Sicurezza nei trasporti pubblici, a Roma gli autisti si dotano di spray peperoncino

Scritto da WebmasterDeslab il . Pubblicato in Italia, Lifestyle

Dopo le forze dell’ordine e gli agenti di polizia municipale, a munirsi di spray peperoncino saranno anche i conducenti dei mezzi pubblici. È quanto deciso dall’azienda dei trasporti pubblici di Roma ATAC per far fronte all’escalation di episodi di aggressione ai danni dei propri dipendenti durante l’orario di servizio.

Ad essere determinante nella decisione è il profondo clima di insicurezza della città capitolina, dove a pagarne le conseguenze sono spesso e volentieri i lavoratori del trasporto pubblico, ovvero autisti e controllori. Per questo motivo i vertici dell’azienda hanno predisposto un piano antiaggressioni: oltre alla dotazione di bombolette alla capsaicina per il personale di guida, è prevista la presenza delle forze dell’ordine in borghese, nonché l’incremento di telecamere di sorveglianza su mezzi e infrastrutture ATAC e cabine rinforzate.

Ma queste non sono le uniche novità, perché l’azienda romana sta pensando anche di conferire maggiori poteri ai conducenti attraverso la nomina di agenti di polizia amministrativa. A partire da quest’anno, inoltre, tutto il personale viaggiante (bus, tram e metro) avrà la possibilità di partecipare a corsi di formazione di autodifesa per capire come comportarsi in caso di situazioni pericolose per la propria incolumità.

Insomma, la scelta di ATAC di dotare il proprio personale di spray antiaggressione potrebbe fare da apripista per le aziende di trasporto pubblico di altre città italiane nelle quali si ritiene indispensabile innalzare il livello di sicurezza anche sui mezzi pubblici di trasporto.

Nel 2018 quelli che vogliono innamorarsi sono più numerosi di coloro che vogliono smettere di fumare

Scritto da Alessandra Moretti il . Pubblicato in Aziende, Italia, Lifestyle

Con l’arrivo del nuovo anno tutti si augurano – con fare ottimistico –  una nuova vita, ma esattamente come vorrebbero che fosse? ProntoPro l’ha chiesto a un panel di 5.000 utenti del sito ed è emerso che più di uno su dieci vuole trovare l’amore, mentre solo l’8% vuole smettere di fumare.

Popolo di aspiranti innamorati, che non è preoccupato dalla disoccupazione o dal carico fiscale, ma che mette al primo posto dei propri migliori auspici la forma fisica: la perdita di peso è infatti il buon proposito che accomuna il 40% degli utenti. E se ci si sta chiedendo come vorrebbero raggiungere tale obiettivo si consideri che il 30,91% ha dichiarato di voler mangiare in maniera più consapevole e sana, il 29,09% vorrebbe curare di più la propria immmagine e il 25,45% ha deciso di iscriversi in palestra.

Interessante scoprire che l’attenzione per la forma fisica è anche intergenerazionale: i giovani tra i 18 e i 25 anni sono i più motivati ad iscriversi in palestra, chi ha tra i 36 e i 45 anni vuole essere più attento all’alimentazione, mentre gli utenti che hanno tra i 46 e i 60 anni vogliono curare di più non solo il proprio corpo (11%), ma anche lo spirito (8%).

A proposito di obiettivi diversi a seconda delle diverse fasi della vita, dall’indagine è emerso anche che chi ha tra i 26 e i 35 anni si propone innanzitutto di risparmiare di più (15%) e in secondo luogo, a pari merito, di smettere di procrastinare e di passare più tempo in famiglia (9%). Solo gli over 60 esprimono il desiderio di leggere almeno un libro al mese (11%), secondo solo al desiderio di perdere peso (17%).

Numerosi sono anche coloro che sembrerebbero afflitti dalla sindrome di Wanderlust: il 31,82% dei rispondenti all’indagine ha dichiarato di voler viaggiare di più nel 2018 rispondendo ad un irresistibile desiderio di scoperta. A tal proposito, non è un caso che se il desiderio di viaggiare è secondo solo a quello di perdere peso, è allo stesso tempo primo tra i rimpianti del 2017: il 34,29% degli utenti ha dichiarato che il suo più grande rimpianto è quello di aver viaggiato poco.

