FME Education: Pavia fa formazione attraverso MyEdu Plus

Scritto da articoli news il . Pubblicato in Aziende, Cultura, Istruzione

FME Education è un editore specializzato in formazione: tra i suoi progetti spicca MyEdu Plus, sistema integrato rivolto a supportare l’insegnante 2.0 che sia interessato a proporre lezioni digitali e interattive in modo da rendere la didattica più coinvolgente ed efficace.

FME Education

FME Education: MyEdu Plus a Pavia

Il corso di formazione “Didattica digitale e comunicazione” si è svolto in questi giorni presso il Liceo Cairoli di Pavia. Il percorso, della durata complessiva di 20 ore, ha coinvolto docenti della primaria provenienti da diverse scuole della provincia pavese. Il Liceo Cairoli è in prima linea per quanto concerne l’organizzazione di corsi di formazione per le diverse realtà scolastiche del territorio. Grazie a questa opportunità, i circa venti docenti partecipanti hanno frequentato un corso incentrato sull’aggiornamento in tema di didattica digitale e strutturato in due moduli: il primo dedicato alla Comunicazione, il secondo basato sul progetto di FME Education intitolato MyEdu Plus. Il primo modulo punta a potenziare le capacità comunicative e relazionali del docente, con una particolare attenzione verso i canali digitali e social. I partecipanti hanno avuto modo di prendere parte in modo attivo alle attività, anche attraverso “role play” e simulazioni pratiche di casi o esperienze realmente vissute. Il secondo modulo, strutturato sulla base delle piattaforme didattiche di FME Education, si pone invece come obiettivo il fornire le competenze di base per creare lezioni multimediali interattive.

FME Education: le peculiarità di MyEdu Plus

Contenuti interattivi per elaborare una lezione digitale attraverso strumenti e applicazioni tecnologiche: questo è in sintesi MyEdu Plus, sviluppato da FME Education come sistema integrato rivolto all’insegnante 2.0. L’offerta aiuta e supporta i docenti nel proporre lezioni digitali d’autore, integrate da esercizi interattivi. Questa soluzione è pensata per accompagnare gli insegnanti nelle lezioni in aula e per facilitare la creazione di percorsi didattici sempre più personalizzati. MyEdu Plus ha come punto di forza il networking tra docenti e scuole: ogni insegnante infatti può condividere i propri contenuti personalizzati, che possono così essere consultati e diventare risorse e spunti utili per gli altri docenti. MyEdu Plus è solo uno dei progetti innovativi di FME Education, editore specializzato in formazione. L’offerta, rivolta a insegnanti, studenti e famiglie, si concentra sul motto “Imparare divertendosi!”, che racchiude anche la mission dell’editore. La tecnologia unita alla creatività può contribuire a rendere la didattica più piacevole e coinvolgente, facilitando sia l’apprendimento da parte dei ragazzi, sia l’insegnamento da parte dei docenti.

FME Education: MyEdu arriva all’IC Bobbio

Scritto da articoli news il . Pubblicato in Aziende, Cultura, Istruzione

FME Education, ha ideato il progetto MyEdu School al fine di permettere a docenti e studenti di fare lezioni digitali in maniera semplice ed efficace. Le classi della scuola primaria e secondaria dell’istituto comprensivo di Bobbio hanno aderito all’iniziativa, concludendo l’anno con laboratori, seminari e corsi ad alto contenuto tecnologico.

FME Education

FME Education: MyEdu School arriva a Piacenza

Gli studenti di tutte le classi della scuola primaria e secondaria dell’istituto comprensivo di Bobbio, in provincia di Piacenza, hanno concluso l’anno scolastico con un alto tasso di tecnologia. L’istituto, infatti, ha aderito al progetto MyEdu School promosso da FME Education: un programma completo per portare i nuovi strumenti digitali tra i banchi di scuola e rendere più piacevoli le lezioni. Nello specifico, più di 70 insegnanti e 300 studenti hanno partecipato rispettivamente a seminari di formazione e laboratori didattici digitali. Come previsto dal progetto MyEdu School, a titolo gratuito abbiamo installato a lasciato disposizione di docenti e studenti la “classe virtuale” di MyEdu, composta dai Tablet Samsung predisposti per fare lezione in classe con i contenuti di MyEduLa tutor di FME EDUCATION, Lorella, ha proposto anche il nuovo laboratorio di MyEdu dedicato all’Educazione civica, dal titolo “Viaggio tra regole ed emozioni”, già presentato in anteprima a maggio in occasione del Salone del libro di Torino.

