Crescere nell’era digitale, un saggio di Giorgio Capellani

Scritto da blob agency il . Pubblicato in Cultura, Internet, Istruzione, Libri

Il Taccuino Ufficio Stampa

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Crescere nell’era digitale. L’uso delle nuove tecnologie nell’infanzia, nell’età scolare e adulta: quale futuro?

Nel 2017 l’Ericsson Mobility Report ha confermato che le SIM hanno superato il numero di esseri umani. Una verità sconcertante che fotografa la dimensione di un fenomeno inarrestabile: quello della mobilità, nonché dell’avanzamento senza tregua della tecnologia. A fornire le spiegazioni sociali, scientifiche e antropologiche dell’ascesa digitale, superando la bipartizione tra tecnoentusiasti e tecnoscettici, ci ha pensato Giorgio Capellani nel suo “Crescere nell’era digitale”, in cui analizza l’influenza delle tecnologie nell’infanzia, nell’età scolare e adulta. Un libro scevro di moralismi e che va dritto al punto consentendo ai genitori, educatori e insegnanti di educare all’uso degli ultimi device, considerati, oggi, come estensione della personalità. Ma cosa succede al cervello dinanzi a uno schermo? Lo studio risponde a tale quesito, sviscerando capitolo per capitolo gli effetti dell’utilizzo di questi strumenti sulla salute. Non esiste un modus operandi identico per tutti, ciascun individuo gestisce la relazione con gli apparecchi elettronici in maniera autonoma. In ogni caso, tuttavia, le nuove tecnologie rappresentano un’occasione per studiare la propria evoluzione interiore.

Titolo: Crescere nell’era digitale

Autore: Giorgio Capellani

Pagine: 176

Prezzo: 16 euro

Casa Editrice: Edilibri

ISBN: 978 88 86943 86 43

<<…Queste valutazioni mettono in primo piano l’importanza di saper considerare il bambino come tale e non come un piccolo adulto; proprio in quanto bambino, sollecita la nostra responsabilita? nel proteggerlo adeguatamente anche dai rischi legati alle nuove tecnologie, almeno nei primi anni di vita. Non si tratta di semplici opinioni basate su pregiudizi, su motivi culturali o su moralismi, ma di obiezioni sollevate dalla comunita? scientifica. Al di la? dei pareri sopracitati e delle raccomandazioni sull’igiene digitale, solo una relazione personale con il bambino quale essere umano “in divenire” puo? orientare correttamente quel profondo senso di rispetto e di sacralita? che ogni genitore o educatore ben conosce.>>

Sopravvivere all’impennata delle tecnologie digitali non è una missione impossibile. Nel marasma dei social e delle applicazioni più strampalate, che ammorbano le giornate interrompendone il flusso di continuo (si pensi che secondo una ricerca di Le Monde, si riceve un messaggio ogni dodici minuti), arriva un libro pregno di approfondimenti tecnici e pratici, e spunti di riflessione utili per affrontare le problematiche riscontrate dagli adolescenti nella gestione dei dispositivi digitali. Un volume tecnico che sviscera i meandri del cervello, cercando di comprendere le reazioni alle onde elettromagnetiche nelle varie fasi della vita. L’autore, ingegnere e insegnante, dunque, in grado di unire sapientemente il suo ruolo educativo a quello scientifico, lancia un testo da leggere nelle scuole italiane e adatto per i genitori che, sin dai primi anni di vita dei bambini, dovrebbero stilare decaloghi casalinghi sull’uso di smarthphone e pc. Non si tratta di attuare delle proibizioni, ma di implementare una strategia più ampia che includa regole e un percorso di alfabetizzazione digitale.

TRAMA. La fusione tra digitale e vita quotidiana caratterizza le giornate delle famiglie che, il più delle volte, si trovano disorientate di fronte alla modernità. Ecco, allora, che tale strumento educativo risulta essenziale per comprendere le grandi opportunità derivate dal progresso senza limiti – a volte, anche ridondante (ci sono app addirittura che controllano il tostapane) – e come la relazione genitori – educatori /figli abbia modo di essere funzionale in un mondo 4.0. Il manuale esamina gli effetti che gli strumenti digitali hanno sulla nostra salute con le opportune distinzioni nelle varie fasce d’età: da 0 a 7 anni, da 7 a 14 anni, da 14 a 21. Affronta, inoltre, vari temi: dall’alfabetizzazione digitale degli adulti e dei bambini, alle nuove tecnologie didattiche, dalle patologie digitali ai comportamenti di dipendenza e compulsività, fino a rivolgere uno sguardo verso il futuro dominato dall’intelligenza artificiale.

