Il profilo professionale di Roberto Casula

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Originario di Cagliari e laureato in Ingegneria Mineraria, Roberto Casula è l’attuale Chief Development, Operations & Technology Officer di Eni S.p.A. Inizia il proprio percorso professionale in Agip in qualità di Ingegnere di Giacimento.

Roberto Casula

Roberto Casula: percorso formativo e prime esperienze professionali

Nato a Cagliari nel 1962, Roberto Casula si laurea in Ingegneria Mineraria presso l’Università degli Studi nel 1988. Superato con successo l’esame per l’abilitazione alla professione di Ingegnere, entra in Agip in qualità di Reservoir Engineer, impegnato nelle prove di produzione e acquisizione di dati. Nel 1992 si trasferisce a Luanda, in Africa Occidentale, presso la consociata Agip Angola Ltd, in qualità di Chief Development Engineer. Nel 1997 fa il suo ritorno in Italia, presso il quartier generale di San Donato Milanese, dove opera come Responsabile del coordinamento delle attività di business e operative, relative ai Paesi dell’Asia Centrale e dell’Africa Occidentale. Tre anni più tardi, Roberto Casula è coinvolto in numerose negoziazioni tecniche ed economiche e viene eletto Department Manager relativamente alle operazioni in Iran. Nel 2001 si trasferisce in Iran, presso la capitale Teheran, per dirigere l’importante progetto Giant South Pars Gas nelle fasi 4 e 5.

Roberto Casula: la crescita all’interno del Gruppo Eni S.p.A.

Nel 2004 Roberto Casula arriva in Eni S.p.A., dove ricopre il ruolo di Amministratore Delegato della consociata Eni Mediterranea Idrocarburi S.p.A., con sede a Gela. Nel territorio siciliano, svolge attività di esplorazione e produzione. Nel 2005 si trasferisce in Libia per un biennio e assume la carica di Managing Director di Eni Nord Africa BV, con sede a Tripoli, dove si occupa del coordinamento di tutte le attività del Paese. Dopo numerose negoziazioni e l’avvio di importanti progetti sociali, riceve la nomina di Senior Vice President e rientra in Italia in qualità di Responsabile delle operazioni di business nell’Africa Subsahariana. Nel 2011 le responsabilità di Roberto Casula si estendono all’intera Africa e al Medio Oriente e ricopre il ruolo di Executive Vice President di Eni Divisione Exploration & Production. Nel luglio 2014 assume l’incarico di Chief Development, Operations & Technology Officer e Consigliere di Amministrazione di Eni Foundation a diretto riporto dell’Amministratore Delegato.

FME Education offre MyEdu Family per accompagnare i ragazzi nello studio

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FME Education è un editore specializzato nel settore della formazione. Grazie all’avanzare delle nuove tecnologie, ha ideato e realizzato strumenti innovativi come MyEdu Family, per accompagnare i ragazzi nello studio a casa attraverso lezioni interattive, test e il supporto di un team di tutor online.

FME Education

MyEdu Family, la piattaforma innovativa di FME Education

MyEdu Family è una piattaforma digitale sicura e protetta per supportare lo studio a casa dei giovani studenti. Sviluppata da FME Education, è uno strumento adatto a rispondere alle esigenze delle famiglie, in grado di accompagnare e supportare i ragazzi nello studio, nei compiti, nella realizzazione di ricerche e nell’approfondimento personale. La piattaforma MyEdu comprende video lezioni animate, esercizi interattivi, test di verifica e giochi didattici per l’intero ciclo della scuola dell’obbligo, dalla primaria a tutta la secondaria di primo grado. MyEdu Family è un ambiente didattico digitale che sostiene i ragazzi anche nella preparazione dei test INVALSI, grazie a test specifici. Punto forte del progetto di FME Education sono i tutor online, un team di supporto in grado di aiutare i ragazzi nello svolgimento dei compiti, rispondendo ai loro dubbi, quesiti e curiosità. Ogni esercizio, test o gioco affrontato rimane registrato nel sistema, così da poter monitorare costantemente il proprio percorso. Non manca una sezione dedicata alla formazione degli adulti: Encyclomedia online, ideata e diretta da Umberto Eco, corsi di lingue, di informatica, l’atlante e strumenti di consultazione.

FME Education: un editore per la formazione

FME Education progetta e realizza contenuti didattici lo studio a casa e a scuola sfruttando il vantaggio della digitalizzazione e delle nuove tecnologie. L’offerta dell’editore si rivolge sia agli studenti che agli insegnanti e alle loro famiglie, per accompagnare tutti nel processo di apprendimento, secondo il motto “Imparare divertendosi!”. La tecnologia, unita alla creatività, può essere un mezzo preziosissimo per rendere la didattica più piacevole e coinvolgente. FME Education ha così progettato l’ambiente didattico modulare MyEdu, che contiene un repository di lezioni, esercizi, giochi e verifiche su tutte le materie della scuola dell’obbligo. MyEdu School è l’offerta specifica per la scuola, dedicato all’implementazione della didattica digitale in classe. MyEdu Plus è invece un sistema integrato rivolto all’insegnante 2.0, per condividere idee, materiali e attingere a esercizi interattivi in modo da offrire una lezione più coinvolgente e digitalizzata. Il punto chiave di MyEdu Plus è il network di docenti e di scuole per condividere percorsi personalizzati, risorse, spunti, esperienze e consigli.

