Nasce ufficialmente SingularityU Italy: dalla NASA all’Italia per ispirare gli innovatori e i leader di domani.

Scritto da Costanza il . Pubblicato in Aziende, Dal Mondo, Economia, Mercati, Scienze, Tecnologia

Siglato l’accordo ufficiale tra SingularityU Italy e Singularity University, la community internazionale fondata da Ray Kurzweil e Peter Diamandis. Altra importante novità: il conseguimento della certificazione B Corp.

Dopo il successo della prima edizione del SingularityU Italy Summit, e in attesa del secondo appuntamento del 2-3 ottobre 2018, si costituisce ufficialmente SingularityU Italy, avendo ottenuto la nomina di Country Partner da parte di Singularity University.

Si tratta di una tappa significativa per la comunità di leader, innovatori ed esperti di settore che desiderano amplificare e diffondere anche nel nostro Paese il messaggio rivoluzionario diffuso da Singularity University, ovvero quello di adoperare le tecnologie esponenziali per affrontare le grandi sfide dell’umanità e produrre un impatto positivo sulla vita delle persone e nel business.

Tra le novità annunciate dal team di SingularityU Italy, anche il recentissimo conseguimento della certificazione B Corp, attestazione rilasciata dall’ente non profit americano B Lab: le B Corporation – in Italia “Società Benefit” – rappresentano una evoluzione del concetto stesso di azienda. Mentre le società tradizionali esistono con l’unico scopo di distribuire dividendi agli azionisti, le società benefit sono espressione di un paradigma più evoluto: integrano nel proprio oggetto sociale, oltre agli obiettivi di profitto, lo scopo di avere un impatto positivo sulla società e sulla biosfera. Per ottenere e mantenere la certificazione, le aziende devono raggiungere un punteggio minimo rispetto a un questionario di analisi delle proprie performance ambientali e sociali e, successivamente, integrare i propri documenti statutari con dichiarazioni di intenti che certifichino l’impegno sociale verso gli stakeholder.

Grazie all’accordo siglato con l’headquarter americano e all’annuncio ufficiale della Country Partnership, il processo di crescita di SingularityU Italy segna un passaggio fondante per la community degli innovatori italiani e pone le basi per la costruzione, all’interno del nostro Paese, di una Faculty locale di Singularity University; nei prossimi mesi, infatti, un selezionato gruppo di esperti e innovatori italiani intraprenderà un percorso di formazione in California, per diventare a tutti gli effetti docenti di Singularity University.

“Quando abbiamo ideato Singularity University dieci anni fa, per me è stato chiaro fin da subito che il progetto, pur nascendo in California, nel cuore della NASA, doveva essere globale. – dichiara David Orban, Co-founder e Presidente SingularityU ItalySono molto contento che l’Italia abbia raggiunto questo traguardo così importante, dimostrando di credere nell’innovazione e nel futuro”.

“La costituzione della Faculty italiana ci consente di sviluppare corsi, interventi incompany, executive program che, pur mantenendo l’approccio della Silicon Valley, avranno un tocco locale, nel senso che andranno a soddisfare alcune particolari esigenze delle aziende italiane. Lo dico pensando specialmente alle tante PMI del Belpaese – spiega Diego Gil Hermida, Co-founder e Managing Director SingularityU Italy L’inserimento di speaker italiani sarà, inoltre, occasione di arricchimento per la Faculty globale di Singularity University, grazie all’apporto del punto di vista imprenditoriale e di business italiano”.

Singularity University

Singularity University (SU) è una community mondiale di innovazione e cultura che utilizza le tecnologie esponenziali per affrontare le grandi sfide dell’umanità e costruire un futuro di abbondanza per tutti.

La piattaforma collaborativa di SU consente agli individui e alle organizzazioni in tutto il mondo di apprendere, fare rete e innovare attraverso soluzioni che utilizzano tecnologie di accelerazione, come intelligenza artificiale, robotica e biologia digitale. Basata nel NASA Research Park in Silicon Valley, SU è una benefit corporation certificata, fondata nel 2008 dai celebri innovatori Ray Kurzweil e Peter Diamandis, e annovera tra i suoi partner organizzazioni leader come Google e UNICEF.

