Sicurezza su lavoro: il ruolo del coordinatore nei cantieri temporanei

Scritto da WebmasterDeslab il . Pubblicato in Aziende, Industria

Tutelare la salute dei lavoratori è il presupposto giuridico alla base del D.lgs 81/08, più comunemente conosciuto come Testo Unico sulla Sicurezza sul Lavoro, il quale stabilisce degli obblighi precisi a carico del Datore di lavoro. Sia che si tratti di verifica impianti di messa a terra o di attrezzature di lavoro, accertarsi dello stato delle strumentazioni utilizzate è indispensabile ai fini della salvaguardia dei lavoratori.

Tuttavia, può capitare che l’assetto normativo in materia presenti talvolta alcune lacune che inducono a fare tentativi di interpretazione delle normative vigenti. Ad esempio, uno dei dubbi sorti negli ultimi tempi è quello che riguarda il ruolo del coordinatore per la sicurezza nei cantieri temporanei. A sollevarlo è la Suprema Corte di Cassazione, IV sez. Penale, nella quale sono sorte divergenze interpretative sul fatto se al coordinatore spetti solo il compito di armonizzare il lavoro delle imprese coinvolte nella realizzazione dell’opera, o se questi è chiamato anche a verificare se le stesse ottemperino agli obblighi previsti da Piano di Sicurezza e di Coordinamento (PSC).

A chiarirci un po’ le idee è però lo stesso Testo Unico sulla Sicurezza sul Lavoro al “Titolo IV Cantieri Temporanei e mobili – Capo I Misure per la salute e sicurezza nei cantieri temporanei  e mobili” – che distingue due tipologie di questa particolare figura professionale, ossia il coordinatore per la sicurezza in fase di progettazione e il coordinatore per la sicurezza in fase di realizzazione. Fermo restando che entrambe le figure possono coincidere con un unico professionista incaricato dal committente o responsabile dei lavori, il D.lgs 81/08 stabilisce le rispettive mansioni.

In linea di massima, se il primo ha il compito di redigere il Piano di Sicurezza e di Coordinamento contenente le caratteristiche dell’opera nonché informazioni utili ai fini della prevenzione dei rischi per i lavoratori, il secondo ha quello di verificare l’effettiva applicazione delle disposizioni in esso contenute e delle procedure di esecuzione da parte delle imprese esecutrici e dei lavoratori autonomi impegnati nella realizzazione dell’opera.

La sicurezza è dunque una condizione inderogabile di un qualsiasi cantiere di lavoro, a partire dagli stessi macchinari utilizzati, dei quali il Datore di lavoro è chiamato a rispondere sulla loro affidabilità mediante opportune verifiche periodiche attrezzature di lavoro ad opera di organismi riconosciuti dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali come Emq-Din S.r.l.

Impianti di terra e formazione: a settembre l’8° seminario di formazione CEI

Scritto da WebmasterDeslab il . Pubblicato in Aziende, Industria

Aggiornamento continuo e conoscenza adeguata delle normative nazionali e comunitarie in campo elettrico ed elettronico. No, questa volta non stiamo parlando delle qualità di En Measure, vero e proprio punto di riferimento nella verifica impianti di messa a terra in Lombardia e in tutto il territorio nazionale, bensì dei contenuti dell’8° Seminario di formazione CEI – il Comitato Elettrotecnico Italiano – organizzato per quest’anno.

L’evento, ospitato dalla città di Catania e in programma il prossimo 26 settembre, rappresenta un occasione molto importante per chi opera nel comparto elettrotecnico non solo per conoscere tutte le ultime novità legislative in materia, ma anche per dar luogo ad un confronto costruttivo tra partecipanti ed esperti.

Il Seminario, intitolato “Impianti elettrici. Prestazioni funzionali di sicurezza” è un appuntamento di formazione completamente gratuito dagli spunti interessanti. Si partirà, ad esempio, con una relazione dedicata alla nuova norma CEI 64-21, ovvero un punto di riferimento normativo di altissimo interesse sociale, in quanto concernente i nuovi sistemi di assistenza attiva alla vita umana atti a migliorare soprattutto la qualità di vita di soggetti con particolari esigenze come anziani e diversamente abili.

