Federico Motta Editore: il valore dei corsi di inglese

Scritto da articoli news il . Pubblicato in Cultura, Istruzione

Le opere e i progetti di Federico Motta Editore sono sempre stati improntati all’innovazione: il catalogo della Casa Editrice non si limitava al mondo dell’Enciclopedia, ma offriva anche utili spunti indirizzati specificatamente ai più giovani. I corsi English Motta Junior e English Motta Junior II sono un primo esempio di applicazione del principio della ludodidattica, per il quale il gioco è il principale veicolo dell’apprendimento.

Federico Motta Editore

Federico Motta Editore per apprendere l’inglese

Il corso English Motta Junior è stato ideato da Federico Motta Editore per gli alunni delle classi elementari. L’insegnamento era veicolato attraverso il personaggio di Alice, una simpatica mela rossa attorniata dai suoi familiari. Le lezioni sono state pensate per seguire le vicende dei protagonisti, in modo da coinvolgere gli alunni e accompagnarli nell’apprendimento della lingua inglese attraverso la narrazione. Ill corso proponeva dialoghi dinamici e intuitivi anche grazie all’utilizzo dei sottotitoli che ne evidenziavano le espressioni più importanti. Il corso comprendeva quattro sezioni nella categoria “gioca e impara”: quella delle storie contenente canzoni, favole e filastrocche; la sezione delle regole per guidare all’apprendimento di diversi costrutti grammaticali; quella delle parole dedicata in modo esclusivo allo studio del lessico;la sezione dei giochi con attività da fare al PC, o da stampare e costruire. Federico Motta Editore ha ideato anche English Motta Junior II, indirizzato agli alunni della scuola media inferiore. Ognuno dei sei moduli che componevano il corso era introdotto da un cartone animato incentrato sulle avventure dei fratelli gemelli James e Gary. Tutti i dialoghi erano provvisti, all’occorrenza, di sottotitoli.

Federico Motta Editore: una storia di valore e prestigio

Il valore delle opere di Federico Motta Editore si basa su un ampio catalogo, su una continua ricerca dell’innovazione e su collaborazioni di prestigio, che hanno portato la Casa Editrice a ottenere diversi riconoscimenti importanti. Avviata nel 1929 con il nome di “Cliché Motta”, l’attività nasce inizialmente come ditta specializzata nella riproduzione fotomeccanica. Successivamente, attraverso una rete di agenzie diffuse su tutto il territorio nazionale, raggiunge le famiglie in modo ancora più diretto. I settori di interesse della Casa Editrice non si limitano al mondo dell’Enciclopedia, ma spaziano tra editoria per ragazzi (MottaJunior), collane di architettura e riviste di moda. La collana di libri d’arte e fotografia, con la pubblicazione dei cataloghi dedicati alle grandi mostre d’arte realizzate con i più prestigiosi musei nazionali e internazionali, ha riscontrato un particolare interesse nel settore. Federico Motta Editore si è dedicata all’innovazione attraverso strumenti rivoluzionari e al passo con i tempi come le Tavole Transvision, il Sonobox, le videocassette e i CD-Rom. Tra le collaborazioni che più hanno apportato valore alle opere della Casa Editrice vanno ricordate quelle con Margherita Hack, per il mondo delle scienze, e con Umberto Eco, che ha partecipato per più di dieci anni alla stesura dei volumi della collana Historia.

Riscatto laurea: 2,3 milioni di italiani vogliono farlo, ma il 60% non sa come

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Economia, Istruzione, Italia

Con la legge 26/2019 è entrata in vigore una nuova modalità di riscatto agevolato della laurea e, secondo i risultati dell’indagine commissionata da Facile.it, sono circa 2,3 milioni gli italiani intenzionati ad approfittare di questa opportunità, pari al 60% degli aventi diritto al riscatto.

Nonostante l’elevato interesse, però, dall’indagine – condotta da mUp Research in collaborazione con Norstat su un campione rappresentativo della popolazione titolata a beneficiare della nuova norma* – emerge che sono ancora molti coloro che hanno le idee confuse su modalità e costi e, alla domanda “Le è chiaro il metodo di riscatto della laurea?” quasi 6 rispondenti su 10 ammettono di avere una scarsa conoscenza della materia. Tra le aree più critiche c’è la carenza di informazioni generali sul tema del riscatto (41%), sulle procedure (31%) e sui costi (24%).

