Carlo Malinconico: ambiti di competenza dello Studio Legale Malinconico

Scritto da weboffice cm il . Pubblicato in Affari, Aziende, Legale

Avvocato e Consigliere di Stato, Carlo Malinconico nel 2003 arricchisce ulteriormente il proprio percorso professionale dando vita allo Studio Legale Malinconico.

L'avvocato Carlo Malinconico

Carlo Malinconico: nascita e attività dello Studio Legale Malinconico

Fondato dall’avvocato Carlo Malinconico nel 2003, lo Studio Legale Malinconico rappresenta un importante tassello nella carriera del professionista che lo ha portato anche a operare per conto dello Stato italiano come Avvocato e Consigliere di Stato. Specializzato in diversi campi del diritto (amministrativo, comunitario, civile dei contratti e dei danni, penale amministrativo), lo Studio Legale Malinconico fornisce assistenza legale ad amministrazioni pubbliche, persone fisiche e a imprese pubbliche e private. Antitrust e tutela del consumatore, norme in materia di ambiente, energia e servizi pubblici, concessioni autostradali, telecomunicazioni sono solo alcune delle discipline di cui si è occupato negli anni lo studio legale, che punta a consulenze eccellenti e di qualità avvalendosi anche di una rete di partner costruita nel tempo. Nel 2015 lo Studio Legale Malinconico ha vinto il prestigioso Premio “Le Fonti” come “boutique di eccellenza dell’anno” nel settore del diritto amministrativo: un riconoscimento che l’anno successivo è stato attribuito anche a Carlo Malinconico, eletto “avvocato dell’anno” nella categoria del diritto amministrativo.

Studio Legale Malinconico: ritratto professionale del fondatore Carlo Malinconico

Nato a Roma, Carlo Malinconico si laurea in Giurisprudenza all’Università degli Studi di Milano nel 1972. Dopo aver concluso il servizio militare come allievo ufficiale e poi come sottotenente di complemento a Torino, supera l’esame di abilitazione a procuratore legale nel 1976, vincendo anche i concorsi pubblici in magistratura e a Procuratore dello Stato. Viene quindi assegnato all’Avvocatura dello Stato di Milano dove opera fino al 1985. Lo stesso anno, dopo il superamento di un ulteriore concorso, diventa Consigliere di Stato, carica che ricopre fino al 2002. Si dedica quindi alla docenza, insegnando prima alla Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Udine e poi a quella di Roma “Tor Vergata”. Nel 2003 dà vita allo Studio Legale Malinconico. Il professionista si è distinto anche in ambito istituzionale svolgendo diversi incarichi: Capo del Dipartimento degli affari giuridici e legislativi della Presidenza del Consiglio dei Ministri (1996 – 2001), Direttore generale dell’Autorità dell’energia elettrica e del gas (2002), Segretario generale della Presidenza del Consiglio dei Ministri nel Governo Prodi II (2006 – 2008). Dal 2008 al 2011 Presidente della Federazione Italiana Editori Giornali, sotto il Governo Monti Carlo Malinconico è stato nominato Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega all’editoria, agli affari regionali e al coordinamento amministrativo.

Certificazioni istituti di vigilanza: dal Ministero stop all’abusivismo

Scritto da WebmasterDeslab il . Pubblicato in Aziende, Legale

Il Ministero dell’Interno ha deciso di usare il pugno di ferro nell’ambito della certificazione istituti di vigilanza con una circolare emessa nei giorni scorsi dal Dipartimento di Pubblica Sicurezza atta a verificare l’attuazione delle disposizioni contenute nel Decreto M.I. n. 115 del 4 giugno 2014.

La questione della mancata ottemperanza agli obblighi di certificazione degli istituti in Italia rappresenta indubbiamente un problema spinoso, con conseguenze di natura economica soprattutto per chi ha seguito il normale iter di accreditamento. Stando ai dati ufficiali del Ministero dell’Interno, infatti, ad oggi sono appena 393 su 1367 gli istituti di vigilanza privata certificati, ovvero solo il 28,74%. Percentuale che tende ad aumentare lievemente, pur rimanendo comunque molto bassa, se consideriamo le certificazioni in corso (40%).

