Università: a Cagliari lezione aperta sulla comunicazione

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Istruzione, Locale

25 anni fa è partito da Cagliari, come dice lui, per inseguire la sua voglia di comunicare. Oggi Andrea Polo, Direttore Comunicazione di Facile.it, una delle aziende italiane di maggior successo e fra i primissimi italiani laureati in Scienze della Comunicazione, torna nella sua città per un’occasione speciale la open lesson organizzata dall’Università degli studi di Cagliari (Facoltà di Studi Umanistici, Dipartimento di Pedagogia, Psicologia, Filosofia e Teorie della comunicazione) che si terrà il 25 ottobre, dalle 9 alle 13 nell’aula 6 della sede di via Is Mirrionis 1.

«È un onore e un’emozione incredibile venire a Cagliari per raccontare ai ragazzi e le ragazze la professione che faccio» – spiega Polo «Quando partii per iscrivermi all’Università mi ero ripromesso di fare qualcosa di utile; la proverbiale intraprendenza (e testardaggine!) sarda sono state parti fondamentali del mio percorso e mettere la mia esperienza al servizio degli studenti di oggi è fantastico».

La lezione aperta, che si inserisce all’interno dei corsi di Marketing e Comunicazione Pubblicitaria, Semiotica dei media e Web Design e Digital Storytelling, ripercorrerà alcune delle campagne di comunicazione create da Polo negli anni, non solo per Facile.it, ma anche per altre aziende come eBay e Immobiliare.it, che gli hanno valso diversi ed importanti riconoscimenti nazionali ed internazionali fra cui ben 7 European Excellence Awards.

Il coordinamento dell’incontro è a cura dei Professori Alessandro Lovari, Elisabetta Gola e Emiliano Ilardi, docenti dei corsi di laurea di Scienze della Comunicazione e Filosofia e Teorie della Comunicazione.

L’evento è aperto a tutta la comunità studentesca e agli interessati al tema. Per info: alessando.lovari@unica.it

Pescara. Si chiude la rassegna “Verso il Festival” Laicità Cinema

Scritto da Muni CYTRON il . Pubblicato in Arte, Cultura, Film, Istruzione, Spettacolo

Giovedì 4 ottobre – al Museo Colonna – l’ultimo appuntamento

Si terrà presso il museo Vittoria Colonna, in via Gramsci a Pescara, l’ultimo appuntamento “Verso il Festival” Laicità Cinema, la rassegna cinematografica in preparazione delle tre giornate centrali del Festival mediterraneo della laicità (Aurum Pescara 19, 20, 21 ottobre 2018).

La rassegna, a cura dell’Associazione A.C.M.A., si concluderà giovedì 4 ottobre alle ore 17,30 con la proiezione del film L’AMORE E BASTA di Stefano Consiglio
presso il Museo Vittoria Colonna in via Gramsci (non, come per le precedenti proiezioni, presso l’AURUM).

Sarà presente il regista Stefano Consiglio

L’AMORE E BASTA di Stefano Consiglio, 75’, 2009, italiano, francese, tedesco, spagnolo sott. inglese

Stefano Consiglio va in giro per alcune città europee e scova nove storie di legami omosessuali introdotte da Luca Zingaretti Nove racconti per raccontare l’ordinarietà del mondo di coppia omosessuale. La prima storia è quella di Alessandro e Marco, due studenti universitari di Catania. Poi siamo a Versailles, dove Nathalie e Valérie vivono con la loro figlioletta Sasha. Catherine e Christine vivono invece a Parigi, e stanno insieme da vent’anni. A Sutri, vicino a Roma, vivono Lillo e Claudio. Thomas e Johan vivono invece a Berlino.
Tra Parma e Mantova si trovano da sette anni Emiliana e Lorenza. A Palermo troviamo poi Gino e Massino, insieme da trent’anni. Ritorniamo a Parigi per incontrare Gaël e William, che hanno un ristorante che gestiscono assieme. Infine a Barcellona vivono Maria e Marisol: hanno tre figli.

