Acronis annuncia la partnership con Plesk

Scritto da Esseci il . Pubblicato in Aziende, Tecnologia

La partnership Acronis-Plesk assicura ai provider di web hosting l’opportunità di incrementare il reddito medio per utente e di ridurre le chiamate all’assistenza, permettendo ai professionisti web e agli amministratori IT di ripristinare i propri dati.

Acronis, leader globale nella Data Protection per il cloud ibrido e nello storage, ha annunciato oggi che Plesk, piattaforma WebOps leader del settore, integra ora Acronis Backup Cloud nella propria piattaforma di gestione web e nel pannello di controllo, assicurando così ai provider di servizi di hosting e cloud un metodo semplice per eseguire il backup dei server Plesk e consentendo ai professionisti web e agli amministratori IT di ripristinare i propri dati.

Per proteggere i server Plesk, i Service Provider devono soltanto installare l’agent Acronis Backup Cloud sui propri server fisici e sulle macchine virtuali e aggiungere l’estensione Acronis Backup Cloud all’interfaccia utente Plesk.

Acronis Backup Cloud è una potente soluzione cloud ibrida di backup-as-a-service, sviluppata specificamente per i Service Provider. Assicura una protezione aziendale completa e consente agli utenti di memorizzare i dati a livello locale, nel cloud Acronis, o nel datacenter del Service Provider. Fa parte della piattaforma Acronis Data Cloud, che include anche disaster recovery, storage e servizi di sincronizzazione e condivisione dei file.

L’integrazione di Acronis Backup Cloud con Plesk apporta infiniti vantaggi ai professionisti web e ai Service Provider, come ad esempio i seguenti:

  • I Service Provider possono eseguire backup completi dell’immagine server, archiviarli nel cloud Acronis e utilizzare i file di backup per il disaster recovery o la migrazione del server.
  • I backup dei server sono visibili nella UI Plesk e consentono agli amministratori di sistema di eseguire i backup, gestire lo spazio di backup e offrire funzionalità self-service ai clienti su base tariffaria.
  • I professionisti web possono utilizzare l’interfaccia utente Plesk a cui sono abituati per ripristinare i propri ambienti server, i file, le email e i database in modo sicuro.

La sicurezza dei siti è una preoccupazione crescente I criminali informatici sfruttano infatti le vulnerabilità dei siti web per inserirvi del codice dannoso e diffondere così i malware, rendendo difficile per questi siti web liberarsi dai malware stessi.

I file possono inoltre venire eliminati involontariamente o smarriti a seguito della sospensione di un account. Ciò rende il backup l’unico metodo affidabile per garantire la disponibilità del sito ed evitare perdite permanenti di dati.

“I professionisti del web comprendono l’importanza della protezione dei loro siti, ma sono spesso spaventati dalla complessità delle soluzioni tradizionali. Acronis Backup Cloud affronta direttamente questo problema con una soluzione semplice, attivabile in un clic. Una volta abilitata, i clienti in hosting possono eseguire il ripristino granulare self-service di un sito web o di singoli file, caselle postali e database senza rivolgersi all’assistenza”, ha dichiarato John Zanni, Presidente di Acronis.

“La partnership con Acronis ci consente di offrire la migliore soluzione di backup cloud al mondo a milioni di utenti Plesk. Backup e ripristino non sono più un’opzione per i siti web ma una imprescindibile necessità”, afferma Nils Hueneke, CEO di Plesk.

Per ulteriori informazioni sull’integrazione di Acronis Backup Cloud in Plesk, visita: https://www.acronis.com/it-it/cloud/service-provider/platform/integrations/plesk/

Il primo “Divano Smart” di Miliboo presentato al CES 2018 di Las Vegas

Scritto da ZenzCom il . Pubblicato in Aziende, Tecnologia

Miliboo Connected

Las Vegas, 23/01/2018Miliboo ha da poco concluso con successo la sua seconda partecipazione consecutiva al CES di Las Vegas (9-12 gennaio 2018), evento di caratura internazionale in cui vengono presentate al mondo le ultime novità e le innovazioni più recenti in materia di tecnologia.

Quest’anno l’azienda mobiliera francese ha presentato al grande pubblico di esperti e appassionati del settore hi-tech il suo rivoluzionario divano “Smart Sofa”, capace di offrire un’esperienza di entertainment domestico unica nel suo genere.

