Grandi tappeti per grandi emozioni

Scritto da miriam leone il . Pubblicato in Aziende, Casa e Giardino

Avere un tappeto grande a casa potrebbe sembrare una scelta molto impegnativa. Non solo dal punto di vista della manutenzione ma anche per la scelta della posizione in cui collocarlo all’interno della casa. Sarà meglio posizionare il tappeto in camera da letto? O forse in cucina? Magari in soggiorno? I dubbi su quale possa essere la scelta migliore possono perseguitare l’interessato e fargli cambiare idea ogni tre per due.

Ovviamente questa è una scelta che va ponderata sulla singola base della tipologia e sulle dimensioni delle stanze prese in considerazione e del tappeto che si vuole inserire al loro interno, tuttavia è possibile selezionare dei suggerimenti generali che possono rendere la scelta meno ardua.

Dove posizionare il vostro tappeto grande

Partiamo intanto dalla tipologia di stanza.

Posizionare un tappetto di grandi dimensioni in camera da letto potrebbe sembrarci la scelta migliore. Nelle riviste e nelle foto professionali, spesso viene utilizzato l’escamotage di posizionare un grande tappeto sotto al letto, che fuoriesca ai lati in modo da fare anche da scendiletto. Dobbiamo renderci conto però che questa disposizione non sortisce lo stesso risultato in tutte le stanze. Perché l’effetto d’insieme risulti gradevole dobbiamo avere a che fare con grandi dimensioni non solo per quanto riguarda il tappeto, anche la stanza e il letto devono essere proporzionate. Inserire un tappeto grande sotto al letto in una stanza piccola non farebbe risaltare il trappeto e farebbe sembrare la stanza molto più ingombra.

Se invece si vuole posizionare un tappeto grande in cucina, solitamente si consiglia di adottare un tappeto che riesca a contenere tutta la tavola e anche le sedie. Non è necessario che tappeto e tavolo abbiano la stessa forma, tuttavia sarebbe meglio che le gambe di quest’ultimo poggino completamente sul tappeto.

Per quanto riguarda il salotto le possibilità da poter seguire sono principalmente due: posizionare il divano completamente o parzialmente sopra al tappeto oppure collocare il tappeto di fronte al divano, magari sotto a un tavolino. La prima soluzione può essere adottata nel caso in cui il tappeto possieda dimensioni davvero notevoli, la seconda invece è più indicata se il tappeto è di grandi dimensioni ma non abbastanza da coprire interamente la superficie del divano, oppure se si possiedono due divani posizionati a L uno accanto all’altro.

Nel caso in cui si volesse mettere il tappeto in un open space della zona living è possibile scegliere un tappetto le cui dimensioni siano abbastanza ampie da delimitare la zona soggiorno, con i divani, dalla zona pranzo, con tavolo e sedie.

Tappeti per ambienti particolari

Se avete deciso di acquistare un tappeto destinato a essere messo sotto il tavolo della cucina, oppure nella zona pranzo del vostro open space, sarebbe il caso di scegliere un tappeto adatto all’ambiente. Non è raro infatti che dalla tavola possano cader briciole oppure pezzi di cibo che rischiano di macchiare e quindi rovinare il tappeto.

Per questo motivo è consigliabile che in questi ambienti si opti per un tappeto particolarmente robusto, poco sporcabile, con una varietà di disegni e colori in modo tale da poter camuffare più facilmente eventuali macchie.

Concorso letterario nazionale 88.88 VI edizione – scadenza 08-02-2020

Scritto da YOWRAS Associazione culturale il . Pubblicato in Cultura, Libri

Premi in denaro e le prestigiose stilografiche e penne Aurora per un totale di 3.473,00 euro da assegnare ai futuri vincitori della sesta edizione del Concorso 88.88 che è iniziato l’8 ottobre, una formula ormai consolidata per questo appuntamento con la scrittura breve.