Stefano Consiglio Ideatore, fin dal 1982, e curatore di “Ladri di Cinema”, una serie di incontri con cineasti di tutto il mondo invitati a “confessare” in pubblico i “furti” perpetrati rispetto a film o registi o generi della storia del cinema, nel 1983, pubblica “Bottega di Luce”, un insieme di interviste con i direttori della fotografia. Successivamente, si avvicina molto di più alla cinepresa diventando l’aiuto regista di Roberto Benigni ne Tu mi turbi (1983) con Nicoletta Braschi, Claudio Bigagli, Carlo Monni, Mariangela D’Abbraccio e Serena Grandi.
Passa poi a Giuseppe Bertolucci, lavorando con lui ne Segreti segreti (1984), e alla realizzazione di documentari sui set cinematografici dei film di Sergio Leone, Ettore Scola e Richard Donner, trasmessi su Rai Tre. A questi si aggiungono anche i cortometraggi Stefania Sandrelli Story (1990), Non aprite all’uomo nero (1990), Lampi d’amore. Tre storie di donne che amano troppo (1990), Una prostituta allo specchio (1990), Adolescenti in bilico (1991), Via Abat, una strada verso l’Europa (1991), Mosca, crimini e misfatti (1991) e La camera da letto (1992), una versione filmata dell’omonimo poema di Attilio Bertolucci.
Collaboratore della trasmissione “Mixer”, ritorna al documentario con Voci per un dizionario cubano (1996) e dopo alla fiction con Le strade di Princesa (1997). Tra il 1999 e il 2002, lavora ancora per la RAI nei documentari: Appunti per un mongolo sulla luce (1999), Argilla (2000), Il nostro futuro. Un anno dopo l’11 settembre (2002), L’uomo flessibile (2003), Appunti per un film sulla lotta di Melfi (2004) e Il futuro, comizi infantili (2007). Dopo essere stato aiuto regista di Mario Monicelli ne Panni sporchi (1999), dirige L’amore e basta (2009) che racconta con estrema leggiadria le cronache vere di internazionali amori omosessessuali.

Articolo https://goo.gl/tQBZ7X

#LaicitàCinema2018
L’A.C.M.A., Associazione Cinematografica Abruzzese cura la Rassegna Laicità CINEMA e, oltre alla presentazione dei lavori selezionati prima della proiezione, cura il dibattito che segue con la partecipazione dei registi.

Le tre giornate centrali del Festival – organizzate dall’Associazione “Itinerari Laici” – nei giorni 19, 20 e 21 ottobre 2018, sono precedute dai cicli di incontri: Laicità ARTE 15, 29 settembre e 27 ottobre 2018 e Laicità CINEMA 20, 27 settembre e 4 ottobre 2018.
L’A.C.M.A. (Associazione Cinematografica Multimediale Abruzzese) è un’associazione senza scopo di lucro fondata nel 2000 che ha, tra le sue finalità, quelle di diffondere la cultura cinematografica ed audiovisiva. Si propone in particolare di accrescere – ampliandola – la fruizione delle molte attività multimediali esistenti nel territorio, promuovendo anche attività produttive cinematografiche e audiovisive di soggetto abruzzese.

Dal 2007 l’ACMA realizza a Pescara il Festival del documentario d’Abruzzo – Premio Internazionale Emilio Lopez, uno dei pochi Festival in Italia dedicati esclusivamente al genere documentario.
Da oltre diciotto anni l’Associazione propone sul territorio regionale e locale tantissime iniziative, rassegne, festival, incontri. L’Associazione ha acquisito, a livello anche organizzativo, una grossa esperienza maturata anche nell’organizzazione del “Festival del documentario d’Abruzzo – Premio Internazionale Emilio Lopez”.

Grazie a questo l’A.C.M.A. possiede un archivio di oltre seicento documentari. Nei tre appuntamenti verranno presentati – tratti dall’archivio – quelli che affrontano e sviluppano il tema della edizione di quest’anno del Festival mediterraneo della laicità: “Sesso e società. Che genere di ingiustizie?”.

L’ingresso è libero.

Laicità CINEMA goo.gl/uDEx9o

FESTIVAL goo.gl/un1Zkf

per Laicità CINEMA Sinossi, trailer, schede goo.gl/3kjVV6

A.C.M.A. – Associazione Cinematografica Multimediale Abruzzese
Via Firenze 99 – 65122 Pescara – Telefono: +39 085 4210031

Email: info@webacma.it
ACMA in internet: www.webacma.it / Festival in internet: www.abruzzodocfest.org
ACMA su Facebook: www.facebook.com/AssociazioneACMA / Festival su Facebook: www.facebook.com/Abruzzodocfest

Prestiti per lo studio: erogati oltre 87 milioni di euro negli ultimi 7 mesi

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Economia, Istruzione

A breve per oltre 9 milioni di studenti suonerà la campanella e molte famiglie dovranno fare i conti con il caro-scuola. Tra costi di iscrizione, rette, acquisto libri e materiale didattico, però, la spesa totale potrebbe essere molto elevata, tanto che, secondo le stime di Facile.it e Prestiti.it nel corso dei primi sette mesi del 2018 sono stati erogati prestiti personali pari ad oltre 87 milioni di euro per pagare i costi legati a studio, formazione e università.

