Giovani manager impegnati per promuovere e valorizzare le eccellenze della Sardegna

Scritto da Fausto Faggioli il . Pubblicato in Agricoltura, Aziende, Istruzione

A Cagliari, è partito il progetto “La Bottega dei Sapori” nell’ambito della “Green & Blue Economy” organizzato dal Centro Professionale Europeo Fondazione Leonardo in raccordo con l’Unione dei Comuni Parte Montis, l’associazione Borghi Autentici d’Italia e finanziato dalla regione Sardegna e Comunità Europea.

Un percorso di 600 ore finalizzato alla formazione di quattordici professionisti specializzati in Marketing, Web Marketing, Comunicazione e Tecniche di Branding in ambito agrifood, che ha come obiettivo la valorizzazione dei prodotti tipici e unici della Sardegna, qualificandoli in ambito nazionale e internazionale attraverso l’utilizzo di nuovi strumenti e tecniche di comunicazione. Un’opportunità per i giovani, un’occasione per le imprese che potranno contare su figure specializzate in grado di inserirsi nei settori strategici del sistema economico e produttivo.

“Negli incontri – sottolinea Fausto Faggioli, docente del Corso – sarà fondamentale un coinvolgimento sempre maggiore dei corsisti con le imprese ed il confronto con il mondo del lavoro. Le figure professionali che usciranno da questo percorso contribuiranno a nuovi modelli di sviluppo economico con un occhio di riguardo all’ambito internazionale.”

“Laboratori pratici con software specialistici – aggiungono Gianfranco Lai, direttore del progetto, Antonia Angela Fortuna, direttore regionale e Dario Dessì, tutor del progetto- visite, stage e project work in aziende, workshop e seminari di approfondimento sono solo alcune delle attività che i corsisti affronteranno in questo percorso formativo. Inoltre sarà data la possibilità di svolgere parte delle attività di stage o tirocinio all’estero.”

“Costruiamo idee orientate verso il turismo enogastronomico. – termina il gruppo di lavoro, Matteo Mura, Alba Sini, Fabio Medda, Sofia Usala, Simone Medda, Miriam Loi, Enrico Sulis, Davide Alfio Licandro, Alessio Zarcone, Francesco Podda, Flavia Carta, Daniela Pulisci, Maria Rosaria Bianchi, Eliana Vacca – Non è solo uno slogan, è la nostra mission. Siamo determinati a rinnovare l’offerta attraverso idee innovative spendibili nell’agrifood. Grazie a questo percorso stiamo maturando delle competenze sinergiche volte a promuovere il naturale sviluppo del turismo territoriale, aprendo le porte all’internazionalizzazione di questa straordinaria terra con l’anima e il sorriso, attivando progetti di network orientati a rendere unico il soggiorno in una perfetta fusione tra emozioni ed esperienze. Progettualità, Intraprendenza ed Eterogeneità come percorsi e orientamenti diversi che mirano ad un obiettivo comune: la valorizzazione della destinazione e dei prodotti di eccellenza. Siamo pronti ad investire su noi stessi, mettendoci in gioco al fianco dei rappresentanti del settore.”

Primo appuntamento con Docudì d’Arte il 15 marzo 2019

Scritto da Muni CYTRON il . Pubblicato in Arte, Cultura, Film, Istruzione, Società, Spettacolo

All’interno di #Docudì2019 – concorso di cinema documentario (Pescara dal 2 febbraio al 11 maggio 2019), venerdì 15 marzo il primo dei tre appuntamenti per presentare cinque documentari d’arte.

I documentari, fuori concorso, raccontano le opere di artisti internazionali da Gianni Novak a Matthias Brandes e Lawrence Carroll.

La Rassegna è curata da Anthony Molino.

Le proiezioni sempre al museo Colonna in via Gramsci a Pescara con inizio alle ore 17,15.