FME Education: l’offerta formativa dedicata a famiglie e scuole

FME Education è un editore specializzato nel settore della formazione, che progetta e realizza contenuti digitali innovativi per studenti, insegnanti, famiglie e scuole. La mission aziendale è sintetizzata dal motto “Imparare divertendosi”, in quanto si utilizzano la creatività e la tecnologia per facilitare l’apprendimento dei ragazzi, ma anche l’insegnamento da parte del docente. Nello specifico, l’offerta di FME Education si struttura all’interno della piattaforma digitale MyEdu, dove è possibile trovare materiale per lezioni, giochi e verifiche in merito alle principali materie scolastiche, coerentemente al piano formativo delle scuole primarie e secondarie di primo grado. L’obiettivo è quello di sostenere insegnanti e genitori nel processo di apprendimento dei ragazzi: nell’ambito del progetto MyEdu School viene fornito un supporto digitale per le lezioni in aula, mentre MyEdu Family mette a disposizione di ragazzi e famiglie tutti gli strumenti per rendere più lieto il momento dello studio a casa.

Corsi di recitazione, regia e sceneggiatura

Scritto da Muni CYTRON il . Pubblicato in Arte, Cultura, Film, Istruzione, Spettacolo, Teatro

Corsi di recitazione, regia e sceneggiatura
per la creazione di una Compagnia per produzioni cinematografiche e teatrali in Abruzzo

La “Morfeo Dreams”, società di editoria, produzione distribuzione e servizi per cinema, tv e teatro ha deciso di avviare dei Corsi di recitazione, regia e sceneggiatura per la creazione di una Compagnia per produzioni cinematografiche e teatrali in Abruzzo.

Dopo aver realizzato il film ”Tramonto a mezzogiorno“, ancora in distribuzione nelle sale italiane, la Morfeo è attualmente impegnata per la realizzazione del film ”I baci dei giuda” le cui riprese partiranno nell’estate 2019.

trailer e scheda www.mymovies.it/film/2019/tramonto-a-mezzogiorno/

scheda www.cinemaitaliano.info/tramontoamezzogiorno

note www.cinemaitaliano.info/news/49703/note-di-regia-di-tramonto-a-mezzogiorno.html

La Morfeo Dreams intende mettere a disposizione la propria esperienza sviluppata nel corso degli anni per organizzare Corsi di recitazione, regia e sceneggiatura che hanno la caratteristica di essere, per chi li frequenta, non solo formazione e crescita culturale e personale, ma anche possibilità di mettere a frutto nell’immediato le conoscenze acquisite tramite l’inserimento in attività teatrali e cinematografiche.
La Morfeo, infatti, è alla ricerca di talenti e figura da inserire nel proprio organico ma ha anche in corso la realizzazione del “Progetto-Teatro” ovvero creare, in alcune realtà geografiche italiane, una propria compagnia.

ENTRO giovedì 6 giugno 2019 è possibile iscriversi alle preselezioni riguardanti i corsi che, in Abruzzo, si svolgono in collaborazione con l’associazione A.C.M.A di Pescara.

I corsi hanno il coordinamento artistico e didattico di Umberto Rey, autore e regista

Gli interessanti all’indirizzo e-mail morfeodreamsitalia@gmail.com dovranno inviare la propria richiesta di candidatura allegando
– una foto a figura intera e una in primo piano
– curriculum vitae

Allo stesso indirizzo mail è possibile richiedere maggiori informazioni.