Tra i più grandi rimorsi dell’anno appena concluso, emergono inoltre: il raggiungimento di meno propositi del previsto (29,52%), l’aver dedicato poco tempo a sè stessi (28,57%) e l’aver speso troppo (23,81%).

“Etiquette & Christmas”: l’evento che celebra la magia e l’eleganza del Natale

Scritto da BorderlineAgency il . Pubblicato in Aziende, Beauty & Wellness, Cultura, Italia, Lifestyle

Il 10 dicembre le Suite e i foyer dell’esclusivo Grand Hotel Majestic di Bologna apriranno le porte all’evento di Etiquette Italy che celebra l’atmosfera natalizia con un tocco di classe ed eleganza, in un’evocativa cornice composta dalle eccellenze dell’alto artigianato made in Italy.

Manca davvero poco alla giornata dedicata da Etiquette Italy, società italiana leader per il Galateo Aziendale e l’Immagine Professionale, alla ricorrenza più attesa di tutto l’anno: il Natale.

Il 10 dicembre il magico Day-Event “Etiquette & Christmas” ideato dalla fondatrice di Etiquette Italy Simona Artanidi, massima esperta italiana di Galateo Aziendale, Stile e Immagine e patrocinato da IAGI (Istituto Araldico Genealogico Italiano), prenderà la forma di un incantevole percorso tematico creato per ripercorrere le meravigliose tradizioni e le immutabili simbologie sacre e profane proprie della festività natalizia, sotto l’egida della Contessa Maria Loredana degli Uberti Pinotti, madrina dell’evento.

Dalle 14 alle 19, negli esclusivi ambienti del Grand Hotel Majestic “già Baglioni” di Bologna, gli amanti del made in Italy e dell’artigianato di qualità avranno l’occasione di scoprire i preziosi prodotti legati all’atmosfera e alla semantica del Natale, passando dalle squisite degustazioni di cioccolato, caffè, tisane natalizie, panettoni artigianali, aceto balsamico e torroni alla contemplazione di rari manufatti appartenenti al mondo della sartoria, dell’arte, del design e dell’oggettistica, il tutto ad opera di alcuni tra i più rinomati artigiani attualmente in circolazione. Non mancheranno gradevoli parentesi di relax e benessere a cura di esperti del settore, per imparare a prendersi cura del proprio corpo e della propria serenità d’animo.

Il Grand Hotel, unica struttura 5 stelle Lusso dell’Emilia Romagna e partner di Etiquette Italy, costituisce la location ideale per l’articolazione di un viaggio dedicato alla magia delle Feste, un momento dell’anno freneticamente interessato dalla scelta dei doni. I prodotti d’alta classe esposti negli show-room delle Suite del Piano Nobile, infatti, rappresentano un omaggio perfetto per chi desidera distinguersi per l’eleganza e lo stile delle proprie scelte, avvalendosi anche delle preziose pillole di buon gusto suggerite dalle lezioni di Bon Ton di Simona Artanidi organizzate per questa giornata unica nel suo genere e abitualmente oggetto di docenza per Etiquette Italy. Partono infatti da gennaio 2018 i corsi di galateo aziendale firmati Etiquette con un ricco calendario: i partecipanti potranno vivere una esperienza formativa in grande stile nelle splendide sale meeting del Grand Hotel.

Nel corso dell’evento, inoltre, gli ospiti avranno modo di prendere parte ad una conferenza tenuta da Pier Felice degli Uberti (Presidente IAGI – Istituto Araldico Genealogico Italiano) e incentrata sull’importanza della storia di famiglia ai fini della profonda conoscenza delle proprie origini distintive.

“Etiquette & Christmas” sarà inoltre introdotto e anticipato da uno speciale appuntamento gourmet: il “Brunch di Natale” con le creazioni dell’Executive Chef Claudio Sordi, un percorso sensoriale organizzato su prenotazione dal Grand Hotel dalle 12 alle 15 nelle esclusive Sale ‘800 e ‘900. In occasione del Brunch, Etiquette Italy e Il Duca d’Amalfi renderanno ancor più dolce il Natale con una degustazione di Babà al limoncello e rum.