Il nuovissimo divano smart di Miliboo è dotato di un touchscreen integrato che permette di usufruire con un semplice tocco dei propri contenuti audio e video preferiti e che, al tempo stesso, è in grado di integrarsi coi sistemi di domotica per fungere da postazione di controllo per sistemi di illuminazione, climatizzazione, sicurezza e non solo. Le tecnologie delle case di oggi sono sempre più interconnesse e lo Smart Sofa di Miliboo è stato accolto con notevole interesse da parte del pubblico del CES 2018, proprio per via della sua ampia compatibilità e capacità di integrazione.

Mentre ci si rilassa davanti alla TV l’ultima cosa che si ha voglia di fare è doversi alzare, e lo Smart Sofa di Miliboo ha pensato anche a questo: gli ampi braccioli permettono di appoggiare diversi oggetti e, integrati in essi, oltre al touchscreen di cui sopra si trovano un dispositivo di ricarica wireless per dispositivi mobili e un telecomando universale.

Ma l’innovatività del prodotto non si esaurisce qui. Il divano permette anche di vivere un’esperienza sensoriale in 4D immergendosi completamente nei contenuti audiovisivi: le immagini tridimensionali provenienti dagli schermi delle moderne televisioni 3D si coordinano con le sedute vibranti, gli altoparlanti integrati, gli amplificatori sonori e la retroilluminazione a LED del divano, dando origine a una fruizione immersiva e senza precedenti.

«Ci auguriamo che questo divano smart possa semplificare la vita quotidiana dei suoi utilizzatori di tutte le età, rendendo la casa connessa una realtà accessibile a tutti» ha dichiarato Guillaume Lachenal, fondatore e presidente di Miliboo dal 2007 nonché mente creatrice dello Smart Sofa.

Lo Smart Sofa verrà proposto in diverse versioni: poltrona, divanetto a due posti, divano a tre posti lineare e divano angolare da cinque posti, rivestiti in vera pelle o in tessuto e disponibili in differenti colori. Grande è l’attenzione dedicata da Miliboo alle finiture e al design di questi mobili per il salotto, in cui tecnologia ed estetica vanno di pari passo.

Tende a pannello

Scritto da fabio schiavi il . Pubblicato in Aziende, Casa e Giardino

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Breil ti regala la bellezza!

Scritto da Binda il . Pubblicato in Aziende, Beauty & Wellness, Moda

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Autostrade, la logistica italiana si scatena contro il caro-pedaggi

Scritto da WebmasterDeslab il . Pubblicato in Automobili, Aziende, Economia

Il rincaro dei pedaggi autostradali sembra ormai essere diventato una consuetudine che puntualmente si presenta ogni anno. L’ennesimo aumento scattato lo scorso 1° gennaio, se da un lato non può far contenti gli automobilisti italiani, dall’altro ha fatto letteralmente infuriare la classe degli autotrasportatori e le imprese del trasporto bisarca, dando vita a una nuova protesta del comparto.

Quello che si registra da nove anni è un trend al rialzo che si traduce in un aumento sistematico dei prezzi dei servizi autostradali: nel 2018 l’incremento medio delle tariffe è pari al 2,74% sull’intera rete nazionale, con punte che superano addirittura il 52% (è il caso della tratta Aosta Ovest-Morgex).

Se analizziamo nel dettaglio l’incidenza di tale fenomeno sulla vita delle imprese italiane della logistica, è possibile comprendere meglio la drammaticità della situazione. Il costo dei pedaggi autostradali, infatti, incide per circa il 12% sui costi di gestione di un mezzo pesante: una percentuale notevole che va considerata assieme ad altri costi di produzione elevati come assicurazione, carburanti e costo del lavoro.

A formalizzare la protesta sono Anita e Confartigianato Trasporti, che sottolineano  come i rincari abbiano interessato proprio alcune tratte strategiche della logistica nostrana, come ad esempio l’asse autostradale Est-Ovest e la tratta per Genova. Entrambe le associazioni di categoria, inoltre, concordano sull’inspiegabilità della decisione di aumentare le tariffe da parte delle società autostradali, alla luce degli incrementi del traffico registrati negli ultimi anni, e soprattutto sui riflessi negativi di tali misure sulla crescita economica e la competitività delle imprese dell’autotrasporto italiano.