Una situazione assolutamente iniqua e poco trasparente, in grado di arrecare un danno non solo al sistema delle verifiche dell’autorità tutoria ma soprattutto di alterare in maniera sleale il mercato concorrenziale di riferimento (a pagare sono gli istituti che hanno investito denaro e ottemperato agli obblighi). Per questo il Viminale ha esortato Prefetti e Questori ad adottare tutte le opportune iniziative, anche di carattere sanzionatorio. Ribadendo che la certificazione è un requisito imprescindibile, sia per l’accesso alla licenza (ex 134 TULPS) che per mantenerla, la circolare individua due tipi di situazione:

  • Licenza rilasciata prima dell’entrata in vigore del DM 115/2014 (ex certificazione di Polizia). In tal caso, a configurarsi sarebbe una gestione in difformità dell’istituto di vigilanza, verso il quale il Prefetto dovrà emettere dapprima un provvedimento di avvertimento e, successivamente, una diffida a produrre le certificazioni tra i 40 e 60 gg. In caso di inadempimento si procederà all’incameramento della cauzione. Scaduto il termine, il Prefetto non rinnoverà la licenza se entro massimo 120 gg dall’emissione del provvedimento, l’istituto non avrà esibito la dovuta certificazione;
  • Licenza rilasciata dopo entrata in vigore del DM 115/2014. In caso di mancata esibizione del certificato di qualità entro 18 mesi dal rilascio della licenza, il Prefetto emette una diffida a produrle tra i 40 e 60 gg e, in caso di inadempimento, avviene l’incameramento della cauzione. Scaduto il termine, il Prefetto potrà concordarne uno nuovo di massimo 120 gg con effetto sanante in caso di ottemperanza, annullamento della licenza in caso contrario. Qualora, invece, sono già decorsi 18 mesi dal rilascio della licenza, il Prefetto dovrà svolgere azioni di diffida e controllo sino alla revoca della stessa.

Insomma, il Viminale pare abbia deciso finalmente di intervenire in maniera determinata e trasparente nel settore vigilanza privata. Una notizia che Emq-Din, organismo accreditato per il rilascio certificazione servizi di vigilanza, accoglie certamente con positività.

Avvocato Carlo Malinconico: un breve profilo

Scritto da weboffice cm il . Pubblicato in Aziende, Economia, Legale

Carlo Malinconico, giurista e funzionario italiano: una lunga carriera con prestigiose cariche all’interno della Pubblica Amministrazione. Nel 2003 ha dato vita allo Studio Legale Malinconico, boutique legale attiva nel settore del diritto amministrativo.

Carlo Malinconico, Titolare Studio Malinconico

Iter professionale dell’avvocato Carlo Malinconico

Conseguita la Laurea in Giurisprudenza, Carlo Malinconico avvia la propria carriera professionale nel 1976, dopo aver superato il concorso pubblico per Uditore Giudiziario e Procuratore dello Stato. Nel 1980 diviene Avvocato dello Stato presso l’Avvocatura dello Stato di Milano, ruolo che ricoprirà fino al 1985. Successivamente diviene Consigliere di Stato, rivestendo tale ruolo fino al 2002. Negli stessi anni prende poi avvio la carriera di docente universitario di Carlo Malinconico, dapprima presso l’Università degli Studi di Udine ed in seguito presso l’Università di Roma “Tor Vergata”.
L’esperienza professionale di Carlo Malinconico annovera prestigiose cariche nella Pubblica Amministrazione: capo del Dipartimento della Presidenza del Consiglio (che coordina l’attività legislativa del Governo) dal 1996 al 2001, Segretario generale della Presidenza del Consiglio dal 2006 al 2008 e dal 2011 al 2012 Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega all’editoria, agli affari regionali e al coordinamento amministrativo.
Dal 2008 e fino al 2011 è Presidente della Federazione Italiana Editori Giornali.

