Una partnership di stile tutta da comunicare

Scritto da BorderlineAgency il . Pubblicato in Aziende, Istruzione, Lifestyle

Etiquette Italy e Borderline accomunati da una missione difficile ma non impossibile: comunicare il bon ton, la Business Etiquette e lo stile nel mondo del business 2.0

Una nuova voce comunicante per Etiquette Italy, la prima Scuola Italiana di Galateo, Business Etiquette e Immagine Professionale, fondata nel 2001 da Simona Artanidi e oggi nota in tutto il mondo. Entra infatti nel novero dei partner di eccellenza di Etiquette l’agenzia Borderline, azienda bolognese specializzata nella comunicazione d’impresa. Un connubio naturale che non poteva non avvenire, focalizzandosi entrambe le realtà su uno stile unico e originale, dove eleganza e concretezza creano il mix ideale per farsi notare e ricordare. A testimoniarlo è la stessa campagna advertising con cui i “creativi senza confini” di Borderline hanno scelto di mostrarsi al tessuto produttivo nazionale, puntando sul concetto di distinzione, fugando il rischio di un’omologazione incapace di far emergere l’anima dei prodotti e dei servizi.
Una concezione che ben si sposa con le idee di Simona Artanidi, fondatrice di Etiquette Italy e consulente di Business Etiquette, con la sua Etiquette Academy Italy, trasmessa mediante corsi, conferenze, libri e lezioni in cui l’arte del ricevere e del buon vivere trova la sua declinazione anche nel mondo del business. Se infatti la cultura delle buone maniera è fondamentale per chi opera in un mondo sempre più globalizzato, incrementare l’efficacia della propria web reputation, l’incidenza della leadership e l’efficacia delle strategie di comunicazione è tra gli obiettivi che da sempre si pone anche Borderline, nella convinzione che sia necessario far emergere la qualità, i punti di forza e le peculiarità che meglio individuano una realtà, sia essa produttiva, del retail, piuttosto che associativa o istituzionale, al pari delle persone che la rappresentano.
Tecnologia e modernità, dunque, senza per questo tralasciare la tradizione e quel sapore d’altri tempi che non passa mai di moda, ma che anzi si dimostra di straordinaria attualità.
Che si tratti di una presentazione o di un video aziendale, di un evento o di un sito internet, piuttosto che una colazione di lavoro o della partecipazione ad un convegno, le regole di una buona presenza e di un corretto modo di porsi trovano la giusta declinazione nei consigli di Etiquette Italy e nell’accurata realizzazione da parte di Borderline.
Web, personal branding, on line reputation, ma anche accoglienza, esposizione mediatica e iconografia adeguata trovano in questa partnership una visione teorica e strategica che prende forma attraverso i servizi offerti alla community di Etiquette dall’agenzia di comunicazione bolognese.
Dalla grafica alla comunicazione multimediale, dall’ufficio stampa agli eventi d’impresa, dalle campagne pubblicitarie alla progettazione di stand fieristici, dalla gestione dei social network all’audio/video, solo per citare alcuni ambiti d’azione, Borderline si pone come voce comunicante del mondo di Etiquette Italy e come partner specializzato per la fornitura di servizi in perfetto stile Etiquette. Perché se comunicare bene è importante, farlo con stile è indispensabile per ottenere un risultato efficace e duraturo.

Etiquette Academy of Italy® – Lo stile nelle relazioni d’affari Galleria Ugo Bassi, 1 – 40100 Bologna – T. +39.051.269190 www.etiquetteitaly.com
Borderline – Via Parisio 16 – 40137 Bologna Tel. 051 4450204 Fax 051 6237200 – Communication Manager & P.R Matteo Barboni – 349 6172546 m.barboni@borderlineagency.com

Intelligenza emotiva ed ecologica, nuovo libro di Daniel Goleman

Scritto da Daria Picardi il . Pubblicato in Cultura, Istruzione, Libri

«Coltivare l’intelligenza emotiva» di Daniel Goleman, Lisa Bennett e Zenobia Barlow esce il 2 marzo per Edizioni Tlön. In questo libro, Daniel Goleman e i suoi collaboratori raccontano le storie di attivisti, educatori e pionieri che tracciano per noi la via verso una nuova sostenibilità educativa, attraverso l’utilizzo dell’empatia per ogni altra forma di vita, della responsabilità delle nostre azioni e all’impiego dell’intelligenza emotiva, sociale ed ecologica che tutti possediamo. Nella convinzione che un nuovo rapporto con la natura non possa prescindere da una ridefinizione del concetto di educazione ecologica.