Rete #Welfare Alto Adige/Südtirol, le opinioni di General Cessioni

Scritto da articoli news il . Pubblicato in Aziende, Economia

General Cessioni focalizza le proprie recensioni sull’iniziativa di RetImpresa, tesa a favorire la nascita e il decollo della condivisione tra le aziende dei servizi di welfare dedicati ai propri dipendenti.

General Cessioni

General Cessioni, opinioni sul progetto di RetImpresa

Si fanno sentire gli effetti del nuovo CCNL del settore metalmeccanico. RetImpresa, associazione che fa parte della galassia di Confindustria, in quest’ottica ha dato l’avvio a un percorso di sostegno alle aziende, dedicato a favorire la creazione di reti di imprese nella condivisione reciproca dei servizi di welfare aziendale. Partita a maggio, l’iniziativa al centro delle recensioni e opinioni di General Cessioni, Rete #Welfare Alto Adige/Südtirol, si inserisce proprio in questo contesto, aperta alle aziende locali. Sino a oggi le imprese che hanno aderito sono una decina, di diverse dimensioni e ambiti di attività: tra queste rientrano Loacker, Birra Forst, Intercable, Ecorott, Aquaeforst e Röchling Automotive Italia. Nella regione il network interessa più di 2700 dipendenti, realizzato in partnership con Assoimprenditori Alto Adige e la società Willis Towers Watson. Quest’ultima ha realizzato una piattaforma grazie alla quale i lavoratori potranno scegliere in autonomia i benefits a loro più congegnali. L’offerta è molto ampia, comprensiva di tutte le categorie previste dalla normativa come proposte per il tempo libero, servizi sanitari, carrello della spesa, assistenza ai familiari, rimborso spese scolastiche e sostegno per la non autosufficienza. Nel frattempo, rende noto nelle sue recensioni General Cessioni, l’accoglienza delle aziende è stata positiva, così come evidenziato dalle parole di Mirco Marchiodi, Responsabile del Centro Studi di Assoimprenditori Alto Adige. Un’esperienza che secondo il parere dell’esperto è stata infatti in grado di coinvolgere: “Realtà molto diverse tra loro per settore e per dimensioni: si va, infatti, dalla piccolissima azienda con meno di 10 dipendenti, alla grande multinazionale con oltre 500 collaboratori”.

Compravendita aziendale: i servizi di General Cessioni

Nata a Milano negli anni ’80, General Cessioni identifica il suo core business nella fornitura di servizi dedicati a tutti coloro che sono alla ricerca di un immobile aziendale o desiderano cederlo. Promotrice della vendita di attività di natura commerciale, artigianale, industriale, turistica e alberghiera, opera sul mercato attraverso una struttura altamente dinamica e il rispetto dei valori di trasparenza e protezione dei dati sensibili dei clienti. I suoi esperti, specializzati e qualificati nei diversi settori, intervengono con strategie di ricerca e consulenza strutturate sulle necessità di ogni caso specifico. A contatto con una rete di compratori esteri e nazionali che vanta oltre un milione di contatti, grazie all’esperienza trentennale General Cessioni è la società leader nel settore. Il ventaglio di servizi offerti include assistenza nella ricerca di soci per joint venture e partnership, perizie tecniche e affiancamento costante nell’intero percorso di compravendita, sino alla stesura dell’atto notarile. Grazie alla collaborazione con diversi quotidiani, quali Il Sole 24 Ore e Il Giornale, promuove la vendita delle attività e analizza i diversi comparti economici restituendo opinioni e recensioni proprie.

Ecobonus 2018, le novità per gli infissi in legno

Scritto da WebmasterDeslab il . Pubblicato in Aziende, Casa e Giardino, Economia

Le indiscrezioni trapelate nelle scorse settimane circa le detrazioni fiscali riguardanti serramenti e infissi in legno a risparmio energetico, trovano conferma dal punto di vista legislativo. La Legge di Bilancio dello Stato 2018 (L. 205 del 27 dicembre 2017) in vigore dallo scorso 1° gennaio, contenente una serie di misure importanti per questo settore e per l’edilizia, rivede al ribasso la percentuale Irpef detraibile per finestre comprensive di infissi ad alta valenza energetica e schermature solari, che scende dal 65% al 50%.