www.etiquetteitaly.com/etiquette-christmas

Nelle Comunità rurali, il valore aggiunto delle fattorie didattiche

Scritto da Fausto Faggioli il . Pubblicato in Aziende, Istruzione, Italia

La formazione è ancora protagonista nel settore agricolo, con il percorso “Operatore di Fattorie Didattiche”, organizzato da Dinamica (Ente formativo nella sede di Reggio Emilia) e finanziato PSR Catalogo Verde corso 5030034. In una giornata full immersion alle Fattorie Faggioli di Cusercoli (FC), il gruppo d’imprese reggiane impegnato in questo corso “pensato e organizzato” dal direttore Roberto Prampolini per chi vuole dare vita a una nuova attività, ma anche per chi vuole migliorare la propria, fornirà spunti innovativi sui temi gestionali per l’accoglienza di visitatori e scolaresche, sul ruolo della fattoria didattica intesa come presidio territoriale per la valorizzazione e la tutela delle produzioni di qualità e delle tradizioni locali.

“Se l’agriturismo è la carta vincente per il turismo del futuro – sottolinea Fausto Faggioli, docente nell’ambito del Corso – e un valore aggiunto per l’agricoltura, sicuramente anche la fattoria didattica è tutto questo come proposta per una vera e propria riscoperta delle attività agricole che per il mondo rurale si traduce nella creazione di nuove varianti di lavoro, nel reinventarsi lavori storici guardandoli con nuovi occhi ed adattandoli alle esigenze contemporanee. Un agricoltore oggi deve essere contemporaneamente imprenditore, agronomo, amministratore, capace di commercializzare il suo prodotto ed essere consapevole del proprio ruolo per mantenere gli ecosistemi o contrastare il cambiamento climatico. E la fattoria didattica è sicuramente il settore dell’agricoltura in cui promuovere  incontri, organizzare laboratori didattici per i più piccoli e il tutto si può tradurre in un incontro tra domanda e offerta.”

“Attività pratiche e formative – aggiunge Roberto Prampolini, direttore di Dinamica – visite, stage e project work in aziende, sono solo alcune delle attività che il gruppo di lavoro affronterà in questo percorso formativo, attraverso anche un coinvolgimento sempre maggiore dei giovani. L’integrazione tra settore pubblico e settore privato che si sviluppa e consolida in questi percorsi, permette alle imprese di guardare alla campagna con “occhi di possibilità” e di valutarla con il metro dell’innovazione.”

Termina il gruppo d’imprenditori: “Oggi dobbiamo riconoscere le potenzialità del territorio e nel mondo rurale, l’esperienza dimostra che operare in attività multifunzionali come la fattoria didattica, la vendita diretta, la trasformazione aziendale, si traducono in opportunità occupazionali e una migliore qualità della vita. Quindi nuove attività accanto ad altre già conosciute, proponendo spazi in cui le persone abbiano la possibilità d’incontrarsi e fare amicizia e anche, perché no,  disporre di un piccolo spazio dove coltivare o qualche animale da allevare.”

Il gruppo di lavoro: Roberto Prampolini, Fausto Faggioli, David Panciroli, Giulia Matelli, Stefano Torreggiani, Giorgio Bonacini, Barbara Saccani, Barbara Acerbi, Rossella Affanni, Milena Ruozzi, Martina Codeluppi, Emanuela Beghetti, Nicola Coluzzi, Silvia Nizzoli, Albertino Bigi, Annalisa Casali.

 

Napoli, ricerca sullo spreco alimentare: il commento di Gregorio Fogliani

Scritto da articoli news il . Pubblicato in Aziende, Economia, Italia

Il Presidente di QUI! Group Gregorio Fogliani , che ha dato vita alla Onlus QUI Foundation, commenta i risultati dell’indagine sullo spreco alimentare nel centro storico di Napoli, illustrando anche il progetto avviato nel territorio per sostenere le famiglie più bisognose.

