Vita e carriera di Carlo Malinconico dentro e fuori le istituzioni

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Carlo Malinconico è un professore universitario e avvocato attivo da oltre otto lustri in differenti branche del diritto e che ha maturato solide esperienze ai più alti livelli della Repubblica.

Carlo Malinconico

Carlo Malinconico e i primi decenni di carriera legale all’interno delle istituzioni

Carlo Malinconico nasce a Roma ma trascorre gran parte della fanciullezza a Trieste, dove frequenta tutte le scuole fino al Liceo Classico. Trasferitosi a Milano, studia presso la locale Università degli Studi, dove si laurea in giurisprudenza, discutendo una tesi in Diritto Penale sulla responsabilità del direttore di periodico per i reati commessi con il mezzo della stampa. Una volta completato il percorso accademico, nel 1976 supera l’esame di Stato per l’accesso alla professione forense presso la Corte d’Appello del capoluogo lombardo. Negli stessi anni supera il concorso nell’Avvocatura dello Stato e in Magistratura ed anche il concorso europeo per una riserva di giuristi della Commissione europea. Rimane, però, avvocato dello Stato per nove anni, patrocinando in processi civili, amministrativi e penali per conto dello Stato e della regione Lombardia. Ricopre quest’ultima posizione fino a che, a seguito di concorso pubblico, è nominato Consigliere di Stato con decorrenza dal 31 dicembre 1983 e, quindi, tra i più giovani in assoluto. Rivestirà per quasi due decadi tale qualifica, passando poi nel 2002 alla docenza accademica. Negli anni che intercorrono tra il 1986 e il 1990, Carlo Malinconico assume compiti di staff in vari Ministeri, quale Consigliere Giuridico e Capo dell’ufficio legislativo: dal luglio del 1990 è Capo Ufficio Legislativo del Ministero delle Partecipazioni Statali, fino alla sua soppressione con referendum abrogativo nel 1992; segue, in tale veste, le controversie con Sir Leon Britain in materia di aiuti di Stato alle società pubbliche italiane. Nel 1992 assume anche il ruolo di Consigliere Giuridico dell’Antitrust, da poco costituita. Nel 2002, lasciato il Consiglio di Stato per l’insegnamento universitario, mette le sue competenze al servizio della recentemente istituita dell’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas, divenendone il primo direttore generale.

Carlo Malinconico e i più recenti sviluppi tra politica, cariche istituzionali e attività professionale

Per quanto riguarda le sue esperienze in campo istituzionale, Carlo Malinconico è a capo del Dipartimento degli Affari Giuridici e Legislativi della Presidenza del Consiglio dei ministri, l’ufficio che coordina l’attività normativa di tutto il governo e interloquisce direttamente con i servizi della Presidenza della Repubblica, tra il 1996 e il 2001. Successivamente, negli anni del secondo mandato di governo conferito a Romano Prodi, tra il 17 maggio 2006 e il 7 maggio 2008, è Segretario Generale del Premier. Nell’esecutivo guidato dal Mario Monti, dal 29 novembre 2011 al 10 gennaio 2012, assurge alla carica politica di Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con deleghe all’Editoria, agli Affari Regionali e al Coordinamento Amministrativo. Nel frattempo, lasciato nel 2002 il Consiglio di Stato per l’insegnamento universitario, insegna, in via successiva, diritto dell’Unione europea nelle Università degli studi di Udine e di Roma Tor vergata. Il 21 marzo 2005 e insignito dal Presidente della Repubblica Ciampi dell’onorificenza di Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Nel 2003 fonda lo Studio Legale che ne prende il nome e che si specializza nei settori del Diritto Amministrativo e dell’Unione Europea e in generale nel diritto pubblico dell’economia, curando le materie del Penale Amministrativo, e, nel campo civile, dei Contratti e dei Danni. Patrocina davanti al Consiglio di Stato, alla Corte di Cassazione, alla Corte costituzionale, alla Corte di giustizia dell’Unione Europea, alla Corte europea dei diritti dell’uomo, ai Tribunali amministrativi regionali, alla Corte dei Conti. In oltre quattro decenni di attività ai massimi livelli delle istituzioni e della professione legale, Carlo Malinconico ha consolidato indiscutibili competenze nel diritto amministrativo, nel diritto pubblico dell’economia, dell’Unione europea, degli appalti pubblici e dell’ambiente. In tutte le aree sopra citate è stato attivo sia a livello lavorativo e consulenziale sia a livello di insegnamento, in quest’ultimo caso avvalendosi anche di una proficua produzione di carattere scientifico e di numerosi interventi a margine di conferenze e workshop. Per ben due anni, per la precisione nel 2016 e nel 2018, ha vinto l’ambito premio Le Fonti quale “avvocato dell’anno in diritto amministrativo”.