Il design anche nelle lampade da parete per completare l’arredamento di casa

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L’ illuminazione della propria casa è importante per creare un ambiente accogliente e confortevole. Una casa luminosa è sinonimo di forza e potenza nonché di protezione e sicurezza. È importante che venga studiata la planimetria della casa e creare un progetto illuminotecnico che sia in grado di illuminare ogni metro quadrato di superficie per poter debellare il buio che si rifugia in ogni angolo nascosto.

Il buio sarà il nemico più temuto soprattutto all’esterno della casa dove è più difficile illuminare il perimetro della casa e il giardino. Le lampade da pareti però sono il tipo di illuminazione ideale per le zone più buie e meno abitate della casa sia al suo interno come le pareti delle scale, dei corridoio o del garage, sia all’esterno per illuminare la casa anche sul retro.

Installare delle applique sulle pareti esterne a distanza costante l’ una dall’ altra infatti sarà come avere delle sentinelle postate attorno alla vostra casa che la vigileranno la notte proteggendovi da ladri e altri pericoli.

Vediamo assieme dove potrete installare le vostre applique da muro e quali sono le migliori lampade da parete per il design di casa vostra!

Lampade da parete di design per l’illuminazione interna

Per illuminare una casa non è sufficiente avere una lampada da soffitto in ogni stanza. Sebbene questa sia un po’ la regina della stanza che è in grado di diffondere una luce forte e diffusa grazie ad un fascio luminoso molto ampio, essa da sola non è sufficiente per soddisfare le esigenze illuminotecniche di uno spazio. L’ausilio di altri corpi luminosi di diverso genere con diverse caratteristiche e funzionalità andranno a rinforzare la luce generale emessa dal lampadario.

Tra le varie tipologie di luci da sostegno, se così le vogliamo chiamare, ci sono le applique da parete, che in generale forniscono una luce d’appoggio suppletiva. Ma quali sono i luoghi in cui è meglio installare le lampade da parete e soprattutto qual è il design che meglio si adatta arredamento della stanza? Per quanto riguarda il design di queste luci, le applique da parete da interno sono di tutte le forme e tipologie, dal design più rustico e tradizionale, al design più moderno ed innovativo a quello più standard e funzionale per luoghi di lavoro come la stanza degli attrezzi. Per quanto riguarda la collocazione, le lampade da parete trovano una sistemazione ideale negli spazi intermedi tra una stanza e l’altra come per esempio nell’atrio o nei corridoi, che sono solitamente lunghi e stretti in cui la luce di un lampadario al centro non riuscirebbe a raggiunge omogeneamente è  tutta la sua lunghezza. Oppure ci sono lampade sono ideali anche da posizionare in camera da letto, da posizionare sopra i comodini da orientare la luce durante lettura serale ad ambo i lati del letto.

Lampade da parete di design per l’illuminazione esterna

Se pensate che le luci da esterni siano brutte poiché devono essere solo funzionali vi sbagliate. Anche l’illuminazione da esterni può essere di design e funzionale allo stesso tempo. Tra le principale fonti di illuminazione per esterni ci sono sicuramente le lampade da parete. Esse infatti all’esterno diventano un po’ le protagoniste e possono trovare la giusta sistemazione un po’ ovunque.

Luigi Ferraris: Terna partecipa al convegno per la sostenibilità nelle piccole isole

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Piccole isole, da territori inefficienti a modelli sostenibili: questo l’obiettivo centrale dell’incontro svoltosi a Palermo e organizzato da Cnr e Legambiente. Terna, società guidata da Luigi Ferraris, ha già messo a disposizione le proprie risorse e competenze per far fronte a questa sfida.

Luigi Ferraris, profilo professionale

Luigi Ferraris: Terna e il progetto per le piccole isole

Tra i progetti che contribuiscono a migliorare l’approvvigionamento di energia pulita e la gestione virtuosa dei rifiuti e dell’acqua, vi è quello che punta a trasformare le isole minori in modelli innovativi. Se ne è discusso durante un incontro organizzato a Palermo da Legambiente e Cnr, a cui ha preso parte anche Terna, il gestore della rete elettrica nazionale attualmente guidato dall’AD e DG Luigi Ferraris. Il convegno, dedicato proprio alle sfide climatiche e ambientali che le isole si trovano ad affrontare, è risultato un’importante occasione per discutere delle grandi potenzialità di questi territori: le rinnovabili sono ancora poco utilizzate, così come ci sono grandi margini di miglioramento anche per quanto riguarda la raccolta differenziata. In tre quarti delle isole minori non esiste alcun sistema di trattamento, oppure quello esistente non è ottimale. Per questo Terna e l’Amministratore Delegato e Direttore Generale Luigi Ferraris si impegnano a innescare il processo di cambiamento che le trasformi da territori inefficienti a modelli innovativi per sistemi sostenibili e approvvigionamento di energia pulita e acqua, nonché per la raccolta dei rifiuti e la mobilità a zero emissioni.

