Al via i preparativi per la terza edizione di “Cyberbullismo – 0 in condotta”

Scritto da Andrea Bianchi il . Pubblicato in Aziende, Informatica, Internet, Istruzione, Italia, Tecnologia

In casa G DATA fervono i preparativi per la terza edizione dell’iniziativa “Cyberbullismo – 0 in condotta”, attività di sensibilizzazione rivolta a bambini, famiglie e docenti che sarà condotta in collaborazione con lo specialista Mauro Ozenda anche nell’anno scolastico 2018/2019. Diversi gli interventi già effettuati ancora nell’ultimo trimestre di quest’anno. L’obiettivo? Proseguire l’attività formativa per un utilizzo appropriato di web e social, terreno fertile per i cybercriminali.

Bologna – Le sempre più numerose richieste di prosecuzione delle attività di formazione di allievi, famiglie e docenti delle scuole elementari e medie ad opera dal noto specialista Mauro Ozenda per conto di G DATA Italia sono assai incoraggianti e sintomo che in ambito scolastico si fa strada la consapevolezza di quanto sia importante fornire ai ragazzi strumenti per la tutela della propria identità digitale. A fronte di quanto riscontrato nella seconda edizione conclusasi a maggio, è essenziale evangelizzare i giovanissimi sui rischi del mondo digitale. Un’attività che G DATA Italia segue con l’impegno e la determinazione di sempre anche per quella che sarà la terza edizione dell’iniziativa, prevista per il 2019. L’utilizzo opportuno della rete e dei social network e la tutela dei diritti dei minori sul web tra le tematiche fondamentali.

“Il feedback dei ragazzi con cui ci siamo interfacciati nel corso dello scorso anno scolastico conferma quanto prematuramente i ragazzi si cimentino su piattaforme social, con tutte le conseguenze del caso in termini di disattenzione per la privacy come scarsa attenzione per la propria immagine digitale. Un motivo in più per favorire al meglio, con l’aiuto di uno specialista con oltre 20 anni di esperienza in ambito scolastico, la prevenzione di eventuali episodi di cyberbullismo e di abuso dei profili social abbandonati”, afferma Giulio Vada, Country Manager di G DATA Italia. “Un uso non solo conforme alle normative ma soprattutto attento del web e dei social network permette di chiudere le porte ai cybercriminali”, aggiunge Vada.

D’altronde, come non farsi allarmare dai dati: sono oltre cinque le ore che i ragazzi trascorrono online ogni giorno, addirittura il 95% dei giovanissimi utilizza Whatsapp già a partire dalla quinta elementare. Con un 60% di ragazzi tra gli 11 e i 13 anni presenti online costantemente l’esposizione inconscia a gravi rischi aumenta esponenzialmente. Cyberbullismo, cyberstalking, fake news, profili abbandonati, miglior gestione di attività “social” comuni come chattare, giocare online, registrare e postare video o foto tra gli argomenti trattati da Ozenda nel corso del nuovo anno.

Incontro ragazzi presso l’Istituto Comprensivo Castelli Calepio – 6 dicembre 2018

“I nativi digitali si rivelano sempre più spesso analfabeti funzionali. Non si interessano né sanno come funzionano le tecnologie che impiegano né si curano di come proteggersi, a meno che non gli si indichi il giusto percorso. In uno scenario del genere risulta fondamentale formare i giovanissimi e i loro genitori – spesso inconsapevoli delle modalità di impiego smodato di smartphone e pc dei loro figli, aiutandoli ad assumere un comportamento responsabile e consapevole”, afferma Mauro Ozenda. “Proprio per questo è un piacere oltre che un onore avviare insieme a G DATA Italia la terza edizione di Cyberbullismo – 0 in condotta, a mio avviso un’ottima occasione per imparare a proteggersi sia contro i cybercriminali, sia contro episodi di bullismo o stalking spesso favoriti dall’anonimato o dalla modalità indiretta della comunicazione via web”.


GDATA
Fondata nel 1985 a Bochum, G DATA vanta una storia di oltre trent’anni nella lotta e prevenzione contro le minacce informatiche ed è uno dei principali fornitori al mondo di soluzioni per la sicurezza IT, insignite di numerosi riconoscimenti per la qualità della protezione fornita e l’intuitività d’uso.
G DATA produce e commercializza soluzioni di sicurezza totalmente aderenti alle normative europee sulla protezione dei dati. Il portafoglio prodotti G DATA comprende soluzioni di sicurezza per le imprese, dalle micro alle grandi aziende, e applicazioni rivolte all’utenza consumer.
Partner tecnico di Ducati Corse per la MotoGP, G DATA ha il compito di proteggere i sistemi IT di pista del team Ducati. L’azienda patrocina altresì il Teatro Comunale di Bologna e diversi eventi volti all’accrescimento culturale e all’aggregazione sociale tra cui mostre e corsi presso istituti scolastici per favorire un uso consapevole del web e dei social media.
Ulteriori informazioni su G DATA e sulle soluzioni di sicurezza sono consultabili sul sito www.gdata.it

