Miur iscrizioni online sul nuovo Portale Verso il mio futuro

Scritto da Phinet il . Pubblicato in Economia, Istruzione

Il MIUR lancia Verso il mio futuro, il Portale dedicato all’orientamento degli studenti in entrata e in uscita dalle scuole secondarie di II grado (scuole superiori). Il nuovo Portale è il primo ed il più completo spazio web contenente tutte le informazioni ed i dettagli in merito agli indirizzi scolastici e ai curricula al loro interno attivati. All’interno del Portale è possibile visitare la sezione dedicata alle Iscrizioni Online con tutte le indicazioni utili sulla nuova procedura di iscrizione degli studenti nelle scuole italiane.

In concomitanza con l’apertura delle nuove procedure di iscrizione Online riservate a tutti gli studenti italiani, il MIUR lancia Verso il mio futuro, il Portale dedicato all’orientamento scolastico in entrata e in uscita dalle scuole secondarie di II grado (scuole superiori).

Il nuovo Portale, dedicato all’orientamento per gli studenti che si affacciano o che lasciano le scuole superiori, è il primo strumento innovativo e completo, con al suo interno una pluralità di contenuti dedicati alla descrizione dettagliata dei profili e delle caratteristiche degli indirizzi scolastici e di tutti i curricula al loro interno attivati, previsti dall’ordinamento scolastico nazionale.
In particolare, il Portale presenta le sezioni dedicate a licei, istituti professionali, istituti tecnici e agli istituti di formazione professionale (IEFP).

Nelle pagine interne delle sezioni è possibile consultare i contenuti di presentazione degli indirizzi e le schede specifiche inerenti tutti i curricula attivati nei rispettivi ordinamenti scolastici, con particolare riferimento al profilo di studente al quale il singolo indirizzo scolastico si rivolge, le competenze che lo studente aspira ad acquisire e il link di approfondimento con i quadri orari dei percorsi e la ripartizione settimanale delle materie.

Nello specifico, tra le sezioni del Portale dedicato all’orientamento, è indispensabile visitare la sezione dedicata alle Iscrizioni Online con tutte le indicazioni utili sulla nuova procedura di iscrizione degli studenti nelle scuole italiane (anche superiori) e con tutte le info relative a “scuola in chiaro”, lo strumento presente all’interno del sito MIUR, utile per trovare i codici identificativi delle scuole, necessari al completamento delle domande online di iscrizione.

Consultabile inoltre in homepage la lettera indirizzata agli studenti, del Sottosegretario all’Istruzione, Elena Ugolini, con le parole di esortazione ed i consigli dedicati a tutti coloro che si apprestano a scegliere il loro percorso prima e dopo le scuole superiori.

FONTE: Verso il mio futuro

CONSEGUIMENTI DEL COMITATO DEI CITTADINI PER I DIRITTI UMANI (CCDU)

Scritto da ccdu il . Pubblicato in Comunicati Stampa, Dal Mondo, Istruzione, Italia, Legale, Religione, Salute

CONSEGUIMENTI DEL COMITATO DEI CITTADINI PER I DIRITTI UMANI (CCDU)

Portare la psichiatria alla giustizia per più di quattro decenni

La Citizens Commission on Human Rights è in prima linea nelle riforme della salute mentale fin dal 1969. Riconosciuto dal relatore speciale delle Nazioni Unite della Commission on Human Rights come responsabile “di molte grandi riforme”, che proteggono le persone dall’abuso psichiatrico, il CCHR ha documentato migliaia di casi individuali che rivelano che gli psicofarmaci e le pratiche psichiatriche, spesso brutali, sfociano in violenza e pazzia.

Nel corso di oltre quarant’anni, il lavoro del CCHR ha aiutato a salvare milioni di vite ed evitare inutili sofferenze ad altri milioni di persone. Molti paesi ora hanno reso obbligatorio il consenso informato al trattamento psichiatrico e il diritto al legale, difesa, ricorso e indennizzo ai pazienti. In alcuni paesi, l’uso della psicochirurgia e dell’elettroshock sui bambini è stato bandito.

Con centinaia di filiali in 34 paesi, i membri del CCHR sono attivi ad ogni capo del mondo: organizzando marce, audizioni pubbliche, mostre e altre azioni per aumentare la consapevolezza del pubblico sulla criminalità dilagante in seno alla psichiatria.