Venerdì 15 Marzo prima proiezione dedicata all’Arte
– Tre giorni con Matthias Brandes di Marco Agostinelli
– Una scultura di Beverly Pepper di Marco Agostinelli

INFO pagina web con sinossi, schede del regista e degli artisti protagonisti del documentario, foto, manifesto, locandine…
goo.gl/Y7bXic

seguiranno

Venerdì 26 aprile
– Gianni Novak, bellezza un concetto indefinibile di Lucilla Salimei
– Carlo Montesi pittore di Lucilla Salimei

Venerdì 10 maggio
– Lawrence Carroll di Simona Ostinelli

#Docudì2019 – concorso di cinema documentario organizzato dall’A.C.M.A (Associazione Cinematografica Multimediale Abruzzese), e dall’Assessorato alla Cultura del comune di Pescara oltre ai tre appuntamenti d’Arte vengono presentati sei Film-Documentari, tutti in anteprima regionale che concorrono alla assegnazione del Premio #Docudì2019.
La particolarità di questo Concorso è che sarà la Giuria, formata dal pubblico in sala, a votare al termine di ciascuna proiezione. Il vincitore verrà proclamato nell’appuntamento finale dell’11 maggio.

Tutti i film in concorso sono stati prodotti nel 2018 e tutte le proiezioni sono con la presenza dei registi accompagnati, a volte, anche dagli autori, sceneggiatori o interpreti.

L’intera manifestazione è ad ingresso libero.

#Docudì2019 – concorso di cinema documentario
Le proiezioni si svolgeranno con il seguente calendario:
Febbraio sabato 2 – venerdì 15
Marzo sabato 2 – venerdì 15 – sabato 23
Aprile sabato 13 – venerdì 26
Maggio giovedì 2 – venerdì 10 – sabato 11
Sabato 11 maggio 2019 Premiazioni e a seguire proiezione (Fuori concorso)

INFO concorso #Docudì2019
goo.gl/WMqHgp

Evento creato su Fb (invita i tuoi contatti, annuncia la tua partecipazione)
goo.gl/q9r1jF

#AssociazioneACMA #DocudìConcorsoCinemaDocumentario #AbruzzoDocFestival

#MatthiasBrandes #BeverlyPepper #MarcoAgostinelli

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ACMA – Associazione Cinematografica Multimediale Abruzzese
email: info@webacma.it

ACMA in internet: www.webacma.it
ACMA su Facebook: www.facebook.com/AssociazioneACMA

Facile.it: al via il bando che premia l’eccellenza nella scuola pubblica italiana

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Economia, Istruzione

Promuovere i talenti e le eccellenze presenti nelle scuole pubbliche italiane puntando sui primi cicli di istruzione. È questo l’obiettivo del progetto Facile.it per la scuola che quest’anno celebra la sua terza edizione (2018-2019) con una grande novità: l’apertura del bando di concorso anche alle scuole secondarie pubbliche di primo grado che, insieme agli istituti primari, potranno prendere parte alla competizione.

«Continua il nostro impegno a sostegno della scuola pubblica italiana e dei giovanissimi talenti; dopo il successo ottenuto dalle passate edizioni, che hanno visto la partecipazione di tantissimi progetti provenienti da tutto il Paese, abbiamo deciso di estendere il bando anche agli istituti secondari di primo grado», spiega Mauro Giacobbe, Amministratore Delegato di Facile.it. «L’obiettivo è stimolare la creatività dei ragazzi, che saranno le eccellenze di domani, sostenendo le grandi energie e competenze presenti nella scuola italiana, spesso però limitate per le poche risorse a disposizione.».

Per partecipare al bando (https://www.facile.it/scuola.html), aperto sino al 31 marzo, gli istituti statali primari e secondari di primo grado d’Italia dovranno candidare un progetto didattico che illustri come la scuola intende impiegare la donazione e la tecnologia messa a disposizione da Facile.it. Per questa edizione la web company ha scelto di creare 3 categorie di concorso puntando l’attenzione su altrettanti macro-argomenti di grande attualità sui quali gli istituti saranno chiamati a confrontarsi: l’innovazione, l’ecosostenibilità e l’inclusione scolastica.

