche l’odio feroce di Ponzio Pilato, il suo più mortale nemico. Dopo aver compiuto un gesto in apparenza marginale ma destinato a sconvolgere la storia, abbandonati i lussi e le amanti sceglierà di restare lontano dai clamori del mondo. Ma Roma non si è dimenticata di lui: dovrà accettare lo sgradito incarico di informatore imperiale, assistendo così a eventi che andranno oltre ogni sua immaginazione.

L’ AUTORE È DISPONIBILE A RILASCIARE INTERVISTE

BIOGRAFIA. Damiano Leone è nato a Trieste nel 1949. Di formazione tecnica, nella prima parte della vita si è interessato alle discipline scientifiche; in seguito, quando alcune vicende lo inducono ad abbandonare la professione di chimico, incoraggiato da un esperto del settore inizia a produrre artigianalmente repliche d’armi e armature antiche. Fortunatamente apprezzati, alcuni suoi lavori sono stati impiegati in film storici, esibiti in programmi televisivi culturali ed esposti in musei. Da oltre un trentennio si dedica allo studio della storia antica, dell’arte e della letteratura classica, corroborando le nozioni letterarie con frequenti visite a musei e siti archeologici di tutta Europa. Soltanto dopo il suo ritiro dall’attività lavorativa, e dopo essersi trasferito in un paesino montano del Friuli, ha potuto trovare il tempo e la serenità per realizzare un’antica ambizione: quella di dedicarsi attivamente alla narrativa. Dopo aver terminato il romanzo storico Enkidu nel 2012, nel 2015 pubblica Lo spettatore. Il simbolo è il suo terzo romanzo.

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Vendita spray peperoncino e limite di età: qualche rivenditore non rispetta la legge

Scritto da WebmasterDeslab il . Pubblicato in Lifestyle, Società

Partiamo da un presupposto preciso: lo spray peperoncino deve essere concepito come uno strumento di autodifesa e non di offesa, il cui utilizzo è previsto solo in casi di aggressione inevitabile. Altro aspetto fondamentale: pur essendo uno strumento che non produce alcun danno permanente sull’aggressore (se legale), gli effetti che ne scaturiscono sono comunque tali da renderlo inerme per almeno mezz’ora, con disagi fisici temporanei come lacrimazione abbondante e difficoltà a respirare.

Tuttavia, nonostante in Italia esista un decreto ministeriale (D.M. 103/2011) che ne stabilisce parametri tecnici e limiti di età per l’acquisto, c’è sempre qualcuno tra i rivenditori di questo prodotto incurante di rispettare la legge. Certamente, nessuna responsabilità può essere ad essi imputata nel caso in cui l’acquirente lo utilizzi per ragioni che nulla hanno a che fare con l’autodifesa; ma grave è la vendita volontaria ad adolescenti al di sotto dei 16 anni, ossia la soglia minima di età prevista dalla legge per l’acquisto.

Un recente episodio di cronaca avvenuto qualche giorno in provincia di Lecco, dove in una scuola media una ragazzina di 11 anni ha pensato di usare lo spray OC per fare uno scherzo ai compagni finendo di intossicare 13 alunni, ha posto l’accento su un problema che non può essere sottovalutato: chi vende questo prodotto a minorenni al di sotto di 16 anni nonostante il limite di età imposto dalla legge? Nel nostro Paese, purtroppo, non sono pochi i rivenditori autorizzati a venderlo, come ad esempio le ferramenta, le farmacie e supermercati, ovvero luoghi dove la vendita al dettaglio di una bomboletta OC non è sempre vincolata all’accertamento dell’età di chi lo acquista.

Diverso è il discorso per i negozi online, ovviamente quelli affidabili e legali, sui quali esiste una tracciabilità delle operazioni di vendita e dove l’acquisto è sottoposto ad alcuni passaggi. Ad esempio, sul sito Sprayantiaggressione.it, l’e-commerce tutto italiano dedicato alla vendita di diverse tipologie di spray antiaggressione, l’acquisto del prodotto è vincolato alla registrazione dell’utente e quindi all’inserimento di dati identificativi, tra cui età e indirizzo e-mail.

I falli con ventosa che piacciono a tutti, specialmente alle donne

Scritto da Erica Vesi il . Pubblicato in Lifestyle

Tutti sanno cosa sono e dove si acquistano, ma nessuno ne parla apertamente. Chi sono? I sex toys! Il sesso, lo sappiamo, è quella cosa a cui è difficile rinunciare ma di cui non sempre ci sentiamo liberi di parlare. Capita spesso, ad esempio, che vogliamo aggiungere un po’ di pepe alla nostra vita sessuale ma… Come comunicarlo al nostro partner? Come svelare le nostre fantasie più nascoste? Come dirgli che vorremmo introdurre un sex toy nell’atto sessuale? E soprattutto, chi se la sente di uscire a comprarlo? Il magico mondo del web non risolverà i vostri problemi di comunicazione di coppia, ma di sicuro vi offre un’infinita varietà di negozi online in cui acquistare i prodotti e leggere tutte le descrizioni con tranquillità, da casa e col vostro pc. Lo scettro per il re dei tabù infatti, oltre alla masturbazione femminile, va proprio all’utilizzo di sex toys. I falli con ventosa, in particolare, sono assolutamente pratici e versatili.