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BIOGRAFIA. Giorgio Capellani, Ingegnere Civile, laureato al Politecnico di Milano nel 1985, ha integrato le proprie competenze con un corso post laurea di marketing all’INSEAD di Fontainebleau. Durante l’Università si è recato in Honduras per uno stage lavorativo nell’ambito della costruzione dell’impianto idroelletrico El-Cajon. Ha collaborato con Aziende Multinazionali nel campo delle Tecnologie Informatiche (IBM, HP) ricoprendo ruoli professionali come sistemista e rappresentante, e manageriali come direttore vendite e direttore marketing in contesti nazionali e internazionali fino al 2014. È stato membro del board di Assinform dal 2002 a 2005 in qualità di consigliere. È stato docente di Marketing per il Disegno Industriale alla Facoltà di Design del Politecnico di Milano. Dopo aver frequentato il Corso di Pedagogia Waldorf, attualmente insegna materie scientifiche nelle Scuole di Via Clericetti e via Pini a Milano e Fisica al Liceo della Scuola Svizzera di Milano. Collabora con i Seminari di Formazione per Insegnanti Waldorf per i corsi di Fisica e Chimica.

PREFAZIONE. A cura di Sergio Maria Francardo, medico, membro del Comitato tecnico-scientifico di medicina complementare della Regione Lombardia. In Appendice testi di Gaetano Colonna, insegnante di letteratura italiana e storia nelle scuole superiori, e della prof.ssa Gertraud Teuchert- Noodt, già direttrice del dipartimento di neuroanatomia e neurobiologia presso la Facoltà di Biologia dell’Università di Bielefeld in Germania.

CASA EDITRICE.  Casa editrice fondata nel 1996. Attualmente ha 38 titoli disponibili in catalogo. Tra questi, circa 15 fiabe classiche (in particolare dei fratelli Grimm) con illustrazioni pittoriche ad acquerello per bambini dai 5 ai 9 anni (collana “Fiabe e Colori”), a cui vanno aggiunti altri testi illustrati in bianco e nero di parascolastica (sezione “Prime Letture”). Nella sezione “Filosofia e Spiritualità” alcuni titoli sono dedicati alle religioni, altri alla ricerca interiore in senso sia filosofico sia esoterico-metafisico. Nella sezione “Scienza e Medicina” vengono trattati temi di interesse attuale quali gli OGM, le medicine alternative, il progresso scientifico e i suoi risvolti sociali. Nella sezione “Storia e attualità” i testi elaborano gli ultimi avvenimenti in Medio Oriente e nell’Est Europa in chiave geopolitica fino ad abbracciare gli ultimi 100-150 anni di storia moderna. www.edilibri.it

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Prestiti per lo studio: erogati oltre 71 milioni in 6 mesi

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Economia, Istruzione

Nei prossimi giorni milioni di alunni torneranno nelle aule scolastiche e non mancano le famiglie che, per far fronte ai costi legati allo studio, scelgono di chiedere un prestito personale; secondo le stime di Facile.it e Prestiti.it, nei soli primi 6 mesi del 2019 sono stati erogati oltre 71 milioni di euro in prestiti destinati a coprire le spese legate a scuola, università e, più in generale, alla formazione.

L’analisi, realizzata su un campione di oltre 122.000 domande di prestito personale presentate dal 1° gennaio al 30 giugno 2019 attraverso i due portali, ha evidenziato un doppio trend; da un lato è aumentato l’importo medio richiesto alle società di credito, che nel corso del primo semestre 2019 è stato pari a 7.960 euro, vale a dire il 5% in più rispetto allo stesso periodo del 2018, dall’altro è cresciuta la percentuale di richiedenti under 25, il cui peso sul totale è salito di ben 7 punti percentuali rispetto allo scorso anno, passando dal 12% al 19%.

Analizzando più da vicino l’incremento dell’importo medio richiesto emerge che, ad aumentare, in particolare, sono state le richieste di prestiti di taglio medio, quelle tra i 3mila euro e i 5mila euro sono passate dal 24% al 28% del totale, e quelle di taglio grande, superiori a 10mila euro, che sono salite dal 19% al 22%. Di contro, sono diminuite le richieste di prestiti personali per lo studio di piccolo taglio; quelle sotto i 3mila euro, ad esempio, sono calate dal 33% al 28% del totale.

«Richiedere un prestito personale per far fronte alle spese legate allo studio può essere un modo per non rinunciare, ad esempio, ad una formazione di alto livello, i cui costi possono essere spesso molto elevati, ma anche una semplice strategia per far pesare il meno possibile sul budget mensile spese scolastiche o formative dilazionandole in rate di piccolo importo», spiega Andrea Bordigone, responsabile prestiti di Facile.it. 