Previsto, inoltre, anche l’intervento del Corpo Nazionale Vigili del Fuoco, chiamato ad illustrare i nuovi criteri di progettazione degli impianti installati in luoghi con pericolo esplosione. E sempre rimanendo in tema, si parlerà anche della Guida Tecnica CEI 31-108, il manuale dedicato alla progettazione e installazione degli impianti in questi particolari luoghi.

Altro argomento di notevole importanza è quello dei “Prodotti da costruzione” in opere edili, in riferimento alla tipologia dei cavi CPR e alla loro installazione, per i quali verranno esaminate le nuove norme CEI e non solo. Altro spunto rilevante sarà quello relativo all’attività di progettazione, installazione e verifica impianto messa a terra delle strutture temporanee, del quale si conosceranno le nuove disposizioni normative e le modalità di intervento.

Insomma, la formazione costante non è solo un obbligo di carattere deontologico che i professionisti di settore sono tenuti ad osservare, ma è soprattutto un fattore imprescindibile finalizzato ad incrementare il livello di professionalità di chi ci opera. En Measure sa bene quanto sia importante l’aggiornamento costante ed è per questo che ha voluto soffermarsi su un evento così importante.

Cavi CPR: il Decreto 106/17

Scritto da WebmasterDeslab il . Pubblicato in Aziende, Industria

Ancora pochi giorni e la normativa con le nuove disposizioni inerenti la commercializzazione dei prodotti da costruzione entrerà ufficialmente in vigore. È l’effetto del D.lgs 106 del 16/6/2017 che predispone l’adeguamento della normativa nazionale al Reg. UE 305/2011, in sostanza una vera e propria rivoluzione nell’ambito della verifica impianti di terra.

Stiamo parlando di una misura di legge molto importante per gli organismi di ispezione notificati come Normatempo, chiamati a certificare appunto i prodotti da costruzione. In precedenza ci eravamo già soffermati sull’impiego dei cavi da costruzione quando abbiamo affrontato la Variante 4 della norma CEI 64-8. Ricordiamo che i cavi che d’ora in avanti potranno essere prodotti e immessi sul mercato destinati ad opere di costruzione, dovranno rispondere ai requisiti essenziali di comportamento al fuoco, in relazione cioè all’innesco e alla propagazione dell’incendio.

Il D.lgs 106/17 definisce questi cavi “prodotti per uso antincendio”, alla stregua di altri materiali ad uso strutturale in grado di proteggere da eventuali rischi di incendio. Bene, il decreto in questione serve proprio a stabilire in maniera univoca che, a differenza di altri prodotti da costruzione, eventuali violazioni sull’impiego dei cavi CPR si configurano non come illecito amministrativo, bensì come reato. L’art. 20, infatti, prevede che l’inosservanza degli obblighi da parte dei costruttori, direttori dei lavori e collaudatori può portare all’arresto fino a 6 mesi e un’ammenda fino a 50 mila euro nel caso il fatto costituisse grave reato.

Discorso analogo per il progettista che prescrive prodotti non conformi alle nuove disposizioni, il quale rischia l’arresto fino a 3 mesi e un’ammenda fino a 25 mila euro in caso il fatto costituisca reato più grave. Fermo restando il riferimento alla costruzione di edifici e altre opere di ingegneria civile, il decreto in sostanza obbliga il costruttore e tutti gli operatori che concorrono alla realizzazione dell’edificio ad assumere le nuove disposizioni in esso contenute, nonché l’impresa installatrice nel caso di realizzazione di nuovo impianto elettrico in un edificio già esistente e il progettista dell’opera incaricato di progettarlo.