L’8 ottobre 2019 ha preso il via la sesta edizione del Concorso 88.88 indetto dall’Associazione culturale YOWRAS Young Writers & Storytellers con la collaborazione di Aurora, Aurea Signa e Officina della Scrittura. La sfida si rinnova: 8.888 caratteri da non superare per un racconto breve a tema libero.

Molti affezionati partecipanti attendono il mese di ottobre per iniziare l’ideazione del loro nuovo racconto che in numerosissimi casi ha l’esatto numero di caratteri, spazi compresi, che dà il nome al concorso.

L’8, numero magico, evocativo e ispiratore è all’interno di ogni elemento distintivo del concorso: 8 sono i giudici e 8 i premiati, 8 sono gli euro per partecipare con un racconto, con l’8 si inizia a ottobre e con l’8 si termina a febbraio, i premi in denaro non hanno altra cifra che l’8.

Aurora, presente fin dalla prima edizione, offre agli 8 vincitori prestigiose stilografiche e penne.

Il premio per il primo classificato è una stilografica Aurora 88 a cartuccia o a converter, corpo in resina nera con con cappuccio placcato oro laminato.

Il premio per il secondo classificato è una penna a sfera Aurora 88 con cappuccio placcato oro laminato, corpo in resina nera.

Il terzo classificato riceverà una stilografica con corpo e cappuccio in lacca lucida bordeaux e finiture dorate, pennino in oro massiccio 14 kt.

Il premio per gli autori che si classificheranno dal quarto all’ottavo posto è costituito da una penna a sfera con corpo e cappuccio in lacca lucida marrone, anello con lacca rossa, finiture dorate.

I premi in denaro consistono in 888,00 euro per il primo classificato, 88,00 per il secondo e 8,00 per il terzo. Il valore totale è di 3.473,00 euro.

Il regolamento completo del concorso è pubblicato sul sito www.yowras.it

I racconti, editi oppure inediti, a tema libero, potranno essere inviati, entro il giorno 8 febbraio 2020, all’indirizzo e-mail yowras.page@gmail.com

Cuccia doppia: una pratica soluzione per la vita dei tuoi cani

Scritto da sonia il . Pubblicato in Casa e Giardino

Molto spesso gli amanti dei cani non si accontentano e vogliono donare affetto e attenzioni varie a più di un esemplare. Magari perché possono disporre di un ampio spazio all’aperto dove gli amici a quattro zampe possono scorrazzare liberamente.

Acquistare una cuccia singola per ogni cagnolino, è un’operazione sconveniente in termini di costo e spazio. È sicuramente indicato scegliere una cuccia doppia per cani, che permette di tenere al riparo e far riposare due animali in un’unica soluzione.

In commercio sono presenti vari modelli, in diversi materiali, che possono essere personalizzati in base alle proprie esigenze: per esempio è possibile aggiungere il save food, la porta basculante o delle targhe con il nome o con la scritta “attenti al cane”.

Al di là di questo aspetto, è fondamentale selezionare la giusta dimensione in modo che le creature al loro interno possano godere del massimo confort e soprattutto assicurarsi che la qualità sia elevata.

Mai sottovalutare la qualità della cuccia

Al momento dell’acquisto di una cuccia, è essenziale tenere sempre in considerazione la qualità: gli animali, sempre affettuosi nei confronti dei propri padroni, meritano un posto dove poter riposare, che sia confortevole e abbia la giusta temperatura.

È conveniente scegliere gli accessori migliori, facendo un investimento iniziale maggiore, ma avendo la garanzia che la cuccia duri a lungo nel tempo, senza il bisogno di doverla cambiare, andando a spendere ulteriori soldi in seguito.

Per prima cosa è importante che il materiale sia assolutamente resistente agli agenti termici e a prova di graffi e morsi: è decisamente raccomandabile evitare la plastica, poiché non deve alterarsi con temperature estreme o con la pioggia; inoltre il prodotto deve essere ignifugo e antistatico, cosicché la cuccia non venga intaccata da termiti o parassiti.

