Il trasporto dei desideri: ritorna on air lo spot One Express

Scritto da BorderlineAgency il . Pubblicato in Aziende, Italia

Il Network conferma il vincente progetto di comunicazione del flight primaverile e racconta i valori dell’Azienda con uno spot in onda su radio e tv

One Express, prima tra i leader del settore ad aver intuito la forte risonanza della comunicazione radio e tv, riconferma l’interesse per le strisce pubblicitarie di un partner televisivo ormai consolidato, La7 di Cairo Communication, e di emittenti radiofoniche dal forte appeal, quali: Radio 1, Radio 2, Radio 3, Radio 24, Radio Bruno, Radio DJ, Radio Capital, Radio 101 e Radio 105.

Il Network di aziende specializzate nel trasporto merci su pallet, sarà in onda su La7 dal 19 al 28 ottobre con uno spot dal forte valore identitario, pensato per esprimere con incisività le caratteristiche che rendono One Express il numero uno in Italia del settore. Cura di ogni aspetto della filiera, copertura capillare del territorio e rapidità di consegna sono solo alcuni delle prerogative del Network, che da sempre individua la propria forza nella Qualità e nell’apporto di una rete sempre più numerosa di Affiliati da nord a sud. Le oltre 120 Aziende che attualmente fanno parte del Gruppo condividono infatti non soltanto le linee guida operative che nel tempo si sono dimostrate vincenti, ma anche lo spirito di appartenenza ad una grande realtà imprenditoriale che ha a cuore la formazione delle Risorse Umane, l’efficienza dei Servizi e la soddisfazione della Clientela.

Dal 29 ottobre all’11 novembre sarà poi la volta della radio: un progetto che coinvolgerà numerose emittenti e contribuirà quindi a far sentire la voce della One Express a tutto campo. Radio 1, Radio 2, Radio 3, Radio 24, Radio Bruno, Radio DJ, Radio Capital, Radio 101 e Radio 105 metteranno le loro frequenze a disposizione del Network per la trasmissione dello spot, così che lo storytelling degli elementi distintivi del Gruppo e dei suoi Affiliati possa raggiungere anche le orecchie degli affezionati ascoltatori del mezzo radiofonico.

La scelta del marketing di One Express di intraprendere efficaci iniziative in collaborazione con radio e tv, atipica rispetto alle tendenze dei competitor, dimostra l’intuizione strategica dell’Azienda che nel 2017 ha sposato differenti formule di promozione, tra cui la seguitissima rubrica Noi per Voi “One Express risponde” su Radio 24, un format dedicato ai Clienti e agli Affiliati e focalizzato sui Servizi di One Express. “Il lavoro del Network da sempre è sinonimo di Qualità, principio fondante dell’Azienda che si esprime grazie ai servizi di standard molto elevato e a una Squadra di persone preparate ed esperte, attente alla continuità della formazione” – afferma Roberto Taliani, Network & Operation Manager One Express, che conclude – un valore aggiunto del Network di aziende, che l’ha reso negli anni indiscusso punto di riferimento del settore”.

www.oneexpress.it

L’SG di QUI Foundation, guidata da Gregorio Fogliani, interviene a Radio Babboleo

Scritto da articoli news il . Pubblicato in Aziende, Italia

Radio Babboleo intervista Paolo Arrigoni, Segretario Generale di QUI Foundation, onlus nata da un’iniziativa dell’imprenditore Gregorio Fogliani. Al centro dell’intervento il progetto “Pasto Buono”, ideato per combattere lo spreco alimentare.