I Corsi previsti sono
– Recitazione di base
– Recitazione avanzato
– Regia cinematografica
– Regia teatrale
– Sceneggiatura

Tutte le INFO bit.ly/2JIaJ1B
www.webacma.it/corsi-di-recitazione-regia-e-sceneggiatura-in-abruzzo/

Federico Motta Editore: il valore dei corsi di inglese

Scritto da articoli news il . Pubblicato in Cultura, Istruzione

Le opere e i progetti di Federico Motta Editore sono sempre stati improntati all’innovazione: il catalogo della Casa Editrice non si limitava al mondo dell’Enciclopedia, ma offriva anche utili spunti indirizzati specificatamente ai più giovani. I corsi English Motta Junior e English Motta Junior II sono un primo esempio di applicazione del principio della ludodidattica, per il quale il gioco è il principale veicolo dell’apprendimento.

Federico Motta Editore

Federico Motta Editore per apprendere l’inglese

Il corso English Motta Junior è stato ideato da Federico Motta Editore per gli alunni delle classi elementari. L’insegnamento era veicolato attraverso il personaggio di Alice, una simpatica mela rossa attorniata dai suoi familiari. Le lezioni sono state pensate per seguire le vicende dei protagonisti, in modo da coinvolgere gli alunni e accompagnarli nell’apprendimento della lingua inglese attraverso la narrazione. Ill corso proponeva dialoghi dinamici e intuitivi anche grazie all’utilizzo dei sottotitoli che ne evidenziavano le espressioni più importanti. Il corso comprendeva quattro sezioni nella categoria “gioca e impara”: quella delle storie contenente canzoni, favole e filastrocche; la sezione delle regole per guidare all’apprendimento di diversi costrutti grammaticali; quella delle parole dedicata in modo esclusivo allo studio del lessico;la sezione dei giochi con attività da fare al PC, o da stampare e costruire. Federico Motta Editore ha ideato anche English Motta Junior II, indirizzato agli alunni della scuola media inferiore. Ognuno dei sei moduli che componevano il corso era introdotto da un cartone animato incentrato sulle avventure dei fratelli gemelli James e Gary. Tutti i dialoghi erano provvisti, all’occorrenza, di sottotitoli.

Federico Motta Editore: una storia di valore e prestigio

Il valore delle opere di Federico Motta Editore si basa su un ampio catalogo, su una continua ricerca dell’innovazione e su collaborazioni di prestigio, che hanno portato la Casa Editrice a ottenere diversi riconoscimenti importanti. Avviata nel 1929 con il nome di “Cliché Motta”, l’attività nasce inizialmente come ditta specializzata nella riproduzione fotomeccanica. Successivamente, attraverso una rete di agenzie diffuse su tutto il territorio nazionale, raggiunge le famiglie in modo ancora più diretto. I settori di interesse della Casa Editrice non si limitano al mondo dell’Enciclopedia, ma spaziano tra editoria per ragazzi (MottaJunior), collane di architettura e riviste di moda. La collana di libri d’arte e fotografia, con la pubblicazione dei cataloghi dedicati alle grandi mostre d’arte realizzate con i più prestigiosi musei nazionali e internazionali, ha riscontrato un particolare interesse nel settore. Federico Motta Editore si è dedicata all’innovazione attraverso strumenti rivoluzionari e al passo con i tempi come le Tavole Transvision, il Sonobox, le videocassette e i CD-Rom. Tra le collaborazioni che più hanno apportato valore alle opere della Casa Editrice vanno ricordate quelle con Margherita Hack, per il mondo delle scienze, e con Umberto Eco, che ha partecipato per più di dieci anni alla stesura dei volumi della collana Historia.

Riscatto laurea: 2,3 milioni di italiani vogliono farlo, ma il 60% non sa come

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Economia, Istruzione, Italia

Con la legge 26/2019 è entrata in vigore una nuova modalità di riscatto agevolato della laurea e, secondo i risultati dell’indagine commissionata da Facile.it, sono circa 2,3 milioni gli italiani intenzionati ad approfittare di questa opportunità, pari al 60% degli aventi diritto al riscatto.

