175.000 genovesi ogni settimana discutono in famiglia per ragioni legate al risparmio

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Economia, Italia

Ogni settimana, a Genova e provincia, 175.000 persone discutono in famiglia per ragioni legate al risparmio domestico; addirittura 58.000 individui lo fanno quasi tutti i giorni. Questa è una delle evidenze emerse dall’indagine presentata da Facile.it in occasione dell’inaugurazione del Facile.it Store di Genova in via Cesarea 72. Il comparatore ha commissionato lo studio* a mUp Research che, con l’ausilio di Norstat, ha interrogato un campione rappresentativo della popolazione di Genova e provincia, cercando di capire come venga gestito il tema del risparmio all’interno delle famiglie genovesi, quali siano le voci di spesa più onerose e come si cerchi di affrontarle, ma anche quali siano quelle su cui si vorrebbe risparmiare e quelle sulle quali si sia effettivamente riusciti a farlo.

Il risparmio è donna, l’uomo è sprecone

Se non sorprende vedere che, all’interno delle famiglie genovesi, l’attenzione al risparmio nelle attività domestiche sia materia principalmente appannaggio delle donne (60%, dato superiore alla media nazionale, dove invece la percentuale femminile è pari al 58%) e dei 35-54enni (46%), fa riflettere, invece, il fatto che siano ben 4,6 le discussioni medie che, ogni mese, una famiglia genovese intesse attorno alle spese di casa.

Alla domanda “Per quali motivi vi capita di discutere sul risparmio nella conduzione della casa?192.800 genovesi rispondono “perché uno di noi è veramente sprecone” e 181.600, di contro, affermano che la causa sia l’eccessiva parsimonia di qualcuno dei componenti. Quando poi si chiede di indicare se lo sprecone e il taccagno siano un uomo o una donna, l’uomo è indicato come sprecone dal 51% dei rispondenti (valore questa volta inferiore alla media nazionale che è pari al 58%), mentre la palma del “taccagno” è assegnata senza dubbio agli uomini (60% vs 40%).

Il risparmio nelle famiglie genovesi

L’indagine ha voluto fotografare i comportamenti più comuni messi in atto dai nuclei familiari residenti a Genova e provincia per tagliare i costi domestici; oltre ad azioni consapevoli e virtuose ormai entrate nelle abitudini di molti, come chiudere sempre i rubinetti quando ci si lava i denti (71%) o usare lavatrice e lavastoviglie solo se a pieno carico (64% dei rispondenti), sono emersi comportamenti meno scontanti e, in alcuni casi, forse eccessivi.

423.800 genovesi dichiarano che almeno uno dei propri familiari è affetto da mania da risparmio. Tra gli atteggiamenti più sorprendenti emersi dall’indagine c’è quello dei 56.000 che dichiarano di non usare mai l’aria condizionata, nonostante il caldo, per risparmiare corrente, dei 69.500 che, ancora una volta per ridurre i consumi e, conseguentemente, l’importo della bolletta, abbassano di qualche grado la temperatura dello scaldabagno.

O ancora, 74.000 genovesi ammettono di riutilizzare più volte alluminio o pellicola trasparente per alimenti; oltre 49.000 dicono che, quando si trovano a percorrere strade in discesa, mettono l’auto in folle per risparmiare carburante, mentre sono 76.000 coloro che dividono in due i tovagliolini di carta per usarli più volte.

Fa riflettere un altro dato rilevato da mUp per Facile.it; a Genova e provincia 56.000 persone dichiarano che, per risparmiare, comprano solo alimenti prossimi alla scadenza perché in sconto, mentre addirittura 145.700 sono quelli che cambiano supermercato ad ogni acquisto per inseguire le offerte e gli sconti.

Eppure, nonostante gli sforzi messi in campo, sembra che il risparmio conseguito in questo modo sia basso; secondo quanto dichiarato dai rispondenti, in media il vantaggio economico ottenuto dalla famiglia in un intero anno, grazie a questi espedienti, è di soli 246 euro, poco più di 20 euro al mese.

I genovesi hanno risparmiato sull’ RC auto, ora vorrebbero farlo su luce e gas

La ricerca ha poi indagato sulle spese domestiche che incidono maggiormente sul budget delle famiglie genovesi. Assicurazione auto, luce e gas sono le voci che pesano di più, ma se per l’RC auto sono 249.000 i residenti a Genova e provincia che nel 2017 sono già riusciti ad abbattere i costi, le tariffe luce e gas sono quelle su cui a all’ombra della Lanterna si vorrebbe risparmiare di più nel 2018; così hanno dichiarato ben 183.00 residenti per la bolletta elettrica e 152.000 per quella del gas.

La crescente consapevolezza dei consumatori emerge anche dal fatto che, sempre più spesso, si cerca di risparmiare anche su altri prodotti o servizi; sono 71.700 i genovesi che vorrebbero ridurre i costi di gestione della carta di credito e 78.400 quelli che sperano di abbassare quelli del conto corrente.

Da questo punto di vista diventa centrale il ruolo svolto dagli strumenti che consentono ai genovesi di informarsi. Ma quali sono? Dall’indagine è emerso che Internet è ormai la prima fonte di informazione; è sul web che oltre il 62% dei genovesi cerca consigli per risparmiare e tra le diverse opzioni offerte dalla Rete sono i comparatori, usati da 206.000 utenti residenti a Genova e provincia, il canale più utilizzato per questo scopo. Basandosi sulle risposte del campione, quotidiani e periodici sono usati come fonte di aiuto da 143.000 lettori genovesi, mentre in 112.000 si affidano a radio e TV.

Lo Store di Genova

Dopo il successo dei negozi aperti a Varese, Bergamo, Cremona, Roma, Monza, Parma e Reggio Emilia, il comparatore leader nel confronto di prodotti di finanza personale e utenze domestiche sbarca a Genova con un punto vendita situato nel cuore della città (Via Cesarea, 72). All’interno del nuovo Store, i cittadini troveranno consulenti dedicati che li guideranno nell’utilizzo del comparatore e nell’identificazione delle migliori offerte su prodotti assicurativi, finanziari e utenze domestiche.

«Abbiamo scelto la città di Genova per l’apertura del primo Facile.it Store in Liguria perché sappiamo che i cittadini sono molto attenti al risparmio e, analizzando i costi sostenuti dalle famiglie, ci siamo resi conto che ci sono ampi margini per ridurre ulteriormente le spese», ha spiegato Mauro Giacobbe, Amministratore delegato di Facile.it.