La scelta di contenere l’importo delle rate mensili è testimoniata anche da un altro dato, quello relativo alla durata media dei prestiti; a fronte di un aumento delle somme richieste, il piano di ammortamento medio si è allungato passando da 51 rate nel primo semestre 2018 a 58 rate (poco più di 4 anni e mezzo) nel primo semestre 2019.

Guardando all’età media dei richiedenti, invece, emerge chiaramente come siano sempre più i giovani a chiedere questo tipo di prestito personale; chi nel corso del primo semestre dell’anno ha presentato domanda di finanziamento per pagare i costi legati allo studio aveva, in media, 38 anni, due anni in meno rispetto allo stesso periodo del 2018 (40 anni). Un valore estremamente basso se si considera che, guardando alle richieste totali di prestiti personali, normalmente l’età media di chi si rivolge ad una società di credito è pari a circa 43 anni. A determinare il calo dell’età, come detto, è stato l’aumento del peso degli under 25, ai quali hanno fatto capo quasi una richiesta di prestito per lo studio su cinque tra quelle raccolte nei primi sei mesi del 2019.

«La richiesta di prestiti da parte dei giovani – spiega Bordigone – va visto come un elemento di fiducia; non solo è positivo sapere che siano i ragazzi stessi i primi a voler investire sul proprio futuro, ma è anche indice del fatto che abbiano una situazione reddituale più serena rispetto al passato e che gli consente, seppur magari aiutati dai genitori, di impegnarsi nella restituzione delle rate».

Altro dato interessante è quello relativo al sesso dei richiedenti; dall’analisi emerge che, a presentar domanda di prestiti per lo studio, sono molto spesso le donne; nel primo semestre 2019 le richieste provenienti dal campione femminile rappresentavano il 37% del totale, valore molto elevato se si considera che, normalmente, guardando alle richieste totali, le donne rappresentano solo un quarto dei richiedenti. Per quanto riguarda la posizione lavorativa dei richiedenti, il 63% è un dipendente privato a tempo indeterminato, l’11% un lavoratore autonomo o libero professionista.

Paolo Campiglio: la qualifica di socio vitalizio della Dante Alighieri

Scritto da articoli news il . Pubblicato in Aziende, Cultura, Istruzione

Paolo Campiglio

L’impegno di Paolo Campiglio nel promuovere e tutelare il sistema culturale italiano: il Presidente dell’Associazione Dante Alighieri gli ha conferito la qualifica di socio vitalizio dell’Ente con la pergamena di benemerenza.

Paolo Campiglio socio vitalizio della Dante Alighieri

Lo ha annunciato in un articolo sul suo blog Paolo Campiglio: il Presidente della Società Dante Alighieri, il più conosciuto e antico Ente culturale italiano, lo ha nominato socio vitalizio, riconoscendone l’impegno anche in ambito culturale. La Dante, così come viene chiamata informalmente, è stata fondata nel 1889 da un gruppo di intellettuali guidati da Giosuè Carducci con lo scopo di tutelare e diffondere la lingua e la cultura italiana nel mondo. Oggi sono 401 i comitati dell’Ente presenti in più di 80 Paesi: nello specifico vengono predisposti corsi di lingua che portano alla certificazione di qualità e competenza, ma anche manifestazioni culturali di altro genere quali danza, letteratura, teatro e moda. La nomina di socio vitalizio ha portato a Paolo Campiglio anche la pergamena di benemerenza: “Sarà un grande orgoglio poter contribuire col massimo impegno alla diffusione del sistema culturale italiano, anche da un punto di vista imprenditoriale e manageriale, nei Paesi e negli ambiti professionali dove svolgo i miei impegni”.

Paolo Campiglio: la crescita professionale del Presidente di Daclé

Originario di Milano dove è nato nel 1975, Paolo Campiglio è attualmente Presidente del Gruppo Daclé. Esperto in mercati esteri e internazionalizzazione delle imprese con particolare conoscenza dei Paesi dell’Europa centrale e orientale, lavora nell’azienda del settore chimico-farmaceutico dal 2003. In precedenza ha ricoperto i ruoli di Direttore Commerciale e di Executive Director, gestendone anche dal 2008 il patrimonio immobiliare. Prima di Daclé, aveva lavorato come Chief Financial Officer in Carmax-Pro Srl, attiva nella commercializzazione di presidi medico-chirurgici. È stato inoltre Senior Partner di un importante studio professionale che offre servizi alle imprese interessate a investire all’estero. Nel corso della sua carriera ha inoltre operato all’interno della British-Polish Chamber of Commerce (Country Manager) e nella Camera di Commercio Italo-Polacca (Vicepresidente esecutivo). In ambito culturale ha avuto modo di distinguersi dal 2006 al 2012 come Vicepresidente del Consorzio Bibliotecario Nord Ovest, il più grande sistema culturale italiano tra enti pubblici locali.