Consulta: biografia e attività professionale del giudice Nicolò Zanon

Scritto da nzprnews il . Pubblicato in Istruzione, Legale

Il profilo formativo e professionale di Nicolò Zanon: dal 2014 giudice della Corte Costituzionale, è Professore ordinario di Diritto costituzionale presso l’Università degli Studi di Milano (fuori ruolo in ragione dell’incarico di giudice costituzionale

Nicolò Zanon

Nicolò Zanon: la carriera in ambito accademico

Il conferimento nel 2017 di un’onorificenza di prestigio come il Cavalierato di gran croce dell’Ordine al merito della Repubblica italiana è solo uno dei traguardi raggiunti da Nicolò Zanon nel corso della sua ricca carriera. Giurista e docente originario di Torino, si laurea in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi della città piemontese con una tesi in Diritto pubblico comparato. Successivamente, per dare continuità al proprio percorso accademico, si trasferisce presso l’Università di Firenze per conseguire il Dottorato di ricerca in Diritto comparato. Tra il 1991 e il 1996 presso la Facoltà di Scienze politiche dell’Università di Torino è stato Ricercatore in Diritto costituzionale comparato. Ha svolto soggiorni di studio anche all’estero: in Francia, presso il Groupe de recherches et études sur la justice constitutionnelle di Aix-en-Provence, e in Germania, presso l’Università di Bayreut. Dopo numerosi incarichi di insegnamento in diverse Università diventa Professore ordinario presso la Statale di Milano.

Nicolò Zanon: la produzione scientifica e gli incarichi di rilievo istituzionale

In ambito scientifico Nicolò Zanon si è occupato in particolare di questioni relative alla posizione costituzionale dei parlamentari e della loro tradizionale libertà da vincoli di mandato. Si è interessato anche di problematiche attinenti al diritto regionale, alla giustizia costituzionale e alla tutela dei diritti fondamentali nell’ordinamento italiano e in ordinamenti stranieri e di questioni relative a ruolo e poteri della magistratura nel nostro sistema costituzionale. È autore di numerosi articoli pubblicate su riviste giuridiche italiane (Giurisprudenza costituzionale, Le Regioni, Quaderni costituzionali, Giurisprudenza italiana) e straniere (Annuaire international de justice constitutionnelle). Già Componente del “Gruppo di lavoro per la Riforma dello Statuto regionale”, ha fatto parte anche del Comitato di redazione della rivista “Ideazione” e dei Comitati scientifici delle riviste “Giurisprudenza costituzionale” e “Percorsi costituzionali”, oltre a cooperare nella direzione della rivista “Quaderni costituzionali”. Ha collaborato inoltre come editorialista per quotidiani importanti come “Il Sole 24 Ore”, “Il Giornale” e “Libero”. In ambito istituzionale, dopo l’incarico di Componente laico del Consiglio Superiore della Magistratura e l’inclusione nella Commissione dei cd. “saggi” per la revisione della parte seconda della Costituzione, il 18 ottobre 2014 è stato nominato giudice della Corte costituzionale dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Attualmente Nicolò Zanon, che nel 1996-1997 aveva lavorato come assistente di studio del giudice costituzionale prof. Valerio Onida, svolge il proprio incarico alla Consulta.

La carriera professionale di Nicolò Zanon

Scritto da nzprnews il . Pubblicato in Affari, Aziende, Legale

Nicolò Zanon, giurista e docente italiano, ha conseguito la laurea in Giurisprudenza e il titolo di Dottore in ricerca in Diritto Comparato. La sua carriera universitaria inizia in qualità di ricercatore, fino a diventare Professore ordinario. Ricopre diversi incarichi istituzionali. Nel 2017 è stato insignito del titolo di Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana e, dal 2014, è Giudice della Corte costituzionale.

