Francesco Starace (Enel): raddoppiano le vendite di auto elettriche in Italia

Scritto da office fsonline il . Pubblicato in Automobili, Aziende

Cresce la sensibilità sul tema dello sviluppo sostenibile, in particolar modo nel settore dell’automotive. Enel X e Symbola hanno condotto uno studio sulla mobilità e i risultati sono sorprendenti: le vendite di veicoli elettrici sono in aumento. Soddisfatto anche l’Amministratore Delegato di Enel Francesco Starace : “E’ un percorso lungo, ma l’Italia ce la può fare”.

Francesco Starace, AD Enel

Francesco Starace: la mobilità elettrica è in costante crescita

Cresce l’interesse per il settore della mobilità elettrica. Non più solo una curiosità, poiché come ha confermato lo studio “100 Italian e-mobility stories” condotto da Enel X e Symbola, le vendite dei veicoli elettrici sono in aumento costante: nel 2018 sono raddoppiate, passando da 5.000 unità del 2017 a circa 10.000. Nello specifico, lo studio si impegna a raccontare le imprese italiane che investono nella e-mobilty e mostra quanto lo scenario nazionale sia ricco di iniziative e progetti a riguardo. Francesco Starace, Amministratore Delegato di Enel, ha confermato l’andamento positivo: “Stiamo vedendo molti imprenditori dedicarsi a questa nuova tecnologia, partiamo lievemente in ritardo ma la strada è molto lunga e possiamo rifarci”. I vantaggi di un’auto elettrica sono molteplici: a partire dalla riduzione delle emissioni di circa il 50% che favorirà, inoltre, il processo di decarbonizzazione, per arrivare alle batterie, che una volta esaurite, potranno essere impiegate per alimentare accumulatori di energia. Il salone di Ginevra ha dimostrato, invece, le migliorie dal punto di vista tecnologico ed estetico: l’offerta è ampia e tutti i migliori player stanno investendo nella e-mobility, un altro elemento a supporto delle parole di buon auspicio del manager.

Francesco Starace: l’impegno di Enel nella e-mobility

In occasione della presentazione dei risultati dello Studio, tenutasi a Roma durante la giornata di lunedì 8 aprile, Francesco Starace è intervenuto in video poiché trattenuto all’estero. L’Amministratore Delegato di Enel, oltre a commentare positivamente le conclusioni, ha messo in luce i progressi tecnologici del settore: “La tecnologia dell’auto elettrica ha fatto numerosi progressi in questi anni: l’auto diventa più performante, meno cara e la durata del viaggio si allunga. Stiamo anche facendo numerosi progressi per la diffusione dell’infrastruttura delle ricariche, aspetto essenziale se noi vogliamo che l’auto elettrica diventi una cosa normale.” Per quanto concerne la problematica della ricarica, Enel ha dimostrato un grande impegno, investendo circa 300 milioni di euro nell’installazione di nuovi punti. “Il nostro obiettivo è quello di installare circa 28.000 punti di ricarica. Vogliamo dotare il Paese di una rete di ricarica capillare che permetta a chi guida un veicolo elettrico di percorrere l’Italia dalla Valle d’Aosta alla Sicilia senza paura di rimanere a piedi”, ha affermato Francesco Starace.

Casa: in media costa 11.304 euro all’anno

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Casa e Giardino, Economia

Le famiglie italiane spendono in media 942 euro al mese per la casa. Vale a dire 11.304 euro all’anno per proprietà e gestione dell’abitazione principale. Un costo che comprende le rate del mutuo, le utenze domestiche (energia elettrica, gas, acqua), le spese condominiali, le manutenzioni e la tassa rifiuti. Ma le cifre differiscono sensibilmente sul territorio: a parità di caratteristiche dell’immobile, al Nord le famiglie pagano mediamente il 20% in più che al Sud e sulle Isole. Mentre a livello di singole città è Roma a guidare la classifica, con 1.219 euro al mese, ossia 14.628 euro annui.

