“PMI DAY – INDUSTRIAMOCI”: la decima edizione nell’Azienda Sebastiano Drago

Scritto da Drago Conserve il . Pubblicato in Alimentari e Bevande, Aziende, Industria

In occasione della decima edizione del PMI DAY – INDUSTRIAMOCI, l’appuntamento annuale a cura della Piccola Industria di Confindustria che vede ogni anno le piccole e medie imprese di Confindustria aprire le porte agli studenti, agli amministratori degli enti locali, agli organi di informazione e a tutti coloro che interagiscono con le attività delle aziende, “Drago Conserve” quest’anno è stata scelta per ospitare le quarte e le quinte classi dell’I.I.S. Alberghiero “Federico II di Svevia “ di Siracusa.

Gli studenti, accompagnati dal dirigente scolastico Giuseppa Rizzo e dai professori saranno ricevuti in azienda giovedì 14 novembre a partire dalle ore 9.30. Durante l’evento saranno presenti, oltre al Presidente della Piccola Industria Seby Bongiovanni, il Presidente di Confindustria, Diego Bivona, il Presidente dei Giovani Imprenditori Giuseppe Giardina Papa, il Sindaco di Siracusa, Francesco Italia, la Responsabile dell’alternanza scuola-lavoro dell’USR di Siracusa, Carmela Spedale e in rappresentaza della Prefettura di Siracusa Marinella Iacolare.

Per Drago Conserve è l’occasione per raccontare la storia dell’azienda, l’orgoglio, i valori e la cultura che sottostanno al lavoro quotidiano delle persone che fanno parte di una realtà che da oltre 90 anni si dedica alla ricerca della qualità e che cerca di far correre nella stessa direzione tradizione, memoria, gusto ed economia del territorio.

Entusiasmare i visitatori della fiera con la Mixed Reality

Scritto da gtebart il . Pubblicato in Aziende, Economia, Industria

Milano, Italia – 30 ottobre 2019: È proprio qui che entrano in gioco la realtà virtuale e la realtà aumentata. Questa tecnologia ancora giovane attira l’attenzione dei partecipanti e crea un’esperienza che ispira e coinvolge i visitatori della fiera. Le grandi aziende sono affascinate dalla possibilità di utilizzare la Mixed Reality alle fiere e la utilizzano già in modo mirato.

Qual è la differenza? Realtà Virtuale vs Realtà Aumentata
Oltre alla crescente attenzione dei visitatori della fiera, Mixed Reality offre agli espositori la possibilità di presentare intere linee di prodotti, offerte di servizi completi o un ampio portfolio in uno spazio molto ridotto. Prima di iniziare a progettare una Mixed Reality per una fiera, è utile definire e differenziare i termini. Perché la Mixed Reality è un termine generale. Sta per la fusione del digitale con il mondo reale. Le tecnologie attualmente più importanti sono la realtà virtuale e la realtà aumentata.

Realtà virtuale (VR)
Nel campo della realtà virtuale, l’utente utilizza occhiali VR o le cuffie per trasportarsi in un ambiente virtuale. In questo momento la VR offre innumerevoli applicazioni e possibilità. Completamente separati dal quartiere fieristico, gli utenti possono passeggiare negli showroom, guardare dietro le quinte delle operazioni quotidiane o interagire con i prodotti attraverso dimostrazioni virtuali.

Realtà aumentata (AR)
La realtà aumentata completa un ambiente reale con elementi digitali interattivi come uno spazio espositivo, una brochure o una presentazione del prodotto. L’AR spesso utilizza dispositivi portatili come smartphone o tablet per sovrapporre informazioni visive reali con informazioni, specifiche e altro ancora. Questo permette ai partecipanti di rimanere presenti in fiera esplorando elementi interattivi oltre i confini fisici dello spazio.

Vantaggi della Mixed Reality nelle fiere di settore
L’utilizzo della Mixed Reality nelle fiere presenta molti vantaggi. Tuttavia, è fondamentale per il successo sapere che la creazione di un’esperienza VR/AR richiede molta pianificazione e preparazione. Gli obiettivi per l’uso della tecnologia della Mixed Reality in un evento devono quindi essere chiaramente definiti. L’obiettivo è quello di rafforzare il proprio marchio? Si vogliono ottenere più contatti e nuovi possibili clienti? Il contenuto della presentazione deve essere attentamente progettato intorno a questi obiettivi.

Uso della Mixed Reality per aumentare il numero di contatti
Il modo più semplice per beneficiare di tutta l’attenzione è richiedere le informazioni di un partecipante come parte dei processi di Mixed Reality. I dispositivi di acquisizione dei contatti, come gli scanner per biglietti da visita o per badge, rendono questo processo semplice e naturale. La creazione di un’esperienza interattiva motiva i visitatori della fiera a conoscere meglio l’azienda e genera contatti di alta qualità basati su un interesse reale.

Il modo più semplice per avere successo in fiera con Mixed Reality
La realtà virtuale e la realtà aumentata possono essere utilizzate per dare vita alla storia di un marchio. CAD Schroer è specializzata in applicazioni di Mixed Reality personalizzata e crea applicazioni AR/VR per tablet, smartphone o occhiali AR/VR. I prodotti esistenti possono essere facilmente trasferiti a CAD Schroer come modelli CAD e animati secondo necessità. Oltre a queste singole applicazioni per diverse piattaforme, è possibile utilizzare anche soluzioni standard. Ad esempio, i modelli CAD possono essere invitati al VR direttamente in fiera utilizzando il VR Viewer M4 VIRTUAL REVIEW.