Studio Legale Malinconico

Nel 2003 Carlo Malinconico dà vita allo Studio Legale Malinconico, “boutique legale” che ha il diritto amministrativo fra i principali ambiti di intervento. Lo studio legale prevede l’assistenza a persone fisiche, amministrazioni pubbliche e imprese pubbliche e private. La consulenza ai clienti è garantita sia nei rapporti con le autorità amministrative indipendenti e con quelle di vigilanza, sia nella fase dei procedimenti amministrativi che nel contenzioso. Lo studio fondato da Carlo Malinconico è qualificato nello svolgere attività nei settori dell’antitrust e di tutela del consumatore, di diritto dell’Unione europea, dell’energia, ambientale e dei servizi pubblici. Dalla sua fondazione, lo Studio ha esteso continuamente le proprie competenze allargandole al settore degli appalti e delle concessioni e a quello del diritto urbanistico e delle espropriazioni, del diritto dei trasporti, delle concessioni autostradali, del partenariato pubblico e privato, della finanza di progetto e del settore delle telecomunicazioni. Nel 2015 lo Studio Legale Malinconico si è aggiudicato il prestigioso Premio “Le Fonti” in qualità di “boutique di eccellenza dell’anno” nel settore del diritto amministrativo e nel 2016 Carlo Malinconico ha avuto il riconoscimento di “avvocato dell’anno” nello stesso settore.

Il Lessico giuridico in 3 lingue anche come app per dispositivi mobili e PC

Scritto da Maurizio Guerriero il . Pubblicato in Aziende, Cultura, Legale, Opinioni / Editoriale, Tecnologia Personale

Recentemente Edigeo, società di realizzazioni editoriali attiva dal 1983, ha pubblicato l’app Lessico giuridico in 3 lingue per le piattaforme Android, iOS e Windows 10 /Desktop e Mobile).

L’app Lessico giuridico in 3 lingue di Alfredo Snozzi è il primo dizionario giuridico trilingue italiano-tedesco-francese che comprende oltre 10.000 termini e locuzioni proprie del linguaggio giuridico, politico e amministrativo. Incentrato sul diritto italiano e svizzero, la banca dati include anche riferimenti alla legislazione e alla terminologia giuridica di altri paesi europei, soprattutto Francia e Germania. Per struttura e contenuto, si distingue dai dizionari bilingui tradizionali in quanto non solo è trilingue, ma anche definisce e contestualizza i singoli lemmi, indicandone di volta in volta gli eventuali diversi significati.

Le norme cui si rimanda nelle voci sono in particolare quelle basilari dei vari ordinamenti del diritto pubblico e privato, segnatamente i Codici civile e penale di Svizzera, Italia, Francia e Germania.

L’autore Alfredo Snozzi, già capo del Servizio di legislazione e del Servizio di traduzione in lingua italiana presso la Cancelleria federale di Berna, ha insegnato per più di 30 anni traduzione giuridica all’Università di Ginevra.

L’interfaccia dell’app, disponibile in tre lingue (italiano, francese e tedesco), consente di eseguire ricerche per voce, sottovoce e a tutto testo.

Descrizione del prodotto

  • Ideale per traduttori tecnici, docenti, studenti, professionisti e consulenti legali che operano con le lingue italiano, tedesco e francese
  • 12.800 tra voci, sottovoci e locuzioni italiane
  • 15.000 traducenti francesi e 15.000 traducenti tedeschi
  • 10.000 definizioni con oltre 3000 riferimenti alla normativa giuridica svizzera, italiana, francese e tedesca
  • 3500 rimandi tra le voci