Giovani che si formano per la gestione d’impresa

Scritto da Fausto Faggioli il . Pubblicato in Istruzione, Turismo

A Valeggio sul Mincio (VR), partite in ottobre 2018, le attività del biennio formativo ITS “Tecnico superiore Restaurant Business Management” che ha l’obiettivo di creare profili professionali con competenze tecniche all’avanguardia adeguate alle esigenze del settore turistico legato all’ospitalità ricettiva, ristorativa ed enogastronomica. Un’opportunità per menti giovani che in futuro contribuiranno allo sviluppo e alla valorizzazione del territorio, riuscendo ad entrare nel mondo del lavoro in modo innovativo sia in ambito microeconomico che macroeconomico.

Tenuto da esperti del settore, il Corso è organizzato dalla Fondazione I.T.S. di Jesolo (VE), “Tecnico superiore per la gestione di strutture e servizi turistici” è frutto della collaborazione tra diversi soci tra cui Confindustria, Confcommercio, Camera di Commercio, Miur ed Università.

“Questo percorso formativo – sottolinea Fausto Faggioli, docente del Corso – si sviluppa nell’ambito di una collaborazione iniziata anni fa con la Fondazione che ci ha portato nel tempo a formare giovani imprenditori che esprimono fantasia e progettualità nel creare nuovi sbocchi commerciali, forme associative, alleanze con altre figure imprenditoriali. Rimanendo nel tema del Corso, infatti, il turista, il consumatore oggi è alla ricerca del cibo locale da abbinare alla cultura del luogo e questo fa diventare l’enogastronomia il filo conduttore della destinazione poiché unisce la volontà di acquisire familiarità con nuove culture alla partecipazione ad eventi, sagre  e attrazioni culturali che svolgono oggi un ruolo importante nella formazione e nel potenziamento del turismo culturale ed enogastronomico.”

” I giovani che entrano nella gestione di un’impresa o che aprono un’impresa propria sono per l’intero territorio un grande valore aggiunto. – continua il sindaco di Valeggio, Angelo Tosoni – Oggi sembra essersi rovesciata la scala dei valori rispetto al passato, quando il denaro sembrava guidare le scelte ed emergono invece sensibilità nuove che trovano risposte nei settori legati all’ambiente, alla cultura, all’eco-sostenibilità.”

La direttrice tecnica, Enrica Scopel aggiunge: “Il percorso inserisce i ragazzi nelle aziende grazie a partner tecnici ed è supportato dall’istituzione pubblica; il valore aggiunto a questo corso è il fatto di essere coinvolgente sotto il profilo professionale, umano e personale. Questa opportunità formativa comprende lo svolgimento di stage operativi in aziende del settore sia in Italia che all’estero.”

Rileva Maurizio Rosellini, manager Agrifood Consulting: ”Anche nelle future professionalità che nasceranno da questo percorso formativo è cruciale il ruolo della filiera, che deve risultare composta di professionisti in grado di dialogare e cooperare, tanto a livello verticale, quanto a livello di destinazione, per offrire un unico prodotto esperienziale omogeneo ed unitario, in cui le diverse componenti risulteranno sincronizzate. Indispensabile quindi far leva sulla propria cultura e sulla propria identità rivedendola in chiave contemporanea.”

Conclude il gruppo degli studenti: “Facciamo Futuro!” Per riuscire nel nostro percorso si deve aver entusiasmo e passione perché solo con queste due condizioni raggiungeremo l’obiettivo che ci siamo imposti e siamo determinati a sviluppare e rinnovare il settore turistico-ristorativo in linea con i cambiamenti e le tendenze dei mercati nazionali ed internazionali.  La possibilità di entrare in contatto con amministratori e proprietari di azienda ci permette di essere coinvolti fin dall’inizio nel mercato e di entrare nel mondo lavorativo con una buona dose di esperienza. Consapevoli di sapere cosa fare.”

Frabemar per l’Africa: l’inaugurazione del complesso scolastico Lukunga

Scritto da articoli news il . Pubblicato in Aziende, Dal Mondo, Istruzione

Un nuovo complesso scolastico per gli studenti di Lukunga, quartiere di Kinshasa: è stato possibile grazie all’impegno di Frabemar Srl e della Commissione Comunitaria Francese del Belgio.

