Per Stormshield un 2018 in forte accelerazione

Scritto da Andrea Bianchi il . Pubblicato in Aziende, Economia, Industria, Informatica, Internet, Tecnologia

Stormshield, attore europeo di riferimento nel mondo della cybersecurity e azienda di proprietà del gruppo Airbus condivide i risultati del 2018, che ha visto l’azienda incrementare i propri fatturati di oltre il 20% grazie al netto aumento delle proprie vendite in Francia come in Europa. Il produttore pure-play di software per la sicurezza informatica ha altresì consolidato la propria leadership del mercato francese.

Di successo quindi la strategia di Stormshield di far leva sulla fiducia digitale e sulla presenza diretta in vari Paesi europei (Francia, Germania, Italia, Spagna e Polonia) e oltre (Medio Oriente e Stati Uniti). L’azienda sviluppa tecnologie che hanno conseguito il più elevato livello di certificazione e qualificazione in Europa, a conferma della qualità dei suoi prodotti e dei processi di sviluppo. Stormshield sottopone altresì i propri prodotti su base continuativa alle valutazioni di  ANSSI (l’agenzia nazionale francese per la cybersecurity), consolidando così il ruolo del vendor quale partner strategico per la stragrande maggioranza degli operatori più sensibili (operatori di vitale importanza – OIV – e di servizi essenziali – OSE – oltre che per la Difesa).

Un 2018 all’insegna della trasformazione e della crescita

Forte del potenziamento del suo staff, della continua evoluzione delle proprie soluzioni e del supporto della propria rete di rivenditori a valore aggiunto e integratori, Stormshield ha registrato una crescita sostenuta in ogni Paese in cui è presente (con un incremento medio del fatturato a due cifre ben al di sopra della crescita media del comparto).

Matthieu Bonenfant, CMO Stormshield

Matthieu Bonenfant, Chief Marketing Officer di Stormshield: “Noi crediamo che la tecnologia e la fiducia nel marchio siano importanti ma non sufficienti senza il sostegno locale; la disponibilità di contatti chiave diretti con il fornitore, la reattività dello stesso e un servizio clienti locale siano necessari affinché le aziende possano beneficiare appieno dell’intero potenziale delle soluzioni di cybersecurity godendo di un’esperienza utente di alta qualità. Noi assistiamo i nostri clienti quotidianamente nel loro percorso verso la digitalizzazione, fornendo le soluzioni di cui necessitano per proteggere nfrastrutture e dati e mettere in sicurezza le proprie comunicazioni”.

Nel 2018 Stormshield ha anche consolidato e siglato nuove partnership importanti, sia nel mondo dell’Industria (integratori OT, oltre che sviluppatori e produttori di sistemi industriali) e dei sistemi di comunicazione critici, rafforzando il proprio ruolo di riferimento nel settore e favorendo l’avvio di progetti di altissimo valore, attualmente in fase di realizzazione. Una focalizzazione che ha contribuito enormemente alla crescita del vendor nel 2018.

Pierre-Yves Hentzen

Pierre-Yves Hentzen, Ceo di Stormshield

Pierre-Yves Hentzen, CEO di Stormshield: “Senza dubbio il 2018 è stato un anno caratterizzato da una notevole trasformazione, che ha dato luogo a nuove dinamiche e potenziato il nostro spirito di conquista, facendo evolvere le nostre equipe e accrescendo le nostre quote di mercato in diversi settori strategici come la cybersecurity industriale. Oltrepassare i 43 milioni di euro di fatturato rappresenta una pietra miliare ma non un punto d’arrivo: anche quest’anno, sino ad oggi, registriamo una netta crescita delle attività, che ci rende fiduciosi in merito ai nuovi obiettivi che ci siamo posti in termini di incremento del volume d’affari. Proseguiremo quindi con le nostre attività all’insegna di uno sviluppo significativo nel 2019 investendo ulteriormente, assumendo oltre 40 nuove persone e sviluppando nuovi prodotti e servizi”.


Stormshield

Aziende, istituzioni governative e organismi di difesa di tutto il mondo hanno bisogno di partner di fiducia che li accompagnino nella transizione digitale e assicurino la cybersicurezza delle loro infrastrutture, dei loro utenti e dei loro dati. Le tecnologie Stormshield, certificate ai massimi livelli europei (EU Restricted, NATO Restricted, Common Criteria EAL3+/EAL4+, qualifiche e visti ANSSI), rispondono alle sfide dell’IT e dell’OT allo scopo di proteggere le attività aziendali. Con le nostre soluzioni di sicurezza si ritrova la libertà di fare business in totale tranquillità.
Per saperne di più: www.stormshield.com

Éric Chapelle nuovo Chief Financial Officer di Stormshield

Scritto da Andrea Bianchi il . Pubblicato in Affari, Aziende, Economia, Industria, Tecnologia

Stormshield, produttore europeo di rilievo nel mercato della cybersecurity e azienda di proprietà del Gruppo Airbus potenzia il proprio esecutivo annunciando la promozione di Eric Chapelle a CFO.

Quale membro del comitato esecutivo, la missione di Chapelle é di analizzare e anticipare gli sviluppi di Stormshield e le relative implicazioni finanziarie al fine di fornire a tutti i membri della direzione una visione chiara e indicatori affidabili, essenziali per prendere qualsivoglia decisione strategica. Più in generale il nuovo CFO supervisionerà l’intera gestione finanziaria dell’azienda e sarà responsabile per il rispetto e la conformità alle linee guida etiche in vigore presso il Gruppo Airbus. Oltre a guidare l’intero dipartimento Finance, Chapelle è a capo delle equipe deputate alla revisione dei conti e all’amministrazione vendite.