Per saperne di più: SU.org I Facebook, I Twitter @SingularityU

SingularityU Italy Summit

SingularityU Italy Summit è una due giorni densa di conferenze, workshop e incontri formativi, un format collaborativo internazionale e itinerante, ideato per aiutare i leader a comprendere come le tecnologie esponenziali possano essere utilizzate per generare un cambiamento positivo e innescare la crescita economica nel proprio Paese.

I Summit si ripropongono di diventare annuale occasione di incontro, confronto e ispirazione per le singole comunità nazionali e un catalizzatore per accelerare localmente la diffusione della cultura dell’innovazione, nonché una vetrina per idee, tecnologie innovative e start-up.

SingularityU Summit è frequentato da un target di pubblico eterogeneo – funzionari governativi, imprenditori, investitori, organizzazioni no-profit, impact partner, educatori – e può essere idealmente esteso anche a tutti gli attori principali della filiera formativa che intervengono nell’educazione delle generazioni future.

Per saperne di più: SU Italy Summit I Facebook, I Twitter @singularityuit

Bergader Italia: novità di prodotto e concept inedito a Cibus 2018

Scritto da BorderlineAgency il . Pubblicato in Alimentari e Bevande, Aziende, Gastronomia e Cucina, Mercati

L’eccellenza bavarese torna al Salone Internazionale dell’Alimentazione portando con sé una ventata di nuovo: eventi, degustazioni fusion, stand evocativo e una presentazione di prodotto in anteprima nazionale.

Un’attesa riconferma, quella che porterà Bergader Italia a partecipare alla kermesse di riferimento per il settore agroalimentare italiano e internazionale. Dal 7 al 10 maggio (Padiglione 02 – Stand A 074) l’azienda alimentare con oltre cent’anni di storia – ancora oggi, dopo 4 generazioni, a conduzione familiare – svelerà al pubblico della fiera la nuova veste del suo stand: un ambiente ampio, pensato per coniugare la tradizione bavarese con la modernità in continua evoluzione. Da un lato il legno chiaro sinonimo di calore, origini e sicurezza garantita da una lunga e consolidata storia familiare; dall’altro la grande lavagna del futuro, da personalizzare e riscrivere continuamente per fondere gestualità antica e innovazione di prodotto.

Al centro, una cucina a vista a disposizione di uno chef professionista, che preparerà ogni giorno – dalle 11.00 alle 17.00 – dei ricercati finger food accomunati dalla presenza di un fondamentale ingrediente “segreto”: il formaggio made in Bergader. Il modo più gustoso ed efficace per offrire a buyer e visitatori le ghiotte novità di prodotto e dimostrare le sconfinate possibilità di utilizzo delle referenze Bergader nelle ricette della cucina italiana.

Lunedì 7 maggio alle 16.30 (Cibus Innovation Corner – Pad. 4.1) il Direttore Vendite Bergader Italia Luca Fontana interverrà nel dibattito sul “Formaggio: prodotto di servizio o prodotto di Marca”: un’importante occasione di scambio – alla presenza del noto sociologo e sondaggista Renato Mannheimer – per trasmettere l’orientamento interculturale dell’azienda bavarese e darne diretta testimonianza.

Martedì 8 maggio, alle 12.00, l’azienda accoglierà in stand stampa, buyer e visitatori per la presentazione ufficiale della nuova referenza, risultato di un’approfondita indagine di mercato di taglio quantitativo e, soprattutto, qualitativo, presto disponibile negli scaffali della Gdo.

Una nuova sfida per l’eccellenza bavarese, che da sempre fa della materia prima e della filiera corta e controllata un elemento distintivo e caratterizzante. Grazie al latte fresco degli alpeggi della Baviera e alle 1800 piccole fattorie che ospitano non più di 35 capi bestiame ciascuna, Bergader garantisce la qualità e la tracciabilità dei propri formaggi, ancora oggi lavorati a mano da maestri casari esperti, a pochi km dalle malghe.