* Metodologia: n.1.355 interviste CAWI con individui in età 18 anni ed oltre su un campione rappresentativo della popolazione italiana adulta in età 18-74 anni. Per Genova e Provincia è stato realizzato un sovra campionamento pari a n.266 interviste complessive. Gli intervistati sono stati raggiunti tramite un’email di istruzioni e di invito alla compilazione e hanno avuto accesso al questionario solo se qualificabili nel target stabilito per questa indagine. Indagine condotta dal 1 al 20 dicembre 2017 (totale Italia) e dall’ 11 al 13 settembre 2018 (oversample Genova e provincia).

Cyberbullismo, uso dei social e rischi del web: l’Emilia Romagna ne parla a “Cyber boh” seconda edizione

Scritto da Andrea Bianchi il . Pubblicato in Aziende, Internet, Italia, Tecnologia

logo-gdataDal 18 al 20 ottobre a Bologna avrà luogo il più grande evento per scuole e famiglie dedicato al mondo del web. Tre giornate gratuite di conferenze, spettacoli, laboratori e tante curiosità per accompagnare scuole e famiglie nella rivoluzione digitale di questi anni.

Bologna – Dopo il successo della prima edizione di Cyber boh, evento nato dalla collaborazione tra G DATA, Unijunior e Leo Scienza dedicato a scuole e famiglie, l’Emilia Romagna si è data un nuovo appuntamento per trattare temi di – purtroppo – ancora assoluta attualità come la sicurezza in Rete dei più giovani, i pericoli legati ad un uso disattento dei social network o delle piattaforme di gaming online, e il cyberbullismo.

Patrocinata dalla Regione Emilia Romagna e dal Comune di Bologna, e ospitata nelle bellissime aule e negli spazi del Complesso Belmeloro dell’Università di Bologna, la tre giorni (18, 19 e 20 ottobre) di alfabetizzazione digitale e sensibilizzazione all’uso consapevole delle nuove tecnologie offre in questa sua seconda edizione un programma interdisciplinare che si articola in conferenze interattive con i Cyberesperti di Unijunior, laboratori aperti alle scuole e al pubblico e culmina “Nell’altro mondo”, spettacolo teatrale a tema della compagnia Teatrino Alambicco, in scena presso il Teatro Antoniano.

“Le principali tematiche affrontate saranno pensiero computazionale e coding, funzionamento del computer, sicurezza e rispetto sui social, uso consapevole dello smartphone, rischi e pericoli del web, prevenzione del cyberbullismo, privacy, copyright e protezione dei dati personali”, spiega Riccardo Guidetti, presidente dell’Associazione Culturale Leo Scienza. “Con Cyber boh forniamo ad un ampio pubblico strumenti di comprensione e valutazione delle potenzialità e dei rischi della Rete e dei dispositivi digitali, utili consigli inerenti alla corretta modalità di utilizzo di tali strumenti e strategie volte ad aumentare la sicurezza dei giovani internauti” conclude Guidetti.

L’evento si rivolge ad insegnanti ed educatori, ai genitori e soprattutto ai nativi digitali: sempre più giovani e spesso noncuranti della propria identità digitale, come ha rilevato G DATA nel corso della propria iniziativa ‘Cyberbullismo – 0 in condotta’, condotta per il secondo anno consecutivo insieme allo specialista Mauro Ozenda nel primo semestre 2018.

“Siamo molto lieti che la prima edizione di Cyber boh, realizzata lo scorso anno, abbia trovato presso autorità, istituti scolastici e famiglie un riscontro tanto significativo da incoraggiarci a realizzare un secondo appuntamento ancora entro l’anno”, commenta Giulio Vada, Country Manager di G DATA Italia e Presidente di Assintel Emilia Romagna, che non manca di menzionare l’entusiasmo con cui G DATA contribuisce all’alfabetizzazione e alla sensibilizzazione delle giovani generazioni, delle famiglie, e dei docenti. “Tutti ci troviamo oggi indistintamente ad affrontare sfide inimmaginabili pochi anni fa, ma estremamente impattanti sul nostro quotidiano. L’evidente carenza di strumenti e know-how messi a disposizione delle famiglie e degli insegnanti per prevenire situazioni pericolose è la motivazione più forte, tra le numerose alla base della collaborazione con Unijunior e Leo Scienza, che ci ha spinto a lanciare nuovamente Cyber boh”, conclude Vada.

“Giunta alla sua seconda edizione Cyber boh è un’iniziativa educativa di ampio respiro e totalmente gratuita per i partecipanti. Le conferme di partecipazione raccolte sinora superano le nostre aspettative, siamo quindi fiduciosi che questo appuntamento annuale diventerà un riferimento per scuole e famiglie quale momento di approfondimento e confronto ” conclude Guidetti.

Ulteriori dettagli su Cyber boh – 18,19,20 ottobre 2018, Bologna sono reperibili sulla pagina di Facebook dedicata all’iniziativa: https://www.facebook.com/events/544389992675909/


GDATA

Fondata nel 1985 a Bochum, G DATA vanta una storia di oltre trent’anni nella lotta e prevenzione contro le minacce informatiche ed è uno dei principali fornitori al mondo di soluzioni per la sicurezza IT, insignite di numerosi riconoscimenti per la qualità della protezione fornita e l’intuitività d’uso.
G DATA produce e commercializza soluzioni di sicurezza totalmente aderenti alle normative europee sulla protezione dei dati. Il portafoglio prodotti G DATA comprende soluzioni di sicurezza per le imprese, dalle micro alle grandi aziende, e applicazioni rivolte all’utenza consumer.
L’azienda patrocina altresì il Teatro Comunale di Bologna e diversi eventi volti all’accrescimento culturale e all’aggregazione sociale tra cui mostre e corsi presso istituti scolastici per favorire un uso consapevole del web e dei social media come l’iniziativa Cyberbullismo 0 in condotta e Cyber boh.
Ulteriori informazioni su G DATA e sulle soluzioni di sicurezza sono consultabili sul sito www.gdata.it