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Éric Chapelle, CFO, Stormshield

Il Dottore Commercialista (DESCF) Éric Chapelle annovera una lunga esperienza oltre che una conoscenza approfondita di Stormshield, del modo di operare dell’azienda e dell’intero organico. Dopo oltre vent’anni trascorsi in qualità di Senior Manager presso società di revisione contabile, Chapelle si è unito a Stormshield nel 2015, dove ha ricoperto il ruolo di direttore finanziario e amministrativo. La nomina a CFO é un tributo sia all’impegno che Chapelle ha dimostrato verso l’azienda sia ai risultati ottenuti negli ultimi anni.

Pierre-Yves Hentzen, CEO di Stormshield commenta: “Éric Chapelle dispone delle competenze necessarie per gestire le nostre finanze e supportare al meglio il nostro sviluppo. Migliorare l’analisi e incrementare le performance delle nostre attività sono le sfide principali con cui ci confrontiamo nel 2019. Il nostro obiettivo è ottimizzare la gestione aziendale e aumentare la nostra produttività in un contesto di forte crescita, al fine di garantire un servizio di elevatissima qualità ai nostri clienti. Chapelle svolgerà quindi un ruolo chiave nell’implementazione di nuovi strumenti e processi che ci permetteranno di semplificare la gestione operativa dell’azienda. Le sue capacità analitiche, il suo rigore e la profonda conoscenza del nostro mercato gli permetteranno di raggiungere gli obiettivi con successo.”


Stormshield

Stormshield sviluppa soluzioni di sicurezza end-to-end innovative per la tutela di reti (Stormshield Network Security), workstation (Stormshield Endpoint Security), e dati (Stormshield Data Security). Certificate ai più alti livelli in Europa (EU RESTRICTED, NATO, e ANSSI EAL4+), queste soluzioni affidabili di nuova generazione assicurano la massima protezione delle informazioni strategiche. Le soluzioni Stormshield sono commercializzate attraverso una rete commerciale costituita da distributori, integratori e operatori di canale o telco e sono implementate presso aziende di qualsiasi dimensione, istituzioni governative e organizzazioni preposte alla difesa in tutto il mondo.
Per ulteriori informazioni: www.stormshield.com

Abbacchiatori sempre più evoluti con la batteria Li-Ion 700 di Campagnola

Scritto da BorderlineAgency il . Pubblicato in Agricoltura, Aziende, Industria

Il sistema di raccolta meccanizzata dell’azienda compie un ulteriore passo in avanti grazie al motore Power 58 e alla batteria agli ioni di litio Li-Ion 700: leggera, performante e capace di garantire una giornata di lavoro. 

L’azienda di Zola Predosa (BO), punto di riferimento nella progettazione e produzione di soluzioni pneumatiche ed elettriche per la potatura e la raccolta, rinnova la sua proposta specializzata consegnando all’agricoltore moderno una nuova versione degli abbacchiatori Alice, Hercules e Holly.

La stagione 2019-2020 sarà il banco di prova del progetto che ha permesso a Campagnola di presentare un’innovativa gamma di abbacchiatori elettrici, implementati e perfezionati a partire dalla nascita dell’unità di potenza Power 58 e della batteria agli ioni di litio Li-Ion 700, di ultimissima generazione. Gli stessi abbacchiatori possono comunque funzionare, in alternativa, con batteria a terra e un cavo di 13 metri.

Power 58 si distingue per una maggiore silenziosità, una potenza sensibilmente accresciuta e un design moderno ed elegante; lo affianca la batteria spalleggiata Li-Ion 700 da 58V che, con un peso contenuto di soli 3,7 kg, consente di portare a termine un’intera giornata di potatura. Insieme alimentano le eccellenze della gamma di abbacchiatori elettrici firmati Campagnola, ovvero Alice 58, Hercules 58 e Holly 58. A parità di autonomia questa batteria rappresenta il modello più leggero oggi in commercio, mentre l’unità di potenza posta alla base dell’asta permette un bilanciamento ottimale dell’attrezzo, agevolando l’operatore e diminuendone lo sforzo. Le aste in carbonio vengono realizzate seguendo un particolare processo produttivo di derivazione aerospaziale, che annovera tra le sue prerogative una minor quantità di vibrazioni e una notevole leggerezza.

Grazie alla batteria Li-Ion 700 è possibile alimentare anche la forbice elettrica Cobra Pro e la legatrice Linker, ultimi due elementi necessari per comporre la Line 58: un progetto rivolto ad un pubblico altamente professionale e destinato alla viticoltura, all’orticoltura e alla frutticoltura.

Esiste anche una versione più piccola della batteria (Li-Ion 170) prima destinata alla sola alimentazione di Cobra Pro e oggi, in virtù di piccoli adattatori, compatibile con tutti gli attrezzi della gamma.

All’indomani del sessantesimo anniversario d’attività, che ha coinciso con il lancio ufficiale a EIMA della Line 58, Campagnola prosegue nel suo cammino di evoluzione, ricerca e sviluppo affidando alle batterie agli ioni di litio – preferibili per leggerezza, compattezza ed autonomia – il compito di accrescere le potenzialità di resa delle sue attrezzature elettriche. Attraverso lo studio di soluzioni elettroniche sempre più sofisticate e la progettazione di attrezzature dal ridotto impatto acustico e ambientale, l’azienda emiliana offre alla sua clientela prodotti di alta tecnologia dal design riconoscibile ed esteticamente accattivante, frutto di un costante lavoro di analisi e ricerca.

Campagnola Srl, nata nel 1958 grazie all’impegno e alla lungimiranza del Comm. Pio Vittorio Ferretti, rappresenta oggi uno dei player di riferimento nella progettazione e produzione di soluzioni pneumatiche ed elettromeccaniche per la potatura e la raccolta. Con un’area complessiva di 8.000 metri quadrati e una fitta rete commerciale attiva in tutti e 5 i continenti, Campagnola è oggi una grande realtà capace di puntare sull’innovazione per garantire il massimo confort e le migliori prestazioni operative. Per rispondere alle crescenti richieste della Penisola Iberica, dal 2000 l’azienda affida la vendita in esclusiva della sua gamma prodotti sul territorio al concessionario Campagnola Ibérica de Suministros Agricolas

www.campagnola.it

P&ID, Piping e Sketch Isometrici in un colpo solo

Scritto da gtebart il . Pubblicato in Industria, Tecnologia

Milano, Italia – 26 Aprile 2019: La progettazione di condotte e impianti nell’ingegneria di processo richiede la creazione di diagrammi P&ID, la stesura delle tubazioni, l’inserimento dei componenti e per finire, la creazione degli sketch isometrici delle tubazioni disegnate.