Le favolose caratteristiche sopraelencate le possiede l’hpl multistrato, il quale è indistruttibile agli shock termici e all’irruenza degli amici a quattro zampe e non necessita di una copertura in caso di acquazzoni. Inoltre si può facilmente lavare con semplici detergenti per la casa e non assorbe i liquidi e gli odori del cane, il che garantisce un elevato livello di igiene.

Inoltre nei vari negozi specializzati è possibile trovare modelli che sono molto facili da montare senza l’utilizzo di alcun attrezzo grazie al meccanismo ad incastro e/o hanno il tetto apribile, in virtù del quale è decisamente agevole pulire al loro interno.

Cucce doppie coibentate

Per avere una assoluta garanzia sulla salute dei cani, quando si decide di lasciarli principalmente all’esterno della propria abitazione, è raccomandabile optare per una cuccia coppia doppia coibentata, ovvero rivestita da un materiale isolante.

Essa è l’ideale per proteggere gli animali in caso di temperature molto rigide, visto che il calore corporeo può non essere sufficiente oppure quando il clima è rovente ed evitare di conseguenza che abbiano colpi di calore o insolazioni.

È altamente consigliata per i cani con una età avanzata dato che sono caratterizzati da un metabolismo lento e una forma fisica generalmente debole. È perfetta anche per cagnoline in attesa del parto; in modo da donare un caldo e accogliente riparo ai cuccioli appena nati.

Biennale Milano presentata da Sgarbi: tutti gli ospiti illustri e gli eventi speciali

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Cultura

È arrivato il momento di trarre le conclusioni anche per Biennale Milano, conclusasi ieri. L’International Art Meeting, presentato dal prof. Vittorio Sgarbi, si è tenuto presso il Brera Site (via delle Erbe 2, Milano) dal 10 al 14 ottobre e ha riscosso successo oltre ogni dire. Organizzato dal curatore di mostre e grandi eventi Salvo Nugnes, l’evento ha visto in esposizione ben 230 artisti italiani e stranieri con 502 opere.

Ma diamo ancora un po’ di numeri: con una media di oltre mille visitatori al giorno, la mostra ha registrato tutta una serie di eventi pensati ad hoc per le cinque giornate. Nel solo giorno dell’apertura, giovedì 10 ottobre, la conferenza stampa ha visto il picco d’interesse di pubblico e stampa. Presenti, tra gli ospiti illustri, il sociologo Francesco Alberoni, Morgan, il direttore di Tgcom 24 Paolo Liguori, la già direttrice di «Chi» e «Diva e Donna» Silvana Giacobini, Jo Squillo, Dalila Di Lazzaro, Massimo Giletti e lo stilista Alviero Martini. Ma l’interesse era elevato ancora prima: nei giorni precedenti l’inaugurazione, hanno infatti visitato l’esposizione l’ex calciatore Marco Borriello, la conduttrice Melba Ruffo e il critico d’arte Luca Beatrice, a cui è stato concesso un tour in anteprima.

Il secondo giorno, venerdì 11 ottobre, ha dimostrato una nuova ondata d’interesse per gli appuntamenti con Paolo Liguori ed Edoardo Bennato, presente all’interno della Biennale di Milano con la sua serie di opere intitolate “In cammino”.

Attesissima poi la giornata di sabato 12 ottobre, che, apertasi con un’incursione del giornalista Giuseppe Cruciani, noto conduttore del programma radiofonico “La Zanzara”, è culminata con un Vittorio Sgarbi attento alle necessità di un paese che ancora trascura il suo patrimonio culturale: «In Italia ci può essere la mafia a Milano o Palermo, ma sicuramente c’è la mafia nel mondo dell’arte che apre le Biennali e le Triennali solo a pochi artisti, quelli che hanno un rapporto con il mercato».

Domenica 13 ottobre, infine, l’atmosfera si è fatta più frizzante con gli interventi della psicologa e psicoterapeuta Maria Rita Parsi, Morgan, Katia Ricciarelli e Carolyn Smith.

