Snom affida a Fabio Albanini la guida dei mercati internazionali

Scritto da Andrea Bianchi il . Pubblicato in Aziende, Mercati, Tecnologia

logo snomIl noto produttore tedesco di terminali IP premium conferisce al navigato Manager la leadership sull’intera compagine commerciale EMEA. Obiettivo: armonizzazione e crescita.

Berlino | Snom Technology affida con decorrenza immediata a Fabio Albanini, attuale Managing Director di Snom Italia e già incaricato di guidare cinque tra i mercati internazionali più rilevanti per il vendor teutonico la responsabilità di consolidare e sviluppare le attività commerciali nella regione EMEA, ad esclusione dei territori germanofoni (area DACH), gestiti direttamente dalla sede centrale del pioniere del VoIP a Berlino. Nel nuovo ruolo di Head of International Sales, EMEA, Albanini ha il compito di consolidare, sviluppare e portare al successo con adeguate strategie l’intera compagine commerciale internazionale.

Gernot Sagl

Gernot Sagl, CEO di Snom Technology GmbH

“Fabio Albanini ha inanellato numerosissimi successi negli scorsi dieci anni”, commenta Gernot Sagl, CEO di Snom Technology GmbH. “Che si tratti del ripetuto superamento degli obiettivi della filiale italiana di cui è al timone dal 2011 o del tangibile sviluppo delle regioni affidategli negli ultimi anni, quali il sud Europa e la Gran Bretagna, Albanini si è rivelato un asset estremamente prezioso per l’azienda”, aggiunge. Alla luce delle sue qualità manageriali, della sua lunga esperienza e profonda conoscenza dell’industria del VoIP, incaricare Albanini della regia dei mercati EMEA sarebbe stata per Snom una scelta più che naturale, anche e soprattutto a fronte della strategia di forte crescita a medio e lungo termine prevista dalla multinazionale tedesca.

“Oltre a sentirmi onorato per il nuovo ruolo affidatomi, sono molto lieto di accogliere una sfida particolarmente stimolante”, aggiunge l’esperto Manager. Nelle varie regioni col tempo sono state adottate modalità operative divergenti, specie nelle aree in cui il vendor ha avviato le proprie attività solo di recente o dove intrattiene esclusivamente partnership, anche di lunga data, con operatori telefonici o distributori locali. L’obiettivo di Albanini è quindi di uniformare, nel pieno rispetto delle peculiarità locali, la strategia commerciale in tutte le regioni.

Fabio Albanini

Fabio Albanini, Head of International Sales, EMEA e Managing Director di Snom Italia

Dotare sia l’equipe commerciale sia i partner Snom degli strumenti rivelatisi essenziali negli anni per consolidare e accrescere le quote di mercato detenute dall’azienda a livello internazionale non è che un tassello di un progetto di ampio respiro, che trova ulteriori solide basi nei numerosi nuovi prodotti lanciati negli ultimi 12 mesi, nei progressi fatti in termini di interoperabilità con le più importanti soluzioni IP PBX sul mercato e nelle tante iniziative che Snom ha messo in campo in concomitanza con il recente lancio del nuovo Programma Partner. Ma non solo, per Albanini la vera differenza la farà il lavoro di squadra: “la competenza e il grande entusiasmo con cui il team di oltre venti specialisti del mercato della telefonia IP svolge il proprio lavoro nei rispettivi territori non può che rendermi fiducioso sul raggiungimento del nostro ambizioso obiettivo”.


Snom Technology

Snom, produttore internazionale di terminali IP premium per l’uso professionale, nasce come pioniere della tecnologia Voice-over-IP (VoIP) a Berlino, Germania, nel 1997. Nell’arco di vent’anni, il marchio Snom, noto a livello internazionale, è diventato sinonimo di soluzioni innovative per la telefonia. Il successo dell’azienda poggia su due pilastri: tecnologia di prima classe e know-how locale. Snom crede fortemente nella gestione locale delle attività commerciali e dispone attualmente di filiali in otto Paesi. Le divisioni deputate allo sviluppo di hardware e software, alla gestione della qualità, all’interoperabilità e al marketing sono invece dislocate presso la sede centrale a Berlino. Un altro fattore essenziale del successo dell’azienda è l’intento di offrire prodotti e soluzioni su misura. Dai display e telefoni dotati di caratteri ebraici fino alla personalizzazione dei terminali per grandi operatori come Vodafone, i prodotti Snom si adattano alle esigenze delle più varie tipologie di clientela.
L’imponente portafoglio prodotti di Snom è interamente conforme agli attuali standard di sicurezza europei. I telefoni IP da tavolo, da conferenza e cordless DECT di Snom sono dotati di una pletora di funzionalità e di una qualità audio di alto livello, oltre a integrare fino a 27 lingue a seconda del modello. A completamento della propria gamma di terminali, Snom offre un’ampia scelta di accessori, tra cui headset e moduli di espansione. Tutti i device sono forniti con una garanzia di tre anni.
I clienti e partner Snom beneficiano di programmi di fidelizzazione particolarmente interessanti e di diverse tipologie di servizi, elementi che hanno consentito all’azienda di costruire rapporti di stretta collaborazione e fiducia con la propria clientela, che contribuiscono all’immagine positiva che Snom si è guadagnata negli anni tanto quanto l’assistenza personalizzata erogata e le tecnologie allo stato dell’arte offerte.
Dal 2016 Snom è parte del gruppo Vtech, produttore leader mondiale di telefoni cordless.
Per ulteriori informazioni pregasi consultare il sito www.snom.com.