Molti passaggi manuali nella progettazione degli impianti
Tutto inizia con la stesura di un P&ID. Molti software presenti sul mercato, permettono di creare disegni in cui sono inserite semplici immagini. Queste non contengono informazioni relative ai singoli componenti e pertanto, non possono essere valutate. Di seguito la progettazione piping avviene in molti casi con un sistema 3D e spesso senza il supporto di un catalogo che ne garantisca qualità. Per finire si creano gli sketch isometrici per dare supporto alla produzione dei tubi, questi sono realizzati sulla base dei dati provenienti dal piping 3D o realizzati manualmente da uffici esterni.
La pianificazione dei condotti piping spesso avviene ancora in 2D e per lo più senza un catalogo di componenti o una garanzia di qualità associata. Una conseguenza di ciò è la creazione di distinte base non dettagliate e prive di tutte le informazioni specifiche necessarie, oppure con l’inserimento manuale dei dettagli. Nella fase successiva, gli sketch isometrici necessari per la produzione delle tubazioni vengono disegnati manualmente o affidati ad uffici esterni specializzati.

La riluttanza agli investimenti viene rapidamente superata
Molte aziende evitano di passare ad un sistema moderno, perché questo significa investire in qualcosa che già funziona bene. Fedele al motto “Mai cambiare un sistema funzionante”. Ma sappiamo tutti cosa significa: nessun miglioramento, velocità di pianificazione costante e stagnazione. E cosa succede quando ci si muove a velocità costante e tutti gli altri diventano sempre più veloci? Si viene superati in velocità, in qualità e gli ordini diminuiscono.

Ecco perché usare strumenti moderni per la pianificazione di condutture
I moderni strumenti per la pianificazione delle condutture forniscono le funzioni in grado di automatizzare completamente le fasi manuali di pianificazione. Essi sono orientati alle aree di lavoro speciali nella pianificazione piping e offrono cataloghi appropriati e strumenti adatti per ogni settore. I pacchetti per la pianificazione piping attualmente sul mercato, come MPDS4, hanno ora un prezzo accessibile a tutti.

Automazione e integrazione insieme
Le interruzioni delle informazioni, tipiche della progettazione manuale, non sono più necessarie. Tutti gli step della pianificazione, dal P&ID alla progettazione piping fino alla generazione degli sketch isometrici sono oggi integrati tra loro. Ciò significa che le informazioni seguono un flusso continuo, a partire dal diagramma di flusso P&ID, poi la progettazione delle tubazioni per finire, la creazione degli sketch isometrici.
Ne consegue, un grado elevato di automazione della progettazione ed una evidente riduzione dei tempi di realizzazione dei progetti. Sia per i diagrammi P&ID che per la progettazione delle tubazioni, gli utenti hanno a disposizione cataloghi completi che accelerano ulteriormente la generazione dei progetti. Le tubazioni possono essere stese rapidamente attraverso le funzionalità di autorouting. La fase di realizzazione degli sketch isometrici può essere del tutto superflua, poiché essi vengono generati automaticamente attraverso l’utilizzo di strumenti moderni sulla base dei dati di progetto 3D, semplicemente premendo un pulsante.

Rendere moderna la pianificazione dei progetti piping
Utilizzando un sistema moderno per la progettazione di impianti come MPDS4, si ottiene un enorme risparmio di tempo ed un risultato professionale. Molte fasi costose della progettazione possono essere accorciate. I singoli passaggi manuali, come ad esempio la generazione degli sketch isometrici di tubazioni, vengono completamente eliminati. Inoltre, si possono evitare interferenze e di conseguenza ritardi e rilavorazioni particolarmente costose attraverso l’utilizzo di strumenti come il controllo automatico delle collisioni. Grazie alla facilità di apprendimento, l’acquisto di un software moderno per la costruzione di impianti come MPDS4 diventa redditizio già dopo alcuni mesi di utilizzo. In questo modo anche le aziende meno inclini ad investire negli aggiornamenti hanno la possibilità di dare una svolta al loro modo di affrontare la progettazione piping.

Come creare diagrammi di flusso P&ID, sketch isometrici e pianificazione dei condotti piping in un colpo solo >>
https://www.cad-schroer.it/novita/articoli/pid-piping-sketch-isometrici-in-un-colpo-solo/

Riguardo CAD Schroer
Specializzata nello sviluppo di software e nella fornitura di soluzioni d´ingegneria, CAD Schroer è un’azienda di calibro mondiale che aiuta ad aumentare la produttività e la competitività dei clienti specializzati nei settori della produzione e della progettazione di impianti, inclusi il settore automobilistico ed il suo indotto, il settore energetico ed i servizi pubblici. CAD Schroer ha uffici e filiali indipendenti in Europa e negli Stati Uniti.

Il ventaglio dei prodotti di CAD Schroer include soluzioni CAD 2D/3D, per l’impiantistica, per la progettazione di impianti e per la gestione dei dati. I clienti in più di 39 paesi si affidano a MEDUSA®, MPDS™, M4 ISO e M4 P&ID FX per avere un ambiente di progettazione integrato, efficiente e flessibile per tutte le fasi della progettazione dei prodotti e degli impianti, in modo tale da tagliare i costi e migliorare la qualità.