Gregorio Fogliani - Qui Foundation

QUI Foundation: il Segretario Generale parla della onlus di Gregorio Fogliani in un’intervista

Sorta su iniziativa di Gregorio Fogliani, QUI Foundation si impegna da quasi un decennio nella lotta contro lo spreco di cibo attraverso il progetto “Pasto Buono”. Paolo Arrigoni, Segretario Generale della onlus sostenuta da Qui! Group, società leader nel settore dei buoni pasto, è intervenuto a Radio Babboleo per fornire diverse informazioni in merito al lavoro sin qui svolto. Grazie al contributo dell’associazione di Gregorio Fogliani, fino a oggi è stata resa possibile la distribuzione di un oltre un milione di pasti. Cibo sano che, senza l’intervento di Qui! Foundation, sarebbe finito direttamente nella pattumiera: il compito principale infatti è quello di occuparsi, attraverso la stretta collaborazione con grandi e piccoli supermercati, ristoranti, negozi alimentari e onlus, della raccolta delle derrate alimentari sane rimaste invendute. Come affermato nel corso dell’intervista, il progetto “Pasto Buono” si configura quale progetto virtuoso di cui possono beneficiare contemporaneamente in molti: il Comune, l’ambiente e i più bisognosi. Un segnale positivo che, oltre a contribuire alla sensibilizzazione dell’opinione pubblica sull’argomento, rappresenta un’opportunità per Genova di agire quale centro propositivo.

Gregorio Fogliani e le iniziative di Qui Foundation

Presieduta da Gregorio Fogliani, imprenditore di Genova, QUI Foundation è sorta nel luglio 2008 grazie al sostegno della società specializzata nei servizi di pagamento e nei buoni pasto, Qui! Group. Sin dalla sua fondazione, l’associazione si è dedicata alla lotta contro lo spreco di alimenti attraverso il suo progetto principale, “Pasto Buono”. L’iniziativa si è prefissa come scopo la sensibilizzazione della pubblica opinione in materia e il ritiro e la distribuzione a favore dei più bisognosi del cibo sano invenduto proveniente dalle attività commerciali. Operando a livello sia nazionale che internazionale, l’associazione fondata da Gregorio Fogliani promuove iniziative solidali volte ai più bisognosi e al dialogo delle comunità locali con il territorio. In tale contesto rientrano il progetto Nord Sud, dedicato alla promozione e della difesa del diritto all’istruzione in Paesi come Sierra Leone, Madagascar e Angola, il sostegno ad Action Aid per le adozioni a distanza, e la possibilità per i dipendenti che utilizzano i ticket di Qui! Group di donare i propri buoni pasto.

Sicurezza stradale autotrasporto, presentati in Commissione i dati della Polstrada

Scritto da WebmasterDeslab il . Pubblicato in Automobili, Italia

L’argomento sicurezza stradale nell’autotrasporto è stato l’oggetto dell’incontro svoltosi lo scorso 26 settembre al Viminale, durante il quale sono stati presentati in Commissione i dati delle attività di controllo della Polizia Stradale relativi al biennio 2015-2016 e al primo semestre 2017.

Un lavoro, quello della Polstrada, tradottosi in una costante attività di monitoraggio e di controllo di mezzi pesanti e veicoli commerciali, maggiormente intensificatasi negli ultimi mesi per via delle operazioni antiterrorismo. L’incontro è stato l’occasione per fare il punto della situazione degli incidenti e delle infrazioni commesse, aspetto quest’ultimo che ha evidenziato clamorose falle nel sistema trasporto merci in Italia.

E qui torniamo alle solite ed annose questioni che riguardano il cabotaggio internazionale e soprattutto l’abusivismo, ovvero due fenomeni strettamente collegati tra loro e cause concrete di insicurezza stradale e danni economici alle nostre imprese. Se da un lato, infatti, si può facilmente constatare un maggior coinvolgimento dei veicoli commerciali in incidenti stradali (più di 11 mila nel 2016 di cui 146 mortali e più di 8 mila nel 1° semestre 2017 di cui 132 mortali) molti dei quali scaturiti da vettori stranieri, dall’altro continua a rimanere insoluto il problema dell’abusivismo, che si concentra soprattutto nella fase finale del trasporto merci, ovvero la consegna nelle aree urbane laddove il controllo della Polstrada è tendenzialmente meno stringente.

Altro aspetto rilevante è quello della corresponsabilità degli operatori di settore nell’aggirare le regole. Il quadro che è emerso dall’incontro in Commissione sicurezza stradale autotrasporto al Ministero dell’Interno dimostra che a commettere il maggior numero di infrazioni sono gli stessi committenti, maggiormente sanzionati rispetto alle imprese di trasporto: una prassi che vede spesso coinvolto anche il trasporto autoveicoli.

