Flavio Cattaneo Terna continuerà a spingere sugli investimenti infrastrutturali

Scritto da TheEnergyNews il . Pubblicato in Economia

Terna, gli utili Ebitda 2013 crescono a 1,45 miliardi. L’AD della società Flavio Cattaneo dichiara: “Continueremo a perseguire la nostra mission: efficienza, sicurezza e minor costo del sistema a beneficio delle famiglie e delle imprese e creazione di valore per i nostri azionisti ai quali, daremo ancora molte soddisfazioni. Il pilastro della nostra azione resterà la forte spinta sugli investimenti infrastrutturali per poter dare soluzione alle due grandi sfide del sistema: l’integrazione europea, con un ruolo centrale per le interconnessioni dell’Italia, e la continuità degli investimenti infrastrutturali in aree fondamentali del Paese”.

L’azienda conferma la politica di investimenti infrastrutturali per potenziare la rete italiana e creare l’hub europeo, senza dimenticare le attività non tradizionali. Un programma che prevede un impegno di 7,9 miliardi nell’arco di un decennio, di cui 4,1 entro il 2017 per la sola componente tradizionale. Il tutto mentre si prepara a chiudere il 2013 con un utile a 480 milioni grazie a una crescita del 4,3% dell’Ebitda, atteso in prossimità di 1,45 miliardi, salvo eventi oggi non ipotizzabili. I debiti dovrebbero collocarsi al di sotto di 6,6 miliardi in presenza di 1,2 miliardi di investimenti e grazie ad una generazione di cassa attesa a un miliardo. Il gruppo dovrebbe confermare una politica di dividendi generosa ma sostenibile.
Milano «Completare il rinnovo e il potenziamento della rete di trasmissione italiana, rafforzando nel contempo le linee di interconnessione con l’estero in una logica di hub europeo senza trascurare le nuove opportunità in attività non tradizionali sia in Italia che all’estero ».

Sono queste, puntualizza Flavio Cattaneo, amministratore delegato di Terna, «le priorità a cui stiamo lavorando nel pieno rispetto delle direttrici del piano al 2017 e del nuovo volto assunto da Terna dal 2005 ad oggi; otto anni nel corso dei quali si è concretizzata la trasformazione da impresa elettrica ad una società infrastrutturale con un approccio strategico che ha saputo affiancare al core business lo sviluppo di progetti in attività non tradizionali». Un doppio binario all’interno del quale, specifica Cattaneo, «continueremo a perseguire la nostra mission: efficienza, sicurezza e minor costo del sistema a beneficio delle famiglie e delle imprese, oltreché la creazione di valore per i nostri azionisti ai quali, ne siamo certi, daremo ancora molte soddisfazioni». Ma c’è pure altro poiché, ricorda il ceo, «i cambiamenti in atto, primo fra tutti la crescita impetuosa delle rinnovabili, stanno ridisegnando il paradigma di riferimento e in questa ottica le reti avranno un ruolo sempre più cruciale». Questo anche se, aggiunge Cattaneo, «il pilastro della nostra azione resterà la forte spinta sugli investimenti infrastrutturali proprio per poter dare soluzione alle due grandi sfide del sistema: l’integrazione europea, con un ruolo centrale per le interconnessioni dell’Italia, e la continuità degli investimenti infrastrutturali in aree fondamentali del Paese». Il tutto nel rispetto di quella solidità patrimoniale e redditività che renderà sostenibile nel tempo una politica di dividendi generosa (vedere approfondimenti sul blog albertonosari.it e sul sito di Repubblica).

E i numeri del piano al 2017 «testimoniano il nostro impegno poiché gli investimenti nelle attività tradizionali si fisseranno a 4,1 miliardi, di cui fino a 300 milioni dedicati alla realizzazione dei sistemi di accumulo a batteria ». Novità importanti anche nelle attività non tradizionali, ove «abbiamo consolidato una pipeline di circa 400 milioni, a cui se ne potrebbero aggiungere ulteriori 900 non inclusi nelle previsioni di Piano». Di rilievo assoluto i progetti in un orizzonte decennale, nel corso del quale, «sono previsti investimenti per 7,9 miliardi per realizzare tutte le esigenze di efficienza e di evoluzione della rete, con priorità all’incremento delle interconnessioni con l’estero e alla riduzione delle congestioni interzonali tra le zone di mercato o derivanti dall’utilizzo di impianti rinnovabili». In questo momento, commenta Cattaneo «abbiamo in atto investimenti per tre miliardi dislocati su 209 cantieri aperti su tutto il territorio nazionale che danno lavoro a oltre 750 aziende e ad oltre 4.000 persone», mentre sul fronte delle interconnessioni «stiamo realizzando il progetto tra Italia e Francia e quello Italia e Montenegro. Il numero complessivo delle linee di interconnessione salirà così a quota 24 nell’ambito della strategia mirante a fare della rete italiana l’hub elettrico dell’Europa e dei Balcani». Da rilevare inoltre che uno dei temi oggi al centro dell’attenzione, come sottolinea Cattaneo «è la gestione dell’overcapacity, cioè il fatto che il sistema ha a disposizione una potenza di generazione più che doppia rispetto alla massima domanda a causa del calo della domanda stessa conseguente alla crisi e all’aumento dell’offerta conseguente alla messa in esercizio dei massicci investimenti in nuovi cicli combinati a gas degli anni passati ».