Chi ha intenzione di riscattare la laurea e chi no

I più interessati ad approfittare delle opportunità introdotte dalla Legge 26/2019 in materia di riscatto anni di studio sembrano essere i residenti nelle regioni del Sud e nelle Isole, aree dove il 70% degli intervistati aventi diritto ha dichiarato che riscatterà la laurea nei prossimi anni.  Guardando alle fasce anagrafiche, invece, emerge che sono i giovani con età compresa tra i 20 e i 34 anni i più inclini al riscatto degli anni di studio universitario (67%).

Dall’indagine è emerso che, ad oggi, solo poco più di 1 intervistato su 10 (12%) ha già riscattato gli anni di studio con il precedente sistema; chi invece si è astenuto dal riscatto lo ha fatto, principalmente, per ragioni di natura economica (48%) o per mancata conoscenza di questa opportunità (16%); almeno sulla carta, quindi, la nuova modalità introdotta dalle Legge potrebbe essere un forte incentivo.

«Di certo a spingere molti a valutare l’ipotesi del riscatto della laurea sono i costi contenuti ed i benefici fiscali.», spiega Marco Bassani, titolare dell’omonimo studio di commercialisti a Milano, «Attenzione però, perché se da un lato chi riscatterà potrà andare in pensione prima avendo vantaggi in termini di tempo, con le regole attuali deve altresì tenere in considerazione lo scarsissimo apporto economico che gli anni riscattati daranno alla sua pensione.»

Sono invece circa 1,4 milioni gli italiani che, pur avendone titolo e nonostante la nuova legge, non hanno intenzione di riscattare gli anni di studio universitari; in questo caso, tra le ragioni principali vi sono i costi ritenuti troppo alti (57%), la convinzione che l’operazione non sia conveniente (21%) e un più generale scetticismo (11%) sul riscattare anni ai fini di una pensione che potrebbe non arrivare mai.

Tempistiche e modalità di riscatto

Osservando più da vicino coloro che hanno dichiarato di voler riscattare la laurea con il nuovo sistema emerge che l’11% dei rispondenti ha intenzione di farlo nel corso del 2019, il 32% lo farà entro i prossimi cinque anni e, ancora, il 56% dichiara di non sapere quando. La maggior parte degli intervistati (71%) ha dichiarato di voler riscattare tutti gli anni di studio riscattabili, mentre il 25% non ha ancora deciso se procedere con un riscatto totale o parziale.

Analizzando le modalità di pagamento emerge che più di 8 su 10 pagheranno il riscatto tramite la rateizzazione dell’importo prevista dalla Legge, mentre il 17% ha intenzione di saldare l’importo dovuto in un’unica soluzione.  Sebbene la maggior parte degli intervistati che hanno dichiarato di voler riscattare la laurea lo farà utilizzando i propri risparmi o con denaro personale (79%), non mancano coloro che chiederanno un finanziamento ad una banca o società di credito (11%) o il supporto da parte di familiari o amici (5%).

* Metodologia: n. 1.543 interviste CAWI con individui laureati con età compresa tra i 20 anni e i 65 anni distribuiti sull’intero territorio nazionale tra i quali n.1.011 che hanno iniziato a versare i contributi INPS dopo il 1 gennaio 1996 e n.778 laureati dopo il 1° gennaio 1996 rappresentativi dell’universo avente diritto al riscatto degli anni di studio in conformità con la legge 26/2019.

70 anni di Costituzione: l’intervento di Nicolò Zanon

Scritto da nzprnews il . Pubblicato in Istruzione, Opinioni / Editoriale

La Costituzione, fondamento sul quale si basa la nostra democrazia, compie 70 anni: è sempre più importante veicolare ai giovani italiani i principi promulgati dalla nostra Carta Costituzionale attraverso lezioni e cicli d’incontri. In questo contesto, il giudice Nicolò Zanon ha partecipato al seminario “Maggioranza e opposizione nella Costituzione”.