Nicolò Zanon

Nicolò Zanon: formazione e attività di ricerca

Nicolò Zanon nasce a Torino nel 1961. Si laurea in Giurisprudenza presso l’Università della città e consegue il titolo di dottore in ricerca in Diritto comparato. Nei primi anni della sua carriera universitaria, si dedica ad un’intesa attività di ricerca e di formazione all’estero, soggiornando in Francia e in Germania. Lavora come Assistente di studio del Giudice costituzionale Valerio Onida, a Roma, e parallelamente prosegue la carriera universitaria insegnando come professore a contratto in diversi atenei italiani. In questi anni, si dedica, inoltre, alla pubblicazione di testi scientifici su riviste italiane e straniere. Ha fatto parte del comitato di redazione della rivista “Ideazione”, del comitato scientifico di “Giurisprudenza Costituzionale” e di “Percorsi Costituzionali” e della direzione di “Quaderni Costituzionali”. Nicolò Zanon è stato, inoltre, editorialista per noti quotidiani, quali “Il Sole 24 Ore”, “Libero” e “Il Giornale”.

Nicolò Zanon: ruoli istituzionali

Nicolò Zanon si impegna anche a livello associativo, diventando un membro del Consiglio di Amministrazione della FIRC, Fondazione Italiana per la ricerca contro il cancro e socio di “Italiadecide – Associazione di ricerca per la qualità delle politiche pubbliche”. Ha ricoperto diversi incarichi istituzionali: nel 2010 è stato eletto componente laico del Consiglio Superiore della Magistratura dal Parlamento in seduta comune. Tre anni più tardi, fa parte della Commissione dei “saggi” responsabili della revisione della parte seconda della Costituzione. Nel 2017 è stato insignito del titolo di Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana. Ad oggi, Nicolò Zanon è Giudice della Corte costituzionale, essendo stato nominato dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano nell’ottobre 2014 e Professore ordinario di Diritto Costituzionale nella Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Milano.

Studio legale: come ottenere nuovi clienti con i nostri segreti

Scritto da Danilo De Luca il . Pubblicato in Affari, Aziende, Legale

Hai appena aperto uno studio legale ma i tuoi clienti tardano sempre più ad arrivare? Te lo diciamo subito: è assolutamente normale non esser ancora riusciti a trovare una propria dimensione in un mondo competitivo come quello legale. Tuttavia, non puoi certo rimanere ancora per molto con le mani in mano! È molto importante, infatti, lavorare di promozione e pubblicità per riuscire concretamente ad aumentare la propria cerchia di contatti e quindi di potenziali clienti.
Ma come? Te lo sveleremo in questa semplice guida.

1. Apri un sito web

La prima cosa da fare è senza dubbio aprire un sito web, una sorta di spazio vetrina dove raccontare del proprio lavoro, delle proprie esperienze e dei servizi che si offrono. Nonostante molti avvocati non vedano di buon occhio questa pratica, noi non siamo dello stesso avviso. Anche un professionista come un legale può pubblicizzarsi in un sito web, rispettando sempre e comunque la propria etica e professionalità. E nel dubbio in cui tu non riesca a farlo, frequenta pure un corso di marketing online per imprenditori in modo da saperne di più su questo settore a volte complicato.

2. Cura l’estetica vostra e dello studio

Nel mondo degli avvocato, la cura dell’estetica è davvero importante per centrare il segno. Cerca di presentarti ad ogni appuntamento vestito in modo professionale, evitando in tutto e per tutto l’abbigliamento troppo sportivo. Per esempio, per le donne è consigliato un tailleur mentre per gli uomini la classica giacca e cravatta.

Inoltre abbi cura anche di lavorare sull’estetica del tuo studio, definendo in modo meticoloso i dettagli. L’igiene e la bellezza dell’arredo possono fare davvero la differenza per quanto concerne le prime impressioni, ricordalo sempre.