Dall’esame di un campione di oltre 75.000 domande di prestito personale presentate tramite i due portali tra l’1 gennaio 2018 e il 31 luglio 2018*, è emerso che chi si è rivolto ad una società del credito per sostenere i costi legati alla formazione ha cercato di ottenere, in media, 7.664 euro, somma che intende restituire, sempre in media, in 4 anni e mezzo (55 mensilità).

«Le spese legate allo studio possono essere molto elevate; secondo Federconsumatori uno studente universitario fuori sede, ad esempio, arriva a pagare più di 9.000 euro l’anno se si considerano anche vitto, alloggio e trasporti. L’impegno economico sale se ci si iscrive a un master o un corso post-universitario, ma anche chi manderà i propri figli al nido potrebbe dover sostenere esborsi non indifferenti», spiega Andrea Bordigone, responsabile BU Prestiti di Facile.it. «Ricorrere ad un prestito personale per sostenere i costi legati alla formazione può quindi essere una strategia efficace per ridurre l’impatto di queste voci sul budget familiare».

Per calcolare quanto può pesare sul bilancio di una famiglia un tipo di prestito come quello connesso allo studio, Facile.it ha svolto una simulazione analizzando le migliori offerte di finanziamento attualmente disponibili; chiedere oggi un prestito personale per lo studio pari a 7.600 euro, da restituire in 5 anni, equivale a sostenere una rata mensile che varia tra i 149 euro e i 162 euro, con un Taeg compreso tra il 7,10% e l’11,26%.

Dall’analisi delle domande di prestito personale destinato alla formazione e allo studio è emerso un altro dato interessante; quello legato alla percentuale di richieste provenienti da donne, molto più elevata rispetto ad altre tipologie di finanziamento. Guardando alle richieste totali, il campione femminile rappresenta, normalmente, circa un quarto delle richieste; nel caso dei prestiti personali destinati allo studio, invece, il peso percentuale delle donne sale fino ad arrivare al 38%.

* L’analisi è stata realizzata su un campione di 77.338 richieste di prestito personale presentate tramite Facile.it e Prestiti.it tra ll’1 gennaio 2018 e il 31 luglio 2018.

** Miglior offerta disponibile su Facile.it in data 27/08/2018

Cosa fare la notte prima dell’esame per viverla al meglio

Scritto da Danilo De Luca il . Pubblicato in Istruzione

La notte prima dell’esame è un momento fulcro per uno studente universitario. Spesso viene vissuta con ansia, a volte con panico, altre volte ancora con la fretta di finire l’ultimo capitolo rimasto a causa della propria negligenza.
Sappiate però che ci sono delle cose assolutamente da non fare la notte prima dell’esame, che possono rischiare di compromettere il vostro stato d’animo e soprattutto l’energia del giorno dopo. Ma di quali cose stiamo parlando? Eccone alcune da non sottovalutare.

1. Mai passare la notte sui libri

È pratica comune per lo studente di passare la notte prima dell’esame sui libri a ripetere. Niente di più sbagliato! Durante la notte è assolutamente necessario riposarsi, staccare la mente e i pensieri e soprattutto rilassarsi il più possibile. Evitate di stare al pc, spegnete tutti gli apparecchi elettronici e non ripetete nemmeno sul letto. Chiudete i libri e metteteli da parte. Studiare durante la notte che precede l’esame non è solo deleterio ma anche del tutto inutile: ciò che studierete non si memorizzerà nella vostra mente e sarà solo tempo perso e non dedicato ad un po’ di sano riposo.

2. No a caffè o bevande con caffeina

Bere il caffè la notte prima dell’esame significa avere concrete possibilità di trascorrere una notte insonne e fin troppo agitata. La caffeina, infatti, è una sostanza eccitante e che incrementa a dismisura il suo effetto se ci si trova di già in uno stato di agitazione. Meglio ripiegare con una camomilla, della valeriana o una tisana alla melissa o alle ortiche. Le proprietà rilassanti di queste erbe vi aiuteranno a prendere velocemente sonno e a sentirvi più carichi il mattino dopo.

3. Fate ciò che più vi piace

La notte prima dell’esame dovete passarla a fare ciò che vi piace senza ansie, panico o paure più disparate. Fate ciò che più vi piace per distrarvi: leggete un libro, ascoltate la vostra musica preferita, fate una passeggiata, chiamate un amico, fate qualche esercizio fisico. Insomma, sulla base delle vostre passioni, cercate di rilassarvi impegnando la mente verso qualcosa di più leggero e che vi piace, al fine di dedicare un po’ di tempo per voi stessi e per gli hobbies che amate di più. Così facendo, sarà più semplice recarvi presso la sede della vostra università Romania senza paura o sonno arretrato.