Frabemar

Frabemar Srl: i dettagli dell’inaugurazione del complesso scolastico Lukunga

La cerimonia d’inaugurazione del Complesso Scolastico Lukunga, nel quartiere popolare di Kinshasa, è avvenuta in un clima di grande festa e partecipazione: il taglio del nastro è stato effettuato dal Governatore della città di Kinshasa. La nascita del nuovo edificio è stata possibile grazie all’impegno e al finanziamento di Frabemar Srl, da sempre attiva per il Continente africano sia dal punto di vista commerciale sia in ambito umanitario e solidale. Il complesso scolastico è stato finanziato dalla società navale con la partecipazione della Commissione Comunitaria Francese del Belgio: l’iniziativa è partita dal Presidente Onorario di Frabemar Srl Franco Bernardini, per dar seguito alla costruzione di una classe nella Scuola di Tshiseleka, a Mbudi. In occasione dell’inaugurazione, la società ha anche finanziato un corso di formazione dedicato al corpo docenti che insegnerà nel nuovo complesso: il corso è tenuto da personale italiano ed è finalizzato a fornire ai partecipanti le informazioni di base per intervenire con le prime cure in casi di urgenze sanitarie che coinvolgano gli alunni. La formazione è stata offerta con il contributo della Onlus Millenium di Genova.

Le iniziative di Frabemar Srl per l’Africa

Il complesso scolastico di Lukunga, a Kinshasa comprende 550 alunni ed è gestito dal Ministero provinciale di Kinshasa per l’Educazione. L’iniziativa non è la prima intrapresa da Frabemar Srl per migliorare le condizioni degli studenti della zona: in precedenza la società ha finanziato la riabilitazione del Gruppo Scolastico Tshiseleka (GST), nella periferia di Kinshasa. Le classi, frequentate da oltre 500 studenti, erano fatiscenti e per lo più inagibili prima dell’intervento. Per questo Frabemar Srl ha deciso di finanziare la costruzione di un nuovo edificio e la ristrutturazione di quello vecchio, per aumentare la capacità didattica del sito e permettere agli alunni di frequentare le lezioni in una struttura sicura e attrezzata. Il nuovo edificio è stato inaugurato sotto l’alto patrocinio di Sua Eccellenza Sig.ra Thérèse Olenga Kalonda, Ministro provinciale dell’istruzione, formazione, condizioni delle Donne, Famiglia e Ambiente. Alla cerimonia erano presenti anche il fondatore e Presidente Onorario Franco Bernardini, le autorità locali, gli insegnanti e gli studenti.

Università: a Cagliari lezione aperta sulla comunicazione

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Istruzione, Locale

25 anni fa è partito da Cagliari, come dice lui, per inseguire la sua voglia di comunicare. Oggi Andrea Polo, Direttore Comunicazione di Facile.it, una delle aziende italiane di maggior successo e fra i primissimi italiani laureati in Scienze della Comunicazione, torna nella sua città per un’occasione speciale la open lesson organizzata dall’Università degli studi di Cagliari (Facoltà di Studi Umanistici, Dipartimento di Pedagogia, Psicologia, Filosofia e Teorie della comunicazione) che si terrà il 25 ottobre, dalle 9 alle 13 nell’aula 6 della sede di via Is Mirrionis 1.

«È un onore e un’emozione incredibile venire a Cagliari per raccontare ai ragazzi e le ragazze la professione che faccio» – spiega Polo «Quando partii per iscrivermi all’Università mi ero ripromesso di fare qualcosa di utile; la proverbiale intraprendenza (e testardaggine!) sarda sono state parti fondamentali del mio percorso e mettere la mia esperienza al servizio degli studenti di oggi è fantastico».

La lezione aperta, che si inserisce all’interno dei corsi di Marketing e Comunicazione Pubblicitaria, Semiotica dei media e Web Design e Digital Storytelling, ripercorrerà alcune delle campagne di comunicazione create da Polo negli anni, non solo per Facile.it, ma anche per altre aziende come eBay e Immobiliare.it, che gli hanno valso diversi ed importanti riconoscimenti nazionali ed internazionali fra cui ben 7 European Excellence Awards.

Il coordinamento dell’incontro è a cura dei Professori Alessandro Lovari, Elisabetta Gola e Emiliano Ilardi, docenti dei corsi di laurea di Scienze della Comunicazione e Filosofia e Teorie della Comunicazione.

L’evento è aperto a tutta la comunità studentesca e agli interessati al tema. Per info: alessando.lovari@unica.it

Pescara. Si chiude la rassegna “Verso il Festival” Laicità Cinema

Scritto da Muni CYTRON il . Pubblicato in Arte, Cultura, Film, Istruzione, Spettacolo

Giovedì 4 ottobre – al Museo Colonna – l’ultimo appuntamento

Si terrà presso il museo Vittoria Colonna, in via Gramsci a Pescara, l’ultimo appuntamento “Verso il Festival” Laicità Cinema, la rassegna cinematografica in preparazione delle tre giornate centrali del Festival mediterraneo della laicità (Aurum Pescara 19, 20, 21 ottobre 2018).