Requisiti tecnici

  • iTunes: compatibile con iPhone, iPad e iPod touch con iOS 6 e versioni successive
  • Google Play: compatibile con smartphone e tablet Android 4.0 e versioni successive
  • Amazon: compatibile con smartphone e tablet Android 4.0 e versioni successive
  • Windows: compatibile con PC che utilizzano Windows 10 (tutte le edizioni) e con smartphone e tablet Windows Phone 10

Funzionalità principali

  • Interfaccia disponibile in italiano, francese e tedesco
  • Completo utilizzo offline
  • La funzione Ricerca consente di eseguire ricerche di uno o più termini direttamente nelle voci, nelle sottovoci e a tutto testo
  • In modalità verticale, possibilità di scorrere col dito le definizioni verso destra per tornare all’elenco dei lemmi o dei risultati di ricerca
  • Impostazione della dimensione dei caratteri per le definizioni

Questa app è disponibile sui seguenti online store:

google

amazon

appstore

windows-store

AE Morgan condivide sentenza Corte d’Appello: per notaio sufficienti solo controlli formali di liceità

Scritto da articoli news il . Pubblicato in Aziende, Economia, Legale

AE Morgan, presente in Inghilterra con uno studio di commercialisti italiani a Londra, valuta positivamente la recente sentenza della Corte d’Appello di Milano che ha disposto per i notai responsabilità limitata nel giudizio di meritevolezza nei rogiti.

AE Morgan: per aprire LTD è necessaria consulenza esperti nel settore dell’internazionalizzazione

Revocando una sanzione del valore di 16.000 euro, la Corte d’Appello del capoluogo lombardo ha stabilito che un notaio non era perseguibile per aver formalizzato la realizzazione di diversi negozi giuridici di origine anglosassone, definiti “Trust“. Come evidenziato dalla sentenza condivisa da AE Morgan, studio di commercialisti italiani a Londra e dedicato a chi desideraaprire società in Inghilterra, l’ufficiale rogante non può essere incolpato per aver reso effettiva la costituzione di quattro Trust con una struttura atipica. Secondo il Tribunale lombardo il giudizio del notaio non deve spingersi oltre il normale controllo di legittimità, dovendo accertarsi esclusivamente che l’interesse del negozio giuridico non sia contro il buon costume, l’ordine pubblico e le norme imperative vigenti. Le motivazioni che avevano spinto il Sovraintende dell’archivio notarile di Milano a segnalare e a far avviare la procedura disciplinare nei confronti del notaio consistevano nella coincidenza tra settlor e trustee oltre ad una finalità non ritenuta idonea. Lo studio AE Morgan chiarisce come simili controversie nascano dalla mancanza di una precisa e valida scelta dei consulenti, in genere privi delle giuste conoscenze necessarie per avviare e gestire questa tipologia di società, nel rispetto delle leggi. Proprio per evitare possibili sanzioni, annullamenti e perdite di tempo prezioso, oltre che di denaro, AE Morgan propone il proprio network di professionisti e le attività di consulenza che la società offre in materia di internazionalizzazione e gestione aziendale.

La gamma di servizi offerta da AE Morgan

Grazie all’interfacciamento con una struttura interna coadiuvata da una rete di professionisti altamente qualificati, AE Morgan è uno studio di commercialisti italiani a Londra, esperto nel fornire servizi di consulenza d’altissimo profilo nel percorso d’internalizzazione e relativa gestione aziendale. Aprire LTD, aprire Trust o costituire società in Inghilterra può essere un processo irto di ostacoli a causa delle barriere legali e fiscali vigenti nei diversi scenari in cui si intende avviare una filiale estera. Una mancanza di know how a cui AE Morgan sopperisce fornendo un’assistenza a 360 gradi nella pianificazione dei tributi all’estero, International Tax Planning, servizi di supporto integrato come il coordinamento delle attività di trading e la gestione delle funzioni d’ufficio e soluzioni esecutive per l’area logistica. Tra le diverse aeree di consulenze proposte dalla società rientrano quella aziendale, tributaria, ambientale, bancaria e societaria sia ordinaria che straordinaria. Recentemente AE Morgan è divenuta ufficialmente membro della Camera di Commercio e Industria Italiana per l’Inghilterra.