Ragazzi su Social e Chat in età troppo prematura, videogiochi e contenuti violenti fruiti già in età preadolescenziale.

Scritto da Andrea Bianchi il . Pubblicato in Informatica, Internet, Istruzione, Italia, Tecnologia, Tecnologia Personale

L’edizione 2018 dell’iniziativa G DATA “Cyberbullismo 0 in condotta” ha coinvolto circa 2000 ragazzi e 400 genitori di 9 provincie e 4 regioni italiane (Liguria, Piemonte, Lombardia, Marche). Risulta ancora preoccupante il livello di disinformazione dei ragazzi a fronte dei rischi a cui sono esposti in età fin troppo prematura.

Bologna – Essenziale per G DATA l’attività di formazione degli allievi delle scuole elementari e medie inferiori condotta insieme allo specialista della sicurezza in Rete Mauro Ozenda tra febbraio e maggio 2018. “La consapevolezza di aver portato, laddove mancava, un’educazione e cultura digitale di base per consentire ai nativi digitali di navigare, condividere e sfruttare le enormi potenzialità che la Rete presenta, riducendone al massimo i pericoli è per noi un’enorme fonte di motivazione: l’80% delle informazioni trasmesse ai 2000 ragazzi e 400 genitori coinvolti nell’attività di sensibilizzazione erano sconosciute ai destinatari dell’intervento fino al giorno prima”, commenta Giulio Vada, Country Manager di G DATA Italia, che non manca di menzionare un dato particolarmente preoccupante: rispetto al 2017 si sono anticipati i tempi nell’utilizzo di console e tablet connessi a Internet, impiegati già a partire dai 6 anni senza alcuna restrizione né filtro sui contenuti.

Dati allarmanti

Il feedback raccolto sull’utilizzo di Internet e Social da parte dei ragazzi in età compresa fra i 9 e 13 anni è il seguente:

  • Nota positiva: rispetto all’anno precedente si riscontra una maggior consapevolezza dell’importanza di avere un antivirus su dispositivi Android. Solo il 20% dei ragazzi coinvolti non ne è dotato a fronte di una quota di impiego di device con questo sistema operativo del 95%
  • Il 90% afferma di non avere mai avuto un parental control sul dispositivo
  • Il 40% non protegge il proprio smartphone con doppio PIN e blocco schermo
  • L’80% tiene sempre attivi wifi e geolocalizzazione
  • L’80% naviga su internet prima dei 10 anni, tablet e console connessi a Internet sono impiegati già a partire dai 6 anni
  • I ragazzi di 11-13 anni sono iperconnessi e interconnessi: circa il 60% di loro è costantemente online. L’utilizzo medio di Internet, messaggistica istantanea e Social è di 5h al giorno. Prosegue sino a tarda sera e anche nelle ore notturne
  • In generale l’80% è attivo sui social (soprattutto Instagram e Musical.ly) prima del 13 anni, non si curano dell’innalzamento della soglia ai 16 anni a partire dall’entrata in vigore del GDPR, certi che i genitori daranno comunque l’autorizzazione all’utilizzo di queste piattaforme
  • Il 95% risulta “multitasking” a grave detrimento dell’attenzione
  • Il 95% usa Whatsapp (già a partire dalla quinta elementare), piattaforma preferita dai ragazzi delle medie la cui presenza su Snapchat è considerevolmente calata rispetto al 2017, poiché la piattaforma è considerata un doppione di Whatsapp
  • La maggior parte dei ragazzi crea nuovi profili social qualora si dimentichi la password di accesso, lasciando i profili “abbandonati” alla mercè dei cybercriminali
  • Videogiochi violenti già in quinta elementare (il 20% dei bambini) nonostante l’indicatore PEGI imponga un’età minima di 18 anni per l’esposizione a contenuti violenti
  • Una piccola percentuale ha già effettuato in quinta elementare acquisti in-app per un valore medio tra i 10 e i 50 Euro. Fenomeno da ariginare assolutamente poiché col tempo può portare a fenomeni di ludopatia
  • Sempre più spesso sono i figli ad indicare ai genitori come configurare nel giusto modo la privacy e la sicurezza sui profili social, imponendo loro a volte persino la modifica delle password della casella primaria di posta elettronica

Social, Intrattenimento e videogiochi

Il primo dato che emerge è il fatto che, eccezioni a parte, sui dispositivi dei ragazzi manca qualsiasi funzionalità di Parental Control o Protezione Minori, restrizioni e opportune configurazioni che dovrebbero consentire da un lato al genitore di controllare il figlio dall’altro di evitare che i bambini finiscano su contenuti inadatti, utilizzino giochi non adatti alla loro età, o ne abusino in termini di tempo dimenticandosi di tutto il resto. I nativi digitali utilizzano i dispositivi connessi alla Rete in modalità “multitasking”. Un modus operandi foriero di distrazioni che, quando si utilizzano strumenti quali Whatsapp o Instagram possono tramutarsi in un serio problema. Basti pensare all’inoltro di un contenuto strettamente personale a un gruppo anziché all’amico del cuore piuttosto che condividere l’immagine sbagliata sul proprio profilo Instagram.