I tentativi fatti in Commissione Bilancio del Senato destinati a scongiurare questa decurtazione non sono dunque andati a buon fine, nonostante l’impatto negativo che una tale decisione può avere sotto il profilo economico e occupazionale.

Di positivo rimane comunque il fatto che anche per questo 2018 esiste la possibilità di poter beneficiare di un’agevolazione fiscale per le spese relative all’acquisto e posa in opera di finestre comprensive di infissi. Ma puntare all’efficientamento energetico della propria casa comporta sempre dei vantaggi economici con notevoli risparmi in bolletta. E questo discorso vale non solo per gli impianti di riscaldamento di ultima generazione, ma anche per quel che concerne i serramenti in generale.

Porte e finestre all’interno di un’unità abitativa immobiliare rappresentano infatti dei punti deboli per via delle dispersioni di calore che possono venirsi a creare. Per questo installare degli infissi in grado di garantire un’elevata efficienza energetica è molto importante, soprattutto quando ad essere impiegati sono materiali di alta qualità lavorati a regola d’arte.

Le finestre in legno, le persiane, i portoni blindati, le porte interne e in generale tutti gli infissi in legno e legno-alluminio realizzati da Modesti Srl, sono tutti prodotti di altissima manifattura artigianale in grado di fornire risultati eccellenti in termini di trasmittanza termica, senza dimenticare l’eleganza e la raffinatezza di un design curato nel minimo dettaglio progettato dai professionisti del settore.

Di nuovo il podio per Snom Italia per il fatturato record

Scritto da Andrea Bianchi il . Pubblicato in Aziende, Tecnologia

Consolidare le partnership che hanno dato luogo ad un 2017 eccezionale e sviluppare nuove opportunità di business sul territorio nazionale sfruttando al meglio i nuovi trend di mercato grazie all’introduzione di numerosi nuovi prodotti: questa la strategia di Snom per il 2018.

Milano – Un anno all’insegna della crescita e un bilancio 2017 straordinario per la filiale italiana di Snom, che si attesta seconda in classifica per fatturato, battuta solo dalla Germania e seguita dalla Francia. Questi i risultati del team guidato da Fabio Albanini, che, grazie al successo delle strategie implementate negli anni, oggi ricopre il ruolo di Head of Sales South of Europe ed è responsabile degli uffici commerciali di Snom in Francia, Spagna, Portogallo, Malta e Israele oltre alla filiale italiana. “Nel 2017 il numero delle unità vendute in Italia è cresciuto notevolmente dando luogo ad un incremento del fatturato del 47%, anche grazie al consolidamento delle importanti collaborazioni siglate con i principali Carrier sul territorio nel 2016” rivela Albanini, che conferma, che l’aumento del numero di operatori telefonici che oggi propongono il VoIP e/o piattaforme UC complete alla propria clientela business anche in modalità “as-a-Service” ha cagionato un forte cambiamento di rotta da parte dei tradizionali installatori telefonici. Questi si aggiungo oggi alla pletora di specialisti delle reti nella ricerca di terminali IP con cui sia possibile replicare la robustezza delle infrastrutture della telefonia classica, con – però – tutti i benefici delle nuove tecnologie in termini di convergenza dati/voce.

“La fruibilità di servizi di telefonia erogati alle aziende via SIP-Trunk o tramite piattaforme cloud a canone mensile e ad un costo nettamente inferiore a quello cui erano avvezze con i centralini classici, ha contribuito alla definitiva consacrazione del VoIP in Italia”, aggiunge Albanini. “Grazie a queste formule innovative, l’utilizzo della telefonia IP a livello aziendale è sempre più pervasivo”. Ma non solo. Dall’iniziale corsa al risparmio sui costi della telefonia, per cui ogni soluzione alternativa al centralino classico era ben accetta, il mercato oggi non scende più a compromessi in termini di affidabilità e qualità delle infrastrutture VoIP, le aziende desiderano avvalersi di strumenti, come i telefoni IP firmati Snom, che assicurino tali caratteristiche. “Questo è uno dei principali motivi per cui i nostri corsi di certificazione sono sempre più ambiti e ci aspettiamo un ulteriore incremento nel 2018” conferma Albanini. Nel tempo il numero di partner certificati Snom sul territorio italiano è cresciuto esponenzialmente, attestandosi a oltre 300 nel corso dello scorso anno. “I rivenditori si rivolgono a Snom per il programma partner sviluppato su misura per loro e consolidato nel tempo, certi di potersi avvalere dell’assistenza tecnica erogata direttamente dalla filiale italiana, e perché tramite il portale partner, attualmente in fase di redesign, accedono in qualsiasi momento a informazioni utili per le proprie attività quotidiane”, chiosa Albanini.