UNIJUNIOR

Unijunior – conoscere per crescere è il primo e più importante esempio italiano di «Children’s Universities» – università dei bambini; un progetto educativo e innovativo di stampo europeo di comunicazione e divulgazione della conoscenza.
Unijunior rappresenta un ponte fra territorio ed Università: il mondo accademico si apre infatti alla società accogliendo i giovanissimi e le famiglie con il
fine di contrastare la perdita di interesse verso la conoscenza e la ricerca attraverso una formula che presenta e rende l’Università un luogo accessibile a tutti ed in particolare alle giovani generazioni, “tempio del sapere” ma anche spazio di condivisione e confronto, dove tutte le domande sono preziose.
Il progetto Unijunior vuole infine proporre una visione della conoscenza che sia da stimolo per i giovanissimi e guida nelle loro scelte future. Conoscenza intesa non come ricezione passiva e imposta ma come conquista attiva, mossa da curiosità, passione ed intraprendenza perché “i giovani non sono vasi da riempire ma fiaccole da accendere” [Plutarco].
Unijunior Italia è in continua espansione giunto oramai alla sua 10° edizione coinvolge ogni anno 3000 giovani studenti dagli 8 ai 14 anni, e oltre 200 tra docenti e ricercatori che tengono a loro lezioni, a titolo assolutamente gratuito, assumendo un linguaggio adeguato all’età dei giovani studenti.
Tutte le lezioni si svolgono all’interno di aule universitarie messe a disposizione dai rispettivi Atenei e Campus coinvolti (Bologna, Modena, Reggio Emilia, Ferrara, Rimini, Forlì, Cesena, Ravenna, Parma, Rovigo).
Leo Scienza è l’associazione promotrice ed organizzatrice del progetto Unijunior ed è membro di EUCUNET- European Children‘s Universities Network.
Ulteriori informazioni al sito internet: www.unijunior.it

LEO SCIENZA

Dal 2005 l’associazione culturale Leo Scienza si occupa di divulgazione scientifica e culturale rivolgendosi per lo più a bambine/i e ragazze/i dai 4 ai 14 anni.
Il consiglio direttivo composto da 5 membri fondatori di cui Riccardo Guidetti ne è il presidente, si avvale della collaborazione ed esperienza di oltre 20 operatori scientifici laureati in materie scientifiche, pedagogiche e teatrali e formati in base alla metodologia Leo Scienza e di oltre 2500 associati ogni anno.
Da oltre 10 anni LEO SCIENZA opera in tutto il territorio Italiano realizzando progetti formativi e di intrattenimento per circoli scolastici, istituzioni pubbliche, festival scientifici e culturali, musei, biblioteche, parchi tematici.
Collabora con enti ed istituzioni di ogni genere e con soggetti privati (aziende, centri commerciali, agenzie di comunicazione) nell’organizzazione di campagne di sensibilizzazione ed eventi culturali rivolti ai più giovani e alle loro famiglie.
Solo nell’ultimo anno sono stati oltre 10.000 gli studenti (di ogni ordine e grado) che hanno partecipato alle nostre attività didattiche in tutta Italia.
Il metodo d’insegnamento ideato da Leo Scienza vuole creare il giusto bilanciamento tra educazione e intrattenimento unendo rigorosi contenuti didattici a tecniche di interpretazione teatrale e sperimentazione diretta.
L’ obiettivo è quello di risvegliare la curiosità e l’immaginazione dei ragazzi attraverso un’esperienza divertente ed educativa.
I format proposti vanno dai laboratori didattici agli spettacoli teatrali trattando argomenti come chimica, fisica, astronomia, ambiente e sostenibilità, alimentazione, salute, corpo umano e temi sociali e di prevenzione.
Ulteriori informazioni al sito internet: www.leoscienza.it

Luce e gas: in Italia prezzi più alti del 15% rispetto alla media dell’Europa

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Economia, Italia

Tra bollette dell’energia elettrica e del gas, nell’ultimo anno* gli italiani hanno pagato in media quasi 1.600 euro; una spesa importante che spesso incide notevolmente sul bilancio delle famiglie; ma come se la cavano i nostri vicini europei? Decisamente meglio, tanto che, secondo le stime di Facile.it, se in Italia si applicassero le tariffe calcolate come media di quelle europee, il costo complessivo delle bollette di luce e gas si alleggerirebbe del 15%; un risparmio complessivo pari a circa 240 euro l’anno.

Per calcolare questo valore l’ufficio studi di Facile.it ha preso come riferimento i consumi medi di una famiglia-tipo italiana e confrontato, sulla base di questi parametri, le tariffe unitarie dei diversi Paesi dell’UE rilevate da Eurostat e dalla Commissione Europea**. Ecco cosa è emerso.

Energia elettrica

La prima voce di spesa analizzata è quella relativa alla bolletta dell’energia elettrica che in Italia, considerando un consumo medio di circa 2.700 kWh ed un potenza impiegata 3 kW, è pari a 537 euro.

In questo caso, applicando la tariffa ricavata dalla media dei valori europei – che Facile.it ha stimato in un costo lordo per kWh di poco inferiore agli 0,18€ – il peso della bolletta elettrica italiana si alleggerirebbe di circa il 10%, con una riduzione intorno ai 55 euro l’anno.

Il risparmio sarebbe equivalente a quasi 60 euro l’anno, se si applicasse in Italia la tariffa dell’energia elettrica della Francia o addirittura supererebbe i 100 euro se le tariffe italiane fossero uguali a quelle della Grecia.

Di contro, se si applicassero nello Stivale le tariffe spagnole la bolletta annuale aumenterebbe di circa 100 euro; se si usassero quelle della Germania, il conto sarebbe ancor più salato, con un aumento di quasi 300 euro.

A gravare in particolar modo sul peso totale della bolletta elettrica italiana sono le imposte e gli oneri di sistema che oggi incidono in misura prossima al 29% del costo totale (Fonte: Arera). Tra gli Stati europei che fanno meglio ci sono Spagna e Irlanda, dove l’incidenza di tasse e oneri sulla bolletta è pari a circa il 20%, mentre va decisamente peggio in Germania e Portogallo, dove superano il 50% o in Danimarca, dove tali costi arrivano a rappresentare quasi il 68% della bolletta (Fonte: Eurostat).

Gas

Dati ancor meno incoraggianti emergono dall’analisi della bolletta del gas. Considerando nuovamente come parametro di riferimento il consumo medio di una famiglia-tipo italiana (1.400 mc l’anno), il costo sostenuto nello Stivale è pari a circa 1.050 euro; se la tariffa fosse pari a quella ricavata dalla media dei valori europei – che Facile.it ha stimato in un costo lordo per kWh di poco inferiore agli 0,06 € – la bolletta costerebbe intorno al 18% in meno, con un risparmio annuo di circa 185 euro.

Dati alla mano, l’Italia è tra i paesi europei con il costo unitario del gas più alto; se si applicassero le tariffe della Germania, ad esempio, l’alleggerimento della bolletta italiana sarebbe di quasi 150 euro l’anno, mentre con i costi del gas rilevati nel Regno Unito alle famiglie italiane rimarrebbero in tasca quasi 350 euro. Andrebbe decisamente peggio, però, se le tariffe italiane fossero uguali a quelle della Svezia; i costi lieviterebbero di oltre 600 euro in un anno.