Nicolò Zanon

La lezione di Nicolò Zanon

Nicolò Zanon, giudice e docente, ha preso parte al seminario “Maggioranza e opposizione nella Costituzione” parlando agli studenti attraverso un intervento. La lezione, organizzata in occasione del ciclo di incontri intitolato “70 anni di Costituzione”, si è svolta presso l’Università degli Studi Internazionali di Roma (UNINT). La Costituzione è entrata in vigore il 1° gennaio 1948: da allora rappresenta le solide basi sulle quali si regge la democrazia del nostro Paese. È importante che venga ricordata e trasmessa alle giovani generazioni e agli studenti attraverso iniziative differenti, sostenute dalle parole degli esperti costituzionalisti. La lezione di Nicolò Zanon è stata inserita nell’ambito della Scuola di Scienze della Politica, che si adopera per fornire un’adeguata conoscenza delle variabili socioeconomiche e politiche che caratterizzano non solo l’Italia, ma anche l’Europa e lo scacchiere globale. La Scuola, giunta alla VII edizione, è impegnata anche in attività di ricerca. Si ispira ai principi costituzionali del pluralismo politico, ideologico, religioso e culturale, riconosciuti come la base di qualsiasi sistema democratico.

Nicolò Zanon: il ritratto professionale

Classe 1961, Nicolò Zanon ha conseguito la laurea in Giurisprudenza presso l’Università di Torino con una tesi in Diritto pubblico comparato. Ricercatore a Torino, nella Facoltà di Scienze Politiche, integra il suo percorso formativo con soggiorni studio in Francia e Germania. Nel 1996 e 1997 lavora come professore a contratto a Milano presso l’Università Bocconi occupandosi del corso di “Istituzioni di diritto pubblico”. Negli stessi anni è Assistente di Studio del giudice costituzionale prof. Valerio Onida. Prosegue la sua carriera accademica insegnando in prestigiosi atenei, come l’Università di Padova, l’Università Milano-Bicocca e l’Università degli Studi di Milano. Nicolò Zanon è autore di testi scientifici ed è attivo come editorialista per quotidiani di rilievo come “Il Giornale”, “Libero” e “Il Sole 24 Ore”. Svolge con successo la professione di avvocato, patrocinando diverse importanti questioni di fronte alla Corte costituzionale. Nel 2010 è componente laico del Consiglio Superiore della Magistratura, incarico che ricopre fino al 2014. Attualmente è giudice della Corte costituzionale su nomina del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, è Ordinario (fuori ruolo in ragione del suo incarico) di Diritto costituzionale presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Milano e, dal 2017, è Cavaliere di gran croce dell’Ordine al merito della Repubblica italiana.

Tecnologie 4.0 per valorizzare le risorse del territorio

Scritto da Fausto Faggioli il . Pubblicato in Aziende, Istruzione, Turismo

A Cesena, hanno preso il via le attività formative del biennio “Tecnico Superiore Esperto di Marketing 4.0 per lo Sviluppo Turistico dei Territori”, organizzato dalla Fondazione I.T.S. “Turismo e Benessere”, composta da Scuole, Università, Imprese, Enti locali e di Formazione per garantire uno stretto legame con il mondo produttivo e della ricerca. Un’opportunità per i giovani, un’occasione per le imprese che potranno contare su figure specializzate in grado di inserirsi nei settori strategici del sistema economico.

Una testimonianza di grande rilievo quella di Alberto Zattini, direttore Confcommercio Forlì, che incontrando il gruppo ha sottolineato: ”Il territorio è una grande opportunità per la crescita delle nostre imprese. Noi vi abbiamo sempre creduto e abbiamo portato avanti in Confcommercio l’intersettorialità attraverso molteplici progetti anche procedendo “in cordata” con altri settori. Abbiamo sempre sostenuto gli input ministeriali che hanno “battezzato” ogni anno con una tema sempre diverso. Questo è l’anno del “turismo lento” e il nostro progetto è “Slow Tourism nei Borghi Autentici”. Un profilo slow che non deve essere interpretato come un innovativo prodotto turistico, ma come una filosofia di vita, un movimento per migliorare le capacità degli attori locali pubblici e privati di salvaguardare e valorizzare il patrimonio culturale, naturale, enogastronomico in un quadro che integri la sostenibilità economica, ambientale e sociale.”