Nonostante l’elevato interesse, però, dall’indagine – condotta da mUp Research in collaborazione con Norstat su un campione rappresentativo della popolazione titolata a beneficiare della nuova norma* – emerge che sono ancora molti coloro che hanno le idee confuse su modalità e costi e, alla domanda “Le è chiaro il metodo di riscatto della laurea?” quasi 6 rispondenti su 10 ammettono di avere una scarsa conoscenza della materia. Tra le aree più critiche c’è la carenza di informazioni generali sul tema del riscatto (41%), sulle procedure (31%) e sui costi (24%).

Chi ha intenzione di riscattare la laurea e chi no

I più interessati ad approfittare delle opportunità introdotte dalla Legge 26/2019 in materia di riscatto anni di studio sembrano essere i residenti nelle regioni del Sud e nelle Isole, aree dove il 70% degli intervistati aventi diritto ha dichiarato che riscatterà la laurea nei prossimi anni.  Guardando alle fasce anagrafiche, invece, emerge che sono i giovani con età compresa tra i 20 e i 34 anni i più inclini al riscatto degli anni di studio universitario (67%).

Dall’indagine è emerso che, ad oggi, solo poco più di 1 intervistato su 10 (12%) ha già riscattato gli anni di studio con il precedente sistema; chi invece si è astenuto dal riscatto lo ha fatto, principalmente, per ragioni di natura economica (48%) o per mancata conoscenza di questa opportunità (16%); almeno sulla carta, quindi, la nuova modalità introdotta dalle Legge potrebbe essere un forte incentivo.

«Di certo a spingere molti a valutare l’ipotesi del riscatto della laurea sono i costi contenuti ed i benefici fiscali.», spiega Marco Bassani, titolare dell’omonimo studio di commercialisti a Milano, «Attenzione però, perché se da un lato chi riscatterà potrà andare in pensione prima avendo vantaggi in termini di tempo, con le regole attuali deve altresì tenere in considerazione lo scarsissimo apporto economico che gli anni riscattati daranno alla sua pensione.»

Sono invece circa 1,4 milioni gli italiani che, pur avendone titolo e nonostante la nuova legge, non hanno intenzione di riscattare gli anni di studio universitari; in questo caso, tra le ragioni principali vi sono i costi ritenuti troppo alti (57%), la convinzione che l’operazione non sia conveniente (21%) e un più generale scetticismo (11%) sul riscattare anni ai fini di una pensione che potrebbe non arrivare mai.

Tempistiche e modalità di riscatto

Osservando più da vicino coloro che hanno dichiarato di voler riscattare la laurea con il nuovo sistema emerge che l’11% dei rispondenti ha intenzione di farlo nel corso del 2019, il 32% lo farà entro i prossimi cinque anni e, ancora, il 56% dichiara di non sapere quando. La maggior parte degli intervistati (71%) ha dichiarato di voler riscattare tutti gli anni di studio riscattabili, mentre il 25% non ha ancora deciso se procedere con un riscatto totale o parziale.

Analizzando le modalità di pagamento emerge che più di 8 su 10 pagheranno il riscatto tramite la rateizzazione dell’importo prevista dalla Legge, mentre il 17% ha intenzione di saldare l’importo dovuto in un’unica soluzione.  Sebbene la maggior parte degli intervistati che hanno dichiarato di voler riscattare la laurea lo farà utilizzando i propri risparmi o con denaro personale (79%), non mancano coloro che chiederanno un finanziamento ad una banca o società di credito (11%) o il supporto da parte di familiari o amici (5%).

* Metodologia: n. 1.543 interviste CAWI con individui laureati con età compresa tra i 20 anni e i 65 anni distribuiti sull’intero territorio nazionale tra i quali n.1.011 che hanno iniziato a versare i contributi INPS dopo il 1 gennaio 1996 e n.778 laureati dopo il 1° gennaio 1996 rappresentativi dell’universo avente diritto al riscatto degli anni di studio in conformità con la legge 26/2019.