Riepilogo
Gli espositori possono utilizzare la realtà virtuale e aumentata per creare esperienze di brand coinvolgenti che vanno oltre il normale ambito della strategia di marketing.

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Riguardo CAD Schroer
Specializzata nello sviluppo di software e nella fornitura di soluzioni d´ingegneria, CAD Schroer è un’azienda di calibro mondiale che aiuta ad aumentare la produttività e la competitività dei clienti specializzati nei settori della produzione e della progettazione di impianti, inclusi il settore automobilistico ed il suo indotto, il settore energetico ed i servizi pubblici. CAD Schroer ha uffici e filiali indipendenti in Europa e negli Stati Uniti.

Il ventaglio dei prodotti di CAD Schroer include soluzioni CAD 2D/3D, per l’impiantistica, per la progettazione di impianti e per la gestione dei dati. I clienti in più di 39 paesi si affidano a MEDUSA®, MPDS™, M4 ISO e M4 P&ID FX per avere un ambiente di progettazione integrato, efficiente e flessibile per tutte le fasi della progettazione dei prodotti e degli impianti, in modo tale da tagliare i costi e migliorare la qualità.

Il portfolio di prodotti e servizi di CAD Schroer comprende inoltre soluzioni AR e VR basate su dati CAD. CAD Schroer sviluppa insieme ai suoi clienti soluzioni AR/VR basate su dati CAD 3D già esistenti. I risultati sono applicazioni AR e VR coinvolgenti con le quali i prodotti possono essere presentati in modo chiaro e interattivo. Le applicazioni CAD Schroer vengono inoltre utilizzate anche per workshop e riunioni durante le fasi di pianificazione per visualizzare i dati in dettaglio. Le applicazioni AR/VR facilitano l’assistenza nelle fasi di manutenzione e permettono di aumentare la produttività.

CAD Schroer attribuisce una grande importanza alla stretta collaborazione con i propri clienti e supporta gli obiettivi della sua clientela mediante un ampio ventaglio di servizi di consulenza, formazione, sviluppo, supporto software e manutenzione.

Contatti
Marco Destefani
CAD Schroer GmbH
Fritz-Peters-Straße 11
47447 Moers
Germania

Sito web: www.cad-schroer.it
Email: marketing@cad-schroer.com

Telefono:

Italia: +39 02 49798666
Germania: +49 2841 9184 0
Svizzera: +41 43 495 32 92
Regno Unito: +44 1223 850 942
Francia: +33 141 94 51 40
USA: +1 866-SCHROER (866-724-7637)

Dare vita ai modelli 3D con il nuovo visore per la realtà aumentata

Scritto da gtebart il . Pubblicato in Aziende, Industria, Tecnologia

Milano, Italia – 25 settembre 2019: Con l’ausilio della realtà aumentata è possibile posizionare modelli 3D di prodotti in scala oppure a grandezza naturale all’interno dello spazio reale. Il visore di realtà aumentata aiuta a presentare i nuovi prodotti ai clienti integrandoli nello spazio per cui sono pensati. Grazie alle performance dei dispositivi moderni è possibile visualizzare in realtà aumentata modelli 3D molto complessi prodotti con sistemi CAD o sistemi 3D.

i4 AUGMENTED REVIEW, un’app gratuita per la Realtà Aumentata
Il visore di realtà aumentata i4 AUGMENTED REVIEW è una versione gratuita disponibile per il download negli app store e può essere aggiornato ad una versione PRO. La versione gratuita offre tutte le funzioni per il caricamento e la visualizzazione nella realtà aumentata di modelli 3D. Questa versione include anche alcuni modelli d’esempio.

Visualizzazione di prodotti in Realtà Aumentata
L’applicazione per la realtà aumentata presenta un’interfaccia utente centrata, che aiuta l’utente a trovare subito il percorso da intraprendere. Non è necessario disporre di conoscenze particolari. Dopo aver aperto il modello, questo verrà posizionato nello spazio reale. A seguire, il visore di realtà aumentata riconoscerà le superfici disponibili, come tavoli o pavimenti, in modo tale che i modelli possano esservi posizionati. Nella visione di realtà aumentata, l’utente potrà rimpicciolire, ingrandire, girare e spostare il modello con un semplice gesto per visualizzarlo in tutte le sue angolazioni.

Visualizzare i propri modelli 3D in Realtà Aumentata
i4 AUGMENTED REVIEW è pensato per visualizzare i propri modelli 3D. Gli utenti possono esportare i modelli in formato OBJ oppure FBX da un sistema CAD o 3D e caricarli sui propri smartphone o tablet nella cartella i4. Gli utenti potranno poi visualizzare i propri modelli direttamente sul loro visore di realtà aumentata.

Versione PRO con dettagli accurati
Nella versione gratuita è possibile caricare modelli fino ad un massimo di 4MB per il formato FBX e 7 MB per il formato OBJ. Nel momento in cui l’utente avesse la necessità di caricare modelli più pesanti, che per esempio sono stati prodotti con un sistema CAD, allora avrà bisogno della versione PRO. In questo modo potrà caricare in realtà aumentata modelli più pesanti e visualizzarli nei minimi particolari. La nuova applicazione per realtà aumentata di CAD Schroer offre già nella versione gratuita molte funzionalità utili per la visualizzazione di oggetti in 3D virtuali all’interno dello spazio reale.