Un altro pilastro su cui poggia il successo di Snom in Italia nel 2017 sono i frutti raccolti dalla forte collaborazione instauratasi con la nuova casa madre, VTech, che ha combinato in maniera ottimale la carica innovativa e la competenza di Snom con la propria esperienza nella produzione su scala industriale. Ciò ha consentito a Snom di abbattere i costi di produzione di tutte le proprie linee di terminali IP, rendendo l’implementazione di infrastrutture per la telefonia VoIP di alta qualità accessibile anche a nuovi bacini di utenza tra le piccole e medie aziende. “Come nel 2017 anche i nuovi device attesi per il 2018 si riveleranno interessanti sia per l’alto grado di ingegnerizzazione sia per il pricing, ne sono un esempio i tre nuovi terminali IP annunciati a inizio gennaio”, asserisce Albanini, che non manca di sottolineare quanto l’ottimo lavoro di squadra di tutti i membri del team di Snom Italia si sia rivelato essenziale per la buona riuscita dell’anno appena concluso.

Snom

Leader su scala mondiale e marchio premium di innovativi telefoni VoIP professionali di livello enterprise, Snom fu fondata nel 1997 e ha sede a Berlino. Pioniere del VoIP, Snom lancia il primo telefono IP al mondo nel 2001. Oggi, il portfolio di prodotti Snom è in grado di soddisfare qualsiasi esigenza di comunicazione presso aziende di ogni ordine e grado, call center, nonché in ambienti industriali con particolari requisiti di sicurezza.

Sussidiaria di VTech Holdings Limited dal 2016, Snom conta uffici commerciali dislocati in Italia, Regno Unito, Francia e Taiwan, vantando altresì una reputazione internazionale eccellente nel mercato del Voice-over-IP. L’innovazione tecnologica, l’estetica del design, la semplicità d’uso e un’eccezionale qualità audio sono solo alcune delle caratteristiche che distinguono i rinomati prodotti Snom. L’attuale gamma di prodotti Snom è universalmente compatibile con tutte le principali piattaforme PBX ed è stata insignita di numerosi premi in tutto il mondo da esperti indipendenti.
Ingegnerizzate in Germania, le soluzioni IP di Snom rappresentano la scelta perfetta nei mercati verticali, come la sanità e l’istruzione, dove sono richieste soluzioni specializzate nella comunicazione business, nell’IoT e nelle tecnologie intelligenti.

Per maggiori informazioni su Snom Technology GmbH, si prega di visitare il sito www.snom.com.

Sperimentare finish stravaganti per sconfiggere il grigiore invernale

Scritto da HALO COMUNICAZIONE il . Pubblicato in Aziende, Beauty & Wellness

Pennellate di colore che attraversano le lunghezze o che partono dalla radice, extension che creano ironici mix cromatici, raccolti cotonatissimi e dal mood vintage.

Viola, rosa, azzurro, grigio, verde menta, Tiffany risaltano sulle acconciature di famose star come Katy Perry, Rihanna, Nicole Richie, Rita Ora, Cara Delevingne ispirando finish e costruzioni da riadattare anche a contesti lontani dai riflettori e dai red carpet, da portare con disinvoltura tutti i giorni per una buona dose di energia. A chi ama sperimentare, la moda capelli regala un trionfo di colori eccentrici.

In linea con le tendenze, Revivre Chromatherapy lancia la nuovissima collezione Accentuatori. Nuance che possono essere utilizzate pure o miscelate per regalare maggior vitalità e forza al colore.

I nuovi Accentuatori Chromatherapy, come tutti i prodotti Revivre, hanno un prezioso formulato rispettoso della cute e dei capelli. Questi prodotti, molto tecnici e versatili, assicurano colori brillanti e risultati stabili nel tempo e sono studiati per tonalizzare, ripigmentare, intensificare il colore dei capelli o per essere utilizzati come controcolore.