La rassegna, a cura dell’Associazione A.C.M.A., si concluderà giovedì 4 ottobre alle ore 17,30 con la proiezione del film L’AMORE E BASTA di Stefano Consiglio
presso il Museo Vittoria Colonna in via Gramsci (non, come per le precedenti proiezioni, presso l’AURUM).

Sarà presente il regista Stefano Consiglio

L’AMORE E BASTA di Stefano Consiglio, 75’, 2009, italiano, francese, tedesco, spagnolo sott. inglese

Stefano Consiglio va in giro per alcune città europee e scova nove storie di legami omosessuali introdotte da Luca Zingaretti Nove racconti per raccontare l’ordinarietà del mondo di coppia omosessuale. La prima storia è quella di Alessandro e Marco, due studenti universitari di Catania. Poi siamo a Versailles, dove Nathalie e Valérie vivono con la loro figlioletta Sasha. Catherine e Christine vivono invece a Parigi, e stanno insieme da vent’anni. A Sutri, vicino a Roma, vivono Lillo e Claudio. Thomas e Johan vivono invece a Berlino.
Tra Parma e Mantova si trovano da sette anni Emiliana e Lorenza. A Palermo troviamo poi Gino e Massino, insieme da trent’anni. Ritorniamo a Parigi per incontrare Gaël e William, che hanno un ristorante che gestiscono assieme. Infine a Barcellona vivono Maria e Marisol: hanno tre figli.

Stefano Consiglio Ideatore, fin dal 1982, e curatore di “Ladri di Cinema”, una serie di incontri con cineasti di tutto il mondo invitati a “confessare” in pubblico i “furti” perpetrati rispetto a film o registi o generi della storia del cinema, nel 1983, pubblica “Bottega di Luce”, un insieme di interviste con i direttori della fotografia. Successivamente, si avvicina molto di più alla cinepresa diventando l’aiuto regista di Roberto Benigni ne Tu mi turbi (1983) con Nicoletta Braschi, Claudio Bigagli, Carlo Monni, Mariangela D’Abbraccio e Serena Grandi.
Passa poi a Giuseppe Bertolucci, lavorando con lui ne Segreti segreti (1984), e alla realizzazione di documentari sui set cinematografici dei film di Sergio Leone, Ettore Scola e Richard Donner, trasmessi su Rai Tre. A questi si aggiungono anche i cortometraggi Stefania Sandrelli Story (1990), Non aprite all’uomo nero (1990), Lampi d’amore. Tre storie di donne che amano troppo (1990), Una prostituta allo specchio (1990), Adolescenti in bilico (1991), Via Abat, una strada verso l’Europa (1991), Mosca, crimini e misfatti (1991) e La camera da letto (1992), una versione filmata dell’omonimo poema di Attilio Bertolucci.
Collaboratore della trasmissione “Mixer”, ritorna al documentario con Voci per un dizionario cubano (1996) e dopo alla fiction con Le strade di Princesa (1997). Tra il 1999 e il 2002, lavora ancora per la RAI nei documentari: Appunti per un mongolo sulla luce (1999), Argilla (2000), Il nostro futuro. Un anno dopo l’11 settembre (2002), L’uomo flessibile (2003), Appunti per un film sulla lotta di Melfi (2004) e Il futuro, comizi infantili (2007). Dopo essere stato aiuto regista di Mario Monicelli ne Panni sporchi (1999), dirige L’amore e basta (2009) che racconta con estrema leggiadria le cronache vere di internazionali amori omosessessuali.

Articolo https://goo.gl/tQBZ7X

#LaicitàCinema2018
L’A.C.M.A., Associazione Cinematografica Abruzzese cura la Rassegna Laicità CINEMA e, oltre alla presentazione dei lavori selezionati prima della proiezione, cura il dibattito che segue con la partecipazione dei registi.

Le tre giornate centrali del Festival – organizzate dall’Associazione “Itinerari Laici” – nei giorni 19, 20 e 21 ottobre 2018, sono precedute dai cicli di incontri: Laicità ARTE 15, 29 settembre e 27 ottobre 2018 e Laicità CINEMA 20, 27 settembre e 4 ottobre 2018.
L’A.C.M.A. (Associazione Cinematografica Multimediale Abruzzese) è un’associazione senza scopo di lucro fondata nel 2000 che ha, tra le sue finalità, quelle di diffondere la cultura cinematografica ed audiovisiva. Si propone in particolare di accrescere – ampliandola – la fruizione delle molte attività multimediali esistenti nel territorio, promuovendo anche attività produttive cinematografiche e audiovisive di soggetto abruzzese.

Dal 2007 l’ACMA realizza a Pescara il Festival del documentario d’Abruzzo – Premio Internazionale Emilio Lopez, uno dei pochi Festival in Italia dedicati esclusivamente al genere documentario.
Da oltre diciotto anni l’Associazione propone sul territorio regionale e locale tantissime iniziative, rassegne, festival, incontri. L’Associazione ha acquisito, a livello anche organizzativo, una grossa esperienza maturata anche nell’organizzazione del “Festival del documentario d’Abruzzo – Premio Internazionale Emilio Lopez”.