I lavori in gara saranno giudicati da una giuria di esperti formata da Maria Cristina Origlia giornalista del Sole24Ore e vicepresidente del Forum della Meritocrazia, Alessandra Venneri, Head of Corporate Communications Italia e South East Europe di Kaspersky Lab, azienda da anni impegnata nella sicurezza informatica dei giovani e nella lotta al Cyberbullismo, Daniele Grassucci, co-founder e Head of Content and Communication di Skuola.net e Mauro Giacobbe, amministratore delegato Facile.it. Per ogni categoria verranno premiati i due progetti più creativi, innovativi e originali con una donazione di 4.000 euro per il primo classificato e 1.000 euro per il secondo e con una dotazione tecnologica proveniente da Facile.it.

L’edizione 2017-2018 del bando di concorso Facile.it per la scuola ha visto trionfare l’Istituto Comprensivo 2 Panzini di Castellammare di Stabia con il progetto “Chi ha ucciso il fiume Sarno?”; grazie alla donazione di Facile per la scuola, è stato possibile allestire un vero e proprio laboratorio scientifico dove gli alunni, insieme agli esperti della Lega Navale e di Legambiente, hanno analizzato alcuni campioni raccolti dalla foce del fiume Sarno e indagato sulle cause che hanno portato al disastro ambientale che ha inquinato il corso d’acqua. Al secondo posto si è classificato l’I.C. Senigallia Sud-Belardi con il progetto “Ti Racconto Senigallia”, che ha coinvolto i ragazzi della scuola primaria nella realizzazione di una vera e propria guida turistica della città, per bambini, fatta dai bambini, oggi disponibile su venturaedizioni.it. Il terzo posto è stato conquistato dall’ I.C. di Ponte, comune in provincia di Benevento, che ha partecipato al bando con un progetto incentrato sui temi della legalità, dell’intercultura, dell’educazione civica e ambientale spiegati attraverso il teatro.

Marilisa D’Amico: inaugurato il 94° anno accademico dell’Università degli Studi di Milano

Scritto da newsprofficemd il . Pubblicato in Affari, Aziende, Istruzione

Marilisa D’Amico è Professore Ordinario di Diritto costituzionale e Giustizia Costituzionale presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Milano e Prorettore con Delega alla Legalità, Trasparenza e Parità di diritti dell’Ateneo. Era presente alla cerimonia d’inaugurazione del 94° anno accademico.

Marilisa D'Amico

Marilisa D’Amico: inaugurazione del 94° anno accademico

L’8 febbraio è stato inaugurato il 94° anno accademico dell’Università degli Studi di Milano. Alla cerimonia era presente anche Marilisa D’Amico, Professore Ordinario di Diritto costituzionale e Giustizia Costituzionale presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Milano e Prorettore con Delega alla Legalità, Trasparenza e Parità. Il tema scelto a cornice della serata era “il futuro”, visto come via di internazionalizzazione della cultura e della conoscenza: un argomento caro al nuovo rettore, Elio Franzini, che ne parlò anche in occasione del suo primo discorso lo scorso 1° ottobre. All’inaugurazione, sono stati ribaditi gli obiettivi dell’Ateneo, in particolare il ruolo di promotore dei valori dell’identità europea. A fianco di Marilisa D’Amico, figure quali il Presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana e il Prefetto di Milano Renato Saccone.

Marilisa D’Amico: gli interventi

Marilisa D’Amico è stata invitata a presenziare, spesso, in qualità di relatrice in numerose occasioni quali convegni scientifici focalizzati su temi di rilievo costituzionalistico. In particolar modo, si è sempre occupata dei profili giuridici sottesi alla fecondazione assistita, al fine vita, alle unioni civili e matrimonio omosessuale e alle pari opportunità, essendo lei stessa diventata docente subito dopo la maternità in un contesto fortemente connotato dalla presenza maschile. Di recente, Marilisa D’Amico è intervenuta all’incontro organizzato presso l’Università degli Studi di Milano, nel gennaio 2019, per celebrare la giornata della Memoria, dove ha tenuto il discorso introduttivo alla proiezione del film documentario di Ruggero Gabbai sulla Shoah italiana.

Con UniBo alla scoperta della One del futuro

Scritto da BorderlineAgency il . Pubblicato in Aziende, Istruzione

Case History: Avvio di un Dottorato triennale di ricerca presso l’Università degli Studi di Bologna sotto la supervisione dei Proff. di Logistica Industriale e Impianti Industriali (Dipartimento di Ingegneria Industriale) Riccardo Manzini e Riccardo Accorsi.