A quella che è stata pensata come una biennale all’insegna di un’Ars democratica, hanno contribuito inoltre molti altri personaggi di spicco, tra cui il direttore della Triennale di Fotografia Luigi Gattinara, il fotografo Roberto Villa, amico di Pier Paolo Pasolini e Dario Fo, l’artista José Dalì, figlio di Salvador Dalì, la giornalista RAI Antonietta Di Vizia, il direttore dell’Ansa Vincenzo Di Vincenzo e la curatrice d’arte Nicoletta Rossotti. In visita anche i consoli di Albania, Tunisia, Egitto e Polonia. «In tutte le grandi città artistiche del mondo ‒ ha spiegato Nugnes ‒ c’è una biennale d’arte. Non ho mai capito perché solo Milano, con la sua storia e la sua tradizione legata all’arte, non avesse un appuntamento di questo tipo». La terza edizione di questa grandiosa kermesse rende onore all’impegno di portare arte e cultura a portata di tutti.

Una bontà destinata a crescere

Scritto da BorderlineAgency il . Pubblicato in Alimentari e Bevande, Aziende

Pieno successo per Le Conserve della Nonna che dopo il Quality Award 2019 si prepara a un ulteriore ampliamento di gamma: con sola frutta italiana e zucchero di filiera nazionale, lo storico marchio del Gruppo Fini si conferma protagonista nella categoria nel segmento delle confetture extra.

In attesa di nuove referenze già in fase di studio, ulteriore valore aggiunto arriva per le confetture di Le Conserve della Nonna, brand fondato nel 1973 a Ravarino (MO) e oggi in forza al Gruppo Fini.
Già a marzo l’azienda modenese si era aggiudicata il prestigioso Quality Award 2019 per le confetture, disponibili nelle varianti di gusto ciliegia dell’Emilia, fichi, amarene dell’Emilia, pesca, albicocca, fragole, arancia, more, frutti di bosco e sapore.

Il premio è il risultato di una valutazione diretta da parte di 300 consumatori chiamati a giudicare vari componenti del prodotto nel suo complesso (gli ingredienti, l’aspetto, il sapore, la consistenza, il profumo, ecc…) nel corso di rigorosi blind test che avvengono in laboratori indipendenti specializzati nell’analisi sensoriale. Un importante riconoscimento a garanzia della bontà dei prodotti, attribuito direttamente dai consumatori che dimostrano di riconoscerne l’estrema qualità.

Caratteristica distintiva della gamma è la proposta di confetture realizzate con solo 2 ingredienti 100% italiani: frutta italiana fresca di stagione lavorata appena raccolta e zucchero grezzo di barbabietola italiano da filiera certificata, grazie alla partnership siglata con Italia Zuccheri.
A questi fattori si aggiungono le altissime percentuali di frutta, tra le più alte del mercato, arrivando a superare in alcune referenze il 150% in quanto viene utilizzato il tradizionale procedimento di concentrazione per evaporazione termica, ovvero una lunga cottura del frutto che consente di eliminare l’acqua contenuta nella frutta, per ottenere una consistenza ricca e cremosa, non gelificata, senza l’utilizzo di pectina aggiunta, esattamente come una buona confettura fatta in casa!

Per quanto riguarda il trend più importante in questo mercato, ovvero quello delle confetture healthy e a basso contenuto di zuccheri, Le Conserve della Nonna è stato tra i primi brand, già nel 2015, a lanciare sul mercato una linea di composte realizzate con zucchero d’uva e arricchite con ingredienti funzionali come la curcuma, lo zenzero e le fave di cacao. L’azienda è attualmente impegnata in ulteriori ricerche e progetti per arricchire la linea con nuove referenze seguendo i gusti di maggiore richiamo.