Quello che segue è, dunque, un breve riassunto dei tanti traguardi raggiunti dal CCHR:

Diritti legali e consenso informato

All’inizio degli anni Settanta, le indagini del CCHR hanno portato a indagini governative in strutture psichiatriche statali in California, Illinois, Hawaii, Michigan e Missouri, grazie alla scoperta di abusi contro i pazienti fatta dal CCHR. Ciò ha portato al licenziamento di amministratori di ospedali e psichiatri, ad indagini penali, alla chiusura di importanti centri psichiatrici a causa di abusi.
Nel 1976, grazie agli sforzi del CCHR, la prima legge per proteggere i pazienti da elettroshock e psicochirurgia forzata è stata approvata in California, introducendo il consenso informato e vietando l’uso di elettroshock e chirurgia su bambini di età inferiore ai dodici anni. Quella legge è diventata un modello ed è stata adottata in pratica da tutti gli Stati Uniti e in altri paesi. In Texas, gli psichiatri devono anche garantire che si facciano rapporti di autopsia per ogni caso di decesso entro quattordici giorni dalla somministrazione di elettroshock.
In Italia, luogo di nascita dell’elettroshock, la Regione Piemonte ha risposto alle informazioni fornite dal CCHR votando all’unanimità una legge che vietava di fare l’elettroshock a minori, anziani e donne incinte.
Negli anni Novanta, il CCHR ha scoperto e denunciato il fatto che ogni anno nei soli Stati Uniti avvengono 150 decessi dovuti a costrizione fisica, di cui quasi il 10% costituito da bambini, alcuni dei quali avevano solo sei anni. Nel 1999 sono stati approvati dei regolamenti federali che vietavano l’uso di costrizioni fisiche e chimiche (farmaci che alterano la mente) per reprimere o punire il paziente. Tra i regolamenti venne imposto un “sistema nazionale di rapporti” che comprendeva il taglio di finanziamenti pubblici a qualsiasi struttura non adempiesse alle nuove direttive.
Negli anni ’80 e primi anni ’90, il CCHR ha lanciato una campagna per smascherare e vietare il Trattamento del Sonno Profondo all’ospedale psichiatrico privato di Chelmsford, a Sydney, Australia. Il “trattamento” includeva rendere inconscio il paziente per tre settimane con un cocktail di psicofarmaci e facendogli electroshock quotidiani, senza il loro consenso. 48 persone sono morte. Il CCHR è riuscito a farlo vietare, in base alla Legge per la Salute Mentale è un reato penale per gli psichiatri amministrarlo. Il CCHR ha anche ottenuto la maggior quantitá, nel paese, di inchieste governative sul trattamento del sonno profondo e sulla salute mentale, che hanno portato ad importanti riforme.
Proteggere i Diritti dei Bambini

Lavorando con giornalisti, il CCHR ha aiutato ad indagare e, successivamente, esporre il fatto che numerose persone coinvolte in sparatorie nelle scuole erano sotto l’effetto di psicofarmaci; questi notoriamente provocano violenza, suicidio e mania. Il tutto è sfociato in udienze investigative pubbliche e articoli sulla stampa nazionale che hanno messo in luce il collegamento tra atti insensati di violenza e psicofarmaci.
Il CCHR ha anche documentato numerosi casi di genitori costretti, spinti o obbligati a dare ai propri figli psicofarmaci come condizione per la frequentazione scolastica. Le documentazioni comprendono genitori accusati di negligenza medica per aver rifiutato di dare al loro bambino un farmaco che notoriamente causa suicidio e violenza. Lavorando con genitori, medici e numerosi sostenitori dei diritti civili e umani, si è riusciti a rivelare questo problema nei media nazionali, a portarlo dinanzi ai legislatori statali e federali con la conseguente approvazione nel 2004 del divieto di costringere i genitori a far prendere psicofarmaci ai propri figli.
La Commissione sui Diritti dei Bambini dell’ONU ha risposto a rapporti provenienti da gruppi del CCHR in Finlandia, Australia e Danimarca, esprimendo la preoccupazione sul fatto che l’ADHD e l’ADD “sono oggetto di diagnosi sbagliate e potrebbero perciò esserci eccessive prescrizioni di farmaci psicostimolanti, nonostante vi siano prove crescenti degli effetti dannosi di tali farmaci”. La Commissione ha raccomandato che “per indirizzarsi a questi disturbi del comportamento siano usate il più possibile altre forme di gestione e trattamento”.
Nel 1991, in gran parte grazie agli sforzi del CCHR, la FDA ha tenuto udienze sul farmaco antidepressivo Prozac, durante le quali decine di consumatori hanno testimoniato che il farmaco aveva trasformato persone che non avevano precedenti di psicosi, in suicidi e omicidi. A causa degli interessi personali dei membri votanti del consiglio dell’FDA, nessuna azione è stata intrapresa per proteggere il pubblico fino a quasi tredici anni dopo, quando la campagna del CCHR più che decennale per esporre i pericoli di questi farmaci ha raccolto i suoi frutti, e la FDA (sotto pressione da parte del Congresso) ha finalmente rilasciato alle agenzie avvisi più fermi sul fatto che gli antidepressivi possono causare pensieri e azioni suicide in maggiorenni e adolescenti. Più tardi questo è stato esteso ai 24 anni.
Nel 2007, in collaborazione con informatori, genitori e associazioni di consumatori, il CCHR ha aiutato ad esprimere nel disegno di legge di riforma della FDA parole che rendono obbligatorio che tutti gli annunci farmaceutici avvisino i pazienti di segnalare reazioni avverse ai farmaci direttamente alla FDA. Come conseguenza della pubblicazione degli annunci, il numero dei rapporti avversi sui farmaci è aumentato del 33%.
Iniziativa sui Diritti Umani