Luigi Ferraris: Terna per Giannutri e Pantelleria

Tra i principali obiettivi sui quali lavorare nei prossimi anni c’è quello di far crescere la produzione di energia verde. A questo proposito, Luigi Ferraris e Terna si impegnano già da alcuni anni a migliorare la situazione nelle isole non interconnesse. I tecnici presenti al convegno hanno approfondito l’argomento, spiegando che la società ha sottoscritto due protocolli di intesa, uno con Giannutri e l’altro con Pantelleria. Nell’isola di Giannutri, Terna ha riqualificato una discarica e ha realizzato una pensilina fotovoltaica sotto la quale depositare i rifiuti. Grazie a tale operazione, l’isola è passata dalla totale dipendenza di energia da fonti fossili al 30% di produzione da rinnovabili. A Pantelleria invece ha agito Terna Plus, mettendo a punto “Pantelleria smart island”: il progetto mira a trasformare l’isola in un esempio di sostenibilità. In questo senso, la società guidata da Luigi Ferraris ha stipulato un protocollo d’intesa con il Comune di Pantelleria e S.Med.E. Pantelleria, l’impresa che si occupa di produrre e distribuire energia elettrica sull’isola. Si punta ad aumentare la diffusione delle energie pulite su tutto il territorio isolano, limitando l’impiego di fonti fossili.

L’avvocato dello studio di Andrea Mascetti riferisce sulle novità della delibera del 3 giugno 2019 n. XI/1702

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L’avvocato Paola Balzarini, dello studio legale di Andrea Mascetti, spiega le novità contenute nella recente delibera del 3 giugno 2019 n. XI/1702 che forniscono un indirizzo operativo concreto a supporto dell’attività dello Sportello Unico per le Attività Produttive.

Andrea Mascetti

Lo studio di Andrea Mascetti descrive il contesto in cui opera il SUAP

Il legale Paola Balzarini, che esercita la professione forense nello studio di Andrea Mascetti, ha scritto riguardo alle novità del SUAP. L’acronimo indica lo Sportello Unico per le Attività Produttive, istituto normato dal d.p.r. 7 settembre 2010 n. 160 e nato in risposta a principi di semplificazione procedimentale e organizzativa, ponendosi come unico soggetto pubblico di riferimento per l’esercizio di attività produttive e di fornitura di servizi. All’ente fanno riferimento tutte le domande e richieste da parte dell’azienda su realizzazione, localizzazione, trasformazione, ristrutturazione o riconversione, ampliamento o trasferimento, cessazione o riattivazione dell’esercizio. In Regione Lombardia il SUAP è disciplinato dalla L.R. 19 febbraio 2014 n. 11, che ha fornito in dote numerosi strumenti e istituti di semplificazione, con lo scopo di migliorare il legame tra Pubblica Amministrazione e realtà aziendali, rendendo il territorio lombardo più stimolante per il sorgere di nuove imprese e startup. L’avvocato Paola Balzarini dello studio legale di Andrea Mascetti specifica inoltre che i paragrafi riguardanti il SUAP si trovano nell’art. 7 della sopra citata legge regionale, che pone nero su bianco la garanzia di Regione Lombardia di supportare l’adattamento dei SUAP identificando i parametri organizzativi per assicurare il più possibile funzionalità, utilità e risparmio degli sportelli unici associati per le attività produttive.

Il legale Balzarini dello studio di Andrea Mascetti sulle novità in tema di SUAP

Sempre l’avvocato Paola Balzarini, operante nello studio intitolato ad Andrea Mascetti, prosegue spiegando che attraverso la deliberazione della Giunta Regionale del 3 giugno 2019 n. XI/1702 sono stati raggiunti degli importanti traguardi per l’implementazione concreta del lavoro dello Sportello Unico per le Attività Produttive. Grazie a questo testo, infatti, è stato raggiunto l’accordo in merito agli “Indirizzi regionali in materia di sportelli unici per le attività produttive (SUAP)” e sono state emanate ed adottate conseguentemente linee guida attuative dell’art. 7 della L.R. 11/2014. Il principio adottato è sempre quello della semplificazione, che oltrettutto costituisce uno dei cinque cardini a livello di strategia contenuti all’interno del Programma Regionale di Sviluppo dell’attuale Legislatura regionale, la numero undici dal 1970. Il legale Alessandra Brignoli dello studio di Andrea Mascetti scrive infine che le sopra citate linee guida di Regione Lombardia si pongono lo scopo di ottimizzare il grado di prestazione degli Sportelli Unici per le Attività Produttive. In questo senso, agendo anche nell’ottica di un forte incentivo all’opzione da parte delle municipalità di testare ed eventualmente ricorrere a modalità di gestione della funzione SUAP in collaborazione con realtà terze, concorrendo così alla realizzazione di un paradigma regionale di integrazione destinato a target di utenti ottimali.

