Guanti riscaldati moto: online trovi il modello adatto a te!

Scritto da marianna alicino il . Pubblicato in Auto/Moto, Aziende, Turismo, Viaggi

Sono utilissimi per chi cerca comfort e praticità, un toccasana per affrontare viaggi di qualsiasi destinazione. Comfort e praticità d’uso sono le parole d’ordine per un prodotto che non tramonta mai. I guanti riscaldati moto sono indispensabili durante l’inverno e consentono la massima protezione. Non sempre è facile trovare al primo colpo il modello più adatto, per questo occorre prendersi un po’ di tempo e fare la scelta giusta. Recensioni e pareri sul web di persone che già usano il modello che vi piace di più possono essere di grande aiuto. Per questo armatevi di pazienza e cominciate a fare una accurata ricerca online. Forme, colori, materiali, dimensioni e tanto altro sono tra i tanti aspetti da valutare nella scelta. Grazie alla loro forma ridotta non occupano spazio e possono essere indossati facilmente. Considerate la forma della vostra mano per scegliere la taglia giusta e fate considerazioni sul fatto di scegliere una taglia in più o meno.

Inizia l’era del Digital Marketing

Scritto da Pure Bros il . Pubblicato in Aziende, Internet, Tecnologia

Il digital marketing in questi ultimi anni, nel mondo del business, sta prendendo sempre più piede ed è diventato qualcosa di più di una semplice moda. Sta completamente “riscrivendo” le regole del mercato e ormai tutti ne parlano. Ma in realtà per digital marketing cosa si intende?

Il digital marketing può essere considerata una strategia di mercato in cui si usano le tecnologie digitali per creare una comunicazione mirata e misurabile al fine di acquisire e fidelizzare potenziali clienti, interagendo con essi e personalizzando il più possibile l’offerta. Altrimenti detto il digital marketing è un insieme di attività che sfruttando i canali web sviluppano il proprio business, analizzano l’andamento del mercato e “costruiscono” offerte indirizzate ad un target specifico di potenziali acquirenti con lo scopo consolidarne il rapporto.

Un esempio interessante di digital marketing “ben riuscito” è quello realizzato nel settore del turismo da parte dell’ente del turismo sudafricano. Con l’hashtag MeetSouthAfrica 14 bloggers sono stati invitati a visitare le incontaminate terre sudafricane e a condividere, in tempo reale, attraverso i vari social la loro esperienza.

Ben 9000 tweets, oltre 1000 foto su Instagram e tanti altri post sui vari social hanno permesso a milioni di persone di tutto il mondo di “vivere l’esperienza del Sudafrica”. Una semplice cartolina del loco non ha lo stesso “potere di influenza”.

Oppure basti pensare a Michael Kors, che qualche anno fa in occasione della New York Fashion Week ha collaborato con Snapchat, (social per eccellenza dei più giovani), condividendo i momenti più importanti ed interessanti del “dietro le quinte” delle varie sfilate.

Insomma, può essere considerata la pubblicità del nuovo millennio dove al centro, però, non c’è semplicemente il prodotto da vendere, bensì l’esperienza umana intorno ad esso. Ciò porta a formare e costruire un vero rapporto, empatia, emozioni e legami che possono protrarsi nel tempo.

Fonte: PURE BROS MOBILE Blog

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Easy4Cloud ed il software per Call Center alla conquista dell’Europa e del mercato UK

Scritto da Easy4Cloud il . Pubblicato in Aziende, Economia, Tecnologia

Dopo essersi insediata stabilmente nei mercati dell’est Europa, della Tunisia e del Marocco, la società Easy4Cloud parte alla conquista della Spagna e dei mercati centrali nel business del CRM per Call Center.

Dopo una risposta positiva del mercato spagnolo, con riscontri immediati da parte delle aziende del settore, in settembre il prodotto Easycall sarà proposto sul mercato UK, un mercato estremamente esigente per i prodotti dedicati al Customer Relationship Management, ma anche uno dei più virtuosi, con il quale Easy4Cloud si appresta a compiere un passo importante nel processo di sviluppo dell’azienda dotando gli uffici di Londra di nuove unità di sales customer support madrelingua per ogni paese, pensate appositamente per accogliere al meglio i nuovi mercati e rendere “easy” anche l’esperienza dei Clienti dislocati in tutto il mondo.