Dal turismo sostenibile al pensiero creativo, l’Unicusano gioca d’anticipo: i nuovi corsi per le professioni del futuro

Scritto da Ufficio Stampa Ploomia il . Pubblicato in Istruzione, Società, Turismo

Dal master per insegnare agli studenti a pensare “fuori dagli schemi” al corso per scoprire i segreti ‘green’ del turismo sostenibile fino alle lezioni per riconoscere i disturbi del neurosviluppo. L’Università Niccolò Cusano punta ad aprire nuove strade ai professionisti di domani e, per questo, ha deciso di presentare alcune proposte in vista del prossimo anno accademico.

Esperienza unica in Italia è il Master di I livello in pensiero creativo, un percorso che fornisce ai giovani gli strumenti per affrontare qualsiasi sfida del mondo del lavoro. Secondo uno studio del World Economic Forum, il 65% dei bambini che oggi frequentano la scuola elementare da grande farà un mestiere che attualmente non esiste. Come comprendere, allora, il mondo che sta cambiando? Dai nuovi assetti geopolitici all’intelligenza artificiale, dalla biologia sintetica alla blockchain: non è possibile essere esperti di tutto, ma è indispensabile imparare a pensare fuori dal coro, essere analitici, critici e, allo stesso tempo, creativi. Ed è proprio in quest’ottica che nasce il nuovo master. A fare lezione saranno docenti dalle formazioni più varie (giornalisti, musicisti, maestri di scacchi, fisici, manager), che insegneranno ai ragazzi le 10 competenze irrinunciabili per adattarsi a mestieri in continua evoluzione: pensare, scrivere, parlare, creare, interpretare, viaggiare, ragionare scientificamente, essere empatici, avere visione e cambiare.

Proiettato sulle competenze del futuro è anche il Master di I livello sul Turismo sostenibile. Realizzato in collaborazione con la Fondazione UniVerde, il corso prepara a una delle professioni che sarà sempre più richiesta nei prossimi anni, in Italia come nel resto del mondo. Il viaggiatore vuole spostarsi nel rispetto dell’ambiente, scoprire le bellezze senza “danneggiarle”, vivere l’esperienza della vacanza in sintonia con la natura. A interfacciarsi con il turista dovrà quindi essere un professionista aggiornato e competente in diritto, economia, geografia, ambiente, arte e cultura. Gli iscritti, oltre ad apprendere e ad avvicinarsi ai sistemi più all’avanguardia nel panorama europeo, potranno svolgere stage e workshop in aziende ed enti pubblici.

Con uno sguardo rivolto agli ultimi episodi di cronaca, l’Università Niccolò Cusano ha deciso di attivare anche un master di II livello in Psicossesuologia clinica rivolto a tutti i laureati magistrali in Psicologia o Medicina. Nel corso si parlerà di Storia ed evoluzione della sessuologia clinica, delle disfunzioni sessuali maschili e femminili, di adolescenza e sessualità e di abuso sessuale e maltrattamento infantile. Ci saranno dei moduli dedicati alla terapia di coppia e altri alla consulenza sessuale nel caso di persone LGBTQI (lesbiche, gay, bisessuali, transessuali, queer, intersessuali). In più, sono previsti approfondimenti sul “Cybersex e le nuove forme di dipendenza sessuale”. Il percorso permette diversi sbocchi lavorativi: dalla libera professione come specialista in psicosessuologia clinica, alla consulenza in consultori familiari e centri clinici, alla progettazione di interventi di educazione sessuale nelle scuole.

Ultima proposta per il nuovo anno accademico è il Master di I livello sui disturbi del neurosviluppo. Riservato a 40 iscritti, in possesso della laurea in Medicina, in Logopedia o in Psicologia, ha l’obiettivo di fornire un modello di lavoro in équipe per guidare psicologi e psicoterapeuti nella definizione della diagnosi e del trattamento di disturbi dello sviluppo. Durante il master, saranno quindi forniti strumenti operativi e pratici per l’assessment, la valutazione, l’inquadramento clinico e la terapia del bambino con disturbo di linguaggio e di comunicazione, con disturbo specifico di apprendimento, con ADHD e disabilità intellettiva, con ansia e disturbi dell’umore.

I giovani a scuola di sostenibilità: Maria Elisabetta Alberti Casellati lancia il progetto

Scritto da ecnewsoffice il . Pubblicato in Istruzione, Politica

“Senato&Ambiente”: il Presidente Maria Elisabetta Alberti Casellati lancia una nuova iniziativa nelle scuole per sensibilizzare i giovani su ambiente e sostenibilità.