I falli con ventosa: il nuovo fai da te

Non si tratta di vibratori. Sono per lo più falli realistici adatti a tutti, principianti e non, perché facilissimi da usare. Infatti alla base hanno una ventosa e quindi si attaccano molto bene ad ogni superficie e sono perfetti sia per essere usati da soli che in coppia. I falli con ventosa sono disponibili in diverse varianti per forme – di solito realistiche – colori, e materiali (sono molto diffusi dildo in PVC e TPR). La loro estrema versatilità e semplicità di utilizzo fanno sì che essi siano adatti sia alla penetrazione anale che a quella vaginale.

I falli con ventosa che migliorano nettamente la vostra vita sessuale

I falli con ventosa, e più in generale i sex toys, possono davvero migliorare qualitativamente la vostra vita di coppia, renderla più intrigante e meno scontata. Dove c’è bisogno aiutano a riaccendere la passione, dove non c’è più niente da riaccendere, sono il massimo che potrete chiedere, oltre a un nuovo partner, s’intende. Riscoprirete così il piacere della masturbazione. Se siete fra coloro che hanno intenzione di acquistarne uno sappiate che non siete i soli. Il mercato dei sexy shop non conosce crisi, anzi, ogni anno il fatturato in questo settore è in costente crescita. La vendita di sex toys ha subito un forte rialzo soprattutto grazie alla diffusione di punti vendita online, che garantiscono il massimo della privacy e dell’accessibilità. L’importante è rivolgersi a store affidbili, sia online che offline.

Mutui: erogato in aumento nei grandi centri, ma in provincia si riduce

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Casa e Giardino, Economia

Il mercato immobiliare italiano sta vivendo un momento molto particolare; in alcuni comuni i prezzi hanno ripreso salire, in altri sono ancora stabili e in tutti, complici i tassi favorevoli applicati dalle banche, gli italiani cercano di comprare casa. Ma come si differenzia il settore dei mutui fra grandi e piccoli centri? Per rispondere alla domanda Facile.it e Mutui.it hanno analizzato oltre 25.000 richieste di finanziamento e relative erogazioni presentate fra il 1 gennaio 2017 ed il 30 giugno 2018, evidenziando come nei comuni con più di 250.000* abitanti gli importi medi erogati siano aumentati del 7% arrivando, nel primo semestre 2018, a 150.923 euro, ma nei piccoli centri siano diminuiti dell’1,5% (importo medio 116.388 euro).

In provincia si sogna, ma poi ci si scontra con la realtà

L’analisi è partita dalle richieste di finanziamento e ha potuto mettere in luce come, sia in provincia sia in città, nel corso dell’ultimo anno il desiderio di acquistare casa non sia cambiato.

Nel primo semestre del 2017 la richiesta media presentata agli istituti da chi voleva comprare un immobile sito in un comune con meno di 250.000 abitanti era pari a poco più di 120.000 euro, 146.000 nei grandi centri; importi rimasti pressoché identici anche nel primo semestre dell’anno in corso.

Complice la riduzione media dei valori immobiliari, pari a circa 10.000 euro tanto in provincia quanto in città, ad aumentare in entrambi i casi è l’LTV, ovvero la percentuale di valore della casa che si è provato a finanziare tramite il mutuo; nei piccoli comuni è passata dal 65% al 68%; dal 65% al 67% nei grandi.

Da notare, però, come cambi sostanzialmente la proporzione grandi – piccoli centri sul totale mutui quando si passa dalle richieste agli erogati. Nel primo caso, fatto 100 l’insieme delle domande di finanziamento, quelle legate ad immobili che si trovano in piccoli centri rappresentano il 74% del totale, ma quando dalle domande si passa alle erogazioni la percentuale scende notevolmente e si ferma poco sopra al 68%.

Il problema della perizia

«Negli ultimi dieci anni gli immobili hanno perso buona parte del loro valore; soprattutto in alcune province», spiega Ivano Cresto, responsabile BU Mutui di Facile.it. «Una discesa così marcata genera differenza fra le aspettative di chi compra o vende e i reali valori di mercato. In virtù della normativa vigente, inoltre, per le stime peritali le banche si avvalgono di società certificate che devono necessariamente basare le loro valutazioni sui valori indicati dall’Agenzia del Territorio o altre fonti istituzionali. Il risultato è che, a volte, le perizie possono essere molto distanti dall’idea di valore che si erano fatti gli aspiranti mutuatari e ciò si traduce nella concreta possibilità di ottenere cifre inferiori alle aspettative o, per alcuni, addirittura nel non poter far fronte all’acquisto».

I valori degli immobili, però, in molti comuni hanno smesso di scendere e in alcuni stanno addirittura tornando a crescere, sia pur lentamente. Questa è una buona notizia, anche se gli incrementi odierni saranno riscontrabili nelle perizie solo l’anno prossimo in quanto le tabelle in uso oggi fanno riferimento al 2° semestre 2017.