A Cibus 2018 Bergader mostrerà agli operatori del settore un prodotto pratico, versatile e vicino alle esigenze del consumatore moderno. Un formaggio che sa farsi interprete delle rinnovate preferenze d’acquisto degli italiani, senza rinunciare al plus valore della qualità e della tradizione che hanno reso il marchio bavarese apprezzato e riconoscibile in tutto il mondo.

www.bergader.it

Immobiliare Puglia, Taranto tra le città più economiche

Scritto da WebmasterDeslab il . Pubblicato in Economia, Italia, Mercati

Per chi ama la Puglia e rimane ammirato dalle sue bellezze paesaggistiche e architettoniche, la città di Taranto è sicuramente il posto ideale per acquistare casa, e questo non solo grazie alle proposte allettanti di Cambio Casa, leader tra le agenzie immobiliari a Taranto.

In effetti, la “Città dei due Mari” è tra i capoluoghi di provincia della regione quella in cui conviene acquistare di più, in virtù di un prezzo medio di acquisto di 1.056 euro al mq. Lo afferma un’indagine di Immobiliare.it sui prezzi relativi a compravendite e locazioni in Puglia. Dopo un 2017 contrassegnato da perdite consistenti, il mercato immobiliare pugliese ci dice che nei primi 3 mesi del 2018 è in calo dello 0,4% il prezzo medio richiesto nelle vendite, mentre quello delle locazioni è in aumento dello 0,5%.

Guardando alle singole città, sono in notevole diminuzione i prezzi medi delle compravendite di Brindisi (-2,4%) e Foggia (-2%), mentre si aggirano attorno allo zero per gli altri capoluoghi di provincia. Ma se Taranto è la città dove conviene acquistare maggiormente, Bari è invece la più cara: la causa è un prezzo medio di 1964 euro al mq che supera la media regionale.

Anche dal punto di vista delle locazioni la città tarantina, insieme a Foggia, continua a segnare una calo dei prezzi medi, a differenza di Brindisi (+2%), Bari (+1,1%) e Lecce (+0,9%).

Al di là dei numeri e dei rapporti, Immobiliare Cambio Casa cerca sempre di offrire sul mercato soluzioni condivise e in grado di soddisfare domanda e offerta: non solo appartamenti in vendita a Taranto, locali commerciali, ville e proposte di locazione interessanti, ma anche servizi come valutazioni gratuite degli immobili e informazioni su mutui ipotecari.

Il Paese del Sol Levante incontra il mondo rurale romagnolo

Scritto da Fausto Faggioli il . Pubblicato in Dal Mondo, Mercati

Intenso programma di lavoro per una delegazione giapponese, composta da amministratori e giovani universitari, in visita-studio sul nostro Territorio con l’obiettivo di conoscere ed approfondire la governance pubblico-privato realizzate in Romagna. Frutto di una collaborazione ventennale intrapresa da Fausto Faggioli con le Università giapponesi, la visita-studio è stata progettata dalla professoressa Hiroko Kudo, anche coordinatrice del gruppo.

“La visita-studio è una modalità d’incontro che privilegia il rapporto diretto con gli imprenditori e le amministrazioni – sottolinea il marketing manager Fausto Faggioli – e il tema “ ruralità” avrà un ruolo centrale come anche quello delle Comunità ospitali perché molti gli aspetti dei piccoli borghi che un paese come il Giappone può condividere con l’area forlivese.”

Fra i primi incontri con gli amministratori romagnoli quello con Casa Artusi e Adriano Bonetti, assessore al Comune di Forlimpopoli che ha ricevuto la delegazione giapponese nella sala consiliare illustrando i tanti progetti che questo Comune ha realizzato per uno sviluppo territoriale equilibrato, rafforzando l’integrazione fra la cultura cittadina e quella rurale, il mantenimento di Comunità vive e dinamiche e nuove attività fondate sulle risorse locali.

“L’idea – continua Hiroko Kudo, professoressa di diritto pubblico e coordinatrice della delegazione nipponica – è quella di utilizzare al massimo le grandi opportunità economiche e di mercato che offre la filiera commercio-artigianato-ruralità-ambiente-enogastronomia-cultura, focalizzando l’attenzione sul ruolo fondamentale che il Turismo rurale può rivestire nella crescita economica di un Paese. Il Giappone accanto allo sviluppo di tecnologie molto avanzate, ha conservato le sue tradizioni e con il territorio romagnolo, condivide problemi e opportunità.”

