Chi aiuta il datore di lavoro a garantire la sicurezza?

Scritto da ictadmin il . Pubblicato in Aziende, Economia

Il datore di lavoro, servendosi del servizio di prevenzione e protezione-SPP esterno che lo supporta nella valutazione dei rischi lavorativi, non ha un obbligo formativo specifico in materia di salute e sicurezza sul lavoro.

L’obbligo sorge solo nel caso in cui è consentito allo stesso di svolgere internamente i compiti del SPP.

In particolare, per gli studi professionali, il monte ore della formazione del datore di lavoro-RSPP è di 16 ore, con un obbligo di aggiornamento da ottemperare nel quinquennio successivo al corso di formazione nella misura di 6 ore.

Nell’attuale regolamentazione italiana della salute e sicurezza sul lavoro, il datore di lavoro non ha un proprio obbligo formativo legato alla salute e sicurezza sul lavoro.

Tale scelta si deve alla circostanza che – in piena coerenza con la direttiva “quadro” europea in materia di salute e sicurezza sul lavoro (n. 89/391 CE) – in Italia il datore di lavoro deve munirsi di un servizio “esperto” (il servizio di prevenzione e protezione, di seguito SPP) che lo supporti nella valutazione dei rischi lavorativi e, più in generale, lo consigli rispetto alle scelte organizzative finalizzate a prevenire gli infortuni e le malattie professionali.

Funzioni del servizio di prevenzione e protezione

Il servizio di prevenzione e protezione svolge le funzioni specificamente identificate dall’articolo 33 del d.lgs. n. 81/2008, il quale dispone testualmente che: “Il servizio di prevenzione e protezione dai rischi professionali provvede:

  1. all’individuazione dei fattori di rischio, alla valutazione dei rischi e all’individuazione delle misure per la sicurezza e la salubrità degli ambienti di lavoro, nel rispetto della normativa vigente sulla base della specifica conoscenza dell’organizzazione aziendale;
  2. ad elaborare, per quanto di competenza, le misure preventive e protettive di cui all’articolo 28, comma 2, e i sistemi di controllo di tali misure;
  3. ad elaborare le procedure di sicurezza per le varie attività aziendali;
  4. al proporre i programmi di informazione e formazione dei lavoratori;
  5. a partecipare alle consultazioni in materia di tutela della salute e sicurezza sul lavoro, nonché alla riunione periodica di cui all’articolo 35;
  6. alla fornitura ai lavoratori delle informazioni di cui all’articolo 36”.

Funzione e ruolo del RSPP

A capo del SPP deve trovarsi un soggetto (il responsabile del servizio di prevenzione e protezione – RSPP) munito di una specifica competenza, acquisita a seguito di un ampio processo formativo, un corso di formazione per RSPP, (regolato dall’articolo 32 del d.lgs. n. 81/2008 e in ultimo nel dettaglio disciplinato dall’Accordo in Conferenza Stato-Regioni del 7 luglio 2012).

Questo soggetto può essere, qualora la complessità organizzativa e prevenzionistica dell’azienda lo richieda, anche coadiuvato da una o più risorse, gli addetti al servizio di prevenzione e protezione, anch’essi tenuti a seguire analogo percorso formativo.

Tuttavia, qualora può capitare – come consentito dalla normativa vigente in relazione alle aziende che non superino determinate soglie numeriche (in particolare negli uffici con meno di 200 lavoratori), identificate all’Allegato II al d.lgs. n. 81/2008 – che anche il datore di lavoro svolga i compiti del SPP in prima persona, decidendo di non nominare un RSPP “esterno” all’azienda.

In questa eventualità anche lui viene considerato come soggetto destinatario di una attività di formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro e sarà soggetto a seguire un corso RSPP per datore di lavoro.

Affronteremo questa questione in un prossimo articolo.

Telco e sanità: la ricetta olandese

Scritto da Andrea Bianchi il . Pubblicato in Aziende, Tecnologia

Il noto operatore olandese Vtel serve la clientela afferente al settore sanitario con una business unit dedicata. Per erogare i servizi di telefonia Vcare, Vtel si affida a telefoni IP Snom opportunamente brandizzati e dotati di funzionalità specifiche.

