Immobiliare Puglia, Taranto tra le città più economiche

Scritto da WebmasterDeslab il . Pubblicato in Economia, Italia, Mercati

Per chi ama la Puglia e rimane ammirato dalle sue bellezze paesaggistiche e architettoniche, la città di Taranto è sicuramente il posto ideale per acquistare casa, e questo non solo grazie alle proposte allettanti di Cambio Casa, leader tra le agenzie immobiliari a Taranto.

In effetti, la “Città dei due Mari” è tra i capoluoghi di provincia della regione quella in cui conviene acquistare di più, in virtù di un prezzo medio di acquisto di 1.056 euro al mq. Lo afferma un’indagine di Immobiliare.it sui prezzi relativi a compravendite e locazioni in Puglia. Dopo un 2017 contrassegnato da perdite consistenti, il mercato immobiliare pugliese ci dice che nei primi 3 mesi del 2018 è in calo dello 0,4% il prezzo medio richiesto nelle vendite, mentre quello delle locazioni è in aumento dello 0,5%.

Guardando alle singole città, sono in notevole diminuzione i prezzi medi delle compravendite di Brindisi (-2,4%) e Foggia (-2%), mentre si aggirano attorno allo zero per gli altri capoluoghi di provincia. Ma se Taranto è la città dove conviene acquistare maggiormente, Bari è invece la più cara: la causa è un prezzo medio di 1964 euro al mq che supera la media regionale.

Anche dal punto di vista delle locazioni la città tarantina, insieme a Foggia, continua a segnare una calo dei prezzi medi, a differenza di Brindisi (+2%), Bari (+1,1%) e Lecce (+0,9%).

Al di là dei numeri e dei rapporti, Immobiliare Cambio Casa cerca sempre di offrire sul mercato soluzioni condivise e in grado di soddisfare domanda e offerta: non solo appartamenti in vendita a Taranto, locali commerciali, ville e proposte di locazione interessanti, ma anche servizi come valutazioni gratuite degli immobili e informazioni su mutui ipotecari.

Lavorare da casa e cyber sicurezza: un connubio burrascoso

Scritto da Andrea Bianchi il . Pubblicato in Aziende, Industria, Informatica, Italia, Opinioni / Editoriale, Tecnologia

Sempre più numerose le aziende che anche in Italia adottano lo smart working, favorite dalla presenza di normative specifiche. Pratica popolare tra gli impiegati, specie in settori di mercato in cui la dinamicità del personale e quindi la mobilità delle risorse umane è la chiave del successo delle organizzazioni, lo smart working rappresenta però un rischio in termini di protezione dei dati. Le società che desiderano avvalersene dovrebbero prendere alcune precauzioni per evitare spiacevoli sorprese.

Stando a recenti stime dell’Osservatorio Smart Working della School of Management del Politecnico di Milano tra il 2013 e il 2017 i lavoratori che in Italia possono svolgere le proprie mansioni anche dal di fuori delle mura aziendali a intervalli più o meno regolari sono cresciuti di circa il 60%, complice il fatto che nel bel Paese lo Smart Working o Lavoro Agile è chiaramente disciplinato dalla Legge n.81 del 22/05/17, il cui varo ha favorito un ulteriore incremento degli “smart worker” a 350.000 unità, ossia l’8% della forza lavoro italiana, un risultato importante, sebbene ancora lontano dalla media europea, dove circa il 30% dei dipendenti si avvale dello smart working per più di un giorno alla settimana.

Lavoro a distanza: pratica popolare non scevra da rischi IT

L’86% degli impiegati intervistati da Symantec UK per un recente studio ha dichiarato di utilizzare il proprio computer personale per scopi lavorativi, di questi il 42% ha dichiarato di non aggiornare regolarmente i sistemi e le applicazioni, al contrario del 70% dei tedeschi. Se lo smart working dovesse prendere piede come ci si aspetta, il suo sviluppo potrebbe diventare il nuovo incubo per i manager IT.

Tre i rischi principali che le aziende devono essere pronte ad affrontare:

  • Gli impiegati potrebbero non essere in grado di accedere alle informazioni necessarie per lavorare
  • Contaminazione della rete aziendale tramite una falla di sicurezza del computer dell’impiegato (o vice versa)
  • Furto o perdita di dati.