Il CCHR ha fotografato e quindi smascherato campi segreti psichiatrici di “lavoro forzato” in Sud Africa, dove, negli anni Settanta e Ottanta, decine di migliaia di africani erano stati rinchiusi contro la loro volontà in perimetri minerari abbandonati dove venivano drogati e sottoposti a elettroshock dolorosi senza anestesia. Il governo dell’apartheid, nel 1976, aveva risposto vietando le fotografie o la diffusione di qualsiasi informazione sulle istituzioni psichiatriche; a quel punto il CCHR aveva ottenuto un’investigazione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità che aveva provato le accuse del CCHR. Con la fine dell’apartheid, il CCHR ha presentato testimonianze orali e scritte alla Commissione su Verità e Riconciliazione del Sud Africa che stava indagando sui crimini dell’apartheid, ed ha ottenuto un’indagine nazionale del governo sul razzismo psichiatrico. Il governo abrogò il divieto di divulgazione di informazioni sugli abusi psichiatrici.
Il CCHR in Germania ha condotto una ricerca globale che ha provato in modo conclusivo che i maggiori psichiatri della Germania hanno fornito la teoria e la giustificazione “scientifica” in base a cui il governo nazista aveva il potere di distruggere la “vita indegna di essere vissuta”. L’eutanasia fu sperimentata per la prima volta in istituti psichiatrici, prima che venisse esportata ai campi di concentramento. Molti psichiatri nazisti sono sfuggiti alla giustizia, al Processo di Norimberga, ed hanno continuato a praticare dopo la guerra. Nel 1995 il CCHR ha pubblicato l’acclamato libro:Psichiatri: gli uomini dietro Hitler. Quattro anni più tardi, la Psychiatric Association tedesca ha pubblicato un rapporto in cui si afferma che gli psichiatri sono stati “attivi e responsabili di rilievo delle varie organizzazioni per eutanasia. Hanno guidato e diretto le varie campagne di eutanasia”. Essi “osservavano e controllavano la selezione delle persone da uccidere”.
Il CCHR ha condotto ampie ricerche sulla pulizia etnica in Bosnia e Kosovo, riportando le sue conclusioni al Tribunale per i crimini di guerra delle Nazioni Unite all’Aia e al Consiglio d’Europa. Ha scoperto che le idee psichiatriche di igiene razziale e l’eugenetica erano alla base del conflitto, in particolare le opere di Jovan Raskovic, fondatore del Partito socialdemocratico, e di Radovan Karadzic, leader in tempo di guerra, entrambi psichiatri. Nel 1999, i membri del Consiglio d’Europa hanno adottato una risoluzione che riconosceva che gli psichiatri erano gli architetti della pulizia etnica ed ha incoraggiato i membri del Consiglio a “studiare il materiale che è stato assemblato e sottoposto a ricerche dalla filiale francese del Citizens Commission on Human Rights”. Quando Karadzic è stato catturato nel 2008, è stato ampiamente riportato che la pulizia etnica di Karadzic derivava dal suo background psichiatrico.
Insieme con i funzionari e membri del Parlamento italiano, il CCHR Italia ha ispezionato le condizioni, simili a quelle di un campo di concentramento, dei manicomi psichiatrici del paese. Nonostante i fondi del governo, i pazienti erano lasciati nudi e affamati. Il governo ha risposto alle prove, emanando una risoluzione che ha ordinato la chiusura di novantasette manicomi. I pazienti, maltrattati e trascurati, sono stati trasferiti in centri d’accoglienza dove a molti è stato insegnato a leggere, scrivere e prendersi cura di se stessi per la prima volta in trent’anni. Al CCHR è stata offerta una medaglia di onoreficenza ufficiale per il suo impegno umanitario.
Denunciare l’abuso psichiatrico