Tutte problematiche che necessitano di soluzioni adeguate e tempestive, per questo all’incontro hanno partecipato le associazioni di categoria più rappresentative in un clima di coesione e di confronto costruttivo.

Solidarietà: Gregorio Fogliani sostiene l’Emporio di Cesano Boscone con “Pasto Buono”

Scritto da articoli news il . Pubblicato in Alimentari e Bevande, Italia

Attraverso l’iniziativa benefica “Pasto Buono”, Gregorio Fogliani e QUI Foundation consegnano al supermercato solidale di Cesano Boscone 500 tonnellate di Cibo destinate ai più bisognosi.

Gregorio Fogliani

QUI Foundation e Gregorio Fogliani: continua la lotta allo spreco alimentare

Creato dall’attuale Presidente di QUI Foundation, Gregorio Fogliani, il progetto “Pasto Buono” continua la propria azione a favore dei più bisognosi. Impegnato da diversi anni nella lotta contro lo spreco alimentare, si occupa di raccogliere i pasti, ancora consumabili e sani, rimasti invenduti in bar, tavole calde, ristoranti ed esercizi aderenti al progetto, rendendoli disponibili a favore di chi ne ha necessità. L’ultima iniziativa, in particolare, ha avuto come oggetto la collaborazione con l’emporio della solidarietà del comune di Cesano Boscone, attivo da 2 anni e frutto dell’azione di Cooperativa Ies e Caritas. In particolare, il compito di QUI Foundation, onlus messa in campo dall’imprenditore di Genova nel 2007, è stato quello di raccogliere gli alimenti e trasportarli perfettamente conservati all’emporio. La struttura, dove è possibile per i meno abbienti far la propria spesa proprio come in un supermercato, senza però dover pagare, ha ricevuto da parte dell’organizzazione solidale la consegna di 506 tonnellate di cibo, pari a un valore di 1,2 milioni di euro. Una quantità di derrate alimentari che ha potuto soddisfare i bisogni di oltre 2.000 persone e a cui Gregorio Fogliani si è detto orgoglioso di aver contribuito.

La storia professionale dell’imprenditore Gregorio Fogliani in Qui! Group

Inserito, nel 2016, nello speciale numeri 1 d’Italia da Capital, Gregorio Fogliani è un imprenditore di adozione genovese. È proprio nel capoluogo ligure che muove i suoi primi passi come proprietario d’impresa: alla giovane età di 23 anni guida il Moody, un importante locale della città. Successivamente, sul finire degli anni ’80, si lancia in una nuova avventura attraverso la fondazione di Qui! Ticket Services, società specializzata nella fornitura di servizi alle imprese. Contemporaneamente alla diversificazione dell’azienda, diventata in seguito QUI! Group e specializzatasi anche nei sistemi di pagamento, welfare aziendale e programmi di fidelizzazione a favore dei dipendenti delle imprese, Gregorio Fogliani decide di dare l’avvio a un importante progetto solidale. Nel 2007 nasce infatti la onlus QUI Foundation e l’anno successivo “Pasto Buono”, progetto attraverso il quale l’associazione benefica si occupa di ritirare e distribuire ai più poveri il cibo sano rimasto invenduto negli esercizi commerciali come bar e ristoranti. Grazie all’impegno nel mondo solidale e al rispetto dei valori di trasparenza e legalità, l’imprenditore di Genova ha conseguito nel corso degli anni diversi riconoscimenti: nel 2013 riceve il Premio Guido Carli, mentre nello stesso tempo QUI! Group è diventata una delle prime aziende in Italia a ottenere il Rating di Legalità dell’Antitrust. L’anno successivo, a luglio la società ottiene il patrocinio dall’Agenzia per l’Italia Digitale, mentre a settembre è nominata dall’European Business Award come Campione Nazionale all’interno della categoria The UKTI Award for Innovation.