In termini di messaggistica istantanea Whatsapp risulta essere lo strumento preferito dai ragazzi delle medie per comunicare con amici e parenti preferito. Hanno un gruppo per ciascun hobby o attività sportiva che condividono con i amici e non (i ragazzi risultano collegati mediamente ad almeno 5 gruppi: quello della classe, dei parenti più stretti, dei gamer, delle muser e dell’attività sportiva che svolgono). Sono inconsapevoli del fatto che un messaggio inviato e poi cancellato si possa comunque recuperare.

Fra i Social il più usato fra le ragazzine nella fascia 9-12 anni resta Musical.ly. Sebbene rispetto al 2017 si sia riscontrata una maggior attenzione circa l’attivazione di un profilo privato su questa piattaforma una parte dei fruitori accetta comunque richieste di amicizia di sconosciuti facendo dunque decadere i benefici derivanti dal profilo privato. Altra differenza rispetto all’anno precedente è il calo drastico di iscritti nella fascia tra i 13 e i 14 anni, che l’abbandonano per un improvviso pudore. Purtroppo però, quando decidono di farlo, cancellano l’app pensando di aver disattivato l’account, che invece rimane in standby a disposizione del primo “cacciatore di profili abbandonati” intento al furto d’identità. Quello dei profili abbandonati è un problema è abbastanza comune fra i giovani: una volta iscrittisi a un servizio, qualora ne dimentichino la password non tentano di recuperarla, generano semplicemente un nuovo profilo. Scarsa quindi l’attenzione nella gestione delle password e dei dati personali inseriti sui profili e condivisi con perfetti sconosciuti. Sino ai 16 anni i bambini che utilizzano i social dovrebbero sempre avere un nickname di fantasia, una foto profilo di fantasia, dati personali oscurati, cosa che avviene nel minor numero di casi.

Musica, immagini e video sono il tipo di contenuti che maggiormente attrae i ragazzi. Immagini e foto in particolare vengono condivise per lo più su Instagram. Anche questo caso, rispetto all’anno precedente, i ragazzi sono maggiormente consapevoli dell’importanza di gestire un profilo privato ma il desiderio di sapere chi ha sbirciato o si ha salvato le immagini o video postati prende il sopravvento e spinge molti di loro (soprattutto le ragazze) a creare profili aziendali per poter vedere chi e quanti hanno consultato il loro profilo, hanno guardato le immagini e i video postati, fruendo delle statistiche aggiornate appannaggio delle aziende, rinunciando ai vantaggi del profilo privato.

Entrando poi nel mondo dell’intrattenimento, i ragazzi in particolare prediligono videogiochi quali Minecraft , Clash Royale, Fortnite e GTA. Quest’ultimo impiegato per un buon 20% già in quinta elementare, nonostante l’indicatore PEGI ne consigli la fruizione a partire dai 18 anni per la continua esposizione a contenuti di tipo violento.

Fra le principali piattaforme di intrattenimento musicale ricordiamo Spotify (scaricato su alcuni device e craccato per usufruire delle funzioni altrimenti a pagamento) e per le Serie TV da evidenziare Netflix con abbonamento PREMIUM che consente la visione contemporanea su 4 schermi (uno paga l’abbonamento e poi si dividono i costi in 4).

Rispetto all’installazione delle app permane la superficialità e la carente verifica delle recensioni delle app. Una buona percentuale di ragazzi utilizza aptoide, negozio online di applicazioni che, se utilizzato impropriamente per scaricare applicazioni craccate, aumenta notevolmente il rischio di essere infettati da malware.