Le fragole di Geoplant “in pieno campo” per lo sviluppo rurale

Scritto da BorderlineAgency il . Pubblicato in Agricoltura, Alimentari e Bevande, Aziende, Mercati

All’incontro tecnico del 17 maggio, presso l’ASTRA di Cesena, l’azienda vivaistica ha presentato i risultati ottenuti in coltura di pieno campo, dimostrando il valore imprescindibile della qualità organolettica nell’innovazione varietale. 

Venerdì 17 maggio, dalle 14.30 alle 18.30, i principali breeder, vivaisti, trader, esportatori e gruppi cooperativi del nord e del sud Italia hanno partecipato alla Giornata Tecnica della Fragola di pieno campo presieduta e coordinata di Gianluca Baruzzi di CREA Cesena, con riflessioni e interventi incentrati sull’importanza degli investimenti mirati a innovazione e qualità, con uno sguardo alla competitività del settore agroindustriale, alla sostenibilità ambientale e allo sviluppo del territorio.

Tra i player del settore intervenuti per illustrare e condividere i progressi in materia di miglioramento genetico (operati in virtù delle evoluzioni del mercato e del continuo mutamento dei gusti dei consumatori italiani), la Società di Savarna Geoplant Vivai, rappresentata dalla Responsabile del comparto Fragola Lucilla Danesi.

Presso l’Agenzia per la Sperimentazione Tecnologica e la Ricerca Agroambientale ASTRA di Cesena (Unità operativa Martorano 5), sono state evidenziate anche quest’anno le notevoli caratteristiche organolettiche delle cultivar di punta del progetto sperimentale di New Fruits – nello specifico Tea, Olympia e FragolAurea – e l’elevata qualità di Talia, varietà di casa Geoplant già protetta brevettualmente, nata con l’obiettivo di colmare il gap produttivo riscontrato tra la fine di maggio e le prime settimane di giugno.

Estremamente positivi, inoltre, gli andamenti commerciali e i comportamenti varietali riconducibili a FragolAurea, cultivar in grado di raggiungere notevoli livelli produttivi. “La bellezza del frutto, unita alla buona consistenza, all’ottimo sapore e alla scalarità di raccolta – ha spiegato Danesi – intercetta la richiesta degli areali continentali (Polonia, Ungheria e Romania su tutti) e soddisfa le esigenze dell’Italia del centro-nord, dove si ravvisano buonissimi andamenti nel segmento retail”. Protagonista indiscussa del TSW in Polonia, FragolAurea sarà presente anche alla kermesse rumena INDAGRA, che si terrà a Bucarest dal 30 ottobre al 3 Novembre e, nel frattempo, convince sempre più aziende e gruppi commerciali, oltre che importanti realtà italiane affermate nel processo di trasformazione.

La visita guidata, l’incontro tecnico e la Mostra pomologica promossi dal C.R.P.V. (Centro Ricerche Produzioni Vegetali) e dall’Ente di ricerca CREA (dedicato alla filiera agroalimentare) hanno sottolineato la necessità di selezionare, in sede di ricerca e miglioramento genetico, varietà di elevate proprietà organolettiche, capaci di dare frutti molto dolci ed estremamente profumati e di riconquistare, parallelamente, la fiducia del consumatore.

Ulteriore elemento di discussione, la catena commerciale: “occorre intervenire a livello strutturale per garantire al consumatore frutta buona e di elevato contenuto zuccherino” – ha rimarcato Lucilla Danesi Diventa centrale la valorizzazione economica della qualità da parte del comparto della distribuzione, in modo che gli agricoltori possano essere equamente compensati e quindi messi nella condizione di produrre meno per produrre meglio”.

Infine, un cenno sulla stagione non proprio favorevole del Sud Italia e sull’incidenza delle condizioni metereologiche avverse in relazione all’andamento produttivo, in particolar modo di chi produce la coltura in pieno campo.

www.geoplantvivai.com

Geoplant celebra il momento d’oro dei piccoli frutti al Global Berry Congress

Scritto da BorderlineAgency il . Pubblicato in Agricoltura, Aziende, Mercati

La Società agricola romagnola torna dall’edizione 2019 della kermesse dedicata ai piccoli frutti, superfood dei nostri giorni, forte di importanti occasioni di scambio e della rinnovata consapevolezza in materia di sostenibilità, ambiente e trasparenza dell’intera filiera.

Si è tenuto dal 25 al 27 marzo il Global Berry Congress, l’appuntamento annuale con uno dei più rosei segmenti del mercato frutticolo internazionale.

A prendere parte alla tre giorni, ospitata quest’anno dal World Trade Center di Rotterdam, 580 delegati da 50 paesi differenti, 48 relatori e più di 30 aziende espositrici, accomunati dalla sempre crescente specializzazione in uno dei comparti più attivi, dinamici e interessanti degli ultimi anni.