Finisce l’estate ma non la voglia di mare: a settembre e ottobre le mete più richieste sono ancora quelle balneari

Scritto da Federica Tordi il . Pubblicato in Italia, Turismo

Spiagge poco affollate, temperature piacevoli e prezzi inferiori rispetto all’alta stagione spingono sempre più italiani a scegliere il mare per le loro vacanze fuori stagione. Secondo un’analisi condotta da CaseVacanza.it (http://www.casevacanza.it), circa il 45% delle richieste di alloggi per settembre e ottobre si è concentrato fra Puglia, Toscana e Sicilia.

La voglia di mare non si spegne e la Puglia è la regina indiscussa anche nel periodo di coda dell’estate: qui si è concentrato il 18% delle richieste. Seguono le località marittime toscane, che hanno raccolto il 14% delle preferenze e, al terzo posto, quelle della Sicilia con il 13%.

Scorrendo la classifica delle dieci regioni più richieste, compare anche la Sardegna, seguita da Liguria, Lazio ed Emilia Romagna. A chiudere la top 10 delle mete più richieste per le vacanze di inizio autunno si trovano Campania, Marche e Veneto.

Settembre e ottobre risultano i mesi in cui si effettuano ancora soggiorni mediamente lunghi: la durata della permanenza, infatti, equivale a circa sette notti. Per una casa vacanza che può ospitare quattro persone, nel mese di settembre, si spendono in media 490 euro a settimana. A ottobre i prezzi scendono ulteriormente, per arrivare a una media di circa 450 euro.

Le località più gettonate

La meta più richiesta è Lampedusa: l’isola quest’anno ha vissuto un vero e proprio boom di interesse da parte dei turisti, che l’hanno incoronata regina di questo periodo grazie anche ai prezzi più bassi rispetto ad agosto, quando era la destinazione in cui si è speso di più per un affitto turistico.

Al secondo posto delle preferenze si trova un’altra siciliana, San Vito Lo Capo. La provincia di Lecce è quella più presente nella classifica, e piazza nella top 10 ben cinque delle sue località: Baia Verde, Torre Lapillo, Gallipoli, Torre dell’Orso e Porto Cesareo.

«Sono sempre di più le persone che scelgono di prenotare le vacanze nei mesi di settembre e ottobre – riporta Francesco Lorenzani, CEO di Feries SrlQuesto consente loro di avere diversi vantaggi: in primo luogo si può ottenere un risparmio di circa il 30% rispetto alle tariffe degli alloggi applicate ad agosto; in seconda battuta i viaggiatori possono contare su un’offerta di case vacanza più ampia, rischiando meno il “tutto esaurito” che questa estate si è registrato in molte delle località più ambite.»

Interi borghi italiani in vendita sul web

Scritto da Federica Tordi il . Pubblicato in Affari, Casa e Giardino, Italia

Dopo l’approvazione all’unanimità da parte della Camera, la legge salva-borghi è ora in Senato. In attesa di scoprire se il finanziamento da 100 milioni di euro per salvare i piccoli gioielli italiani dallo spopolamento sarà effettivamente erogato, Immobiliare.it (https://www.immobiliare.it) ha scovato degli annunci fra le sue pagine che hanno per oggetto proprio la vendita di interi borghi.

Dall’Umbria alla Toscana, fino ad arrivare alla Campania, tutto il territorio italiano è costellato di piccoli agglomerati di case, spesso di origine medievale: alcuni di questi sono stati trasformati in resort o agriturismi, altri versano in condizioni di abbandono. La varietà di quelli in vendita è molto vasta e lo dimostrano i prezzi che vanno da un minimo di circa 200mila euro a un massimo di quasi 6 milioni. Senza però considerare che in alcuni casi il costo rimane un mistero e viene rivelato solo a chi realmente interessato.

Partendo dal più economico, si tratta di un piccolo borgo nei pressi di Rocca d’Evandro, in provincia di Caserta: per 230mila euro è possibile acquistare un complesso di cinque appartamenti, alcuni dei quali abitati, dotato anche di stalle e cantine e di un terreno da 20mila metri quadrati.