Gregorio Fogliani

Gregorio Fogliani: QUI Foundation a Napoli contro gli sprechi alimentari

Continua l’impegno nella lotta agli sprechi e alla povertà alimentare di QUI Foundation, la Onlus creata nel 2008 dal Fondatore e Presidente di QUI! Group Gregorio Fogliani . Nel centro storico di Napoli è stata infatti realizzata una ricerca sul tema in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università Federico II di Napoli e l’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani (ANCI). L’indagine, effettuata su 984 attività specializzate nella ristorazione, tra cui ristoranti, bar, pasticcerie, mense e gelaterie, ha permesso di rilevare la quantità di cibo sprecato: 745 tonnellate di rifiuti l’anno, il peso di 75 camion. Il 70% di questi è rappresentato da prodotti invenduti e potenzialmente ancora consumabili: “2,5 milioni di pasti, una cifra che consentirebbe di sfamare 3 mila individui l’anno” spiega Gregorio Fogliani, che ha definito il progetto “un reale aiuto per tutte le persone e le famiglie del territorio che vivono in condizioni di povertà alimentare”. Anche grazie ai risultati dello studio intitolato “Il contrasto dello spreco alimentare tra economia sociale ed economia circolare” sono state infatti individuate diverse associazioni no-profit del territorio che oggi si occupano di raccogliere e distribuire i pasti recuperati a chi ne ha bisogno. Nel progetto sono stati inoltre coinvolti i negozianti della zona per il trasporto degli alimenti. “Il network che abbiamo creato con le Onlus e gli esercenti del centro storico di Napoli rappresenta un ulteriore passo verso il rafforzamento dell’economia circolare da noi sempre sostenuta – ha sottolineato il Presidente di QUI Foundation – Oggi più che mai è necessario fare squadra per creare un modello vincente di contrasto allo spreco”.

QUI! Foundation: storia e progetti della Onlus fondata da Gregorio Fogliani

Sostenuta da QUI! Group, QUI Foundation nasce nel 2008 su iniziativa di Gregorio Fogliani, Fondatore e Presidente del gruppo specializzato nel settore dei titoli di servizio, dei sistemi di pagamento e dei programmi di fidelizzazione a beneficio del dipendente e di tutta la famiglia. La Onlus è attiva su scala nazionale e internazionale: oltre a promuovere progetti solidali di carattere sociale, mirati a contrastare la fame e gli sprechi, sostiene anche i più bisognosi fornendo loro assistenza. In quest’ottica l’associazione guidata da Gregorio Fogliani ha lanciato Pasto Buono che in nove anni di attività ha portato al recupero e alla ridistribuzione di circa 800mila pasti arrivando a Milano, Mantova, Roma, Civitavecchia, Firenze, Cagliari e Napoli. Per il suo contributo alla causa, la Fao lo ha inserito tra le best practices mondiali contro gli sprechi e la Commissione Europea ne ha riconosciuto il valore includendolo nelle best practices in materia di prevenzione e riduzione dello spreco di cibo. L’iniziativa è inoltre parte integrante di ‘Save Food’, progetto mondiale contro la fame.

Cyberbullismo – 0 in condotta, seconda edizione

Scritto da Andrea Bianchi il . Pubblicato in Informatica, Internet, Istruzione, Italia, Tecnologia

A fronte della forte richiesta di proseguire con le attività di sensibilizzazione condotte nella prima metà dell’anno 2017, G DATA ripropone da febbraio a maggio 2018 l’iniziativa “Cyberbullismo – 0 in condotta” insieme al noto specialista Mauro Ozenda, al fine di educare all’uso corretto del web e dei social network un numero sempre più elevato di allievi e insegnanti. 

Bologna -Trasmettere ai minori una sufficiente competenza nell’uso della Rete e assicurare loro maggior tutela possibile dei propri diritti sui social sono temi che entrano sempre più prepotentemente nel quotidiano delle famiglie italiane, tanto da indurre il legislatore a ben specificare con la legge Legge n. 71 del 29 maggio 2017 “disposizioni a tutela dei minori per la prevenzione ed il contrasto del fenomeno del cyberbullismo”. Un tema che, anche alla luce dei dati emersi dalla prima iniziativa “Cyberbullismo – 0 in condotta” condotta da G DATA insieme allo specialista Mauro Ozenda, spinge entrambi a riproporre nel periodo tra febbraio e maggio 2018 l’attività di sensibilizzazione a dieci nuovi istituti scolastici, ben integrando gli eventuali quesiti che emergono in merito all’attuazione pratica della nuova legge.

Gli incontri rivolti ai bambini, alle famiglie e ai docenti tratteranno i rischi e pericoli della Rete e le misure preventive. Sarà aperto un capitolo dedicato specificamente al cyberbullismo, come oggi identificato dal legislatore, al cyberstalking e all’adescamento online e sarà trattato il tema fake news, al fine di dotare tutti gli interessati di informazioni che consentano loro un uso legale, responsabile e tutelato dei nuovi media.