3. Apri un blog

Il blog può essere un’altra ottima vetrina di lancio per chi desidera ottenere nuovi clienti per il proprio studio legale. Questo perché ti permetterà di mostrarti non solo professionale agli occhi di chi ti legge ma anche estremamente preparato in ogni ambito in cui tu hai studiato. Per aprire un blog, tra l’altro, non è necessario avere nemmeno chissà quale competenza. Basta solo munirsi di pazienza, voglia di imparare il mondo digitale e soprattutto grande curiosità di trattare e di scrivere argomenti di comune interesse.

Andrea Mascetti: lo Studio Legale Mascetti si occupa di perdita anticipata del rapporto parentale

Scritto da articoli news il . Pubblicato in Aziende, Legale

Andrea Mascetti: lo Studio Legale Mascetti spiega la recente sentenza n. 24556 del 5 ottobre. La Cassazione si è occupata del risarcimento del pregiudizio della perdita anticipata del rapporto parentale in seguito a una condotta erronea del personale ospedaliero rivelatasi fatale per la vittima.

Andrea Mascetti

Andrea Mascetti: le conclusioni dello Studio Legale sulla recente sentenza n. 24556

L’avvocato Marta Cipriani, dello Studio Legale fondato da Andrea Mascetti, si è recentemente occupata della sentenza n. 24556 del 5 ottobre 2018: questa tratta le modalità di risarcimento in seguito alla perdita anticipata del rapporto parentale subita dai prossimi congiunti di un paziente la cui morte prematura è stata determinata da un’omissione o da un errore medico imputabile alla struttura ospedaliera. In seguito all’accertamento dell’effettivo nesso causale tra la morte del paziente e le manchevolezze mediche, la sentenza n. 24556 sancisce la necessità di risarcire i parenti anche nel caso in cui, nonostante la condotta medica, il paziente sarebbe comunque deceduto, qualora sia accertato che un più tempestivo intervento dei sanitari avrebbe consentito al malato di rimanere in vita per un ulteriore, anche se breve, lasso di tempo. Lo studio Legale di Andrea Mascetti precisa inoltre che la richiesta di risarcimento può essere avanzata da tutti i congiunti e i componenti del nucleo famigliare della vittima che ritengono di aver subito un danno morale per la perdita: starà a chi è chiamato al risarcimento l’onere di dimostrare che l’accadimento non ha arrecato sofferenze a chi fa richiesta di risarcimento.

L’esperienza professionale dell’avvocato Andrea Mascetti

Andrea Mascetti fonda la sua attività nel 2004: nasce così lo Studio Legale Mascetti, che si occupa inizialmente di diritto commerciale e amministrativo. Dopo alcuni anni, viene implementata anche l’area di diritto penale, che consente all’avvocato di presiedere e prendere parte a diversi Organismi di Vigilanza. Originario di Varese, frequenta il liceo classico e, successivamente, si laurea in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Milano. Svolge il praticantato per poi iscriversi all’ordine degli avvocati di Varese, dopo aver superato l’esame avanti la Corte di Appello di Milano. Collabora con lo Studio Associato Legale Tributario associato a Ernst & Young per due anni, per poi avviare il suo Studio Legale. Tutt’oggi Andrea Mascetti continua a lavorare nell’ambito della consulenza per società ed enti locali, trattando problematiche relative agli appalti pubblici e privati e svolgendo il ruolo di arbitro davanti ai collegi arbitrali. Appassionato di libri e autori del Novecento, oltre che di geopolitica, ha portato avanti questo suo interesse viaggiando nell’area euroasiatica tra Russia e Mongolia.

Quello che non sai sulla possibilità di ridurre il pignoramento della casa

Scritto da Giorgio il . Pubblicato in Casa e Giardino, Legale

Da qui a 5 anni più di 1.650.000 immobili andranno all’asta, mettendo in seria difficoltà numerose famiglie, a seguito di azioni di pignoramento. Sull’argomento c’è ancora molta ignoranza e disinformazione e sono molte le famiglie che rischiano di trovarsi “a sorpresa” letteralmente buttate fuori casa, senza possibilità di rientrare.