Claudio Machetti: l’iter professionale

Scritto da printernetcm il . Pubblicato in Aziende

Claudio Machetti è l’attuale Presidente della Global Trading Business Line di Enel. Nato a Roma nel 1958, ha iniziato la propria carriera professionale nel settore finanziario lavorando in qualità di analista finanziario presso il Banco di Roma (ora Unicredit). È laureato in Scienze Statistiche presso l’Università La Sapienza di Roma.

Claudio Machetti

Claudio Machetti: percorso formativo e prime esperienze professionali

Classe 1958, Claudio Machetti consegue la laurea in Scienze Statistiche presso l’Università “La Sapienza” di Roma nel 1982, dopo essersi formato al Liceo Tito Lucrezio Caro. Un anno più tardi si sposta a Milano per avviare la propria carriera professionale: viene assunto come impiegato presso la filiale cittadina del Banco di Roma. Nel 1984 fa il suo ritorno nella capitale, presso la Direzione Centrale, in qualità di analista finanziario. Qui è impegnato nello studio del merito di credito dei più grandi gruppi industriali italiani. In una fase successiva, invece, si approccia all’equity, entrando a lavorare come funzionario presso la Direzione Finanziaria. Nel 1992, Claudio Machetti approda in Ferrovie Dello Stato, rivestendo l’incarico di Dirigente Responsabile dell’unità Mercati Finanziari e successivamente quello di Direttore della Finanza Operativa. Negli stessi anni, fonda e nel 1996 diventa l’Amministratore Delegato di Fercredit. Attualmente, realtà attiva nell’ambito captive nel factoring, leasing e nel credito al consumo.

Claudio Machetti: la crescita professionale all’interno di Enel

La svolta nella carriera manageriale di Claudio Machetti arriva nel 2000, quando entra in Enel come Responsabile dell’Area Finanza. In questo periodo lavora, inoltre, alla costituzione di Enel Factor, la società finanziaria del Gruppo, ricoprendo sin da subito il ruolo di Amministratore Delegato. Sono gli anni in cui prende vita anche Enel Insurance, la società assicuratrice della quale diventerà Presidente fino al 2014. Già Presidente di Fondenel, il fondo pensione integrativo dei dirigenti Enel e di Fopen, quello di operai, impiegati e quadri, nel 2005 viene nominato Direttore Finanziario del Gruppo a diretto riporto dell’Amministratore Delegato. A metà del 2014, Enel va incontro ad un processo di ristrutturazione del Gruppo, pertanto Claudio Machetti è chiamato alla guida della Direzione Global Trading, una delle Business Line. Il suo compito è quello di gestire il sourcing di carbone, gas ed olio combustibile e di governare la gestione dei mercati all’ingrosso di gas ed energia elettrica in tutti i Paesi dove Enel è presente. In passato è stato membro dei Consigli di Amministrazione di numerose controllate e consociate quali Wind Telecomunicazioni, Terna ed Endesa.

EJPC: Daiichi Sankyo Europe annuncia i risultati dello Studio 053

Scritto da Mario Mauri il . Pubblicato in Aziende, Salute

Pubblicati sull’EJPC i risultati di Fase III: l’associazione fissa acido bempedoico/ezetimibe riduce significativamente i valori di colesterolo del 38%

L’Acido Bempedoico è un inibitore orale dell’adenosina trifosfato (ATP) citrato liasi (ACL), che in monosomministrazione giornaliera in associazione fissa con Ezetimibe, riduce la sintesi del colesterolo e degli acidi grassi nel fegato. Nei pazienti in trattamento con statine alla massima dose tollerata, la terapia con questa associazione ha ridotto i valori di colesterolo del 38% e quelli della proteina C-reattiva ad alta sensibilità (hsCRP) del 35%, dimostrando di essere ben tollerata e di avere un profilo di sicurezza favorevole. I risultati del trial di Fase III sono stati pubblicati sull’European Journal of Preventive Cardiology.