Referenti: Roberto Taliani (Network & Operation Manager di One Express); Riccardo Manzini (Full Professor Alma Mater Studiorum); Riccardo Accorsi (Assistant Professor Alma Mater Studiorum).

Durata progetto: Un triennio (2019 – 2021)

Step intermedi: Esperienza all’estero, nel corso del II anno di svolgimento, presso un autorevole Istituto di Ricerca.

Obiettivo di One Express: Scoprire le potenzialità e i campi di espansione della Rete nei prossimi dieci anni.

Obiettivo dell’Università degli Studi di Bologna: analizzare la best practice del “Fare Rete” e scandagliare un caso di studio di portata internazionale, con una crescita che ha bisogno di essere definita passo dopo passo secondo precisi modelli di supporto, sfruttando lo spirito di ottimizzazione della Rete per dirigersi verso lo sviluppo atteso. Non si esclude di potersi concentrare, in un secondo momento, sulla tematica assolutamente attuale della “Block Chain”, diffusamente discussa in ambito finanziario ma spesso bypassata in materia di logistica e distribuzione. L’unicità del rapporto tra One Express e i suoi Affiliati e l’aspetto della tracciabilità del pacco potrebbero essere le leve su cui articolare lo studio.

Plusvalenze del progetto: Si tratta di un percorso rigoroso con contenuti ben definiti e dettagliati, che poco hanno a che vedere con un intervento consulenziale orientato alle strategie di marketing. La formazione è al centro del progetto. Se si aggiunge che poche aziende del territorio scelgono di investire in ambito universitario, questa case history assume ancora più singolarità e ragioni di interesse.

Realizzazione: In un mercato del lavoro sempre più dinamico e settoriale, in cui campeggia la richiesta di competenze verticali e al contempo una spiccata predilezione per figure professionali multitasking e trasversali, emerge un caso di studio (è proprio il caso di dirlo) capace di precorrere i tempi e di favorire l’incontro tra domanda e offerta.

Non si tratta di logiche, ma di logistica di mercato. Attraverso e per il mercato. È la storia del confronto proficuo tra un Network di oltre 100 aziende specializzate nel trasporto merci su pallet – in corsia di accelerazione sulle strade di tutt’Europa – come One Express, e di un Ateneo tra i più prestigiosi e antichi del mondo moderno, quale l’Università degli Studi di Bologna. Una collaborazione positiva volta a formare una risorsa impegnata in un progetto di ricerca e innovazione nel campo della logistica integrata e dello sviluppo tecnologico dei suoi sistemi informativi, con focus specifico sull’espansione internazionale e sulla formula del “Fare Rete”, che ha reso (e continua a riconfermare) il Network One Express leader nel trasporto merci su pallet. Un’opportunità per scoprire, attraverso le competenze e le conclusioni raggiunte dal dottorando, l’aspetto e la direzione che assumerà One Express nei prossimi anni.

www.oneexpress.it

Enogastronomia e agricoltura per rivalutare le Comunità rurali

Scritto da Fausto Faggioli il . Pubblicato in Aziende, Dal Mondo, Istruzione

Si sta svolgendo sul territorio romagnolo, un’esperienza formativa totalmente “made in Italy” nell’ambito di due progetti Erasmus+ per due gruppi di futuri tecnici provenienti dalla Turchia.

Le professoresse Birgul Citil Simsek e Oya Cetinkaya Akcan coordinano gli studenti del percorso “QUALITY TRANSFER IN TOURISM FROM EUROPE” provenienti dall’Istituto KUMLUCA MESLEKI VE TEKNIK ANADOLU LISESI e il professor Mustafa Aydin coordina gli studenti del progetto “NEW GENERATION METHODS IN AGRICULTURE” provenienti dall’Istituto GOKCEYAZI COK PROGRAMLI ANADOLU LISESI.

In una giornata full immersion alle Fattorie Faggioli di Cusercoli (FC), i giovani futuri tecnici  scoprono che il messaggio per una miglior qualità della vita può essere trasmesso anche attraverso i valori “turistici” di una gastronomia mediterranea proposta con innovativi accorgimenti.