“Anche per l’anno scolastico 2017/18 la nostra attenzione va ai ragazzi”, commenta Giulio Vada, Country Manager di G DATA Italia, “con l’intento di favorire la presa di coscienza dei pericoli e l’instaurarsi del ruolo attivo di allievi, studenti e personale scolastico contro qualsiasi episodio di cyberbullismo nelle scuole, auspicato dal Ministero dell’Istruzione”.

“Dopo anni di attività svolta nelle scuole mi rendo conto che, oggi più che mai, diventa imprescindibile educare le nuove generazioni ad un utilizzo corretto di Internet e dei Social Media” – afferma il nostro consulente e formatore Mauro Ozenda – “Sono previsti anche incontri con i genitori che, in questo momento, per la maggior parte, si preoccupano ancora troppo poco delle modalità di impiego di smartphone e computer dei propri figli. Consiglio loro sin d’ora di partecipare, per apprendere le giuste nozioni finalizzate a salvaguardare i loro ragazzi, educandoli ad un uso corretto e responsabile e proteggendoli, anche grazie agli strumenti messi a disposizione dalla tecnologia stessa”.

G DATA

La sicurezza IT è nata in Germania: G DATA Software AG viene considerata a pieno titolo l’inventore dei software antivirus. L’azienda, fondata nel 1985 a Bochum, più di 28 anni fa sviluppò il primo programma contro la diffusione dei virus informatici. Oggi, G DATA è uno dei principali fornitori al mondo di soluzioni per la sicurezza IT.

Numerosi test mirati condotti sia in Germania sia da organizzazioni rinomate a livello internazionale oltre che test comparativi condotti da riviste specialistiche indipendenti hanno dimostrato che la IT security “Made in Germany” offre agli utenti di Internet la miglior protezione possibile.

In Italia la soluzione G DATA Internet Security è stata insignita nel 2016 per il quarto anno consecutivo del bollino “Miglior Acquisto” di Altroconsumo. Inoltre, per il secondo anno consecutivo, G DATA è partner tecnico di Ducati Corse per la MotoGP ed ha il compito di proteggere i sistemi IT di pista del team Ducati.

Il portafoglio prodotti G DATA comprende soluzioni di sicurezza sia per privati, sia per le aziende, dalle PMI alle grandi imprese. Le soluzioni di sicurezza di G DATA sono disponibili in oltre 90 Paesi di tutto il mondo.

Ulteriori informazioni su G DATA e sulle soluzioni di sicurezza sono consultabili sul sito www.gdata.it

Un Maestro in cattedra

Scritto da BorderlineAgency il . Pubblicato in Alimentari e Bevande, Aziende, Gastronomia e Cucina, Italia

Da non perdere le lezioni sulla storia e la produzione del cioccolato tenute da Renato Zoia a Bologna durante la XIII° edizione del Cioccoshow, la più importante kermesse nazionale dedicata al cioccolato artigianale

Bentornato Cioccoshow, l’appuntamento bolognese con la più importante manifestazione nazionale dedicata al cioccolato artigianale, giunta alla sua tredicesima edizione. Alcune importanti novità quest’anno: prima fra tutte la durata, contratta da 5 a 3 giorni, che vedrà l’atteso evento svolgersi dal 17 al 19 novembre, e in secondo luogo la location, che lascia Piazza Maggiore per approdare in Piazza XX Settembre, vicino alla stazione dei treni e all’autostazione delle corriere.

Non cambiano però i protagonisti, tra cui il Maestro Pasticcere Renato Zoia, titolare della pasticceria Eporedia di Bologna e inventore del noto cioccolato “Il Bolognino”.

Il Maestro Zoia, noto per le sue prelibatezze e per l’abilità nella decorazione a cornetto che rende ogni suo dolce un’opera d’arte, è tra i promotori della kermesse e tra gli assoluti protagonisti del Laboratorio artigianale del cioccolato, area didattica attrezzata aperta al pubblico: un’opportunità per i visitatori del Cioccoshow di scoprire la storia di questo “cibo degli dei” e delle sue tecniche di lavorazione, ma soprattutto di far proprie alcune accessibili modalità di preparazione delle più famose delizie a base di cioccolato per poterle riproporre senza troppo sforzo.