“Ci si deve impegnare su molti settori – termina il primo cittadino di Predappio (FC) Giorgio Frassineti anche presidente dell’Unione dei 15 Comuni dell’area forlivese che il gruppo ha incontrato in Comune – per garantire una buona qualità della vita ai cittadini in questa Unione che rappresenta 190.000 persone ed è la più grande d’Italia. I nostri Borghi Autentici sono una realtà positiva e l’identità è una risorsa strategica per lo sviluppo delle nostre Comunità Ospitali, che attraverso nuove chiavi di lettura del grande patrimonio storico, culturale, ambientale ed enogastronomico sarà in grado di proiettarli su scala nazionale ed europea, evidenziando quel ruolo di vere e proprie capitali territoriali minori che per secoli hanno svolto.”

IDP lancia la 47° edizione del MASTERCLASS in FINANZIAMENTI EUROPEI ed EUROPROGETTAZIONE dal 10 al 13 APRILE 2018 a BRUXELLES

Scritto da IDPbruxelles il . Pubblicato in Industria, Istruzione, Mercati

Il MasterClass, organizzato in collaborazione con l’Ufficio di Bruxelles dell’Agenzia per la Promozione all`Estero e lnternazionalizzazione delle Imprese Italiane (ICE), trasferisce nozioni e pratica sulla metodologia di progettazione basata su oltre venti anni di esperienza, con un approccio pratico e diretto.
I partecipanti avranno l’occasione di approfondire i principi di funzionamento dei programmi europei e le regole per sviluppare una proposta di successo.

Il Master Class prevede un workshop di progettazione durante il quale i partecipanti sono guidati nello sviluppo di una proposta progettuale. Il training è completato da materiale didattico aggiornato, guide ai finanziamenti europei e un servizio di assistenza on-line nelle settimane successive al corso.
IDP European Consultants è una società italiana presente a Bruxelles dal 1991, esperta in progettazione e finanziamenti europei e nella gestione di progetti finanziati dai vari programmi europei quali Horizon 2020, Life, Erasmus Plus, COSME.

Il MasterClass, interamente in italiano, si svolge a Bruxelles: al seguente link i dettagli sulla prossima edizione e sul programma-masterclass-47

Per maggiori dettagli sul Master Class, sugli eventi, gli altri progetti e tutti i servizi offerti, contattaci:
bruxelles@idpeuropa.com o vai sul sito: http://idpeuropa.com/master-class/

Il Formulario di Iscrizione alla 47a edizione del MasterClass e’ disponibile qui

 

Autotrasporto europeo, valanga di cause contro il cartello dei tir

Scritto da WebmasterDeslab il . Pubblicato in Economia, Mercati

Un miliardo di euro: è questa la richiesta di risarcimento presentata al cosidetto “Cartello dei camion” da parte di migliaia di società di autotrasporto europee per aver veicolato (è proprio il caso di dire) il mercato continentale attraverso accordi taciti finalizzati a far lievitare i prezzi dei Tir. A formare questo proficuo sodalizio le più grandi case di costruzione europee: Iveco, Daimler, Volvo/Renault, DAF e MAN, ree di aver deliberatamente fissato al rialzo i prezzi dei veicoli industriali tra il 1997 e il 2011, violando le norme sulla concorrenza.

Una grave infrazione ampiamente accertata dalla Commissione Europea, che nei mesi scorsi ha inflitto ai costruttori coinvolti una maxi-multa di 2,93 miliardi di euro ad eccezione della MAN, risparmiata dal provvedimento  per aver rivelato l’esistenza del cartello.

Stando alle stime effettuate dai rappresentanti legali delle migliaia di società danneggiate, il prezzo medio maggiorato pagato dai clienti per l’acquisto o il leasing dei mezzi oscilla fra i 5.000 e i 10.000 euro, che moltiplicato per alcuni milioni di veicoli industriali commercializzati nel periodo in questione, ci lasciano ben intendere quale sia l’entità del danno procurato. Caso particolare è quello di Scania, al momento risparmiata dall’azione legale per aver presentato ricorso nonostante la sanzione inflittagli dall’Europa nei mesi scorsi.