Sensibilizzare gli impiegati sui rischi informatici dello smart working

Per prevenire incidenti è indispensabile sensibilizzare gli utenti sulle problematiche di sicurezza IT connesse al lavoro a distanza. Coloro che lavorano al di fuori della sede aziendale dovrebbero ricevere regolarmente promemoria relativi alle buone pratiche da implementare: aggiornamenti regolari dell’antivirus, separazione tra le email personali e quelle aziendali, l’uso di periferiche esterne (chiavette USB, dischi rigidi ecc) dovrebbe essere limitato al trasferimento di dati da un computer all’altro e similari.

“Aumentare la consapevolezza degli utenti è essenziale ma non è sufficiente” avverte Jocelyn Krystlik, Manager Data Security Business Unit di Stormshield. “Semplicemente non è realistico oggigiorno far accollare agli utenti oneri eccessivi. Le imprese non possono affidarsi esclusivamente a questo tipo di misure preventive per tutelare la propria sicurezza”.

Soluzioni di protezione basate su sistemi di identificazione e tecnologia cloud

Le imprese non possono esimersi dall’implementare misure pratiche e soluzioni tecniche al fine di limitare i crescenti rischi IT derivanti dal lavoro a distanza.

  1. Determinare il profilo dei lavoratori a distanza. Per le organizzazioni è essenziale pianificare in anticipo e stabilire un profilo per ogni tipologia di addetto, basandosi sul rispettivo ruolo e sulle informazioni sensibili a cui l’impiegato deve poter accedere, che si trovi in azienda o fuori sede. I meccanismi di sicurezza non possono essere identici per i lavoratori a tempo pieno, per quelli part-time o per coloro che lavorano unicamente nel weekend.
  2. Autenticazione dell’accesso remoto. Uno dei principali strumenti per prevenire che la rete aziendale venga hackerata è l’impiego di un sistema che identifichi il lavoratore momento del log-in (tramite ID, password, codice d’accesso singolo ecc.) e ne limiti l’accesso alle sole risorse autorizzate tramite policy.
  3. Separazione e protezione dei sistemi operativi. Oltre al tradizionale software antivirus, uno dei metodi più semplici per prevenire una contaminazione incrociata tra il computer dell’impiegato e la rete aziendale è di minimizzare i diritti di amministrazione dell’addetto sulla macchina. Ciò significa dotare i lavoratori di un PC utilizzato strettamente a fini aziendali e aggiornato regolarmente dal reparto IT.
  4. Fornire un accesso sicuro ai dati. Per la messa in sicurezza del flusso di dati tra lo smart worker e la rete aziendale è d’uopo avvalersi di una VPN (Virtual Private Network), anche se “questa tipologia di accesso cifrato ai dati sta perdendo di rilevanza a fronte dello sviluppo della tecnologia cloud”, osserva Krystlik. Attraverso le piattaforme virtuali è possibile accedere a dati aziendali sensibili in qualsiasi momento, dovunque ci si trovi, senza alcuna connessione fisica diretta. “Il cloud consente di scorrelare l’autenticazione per l’utilizzo del computer, sempre difficile da proteggere, dall’autenticazione per l’accesso alle informazioni sensibili. Alla fine ciò che conta realmente è la sicurezza dei dati che si vogliono trasferire” conclude Jocelyn Krystlik.

Le soluzioni Stormshield Network Security aumentano l’agilità aziendale in un universo “Bring-Your-Own-Everything” garantendo accesso sicuro alle risorse interne aziendali (server email, intranet, applicazioni interne, file ecc.) attraverso le più restrittive policy di sicurezza. Con Stormshield Data Security invece il produttore europeo di soluzioni per la sicurezza IT protegge efficacemente i dati aziendali. Basate sulla cifratura dei dati end-to-end dall’utente al destinatario, Stormshield Data Security assicura protezione trasparente contro attacchi “man-in-the-middle”, amministrazione abusiva dei file e perdita di dati, in linea con il GDPR.

Chi è Stormshield

Stormshield sviluppa soluzioni di sicurezza end-to-end innovative per la tutela di reti (Stormshield Network Security), workstation (Stormshield Endpoint Security), e dati (Stormshield Data Security). Certificate ai più alti livelli in Europa (EU RESTRICTED, NATO, e ANSSI EAL4+), queste soluzioni affidabili di nuova generazione assicurano la massima protezione delle informazioni strategiche. Le soluzioni Stormshield sono commercializzate attraverso una rete commerciale costituita da distributori, integratori e operatori di canale o telco e sono implementate presso aziende di qualsiasi dimensione, istituzioni governative e organizzazioni preposte alla difesa in tutto il mondo.