Le parole di Cresto trovano riscontro nelle cifre delle erogazioni. Se per immobili siti in comuni con meno di 250.000 abitanti, a fronte di una richiesta pari a 120.189 euro, nel primo semestre del 2017 le banche hanno erogato mediamente 118.107 euro, nel primo semestre del 2018 la cifra è scesa a 116.388 euro (richiesta media 120.009 euro). Di contro a fronte di una domanda pari a 146.792 euro, nelle grandi città sono stati erogati 140.955 euro nel primo semestre 2017 e 150.923 euro nei primi sei mesi del 2018 (richiesta media pari a 146.540 euro)

* Sono stati considerati come comuni con oltre 250.000 abitanti i seguenti centri: Roma, Milano, Napoli, Torino, Palermo, Bologna, Genova, Firenze, Bari, Catania, Venezia, Verona.

Venezia e Spoleto Arte: si consolida il ponte artistico-culturale con Sgarbi

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Cultura

Venerdì 28 settembre a Venezia si sono aperte finalmente le porte della Scuola Grande di San Teodoro e dello Spoleto Pavilion. Presto detta la ragione: l’inaugurazione della mostra presentata dal prof. Vittorio Sgarbi, Spoleto Arte incontra Venezia. Con i riflettori puntati sugli ospiti e sugli artisti, l’esposizione ha goduto fin dal principio del favore di pubblico e critica, nonché delle istituzioni cittadine e non. Erano presenti infatti anche il delegato del sindaco Debora Onisto e il console di Panama Rosa Bethancourt.

A partire dalle 16, a pochi passi dal Ponte di Rialto, i festeggiamenti si sono susseguiti in un alternarsi di voci e appuntamenti. Le interviste di Patrick di Striscia la Notizia agli artisti hanno rotto il ghiaccio, precedendo la presentazione del libro dell’artista José Dalí, figlio di Salvador Dalí, scritto con il sociologo Ferdinando Scavran. Un sorriso d’aceto e un caffè scorretto, il titolo del testo in questione, ha fatto da apripista per i successivi interventi del fotografo di fama internazionale Roberto Villa, del prof. Alberto D’Atanasio di Casa Modigliani, del direttore dell’orchestra del Teatro La Fenice Silvia Casarin Rizzolo e di molti altri. Indimenticabile il momento con le soliste veneziane Brunella Carrari e Zoya Karapetyan. Hanno arricchito il vernissage con il loro contributo prezioso anche Renato Manera, ex vicepresidente della Fondazione Canova, Vincenzo Del Giudice, personal advisor e district manager di Widiba.

Sulla base di queste presenze e premesse, l’ospite più atteso, Vittorio Sgarbi, ha fatto la sua entrata, con un discorso degno del padrino della mostra. A scandire il ritmo dell’evento e determinarne la sua riuscita è stato l’organizzatore, il manager dei vip Salvo Nugnes, presidente di Spoleto Arte.

E sabato 29 settembre Spoleto Arte incontra Venezia era già pronta a ospitare la psicoterapeuta e scrittrice Maria Rita Parsi e Carlo Motta di Editoriale G. Mondadori. Il loro incontro si è tenuto sempre alla Scuola Grande, suscitando l’interesse degli astanti con accurati approfondimenti sull’arte e le sue virtù terapeutiche.

Proprio qui rimarranno in allestimento fino al 10 ottobre i lavori di Lorenzo Antognetti, Maria Brunaccini, Margherita Casadei, Rosanna Cecchet, Mauro Cesarini, Alessandro Cosentini, Felice Cremesini, Emanuela Crivellaro, Guy De Jong, Roberta De Marco, Rina Del Bono, Italo Duranti, Lucia Fiaschi, Stefania Fietta, Nathalie Froment, Giorgio Gost, Stefano Grasselli, Maria Franca Grisolia, Stephanie Holznecht, Maria Elisa Loletti, Sonia Lucatello, Luigi Lucernini, Andreas McMuller, Renate-Merzinger-Pleban, Susanna Murgia, Alessandro Negrini, Graziano Peretti, Stefano Pignato, Antonella Rollo, Michela Rompato, Gisella Rosmini, Claudia Salvadori, Elena Sanson, Giusy Spadola Incatasciato, Fredericha Taccari Taira, Valeria G. Toderini, Enrico Tomassi, Paolo Uttieri, Sergio Valota, Diego Venanzi, Flavio Zoner e Susi Zucchi.

Allo Spoleto Pavilion si possono invece scoprire le opere di Milena Aere, Manuela Andreoli, Maria Cavaggioni, Sergio Cavallerin, Domenico Cialone, Maria Pia Contento, Liliana Corfiati, Claudia Crestani, Francesca Fiore, Rossella Fiorotto, Calogero Franco, Maria Pia Galato Fransos, Giuseppa Imbesi, Mariarita Ioannacci, Margaret Karapetian D’Errico, Joanna Dominika Krawczyk, Adriana Mallano, Angiolina Marchese, Massimo Mariano, Carla Monti, Roberta Papponetti, Gabriella Pettinato, Margherita Picone, Bina Pranteda, Rolando Rovati, Riccardo Ruberti, Donatella Saladino, Gino Sambucco, Michela Sciarrini, Elettra Spalla Pizzorno, Federico Tamburri, Carlà Tomatis, Valentina Vendrame, Toni Zarpellon e Lina Zizola.