Monaco, 30 luglio 2019 – Nei pazienti in terapia con statine alla massima dose tollerata, la associazione fissa acido bempedoico/ezetimibe riduce i valori di colesterolo del 38% e quelli della proteina C-reattiva ad alta sensibilità (hsCRP), un importante marker dell’infiammazione associato a malattia cardiovascolare, del 35%. Daiichi Sankyo Europe ha annunciato oggi che i risultati finali dello studio registrativo di Fase III sulla associazione fissa acido bempedoico/ezetimibe somministrata a 382 pazienti per 12 settimane (noto anche come Studio 053), sono stati pubblicati sull’European Journal of Preventive Cardiology. L’acido bempedoico in monoterapia ed in associazione con ezetimibe sono attualmente in corso di valutazione da parte dell’Agenzia Europea per i Medicinali (EMA) e dalla Food and Drug Administration (FDA) statunitense per l’autorizzazione all’immissione in commercio.

Lo studio chiave di Fase III, 053, ha valutato l’efficacia, la sicurezza e la tollerabilità dell’acido bempedoico in associazione ad ezetimibe per il trattamento di pazienti con malattia cardiovascolare ad alto rischio (CVD) già in terapia con statine alla massima dose tollerata (compreso chi non assumeva statine per intolleranza). La pubblicazione sull’European Journal of Preventive Cardiology mette in luce i risultati relativi all’endpoint primario (riduzione del colesterolo LDL) e agli endpoint chiave secondari a 12 settimane, che dimostrano che l’associazione ha significativamente ridotto i valori di colesterolo LDL del 38% rispetto al background ottenuto con le statine alla dose massima tollerata e ha significativamente ridotto del 35% la proteina C-reattiva ad alta sensibilità (hsCRP), un importante marker dell’infiammazione sottostante associata a malattia cardiovascolare. Tale associazione ha dimostrato, inoltre, un profilo di sicurezza favorevole ed una buona tollerabilità quando aggiunta alla terapia con statine alla dose massima tollerata. Infine, l’incidenza di eventi avversi, di eventi avversi a carico dei muscoli, di eventi avversi seri, così come dell’interruzione del trattamento dovuta a un evento avverso, era simile nei gruppi con trattamento attivo. Tali evidenze supportano l’associazione fissa di acido bempedoico/ezetimibe come potente e conveniente terapia complementare all’attuale regime terapeutico ipolipemizzante.

“I risultati di questo studio mostrano che l’associazione di acido bempedoico e ezetimibe ha ulteriormente ridotto, in modo significativo, i valori di colesterolo LDL-C e di hsCRP quando aggiunta alla terapia con statine alla dose massima tollerata – ha dichiarato Christie M. Ballantyne MD, professore di medicina presso il Baylor College of Medicine di Houston in Texas, e sperimentatore principale dello studio – Per i pazienti che non raggiungono i loro livelli target nonostante le terapie attualmente accessibili, la riduzione di LDL-C e di hsCRP osservata dopo somministrazione dell’associazione acido bempedoico/ezetimibe, fa di questa associazione un’opzione terapeutica molto importante.”

L’efficacia delle statine per trattare l’ipercolesterolemia è provata, tuttavia in Europa un elevato numero di soggetti che non raggiungono i livelli ottimali di LDL-C, perché intolleranti alle statine o perché in terapia con la massima dose tolleratai, rimane ad alto rischio di malattia cardiovascolare (CVD). Anche nella fascia di pazienti ad altissimo rischio, solo il 22-32% raggiunge il livello target di LDL-C.ii,iii

“Siamo lieti di presentare i benefici di riduzione di LDL-C e hsCRP che l’associazione fissa di acido bempedoico con ezetimibe ha comportato per i pazienti ad alto rischio di CVD in corso di terapia con statine alla massima dose tollerata o per i quali le statine non costituivano un’opzione terapeutica possibile. Questi risultati si aggiungono al crescente numero di prove a supporto dell’acido bempedoico e della sua associazione fissa con ezetimibe per somministrazione orale. – Ha affermato Wolfgang Zierhut, MD, responsabile del dipartimento Antithrombotic and Cardiovascular Medical Affairs di Daiichi Sankyo Europe – Con la sua specifica modalità di azione sul fegato, l’acido bempedoico evita gli effetti collaterali debilitanti a carico dei muscoli spesso associati alle statine, e potrebbe rappresentare un’importante alternativa per i pazienti con ipercolesterolemia che non raggiungono i loro obiettivi con le opzioni di trattamento esistenti”.