Semplicità e mobilità per una gestione dei CRM per Call Center più efficiente

Il software per Call Center sviluppato dall’italiana Easy4Cloud mira ad alleggerire l’apparato tecnico dalle aziende clienti nella gestione del CRM per Call Center, fornendo un sistema semplice e versatile.

La trasformazione digitale dei processi di comunicazione rende sempre più necessaria la disponibilità di poter affidarsi a strutture in grado di controllare, proteggere e gestire in sicurezza la mole di dati prodotti dai call center online, mettendola al servizio di ogni singola postazione di lavoro.

Easy4Cloud ha trovato tale soluzione nella creazione di un software per Call Center in cloud, con due principali fattori determinanti:

la gestione semplice ed ottimizzata dell’implementazione dei sistemi VoIP nell’ambito delle Rich Application

la sicurezza e l’affidabilità di un sistema GDPR ready e con costi molto ridotti di infrastruttura IT per le imprese

Easy4Cloud propone così un pacchetto di soluzioni dettagliate per il lavoro specifico dei contact center clienti, con soluzioni integrate che supportano le attività di front e back office dei singoli operatori.

La messa a punto di un software per Call Center su cloud consente di migliorare le performance dei terminali, alleggerendone l’organizzazione dei dati e consentendo in pari tempo l’implementazione con tutti gli elementi raccolti in tempo reale, non ultima l’analisi centralizzata in real time delle performance di vendita.

il lavoro dei singoli operatori si semplifica e la risposta appare più naturale, focalizzandosi sulla call

le operazioni di assistenza e manutenzione del software sono gestite direttamente sul server

Questi due punti si traducono con la possibilità, da parte dei singoli operatori, di focalizzarsi unicamente sulla call nella loro attività di lavoro, mentre per l’azienda vi è l’occasione di individuare costantemente i feedback per l’ottimizzazione e lo sviluppo dei sistemi centralizzati.

EasyCall, il software per Call Center di Easy4Cloud, introdotto sul mercato nel 2017 ha immediatamente fatto registrare ottimi riscontri di preferenza e realizzando incrementi di produttività vicini al 400%.

I risultati espressi hanno così fornito le basi sulle quali Easy4Cloud si appresta ad introdurre il proprio prodotto nei mercati cruciali per la gestione del CRM per Call Center; al lancio in UK seguirà nel 2019 l’apertura ai mercati di Francia e Germania.

Cosa indossare sotto le giacche da moto?

Scritto da marianna alicino il . Pubblicato in Auto/Moto, Aziende, Turismo, Viaggi

Sotto le giacche da moto è consigliato usare delle magliette di cotone molto comode e traspiranti. Le giacche da moto sono da sempre indispensabili per gli amanti della moto e dei viaggi on the road. Pratiche, comode e funzionali offrono vestibilità e praticità. Dopo aver valutato le vostre esigenze procedete con la scelta tra i tanti modelli. Il web offre numerose opportunità di scelta. Un confronto tra il prezzo e la qualità dei materiali vi può aiutare a capire quale modello può risultare più consono a voi. Se avete dubbi non esitate a consultare recensioni e pareri di chi già utilizza il modello da tempo e può darvi preziosi suggerimenti. Oltre al comfort, agli accessori, al peso, alla taglia, al design, verificate la presenza di accessori che possono rendere ancora più agevole il suo utilizzo. In merito ai materiali di solito vengono utilizzate fibre sintetiche come Kevlar o Cordura oppure tessuti impermeabili traspiranti come Gore-Tex o Windstopper che permettono una buona tenuta e protezione da eventuali urti.

Medtronic: riAttiva il controllo” evento Incontinenza Urinaria in diretta streaming

Scritto da Mario Mauri il . Pubblicato in Aziende, Salute

Il 21 giugno, due esperti risponderanno alle domande sull’incontinenza urinaria, in diretta streaming anche su Facebook.

Il 21 giugno alle ore 16.30, in occasione della Settimana Mondiale dell’Incontinenza 2018 (World Continence Week 2018 #WCW18*) si terrà una tavola rotonda che sarà trasmessa in diretta sulla pagina Facebook (www.facebook.com/health4youIT) e sul sito http://www.health4you.it, durante la quale 2 medici: il Prof. Mauro Cervigni, Centro di Medicina e Chirurgia Pelvica Femminile della Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli, e il Prof. Marzio Angelo Zullo, dell’UOS di Chirurgia a Degenza Breve del Policlinico Universitario Campus Bio-Medico, risponderanno a domande inerenti il problema e i possibili trattamenti dell’incontinenza urinaria.