Ed è proprio in questo contesto che, puntualizza il ceo di Terna, «è necessario che tutti contribuiscano a far scendere i prezzi delle materie prime, poi, grazie anche alle nuove interconnessioni che stiamo costruendo, l’eccesso di capacità lo si potrà esportare a favore di Francia e Germania che, con la componente nucleare — in parte in via di dismissione come in Germania — non hanno un parco flessibile come il nostro. Naturalmente non possiamo fare tutto da soli, è anzi necessario che l’Europa faccia la sua parte favorendo l’apertura dei mercati. Ma l’Italia ha tutte le carte in regola per essere protagonista nel mercato energetico europeo». È infine doveroso ricordare che «le iniziative sul fronte dell’efficienza e gli investimenti realizzati dal 2005 ad oggi su sei grandi opere hanno generato un effetto benefico sul sistema di 1,9 miliardi quale valore attuale netto calcolato sulla vita utile dell’investimento stesso, ma il beneficio complessivo per il sistema supera i 5 miliardi se consideriamo gli oltre tre miliardi derivanti dall’ottimizzazione dei flussi di energia nell’ambito del “dispacciamento”». E tale dimensione, puntualizzano, «raggiungerà i 14 miliardi includendo gli effetti delle opere attualmente in fase di realizzazione nell’ambito dei tre miliardi sopra citati». Benefici per il sistema elettrico, con effetti positivi anche per Terna in quanto, «grazie ai 6,5 miliardi di opere realizzate, con un impegno di spesa annua che è quintuplicato sino a toccare quota 1,24 miliardi, è stato azzerato il gap infrastrutturale nei confronti degli altri Paesi europei e oggi siamo il 1° operatore di rete indipendente in Europa e 6° al mondo con infrastrutture il cui valore è raddoppiato ad oltre 10 miliardi». Iniziative attuate nel pieno rispetto di una solida struttura patrimoniale. Un imperativo che verrà rispettato pure nel futuro poiché il piano al 2017 consentirà di ridurre di 600 milioni l’incremento dell’indebitamento finanziario rispetto al precedente piano (da 1,6 miliardi a 1 miliardo) pur salvaguardando una generosa politica dei dividendi e ciò permetterà di migliorare ulteriormente il rapporto fra indebitamento netto e valore degli asset espressi sulla base della Rab, che saliranno da quasi 10 a 13,7 miliardi mentre i debiti netti passeranno da 5,86 a circa 7 miliardi.

Il tutto all’interno di un percorso che vedrà il 2013 presentare risultati in ulteriore progresso. L’esercizio in corso dovrebbe infatti mettere in luce un utile nell’ordine dei 480 milioni grazie ad una crescita dell’Ebitda del 4,3% a circa 1,45 miliardi. L’Ebitda margin dovrebbe così migliorare di circa un punto collocandosi al 78% lungo un percorso che dovrebbe portarlo all’80% entro il 2017, quando l’Ebitda potrebbe collocarsi nell’intorno di 1,8 miliardi. L’indebitamento netto dovrebbe invece collocarsi a meno di 6,6 miliardi rispetto ai 5,86 del 2012 grazie ad una generazione di cassa prevista a quasi un miliardo e in presenza della stabilità a 400 milioni dei dividendi e di investimenti stimabili nell’intorno di 1,2 miliardi. Alla voce debito finanziario netto: prestiti obbligazionari, finanziamenti a tasso variabile, strumenti finanziari derivati, disponibilità liquide e mezzi equivalenti. Le azioni Terna S.p.A. sono detenute per il 60% da azionisti italiani e per il restante 40% da Investitori Istituzionali Esteri, prevalentemente europei e americani. Attività tradizionali: trasmissione e dispacciamento energia elettrica sulla Rete di trasmissione Nazionale.