Per ulteriori informazioni www.stormshield.eu

La Real Casa Savoia conferisce

Scritto da Sabros il . Pubblicato in Italia

Il titolo di Dama dell’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro  alla Dottoressa Sara Roveggia. E’ stata insignita da Sua Altezza Reale il Principe Vittorio Emanuele Duca di Savoia, Gran maestro dell’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro per l’impegno profuso e la dedizione al lavoro dimostrata nella sua carriera .

La dottoressa Sara Roveggia Adilardi ,nata a San Bonifacio Verona, 43 anni, Dirigente della Sanità privata ,Consorte del Console della Repubblica di Capo Verde in Italia. E’ stata insignita dell’Onorificenza di Dama dell’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro per l’impegno profuso e la dedizione al lavoro dimostrata nella sua carriera dirigenziale . Nel corso della Sua prestigiosa carriera professionale, ha profuso un incondizionato impegno nell’espletamento di sempre più alti incarichi, individuando soluzioni sempre brillanti ed originali.

A consegnare il prestigioso riconoscimento Sua Altezza Reale il Gran Maestro in occasione del Capitolo Generale .

L’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro conta oggi circa tremila membri, tra Cavalieri e Dame, distribuiti in 33 Paesi nel mondo ove è presente con qualificate Delegazioni regionali e nazionali guidate da S.E. il Gran Cancelliere Cav. Gr. Cr. Nob. Dr. Johannes Niederhauser e con le Opere Ospedaliere presiedute da S.A.R. la Principessa di Napoli . Oggi l’Ordine continua a ricevere i membri della nobiltà Italiana ed Europea, aperto anche a quanti si siano particolarmente distinti nel mondo delle scienze, della letteratura, dell’arte, dell’industria e degli affari, purché condividano le finalità umanitarie e filantropiche proprie dell’Ordine

Vigilanza privata, novità sulla nomina guardia giurata e porto d’armi

Scritto da WebmasterDeslab il . Pubblicato in Italia, Legale

Dal Ministero dell’Interno arrivano novità importanti per gli istituti di vigilanza privata in regola con la norma UNI 10891: dallo scorso 3 aprile è in vigore la nuova circolare del Dipartimento di Pubblica Sicurezza datata 7 Marzo 2018, riguardante le nuove procedure di rilascio dei decreti per le nomine a Guardia Giurata e del relativo Porto d’Armi.

Si tratta di un mutamento normativo importante, perché la suddetta circolare modifica radicalmente le procedure sin qui osservate per l’espletamento di questi servizi. Fino alla data del 3 aprile, infatti, il rilascio delle nomine a Guardia Giurata e del Porto d’Armi erano di competenza esclusiva della Prefettura operante nel territorio di appartenenza dell’istituto di vigilanza interessato: con le nuove disposizioni, invece, l’attività di rilascio diventa di stretta competenza della Prefettura del luogo di residenza dei lavoratori richiedenti, anche nel caso in cui questi ultimi lavorino per un’agenzia che opera a livello interprovinciale o interregionale.

L’iniziativa del Viminale, tuttavia, sembra non sia stata accolta positivamente dagli operatori del settore semplicemente perché rende ancor più complicata la macchina burocratica, e perché presenta lacune organizzative. In primis, la circolare sembra non tenga conto dell’organizzazione degli istituti di vigilanza che, grazie ad un’unica licenza, operano su un territorio esteso e, quindi, devono poter disporre di una centrale operativa dal quale coordinare il lavoro dei propri dipendenti; in secondo luogo, essa non fornisce alcun chiarimento relativamente al giuramento, alla fotografia da apporre sul porto d’arma e al certificato di controllo da apporre sullo stesso e sul porto d’arma lunga.

Ma nessuna spiegazione viene fornita neanche sulla procedura di presentazione delle istanze, nonché sui tempi entro cui il nuovo database entrerà in funzione. Oltre ad essere poco esplicativa, la decisione del Ministero dell’Interno è stata considerata poco rispettosa nei confronti degli stessi addetti ai lavori. Il presidente di Federsicurezza – Luigi Gabriele – ha infatti lamentato proprio il mancato coinvolgimento dei sindacati rappresentanti degli istituti di vigilanza privata, mettendo in tal modo a rischio lo stesso sistema di rappresentanza.