Il CCHR ha promosso campagne per perseguire penalmente professionisti del campo della salute mentale che violentano o abusano sessualmente dei loro pazienti e si nascondono dietro al loro ruolo di terapeuti per giustificare i propri crimini. Ecco alcuni esempi di quanto è stato fatto per proteggere e salvaguardare i pazienti da abusi sessuali e frode:

Sono stati emanati non meno di venticinque statuti che descrivono crimini di violenze sessuali commessi da psichiatri e psicologi negli Stati Uniti, in Australia (Victoria), in Germania, in Svezia e in Israele. Le leggi etichettano il rapporto sessuale terapeuta-paziente come violenza sessuale o stupro. Centinaia di psichiatri e psicologi sono stati condannati e incarcerati.
Le indagini del CCHR hanno portato all’investigazione di una grande catena di ospedali psichiatrici privati negli Stati Uniti da parte di quattordici indagini federali e statali, per frode e abuso dei pazienti. La catena di ospedali è stata condannata a pagare circa 1 miliardo di dollari di multa e indennizzi prima della chiusura. Sono state successivamente emesse leggi che rendono illegale la pratica dei “cacciatori di taglie” per localizzare persone con una buona assicurazione, al fine di istituzionalizzarle senza il loro consenso in strutture psichiatriche e prosciugare la loro assicurazione.
Numerosi altri ospedali psichiatrici privati a scopo di lucro sono stati successivamente indagati. Entro il 2003, le autorità statali e federali investigavano penalmente l’ottanta per cento del mercato degli ospedali psichiatrici privati americani, il che ha portato a pene e indennizzi civili per 2,1 miliardi di dollari.

Visita il sito: http://www.ccdu.it/about-us/cchr-accomplishments.html

PICCOLA CASA EDITRICE CRESCE

Scritto da Gorizia il . Pubblicato in Alimentari e Bevande, Arte, Comunicati Stampa, Cultura, Economia, Fotografia, Gastronomia e Cucina, Istruzione, Italia, Libri, Opinioni / Editoriale

COMUNICATO STAMPA
In tempi di crisi endemica dell’economia si può ancora puntare sui valori della scrittura, dell’ambiente e della cultura? È quello che ha fatto la giovane casa editrice Calliope, senza aiuti e finanziamenti di nessun genere. Anzi, con il libro Lettere dalla casbah dello storico Massimiliano Capati, Calliope ha scommesso sulla possibilità di comprensione razionale della crisi.
A differenza di economisti e politologi main stream, Capati fin dal 2006 (nel pamphlet Un paese stanco e nel sito web ovunque.info) ha indicato l’impasse in cui si era venuta a trovare l’economia dominante e le direzioni che avrebbe preso la crisi. Il suo Lettere dalla casbah costituisce a tutt’oggi la più profonda interpretazione dell’attuale depressione economica. Si compone di saggi apparsi nel web tra settembre 2006 e marzo 2010, oltre a due fondamentali appendici inedite scritte nel 2011. Si può inoltre integrare con le 14 interviste che l’autore ha concesso nel 2012 a Ecoradio, presenti nel sito della casa editrice (edizionicalliope.it) e in quello della stessa emittente (ecoradio.it).
Seguono nel catalogo dell’editore il Taccuino di pasticceria di Bartolomeo D’Agostino, Svegliarsi dal coma nel giorno di Ognissanti di Nanni Malpica, 5 fotoromanzi d’amore sfrenato di Roberto Vignoli.
Il Taccuino di pasticceria è nato dal fortunoso ritrovamento di un quadernetto dove il pasticciere campano Bartolomeo D’Agostino annotava le sue ricette. I curatori hanno scelto di pubblicare le 52 ricette di cui si è potuto ricostruire con esattezza il procedimento. L’imprevisto numero astrologico fa sì che il libro si possa leggere come un breviario settimanale, un compendio dolciario che rimanda a un’epoca pre-consumista, priva di snack velenosi e di gelati alla diossina spacciati dalla réclame come fossero prodotti genuini. Evoca un mondo di ragazzini golosi col naso spiaccicato sulla vetrina del pasticciere, un mondo in cui il dolce domenicale poteva essere un evento felice, un’occasione di relazione, un gioioso appuntamento. E forse questo è il migliore omaggio a un uomo che dedicò la sua vita a perfezionare la propria arte, non per arricchirsi ma per condividere con gli altri alcune delle piccole gioie che questa strana vita, talvolta, ci concede.
Nei racconti di Svegliarsi dal coma nel giorno di Ognissanti l’autore Nanni Malpica dà un referto lucido e spietato della società contemporanea. E da allievo stranito di Calvino (oltre che di Swift e Poe) lo fa con uno stile terso, intenso, visionario per eccesso di realtà.
I 5 fotoromanzi d’amore sfrenato di Roberto Vignoli offrono una mappa inconsueta della contemporaneità, in cui l’occhio esperto del fotografo si accompagna in tutta naturalezza a una scrittura lievemente surreale che sarebbe piaciuta a Calvino e Landolfi.