FONTE: Repubblica

Prodotti Epcos

Scritto da articlemarketingacr il . Pubblicato in Aziende, Italia

Epcos è un’azienda che si occupa della produzione e della fornitura di prodotti relativi all’ambito della componentistica elettronica e industriale. In particolare, i prodotti Epcos riguardano i sistemi, i moduli e le componenti elettroniche caratterizzate dall’avanguardia tecnologica, dall’innovazione e dell’elevata qualità. I prodotti Epcos sono principalmente pensati per i settori dell’informazione, della comunicazione, dell’elettronica industriale, automobilistica e del consumo.

La gamma dei prodotti Epcos è vasta e variegata: tra i prodotti offerti ricordiamo le induttanze, i filtri rete EMC, i condensatori a film plastico e i filtri saw. I prodotti Epcos si contraddistinguono per l’elevata qualità e per la certificazione di sicurezza e idoneità. Materiali e macchinari all’avanguardia vengono impiegati nella realizzazione dei prodotti Epcos, seguendo parametri di efficienza ed efficacia al fine di fornire un output decisamente innovativo. Proprio per questo dietro alla realizzazione dei prodotti Epcos vi è la professionalità e la bravura di un personale altamente competente e qualificato in grado di mettersi continuamente alla prova nella ricerca di soluzioni sempre migliori e in sintonia con le esigenze della clientela. I prodotti Epcos infatti cercano di rispondere il più possibile alle esigenze del mercato degli utenti al fine di diversificare la propria offerta e renderla maggiormente competitiva in un’ottica futura. I prodotti Epcos si contraddistinguono anche per un servizio di fornitura caratterizzato da tempi molto brevi e da prezzi competitivi in relazione alla media di mercato. Grazie alla garanzia di qualità che i prodotti Epcos sono in grado di fornire, questa azienda leader ha avviato delle proficue collaborazioni con altre imprese partner nazionali o internazionali mettendo al loro servizio la propria esperienza e professionalità.

Ecofriendly a prima vista

Scritto da BorderlineAgency il . Pubblicato in Ambiente, Aziende, Comunicati Stampa

Varvel SpA sceglie di allestire un display in cui mostrare in tempo reale la produzione energetica derivante dall’impianto fotovoltaico posizionato sui tetti delle proprie strutture, per invitare a condividere l’impegno profuso dall’azienda

Dichiararsi favorevoli alle energie alternative e alla riduzione dell’impatto aziendale non basta. Occorre anche dimostrarlo, per essere un motivo d’ispirazione per gli altri ed essere coerenti con una condotta etica e virtuosa.

Con tali motivazioni Varvel SpA, PMI di Crespellano (BO), dal 1955 operante nell’ambito della meccanica e della produzione di variatori, riduttori e motoriduttori, ha deciso di installare un pannello collegato all’impianto fotovoltaico posizionato sui tetti dei propri stabilimenti. Il display mostra in tempo reale la potenza istantanea in kW, l’energia prodotta dal momento dell’installazione in MWh e le tonnellate di CO2 risparmiate dall’installazione dell’impianto. Ubicato in prossimità delle bandiere che sventolano all’ingresso della sede, vuole essere un segno tangibile dell’impegno concreto che Varvel SpA pone nei confronti della salvaguardia ambientale, attraverso l’utilizzo del fotovoltaico, lo smaltimento dei rifiuti industriali, la raccolta differenzia e altre azioni virtuose.

Dal 2000 Varvel SpA ha introdotto il “Sistema Ambientale”, certificato dal 2001 secondo la norma UNI EN ISO 14001. Secondo quanto riportato nel bilancio di sostenibilità, fin dal 2007 si è provveduto a una conversione della produzione di acqua calda ad uso sanitario (bagni stabilimento, docce e cucina) attraverso pannelli solari, con un risparmio annuo stimabile in circa 10.000 mc di gas metano. Dal 2010 l’azienda ha poi completato la realizzazione di un impianto fotovoltaico per la produzione di energia elettrica, sostenendo una spesa di 600 mila euro per la posa di 675 pannelli fotovoltaici per una superficie netta di 1.110 mq con una potenza installata di 159 kWp.

La produzione annuale si aggira intorno ai 188.000 kWh, coprendo circa il 20% del fabbisogno aziendale, con una riduzione delle emissioni di CO2 di 109 ton/anno e di NOX di 98 kg/anno, con un risparmio di combustibile fossile di 17 TEP/anno.

“Crediamo che le imprese debbano guardare al futuro – sostiene Francesco Berselli, Presidente di Varvel SpA – pensando al mondo che lasceremo ai nostri figli e nipoti, investendo non soltanto per crescere nella produzione, ma anche nella riduzione dell’impatto ambientale, ponendosi come esempio. Con questo spirito abbiamo voluto posizionare all’ingresso il display, affinché anche altri ne traggano ispirazione”.