Maria Elisabetta Alberti Casellati

Senato&Ambiente: Maria Elisabetta Alberti Casellati promuove un progetto nelle scuole

“La sostenibilità è l’unica strada per preservare il futuro dei nostri giovani”: l’impegno del Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati in favore della tutela e della salvaguardia dei territori è evidente anche in queste parole, pronunciate lo scorso 5 giugno in occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente istituita dalle Nazioni Unite. Fin dall’inizio della sua Presidenza, Maria Elisabetta Alberti Casellati ha dato vita e promosso iniziative con lo scopo di sensibilizzare l’opinione su queste tematiche, anche rispetto al rischio del dissesto idrogeologico. Guarda in questa direzione anche il progetto realizzato con il Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca, che il Presidente del Senato ha lanciato lo scorso 19 luglio: “Come avevo promesso pubblicamente in occasione del convegno con Greta Thunberg sui cambiamenti climatici, ho deciso di avviare “Senato&Ambiente”, un concorso rivolto alle scuole che punta a stimolare i ragazzi all’esercizio di una cittadinanza consapevole”. Le migliori idee e i migliori progetti a difesa dell’ambiente presentati dagli studenti delle scuole secondarie di secondo grado saranno premiati alla fine del prossimo anno scolastico 2019-2020. Alle classi vincitrici verrà inoltre chiesto di redigere una risoluzione da presentare in Senato.

Maria Elisabetta Alberti Casellati: il valore della sostenibilità e l’impegno per la tutela dell’ambiente

Di ambiente e sostenibilità il Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati aveva parlato anche lo scorso 5 giugno, in occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente voluta dalle Nazioni Unite: “Le istituzioni di tutto il mondo hanno una sola via percorribile: ispirare le politiche pubbliche ad una totale sostenibilità. Il tema è semplice: dobbiamo fare in modo che le future generazioni possano ricevere le stesse opportunità e le stesse risorse di quante ne abbiamo a disposizione oggi”. Il Presidente ha quindi sottolineato come “i tanti giovani scesi in piazza in tutto il mondo per difendere il pianeta, il loro futuro e quello di tutti noi costituiscano una grande speranza e una bellissima realtà”. Maria Elisabetta Alberti Casellati ha infine citato qualche dato, a sottolineare l’urgenza di interventi in ottica sostenibile: “L’ultimo allarme dell’Onu sullo stato dell’ambiente è molto chiaro: l’inquinamento atmosferico è la principale causa di malattie e provoca tra i 6 e i 7 milioni di morti premature all’anno, con perdite economiche stimate in 5 mila milioni di dollari”.

FME Education: Pavia fa formazione attraverso MyEdu Plus

Scritto da articoli news il . Pubblicato in Aziende, Cultura, Istruzione

FME Education è un editore specializzato in formazione: tra i suoi progetti spicca MyEdu Plus, sistema integrato rivolto a supportare l’insegnante 2.0 che sia interessato a proporre lezioni digitali e interattive in modo da rendere la didattica più coinvolgente ed efficace.

FME Education

FME Education: MyEdu Plus a Pavia

Il corso di formazione “Didattica digitale e comunicazione” si è svolto in questi giorni presso il Liceo Cairoli di Pavia. Il percorso, della durata complessiva di 20 ore, ha coinvolto docenti della primaria provenienti da diverse scuole della provincia pavese. Il Liceo Cairoli è in prima linea per quanto concerne l’organizzazione di corsi di formazione per le diverse realtà scolastiche del territorio. Grazie a questa opportunità, i circa venti docenti partecipanti hanno frequentato un corso incentrato sull’aggiornamento in tema di didattica digitale e strutturato in due moduli: il primo dedicato alla Comunicazione, il secondo basato sul progetto di FME Education intitolato MyEdu Plus. Il primo modulo punta a potenziare le capacità comunicative e relazionali del docente, con una particolare attenzione verso i canali digitali e social. I partecipanti hanno avuto modo di prendere parte in modo attivo alle attività, anche attraverso “role play” e simulazioni pratiche di casi o esperienze realmente vissute. Il secondo modulo, strutturato sulla base delle piattaforme didattiche di FME Education, si pone invece come obiettivo il fornire le competenze di base per creare lezioni multimediali interattive.