70 anni di Costituzione: l’intervento di Nicolò Zanon

Scritto da nzprnews il . Pubblicato in Istruzione, Opinioni / Editoriale

La Costituzione, fondamento sul quale si basa la nostra democrazia, compie 70 anni: è sempre più importante veicolare ai giovani italiani i principi promulgati dalla nostra Carta Costituzionale attraverso lezioni e cicli d’incontri. In questo contesto, il giudice Nicolò Zanon ha partecipato al seminario “Maggioranza e opposizione nella Costituzione”.

Nicolò Zanon

La lezione di Nicolò Zanon

Nicolò Zanon, giudice e docente, ha preso parte al seminario “Maggioranza e opposizione nella Costituzione” parlando agli studenti attraverso un intervento. La lezione, organizzata in occasione del ciclo di incontri intitolato “70 anni di Costituzione”, si è svolta presso l’Università degli Studi Internazionali di Roma (UNINT). La Costituzione è entrata in vigore il 1° gennaio 1948: da allora rappresenta le solide basi sulle quali si regge la democrazia del nostro Paese. È importante che venga ricordata e trasmessa alle giovani generazioni e agli studenti attraverso iniziative differenti, sostenute dalle parole degli esperti costituzionalisti. La lezione di Nicolò Zanon è stata inserita nell’ambito della Scuola di Scienze della Politica, che si adopera per fornire un’adeguata conoscenza delle variabili socioeconomiche e politiche che caratterizzano non solo l’Italia, ma anche l’Europa e lo scacchiere globale. La Scuola, giunta alla VII edizione, è impegnata anche in attività di ricerca. Si ispira ai principi costituzionali del pluralismo politico, ideologico, religioso e culturale, riconosciuti come la base di qualsiasi sistema democratico.

Nicolò Zanon: il ritratto professionale

Classe 1961, Nicolò Zanon ha conseguito la laurea in Giurisprudenza presso l’Università di Torino con una tesi in Diritto pubblico comparato. Ricercatore a Torino, nella Facoltà di Scienze Politiche, integra il suo percorso formativo con soggiorni studio in Francia e Germania. Nel 1996 e 1997 lavora come professore a contratto a Milano presso l’Università Bocconi occupandosi del corso di “Istituzioni di diritto pubblico”. Negli stessi anni è Assistente di Studio del giudice costituzionale prof. Valerio Onida. Prosegue la sua carriera accademica insegnando in prestigiosi atenei, come l’Università di Padova, l’Università Milano-Bicocca e l’Università degli Studi di Milano. Nicolò Zanon è autore di testi scientifici ed è attivo come editorialista per quotidiani di rilievo come “Il Giornale”, “Libero” e “Il Sole 24 Ore”. Svolge con successo la professione di avvocato, patrocinando diverse importanti questioni di fronte alla Corte costituzionale. Nel 2010 è componente laico del Consiglio Superiore della Magistratura, incarico che ricopre fino al 2014. Attualmente è giudice della Corte costituzionale su nomina del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, è Ordinario (fuori ruolo in ragione del suo incarico) di Diritto costituzionale presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Milano e, dal 2017, è Cavaliere di gran croce dell’Ordine al merito della Repubblica italiana.

Tecnologie 4.0 per valorizzare le risorse del territorio

Scritto da Fausto Faggioli il . Pubblicato in Aziende, Istruzione, Turismo

A Cesena, hanno preso il via le attività formative del biennio “Tecnico Superiore Esperto di Marketing 4.0 per lo Sviluppo Turistico dei Territori”, organizzato dalla Fondazione I.T.S. “Turismo e Benessere”, composta da Scuole, Università, Imprese, Enti locali e di Formazione per garantire uno stretto legame con il mondo produttivo e della ricerca. Un’opportunità per i giovani, un’occasione per le imprese che potranno contare su figure specializzate in grado di inserirsi nei settori strategici del sistema economico.