Questa iniziativa, che rientra nel progetto di “disease awareness” intitolato “riAttiva il controllo”, e realizzato con il supporto non condizionante di Medtronic, si pone come obiettivo la sensibilizzazione sull’incontinenza urinaria, patologia che tende a colpire più frequentemente le donne, il cui sintomo principe è la perdita di urina involontaria e indesiderata in momenti e luoghi inappropriati, rappresentando quindi un rilevante problema igienico e sociale per le persone adulte. Si tratta di una patologia molto diffusa (si stima che più di 5 milioni ne soffrano in Italia) che peggiora notevolmente la qualità di vita di chi ne soffre: il disagio e l’ansia che scaturiscono dal timore di bagnarsi abbondantemente ed emanare sgradevoli odori, nonché la sensazione di “scarsa igiene”, condizionano negativamente la vita sociale, professionale, sessuale ed affettiva.

L’incontinenza urinaria ha ripercussioni negative anche sul benessere psicologico, causando calo o perdita dell’autostima, senso di vergogna, imbarazzo e inadeguatezza che esitano con la tendenza delle persone che ne soffrono ad isolarsi socialmente. Questi sono anche i motivi per cui gli individui che sono affetti da questa patologia tendono a non parlare col proprio medico e a trascurare il problema: non a caso solo 2 donne su 5 si rivolgono al medico; ne consegue che l’incontinenza urinaria è certamente una patologia sottostimata in termini di prevalenza e condizione sanitaria.

Per questa problematica vi sono però differenti soluzioni che uno specialista può adottare, dalle più conservative ad alcuni trattamenti specialistici in base al tipo di incontinenza
urinaria e ai sintomi. Una di queste terapie è la Neuromodulazione Sacrale, un’opzione terapeutica, dall’efficacia e sicurezza ben documentata, reversibile e duratura.
Proprio per sensibilizzare le persone e renderle consapevoli dell’importanza di poter parlare tranquillamente con il proprio medico, senza imbarazzo e senza vergogna, che è stata organizzata, una tavola rotonda con diretta su Facebook e sul sito http://www.health4you.it: per l’occasione i 2 esperti Prof. Marzio Zullo e il Prof. Mauro Cervigni risponderanno a varie domande sull’incontinenza urinaria, dando così preziose informazioni sulla patologia, su cosa fare e come curarla.

L’obiettivo da cui nasce questa iniziativa non è solo quello di offrire informazioni scientifiche e mediche sulla patologia, ma di promuovere anche il dialogo via social: per questo si potranno fare delle domande ai due specialisti, postandole sulla pagina Facebook, nei giorni che precedono l’evento o durante la diretta. Le più rilevati e rappresentative saranno oggetto di approfondimento durante la tavola rotonda.

* Con il patrocinio della World Federation of Incontinence Patient

FonteHealth4You

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PUBBLICATO IL BANDO DEL GAL L’ALTRA ROMAGNA“DIVERSIFICAZIONE ATTIVITÀ AGRICOLE CON IMPIANTI PER LA PRODUZIONE DI ENERGIA DA FONTI ALTERNATIVE DA 500.000€

Scritto da Gal L Altra Romagna il . Pubblicato in Aziende, Economia, Italia

All’interno del Piano di Sviluppo Rurale 2014-2020 della Regione Emilia Romagna, il Gal L’Altra Romagna ha pubblicato il bando “Diversificazione attività agricole con impianti per la produzione di energia da fonti alternative” che stanzia 500.000€ di risorse da destinare su tutto il  territorio rurale di competenza, costituito da 20 Comuni della Provincia di Forlì-Cesena e 5 Comuni della Provincia di Ravenna.

Il termine di presentazione della domande di sostegno è fissato alla data di lunedì 8 ottobre 2018.

I beneficiari del finanziamento sono gli imprenditori agricoli come stabilito ai sensi dell’art.2135 del Codice civile, singoli o associati, ricadenti nel territorio dei 25 Comuni di competenza del Gal L’Altra Romagna all’interno del Programma di Sviluppo Rurale della Regione Emilia Romagna 2014-2020.