http://gruppofini.it/

“Latte e sangue”, il nuovo romanzo storico dello scrittore Carlo Silini

Scritto da blob agency il . Pubblicato in Cultura, Libri

Il Taccuino Ufficio Stampa

Presenta

Latte e sangue di Carlo Silini

Lo scrittore svizzero Carlo Silini presenta “Latte e sangue”, un romanzo storico dalle tinte fosche carico di tensione e angoscia, ambientato tra il Ceresio e il lago di Como in un Seicento violento e sensuale. Un’opera che riesce a condensare la storia di un secolo pieno di contraddizioni nella disperata vicenda di Maddalena de Buziis, una donna bellissima e fiera, condannata a espiare le colpe di una società malata. Finalmente l’atteso sequel del romanzo d’esordio di Carlo Silini “Il ladro di ragazze”, entrambi pubblicati da Gabriele Capelli Editore.

Titolo: Latte e sangue

Autore: Carlo Silini

Genere: Romanzo storico

Casa Editrice: Gabriele Capelli Editore

Pagine: 480

Prezzo: 23,00 €

Codice ISBN: 978-88-973-08-850

«Era un maestro di veleni e intrighi, odiava i miti. E adorava amministrare il destino dei deboli dall’alto, senza sporcarsi le mani, senza graffiarsele nel groviglio della pianura. Eppure anche lui viveva lì, al piano terra dell’universo, da signore, sì, ma pur sempre immerso nel pantano del fondovalle. Così, quando voleva sentirsi al di sopra del mondo, si rintanava in quel covo da pirati, un posto impervio e isolato. Priva di ogni comodità, tranne quella di poter guardare l’esistenza dei mortali dall’alto […]».

Nel secondo libro dello scrittore Carlo Silini, Latte e sangue, si ritorna alla suggestiva atmosfera della seconda metà del Seicento nei baliaggi svizzeri, già affascinante cornice del romanzo d’esordio dell’autore, Il ladro di ragazze, di cui quest’opera rappresenta un’ideale continuazione. In questa nuova storia che narra di violenza insensata e di amore viscerale, di colpe mai scontate e di innocenti capri espiatori, si assiste all’evoluzione di una trama ricca di colpi di scena e di immagini forti dai colori accesi e violenti, e dalla portata emotiva a tratti intollerabile. L’autore ci propone una vicenda che attinge dalla Storia per poi espandersi libera dai vincoli di mera cronaca, mostrando la bravura di Silini nel dipingere l’originale e complesso affresco di un’umanità spesso ingabbiata nel vizio e nella menzogna. Un’umanità resa con pennellate vigorose, dalla densa consistenza materica, che tratteggiano figure tormentate e inquiete, nella cui anima infuria una violenta lotta tra luce e oscurità. Nell’abbagliante luce dell’amore e del sacrificio permane fino alla fine la protagonista Maddalena, nonostante le dure prove che dovrà affrontare; nell’oscurità più nera e vischiosa persevera invece l’antagonista della storia, un uomo dai tratti del volto ferini, che emerge dal marciume della sua vigliaccheria stillando collera e covando una cieca vendetta. Latte e sangue è un romanzo carnale, solido e vibrante come i corpi che rappresenta: contorti nella tortura, avvinghiati in amplessi disperati, santificati nelle loro danze catartiche. Un’ardente storia che ricorda gli anni bui della superstizione e dell’Inquisizione, e che presenta un lucido e crudo racconto di un processo per stregoneria, riflettendo sull’abisso senza fondo della cattiveria umana e sulle insensate pretese di una giustizia terrena che si assurge a divina. Un romanzo che distribuisce colpe e assoluzioni, e che mostra senza filtri l’animalità di persone pronte sempre all’attacco e mai al perdono. E in ragione di tutto questo fango, il resiliente diamante di Maddalena brilla sempre più intensamente, permettendo al lettore di conoscere e amare un personaggio che mai dimenticherà, o che tornerà ogni tanto a visitare i suoi sogni, o a stuzzicare le sue fantasie diurne. Una donna bellissima, come le Vergini dei dipinti che lei ha ispirato, ed estremamente forte, come la natura che l’ha forgiata, in cui si sente davvero libera. E rimane scolpita nella memoria la sua sensuale danza nei boschi, con le braccia protese verso l’alto a descrivere archi invisibili come se volesse provare a volare; una danza che porta leggerezza anche nell’ambiente opprimente del tribunale dell’Inquisizione, e che mostra tutta la potenza della luce proprio nei momenti di massima oscurità.