Una testimonianza di grande rilievo quella di Alberto Zattini, direttore Confcommercio Forlì, che incontrando il gruppo ha sottolineato: ”Il territorio è una grande opportunità per la crescita delle nostre imprese. Noi vi abbiamo sempre creduto e abbiamo portato avanti in Confcommercio l’intersettorialità attraverso molteplici progetti anche procedendo “in cordata” con altri settori. Abbiamo sempre sostenuto gli input ministeriali che hanno “battezzato” ogni anno con una tema sempre diverso. Questo è l’anno del “turismo lento” e il nostro progetto è “Slow Tourism nei Borghi Autentici”. Un profilo slow che non deve essere interpretato come un innovativo prodotto turistico, ma come una filosofia di vita, un movimento per migliorare le capacità degli attori locali pubblici e privati di salvaguardare e valorizzare il patrimonio culturale, naturale, enogastronomico in un quadro che integri la sostenibilità economica, ambientale e sociale.”

“Il marketing – rileva Fausto Faggioli, docente di marketing territoriale e coordinatore del progetto “Slow Tourism nei Borghi Autentici” – è una materia in continua evoluzione  e  le imprese, siano esse grandi o piccole a conduzione familiare, non possono più permettersi di sbagliare. Oggi, per capire la grande trasformazione in atto, semplicemente dobbiamo entrare nelle imprese, dove si sta vivendo l’integrazione con le nuove tecnologie. Un vero e proprio salto di qualità a livello organizzativo al fine di implementare nuovi modelli di business per competere sul mercato e trasformare le esigenze degli ospiti in benefici.”

“Il Corso – aggiunge Marco Piva, tutor e coordinatore del percorso formativo – è nato per rispondere alle richieste espresse dalle imprese di nuove professionalità e oltre alle lezioni prevede: formazione outdoor, laboratori pratici con software specialistici, stage e project work in azienda, work shop e seminari di approfondimento e specializzazione.”

Termina il gruppo dei giovani futuri manager: “Siamo un gruppo eterogeneo per provenienza, percorsi di studio, età, esperienze di vita: siamo “Giovani 4.0” e la grande sfida che ci attende o meglio il nuovo binomio su cui ci impegneremo sarà proprio questo: bisogni del consumatore e trend tecnologici. Crediamo nella collaborazione, nello studio, nel lavoro e vogliamo dare il nostro contributo per promuovere e valorizzare le risorse del territorio. Unendo le nostre conoscenze siamo in grado di trasmettere il giusto spirito e positività al fine di conciliare la cultura locale con l’avanzare della globalizzazione. Per riuscire nel nostro obiettivo ci serviranno e non ci mancano, entusiasmo e passione perché solo con queste due condizioni potremo raggiungere il risultato che ci siamo posti.”

Il gruppo di lavoro: MARCO PIVA, FAUSTO FAGGIOLI, BOSI DAVIDE, CAMACARO MARIA CAROLINA, CAPPELLI FRANCESCA, CASADEI DAVIDE, CASADEI ALBERTO, CECCACCI ROBERTO, FOSCHERI VALENTINA, GIOVAGNOLI SIMONA,GRASSI EMMANUELA, GREGORIO SAMUELE, KOUNGOURSTEVA SVETLANA, MAGALOTTI NICOLAS, MARGIOTTA MATTEO, MAZZOTTI AMOS, MILIANI EMILIANO, RECIAK GRAZYNA, RECINE  MARIA FILOMENA, ROBERTI LUCA, VENTURI SIMONA, VIAN ELISA, VITA CONSUELO, ZANNINI ALESSANDRO RUSLAN.

One Express si racconta agli ingegneri del futuro

Scritto da BorderlineAgency il . Pubblicato in Aziende, Istruzione

La collaborazione tra il pallet network e l’Ateneo di Bologna si arricchisce di un altro importante tassello e raggiunge la platea di studenti universitari di ingegneria: digitalizzazione, servizio e qualità per diventare sempre più performanti e competitivi.

Anticipare il futuro e trovare nuove strade e soluzioni per continuare a crescere e riconfermarsi tra i player di punta del trasporto merci su pallet. È questa la base del sodalizio che One Express – il network che riunisce oltre 120 aziende in Italia, operativo sulle strade di tutta Europa – ha recentemente stretto con l’Università di Bologna attraverso un progetto di dottorato triennale di ricerca, primo step di un’interessante cooperazione destinata a proseguire secondo differenti percorsi esplorativi.