 Il bando è rivolto agli imprenditori agricoli dei Comuni della Provincia di Forlì-Cesena e Ravenna ricadenti in area GAL.

I comuni del forlivese interessati sono:

Castrocaro Terme e Terra del Sole, Civitella di Romagna, Dovadola, Galeata, Meldola, Modigliana, Portico e San Benedetto, Predappio, Premilcuore, Rocca San Casciano, Santa Sofia e Tredozio

I comuni del cesenate interessati sono:

Bagno di Romagna, Borghi, Mercato Saraceno, Montiano, Roncofreddo, Sarsina, Sogliano al Rubicone e Verghereto

I comuni del faentino-ravennate interessati sono:

Brisighella, Casola Valsenio, Castel Bolognese (parzialmente), Faenza (parzialmente), Riolo Terme

Obiettivo del bando è quello di sostenere gli interventi nella creazione e sviluppo di

attività per la diversificazione della produzione agricola, in particolare per la realizzazione di impianti per la produzione, il trasporto e la vendita di energia e/o calore, favorendo l’approvvigionamento e l’utilizzo di fonti di energia rinnovabili, sottoprodotti, materiali di scarto, residui e altre materie grezze non alimentari ai fini della bioeconomia.

L’aliquota di sostegno del finanziamento è pari al 50% della spesa ammissibile, nel rispetto del regime “de minimis”.

Il bando è consultabile su sito www.altraromagna.it, e contestualmente è stato inviato a tutti i Comuni, alle Province, alle Unioni dei Comuni, alle  Camere di Commercio e a tutte le Associazioni di categoria delle Province di Forlì-Cesena e Ravenna dell’area di competenza del Gal L’Altra Romagna.

L’ufficio stampa

GAL L’ALTRA ROMAGNA

Distribution Tech sceglie Ecwid per la sua nuova piattaforma di e-commerce e sbarca su Facebook

Scritto da Zagor il . Pubblicato in Aziende, Tecnologia

DISTRIBUTION tech – leader in Italia nella vendita online di accessori e ricambi auto – è online con il suo nuovo store online realizzato con Ecwid, l’app di e-commerce numero 1 su Facebook con oltre 40,000 negozi nel mondo.

Ecco nel dettaglio le principali novità:

– design rinnovato che si adatta automaticamente alle dimensioni dello schermo di ciascun cliente: telefono, tablet, computer portatile, desktop e smart TV;

– vetrina dello store online interamente disponibile su Facebook;

– integrazione della spedizione in tempo reale e supporto per 50 lingue;

– fantastiche gallerie di immagini, navigazione e acquisto semplici ed intuitive.

“Grazie alle informazioni e recensioni pubblicate quotidianamente – spiega Angelo de Togni, titolare dello store online – DISTRIBUTION tech  si trasformato in questi anni in un vero e proprio punto di riferimento nell’ambito della vendita online di accessori e ricambi auto. Ci rivolgiamo infatti sia ad un pubblico di ‘professionisti’ dell’automobile che di ‘amatori’: i nostri utenti non si limitano infatti ad acquistare un determinato accessorio o uno strumento specifico. Spesso installano da soli il prodotto ordinato, ottenendo così un doppio risultato: avere un nuovo prodotto sulla propria vettura e la soddisfazione di essere riusciti a montarlo da soli grazie alle nostre istruzioni, fornite in italiano”.

RC Scooter: a Napoli costa più del doppio della media italiana

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Aziende, Economia, Italia

Da poco è terminata la scuola e uno dei regali più desiderati dagli over 14 per la promozione è lo scooter; non a caso il mese di giugno è storicamente uno dei periodi di punta per la vendita di ciclomotori. Ma quanto costa in Italia assicurare questo genere di veicolo? A rispondere alla domanda ha pensato Facile.it che, analizzando un campione di oltre 40.000 preventivi raccolti tramite il sito dall’1 aprile al 31 maggio 2018*, ha scoperto come il premio medio per assicurare uno scooter di cilindrata 50cc sia pari a 613 euro, anche se i valori variano notevolmente lungo lo Stivale.