Grazie a questo l’A.C.M.A. possiede un archivio di oltre seicento documentari. Nei tre appuntamenti verranno presentati – tratti dall’archivio – quelli che affrontano e sviluppano il tema della edizione di quest’anno del Festival mediterraneo della laicità: “Sesso e società. Che genere di ingiustizie?”.

L’ingresso è libero.

Laicità CINEMA goo.gl/uDEx9o

FESTIVAL goo.gl/un1Zkf

per Laicità CINEMA Sinossi, trailer, schede goo.gl/3kjVV6

A.C.M.A. – Associazione Cinematografica Multimediale Abruzzese
Via Firenze 99 – 65122 Pescara – Telefono: +39 085 4210031

Email: info@webacma.it
ACMA in internet: www.webacma.it / Festival in internet: www.abruzzodocfest.org
ACMA su Facebook: www.facebook.com/AssociazioneACMA / Festival su Facebook: www.facebook.com/Abruzzodocfest

Prestiti per lo studio: erogati oltre 87 milioni di euro negli ultimi 7 mesi

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Economia, Istruzione

A breve per oltre 9 milioni di studenti suonerà la campanella e molte famiglie dovranno fare i conti con il caro-scuola. Tra costi di iscrizione, rette, acquisto libri e materiale didattico, però, la spesa totale potrebbe essere molto elevata, tanto che, secondo le stime di Facile.it e Prestiti.it nel corso dei primi sette mesi del 2018 sono stati erogati prestiti personali pari ad oltre 87 milioni di euro per pagare i costi legati a studio, formazione e università.

Dall’esame di un campione di oltre 75.000 domande di prestito personale presentate tramite i due portali tra l’1 gennaio 2018 e il 31 luglio 2018*, è emerso che chi si è rivolto ad una società del credito per sostenere i costi legati alla formazione ha cercato di ottenere, in media, 7.664 euro, somma che intende restituire, sempre in media, in 4 anni e mezzo (55 mensilità).

«Le spese legate allo studio possono essere molto elevate; secondo Federconsumatori uno studente universitario fuori sede, ad esempio, arriva a pagare più di 9.000 euro l’anno se si considerano anche vitto, alloggio e trasporti. L’impegno economico sale se ci si iscrive a un master o un corso post-universitario, ma anche chi manderà i propri figli al nido potrebbe dover sostenere esborsi non indifferenti», spiega Andrea Bordigone, responsabile BU Prestiti di Facile.it. «Ricorrere ad un prestito personale per sostenere i costi legati alla formazione può quindi essere una strategia efficace per ridurre l’impatto di queste voci sul budget familiare».

Per calcolare quanto può pesare sul bilancio di una famiglia un tipo di prestito come quello connesso allo studio, Facile.it ha svolto una simulazione analizzando le migliori offerte di finanziamento attualmente disponibili; chiedere oggi un prestito personale per lo studio pari a 7.600 euro, da restituire in 5 anni, equivale a sostenere una rata mensile che varia tra i 149 euro e i 162 euro, con un Taeg compreso tra il 7,10% e l’11,26%.

Dall’analisi delle domande di prestito personale destinato alla formazione e allo studio è emerso un altro dato interessante; quello legato alla percentuale di richieste provenienti da donne, molto più elevata rispetto ad altre tipologie di finanziamento. Guardando alle richieste totali, il campione femminile rappresenta, normalmente, circa un quarto delle richieste; nel caso dei prestiti personali destinati allo studio, invece, il peso percentuale delle donne sale fino ad arrivare al 38%.

* L’analisi è stata realizzata su un campione di 77.338 richieste di prestito personale presentate tramite Facile.it e Prestiti.it tra ll’1 gennaio 2018 e il 31 luglio 2018.

** Miglior offerta disponibile su Facile.it in data 27/08/2018

Cosa fare la notte prima dell’esame per viverla al meglio

Scritto da Danilo De Luca il . Pubblicato in Istruzione

La notte prima dell’esame è un momento fulcro per uno studente universitario. Spesso viene vissuta con ansia, a volte con panico, altre volte ancora con la fretta di finire l’ultimo capitolo rimasto a causa della propria negligenza.
Sappiate però che ci sono delle cose assolutamente da non fare la notte prima dell’esame, che possono rischiare di compromettere il vostro stato d’animo e soprattutto l’energia del giorno dopo. Ma di quali cose stiamo parlando? Eccone alcune da non sottovalutare.