Scarica l’applicazione gratuita per la Realtà Aumentata >>

Riguardo CAD Schroer

Specializzata nello sviluppo di software e nella fornitura di soluzioni d´ingegneria, CAD Schroer è un’azienda di calibro mondiale che aiuta ad aumentare la produttività e la competitività dei clienti specializzati nei settori della produzione e della progettazione di impianti, inclusi il settore automobilistico ed il suo indotto, il settore energetico ed i servizi pubblici. CAD Schroer ha uffici e filiali indipendenti in Europa e negli Stati Uniti.

Il ventaglio dei prodotti di CAD Schroer include soluzioni CAD 2D/3D, per l’impiantistica, per la progettazione di impianti e per la gestione dei dati. I clienti in più di 39 paesi si affidano a MEDUSA®, MPDS™, M4 ISO e M4 P&ID FX per avere un ambiente di progettazione integrato, efficiente e flessibile per tutte le fasi della progettazione dei prodotti e degli impianti, in modo tale da tagliare i costi e migliorare la qualità.

Il portfolio di prodotti e servizi di CAD Schroer comprende inoltre soluzioni AR e VR basate su dati CAD. CAD Schroer sviluppa insieme ai suoi clienti soluzioni AR/VR basate su dati CAD 3D già esistenti. I risultati sono applicazioni AR e VR coinvolgenti con le quali i prodotti possono essere presentati in modo chiaro e interattivo. Le applicazioni CAD Schroer vengono inoltre utilizzate anche per workshop e riunioni durante le fasi di pianificazione per visualizzare i dati in dettaglio. Le applicazioni AR/VR facilitano l’assistenza nelle fasi di manutenzione e permettono di aumentare la produttività.

CAD Schroer attribuisce una grande importanza alla stretta collaborazione con i propri clienti e supporta gli obiettivi della sua clientela mediante un ampio ventaglio di servizi di consulenza, formazione, sviluppo, supporto software e manutenzione.

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Avviare e realizzare rapidamente progetti per layout di fabbrica

Scritto da gtebart il . Pubblicato in Aziende, Economia, Industria, Tecnologia

Milano, Italia – 5 Settembre 2019: Per la realizzazione di un layout di fabbrica, molti project manager si affidano ancora al 2D. Ma c’è un software 3D che permette di realizzarli in entrambe le modalità.

Con il software 2D/3D, il layout 3D viene generato automaticamente da un disegno 2D. Ciò consente ai progettisti di ottenere due benefici: la semplicità e la velocità di creazione del 2D ed il vantaggio di una visone completa in 3D. Il pacchetto di avvio consente di realizzare rapidamente i vostri layout di fabbrica.

Uso efficiente dello spazio libero verticale
I vantaggi della progettazione 3D sono molteplici. Con linee di produzione tecnologicamente avanzate e complesse che usano gli spazi verticali in modo efficiente, il controllo delle interferenze e la visualizzazione di un layout di fabbrica diventano sempre più vitali: un approccio 3D rende più facile la comprensione di un progetto e permette di creare disegni di alta qualità, evitando errori costosi durante la costruzione. Per molti reparti di ingegneria tuttavia, questo appare come un grande salto.

Dimensioni indipendenti dal progetto e alte prestazioni
“I nostri ricercatori in Inghilterra, parlano con una miriade di costruttori che utilizzano software CAD 2D standard per creare i loro layout. La maggior parte di loro, consapevole dei vantaggi di un approccio 3D ha sperimentato i limiti imposti dagli strumenti per modellare prodotti 3D (non impianti). Molti sono rimasti sconcertati dai tempi di implementazione e dalla fatica fatta per realizzare progetti che si sono rivelati troppo costosi e complessi per le loro esigenze.”, spiega Mark Simpson esperto di ingegneria del software in CAD Schroer.

Una Partenza Rapida per creare un Layout di Fabbrica 3D
CAD Schroer è esperto nel facilitare il passaggio dal CAD 2D al 3D. Il suo software factory layout è facile da imparare anche per gli utenti che utilizzano solo il 2D, può importare disegni esistenti per creare le basi di una rapida visualizzazione 3D. Il pacchetto di avvio permette di migliorare ulteriormente la produttività.

“Siamo in grado di modellare una fabbrica esistente comprese le macchine”, continua Mark Simpson.” Oppure, a seconda delle vostre esigenze, possiamo inserire una nuova linea di processo negli spazi esistenti, controllare la qualità dei disegni 2D e dei modelli 3D forniti. Siamo in grado di fornire il modello 3D del ciclo di vita del prodotto al cliente per permettere di pianificare e visualizzare successive modifiche in 3D”. Il pacchetto di avvio per la progettazione industriale digitale con MPDS4 è un investimento intelligente per i futuri layout di fabbrica.

>> Pacchetto di avvio per progetti di fabbrica

Riguardo CAD Schroer

Specializzata nello sviluppo di software e nella fornitura di soluzioni d´ingegneria, CAD Schroer è un’azienda di calibro mondiale che aiuta ad aumentare la produttività e la competitività dei clienti specializzati nei settori della produzione e della progettazione di impianti, inclusi il settore automobilistico ed il suo indotto, il settore energetico ed i servizi pubblici. CAD Schroer ha uffici e filiali indipendenti in Europa e negli Stati Uniti.