Serve circa il doppio per comprare un borgo umbro in provincia di Terni, nei pressi di Monteleone d’Orvieto. Come si legge nell’annuncio, l’origine di questo agglomerato a poca distanza dal castello di Fabbro risale all’ epoca quattrocentesca, mentre la chiesetta al suo interno è stata edificata nel ‘700. Gli oltre 50 vani sono distribuiti all’interno di spesse mura in pietra e la proprietà vanta anche una grotta molto ampia, bellissimi soffitti a cassettoni, una sala biliardo e cinque ettari di terreno.

Per un prezzo poco al di sotto dei 2 milioni di euro, si trovano in vendita tre borghi toscani distribuiti tra la provincia di Firenze e quella di Siena. Nel comune di San Gimignano per 1,8 milioni è in vendita un borgo composto da tre strutture già attrezzate per la ricezione turistica; a San Casciano Val di Pesa, nelle colline fiorentine, è in vendita per poco più di 1,9 milioni un agglomerato di varie unità da ristrutturare risalenti al 1200. Risale alle fine dell’800 la villa padronale del borgo in zona Fiesole, in provincia di Firenze: per acquistare l’intero borgo servono quasi 2 milioni di euro.

A Fivizzano, in provincia di Massa Carrara, è in vendita Borgo dei Vegnuti per circa 3 milioni di euro: si tratta di un borgo medievale costruito in pietra e adibito a struttura ricettiva. Si arriva a superare la cifra di 5 milioni per un borgo nella campagna di Pescaglia, in provincia di Lucca, dove si contano due palazzine gotiche, una villa del ‘500, una cappella privata, una vasca e una sorgente di acqua oligominerale e povera di sodio, come si legge nell’annuncio.

Rimane un mistero il costo del borgo in vendita nei pressi di Cinigiano, in provincia di Grosseto: un progetto di ristrutturazione in corso ha unito sapientemente elementi di modernità all’inconfondibile stile toscano. Qui i più fortunati possono comprare l’intero complesso, ma è possibile anche pensare all’acquisto di singole abitazioni.

Nuovi tutor per un’Europa ospitale

Scritto da Fausto Faggioli il . Pubblicato in Cultura, Italia, Turismo

Un incontro “full immersion” organizzato dalla Comunità Ospitale-Borghi Autentici d’Italia si è svolto in questi giorni a Salsomaggiore Terme (Pr) per un focus sul tema dell’ospitalità “tailor made”, in cui i servizi personalizzati rappresentano quel valore aggiunto che porta il turista a preferire quelle soluzioni “su misura” che propongono un mondo davvero speciale legato fortemente al Territorio. Speciale come la figura del “tutor”, l’interlocutore dell’ospite che desidera fare un’esperienza sul territorio nella prospettiva di diventarne sempre più un “cittadino temporaneo”.

“Nell’ambito di un modello di sviluppo locale sostenibile – sottolinea Fausto Faggioli, docente nell’ambito dell’incontro – rispettoso dei luoghi e delle persone e attento alla valorizzazione delle identità locali, il nostro obiettivo deve essere quello di far riscoprire i borghi italiani quali luoghi da vivere, luoghi in cui gli ospiti possano fare esperienze, possano emozionarsi e apprendere. Per cui fra le abilità e le competenze  richieste ai nuovi manager vanno sicuramente incluse la capacità di ascolto e di negoziare, la disponibilità a lavorare in team, l’empatia, la capacità di prendere decisioni e di lavorare per progetti,  l’impegno nel mantenere e migliorare la relazione nella rete.”

“Il voler fare rete – prosegue il gruppo dei tutor  Morena Fabbri, Luciana Di Monte, Caterina Pelaccia, Valentina Arbagi, Beatrice Castellani, Marco Buonocore  – “vendersi in un sistema integrato” deve entrare nella cultura ricettiva del Territorio locale. La grande sfida è che tutti: imprenditori, enti locali, associazioni, stakeholder del Territorio, etc. prendano coscienza della finalità operativa, cooperando, con un gioco di squadra efficace al fine di sviluppare economia sul Territorio.”