L’idea di base è questa: nel momento d’instabilità di un sistema – a scuola, in una nazione o nella biosfera – c’è sempre la possibilità di una svolta verso nuove forme e modi di pensiero e azione. In questi tempi d’instabilità – nelle nostre scuole, nella nostra nazione e nella nostra biosfera – questo libro riflette la nostra convinzione che gli educatori siano idealmente situati alla guida di questa svolta verso una rinnovata sensibilità ecologica per il XXI secolo.

DANIEL GOLEMAN, psicologo, giornalista e scrittore statunitense è noto soprattutto per il bestseller «Intelligenza emotiva», in cui affronta lo studio delle emozioni e il loro rapporto con l’aparato cognitivo umano;

LISA BENNETT è scrittrice, conferenziera ed esperta di strategie di comunicazione;

ZENOBIA BARLOW, cofondatrice del Center for Ecoliteracy, è stata tra le prime negli Stati Uniti a creare modelli di educazione scolastica sostenibili per bambini e ragazzi.

Edizioni Tlön nasce nel 2016 da un’idea di Andrea Colamedici, Maura Gancitano e Nicola Bonimelli con l’intento di creare un’integrazione tra studi scientifici e ricerca interiore. Intende rendere manifeste in Italia le aperture di senso e significato che altrove caratterizzano l’operato accademico più all’avanguardia: lo studio dell’esoterismo, la ricerca sugli stati non ordinari di coscienza, le radici spirituali della civiltà e tutto ciò che riguarda la piena e autentica fioritura dell’essere umano. Tlön crea libri, spettacoli teatrali, conferenze, seminari e atti poetici per fare filosofia all’insegna dell’ironia, della meraviglia e della sobrietà.

Tra i nostri autori: Alejandro Jodorowsky, Igor Sibaldi, Daniel Goleman, Giulio Cesare Giacobbe, Jeffrey Kripal, Maura Gancitano, Colin Wilson, Selene Calloni WIlliams, Matthew Fox, Rupert Sheldrake, Gabriele Oettingen.

Ulteriori Informazioni disponibili su www.tlon.it| Fb | Libreria Teatro Tlön

“Dottori.it e la nonna ti portano in gita”: parte il primo videocontest del portale

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Istruzione, Nuovo Sito Web, Salute

È partito il 23 gennaio il primo videocontest organizzato da Dottori.it (https://www.dottori.it), portale leader in Italia per la prenotazione online di specialisti, dal titolo “Dottori.it e la nonna ti portano in gita”. L’iniziativa è rivolta alle classi delle scuole superiori, chiamate a inviare un video in cui raccontano in modo divertente, creativo e originale i rimedi della nonna per mantenersi in salute; ai vincitori andranno 2.000 euro da spendere, con la propria classe, per l’organizzazione di una gita scolastica.

Gli studenti possono caricare i loro filmati sulla pagina creata apposta per il concorso (https://www.dottori.it/concorsi/rimedi-della-nonna) fino al 28 febbraio 2017. Una volta validati dal team, i video saranno inseriti sulla pagina Facebook del contest e quindi disponibili per la votazione. Ad ogni like, o reazione positiva, corrisponde un punto mentre per ogni condivisione ne saranno attribuiti cinque; a questi si sommerà il voto della giuria di qualità che stilerà la classifica. La proclamazione avverrà sulla pagina Facebook il 5 marzo 2017. Il contributo di 2.000 euro per la gita scolastica sarà versato direttamente all’istituto scolastico della classe vincitrice.

La campagna è stata interamente curata da un team interno, dalla fase strategica a quella creativa fino alla realizzazione tecnologica. Il contest sarà pubblicizzato su Facebook con dei post sponsorizzati, che porteranno alla pagina web creata ad hoc, e con un banner inserito nella Home Page di Dottori.it.

«L’idea è nata dalla nostra convinzione che il modo migliore per mantenersi in salute sia divertirsi – racconta Paolo Bernini, CEO di Dottori.itL’obiettivo è quello di aumentare la brand awareness del portale in un pubblico di giovani, cresciuti sui social e con grandi capacità di coinvolgimento e viralità. Ci siamo molto divertiti nella fase creativa, interamente avvenuta in azienda, e adesso aspettiamo con ansia di vedere i video dei ragazzi alle prese con i saggi rimedi della nonna».