A dirimere il maggior numero di controversie e di ricorsi presentati dalle migliaia di autotrasportatori europei, tra i quali molti italiani, è il Foro competente di Monaco di Baviera, chiamato a decidere sulla parte economica delle richieste di risarcimento più corposa, ma consistente è anche il numero dei contenziosi aperti presso la corte della città di Stoccarda.

Attività Commerciali che hanno Segnato un’ Epoca: i Compro Oro

Scritto da comproorofirenze il . Pubblicato in Affari, Mercati

I compro oro sono attività commerciali che a volte sono state additate con accuse che solo in alcuni casi si sono rivelate veritiere, in realtà l’avvento di questo settore in italia come in altre parti del mondo è soltanto il frutto dei tempi.
I compro oro sono attività commerciali come qualsiasi altra e come le altre possano essere condotte in modo regolare o meno, è certo che la diffusione di queste in modo capillare su tutto il territorio nazionale è stato il sintomo di un economia che è cambiata.
Finita l’epoca degli acquisti facili e della forte propensione a spendere a causa delle restrizioni della crisi economica che non solo in italia ma in tutta europa ha costretto le persone a farsi i conti in tasca fino all’ultimo euro, era inevitabile che molte attività commerciali che fino ad allora avevano vissuto vendendo generi di lusso si dovessero riconvertire velocemente.
Il settore compro oro in questo ha segnato un’epoca, le molte gioiellerie presenti nelle città più ricche si sono dovute adattare al nuovo trend economico e così le strade delle nostre città principali hanno cominciato ad illuminarsi di insegne compro oro roma, compro oro firenze, compro oro milano e così via fino a raggiungere anche i più piccoli paesi.
L’input del nuovo settore cresceva sulla spinta delle richieste di persone bisognose di monetizzare ciò che avevano di valore per far fronte ai costi improvvisi di impegni economici presi in precedenza quando il lavoro e la liquidità non mancavano.
Oggi dopo anni in cui la situazione economica reale non è certo migliorata ma le persone sono più consapevoli nella gestione delle proprie risorse economiche e ben attente dallo spendere nel superfluo anche i compro oro hanno diminuito il loro giro di affari.
Solo gli operatori professionali che hanno fin dall’inizio puntato su questo settore in modo oculato sono riusciti a superare il calo degli acquisti avendo acquisito negli anni del boom del settore una propria clientela che ancora oggi si rivolge a loro con fiducia.
Alcuni dei compro oro oggi esistenti sono organizzati in franchising altri sono singoli imprenditori che spesso provengano dal settore della gioielleria e che grazie alla loro esperienza sono riusciti a trasformare in nuovo lavoro un’attività che prima per le gioiellerie era soltanto un modo di ritirare vecchi gioielli in cambio di uno sconto sui nuovi acquisti.
Certamente senza la profonda e strutturale crisi economica e sociale iniziata nei primi anni del nuovo millennio i compro oro non si sarebbero diffusi e le gioiellerie avrebbero continuato a vendere oro invece che comprarlo ma questo è solo il segno dei tempi, le cui cause hanno radici lontane e profonde che fanno parte di un’evoluzione economica ciclica che alterna i destini di interi continenti nel corso del tempo.