“Il marketing – rileva Fausto Faggioli, docente di marketing territoriale e coordinatore del progetto “Slow Tourism nei Borghi Autentici” – è una materia in continua evoluzione  e  le imprese, siano esse grandi o piccole a conduzione familiare, non possono più permettersi di sbagliare. Oggi, per capire la grande trasformazione in atto, semplicemente dobbiamo entrare nelle imprese, dove si sta vivendo l’integrazione con le nuove tecnologie. Un vero e proprio salto di qualità a livello organizzativo al fine di implementare nuovi modelli di business per competere sul mercato e trasformare le esigenze degli ospiti in benefici.”

“Il Corso – aggiunge Marco Piva, tutor e coordinatore del percorso formativo – è nato per rispondere alle richieste espresse dalle imprese di nuove professionalità e oltre alle lezioni prevede: formazione outdoor, laboratori pratici con software specialistici, stage e project work in azienda, work shop e seminari di approfondimento e specializzazione.”

Termina il gruppo dei giovani futuri manager: “Siamo un gruppo eterogeneo per provenienza, percorsi di studio, età, esperienze di vita: siamo “Giovani 4.0” e la grande sfida che ci attende o meglio il nuovo binomio su cui ci impegneremo sarà proprio questo: bisogni del consumatore e trend tecnologici. Crediamo nella collaborazione, nello studio, nel lavoro e vogliamo dare il nostro contributo per promuovere e valorizzare le risorse del territorio. Unendo le nostre conoscenze siamo in grado di trasmettere il giusto spirito e positività al fine di conciliare la cultura locale con l’avanzare della globalizzazione. Per riuscire nel nostro obiettivo ci serviranno e non ci mancano, entusiasmo e passione perché solo con queste due condizioni potremo raggiungere il risultato che ci siamo posti.”

Il gruppo di lavoro: MARCO PIVA, FAUSTO FAGGIOLI, BOSI DAVIDE, CAMACARO MARIA CAROLINA, CAPPELLI FRANCESCA, CASADEI DAVIDE, CASADEI ALBERTO, CECCACCI ROBERTO, FOSCHERI VALENTINA, GIOVAGNOLI SIMONA,GRASSI EMMANUELA, GREGORIO SAMUELE, KOUNGOURSTEVA SVETLANA, MAGALOTTI NICOLAS, MARGIOTTA MATTEO, MAZZOTTI AMOS, MILIANI EMILIANO, RECIAK GRAZYNA, RECINE  MARIA FILOMENA, ROBERTI LUCA, VENTURI SIMONA, VIAN ELISA, VITA CONSUELO, ZANNINI ALESSANDRO RUSLAN.

One Express si racconta agli ingegneri del futuro

Scritto da BorderlineAgency il . Pubblicato in Aziende, Istruzione

La collaborazione tra il pallet network e l’Ateneo di Bologna si arricchisce di un altro importante tassello e raggiunge la platea di studenti universitari di ingegneria: digitalizzazione, servizio e qualità per diventare sempre più performanti e competitivi.

Anticipare il futuro e trovare nuove strade e soluzioni per continuare a crescere e riconfermarsi tra i player di punta del trasporto merci su pallet. È questa la base del sodalizio che One Express – il network che riunisce oltre 120 aziende in Italia, operativo sulle strade di tutta Europa – ha recentemente stretto con l’Università di Bologna attraverso un progetto di dottorato triennale di ricerca, primo step di un’interessante cooperazione destinata a proseguire secondo differenti percorsi esplorativi.

Martedì 2 aprile si è concretizzata per One Express l’occasione di presentare agli studenti del Prof. Riccardo Manzini – Full Professor Alma Mater Studiorum e referente del progetto di Dottorato insieme all’Assistant Professor Riccardo Accorsi – le plusvalenze, i valori fondanti e gli obiettivi di sviluppo di un network solido e ambizioso, che fonda la sua affidabilità sulla professionalità dei suoi Affiliati e la alimenta tramite l’elaborazione di molteplici servizi a loro rivolti.