È quanto emerge da uno studio condotto da Facile.it e da Mutui.it, basato su dati Istat e Dipartimento delle finanze. L’abitazione, in un paese dove circa l’83% delle persone vive sotto un tetto di proprietà, costituisce l’asset più importante nel patrimonio delle famiglie, ma rappresenta anche la principale voce di spesa nel budget mensile.

Ai fini dell’elaborazione è stato preso come riferimento un appartamento standard di circa 100 metri quadrati, situato in una zona intermedia del contesto abitativo. Come rilevato dall’Osservatorio Facile.it e Mutui.it, il taglio medio dei finanziamenti erogati nel 2018 per l’acquisto della casa è pari a 128.227 euro. Tuttavia, le differenze su base territoriale sono piuttosto elevate; è evidente che acquistare l’immobile standard comporti una spesa diversa, e quindi un mutuo e una rata più o meno alti, a seconda della città in cui esso si trova.

Ecco quindi che una famiglia spende in media 864 euro di mutuo al mese a Roma e 753 euro a Milano. Sul podio anche Firenze (777 euro) e Bologna (770 euro), mentre tra le dieci metropoli esaminate i costi per la proprietà immobiliare più bassi si registrano a Napoli (487 euro) e Palermo (430 euro).

A livello di aree geografiche, è il Nordest il territorio dove i costi per l’acquisto della casa sono maggiori (623 euro mese), seguito dal Nordovest (599 euro) e dal Centro (646 euro). Quest’ultima regione è però fortemente influenzata dal dato di Roma. Come già documentato dall’Istat negli ultimi rapporti annuali, il peso medio dei mutui delle famiglie che vivono nella periferia delle aree urbane è inferiore di circa 10 punti percentuali rispetto a quello di chi abita entro i confini comunali, scendendo a 777 euro al mese nell’hinterland della capitale e a 678 euro nel circondario milanese.

Un’altra voce significativa è data dalle spese di gestione dell’immobile: dalle utenze luce, gas e acqua alle spese condominiali, dalla manutenzione ordinaria a quella straordinaria. In tale ottica i valori rimangono più alti nelle regioni settentrionali, superiori anche del 35% rispetto al Sud e alle Isole. È Torino a guidare la classifica dei costi di forniture domestiche e manutenzioni, con 381 euro al mese, seguita a poca distanza da Bologna e Firenze (358 euro) e da Milano (381 euro). A fare la differenza in questo caso è anche la componente “climatica”: nei mesi invernali si spenderà molto più in Lombardia che non in Sicilia o in Sardegna, dove peraltro una quota non trascurabile di abitazioni non è dotata di impianti di riscaldamento a gas.

Poiché sulla prima casa non sono dovute né Imu né Tasi, a meno che non si tratti di immobili accatastati come di lusso (ma non è il caso “dell’abitazione tipo” rilevata dallo studio), a completare il quadro delle spese c’è la tassa comunale per lo smaltimento dei rifiuti. Qui la situazione si ribalta rispetto a tutte le altre tipologie di costi visti finora. Sebbene a livello nazionale il prelievo medio per famiglia sia di circa 320 euro all’anno, le differenze territoriali sono molto più marcate, stavolta a sfavore del Sud. Mentre a Bologna o a Firenze il costo annuale non supera i 288 o i 240 euro, a Napoli e Cagliari i nuclei familiari sborsano in media 444 euro e 504 euro.

Come detto l’analisi è stata condotta con riferimento a uno scenario dove la famiglia media è composta da 2,3 componenti, ma in cui le dinamiche demografiche registrano un incremento dei single (ormai arrivati a circa un terzo della popolazione) e una riduzione delle famiglie numerose, con tre o più figli (5% del totale). Al variare del numero di occupanti l’immobile cambiano naturalmente anche le relative spese di gestione e la tassa rifiuti, ma l’oscillazione non è proporzionale. La bolletta del gas di una famiglia di quattro persone non è infatti il quadruplo di quella di un single.