IL CONCORSO DEI TALENTI PROCEDE A GRANDE VELOCITA’

Scritto da concorso Go To Web il . Pubblicato in Comunicati Stampa, Cultura, Giochi, Istruzione, Nuovo Sito Web

A distanza di pochi giorni dall’inizio del Concorso Go To Web, gli iscritti sono già parecchi, sono tanti i giovani d’oggi che cercano di trovare un’occupazione facendo quello che più gli piace. Un’opportunità per i giovani di metter e in mostra le loro qualità e uno stimolo per le aziende, che noteranno i lavori e perché no convocheranno qualcuno per offrire un posto di lavoro. Sono ragazzi e ragazzi, dai 16 ai 25 anni che non si perdono d’animo, nonostante la situazione attuale, sono determinati e combattivi, pieni d’iniziative, idee ed energie. Il concorso dei talenti infatti offre l’occasione ai giovani di presentare un loro sito, blog o portale (o di realizzarlo in questo periodo) al fine di esser valutato da una giuria di esperti e da una votazione pubblica, per vincere poi un contratto di lavoro per  la gestione del loro prodotto. La Dia Italia, società promotrice dell’iniziativa si sente felice del successo del Concorso e fiera dei Giovani Talenti d’Italia.

Per maggiori informazione visitate il sito web www.concorsogotoweb.it o scrivete a info@concorsogotoweb.it

Nuovi corsi di lingua spagnola all’Instituto Cervantes di Napoli

Scritto da Valeria il . Pubblicato in Istruzione

Dal 15 al 21 Gennaio 2013 avranno inizio i nuovi corsi di lingua spagnola presso l’Instituto Cervantes di Napoli. Chiunque desideri ricevere informazioni o iscriversi, può consultare il sito web www.napoles.cervantes.es o chiamare al numero 081195 633 11.

I corsi sono articolati in sei diversi livelli, come disposto dalle direttive previste nel Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue. Gli iscritti, sulla base del grado di conoscenza della lingua spagnola, potranno scegliere tra livello base, sopravvivenza, soglia, intermedio, efficienza autonoma e padronanza, e quindi avvicinarsi alla lingua o perfezionarne la conoscenza

È PARTITO IL CONCORSO GO TO WEB!

Scritto da concorso Go To Web il . Pubblicato in Comunicati Stampa, Istruzione, Italia, Nuovo Sito Web

È iniziato il 15 Gennaio 2013 il Primo Concorso Nazionale, indetto dalla Dia Italia srl, dedicato ai giovani talentuosi che vogliono mettersi in gioco e realizzare un loro elaborato web che sarà utilizzato dai loro coetanei. Destinato ai ragazzi e ragazze di età compresa tra i 16 e i 25 anni, la Gara vuole essere un ponte tra i Giovani e le Aziende Italiane, quest’ultime infatti potranno ammirare i lavori dei ragazzi e notare il loro talento. Il concorso è rivolto a tutte le classi delle scuole secondarie, le Università del territorio italiano, nonché grafici creativi, web master, designers, digital designers e chiunque abbia l’età richiesta. I siti web presentati dovranno essere inviati nel periodo compreso tra il 15 gennaio e il 31 marzo 2013. A seguire una votazione on line e una giuria di esperti decreterà i vincitori che saranno premiati in una serata evento.