Tra le realtà convinte della centralità dei berries e della rapidità del loro incessante percorso di sviluppo non potevano mancare molti player di punta del mercato italiano, come la ravennate Geoplant Vivai – rappresentata per l’occasione dal responsabile del settore fragola Lucilla Danesi e dal tecnico-commerciale Michele Montanari – da anni impegnata nella ricerca destinata al miglioramento genetico delle piante di fragola, che le ha permesso di immettere apprezzatissime varietà di fragola nel circuito di vendita nazionale e internazionale, come Tea, Olympia, Fragolaurea, Asia e Malga.

Tra i temi centrali della manifestazione olandese, la stretta connessione tra piccoli frutti e salute. Grazie alle loro preziose proprietà – capaci di renderli ipocalorici, benefici per l’alto contenuto in polifenoli e antociani e al contempo estremamente gustosi – i berries hanno conquistato sempre maggiori fette di mercato raggiungendo tutte le fasce di consumatori, attratti dalla semplicità e dall’immediatezza del consumo, ma anche dallo speciale equilibrio organolettico reso possibile da note di dolcezza e di acidità ben calibrate. Molti gli studi ufficiali citati, a testimonianza del sempre crescente interesse degli acquirenti nei confronti di questo “superfood”, ormai apprezzato e ricercato da più di un terzo della popolazione italiana.

Altro elemento di confronto imprescindibile, centrale per la kermesse e per le aziende che come Geoplant credono al valore della sostenibilità, è stato rappresentato proprio dalla necessità di far correre l’innovazione nella direzione di una produzione e di politiche aziendali etiche ed ecologiche. Sotto i riflettori il monitoraggio della supply chain per un’offerta ottimale dei prodotti, il ricorso a imballaggi sostenibili e la valorizzazione degli aspetti nutrizionali.

Se è vero che la quota di famiglie che inseriscono nel proprio paniere fragole, mirtilli e lamponi è destinata a salire ulteriormente, è fondamentale che il vivaismo si adoperi per mantenere altissimo lo standard qualitativo e trasparente la tracciabilità delle cultivar offerte: è proprio questo che rende da anni Geoplant Vivai un punto di riferimento del comparto, capace di far corrispondere al dinamismo del mercato ortofrutticolo il costante innalzamento del livello organolettico e delle garanzie fitosanitarie, fondamentali per rimanere competitivi e soprattutto per proporre al cliente un prodotto unico sul mercato.

www.geoplantvivai.com

eBay Gift Hub Natalizio: la nuova ricerca di mercato sui comportamenti d’acquisto

Scritto da 20TaskForceItaly il . Pubblicato in Internet, Mercati

Da eBay la nuova indagine di mercato sul Natale: vince la tradizione. Prima fra tutte quella della scelta dei regali. Più di 327 milioni i doni acquistati per una spesa prevista attorno agli 8 miliardi di euro. Il marketplace propone infinite idee regalo con uno speciale gift hub natalizio.

Natale la tradizione non passa mai di moda. Perché se mutano le abitudini di acquisto – che lasciano sempre più spazio all’online – si intercettano differenti generazioni, a partire dai Millennial, e si rinnovano gli stili di vita, il Natale resta, sempre e comunque, sinonimo di tradizione. Oltre il 43% degli italianicoinvolti nella nuova indagine di mercato sui comportamenti d’acquisto in previsione dello shopping natalizio condotta da eBay associa il 25 dicembre alle consuetudini intramontabili. Prima fra tutte quella della scelta dei regali. Saranno infatti più di 327 milioni i doni che gli italiani troveranno sotto l’albero per una spesa prevista che si aggira intorno agli 8 miliardi di euro.

L’economia del regalo
Per il Natale 2018 la media di acquisto degli italiani sarà di 9 regali. Anche gli uomini non si tirano indietro e il 26% ha dichiarato che ne comprerà tra i 6 e i 10I millennial sembrano selezionare in modo più attento. Alla domanda “A quante persone generalmente fate il regalo?” il 64% ha risposto infatti da 3 a 5, mentre il 73% del campione over 35 ha indicato dalle 6 alle 10 persone.

La spesa media complessiva si attesta intorno ai 216 €. Ma c’è anche un 14% del campione che afferma di avere preventivato di spendere più di 400 euro: sono 16% uomini e 13% donne. Fino ai 100€ infine è la risposta più diffusa tra i millennial (50% del campione).

Regali a fil di rete. L’ispirazione è social e l’acquisto online
Dentro tanta tradizione, la tecnologia avanza inesorabilmente. Computer e device sono sempre più utilizzati per fare acquisti, mentre i social si confermano come le prime fonti di ispirazione: 20,6 milioni di italiani dichiarano di usare un Social Media. Facebook è il più popolare e indicato dal 28% dei sondati.