TRAMA. Secolo brumoso e sanguinario, il Seicento, nelle terre tra il Ducato di Milano e i baliaggi svizzeri a sud delle Alpi. Maddalena de Buziis è l’ultima sopravvissuta di un’atroce vicenda di rapimenti, stupri e uccisioni, commessi da un oscuro personaggio dedito alle arti negromantiche fuggito da Vimercate verso le terre elvetiche: il Mago di Cantone. La vicenda è narrata nel precedente romanzo di Carlo Silini, Il ladro di ragazze. Maddalena vive ora in un villaggio discosto della Brianza e si occupa dei nonni acquisiti, molto malati. Li cura con “erbe e sguardi” perché conosce i segreti delle piante: ella è una “strega buona”. Inquieta, cerca amore e, soprattutto, la verità su sé stessa. A volte si apparta nei boschi e danza da sola, al bramito dei cervi, perché “qualsiasi cosa succeda, l’importante è ballare”. Mentre ancora cerca di riprendersi dalla sconvolgente disavventura vissuta nelle terre svizzere, qualcuno si mette sulle sue tracce per scovarla a tutti i costi. È un sicario della più feroce banda criminale del confine italo-svizzero. Il mandante è un enigmatico religioso che elabora trame inquietanti in uno spartano riparo sul Monte Generoso: l’Uomo dei Trii Böcc. Invece di scappare per sottrarsi alla cattura, Maddalena parte al contrattacco e si mette sulle tracce dei suoi persecutori. Una trama incentrata soprattutto nel territorio di Como, che si estende dai ruvidi baliaggi svizzeri a ridosso del Ducato di Milano fino a Roma, capitale degli intrighi e della cristianità.

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BIOGRAFIA. Nato a Mendrisio nel 1965, Carlo Silini è caporedattore al “Corriere del Ticino”. Ha vinto nel 2015 lo Swiss Press Award, il più importante premio svizzero di giornalismo, per la categoria carta stampata e nel 2017 per la categoria local. Nel 2015 pubblica per Gabriele Capelli Editore il suo romanzo d’esordio “Il ladro di ragazze”, rimasto per mesi ai primi posti delle classifiche dei libri più venduti della Svizzera italiana. “Latte e sangue” (Gabriele Capelli Editore, 2019) è il suo secondo romanzo.

LA CASA EDITRICE. Gabriele Capelli Editore nasce nel 2001 pubblicando libri d’arte, di architettura, fotografia e grafica. Da più di un decennio la produzione si è concentrata prevalentemente sulla narrativa. I libri della GCE sono distribuiti in tutte le librerie italiane e svizzere.

Contatti

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La sostenibilità ambientale sta generando un forte impatto economico sul mercato immobiliare in Italia.

Scritto da Domenico Amicuzi il . Pubblicato in Ambiente, Casa e Giardino, Economia

I principali indicatori economici denotano l’inversione di tendenza che si è verificata in Italia nel corso degli ultimi anni per quanto riguarda gli investimenti rivolti alla sostenibilità ambientale in ambito immobiliare.

Se da un lato il mercato real estate dal 2008 ad oggi ha subito un notevole calo dei prezzi di compravendita, dall’altro lato si sta rivelando invece protagonista di una profonda rivoluzione.

Infatti sempre più aziende operanti nel settore immobiliare ed anche singoli proprietari si sono resi conto dei vantaggi sociali ed economici derivanti dagli investimenti in immobili sostenibili. 

Il comparto residenziale in Italia sta facendo registrare significativi segnali direzionati all’ecosostenibilità degli edifici. 