Per maggiori informazione visitate il sito web www.concorsogotoweb.it o scrivete a info@concorsogotoweb.it

Miur: Noisiamopari, il portale delle pari opportunità.

Scritto da Phinet il . Pubblicato in Istruzione

MIUR lancia il portale noisiamopari.it per sostenere le “pari opportunità” e per la lotta contro la discriminazione. Il Portale noisiamopari.it, sostenuto dall’attenzione e dall’impegno del Sottosegretario all’Istruzione, Marco Rossi Doria, è suddiviso in sezioni utili per approfondire i fenomeni e conoscere i progetti e le iniziative realizzate. Nello specifico vengono analizzate le tematiche della “violenza sulle donne”, della “discriminazione di razza e di religione”, dell’ “omofobia” e del “bullismo”.

logo noi siamo pari.

A seguito dei quotidiani episodi di discriminazione di cui le cronache odierne dei mass media abbondano e, in generale, per contrastare i fenomeni della discriminazione di genere, della discriminazione di razza e religione, dell’omofobia e del bullismo, il MIUR ha lanciato un progetto per sostenere le “pari opportunità”, il Portale noisiamopari.it, sostenuto dall’attenzione e dall’impegno del Sottosegretario all’Istruzione, Marco Rossi Doria.

Questo spazio web è frutto di un lavoro iniziato quasi un anno fa dal Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca e raccoglie le tante esperienze delle scuole sul tema, coinvolgendo esperti, associazioni ed Enti, allo scopo di riunire materiale didattico, progetti e iniziative realizzate nelle scuole di ogni ordine e grado.
Infatti, la scuola si cimenta ogni giorno con la costruzione di una comunità inclusiva che riconosce le diversità di ciascuno. E’ – ad un tempo – la prima comunità formativa dei futuri cittadini e luogo importantissimo per la crescita e la costruzione dell’identità di ciascuna persona. Così, le scuole favoriscono la costruzione dell’identità sociale e personale da parte dei bambini e dei ragazzi, il che comporta anche la scoperta della relazione con l’altro sesso e del proprio orientamento sessuale.
Il Portale noisiamopari.it è suddiviso in sezioni utili per approfondire i fenomeni e conoscere i progetti e le iniziative realizzate.
All’interno sono reperibili i riferimenti e i progetti avviati da Associazioni, Enti e Istituti Scolastici.
Nello specifico vengono analizzate le tematiche della “violenza sulle donne”, della “discriminazione di razza e di religione”, dell’ “omofobia” e del “bullismo”.
Dalla homepage è possibile accedere direttamente ai link delle Associazioni, Enti e Istituti Scolastici impegnati al fianco del MIUR nella sensibilizzazione verso questi temi.
Così, il Portale noisiamopari.it, si propone come elemento di sostegno al lavoro dei docenti impegnati quotidianamente nella formazione dei propri alunni sulle problematiche relative a tutte le forme di discriminazione, in particolare, attraverso strumenti informativi, di scambio e di supporto. Alla homepage, il messaggio di benvenuto del Prof. Marco Rossi Doria, marcorossidoria.blogspot.it particolarmente attivo e sensibile verso le tematiche dei diritti contro la discriminazione, dell’inclusione sociale e culturale e della riflessione civile.

FONTE: Noisiamopari

Smonta Il Bullo: Campagna Miur prevenzione e contrasto al bullismo nelle scuole

Scritto da Phinet il . Pubblicato in Istruzione

Su smontailbullo SOS bullismo, lo sportello virtuale di ascolto e assistenza dedicato a studenti, genitori e personale scolastico. Prosegue la campagna del Miur di prevenzione e contrasto al fenomeno del bullismo nelle scuole. Informazioni anche sul portale IoStudio, sezione Io Partecipo.

Il Miur assicura da tempo un presidio costante di attenzione, prevenzione e promozione di iniziative di contrasto al fenomeno del bullismo nelle scuole, di cui il cyberbullismo è solo un aspetto. Questi tipi di comportamento si manifestano in forme diverse, spesso difficili da prevedere e purtroppo, in alcuni casi gli atti di bullismo cyberbullismo assumono i contorni più tragici, come testimoniano alcune vicende di cronaca assurte all’attenzione generale dei cittadini attraverso i Media.
Per queste ragioni il Ministero porta avanti, sin dal 2007, programmi di prevenzione e intervento per affrontare i delicati fenomeni del bullismo e del cyberbullismo.