Se ci si sofferma sulle diverse fasce di età è evidente come Instagram sia per eccellenza il Social Network dei giovani, anche a Natale. È infatti il 54% del campione tra i 16 e i 24 anni che afferma di curiosare su Instagram per trovare idee e trend, contro solo il 4% delle persone tra i 55 e i 64 anni. Anche Pinterestha conquistato il suo spazio. Il 18% dei ragazzi fino ai 24 anni non rinuncia a questo Social per orientarsi nella scelta.

La rete diviene anche un mezzo d’acquisto sempre più gettonato. Il 53% degli intervistati dichiara che rispetto al 2017 utilizzerà maggiormente il canale online per fare shopping durante le feste. Un dato interessante è come circa 6 milioni di persone siano intenzionate ad effettuare acquisti tramite smartphone.

eBay.it, primo marketplace in Italia con oltre 5 milioni di utenti attivi e oltre 100 milioni di prodotti nuovi in vendita in ogni momento, ha dunque concentrato la sua analisi sul gesto di fare i regali e apre uno speciale Gift Hub natalizio, una pagina dedicata ai regali di Natale in tutte le categorie merceologiche con sconti fino al -50% e spedizione rapida e gratuita.

ad Mirabilia
Ufficio Stampa Consumer eBay.it

Fonteadmirabilia.it

OBE Academy e Diversity insieme per “Le regole del gioco”. Quando Diversity & Inclusion fanno la differenza. Su cuore e portafoglio.

Scritto da Costanza il . Pubblicato in Aziende, Economia, Italia, Mercati

OBE Academy, la neonata divisione di OBE Osservatorio Branded Entertainment dedicata alla formazione manageriale sulle tematiche del BC&BE, e Diversity, no profit fondata nel 2013 e impegnata nel diffondere la cultura dell’inclusione, presentano il nuovo appuntamento con “Le regole del gioco” incentrato sui temi della Diversity & Inclusion (D&I).

Dall’etica al business, passando per il branded entertainment, l’incontro – aperto ai non associati previa iscrizione e fino a esaurimento posti – fa il punto su consapevolezza e Responsabilità Sociale delle aziende rispetto all’inclusione, intesa come percorso culturale impossibile da trascurare o ignorare per chi aspira a vivere e costruire una società aperta, vivace e collaborativa.

I cambiamenti sociali che interessano i diversi ambiti del vivere umano sono, infatti, alla base della scelta, sempre più diffusa tra le aziende, di valorizzare la diversità. Grazie a una strategia di marketing e comunicazione attenta al D&I, le aziende registrano effetti sensibilmente positivi sul mercato (Fonte DiversityBrand Index 2017): l’80% dei consumatori italiani orientano le proprie scelte in fase di acquisto verso brand diversity oriented, poiché la diversità (disabilità, etnia, età, genere, orientamento sessuale, credo religioso e status socio-economico) viene vissuta oggi come un elemento connaturato alla società ed essenziale per la creazione di una cultura inclusiva all’interno del tessuto sociale e aziendale. Con la D&I etica e business convivono in maniera armonica, abbattendo la discriminazione e generando valore per le aziende. L’impegno sulla D&I alimenta trust, fedeltà, passaparola positivo e crescita aziendale: il gap in termini di crescita dei ricavi tra un brand inclusivo e un brand non inclusivo può arrivare, infatti, fino al 16,7%.

A fare gli onori di casa Laura Corbetta, Presidente OBE e CEO di YAM112003. Tra gli interventi più attesi, Francesca Vecchioni, Presidente di Diversity che, con Sandro Castaldo, Professore Ordinario Università L.Bocconi e partner Focus Management, presenta i dati 2018 di DIVERSITY BRAND INDEX, una scala per misurare il grado di inclusione aziendale e il conseguente impatto economico e valoriale. Dà voce alla creatività di matrice inclusiva Paolo Iabichino, Chief Creative Officer di Ogilvy, che fotografa l’evoluzione dei costumi e della sensibilità nella società italiana e la conseguente trasformazione delle strategie di comunicazione delle aziende. Un passaggio obbligato, che risponde alle istanze di un nuovo consumatore, sempre più attento a temi legati alla D&I e per il quale il brand entertainment può giocare un ruolo di assoluto rilievo, come evidenzia in chiusura Patrizia Musso, Direttore Scientifico OBE, illustrando le 7 case history più significative del 2018 a livello internazionale.

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Agenda

Ore 16.30 BENVENUTO E INTRODUZIONE

Laura Corbetta, Presidente OBE

Ore 16.45 SCENARIO E VALORE DELLA D&I PER LE AZIENDE

Francesca Vecchioni, Presidente Diversity

Ore 17.10 Ore 17.10 DALL’ETICA AL BUSINESS, RISULTATO DELLA ANALISI BASATA SUL DIVERSITY BRAND INDEX

Sandro Castaldo, Professore Ordinario Università L. Bocconi e Partner Focus Management

Ore 17.30 LA D&I NELLA COMUNICAZIONE ITALIANA

Paolo Iabichino, Chief Creative Officer, Ogilvy

Ore 17.50 LA D&I NEL BRANDED ENTERTAINMENT: 7 CASE HISTORY

Patrizia Musso, Direttore Scientifico OBE

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@Palazzo Doxa

Via B. Panizza, 7

Milano

Per registrarsi: segreteria@osservatoriobe.com

OBE – Osservatorio Branded Entertainment

OBE è l’Associazione che studia e promuove la diffusione sul mercato italiano del branded entertainment come leva strategica per la comunicazione integrata di marca.