Come tutti gli attori che operano nel comparto della sicurezza privata anche Emq-din, in qualità di organismo notificato per lo schema di certificazione istituti di vigilanza, è interessato a conoscere eventuali chiarimenti in merito alla circolare da parte del Ministero dell’Interno.

Importante riconoscimento per Emanuele Degennaro, rettore della Lum Jean Monnet

Scritto da articoli news il . Pubblicato in Economia, Italia

In virtù dell’ottimo lavoro svolto in qualità di Rettore dell’Università Lum Jean Monnet, Emanuele Degennaro è stato insignito del Premio 100 Eccellenze Italiane nel corso di una cerimonia che si è tenuta a Palazzo Montecitorio il primo dicembre.

Emanuele Degennaro

Emanuele Degennaro: Premio 100 Eccellenze Italiane

“Sono tra gli attori di storie piene di talento e significato”: questa la motivazione alla base del conferimento del Premio 100 Eccellenze Italiane a Emanuele Degennaro e all’Università Lum Jean Monnet. Nel corso della cerimonia tenutasi il 1° dicembre a Palazzo Montecitorio, il Rettore ha ritirato un riconoscimento che va a ricompensare l’ottimo lavoro svolto dall’ateneo pugliese per favorire la formazione e la crescita culturale di un gruppo sempre più ampio di giovani. La Libera Università Mediterranea Jean Monnet, fondata nel 1995, ha infatti da sempre messo al centro del suo progetto l’inserimento degli studenti nel complesso mercato del lavoro, contribuendo alla crescita economica e politica della nostra società. Molto soddisfatto Emanuele Degennaro, che ha sottolineato come la Lum “continui costantemente a incrementare le sinergie del lavoro, aggiornando i piani di studio e coinvolgendo direttamente le imprese nell’attività universitaria”. Una filosofia, ispirata al modello della “entrepreneurial university”, che porta le aziende a entrare nelle aule con i propri esperti, mettendo a disposizione dei ragazzi le loro competenze professionali. L’obiettivo è infatti quello di instillare nei giovani una mentalità imprenditoriale per aiutarli ad affrontare con maggiore preparazione le sfide del futuro.

Emanuele Degennaro e la fondazione della Lum Jean Monnet

Nato a Bari nel 1963, Emanuele Degennaro ricopre attualmente la carica di Magnifico Rettore della Libera Università Mediterranea Jean Monnet. Laureatosi in Diritto Internazionale, nella prima parte della sua carriera assume ruoli di prestigio all’interno di società che operano nel settore finanziario, commerciale e immobiliare. Nel 1993 fonda, insieme ad altri soci, “Centesimus Annus – Pro Pontefice”, istituzione che si ispira ai precetti di Papa Giovanni Paolo II promuovendo iniziative in ambito sociale. Tra il 2000 e il 2011 Presidente del CdA dell’Interporto Regionale della Puglia S.p.A., Emanuele Degennaro è stato membro del Comitato Universitario Regionale di Coordinamento (CURC). Nel 1995 insieme al padre, Sen. On. Giuseppe Degennaro, avvia l’Università Lum Jean Monnet, ateneo che comprende inizialmente le Facoltà di Economia e Giurisprudenza e in seguito si espande con la Lum school of management. Parallelamente alla guida dell’ateneo, ha ricoperto l’incarico di Componente del CdA di Nomisma e di Presidente del CdA di LBSC, LUM Business School & Consulting. “La finanziarizzazione del mercato immobiliare” (Cacucci Editore, 2008) e “L’economia delle aziende immobiliari” (Cacucci Editore, 2009) fanno parte della sua produzione saggistica.

VINITALY AND THE CITY E BARBERIX: UN SHOW COOKING FIRMATO ALESSIO BOTTIN

Scritto da jit il . Pubblicato in Alimentari e Bevande, Italia

L’evento legato alla fiera più importate al mondo quale Vinitaly, quest’anno si svolgerà anche a Soave. Un territorio conosciuto per il “Soave” un vino sontuoso, unico, che nasce dal vitigno Garganega, ma anche per la bellezza del borgo storico circondato dalle mura, dominato dal Castello scaligero, una delle più pregevoli fortificazioni del Veneto.

Il “Fuori Salone” di Soave prevede tre giorni di manifestazione, dal 13 al 15 Aprile, con diversi appuntamenti in programma: vini, piatti della tradizione, musica e cultura che interesseranno l’intero centro storico.