Si denota inoltre un netto incremento della permanenza sul mercato immobiliare di abitazioni dotate di una bassa efficienza energetica, a differenza delle unità che presentano una classe energetica elevata, le quali risultano le più richieste sia dagli acquirenti che dagli investitori.   

Nell’articolo l’impatto della sostenibilità ambientale sul mercato immobiliare pubblicato dal Real Estate Specialist Domenico Amicuzi vengono approfondite le opportunità presenti e le prospettive future della sostenibilità ambientale rivolta al mercato immobiliare. 

I 15 anni di attività svolta nel mercato real estate in Italia rendono Amicuzi uno dei più stimati professionisti in ambito immobiliare, grazie alla sua determinazione ed ambizione, che hanno garantito il raggiungimento di prestigiosi obiettivi professionali.

Nel corso della sua carriera Domenico Amicuzi ha infatti ricoperto i ruoli di: real estate advisor, imprenditore e real estate manager ed infine di real estate specialist presso le principali società immobiliari operanti in Italia.

L’esperienza maturata ha permesso inoltre ad Amicuzi di acquisire una approfondita conoscenza degli elementi operativi di marketing immobiliare, ed una consolidata padronanza delle procedure che regolano le dinamiche di business immobiliare.

Drago Conserve alimenta lo Sport

Scritto da Drago Conserve il . Pubblicato in Alimentari e Bevande, Aziende, Sport

Corretta nutrizione, sport, sostenibilità e attenzione al sociale sono i valori fondanti della Responsabilità Sociale di Impresa di “Drago Conserve” che ogni giorno, tramite importanti eventi esprime la sua volontà e il suo impegno a fare impresa a 360 gradi.

Da oggi in particolare l’Azienda inaugura il progetto “Drago Conserve alimenta lo sport”, credendo fermamente nella funzione dello sport come un’attività ludica che innalza la qualità della salute e che aiuta i giovani sotto il profilo educativo.

L’azienda infatti, da quest’anno è sponsor della serie A1 di Tennis del Match Ball di Siracusa ma si impegna ad essere promotore dello sport non solo a livello professionistico ma anche a livello amatoriale attraverso il sostegno a chi fa della buona pratica sportiva una attività di grande valenza sociale.

L’obiettivo di “Drago Conserve” è infatti di promuovere uno stile di vita sano attraverso la diffusione dello sport che racchiude in sé salute fisica, psichica e spirituale.

La mostra della talentuosa pittrice Maria Concetta Cormio arriva al Castello Bolognini presentata da Salvo Nugnes

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Cultura

Inaugurerà il prossimo 2 novembre la mostra della pittrice Concetta Maria Cormio nelle prestigiose Sale del Presidio del Castello Bolognini. La storica struttura medievale situata nel comune di Sant’Angelo Lodigiano (LO) ospiterà la personale dal titolo Concetta Maria Cormio e le sue opere pittoriche dal 2 al 3 novembre. Presentata dal curatore di mostre e grandi eventi Salvo Nugnes, presidente di Spoleto Arte, sabato 2 novembre alle 17, la rassegna si contraddistingue fin da subito per un particolare: l’incanto. L’incanto di un luogo animato dalla suggestiva arte della Cormio.

Nata nel 1950 a Milano, dove ha conseguito la maturità artistica e seguito corsi di pittura, scultura e grafica, Maria Concetta Cormio ha deciso di dedicare la sua vita all’arte e alla poesia convinta che fosse la sua strada nonostante le difficoltà incontrate in queste professioni. Dipinge da circa cinquant’anni e i suoi quadri sono testimoni della sua essenza.

Ha tenuto mostre personali e collettive in diverse città italiane, tra cui Viareggio, Altopascio, Pietrasanta, Milano, Firenze, Roma e Valtournenche facendosi notare dalla critica di rilievo.

Da sempre attiva nel campo della letteratura, della poesia e della saggistica, ha vinto numerosi premi in ambito culturale e le sue opere compaiono su diversi cataloghi d’arte, segnalate da periodici e quotidiani.