Attiva dal 2013, OBE vuole rappresentare e dare voce a tutti gli attori della filiera del branded entertainment: sia alle aziende che investono, sia alle società che creano, producono e distribuiscono branded entertainment sui diversi media.

Partner del network internazionale BCMA – Branded Content Marketing Association, l’Associazione si propone di contribuire allo sviluppo di una cultura del branded entertainment consapevole e rispettosa dei consumatori, attraverso l’attività di studio e definizione del fenomeno e delle sue evoluzioni, il monitoraggio e l’analisi dei progetti realizzati, la valutazione delle performance, la formazione, la regolamentazione e la divulgazione diretta a operatori, media e istituzioni.

OBE, che annovera a oggi oltre 40 associati, si rivolge ai principali operatori del mercato della comunicazione – brand, editori, concessionarie, centri media, agenzie creative e digitali, associazioni di categoria – ma anche a soggetti pubblici e privati interessati a vario titolo al branded entertainment.  www.osservatoriobe.com

 

Diversity

Fondata nel 2013, Diversity è una no profit impegnata nel diffondere la cultura dell’inclusione, favorendo una visione del mondo che consideri la molteplicità e le differenze come valori e risorse preziose per le persone e le aziende.

Comunicazione, ricerca, monitoraggio, formazione, consulenza e advocacy sono le principali attività svolte da Diversity, in collaborazione con un’ampia gamma di partner, tra cui università, istituti di ricerca, istituzioni, aziende e organizzazioni non governative nazionali e internazionali.

Diversity è a fianco di aziende e istituzioni per accelerare l’innovazione e il business grazie alla valorizzazione dell’inclusione interna ed esterna.

I progetti di Diversity nascono infatti dall’assunto che in ogni organizzazione il benessere interno debba allinearsi con il valore percepito del brand, la fiducia che esso genera e il modo in cui riesce a parlare a tutte e a tutti. www.diversitylab.it

Prezzo dell’ Oro, Nuova Fase di Crescita ?

Scritto da comproorotoscana il . Pubblicato in Economia, Mercati

Il prezzo dell’oro lancia segnali di ripresa e sono diversi gli analisti che vedono un rialzo del suo valore.
I motivi di questa nuova fase di apprezzamento dell’oro possono essere molti e come sempre possono essere interpetrati a seconda della visione economica e politica dalla quale partiamo per analizzare la situazione.
Guardando le prospettive dell’oro da un punto di vista dell’attuale situazione europea è chiaro che gli ultimi anni hanno visto un deciso risveglio dell’interesse verso il prezioso bene rifugio.
Prima con la germania che in fretta e furia ha di fatto rimpatriato gran parte delle proprie riserve auree custodite all’estero, un fatto che va di pari passo con la costante crescita di investimenti in oro fisico da parte dei cittadini tedeschi.
Viene da chiedersi se il governo tedesco, che di fronte ai propri partner europei appare come il paladino dell’euro, non abbia così voluto crearsi preventivamente un piano B per un eventuale uscita dall’europa.
A spingere la germania a realizzare un piano per l’uscita dall’euro sarebbero i segnali di contrasto verso le politiche economiche di bruxelles che risultano essere utili solo ad economie come quella tedesca.e non agli altri 18 stati del continente europeo che hanno aderito alla moneta unica
Ma a fornire un ulteriore supporto agli analisti finanziari europei che vedono una nuova fase di crescita del prezzo dell’oro ci sono anche i paesi del Visegrard con in testa l’Ungheria che di fronte alle sanzioni dell’europa a causa del rifiuto di accettare le relative quote di migranti ha adottato anche essa la strategia compro oro che in pochi mesi ha decuplicato le riserve auree sovrane.
Una mossa che è chiaramente da interpretare come un’assicurazione contro un eventuale uscita dall’unione europea, anche il resto delle nazioni del gruppo di Visegrad come Polonia, Slovacchia e Repubblica Ceca stanno provvedendo ad aumentare le riserve auree con mirate strategie di acquisto dell’oro seppur in quantitativi minori rispetto all’Ungheria.
Daltronde non potrebbe essere che così visto che ad adottare le stesse strategie compro oro ci sono nazioni come germania, olanda e austria, che seppur a parole si dicono convinti dell’unione dei 19 paesi che hanno aderito all’euro.
Questi fatti da soli possono essere una delle ragioni per una nuova fase di crescita del prezzo dell’oro ma molto dipenderà comunque da altre logiche economiche e finanziarie che ormai si giocano ben lontano dalla zona euro.
Ad incidere maggiormente come sempre saranno le scelte della Fed e di altre potenze economiche come quelle appartenenti al gruppo dei BRICS e ancor più le eventuali guerre valutarie tra queste due realtà che inevitabilmente porteranno conseguenze sull’economia globale e di conseguenza sul prezzo del più sicuro dei beni rifugio.