Scopri tutti i corsi di osteopatia di ICOM e diventa un professionista del settore

Scritto da mybookmarkservice il . Pubblicato in Istruzione, Nuovo Sito Web, Salute

Con ICOM College potrai scegliere i corsi di osteopatia più adatti a te per conseguire la laurea in osteopatia e realizzare il tuo sogno professionale.

ICOM College è l’accademia di Osteopatia con sede a Milano e in altre 7 grandi città italiane.
Vanta il titolo di scuola di osteopatia numero uno in Italia e propone diverse tipologie di corsi per conseguire un titolo di studio riconosciuto a livello internazionale.

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ICOM, la struttura per la tua preparazione nel settore dell’osteopatia

Intraprendi il tuo cammino professionale mano nella mano con ICOM College, la scuola di osteopatia numero uno in Italia, scegliendo la sede più vicina a te scegliendo tra Milano, Cinisello Balsamo, Torino, Busto Arsizio, Perugia, Firenze, Napoli e Catania.
La sede principale di ICOM, a Cinisello Balsamo, ha una struttura di oltre 7000 mq e dispone di tantissime aule, uffici amministrativi, zone studio e relax, biblioteca, bar e mensa.
Le lezioni vengono svolte in spaziose aule dotate di lavagne multimediali e lettini idraulici per la sperimentazione diretta, mentre per i momenti di svago è disponibile un’area verde per praticare sport, sale cinema, palestra, piscina e molto altro.

I corsi di osteopatia di ICOM

ICOM ti propone due tipologie di corsi di osteopatia, Full Time e Mix Mode.
La prima proposta formativa richiede come prerequisito è un diploma di scuola superiore. Il corso ha una durata di 5 anni e prevede la partecipazione a corsi in Italia e in Inghilterra per il conseguimento della laurea rilasciata dal Nescot College.
Per la seconda proposta invece è necessario essere in possesso di una Laurea Sanitaria di I livello, una Laurea in Scienze Motorie oppure un Diploma Universitario (ISEF). La durata prevista per questo corso è di 5 anni che si concludono con il conseguimento della laurea Inglese Internazionale BSc in osteopatia.
Per informazioni sui corsi, approfondire il programma formativo, conoscere le prospettive Internazionali di ICOM o visitare le strutture è possibile prenotare un colloquio privato con il Direttore e lo Staff o partecipare agli Open Day.
Scopri ICOM College e corona il tuo sogno lavorativo nel campo dell’osteopatia!

Facile.it premia l’eccellenza nella scuola primaria italiana

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Aziende, Cultura, Istruzione, Locale

«Siamo fortemente convinti che sia nella scuola primaria che si cominciano a creare quelle che saranno le eccellenze di domani, ed è sul futuro e su questa fase della formazione scolastica che vogliamo puntare»: con queste parole Mauro Giacobbe, Amministratore Delegato di Facile.it, ha dato il via al progetto “Facile.it per la scuola” (https://www.facile.it/scuola.html) che, creato per valorizzare l’eccellenza negli istituti primari del nostro Paese, riconoscerà ogni anno il merito di una scuola elementare italiana.

«Abbiamo scelto di cominciare a guardare attorno a noi e far partire il progetto dalla Armando Diaz di via Crocefisso a Milano, la scuola elementare pubblica del quartiere in cui ha sede la nostra azienda» ha spiegato ancora Giacobbe. «L’istituto si è sempre distinto per innovatività dei progetti didattici, creati per la formazione di alto livello fin dall’istruzione primaria. La scuola punta a preparare i ragazzi ad un contesto di confronto internazionale attraverso l’insegnamento in lingua inglese delle scienze e di altre materie, lo sviluppo della passione per la tecnologia e l’utilizzo di strumenti di insegnamento multimediale, a partire dalle lavagne LIM.»

La scuola ha ricevuto un fondo di 5.000 euro da impiegare per la realizzazione di un progetto didattico, più diversi strumenti tecnologici provenienti dagli asset aziendali di Facile.it con i quali poter svolgere le lezioni di diverse discipline. Sono stati donati 20 iPad (modello iPad3 o iPad2 entrambi 16 giga,) 3 laptop e 3 computer fissi.