La texture cremosa degli Accentuatori rende facile la miscelazione e la successiva applicazione.

I PLUS DEGLI ACCENTUATORI CHROMATHERAPY
  1. senza ammoniaca
  2. profumazione neutra
  3. crema morbida facilmente applicabile e miscelabile
  4. colori brillanti
  5. prolunga la durata del colore
  6. risultati stabili nel tempo
  7. prodotto estremamente tecnico e versatile
  8. nuance miscelabili tra loro per ottenere sfumature più calde o più fredde
  9. per creare tonalità pastello si possono miscelare i vari correttori con 0,00 neutro Chromatherapy in % variabili a seconda dell’intensità desiderata
MODALITA’ DI UTILIZZO

Tonalizzazione

Per recuperare la tonalità di riflesso ormai persa: miscelare l’Accentuatore desiderato con Developer Emulsione Ossidante Cremosa 10 volumi (1+1) applicando velocemente e lasciando in posa qualche minuto fino al raggiungimento del riflesso desiderato. Per cambiare il colore con effetti moda molto accessi: miscelare la quantità necessaria dell’Accentuatore con Developer Emulsione Ossidante Cremosa 10 volumi a pari dose (1+1) applicare sulle zone schiarite lasciando in posa da 20 a 30 minuti. È possibile utilizzare la fonte di colore per ridurre i tempi di posa 10/15 minuti.

Ripigmentazione

Applicare l’Accentuatore desiderato senza Developer Emulsione Ossidante sulle zone chiare. Asciugare il prodotto con phon o fonte di colore secca. Risciacquare eseguendo un leggero shampoo.

Intensificazione

Miscelare Accentuatore Chromatherapy da 1 a 20 gr con 50 gr del colore desiderato. Aggiungere Developer Emulsione ossidante Cremosa 20/30/40 volumi considerando la diluizione del colore che si desidera utilizzare, senza calcolare i grammi dell’Accentuatore scelto.

Controcolore

Aggiungere da 1 a 20 gr di Accentuatore nella miscela che si deve utilizzare.

  1. A) Verde – Blu per neutralizzare Rosso e Arancio, Blu e Viola per neutralizzare il Giallo
  2. B) Applicare Accentuatore puro Verde/Blu per neutralizzare un colore artificiale acceso intenso (rosso-rame)

NB: Non calcolare l’Accentuatore nella diluzione con Developer Emulsione Ossidante Cremosa.

www.revivre.it

Varvel: una soluzione specifica per ogni esigenza

Scritto da BorderlineAgency il . Pubblicato in Aziende, Industria

I riduttori a vite senza fine delle Serie RS e RT di Varvel sono l’esempio più significativo della grande versatilità della gamma, testimonianza diretta della grande competenza tecnica del Gruppo emiliano.

Dal 1955 il Gruppo Varvel, specializzato nell’ideazione, nella produzione e nella commercializzazione di riduttori meccanici di velocità, mette al servizio della clientela un’ampia gamma di soluzioni tecnologiche per molteplici applicazioni in numerosi settori dell’industria.

In oltre sessant’anni, con un’attenzione primaria sempre orientata alla ricerca di innovazione, il Gruppo ha maturato la capacità di rispondere a tutte le esigenze della clientela internazionale, personalizzando il prodotto per lo specifico utilizzo previsto.

Chiaro esempio di questa attitudine alla ricerca della soluzione più idonea per ogni circostanza è la versatilità della gamma di riduttori a vite senza fine. Gli elementi costitutivi di questi prodotti sono fondamentalmente tre: la carcassa, la vite senza fine e la corona. Proprio sulla corona sono disponibili numerose varianti, ciascuna propriamente indicata in determinati contesti applicativi.
Per ottimizzare le risorse economiche ed evitare un utilizzo superfluo del bronzo, metallo prezioso e conseguentemente costoso, Varvel ha da tempo iniziato a realizzare corone costituite da due elementi, in cui il bronzo viene impiegato solo dove serve: la corona standard si compone di un mozzo di supporto, normalmente realizzato in ghisa, e di un riporto in bronzo, ovvero l’anello su cui viene praticata la dentatura che permette il funzionamento degli ingranaggi. Così facendo si ottiene un riduttore a vite senza fine che può essere utilizzato nella maggioranza delle normali applicazioni presenti sul mercato. Ci sono però settori di utilizzo in cui il mozzo standard in ghisa grigia potrebbe risultare non sufficiente per le prestazioni necessarie.