Come con la Variante 4, anche il D.lgs 106/17 stabilisce una data cruciale, ovvero il 1° luglio 2017. Non sarà più possibile, infatti, utilizzare cavi non CPR immessi sul mercato a partire da tale data, salvo mancanza di disponibilità confutata; tuttavia, è consentito l’utilizzo dei cavi non CPR qualora venga dimostrata la loro commercializzazione antecedente al 1° luglio 2017.

Variante 4 della norma CEI 64-8 e D.lgs 106/17 rappresentano indubbiamente due riferimenti normativi strettamente legati tra loro anche se destinati principalmente a produttori e costruttori. Compito degli organismi di ispezione notificati è quello di constatarne la loro osservanza nel corso delle verifiche impianti di messa a terra.

Pubblicato il Bilancio di Sostenibilità 2016 del Gruppo Varvel

Scritto da BorderlineAgency il . Pubblicato in Aziende, Industria

Nuova edizione per il documento ufficiale che racconta il lavoro di un anno del Gruppo Varvel per condividerne i risultati con tutti gli stakeholder 

Come ogni anno, anche nel 2017 il Gruppo Varvel presenta la nuova edizione del Bilancio di Sostenibilità relativo all’andamento dell’anno precedente.

Anno dopo anno, in un’azienda dinamica come Varvel, cambiano molte cose, ma non cambia l’attenzione verso i membri di tutta la squadra e la consapevolezza del valore della condivisione di tutto il lavoro svolto nel corso del 2016.

Il Bilancio di Sostenibilità 2016 espone nel dettaglio tutte le attività che hanno visto l’azienda impegnata nei 12 mesi in esame, tutti gli investimenti effettuati e tutti i traguardi raggiunti, in una logica di totale trasparenza e apertura nei confronti degli stakeholder, che vengono messi nelle condizioni di conoscere e valutare gli esiti delle iniziative intraprese, l’impatto delle scelte gestionali, gli effetti delle politiche messe in atto. Impegno sociale, progetti di innovazione, investimenti per l’aggiornamento tecnologico e per la formazione delle risorse, continuo impeto all’internazionalizzazione e alla crescita in nuovi mercati: queste le caratteristiche che guidano l’operato di Varvel ogni anno, confermate anche nel 2016.

Il documento è anche uno strumento per consolidare valori e obiettivi condivisi da chiunque faccia parte della community internazionale di Varvel: si ripercorrono infatti anche le iniziative benefiche per il sostegno a realtà locali, nazionali o internazionali, l’attenzione per le risorse umane, l’impegno per il continuo miglioramento della sede produttiva. Chiaramente non mancano le informazioni economiche che quantificano i risultati e gli sforzi di tutta la squadra, sia in Italia che negli oltre 60 Paesi dove il Gruppo Varvel arriva tutti i giorni grazie al processo di internazionalizzazione costante.

Il 2016 è stato sicuramente un anno ricco di impegni e soddisfazioni: dagli importanti lavori strutturali per l’ampliamento della superficie operativa e logistica alla realizzazione di nuovi materiali per il mercato statunitense, dall’avanzamento del progetto Smart Gearbox alla pubblicazione dei siti locali, nuovi strumenti di comunicazione diretta con il target internazionale.

Per l’edizione 2016 è stato ideato un nuovo formato per questo documento: un template quadrato, dal forte impatto visivo, completamente rivisitato nella grafica e nell’organizzazione degli argomenti, realizzato seguendo l’impostazione del GBS 2013 (Gruppo di studio per il bilancio sociale), uno degli standard più seguiti nella stesura di questo tipo di documentazione.

http://www.varvel.com/it/download/file/209

Varvel SpA – Via 2 Agosto 1980, 9 – Loc. Crespellano, 40053 Valsamoggia (BO) – Italy – Tel. +39 051 6721811 – Fax +39 051 6721825 – varvel@varvel.com

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Cantieri con parti meccaniche: la relazione tecnica all’impianto di protezione

Scritto da WebmasterDeslab il . Pubblicato in Industria

È noto che i rischi per i lavoratori derivanti da un mal funzionamento degli impianti elettrici sul luogo di lavoro sono sempre preventivabili, ma la probabilità che questi possano concretizzarsi è senza dubbio maggiore quando parliamo di cantieri in cui sono presenti componenti meccaniche. Un’accurata verifica impianto di messa a terra è ovviamente indispensabile in questo caso, ma potrebbe non essere l’unica procedura da prendere in considerazione.