A rendere la mostra completa con dei perfetti angoli di ristoro ci hanno pensato i partner 101 caffè e il grande streetchef Nino ‘u Ballerino.

Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, scrivere una mail a org@spoletoarte.it oppure visitare il sito www.spoletoarte.it

I 70 anni del Teatro Bianconi di Carbognano e i 40 anni del Gruppo GIAD: doppio anniversario, doppio cartellone

Scritto da Teatro Bianconi il . Pubblicato in Spettacolo, Teatro

Carbognano, 12 settembre 2018:  Benvenuti a Teatro, dove tutto è finto ma niente è falso: con questo pensiero di Gigi Proietti la Direzione Artistica del Teatro Bianconi di Carbognano ha pubblicato sul sito e su facebook il programma delle attività artistiche della nuova stagione teatrale 2018-2019 con tante novità per festeggiare degnamente due anniversari importanti: i 70 anni del Teatro e i 40 anni dell’Associazione Gruppo GIAD. Era infatti il settembre del 1948 quando, grazie a Mario Liberati, un grande artista di origini carbognanesi che volle donare al proprio paese natio un luogo di svago e divertimento, fu inaugurato il Cine teatro Capriccio (proprio perché nato da un capriccio di artista) poi diventato Teatro Bianconi dopo l’acquisto da parte della Parrocchia locale che ne ha poi curato il più recente restauro. Mentre nel dicembre del 1978, con il primo spettacolo Ciao Natale, nasceva ufficialmente il Gruppo GIAD, che, dopo un lungo periodo di chiusura e decadenza, assunse la gestione del Teatro portandolo, con un lungo e laborioso cammino, ad essere una delle più stabili, longeve e dinamiche realtà culturali del nostro territorio. Nel nome della passione, dell’amore, o se vogliamo del “capriccio” (tutto ritorna prima o poi) per un teatro libero e per tutti.

Questi anniversari speciali meritavano un stagione speciale: non uno ma ben due cartelloni. Il primo di 14 spettacoli comici, intensi, entusiasmanti, emozionanti con tante nuove produzioni, talenti di assoluto valore e grandi nomi del teatro italiano. Gli spettacoli inizieranno il 14 ottobre con il grande ritorno di Marco Cavallaro che ha riscosso grandissimo successo lo scorso anno, e si chiuderà il 5 maggio con l’ultimo spettacolo di Michele Ginestra fresco di debutto al Sistina di Roma. Grandi nomi torneranno a calcare le storiche tavole del palcoscenico viterbese: Massimo Wertmuller, Rodolfo Laganà, Marco Morandi, Nicola Pistoia, Max Pisu, le “Stremate” con il loro ultimo capitolo, Milena Miconi, Antonio Conte e ancora tanti altri bravissimi attori impossibili da nominare tutti ma che divertiranno ed emozioneranno il fortunato pubblico del Bianconi con le loro performance artistiche.

Nel cartellone non mancherà la nuova produzione della Carpe Diem (società produttiva teatrale nata dall’esperienza del gruppo GIAD) “Casalinghi disperati” con Nicola Pistoia, Max Pisu, Gianni Ferreri e Danilo Brugia con la regia di Diego Ruiz che ha appena debuttato con grandissimo successo al Festival teatrale di Borgo Verezzi, una delle più importanti kermesse teatrali italiane.

A questo cartellone se ne affiancherà un altro di 4 spettacoli che, grazie al contributo del Comune di Carbognano, sarà dedicato ai più piccoli dai 4 ai 12 anni, con l’intento di tramandare la passione del teatro anche ai più giovani e avvicinarli a questa meravigliosa forma d’arte che senza telecomandi e joystick, trasmette emozioni, sentimenti, magia, cultura in maniera diretta, senza app, video o smartphone a fare da intermediari. Una comunicazione faccia a faccia, viva, umana che forse non sono più abituati ad usare.

La stagione dei piccoli prenderà il via il 2 dicembre per chiudersi il 7 maggio 2019 e vedrà compagnie e attori specializzati per questa particolarissima fascia di spettatori che racconteranno in modo spensierato e divertente le storie di grandi personaggi del passato.

Le novità però non finiscono: con l’autunno riparte la Scuola delle Arti del Teatro Bianconi e accanto ai consueti corsi di recitazione, canto moderno e lirico, chitarra, flamenco, inglese e posturale, apre la Scuola di Musical con l’insegnante Laura Leo che ha partecipato alle più grandi produzioni italiane di musical degli ultimi anni.

Un grande e ampio ventaglio di spettacoli e attività che avranno come centro il Teatro Bianconi e dal quale nessuno dovrà sentirsi escluso. I prezzi dei biglietti e delle varie formule di abbonamento sono convenienti e pensati per permettere a tutti, con un occhio di riguardo per le famiglie,  di partecipare e di godere della magia del teatro. L’organizzazione e le risorse investite nell’allestimento delle attività, sono frutto del lavoro volontario dei soci del Gruppo GIAD Teatro, e dimostrano, una volta di più, che, anche senza budget faraonici ma con competenza e impegno, si può fare dell’ottimo Teatro per tutti anche in provincia. E’ questo il valore aggiunto del Teatro Bianconi dove gli spettatori possono respirare la passione per il libero Teatro, la stessa passione che ha animato e ispirato tutti i 40 anni del Gruppo GIAD.