Il ventaglio dei prodotti di CAD Schroer include soluzioni CAD 2D/3D, per l’impiantistica, per la progettazione di impianti e per la gestione dei dati. I clienti in più di 39 paesi si affidano a MEDUSA®, MPDS™, M4 ISO e M4 P&ID FX per avere un ambiente di progettazione integrato, efficiente e flessibile per tutte le fasi della progettazione dei prodotti e degli impianti, in modo tale da tagliare i costi e migliorare la qualità.

Il portfolio di prodotti e servizi di CAD Schroer comprende inoltre soluzioni AR e VR basate su dati CAD. CAD Schroer sviluppa insieme ai suoi clienti soluzioni AR/VR basate su dati CAD 3D già esistenti. I risultati sono applicazioni AR e VR coinvolgenti con le quali i prodotti possono essere presentati in modo chiaro e interattivo. Le applicazioni CAD Schroer vengono inoltre utilizzate anche per workshop e riunioni durante le fasi di pianificazione per visualizzare i dati in dettaglio. Le applicazioni AR/VR facilitano l’assistenza nelle fasi di manutenzione e permettono di aumentare la produttività.

CAD Schroer attribuisce una grande importanza alla stretta collaborazione con i propri clienti e supporta gli obiettivi della sua clientela mediante un ampio ventaglio di servizi di consulenza, formazione, sviluppo, supporto software e manutenzione.

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Progettazione di piccoli impianti di processo in 3D

Scritto da gtebart il . Pubblicato in Aziende, Industria, Tecnologia

Milano, Italia – 23 Iuglio 2019: Spesso gli impianti più piccoli sono ancora progettati in 2D. L’acquisto di un sistema 3D non sembra essere utile a prima vista. Ma a ben guardare, la progettazione 3D ha molti vantaggi e fa risparmiare molto tempo.

Rispetto agli impianti di grandi dimensioni, i piccoli impianti di processo sono relativamente gestibili. Questi di solito sono formati da un insieme di componenti che formano un assieme da integrare poi in sistemi più grandi. Per risparmiare tempo, questi piccoli sistemi sono spesso realizzati con l’utilizzo di schemi P&ID e poi disegnati in 2D. Ma anche in questo caso la creazione di una pianificazione 2D e il dettaglio delle tubazioni da diversi punti di vista è spesso molto lunga e soggetta ad errori. La pianificazione richiede quindi molto tempo e risulta antieconomica per il progetto e per l’azienda.

Software 3D per la costruzione di piccoli impianti di processo
Quando si guardano alcuni progetti di piccole dimensioni, da inserire poi in impianti più grandi, tutto sembra abbastanza chiaro. Il software 3D presenta molti vantaggi anche nella progettazione di impianti piccoli. Il posizionamento dei componenti viene fatto in modo esatto e nel posto giusto, le tubazioni sono disegnate in modo corretto e le viste dettagliate del disegno vengono create insieme alle liste dei componenti in pochi secondi. Anche nei progetti di piccole dimensioni, questo tipo approccio può far risparmiare ore di lavoro ed evitare errori attraverso il controllo delle collisioni.

Chi ha il coraggio di fare il passo nel mondo 3D vince
Soprattutto nei tempi della digitalizzazione, molte aziende riconoscono la necessità di dare una svolta al loro modo di progettare. Una di queste società è CO-REF, produttore di compressori per l’industria della refrigerazione e del congelamento. L’azienda si è affidata alla soluzione 3D di CAD Schroer, MPDS4, per ridurre significativamente i tempi di realizzazione del progetto già nella fase iniziale. Non solo la qualità della progettazione è stata migliorata.

Prova il software 3D sul tuo progetto personale
Per poter realmente sfruttare i vantaggi della pianificazione 3D, è sufficiente provare questo software sui propri progetti. Per aiutare i neofiti del 3D ad affrontare la progettazione di impianti in 3D, CAD Schroer, il produttore di software CAD, offre una versione di prova gratuita del suo software di ingegneria impiantistica MPDS4. In questo modo i progettisti possono testare il software progetti a loro familiari. Le aziende possono inoltre accedere al supporto 1 a 1 per un aiuto nella fase di test del software. Per i nuovi clienti, CAD Schroer offre interessanti condizioni economiche che facilitano l’ingresso nel mondo 3D.
La progettazione di piccoli impianti di processo con un sistema 3D professionale come MPDS4 porta molti vantaggi e un elevato risparmio di tempo.

>> Progettare impianti di qualsiasi dimensione

Riguardo CAD Schroer
Specializzata nello sviluppo di software e nella fornitura di soluzioni d´ingegneria, CAD Schroer è un’azienda di calibro mondiale che aiuta ad aumentare la produttività e la competitività dei clienti specializzati nei settori della produzione e della progettazione di impianti, inclusi il settore automobilistico ed il suo indotto, il settore energetico ed i servizi pubblici. CAD Schroer ha uffici e filiali indipendenti in Europa e negli Stati Uniti.

Il ventaglio dei prodotti di CAD Schroer include soluzioni CAD 2D/3D, per l’impiantistica, per la progettazione di impianti e per la gestione dei dati. I clienti in più di 39 paesi si affidano a MEDUSA®, MPDS™, M4 ISO e M4 P&ID FX per avere un ambiente di progettazione integrato, efficiente e flessibile per tutte le fasi della progettazione dei prodotti e degli impianti, in modo tale da tagliare i costi e migliorare la qualità.