Un’occasione speciale, dunque, per conoscere questo prodotto dalle mille proprietà e l’arte del Maestro Pasticcere Renato Zoia, pluripremiato, nominato Ambasciatore del Cibo Italiano nel Mondo dalla Camera di Commercio di New York, con un gran numero di riconoscimenti, tra cui un Guinnes dei Primati per la moneta di cioccolato più grande del mondo. Renato Zoia, tra i più importanti Maestri Cioccolatieri a livello nazionale e molto noto anche all’estero – dove si reca per dimostrazioni, corsi e missioni informative – ama condividere la sua pluriennale esperienza e far innamorare golosi e buongustai della stessa prelibatezza che fece scattare il colpo di fulmine ben cinque decenni fa.

Renato Zoia è tra i protagonisti indiscussi del Cioccoshow, nonché membro fondatore dell’Associazione CiocchinBò, Associazione Italiana Maestri Cioccolatieri. Grande amore di Renato Zoia, fin dai primi anni di lavoro, è stato il cioccolato. Un incontro che è diventato una passione straordinaria, sfociata in spettacolari uova di Pasqua, cioccolatini di ogni tipo e con ogni farcitura, praline, ricoperti, fino alla delizia per eccellenza, la celebre “Torta Eporedia” che ha decretato il successo della sua pasticceria, grazie al delizioso pan di spagna al cioccolato farcito con una mousse senza l’utilizzo di alcun tipo di liquore.

Il feeling con il cioccolato è tale che il Maestro ha creato Il Bolognino, un cioccolato speziato in cui le materie prime sono dosate ed equilibrate, trasferendo alla sua invenzione i richiami alla gastronomia di Bologna, i profumi e i sapori della città, affinché anche Bologna si potesse vantare del proprio cioccolato. Un concentrato di storia e tradizione, di estrema complessità nella sua realizzazione rigorosamente artigianale in cui racchiude in un blend speziato l’insieme dei sapori caratteristici di Bologna.

Veneto di origini, nato professionalmente in Piemonte, ma bolognese di adozione, Renato Zoia da oltre cinquant’anni dedica la propria vita al mondo della pasticceria. La grande scuola piemontese ha lasciato un segno indelebile nello stile di Renato Zoia e il Maestro ha sempre cercato di coniugare le esperienze maturate ad Ivrea con la grande tradizione gastronomica di Bologna, città che lo vide trasferirsi oltre trentacinque anni fa. Se il Piemonte è rimasto nel cuore del Maestro Pasticcere, come dimostra il nome della sua pasticceria, Eporedia, l’antico nome di Ivrea, la scoperta della gastronomia bolognese ha permesso a Renato Zoia di stupire il pubblico del capoluogo emiliano con creazioni innovative e originali, di rara bontà, tra cui, appunto, il cioccolato Il Bolognino.

Non resta che entrare nel Laboratorio del cioccolato artigianale per restare ammirati durante le lezioni del Maestro Zoia.

Eccellenze bolognesi nel bar “Unico” di Londra

Scritto da BorderlineAgency il . Pubblicato in Alimentari e Bevande, Aziende, Gastronomia e Cucina, Italia, Turismo

Si avvicina l’inaugurazione a Notting Hill di “Unico”, un progetto che esporta oltre Manica l’essenza della celebre caffetteria e pasticceria bolognese grazie all’apporto di Maestri del calibro di Leonardo Ragazzi, Gabriele Spinelli e Manuel Terzi.

Mancano pochi giorni all’apertura della nuova attività londinese con una crew di Maestri d’eccellenza, che riunisce sotto la stessa insegna i bolognesi Leonardo Ragazzi, patron della Cremeria Funivia, Gabriele Spinelli, titolare della famosa Pasticceria Dolce Salato di Pianoro, da anni annoverata tra i migliori bar d’Italia della Guida del Gambero Rosso, e Manuel Terzi, fondatore e anima del Caffè ai piedi delle Torri che porta il suo nome.

Il 9 novembre “Unico”, il nuovo punto vendita della prestigiosa catena di negozi che può contare oggi sulla presenza a Londra di diversi locali, si insedierà nell’ambitissimo ed evocativo quartiere residenziale di Notting Hill, uno dei luoghi di maggior tendenza di Londra.