A rivolgersi alla folta platea di studenti c’erano il Presidente della Rete One Express, Claudio Franceschelli, e il Responsabile Hub e Traffico Luca Mandini, guidati dall’esperienza del Prof. Manzini e affiancati dall’entusiasmo e dalla competenza della studentessa vincitrice del bando per il triennio di Dottorato.

Le diverse anime del progetto sono scese nel dettaglio dei contenuti del percorso formativo appena intrapreso con focus specifico sull’espansione internazionale e sulla formula del “Fare Rete”, obiettivo centrale dello studio accanto alla definizione della crescita di One Express secondo precisi modelli di supporto. Il Presidente Franceschelli e Luca Mandini hanno poi avuto modo di esporre la concezione glocal dell’azienda, il suo attaccamento al made in Italy, l’ampliamento progressivo degli Hub, della compagine societaria e dei volumi movimentati, le maggiori complessità del magazzino di Bologna e il ricco programma di digitalizzazione che sta cambiando il volto della Rete e il suo modo di ottimizzare tempi e risorse.

La scelta di One Express di investire in ambito universitario è in linea con il proposito di mantenere e consolidare la leadership nel mercato del trasporto su pallet. Una posizione raggiunta attraverso la formula dell’affiliazione, grazie a una rete di collegamento capillare gestita attraverso 4 hub nazionali (Bologna, Milano, Napoli e Roma), che offre in Italia consegne entro 24/48/72 ore e in Europa entro le 48/72 ore a seconda delle destinazioni.

A conferma del successo di One Express ci sono i numeri: nel 2018 il numero di bancali trasportati ha segnato un + 14,2% per un totale di 2.390.591 unità, mentre il fatturato ha superato i € 78.000.000. E il 2019 è già partito in velocità di sorpasso.

www.oneexpress.it

Nicolò Zanon: il ritratto professionale del giudice della Corte Costituzionale

Scritto da nzprnews il . Pubblicato in Istruzione, Opinioni / Editoriale

In ragione dell’incarico come giudice della Corte Costituzionale, Nicolò Zanon è oggi Professore Ordinario fuori ruolo di Diritto Costituzionale presso l’Università degli Studi di Milano. Nel corso della propria carriera ha assunto posizioni numerosi incarichi istituzionali di rilievo ed è stato insignito del titolo di Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al merito della Repubblica italiana.

Nicolò Zanon

Nicolò Zanon: formazione e percorso accademico

Nato a Torino nel 1961, Nicolò Zanon consegue la laurea in Giurisprudenza con una tesi di Diritto Pubblico Comparato presso l’Università della città. Completa gli studi con il titolo di Dottore in ricerca in Diritto Comparato presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Firenze. Tra il 1991 e il 1996, è ricercatore presso la Facoltà di Scienze politiche dell’Università di Torino e, in seguito, arricchisce il proprio percorso formativo con soggiorni all’estero, in Francia e Germania. Attualmente, Nicolò Zanon ricopre la carica di giudice della Corte Costituzionale, in seguito alla nomina del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano del 18 ottobre 2014, oltre a essere Professore ordinario di Dritto Costituzionale presso l’Università degli Studi di Milano (fuori ruolo in ragione dell’incarico quale giudice costituzionale). Tra le altre attività, da segnalare anche quella editoriale, con collaborazioni con alcuni tra i più autorevoli quotidiani dello scenario nazionale quali “Il Sole 24 Ore”, “Il Giornale” e “Libero”.

Niccolò Zanon: percorso giuridico e incarichi istituzionali

In parallelo alla carriera accademica, Nicolò Zanon ha portato avanti quella in ambito giuridico e istituzionale, assumendo rilevanti incarichi. È stato Assistente di Studio del Giudice Costituzionale Prof. Valerio Onida a Roma, negli anni 1996 e 1997. Ha, inoltre, operato nel Comitato Legislativo della Regione Lombardia per dieci anni e in qualità di membro del board “Riforme e Garanzie” della Fondazione Magna Carta, ha fornito consulenza alla Commissione parlamentare per le questioni regionali. Già Presidente della seconda Commissione permanente del Consiglio di presidenza della giustizia amministrativa, nel 2010 è stato eletto componente laico del Consiglio superiore della magistratura. Nel 2013 è stato nominato tra i cosiddetti “saggi” della Commissione impegnati nella revisione della parte seconda della Costituzione. Nel 2017 Nicolò Zanon viene insignito del titolo di Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al merito della Repubblica italiana.