Barberix, prodotto che nasce da un azienda del territorio, ha deciso di parteciparvi con uno show cooking d’eccezione. Infatti Domenica 15 Aprile, presso il Palazzo del Capitano di Soave,dalle 17 alle 19, lo Chef Alessio Bottin, da Chef Executive del famoso Tre Corone di Verona a imprenditore con la sua “Food Boutique” di San Giovanni Lupatoto, preparerà invitanti stuzzichini e briosi finger food. Un gustoso modo di scoprire tutte le peculiarità di Barberix, il barbeque che ti permette di cucinare senza fumo in modo sano, sempre e ovunque, non solo grigliate ma innumerevoli piatti.

Un momento conviviale che sicuramente soddisferà il vostro palato.

Entertainment e arte: i 10 anni di One Express tra visione e ispirazione

Scritto da BorderlineAgency il . Pubblicato in Aziende, Italia

Il 24 marzo il Network ha riunito nei pressi di Bologna, a Palazzo Albergati, gli oltre 120 Affiliati e i Dipendenti One Express per spegnere insieme le prime 10 candeline della Rete leader nel trasporto merci su pallet: un’esplosione di luci, musiche e cultura per costruire e condividere un ricordo indelebile.

Per il suo 10° compleanno, One Express decide di raccontarsi.

Non lo fa tramite discorsi solenni, premiazioni ufficiali, esposizioni di bilancio e presentazione di risultati. Sceglie di farlo dando voce alla propria vocazione e allo spirito che quotidianamente ne anima orientamento e strategie.

Sabato 24 marzo negli scenografici ambienti del settecentesco Palazzo Albergati di Zola Predosa, a poca distanza da Bologna, si è tenuta la grande festa del Pallet Network: una Cena di Gala in compagnia di tanti ospiti, voluta per esprimere la soddisfazione di un importante traguardo raggiunto grazie alla cooperazione e alla sinergia di tutte le Aziende che ne fanno parte.

È lo stesso Roberto Taliani, Network and Operation Manager di One Express, a dare la misura dell’ideazione del concept, improntato al coinvolgimento di tutta la Rete: “Mi sono reinventato Direttore Artistico della serata per assicurarmi che l’evento veicolasse il giusto messaggio, racchiuso nella volontà di regalare alle Persone che hanno contribuito a questa inarrestabile crescita un momento di svago, partecipazione e intrattenimento culturale”. Non è casuale la selezione dei performers e delle esibizioni artistiche, sulle quali Taliani ha ragionato personalmente. Le “Invasioni Lunari” di Parolabianca sono – con le parole della Direttrice Artistica Francesca Krnjak – una riuscita sintesi di freschezza, rigore e amore: “gli stessi principi in cui si riconosce il team One Express, che abbiamo scelto di affidare a Parolabianca in virtù della potenza scenica della sua rappresentazione”, spiega Taliani.

Porta poi la firma di Ugo Nespolo, la variopinta opera d’arte dedicata ai 10 anni del Network. Un omaggio del Maestro piemontese – autore, tra le altre cose, dell’opera voluta per il 150° anniversario di Campari e ideatore della campagna pubblicitaria per il medesimo traguardo di Gianduiotto – che ha interpretato secondo il suo stile ironico, trasgressivo e sperimentale la ricorrenza di One Express. “Il regalo del Maestro Nespolo ci riempie d’orgoglio e si inserisce perfettamente nel mood dell’intera celebrazione” – aggiunge Taliani, concludendo – “Desideravamo che la serata avesse un taglio culturale, artistico ed evocativo. I giochi di luci, la scelta della colonna sonora e lo spettacolo hanno concorso in egual modo alla creazione di questa speciale atmosfera, che spero rimarrà scolpita nella mente di tutti i partecipanti, dei colleghi e della grande famiglia allargata della One!”.

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Il cuore di One Express batte in radio ad alta frequenza

Scritto da BorderlineAgency il . Pubblicato in Aziende, Italia

Una comunicazione d’impatto ha accompagnato dal 4 al 14 marzo le trasmissioni di La7 e si prepara a viaggiare dal 18 al 31 marzo su molte emittenti radiofoniche nazionali.

Un nuovo flight tv e radio ma soprattutto un forte messaggio per il Pallet Network che solca le strade di tutt’Europa.