FME Education: le peculiarità di MyEdu Plus

Contenuti interattivi per elaborare una lezione digitale attraverso strumenti e applicazioni tecnologiche: questo è in sintesi MyEdu Plus, sviluppato da FME Education come sistema integrato rivolto all’insegnante 2.0. L’offerta aiuta e supporta i docenti nel proporre lezioni digitali d’autore, integrate da esercizi interattivi. Questa soluzione è pensata per accompagnare gli insegnanti nelle lezioni in aula e per facilitare la creazione di percorsi didattici sempre più personalizzati. MyEdu Plus ha come punto di forza il networking tra docenti e scuole: ogni insegnante infatti può condividere i propri contenuti personalizzati, che possono così essere consultati e diventare risorse e spunti utili per gli altri docenti. MyEdu Plus è solo uno dei progetti innovativi di FME Education, editore specializzato in formazione. L’offerta, rivolta a insegnanti, studenti e famiglie, si concentra sul motto “Imparare divertendosi!”, che racchiude anche la mission dell’editore. La tecnologia unita alla creatività può contribuire a rendere la didattica più piacevole e coinvolgente, facilitando sia l’apprendimento da parte dei ragazzi, sia l’insegnamento da parte dei docenti.

FME Education: MyEdu arriva all’IC Bobbio

Scritto da articoli news il . Pubblicato in Aziende, Cultura, Istruzione

FME Education, ha ideato il progetto MyEdu School al fine di permettere a docenti e studenti di fare lezioni digitali in maniera semplice ed efficace. Le classi della scuola primaria e secondaria dell’istituto comprensivo di Bobbio hanno aderito all’iniziativa, concludendo l’anno con laboratori, seminari e corsi ad alto contenuto tecnologico.

FME Education

FME Education: MyEdu School arriva a Piacenza

Gli studenti di tutte le classi della scuola primaria e secondaria dell’istituto comprensivo di Bobbio, in provincia di Piacenza, hanno concluso l’anno scolastico con un alto tasso di tecnologia. L’istituto, infatti, ha aderito al progetto MyEdu School promosso da FME Education: un programma completo per portare i nuovi strumenti digitali tra i banchi di scuola e rendere più piacevoli le lezioni. Nello specifico, più di 70 insegnanti e 300 studenti hanno partecipato rispettivamente a seminari di formazione e laboratori didattici digitali. Come previsto dal progetto MyEdu School, a titolo gratuito abbiamo installato a lasciato disposizione di docenti e studenti la “classe virtuale” di MyEdu, composta dai Tablet Samsung predisposti per fare lezione in classe con i contenuti di MyEduLa tutor di FME EDUCATION, Lorella, ha proposto anche il nuovo laboratorio di MyEdu dedicato all’Educazione civica, dal titolo “Viaggio tra regole ed emozioni”, già presentato in anteprima a maggio in occasione del Salone del libro di Torino.

FME Education: l’offerta formativa dedicata a famiglie e scuole

FME Education è un editore specializzato nel settore della formazione, che progetta e realizza contenuti digitali innovativi per studenti, insegnanti, famiglie e scuole. La mission aziendale è sintetizzata dal motto “Imparare divertendosi”, in quanto si utilizzano la creatività e la tecnologia per facilitare l’apprendimento dei ragazzi, ma anche l’insegnamento da parte del docente. Nello specifico, l’offerta di FME Education si struttura all’interno della piattaforma digitale MyEdu, dove è possibile trovare materiale per lezioni, giochi e verifiche in merito alle principali materie scolastiche, coerentemente al piano formativo delle scuole primarie e secondarie di primo grado. L’obiettivo è quello di sostenere insegnanti e genitori nel processo di apprendimento dei ragazzi: nell’ambito del progetto MyEdu School viene fornito un supporto digitale per le lezioni in aula, mentre MyEdu Family mette a disposizione di ragazzi e famiglie tutti gli strumenti per rendere più lieto il momento dello studio a casa.

Corsi di recitazione, regia e sceneggiatura

Scritto da Muni CYTRON il . Pubblicato in Arte, Cultura, Film, Istruzione, Spettacolo, Teatro

Corsi di recitazione, regia e sceneggiatura
per la creazione di una Compagnia per produzioni cinematografiche e teatrali in Abruzzo

La “Morfeo Dreams”, società di editoria, produzione distribuzione e servizi per cinema, tv e teatro ha deciso di avviare dei Corsi di recitazione, regia e sceneggiatura per la creazione di una Compagnia per produzioni cinematografiche e teatrali in Abruzzo.