Il pericolo scariche atmosferiche in un luogo di lavoro di questo tipo è elevato proprio per la presenza di gru e ponteggi. Non a caso l’art. 84 del D.lgs 81/08 – Testo Unico sulla sicurezza sul lavoro – fa riferimento alla “Protezione dei fulmini” e stabilisce che “Il datore di lavoro provveda affinché gli edifici, gli impianti, le strutture, le attrezzature siano protetti dagli effetti dei fulmini realizzati secondo le norme tecniche”.

Le vigenti normative CEI, in particolare CEI 81-10 EN 62305 1/4 e la relativa Guida 81/2, prevedono la redazione di una relazione tecnica specifica all’impianto di protezione contro le scariche atmosferiche. Stiamo parlando proprio di una procedura necessaria ai fini della sicurezza del cantiere e dei lavoratori, in quanto la relazione è atta a constatare se le strutture metalliche possano considerarsi auto-protette o necessitano di una valutazione adeguata in merito alla probabilità di fulminazione.

Qualora dovesse essere appurata quest’ultima ipotesi, e cioè che le componenti meccaniche non siano auto-protette, il tecnico abilitato è chiamato dal datore di lavoro a redigere una progettazione di specifico impianto di protezione contro le scariche atmosferiche. È giusto sottolineare che relazione e progettazione sono documenti destinati sia al proprietario dell’impianto che allo stesso utilizzatore.

In definitiva, il datore di lavoro è obbligato ogni 2 anni a richiedere l’intervento di un Organismo abilitato (o in alternativa INAIL e ASL) per una verifica impianto scariche atmosferiche, con l’eventualità che lo stesso necessiti di un sistema di protezione ad hoc.

Carhartt si affida a Centric Software per la gestione del ciclo di vita dei prodotti

Scritto da Mariateresa Rubino il . Pubblicato in Aziende, Industria, Moda, Tecnologia

CAMPBELL, California, 8 giugno 2017 – Carhartt, dal 1889 noto brand americano di abbigliamento da lavoro, ha scelto Centric Software per la propria soluzione di Product Lifecycle Management (PLM). Centric Software è il fornitore leader di soluzioni PLM per le aziende della moda, retail, articoli per l’outdoor, beni di lusso e di largo consumo.

Fondata nel 1889 da Hamilton Carhartt l’azienda, inizialmente, realizzava capi da lavoro che garantissero massima protezione e resistenza ai lavoratori delle ferrovie. Dopo oltre 128 anni questo intramontabile marchio continua ad essere un’azienda a conduzione familiare specializzata nella produzione di indumenti che trasmettono valori di umiltà, duro lavoro e industriosità. Negli ultimi anni la Carhartt ha registrato una rapida crescita a seguito dell’introduzione, nel 2007, di una linea di abbigliamento da donna, oltre a una serie di nuove tecnologie di produzione.

Deb Ferraro, Vice Presidente della divisione Product Development presso  Carhartt, spiega come questa crescita  abbia comportato un aumento della complessità a livello di gestione globale, condizione che ha reso necessaria l’introduzione di una soluzione PLM efficace.

“Come per la maggior parte dei nostri concorrenti, anche il nostro mix di produzione è cresciuto ed ha richiesto anche una produzione delocalizzata. L’elemento che realmente differenzia Carhartt dalle molte altre aziende che operano nel nostro ambito è che fin dal 1889 noi abbiamo sempre realizzato i nostri capi qui, negli Stati Uniti” afferma Ferraro. “Prima di Centric, utilizzavamo un sistema di gestione dei dati di prodotto che era obsoleto e non poteva più soddisfare le nostre esigenze. Anche per noi, come per molti altri brand, la principale sfida consiste nell’immettere al più presto i nostri prodotti sul mercato”

“Per definire il contenuto delle nostre linee di prodotti avevamo la necessità di disporre di informazioni più dettagliate”, aggiunge Ferraro. “Il sistema precedente ci permetteva di accedere alle specifiche dei prodotti, ma non in maniera centralizzata: le informazioni sui tessuti si trovavano in un posto, quelle sulla realizzazione degli indumenti in un altro, mentre i progetti per l’intera linea in un altro ancora. A noi serviva un’unica fonte di informazioni.”