Come Investire in Oro senza Ricorrere ai Mercati Azionari

Scritto da comproorotoscana il . Pubblicato in Affari, Mercati

Quale è il miglior modo di fare un investimento che possa rendere al di là dei mercati azionari che offrano una quantità sempre maggiore di prodotti e soluzioni finanziarie che però necessitano di competenze specifiche nel settore finanziario per poterne comprendere fino in fondo i vantaggi.
Comprare oro fisico non è come fare un investimento sul mercato azionario, questo tipo di investimenti si basano sul bene reale che può essere acquistato e rivenduto sul mercato reale senza dover appoggiarsi su broker o istituzioni finanziarie.
Questa caratteristica fa dell’acquisto in oro fisico un metodo di investire diverso rispetto agli investimenti finanziari che necessitano di intermediazione di operatori finanziari, nonostante ciò il concetto rimane lo stesso: acquistare per poi rivendere ad un prezzo maggiore sufficiente a giustificare l’investimento.
Comprare oro fisico lo si può fare al di fuori del mercato azionario acquistando lingotti presso uno dei banchi dei metalli autorizzati, è possibile acquistare oro anche per mezzo di monete d’oro da investimento come i Krugerrand o le famose American Eagles.
Per monetizzare l’oro fisico acquistato potremo rivolgersi agli stessi fornitori da cui lo abbiamo acquistato che ci riconosceranno il valore dell’oro calcolando la valutazione oro del momento, in alternativa potremo venderlo ad uno dei molti compro oro presenti sul territorio nazionale.
Per ottenere la massima valutazione dai compro oro è bene richiedere valutazioni a vari operatori del settore, è importante anche recarsi in una città dove questi operatori autorizzati per la compravendita dell’oro sono numerosi in quanto la concorrenza è più numerosa nella zona.
Tra quelli che offrano le migliori valutazioni ci sono i compro oro firenze sia per il gran numero di operatori presenti in città sia per la posizione strategica di Firenze che la pone al centro del territorio nazionale e per questo più facilmente raggiungibile dalle altre zone di Italia.
In caso di lingotti dovremo rivendere per intero il loro valore in quanto non possano essere suddivisi a meno che non si ricorra al servizio autorizzato di un banco dei metalli che però comporterebbe costi aggiuntivi.
In caso di monete d’oro potremo monetizzare in modo più flessibile il nostro investimento vendendo solo la parte del valore che vogliamo incassare, le monete sono un tipo di investimento in oro fisico leggermente meno conveniente rispetto ai lingotti in quanto il costo della manodopera incide maggiormente rispetto ai lingotti.

Macchine agricole, India e Cina regine del mercato mondiale

Scritto da WebmasterDeslab il . Pubblicato in Aziende, Mercati

Il mercato mondiale delle macchine agricole risponde sempre di più ai nomi di India e Cina, due paesi alle prese con un crescente fabbisogno di meccanizzazione in campo agricolo: è quanto emerso nel corso della rassegna internazionale della meccanica agricola EIMA Agrimach svoltasi a New Delhi nei giorni scorsi. Nel 2016, infatti, i due colossi asiatici sono stati in grado da soli di assorbire la metà dell’intero mercato mondiale, esattamente 990 mila unità degli 1,9 milioni di trattrici vendute.

In realtà, stando ai dati forniti da Agroevolution – l’associazione tra le industrie costruttrici di macchine e attrezzature agricole dei principali Paesi – il 2016 non è stato proprio un anno positivo dal punto di vista delle vendite di macchine e trattori a causa del calo dei prezzi delle commodity e quindi dei redditi agricoli, ma India e Cina hanno avuto un ruolo di assoluti protagonisti acquistando rispettivamente 570 mila e 420 mila trattrici.

A sottolinearlo è il responsabile Affari comunitari di FederUnacoma, Marco Pezzini, il quale ha anche ribadito che il mercato mondiale delle trattrici tra il 2012 e il 2016 si è attestato nella media intorno ai 2 milioni di unità annue. Tornando al volume di vendite registrato nei due grandi paesi asiatici, è facile comprendere come i numeri citati siano davvero straordinari in confronto al resto del mondo: in Europa, infatti, nel 2016 sono state vendute poco più di 165 mila unità, mentre negli USA circa 211 mila.

Dati che ci suggeriscono come il continente asiatico sia potenzialmente un mercato in continua espansione sul quale puntare con decisione. Non a caso sempre più imprese produttrici hanno deciso di consolidare qui le proprie strategie di crescita nella vendita macchine agricole da qualche anno a questa parte. Eppure, paesi come India e Cina non hanno ancora conosciuto un exploit della produttività agricola, a testimonianza delle loro enormi potenzialità di crescita. Per gli esperti del settore, infatti, il processo di meccanizzazione dell’agricoltura non è sufficiente a determinare un vero sviluppo economico se non integrato da una formazione adeguata e tecniche agronomiche più aggiornate, nonché da una gestione ottimizzata delle risorse naturali.