“Nuove tecnologie – sottolinea Fausto Faggioli delle omonime Fattorie – stanno cambiando non solo il settore agricolo ma anche e soprattutto quello turistico e per essere al passo coi tempi “l’anagrafe conta”. In futuro, ma già oggi, i giovani devono essere capaci di commercializzare il loro prodotto e devono essere consapevoli del proprio ruolo per mantenere gli ecosistemi. La cooperazione quindi, è un importante strumento a disposizione delle Comunità rurali  per potenziare e conferire valore aggiunto alla loro strategia, utile a realizzare progetti concreti per rafforzare relazioni e reti tra i soggetti interessati, scambiare buone prassi, sviluppare esperienze innovative.”

Dopo l’esperienza in Fattoria, i gruppi hanno incontrato Alessio Orlandi, responsabile commerciale  della serra idroponica Fri-El Greenhouse. Una “piccola Olanda” di 11 ettari a Ostellato (FE).

“L’uso sostenibile e rispettoso delle risorse naturali – rileva Alessio Orlandi, responsabile commerciale di Fri-El Grennhouse – rappresenta per gli abitanti del luogo un vero e proprio stile di vita e per la nostra azienda una vocazione. Da quando c’è la serra,  si nota un nuovo fermento, dimostrando come l’agricoltura, affrontata con specializzazione e un piano operativo ben saldo, sia in grado di portare benefici a tutto il territorio, oltre che a tutta l’economia. Il futuro è già presente: questa la sfida competitiva lanciata con il resto d’Europa.”

“Le Comunità rurali – terminano Faruk Sayan, Ali Dogan Adar e Omar Sayan, coordinatori dei due gruppi – devono vedere nell’agricoltura e nel turismo, un’opportunità per diversificare l’economia delle aree rurali e rivitalizzare i territori altrimenti non più competitivi a fronte delle dinamiche dei mercati e dell’evoluzione delle politiche agricole.”

Consulta: biografia e attività professionale del giudice Nicolò Zanon

Scritto da nzprnews il . Pubblicato in Istruzione, Legale

Il profilo formativo e professionale di Nicolò Zanon: dal 2014 giudice della Corte Costituzionale, è Professore ordinario di Diritto costituzionale presso l’Università degli Studi di Milano (fuori ruolo in ragione dell’incarico di giudice costituzionale

Nicolò Zanon

Nicolò Zanon: la carriera in ambito accademico

Il conferimento nel 2017 di un’onorificenza di prestigio come il Cavalierato di gran croce dell’Ordine al merito della Repubblica italiana è solo uno dei traguardi raggiunti da Nicolò Zanon nel corso della sua ricca carriera. Giurista e docente originario di Torino, si laurea in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi della città piemontese con una tesi in Diritto pubblico comparato. Successivamente, per dare continuità al proprio percorso accademico, si trasferisce presso l’Università di Firenze per conseguire il Dottorato di ricerca in Diritto comparato. Tra il 1991 e il 1996 presso la Facoltà di Scienze politiche dell’Università di Torino è stato Ricercatore in Diritto costituzionale comparato. Ha svolto soggiorni di studio anche all’estero: in Francia, presso il Groupe de recherches et études sur la justice constitutionnelle di Aix-en-Provence, e in Germania, presso l’Università di Bayreut. Dopo numerosi incarichi di insegnamento in diverse Università diventa Professore ordinario presso la Statale di Milano.