In occasione della consegna ufficiale del fondo e dei materiali, Facile.it ha annunciato che, a partire dall’anno scolastico 2017 – 2018, sarà aperto un bando a tutte le scuole primarie pubbliche d’Italia che, tramite la pagina https://www.facile.it/scuola.html, potranno presentare il proprio progetto affinché venga valutato da una commissione creata ad hoc. Il migliore riceverà ancora una volta asset di tecnologia provenienti dalla dotazione dell’azienda e un fondo da 5.000 euro per la realizzazione del progetto stesso.

«Ringrazio Facile.it» ha dichiarato Cecilia Righi, Preside dell’Istituto Comprensivo Armando Diaz, «per il cospicuo fondo e i materiali donati alla nostra scuola e soprattutto per il riconoscimento dell’eccellenza del progetto educativo che ci contraddistingue ormai da generazioni. Insieme al corpo docente mi impegno a proseguire sulla strada dell’innovazione e dell’inclusività, avendo come fine il successo formativo di ogni alunno e di tutti, nello spirito di comunità solidale e partecipativo».

Un insegnante su 2 si ritiene professionalmente sottovalutato

Scritto da Alessandra Moretti il . Pubblicato in Internet, Istruzione

I docenti vorrebbero meno teoria e più pratica nella scuola.

Il 5 ottobre si celebra la giornata internazionale del docente e, in questa occasione, ProntoPro.it (www.prontopro.it), primo sito del settore per numero di utenti che mette in contatto domanda e offerta di lavoro professionale e artigianale, ha chiesto ad un panel di 1.000 insegnanti la loro opinione in merito ai temi della scuola moderna. Il primo e sconsolante dato emerso dall’analisi è che più di un insegnante su due, il 51% dei rispondenti, ritiene che la sua professione sia sottovalutata e non opportunamente apprezzata a livello sociale.

Proprio a questo tema è dedicata la giornata promossa dall’ UNESCO, che ha come titolo: “Valuing teachers, improving their status” (Valutare gli insegnanti, migliorare la loro condizione n.d.r.). Il miglioramento della condizione, e della fondamentale professione, dell’insegnante passa anche dalla tecnologia e ProntoPro.it ha voluto quindi indagare anche questo aspetto.

Ad essere insoddisfatti sono soprattutto gli insegnanti uomini (59,4% del totale) e quelli che risiedono nel Centro Italia (54,5%). Le docenti di sesso femminile che si dichiarano insoddisfatte sono invece il 44,4% di quelle intervistate.

Oggi la quasi totalità degli insegnanti utilizza elementi tecnologici anche se, nella maggior parte dei casi (55,36%), si tratta di strumenti base (il computer) e spesso piuttosto datati. Le lavagne interattive (o LIM), fondamentali ad esempio nel moderno insegnamento delle lingue straniere, sono utilizzate da meno del 10% dei docenti (9,52%), mentre solo il 7,14% degli insegnanti intervistati dichiara di avere in dotazione un tablet.

Scorrendo i numeri del sondaggio colpisce, purtroppo, la profonda differenza fra le aree del nostro Paese in merito alla diffusione di mezzi tecnologici per la didattica. Chi usa il computer per insegnare, nel 60% dei casi risiede al Nord, nel 23% al Centro e nel 17% al Sud. Le lavagne LIM sono installate nel 62,5% dei casi in scuole settentrionali, nel 25% in quelle del Centro Italia e solo nel 12,5% dei casi in istituti meridionali. Numeri confermati anche se si considerano i tablet, che vengono usati nel 57% da insegnanti del Nord, nel 29% da insegnanti del Centro e solo nel 15% da docenti che operano in Istituti scolastici meridionali.

Negli scorsi mesi molti studiosi hanno sostenuto che l’eccessivo utilizzo dei device di questo tipo può essere in realtà addirittura negativo perché, si legge nei loro articoli, un impiego esclusivo e massiccio a scapito dei metodi tradizionali può causare gravi difficoltà non solo negli stili di scrittura e nelle grafie, ma anche nelle capacità di coordinamento dei pensieri logici oltre che la non abitudine a sfruttare le proprie capacità mnemoniche.

In parte anche i docenti sembrano d’accordo; sebbene la stragrande maggioranza di quelli intervistati (97,5%) sostengano che l’uso di risorse digitali sia utile per migliorare il sistema scolastico italiano, il 40% afferma comunque che non si tratta dell’elemento prioritario. Prima, insomma, pensiamo agli insegnanti.