Dopo aver preso in considerazione le proposte di diversi altri fornitori, Carhartt ha scelto Centric. Come dichiarato dalla stessa Ferraro, “abbiamo analizzato altre soluzioni: alcune erano state sviluppate per soddisfare soprattutto le esigenze della produzione, mentre altre quelle dei retailer. Centric supportava già brand simili al nostro e questa esperienza è stata un fattore importante per noi. La semplicità di utilizzo e l’intuitività del software, oltre al fatto che una community di utenti potesse suggerire nuove aree di sviluppo, sono stati ulteriori elementi che hanno fatto ricadere la nostra scelta su questa soluzione.”

“Il nostro obiettivo è quello di essere ancor più vicini al mercato facendo riferimento a dati più affidabili per le nuove stagioni. Non vogliamo solo ridurre il time to market, ma anche eliminare le informazioni superflue e ridondanti. Grazie a tutto ciò ci auguriamo di poter migliorare la qualità del nostro lavoro, nello sviluppo dei prodotti così come nella loro realizzazione.

“Carhartt è nota per la produzione di abbigliamento da lavoro di alta qualità. Siamo veramente molto lieti di poter partecipare alla crescita e allo sviluppo continuo di questo brand”, dichiara Chris Groves, Presidente e CEO di Centric Software. “Carhartt vanta una lunga e rispettabile tradizione e il nostro contributo consisterà nell’introduzione delle più recenti best practice del settore per favorirne l’innovazione e il miglioramento a livello di linea di produzione.”

Carhartt (https://www.carhartt-wip.com/it)

Fondata nel 1889, Carhartt è un brand di abbigliamento noto a livello globale che vanta una ricca tradizione nella realizzazione di capi abbigliamento resistenti da utilizzare sul lavoro come nel tempo libero. Carhartt è un’azienda a conduzione familiare, gestita dagli eredi del fondatore, Hamilton Carhartt, che ha una sede centrale a Dearborn, in Michigan, e oltre 5.000 stabilimenti in tutto il mondo. Per ulteriori informazioni, si può consultare la pagina https://www.carhartt-wip.com/it e seguire il canale @CarharttNews su Twitter.

Centric Software, Inc. (www.centricsoftware.com)

Dalla sede nella Silicon Valley e dagli uffici situati nelle principali capitali mondiali, Centric Software crea tecnologie per i più prestigiosi marchi nel settore della moda, del retail, delle calzature, dei prodotti di lusso, e dei beni di largo consumo. Centric 8, la piattaforma PLM (Product Lifecycle Management) di punta dell’azienda, offre funzionalità per il merchandise planning, lo sviluppo di prodotti e materiali, il sourcing e la collaborazione fornitori, la qualità e compliance e la gestione di cataloghi di vendita e presa ordini, personalizzate per i dinamici settori dei beni di consumo. I pacchetti Centric SMB ampliano l’offerta  PLM di Centric Software includendo tecnologie innovative e importanti best practice di settore, specifiche per le aziende di piccole dimensioni.

Centric Software ha ricevuto numerosi riconoscimenti del settore, tra cui il Global Product Differentiation Excellence Award di Frost & Sullivan nella categoria Retail, Fashion and Apparel PLM nel 2016 e il Global Retail, Fashion and Apparel PLM Product Differentiation Excellence Award di Frost & Sullivan nel 2012. Red Herring ha incluso Centric tra le prime 100 società al mondo nel 2013, 2015 e 2016.

Copyright 2017, Centric Software Inc, tutti i diritti riservati.