Il portfolio di prodotti e servizi di CAD Schroer comprende inoltre soluzioni AR e VR basate su dati CAD. CAD Schroer sviluppa insieme ai suoi clienti soluzioni AR/VR basate su dati CAD 3D già esistenti. I risultati sono applicazioni AR e VR coinvolgenti con le quali i prodotti possono essere presentati in modo chiaro e interattivo. Le applicazioni CAD Schroer vengono inoltre utilizzate anche per workshop e riunioni durante le fasi di pianificazione per visualizzare i dati in dettaglio. Le applicazioni AR/VR facilitano l’assistenza nelle fasi di manutenzione e permettono di aumentare la produttività.

CAD Schroer attribuisce una grande importanza alla stretta collaborazione con i propri clienti e supporta gli obiettivi della sua clientela mediante un ampio ventaglio di servizi di consulenza, formazione, sviluppo, supporto software e manutenzione.
Contatti
Marco Destefani
CAD Schroer GmbH
Fritz-Peters-Straße 11
47447 Moers
Germania

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Francia: +33 141 94 51 40
USA: +1 866-SCHROER (866-724-7637)

HANNOVER 2019 tra storia e innovazione

Scritto da BorderlineAgency il . Pubblicato in Aziende, Industria

L’azienda bolognese mette su banco la sua nuova applicazione presentandosi alla fiera internazionale di Hannover con uno stand concepito ad hoc.

Dall’1 al 5 aprile Poggi Trasmissioni Meccaniche S.p.a., realtà bolognese specializzata in produzione di organi di trasmissione, ha partecipato all’Hannover Messe per presenziare alla più importante vetrina mondiale dell’innovazione e del mondo della tecnologia industriale integrata.
Crescere davanti alla forte competizione e all’accelerare senza sosta delle evoluzioni tecnologiche: Hannover è una finestra imprescindibile sul futuro dello sviluppo industriale. Un’enorme piazza che raduna settori diversi fornendo una panoramica a 360° dei settori tecnologici e del loro mercato: l’automazione di fabbrica, la produzione di energie rinnovabili, la subfornitura industriale e le tecnologie ambientali.
Con 6500 espositori provenienti da 75 paesi e i visitatori che si aggirano intorno ai 220.000, è il luogo ideale dove pionieri del nuovo millennio si incontrano per condividere competenze ed esperienze, analizzare trend e partecipare a più di 80 eventi fra conferenze, forum e tavole rotonde con i top dell’industria tecnologica. Inoltre l’Industrial Pioneers Summit organizzato dalla fiera è l’occasione perfetta per guardare al di là dell’Industria 4.0 ed elaborare visioni per gli anni a venire.

Tra i 450 espositori italiani Poggi Trasmissioni Meccaniche ha portato con sé la rivoluzione di P-gear®, un sistema magnetico oilfree ideato per applicazioni sempre più estreme e performanti, presentato ufficialmente in occasione dell’aperitivo-party organizzato presso lo stand.
Attraverso uno spazio che concilia il cuore tradizionale dell’azienda e le novità in corso di sviluppo, l’azienda ha proposto visivamente come tradizione e innovazione si coniughino perfettamente in casa Poggi con uno stand spazialmente suddiviso in due aree contigue.
Da un lato si afferma l’importanza della storicità e della tradizione, con le linee di prodotto più classiche e una timeline illustrativa dei 60 anni di storia dell’azienda, celebrati nel 2018. Nelle bacheche sono presenti i pezzi che hanno reso Poggi noto in tutto il mondo e apprezzato negli oltre 40 paesi in cui opera e dove rimarca l’autorevolezza del made in Italy.
Dall’altro si evidenzia l’innovazione: l’area è tutta dedicata a P-gear® e a banchi di prova che mostrano in tempo reale l’applicazione concreta del concept. Un rinvio angolare e un riduttore sono portati ad esempio per presentarne il funzionamento e l’efficacia, mentre un video in grafica 3d illustra il sistema nei dettagli e nelle sue caratteristiche più salienti.

Un ponte lega le due aree dello stand e le rende concettualmente l’una connessa all’altra: non un muro tra ieri e oggi, ma la continuità di una storia fatta di progetti, studi e brevetti. Per Poggi innovare significa mantenere, migliorare e continuare la tradizione di oltre mezzo secolo di lavoro.

Poggi Trasmissioni Meccaniche S.p.a. nasce nel 1958 grazie all’impegno e alla dedizione di Pierluigi Poggi, oggi portato avanti dai 3 figli. Specializzata nella produzione di pulegge, rinvii angolari e altre soluzioni nel ramo degli organi di trasmissione come cinghie dentate e trapezoidali, produce elementi di fissaggio, giunti, pignoni e slitte per motori elettrici. Da oltre 60 anni viene apprezzata in oltre 40 paesi del mondo per il suo approccio innovativo e customizzato. Il ventaglio di servizi all’avanguardia proposto da Poggi è frutto di continue ricerche e sperimentazioni, di un accurato percorso di progettazione e produzione che assicura un prodotto innovativo, certificato e orgogliosamente made in Italy. www.poggispa.com

Le soluzioni di Norblast al MECSPE di Parma

Scritto da BorderlineAgency il . Pubblicato in Aziende, Industria

L’azienda bolognese tra gli espositori della 18° edizione di MECSPE, la fiera di riferimento del manifatturiero 4.0.

Dal 28 al 30 marzo il Gruppo Norblast, azienda specializzata nelle tecnologie per i trattamenti superficiali di precisione che trovano applicazione in tutti i settori dell’industria meccanica, ha partecipato al MECSPE, la fiera che dal 2001 riunisce i principali leader di tecnologie a supporto dell’industria manifatturiera.

La kermesse promossa da Senaf e ospitata dal polo avanguardistico di Fiere Parma ha offerto, attraverso 12 saloni tematici, una panoramica completa e aggiornata delle principali soluzioni tecnologiche del settore e dato ampio spazio a iniziative legate a Sostenibilità e Formazione. Quest’ultima, infatti, rappresenta per le aziende un’esigenza urgente che si traduce nella ricerca di nuove professionalità, in grado di rispondere alle sfide dell’industria 4.0.