Anche per il gas il peso delle tasse e degli oneri di sistema non agevola l’Italia, dove oggi queste voci arrivano ad incidere per circa il 40% sul totale della bolletta (Fonte: Arera). Fra gli Stati dell’Unione presentano valori più alti solo Svezia, Romania, Olanda e Danimarca, dove il peso di tasse e oneri supera ampiamente il 40%. Peso percentuale più contenuto, invece, in Paesi come Germania e Francia (circa 25%) e Spagna (20%) (Fonte: Eurostat).

«Il peso di tasse e oneri di sistema in Italia incide molto sul costo complessivo delle bollette», spiega Silvia Rossi, Responsabile BU Energia di Facile.it. «Ma se è vero che su questi parametri i consumatori possono fare ben poco, è altrettanto vero che hanno modo di risparmiare sul costo della componente energia. Soprattutto alla luce dei possibili aumenti previsti per l’ultimo trimestre del 2018, confrontare le offerte delle diverse compagnie potrebbe davvero fare la differenza per le tasche degli italiani, e consentire loro un risparmio medio stimato in 70 euro annui per il gas e addirittura 130 euro per l’energia elettrica.».

 

*  Fonte Arera per il periodo ottobre 2017 – settembre 2018.

** I dati Eurostat fanno riferimento al primo e al secondo semestre 2017. I dati della Commissione Europea fanno riferimento a stime relative al primo trimestre 2018.

Chiara Indino vince la 28^ edizione del World Top Model Italia

Scritto da uff stampa il . Pubblicato in Beauty & Wellness, Italia, Moda

Si è svolta nella magica cornice del Salento, presso La Casarana Wellness Resort diretta dal 2011 dal manager Dott. Matteo Alibrando, la Finale Nazionale di World Top Model Italia, il prestigioso concorso di bellezza che, giunto alla sua 28esima edizione, si conferma tra gli eventi più importanti della Fashion Industry sia a livello nazionale che internazionale, di cui la Finale Mondiale si terrà il 15 dicembre in Cina.

Nel corso della serata, organizzata da Fiore Tondi e condotta dall’attrice Miriam Galanti, prestata per l’occasione alla conduzione insieme con Simone Ripa, hanno sfilato 35 ragazze bellissime, alternandosi nelle uscite con abiti di stilisti di alta moda, tra cui Kuea, Eva Luna, Axa Moda e Luigina Epifani.

Moltissimi gli ospiti che si sono alternati sul palco, tra cui il cantante internazionale Gabriel Valenzuela e il gruppo eccellenza della Puglia nel ballo tipico del Salento “Pizzica”, accompagnati dalle note del maestro Roberto Esposito.

La romana Chiara Indino si è aggiudicata il titolo di finalista conquistando la giuria formata dal suo presidente Luigi De Filippis, produttore della DreamWorldMovies di cui è imminente nelle sale l’uscita dell’ultimo film “Scarlett” (regia Luigi Boccia, protagonista Miriam Galanti); l’attore e regista Gilles Rocca, Stefano Mosetti ( generale manager Kyani); L giornalista Carolina De Laurentiis, Giuseppe Leanza, l’imprenditore Luigi Ciotola ed altri.

Quest’anno è stata lanciata una novità importante, ovvero la possibilità per tutte le modelle di formarsi gratuitamente presso l’accademia di world Top Model per avere pari opportunità di lavoro sulla base di regole vere ed emozioni positive per tutti.

La finalista insieme alle altre concorrenti di chi rappresenteranno le 50 nazioni presenti all’evento in Cina, combatterà per portare il titolo mondiale in Italia. Si ringraziano gli sponsor: COTRIL, Fleuresse, Catfox, park Hotel Imperial, Caldea, El Periodic, Renault e Casarana.

RC auto: 583 euro il premio medio italiano (+0,9%)

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Automobili, Aziende, Economia, Italia

Il premio medio dell’RC auto in Italia continua ad aumentare, seppur a ritmi più contenuti rispetto al passato. A rilevare i rincari è stato l’osservatorio di Facile.it (dati completi disponibili a questo link: https://www.facile.it/assicurazioni/osservatorio/rc-auto-italia.html) secondo cui, ad agosto 2018, per assicurare un’auto servivano mediamente 582,71 euro, ovvero lo 0,90% in più rispetto ad un anno fa.

Il valore è stato calcolato analizzando oltre 6,8 milioni di preventivi raccolti dal comparatore negli ultimi 12 mesi e le quotazioni offerte da un panel di compagnie rappresentanti, in base alla raccolta premi, circa il 54% del mercato RCA italiano*.

Leggendo nel dettaglio i risultati emerge però un andamento regionale piuttosto differenziato; se è vero che i rincari hanno riguardato gli automobilisti di 13 regioni italiane, è altrettanto vero che nelle altre 7 le tariffe sono diminuite. La forbice delle variazioni annuali, quindi, è compresa tra il – 8,23% della Valle d’Aosta e il + 6,12% del Friuli Venezia Giulia.

«Gli aumenti delle tariffe registrati durante l’estate sono stati tendenzialmente contenuti e hanno riguardato solo alcune aree del Paese», commenta Diego Palano, Responsabile BU assicurazioni di Facile.it. «Complessivamente, considerando anche altri dati ufficiali, è possibile attendersi per il 2018 un periodo di sostanziale stabilità sul fronte dei prezzi. Chi dovrà valutare l’acquisto o il rinnovo di una polizza RC Auto nell’immediato futuro potrà quindi approfittare di questa situazione, probabilmente ancora per pochi mesi, per confrontare le offerte delle diverse compagnie e risparmiare sull’assicurazione, prima di possibili nuove ondate cicliche di rincari».

Dove le tariffe sono aumentante….

A guidare la classifica dei rincari c’è il Friuli Venezia Giulia, che nel corso dei 12 mesi ha visto crescere del 6,12% il premio medio RC auto; gli automobilisti della regione possono però consolarsi perché, nonostante gli aumenti, il costo medio registrato ad agosto per assicurare un’automobile in FVG (433,60 euro) rimane tra i più bassi d’Italia.

Segue nella classifica degli aumenti la Campania, dove la tariffa RC auto è salita del 4,68%; gli automobilisti campani continuano a pagare il premio medio più alto della Penisola, che ormai da mesi ha superato la soglia psicologica dei 1.000 euro stabilizzandosi, ad agosto 2018, a 1.036,20 euro, vale a dire quasi il 78% in più rispetto alla media nazionale.