Questo anche perché il più delle volte quando si riceve l’atto di pignoramento la tendenza è quella di chiedere opinioni a persone non competenti se non ad avvocati che non sono esperti del settore. Sono pochi, per esempio, gli avvocati che sono in grado di discernere con cognizione di causa circa il tema di riduzione del pignoramento. In genere si ha la casa pignorata perché è attivo un mutuo non pagato, ma la casa può essere pignorata anche per finanziamenti non saldati, debiti privati, fatture non evase, ecc.

 William Cappa della Cappa & Associati – struttura italiana di professionisti specializzati nel settore del debito con il focus sul pignoramento della casa – ha stilato un agile elenco di punti riguardanti le questioni più importanti legate alla riduzione del pignoramento, fornendo preziose informazioni al cittadino che si trova a dover fronteggiare questa prospettiva. Partendo dal quesito di base: perché e come fare a chiedere la riduzione di pignoramento?

  1. È legale che un creditore mi possa pignorare degli immobili quando il debito è basso?

Sì, di fatto non esiste un minimo importo sotto il quale non è possibile attivare un’azione di pignoramento.

Si possono trovare pignoramenti su una casa del valore di 200 mila euro anche per una fattura di 600 euro non pagata all’idraulico.

Questo per sottolineare ancora di più la facilità che ha chi pretende soldi nell’attivare una procedura esecutiva.

  1. 2. C’è un modo per evitare che pignorino più del dovuto e creino un danno?

Sì, si chiama riduzione di pignoramento.

La riduzione di pignoramento si chiede quando c’è troppa sproporzione tra il valore degli immobili pignorati e il credito.

Se si ha un debito, per esempio un residuo di mutuo di 50 mila euro, e la banca pignora 3 immobili del valore di 100mila euro l’uno, è possibile chiedere la riduzione del pignoramento a un solo immobile perché da solo già copre il debito.

Il risultato dell’asta giudiziaria dirà se il ricavato è bastato per coprire tutto il debito ed estinguere la procedura oppure se c’è ancora un residuo di debito che tiene aperto il rapporto con il creditore che può pignorare un secondo immobile e così via.

Nel caso specifico in cui il problema riguardi un solo immobile e il debito sia relativamente importante con la banca, sarebbe opportuno evitare la vendita della casa all’asta con un saldo a stralcio, ovvero offrendo al creditore di meno rispetto a quello che dovrebbe prendere. 

  1. Posso affidarmi a un avvocato per fare un saldo a stralcio?

Se il legale è specializzato in materia sì, ma va considerato che una volta raggiunto l’accordo di chiusura totale del debito con una cifra del medesimo inferiore è importante avere ottenuto il denaro, altrimenti la trattativa rischia di saltare e oltre a rimanere con il dovuto ci si ritrova a dover pagare anche una parcella legale per un lavoro “non” andato a buon fine.

Esiste invece un metodo più efficace per uscire dai debiti a costo zero ormai collaudato ed utilizzato dai clienti di Cappa & Associati; si chiama Debiti Zero e ha già aiutato più di cento persone a uscire dignitosamente da situazioni invalidati. Maggiori informazioni qui: debitizero.com.

Evoluzione del Processo Penale e introduzione delle Indagini Difensive Investigative

Scritto da studiolegalefirenze il . Pubblicato in Aziende, Legale

Il progresso ha cambiato il modo di affrontare le cose in molti ambiti, tra questi non è da meno è stato cambiato il metodo processuale in italia, uno degli aspetti che più si sono modificati con l’evoluzioni dei mezzi è il modo con il quale uno studio legale affronta il dibattimento del processo.
Le indagini difensive investigative hanno reso più efficace le strategie con le quali avvocati e studi legali cercano di offrire la migliore difesa possibile ai propri assistiti, un lavoro condotto da periti legali esperti che punta a fornire prove scientifiche in aula a sostegno dello studio legale della difesa.
Con l’introduzione delle indagini difensive il ruolo dell’avvocato della difesa è divenuto più centrale durante il processo grazie alla possibilità di poter contrastare in modo efficace le prove del pubblico ministero utilizzando strumenti pari rispetto alla parte accusatoria.
Per fare ciò l’avvocato della difesa deve avvalersi di consulenti ed esperti che possano eseguire e verificare tutte le prove sia quelle proposte dalla controparte che quelle che la difesa decide di portare al processo.
Per avere una buona tesi difensiva l’avvocato difensore deve lavorare insieme ai propri consulenti esperti delle varie materie giuridiche in modo da ottenere una tesi il più possibile credibile.
Avere una metodologia di lavoro giusta con la quale affrontare il reperimento e la verifica delle prove è la base per portare nel dibattito processuale prove concrete e credibili, in questo contesto la collaborazione tra avvocato e consulenti deve essere propositivo in modo da portare nel processo solo le tesi più solidi sostenute da prove ineccepibili.
Nonostante l’importanza delle nuove metodologie di investigazione per il reperimento delle prove il ruolo dell’avvocato nell’ambito del processo rimane centrale in quanto anche le prove più veritiere devono essere collocate in un ambito generale più ampio che deve sostenere tali prove anche da altri punti di vista oltreché da quello esposto dalle prove concrete.