Il portfolio di prodotti e servizi di CAD Schroer comprende inoltre soluzioni AR e VR basate su dati CAD. CAD Schroer sviluppa insieme ai suoi clienti soluzioni AR/VR basate su dati CAD 3D già esistenti. I risultati sono applicazioni AR e VR coinvolgenti con le quali i prodotti possono essere presentati in modo chiaro e interattivo. Le applicazioni CAD Schroer vengono inoltre utilizzate anche per workshop e riunioni durante le fasi di pianificazione per visualizzare i dati in dettaglio. Le applicazioni AR/VR facilitano l’assistenza nelle fasi di manutenzione e permettono di aumentare la produttività.

CAD Schroer attribuisce una grande importanza alla stretta collaborazione con i propri clienti e supporta gli obiettivi della sua clientela mediante un ampio ventaglio di servizi di consulenza, formazione, sviluppo, supporto software e manutenzione.

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Poggi solca l’Atlantico con il progetto Océanides

Scritto da BorderlineAgency il . Pubblicato in Aziende, Dal Mondo, Industria

L’azienda diventa partner di un programma per la preservazione dell’ambiente contribuendo alla costruzione di un mezzo marino che percorrerà 6000 chilometri sotto il livello del mare.

Poggi affronta, insieme all’avventuriero franco-svizzero Didier Bovard, una sfida che avrà luogo quest’inverno 2019: attraversare 6000 chilometri di oceano in completa autonomia senza alcun tipo di assistenza esterna a bordo di My Way, un battello racchiuso in una bolla di poli-carbonio progettata da Bovard in collaborazione con Raymond Moréod, la scuola di Ginevra e Sainte-Croix in Svizzera e con l’apporto di Poggi Trasmissioni Meccaniche.

Bovard trasforma l’hydrocycling in uno sport estremo grazie anche al supporto di Poggi Trasmissioni Meccaniche, che contribuisce all’iniziativa con il proprio know-how e la sua gamma di rinvii angolari INOX 5000. La serie, in acciaio inossidabile, vanta un’altissima resistenza alla corrosione, perfetta per l’impresa che l’esploratore dovrà affrontare a bordo di My Way. Tra i componenti della serie si distinguono gli alberi speciali realizzati in acciaio inossidabile AISI 316 e sottoposti ad un particolare trattamento che garantisce assenza di usura in corrispondenza degli anelli di tenuta.

Con questo viaggio Didier Bovard lega il suo progetto ad un doppio filo: la sensibilizzazione dell’opinione pubblica sulle problematiche causate dal surriscaldamento globale e la produzione di uno studio approfondito sulla condizione attuale degli oceani. Dalla sua bolla infatti partirà un’osservazione a trecentosessanta gradi sull’ecosistema atlantico.

La corsa inizierà a Mindelo, Capo Verde, e finirà a Miami, in Florida, mentre nel mezzo verranno toccate diverse tappe nel Mar dei Caraibi.

Una sfida ispirata dal romanzo di Jules Verne Ventimila leghe sotto i mari, un’impresa senza tempo che ci ricorda la bellezza e la fragilità del nostro pianeta.

Poggi Trasmissioni Meccaniche S.p.a. nasce nel 1958 grazie all’impegno e alla dedizione di Pierluigi Poggi, oggi portato avanti dai 3 figli. Specializzata nella produzione di pulegge, rinvii angolari e altre soluzioni nel ramo degli organi di trasmissione come cinghie dentate e trapezoidali, produce elementi di fissaggio ai giunti, ai pignoni e alle slitte per motori elettrici. Da oltre 60 anni viene apprezzata in oltre 40 paesi del mondo per il suo approccio innovativo e customizzato. Il ventaglio di servizi all’avanguardia proposto da Poggi è frutto di continue ricerche e sperimentazioni, di un accurato percorso di progettazione e produzione che assicura un prodotto innovativo, certificato e orgogliosamente made in Italy.

www.poggispa.com

Slancio e sviluppo in casa Varvel: pubblicato il Bilancio di Sostenibilità 2018

Scritto da BorderlineAgency il . Pubblicato in Aziende, Economia, Industria, Mercati

L’ultima edizione del documento ufficiale reso disponibile dal Gruppo bolognese mostra il segno positivo della ricrescita. Tra gli ingredienti di successo della ricetta Varvel, innovative strategie di mercato, riduzione dei costi di produzione e incremento del fatturato estero.

Valsamoggia (BO), 21 giugno 2019 – Come ogni anno, anche nel 2019 il Gruppo Varvel presenta la nuova edizione del Bilancio di Sostenibilità relativo all’andamento dell’anno precedente: il documento ufficiale – disponibile anche online sui siti istituzionali dell’azienda www.varvel.com, www.varvelusa.com e www.varvel.in – che analizza la struttura organizzativa e l’identità dell’azienda e ne evidenzia i principali driver di successo.

Accanto alla disamina dei valori fondanti, della produzione e del mercato di riferimento, la recente edizione del Bilancio di Sostenibilità restituisce l’immagine di una società dinamica e responsabile, sottoposta alle curve di flessione del mercato ma capace di contrastarle e di ripartire con rinnovata forza e approccio innovativo.

Prima testimonianza della rinascita dell’azienda è innanzitutto la percentuale del debito, calata dell’11% rispetto agli anni precedenti. “Un risultato estremamente incoraggiante, che dimostra una netta ripresa dello sviluppo e una scelta strategica vincente, fatta di innovazione, customizzazione, impegno sociale e valorizzazione delle risorse, umane ed energetiche” dichiara Mauro Cominoli, Managing Director dell’azienda.