Termina il gruppo: “Collaborando, possiamo essere Comunità vincenti in grado di realizzare un sistema territorio altamente competitivo che riconosce il valore delle sue piccole “perle” che si chiamano borghi, tradizioni, storia, cultura, ambiente. Attraverso il  brand territoriale unico «Borghi Autentici d’Italia» tutte le Comunità Ospitali possono utilizzare uniformità di linguaggio, di immagine e questo brand è un contenitore comune all’interno del quale il Territorio si può riconoscere appieno, condividendo finalità ed obiettivi, in un’idea priva di campanilismi locali, slegandosi dalle dinamiche private per abbracciare un progetto di “senso” comune. Perché le sfide si vincono solo con un lavoro di gruppo in sinergia fra pubblico e privato, con un progetto condiviso che nasce dal Territorio per il Territorio, in un approccio “bottom up” al fine che tutti quelli che abitano sul Territorio si sentano coinvolti e partecipi alle iniziative che si andranno a realizzare.”

 Il gruppo di lavoro: Fausto Faggioli, Morena Fabbri, Luciana Di Monte, Caterina Pelaccia, Valentina Arbagi, Beatrice Castellani, Marco Buonocore

Columbus Day – Il Presidente Fenalca International Francesco Rippa scrive al Premio Eccellenza Italiana di Washington DC

Scritto da espedito il . Pubblicato in Dal Mondo, Economia, Italia, Opinioni / Editoriale

Alla cortese attenzione del

Presidente del Premio Eccellenza Italiana

George Guido Lombardi

Trump Tower

Oggetto: attacco a Colombo, minaccia ai valori italiani e occidentali

Adesione al Comitato Giù le mani da Colombo

Cari Presidenti

da settimane assistiamo a un’insensata campagna dei cosiddetto “movimento indigenista” che attecchisce a LA e imbarazza e indigna a NYC. Ne vedremo delle belle nelle prossime settimane in vista della tradizionale settimana del Columbus Day che celebra lo straordinario rapporto tra l’Italia rinascimentale quella dei Santi, Navigatori e Poeti con il Nuovo Continente.

La comunità Italo americana, fatta anche di tante imprese e professionisti che continuano a emigrare verso “la terra delle opportunità”,  appare disorientata e abbandonata da una Politica italiana distratta più dalle elezioni siciliane che dalle mille contingenze e dall’Amministrazione federale americana presa dall’emergenza uragani.  Intanto noi non vogliamo girare la testa dall’altro lato. E riteniamo importante partecipare.

L’idea di comitato aperto che abbiamo condiviso con l’Amico Massimo Lucidi che del Comitato è fondatore, è sostenere ogni iniziativa durevole nel tempo per fare rete tra le Imprese di Eccellenza del Paese, in grado di competere sui mercati globali: l’augurio che formuliamo, aderendo al Comitato e assicurando la presenza a NYC il 9 e il 12 ottobre p.v., è però di allargare questo gruppo anche al Premio perché oltre il lamento ci sia racconto. Oltre la protesta, la proposta. L’immagine dell’Italiano laborioso ci piace di più dell’Italiano lamentoso o di quello dimentico della propria storia.

Con grande stima

Francesco Rippa

Presidente Fenalca International

Il Trentino Alto Adige è la regione più attrezzata per soggiorni family-friendly in agriturismo

Scritto da Federica Tordi il . Pubblicato in Italia, Turismo, Viaggi

Dove crescono i pomodori? E come nasce un pulcino? Non lo sanno molti bambini che, abituati alla città, hanno perso il contatto con la natura. Per avvicinare le famiglie ad una forma di ospitalità che faccia riscoprire ai più piccoli la bellezza della terra, Agriturismo.it (http://www.agriturismo.it), sito leader in Italia per il settore della ricezione in agriturismo, lancia l’iniziativa Mese dei Bambini e svela i risultati di uno studio tutto dedicato alle famiglie.