HEALTH ITALIA S.P.A ha chiuso il primo semestre 2018 con ricavi in forte crescita, importanti investimenti e investitori istituzionali entrati nella compagine azionaria.

Scritto da Alessandro Brigato il . Pubblicato in Affari, Aziende, Mercati, Salute

HEALTH ITALIA S.P.A., azienda leader nel mercato italiano della sanita integrativa e sostitutiva, ha comunicato di avere chiuso il primo semestre 2018 con un importante rialzo dei ricavi che sono saliti ad oltre 13 milioni di euro con un incremento superiore al 25%.

L’andamento degli utili, come previsto e pianificato nel Piano Industriale 2018-2020, non ha seguito la crescita dei ricavi in quanto il gruppo ha avviato gli importanti investimenti mirati ad acquisizioni di aziende integrabili nel modello di business esistente, allargando cosi il perimetro di consolidamento, ed allo sviluppo del progetto Health Point, sostenendone i costi, al fine di accelerare la crescita  finalizzata al raggiungimento degli obiettivi del Piano Industriale che prevede per il 2020 60 milioni di ricavi con un EBIDTA prossimo al 30%.

La leadership di Health Italia s.p.a. in un mercato in grande crescita come quello della sanità integrativa ha attratto anche alcuni investitori istituzionali che hanno acquisito titoli dell’azienda.

Il Presidente di Health Italia s.p.a., Roberto Anzanello ha commentato “I risultati del primo semestre 2018 confermano le capacità di Health Italia di raggiungere i propri obbiettivi e di consolidare la propria posizione di azienda leader nel suo mercato di riferimento tramite importanti investimenti in grado di consolidare e sviluppare il modello di business che, ricordiamo, è un unicum nel mercato della sanità integrativa”.

In riferimento all’ingresso di investitori istituzionali nel capitale sociale Anzanello ha aggiunto “E’ per noi motivo di orgoglio e di soddisfazione il fatto che stiamo riscontrando un sempre maggiore interesse verso la nostra azienda da parte di operatori finanziari qualificati. Nel corso del mese corrente, si sono già concretizzati alcuni ingressi di primari gestori ed investitori istituzionali nel capitale sociale. Tali ingressi, effettuati ai prezzi correnti, riflettono le potenzialità di crescita del titolo e sono stati effettuati in un’ottica di medio-lungo termine con la volontà di accompagnare la società Health Italia verso l’importante processo di crescita pianificato per i prossimi anni. E’ nostro obbiettivo continuare a lavorare in questa direzione al fine di raggiungere una quota di flottante pari al 35% del capitale sociale”.

Fonte: www.healthitalia.it

Quando Comprare Oro per Investimento ?

Scritto da comproorotoscana il . Pubblicato in Affari, Aziende, Mercati

L’investimento in oro è ancora oggi molto apprezzato nonostante il mondo della finanza sia pieno di strumenti finanziari e nuove possibilità di investimento, ultime fra tutte le famose criptovalute che devono essere considerate sia nei rialzi che nelle ricadute un tipo di investimento piuttosto anomalo.
L’appeal dell’ investimento in oro è costituito dalla forza che questo bene ha soprattutto come bene rifugio tanto da essere universalmente riconosciuto per essere il bene rifugio per eccellenza, nonostante ciò come per tutti gli altri investimenti bisogna comprendere quale è il momento più conveniente per acquistarlo.
Quando comprare oro per investimento ?
La risposta a questa domanda varierà a seconda della persona a cui ci rivolgiamo, se a rispondere sarà uno dei tanti compro oro Firenze o di qualsiasi altra città è probabile che la risposta sarà in qualsiasi momento in quanto i compro oro guadagnano una certa percentuale a prescindere rivendendo ai banche dei metalli che ritrasformano l’oro lavorato in oro puro da investimento.
Ma se a rispondere sarà un investitore la cosa cambia radicalmente, vediamo cosa ha risposto ne pensa in merito uno degli esperti mondiali della finanza, Premio Nobel per l’economia Paul Krugman ha offerto una interpretazione delle oscillazioni che interessano il metallo.
Per il premio nobel dell’economia la regola è quella di comprare oro quando gli altri investimenti non offrono molto, questo significa che l’asset aureo conviene soprattutto quando gli altri tipi di investimento saranno negativi.
Per esempio quando i tassi di interesse sono alti la convenienza nell’acquisto di oro è relativamente bassa, viceversa quando i tassi di interesse sono bassi l’oro si dimostra l’opzione migliore.
Dopo il 2000 complice una situazione finanziaria instabile ed i tassi di interesse di altri investimenti piuttosto bassi se si escludono le criptovalute, l’oro ha conosciuto un periodo piuttosto lungo in cui ha dato alti rendimenti a chi ha saputo ben interpretare i momenti di acquisto giusti.

LAITHUILE – 1 settembre 2018 Fiera del bestiame e mercato dei prodotti lattiero caseari del territorio

Scritto da HALO COMUNICAZIONE il . Pubblicato in Cultura, Gastronomia e Cucina, Locale, Mercati

Il 1° settembre a La Thuile, in Valle d’Aosta si terrà la terza edizione di LAITHUILE, una esclusiva fiera del bestiame e dei prodotti lattiero caseari. Un richiamo alla storica fiera che già nel passato vedeva La Thuile protagonista.