1. Mai passare la notte sui libri

È pratica comune per lo studente di passare la notte prima dell’esame sui libri a ripetere. Niente di più sbagliato! Durante la notte è assolutamente necessario riposarsi, staccare la mente e i pensieri e soprattutto rilassarsi il più possibile. Evitate di stare al pc, spegnete tutti gli apparecchi elettronici e non ripetete nemmeno sul letto. Chiudete i libri e metteteli da parte. Studiare durante la notte che precede l’esame non è solo deleterio ma anche del tutto inutile: ciò che studierete non si memorizzerà nella vostra mente e sarà solo tempo perso e non dedicato ad un po’ di sano riposo.

2. No a caffè o bevande con caffeina

Bere il caffè la notte prima dell’esame significa avere concrete possibilità di trascorrere una notte insonne e fin troppo agitata. La caffeina, infatti, è una sostanza eccitante e che incrementa a dismisura il suo effetto se ci si trova di già in uno stato di agitazione. Meglio ripiegare con una camomilla, della valeriana o una tisana alla melissa o alle ortiche. Le proprietà rilassanti di queste erbe vi aiuteranno a prendere velocemente sonno e a sentirvi più carichi il mattino dopo.

3. Fate ciò che più vi piace

La notte prima dell’esame dovete passarla a fare ciò che vi piace senza ansie, panico o paure più disparate. Fate ciò che più vi piace per distrarvi: leggete un libro, ascoltate la vostra musica preferita, fate una passeggiata, chiamate un amico, fate qualche esercizio fisico. Insomma, sulla base delle vostre passioni, cercate di rilassarvi impegnando la mente verso qualcosa di più leggero e che vi piace, al fine di dedicare un po’ di tempo per voi stessi e per gli hobbies che amate di più. Così facendo, sarà più semplice recarvi presso la sede della vostra università Romania senza paura o sonno arretrato.

Ragazzi su Social e Chat in età troppo prematura, videogiochi e contenuti violenti fruiti già in età preadolescenziale.

Scritto da Andrea Bianchi il . Pubblicato in Informatica, Internet, Istruzione, Italia, Tecnologia, Tecnologia Personale

L’edizione 2018 dell’iniziativa G DATA “Cyberbullismo 0 in condotta” ha coinvolto circa 2000 ragazzi e 400 genitori di 9 provincie e 4 regioni italiane (Liguria, Piemonte, Lombardia, Marche). Risulta ancora preoccupante il livello di disinformazione dei ragazzi a fronte dei rischi a cui sono esposti in età fin troppo prematura.

Bologna – Essenziale per G DATA l’attività di formazione degli allievi delle scuole elementari e medie inferiori condotta insieme allo specialista della sicurezza in Rete Mauro Ozenda tra febbraio e maggio 2018. “La consapevolezza di aver portato, laddove mancava, un’educazione e cultura digitale di base per consentire ai nativi digitali di navigare, condividere e sfruttare le enormi potenzialità che la Rete presenta, riducendone al massimo i pericoli è per noi un’enorme fonte di motivazione: l’80% delle informazioni trasmesse ai 2000 ragazzi e 400 genitori coinvolti nell’attività di sensibilizzazione erano sconosciute ai destinatari dell’intervento fino al giorno prima”, commenta Giulio Vada, Country Manager di G DATA Italia, che non manca di menzionare un dato particolarmente preoccupante: rispetto al 2017 si sono anticipati i tempi nell’utilizzo di console e tablet connessi a Internet, impiegati già a partire dai 6 anni senza alcuna restrizione né filtro sui contenuti.

Dati allarmanti

Il feedback raccolto sull’utilizzo di Internet e Social da parte dei ragazzi in età compresa fra i 9 e 13 anni è il seguente:

  • Nota positiva: rispetto all’anno precedente si riscontra una maggior consapevolezza dell’importanza di avere un antivirus su dispositivi Android. Solo il 20% dei ragazzi coinvolti non ne è dotato a fronte di una quota di impiego di device con questo sistema operativo del 95%
  • Il 90% afferma di non avere mai avuto un parental control sul dispositivo
  • Il 40% non protegge il proprio smartphone con doppio PIN e blocco schermo
  • L’80% tiene sempre attivi wifi e geolocalizzazione
  • L’80% naviga su internet prima dei 10 anni, tablet e console connessi a Internet sono impiegati già a partire dai 6 anni
  • I ragazzi di 11-13 anni sono iperconnessi e interconnessi: circa il 60% di loro è costantemente online. L’utilizzo medio di Internet, messaggistica istantanea e Social è di 5h al giorno. Prosegue sino a tarda sera e anche nelle ore notturne
  • In generale l’80% è attivo sui social (soprattutto Instagram e Musical.ly) prima del 13 anni, non si curano dell’innalzamento della soglia ai 16 anni a partire dall’entrata in vigore del GDPR, certi che i genitori daranno comunque l’autorizzazione all’utilizzo di queste piattaforme
  • Il 95% risulta “multitasking” a grave detrimento dell’attenzione
  • Il 95% usa Whatsapp (già a partire dalla quinta elementare), piattaforma preferita dai ragazzi delle medie la cui presenza su Snapchat è considerevolmente calata rispetto al 2017, poiché la piattaforma è considerata un doppione di Whatsapp
  • La maggior parte dei ragazzi crea nuovi profili social qualora si dimentichi la password di accesso, lasciando i profili “abbandonati” alla mercè dei cybercriminali
  • Videogiochi violenti già in quinta elementare (il 20% dei bambini) nonostante l’indicatore PEGI imponga un’età minima di 18 anni per l’esposizione a contenuti violenti
  • Una piccola percentuale ha già effettuato in quinta elementare acquisti in-app per un valore medio tra i 10 e i 50 Euro. Fenomeno da ariginare assolutamente poiché col tempo può portare a fenomeni di ludopatia
  • Sempre più spesso sono i figli ad indicare ai genitori come configurare nel giusto modo la privacy e la sicurezza sui profili social, imponendo loro a volte persino la modifica delle password della casella primaria di posta elettronica