Open minds al premio Roberta Foglino per ricordare l’omonima professoressa scomparsa

Scritto da Claudia Adamo il . Pubblicato in Cultura, Istruzione

Ad un anno dalla sua scomparsa, l’Istituto Marcelline Tommaseo, ha fondato il Premio Roberta Foglino per mantenere vivo il ricordo di una professoressa che con la sua passione per la cultura e le lingue ha lasciato un’impronta indelebile nei cuori e nelle menti di tutti, studenti e professori: una docente che ha fatto dell’insegnamento una vera e propria passione, che prima di tutto era una donna che con il suo amore per la vita e la ricerca del bello in essa ne ha fatto una propria ragione esistenziale e un biglietto da visita.

Alunna dello stesso Istituto, dalle elementari fino alla maturità di liceo linguistico sperimentale, è stato qui che Roberta ha trovato la miccia che ha fatto esplodere il suo amore per le lingue proseguendo i suoi studi all’Università Cattolica di Milano dove si è brillantemente laureata in Lingue e Letterature. Sbocco che le ha permesso poi di poter ritornare nella stessa scuola dove per anni ha seduto, ma stavolta non tra i banchi, ma davanti in cattedra. La professoressa Foglino, inoltre, non ha solamente svolto l’attività di docente – mestiere per la quale è felicemente ricordata – ma anche guidato per diversi anni il dipartimento di Lingue e Culture.

La sua carriera è stata una strada che ha percorso con tutta la dedizione, la sensibilità e l’amore possibile per l’insegnamento, un’eredità incredibile che è testimoniata anche dai diversi video su YouTube lasciati dai suoi amati studenti come necrologi: i ragazzi la ricordano come una donna dalla personalità seria e professionale, ma sempre pronta a stimolarli, così tanto da far mettere in gioco le loro stesse capacità e potenzialità, e sfruttare a pieno i loro talenti.

Il premio – stando a quanto riportato dal sito web ufficiale – curato dal Liceo Linguistico dell’Istituto Marcelline Tommaseo, e rivolto agli stessi studenti di scuola secondaria di 1° e 2° grado della città di Milano e Provincia, è nato dalla collaborazione di Christine Reinhold (attrice e produttrice di cinema e teatro), Derek Allen (professore di inglese presso l’Università Statale di Milano. Giornalista, attore e doppiatore), Arturo Cattaneo (professore ordinario di Letteratura Inglese presso l’Università’ Cattolica del Sacro Cuore), Paco Simone (direttore editoriale di ARPANet), Antonio Di Bella, Nicoletta Fattobene e Martina Molteni (Nòema –  Creative Italian Family), Amina Piciotti e Lidia Pavone (CBO Communication by Objectives), Claudia Adamo (Open Minds), Gian Maria (MisterGo Imparare Viaggiando), ai quali vanno tutti i più vivi ringraziamenti. Dallo stesso sito un ringraziamento speciale va a Massimo Santoli, che ha voluto e sostenuto il premio, oltre che un elogio senza fine alla indimenticabile personalità di una professoressa, di una donna che ha sempre saputo tirare fuori il meglio e il massimo a chiunque gli fosse accanto, non solo studenti.

L’istituzione del premio Roberta Foglino infatti vuole rendere omaggio all’amore per la cultura, per il raccontare, ma soprattutto, per la lingua inglese che la professoressa ha trasmesso ai ragazzi in tutti questi anni: l’iniziativa, aperta a tutti gli studenti da 12 a 19 anni, si suddivide in un concorso letterario, dove i ragazzi presenti in gara dovranno infatti scegliere tra il creare un racconto oppure produrre un cortometraggio. Entrambe le creazioni dovranno essere esclusivamente in lingua inglese, originali ed inedite, e seguire un preciso schema: si dovrà infatti prendere a riferimento le formule del racconto breve e del visual storytelling, metodi innovativi, amati dai giovani, oltre che sorprendentemente efficaci strumenti di comunicazione – quest’ultimo, per chi non lo sapesse, è un particolare un particolare stile di scrittura creativa che è in grado di sapere trascinare il lettore in un universo di immagini mentali fantasiose.

La parola chiave dell’evento sarà “aiming high”, che tradotto significa “puntare in alto”: verrà affrontato il concetto della realizzazione dei propri sogni e di progetti da condividere con gli altri, al quale i concorrenti dovranno attenersi e tirare fuori il meglio possibile, senza limiti di interpretazione.