A incidere positivamente sul rendimento dell’azienda vi è però anche il margine operativo lordo EBITDA (Earnings Before Interest, Tax, Deprecation and Amortization), che ha raggiunto i 3 milioni di euro (9%) in linea con la media del settore.

A dimostrazione dell’impegno di Varvel nella valorizzazione e nella creazione di un rapporto di lavoro consolidato con le proprie risorse umane, si osserva che quasi tutti i dipendenti (77 persone su 84, pari all’91,7%) risultano assunti con contratto a tempo indeterminato. Le quote rosa si assestano su percentuali significative, in un settore come quello meccanico, tradizionalmente appannaggio della forza lavoro maschile: rappresentano il 45% dell’organico complessivo e corrispondono a 38 unità. Con un’età media di 44 anni, i dipendenti del Gruppo Varvel beneficiano regolarmente di sessioni di formazione e aggiornamento: nel 2018 ne sono stati svolti 25, coinvolgendo quasi la metà della compagine lavorativa.

La responsabilità sociale dell’azienda assume anche la forma del sostegno diretto ad associazioni benefiche, grazie a un programma di supporto continuativo rivolto nello specifico a tre ONLUS. Dal 2004 infatti il Gruppo Varvel destina un contributo fisso di 2 centesimi di euro per ogni prodotto venduto ad ANT (Associazione Nazionale Tumori), MSF (Medici Senza Frontiere) e UNICEF (Fondo delle Nazioni Unite per l’Infanzia), intrecciando direttamente i propri risultati economici alla tutela di persone meno fortunate. In questi quindici anni sono stati erogati complessivamente 282.000 euro.

Tra i principali driver di crescita, emergono alcune scelte strategiche in grado di imprimere una forte spinta alla produzione, ma anche all’ottimizzazione e all’efficientamento dei flussi produttivi. Una delle soluzioni messe in campo con quest’obiettivo è Dadistel, il sistema digitale di controllo della produzione nei reparti tornitura, fresatura, filettatura e rettifica diametrale. Non solo: in piena ottica Industry 4.0. il Gruppo sta per presentare il modello di ’”accelerazione di cambiamento” Varvel Mechnology System, che trasformerà l’azienda da “fabbrica di prodotti” a “fabbrica di competenze”, ponendo l’accento sul tempo e collocandolo al centro dei piani di sviluppo.

Infine, il Bilancio di Sostenibilità 2018 evidenzia uno spostamento del fatturato verso l’estero. Se nel 2014 il rapporto era di 40-60 tra Italia e Paesi esteri, l’anno scorso il delta si è spostato ulteriormente, attribuendo il 34% del fatturato al mercato Italia e il 66% al corrispondente estero.

L’incremento della commercializzazione estera ha contribuito significativamente al raggiungimento dei risultati aziendali.

Il bilancio ufficiale del 2018, in relazione ai riduttori, è di 33,416 milioni di euro.

Grazie alle filiali MGM-Varvel – Power Transmission Pvt Ltd (India) e Varvel USA LLC (Stati Uniti), alla potenza del network di distributori attivi sul territorio – dentro e oltre confine – e agli investimenti in materia di ricerca e innovazione tecnologica, il 2019 di Varvel è destinato a continuare il trend di crescita e successo.

GRUPPO VARVEL

Dal 1955 il Gruppo Varvel progetta e realizza sistemi di trasmissione di potenza impiegati in numerose applicazioni industriali, (packaging, sistemi di alimentazione per animali, soluzioni per l’automazione e il controllo degli accessi) e nei sistemi innovativi come i generatori eolici e gli impianti fotovoltaici. Grazie alla grande esperienza maturata in oltre sessant’anni di attività, una produzione di oltre 500.000 riduttori l’anno e un fatturato complessivo di circa 50 milioni di Euro, Varvel offre alla clientela un’ampia gamma di soluzioni standard e prodotti personalizzati per esigenze specifiche. L’intera gamma di prodotti è progettata e realizzata in Italia, a Crespellano (Bologna) dove Varvel ha la propria sede centrale. La quota export ha raggiunto il 66% grazie a due filiali (una in USA e l’altra in India) e una rete globale di oltre 100 partner commerciali.

Ulteriori approfondimenti sono disponibili al sito www.varvel.com

Il Gruppo Varvel premia la passione, motore ideale per chi corre incontro al futuro

Scritto da BorderlineAgency il . Pubblicato in Aziende, Industria

Una borsa di studio al corsista più meritevole del Master in Ingegneria della Moto da Corsa dell’ente di Alta Formazione per il business Professional Datagest. Nei giovani di oggi i talenti di domani.

Valsamoggia (BO), 14 giugno 2019 – Impegno, competenza e ottime prestazioni sono alcuni dei fattori che caratterizzano il Gruppo Varvel, realtà bolognese che dal 1955 progetta, produce e commercializza riduttori meccanici di velocità. L’azienda socialmente responsabile da sempre presta molta attenzione alle giovani generazioni e da diversi anni sostiene progetti volti a favorire la collaborazione tra poli scientifici e tessuto produttivo. Anche quest’anno, in quest’ottica ha premiato lo studente che più si è distinto nel Master in Ingegneria della Moto da Corsa organizzato dall’ente di formazione bolognese Professional Datagest.

Una partnership che è nata nel 2012, quando Varvel sostenne due allievi provenienti dai comuni emiliani colpiti dal terremoto di quell’anno. Non è mancato dunque anche nella settima edizione un contributo tangibile, premiando Marco Radaelli, il corsista che ha dimostrato maggior talento e passione, impegno e determinazione, distinguendosi nei mesi intensi in cui, tra lezioni teoriche e pratiche, esami e verifiche, ha saputo ottenere la pole position tra i suoi colleghi del master.