Berlino, 8 agosto 2018 – Nella sanità l’accessibilità protetta e immediata agli strumenti operativi e al personale è spesso di vitale importanza. Con “Vcare”, il noto operatore telefonico olandese Vtel ha sviluppato una soluzione per la telefonia erogata via cloud altamente sicura ed efficiente in grado di supportare in maniera ottimale gli addetti ai lavori in strutture ospedaliere, in gabinetti medici e case di cura, come anche i pazienti e i loro parenti.

La proposta del carrier olandese è frutto del connubio ideale del meglio di due mondi: una soluzione di cloud telephony a prova di attacchi e la flessibilità della telefonia Internet fornita tramite una rete chiusa, altamente affidabile e sicura. Per questo servizio Vtel ha selezionato i telefoni di Snom, specialista berlinese della telefonia IP, opportunamente brandizzati e dotati di funzionalità specifiche.

Nello specifico, gli oltre 2000 telefoni Snom a marchio Vcare forniti al carrier il mese scorso, sono stati dotati di funzioni sofisticate e specifiche per il settore, tra cui il tasto “urgenze” preconfigurato per le emergenze o per i contatti chiamati di frequente.

Jörg Kampers, Channel Director Nordics di Snom

“Snom offre numerose possibilità di personalizzazione dei propri telefoni. A seconda del volume dell’ordine e delle personalizzazioni richieste, è il cliente a decidere se lo sforzo vale la pena o se preferisce una soluzione più rapida ed economica. L’ordine di Vtel, per magnitudine e servizi a catalogo erogabili tramite i telefoni Snom, conferma in modo tangibile il nostro impegno a sviluppare prodotti con la migliore qualità, estrema intuitività e innovativi dal punto di vista tecnologico, perfettamente in grado di soddisfare le richieste individuali dei nostri clienti”, afferma Jörg Kampers, Channel Director Nordics di Snom.

“Naturalmente, ai nostri clienti nel settore della sanità, non possiamo che offrire il servizio ottimale attraverso le migliori soluzioni possibili. Siamo molto lieti di aver consolidato la nostra collaborazione con Snom sviluppando soluzioni per Vcare in grado di soddisfare appieno e in ogni momento le esigenze più elevate,” conclude Gerard Olde Olthof, Vtel CEO.


Chi è Snom:
Leader su scala mondiale e marchio premium di innovativi telefoni VoIP professionali di livello enterprise, Snom fu fondata nel 1997 e ha sede a Berlino. Pioniere del VoIP, Snom lancia il primo telefono IP al mondo nel 2001. Oggi, il portafoglio di prodotti Snom è in grado di soddisfare qualsiasi esigenza di comunicazione presso aziende di ogni ordine e grado, call center, nonché in ambienti industriali con particolari requisiti di sicurezza.
Sussidiaria di VTech Holdings Limited dal 2016, Snom conta uffici commerciali dislocati in Italia, Regno Unito, Francia e Taiwan, vantando altresì una reputazione internazionale eccellente nel mercato del Voice-over-IP. L’innovazione tecnologica, l’estetica del design, la semplicità d’uso e un’eccezionale qualità audio sono solo alcune delle caratteristiche che distinguono i rinomati prodotti Snom. L’attuale gamma di prodotti Snom è universalmente compatibile con tutte le principali piattaforme PBX ed è stata insignita di numerosi premi in tutto il mondo da esperti indipendenti.
Ingegnerizzate in Germania, le soluzioni IP di Snom rappresentano la scelta perfetta nei mercati verticali, come la sanità e l’istruzione, dove sono richieste soluzioni specializzate nella comunicazione business, nell’IoT e nelle tecnologie intelligenti.
Per maggiori informazioni su Snom Technology GmbH, si prega di visitare il sito www.snom.com. Per maggiori informazioni su VTech  www.vtech.com.
Chi è Vtel telecom:
Vtel eroga servizi e prodotti per le telecomunicazioni in ambito aziendale. Dalla sua fondazione 25 anni fa, l’azienda ha consolidato la propria fama quale partner professionale e affidabile per le organizzazioni. La qualità e la continuità del servizio telefonico sono vitali per la clientela dell’operatore, spesso letteralmente, dato che molti operano nel settore sanitario. Grazie alle competenze Vtel e alle attività di ricerca e sviluppo condotte internamente, l’azienda ha sviluppato un proprio programma dedicato all’healthcare e denominato Vcare: un ambiente per le telecomunicazioni specificamente concepito per i clienti di questo settore che, per propria natura, devono poter contare sull’accuratezza, l’affidabilità del servizio e la tutela della privacy. Oltre metà dei centri di Pronto Soccorso olandesi e centinaia di altri centri ospedalieri o gabinetti medici affidano la propria reperibilità telefonica a Vcare. Oggi, oltre 13 milioni di olandesi possono contare su una comunicazione altamente affidabile e sicura con il Pronto Soccorso più vicino grazie alla piattaforma per la telefonia sicura Vcare di Vtel.
Vtel ha una posizione di rilievo sul mercato grazie alla propria focalizzazione sull’esigenza fondamentale di comunicazione della propria clientela, che deve essere reperibile per i fruitori dei propri servizi in ogni modo possibile. Un’esigenza tradotta in una soluzione ottimale che integra tecnologie nuove e consolidate per le telecomunicazioni, offrendo ai clienti accesso non solo alla soluzione richiesta ma anche a ciò di cui hanno effettivamente bisogno.
Per maggiori informazioni su Vtel https://www.vtel.nl
Ulteriori dettagli su Vcare di Vtel https://www.vtel.nl/zorg