Centric è un marchio registrato di Centric Software. Tutti gli altri marchi e nomi di prodotto sono marchi dei rispettivi proprietari.

(fine)

Contatti per i media:

Centric Software

Europa: Kristen Salaun Batby, ksalaun-batby@centricsoftware.com

Fittings vola oltre oceano con i certificati UL e CSA

Scritto da BorderlineAgency il . Pubblicato in Aziende, Industria

L’azienda, leader nella fornitura di componenti per il fissaggio e la connessione, approda sul mercato americano e canadese grazie ai marchi UL e CSA e alla nuova linea di connettori Quick-Fit.

Nuovi importanti traguardi per Fittings, realtà bolognese affermatasi nella commercializzazione di articoli per componenti elettrici ed elettronici, da quasi 40 anni punto di riferimento per progettisti e laboratori di sviluppo e ricerca.

L’azienda ha infatti ottenuto i marchi di approvazione necessari all’ingresso negli Stati Uniti e in Canada: le certificazioni UL (“Underwriters Laboratories Inc.”) e CSA (“Canadian Standards Association”).

UL è uno dei numerosi NRTL (Nationally Recognized Testing Laboratories), vale a dire gli Organismi che si occupano di certificazione di prodotto negli Stati Uniti. Pur non costituendo un’approvazione obbligatoria per tutte le categorie merceologiche, UL è il marchio più riconosciuto e accettato e rappresenta per questo un veicolo fondamentale per l’esportazione nel mercato americano.

Gli USA e il Canada dispongono di vari organismi di certificazione indipendenti tra loro, operanti su standard nazionali: oltre a UL, un’altra importante organizzazione focalizzata sul settore elettrico ed elettronico e attiva nella realizzazione di severi test di conformità è la canadese CSA.

Con il conseguimento di entrambe le assicurazioni di omologazione agli standard dei Paesi di arrivo, Fittings si è garantita un imprescindibile riconoscimento per poter essere annoverata tra i player di riferimento anche nel nuovo continente, a dimostrazione dello slancio e del dinamismo che da sempre contraddistinguono l’azienda di Calderara di Reno (BO).

Il rafforzamento sul mercato internazionale è per Fittings ulteriormente agevolato dall’ampio ventaglio di clienti italiani costruttori ed esportatori di macchine per il settore medicale e per l’industria del bianco, oltre che dalla presenza di numerosi dealer già ben radicati al di là dell’Atlantico. La cura riservata al controllo qualità e la disponibilità di una vasta gamma prodotti per uso elettromeccanico ed elettronico hanno infatti garantito all’impresa una crescita costante e una forte fidelizzazione della clientela.

Contribuisce inoltre a questo importante risultato la realizzazione di una linea di produzione di connettori terminal block ancor più performanti, comunemente riconosciuti con la denominazione di “Quick-Fit”: modelli completamente inediti che concorrono allo sviluppo della realtà emiliana. Se si aggiungono i rapidi tempi di consegna abitualmente garantiti alla clientela, la notevole flessibilità e l’efficiente servizio di stock, per Fittings si prospetta un periodo di forte ascesa a livello internazionale. Ciò non soltanto grazie alle nuove linee prodotto, ma per l’energia posta nel guadagnarsi una sempre più vasta fetta di mercato migliorando attraverso la rapidità della fornitura, anche personalizzata, distinguendosi per i servizi pre e post vendita in uno scenario in cui è sempre più richiesto un prodotto di qualità, con disponibilità rapidissima e con un prezzo altamente competitivo.

Fittings Srl (www.fittings.it) è un’azienda fondata nel 1980, con sede a Calderara di Reno (BO), specializzata nella commercializzazione di componenti per l’industria elettronica. Si occupa della progettazione, della produzione e della fornitura di componenti plastici e metallici per il fissaggio e la connessione; dispone inoltre delle certificazioni di prodotto UL e CSA per l’esportazione in USA e Canada.