Per informazioni e prenotazioni basta visitare la pagina Facebook del Teatro Bianconi o il sito internet www.teatrobianconi.it oppure telefonare al 340.1045098

Machete Barber Shop: La tendenza del momento, barba elegante, corta e curata

Scritto da 20TaskForceItaly il . Pubblicato in Lifestyle

Lezione gratuita e degustazione di hamburger da The Good Burger con gli esperti di Machete Barber Shop

ROMA, 28 settembre 2018 – Dallo stile Hipster allo stile Gentleman, il Barber Coach di Machete Barber Shop, l’unico franchising di barberia completamente Made in Italy, registra un netto cambiamento nella richiesta della moda della barba. È per questo che venerdì 28 settembre si è tenuta una masterclass gratuita con degustazione di hamburger a The Good Burger (Roma, via delle Quattro Fontane 174).

Prosegue così la collaborazione tra The Good Burger (il marchio del Gruppo Restalia) e Machete Barber Shop (una ventina di punti vendita in Italia e un negozio appena inaugurato a Londra).

“La tendenza del momento – ci spiega il Barber Coach Lorenzo Orecchio – è la ricerca di una barba elegante, corta e curata, ben diversa dalla moda hipster degli ultimi anni che, comunque, ha il merito di aver avvicinato molti uomini ai barber shop”.

All’evento erano presenti esperti che si occupano della barba a 360 gradi, dai fattori geometrici del viso alla consulenza per il buon mantenimento, così da ottenere un ‘progetto barba’ efficace e duraturo nel tempo.

La lezione è stata accompagnata da musica dal vivo e dalla consegna di regali e sorprese per tutti.
The Good Burger fa parte del Gruppo Restalia, approdato in Italia nel 2013 con la cervecería spagnola e tapas bar 100 Montaditos e, quest’anno, ha aperto la sua prima hamburgheria a Roma, The Good Burger (TGB).

TGB ha sicuramente portato in Italia una ventata nuova nell’offerta gastronomica nazionale: ingredienti di altissima qualità combinati con una divertente varietà di preparazione delle pietanze servite.

The Good Burger propone, infatti, hamburger di carne bovina al 100%, cotto sulla piastra al momento e con un particolare pane leggermente dolce realizzato con ricetta brevettata e unica in Europa; le birre inoltre possono essere servite in boccale ghiacciato.

Pescara. Si chiude la rassegna “Verso il Festival” Laicità Cinema

Scritto da Muni CYTRON il . Pubblicato in Arte, Cultura, Film, Istruzione, Spettacolo

Giovedì 4 ottobre – al Museo Colonna – l’ultimo appuntamento

Si terrà presso il museo Vittoria Colonna, in via Gramsci a Pescara, l’ultimo appuntamento “Verso il Festival” Laicità Cinema, la rassegna cinematografica in preparazione delle tre giornate centrali del Festival mediterraneo della laicità (Aurum Pescara 19, 20, 21 ottobre 2018).

La rassegna, a cura dell’Associazione A.C.M.A., si concluderà giovedì 4 ottobre alle ore 17,30 con la proiezione del film L’AMORE E BASTA di Stefano Consiglio
presso il Museo Vittoria Colonna in via Gramsci (non, come per le precedenti proiezioni, presso l’AURUM).

Sarà presente il regista Stefano Consiglio

L’AMORE E BASTA di Stefano Consiglio, 75’, 2009, italiano, francese, tedesco, spagnolo sott. inglese

Stefano Consiglio va in giro per alcune città europee e scova nove storie di legami omosessuali introdotte da Luca Zingaretti Nove racconti per raccontare l’ordinarietà del mondo di coppia omosessuale. La prima storia è quella di Alessandro e Marco, due studenti universitari di Catania. Poi siamo a Versailles, dove Nathalie e Valérie vivono con la loro figlioletta Sasha. Catherine e Christine vivono invece a Parigi, e stanno insieme da vent’anni. A Sutri, vicino a Roma, vivono Lillo e Claudio. Thomas e Johan vivono invece a Berlino.
Tra Parma e Mantova si trovano da sette anni Emiliana e Lorenza. A Palermo troviamo poi Gino e Massino, insieme da trent’anni. Ritorniamo a Parigi per incontrare Gaël e William, che hanno un ristorante che gestiscono assieme. Infine a Barcellona vivono Maria e Marisol: hanno tre figli.