Le “esperienze” renderanno il turismo protagonista dello sviluppo del territorio

Scritto da Fausto Faggioli il . Pubblicato in Locale, Mercati, Turismo

Partendo da esperienze e settori diversi che puntano a diventare “smart”, nell’ambito delle manifestazioni FieraCavalli a Verona e Agri@Tour ad Arezzo, si fa spazio un progetto dell’area ravennate che intende creare una visione innovativa del concetto di “viaggio”, a favore di tutti gli attori del Territorio: “Sempre connessi con Ravenna”. Il progetto, frutto della collaborazione fra Stabilimenti Balneari della costa (gruppo Happy Bio), Fattorie Faggioli di Cusercoli (FC), Confcommercio di  Ravenna con il sostegno della Camera di Commercio ravennate, nell’appuntamento veronese ha visto la collaborazione di CISET-Ca’ Foscari Venezia e Regione Veneto, E.A.R.T.H. Academy e FIERACAVALLI-Verona.

“In questi contesti così “made in Italy” – sottolinea Fausto Faggioli, promotore delle iniziative – il progetto ricopre una grande valenza sociale: i viaggiatori, attraverso la fruizione del luogo che scelgono come meta,  ripongono molta attenzione alle emozioni che i luoghi sono in grado di suscitare e ogni impresa o territorio che voglia svilupparsi ha bisogno di intraprendere i passi necessari al fine di posizionarsi sui mercati e di creare sviluppo sostenibile, attraverso la realizzazione di un modello per seguire ed accompagnare questo sviluppo.”

“E’ un progetto – prosegue Daniele Ferrieri, di Confcommercio Ravenna – che utilizza le grandi opportunità di mercato che offre la filiera commercio-artigianato-agricoltura-ambiente-enogastronomia-cultura, lavorando sull’interconnessione di molteplici strumenti comunicativi, promozionali. e commerciali per un turista e un cittadino che non è solo un intenditore o un appassionato ma vive e viaggia nei territori di produzione, occasione in cui l’incontro con la Comunità diventa un plus della vacanza e opta per una ospitalità sempre più varia.”

“In questa “connessione” con Ravenna – termina il gruppo Stabilimenti Balneari del progetto Happy Bio – portiamo avanti le attività del progetto “Scuderie Didattiche” nell’ambito del programma “Il mare d’inverno” dedicato a tanti giovanissimi aspiranti “cavallerizzi” con la proposta di vivere giornate di attività ludico-sportive incentrate sul cavallo come mezzo privilegiato di integrazione con l’ambiente. Un’iniziativa vincente, un’interessante esperienza per i bambini, che contribuisce anche a veicolare il grande patrimonio di un entroterra da vivere a completamento di un’offerta turistica che non vuole essere solo spiaggia e mare.”

Al termine degli incontri, il gruppo d’imprese ravennati ha organizzato un “Happy Bio”, proponendo una degustazione di prodotti biologici del Territorio.

Relatori intervenuti:

Carlo Hausmann, Assessore Agricoltura Regione Lazio 

Giuseppe Bruno,  Università La Sapienza (RM)

Toni De Amicis,  Direttore Nazionale Terranostra

Alberto Faccioli,  Presidente GAL  Polesine Adige (RO)

Ilia Varo,  Presidente GAL  Valli Marecchia e Conca (RN)

Bruno Biserni,  Presidente GAL  L’Altra Romagna (FC)

Lorenzo Marchesini,  Presidente GAL  Delta 2000 (FE)

Daniele Ferrieri,  Responsabile Confcommercio Ravenna

Flavio Foietta,  Via Romea Germanica

Giorgio Frassineti,  Sindaco Predappio (FC) e Presidente Unione dei Comuni della Romagna forlivese

Arianna Fabri,  Direttore Sviluppo e Marketing  Touring Club Italiano

Gianfilippo Mignogna,  Sindaco Biccari (FG) e Presidente BAI Tour

Laura Schiff,  Coordinatrice del progetto BORGHI – Viaggio Italiano Regione Emilia Romagna

Fausto Faggioli, Presidente E.A.R.T.H. Academy