L’infografica intera è reperibile qui


GDATA

Fondata nel 1985 a Bochum, G DATA vanta una storia di oltre trent’anni nella lotta e prevenzione contro le minacce informatiche ed è uno dei principali fornitori al mondo di soluzioni per la sicurezza IT, insignite di numerosi riconoscimenti per la qualità della protezione fornita e l’intuitività d’uso. G DATA produce e commercializza soluzioni di sicurezza totalmente aderenti alle normative europee sulla protezione dei dati. Il portafoglio prodotti G DATA comprende soluzioni di sicurezza per le imprese, dalle micro alle grandi aziende, e applicazioni rivolte all’utenza consumer. Partner tecnico di Ducati Corse per la MotoGP, G DATA ha il compito di proteggere i sistemi IT di pista del team Ducati. L’azienda patrocina altresì il Teatro Comunale di Bologna e diversi eventi volti all’accrescimento culturale e all’aggregazione sociale tra cui mostre e corsi presso istituti scolastici per favorire un uso consapevole del web e dei social media. Ulteriori informazioni su G DATA e sulle soluzioni di sicurezza sono consultabili sul sito www.gdata.it

Riqualifichiamo insieme Tour: crediti formativi e relatori d’eccellenza a Castellammare di Stabia

Scritto da AmiPress il . Pubblicato in Istruzione, Italia

Riqualifichiamo Insieme Tour ottiene il patrocinio degli ordini professionali di avvocati, ingegneri, geometri ed architetti : riconosciuta l’assegnazione CFU per la partecipazione ai seminari.

Naca offre attraverso il progetto Riqualifichiamo Insieme Tour una formazione completa e di alto profilo.

La formazione dei professionisti è co-organizata con gli ordini professionali e le associazioni professionali che da anni operano sul territorio, con una profonda conoscenza delle problematiche locali. Molti i nomi eccellenti che interverranno al seminario del 16 giugno a Castellammare di Stabia: l’ing. Gaetano di Maio, l’arch. Antonio Cerbone, coordinatore presidio architetti protezione civile Napoli e Provincia, l’architetto Walter Baricchi, consigliere nazionale CNAPPC, l’arch. Fulvio Ricci, responsabile dipartimento sicurezza del territorio Regione Campania, il dr Vincenzo Caldarelli, revisore contabile, La dt.ssa Simona Bastari ed il dott. Francesco Paolo Coda, commercialista e revisore contabile membro del centro studi NACA.

I diversi seminari organizzati in varie città campane durante tutto l’arco del 2018 copriranno 30 ore di formazione, dando diritto al conseguimento di crediti formativi. “Ci siamo impegnati affinché l’offerta formativa del nostro progetto fosse prima di tutto seria” – ricorda Antonio Rocco, responsabile sedi e formazione Naca,- “ Abbiamo lavorato per ottenere il patrocinio di diversi ordini professionali che riconoscendo la validità del nostro impegno, ci hanno accordato la possibilità di far conseguire crediti formativi ai partecipanti. A seguito degli accordi con gli ordini professionali verranno riconosciuti : 3 Cfp per gli avvocati; 3 Cfp per i geometri; 4 Cfp per gli architetti”.

I Media Audiovisivi: scenari convergenti

Scritto da Studio Francescon e Collodi il . Pubblicato in Istruzione, Tecnologia

Cristina Collodi ha partecipato al corso “I Media Audiovisivi: scenari convergenti”  presso l’Università degli Studi di Ferrara, erogato dalla piattaforma EduOpen.

Competenze acquisite:

questo Badge attesta che lo studente ha partecipato e concluso positivamente il corso  “I Media Audiovisivi: scenari convergenti”,  ottenendo i seguenti risultati:
  • conoscere le caratteristiche comunicative base di cinema, televisione e video;
  • conoscere il sistema audiovisivo contemporaneo;
  • conoscere i paradigmi comunicativi del web;
  • conoscere i principi comunicativi dell’audiovisivo online;
  • conoscere le potenzialità comunicative di YouTube;
  • conoscere i paradigmi comunicativi delle web series e dei web doc.

Per info: .Bestr

Nuove collaborazioni tra Scuola e Impresa in ambito rurale

Scritto da Fausto Faggioli il . Pubblicato in Istruzione

Per un gruppo di studenti dell’Istituto Statale di Istruzione Secondaria Superiore “Nicola Stefanelli” di Mondragone (CE), una mission formativa d’eccellenza sul territorio romagnolo che investe sempre più sui giovani e sulla collaborazione tra Scuola e Impresa. Il gruppo, grazie alla sensibilità della dirigente scolastica prof.ssa Giuseppina Casapulla, è attualmente in Romagna nell’ambito del percorso “Alternanza Scuola-Lavoro” legato ai temi dell’amministrazione, marketing e agraria. Lo stage è organizzato da Assoform-Confindustria Romagna in collaborazione con le Fattorie Faggioli di Cusercoli (FC) e gli studenti sono seguiti dai docenti prof.ssa Maria Russo e prof. Enzo Guglielmo.

L’incontro con le Fattorie Faggioli, quale progetto di buona pratica ai fini dello sviluppo sostenibile del territorio, è stato per gli studenti un confronto con il mondo dell’impresa rurale, sostenuta da un’identità e da una scala di valori che fa emergere sensibilità nuove che trovano risposte nel settore ambientale.