Stefano Consiglio Ideatore, fin dal 1982, e curatore di “Ladri di Cinema”, una serie di incontri con cineasti di tutto il mondo invitati a “confessare” in pubblico i “furti” perpetrati rispetto a film o registi o generi della storia del cinema, nel 1983, pubblica “Bottega di Luce”, un insieme di interviste con i direttori della fotografia. Successivamente, si avvicina molto di più alla cinepresa diventando l’aiuto regista di Roberto Benigni ne Tu mi turbi (1983) con Nicoletta Braschi, Claudio Bigagli, Carlo Monni, Mariangela D’Abbraccio e Serena Grandi.
Passa poi a Giuseppe Bertolucci, lavorando con lui ne Segreti segreti (1984), e alla realizzazione di documentari sui set cinematografici dei film di Sergio Leone, Ettore Scola e Richard Donner, trasmessi su Rai Tre. A questi si aggiungono anche i cortometraggi Stefania Sandrelli Story (1990), Non aprite all’uomo nero (1990), Lampi d’amore. Tre storie di donne che amano troppo (1990), Una prostituta allo specchio (1990), Adolescenti in bilico (1991), Via Abat, una strada verso l’Europa (1991), Mosca, crimini e misfatti (1991) e La camera da letto (1992), una versione filmata dell’omonimo poema di Attilio Bertolucci.
Collaboratore della trasmissione “Mixer”, ritorna al documentario con Voci per un dizionario cubano (1996) e dopo alla fiction con Le strade di Princesa (1997). Tra il 1999 e il 2002, lavora ancora per la RAI nei documentari: Appunti per un mongolo sulla luce (1999), Argilla (2000), Il nostro futuro. Un anno dopo l’11 settembre (2002), L’uomo flessibile (2003), Appunti per un film sulla lotta di Melfi (2004) e Il futuro, comizi infantili (2007). Dopo essere stato aiuto regista di Mario Monicelli ne Panni sporchi (1999), dirige L’amore e basta (2009) che racconta con estrema leggiadria le cronache vere di internazionali amori omosessessuali.

Articolo https://goo.gl/tQBZ7X

#LaicitàCinema2018
L’A.C.M.A., Associazione Cinematografica Abruzzese cura la Rassegna Laicità CINEMA e, oltre alla presentazione dei lavori selezionati prima della proiezione, cura il dibattito che segue con la partecipazione dei registi.

Le tre giornate centrali del Festival – organizzate dall’Associazione “Itinerari Laici” – nei giorni 19, 20 e 21 ottobre 2018, sono precedute dai cicli di incontri: Laicità ARTE 15, 29 settembre e 27 ottobre 2018 e Laicità CINEMA 20, 27 settembre e 4 ottobre 2018.
L’A.C.M.A. (Associazione Cinematografica Multimediale Abruzzese) è un’associazione senza scopo di lucro fondata nel 2000 che ha, tra le sue finalità, quelle di diffondere la cultura cinematografica ed audiovisiva. Si propone in particolare di accrescere – ampliandola – la fruizione delle molte attività multimediali esistenti nel territorio, promuovendo anche attività produttive cinematografiche e audiovisive di soggetto abruzzese.

Dal 2007 l’ACMA realizza a Pescara il Festival del documentario d’Abruzzo – Premio Internazionale Emilio Lopez, uno dei pochi Festival in Italia dedicati esclusivamente al genere documentario.
Da oltre diciotto anni l’Associazione propone sul territorio regionale e locale tantissime iniziative, rassegne, festival, incontri. L’Associazione ha acquisito, a livello anche organizzativo, una grossa esperienza maturata anche nell’organizzazione del “Festival del documentario d’Abruzzo – Premio Internazionale Emilio Lopez”.

Grazie a questo l’A.C.M.A. possiede un archivio di oltre seicento documentari. Nei tre appuntamenti verranno presentati – tratti dall’archivio – quelli che affrontano e sviluppano il tema della edizione di quest’anno del Festival mediterraneo della laicità: “Sesso e società. Che genere di ingiustizie?”.

L’ingresso è libero.

Laicità CINEMA goo.gl/uDEx9o

FESTIVAL goo.gl/un1Zkf

per Laicità CINEMA Sinossi, trailer, schede goo.gl/3kjVV6

A.C.M.A. – Associazione Cinematografica Multimediale Abruzzese
Via Firenze 99 – 65122 Pescara – Telefono: +39 085 4210031

Email: info@webacma.it
ACMA in internet: www.webacma.it / Festival in internet: www.abruzzodocfest.org
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Regina Blues, il nuovo libro di Antonello Loreto

Scritto da blob agency il . Pubblicato in Cultura, Libri

Regina Blues di Antonello Loreto

Regina Blues è un romanzo corale che racconta di un momento cruciale nella vita di ventidue personaggi e nell’esistenza di una città, Regina, che dovrà risorgere dalle sue ceneri, e i suoi abitanti con lei. Dopo un evento catastrofico e imprevedibile il microcosmo perfetto in cui vivono i giovani protagonisti verrà stravolto, e non resterà che cercare di dimenticare “l’agghiacciante urlo della terra” ma non i ricordi impressi nella coscienza di una comunità che non vuole arrendersi. Un romanzo che sa preparare il terreno all’inevitabile sciagura dell’ultima parte della vicenda toccando le corde più intime del lettore, facendolo immergere nelle storie private dei personaggi e creando un legame con loro che prosegue oltre la pagina scritta.