Terzo posto per il Trentino Alto Adige, con un aumento delle tariffe pari al 4,56%, ma anche in questo caso il premio medio registrato ad agosto 2018, 434,85 euro, risulta essere tra i più bassi del Paese.

… e dove sono diminuite

Sette le regioni italiane che, invece, ad agosto 2018 hanno registrato un calo delle tariffe su base annuale. Guida la classifica la Valle d’Aosta, dove il premio medio, pari a 371,95 euro, è diminuito dell’8,23%, confermando la regione come l’area dello Stivale dove assicurare un’auto costa meno.

Segue nella graduatoria l’Umbria, dove la tariffa media è diminuita del 6,17%, stabilizzandosi a 531,42 euro, mentre al terzo posto si posiziona la Calabria; nella regione, però, nonostante il calo del 2,17% rispetto a 12 mesi fa, le tariffe continuano a restare molto elevate, con un premio medio che ad agosto 2018 è stato pari a 674,37 euro, secondo solo a quello della Campania.

Le garanzie accessorie

Guardando alle scelte degli automobilisti in materia di garanzie accessorie, ancora una volta l’assistenza stradale, inserita nel 44,8% dei preventivi, si conferma come la preferita dagli italiani. Il valore risulta in aumento di 2,5 punti percentuali rispetto a 12 mesi fa, crescita che non sorprende se si considera che il parco auto italiano continua ad invecchiare; ad agosto 2018 l’età media dei veicoli era pari a 10 anni e 2 mesi, 3 mesi in più rispetto a quella registrata nell’agosto 2017. Interessante notare, inoltre, come la percentuale di automobilisti che inserisce l’assistenza stradale nel preventivo vari notevolmente a seconda della regione, con punte di oltre 7 automobilisti su 10 in alcune aree del Sud Italia come la Campania, la Calabria, la Puglia e la Sicilia.

* L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio a livello nazionale, regionale e provinciale e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 6.825.645 preventivi effettuati in Italia dai suoi utenti tra il 1 agosto 2017 e il 31 agosto 2018 (385.265 ad agosto 2018). Le tariffe indicate nell’Osservatorio sui costi RC auto di Facile.it prendono in considerazione come campione tutti i preventivi effettuati sul sito e relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

Passeggiata a Marechiaro

Scritto da Noi per Napoli il . Pubblicato in Cultura, Italia, Musica, Teatro, Turismo

In un caldo pomeriggio settembrino, per concedersi un momento di pausa dalle loro prove musicali, la coppia dei due artisti,il soprano Olga De Maio ed il tenore Luca Lupoli, si sono dedicati ad una passeggiata presso uno dei siti più magici della città di Partenope: il Borgo di Marechiaro.

E qui, complici la lieve brezza marina e l’incanto del paesaggio, carico di memorie poetiche e musicali, non hanno potuto resistere dall’intonare in diretta,live con grande partecipazione emotiva, le note dell’omonima Marechiaro, capolavoro di due grandi autori come Salvatore Di Giacomo Francesco Paolo Tosti,ispirati dalla Fenestella, a bella vista sul mare quieto e dalla targa con incise note e parole della canzone…

Il tutto immortalato dalla ripresa videoPasseggiata a Marechiaro di un turista presente sul posto e che i due artisti lirici hanno desiderato diffondere sul loro canale Youtubehttps://www.youtube.com/user/LucaLupoliTenore, tanto da diventare un video” virale”, ottenendo in meno di 24 ore un successo di ben 21.000 e più visualizzazioni, che continuano ad aumentare, con loro immenso piacere e stupore per aver condiviso con il pubblico un attimo del loro tempo di riposo in maniera così spontanea ed immediata.

I due artisti, dopo i vari impegni estivi che li hanno visti protagonisti in varie Rassegne e spettacoli con il loro Recital lirico dedicato al Bel canto liberty,presso il Teatro Sancarluccio, poi con le Sere d’Estate in Villa Floridiana,la Rassegna Cinemart per l’Estate a Napoli, a Gaeta sulla Terrazza Borbonica con Le Pagine d’oro del bel canto, hanno in programma, oltre alla loro attività al Teatro San Carlo, altri concerti ed imminente sarà l’uscita di un loro singolo “lirico pop”,dedicato all’amore per la musica ” Anche quando non vuoi”, coprodotto dall’Associazione Culturale Noi per Napoli con Suono Libero Music, con testo di Paolo Audino, autore di Andrea Bocelli, Mina, Amedeo Minghi e musica di Nando Misuraca.

Inoltre Olga De Maio Luca Lupoli saranno nelle edicole di tutta Italia con una pagina a loro dedicata sul settimanale Eva nelle prossime settimane …

Vi invitiamo pertanto a non perdere questi prossimi appuntamenti della ” coppia lirica ” De Maio Lupoli, seguendoli sul loro canale YoutubeLucaLupoliTenoreOlgaDeMaiosoprano,

sulla pagina Facebook dell’Associazione Culturale Noi per Napolihttps://www.facebook.com/AssociazioneNoiPerNapoli/,

sul sitohttp://www.noipernapoli.it/.

E gustatevi questo quadretto su Marechiaro Passeggiata a Marechiaro, lasciando un vostro like e commento, in tale modo i due artisti vi potranno rispondere.

Continuità del servizio, sempre.

Scritto da Andrea Bianchi il . Pubblicato in Aziende, Italia, Tecnologia

In termini di sicurezza IT, il Gruppo Monrif S.p.A. ha esigenze molto stringenti. Prima fra tutte: garantire la continuità dei servizi (produzione delle piastre per le rotative e non solo) senza impatto sulle risorse.

Bologna – Monrif S.p.A., holding finanziaria controllata dalla Famiglia Monti Riffeser, è presente nel settore editoriale tramite Poligrafici Editoriale S.p.A., nel settore alberghiero tramite Monrif Hotels, nel settore Printing tramite Poligrafici Printing S.p.A., nel settore pubblicitario tramite SpeeD e nel settore New Media tramite Monrif Net. L’azienda fondata dal Cavaliere del Lavoro Attilio Monti assume l’attuale denominazione con la quotazione in borsa del 1986 e segna un ulteriore sviluppo con la quotazione nel 2007 del Gruppo Poligrafici Printing Spa, che gestisce gli stabilimenti di Bologna, Firenze e Loreto.