Grande successo per la mostra antologica su Dario Fo alla Milano Art Gallery con tanti ospiti vip

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Cultura

Si è aperta giovedì 18 aprile, tra i brindisi e gli applausi, la mostra in ricordo del geniale Dario Fo alla Milano Art Gallery in via Alessi 11. Presentatori d’eccezione: il manager della cultura Salvo Nugnes, direttore delle Milano Art Gallery, e il fotografo di fama internazionale Roberto Villa, amico del Nobel protagonista di quest’antologica e di Pier Paolo Pasolini. L’esposizione ha trovato un pubblico di visitatori attenti, che hanno impreziosito con i loro contributi la memoria del Giullare più amato d’Italia. Tra questi vanno menzionati il console onorario di Panama a Milano Claudia Granati Buccellati, Carlo Motta di Editoriale Giorgio Mondadori, il critico d’arte, ex-direttore Padiglione Italia alla Biennale di Venezia Giorgia Cassini, il biologo Tancredi Militano, esperto di Neuroscienze, Etologia Umana, Intelligenza Emotiva e Linguaggio non verbale, Gianni Ettore Marussi, già giornalista di TgCom, il direttore di Triennale Fotografia Italiana Luigi Gattinara e l’assessore Lorenzo Lipparini.

All’interno della storica galleria con oltre cinquant’anni di conferenze, incontri e mostre alle spalle, dove hanno esposto maestri del calibro di De Dominicis, Guttuso, De Chirico, Schifano, Lear, Dorfles e molti altri, tra cui lo stesso Fo, non si è persa l’occasione per parlare di un artista a tutto tondo. Il dott. Tancredi Militano ha descritto la figura del letterato come una persona capace di creare “assuefazione”. Questo perché il modo di fare di Dario Fo, la sua genialità, era ed è in grado di generare stupore, lo stesso che possono provocare le sostanze stupefacenti, dal momento che stimola le stesse cellule cerebrali, ma con ben altri effetti, ovviamente.

Alla “Nobel-dipendenza” non si può che rispondere con altra arte. Ed ecco allora che alle pareti della Milano Art Gallery fino al 9 maggio sarà possibile ammirare le fotografie del Maestro Villa, veri e propri ritratti di Dario Fo colto nel momento dell’azione, nonché le opere di talentuosi artisti italiani contemporanei: Daniele Digiuni, Rosanna Cecchet e Mimmo Emanuele.

Gli italiani a tavola scelgono l’innovazione della tradizione

Scritto da BorderlineAgency il . Pubblicato in Alimentari e Bevande, Aziende, Gastronomia e Cucina

Come dimostra l’indagine compiuta dall’istituto DOXA i consumatori premiano i tortellini dell’Antica Ricetta1912 di Fini e con loro la semplicità e la velocità di portare in tavola un prodotto della tradizione emiliana.

Stando a quanto emerso dalla ricerca DOXA, fra numerose innovazioni del settore pasta, i consumatori continuano a scegliere la tradizione associandola spontaneamente a valori come qualità, ingredienti e territorio. L’indagine, è stata condotta a inizio 2019 nell’ambito della 5° edizione del premio PRODOTTO FOOD 2019. I risultati hanno evidenziato anche che i Tortellini al prosciutto crudo e Parmigiano Reggiano dell’Antica Ricetta 1912 di Fini sono capaci di mantenere il proprio posizionamento sul mercato grazie alla possibilità che offrono alle persone di gustare un piatto della cucina tipica italiana, ma che si prepara in pochi minuti. Questo prodotto di pasta fresca Fini si dimostra innovativo pur restando nella tradizione perché consente ai consumatori in tutta Italia di portare in tavola i piccoli tortellini da brodo annodati, come quelli delle “sfogline” di Modena.