Dopo aver realizzato il film ”Tramonto a mezzogiorno“, ancora in distribuzione nelle sale italiane, la Morfeo è attualmente impegnata per la realizzazione del film ”I baci dei giuda” le cui riprese partiranno nell’estate 2019.

trailer e scheda www.mymovies.it/film/2019/tramonto-a-mezzogiorno/

scheda www.cinemaitaliano.info/tramontoamezzogiorno

note www.cinemaitaliano.info/news/49703/note-di-regia-di-tramonto-a-mezzogiorno.html

La Morfeo Dreams intende mettere a disposizione la propria esperienza sviluppata nel corso degli anni per organizzare Corsi di recitazione, regia e sceneggiatura che hanno la caratteristica di essere, per chi li frequenta, non solo formazione e crescita culturale e personale, ma anche possibilità di mettere a frutto nell’immediato le conoscenze acquisite tramite l’inserimento in attività teatrali e cinematografiche.
La Morfeo, infatti, è alla ricerca di talenti e figura da inserire nel proprio organico ma ha anche in corso la realizzazione del “Progetto-Teatro” ovvero creare, in alcune realtà geografiche italiane, una propria compagnia.

ENTRO giovedì 6 giugno 2019 è possibile iscriversi alle preselezioni riguardanti i corsi che, in Abruzzo, si svolgono in collaborazione con l’associazione A.C.M.A di Pescara.

I corsi hanno il coordinamento artistico e didattico di Umberto Rey, autore e regista

Gli interessanti all’indirizzo e-mail morfeodreamsitalia@gmail.com dovranno inviare la propria richiesta di candidatura allegando
– una foto a figura intera e una in primo piano
– curriculum vitae

Allo stesso indirizzo mail è possibile richiedere maggiori informazioni.

I Corsi previsti sono
– Recitazione di base
– Recitazione avanzato
– Regia cinematografica
– Regia teatrale
– Sceneggiatura

Tutte le INFO bit.ly/2JIaJ1B
www.webacma.it/corsi-di-recitazione-regia-e-sceneggiatura-in-abruzzo/

Federico Motta Editore: il valore dei corsi di inglese

Scritto da articoli news il . Pubblicato in Cultura, Istruzione

Le opere e i progetti di Federico Motta Editore sono sempre stati improntati all’innovazione: il catalogo della Casa Editrice non si limitava al mondo dell’Enciclopedia, ma offriva anche utili spunti indirizzati specificatamente ai più giovani. I corsi English Motta Junior e English Motta Junior II sono un primo esempio di applicazione del principio della ludodidattica, per il quale il gioco è il principale veicolo dell’apprendimento.

Federico Motta Editore

Federico Motta Editore per apprendere l’inglese

Il corso English Motta Junior è stato ideato da Federico Motta Editore per gli alunni delle classi elementari. L’insegnamento era veicolato attraverso il personaggio di Alice, una simpatica mela rossa attorniata dai suoi familiari. Le lezioni sono state pensate per seguire le vicende dei protagonisti, in modo da coinvolgere gli alunni e accompagnarli nell’apprendimento della lingua inglese attraverso la narrazione. Ill corso proponeva dialoghi dinamici e intuitivi anche grazie all’utilizzo dei sottotitoli che ne evidenziavano le espressioni più importanti. Il corso comprendeva quattro sezioni nella categoria “gioca e impara”: quella delle storie contenente canzoni, favole e filastrocche; la sezione delle regole per guidare all’apprendimento di diversi costrutti grammaticali; quella delle parole dedicata in modo esclusivo allo studio del lessico;la sezione dei giochi con attività da fare al PC, o da stampare e costruire. Federico Motta Editore ha ideato anche English Motta Junior II, indirizzato agli alunni della scuola media inferiore. Ognuno dei sei moduli che componevano il corso era introdotto da un cartone animato incentrato sulle avventure dei fratelli gemelli James e Gary. Tutti i dialoghi erano provvisti, all’occorrenza, di sottotitoli.

Federico Motta Editore: una storia di valore e prestigio

Il valore delle opere di Federico Motta Editore si basa su un ampio catalogo, su una continua ricerca dell’innovazione e su collaborazioni di prestigio, che hanno portato la Casa Editrice a ottenere diversi riconoscimenti importanti. Avviata nel 1929 con il nome di “Cliché Motta”, l’attività nasce inizialmente come ditta specializzata nella riproduzione fotomeccanica. Successivamente, attraverso una rete di agenzie diffuse su tutto il territorio nazionale, raggiunge le famiglie in modo ancora più diretto. I settori di interesse della Casa Editrice non si limitano al mondo dell’Enciclopedia, ma spaziano tra editoria per ragazzi (MottaJunior), collane di architettura e riviste di moda. La collana di libri d’arte e fotografia, con la pubblicazione dei cataloghi dedicati alle grandi mostre d’arte realizzate con i più prestigiosi musei nazionali e internazionali, ha riscontrato un particolare interesse nel settore. Federico Motta Editore si è dedicata all’innovazione attraverso strumenti rivoluzionari e al passo con i tempi come le Tavole Transvision, il Sonobox, le videocassette e i CD-Rom. Tra le collaborazioni che più hanno apportato valore alle opere della Casa Editrice vanno ricordate quelle con Margherita Hack, per il mondo delle scienze, e con Umberto Eco, che ha partecipato per più di dieci anni alla stesura dei volumi della collana Historia.