Giovani manager impegnati per promuovere e valorizzare le eccellenze della Sardegna

Scritto da Fausto Faggioli il . Pubblicato in Agricoltura, Aziende, Istruzione

A Cagliari, è partito il progetto “La Bottega dei Sapori” nell’ambito della “Green & Blue Economy” organizzato dal Centro Professionale Europeo Fondazione Leonardo in raccordo con l’Unione dei Comuni Parte Montis, l’associazione Borghi Autentici d’Italia e finanziato dalla regione Sardegna e Comunità Europea.

Un percorso di 600 ore finalizzato alla formazione di quattordici professionisti specializzati in Marketing, Web Marketing, Comunicazione e Tecniche di Branding in ambito agrifood, che ha come obiettivo la valorizzazione dei prodotti tipici e unici della Sardegna, qualificandoli in ambito nazionale e internazionale attraverso l’utilizzo di nuovi strumenti e tecniche di comunicazione. Un’opportunità per i giovani, un’occasione per le imprese che potranno contare su figure specializzate in grado di inserirsi nei settori strategici del sistema economico e produttivo.

“Negli incontri – sottolinea Fausto Faggioli, docente del Corso – sarà fondamentale un coinvolgimento sempre maggiore dei corsisti con le imprese ed il confronto con il mondo del lavoro. Le figure professionali che usciranno da questo percorso contribuiranno a nuovi modelli di sviluppo economico con un occhio di riguardo all’ambito internazionale.”

“Laboratori pratici con software specialistici – aggiungono Gianfranco Lai, direttore del progetto, Antonia Angela Fortuna, direttore regionale e Dario Dessì, tutor del progetto- visite, stage e project work in aziende, workshop e seminari di approfondimento sono solo alcune delle attività che i corsisti affronteranno in questo percorso formativo. Inoltre sarà data la possibilità di svolgere parte delle attività di stage o tirocinio all’estero.”

“Costruiamo idee orientate verso il turismo enogastronomico. – termina il gruppo di lavoro, Matteo Mura, Alba Sini, Fabio Medda, Sofia Usala, Simone Medda, Miriam Loi, Enrico Sulis, Davide Alfio Licandro, Alessio Zarcone, Francesco Podda, Flavia Carta, Daniela Pulisci, Maria Rosaria Bianchi, Eliana Vacca – Non è solo uno slogan, è la nostra mission. Siamo determinati a rinnovare l’offerta attraverso idee innovative spendibili nell’agrifood. Grazie a questo percorso stiamo maturando delle competenze sinergiche volte a promuovere il naturale sviluppo del turismo territoriale, aprendo le porte all’internazionalizzazione di questa straordinaria terra con l’anima e il sorriso, attivando progetti di network orientati a rendere unico il soggiorno in una perfetta fusione tra emozioni ed esperienze. Progettualità, Intraprendenza ed Eterogeneità come percorsi e orientamenti diversi che mirano ad un obiettivo comune: la valorizzazione della destinazione e dei prodotti di eccellenza. Siamo pronti ad investire su noi stessi, mettendoci in gioco al fianco dei rappresentanti del settore.”

Primo appuntamento con Docudì d’Arte il 15 marzo 2019

Scritto da Muni CYTRON il . Pubblicato in Arte, Cultura, Film, Istruzione, Società, Spettacolo

All’interno di #Docudì2019 – concorso di cinema documentario (Pescara dal 2 febbraio al 11 maggio 2019), venerdì 15 marzo il primo dei tre appuntamenti per presentare cinque documentari d’arte.

I documentari, fuori concorso, raccontano le opere di artisti internazionali da Gianni Novak a Matthias Brandes e Lawrence Carroll.

La Rassegna è curata da Anthony Molino.

Le proiezioni sempre al museo Colonna in via Gramsci a Pescara con inizio alle ore 17,15.