Acido Bempedoico
Con un meccanismo d’azione mirato, l’acido bempedoico è il primo farmaco appartenente alla classe degli inibitori dell’ATP citrato liasi (ACL), orale, in monosomministrazione giornaliera, che riduce la biosintesi del colesterolo e degli acidi grassi e riduce il C-LDL agendo sul recettore LDL. Come le statine, l’acido bempedoico riduce anche la proteina C-reattiva ad alta sensibilità (hs-CRP), un marcatore chiave dell’infiammazione associato alla malattia cardiovascolare.iv L’acido bempedoico è un profarmaco che è attivato dalla acil-CoA sintetasi a catena molto lunga-1 (ACSVL1). Inoltre, è stato dimostrato che l’assenza di ACSVL1 nel muscolo scheletrico permette all’acido bempedoico di non provocare la miotossicità associata alla terapia con le statine.v Gli studi di fase II e di fase III condotti su quasi 4.800 pazienti, con circa 3.100 pazienti trattati con acido bempedoico, hanno messo in evidenza una ulteriore riduzione del colesterolo LDL del 20% quando utilizzato con statine alla massima dose tollerata, fino al 30% quando utilizzato in monoterapia, e una riduzione del 35% in associazione ad ezetimibe se usato con statine alla massima dose tollerata, e fino al 48% di C-LDL in associazione ad ezetimibe senza somministrazione concomitante di statine.5 La frequenza di eventi avversi osservati durante il trattamento, di eventi avversi a carico dei muscoli e di interruzioni del trattamento, è risultata sovrapponibile nel gruppo trattato con acido bempedoico e in quello trattato con placebo.7

L’effetto dell’acido bempedoico sulla morbilità e mortalità cardiovascolare non è stato ancora determinato. L’azienda ha avviato uno studio globale sugli eventi cardiovascolari, al fine di valutare gli effetti dell’acido bempedoico sulla frequenza di eventi cardiovascolari maggiori in pazienti con malattia cardiovascolare o ad alto rischio, che non tollerano neanche la più bassa dose giornaliera di statine approvata, e dunque sono considerati “statino-intolleranti”. Il trial – noto come CLEAR Outcomes – è uno studio event-driven, randomizzato, in doppio cieco, controllato con placebo che prevede l’arruolamento di circa 12.600 pazienti con ipercolesterolemia ad elevato rischio di malattia cardiovascolare, in oltre 1.000 centri distribuiti in circa 30 Paesi.vi

Associazione Acido Bempedoico / Ezetimibe in compresse
L’associazione di acido bempedoico e ezetimibe è una terapia non-statinica, disponibile per via orale (compresse), in monosomministrazione giornaliera, per ridurre i livelli di C-LDL, mediante i meccanismi di azione complementari di inibizione della sintesi del colesterolo (acido bempedoico) e inibizione dell’assorbimento del colesterolo (ezetimibe). L’inibizione dell’adenosina trifosfato (ATP) citrato liasi (ACL) da parte dell’acido bempedoico riduce la biosintesi del colesterolo e riduce il C-LDL agendo sul recettore LDL. L’inibizione del gene NPC1L1 (Niemann-Pick C1-Like 1), grazie a ezetimibe, si traduce in un ridotto assorbimento del colesterolo dal tratto gastrointestinale che, di conseguenza, riduce l’apporto di colesterolo al fegato, con effetti conseguenti sui recettori LDL.I dati di Fase III hanno dimostrato che questa associazione ben tollerata determina una riduzione del 35% del C-LDL quando utilizzato con statine alla massima dose tollerata, una riduzione del 43% del C-LDL quando usato in monoterapia, e una riduzione del 34% della proteina C-reattiva ad alta sensibilità (hsCRP). La frequenza di eventi avversi osservati durante il trattamento, di eventi avversi a carico dei muscoli e di interruzioni del trattamento, è risultata sovrapponibile nel gruppo trattato con acido bempedoico e in quello trattato con placebo vii

Disegno del Trial di Fase III (1002FDC-053) sulla associazione fissa Acido Bempedoico/Ezetimibe1
Lo studio multicentrico randomizzato, in doppio cieco, controllato con placebo, della durata di 12 settimane, ha valutato l’efficacia e la sicurezza di una associazione fissa di acido bempedoico (BA) ed ezetimibe (EZE) nella riduzione dei valori del colesterolo LDL nei pazienti ad alto rischio CVD che richiedono una riduzione aggiuntiva di LDL-C dopo le statine. Lo studio ha arruolato pazienti in terapia con statine alla massima dose tollerata (compreso chi non assumeva statine per intolleranza) affetti da malattia cardiovascolare aterosclerotica e/o ipercolesterolemia familiare eterozigote e LDL-C ≥2.6 mmol / L, o con più fattori di rischio cardiovascolare e LDL-C ≥3.4 mmol / L. Un totale di 301 pazienti sono stati randomizzati (2:2:2:1) a BA 180 mg + EZE 10 mg (n = 86), EZE 10 mg (n = 86), BA 180 mg (n = 88), o placebo (n = 41). L’obiettivo principale era quello di valutare l’efficacia di una associazione fissa di BA + EZE nella riduzione dei valori di colesterolo LDL rispetto alle monoterapie con placebo, BA ed EZE. Gli obiettivi secondari comprendevano la valutazione dell’effetto sulla CRP ad alta sensibilità (hsCRP), sul non-HDL-C, sul colesterolo totale e sull’apolipoproteina B, e infine la sicurezza e la tollerabilità.