Laddove si richiede una maggiore resistenza, Varvel realizza corone con il mozzo in ghisa sferoidale, una lega più performante rispetto a quella standard, ideale per applicazioni più pesanti.

Nelle tecnologie impiegate nell’industria alimentare o in tutte le operazioni legate al settore navale o marino, il mozzo in ghisa non è adeguato a causa della forte ossidazione ambientale: i macchinari per il trattamento di sostanze alimentari vengono opportunamente lavati con solventi igienizzanti molto aggressivi e in prossimità del mare l’atmosfera è troppo ricca di cloruri. In questi settori, per ovviare al problema dell’ossidazione, vengono realizzate corone con il mozzo in acciaio inox.

In tutte le altre situazioni in cui si richiede una maggiore resistenza e in cui la ghisa sferoidale non è utilizzabile, per produzioni limitate, Varvel realizza anche mozzi di supporto in acciaio normalizzato o bonificato.

Le possibilità di personalizzazione e adeguamento della corona si estendono anche al riporto in bronzo, la parte che viene adattata attraverso il processo di dentatura per ingranare e permettere il funzionamento del riduttore. Normalmente viene usata una lega di bronzo con l’aggiunta di piombo: questo metallo favorisce la malleabilità nella fase di produzione attraverso il processo fusorio, riducendo i tempi e aumentando quindi l’efficienza produttiva. In situazioni standard il riporto in bronzo con il piombo soddisfa le esigenze per le normali applicazioni.

Anche in questo caso, in base alle diverse circostanze possono essere necessarie delle soluzioni più adatte agli scopi previsti. Andando a cambiare la lega di bronzo si ottengono prestazioni differenti. Per incrementare la trasmissione di coppia, aumentare la resistenza alla compressione e all’urto e rallentare il processo di corrosione vengono utilizzati riporti in bronzo contenente nichel. Per applicazioni con corone più grandi e dove si prevedono urti molto violenti, dovuti a carichi molto alti e forti sollecitazioni, si utilizzano riporti in bronzo contenente alluminio, denominanti anche BRAL. Questa lega riduce le probabilità di rottura dei denti anche sotto colpi molto violenti e improvvisi, riducendo contemporaneamente i rischi di fermo macchina per riparazione o sostituzione del riduttore a vite senza fine.

Esistono anche contesti applicativi in cui non c’è la possibilità di utilizzare corone composite, ma l’unica possibilità è quella di ricorrere a corone integrali per riduttori a vite senza fine. Per ambienti molto ossidanti – ad esempio l’industria alimentare o gli ambienti marini, come detto sopra – normalmente viene impiegata una corona integrale realizzata interamente in bronzo: si tratta sicuramente di un componente più costoso, ma garantisce un’alta resistenza alla corrosione. Questo tipo di soluzione si utilizza per produzioni dedicate e di nicchia.

Un’alternativa meno onerosa, tuttavia con alcune limitazioni di applicazione, è quella delle corone integrali realizzate in ghisa: quest’ultime possono essere impiegate soltanto in contesti caratterizzati da velocità periferica molto lenta, entro i 2.5 metri al secondo, a causa dell’accoppiamento della corona con l’acciaio e quindi al rischio di danneggiamento.

Questa grande varietà di soluzioni studiate soltanto per la gamma di riduttori a vite senza fine, dimostra innanzitutto la grande versatilità di questi prodotti, perfettamente impiegabili in diversi contesti applicativi. Inoltre è una testimonianza delle grandi possibilità di personalizzazione che Varvel offre alla clientela, seguendo una filosofia di progettazione e produzione che sviluppa la soluzione più adeguata per ogni esigenza specifica: la conoscenza approfondita dei vari settori del mercato permette al Gruppo Varvel di interpretare al meglio ogni richiesta e di rispondere con prodotti in grado di risolvere problematiche specifiche puntando su efficienza, attenzione ai costi e valorizzazione delle funzionalità della macchina finale.

Varvel SpA – Via 2 Agosto 1980, 9 – Loc. Crespellano, 40053 Valsamoggia (BO) – Italy – Tel. +39 051 6721811 – Fax +39 051 6721825 – varvel@varvel.com
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