Nicolò Zanon: la produzione scientifica e gli incarichi di rilievo istituzionale

In ambito scientifico Nicolò Zanon si è occupato in particolare di questioni relative alla posizione costituzionale dei parlamentari e della loro tradizionale libertà da vincoli di mandato. Si è interessato anche di problematiche attinenti al diritto regionale, alla giustizia costituzionale e alla tutela dei diritti fondamentali nell’ordinamento italiano e in ordinamenti stranieri e di questioni relative a ruolo e poteri della magistratura nel nostro sistema costituzionale. È autore di numerosi articoli pubblicate su riviste giuridiche italiane (Giurisprudenza costituzionale, Le Regioni, Quaderni costituzionali, Giurisprudenza italiana) e straniere (Annuaire international de justice constitutionnelle). Già Componente del “Gruppo di lavoro per la Riforma dello Statuto regionale”, ha fatto parte anche del Comitato di redazione della rivista “Ideazione” e dei Comitati scientifici delle riviste “Giurisprudenza costituzionale” e “Percorsi costituzionali”, oltre a cooperare nella direzione della rivista “Quaderni costituzionali”. Ha collaborato inoltre come editorialista per quotidiani importanti come “Il Sole 24 Ore”, “Il Giornale” e “Libero”. In ambito istituzionale, dopo l’incarico di Componente laico del Consiglio Superiore della Magistratura e l’inclusione nella Commissione dei cd. “saggi” per la revisione della parte seconda della Costituzione, il 18 ottobre 2014 è stato nominato giudice della Corte costituzionale dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Attualmente Nicolò Zanon, che nel 1996-1997 aveva lavorato come assistente di studio del giudice costituzionale prof. Valerio Onida, svolge il proprio incarico alla Consulta.

A lezione d’inglese con Federico Motta Editore

Scritto da articoli news il . Pubblicato in Cultura, Giochi, Istruzione

Imparare giocando: le due parole che meglio descrivono i corsi d’inglese proposti da Federico Motta Editore. La casa editrice ha pensato in passato a lezioni semplici ed efficaci, per invogliare i più piccoli allo studio di una seconda lingua.

Federico Motta Editore

English Motta Junior: l’inglese per bambini secondo Federico Motta Editore

Imparare l’inglese con un approccio alternativo. Era questo l’obiettivo a cui mirava Federico Motta Editore quando ha ideato i suoi programmi. Si trattava di corsi d’inglese destinati ai giovani alunni delle scuole elementari e medie inferiori. English Motta Junior era quello dedicato ai bambini della scuola elementare, che si sono approcciati allo studio della lingua intrattenendosi con un simpatico personaggio di nome Alice. Tutte le lezioni si sono sviluppate intorno alla sua figura e alle relazioni con i suoi famigliari. Gli studenti hanno acquisito, in questo modo, le fondamenta della lingua inglese grazie ai dialoghi. Inoltre, nella cameretta di Alice vi erano degli oggetti che conducevano a quattro sezioni, nonché le parti del “Gioca e Impara”. La prima area era quella delle storie con il focus su canzoni, favole o filastrocche, la seconda, invece, è stata utile per imparare le regole e costrutti grammaticali. La terza sezione pensata da Federico Motta Editore era finalizzata all’acquisizione del lessico, mentre l’ultima ha permesso lo studio della lingua attraverso dei giochi al pc.

Federico Motta Editore: l’inglese nelle scuole medie inferiori

Federico Motta Editore ha pensato anche agli alunni delle scuole medie inferiori. Il corso a loro dedicato, English Motta Junior II, era composto da sei moduli, divisi in quattro unità didattiche. Ognuna di queste era introdotta da una puntata di un cartone animato, incentrato sulle vicende di Waderush, un piccolo villaggio di fantasia. I protagonisti erano i fratelli gemelli Gary e James e i loro amici. I ragazzi potevano scegliere di visualizzare ogni capitolo con i sottotitoli in inglese, in modalità “solo audio” oppure con i dialoghi tradotti in italiano. Un’idea innovativa, quella di Federico Motta Editore, che si è impegnata a stimolare bambini e ragazzi nell’apprendimento della lingua inglese, attraverso dei giochi. Un metodo semplice, ma sicuramente efficace!.

Al via i preparativi per la terza edizione di “Cyberbullismo – 0 in condotta”

Scritto da Andrea Bianchi il . Pubblicato in Aziende, Informatica, Internet, Istruzione, Italia, Tecnologia

In casa G DATA fervono i preparativi per la terza edizione dell’iniziativa “Cyberbullismo – 0 in condotta”, attività di sensibilizzazione rivolta a bambini, famiglie e docenti che sarà condotta in collaborazione con lo specialista Mauro Ozenda anche nell’anno scolastico 2018/2019. Diversi gli interventi già effettuati ancora nell’ultimo trimestre di quest’anno. L’obiettivo? Proseguire l’attività formativa per un utilizzo appropriato di web e social, terreno fertile per i cybercriminali.