Agriturismi family-friendly: il maggior numero di strutture si trova in Trentino Alto Adige

Famoso per le bellezze paesaggistiche e per la natura incontaminata, il Trentino Alto Adige è meta blasonata per gli amanti del verde e delle montagne. Ma non solo: la regione vanta anche il primato per l’accoglienza dei più piccoli in agriturismo. In Trentino Alto Adige ben il 74% degli agriturismi che si danno visibilità online, infatti, è a misura di bambino. Si sono distinti anche Abruzzo e Marche, dove oltre la metà degli agriturismi risulta family-friendly. Fuori dal podio, seppur di poco, la Lombardia (49,5%); chiude la classifica delle dieci regioni con la percentuale maggiore di strutture per famiglie il Friuli Venezia Giulia, con il 40,7%.

Toscana, Campania e Sicilia in cima ai desideri di chi viaggia con i bambini

Ma quali sono le destinazioni italiane preferite dalle famiglie? Il portale ha stilato non solo la classifica delle regioni in cui la ricettività è più pronta ad accoglierle, ma anche la top 10 delle destinazioni più ricercate sul web da chi viaggia con bambini. La Toscana è di fatto la meta più richiesta con oltre 600 agriturismi pronti a soddisfare le esigenze dei più piccoli. Bisogna scorrere fino alla settima posizione delle destinazioni più ricercate dalle famiglie per ritrovare il Trentino Alto Adige. Seconda e terza tra le mete più desiderate dai genitori sono Campania e Sicilia.

Il Mese dei Bambini di Agriturismo.it: per tutto settembre bambini gratis e attività esclusive

Anche per il 2017 Agriturismo.it ha deciso di dedicare un periodo speciale ai bambini. Dal 1 settembre al 1 ottobre, per ogni adulto pagante un bambino avrà diritto a soggiornare e mangiare gratuitamente in una delle circa 200 strutture che, sul portale, hanno aderito all’iniziativa Mese dei bambini. Sulla landing page dedicata è possibile consultare tutti i dettagli. In Trentino Alto Adige, ad esempio, le famiglie potranno rilassarsi all’Agritur al Paradis, in provincia di Trento, che organizza visite guidate nella propria azienda frutticola e orticola. A Tabiano-Mezzapiaggia in provincia di Siena, invece, i bambini potranno prendersi cura degli animali della fattoria dando loro da mangiare, coccolandoli e provando addirittura l’esperienza della mungitura.

LA BAND DI AMY WINEHOUSE SUONERA’ PER I TERREMOTATI DI ARQUATA DEL TRONTO

Scritto da Nicola Convertino il . Pubblicato in Italia, Musica

A Castel Di Lama il 27.Luglio la storica Band di Amy Winehouse ha aderito all’iniziativa pro-terremotati

La piazza di Castel Di Lama, in provincia di Ascoli Piceno, sarà la location di un evento a favore delle popolazioni colpite dall’ultimo sisma, in particolare per le popolazioni di Arquata del Tronto. Tra i tanti ospiti previsti, che hanno aderito all’iniziativa a titolo gratuito, vediamo una chicca targata “Amy Winehouse”, infatti sarà possibile ascoltare la Band originale dell’indimenticabile Artista scomparsa, la stessa Band che ha supportato le svisate vocali di colei che è considerata, a soli pochi anni dalla sua scomparsa, come una delle voci più belle di tutti i tempi.

Ebbene vedremo “Xantonè Blacq” il vero e unico pianista della Band di Amy, “Nathan Allen” lo storico batterista elettro/funk , “Dale Davis” da sempre il basso pulsante delle canzoni della Winehouse e come ospite Tammy, nata a Londra ma di origini siciliane, un concerto unico e irripetibile dove tutti i musicisti del centro-italia non mancheranno di presenziare, come pure gli estimatori de genere.

Un’occasione per coniugare la solidarietà con l’ascolto della buona musica, ed è questo lo spirito con cui gli organizzatori hanno messo in piedi questa manifestazione; Francesco Ciccolini, Massimo Battisaldo, l’Arci, il Comune di Arquata del Tronto, il Comune di Castel Di Lama, Comunanza Agraria di Pretare e tutti gli altri Enti coinvolti hanno pensato di affidarsi alla buona musica per tener accesi i riflettori su un paese dimenticato…anzi snobbato dai Media, un paese che si vuole rialzare e vuole farlo sapere al resto dell’Italia, in maniera gioviale, con il sorriso sulle labbra e…con tanta buona musica.