Tratti salienti della carriera dell’Avvocato Davide Apollo

Scritto da articoli news il . Pubblicato in Aziende, Economia, Legale

Biografia professionale dettagliata della carriera dell’Avvocato Davide Apollo, legale specializzato nel settore del Real Estate e fondatore nel 2005 dello Studio Legale Apollo & Associati.

Davide Apollo - Avvocato

Dettagli della storia professionale dell’Avvocato Davide Apollo

Conseguita la Laurea in Giurisprudenza nel 1988, presso l’Università degli Studi di Milano, l’Avvocato Davide Apollo dà il via al proprio percorso professionale l’anno successivo, prestando servizio di collaborazione per i migliori studi legali presenti al momento sul territorio milanese. Opera in prima istanza nel ramo del Diritto Societario, trasferendosi nel 1994 in una realtà indipendente specializzata in Diritto Commerciale, Diritto Societario e Diritto Fallimentare, a due anni di distanza dall’iscrizione all’Albo degli Avvocati di Milano, nonché alla International Bar Association. Nel 1999 entra a far parte in qualità di Equity Partner dello studio legale NCTM, assumendo la responsabilità del Dipartimento di Real Estate, settore in cui va progressivamente specializzandosi. Nel 2005, l’Avvocato Davide Apollo fonda lo Studio Legale Apollo & Associati, studio che si specializza in particolar modo nel Real Estate, in cui ancora oggi opera.

L’Avvocato Davide Apollo e i servizi offerti da Apollo & Associati

Numerosi i servizi offerti dallo Studio Legale Apollo & Associati, il quale è attivo principalmente nel settore del Real Estate e tutto ciò che vi gravita intorno, come le operazioni di investimento e disinvestimento, di costituzione o istituzione di Fondi Immobiliari, oltre ad affiancare i propri clienti in processi critici come le operazioni bancarie, finanziarie, di leasing, di ristrutturazione del debito. L’Avvocato Davide Apollo e i suoi collaboratori non limitano, inoltre, il proprio raggio d’azione al semplice ramo del Real Estate, offrendo consulenza anche in merito al Diritto Fallimentare, al Diritto Societario e M&A. Protagonista di operazioni tra le maggiori avvenute in territorio nazionale, lo Studio Legale Apollo & Associati interloquisce con i più importanti player del settore, sia nazionali che internazionali, quali investitori istituzionali, SGR e Fondi Immobiliari. L’Avvocato Davide Apollo mette inoltre a disposizione le proprie competenze in ambiti informativi come quelli accademici, convegni, tavole rotonde, nonché contributi editoriali.

Vault 7: Le armi informatiche della CIA

Scritto da Andrea Bianchi il . Pubblicato in Dal Mondo, Informatica, Internet, Legale, Tecnologia, Tecnologia Personale

Gli esperti di sicurezza di G DATA Eddy Willems e Ralf Benzmüller fanno chiarezza sulle rivelazioni.

Bochum | La divulgazione di documenti riservati della CIA sulla piattaforma di Wikileaks fa luce sulle attività dell’Agenzia nell’hackeraggio di software e hardware tra il 2013 e il 2016. Tra i numerosi obiettivi iPhone, dispositivi Android, Linux, Windows e Smart-TV. Anche diversi produttori di soluzioni per la sicurezza sono citati nei documenti dei servizi segreti, dando l’impressione che nessun sistema operativo, hardware o software sia al sicuro dagli attacchi informatici della CIA. Gli esperti G DATA, Eddy Willems (Security Evangelist) e Ralf Benzmüller (Direttore G DATA Security Labs) hanno consultato i numerosi documenti e pubblicato la propria valutazione sull’attuale livello di rischio.