Martedì 2 aprile si è concretizzata per One Express l’occasione di presentare agli studenti del Prof. Riccardo Manzini – Full Professor Alma Mater Studiorum e referente del progetto di Dottorato insieme all’Assistant Professor Riccardo Accorsi – le plusvalenze, i valori fondanti e gli obiettivi di sviluppo di un network solido e ambizioso, che fonda la sua affidabilità sulla professionalità dei suoi Affiliati e la alimenta tramite l’elaborazione di molteplici servizi a loro rivolti.

A rivolgersi alla folta platea di studenti c’erano il Presidente della Rete One Express, Claudio Franceschelli, e il Responsabile Hub e Traffico Luca Mandini, guidati dall’esperienza del Prof. Manzini e affiancati dall’entusiasmo e dalla competenza della studentessa vincitrice del bando per il triennio di Dottorato.

Le diverse anime del progetto sono scese nel dettaglio dei contenuti del percorso formativo appena intrapreso con focus specifico sull’espansione internazionale e sulla formula del “Fare Rete”, obiettivo centrale dello studio accanto alla definizione della crescita di One Express secondo precisi modelli di supporto. Il Presidente Franceschelli e Luca Mandini hanno poi avuto modo di esporre la concezione glocal dell’azienda, il suo attaccamento al made in Italy, l’ampliamento progressivo degli Hub, della compagine societaria e dei volumi movimentati, le maggiori complessità del magazzino di Bologna e il ricco programma di digitalizzazione che sta cambiando il volto della Rete e il suo modo di ottimizzare tempi e risorse.

La scelta di One Express di investire in ambito universitario è in linea con il proposito di mantenere e consolidare la leadership nel mercato del trasporto su pallet. Una posizione raggiunta attraverso la formula dell’affiliazione, grazie a una rete di collegamento capillare gestita attraverso 4 hub nazionali (Bologna, Milano, Napoli e Roma), che offre in Italia consegne entro 24/48/72 ore e in Europa entro le 48/72 ore a seconda delle destinazioni.

A conferma del successo di One Express ci sono i numeri: nel 2018 il numero di bancali trasportati ha segnato un + 14,2% per un totale di 2.390.591 unità, mentre il fatturato ha superato i € 78.000.000. E il 2019 è già partito in velocità di sorpasso.

www.oneexpress.it

Nicolò Zanon: il ritratto professionale del giudice della Corte Costituzionale

Scritto da nzprnews il . Pubblicato in Istruzione, Opinioni / Editoriale

In ragione dell’incarico come giudice della Corte Costituzionale, Nicolò Zanon è oggi Professore Ordinario fuori ruolo di Diritto Costituzionale presso l’Università degli Studi di Milano. Nel corso della propria carriera ha assunto posizioni numerosi incarichi istituzionali di rilievo ed è stato insignito del titolo di Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al merito della Repubblica italiana.

Nicolò Zanon

Nicolò Zanon: formazione e percorso accademico

Nato a Torino nel 1961, Nicolò Zanon consegue la laurea in Giurisprudenza con una tesi di Diritto Pubblico Comparato presso l’Università della città. Completa gli studi con il titolo di Dottore in ricerca in Diritto Comparato presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Firenze. Tra il 1991 e il 1996, è ricercatore presso la Facoltà di Scienze politiche dell’Università di Torino e, in seguito, arricchisce il proprio percorso formativo con soggiorni all’estero, in Francia e Germania. Attualmente, Nicolò Zanon ricopre la carica di giudice della Corte Costituzionale, in seguito alla nomina del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano del 18 ottobre 2014, oltre a essere Professore ordinario di Dritto Costituzionale presso l’Università degli Studi di Milano (fuori ruolo in ragione dell’incarico quale giudice costituzionale). Tra le altre attività, da segnalare anche quella editoriale, con collaborazioni con alcuni tra i più autorevoli quotidiani dello scenario nazionale quali “Il Sole 24 Ore”, “Il Giornale” e “Libero”.