Al suo interno sarà possibile gustare, in una formula rivisitata e adattata alle esigenze del cosmopolita pubblico londinese, la ghiotta proposta gastronomica Bolognese grazie all’iniziativa capitanata da Leonardo Ragazzi, Maestro Gelatiere titolare della storica Cremeria Funivia, che ha portato con sé a Londra alcuni collaboratori da Bologna e lavora con materie prime importate dall’Italia per offrire il vero sapore italiano. E non ci si ferma al gelato, grazie alla partecipazione di Gabriele Spinelli che porta sulle rive del Tamigi il patrimonio esperienziale della Pasticceria Dolce Salato, caratterizzata da grande qualità, maestria della preparazione, lunghi tempi di esecuzione e personalizzazione finale. Infine l’aroma inconfondibile del Caffè Terzi, che da Bologna è riuscito ad arrivare in tutto il mondo.

La fortunata scommessa di alcuni protagonisti del panorama commerciale e sportivo (non sfugge il nome di Gianfranco Zola, campione di calcio dapprima nei panni di giocatore e poi di allenatore) risale al 2015, quando alcuni di loro decisero di riunirsi attorno al portabandiera Leonardo Ragazzi e di dare vita in Inghilterra ad un’attività dal nome “Unico Gelato & Caffè”: un ambiente curato, accogliente e fedele alla produzione artigianale, baluardo della qualità e della più nota tradizione gastronomica made in Italy. La base originaria fu inaugurata a Bromley – il borgo noto per aver ospitato la giovinezza e gli studi di David Bowie – ma presto il successo del locale portò i suoi ideatori ad approdare anche a Londra, nelle zone altolocate di Holland Park, Fulham e St. John’s Wood.

È iniziata così una storia di lungimiranza, intraprendenza e incontro culturale: ed è così che è destinata a continuare, per un viaggio “Unico” irto di successi.

www.dolcesalatopianoro.com

Prorogato il bando del Gal L’Altra Romagna “Creazione e sviluppo di agriturismi e fattorie didattiche”da 1 milione di euro

Scritto da Gal L Altra Romagna il . Pubblicato in Aziende, Italia

All’interno del Piano di Sviluppo Rurale 2014-2020 della Regione Emilia Romagna, il Gal L’Altra Romagna ha prorogato i termini di presentazione delle domande relative al bando pubblico 6.4.01 “Creazione e sviluppo di agriturismi e fattorie didattiche” che stanzia 1.000.000 € di risorse da destinare su tutto il  territorio rurale di competenza, costituito da 20 Comuni della Provincia di Forlì-Cesena e 5 Comuni della Provincia di Ravenna.

Il bando è stato prorogato al 13 novembre 2017, data entro la quale dovranno pervenire le domande, sostituendo il precedente termine del 3 novembre.

I beneficiari del finanziamento sono gli imprenditori agricoli singoli e associati ai sensi dell’art. 2135 del codice civile iscritti negli elenchi della LR 4/2009 “Disciplina dell’agriturismo e della multifunzionalità delle aziende agricole” ricadenti nel territorio dei 25 Comuni di competenza del Gal L’Altra Romagna all’interno del Programma di Sviluppo Rurale della Regione Emilia Romagna 2014-2020.

Il bando è rivolto agli imprenditori agricoli dei Comuni della Provincia di Forlì-Cesena e Ravenna ricadenti in area GAL.

I comuni del forlivese interessati sono:

Castrocaro Terme e Terra del Sole, Civitella di Romagna, Dovadola, Galeata, Meldola, Modigliana, Portico e San Benedetto, Predappio, Premilcuore, Rocca San Casciano, Santa Sofia e Tredozio

I comuni del cesenate interessati sono:

Bagno di Romagna, Borghi, Mercato Saraceno, Montiano, Roncofreddo, Sarsina, Sogliano al Rubicone e Verghereto

I comuni del faentino-ravennate interessati sono:

Brisighella, Casola Valsenio, Castel Bolognese (parzialmente), Faenza (parzialmente), Riolo Terme

Il bando è rivolto agli imprenditori agricoli iscritti negli elenchi regionali che disciplinano l’attività agrituristica e la multifunzionalità delle imprese agricole.