Lo Studio Legale e l’ Evoluzione delle Indagini Difensive

Scritto da studiolegalefirenze il . Pubblicato in Aziende, Legale

Lo studio legale è un’attività che con il tempo ha assunto un ruolo molto più ampio, l’evoluzione sia dell’ordinamento che delle prove scientifiche ha reso necessario per uno studio legale penale ampliare in modo sostanziale le proprie competenze per onorare al meglio il mandato del proprio assistito.
Alla luce di questo lo studio legale deve spesso rivolgersi a consulenti esterni specializzati in vari ambiti che a seconda delle necessità della linea difensiva adottata forniscano il materiale necessario a sostenere la tesi di difesa.
Oggi i consulenti che collaborano con gli avvocati sono figure professionali di grande rilevanza in quanto eseguono tutte le attività necessarie alla strategia dello studio legale che non possono essere intraprese da chi non ha le competenze necessarie in ambiti specifici.
Lo studio legale solitamente sceglie di volta in volta i propri consulenti che eseguiranno tutte le analisi e le verifiche utili all’ottenimento delle prove che saranno dibattute in ambito processuale.
Non tutti i casi che uno studio legale segue necessitano delle analisi e delle verifiche, per questo motivo spesso gli avvocati cambiano spesso i propri consulenti di riferimento.
Per riuscire ad ottenere buoni risultati i legali ed i consulenti devono lavorare in modo affiatato, come per tutti gli ambiti la conoscenza reciproca delle parti è fondamentale, questa si può ottenere solo lavorando insieme per anni in modo da affinare l’intesa.
In questo ambito lo Studio Legale Stefani a Firenze da decenni si occupa di indagini difensive investigative per mezzo di un team di professionisti affiatati e perfettamente coordinati dall’avvocato Eraldo Stefani.
L’esperienza accumulata in decenni di lavoro per casi di cronaca, alcuni dei quali molto noti, ha perfezionato le metodologie di lavoro e affinato l’intesa tra gli avvocati dello studio e i consulenti divenendo così uno dei più affidabili studi legali nell’ambito delle indagini difensive investigative.
In riferimento a questa esperienza acquisita in decenni di studio, ricerca e pratica sul campo nell’ambito della difesa investigativa lo Studio Stefani ha istituito il Nucleo Difesa Penale Investigativa ufficializzato dal Marchio N.D.P.I.
Per mezzo della licenza e del marchio N.D.P.I. qualsiasi avvocato potrà usufruire di tali metodologie di difesa investigativa dinamica atta a sostenere in sede di processo strategia difensiva scelta.

Energia: ‘furbetti del fotovoltaico’, assolti tutti gli imputati

Scritto da 20TaskForceItaly il . Pubblicato in Aziende, Legale

Il Giudice dell’udienza preliminare della Procura di Roma ha assolto tutti gli imputati con formula piena, per i cosiddetti ‘furbetti del fotovoltaico’, è arrivata l’assoluzione.

Roma, 25 ott. (AdnKronos)

(Red/AdnKronos)

Dopo 8 anni di sequestri e procedimenti penali culminati nel 2013 con una misura cautelare preventiva ordinata dall’allora Gip di Brindisi Paola Liace, su richiesta dell’allora sostituto procuratore Nicolangelo Ghizzardi, che portò in carcere 16 professionisti con l’accusa di aver truffato oltre 300 milioni di euro, percependo incentivi di Stato, frutto di un presunto aggiramento della normativa urbanistica, per i cosiddetti ‘furbetti del fotovoltaico’, è arrivata l’assoluzione.