Niccolò Zanon: percorso giuridico e incarichi istituzionali

In parallelo alla carriera accademica, Nicolò Zanon ha portato avanti quella in ambito giuridico e istituzionale, assumendo rilevanti incarichi. È stato Assistente di Studio del Giudice Costituzionale Prof. Valerio Onida a Roma, negli anni 1996 e 1997. Ha, inoltre, operato nel Comitato Legislativo della Regione Lombardia per dieci anni e in qualità di membro del board “Riforme e Garanzie” della Fondazione Magna Carta, ha fornito consulenza alla Commissione parlamentare per le questioni regionali. Già Presidente della seconda Commissione permanente del Consiglio di presidenza della giustizia amministrativa, nel 2010 è stato eletto componente laico del Consiglio superiore della magistratura. Nel 2013 è stato nominato tra i cosiddetti “saggi” della Commissione impegnati nella revisione della parte seconda della Costituzione. Nel 2017 Nicolò Zanon viene insignito del titolo di Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al merito della Repubblica italiana.

Giovani manager impegnati per promuovere e valorizzare le eccellenze della Sardegna

Scritto da Fausto Faggioli il . Pubblicato in Agricoltura, Aziende, Istruzione

A Cagliari, è partito il progetto “La Bottega dei Sapori” nell’ambito della “Green & Blue Economy” organizzato dal Centro Professionale Europeo Fondazione Leonardo in raccordo con l’Unione dei Comuni Parte Montis, l’associazione Borghi Autentici d’Italia e finanziato dalla regione Sardegna e Comunità Europea.

Un percorso di 600 ore finalizzato alla formazione di quattordici professionisti specializzati in Marketing, Web Marketing, Comunicazione e Tecniche di Branding in ambito agrifood, che ha come obiettivo la valorizzazione dei prodotti tipici e unici della Sardegna, qualificandoli in ambito nazionale e internazionale attraverso l’utilizzo di nuovi strumenti e tecniche di comunicazione. Un’opportunità per i giovani, un’occasione per le imprese che potranno contare su figure specializzate in grado di inserirsi nei settori strategici del sistema economico e produttivo.

“Negli incontri – sottolinea Fausto Faggioli, docente del Corso – sarà fondamentale un coinvolgimento sempre maggiore dei corsisti con le imprese ed il confronto con il mondo del lavoro. Le figure professionali che usciranno da questo percorso contribuiranno a nuovi modelli di sviluppo economico con un occhio di riguardo all’ambito internazionale.”

“Laboratori pratici con software specialistici – aggiungono Gianfranco Lai, direttore del progetto, Antonia Angela Fortuna, direttore regionale e Dario Dessì, tutor del progetto- visite, stage e project work in aziende, workshop e seminari di approfondimento sono solo alcune delle attività che i corsisti affronteranno in questo percorso formativo. Inoltre sarà data la possibilità di svolgere parte delle attività di stage o tirocinio all’estero.”

“Costruiamo idee orientate verso il turismo enogastronomico. – termina il gruppo di lavoro, Matteo Mura, Alba Sini, Fabio Medda, Sofia Usala, Simone Medda, Miriam Loi, Enrico Sulis, Davide Alfio Licandro, Alessio Zarcone, Francesco Podda, Flavia Carta, Daniela Pulisci, Maria Rosaria Bianchi, Eliana Vacca – Non è solo uno slogan, è la nostra mission. Siamo determinati a rinnovare l’offerta attraverso idee innovative spendibili nell’agrifood. Grazie a questo percorso stiamo maturando delle competenze sinergiche volte a promuovere il naturale sviluppo del turismo territoriale, aprendo le porte all’internazionalizzazione di questa straordinaria terra con l’anima e il sorriso, attivando progetti di network orientati a rendere unico il soggiorno in una perfetta fusione tra emozioni ed esperienze. Progettualità, Intraprendenza ed Eterogeneità come percorsi e orientamenti diversi che mirano ad un obiettivo comune: la valorizzazione della destinazione e dei prodotti di eccellenza. Siamo pronti ad investire su noi stessi, mettendoci in gioco al fianco dei rappresentanti del settore.”