“La vita è una sfida, per cui la vera gara deve ancora iniziare – ha commentato Mauro Cominoli, Direttore Generale del Gruppo Varvel ma di sicuro Marco ha dimostrato di voler tagliare per primo il traguardo e noi siamo ben felici di aiutarlo nella sua corsa. È fondamentale offrire opportunità ai professionisti di domani e contribuire alla realizzazione di un sogno. Perché la passione è una grande forza per sviluppare il proprio domani. Lo studio e la formazione sono determinanti per far emergere nuovi talenti e mettere in luce nuove risorse volenterose, qualificate e con un grande potenziale da esprimere. Un bene comune da cui attingere per costruire il futuro, da preservare e incentivare per attingere a risorse umane motivate che permetteranno la crescita delle aziende e dell’intero sistema.”

Il master, con la partecipazione di docenti provenienti dalla celebre “Motor Valley”, così denominata per la concentrazione di eccellenze nel settore della meccanica, si rivolge a giovani laureati e laureandi in ingegneria meccanica, elettronica e aerospaziale interessati ad acquisire le competenze tecniche specialistiche per la progettazione e la costruzione di moto da corsa, spaziando dalla dinamica all’elettronica, passando per l’analisi dati su pista e la gestione di un racing team, con oltre 300 ore di formazione, tra lezioni in aula tenute dai docenti provenienti da scuderie e case costruttrici e momenti formativi nelle aziende e nei luoghi del motorsport.

GRUPPO VARVEL

Dal 1955 il Gruppo Varvel progetta e realizza sistemi di trasmissione di potenza impiegati in numerose applicazioni industriali, (packaging, sistemi di alimentazione per animali, soluzioni per l’automazione e il controllo degli accessi) e nei sistemi innovativi come i generatori eolici e gli impianti fotovoltaici. Grazie alla grande esperienza maturata in oltre sessant’anni di attività, una produzione di oltre 500.000 riduttori l’anno e un fatturato di circa 50 milioni di Euro, Varvel offre alla clientela un’ampia gamma di soluzioni standard e prodotti personalizzati per esigenze specifiche. L’intera gamma di prodotti è progettata e realizzata in Italia, a Crespellano (Bologna) dove Varvel ha la propria sede centrale. La quota export ha raggiunto il 70% grazie a due filiali (una in USA e l’altra in India) e una rete globale di oltre 100 partner commerciali.

Ulteriori approfondimenti sono disponibili al sito www.varvel.com

Roberto Casula coordina il team per il progetto dell’HPC4

Scritto da newsrconline newsrconline il . Pubblicato in Aziende, Industria

Roberto Casula è Chief Development Operations & Technology Officer di Eni: durante la sua carriera nel Gruppo si è occupato di coordinare un team di lavoro per la realizzazione del supercalcolatore HPC4, in grado di eseguire 100.000 simulazioni di modelli di giacimento in 15 ore.

Roberto Casula

Roberto Casula: le peculiarità dell’High Performance Computing

Nato nel Green Data Center di Ferrara Erbognone, l’HPC (High Performance Computing) di Eni rappresenta una innovazione tecnologica importante nel settore della produzione industriale di Oil & Gas. Il progetto del supercalcolatore HPC4 è stato elaborato e realizzato da un team coordinato da Roberto Casula. Il supercomputer ha eseguito un calcolo da record: in 15 ore è riuscito ad effettuare 100.000 simulazioni di modelli di giacimento ad alta risoluzione, considerando anche le incertezze geologiche. Il progetto ha dato modo di potersi avvalere di un potente strumento per quantificare con maggiore accuratezza l’incertezza geologica e rielaborare i dati acquisiti per fare in modo che i modelli di giacimento degli asset produttivi venissero aggiornati in modo continuativo. Il lavoro del team supervisionato da Roberto Casula ha così permesso ad Eni di accelerare il time-to-market dei progetti per ottimizzare al contempo le strategie di gestione dei giacimenti per tutti gli asset produttivi.

Roberto Casula: la carriera del manager

Classe 1962, Roberto Casula dal 2014 è Chief Development Operations & Technology Officer in Eni S.p.A. Laureatosi nel 1988 in Ingegneria Mineraria presso l’Università di Cagliari, supera l’esame di stato per diventare Ingegnere professionista. Inizia il suo percorso lavorativo in Agip S.p.A., presso la quale sviluppa importanti competenze nelle prove di produzione e acquisizione dati sui pozzi, nonché riguardo lo studio del comportamento dinamico dei giacimenti di idrocarburi. Passa nella consociata Agip Angola Ltd nel 1992, con sede in Luanda, mentre nel 1997 diventa Development and Production Coordinator di Eni S.p.A. È l’inizio di una crescita professionale nel Gruppo che lo porterà a ricoprire il ruolo attuale, a diretto riporto dell’Amministratore Delegato. Nel 2001 Roberto Casula è Dirigente e Project Director del progetto Giant South Pars Gas fasi 4-5, incarico che lo porta a trasferirsi in Iran, a Teheran. Arriva a ricoprire la carica di Vice President della regione Sub-Sahariana a fine 2007 e, successivamente, diventa Presidente delle 4 consociate di Eni in Nigeria. Nel 2011, prima di ricevere l’incarico attuale, è Executive Vice President e conclude con successo importanti negoziati in Libia, Angola, Congo, Gabon, Ghana, Sud Africa, Kenya e Mozambico.