Obiettivo del bando è quello di rafforzare la vocazione turistica locale attraverso il supporto alla qualificazione e lo sviluppo di attività di accoglienza utilizzando le opportunità di diversificazione offerte alle aziende agricole, incentivando un ampliamento dell’offerta.

L’aliquota di sostegno del finanziamento è compresa tra il 40 e il 50% della spesa ammissibile.

Il bando è consultabile su sito www.altraromagna.it, e contestualmente è stato inviato a tutti i Comuni, alle Province, alle Unioni dei Comuni, alle  Camere di Commercio e a tutte le Associazioni di categoria delle Province di Forlì-Cesena e Ravenna dell’area di competenza del Gal L’Altra Romagna.

L’ufficio stampa

GAL L’ALTRA ROMAGNA

I TRATTAMENTI BIO, VEGAN E CRUELTY FREE COSTANO IL 17% IN PIÙ DI QUELLI TRADIZIONALI

Scritto da Federica Tordi il . Pubblicato in Ambiente, Italia, Mercati

In occasione del World Vegan day, l’1 novembre, in cui si celebra la consapevolezza verso uno stile di vita cruelty free, Uala.it (www.uala.it), il sito e applicazione leader in Italia dedicato al mondo beauty, presenta uno studio sulla bellezza sostenibile in Italia, scoprendo come sia in aumento l’attenzione generale verso trattamenti che rispettano ambiente e animali.

Un mercato in rapida espansione

Lo studio di Uala ha rilevato nell’ultimo anno un incremento del 7% nel numero di saloni che scelgono prodotti sostenibili. Questo è vero soprattutto nelle regioni del nord Italia, che sembrano più attente per ora a questo tema: qui si trovano infatti il 43% in più di saloni che scelgono prodotti amici dell’ambiente rispetto al sud Italia. L’aumento dell’offerta cresce a fronte di una generale maggiore consapevolezza dei consumatori, che sempre di più, per prendersi cura del proprio corpo, prediligono prodotti biologici, vegani e non testati su animali. Le richieste di trattamenti di questo tipo registrano infatti un aumento del 13%.

Complice probabilmente la crescente attenzione all’esposizione del cuoio capelluto all’ammoniaca, ad esempio, le colorazioni vegetali nei saloni che già trattano prodotti bio sono state prenotate in media il 16% in più rispetto a quelle tradizionali.

Quanto costa la bellezza etica

Un altro aspetto evidenziato dall’indagine di Uala è che gli italiani sono disposti a spendere di più, pur di utilizzare prodotti vegani e non testati sugli animali. Le coccole di bellezza realizzate con cosmetici bio, vegan e cruelty free costano il 17% in più rispetto a quelle tradizionali.

Anche chi dal proprio salone vuole portare a casa un prodotto etico deve stimare una spesa superiore: i cosmetici bio e vegan hanno una differenza di prezzo in rivendita del +5,2% rispetto agli altri.

Le scelte verso uno stile di vita che non impatti sull’ambiente e sugli animali stanno investendo vari settori e sempre più riguardano anche il mondo della bellezza – racconta Alessandro Bruzzi, cofondatore e CEO di Uala Quello dei trattamenti sostenibili è un settore che sicuramente crescerà ancora, tanto che stimiamo un ulteriore incremento del 10% nel 2018

Trattamenti sostenibili: i più prenotati

Analizzando le prenotazioni su Uala è emerso che tra i trattamenti più richiesti da chi predilige prodotti biologici e amici dell’ambiente ci sono, nell’ordine, colore bio, bio trattamento cutaneo, bio scrub e bio cheratina. La colorazione, che se biologica elimina l’ammoniaca, è diversa da salone in salone. Molte, tra le aziende che hanno già ottenuto o stanno provando ad ottenere il bollino cruelty free testano i colori vegetali su una pelle artificiale.

Lo scrub in versione biologica è invece una nuova tecnica che non utilizza per esfoliare i micro granuli in plastica, ma granuli di jojoba, noccioli di frutta o sale marino. E anche la cheratina, che solitamente viene da crine, corni e zoccoli di animale, viene sostituita da bio cheratine che utilizzano amminoacidi vegetali identici a quelli contenuti nei capelli umani come arginina, serina e treonina.