Ad oggi fanno capo alla casa editrice sotto il marchio QN – Quotidiano Nazionale – i quotidiani La Nazione, il Resto del Carlino, il Giorno e il Telegrafo di Livorno. Con una media di ca. 2 milioni di lettori nel primo trimestre 2018 (fonte Audipress), QN si posiziona come primo quotidiano cartaceo generalista più letto in Italia. Ma non solo, nel mese di giugno 2018, Gruppo Poligrafici Printing spa è stata incaricata della stampa di tutte le copie del quotidiano La Repubblica edizione Toscana e di tutte le edizioni del quotidiano “il Tirreno”, un accordo che trasforma il ramo di azienda che si occupa della stampa dei quotidiani in un polo di stampa poligrafica leader nel centro-Italia in grado di sviluppare e gestire sinergie anche con editori terzi.

« La nostra attività sia editoriale sia quale centro poligrafico è votata alla delivery just in time », spiega Patrizia Piccinelli, Responsabile dei Sistemi Informativi e Telecomunicazioni di Gruppo Monrif. « Non possiamo permetterci interruzioni del servizio né in termini di produzione dei contenuti per i nostri quotidiani, né in termini di stampa degli stessi », un’esigenza che si traduce in un fil rouge che permea tutte le scelte infrastrutturali operate da Gruppo Monrif.

Anche la sicurezza IT dell’azienda è vincolata al principio della business continuity e del basso impatto sulle prestazioni dei sistemi, primi tra tutti quelli deputati alla produzione fisica dei quotidiani. Per proteggersi, l’azienda ha adottato una politica di riduzione al minimo dei singoli punti di errore nell’infrastruttura e ha quindi separato il firewall perimetrale dall’antivirus. Negli anni si è avvalsa di diverse soluzioni, riscontrando però sempre un forte rallentamento dei sistemi, specie quelli un po’ più datati ma non sostituibili.

IL PROBLEMA

Nel dicembre 2016 l’azienda implementò un nuovo sistema informatico a supporto della produzione delle lastre per le rotative. A pochi giorni dalla messa in produzione la Responsabile dei Sistemi Informativi riscontrò che il nuovo ambiente framework.net  era stato danneggiato dall’antivirus in uso. Costretto a ripristinare il server dai backup seppur lieto che il problema si fosse verificato ancora in fase di test senza danno alla produzione, il Gruppo decise di sostituire l’applicazione antivirus.

Monrif aveva già intrattenuto nel 2016 primi contatti con G DATA senza esito a fronte di contratti in essere tra il Gruppo e il produttore dell’antivirus utilizzato. Tuttavia, alla luce dei gravi problemi insorti e dell’esigenza del Gruppo di salvaguardare con soluzioni allo stato dell’arte anche le macchine meno performanti, fu proprio il concorrente a consigliare G DATA, valutandolo come l’antivirus più efficiente e meno invasivo.

LE ESIGENZE

Il problema riscontrato con il server per la produzione delle lastre non è stato l’unico motivo per cui Gruppo Monrif decise di selezionare una nuova soluzione. « Innanzitutto, la nostra esigenza partiva da una necessità strutturale condivisa da tutti i comparti aziendali, ovvero garantire un’operatività costante tale da evitare qualsiasi interruzione del servizio e, parallelamente, mantenere  un ridotto impatto sulle macchine », spiega Piccinelli.

Un’altra esigenza fondamentale era la possibilità di gestire l’intero parco installato attraverso una singola console, non solo capace di applicare a singoli utenti o gruppi di utenti policy di sicurezza specifiche o di monitorare la protezione dei singoli endpoint per la parte anti-malware, ma anche di tenere sotto controllo in tempo reale altre vulnerabilità o eventuali defiances dei sistemi attraverso il network monitoring,  integrando un sistema per il patching dei sistemi, e supportando la conduzione automatica dei backup. « La soluzione G DATA, così come ci è stata presentata, si discostava molto dal classico prodotto antivirus: è infatti una suite di sicurezza a 360 ° », conferma Piccinelli.

LA SOLUZIONE

La scelta di Gruppo Monrif è ricaduta su G DATA Endpoint Protection Business per la flessibilità di utilizzo e la facilità di configurazione, condizioni necessarie per poter tutelare ambienti estremamente eterogenei in maniera organica. I due motori per la scansione antimalware sono costantemente aggiornati dal produttore e perfettamente integrati tra loro con la tecnologia brevettata G DATA CloseGap, che ne riduce notevolmente l’impatto sulle macchine su cui la soluzione è installata.

G DATA Endpoint Protection tutela attualmente l’integrità di 1200 endpoint Monrif assicurando protezione in tempo reale anche grazie alla tecnologia Exploit Protection, che combatte eventuali minacce zero-day fino alla disponibilità di una patch da parte del produttore dei sistemi.

« Garantire la sicurezza di un ambiente tanto eterogeneo come il nostro, con server in parte datati da cui però dipende il successo dell’azienda e client costantemente online che possono tramutarsi in portoni d’accesso per ransomware o attacchi mirati è un banco di prova estremo, » conferma Piccinelli, che conclude « la soluzione G DATA Endpoint Protection si sta rivelando molto efficace oltre che stabile, ad oggi non abbiamo mai dovuto fronteggiare infezioni o attacchi, ne abbiamo riscontrato alcun rallentamento dei nostri sistemi ».

BENEFICI TANGIBILI

Mettendo a confronto l’esperienza di oltre un anno con G DATA Endpoint Protection Business con quelle precedenti, Gruppo Monrif sottolinea le seguenti caratteristiche come benefici tangibili derivanti dall’impiego della suite G DATA:

  • una limitata richiesta di risorse che salvaguarda l’efficienza dei posti di lavoro
  • una maggior facilità d’utilizzo, d’installazione, di gestione e di distribuzione
  • una reportistica semplice e chiara
  • l’utilizzo di un motore per il monitoraggio del comportamento oltre che un modulo antiransomware e il virtual patching
  • un sistema di Application control soddisfacente
  • un controllo delle email molto efficiente

Particolarmente semplice anche l’installazione condotta gradualmente a fronte della richiesta del Gruppo di verificare gli asset a priori. Potersi avvalere di un team locale che erogasse assistenza nella fase preliminare di installazione del server di gestione e di deployment sulle prime postazioni di test è stato essenziale per il successo del progetto. « Il team G DATA si è rivelato rapido ed efficiente, e avere la certezza di poter contare in qualunque momento su professionisti sul territorio è molto rasserenante » conferma Piccinelli.