Daiichi Sankyo
Daiichi Sankyo è un Gruppo attivamente impegnato nello sviluppo e nella diffusione di terapie farmaologiche innovative con la mission di migliorare gli standard di cura a livello globale e di colmare i diversi bisogni dei pazienti ancora non soddisfatti, grazie ad una ricerca scientifica e una tecnologia di prima classe. Con più di 100 anni di esperienza scientifica e una presenza in più di 20 Paesi, Daiichi Sankyo e i suoi 15.000 dipendenti in tutto il mondo, possono contare su una ricca eredità di innovazione e una valida linea di farmaci promettenti per aiutare le persone. Oltre a mantenere il suo solido portafoglio di farmaci per il trattamento delle malattie cardiovascolari, e con la Vision del Gruppo al 2025 di diventare una “Global Pharma Innovator con vantaggi competitivi in area oncologica”, Daiichi Sankyo è impegnata nella ricerca di nuove terapie oncologiche e in altre aree terapeutiche incentrate su malattie rare e disordini immunitari.
Per maggiori informazioni visita il sito http://www.daiichi-sankyo.it

Contatti
Daiichi Sankyo
Elisa Porchetti
Tel.+39 0685255-202
elisa.porchetti@daiichi-sankyo.it

Valeria Carbone Basile
Tel: +39 339 1704748
valeria.carbonebasile@gmail.com

Carlo Malinconico premiato come miglior Avvocato in Diritto Amministrativo

Scritto da weboffice cm il . Pubblicato in Aziende, Legale

Carlo Malinconico, avvocato che in 40 anni è arrivato a rivestire i più significativi incarichi nell’Accademia, nella magistratura, nelle istituzioni repubblicane e nella politica , festeggia il recente premio di “le Fonti Awards”.

Carlo Malinconico

“Le Fonti Awards”: Carlo Malinconico è “Avvocato dell’anno in Diritto Amministrativo”

Carlo Malinconico, Professore Ordinario di Diritto dell’Unione europea, ha ottenuto il prestigioso riconoscimento commissionatogli da “Le Fonti Awards” quale Avvocato dell’anno in Diritto Amministrativo, premio già vinto in precedenza nel 2016 e nel 2018. La cerimonia ha avuto luogo durante la soirèe del 21 giugno scorso a Milano, nella cornice di Palazzo Mezzanotte. L’edizione è la numero otto del trofeo internazionale e sono previste soste evento anche a New York, Londra, Dubai e Hong Kong. Il format premia chi agevola la creazione di reti sociali tra differenti comparti di business sulla scena mondiale e fornisce lustro e prestigio alla reputazione internazionale, con una particolare attenzione alle attività a maggior tasso di innovazione. I vincitori possono trarre giovamento dall’accresciuta notorietà in Italia e nel mondo, soprattutto all’interno del gruppo di investitori nelle città dove il riconoscimento è consegnato. Nel corso del rito di premiazione di quest’anno a Milano, si è tenuto il CEO Summit, una occasione di confronto tra gli attori principali del mondo dell’economia. Per scegliere i nomi da premiare, come è stato anche il caso per Carlo Malinconico, vengono analizzati sotto la lente di ingrandimento le performance e altri fatti significativi e rilevanti accaduti nell’ultimo anno da parte di una giuria formata da un Comitato Scientifico di professionisti nei comparti accademico, finanziario, imprenditoriale e legale.

Carlo Malinconico: la carriera dell’avvocato

Carlo Malinconico nasce a Roma. Dopo aver conseguito la laurea in Giurisprudenza nell’Università degli Studi di Milano, supera l’esame di abilitazione alla professione legale presso la Corte d’Appello di Milano. In seguito, vince anche il concorso pubblico nell’Avvocatura dello Stato, divenendo prima Procuratore e poi Avvocato dello Stato. supera anche brillantemente il concorso in Magistratura e per i TAR, ma opta per l’Avvocatura dello Stato di Milano, dove svolge l’attività forense. Nel 1984 supera poi il difficilissimo concorso a due posti di Consigliere di Stato e ricopre tale qualifica fino al 2002, quando inizia la carriera universitaria, nelle facoltà di giurisprudenza di Udine e di Roma-Tor vergata. Nel corso della sua attività professionale, ricopre anche diverse cariche istituzionali: da luglio 1990 e fino alla soppressione del Ministero in seguito referendum, è Capo Ufficio Legislativo al dicastero delle Partecipazioni Statali, e poi anche al Ministero del Tesoro fino al 1996. Dal 1996 al 2001 e Capo del Dipartimento degli affari giuridici e legislativi della presidenza del Consiglio dei Ministri e nel 2006 e nominato Segretario generale della presidenza del Consiglio dei Ministri, carica che riveste fino al 2008, quando passa alla guida della FIEG e come presidente dal 2008 al 2011. Carlo Malinconico corona, infine, la carriera istituzionale come Sottosegretario alla presidenza del consiglio nel governo a guida di Mario Monti, tra il 2011 e il 2012. Nel 2003 crea lo Studio Legale omonimo, che nel corso degli anni si specializza nei casi di Diritto Amministrativo e della UE. Grazie ai traguardi raggiunti e alle qualità a lui attribuite, il 21 marzo 2005 il presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi gli conferisce l’onorificenza di Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.