In questo contesto innovativo, che ha riunito le eccellenze del manifatturiero made in Italy, il Gruppo Norblast (espositore presso il Pad. 2, Stand J14) ha presentato le proprie soluzioni: in particolare, un impianto manuale e una soluzione semiautomatica dedicata ai particolari di piccole/medie dimensioni, riproducendo contestualmente vari filmati capaci di mostrare alla platea di visitatori le proprie eccellenze: soluzioni customizzate, frutto di 40 anni di know how ed esperienza.

Ma Mecspe ha rappresentato anche la cornice ideale per rafforzare relazioni commerciali già avviate ed intrecciarne di nuove. Durante la tre giorni, dedicata al manifatturiero 4.0, il Gruppo Norblast è stato rappresentato da alcune delle sue figure chiave: in prima linea il Presidente Cav. Remo Norelli, affiancato dal Sales Manager Stefano Norelli, dal Sales Engineer Fabio Gilli, dal Commerciale Italia Daniela Nigro e dal Process Engineer Gerardo Telesca.

La delegazione è riuscita a intercettare 109 aziende italiane specializzate in meccanica di precisione, stampa 3D, trattamenti galvanici, utensili e automotive, geograficamente collocate tra l’Emilia Romagna, la Lombardia, il Veneto, il Friuli Venezia Giulia, il Piemonte, la Toscana, le Marche e buona parte del Centro-Sud. Di questo folto gruppo – coinvolto, a seconda del settore industriale di appartenenza, in relazione ai processi di sbavatura, finitura, pulizia, preparazione superficiale, preparazione PVD, pulizia dopo saldobrasatura, honing sul tagliente, rugosità per trattamenti successivi e shot peening – 68 rappresentano nuovi contatti, 32 sono clienti che hanno sottoposto all’azienda una nuova richiesta, mentre i rimanenti 9 corrispondono ad aziende che i rappresentanti del Gruppo Norblast hanno avuto modo di incontrare all’interno della fiera, visitando i padiglioni adiacenti.

L’evento che ha tracciato la strada per il futuro della fabbrica intelligente è stato anche l’occasione per nutrire partnership con aziende specializzate nel commercio in Italia di stampanti HP per il 3D.

Vantaggi nell’Uso dei Detergenti per i Pavimenti Industriali

Scritto da frigidalorenzo il . Pubblicato in Aziende, Industria

I detergenti per pavimenti industriali sono dotati sia di uno scrubber che di una lavapavimenti, il che lo rende una scelta perfetta per la pulizia industriale se si vuole raggiungere l’obiettivo della massima pulizia con il minimo sforzo. Il meccanismo di una lavapavimenti industriale la rende la prima opzione per i professionisti della pulizia.

I vantaggi dell’uso di una pulitrice industriale sono:

1. La caratteristica ergonomica la rende sicura: queste macchine per la pulizia sono azionate dal sedile di guida. Il sedile ergonomico consente al conducente di avere un’eccellente visibilità dell’area e può anche accedere facilmente ai comandi della macchina mentre sta seduto in modo sicuro.

2. La robustezza la rende affidabile: queste macchine per la pulizia sono robuste e durevoli. Non si rompono facilmente e non hanno bisogno di riparazione o di molta manutenzione. Così, non solo forniscono affidabilità per lungo tempo, ma fanno anche risparmiare moltissimo denaro per la gestione e la manutenzione.

3. All-in-one: con le pulitrici industriali in giro, non è necessario portarsi appresso una spazzola, tappeto, uno straccio per pavimenti, una asciugatrice e in secchio d’acqua. Hanno tutte le caratteristiche integrate. Queste pulitrici dapprima fanno un lavaggio a secco e poi aspirano, puliscono con liquido e asciugano in un tutt’uno.

4. Asciuga rapidamente l’area: con la pulizia tradizionale con straccio e secchio, il pavimento rimane bagnato per lungo tempo. D’altra parte, dal momento che una lavapavimenti industriale non utilizza tanta acqua come avviene con la pulizia tradizionale, non ci vuole molto per far asciugare la zona. Ciò riduce i rischi di incidenti quali lo scivolare e il cadere dei lavoratori e dei clienti.

5. Un piano igienico: le aree industriali sono spesso soggette a varie sostanze chimiche che non possono essere rimosse solo con l’acqua, e anche dopo la rimozione rimane una macchia viene e inquina la zona. Con le pulitrici industriali, ogni traccia di tali sostanze chimiche verrà eliminata, e il pavimento si troverà ad essere nel suo stato igienico migliore.

6. Facile da usare: seppur se le pulitrici industriali hanno molte funzioni, i comandi sono estremamente facili da usare. Quindi, non è necessario assumere a parte degli operatori. Chiunque può utilizzare le macchine per pulire il pavimento. Le pulitrici industriali possono essere spinte dal retro o l’utente può guidarle durante la pulizia del pavimento.

7. Efficiente e produttiva: le aree industriali tendono ad essere enormi in generale, così come molto sporche da tutte le particelle di polvere industriali. Occorre molto tempo per una persona per poterle pulire a mano e la pulizia non sarà comunque in grado di rimuovere correttamente tutto lo sporco, la sporcizia e o il grasso. Tuttavia, una lavapavimenti industriale ricorrerà alla velocità e alla forza di una macchina e si sbarazzerà di ogni particella di polvere nel minor tempo e lascia il pavimento con la sua perfetta lucentezza.

8. Eco-friendly: le lavapavimenti sono ecologiche per diversi motivi. Impediscono sprechi di detersivo, risparmiano una grande quantità di acqua e di energia così come riducono notevolmente anche il rumore. Quindi, è un’opzione ben migliore rispetto alla tradizionale pulizia che adopera molta acqua e detergente e richiede così tanto tempo ed energia.

Se si considerano questi punti, è lampante come una lavapavimenti industriale sia un’ottima opzione per la pulizia industriale.