Il modello di intervento prevede una serie di strumenti e di attività diversificate.
Tra di esse si segnalano:

  • Il numero verde 800.66.96.96 del Progetto SOS Bullismo, attivo dal lunedì al venerdì dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 19.00;
  • Il sito Internet smontailbullo.it, che si occupa di inquadrare il fenomeno da un punto di vista psico-sociologico e culturale, fornendo utili strumenti e suggerimenti per fronteggiarlo, ed indicando una ricca bibliografia e filmografia sull’argomento;
  • L’indirizzo mail bullismo@istruzione.it che, così come il numero verde, accoglie segnalazioni di casi ma anche richieste di informazioni e consigli.

Il Portale IoStudio all’interno della sezione IoPartecipo, contiene un’area dedicata alla campagna “Smontailbullo“.
Il sito dedicato al fenomeno del bullismo smontailbullo.it è un luogo virtuale di raccordo per tutte le iniziative poste in essere. Al suo interno, è possibile trovare materiale illustrativo, schede e informazioni utili per conoscere e affrontare meglio il fenomeno.
Il sito smontailbullo.it è suddiviso in 4 sezioni, utili per comprendere il fenomeno e ricevere alcune informazioni preziose su come intervenire e sulle linee di condotta da seguire.

La sezione “Il bullismo” che presenta una descrizione sintetica del fenomeno, dei suoi protagonisti e di come sviluppare un possibile intervento di prevenzione e di contrasto alla violenza nella scuola.

C’è poi la sezione “La campagna”, per essere informati anche sulle iniziative e sui progetti promossi dalle Regione o dalle Province.

Nella sezione “Contattaci” sono reperibili i riferimenti dell’Osservatorio sul Bullismo istituito presso ogni Regione, affinché ovunque in Italia le scuole, i ragazzi e le famiglie trovino un riferimento vicino con cui progettare, informarsi, chiedere un consulto in caso di bisogno.

Il Numero Verde e la casella e-mail sono ulteriori strumenti. Garantiscono la riservatezza e la possibilità di chiedere informazioni e consigli agli esperti messi a disposizione dal MIUR.

FONTE: www.smontailbullo.it

Master: conoscerli per scegliere il migliore

Scritto da giorgiaminozzi il . Pubblicato in Istruzione

In un mondo del lavoro sempre più competitivo e, soprattutto, in crisi, diventa essenziale attuare le strategie giuste per cercare di inserirsi oppure di far progredire la propria carriera. Un tempo, avere un lavoro equivaleva ad avere un “posto”, definizione di per sé statica, che rendeva bene l’idea di un mondo del lavoro pressoché immobile e nel quale chi entrava era certo di restare. Oggi la situazione è cambiata: a una maggiore precarietà corrisponde il rischio continuo di vedersi sottrarre il proprio lavoro, per questo occorre restare sempre sul mercato e migliorare le proprie competenze, rendendosi in un certo senso indispensabili.

Tra le strategie più efficaci per raggiungere questo scopo vi è quella di frequentare un corso di aggiornamento o di specializzazione. I master sono i corsi con il pedigree più apprezzato, perché le aziende si sono ormai rese conto di poter fare affidamento sulla formazione specialistica erogata dalle business school che organizzano master. La fiducia delle aziende verso tali business school è tale che spesso si rivolgono proprio a loro per individuare gli allievi più brillanti oppure per mandare i propri dipendenti a seguire dei corsi specifici.

Il master, però, è un investimento sostanzioso che non può essere fatto con superficialità. Prima di iscriversi presso una business school, perciò, è necessario valutare alcuni aspetti e scoprire se tale scuola ha i requisiti giusti per far sì che l’investimento sia all’altezza delle aspettative.