In un mondo in continua evoluzione – sottolinea Fausto Faggioli delle Fattorie Faggiolila green economy  è l’economia del futuro e ogni attività economica dovrà integrare strategie, accorgimenti, soluzioni di eco-sostenibilità. Non è una possibile scelta di un modello percorribile, non un argomento su cui scontrarsi, ma una priorità di tutti. Questa consapevolezza è condivisa anche dalla Scuola perché i temi dell’educazione ambientale sono una leva per coltivare una cultura che dia risultati concreti.”

“Gli studenti di oggi – aggiungono i docenti prof.ssa Maria Russo e prof. Enzo Guglielmo – sono più consapevoli del ruolo e della funzione della formazione e in uno scenario competitivo globale sempre più complesso, i posti di lavoro devono essere compatibili con la conservazione e la salvaguardia dell’ambiente e avere una finalità anche socio-culturale.”

E’ opinione degli studenti che per comprendere quanto appreso in classe e quindi rielaborarlo e capirlo, le metodologie d’insegnamento e di apprendimento debbano prevedere l’esperienza, l’agire. La complessità, la flessibilità e le incertezze del mondo attuale obbligano i giovani a maturare competenze chiave sia per la vita sia per il lavoro e il programma di “alternanza scuola-lavoro” è formazione vera e propria, inserita in obiettivi didattici nazionali e internazionali.

“Questo stage è una grande opportunità – conclude il gruppo di studenti – per la nostra crescita formativa e ci aiuta a fare scelte più valide ai fini scolastici, professionali e anche di vita per il nostro futuro.”

Nel corso di questa esperienza formativa, gli studenti hanno appreso che la cosa fondamentale è la passione che si deve avere per il lavoro e l’inventiva per creare nuovi sistemi economici in grado di sostenere le ambizioni delle generazioni future.

Un tour nella Napoli liberty di Chiaia tra architettura e bel canto

Scritto da Noi per Napoli il . Pubblicato in Cultura, Istruzione, Musica, Spettacolo, Teatro, Turismo

L’ Associazione Culturale “Noi per Napoli”

con “Inscena” Nuovo Teatro Sancarluccio e con il patrocinio del Comune di Napoli e della Regione Campania presenta per il progetto “LUOGHI STORICI E MUSICA”

2 giugno 2018 ore 10.45

“Passeggiata tra il liberty ed il bel canto”

Nel borgo di Chiaia alla scoperta dei primi palazzi liberty e nello storico “Nuovo Teatro Sancarluccio” per un gustoso aperitivo ed un Concerto Musicale insieme al soprano Olga De Maio il tenore Luca Lupoli il pianista accompagnatore Natalyia Apolenskaja e il giornalista Giuseppe Giorgio.

Nuovo imperdibile appuntamento con L’ Associazione Culturale “Noi per Napoli” che in collaborazione con “Inscena” Nuovo Teatro Sancarluccio e con il Patrocinio del Comune di Napoli, presenta per il prossimo 2 giugno 2018 una emozionante e coinvolgente “passeggiata tra il liberty ed il bel canto”. Per gli amici amanti di una Napoli ancora capitale e del grande repertorio canoro, sempre in seno al progetto “Luoghi Storici e Musica”, un doppio appuntamento con una passeggiata nell’elegantissimo borgo di Chiaia alla scoperta dei primi palazzi in stile liberty della città, tra decorazioni e architetture della Belle Epoque napoletana. E sarà con queste premesse e con il metaforico ricordo di quando le acque della senna “sfociavano” nel mare di Partenope, che che la passionale “promenade” culminerà con un concerto ed un aperitivo presso lo storico spazio del Nuovo Teatro Sancarluccio. Esattamente al piano terra del Palazzo Acquaviva Coppola, il primo edificio in stile Liberty a Napoli ubicato nella famosa Via San Pasquale a Chiaia.

L’itinerario della passeggiata tra i palazzi liberty partirà con appuntamento alle ore 10.45 ( inizio h.11.00) presso l’esterno della stazione Metro di Piazza Amedeo con la guida “Noi per Napoli” (autorizzata Regione Campania) e si concluderà alle ore 12.00 al Nuovo Teatro Sancarluccio con l’ aperitivo ed il Concerto del soprano Olga De Maio, del tenore Luca Lupoli con il pianista accompagnatore Natalyia Apolenskaja  e gli interventi storici dello storico e giornalista Giuseppe Giorgio. Un fantastico viaggio con un imperdibile triplo impegno con la storia, la musica ed il palato… per tutti. Infoline & prenotazioni: Nuovo Teatro Sancarluccio, Tel 081 4104467/0815448891- Associazione Culturale “Noi per Napoli” 3394545044/3277589936. Tickets point: Agenzia Every Tour Via Santa Brigida, 13 ed Edicola Piazza del Gesù a Napoli. Contributo associativo 15 euro 13€ per iscritti Cral e gruppi