Bologna – Le sempre più numerose richieste di prosecuzione delle attività di formazione di allievi, famiglie e docenti delle scuole elementari e medie ad opera dal noto specialista Mauro Ozenda per conto di G DATA Italia sono assai incoraggianti e sintomo che in ambito scolastico si fa strada la consapevolezza di quanto sia importante fornire ai ragazzi strumenti per la tutela della propria identità digitale. A fronte di quanto riscontrato nella seconda edizione conclusasi a maggio, è essenziale evangelizzare i giovanissimi sui rischi del mondo digitale. Un’attività che G DATA Italia segue con l’impegno e la determinazione di sempre anche per quella che sarà la terza edizione dell’iniziativa, prevista per il 2019. L’utilizzo opportuno della rete e dei social network e la tutela dei diritti dei minori sul web tra le tematiche fondamentali.

“Il feedback dei ragazzi con cui ci siamo interfacciati nel corso dello scorso anno scolastico conferma quanto prematuramente i ragazzi si cimentino su piattaforme social, con tutte le conseguenze del caso in termini di disattenzione per la privacy come scarsa attenzione per la propria immagine digitale. Un motivo in più per favorire al meglio, con l’aiuto di uno specialista con oltre 20 anni di esperienza in ambito scolastico, la prevenzione di eventuali episodi di cyberbullismo e di abuso dei profili social abbandonati”, afferma Giulio Vada, Country Manager di G DATA Italia. “Un uso non solo conforme alle normative ma soprattutto attento del web e dei social network permette di chiudere le porte ai cybercriminali”, aggiunge Vada.

D’altronde, come non farsi allarmare dai dati: sono oltre cinque le ore che i ragazzi trascorrono online ogni giorno, addirittura il 95% dei giovanissimi utilizza Whatsapp già a partire dalla quinta elementare. Con un 60% di ragazzi tra gli 11 e i 13 anni presenti online costantemente l’esposizione inconscia a gravi rischi aumenta esponenzialmente. Cyberbullismo, cyberstalking, fake news, profili abbandonati, miglior gestione di attività “social” comuni come chattare, giocare online, registrare e postare video o foto tra gli argomenti trattati da Ozenda nel corso del nuovo anno.

Incontro ragazzi presso l’Istituto Comprensivo Castelli Calepio – 6 dicembre 2018

“I nativi digitali si rivelano sempre più spesso analfabeti funzionali. Non si interessano né sanno come funzionano le tecnologie che impiegano né si curano di come proteggersi, a meno che non gli si indichi il giusto percorso. In uno scenario del genere risulta fondamentale formare i giovanissimi e i loro genitori – spesso inconsapevoli delle modalità di impiego smodato di smartphone e pc dei loro figli, aiutandoli ad assumere un comportamento responsabile e consapevole”, afferma Mauro Ozenda. “Proprio per questo è un piacere oltre che un onore avviare insieme a G DATA Italia la terza edizione di Cyberbullismo – 0 in condotta, a mio avviso un’ottima occasione per imparare a proteggersi sia contro i cybercriminali, sia contro episodi di bullismo o stalking spesso favoriti dall’anonimato o dalla modalità indiretta della comunicazione via web”.


GDATA
Fondata nel 1985 a Bochum, G DATA vanta una storia di oltre trent’anni nella lotta e prevenzione contro le minacce informatiche ed è uno dei principali fornitori al mondo di soluzioni per la sicurezza IT, insignite di numerosi riconoscimenti per la qualità della protezione fornita e l’intuitività d’uso.
G DATA produce e commercializza soluzioni di sicurezza totalmente aderenti alle normative europee sulla protezione dei dati. Il portafoglio prodotti G DATA comprende soluzioni di sicurezza per le imprese, dalle micro alle grandi aziende, e applicazioni rivolte all’utenza consumer.
Partner tecnico di Ducati Corse per la MotoGP, G DATA ha il compito di proteggere i sistemi IT di pista del team Ducati. L’azienda patrocina altresì il Teatro Comunale di Bologna e diversi eventi volti all’accrescimento culturale e all’aggregazione sociale tra cui mostre e corsi presso istituti scolastici per favorire un uso consapevole del web e dei social media.
Ulteriori informazioni su G DATA e sulle soluzioni di sicurezza sono consultabili sul sito www.gdata.it