Dello stesso avviso anche Mauro Cominoli, Direttore Generale di Varvel SpA che conferma come “L’azienda è da sempre attenta al mondo che la circonda e a tutti gli stakeholder. Proprio in segno della massima trasparenza della nostra realtà, ogni anno realizziamo un bilancio di sostenibilità in cui è possibile valutare tutte le azioni dell’impresa e i valori che ci rendono un’impresa socialmente responsabile”.

 

Varvel SpA – Via 2 Agosto 1980 n. 9 – 40056 Crespellano BO – Italy – Tel. +39 051 6721811 – Fax +39 0516721825 – varvel@varvel.com

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Terna cresce come il Dax dietro c’è la scommessa Ue che rivoluzionerà le reti

Scritto da TheEnergyNews il . Pubblicato in Economia

La Commissione Ue ha varato la Road Map 2020 nel campo dell’energia per creare un mercato completamente interconnesso. Terna è capofila tra le società interessate a partecipare alla costruzione delle infrastrutture. In borsa l’azienda, guidata dall’AD Flavio Cattaneo, ha corso allineata alla prestazione del Dax, l’indice principale di Francoforte, toccando il suo massimo storico e raddoppiando il suo valore di quotazione. Dal 2005 il gruppo ha investito 6,5 miliardi ‘in opere concrete’ e per i prossimi 10 anni il piano di sviluppo prevede ulteriori 7,9 miliardi.

Non chiamatele più attività regolate, definizione riduttiva che non risponde più alle trasformazioni del settore. Soprattutto in vista della rivoluzione a livello europeo che sta per investire le società delle reti. E mentre Piazza Affari arranca (quando gli altri mercati volano ai massimi), tra le blue chip italiane c’è chi si stacca dal resto del gruppo. E’ il caso delle società che gestiscono infrastrutture, dalle reti elettriche alle reti del gas, a cui si possono aggiungere autostrade e aeroporti. Ma anche di quelle aziende in cui una quota dei margini è comunque coperta da attività assimilabili. Sono tutte società le cui performance di Borsa hanno battuto il mercato. E le cui prospettive potrebbero essere ancora più interessanti per gli investitori se sapranno sfruttare l’occasione che viene ora offerta loro da Bruxelles. La Commissione Ue ha varato la Road Map 2020 nel campo dell’energia, per creare un mercato completamente interconnesso. Un’ operazione da centinaia di miliardi di investimenti per cui sono previsti incentivi e finanziamenti a tassi agevolati.

A tirare il gruppo delle società potenzialmente interessate è Terna, la società che gestisce la rete di alta tensione e che garantisce la trasmissione dell’energia elettrica in tutto il paese. In Borsa, l’azienda guidata dall’ex direttore generale della Rai Flavio Cattaneo, di fatto, ha corso allineata alla prestazione del Dax, l’indice principale di Francoforte, che di recente ha toccato il suo massimo storico: ha guadagnato sul listino il 30 per cento nell’ultimo anno e ha raddoppiato il suo valore dalla quotazione del 2004. Lo stesso ha fatto Terna.

Un guadagno per chi ha investito nel titolo cui bisogna aggiungere la cedola, che ha garantito ai soci un rendimento attorno al 5 per cento l’anno. Mai venuto meno, neppure con l’introduzione della Robin Hood Tax, imposta dal governo Berlusconi alle società dell’energia, reti e rinnovabili comprese. Questo, in realtà, spiega solo in parte il boom di Terna.