Campagnola: una crescita che dura da sei decenni

Scritto da BorderlineAgency il . Pubblicato in Aziende, Economia, Industria

L’azienda di Zola Predosa (BO), punto di riferimento nel mondo della potatura e raccolta meccanizzate, porta le sue novità di prodotto in tutto mondo e mantiene stabilmente la crescita del fatturato puntando a importanti traguardi.

Il segreto del successo di Campagnola non è certo un mistero per un brand conosciuto in tutto il mondo. Con 60 anni di produttività, ricerca e innovazione incessante, l’azienda dell’hinterland bolognese è riuscita a soddisfare una clientela internazionale esigente, spesso anticipando, con le proprie novità, le richieste di un mondo agricolo in costante evoluzione.

Il continuo slancio all’innovazione dell’azienda che proprio nel 2018 ha spento 60 candeline, la porta ad essere un referente privilegiato nel contesto di un’agricoltura 4.0. Interpretando i bisogni di un sistema rurale sempre più tecnologico e meccanizzato, Campagnola ha sviluppato specifiche caratteristiche che la rendono un marchio con una precisa identità e reputazione: massima maneggevolezza, ottimo rapporto qualità prezzo, ridotta manutenzione, estrema precisione, una variegata gamma di attrezzi tra cui scegliere e l’attento controllo qualità.

Su queste basi Campagnola ha costruito un percorso costellato di grandi successi e di una crescita costante, anche in anni difficili. Lavorando a stretto contatto con la clientela, soggetta alla stagionalità e ai cambiamenti climatici, l’azienda è riuscita a non subire gli effetti negativi dettati da condizioni metereologiche avverse e tensioni politiche che hanno caratterizzato lo scorso anno alcuni areali italiani e Stati esteri. 

Campagnola parla di successo

Nel 2018 Campagnola ha mantenuto saldo il fatturato e il segno positivo nel trend che la distingue da diversi anni. La crescita è incessante, non lo dimostrano solo le cifre del fatturato – un totale di 14 milioni di euro di cui 7,6 derivanti dal mercato italiano – ma anche lo spazio produttivo in costante aumento, arrivato oggi a 8.000 metri quadrati, e il prestigio a livello di immagine che l’azienda si sta guadagnando anno dopo anno.

Il mercato internazionale riconosce l’importanza di un marchio italiano che si qualifica come storico e affidabile come spiega il Direttore Commerciale Vanni Roncagli: “Il marchio Made in Italy è un driver di acquisto di un certo peso in questo settore e ha una sua plusvalenza: è sinonimo di professionalità, flessibilità. Competenza. Campagnola corrisponde in pieno a questi valori e viene vissuta a livello internazionale come un’azienda italiana di successo”.

Obiettivi per il 2019

Investire sull’elettromeccanica con progetti che allargano la proposta Campagnola pur mantenendo il core business della pneumatica, sono gli obiettivi per l’anno in corso, con la volontà di mirare a una crescita importante del fatturato. “Lo scorso anno puntavamo a raggiungere i 16 milioni di euro e un’inversione degli attuali valori di suddivisione, ovvero dall’attuale 60% Italia e 40% estero a un 60% worldwide e 40% nazionale”. Così Vanni Roncagli sulla proiezione 2019. “Traguardi più che plausibili per Campagnola e che non sono stati raggiunti per alcune tensioni e avversità meteo che hanno rallentato gli acquisti, ma non certo cancellati. La nostra presenza in tutti i continenti ci consente di bilanciare e assorbire le situazioni critiche e non frenare il nostro sviluppo. Questa solidità, ben percepita dall’intera filiera, è una garanzia per l’internazionalizzazione che si lega a sei decenni di conduzione al tempo stesso familiare e manageriale, fondendo le positività di entrambe le situazioni e costituendo un importante valore aggiunto”.

Campagnola propone il top della gamma ma anche linee più economiche che mantengono alto il livello della performance, permettendo all’azienda di raggiungere fette di mercato sempre più ampie e soddisfare richieste sempre più diversificate. Lo strategico approccio al mercato moderno e la diffusione capillare della rete commerciale, a livello internazionale, sono dei fattori caratterizzanti che traggono le loro basi fin dalla costituzione dell’azienda. Il vasto assortimento di prodotti, progettato e costruito negli anni, è il risultato di un accurato processo di studio, analisi e collaudo, volto a soddisfare le molteplici esigenze di una clientela sempre più attenta a ridurre tempi e sforzi operativi. Il sistema pneumatico o elettrico risponde pienamente alla necessità degli operatori di svolgere un lavoro in maniera costante, sempre identica, non riducendo il fattore umano, ma anzi preservandolo, grazie al risparmio di fatica, durata, risorse. Oltre al beneficio di disporre così di attività ripetitive, quantificabili e intercambiabili tra gli addetti alla potatura, salvaguardando sia le piante che i lavoratori, ma consentendo alle aziende agricole di approcciarsi in maniera sempre più moderna, in linea con il processo di sviluppo di Industry 4.0 che guarda al mondo rurale e all’intera agroalimentare.

Una gamma tra presente e futuro

Campagnola è orgogliosa dei propri prodotti di punta: la gamma di forbici elettriche per la potatura e la legatrice elettrica LINE 44, la grande novità in casa Campagnola presentata in anteprima a EIMA 2018: LINE 58, un’unica batteria, leggera, agli ioni di litio, che fa funzionare tutti gli attrezzi elettromeccanici.

Storico e ancora attualissimo successo dell’azienda è Alice, prodotto apprezzatissimo dall’utilizzatore finale che a distanza di 10 anni mostra tutta la sua modernità.

Nel caso di Cobra, altra forbice elettrica da potatura, l’azienda, certa della qualità dei componenti, ne garantisce il funzionamento per 4 anni invece dei consueti 2 previsti dalla legge.