Il Premio Speciale Consumer, istituito dalla rivista Food per valorizzare e dare visibilità all’innovazione nel settore Food&Beverage, viene assegnato ai tortellini Fini che risultano conosciuti da 2 intervistati su 3. Nella classifica generale dei 61 prodotti ottengono la miglior valutazione complessiva pari a 75.7 (su scala 0-10) rispetto ad una media di 67.5. Eccellenti valutazioni anche rispetto alla relevance (l’interesse del consumatore) con una valutazione media di 70.7 rispetto ad una media di 57.5. Tra coloro che hanno provato il prodotto viene apprezzata in particolar modo la qualità del classico tortellino modenese con chiusura annodata e con pasta ruvida trafilata al bronzo, che tiene perfettamente la cottura.

Da Doxa sono state condotte 1.500 interviste realizzate con metodo CAWI (Computer Assisted Web Interviewing) su un campione rappresentativo di responsabili acquisti. Gli intervistati sono stati suddivisi in 10 sottogruppi composti da 150 individui che rispecchiassero la stessa composizione sociodemografica. La prima fase di selezione prevedeva il giudizio del retailer, dell’industria e l’analisi delle performance di vendita tratte dal panel Nielsen e ha visto emergere 61 prodotti su 150 candidati. Per quanto riguarda la successiva valutazione del premio è stato scelto l’indicatore sintetico del gradimento overall. Tra le aree di indagine prese in considerazione dalla ricerca: la conoscenza del prodotto, l’indice di gradimento, la relevance, il packaging, il gusto, la qualità, il contenuto innovativo, la praticità, la comodità e l’attenzione all’ambiente.

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Pro Biennale di Sgarbi vuole il buffet di Nino Ballerino

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Cultura, Gastronomia e Cucina

Confermata la presenza del palermitano Nino Ballerino per il vernissage di Pro Biennale 2019. Il noto focaccere di corso Camillo Finocchiaro Aprile si occuperà del buffet in occasione dell’inaugurazione della mostra, che prenderà il via il 5 maggio, allo Spoleto Pavilion (alle 13 in calle dei Cerchieri, 1270). All’evento, presentato dal prof. Vittorio Sgarbi e organizzato dal presidente di Spoleto Arte Salvo Nugnes, l’Oscar nazionale dello street food Antonino Buffa, questo il suo vero nome, porterà il suo contributo artistico in termini di specialità culinarie.

Ed è proprio il caso di ribadire che l’apporto del meusaro siciliano è veramente artistico in quanto offre, al momento della “conzatura”, un vero spettacolo. La preparazione di una delle sue specialità va obbligatoriamente eseguita davanti al cliente e avviene mediante dei movimenti (annacature) effettuati a suon di musica. Da qui il soprannome di Ballerino.

Ad oggi, lo streetchef impiega soltanto 10 secondi a eseguire la conzatura, traguardo record di un mestiere che si tramanda nella sua famiglia da quattro generazioni, a partire dal 1802. Focacce con milza, panelle e crocché e molto altro verranno quindi serviti al pubblico di Pro Biennale, che ha imparato da diverse fortunate edizioni ad apprezzarne gusto e tradizione.  Un parterre, tra l’altro, molto ricco per via dei numerosi ospiti illustri che prenderanno parte all’opening. A partire dall’artista José Dalí, figlio di Salvador Dalì, ha risposto all’appello anche il direttore d’orchestra Silvia Casarin Rizzolo, che collabora anche con il Teatro La Fenice. Contribuiranno all’ottima riuscita dell’apertura anche la giornalista della RAI Antonietta Di Vizia, la communication manager Daniela Testori, il fotografo di fama internazionale Roberto Villa, mons. Mapelli, arcivescovo della Chiesa Ortodossa, Valerio Favero, vicepresidente del Museo Canova e Patrick di Striscia La Notizia.

Si dice già soddisfatto di questa conferma Nino ‘u Ballerino, che commenta: «Sono felicissimo di tornare a lavorare in una città magnifica come Venezia e ancora più lieto di prestare la mia opera professionale per due big della cultura quali Sgarbi e Nugnes».

Come decorare la casa con gli wall stickers.