«Non deve stupire che per una cilindrata così bassa il costo dell’assicurazione sia così alto», spiega Diego Palano, Responsabile BU Assicurazioni di Facile.it. «Sovente il cinquantino rappresenta il primo mezzo a motore con il quale i giovani si approcciano alla strada; si tratta quindi di profili che, non potendo contare su una storia assicurativa pregressa, vengono considerati a maggior rischio sinistrosità da parte delle compagnie.».

Analizzando le differenze regionali dell’RC scooter e limitando l’analisi ai soli veicoli con cilindrata pari a 50 cc, è la Campania a guadagnare la maglia nera; in regione, il premio medio emerso dall’analisi dei preventivi raccolti tramite Facile.it è pari a 1.260 euro, ovvero più del doppio rispetto alla media italiana. Va meglio, ma solo di poco, agli scooteristi residenti in Puglia, secondi in classifica con un premio medio pari a 977 euro. Terzo posto per la Calabria, dove assicurare un cinquantino richiede in media 880 euro mentre appena giù dal podio si posiziona il Lazio, con un premio medio pari a 825 euro.

Analizzando la graduatoria in senso opposto, le regioni con i premi medi più bassi risultato essere il Trentino Alto Adige, dove assicurare un ciclomotore costa in media solo 369 euro, il Veneto (410 euro) e il Piemonte (427 euro).

Le grandi città italiane

Guardando l’andamento dell’RC scooter nei capoluoghi di regione, poco cambia rispetto alla classifica regionale. Sul podio ancora una volta c’è la città di Napoli, dove il premio medio per assicurare un cinquantino raggiunge addirittura i 1.463 euro, il 138% in più rispetto alla media italiana. Al secondo posto c’è Bari, con un valore medio di 1.244 euro, mentre al terzo si posiziona la città di Palermo con 1.018 euro. Di poco inferiore il premio medio per gli scooteristi di Roma, dove è pari a 921 euro, ovvero l’82% in più di quello pagato a Milano (505 euro). Al quinto posto, capoluogo di regione più costoso del nord Italia, si trova Genova, dove assicurare un scooter 50cc in media richiede 778 euro.

Fra i residenti nei 20 capoluoghi di regione, i più fortunati risultano essere quelli de L’Aquila, dove il premio medio per un ciclomotore è pari a 335 euro; a seguire Trento (378 euro) e Venezia (442 euro).

Il profilo dell’assicurato

Analizzando il profilo di chi, negli ultimi due mesi, ha fatto un preventivo su Facile.it per assicurare uno scooter con cilindrata 50cc emerge che il 57,8% dei richiedenti ha un’età compresa tra i 36 e i 55 anni, percentuale determinata sia dall’abitudine di molti genitori ad intestarsi l’assicurazione dello scooter dei figli, sia dal fatto che le due ruote stanno diventando un mezzo sempre più usato anche dagli adulti per gli spostamenti in città.

«Quando è il genitore ad intestarsi l’assicurazione del ciclomotore del figlio, è importante ricordare che la legge Bersani non consente di trasportare sullo scooter la stessa classe di merito maturata su un’automobile» – spiega Palano – «se uno dei familiari, quindi, non può contare su una classe più bassa maturata su un altro ciclomotore, l’assicurato potrebbe dover partire dalla 14° C.U., con pochi benefici sul fronte dei costi.».

* L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC scooter medio a livello nazionale, regionale e provinciale e le sue variazioni negli ultimi 2 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 43.043 preventivi calcolati dai suoi utenti dall’1 aprile 2018 al 31 maggio 2018. Le tariffe indicate nell’Osservatorio sui costi RC scooter di Facile.it prendono in considerazione come campione tutti i preventivi effettuati sul sito e relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

Ulteriori limitazioni della privacy digitale dei cittadini russi: un commento

Scritto da Andrea Bianchi il . Pubblicato in Aziende, Informatica, Internet, Tecnologia, Tecnologia Personale

Agli utenti di Telegram potrebbe essere impedito l’accesso a questo strumento di comunicazione anonima

Il governo russo sta tentando di vietare l’uso del servizio di messaggistica istantanea “Telegram”. Il commento di Tim Berghoff, Security Evangelist di G DATA.