Il catalogo Campagnola viene proposto in tutto il mondo con la stessa gamma di prodotti, mentre alcune aree con particolari esigenze hanno indirizzato l’azienda verso la costruzione di macchine specifiche che sono diventate case history di successo proposte successivamente in tutto il mondo. È questo il caso dell’abbacchiatore elettrico Hercules, concepito per necessità proprie dell’area andalusa e successivamente inserito a catalogo.

Nel mondo con il cuore

Campagnola è una grande realtà, ma non per questo dimentica delle sue origini e del territorio in cui è inserita. La forte sensibilità e i valori che la caratterizzano la rendono un’azienda socialmente responsabile, sia verso le persone che l’ambiente, supportando diversi progetti di carattere locale, nazionale e internazionale. Persone e ambiente sono al centro dell’attenzione aziendale, per vocazione e per l’attività stessa che svolge, per cui è connaturato alla mission di Campagnola, con il desiderio di suggerire al tessuto sociale e produttivo un analogo percorso.

www.campagnola.it

Più efficaci e competitivi con Dadistel

Scritto da BorderlineAgency il . Pubblicato in Aziende, Industria

L’informatizzazione dei processi produttivi e il miglioramento della gestione, grazie a un sistema di automazione innovativo, proiettano Varvel in un mercato globale sempre più selettivo

Valsamoggia (BO), 26 marzo 2019 – Tecnologia e digitalizzazione rappresentano un binomio destinato a fornire nell’immediato un nuovo slancio competitivo al Gruppo Varvel. È stato infatti introdotto Dadistel, un sistema di automazione del controllo della produzione nei reparti di lavorazione meccaniche che consente un’efficace ed efficiente gestione delle tempistiche, capace di fornire in tempo reale preziose informazioni e stime puntuali sui tempi di consegna e sulla disponibilità delle risorse, nonché un’analisi dei processi e degli andamenti produttivi.
Si tratta di uno strumento estremamente evoluto che nei prossimi mesi consentirà il monitoraggio integrato dei flussi produttivi, con un netto miglioramento in tema di affidabilità e rendimento. Una novità in ottica Industry 4.0 che proietta Varvel in uno scenario globale con una sempre maggiore capacità di risposta alle richieste di un mercato esigente, informatizzato e competitivo.
La più che sessantennale esperienza dell’azienda bolognese e la comprovata qualità made in Italy, oltre che il concetto di modularità spinta e l’offerta di soluzioni personalizzate ad alto valore aggiunto, sono tra gli elementi di forza cui, d’ora in avanti, si andrà a sommare Dadistel, in virtù del fondamentale apporto che questo sistema garantisce nell’automazione del controllo di produzione.
Quest’importante dotazione consente un puntuale e proficuo controllo di tempistiche, fornendo informazioni su tempi di preparazione, attrezzaggio, lavorazione, dispersioni/soste, ripristino e cambio produzione. Non meno rilevante risulta il conteggio dei particolari, buoni e/o scartati, oltre all’indicazione di tempi medi e statistici dei particolari realizzati, ovvero ciclo, macchina, carico/scarico.
Questi calcoli in tempo reale consentono un miglioramento di gestione, con benefici che vanno a incidere sulle stime relative ai tempi di consegna e sulla disponibilità delle risorse, favorendo l’intera filiera nella fornitura quasi just in time e stabilendo un significativo miglioramento della supply chain.
A rendere ancora più oculata la supervisione quotidiana e periodica, subentra l’analisi dei processi e degli andamenti produttivi fornita da Dadistel, unitamente ai rendimenti di macchina e di carico/scarico, nonché ai fondamentali riferimenti per la produzione.
Sono però le tempistiche a costituire, senza dubbio, il massimo valore aggiunto del sistema di controllo Dadistel: le informazioni, infatti, vengono rese disponibili in differenti formule, secondo la necessità del momento: simultaneamente alle lavorazioni in corso; come storico delle lavorazioni completate; secondo raggruppamenti per periodi e parziali (come turni, giornate, settimane, mesi, trimestri, anni); in relazione a una macchina, un reparto o un’isola di lavoro e persino in base a riferimenti/criteri di interesse.
In ragione della facilità e della rapidità d’installazione, il sistema Dadistel ha caratteristiche uniche nel suo genere che escludono la necessità di interventi meccanici. Si può applicare a tutte le macchine utensili, dalle più antiche alle più moderne, di qualunque marca e modello esse siano. Inoltre, trattandosi di un sistema passivo, ha la peculiarità di non alterare in alcun modo gli impianti esistenti.
Di grande interesse è anche la formula operativa completamente autonoma nella raccolta dei dati, che non richiede l’intervento degli operatori né l’utilizzo di lettori di codici a barre. In questo modo Dadistel garantisce informazioni non soltanto oggettive e non manipolabili, ma anche assimilabili a diverse prospettive, per adattarsi alle istanze di tutti gli operatori – responsabili di produzione, capiofficina, direttori di stabilimento, titolari – in base a ruolo e necessità.
Dadistel è un’intelligenza artificiale che, per sua natura, impara dagli eventi passati e migliora continuamente le sue analisi, già detentrice del brevetto per l’innovativo sistema combinato hardware/software su cui si basa.
Ad agevolare la sua introduzione concorre il fatto stesso di integrarsi con i principali gestionali d’ordine e pianificazione, con un’interfaccia che ne permette l’immediato e semplice utilizzo, lasciando spazio anche a una forte personalizzazione.
In un’ottica di potenziamento della comprovata qualità di Varvel, nota in tutto il mondo e declinata nei prodotti e nei servizi da oltre sessant’anni, Dadistel si presenta come un supporto ideale per una realtà che si configura sempre più internazionale e globale senza perdere di vista i valori fondanti della storia che l’ha resa, nei decenni, un punto di riferimento del tessuto produttivo nazionale.