Scritto da Erica Bezze il . Pubblicato in Aziende, Casa e Giardino

La casa è quel luogo in cui la massima espressione della nostra personalità deve essere messa in risalto e deve rispecchiare il nostro modo di essere. La casa è quel luogo in cui si esprimono molti dei momenti più intimi di noi stessi, le mura di una casa vedono lo svolgersi delle cene tra amici o quelle familiari, l’arrivo dei piccoli amici a quattro zampe o anche quello dei bambini, e molto altro. Dacorare la casa rendendola il luogo più accogliente per noi stessi prima di tutto e per le persone che vi entreranno è una  questione di particolare importanza. E’ importante che la casa sia l’espressione di noi stessi e che ci dia sempre serenità in ogni situazione, ed in ogni giornata che dovremmo affrontare. Il trend che più di tutti va in voga nel 2019 e quello di decorare la propria casa con gli wall stickers, ancora non sapete di cosa si tratta? Sono gli adesivi da parete che meglio riescono a far emergere lo stile e la personalità di chiunque.

Dove utilizzare gli wall stickers

Ogni ambiente della casa dovrebbe essere la massima espressione della nostra personalità e del nostro stile, in ogni stanza dovrebbe emergere una parte di noi stessi che sia la camera da letto oppure il bagno, ma come è possibile che tutto questo possa realizzarsi? Gli wall stickers sono una valida alternativa per far si che ogni stanza sia unica proprio come noi. Che la camera da letto sia la nostra oppure quella dei nostri figli gli stickers murali sono un modo semplice e pratico per rendere gli ambienti freschi, allegri ed originali. I nostri figli saranno sempre stimolati dall’avere dei simpatici animaletti colarati all’interno della loro cameretta, mentre nella nostra camera da letto gli wall stickers avranno la capacità di infondere serenità e conciliare gli attimi di relax alla frenesia della vita di tutti i giorni. Un’altra idea particolarmente originale è quella di inserire gli adesivi murali per le pareti di bagno e cucina, poiché sono ambienti in cui far emergere la nostra personalità può risultare più complicato.

Come arredare bagno e cucina con gli wall stickers.

La cucina può diventare un luogo colorato e divertente con gli wall stickers, tralasciando la possibilità di inserire animali, fiori, stickers murali su misura per la cucina o simili, sulle pareti è molto interessante avere la possibilità di rivestire le mattonelle della cucina con degli adesi appositi per le piastrelle. I vantaggi di rivestire le piastrelle con gli adesivi murali sono diversi e sicuramente molto validi, primo tra tutti è quello di salvaguardare e preservare le mattonelle della cucina, rivestirle infatti le manterrà sempre lucide ed intatte come fossero nuove. Un altro vantaggio sicuramente molto valido è quello di poeter dare un nuovo aspetto alla cucina ogni volta che lo si vuole, è infatti possibile cambiare gli adesivi murali ogni volta che la vecchia cucina ci annoia e non ci soddisfa più. Pensate al risparmio che potrete trarne, senza dover ogni volta distruggere le vecchie piastrelle, acquistarne delle nuove e farle rimontare, una vera e propria perdita di tempo e di soldi. Lo stesso discorso può valere ovviamente anche per il bagno.

Francesca Dellera ricorda Prince: “Era un genio assoluto, era larger than life”

Scritto da articoli news il . Pubblicato in Cultura, Musica

Francesca Dellera, icona di bellezza femminile, parla del corteggiamento assiduo di Prince all’epoca dell’uscita nelle sale del film La Carne di Marco Ferreri.