Spillatori birra a portata di mano per gustare una bevande fresca e ottima

Scritto da marianna alicino il . Pubblicato in Alimentari e Bevande, Aziende

Gli spillatori birra sono strumenti utilissimi e alla portata di tutti che consentono di avere a disposizione un oggetto pronto all’uso per gustare, da soli o in compagnia, dell’ottima birra fresca. Gli spillatori birra sono economici e maneggevoli, spesso compatti e poco ingombranti. Prima di fare la scelta giusta valutate alcuni aspetti e fate un confronto tra la qualità e il costo, vi aiuterà a capire quali modelli risultano essere migliori.

Leggete le istruzioni al momento dell’arrivo del prodotto per valutare con attenzione le varie funzionalità e sfruttare al meglio l’oggetto. La capienza, le dimensioni, i materiali, il wattaggio. Sono solo alcune delle caratteristiche da valutare nella scelta. I barili devono risultare adatti al tipo di spillatore e dovete considerare lo spazio che avete per poter posizionarlo con facilità. Se avete dubbi sul modello da scegliere non esitate a fare domande o confronti, vi aiuteranno a capire come muovervi.

Gruppo Green Power propone le sue soluzioni sostenibili

Scritto da articoli news il . Pubblicato in Aziende

Gruppo Green Power propone soluzioni di efficientamento energetico servendosi di un tipo di energia pulita e in forte
ascesa in Italia nei primi mesi del 2019. Determinante è l’impegno della società nella lotta contro il climate change.

Gruppo Green Power

Gruppo Green Power e i dati sul fotovoltaico in Italia

La storia di Gruppo Green Power parla da sè, ed è una storia fatta di investimenti in fonti energetiche rinnovabili con lo scopo di contenere il riscaldamento globale e garantire la salute delle generazioni a venire tramite un consolidato efficientamento energetico. Tra le risposte più incisive al global warming c’è il solare fotovoltaico, con il quale l’Italia è riuscita a garantire a maggio 2019 il 9,1% del fabbisogno totale di energia elettrica, pari a 25.192 GWh di potenza. In aggiunta a ciò, va sottolineato come nei primi cinque mesi del 2019 il fotovoltaico abbia subito un’accelerazione dell’11% sul medesimo periodo dell’anno precedente, supplendo in media al 7,4% della richiesta di energia complessiva in Italia. Inserendosi in questo solco, Gruppo Green Power mette a disposizione delle famiglie soluzioni di efficienza energetica tra cui impianti di solare fotovoltaico per la produzione di energia elettrica che sono qualitativamente elevate, ma al contempo ambientalmente sostenibili e finanche redditizie. Mettere in posa un impianto fotovoltaico nella propria soluzione abitativa infatti conviene, in quanto l’energia generata sul tetto del proprio appartamento sortisce guadagni finali maggiori rispetto alla spesa sostenuta per l’installazione e il mantenimento. La società di Mirano unisce quindi nella propria offerta commerciale vantaggi economici a investimenti green, rappresentando la dimensione del futuro.

La spinta di Gruppo Green Power verso la sostenibilità ambientale

Il solare fotovoltaico può essere una risposta concreta anche e soprattutto alla luce dell’estremizzarsi dei fenomeni atmosferici, di cui purtroppo il 2018 ha fornito ampia evidenza in Italia attraverso la furia distruttiva della tempesta “Vaia”, fenomeno che è stato diretta conseguenza dell’impatto devastante dell’inquinamento derivante dai combustibili fossili. A maggior ragione, con queste innegabili certezze, Gruppo Green Power si impegna a sostenere per mezzo delle proprie iniziative e i propri progetti una maggiore consapevolezza in seno all’opinione pubblica in merito ai pericoli concreti ed esponenzialmente sconvolgenti attribuibili a un utilizzo sistematico e sconsiderato di energie non rinnovabili per la produzione di elettricità. L’efficientamento energetico e la sostenibilità nello sviluppo sono concetti all’ordine del giorno per Gruppo Green Power, che favorisce l’impegno pubblico per una sensibile diminuzione delle emissioni dannose, tutelando la salute della Terra e dei cittadini del futuro. Tale obiettivo primario è per la società di Mirano il fondamento di un percorso per garantire le soluzioni più competitive sul mercato domestico che riescano a unire l’alta qualità al risparmio di energia, rendendo così il pianeta un luogo vivibile per tutti.