Giovani che si formano per la gestione d’impresa

Scritto da Fausto Faggioli il . Pubblicato in Istruzione, Turismo

A Valeggio sul Mincio (VR), partite in ottobre 2018, le attività del biennio formativo ITS “Tecnico superiore Restaurant Business Management” che ha l’obiettivo di creare profili professionali con competenze tecniche all’avanguardia adeguate alle esigenze del settore turistico legato all’ospitalità ricettiva, ristorativa ed enogastronomica. Un’opportunità per menti giovani che in futuro contribuiranno allo sviluppo e alla valorizzazione del territorio, riuscendo ad entrare nel mondo del lavoro in modo innovativo sia in ambito microeconomico che macroeconomico.

Tenuto da esperti del settore, il Corso è organizzato dalla Fondazione I.T.S. di Jesolo (VE), “Tecnico superiore per la gestione di strutture e servizi turistici” è frutto della collaborazione tra diversi soci tra cui Confindustria, Confcommercio, Camera di Commercio, Miur ed Università.

“Questo percorso formativo – sottolinea Fausto Faggioli, docente del Corso – si sviluppa nell’ambito di una collaborazione iniziata anni fa con la Fondazione che ci ha portato nel tempo a formare giovani imprenditori che esprimono fantasia e progettualità nel creare nuovi sbocchi commerciali, forme associative, alleanze con altre figure imprenditoriali. Rimanendo nel tema del Corso, infatti, il turista, il consumatore oggi è alla ricerca del cibo locale da abbinare alla cultura del luogo e questo fa diventare l’enogastronomia il filo conduttore della destinazione poiché unisce la volontà di acquisire familiarità con nuove culture alla partecipazione ad eventi, sagre  e attrazioni culturali che svolgono oggi un ruolo importante nella formazione e nel potenziamento del turismo culturale ed enogastronomico.”

” I giovani che entrano nella gestione di un’impresa o che aprono un’impresa propria sono per l’intero territorio un grande valore aggiunto. – continua il sindaco di Valeggio, Angelo Tosoni – Oggi sembra essersi rovesciata la scala dei valori rispetto al passato, quando il denaro sembrava guidare le scelte ed emergono invece sensibilità nuove che trovano risposte nei settori legati all’ambiente, alla cultura, all’eco-sostenibilità.”

La direttrice tecnica, Enrica Scopel aggiunge: “Il percorso inserisce i ragazzi nelle aziende grazie a partner tecnici ed è supportato dall’istituzione pubblica; il valore aggiunto a questo corso è il fatto di essere coinvolgente sotto il profilo professionale, umano e personale. Questa opportunità formativa comprende lo svolgimento di stage operativi in aziende del settore sia in Italia che all’estero.”

Rileva Maurizio Rosellini, manager Agrifood Consulting: ”Anche nelle future professionalità che nasceranno da questo percorso formativo è cruciale il ruolo della filiera, che deve risultare composta di professionisti in grado di dialogare e cooperare, tanto a livello verticale, quanto a livello di destinazione, per offrire un unico prodotto esperienziale omogeneo ed unitario, in cui le diverse componenti risulteranno sincronizzate. Indispensabile quindi far leva sulla propria cultura e sulla propria identità rivedendola in chiave contemporanea.”

Conclude il gruppo degli studenti: “Facciamo Futuro!” Per riuscire nel nostro percorso si deve aver entusiasmo e passione perché solo con queste due condizioni raggiungeremo l’obiettivo che ci siamo imposti e siamo determinati a sviluppare e rinnovare il settore turistico-ristorativo in linea con i cambiamenti e le tendenze dei mercati nazionali ed internazionali.  La possibilità di entrare in contatto con amministratori e proprietari di azienda ci permette di essere coinvolti fin dall’inizio nel mercato e di entrare nel mondo lavorativo con una buona dose di esperienza. Consapevoli di sapere cosa fare.”