Francesca DelleraFrancesca DelleraFrancesca Dellera

Francesca Dellera: il ricordo affettuoso di Prince

La carne, film di Marco Ferreri che in concorso al festival di Cannes ha fatto conoscere a tutto il mondo la bellissima e sensuale Francesca Dellera, che ha fatto innamorare anche Prince. La rockstar, infatti, all’epoca dell’uscita del film nelle sale cinematografiche si innamora perdutamente della sua protagonista femminile, tanto da volare dagli Stati Uniti fino a Parigi per conoscerla e poterla corteggiare. È un Prince romantico, schivo e discreto, lontano dall’immaginario glamour dei riflettori puntati addosso, quello che tratteggia Francesca Dellera nel suo personale ricordo riaffiorato nella triste occasione della prematura morte avvenuta nel 2016. L’attrice icona di bellezza e sensualità rivela che il cantante di “Purple Rain” l’aveva inizialmente voluta in prima fila durante il suo concerto allo stadio Flaminio a Roma. In seguito al suo rifiuto, aveva insistito ottenendo dall’agente il numero di telefono e iniziando così una lunga serie di telefonate dagli Stati Uniti all’Italia culminate nella visita di Prince nella capitale francese, dove nel frattempo Francesca Dellera viveva insieme con un modello con il quale era fidanzata, e per partecipare lei stessa come modella di eccezione alle sfilate dello stilista Jean Paul Gaultier. La corte La corte della rockstar è serrata ma sempre rispettosa e mai eccessiva né inopportuna, come la sua vita pubblica potrebbe portare a pensare. Francesca Dellera, lo ricorda con affetto pensando all’intera sala cinematografica che lui affittò per vedere il film la carne di Marco Ferreri o ai locali di lusso che lui era solito affittare in esclusiva per invitarla a cena.

Francesca Dellera: “La morte di Prince è l’addio del mio Principe Azzuro”

Francesca DelleraFrancesca Dellera, princeFrancesca Dellera

Sembra proprio un film quello in cui si trova Francesca Dellera durante il suo soggiorno nella Ville Lumière: un bel film destinato però a finire con una scelta decisiva e definitiva da parte dell’attrice, la quale, infatti, rinuncia a seguire Prince in America per restare a Parigi con il fidanzato dell’epoca. Infatti la rockstar statunitense innamorato di lei, l’avrebbe voluta anche come protagonista nel suo nuovo videoclip musicale dopo il grande successo ottenuto con “Diamonds and Pearls”. Ma la diva italiana, innamorata del compagno non se la sentì di lasciare tutto per vivere in una sorta di “prigione dorata” e con un uomo come Prince che, seppure innamorato e rispettoso, certamente mai avrebbe tollerato un “no”, per questo suo senso di indipendenza l’attrice preferì rinunciare alla sua corte. Francesca Dellera non dimentica però i bei momenti passati in compagnia della rockstar che ha segnato in maniera indelebile la storia della musica, come quando nella sua casa di Avenue Foch suonava il pianoforte soltanto per lei dedicandole canzoni d’amore. Ed è proprio nel triste momento del lutto per la scomparsa di Prince, avvenuta nell’aprile del 2016, che all’attrice vengono richieste varie interviste in cui Francesca Dellera ricorda con tenerezza e commozione l’incontro con Prince a Parigi: “Ho cancellato il finale di una bella favola. Per me la morte di Prince non è solo la scomparsa dolorosa di un mito. È l’addio del mio Principe Azzurro”.

Passatoie Tappeti: la soluzione estetica per il corridoio e l’ingresso della tua abitazione

Scritto da miriam leone il . Pubblicato in Aziende, Casa e Giardino

La casa è il luogo dove passiamo buona parte della nostra giornata. Quando torniamo a casa dal lavoro o dalle nostre attività quotidiane è fondamentale trovare un luogo accogliente e funzionale alle nostre esigenze. Trovare una casa accogliente infatti fa bene allo spirito e consente di rilassarsi in un luogo a noi familiare. Per questa ragione è fondamentale curare l’arredamento della propria abitazione. Uno degli accessori da arredamento più gettonato è sicuramente il tappeto. Un oggetto adattabile a tutte le stanze e per tutte le stagioni. Il tappeto infatti consentirà di donare un tocco molto personale alla nostra abitazione, permette infatti di riempire quegli spazi vuoti e consente di dare un carattere unico alle stanze della nostra casa. Uno dei luoghi più adatti dove mettere dei tappeti sono sicuramente i corridoi, spazi architettonici lunghi che consentono il passaggio da una parte all’altra della casa. Le passatoie rappresentano sicuramente e un’idea di decorazione moderna per i corridoi della tua abitazione.