https://youtu.be/TP7qsJNznYE
https://youtu.be/TP7qsJNznYE
 videoservizio

www.noipernapoli.it

https://www.facebook.com/AssociazioneNoiPerNapoli/

www.youtube.com/LucaLupoliTenoreOlgaDeMaiosoprano

Per l’ufficio stampa e comunicazione

Peppe Giorgio

ph.3473173556

press.peppegiorgio@gmai.com

Chi ha ucciso il fiume Sarno? è il progetto vincitore di Facile.it per la scuola

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Istruzione, Locale

È stato l’Istituto Comprensivo 2 Panzini di Castellammare di Stabia, con il progetto “Chi ha ucciso il fiume Sarno?”, a vincere la seconda edizione di Facile.it per la scuola, il concorso promosso dalla web company per premiare l’eccellenza nella scuola primaria pubblica italiana.
L’istituto si è aggiudicato una donazione da 5.000 euro e 10 postazioni PC complete, dotazione che consentirà alla scuola di avere tutta la strumentazione necessaria per portare a compimento il progetto “Chi ha ucciso il fiume Sarno?” rivolto agli alunni delle classi IV e V, che diventeranno veri e propri investigatori chiamati a indagare sul disastro ambientale che ha inquinato il fiume campano.
Grazie ai fondi, la scuola potrà allestire un vero e proprio laboratorio scientifico, dove i ragazzi, insieme agli esperti della Lega Navale e di Legambiente, analizzeranno alcuni campioni raccolti dalla foce del corso d’acqua. Un progetto multidisciplinare, che toccherà materie umanistiche, scientifiche e tecnologiche, pensato per sensibilizzare i giovani alle tematiche della sostenibilità ambientale, per riflettere sull’inquinamento e sull’importanza della tutela del territorio.
Vista la qualità di molti dei progetti giunti alla fase finale della gara, Facile.it ha deciso di ampliare il numero di scuole premiate creando due menzioni d’onore e donando 1.000 euro ad altri due Istituti ritenuti particolarmente meritevoli.
Al secondo posto si è classificato l’I.C. Senigallia Sud-Belardi con il progetto Ti Racconto Senigallia, che coinvolgerà i ragazzi della scuola primaria nella realizzazione di una guida turistica per bambini, fatta dai bambini: saranno gli alunni stessi a descrivere la città attraverso i loro occhi e le loro sensazioni. Terzo posto per l’I.C. di Ponte, comune in provincia di Benevento, che ha partecipato al bando con un progetto incentrato sui temi della legalità, dell’intercultura, dell’educazione civica e ambientale, argomenti che verranno trattati dagli alunni attraverso la drammatizzazione di fiabe e racconti storici.
«Siamo estremamente soddisfatti della straordinaria partecipazione da parte degli istituti», ha dichiarato Mauro Giacobbe, Amministratore delegato di Facile.it «l’entusiasmo e la passione dietro ognuno dei progetti candidati sono la conferma di come la scuola primaria pubblica italiana abbia grandi energie, competenza e voglia di fare, valori però spesso limitati a causa delle poche risorse economiche a disposizione. Con il progetto Facile.it per la scuola abbiamo voluto dare il nostro piccolo contributo cercando di sostenere le migliori idee in gara, a beneficio degli alunni di oggi che saranno le eccellenze di domani.».
«Ringrazio per il premio assegnatoci che ci consente di realizzare un progetto educativo interessante e al contempo di arricchire le dotazioni scolastiche di strumentazioni innovative», ha commentato Donatella Ambrosio, Dirigente Scolastico dell’Istituto Comprensivo 2 Panzini. «I temi della salvaguardia e tutela dell’ambiente, accompagnati dalla presa di coscienza delle condizioni in cui versa il territorio, stimoleranno nei giovani alunni la formazione di validi principi, senso critico, capacità propositive e una maggiore consapevolezza su uno dei grandi problemi dell’umanità. Un progetto di educazione alla cittadinanza che insegna a prendersi cura dell’ambiente nello sviluppo della legalità e di un’etica responsabile per un futuro sostenibile.».
L’impegno di Facile.it a favore dei giovani talenti continua e, in occasione della consegna dei premi, la web company ha annunciato la terza edizione del bando di concorso Facile.it per la scuola (a.s 2018-2019), ancora una volta aperto a tutti gli istituti primari pubblici d’Italia che, tramite la pagina https://www.facile.it/scuola.html, potranno candidare i progetti per il prossimo anno.