Riscatto laurea: 2,3 milioni di italiani vogliono farlo, ma il 60% non sa come

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Economia, Istruzione, Italia

Con la legge 26/2019 è entrata in vigore una nuova modalità di riscatto agevolato della laurea e, secondo i risultati dell’indagine commissionata da Facile.it, sono circa 2,3 milioni gli italiani intenzionati ad approfittare di questa opportunità, pari al 60% degli aventi diritto al riscatto.

Nonostante l’elevato interesse, però, dall’indagine – condotta da mUp Research in collaborazione con Norstat su un campione rappresentativo della popolazione titolata a beneficiare della nuova norma* – emerge che sono ancora molti coloro che hanno le idee confuse su modalità e costi e, alla domanda “Le è chiaro il metodo di riscatto della laurea?” quasi 6 rispondenti su 10 ammettono di avere una scarsa conoscenza della materia. Tra le aree più critiche c’è la carenza di informazioni generali sul tema del riscatto (41%), sulle procedure (31%) e sui costi (24%).

Chi ha intenzione di riscattare la laurea e chi no

I più interessati ad approfittare delle opportunità introdotte dalla Legge 26/2019 in materia di riscatto anni di studio sembrano essere i residenti nelle regioni del Sud e nelle Isole, aree dove il 70% degli intervistati aventi diritto ha dichiarato che riscatterà la laurea nei prossimi anni.  Guardando alle fasce anagrafiche, invece, emerge che sono i giovani con età compresa tra i 20 e i 34 anni i più inclini al riscatto degli anni di studio universitario (67%).

Dall’indagine è emerso che, ad oggi, solo poco più di 1 intervistato su 10 (12%) ha già riscattato gli anni di studio con il precedente sistema; chi invece si è astenuto dal riscatto lo ha fatto, principalmente, per ragioni di natura economica (48%) o per mancata conoscenza di questa opportunità (16%); almeno sulla carta, quindi, la nuova modalità introdotta dalle Legge potrebbe essere un forte incentivo.

«Di certo a spingere molti a valutare l’ipotesi del riscatto della laurea sono i costi contenuti ed i benefici fiscali.», spiega Marco Bassani, titolare dell’omonimo studio di commercialisti a Milano, «Attenzione però, perché se da un lato chi riscatterà potrà andare in pensione prima avendo vantaggi in termini di tempo, con le regole attuali deve altresì tenere in considerazione lo scarsissimo apporto economico che gli anni riscattati daranno alla sua pensione.»

Sono invece circa 1,4 milioni gli italiani che, pur avendone titolo e nonostante la nuova legge, non hanno intenzione di riscattare gli anni di studio universitari; in questo caso, tra le ragioni principali vi sono i costi ritenuti troppo alti (57%), la convinzione che l’operazione non sia conveniente (21%) e un più generale scetticismo (11%) sul riscattare anni ai fini di una pensione che potrebbe non arrivare mai.

Tempistiche e modalità di riscatto

Osservando più da vicino coloro che hanno dichiarato di voler riscattare la laurea con il nuovo sistema emerge che l’11% dei rispondenti ha intenzione di farlo nel corso del 2019, il 32% lo farà entro i prossimi cinque anni e, ancora, il 56% dichiara di non sapere quando. La maggior parte degli intervistati (71%) ha dichiarato di voler riscattare tutti gli anni di studio riscattabili, mentre il 25% non ha ancora deciso se procedere con un riscatto totale o parziale.

Analizzando le modalità di pagamento emerge che più di 8 su 10 pagheranno il riscatto tramite la rateizzazione dell’importo prevista dalla Legge, mentre il 17% ha intenzione di saldare l’importo dovuto in un’unica soluzione.  Sebbene la maggior parte degli intervistati che hanno dichiarato di voler riscattare la laurea lo farà utilizzando i propri risparmi o con denaro personale (79%), non mancano coloro che chiederanno un finanziamento ad una banca o società di credito (11%) o il supporto da parte di familiari o amici (5%).

* Metodologia: n. 1.543 interviste CAWI con individui laureati con età compresa tra i 20 anni e i 65 anni distribuiti sull’intero territorio nazionale tra i quali n.1.011 che hanno iniziato a versare i contributi INPS dopo il 1 gennaio 1996 e n.778 laureati dopo il 1° gennaio 1996 rappresentativi dell’universo avente diritto al riscatto degli anni di studio in conformità con la legge 26/2019.