Passatoie per corridoi: la scelta ideale per chi desidera curare l’estetica della propria casa

Il corridio è una parte importante della casa perchè consente il passaggio da una stanza all’altra. Se hai un parquet o comunque un pavimento delicato che desideri mantere intatto e non rovinare, puoi applicare una passatoia. Infatti la passatoia per il tuo corridoio non solo è una scelta che cura l’estetica della casa, ma nel contempo è una scelta funzionale. Hai una casa un po’ spenta e desideri darle un tocco di rinnovo­ ­? Scegli delle passatoie per corridoio. Le passatore, se scelte con cura, possono essere anche un elemento accattivante. Infatti, le passatoie possono essere scelte di un colore che illumina l’ingresso o il corridoio della casa esaltando l’ambiente. Quando rendiamo la nostra casa è accoglienente lo facciamo anche per i nostri ospiti, in generale amici e parenti che ci vengono a trovare. Avere delle passatoie davanti l’ingresso o per il corridoio catturerà l’attenzione di chi entra su questo elemento. Sembra un dettaglio ma in realtà, avere delle passatoie per il proprio corridoio, contribuisce a dare un tocco di classe alla nostra casa per renderla elegante e confortevole.

Passatoie: una scelta estetica ma al contempo funzionale.

Il corridio rappresenta una parte importante della propria casa. Per questa ragione possedere una passatoia che sia piacevole alla vista contribuisce a dare carattere e personalità alla propia abitazione. Allo stesso tempo la passatoia è un oggetto funzionale perchè contribuisce a proteggere il pavimento dell’abitazione: sicuramente la pavimentazione che si deteriora con maggiore facilità è quella del corridoio dell’ingresso. Per questa parte della casa avremo sicuramente bisogno di tappeti più robusti poichè spesso si cammina con le scarpe. Per la zona notte, dove si cammina in ciabatte o a piedi nudi, possono essere invece applicate delle passatoie più raffinate o antiche. Tuttavia, trovare una passatoia adatta alle nostre esigenze non è così semplice poichè i nostri corridoi di diverse forme e dimensioni. Per questa ragione è fondamentale scegliere prima di tutto un fornitore che garantisca un’ampia scelta di tappeti e passatoie.

Bienal de Canarias, la grande mostra internazionale: svelati i nomi dei premiati

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Cultura

Una meraviglia di location per un evento sorprendente: lo scorso sabato 13 aprile Spoleto Arte ha inaugurato il Premio Bienal de Canarias all’Hotel Reina Isabel a Las Palmas, nelle Canarie. Nella città in cui ha soggiornato Colombo, il presidente di Spoleto Arte Salvo Nugnes ha presentato a un pubblico internazionale e attento le opere degli artisti a cui è stato conferito l’autorevole riconoscimento. La qualità tecnica dei loro lavori e la loro capacità di far sì che le emozioni scaturiscano dalla loro creatività e arrivino dirette all’osservatore non sono passate infatti inosservate. Entrambe queste caratteristiche, comuni ai differenti artisti, sono state messe in risalto durante l’apertura della videoesposizione.

L’appuntamento di Spoleto Arte a cura di Sgarbi ha voluto portare all’estero alcune delle eccellenze italiane in ambito artistico, dando il via a un incontro a cadenza biennale. Questo prestigioso rendez-vous, il cui simbolico posizionamento sulla carta geografica ha un valore tanto storico quanto futuristico, combina il ruolo che l’arte ha oggi a una direzione precisa: quella dell’apertura verso “nuovi mondi”. Spoleto Arte auspica così che l’arte si trovi come base di lancio per una comunicazione a 360°, che coinvolga esperti, appassionati e turisti, che costituisca tanto un porto sicuro quanto la partenza per una rotta da definirsi.