Sulla sua produzione scrive Salvo Nugnes: «L’arte di Concetta Maria Cormio introduce l’osservatore a una sfera intimistica propria della sua sensibilità. La sua è una pittura che concretamente parla di fede, di femminilità, di bellezza naturale attraverso un figurativo dai colori luminosi. Nei suoi lavori infatti tutto viene rivisto attraverso una luce che pervade ogni superficie e la modifica avvolgendola in un filtro che terge la realtà stessa, arrivando a purificarla».

Ora, pronta a portare al pubblico il meraviglioso esito della sua passione e del suo impegno, la pittrice si appresta a concentrare in due giornate espositive anni dedicati a un’ispirazione che continua a fiorirle tra le dita, in punta di pennello. La mostra al Castello Bolognini, a entrata libera, resterà aperta dalle 10 alle 19 dal 2 al 3 novembre.

Per informazioni: 339 1811876 o concettamariacormio@gmail.com.

Sana e comoda, scopriamo la cottura a vapore

Scritto da pressnews il . Pubblicato in Gastronomia e Cucina

La cottura a vapore è un sistema molto pratico e salutare che consente di conservare tutte le proprietà dei cibi cotti con questa tecnica e di esaltarne anche i sapori. Ecco tutti i segreti della cottura a vapore e quello che dovete sapere per realizzarla a casa vostra.

Le caratteristiche della cottura a vapore
Con la tecnica della cottura a vapore il cibo viene preparato senza entrare a contatto diretto con l’acqua ma sfruttando i suoi vapori. Viene realizzata attraverso l’utilizzo di appositi cestelli che vengono posizionati in pentole che consentono una distanza diretta di circa 10 centimetri dall’acqua che viene portata ad ebollizione. In questo modo il vapore acqueo permette la perfetta cottura del cibo che si mantiene morbido e succoso e non necessita di aggiunta di grassi per la sua preparazione. È un tipo di cucina molto sano, che si presta a tantissimi ingredienti diversi e può essere facilmente utilizzato anche da coloro che non sono chef provetti.

Quali sono i vantaggi della cottura a vapore
I vantaggi di questa cottura sono davvero tanti e si adattano alle esigenze di persone di ogni età. Innanzitutto una materia prima cotta a vapore non disperde nell’acqua vitamine e sali minerali e quindi sono molto più salutari. La cottura a vapore è veloce e non necessita di molti strumenti per la sua realizzazione. Inoltre con la cottura a vapore la cucina è più leggera proprio perché non si devono aggiungere olio oppure burro per la preparazione dei piatti e questo la rende particolarmente adatta a chi deve seguire un regime alimentare dietetico oppure per chi è alla ricerca di cibi poco elaborati.

Perché preferire la cottura a vapore
Oltre ad essere buona e salutare la cottura a vapore è anche molto conveniente. Infatti in commercio esistono pentole che permettono di utilizzare più cestelli, così da risparmiare tempo e denaro. Le verdure, poi, conservando con questa cottura tutte le proprietà organolettiche sono ancora più salutari, una circostanza utile per la dieta di bambini e di persone che hanno bisogno di più sali minerali. L’unico problema può essere quello che con la cottura a vapore non si può glassare o rosolare i cibi ma si possono preparare ottime ricette con la cottura a vapore, così come ci insegna la cucina orientale.

Quali cibi sono più adatti per la cottura a vapore
Uno dei vantaggi della cottura a vapore è quello che si adatta a materie prime molto differenti. Ovviamente le verdure sono le prime a beneficiare della cottura a vapore perché così mantengono tutto il loro sapore e le vitamine, soprattutto quelle della buccia. Con la cottura a vapore, però, si possono preparare anche pietanze come il riso oppure l’orzo. Di questa tecnica di cottura possono beneficiare anche carne e pesce in quanto il vapore permetterà una cottura omogenea consentendo ai succhi della carne di conservarsi intatti, senza disperdersi durante la preparazione, rendendo i piatti più gustosi.

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