GDATA

Fondata nel 1985 a Bochum, G DATA vanta una storia di oltre trent’anni nella lotta e prevenzione contro le minacce informatiche ed è uno dei principali fornitori al mondo di soluzioni per la sicurezza IT, insignite di numerosi riconoscimenti per la qualità della protezione fornita e l’intuitività d’uso.
G DATA produce e commercializza soluzioni di sicurezza totalmente aderenti alle normative europee sulla protezione dei dati. Il portafoglio prodotti G DATA comprende soluzioni di sicurezza per le imprese, dalle micro alle grandi aziende, e applicazioni rivolte all’utenza consumer.
Partner tecnico di Ducati Corse per la MotoGP, G DATA ha il compito di proteggere i sistemi IT di pista del team Ducati. L’azienda patrocina altresì il Teatro Comunale di Bologna e diversi eventi volti all’accrescimento culturale e all’aggregazione sociale tra cui mostre e corsi presso istituti scolastici per favorire un uso consapevole del web e dei social media.
Ulteriori informazioni su G DATA e sulle soluzioni di sicurezza sono consultabili sul sito www.gdata.it

Oltre 6 milioni gli italiani bocciati all’esame di guida

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Italia, Società

Il periodo che segue la fine della scuola è spesso, per i neo diciottenni, quello dedicato all’esame di guida; ma se è vero che oggi il 95% degli italiani di età compresa fra i 18 ed i 74 anni ha la patente, non sempre questa arriva al primo tentativo. Grazie all’aiuto di un sondaggio* condotto per Facile.it (https://www.facile.it) dall’Istituto mUp Research in collaborazione con Norstat, si è scoperto che gli automobilisti italiani che hanno ripetuto almeno una volta l’esame di guida sono oltre 6.200.000.

Teoria e pratica

Dalle risposte date dal campione, rappresentativo della popolazione italiana di età compresa fra i 18 ed i 74 anni in possesso di patente, è emerso che la vera bestia nera per chi cerca di conseguire la patente è l’esame pratico. Se sono stati costretti a ripetere la teoria poco meno di 2.900.000 automobilisti, quando si guarda alla seconda prova, quella su strada, il numero dei bocciati sale fino a superare i 3.460.000. C’è, infine, un nutrito sottoinsieme di guidatori, circa 216.000, che prima di potersi mettere al volante hanno dovuto ripetere sia la teoria sia la pratica.

Quante volte?

Facile.it ha voluto indagare ancora più nel dettaglio e non si è accontentata di chiedere solo se si fosse stati costretti a ripetere l’esame, ma anche quante volte. Ecco quindi che si è saputo che sono circa 1.660.000 gli automobilisti che hanno ripetuto una sola volta la prova, oltre 4.000.000 quelli che hanno rifatto l’esame due volte, poco più di 505.000 i patentati che per tre volte si sono presentati al cospetto dell’esaminatore prima di avere il suo via libera e ben 36.000 quelli che hanno conquistato la patente dopo più di tre tentativi.

Uomini e donne

Analizzando più da vicino il campione preso in esame si è potuto verificare quali fossero le differenze fra uomini e donne, ma anche fra chi risiede nelle diverse aree del Paese. Se a livello complessivo i bocciati almeno una volta all’esame della patente sono il 17,7% del totale, fra gli uomini la percentuale scende al 15%, mentre sale fino a raggiungere il 20,4% fra le donne. Tra gli uomini che hanno dovuto ripresentarsi all’esame il 64,7% lo ha fatto due volte, percentuale alta, ma comunque inferiore anche questa volta rispetto a quella del campione femminile, pari addirittura al 67,2%.

Nord e Sud

Andando invece a leggere i dati in chiave geografica, gli automobilisti che più spesso sono stati bocciati all’esame di guida sono quelli che risiedono al Centro Italia dove ben il 20,8% dei patentati ha dovuto ripresentarsi almeno una volta. A seguire gli automobilisti del Nord Ovest (19,3%) e quelli del Nord Est (16,8%).  In ultimo una curiosità; la gestione di una famiglia, a quanto pare, distrae dallo studio e se fra chi fa parte di una famiglia da due o più elementi le percentuali di bocciati oscillano fra il 16,5% ed il 22,6%, tra i single hanno ripetuto l’esame solo il 16,6% dei patentati.

Corropoli’S Banda il Nuovo Festival della Val Vibrata

Scritto da amilcarepompei il . Pubblicato in Cultura, Italia, Musica, Spettacolo, Teatro, Turismo, Umorismo

Prima Edizione del Nuovo Festival della Val Vibrata

Sabato 4 e Domenica 5 agosto  nel Cuore del centro storico di Corropoli, marching band,musicisti,artisti poliedrici ed importanti ospiti tra cui Enzo Iacchetti, metteranno in scena il Festival ideato dal trio di Clown/Musicisti della Mabò Band.

Vicoli e Piazze del Centro Storico – Corropoli ( TE )

4 e 5 Agosto 2018

L’Amministrazione Comunale di Corropoli con il supporto di diversi sponsor della zona ha programmato per il primo weekend di Agosto Corropoli’S Banda: Festival delle marching band,street food e follie musicali nel Cuore del centro storico di Corropoli.

Saranno vicoli e piazzette della cittadina della val Vibrata a fare da palcoscenico ai tanti artisti che si alterneranno nelle due serate.

In piazza Piè di Corte verrà allestito anche un palcoscenico che si accenderà ogni sera dalle ore 22.00 e su cui si esibiranno le varie formazioni presentate dal trio di clown musicisti della Mabò Band , ideatori del Festival.

Il via sabato 4 agosto alle ore 19.30 con l’apertura dei vari street food e l’inaugurazione del Festival con gli addobbi a forma di cuore che saranno cornice delle varie esibizioni.

Insieme alla Mabò Band sabato si potrà assistere alle varie incursioni e scorribande di due delle più importanti formazioni di streetmusic del panorama italiano : la Taka Bum Street Band e la Dixi Frixi NonSoloDixieland.

La Taka Bum Street Band è un collettivo di soli strumenti a fiato e percussioni che propone in strada una miscela di suoni funk e easy, carburante di un viaggio fatto da composizioni originali e riadattamenti dei più celebri brani della tradizione jazzistica americana e della canzone italiana.

Nata nel lontano 2009 la band si è esibita nei più importanti festival nazionali.

Direttamente dalle tournée internazionali di Dubai, i Dixi Frixi sono una innovativa band dixieland dedicata alla teatralità dei clown bianchi, dove 8 musicisti danno vita prepotentemente nelle vie a meravigliose musiche ispirate ai film di Fellini con le note di Nino Rota, rivisitate in chiave dixieland. Con la maestria della teatralità espressiva mimica mista alle coreografie sorprendenti,  la band coinvolge il pubblico con la potenza sonora e la classe dei gesti, dove la musica diviene poesia e la comicità teatro vivo.