Il premio, firmato dall’artista José Dalì, figlio del grande Salvador Dalì, dalla giornalista della RAI Antonietta Di Vizia, dal prof. Alberto D’Atanasio, direttore del Premio Modigliani, e da Salvo Nugnes, è stato conferito a: Manuela Andreoli, Raoul Bendinelli (in arte Raoul Blu), Giuseppe Bossa, Alessandra Candriella, Rosanna Cecchet, Francesca D’Alessio, Lina De Demo, Daniele Digiuni, Giusy Cristina Ferrante, Matteo Fieno, Gabriella Galli, Margaretha Gubernale, Pinella Imbesi, Mariarita Ioannacci, Giovanni Mangia, Angiolina Marchese, Mauro Martin, Silvana Mascioli, Patrizia Matera, Graziella Modanese, Pietro Olivieri, Silvano Ottaviani, Luciana Palmerini, Antea Pirondini, Giulia Quaranta Provenzano, Anna Sticco e Federico Tamburri.

Il profilo di Fabio Mazzeo, giornalista e scrittore

Scritto da articoli news il . Pubblicato in Cultura, Libri

Giornalista di Messina, Fabio Mazzeo è coordinatore presso l’ufficio stampa e comunicazione di AIFA e consulente del Direttore Generale dell’ufficio stampa di Agenas. Di recente ha pubblicato il suo primo romanzo, “La solitudine degli amanti”.

Fabio Mazzeo

Fabio Mazzeo: le prime tappe del suo percorso professionale

Nato a Messina nel 1967, Fabio Mazzeo consegue la maturità scientifica nel 1986. A 19 anni inizia la sua carriera presso l’emittente messinese Telespazio. Lavora come Redattore presso Radio Studio 55, per poi diventare corrispondente da Messina di Telecolor – Video 3. Scrive per il Corriere dello Sport e diventa ideatore e conduttore di trasmissioni giornalistiche di cronaca e sport, aggiudicandosi numerosi premi giornalistici. Contribuisce alla realizzazione del primo TG interamente sul web. Dal 1992 al 1995 collabora con contributi dalla Sicilia alla trasmissione “Mixer”, condotta per la Rai da Giovanni Minoli. Dal 1998 al 2008 è Direttore Responsabile di Tremedia – VIP TV: fonda uno dei primi esempi di televisione “all news” che offre continue edizioni del TG intervallate da programmi di approfondimento. Collabora con numerose testate giornalistiche nazionali. Dal 2003 al 2008 Fabio Mazzeo è inviato per Il Giornale di Sicilia, mentre dal 2008 al 2013 è capo ufficio stampa del gruppo parlamentare del PDL alla Camera dei Deputati. Dal 2013, per tre anni è capo ufficio stampa presso il Ministero della Salute.

Fabio Mazzeo: gli incarichi attuali e il primo romanzo

Da dicembre 2016 Fabio Mazzeo svolge attività di coordinamento presso l’ufficio stampa e comunicazione di AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco). Dal 2014 è consulente del Direttore Generale presso l’ufficio stampa di Agenas (Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali). Nel 1999 si aggiudica, tra gli altri, il Premio per il Giornalismo della Presidenza della Repubblica. Di recente Fabio Mazzeo ha pubblicato il suo primo romanzo, “La solitudine degli amanti”: ambientato interamente a Roma, racconta le intricate vicende di femminicidi. Ad accomunare i delitti vengono ritrovati alcuni elementi chiave, in particolare delle scritte verdi su foglietti bianchi tra gli effetti personali delle vittime. Si tratta di alcuni versi della canzone “L’amante”, di Ivano Fossati. A indagare sulle complesse vicende Liliana Cannata, magistrato ostinato, donna affascinante ma dal privato oscuro, e l’ispettore di polizia Andrea Giannini, che soffre la tragica fine della sua compagna e annega nella musica l’insopportabile dolore. Il romanzo è in libreria dal 7 marzo.