Una nuova era in Poggi con P-drive®

Scritto da BorderlineAgency il . Pubblicato in Aziende, Industria

L’evoluzione delle trasmissioni meccaniche made in Poggi con una nuova gamma di pulegge e cinghie sincrone

Poggi Trasmissioni Meccaniche lancia la gamma di pulegge e cinghie sincrone con Poggi P-drive®, tecnologia 100% made in Italy, sviluppata da Poggi presso la sede di Villanova di Castenaso, Bologna. Questa nuova soluzione è stata presentata in anteprima ad Hannover Messe 2017.
Poggi P-drive® è la risposta alla crescente richiesta da parte del mercato internazionale di applicazioni a bassa rumorosità e altamente performanti.

Il design è stato studiato per permettere il miglior funzionamento della puleggia e della cinghia dentata, tanto da ottenere il più basso livello di rumore tra tutti i sistemi di trasmissione di potenza che fanno uso di cinghie dentate.
Poggi P-drive® non necessita di flange di contenimento e garantisce una più alta coppia trasmissibile, con maggiore resistenza a invecchiamento e usura, idrolisi, raggi UVA, ozono e la maggior parte degli acidi e alcali, oli e grassi.

I campi di applicazione spaziano dal farmaceutico al Food & Beverage, unità lineari, impianti di sollevamento e immagazzinamento verticale, porte automatiche, linee industriali, pick and place robot, packaging.

Pulegge e piastre di fissaggio sono disponibili in ghisa, acciaio, acciaio inossidabile, leghe di alluminio.
Dal 1958, Poggi Trasmissioni Meccaniche S.p.A. propone al mercato internazionale pulegge, rinvii angolari e altri organi di trasmissione. Il costante impegno in ricerca e sviluppo, l’aggiornamento delle strumentazioni impiegate e l’automazione dei processi produttivi consentono all’azienda di mantenere i più elevati standard qualitativi del settore. Per rispondere alle esigenze della clientela, Poggi Trasmissioni SpA progetta nuove soluzioni per prodotti ed applicazioni personalizzate, fornendo tutto il supporto tecnico necessario. Attraverso strumenti innovativi e annualmente certificati, l’azienda effettua avanzati controlli di precisione, testando tutti i prodotti al fine di garantirne l’affidabilità e l’efficienza. Da quasi sessant’anni, il marchio Poggi rappresenta l’alta qualità del Made in Italy nel mondo.

Poggi Trasmissioni Meccaniche s.p.a. – Via Giuseppe Di Vittorio, 26 – 40055 Villanova di Castenaso, Bologna – Italy – T. +39 051.6054611 – info@poggispa.com
Ufficio Stampa: Borderline – Via Parisio 16 – 40137 Bologna – Tel. 0514450204 – Matteo Barboni – 3496172546 m.barboni@borderlineagency.com

Verifica ascensore: le novità introdotte dal DPR 23/2017

Scritto da WebmasterDeslab il . Pubblicato in Aziende, Industria

La disciplina relativa alle certificazioni e verifiche periodiche ascensori conosce da quest’anno un nuovo provvedimento normativo, ovvero il DPR 10 gennaio 2017 n. 23, con novità importanti riguardanti gli ascensori e i suoi componenti di sicurezza, nonché l’esercizio degli stessi.

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 62 del 15 marzo 2017 ed entrato in vigore il giorno 30 dello stesso mese, esso è considerato un provvedimento molto importante perché recepisce la direttiva 2014/33/UE e apporta modifiche sostanziali al DPR 162/1999e s.m.i., e cioè il regolamento contenente norme sugli ascensori e montacarichi e semplificazione dei procedimenti di concessione del nulla osta per ascensori, nonché relativa licenza di esercizio (in attuazione della direttiva 95/16/CE).

Il Decreto si applica agli ascensori intesi come prodotti finiti e installati in modo permanente in edifici e costruzioni (sono esclusi quelli di cantiere e impianti a fune), nonché ai suoi componenti di sicurezza, ed è costituito da 5 articoli e 12 allegati. Nel dettaglio, gli artt. 1 e 2 sono quelli che apportano modifiche sostanziali al DPR 162/99; l’artt. 3 e 4 contengono rispettivamente disposizioni tariffarie e disposizioni finali; l’art. 5, infine, fa riferimento alla clausola di invarianza finanziaria.