Attività multitarget

Come per le rivelazioni di Snowden anche con Vault 7 non ci meraviglia il fatto che i servizi segreti spiino, bensì la pervasività delle misure di spionaggio. Non si tratta solo di sfruttare vulnerabilità in PC e server. I documenti diffusi su Wikileaks indicano che i servizi segreti statunitensi abbiano preso di mira qualsiasi dispositivo collegabile a Internet. Oltre a smartphone Android e iOS, router e smart-TV vengono nominati anche sistemi IoT. L’arsenale della CIA dispone altresì di strumenti per hackerare impianti industriali e veicoli connessi. Ci sono addirittura meccanismi per camuffare i software e gli strumenti della CIA utilizzati per carpire dati. “Si ha l’impressione che non esista tecnologia che vanti una minima diffusione sul mercato che non sia stata analizzata in modo sistematico per valutarne il potenziale impiego come strumento di spionaggio o per condurre attacchi informatici“, afferma Eddy Willems, G DATA Security Evangelist.

Confermato quanto ipotizzato da tempo

„Sarebbe davvero da sprovveduti pensare che lo sviluppo di cosiddette armi informatiche venga condotto solo da parte degli americani. Secondo le nostre valutazioni tutti i servizi segreti conducono da anni programmi simili allocando ad essi anche budget milionari”, commenta Ralf Benzmüller, Executive Speaker dei G DATA Security Labs. „I file divulgati confermano quanto gli esperti della sicurezza IT avevano ipotizzato da tempo. Riteniamo la situazione particolarmente rischiosa, specie qualora le applicazioni per lo spionaggio cibernetico sviluppate tramite questi programmi cadano nelle mani di criminali o terroristi. Le conseguenze sarebbero fatali“.

Secondo le valutazioni dei due esperti G DATA i programmi di spionaggio non sono stati impiegati in campagne su larga scala contro il comune utente di internet, bensì sono stati concepiti e utilizzati per attacchi mirati. Molti produttori stanno lavorando alacremente alla correzione delle vulnerabilità indicate nei documenti pubblicati.

Elusione delle soluzioni di sicurezza

Numerosi vendor di soluzioni di sicurezza, tra cui anche G DATA, sono nominati esplicitamente nei documenti. Risulta che la CIA abbia sviluppato strumenti per eludere le misure di protezione esistenti. La sezione però non contiene praticamente alcuna informazione, se non su singoli prodotti, e anche in questo caso è presente solo un elenco incompleto dei processi del software. Al di là della citazione non ci sono ulteriori dettagli sulla maggior parte dei produttori. Wikileaks ha classificato tali dettagli come “segreti”. Abbiamo preso contatto con Wikileaks, per avere accesso alle informazioni secretate sui nostri prodotti, qualora ve ne siano effettivamente.

La panoramica completa su cosa è successo e sulle implicazioni delle rivelazioni prodotta dai due esperti di sicurezza G DATA è consultabile sul G DATA Security Blog.

G DATA

La sicurezza IT è nata in Germania: G DATA Software AG viene considerata a pieno titolo l’inventore dei software antivirus. L’azienda, fondata nel 1985 a Bochum, più di 28 anni fa sviluppò il primo programma contro la diffusione dei virus informatici. Oggi, G DATA è uno dei principali fornitori al mondo di soluzioni per la sicurezza IT.

Numerosi test mirati condotti sia in Germania sia da organizzazioni rinomate a livello internazionale oltre che test comparativi condotti da riviste specialistiche indipendenti hanno dimostrato che la IT security “Made in Germany” offre agli utenti di Internet la miglior protezione possibile.  Nel marzo 2017 la soluzione ha ottenuto per il decimo anno consecutivo un’eccellente valutazione per la rilevazione dei virus da Stiftung Warentest.