La società della rete elettrica, nel periodo 2009-2012 ha realizzato quasi 2,3 miliardi di utile netto. Ma di questi, oltre 700 milioni li ha realizzati da attività non tradizionali o non regolamentate. In altre parole, oltre agli investimenti incentivati, il management si è sempre inventato qualche attività collegata (dall’operazione sulle reti in Brasile agli investimenti nel fotovoltaico, entrambi venduti con plusvalenza) che hanno aumentato il monte dividendi. Questo vale anche per Snam, il gruppo che ha appena ottenuto la sua indipendenza dall’ex controllante Eni passando sotto la Cassa Depositi Prestiti. Il suo core business è la gestione delle reti che assicurano la distribuzione del gas, in particolare le dorsali principali che si collegano poi alle reti locali e cittadine. Nei dieci anni di quotazione Snam ha sempre distribuito dividendi ai suoi investitori, per un ammontare totale di 5,8 miliardi, pari a circa all’80 per cento dell’utile netto, con una crescita media all’anno del 4 per cento. Tutto ciò si è tradotto in un rialzo negli ultimi dodici mesi del 15 per cento del valore del titolo. Ma la gestione delle reti è uno dei settori che può vantare una redditività in crescita per un gigante in crisi come Enel, che può vantare un milione di chilometri di elettrodotti che raggiungono 30 milioni di clienti e 55mila chilometri di metanodotti gestiti per 3,8 milioni di utenti serviti in 2mila comuni. La gestione delle reti rappresenta una voce positiva anche nel bilancio delle utility locali quotate in Borsa. Fattori positivi che hanno fatto del settore delle società che gestiscono “servizi pubblici”, secondo la definizione che ne dà la Borsa Italiana, uno dei più ricercati da parte dei fondi internazionali. E che, non a caso, ha messo a segno le migliori performance di Piazza Affari. Ma cosa ha portato a risultati in crescita e come mai proprio in questo periodo di recessione profonda per l’economia italiana? Il calo della domanda di energia e di gas non avrebbe dovuto portare un risultato opposto? Tutto ruota attorno al meccanismo della remunerazione degli investimenti. Detto molto in sintesi, lo Stato riconosce alle società infrastrutturali quanto speso per l’ammodernamento, l’efficientamento e l’espansione delle reti. Nel caso di elettricità e gas è una delle voci della bolletta pagata dai consumatori. Nelle autostrade lo si trova nell’aggiornamento tariffario. E ancora: per gli aeroporti abbiamo appena visto come il governo Monti abbia dato il via libera ai nuovi accordi di programma dei principali scali italiani – ultimo in ordine di tempo Fiumicino – che hanno previsto l’aumento delle tariffe aeroportuali in cambio di un piano di investimenti per i prossimi 20-30 anni. Ecco perché si chiamano attività regolate e perché la sicurezza delle entrate, in cambio di investimenti certi nel tempo, piace ai fondi.

Prendiamo il caso di Terna: dal 2005 il gruppo ha investito 6,5 miliardi ‘in opere concrete’ e per i prossimi 10 anni il piano di sviluppo prevede ulteriori 7,9 miliardi. Lo steso vale per Adr, la società di gestione di Fiumicino: l’accordo di programma sottoscritto con il governo prevede, sino alla fine della concessione (prevista nell’anno 2044), complessivamente investimenti per 12 miliardi di euro, inclusa l’espansione a nord dell’aeroporto della capitale. Per il periodo 2013-2016 gli investimenti saranno pari a 1,2 miliardi, con un incremento rispetto alle previsioni iniziali di piano fissate in 900 milioni di euro. Non è un caso che il fondo F2i guidato da Vito Gamberale, dedicato proprio alle infrastrutture, abbia investito soprattutto sulle reti locali del gas (di cui è diventato uno dei principali operatori italiani) e ora sta espandendo la sua presenza negli aeroporti: controlla Napoli Capodichino e Torino Caselle, oltre ad avere una quota di minoranza di Linate-Malpensa. Secondo gli analisti finanziari, le reti rappresentano – in un periodo di crisi come quello attuale una sorta di approdo sicuro in termini di rendimenti, abbastanza costante nel tempo. Certo, nel lungo periodo, i rendimenti e i dividendi delle società di produzione che ora soffrono il calo della domanda – potrebbero essere più generosi, visto che quando l’economia tira gli utili sono maggiori. Ma il momento attuale non premia le società che producono e vendono energia. Come si vede dai corsi di Borsa dove molti dei colossi europei, a cominciare dall’Enel, sono vicini ai minimi storici delle quotazioni azionarie. Inoltre, per le principali società infrastrutturali del Vecchio Continente ora si aprono le porte degli incentivi a livello europeo per la realizzazione di reti transfrontaliere. Con tutta probabilità si tratterà di erogazioni a fondo perduto e di prestiti agevolati della Bei. Il progetto è quello di creare una grande rete continentale dell’energia, in modo da sfruttare al meglio le potenzialità degli impianti produttivi. L’Italia, ad esempio, ha il parco centrali a gas più efficiente d’Europa, molte delle quali ora quasi ferme per il calo della domanda, quando invece potrebbero assicurare gli approvvigionamenti nelle ore di punta in Francia, nelle fasi in cui le centrali nucleari non riescono a soddisfare la domanda. Oppure garantire quella dei paesi nordici, ricchi di impianti eolici, nelle giornate scarsamente ventose. Un obiettivo che l’Unione Europa vorrebbe raggiungere entro il 2020 e che si estende anche alla rete del gas.