Venerdì 15 Marzo prima proiezione dedicata all’Arte
– Tre giorni con Matthias Brandes di Marco Agostinelli
– Una scultura di Beverly Pepper di Marco Agostinelli

INFO pagina web con sinossi, schede del regista e degli artisti protagonisti del documentario, foto, manifesto, locandine…
goo.gl/Y7bXic

seguiranno

Venerdì 26 aprile
– Gianni Novak, bellezza un concetto indefinibile di Lucilla Salimei
– Carlo Montesi pittore di Lucilla Salimei

Venerdì 10 maggio
– Lawrence Carroll di Simona Ostinelli

#Docudì2019 – concorso di cinema documentario organizzato dall’A.C.M.A (Associazione Cinematografica Multimediale Abruzzese), e dall’Assessorato alla Cultura del comune di Pescara oltre ai tre appuntamenti d’Arte vengono presentati sei Film-Documentari, tutti in anteprima regionale che concorrono alla assegnazione del Premio #Docudì2019.
La particolarità di questo Concorso è che sarà la Giuria, formata dal pubblico in sala, a votare al termine di ciascuna proiezione. Il vincitore verrà proclamato nell’appuntamento finale dell’11 maggio.

Tutti i film in concorso sono stati prodotti nel 2018 e tutte le proiezioni sono con la presenza dei registi accompagnati, a volte, anche dagli autori, sceneggiatori o interpreti.

L’intera manifestazione è ad ingresso libero.

#Docudì2019 – concorso di cinema documentario
Le proiezioni si svolgeranno con il seguente calendario:
Febbraio sabato 2 – venerdì 15
Marzo sabato 2 – venerdì 15 – sabato 23
Aprile sabato 13 – venerdì 26
Maggio giovedì 2 – venerdì 10 – sabato 11
Sabato 11 maggio 2019 Premiazioni e a seguire proiezione (Fuori concorso)

INFO concorso #Docudì2019
goo.gl/WMqHgp

Evento creato su Fb (invita i tuoi contatti, annuncia la tua partecipazione)
goo.gl/q9r1jF

#AssociazioneACMA #DocudìConcorsoCinemaDocumentario #AbruzzoDocFestival

#MatthiasBrandes #BeverlyPepper #MarcoAgostinelli

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ACMA – Associazione Cinematografica Multimediale Abruzzese
email: info@webacma.it

ACMA in internet: www.webacma.it
ACMA su Facebook: www.facebook.com/AssociazioneACMA

Facile.it: al via il bando che premia l’eccellenza nella scuola pubblica italiana

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Economia, Istruzione

Promuovere i talenti e le eccellenze presenti nelle scuole pubbliche italiane puntando sui primi cicli di istruzione. È questo l’obiettivo del progetto Facile.it per la scuola che quest’anno celebra la sua terza edizione (2018-2019) con una grande novità: l’apertura del bando di concorso anche alle scuole secondarie pubbliche di primo grado che, insieme agli istituti primari, potranno prendere parte alla competizione.

«Continua il nostro impegno a sostegno della scuola pubblica italiana e dei giovanissimi talenti; dopo il successo ottenuto dalle passate edizioni, che hanno visto la partecipazione di tantissimi progetti provenienti da tutto il Paese, abbiamo deciso di estendere il bando anche agli istituti secondari di primo grado», spiega Mauro Giacobbe, Amministratore Delegato di Facile.it. «L’obiettivo è stimolare la creatività dei ragazzi, che saranno le eccellenze di domani, sostenendo le grandi energie e competenze presenti nella scuola italiana, spesso però limitate per le poche risorse a disposizione.».

Per partecipare al bando (https://www.facile.it/scuola.html), aperto sino al 31 marzo, gli istituti statali primari e secondari di primo grado d’Italia dovranno candidare un progetto didattico che illustri come la scuola intende impiegare la donazione e la tecnologia messa a disposizione da Facile.it. Per questa edizione la web company ha scelto di creare 3 categorie di concorso puntando l’attenzione su altrettanti macro-argomenti di grande attualità sui quali gli istituti saranno chiamati a confrontarsi: l’innovazione, l’ecosostenibilità e l’inclusione scolastica.