Inoltre, per il secondo anno consecutivo, G DATA è partner tecnico di Ducati Corse per la MotoGP ed ha il compito di proteggere i sistemi IT di pista del team Ducati

Il portafoglio prodotti G DATA comprende soluzioni di sicurezza sia per privati, sia per le aziende, dalle PMI alle grandi imprese. Le soluzioni di sicurezza di G DATA sono disponibili in oltre 90 Paesi di tutto il mondo.

Ulteriori informazioni su G DATA e sulle soluzioni di sicurezza sono consultabili sul sito www.gdata.it

Andrea Mascetti: la fondazione dello Studio Legale Mascetti

Scritto da articoli news il . Pubblicato in Aziende, Legale

All’interno dello Studio Legale Mascetti che ha fondato nel 2004, Andrea Mascetti coordina oggi un team di otto avvocati, ognuno competente in uno specifico ambito giuridico.

Andrea Mascetti, titolare dello Studio Legale Mascetti

Nascita e attività dello Studio Legale Mascetti

Sceglie la sua città d’origine, Varese, l’avvocato Andrea Mascetti quando nel 2004 decide di intraprendere un percorso professionale autonomo e di aprire lo Studio Legale Mascetti. Specializzato nel fornire consulenze in ambito giudiziale e stragiudiziale a privati, società ed enti pubblici, il legale varesino guida oggi una squadra di otto professionisti qualificati, ognuno competente in uno specifico settore. L’attività avviata dall’avvocato varesino non punta solo sulla pluriennale esperienza degli avvocati di cui si avvale ma anche sulla qualità delle relazioni professionali create nel territorio, sullo sviluppo di una rete di collaborazione a livello nazionale e internazionale e sul costante aggiornamento delle proprie competenze. Non a caso lo studio legale di Andrea Mascetti ha maturato esperienza anche in alcune delle materie giuridiche che di recente hanno interessato maggiormente l’attenzione pubblica quali la web reputation, il diritto ambientale e la normativa sulla responsabilità amministrativa degli enti (Legge 231).

Andrea Mascetti: il profilo professionale del fondatore dello Studio Legale Mascetti

Classe 1971, Andrea Mascetti si forma al Liceo Classico di Varese, città in cui è nato, e in seguito si iscrive alla Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Milano. Dopo aver conseguito la laurea e svolto il praticantato, supera l’Esame di Stato per l’abilitazione alla professione legale, iscrivendosi all’albo professionale dell’Ordine degli Avvocati di Varese. Una delle esperienze più significative del suo iter professionale lo vede collaborare con lo Studio Associato Legale Tributario affiliato a Ernst & Young. In seguito avvia la propria attività fondando lo Studio Legale Mascetti, che negli anni è costantemente cresciuto per clientela e risorse professionali. Grazie alle competenze maturate in materia di Legge 231, Andrea Mascetti esercita il ruolo di Presidente o di membro in diversi Organismi di Vigilanza.

PROFESSIONAL & PARTNERS GROUP S.R.L Medicina Legale: Prospettive a Confronto

Scritto da DailyFocus il . Pubblicato in Cultura, Legale, Salute

Si è tenuto a Roma il Convegno “La Medicina Legale: Prospettive a Confronto” sotto la presidenza del Prof. Natale Mario Di Luca.
Il Convegno, momento di confronto sui differenti temi, tornati attuali, relativi ai nuovi reati di omicidio stradale, ha goduto della partnership d’eccellenza di Raffaele Gerbi, direttore generale della PROFESSIONAL & PARTNERS GROUP S.R.L.

Medicina Legale Prospettive a Confronto

Grazie alla presenza e al sostegno di Raffaele Gerbi, direttore generale della PROFESSIONAL & PARTNERS GROUP S.R.L., società leader nel settore dell’assistenza legale, che si occupa con grande professionalità dell’assistenza stragiudiziale concernenti i risarcimenti dei danni fisici ingenti, avvenuti in seguito ad incidenti stradali, si è svolto un nuovo importante Convegno il 25 e 26 novembre 2016 nella Casina di Macchia Madama a Roma.