L’uso di soluzioni VPN e servizi proxy non regolamentati è già stato sufficientemente criminalizzato in Russia: per ottenere una autorizzazione ufficiale, gli operatori VPN devono essere conformi alle normative sulla censura vigente in Russia ossia bloccare siti specifici anche all’interno di un traffico VPN cifrato. Le autorità gestiscono una lista nera di siti inclusi in questa categoria. L’elenco contiene qualunque sito che presenti contenuti ritenuti illegali o dannosi. Ogni operatore VPN deve quindi applicare tale filtro sulla navigazione di qualsiasi utente. Devono anche essere in grado di condividere i dati riguardo agli utenti del rispettivo servizio VPN su richiesta delle autorità, una cosa che molti operatori non possono fornire perché non raccolgono / archiviano questi dati. Da diverse settimane il governo russo sta cercando modi di vietare l’uso di applicazioni IM cifrate. L’obiettivo principale è il servizio di messaggistica Telegram – ironia della sorte, Telegram ha radici russe. Dopo aver incassato un rifiuto di consegnare le chiavi di cifratura del servizio alle autorità per la sicurezza russa (e quindi aprire una back-door per le autorità) da parte del fornitore, determinati indirizzi IP sono stati bloccati in modo mirato per limitare l’uso di Telegram. Con scarso successo, come hanno ammesso le stesse autorità. In secondo acchito le autorità russe hanno cercato di mettere sotto pressione Apple e Google al fine di far loro rimuovere dai rispettivi store locali la app corrispondente, secondo una procedura simile a quanto già in vigore per le VPN: la tecnologia viola la normativa russa sulla censura.


L’argomentazione è identica: si ritiene che la app sia utilizzata per pianificare e coordinare attività terroristiche. Per questo motivo deve essere monitorabile da parte delle autorità. Adeguarsi alle normative russe non implica un divieto di usare una VPN o la cifratura ma priva queste ultime del proprio scopo: le autorità vogliono essere in grado di identificare chiaramente gli utenti nonostante la cifratura e l’anonimizzazione, un controsenso rispetto allo scopo primario di queste soluzioni. Il legislatore russo desidera che tutti i servizi di messaggistica siano associati al numero di telefono dell’utente, quindi chiaramente riconducibili alla persona che se ne avvale.

Un esempio

In passato abbiamo già espresso la nostra grande preoccupazione verso approcci di questo tipo. Preoccupazioni ora confermate – questi eventi creano un nuovo precedente per un divieto della protezione della privacy personale. Anche la Germania sta cercando modi per consentire alle autorità giudiziarie di monitorare i canali per la comunicazione cifrata in situazioni che giustifichino questa misura e quindi di accedere alle comunicazioni dei singoli individui, ne è un esempio la bozza di legge formulata dagli organismi incaricati dell’applicazione della legge nella Renania del Nord / Vestfalia. In Italia le normative riguardano primariamente la conservazione e consegna dei dati di navigazione degli utenti in caso sia ritenuto necessario ma non ancora di accesso delle autorità alle comunicazioni cifrate.

Lo voglio dire ancora una volta molto chiaramente: non solo io personalmente ma anche numerosi altri esperti di sicurezza IT considerano questa procedura estremamente pericolosa e non foriera di alcun tipo di successo a lungo termine – la legislatura precedentemente citata sull’uso delle VPN è già stata fortemente criticata su molti fronti per la stessa ragione.

Fare compromessi sulla sicurezza in nome della sicurezza

Non c’è prova alcuna che le attività criminali diminuiscano a fronte di una maggior sorveglianza. Inoltre, misure come il divieto di utilizzare servizi di comunicazione cifrata hanno un impatto negativo di lunga durata sulla fiducia dei cittadini nei rispettivi governi in generale e nelle autorità preposte a garantire la loro sicurezza in particolare. Ecco perché è fondamentale discutere apertamente soprattutto pubblicamente di questo approccio – ma ciò non sta accadendo, nonostante sia di vitale importanza in questo momento. Il fatto che la reazione pubblica a questi tentativi risulti così limitata (se paragonata a precedenti discussioni su argomenti simili) è allarmante e sembra suggerire che molti si siano stancati di parlarne – si potrebbe quasi ipotizzare che sia preferibile rinunciare parzialmente a proteggersi se da queste misure scaturisce un beneficio per il senso di sicurezza soggettivo. Il fatto che misure che implicano un’infiltrazione sistematica nella privacy dei singoli cittadini siano invariabilmente giustificate con preoccupazioni legate alla sicurezza nazionale dovrebbe far sorgere qualche dubbio e domande su chi realmente beneficia di queste regolamentazioni. Fino ad ora le normative su questa tematica non sono mai state abrogate nonostante si siano dimostrate del tutto inefficaci e non in grado di produrre i risultati auspicati.