I lavori più meritevoli saranno pubblicati, e i concorrenti selezionati rigorosamente secondo due precise categorie di appartenenza – junior e senior, suddivisi in base a criterio di età per le loro rispettive sezioni – short story e visual storytelling. Il giudizio della giuria prenderà in esame il rispetto dei criteri di buon contenuto e stile ben curato, logicità, coerenza, originalità, coinvolgimento della storia e una buona caratterizzazione dei personaggi all’interno di essa, senza dimenticare di porre l’attenzione alla correttezza linguistica e alla ricchezza lessicale. La giuria è nominata dal Comitato esecutivo, composto dal Preside del Liceo Linguistico e da due Docenti, di cui uno di Inglese, che oltre a organizzare l’evento può annualmente attribuire premi speciali.

Per i più giovani, appartenenti alla categoria junior, saranno messi a disposizione come premi per il primo classificato di ciascuna sezione che consiste nella scelta tra un buono libri o un pacchetto di 4 ore di conversazione con un docente di madrelingua inglese. Di questa categoria saranno inoltre pubblicate le 4 short stories e 4 i video più apprezzati dalla giuria.

Per i più grandi, appartenenti alla categoria senior, vi saranno tre premi in ordine per ciascun classificato: i primi potranno svolgere un viaggio studio di una settimana in Inghilterra; i secondi riceveranno un pacchetto di 6 ore di conversazione con un docente di madrelingua inglese; il terzo della sezione short story avrà la possibilità di poter partecipare alle proiezioni del Milano Film Festival del 2017 insieme a un docente di madrelingua inglese, mentre il terzo della visual storytelling riceverà una videocamera in palio. E anche per questa categoria saranno pubblicati rispettivamente 7 video e short stories più apprezzati dalla giuria.

Tutte le opere saranno pubblicate in versione cartacea e digitale per la ARPANet Edizioni: i diritti del Premio sono riservati e i diritti d’uso per il nome e delle immagini dovranno avere l’autorizzazione del Presidente del Comitato Esecutivo.

Le iscrizioni sono aperte a tutti gli studenti dalla prima media alla quinta superiore che frequentano l’istituto, rispettivamente suddivisi nelle categorie junior (che va dai 12 ai 15 anni), e la categoria seniore (che comprende gli studenti dai 16 ai 19 anni). L’iscrizione al premio richiede una quota di partecipazione di 20,00 euro, che deve essere interamente versata entro il 31 gennaio attraverso il sito web ufficiale.

Le opere dovranno essere inviate per mezzo posta elettronica entro e non oltre il 28 febbraio 2017 all’indirizzo info@premiorobertafoglino.com, indicando nell’oggetto il titolo dell’opera in questione.

Ciascuna mail dovrà includere al suo interno una breve descrizione dell’opera in massimo 100 parole e un altrettanto breve autopresentazione dell’autore dell’opera in massimo 70 parole. Entrambi questi due contenuti devono essere rigorosamente scritti in lingua inglese. L’opera dovrà essere inedita in ogni suoi elemento e contenuto, e, ovviamente, in lingua inglese. Ciascun partecipante potrà aderire ad una sola sezione: non sarà quindi permesso a ciascuno studente di poter partecipare a due sezioni in contemporanea.

La cerimonia di premiazione avrà luogo venerdì 19 maggio 2017 alle ore 18 presso il medesimo Istituto, sito in Piazza Tommaseo 1, a Milano. Potranno prendere parte a questo evento tutti coloro che hanno partecipato e contribuito all’evento, insieme ai loro famigliari e amici. I nomi dei vincitori saranno comunicati il giorno stesso nel corso della premiazione.

Tutte le informazioni possibili sono contenute nelle pagine del sito www.premiorobertafoglino.com, che mette a disposizione degli utenti tutti i contatti utili e le informazioni necessarie per poter partecipare al concorso. Dal sito è inoltre possibile scaricare liberamente in formato pdf il regolamento.

Parteciperà al concorso la scuola di inglese Open minds, prima scuola a Milano ad insegnare inglese sistematicamente a domicilio, offrendo il proprio pacchetto di lezioni private di conversazione ai vincitori del concorso. La celebre scuola, già nota per i suoi corsi di alta qualità a prezzi ottimi, si riconosce e si distingue da tutta la concorrenza per aver adottato, nel corso di questi anni, un innovativo metodo comunicativo e di insegnamento dell’inglese che permette agli studenti di poter capire, parlare e studiare l’inglese senza l’impiego di noiosi quanto astrusi e complessi sistemi di apprendimento.