Il titolo del Convegno era “La Medicina Legale: Prospettive a Confronto” e il dibattito è stato presenziato dal Professor Natale Mario di Luca con un’ottima sessione plenaria, relativa a “La valutazione Medico Legale del danno alla persona, tra falsi miti e giudizi valutativi”. E’ stato un successo, grazie anche agli ottimi relatori presenti, tra i quali Simona Zaami, Luigi Papi, Pietro Di Tosto e Gianmarco Cesari.

Le opportunità di confronto hanno riguardato vari aspetti dalla valutazione medico legale dei danni di soggetti, alla responsabilità sanitaria, e molte altre tematiche correlate, come i reati di omicidio stradale, balzati ultimamente in tutte le cronache quotidiane o l’intervento medico legale nei disastri di massa.

MacchiaMadama_Medicina Legale Prospettive a Confronto

Lo sponsorizzazione di Raffaele Gerbi e della PROFESSIONAL & PARTNERS GROUP S.R.L ha garantito inoltre la disposizione di cinque borse di studio in favore del Dipartimento di Medicina Legale dell’Università La Sapienza di Roma.

Fonte: medicina live

Davide Apollo: l’Avvocato e i dati sulle Opa sui fondi

Scritto da articoli news il . Pubblicato in Economia, Legale

Le Opa in Italia hanno chance di successo? Per rispondere a tale quesito, l’Avvocato Davide Apollo si informa grazie ai dati forniti dagli analisti, tirando le somme della stagione estiva delle Opa sui fondi immobiliari quotati.

Apollo & Associati - Davide Apollo

Davide Apollo e le considerazioni sulle Opa italiane

Si approssima la chiusura della stagione estiva per le Opa sui fondi immobiliari quotati italiani, motivo che spinge l’Avvocato Davide Apollo a prendere in considerazione le valutazioni espresse dagli analisti al riguardo. Una generale vivacità della stagione stessa viene infatti ritenuta un fenomeno circoscritto che ha davvero poca speranza di godere di lunga vita. Questo viene imputato alla relativa debolezza dei fondi real estate quotati che si trovano a disposizione. Raccogliendo i dati si legge un responso generale sulle Opa non positivo: la loro sopravvivenza non è ritenuta così possibile, a causa di un troppo basso numero di fondi immobiliari quotati presenti sul segmento di Borsa Italiana. Questo a fronte di un manifesto interesse da parte degli investitori stranieri nei confronti del mercato italiano, il quale offre portafogli real estate già costituiti e acquistabili a sconto. Secondo gli esperti, però, apprende l’Avvocato Davide Apollo, gli unici fondi immobiliari validi nel territorio nazionale sarebbero quello di Amundi e Unicredit immobiliare Uno. Sullo senario attuale spiccano l’Opa Mars Grafton sul fondo immobiliare Delta e gestito da Idea Fimit Sgr. e Baldo Investment, entrambe reduci da performance non incoraggianti.

Davide Apollo: punti cardine della carriera

Socio fondatore di Apollo & Associati, Davide Apollo è a capo dello Studio Legale a partire dal 2005. Specializzato in ambito Real Estate, il legale presenta competenze in differenti settori della giurisprudenza, come Diritto Commerciale, Diritto Societario e Diritto Fallimentare, acquisite e rafforzate grazie a collaborazioni pregresse con studi legali rinomati e specializzati in materia. Nel corso della propria carriera ottiene inoltre ruoli di spicco, come quello di Responsabile della practice italiana di Real Estate presso DLA Piper, per cui è stato equity partner. Apollo & Associati è uno studio legale che opera sul territorio italiano a favore di grandi operazioni di carattere anche internazionale, in completa autonomia ed offrendo un approccio da “boutique”. L’Avvocato Davide Apollo è laureato in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Milano, nonché, dal 1992, iscritto all’Albo degli Avvocati di Milano e alla International Bar Association.