GRUPPO VARVEL

Dal 1955 il Gruppo Varvel progetta e realizza sistemi di trasmissione di potenza impiegati in numerose applicazioni industriali, (packaging, sistemi di alimentazione per animali, soluzioni per l’automazione e il controllo degli accessi) e nei sistemi innovativi come i generatori eolici e gli impianti fotovoltaici. Grazie alla grande esperienza maturata in oltre sessant’anni di attività, una produzione di oltre 500.000 riduttori l’anno e un fatturato di circa 50 milioni di Euro, Varvel offre alla clientela un’ampia gamma di soluzioni standard e prodotti personalizzati per esigenze specifiche. L’intera gamma di prodotti è progettata e realizzata in Italia, a Crespellano (Bologna) dove Varvel ha la propria sede centrale. La quota export ha raggiunto il 70% grazie a due filiali (una in USA e l’altra in India) e una rete globale di oltre 100 partner commerciali.

Ulteriori approfondimenti sono disponibili al sito www.varvel.com

Dati di contatto per maggiori informazioni:

Varvel Marketing Department

marketing@varvel.com – +39 051 6721811

Ufficio Stampa – Borderline Agency

pressoffice@borderlineagency.com – +39 051 4450204

La rivoluzione Poggi inizia con P-gear®

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L’azienda ha presentato un’applicazione brevettata in vista di Hannover Messe 2019 che rivoluziona il modo di concepire la trasmissione meccanica: non più attraverso i sistemi tradizionali, ma grazie a dei principi magnetici.

Martedì 26 marzo, presso la sede di Confindustria Emilia Area Centro, si è tenuta la conferenza stampa dedicata a Poggi Trasmissioni Meccaniche S.p.a. per il lancio in anteprima di un concept inedito. Si è rivelata anche un’occasione per rievocare le tappe di una solida crescita e prospettare le novità per la vicinissima Hannover Messe.

All’apertura dei lavori Andrea Poggi, Presidente dell’azienda, ha sottolineato l’impegno in termini di diffusione grazie al lavoro di una rete distributiva diffusa in oltre 40 paesi e il continuo slancio verso l’innovazione.

“Parteciperemo ad Hannover con un nuovissimo stand ideato conciliando il cuore tradizionale dell’azienda e le novità in corso di sviluppo. Banchi di prova mostreranno in tempo reale le nuove applicazioni brevettate di recente illustrando il sistema nei dettagli e nelle sue caratteristiche più importanti.”

La linea temporale dello sviluppo dell’azienda ha toccato i punti salienti che l’hanno vista collaborare con alcune delle più importanti realtà meccaniche e metalmeccaniche del reparto bolognese. Il presidente e figlio del fondatore Pierluigi Poggi ha presentato la linea di prodotto classica con la quale Poggi ha fatto la sua fortuna: cinghie e pulegge dentate, cinghie trapezoidali e pulegge a gola, rinvii angolari e giunti, per arrivare alla gamma innovation che culmina con P-gear®, brevettato recentemente e in fase di lancio in occasione di Hannover Messe dove Poggi sarà presente dal 1 al 5 aprile (stand B24, padiglione 25).

Tema centrale della conferenza è stato il nuovo concept P-gear®, ideato da William Ferri con il quale Poggi ha stretto una lunga collaborazione. Ripercorse le tappe evolutive dell’applicazione, dalla sua ideazione al suo funzionamento, il relatore è passato a mostrare le sue caratteristiche tecniche. Il nuovo concept assicurerà un consistente risparmio energetico e un migliore rendimento, resi possibili dalla presenza di due rotori dotati di magneti permanenti che garantiscono una trasmissione del moto priva di contatto riducendo il consumo energetico, la rumorosità e le vibrazioni.

Il Direttore Tecnico Marco Pesci ha approfondito i numerosi ambiti di applicazione di P-gear®: automotive, farmaceutico e medicale, packaging, agricolo e alimentare, ambienti sterili, robotica e automazione, ingegneria, navale, petrolifero.

“P-gear® non si pone in concorrenza con il mercato dei riduttori, ma offre una soluzione alternativa ideale per essere utilizzata laddove ci siano dei limiti negli impieghi tradizionali o specifiche necessità in termini di rendimento, risparmio energetico o difficoltà di applicazione. Non un semplice prodotto per il mercato delle trasmissioni, ma un sistema all’avanguardia che in base alle esigenze è declinabile in soluzioni customizzate: un concept che può essere industrializzato senza limiti di applicazione.”

A completare e chiudere la presentazione degli obiettivi dell’azienda nell’immediato futuro è intervenuto nuovamente il Presidente Andrea Poggi, che ha precisato l’importanza dell’internazionalizzazione di P-gear® e del Marketing 3.0: “L’esperienza maturata in questi 60 anni e il know-how in costante aggiornamento ci consente non solo di essere una realtà produttiva tradizionalmente intesa, ma anche di ideare soluzioni che possano rispondere alle necessità del singolo cliente e avviare l’industrializzazione di linee customizzate. Interpretiamo quindi i bisogni di un mercato internazionale in continua evoluzione e presentiamo, come nel caso di P-Gear, concept che siamo in grado di declinare sulla base delle esigenze del singolo committente”.

La conferenza si è chiusa con una panoramica su COMP, la Collezione Moto Poggi, la più grande d’Europa dedicata alle moto Yamaha e fiore all’occhiello dell’azienda.

Poggi Trasmissioni Meccaniche S.p.a. nasce nel 1958 grazie all’impegno e alla dedizione di Pierluigi Poggi, oggi portato avanti dai 3 figli. Specializzata nella produzione di pulegge, rinvii angolari e altre soluzioni nel ramo degli organi di trasmissione come cinghie dentate e trapezoidali, produce elementi di fissaggio ai giunti, ai pignoni e alle slitte per motori elettrici. Da oltre 60 anni viene apprezzata in oltre 40 paesi del mondo per il suo approccio innovativo e customizzato. Il ventaglio di servizi all’avanguardia proposto da Poggi è frutto di continue ricerche e sperimentazioni, di un accurato percorso di progettazione e produzione che assicura un prodotto innovativo, certificato e orgogliosamente made in Italy. www.poggispa.com