E l’Italia, grazie alla sua posizione al centro del Mediterraneo è destinata a diventare un ponte sia con i paesi del Maghreb a sud, sia con la penisola balcanica a est.

FONTE: Repubblica

Amped presenta la versione a 64 bit del suo software di analisi immagini e video

Scritto da ampedsoftware il . Pubblicato in Aziende, Comunicati Stampa, Informatica, Legale

Sempre in contatto con i nostri clienti per soddisfare i loro suggerimenti, abbiamo deciso di sviluppare una versione a 64 bit di Amped Five, il nostro premiato software investigativo di elaborazione di immagini e di video dedicato al settore  forense

Amped Five è il software per l’analisi di immagini e filmati più completo per applicazioni forensi, investigative e di intelligence. La filosofia di Five è quella di fornire una soluzione unica per elaborare ed analizzare immagini e filmati in maniera semplice, veloce e precisa.

Il software investigativo per l’analisi forense di immagini e video era disponibile nella versione a 32 bit dal lancio del prodotto nel 2008. Ora Amped Five è disponibile nelle due versioni, a 32 e a 64 bit. Il vantaggio principale della nuova versione è la possibilità di utilizzare più di 3 GB di RAM, per consentire il trattamento di immagini attraverso diversi filtri e strumenti senza saturare la memoria.

La versione a 64 bit è particolarmente utile per lavorare con le immagini da fotocamere digitali o ad alta definizione che avranno sicuramente bisogno di più di 3 GB di RAM. Il software è particolarmente indicato per il trattamento di fotografie della scena del crimine, per la stampa di prove da presentare nei processi e altri casi simili.

Il limite di memoria non c’è più, adesso si può lavorare con file grandi senza altri problemi. Provatelo adesso, contattateci e scoprite tutto quello che Amped può fare per voi!

Amped S.r.l.

Amped è un’azienda specializzata nello sviluppo di software per l’elaborazione di immagini e filmati per applicazioni forensi. È stata fondata nel 2008 a seguito di una collaborazione fra l’Image Processing Laboratory dell’Università di Trieste e i Carabinieri del RIS di Parma.

http://ampedsoftware.com/it/

Flavio Cattaneo (Terna): Parco del Mesma, inizia la riqualificazione

Scritto da TheEnergyNews il . Pubblicato in Economia

Parco del Mesma, inizia il progetto di riqualificazione che riguarda 13 ettari di bosco, curato da “Terna Rete Italia”, guidata dall’AD Flavio Cattaneo, e Comune di Ameno. Il progetto è inserito nell’ambito della “Razionalizzazione della rete elettrica in Val d’Ossola Sud” e riguarda una “compensazione ambientale” su 30 ettari di territorio per un investimento di oltre 100 milioni di euro. Ad Ameno l’intento è quello di valorizzare la funzione turistica e storica, introducendo un miglioramento paesaggistico. Concluso l’intervento, seguiranno tre anni di manutenzione, a garanzia di un risultato duraturo.

Avviati ufficialmente i lavori di riqualificazione del patrimonio boschivo del Parco del Monte Mesma (Riserva Naturale Speciale), costituito anche da fondi privati che, negli anni, erano stati “per lo più trascurati e tali da bloccare o rendere pericoloso il percorso dei sentieri o delle vie in selciato in caso di vento o di forte pioggia”. Il progetto, curato da “Terna Rete Italia”, guidata da Flavio Cattaneo, in convenzione con il Comune di Ameno, riguarda 13 ettari di bosco (è esclusa parte della proprietà del Convento francescano situato sulla sommità del monte, cui provvedono gli stessi Frati). Concluso l’intervento, seguiranno tre anni di manutenzione, a garanzia di un risultato duraturo. Il progetto (che comprende anche i lavori sulla linea Cadorna, a Ornavasso, sistema difensivo costruito tra il 1915 e il 1918, danneggiato da un incendio) è inserito nell’ambito della “Razionalizzazione della rete elettrica in Val d’Ossola Sud” e riguarda una “compensazione ambientale” su complessivi 30 ettari di territorio. Ad Ameno l’intento è quello di valorizzare la funzione turistica e storica, introducendo un miglioramento paesaggistico in un’area caratterizzata dalla presenza di due Vie Crucis. Negli anni, infatti, i Francescani che da secoli dimorano nel luogo, hanno effettuato restauri ad edifici, vie Crucis, Cappelle, in un luogo deputato alla spiritualità e alla cultura, frequentato da turisti, fedeli e studiosi. All’avvio dei lavori, il sindaco uscente, Micaela Gerardi, ha voluto ringraziare la Direzione di Terna (con gli ingegneri Francesco Testa e Andrea Sarrapico e la dottoressa Nicoletta Rivabene) e il progettista e direttore dei lavori, Guido Locatelli. Inoltre il comandante del Corpo Forestale di Gozzano, Massimo Rovedone, la dottoressa Lidia Coniglio (a capo delle Guardie della Riserva) e due impiegate del Comune, Daniela Scapardini e Stefania Fantini, autrici delle ricerche per risalire ai proprietari dei fondi che hanno aderito a questo programma. Il Monte Mesma offre un’atmosfera di “particolare sacralità, pace, convivialità” e dal parco sono molti gli itinerari suggestivi, anche attraverso la via Francigena, che giungono sin al lago. Il padre provinciale, Gabriele Trivellin ofm, ha tra l’altro ricordato in un libro che «chi vuol conoscere il Mesma deve forse fuggire dalla prosa del quotidiano, per danzare al ritmo della poesia». “Le due riqualificazioni rientrano – si legge in un comunicato – nel progetto di razionalizzazione in Val D’Ossola Sud, per cui “Terna Rete Italia” ha investito oltre 100 milioni di euro. Per migliorare la qualità e la sicurezza del servizio elettrico sono stati costruiti 105 km di nuovi elettrodotti a valle di Pallanzeno (213 km le linee smantellate risalenti al 1920-1930). L’intervento ha riguardato una porzione di collegamenti impegnati sia nell’importazione di energia elettrica dalla Svizzera sia nel trasporto della produzione idroelettrica locale”.