Un’opportunità di incontro per gli allevatori per la messa in rassegna e la compravendita dei propri capi di bestiame. Un’occasione che permette al pubblico di scoprire l’importanza del lavoro quotidiano degli allevatori, la qualità e la cura che da sempre mettono nel loro lavoro. Un evento che, attraverso i prodotti del territorio, ne racconta anche la storia.

LaiThuile offre la possibilità di assaporare i piatti della tradizione nella zona adibita a ristorante a cura dello staff di due ristoranti di La Thuile: Les Granges e La Brasserie du Bathieu.

Gli atelier per i bambini e gli adulti, gestiti da Arev, permettono di scoprire come realizzare alcuni formaggi tipici della zona valdostana. Alcuni produttori agricoli tra i quali l’alpeggio Verney e l’alpeggio Les Barmettes di La Thuile propongono la vendita di prodotti tipici locali in un mercatino organizzato da Coldiretti Valle d’Aosta. Nella mattinata anche la presentazione del progetto Orgères da parte degli archeologi che stanno seguendo i lavori degli scavi e contestualmente assaggi del formaggio Bleu d’Aoste offerto da Panizzi.

LaiThuile è organizzata dal Comune di La Thuile, Arev (Associazione Regionale Allevatori Valdostani) e Coldiretti Valle d’Aosta, con il patrocinio dell’assessorato Agricoltura della Regione Autonoma Valle d’Aosta. La manifestazione avrà luogo a La Thuile in zona Piazza Cavalieri di Vittorio Veneto (sia nella parte soprastante il palco centrale, sia nella zona del parcheggio).

Alle ore 16.00 il programma prevede la premiazione del concorso Balcone Fiorito 2018 #balconefiorito2018LTH. Questa iniziativa vede l’assegnazione di un riconoscimento agli abitanti del Comune che si sono maggiormente distinti nell’adornare la propria abitazione con composizioni floreali. Il pomeriggio sarà allietato dalla musica di “Lauro e la sua Fisa”. Inoltre, per tutti, sempre nel pomeriggio, la possibilità di giri su una carrozza trainata dai cavalli a cura di LTH Horses.

Programma LaiThuile

08.00 – Arrivo degli allevatori

10.00 – Apertura ufficiale della fiera

11.00 – Atelier per adulti e bambini

12.30 – Apertura ristoro

16.00 – Premiazione del concorso Balcone Fiorito 2018 #balconefiorito2017LTH

A seguire pomeriggio in compagnia di Lauro e la sua Fisa.

Possibilità di giri in carrozza a cura di LTH Horses

Per Info: Tel. 0165 883049

Osservatorio Branded Entertainment: entrano UBI Banca e Show Reel

Scritto da Costanza il . Pubblicato in Aziende, Economia, Mercati

OBE – Osservatorio Branded Entertainment, l’associazione che studia e promuove la diffusione sul mercato italiano del branded entertainment come leva strategica per la comunicazione integrata di marca, raccogliendo intorno a sé i principali player della filiera, annuncia l’ingresso tra i propri associati di due nuovi rappresentanti della industry del BE, UBI Banca e Show Reel.

Agenzia specializzata in branded content, Show Reel sviluppa e produce idee e format innovativi per i new media – dalla web serie, al comedy -, per l’editoria e, in generale, per tutti quei brand che hanno deciso di “dialogare” con la propria community.

“Oggi i brand si inseriscono come parte attiva in una comunicazione già esistente: per raccontare i propri valori devono entrare in contatto con le community che formano il loro target e riuscire a farsi ascoltare. – dichiara Luca Leoni, Amministratore Unico di Showreel Noi di Show Reel crediamo da sempre nella potenza del contenuto; per questo siamo una realtà specializzata nella produzione di branded content con un approccio focalizzato sulle community. Il nostro team aiuta i nostri partner nello studio e nello sviluppo di strategie e contenuti per costruire relazioni sostenibili e caratterizzate da un alto engagement rate tra brand e community. 

I brand si trovano di fronte ad una nuova sfida: diventare editori. Per vincerla è fondamentale un cambio culturale e per questo siamo felici di entrare a far parte di OBE”.

UBI Banca sperimenta per la prima volta nel maggio 2015 lo stile comunicativo non convenzionale del branded content, con il brand aziendale non in primo piano, pubblicando un ebook gratuito dedicato alla Millemiglia con foto d’auto d’epoca inviate da fotografi e utenti Instagram, che totalizza 5.000 download in poche settimane. La banca propone nei successivi mesi di luglio e agosto, su Youtube e Facebook, due video in ottica branded entertainment, per rilanciare la sponsorizzazione dei festival musicali estivi, totalizzando 4 milioni di visualizzazioni e 10.000 interazioni digitali. Nello stesso anno UBI diffonde il primo video realizzato in collaborazione con due Youtuber, per una nuova offerta di conto corrente. Nel 2016, dopo aver fatto sorridere durante l’estate con due video dedicati all’importanza di essere “rock” in banca, UBI collabora con la nazionale italiana di snowboard chiedendo agli atleti di scendere sulle pisce da sci di notte, indossando speciali tute di led colorati. Nel 2016 e 2017 UBI Banca pubblica ulteriori 2 produzioni di branded content: “The Supporters! Chi non prenderebbe la patente con un tifo così?”, una candid camera per lanciare le carte prepagate sportive, che totalizza sette milioni e mezzo di visualizzazioni e quasi 90.000 interazioni digitali, e “The talking House”, un vero e proprio cortometraggio natalizio dedicato ai mutui. (Playlist: http://bit.ly/BestOfUBI).