Social, Intrattenimento e videogiochi

Il primo dato che emerge è il fatto che, eccezioni a parte, sui dispositivi dei ragazzi manca qualsiasi funzionalità di Parental Control o Protezione Minori, restrizioni e opportune configurazioni che dovrebbero consentire da un lato al genitore di controllare il figlio dall’altro di evitare che i bambini finiscano su contenuti inadatti, utilizzino giochi non adatti alla loro età, o ne abusino in termini di tempo dimenticandosi di tutto il resto. I nativi digitali utilizzano i dispositivi connessi alla Rete in modalità “multitasking”. Un modus operandi foriero di distrazioni che, quando si utilizzano strumenti quali Whatsapp o Instagram possono tramutarsi in un serio problema. Basti pensare all’inoltro di un contenuto strettamente personale a un gruppo anziché all’amico del cuore piuttosto che condividere l’immagine sbagliata sul proprio profilo Instagram.

In termini di messaggistica istantanea Whatsapp risulta essere lo strumento preferito dai ragazzi delle medie per comunicare con amici e parenti preferito. Hanno un gruppo per ciascun hobby o attività sportiva che condividono con i amici e non (i ragazzi risultano collegati mediamente ad almeno 5 gruppi: quello della classe, dei parenti più stretti, dei gamer, delle muser e dell’attività sportiva che svolgono). Sono inconsapevoli del fatto che un messaggio inviato e poi cancellato si possa comunque recuperare.

Fra i Social il più usato fra le ragazzine nella fascia 9-12 anni resta Musical.ly. Sebbene rispetto al 2017 si sia riscontrata una maggior attenzione circa l’attivazione di un profilo privato su questa piattaforma una parte dei fruitori accetta comunque richieste di amicizia di sconosciuti facendo dunque decadere i benefici derivanti dal profilo privato. Altra differenza rispetto all’anno precedente è il calo drastico di iscritti nella fascia tra i 13 e i 14 anni, che l’abbandonano per un improvviso pudore. Purtroppo però, quando decidono di farlo, cancellano l’app pensando di aver disattivato l’account, che invece rimane in standby a disposizione del primo “cacciatore di profili abbandonati” intento al furto d’identità. Quello dei profili abbandonati è un problema è abbastanza comune fra i giovani: una volta iscrittisi a un servizio, qualora ne dimentichino la password non tentano di recuperarla, generano semplicemente un nuovo profilo. Scarsa quindi l’attenzione nella gestione delle password e dei dati personali inseriti sui profili e condivisi con perfetti sconosciuti. Sino ai 16 anni i bambini che utilizzano i social dovrebbero sempre avere un nickname di fantasia, una foto profilo di fantasia, dati personali oscurati, cosa che avviene nel minor numero di casi.

Musica, immagini e video sono il tipo di contenuti che maggiormente attrae i ragazzi. Immagini e foto in particolare vengono condivise per lo più su Instagram. Anche questo caso, rispetto all’anno precedente, i ragazzi sono maggiormente consapevoli dell’importanza di gestire un profilo privato ma il desiderio di sapere chi ha sbirciato o si ha salvato le immagini o video postati prende il sopravvento e spinge molti di loro (soprattutto le ragazze) a creare profili aziendali per poter vedere chi e quanti hanno consultato il loro profilo, hanno guardato le immagini e i video postati, fruendo delle statistiche aggiornate appannaggio delle aziende, rinunciando ai vantaggi del profilo privato.

Entrando poi nel mondo dell’intrattenimento, i ragazzi in particolare prediligono videogiochi quali Minecraft , Clash Royale, Fortnite e GTA. Quest’ultimo impiegato per un buon 20% già in quinta elementare, nonostante l’indicatore PEGI ne consigli la fruizione a partire dai 18 anni per la continua esposizione a contenuti di tipo violento.