FONTE: Corriere di Novara

Arreda il tuo ufficio, scegli Smart Arredo Design

Scritto da presseurorunner il . Pubblicato in Aziende, Comunicati Stampa

Smart Arredo Design offre validi suggerimenti per arredare l’ufficio con gusto, stile, eleganza ed originalità, attraverso una ampio catalogo on line di mobili moderni, complementi d’arredo e oggetti di design d’avanguardia.

Oltre alle classiche scrivanie con cassettiere e ai mobiletti porta computer, alle sedie dirigenziali e alle varie tipologie di scaffalature, è possibile trovare complementi d’arredo per l’ufficio di grande raffinatezza che contribuiscono a creare un’atmosfera accogliente, personalizzata ed armoniosa.

Tra questi, le splendide poltroncine in pelle o ecopelle ideali per le sale d’attesa, disegnate e realizzate sul prototipo delle più esclusive e celebri collezioni Bauhaus di inizio Novecento; le librerie moderne di design da parete o da terra, in legno o metallo, perfette per arredare le pareti dando un tocco di classe all’ambiente; ancora, gli originalissimi orologi da parete al quarzo, dei veri e propri oggetti di design moderno funzionali e di alta qualità.

Inoltre, nella sezione dedicata all’illuminazione degli interni, è presente un’ampia e selezionata serie di lampade moderne da tavolo, ad incasso, da parete, da soffitto e da terra, nonché un’esclusiva collezione di lampadari moderni a sospensione prestigiosi, eleganti e lussuosi.

Con Smart Arredo Design scegliere il giusto arredamento per ufficio è facile e veloce grazie alla vasta selezione di schede in cui è possibili visualizzare rapidamente l’immagine del prodotto ed avere tutte le informazioni inerenti le caratteristiche tecniche, il costo e l’eventuale sconto sul prezzo di listino.

L’ outlet di arredamenti moderni e arredo ufficio Smart Arredo Design offre infatti uno straordinario rapporto qualità/prezzo su tutta la gamma commerciale e garantisce un servizio gratuito di pronta consegna in tutto il territorio nazionale.

Salvaterrazza: Il protettivo consolidante anti-infiltrazione

Scritto da mrc.nali il . Pubblicato in Aziende, Casa e Giardino, Comunicati Stampa

SALVATERRAZZA è il protettivo consolidante anti-infiltrazione di Fila che protegge e ripara dall’acqua e dall’umidità le terrazze e le docce in cotto, clinker, gres, pietra naturale, cemento e ceramica. Utilizzando SALVATERRAZZA puoi prevenire gravi danni
strutturali, con un elevato risparmio sui tempi e sui costi di intervento, oltre
il 95% in meno rispetto a lavori di rifacimento.

Il prodotto, innovativo nella sua composizione, riesce a penetrare nei materiali con cui le terrazze e i box doccia sono fatti consolidandone la superficie ed eliminando il problema delle infiltrazioni. Anticipando la percolazione dell’acqua e la formazione di muffe il protettivo SALVATERRAZZA di Fila è adatto per ogni tipologia di balcone in case singole o palazzine e tutti i rivestimenti dei box doccia.