Una metodologia di apprendimento intelligente e innovativa come quella della stessa professoressa Foglino, ed è proprio con la sua partecipazione al concorso Open minds intende rendere omaggio alla stessa amata docente scomparsa, e permette, in onore del suo stesso amore per la cultura e il sapere, attivare quest’iniziativa per permettere ai ragazzi più meritevoli e desiderosi di apprendere, di poter studiare, approfondire e potenziare le loro capacità in lingua inglese.

Identikit: il preposto alla sicurezza in azienda

Scritto da ictadmin il . Pubblicato in Aziende, Istruzione

Il D.Lgs 81/08 (Testo Unico Sicurezza) definisce il “ Preposto ” come: persona che, in ragione delle competenze professionali e nei limiti di poteri gerarchici e funzionali, sovrintende alla attività lavorativa e garantisce l’attuazione delle direttive ricevute, controllandone la corretta esecuzione da parte dei lavoratori ed esercitando un funzionale potere di iniziativa.

Il Testo Unico Sicurezza ha modificato significativamente la figura dei preposti alla sicurezza sul lavoro, definendo innanzitutto il ruolo che devono svolgere in azienda ed i relativi obblighi che devono assolvere.

Inoltre, sono state definite le infrazioni e relative sanzioni, in maniera distinta dalle altre figure della sicurezza ed i contenuti minimi della sua formazione.

Questa figura lavorativa può essere considerata una “sentinella per la sicurezza”, infatti, è suo compito sovrintendere all’attività lavorativa e garantire l’attuazione da parte dei lavoratori delle direttive ricevute dal datore di lavoro.

Il preposto opera, pertanto, in “prima linea” e nel contesto operativo in cui possono determinarsi problemi per la salute e la sicurezza dei lavoratori.

Tuttavia, non spetta al preposto adottare misure di prevenzione, ma deve far applicare quelle disposte da altri (datore di lavoro e dirigenti) e la sua responsabilità è circoscritta dagli effettivi poteri a lui spettanti, indipendentemente da indicazioni normative più ampie o dai compiti assegnati.

Nella pratica, i capi-squadra, i capi-reparto, i capi-officina, i capi-sala etc. vanno inquadrati nella figura del preposto poiché rientra nei loro compiti sorvegliare il lavoro dei componenti della quadra/reparto/officina/sala, etc. in quanto gli è stato attribuito il potere gerarchico richiesto, indipendentemente dal conferimento formalizzato per iscritto.

Pertanto, potrebbero essere considerati preposti anche persone non investite di incarichi formali, come ad esempio: soci di società, lavoratori più esperti, lavoratori più anziani.

In tal senso, il legislatore ha opportunamente previsto che il preposto debba ricevere una adeguata e specifica formazione, seguita da un aggiornamento periodico, il tutto “in relazione ai propri compiti”.

Quella descritta è una figura chiave nella gestione della Salute e Sicurezza dei Lavoratori in quanto deve svolgere la vigilanza sull’aspetto operativo e deve essere formata tramite appositi corsi sulla sicurezza sul Lavoro.

Non è necessario nessun atto formale di nomina da parte del Datore di Lavoro, infatti la figura del preposto è individuabile sulla base dei compiti concretamente svolti dal lavoratore.

Inoltre nessuna indennità è dovuta al preposto per lo svolgimento dei compiti specificati dal TU e al preposto non è consentito di sottrarsi all’adempimento degli obblighi; un eventuale rifiuto costituirebbe un inadempimento contrattuale e, come tale, sarebbe sanzionabile.

IDP all’Universita’ di Siena per il corso di Alta Formazione in Europrogettazione

Scritto da IDPbruxelles il . Pubblicato in Economia, Istruzione

In collaborazione con l’Universita’ di Siena, IDP ha tenuto il Corso di Alta Formazione in Europrogettazione a Siena dal 25 al 28 ottobre.

Oltre 20 giovani professionisti, laureandi e staff amministrativo dell’UniSI hanno partecipato al corso acquisendo competenze e strumenti per la progettazione in ambito europeo.  Il corso di Alta Formazione ha offerto ai partecipanti anche la possibilita’ di simulare le fasi di preparazione, presentazione e valutazione del progetto.