Titolo: Regina Blues

Autore: Antonello Loreto

Genere: Narrativa contemporanea

Casa Editrice: Edizioni Progetto Cultura

Pagine: 272

Codice ISBN: 978-88-3356-052-6

«[…] Mettetevi le cuffie e seguite le note struggenti. Fatevi trasportare, liberate l’emozione. Vi accorgerete subito dell’effetto che fa. Vedrete i posti descritti, odorerete nitidamente i profumi di Regina, ritroverete persone, sguardi andati perduti nel tempo vi torneranno in mente e, con essi, le voci dei protagonisti di questa storia incredibile. E la tristezza, pian piano, lascerà spazio al sorriso. Alla bellezza e alla magia del ricordo. Ad una nostalgia a tratti malinconica, ma che ti fa sentire ancora vivo. E che dà colore alla speranza».

Regina Blues di Antonello Loreto è il racconto di una morte e di una rinascita, e un omaggio alla resistenza degli esseri umani. Ed è anche una raccolta di storie d’amore, di tutte le forme d’amore che si possono provare, non ultimo il sentimento che lega la voce narrante, Syd, alla sua città, Regina, dipinta da Loreto con sensibilità e accuratezza. Regina: una città di provincia che sa parlare ai cittadini, che sa restituire tutto il loro amore, ma che sarà anche teatro della fine dei loro sogni e delle loro speranze. Tanto particolareggiata è la descrizione della città che il lettore sembra avvertire il caldo opprimente che la soffoca, e che preannuncia la catastrofe imminente. Ma Regina Blues parla anche di un’altra storia d’amore: quella dello scrittore con i suoi personaggi. I ventidue giovani protagonisti della vicenda sono infatti caratterizzati con profondità e con un interesse per le loro esistenze che non lascia indietro nessuno, neanche coloro che ritorneranno solo per poche scene nel corso della storia. Antonello Loreto ama i suoi personaggi, di ognuno racconta anche i più intimi moti dell’anima, e di ognuno lascia un ricordo indelebile. Dalla storia di Syd e Nico, contrastata dalle famiglie perché una relazione omosessuale non è ammissibile per i loro standard borghesi, a quella straziante di Hann e Duse, fino all’amore incondizionato di Pasao per il cinema o di Monrao per la musica, ogni tassello che va a comporre il mosaico vitale e colorato della comunità di Regina rimane nel cuore del lettore e fa sì che nell’epilogo si soffra per la perdita di tante anime semplici e straordinarie insieme. E in ultimo, ma non ultimo, Loreto offre un omaggio alla cultura, forse l’unico rimedio alle sofferenze della vita. Nella salvezza che un uomo trova nella biblioteca, unica stanza di un palazzo rimasta quasi intatta nonostante il terremoto, lo scrittore vuole simboleggiare la forza della parola, arrivando a citare Aristotele: “La cultura è un ornamento nella buona sorte e un rifugio in quella avversa”. E ancora, nella passione smisurata di Radio Ed per la musica, e nelle numerose citazioni che Loreto fa dei gruppi e delle canzoni degli anni ottanta, e nella citazione della poesia Funeral Blues di Wystan Auden, parafrasata da Syd in onore delle persone e dei luoghi che ha perso per sempre, si sente ancora forte quell’omaggio alla cultura e alla produzione artistica dell’uomo, unica ed eterna testimonianza del suo passaggio su questa terra.

TRAMA. In un caldo pomeriggio di aprile nella città di Regina va in scena la finale del Torneo di calcio delle Scuole Superiori, nella quale si affrontano la squadra del Liceo Classico (i Santi) e quella del Liceo Scientifico (gli Eroi). Per una città di provincia il torneo rappresenta un momento importante, quasi solenne, di aggregazione della comunità. La mattina che precede la partita, si incrociano le storie dei ventidue ragazzi che daranno vita all’atteso incontro: ognuno con il proprio bagaglio di esperienze, per taluni esaltanti e per altri tristi, e con le proprie aspettative e i propri sogni. Giovani vite costrette a diventare adulte troppo presto a causa di un evento drammatico ed epocale che in pochi istanti sconvolgerà un’intera città. Sullo sfondo degli scorci panoramici, delle piazze e delle strade di Regina, la voce narrante di Syd, arbitro designato per la finale, accompagna i destini degli altri personaggi fino al futuro di chi sopravvivrà alla catastrofe in cui “il cielo si oscura e la terra lancia un urlo agghiacciante”. La vicenda di Regina Blues fa infatti un salto di ventotto anni in cui Syd, tornato a vivere in una città che ha provato a rialzarsi con alterni risultati, si è comunque riappropriato in qualche modo della sua vita, pur se tormentato dai ricordi del passato. Ed è a questo punto che Loreto riannoda i fili, chiude i destini e pone le basi per un futuro dominato da una pace ritrovata e dalla consapevolezza che ogni minuto va vissuto come se fosse l’ultimo.

BIOGRAFIA Antonello Loreto è nato a L’Aquila nel 1970 e vive a Roma. Laureato in Giurisprudenza, per quasi venti anni è stato un consulente e un manager esperto di marketing nel settore della finanza e della comunicazione. Ha inoltre collaborato con l’Istituto Cinematografico “La lanterna magica”, con l’Accademia dell’Immagine dell’Aquila, e come articolista della rivista mensile “Victor l’Avvoltoio”. Da qualche anno ha deciso di cambiare vita e di dedicarsi esclusivamente alla scrittura. Pubblica in self publishing nel 2014 La favola di Syd e nel 2016 Un’Altra Scelta (Edizioni Progetto Cultura). Per la stessa casa editrice pubblica nel 2018 Regina Blues. Affianca attualmente alla sua attività di autore la direzione artistica di alcune rassegne letterarie a Roma e Milano e la consulenza marketing applicata al mondo dell’editoria.