SALVATERRAZZA agisce penetrando all’interno delle fessure e rendendo il materiale idrorepellente, creando quindi una barriera alle infiltrazioni d’acqua, principale causa delle muffe e di efflorescenze, nonché di danni molto più gravi alla struttura. Donando maggiore compattezza al materiale il nuovo consolidante anti-infiltrazione ha la particolare abilità di riuscire a proteggere efficacemente le superfici lasciandole però “respirare”.

Vantaggi:
SALVATERRAZZA di Fila è un prodotto facilissimo da utilizzare, è pronto all’uso e non necessità di ulteriori passaggi di preparazione. Inoltre, grazie alla sua elevata resa, il prodotto garantisce un ottima prestazione senza ingiallire in alcuna condizione ambientale.
SALVATERRAZZA è un trattamento definitivo: bastano una o due applicazioni per impedire in modo decisivo qualsiasi infiltrazione.

Puoi trovare SALVATERRAZZA di Fila in latte da 1 e da 5 litri.
La resa del prodotto è molto elevata: con un litro di prodotto applicato su cotto o pietra si riesce a coprire una superficie di 15 metri quadri, mentre, trattando superfici in gres porcellanato o clinker si possono proteggere fino a 30 metri quadri.

Visita il sito: http://bit.ly/117fWBE

Outlet abbigliamento Roma Milleniumstore. Apre il nuovo sito ufficiale!

Scritto da fulghore il . Pubblicato in Aziende, Economia

Nel 1999 nasce Milleniumstore, a Roma nel cuore di Nuovo Salario. I proprietari hanno in mente una sola mission, l’estrema cura di abbigliamento e accessori per uomo e donna. Passione, amore e continua ricerca del prodotto contraddistinguono fin da subito questa piccola realtà che negli anni assume le caratteristiche di un concept store orientato alla qualità e alla soddisfazione del cliente che fa dell’abbigliamento uomo donna un vero e proprio stile di vita. Millenium interpreta una nuova concezione dello store multibrand dove le grandi firme  vengono affiancate con gusto a prodotti ricercati provenienti dalla produzione delle più importanti regioni della nostra penisola italiana. Le nostre marche sono tra le più prestigiose ed annoverano nomi del calibro di Ralph Lauren, Roy Roger’s, Manila Grace, Seven Maison Scotch, Museum. Se state cercando un vostro stile, da Milleniumstore non sarà difficile trovarlo. Milleniumstore è anche un outlet abbigliamento Roma in cui potrai trovare offerte eccezionali per il tuo look sempre alla moda senza dover spendere cifre necessariamente elevate. Da poco inoltre è attivo il nuovo sito ufficiale dello store, dove potrete trovare in anteprima tutte le nuove collezioni di abbigliamento e accessori, tutte le news con i nuovi arrivi ed offerte ed una vetrina interamente dedicata all’outlet, con la possibilità di acquistare anche online il prodotto che desiderate.

I jeans di tendenza made in Veneto

Scritto da POSIZIONAMENTO il . Pubblicato in Aziende

Che il Veneto fosse una delle regioni dove l’imprenditorialità non si è mai arresa, neppure di fronte alla crisi, lo sapevamo tutti, ma ora con il brand creato da Andrea Bertin ed Elena Boaretto, lo stile e il trendy sbarcano nelle vetrine internazionali con i jeans Cycle.

In poco più di un decennio il marchio Cycle ha saputo farsi conoscere ed apprezzare non solo sul suolo patrio, ma ha varcato i confini e ora figura tra le linee di abbigliamento casual tra le più gettonate tra coloro che amano la praticità di questo stile informale ma sempre attuale.

Tutti sanno produrre jeans, ma non tutti sanno dare ai loro pantaloni linee eleganti e inusuali, anzi è proprio l’aggettivo inusuale ad attrarre maggiormente di due stilisti che sono sempre alla ricerca di nuove idee frugando nel passato della moda. I piccoli particolari, ormai desueti, vengono riscoperti da Cycle che li propone con una confezione elegante e di sicuro appeal.

Ecco dunque apparire, sarebbe meglio dire riapparire, dei colori che si erano dimenticati per questi capi: il giallo, il rosso, il turchese che avevano caratterizzato l’inizio degli anni ’90 per poi eclissarsi. E che dire del jeans rigato? Questo lo avevamo proprio dimenticato, era scomparso infatti decenni fa ed invece eccolo più trendy che mai in versione Cycle.

Insomma questo è un marchio che non può non attirare l’attenzione di chi è attento a scegliere il proprio abbigliamento e desidera sempre il meglio: ci si distingue con indosso un capo del brand!

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