“L’utilizzo dei branded content fa parte della strategia di engagement e posizionamento lanciata da alcuni anni e ormai costitutiva dell’approccio del nostro Gruppo – afferma Elisabeth Rizzotti, Responsabile Comunicazione di UBI Banca Lo riteniamo indispensabile per interagire con un pubblico, soprattutto nelle fasce più giovani, che fruisce di contenuti sempre più in mobilità e ne apprezza l’innovazione nel linguaggio e la possibilità di interazione tipica dei canali social.  In quest’ottica il nostro ingresso in OBE – Osservatorio Branded Entertainment è un passo importante, in coerenza con il fatto che UBI Banca è stata il primo Istituto di credito in Italia a credere così fortemente in questa innovativa modalità di comunicazione, con otto diverse produzioni di branded content nell’arco di tre anni e mezzo”. 

“Sono molto lieta di dare oggi il benvenuto in Associazione a due realtà così diverse ma egualmente dinamiche e attive nel mercato del branded entertainment – è il commento di Anna Gavazzi, Direttore Generale di OBE UBI Banca non solo è la prima azienda del settore Finance a entrare in OBE, ma anche un brand da sempre all’avanguardia nelle proprie scelte di comunicazione, che conferma la capacità di OBE di catalizzare intorno a sé i più importanti marchi che utilizzano il BE per creare una relazione di valore con le proprie audience.

Show Reel dal canto suo è una realtà ormai consolidata nell’engagement delle community on line e nella gestione di talent provenienti dal web, tema che si lega a filo doppio con il branded entertainment e che, come Osservatorio, stiamo presidiando su diversi fronti. Il loro ingresso permetterà a OBE di ampliare ancor di più la compagine associativa che, unica in Italia, si estende dai brand inserzionisti, alle case di produzione e alle agenzie creative, dai centri media alle concessionarie, dagli editori alle agenzie di eventi”. 

OBE – Osservatorio Branded Entertainment

OBE è l’Associazione che studia e promuove la diffusione sul mercato italiano del branded entertainment come leva strategica per la comunicazione integrata di marca. Attiva dal 2013, OBE vuole rappresentare e dare voce a tutti gli attori della filiera del branded entertainment: sia alle aziende che investono, sia alle società che creano, producono e distribuiscono branded entertainment sui diversi media. Partner del network internazionale BCMA – Branded Content Marketing Association, l’Associazione si propone di contribuire allo sviluppo di una cultura del branded entertainment consapevole e rispettosa dei consumatori, attraverso l’attività di studio e definizione del fenomeno e delle sue evoluzioni, il monitoraggio e l’analisi dei progetti realizzati, la valutazione delle performance, la formazione, la regolamentazione e la divulgazione diretta a operatori, media e istituzioni. OBE, che annovera a oggi oltre 35 associati, si rivolge ai principali operatori del mercato della comunicazione – brand, editori, concessionarie, centri media, agenzie creative e digitali, associazioni di categoria – ma anche a soggetti pubblici e privati interessati a vario titolo al branded entertainment.

www.osservatoriobe.com

Show Reel

Show Reel (brand operativo di Massa di Leoni S.r.l.) è una realtà italiana specializzata nella realizzazione di branded content in cui coesistono l’ideazione, la produzione e la diffusione di contenuti. Show Reel è l’unico player di mercato che integra in un’unica realtà un’agenzia creativa, una casa di produzione e la prima e più importante factory italiana di talent provenienti dal web.

www.show-reel.it

UBI Banca

UBI Banca è in Italia il terzo Gruppo bancario commerciale per capitalizzazione di Borsa, con una quota di mercato di circa il 7%, 1.817 sportelli sul territorio nazionale, principalmente ubicati nelle regioni più ricche del Paese, ed oltre 21.200 dipendenti.  Nel 2013 sono stati assegnati a UBI Banca il premio per l’innovazione nei servizi bancari nella categoria “La banca solidale” dell’Associazione Bancaria Italiana e il Premio Nazionale per l’Innovazione conferito dal Presidente della Repubblica. Nel 2015 UBI Banca ha ricevuto il Premio ABI per l’innovazione nei servizi bancari nella categoria “Innovare per la famiglia e i giovani”. Nel 2016 Easy City di UBI Banca viene premiata agli MF Innovazione Award 2016. Il gruppo bancario ottiene il riconoscimento nella categoria servizi non finanziari, digitali e non, grazie al servizio che reinventa il modo di fare shopping attraverso lo smartphone.