I consulenti di IDP European Consultants hanno piu’ di 20 anni di esperienza nella stesura e gestione di progetti finanziati dai programmi europei, oltre ad essere valutatori ed esperti tematici in alcuni dei programmi di finanziamento gestiti dalla Commissione europea.  Ad esempio, uno dei partner di IDP European Consultants e’ stato nominato Chairman dell’Advisory Group su “Access to Risk Finance” del Programma Horizon 2020 della DG Ricerca e Innovazione della Commissione europea.

Maggiori dettagli su IDP e sul corso sono disponibili sul sito di IDP European Consultants e nel seguente link:
www.idpeuropa.com

bruxelles@idpeuropa.com
http://www.unisi.it/sites/default/files/Corso%20Alta%20Formazione%20Professionale_EUROPROGETTAZIONE.pdf

Sicurezza edifici Scolastici

Scritto da semseo il . Pubblicato in Aziende, Istruzione

Sicurezza Scuole - Solai

Sono oltre 10 milioni i bambini e ragazzi che ogni giorno frequentano le scuole italiane: offrire loro un luogo accogliente e sicuro è l’obbiettivo di chi si occupa di edilizia scolastica.  Tra le patologie e i degradi che si innescano negli edifici scolastici, alcuni rappresentano un reale rischio per la sicurezza: i problemi legati al solaio. È quanto emerge dall’analisi e dalla valutazione dello stato di fatto: i casi di cronaca raccolti dalle testate nazionali e locali, uniti all’annuale rapporto di Cittadinanzattiva, fotografano frequenti distacchi e crolli di solaio all’interno delle scuole. Solo nel 2015 si è verificato un episodio ogni due giorni.

Il principale fenomeno del solaio è lo sfondellamento, ossia la rottura e la conseguente caduta della parte inferiore delle pignatte utilizzate per alleggerire il solaio. Questo avvenimento non compromette la stabilità dell’impalcato, ma risulta molto pericoloso per la sicurezza delle persone.
Per rendersi conto del rischio, basti pensare che lo sfondellamento di 1 mq può far crollare fino a 75 kg di materiale. Il fenomeno, però, non ha mai una superficie di un solo mq, ma spesso raggiunge i 3-4 mq e a volte può coinvolgere un intero locale. Pensando ad un’aula di 20 mq lo sfondellamento può causare il crollo improvviso di 1.500 kg di materiale.

Subito è comprensibile come la priorità di chi gestisce gli immobili sia quella di garantire la sicurezza degli edifici scolastici. Il primo passo da fare per avere delle scuole sicure ed eliminare ogni rischio legato al solaio sono l’individuazione del problema e le azioni preventive da svolgere. Macchie di umidità, distacchi localizzati, fessure, deformazioni, avvallamenti e scollamento delle zoccolature sono tutti segnali che indicano possibili problematiche al solaio. Individuare eventuali situazioni di rischio grazie a indagini diagnostiche e a sopralluoghi visivi è di fondamentale importanza per pianificare la messa in sicurezza delle scuole nel modo più opportuno e nei tempi corretti.

È importante quindi risanare il degrado con soluzioni specifiche che tengano conto della natura del problema, delle caratteristiche del solaio e delle esigenze dell’edilizia scolastica.

La messa in sicurezza nelle scuole non è così semplice, poiché vincoli gestionali, caratteristiche costruttive degli edifici e responsabilità dei tecnici devono convivere in un’unica soluzione. Numerosi sono i sistemi per il ripristino dei solai offerti dal mercato, ma ciò che i tecnici devono fare è ricercare e adottare una soluzione che sia in grado di rispondere a tutte le loro esigenze.

Sicurtecto Srl, grazie alla professionalità nel campo dell’edilizia scolastica, la conoscenza dei degradi relativi ai solai e alla ventennale esperienza con le amministrazioni, ha messo a punto soluzioni ottimali adatte a garantire la sicurezza degli edifici scolastici: SICURTECTO® e PROTECTO®. Sistemi adatti alle scuole poiché sono soluzioni su misura, non invasive, che certificano il prodotto e la corretta posa in opera ed installabili sia in caso di intervento preventivo che di ripristino.

I sistemi a secco SICURTECTO® e PROTECTO® risultano essere la soluzione migliore per la prevenzione dello sfondellamento e per il rinforzo strutturale dei solai negli edifici scolastici, poiché non interrompono l’attività scolastica e non prevedono demolizioni, rendendo così le scuole sicure in modo tempestivo, accessibile a tutti e studiato in base alle esigenze specifiche dell’edificio.