Concessioni demaniali marittime all’interno dell’Unione Europea dell’Avv. Paola Perrone

Scritto da blob agency il . Pubblicato in Affari, Aziende, Economia, Industria, Mercati

Il Taccuino Ufficio Stampa

Presenta

Concessioni demaniali marittime nella nuova prospettiva all’interno dell’Unione Europea di Paola Perrone

Negli ultimi anni non sono mancati i contrasti tra fonti comunitarie e fonti interne in materia di beni pubblici e, nello specifico, di uso dei beni appartenenti al demanio marittimo concessi a privati per attività turistico ricreative. Paola Perrone traccia i contorni del quadro costituzionale e del panorama normativo di riferimento nell’Unione Europea, realizzando un manuale per gli addetti ai lavori e non solo. Avvocato, Cassazionista, Docente di diritto ed economia, la professionalità a tutto tondo dell’autrice riesce a emergere nell’analisi ben strutturata di quanto accaduto dopo l’approvazione della direttiva Bolkestein.

Genere: Diritto

Casa Editrice: Primiceri Editore

Prezzo: €15.00

Formato: A5

Pagine: 88

CODICE ISBN: 978-88-3300-110-4

<<…La direttiva Bolkestein ha investito anche l’Italia e ha “puntato il dito” sul settore delle concessioni demaniali marittime, entrate nel mirino dell’osservatore giuridico a seguito della sentenza della Corte di Giustizia Europea del 14 luglio 2016. Allo stato, il quadro che si pone all’interprete è quanto mai confuso e frammentario nella ricerca di “quella” soluzione che, pur di fronte alla sentenza della V Sezione della Corte di Giustizia nelle cause riunite C-458/14 e C-67/15 del 14 luglio 2016, non appare chiara. Se, da una parte, l’intenzione del Legislatore comunitario punta ad abbattere le barriere economiche e strutturali che non consentono la libera circolazione dei servizi e la conseguente libertà di stabilimento, dall’altra, la Corte di Giustizia demanda al Giudice nazionale il compito di verificare, caso per caso, il rispetto e la soddisfazione dei requisiti applicativi dell’art. 12 della direttiva 2006/123/CE.3>>.

Paola Perrone pone al centro della riflessione la direttiva Bolkestein, quale provvedimento non inteso a disciplinare nello specifico l’ampio settore dei servizi, ma volto a imporre poche regole generali, lasciando a ogni singolo Stato membro la libertà di decidere al meglio l’applicazione dei principi comunitari. Un testo chiaro e preciso che, a partire dal primo capitolo, alla stregua di un’enciclopedia, spiega le parole chiavi di un ragionamento giuridico, da tempo oggetto d’indagine  dopo la sentenza della Corte di Giustizia Europea del 14 luglio 2016. Cerca di porre ordine tra leggi, regolamenti e circolari che ostacolano le realtà imprenditoriali esistenti sul territorio costiero italiano con l’obiettivo di illustrare una materia che entro il 2020 dovrebbe avere una disciplina compatibile con la normativa comunitaria e con la situazione giuridica nostrana. Dopo un excursus legislativo, il volume si concentra sulle procedure di evidenza pubblica come possibilità per continuare a esercitare le attività già esistenti da parte degli imprenditori balneari. Nell’ultimo capitolo l’attenzione ricade sulle concessioni demaniali all’interno dell’UE. La Perrone, dunque, si chiede quali possano essere i risultati di fronte alla proroga per altri quindici anni delle concessioni dinanzi a un atteggiamento restrittivo dell’Autorità giudiziaria italiana e se non sia preferibile, piuttosto, ricercare, proprio all’interno dell’ordinamento nazionale, le idee e le risorse per risolvere la questione.

TRAMA. La vexata quaestio delle concessioni demaniali marittime è attuale alla luce della recente sentenza della Corte di Giustizia europea e dell’orientamento che ha assunto il Giudice Amministrativo Italiano. Il libro vuole offrire agli operatori del settore una visione chiara della disciplina dopo la direttiva Bolkestein, coniugandola agli altri istituti giuridici presenti nell’ordinamento, italiano e comunitario, con l’obiettivo di offrire uno strumento utile di lavoro per quanti avranno l’obbligo di fornire una regolamentazione organica al settore.

L’AUTRICE E’ DISPONIBILE A RILASCIARE INTERVISTE

BIOGRAFIA. Paola Perrone nasce a Lecce nel 1962. Dopo aver conseguito la laurea in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Parma, inizia a esercitare la professione di avvocato nel 1987, divenendo Cassazionista nel 2003. Già docente di diritto ed economia nelle scuole superiori dal 1994 al 2000, dal 2002 ha, anche, rivestito il ruolo di Giudice Onorario di Tribunale. Nel gennaio 2017 ha conseguito il Master di II livello in “Diritto ed Economia del mare” presso l’Università degli Studi di Pescara “Gabriele D’Annunzio”, esperienza che le ha permesso di indagare a fondo il tema trattato in questo lavoro.

CASA EDITRICE. Primiceri Editore nasce a Padova nel 2015 con la missione di fornire ai professionisti manuali dal taglio pratico che possano servire da veri e propri strumenti di lavoro. Al fianco della collana giuridica e professionale PE propone anche collane di saggistica, filosofia e narrativa, quest’ultima rivolta soprattutto ai piccoli lettori

Contatti

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