Si è appena conclusa la campagna pubblicitaria che ha visto in onda su La7 dal 4 al 14 marzo l’inedito spot di One Express: 10 secondi di narrazione per una Rete che proprio quest’anno festeggia dieci anni di attività. Il piccolo formato del contenuto promozionale e la fitta programmazione all’interno del palinsesto hanno permesso al Network di aziende specializzate nel trasporto merci su pallet di veicolare un messaggio chiaro ed emozionale, capace di sintetizzare in pochi istanti l’essenza e gli obiettivi della Rete.

“Alla base di tutto, si stagliano i veri pilastri dell’operato e del successo di One Express – spiega Roberto Taliani, Network & Operation Manager One Express e Responsabile della Comunicazione del Gruppo, che continua – la forza del Network risiede nelle straordinarie Persone che lo animano e che rendono possibile un servizio rispondente a tutte le esigenze, attivo giorno e notte e sempre in movimento. Bastano pochi istanti per cogliere il significato racchiuso nel numero 1, simbolo della Rete: essere la One vuol dire non solo far parte del Network leader nel settore, ma anche condividere la vision del Gruppo e far parte di una Squadra qualificata e molto coesa”.

E non è tutto: dal 18 al 31 marzo One Express affiderà la sua voce allo spot radiofonico, declinato in questa prima sessione in diversi formati (5”, 15” e 30”), on air su moltissime emittenti, da Radio 105 a R101, passando per Radio Deejay, Radio Capital, Radio Rai 1-2-3, Team Radio, Radio 24 e Radio Bruno.

Se il mezzo cambia, il focus continua ad essere la centralità delle Risorse Umane della grande famiglia One Express e il sentire comune che rende possibile la sua rapida e incessante crescita: “Il nostro vasto team ha un unico cuore, batte ad una sola frequenza”, afferma Roberto Taliani.

Ad oggi la partita di One Express si gioca in Europa: “i nostri obiettivi, come i nostri mezzi, sono sempre in movimento. Puntiamo ad offrire una copertura capillare anche fuori dai confini nazionali, dove siamo già operativi, e soprattutto a garantire gli stessi standard qualitativi in termini di tempistiche ed efficienza”.

Con questo spirito e questi presupposti, i risultati non si faranno attendere.

www.oneexpress.it

Liberi professionisti e amministrazione locale: nessuna regione italiana raggiunge la sufficienza

Scritto da Alessandra Moretti il . Pubblicato in Economia, Italia

Ad un campione di 5.000 lavoratori autonomi e ditte individuali iscritte a ProntoPro e residenti in tutte le regioni d’Italia è stato chiesto di indicare quale sia la propria opinione e valutazione in merito alle pratiche di amministrazione regionali e locali che influenzano la loro capacità di avviare, gestire e far crescere la propria attività. Il primo e sconfortante dato è che nessuna regione italiana riesce a raggiungere la sufficienza piena.

I professionisti sono stati invitati ad esprimere il proprio parere, indicando attraverso un valore da 1 a 10 il proprio grado di soddisfazione su diverse tematiche relative alle pratiche di amministrazione regionale (si va dalla semplicità di apertura di nuovi business al supporto della regione nella conoscenza dei bandi europei) ed è emerso che gli abitanti del Trentino Alto Adige sono quelli più soddisfatti dato che hanno valutato la propria regione con un punteggio medio di 5,35.

Entrando nel merito delle tematiche su cui i liberi professionisti sono stati chiamati ad esprimere il proprio parere si registra un generale scontento già dai riscontri ottenuti al primo quesito relativo alla semplicità di apertura di un nuovo business: tutti hanno espresso perplessità dato che il punteggio medio nazionale è pari a 3,49 e se i lombardi sono quelli che si sentono più a proprio agio quando pensano agli impegni da gestire in fase di apertura di una nuova attività (valutazione media 4,83), i molisani sono quelli che vivono questa fase peggio degli altri (votazione media 2,05).

Gli abitanti della Basilicata e del Molise sono quelli che reputano più inefficienti le infrastrutture indispensabili al proprio lavoro e le comunicazioni relative  ai bandi e alle iniziative europee che supportano i giovani, le donne e l’imprenditoria in generale. Se infatti la valutazione media nazionale per queste due tematiche dà luogo a risultati pari a 4 e 3,5, nelle regioni prese in considerazione, il valore scende a 2,11 e 1,75.

Tra i più soddisfatti in materia di rispetto delle norme di tutela e sicurezza sul lavoro gli emiliani (valutazione media 6,44), mentre altoatesini e trentini sono i più contenti del confronto con la pubblica amministrazione (voto medio 5,6): non si rivelano insoddisfatti in materia di dialogo con burocrazia e giustizia civile.