PRESENTAZIONI REGINA BLUES

27/10/2018 – Pescara – h18 @ Libreria Citylights
10/11/2018 – L’Aquila – h18 @ Libreria Colacchi
17/11/2018 – Roma – h18 @ Caffè Letterario Mangiaparole
23/11/2018 – Giulianova (TE) – h21 @ Ars Academy c/o Bar Las Vegas
29/11/2018 – Milano – h19 @ Ristorante Mieru Mieru
07/12/2018 – Villanova di Cepagatti (PE) – h18 @ Biblioteca di Villanova
12/12/2018 – Reggio Calabria – h19 @ Malavenda Cafè
13/12/2018 – Catania – h18 @ CUB – Castello Ursino Bookshop
21/12/2018 – Francavilla al Mare (CH) – h19 @ Auditorium Sirena
12/01/2019 – Palestrina (RM) – h18 @ Libreria Caffè Articolo 9
01/02/2019 – L’Aquila – h21 @ Teatro Spazio Rimediato

Contatti

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http://paroleacolori.com/intervista-allo-scrittore-antonello-loreto/

https://www.laciclistaignorante.it/antonello-loreto-coraggio-scrittore/

http://www.radiolaquila1.it/cultura/item/5368-la-favola-di-syd-lunedi-presentazione-del-libro

http://www.improntalaquila.com/2014/12/02/la-favola-di-syd-domani-serata-di-musica-e-letteratura/

http://www.mattedaleggere.it/favola-syd-appuntamento-in-agenda/

http://www.vocearomaneasca.com/la-presentazione-del-libro-la-favola-di-syd/

http://www.ilfriuli.it/articolo/Tendenze/Antonello_Loreto_ospite_di_-quote-Tajus_%80%93_Aperitivi_con_il_giurista-quote-/13/173740

http://www.abruzzoweb.it/contenuti/libri-laquila-la-favola-di-syd-tra-storie-e-note-dei-pink-floyd/558731-346/

http://www.kmcommunication.it/al-monastore-con-le-matte-da-leggere/

https://www.google.it/amp/www.cityrumors.it/notizie-chieti/cultura-spettacolo-chieti/280931-antonello-loreto-al-mumi-francavilla.html/amp

https://www.libriconsigliati.net/romanzi/la-favola-di-syd/

http://www.metropolitanweb.it/cultura-e-eventi/item/2837-antonello-loreto-al-mumi-di-francavilla.html

https://spazioaldamerini.org/tag/2018/

https://marsicanews.com/capistrello-prosegue-il-format-del-caffe-letterario-itinerante/

http://m.livesicilia.it/2015/03/20/palermo-in-piazza-per-il-popolo-tunisino_608390/

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http://www.leccenews24.it/cultura-spettacoli/vent-anni-e-non-sentirli-la-citta-del-libro-apre-le-porte-ai-lettori-del-salento.htm

http://www.globusmagazine.it/festa-di-primavera-al-monastero-dei-benedettini/#.WvWm9WjOOEc

https://www.schoolandcollegelistings.com/IT/Giulianova/1600318670211502/Arts-Academy-Giulianova

http://raccontarerosi.blogspot.it/2018/02/la-favola-di-syd-antonello-loreto.html?m=1

http://www.pressreader.com/italy/libero/20141212/282106339977296

http://www.chietitoday.it/eventi/antonello-loreto-francavilla-un-altra-scelta.html

https://www.abruzzo24ore.tv/news/Antonello-Loreto-con-Un-Altra-Scelta-ad-A-Tu-Per-Tu-Con-L-Autore/177170.htm

https://marsicanews.com/unaltra-scelta-presentazione-libro-antonello-loreto/

http://www.vocearomaneasca.com/presentazione-del-libro-unaltra-scelta-di-antonello-loreto/

http://assergiracconta.altervista.org/archivioNews.php?page=1&id=14289

http://www.ritmoinlevare.it/event/red-stripes-irma-blues/

http://www.terremarsicane.it/capistrello-sabato-torna-il-caffe-letterario/

http://www.progettocultura.it/719-unaltra-scelta–9788860927972.html

http://www.avezzanoinforma.it/notizia/2016-10-04/6014/tra-amore-e-follia-torna-il-caffegrave-letterario-itinerante-di-capistrello.html

http://www.pescarapescara.it/2017/06/02/libera-libreria-dabruzzo-liniziativa-di-giovanna-galli/

http://www.genovatoday.it/eventi/cultura/carmine-presentazione-libro-antonello-loreto.html

https://www.eventsoja.com/it/grottaferrata/e3523817

https://udinevicina.it/it/news/dal-diritto-alla-scrittura-lesperienza-professionale-di-antonello-loreto/

https://www.recensioni.tv/news/Antonello-Loreto-con-Un-Altra-Scelta-ad-A-Tu-Per-Tu-Con-L-Autore/177170.htm

http://www.comune.pineto.te.it/archivio10_notizie-e-comunicati_0_1091.html

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