GDATA

Fondata nel 1985 a Bochum, G DATA vanta una storia di oltre trent’anni nella lotta e prevenzione contro le minacce informatiche ed è uno dei principali fornitori al mondo di soluzioni per la sicurezza IT, insignite di numerosi riconoscimenti per la qualità della protezione fornita e l’intuitività d’uso.

G DATA produce e commercializza soluzioni di sicurezza totalmente aderenti alle normative europee sulla protezione dei dati. Il portafoglio prodotti G DATA comprende soluzioni di sicurezza per le imprese, dalle micro alle grandi aziende, e applicazioni rivolte all’utenza consumer.

Partner tecnico di Ducati Corse per la MotoGP, G DATA ha il compito di proteggere i sistemi IT di pista del team Ducati. L’azienda patrocina altresì il Teatro Comunale di Bologna e diversi eventi volti all’accrescimento culturale e all’aggregazione sociale tra cui mostre e corsi presso istituti scolastici per favorire un uso consapevole del web e dei social media.

Ulteriori informazioni su G DATA e sulle soluzioni di sicurezza del vendor teutonico sono consultabili sul sito www.gdata.it

Archivio stampa G DATA: https://www.gdata.it/notizie/

IL GAL L’ALTRA ROMAGNA HA PRESENTATO IL PROGETTO E LA GUIDA “L’ ALTRA ROMAGNA EN PLEIN AIR” DEDICATO AL TURISMO ITINERANTE ALL’ARIA APERTA IN ROMAGNA

Scritto da Gal L Altra Romagna il . Pubblicato in Aziende, Economia, Turismo

Nella splendida cornice di Rocca della Caminate – Meldola(FC) abbiamo tenuto la conferenza di PRESENTAZIONE DEL PROGETTO E DELLA GUIDA “L’ALTRA ROMAGNA EN PLEIN AIR: UN TERRITORIO PER IL TURISMO ITINERANTE ALL’ARIA APERTA(CAMPER, CARAVAN E TENDE)”.

Abbiamo censito le aree di 26 Comuni della Provincia di Forlì-Cesena e 5 Comuni della Provincia di Ravenna, concentrando gli sforzi nell’inserimento di informazioni preziose e utili per soddisfare la curiosità a 360° del viaggiatore che visita la nostra terra.

Con la realizzazione della guida, uscita insieme alla rivista di settore nazionale Plein Air, nelle edicole d’Italia in 100.000 copie ( http://www.pleinair.it/romagna-mia/) si è avviata già la fase 1 del progetto.

La guida è consultabile e scaricabile sul nostro sito http://www.altraromagna.it/it/laltra-romagna-en-plein-air-un-territorio-per-il-turismo-itinerante-allaria-aperta/

Nei prossimi mesi poi il progetto prosegue con la presenza della guida anche in importanti fiere di settore nazionali e internazionali e nell’ organizzazione sul territorio di raduni rivolti a camperisti che desiderino scoprire la Romagna, km dopo km, avvalendosi proprio del supporto della nostra guida.

Un ringraziamento speciale va a tutti i partecipanti e ai relatori intervenuti, insieme al Presidente Bruno Biserni e al progettista Romano Casamenti:

Andrea Corsini – Assessore al turismo e commercio della Regione Emilia Romagna

Raffaelle Jannucci – Direttore editoriale di Plein Air

Davide Drei – Presidente della Provincia di Forlì-Cesena

ALberto Zambianchi – Presidente Serinar

Gian Luca Zattini – Sindaco di Meldola

Giorgio Frassineti – Presidente Unione dei Comuni della Romagna forlivese

Roy Berardi – coordinatore progettuale per la realizzazione della guida

Erik Lanzoni – Direttore IF- Imola Faenza Tourism

Monica Fantini – Vicepresidente della Fondazione della Cassa dei Risparmi di Forlì

L’ufficio stampa

GAL L’ALTRA ROMAGNA