Se un conoscente chiedesse loro un consiglio in merito all’avvio di un’attività in proprio in Italia, il 47,05% dei rispondenti dichiara che di sicuro lo dissuaderebbe e solo il 10,50% lo esorterebbe ad aprire la partita IVA.  

In generale si può notare il fatto che nessuna regione abbia raggiunto la piena sufficienza, ma in generale quelle che hanno accumulato più valutazioni positive sono state: la Valle d’Aosta (5,17), la Lombardia (4,84), l’Emilia Romagna (4,73) e il Friuli Venezia Giulia (4,61). Quelle invece in cui i giudizi sono stati più negativi si sono rivelate: il Molise (2,54), la Sicilia (2,72), la Liguria (2,92), la Calabria (2,96) e la Basilicata (2,96).

“Tutti sanno che l’Italia è il Paese europeo con il maggior numero di liberi professionisti in Europa. Affinchè questi possano ritrovare la fiducia, una delle componenti più importanti per guidare la crescita, un percorso obbligato deve essere l’apertura delle amministrazioni locali nei confronti di innovativi percorsi di crescita che passino attraverso una digital-strategy capace di orientare il mondo del lavoro autonomo e professionale – ha detto Marco Ogliengo, amministratore delegato di ProntoPro”.  

I terremoti dell’Italia centrale come le fatiche di Sisifo… proiezione del film “Appennino” di Emiliano Dante

Scritto da Muni CYTRON il . Pubblicato in Cultura, Film, Italia

I terremoti dell’Italia centrale come le fatiche di Sisifo…

Rassegna “il giovedì… DOCUDÌ cinema documentario al museo Colonna”

I terremoti dell’Italia centrale come le fatiche di Sisifo che continuano a imporre una inesausta rimessa in forma di architetture, esistenze e immagini.
“Appennino” di Emiliano Dante, che verrà proiettato a Pescara giovedì 22 marzo 2018 alle ore 17.30 presso il Museo d’arte moderna Vittoria Colonna in via Gramsci, affronta questo tema.

Il regista, che sarà presente alla proiezione e parteciperà al dibattito finale, con “Appennino” chiude una trilogia che si è sviluppata nei lavori precedenti “Into the Blue”, 2009 e “Habitat – Note personali” realizzato nel 2014.

Giovedì 22 marzo 2018, ore 17.30
proiezione del film “Appennino” di Emiliano Dante

L’Assessorato alla Cultura del comune di Pescara e l’associazione A.C.M.A. (Associazione Cinematografica Multimediale Abruzzese), vi invitano giovedì 22 marzo al settimo appuntamento della rassegna “il giovedì… DOCUDÌ cinema documentario al museo Colonna” alle ore 17.30 presso il Museo d’arte moderna Vittoria Colonna in via Gramsci 1 a Pescara, alla proiezione di ”Appennino” di Emiliano Dante. Al termine della proiezione, incontro con il regista

INFO, sinossi, schede, trailer alla pagina http://www.webacma.it/docudi-2017 e sulla pagina Facebook http://www.facebook.com/AssociazioneACMA

Evento su Fb https://www.facebook.com/events/2049208958655721/
Comunicato Stampa http://www.webacma.it/wp-content/uploads/2017/03/2018_03_15_ComStampa_docudì_7.pdf

<<Per i giornalisti il terremoto è l’evento sismico in sé, quindi il più bravo è anche quello che arriva prima. Per me, sia come documentarista che come persona che ha vissuto il terremoto in prima persona, il terremoto è soprattutto quello che succede dopo l’evento sismico: è la durata degli effetti del sisma. Tutti i miei film sul terremoto cercano di raccontare questo: aspetti peculiari nella lunga durata>> (Emiliano Dante).

“Appennino” è un diario cinematografico che inizia dalla lenta ricostruzione de L’Aquila, la città del regista, e prosegue con il terremoto di Amatrice e Arquata del Tronto e la vita in albergo dopo i terremoti di Norcia e di Montereale-Campotosto. Un racconto intimo e ironico, lirico e geometrico, dove la questione di vivere in un’area sismica diviene lo strumento per riflettere sul senso stesso del fare cinema.