Sempre sabato 4 agosto si avrà l’occasione per assistere alla performance del Carillon Vivente:

compagnia italiana che si è esibita in tutto il mondo e che vanta addirittura oltre 35milioni di visualizzazioni di un proprio video. Poesia e Romanticismo in una esibizione di Visual Artistic Music .

Nelle piazzette e nei vicoli sarà la tecnica e la bellezza del Quartetto F.A.T.A. ad accompagnare i visitatori:
quattro flautiste che ogni anno prestano la propria maestria alla stagione lirica dello sferisterio di Macerata e che vantano concerti in importanti rassegne.

Altro ospite del Festival Paolo Sgallini: musicista che da anni si esibisce in giro per il mondo.

One Man Band dalla grande tecnica Paolo è un busker riminese che rispolvera storie vecchie e nuove con lo stile dei suonatori di strada d’oggi.

Sabato alle ore 23.00 toccherà alla Mabò Band chiudere la prima serata del Festival con l’evento

“Mabò of Colors” – nuova produzione della compagnia che sta riscuotendo tanto successo in Europa:

dal palcoscenico principale in piazza Piè di Corte i tre clown guideranno il pubblico in una sorta di gioco con palloncini colorati in un crescendo di musiche ed emozioni.

Domenica 5 Agosto per la giornata conclusiva del Festival sono previste incursioni musicali con le street band ospiti del Festival sulle vicine spiagge dell’adriatico fin dalla tarda mattinata, ad annunciare l’arrivo di

Enzo Iacchetti previsto per le h.19.30.
Sarà il caro Enzino nazionale a dare il via alla serata insieme alla

Junior Band / Banda interprovinciale delle Marche che in una sorta di folle parata accenderanno via via tutte le postazioni spettacolo.
Alle h. 22.00 sul palcoscenico di Piazza Piè di Corte la Mabò Band presenterà Enzo Iacchetti in un mix di suoi cavalli di battaglia.
A chiudere la serata gli Jashgawrosky Brothers : hanno suonato in Brasile, Messico, Giappone e nei più importanti festival di tutta Europa riscuotendo ovunque valanghe di applausi. Sono tra gli inventori del genere musicale più strano del mondo: la musica del riciclo! Usando strumenti creati con materiali di uso comune, riescono ad ottenere suoni incredibili e fare musica con scope, imbuti, barattoli, cucchiai, piatti, bicchieri, tubi e cestini. Si sono inventati la batteria da cucina, il sax annaffiatoio, la tastiera a pompa di bicicletta, il bassotuba imbuto, la trombatubo, le percussioni con sacchetti di patatine, bottiglie di plastica intonate e suonate sulla testa, grattuge per il pane, coltelli, contrabbassi scopa, arpe con attaccapanni, cornamuse con bambole gonfiabili e molto altro ancora.

Un Festival originale dove divertimento ed allegria faranno da filo conduttore tra i vari generi musicali e le tante proposte di un programma di grande livello artistico.

Sabato 4 e Domenica 5 Agosto apertura degli Street Food alle ore 19.30

“Corropoli’S Banda” è un Festival organizzato dal Comune di Corropoli con la direzione artistica della

Mabò Band e con il supporto di diversi sponsor della Val Vibrata.

Per info: MabòBand – Telefono: 347.3642313 / 347.3573408

 Email: info@maboband.it

Carabinieri: al gruppo Fabbro Spa di William Fabbro l’appalto per la ristorazione nelle caserme

Scritto da articoli news il . Pubblicato in Aziende, Italia

Fabbro Spa si aggiudica l’appalto per la ristorazione collettiva nelle caserme dell’Arma: il valore della sostenibilità e della “ristorazione green” nelle parole dell’AD del gruppo William Fabbro.

Fabbro Spa

William Fabbro: al gruppo Fabbro Spa la gara dei Carabinieri per la ristorazione nelle caserme

Fabbro Spa, il gruppo guidato da William Fabbro leader in Italia nella ristorazione collettiva e nel Facility Management, si è aggiudicato l’appalto nazionale per la gestione del servizio di ristorazione dell’Arma dei Carabinieri. Ne dà notizia “Eco dalle Città” che riporta le parole dell’Amministratore Delegato William Fabbro sul valore dell’operazione: partito lo scorso 1° luglio, il servizio è rivolto alle 297 Caserme presenti nel Paese e include la preparazione e la distribuzione di 20.584 pasti giornalieri (prima colazione, pranzo e cena) ai Carabinieri d’Italia. Fabbro Spa si contraddistingue per la particolare attenzione alla sostenibilità ambientale e alimentare. Specializzato nella “ristorazione green”, il gruppo predilige alimenti a KM zero, forniti da produttori locali per accorciare la filiera e preservarne genuinità e freschezza. L’obiettivo è duplice: oltre a valorizzare le aziende locali del territorio, si punta ad abbattere i costi del trasferimento su gomma e il relativo impatto di CO2 sull’ambiente. Rientra in questa ottica anche la scelta di packaging eco-friendly per l’imballaggio dei pasti: l’utilizzo di materiali naturali, biodegradabili e riciclabili dimostrano ulteriormente quanto la qualità e la sostenibilità del servizio siano centrali nelle metodologie operative del gruppo.

Gruppo Fabbro Spa: per l’AD William Fabbro è un onore poter servire l’Arma dei Carabinieri

“La vincita di questa gara rappresenta per noi due grandi risultati”: intervistato da “Eco dalle Città”, William Fabbro, AD di Fabbro Spa, spiega come l’ottenimento della commessa rappresenti per il gruppo “un onore” in quanto gli permette “di offrire i propri servizi a chi, quotidianamente, lavora con incondizionata dedizione per il nostro Paese”. Ma è anche “un’ulteriore conferma della qualità e dell’efficienza che offriamo da quasi venti anni” sottolinea il manager, soffermandosi inoltre sull’impegno del gruppo Fabbro Spa in materia di sostenibilità. “Attraverso una serie di passaggi studiati e calibrati attentamente si vuole ottenere una gestione ecologica: fra i vari step che la costituiscono, viene riservata la doverosa attenzione alla riduzione dello spreco delle derrate, dei prodotti e del pasto in virtù della notevole valenza etica che oggi ricopre”: quanti operano nel mondo della ristorazione commerciale collettiva hanno infatti una grande responsabilità nella sfida per “la riduzione dell’impatto ambientale”. William Fabbro ne è consapevole: non a caso le politiche del gruppo prevedono l’attuazione di misure a monte e a valle della catena produttiva, ovvero lo studio di tutte quelle misure atte a ottenere una drastica riduzione dei rifiuti/sprechi prodotti.