Ieri, infatti, nell’aula del Tribunale di Roma, dove il procedimento era approdato per ragioni di competenza giurisdizionale, il Giudice dell’udienza preliminare della Procura di Roma, Giulia Proto, su richiesta del Pm Alberto Galanti, che ha chiesto il non luogo a procedere per tutti gli imputati, ha assolto tutti gli imputati con formula piena in quanto per l’accusa di associazione a delinquere: “il fatto non sussiste”, per l’illecita percezione degli incentivi “non è stato commesso il reato” e per l’abuso edilizio “il fatto non sussiste”. In buona sostanza il giudice ha stabilito che era tutto regolare e che nessun processo verrà portato avanti.

Protagonisti della vicenda sono i vecchi manager di Global Solar Fund e quelli di Energetica -il cino-spagnolo Javier Romero e l’italiano Gaetano Buglisi- che avevano messo in piedi, già nel 2007, la realizzazione di quello che sarebbe stato il progetto più grande d’Europa nel fotovoltaico, con la previsione di investimento in Puglia di oltre 900 milioni di euro, finanziati quasi interamente dal governo cinese attraverso la China Development Bank.

Fonte:
(Red/AdnKronos)
ISSN 2465 – 1222
25-OTT-18 18:38

Un nuovo successo per Carlo Malinconico: è avvocato dell’anno 2018 in diritto amministrativo

Scritto da weboffice cm il . Pubblicato in Aziende, Legale

L’iniziativa “Le Fonti Awards”, giunta quest’anno alla sua ottava edizione, è una vetrina ideale per quei professionisti che grazie al loro impegno nel networking e nell’innovazione possono vedere riconosciuti i propri sforzi su un più ampio palcoscenico globale. È questo il caso dell’avvocato Carlo Malinconico, vincitore del premio come miglior avvocato dell’anno di diritto amministrativo.

Carlo Malinconico

Carlo Malinconico premiato come miglior avvocato di diritto amministrativo

L’evento “Le Fonti Awards” ha visto quest’anno, l’ottavo della sua storia, aggiudicarsi il premio come miglior professionista di diritto amministrativo l’avvocato Carlo Malinconico, legale con una lunga carriera alle spalle. L’edizione di quest’anno si è svolta a Palazzo Mezzanotte, elegante location nel centro milanese, la sera del 21 giugno ed è stata come sempre un’occasione unica per puntare i riflettori su quegli esperti nostrani che ogni anno si distinguono in particolar modo per aver contribuito a far rete e a rinnovare i rispettivi settori di competenza. Carlo Malinconico, in particolare, ha avuto quindi la possibilità di farsi conoscere ancora più approfonditamente presso il gruppo di stakeholders del capoluogo lombardo. Il contest non si limita alla sola Italia, bensì è itinerante e, dopo Milano, toccherà altre tappe negli Stati Uniti, nel Regno Unito, negli Emirati Arabi Uniti e a Hong Kong.

Carlo Malinconico e il riconoscimento di una lunga carriera legale dentro e fuori le istituzioni

Il premio è la ricompensa di una decennale presenza all’interno delle più importanti istituzioni del Paese da parte di Carlo Malinconico dopo gli studi inizia la sua carriera presso l’Avvocatura dello Stato. Qui presta servizio in uno dei momenti più bui della storia italiana, quello dello stragismo di matrice terroristica. Nel 1894 è primo nel prestigioso concorso a Consigliere di Stato, ruolo che riveste fino al 2002. Inoltre, Carlo Malinconico ha ricoperto diversi incarichi in varie legislature, come capo ufficio legislativo e segretario generale della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Lasciata la magistratura per dedicarsi all’insegnamento universitario, nel 2003 fonda lo Studio che porta il proprio nome e del cui operato è particolarmente fiero. Malinconico ha ottenuto il prestigioso riconoscimento sulla base dell’attenta valutazione, da parte della giuria degli esperti, di performance positive, iniziative e altri eventi ritenuti dalla stessa decisivi nel corso degli ultimi 12 mesi.