Emiliano Dante (L’Aquila, 1974) ha esordito come regista nel 2003, con la serie di cortometraggi sull’abitare The Home Sequence Series. Dopo altri corti, ha realizzato i documentari sulla vita postsismica Into the Blue (2009) e Habitat – Note personali (2014), entrambi presentati al Torino Film Festival, avviando una trilogia che si chiude proprio con Appennino. Oltre ai documentari, ha anche diretto il lungometraggio di finzione Limen (2013). Nei suoi lavori porta avanti un’idea di autorialità radicale, realizzando personalmente tutte le componenti artistiche (sceneggiatura, montaggio, musica, fotografia e, quando presenti, animazioni). È anche fotografo, saggista e narratore.

La proiezione è inserita nella rassegna “il giovedì… DOCUDÌ cinema documentario al museo Colonna”
28 dicembre 2017 – 10 maggio 2018 presso il Museo d’arte moderna Colonna in via Gramsci a Pescara

Rassegna in svolgimento a Pescara sino al 10 maggio 2018 che offre la possibilità di avere presenti in sala registi e autori delle opere. Le proiezioni sono gratuite e aperte al pubblico.
I documentari sono stati selezionati tenendo conto non solo del tema affrontato ma anche delle loro caratteristiche strettamente cinematografiche. Si è cercato di scegliere opere di qualità, rivolgendo un’attenzione particolare di volta in volta alle tematiche diverse che spaziano dall’arte al sociale, dalle problematiche ambientali alla multicultura, al documentario d’inchiesta.

Prossimi appuntamenti:

– 5 aprile 2018 ore 18.00 IL RUMORE DELLA VITTORIA di Ilaria Galbusera, Antonino Guzzardi sarà presente
Massimiliano Di Liborio, Psicologo dello Sport

– 19 aprile 2018 ore 18.00 THE HARVEST – IL RACCOLTO di Andrea Paco Mariani sarà presente il regista

– 10 maggio 2018 ore 18.00 LET’S GO di Antonietta De Lillo sarà presente Luca Musella

INFO http://www.webacma.it/docudi-2017 / Facebook http://www.facebook.com/AssociazioneACMA

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Per approfondire le tematiche:

Trailer https://youtu.be/1TRTYtYejYI

Evento su Fb https://www.facebook.com/events/2049208958655721/

Locandina http://www.webacma.it/wp-content/uploads/2017/03/docudi_22mar_appennino_Jpg.jpg

Manifesto http://www.webacma.it/wp-content/uploads/2017/03/2018_03_22_Docudì_proiezione_22_03_2018.png

Banner http://www.webacma.it/wp-content/uploads/2017/03/Banner.png

da CinemaItaliano.info
recensione https://cinemaitaliano.info/news/44420/tff35-appennino-la-lunga-vita-di-un-terremoto.html
scheda film https://cinemaitaliano.info/appennino
scheda regista https://cinemaitaliano.info/pers/021600/emiliano-dante.html
note di regia https://cinemaitaliano.info/news/44404/note-di-regia-di-appennino.html

interviste audio-video
Intervista 14 gennaio 2018 TFF-Torino Film Festival https://www.youtube.com/watch?v=bLMrx5LMmV0
Intervista 30 gennaio 2018 – XII L’Aquila Film Festival https://youtu.be/hOt2rcpeRNQ

articoli
webACMA http://www.webacma.it/giovedi-22-marzo-2018-appennino-di-emiliano-dante/

<<Appennino è un piccolo e grande film, orgogliosamente provvisorio, sulla provvisorietà. (…) Emiliano Dante è un autore ormai sempre più acuto, complesso e completo>>
(Marco Romagna, Cinelapsus http://www.cinelapsus.com/appennino-2017-di-emiliano-dante/).

<<A partire dal disastro e dall’impossibilità stessa della ricostruzione, Emiliano Dante è riuscito a costruire qualcosa, qualcosa di immateriale e di resistente: un film>>
(Alessandro Aniballi, Quinlan https://quinlan.it/2017/11/30/appennino/).

<<Tutto in Appennino è ricerca di significato: a cominciare dai continui dubbi che assalgono il regista (mai come in questo film candidamente confessati allo spettatore) sul senso da dare alle immagini>>
(Roberto Rosa, Sentieri Selvaggi http://www.sentieriselvaggi.it/appennino-di-emiliano-dante/).

<<Appennino è un’opera formatasi al di là della volontà dell’autore, come forse ogni documentario. Risulta quindi un concentrato di senso contemporaneo, come forse ogni film >>
(Leonardo Persia Rapporto confidenziale https://www.rapportoconfidenziale.org/?p=40764).