In sostanza, questo nuovo regolamento introduce alcune novità relative agli adempimenti da seguire per i nuovi ascensori al fine di incrementare il livello di sicurezza di beni e persone, e definisce nuovi obblighi per fabbricanti, installatori, importatori e distributori. In particolare, il provvedimento implica per i fabbricatori l’obbligo di conformità e quello di accertare l’idoneità di tutti i componenti di sicurezza dell’ascensore, mentre gli installatori sono tenuti a conservarne la relativa documentazione.

Emq-din, in quanto organismo accreditato ad eseguire verifica ascensore e certificazione degli impianti di ascensore, gioca un ruolo molto importante nell’accertamento dell’osservanza del regolamento in questione, perché è chiamato a valutare il rispetto dei requisiti essenziali di salute e sicurezza inerenti proprio gli ascensori e i suoi componenti di sicurezza.

Link utili: http://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2017/03/15/17G00031/sg

Payprint presenta a SPS in anteprima Europa gli scanner Opticon per l’automazione industriale

Scritto da CLAUDIO ROCCATI il . Pubblicato in Aziende, Industria, Informatica

Payprint presenta alla fiera SPS IPC, che si terrà a Parma dal 23 al 25 maggio, i nuovissimi lettori di codici a barre di Opticon per il settore dell’automazione industriale.
Forte della propria decennale esperienza nelle tecnologie di lettura barcode, Opticon ha realizzato 2 performanti modelli ad elevate prestazioni appositamente studiati per applicazioni industriali. Uno con tecnologia laser per i codici a barre 1D ed uno CMOS imager per la lettura di codici sia 1D che 2D. Si tratta di dispositivi robusti ed affidabili con caratteristiche di velocità di acquisizione, comunicazione e configurazione, ottimizzate per applicazioni di automazione. Per garantire una semplice e veloce integrazione, gli scanner supportano i 3 principali protocolli di comunicazione Ethernet del settore: EtherNet/IP, EtherCAT e Profinet.

In fiera anche l’innovativo lettore di codici a barre Opticon RS 2006, un potente ring scanner laser che si indossa su indice e medio. Con questo dispositivo l’operatore può svolgere “a mani libere” le normali attività lavorative e utilizzare il lettore di codice a barre quando necessario. RS 2006 è estremamente leggero per non affaticare chi lo usa ed effettua più di 4000 letture con una ricarica della batteria. Si collega in Bluetooth 4 a tablet, palmari e PC.

Payprint presenta anche la nuova gamma completa di tablet industriali con display da 6 fino a 12 pollici. Si tratta di dispositivi robusti e protetti da liquidi IP65 ed Ip 67 adatti per applicazioni nel settore industriale e nella logistica. Tutti i modelli lavorano con i sistemi operativi Windows 10 o Android e possono essere provvisti di lettori di codice a barre integrati.

Opticon è multinazionale Giapponese specializzata nella progettazione e produzione di lettori di codici a barre, dall’OEM al prodotto finito. E’ presente in tutto il mondo con filiali commerciali.

Payprint è il distributore ufficiale Italia di Opticon, specializzato nei settori: industriale, mobile e self service. L’azienda ha sede a Modena. Dispone di un’organizzazione snella e veloce che supporta il Cliente in tutte le sue attività, dalla fase di progettazione e di integrazione del prodotto sino all’attività di assistenza post vendita. Payprint ha un forte imprinting tecnico che la differenzia dagli altri distributori presenti sul mercato e dispone di un proprio centro assistenza con cui segue direttamente i prodotti delle case rappresentate.
Modena 17/05/2017

Claudio Roccati
c.roccati@payprint.it

Payprint S.r.l.
Via Vincenzo Monti, 115 ,
41123 Modena
Tel. +39.059.826627

www.payprint.it