  • Ufficio placement: l’ufficio placement è l’ufficio che si occupa di creare un collegamento tra gli ex allievi ed il mondo del lavoro. Grazie alla rete di aziende partner, la business school dovrebbe essere in grado di informare i corsisti delle opportunità esistenti ed occuparsi dell’attivazione di stage e tirocini presso tali aziende. In questo modo, la business school è doppiamente utile: utile ai corsisti, che possono trovare interessanti sbocchi nel mondo del lavoro, ed utile alle aziende, che evitano la trafila burocratica per l’attivazione e la gestione degli stagisti;
  • esercitazioni pratiche: inutile frequentare un master se non ci dà le competenze pratiche di cui abbiamo bisogno per lavorare. Le lezioni teoriche lasciamole alle università: i master devono fornire skill, ovvero competenze e capacità. Per lo stesso motivo, prima ancora che la business school, anche il master stesso deve essere orientato alla professionalizzazione. Alcuni master sono invece molto interessanti ma poco spendibili, sia per la natura troppo poco “pratica”, sia perché si riferiscono a settori già saturi o in crisi. Questi consigli sono utili soprattutto per chi esce da una facoltà universitaria molto teorica come Lettere o Giurisprudenza. Per questi ragazzi diventa fondamentale scegliere un master fortemente orientato alla professione che andranno ad esercitare. Buoni, ad esempio, i master Risorse Umane per i laureati in lettere, quelli in Avvocato d’affari, Giurista d’impresa o Consulente legale per i laureati in Legge.
  • i commenti degli ex-corsisti: un ottimo strumento per capire il valore di una Business School è interrogare gli ex corsisti e cercare di comprendere se e quanto il master abbia fruttato nel loro caso. Una buona Business School non tralascerà di pubblicare sul suo sito i commenti degli ex corsisti, ma informazioni meno “ufficiali” si possono facilmente ricercare anche sul web, andando a leggere le discussioni nei forum o sui social network.

LA CRISI E L’INGEGNO: IN ITALIA LA DISOCCUPAZIONE SI COMBATTE CON SFINZ

Scritto da sfinz il . Pubblicato in Affari, Aziende, Beauty & Wellness, Casa e Giardino, Comunicati Stampa, Cultura, Economia, Industria, Informatica, Internet, Istruzione, Lifestyle, Locale, Mercati, Nuovo Sito Web, Tecnologia

Dopo il successo di iscritti e di lavori conclusi a Roma, SFINZ.com apre le porte ai cittadini di Milano e a breve in altre grandi città italiane. Dai 7.500 iscritti attuali è prevista una crescita a doppie cifre per il 2013.

ROMA, 19 Dicembre 2012 – Crisi, disoccupazione e recessione: una congiuntura negativa che però non lascia tutti gli italiani con le mani in mano. Negli ultimi tempi, infatti, numerose sono le iniziative web per la ricerca di lavoro come il caso di successo di SFINZ.com.

SFINZ.com è un‘innovativa piattaforma tutta italiana per la ricerca e l’offerta di servizi, con la quale è possibile interagire tra persone e società e mettere il proprio know-how – anche non specializzato – a servizio di chi ne ha bisogno, il tutto in modo facile, trasparente e sicuro.

Nata per la città di Roma solo pochi mesi fa, a seguito del grande successo ottenuto con oltre 7.000 utenti iscritti e alcune centinaia di collaborazioni concluse, da oggi anche la città di Milano entrerà a far parte della comunità SFINZ.com. Infatti, SFINZ.com è pronto per “aggredire” una nuova grande realtà metropolitana come Milano, le più sensibili alle problematiche di mancanza di tempo e le più bisognose di un supporto al tessuto sociale di collaborazione e solidarietà tra le persone per risolvere piccole esigenze e impegni quotidiani.

La comunità di SFINZ.com è composta da uomini e donne di tutte le età: la domanda e l’offerta di servizi sono eterogenee e trovano su SFINZ.com un sicuro punto d’incontro: potatura di piante, piccoli lavori edili o casalinghi, traduzioni, ripetizioni, servizi fotografici, dog-sitting, artigianato e tanto altro.

«E’ evidente come SFINZ.com, in un contesto lavorativo-economico particolare come questo, rappresenti uno strumento di utilità sociale, un punto di incontro tra domanda e offerta di lavoro generica e specializzata – ha dichiarato Maurizio Martinoli, co-founder di SFINZ-. Inoltre, è stato sviluppato come un sistema premiante e meritocratico, in tutta sicurezza per chi riceverà il lavoro. La nostra speranza è che questa iniziativa possa essere di supporto in questo periodo di crisi e che stimoli un senso di ottimismo e fiducia da cui ripartire».

SFINZ.COM – COME FUNZIONA

SFINZ.com  è una piattaforma di servizi che aiuta le persone a realizzare attività di ogni tipo mettendole in comunicazione tra loro. Un utente che inserisce un annuncio chiedendo aiuto per svolgere qualunque tipo di servizio, riceverà offerte economiche da più persone – SFINZER –  che offrono il proprio supporto. L’utente potrà quindi scegliere la migliore offerta anche in base alla reputazione dello SFINZER grazie alla consultazione dei feedback a lui associati.

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