I lavori in gara saranno giudicati da una giuria di esperti formata da Maria Cristina Origlia giornalista del Sole24Ore e vicepresidente del Forum della Meritocrazia, Alessandra Venneri, Head of Corporate Communications Italia e South East Europe di Kaspersky Lab, azienda da anni impegnata nella sicurezza informatica dei giovani e nella lotta al Cyberbullismo, Daniele Grassucci, co-founder e Head of Content and Communication di Skuola.net e Mauro Giacobbe, amministratore delegato Facile.it. Per ogni categoria verranno premiati i due progetti più creativi, innovativi e originali con una donazione di 4.000 euro per il primo classificato e 1.000 euro per il secondo e con una dotazione tecnologica proveniente da Facile.it.

L’edizione 2017-2018 del bando di concorso Facile.it per la scuola ha visto trionfare l’Istituto Comprensivo 2 Panzini di Castellammare di Stabia con il progetto “Chi ha ucciso il fiume Sarno?”; grazie alla donazione di Facile per la scuola, è stato possibile allestire un vero e proprio laboratorio scientifico dove gli alunni, insieme agli esperti della Lega Navale e di Legambiente, hanno analizzato alcuni campioni raccolti dalla foce del fiume Sarno e indagato sulle cause che hanno portato al disastro ambientale che ha inquinato il corso d’acqua. Al secondo posto si è classificato l’I.C. Senigallia Sud-Belardi con il progetto “Ti Racconto Senigallia”, che ha coinvolto i ragazzi della scuola primaria nella realizzazione di una vera e propria guida turistica della città, per bambini, fatta dai bambini, oggi disponibile su venturaedizioni.it. Il terzo posto è stato conquistato dall’ I.C. di Ponte, comune in provincia di Benevento, che ha partecipato al bando con un progetto incentrato sui temi della legalità, dell’intercultura, dell’educazione civica e ambientale spiegati attraverso il teatro.

Marilisa D’Amico: inaugurato il 94° anno accademico dell’Università degli Studi di Milano

Scritto da newsprofficemd il . Pubblicato in Affari, Aziende, Istruzione

Marilisa D’Amico è Professore Ordinario di Diritto costituzionale e Giustizia Costituzionale presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Milano e Prorettore con Delega alla Legalità, Trasparenza e Parità di diritti dell’Ateneo. Era presente alla cerimonia d’inaugurazione del 94° anno accademico.

Marilisa D'Amico

Marilisa D’Amico: inaugurazione del 94° anno accademico

L’8 febbraio è stato inaugurato il 94° anno accademico dell’Università degli Studi di Milano. Alla cerimonia era presente anche Marilisa D’Amico, Professore Ordinario di Diritto costituzionale e Giustizia Costituzionale presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Milano e Prorettore con Delega alla Legalità, Trasparenza e Parità. Il tema scelto a cornice della serata era “il futuro”, visto come via di internazionalizzazione della cultura e della conoscenza: un argomento caro al nuovo rettore, Elio Franzini, che ne parlò anche in occasione del suo primo discorso lo scorso 1° ottobre. All’inaugurazione, sono stati ribaditi gli obiettivi dell’Ateneo, in particolare il ruolo di promotore dei valori dell’identità europea. A fianco di Marilisa D’Amico, figure quali il Presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana e il Prefetto di Milano Renato Saccone.

Marilisa D’Amico: gli interventi

Marilisa D’Amico è stata invitata a presenziare, spesso, in qualità di relatrice in numerose occasioni quali convegni scientifici focalizzati su temi di rilievo costituzionalistico. In particolar modo, si è sempre occupata dei profili giuridici sottesi alla fecondazione assistita, al fine vita, alle unioni civili e matrimonio omosessuale e alle pari opportunità, essendo lei stessa diventata docente subito dopo la maternità in un contesto fortemente connotato dalla presenza maschile. Di recente, Marilisa D’Amico è intervenuta all’incontro organizzato presso l’Università degli Studi di Milano, nel gennaio 2019, per celebrare la giornata della Memoria, dove ha tenuto il discorso introduttivo alla proiezione del film documentario di Ruggero Gabbai sulla Shoah italiana.