Fra le principali piattaforme di intrattenimento musicale ricordiamo Spotify (scaricato su alcuni device e craccato per usufruire delle funzioni altrimenti a pagamento) e per le Serie TV da evidenziare Netflix con abbonamento PREMIUM che consente la visione contemporanea su 4 schermi (uno paga l’abbonamento e poi si dividono i costi in 4).

Rispetto all’installazione delle app permane la superficialità e la carente verifica delle recensioni delle app. Una buona percentuale di ragazzi utilizza aptoide, negozio online di applicazioni che, se utilizzato impropriamente per scaricare applicazioni craccate, aumenta notevolmente il rischio di essere infettati da malware.


L’infografica intera è reperibile qui


GDATA

Fondata nel 1985 a Bochum, G DATA vanta una storia di oltre trent’anni nella lotta e prevenzione contro le minacce informatiche ed è uno dei principali fornitori al mondo di soluzioni per la sicurezza IT, insignite di numerosi riconoscimenti per la qualità della protezione fornita e l’intuitività d’uso. G DATA produce e commercializza soluzioni di sicurezza totalmente aderenti alle normative europee sulla protezione dei dati. Il portafoglio prodotti G DATA comprende soluzioni di sicurezza per le imprese, dalle micro alle grandi aziende, e applicazioni rivolte all’utenza consumer. Partner tecnico di Ducati Corse per la MotoGP, G DATA ha il compito di proteggere i sistemi IT di pista del team Ducati. L’azienda patrocina altresì il Teatro Comunale di Bologna e diversi eventi volti all’accrescimento culturale e all’aggregazione sociale tra cui mostre e corsi presso istituti scolastici per favorire un uso consapevole del web e dei social media. Ulteriori informazioni su G DATA e sulle soluzioni di sicurezza sono consultabili sul sito www.gdata.it

Riqualifichiamo insieme Tour: crediti formativi e relatori d’eccellenza a Castellammare di Stabia

Scritto da AmiPress il . Pubblicato in Istruzione, Italia

Riqualifichiamo Insieme Tour ottiene il patrocinio degli ordini professionali di avvocati, ingegneri, geometri ed architetti : riconosciuta l’assegnazione CFU per la partecipazione ai seminari.

Naca offre attraverso il progetto Riqualifichiamo Insieme Tour una formazione completa e di alto profilo.

La formazione dei professionisti è co-organizata con gli ordini professionali e le associazioni professionali che da anni operano sul territorio, con una profonda conoscenza delle problematiche locali. Molti i nomi eccellenti che interverranno al seminario del 16 giugno a Castellammare di Stabia: l’ing. Gaetano di Maio, l’arch. Antonio Cerbone, coordinatore presidio architetti protezione civile Napoli e Provincia, l’architetto Walter Baricchi, consigliere nazionale CNAPPC, l’arch. Fulvio Ricci, responsabile dipartimento sicurezza del territorio Regione Campania, il dr Vincenzo Caldarelli, revisore contabile, La dt.ssa Simona Bastari ed il dott. Francesco Paolo Coda, commercialista e revisore contabile membro del centro studi NACA.

I diversi seminari organizzati in varie città campane durante tutto l’arco del 2018 copriranno 30 ore di formazione, dando diritto al conseguimento di crediti formativi. “Ci siamo impegnati affinché l’offerta formativa del nostro progetto fosse prima di tutto seria” – ricorda Antonio Rocco, responsabile sedi e formazione Naca,- “ Abbiamo lavorato per ottenere il patrocinio di diversi ordini professionali che riconoscendo la validità del nostro impegno, ci hanno accordato la possibilità di far conseguire crediti formativi ai partecipanti. A seguito degli accordi con gli ordini professionali verranno riconosciuti : 3 Cfp per gli avvocati; 3 Cfp per i geometri; 4 Cfp per gli architetti”.

I Media Audiovisivi: scenari convergenti

Scritto da Studio Francescon e Collodi il . Pubblicato in Istruzione, Tecnologia

Cristina Collodi ha partecipato al corso “I Media Audiovisivi: scenari convergenti”  presso l’Università degli Studi di Ferrara, erogato dalla piattaforma EduOpen.

Competenze acquisite:

questo Badge attesta che lo studente ha partecipato e concluso positivamente il corso  “I Media Audiovisivi: scenari convergenti”,  ottenendo i seguenti risultati:
  • conoscere le caratteristiche comunicative base di cinema, televisione e video;
  • conoscere il sistema audiovisivo contemporaneo;
  • conoscere i paradigmi comunicativi del web;
  • conoscere i principi comunicativi dell’audiovisivo online;
  • conoscere le potenzialità comunicative di YouTube;
  • conoscere i paradigmi comunicativi delle web series e dei web doc.

Per info: .Bestr