Infissi casa, le tendenze 2018 dicono legno e grandi vetrate

Scritto da WebmasterDeslab il . Pubblicato in Aziende, Casa e Giardino

Scegliere infissi giusti per la propria casa non è mai un’operazione semplice, perché diversi sono infatti i fattori da considerare: le caratteristiche tecniche, la loro resistenza nel tempo, l’aspetto economico e, non da ultima, la bellezza estetica. Una cosa è certa: le tendenze 2018 ci dicono che gli infissi in legno sono tornati ad essere la scelta principale nelle abitazioni.

Se per ovvie ragioni di economicità, il PVC è stato il materiale più utilizzato negli ultimi anni, nel 2018 il legno la fa da padrone! Dalle finestre ai portoni, dalle vetrate alle porte interne, l’uso del legno è tornato ad essere massiccio da parte delle imprese produttrici di serramenti, non solo per la qualità indiscutibile del materiale ma anche per le diverse tonalità che ben si sposano con stili differenti.

Nel 2018 si affermano le finestre di grandi dimensioni che occupano quasi l’intera parete, con grandi superfici vetrate che consentono alla luce di entrare in misura maggiore all’interno delle case, garantendo continuità tra l’esterno e l’interno. Una scelta azzeccata, soprattutto in presenza di una vista mozzafiato sul paesaggio circostante.

Ma con una superficie in vetro di enorme dimensioni servono dei profili poco spessi e allo stesso tempo resistenti, e in tal caso il PVC è senz’altro il materiale meno indicato per costruire un telaio duraturo. Cosa che non si può dire invece del legno, più robusto e capace quindi di sostenere il peso di grande vetrate a taglio termico, e disponibile in lamellare pino, mogano o rovere. Stesso risultato che è possibile ottenere abbinandolo ad un altro materiale in grado di garantire resistenza e flessibilità, ovvero l’alluminio.

Le vetrate all’americana, insomma, sembrano essere la prima scelta per chi acquista nuovi infissi per la propria casa. Modesti Srl propone diversi modelli di infissi esterni in legno e legno-alluminio con queste caratteristiche. Vieni a scoprirli direttamente in azienda nello spazio dedicato all’esposizione, oppure visita il sito.

Consigli per le lampade da soggiorno

Scritto da fsdf il . Pubblicato in Aziende, Casa e Giardino

Scegliere la migliore illuminazione per il proprio soggiorno non è una impresa facile. Del resto è la stanza in cui si tende ad organizzare le cene ed intrattenere gli ospiti e quindi è necessario che sia illuminata adeguatamente. Studiare come posizionare le varie lampade è essenziale per poter far sì che non rimangano zone d’ombra e che tutti i mobili e le decorazioni risaltino e non si ritrovino nella penombra.

Trovare l’illuminazione perfetta per il proprio salotto è il modo migliore per mettere in luce le sue qualità. Ci sono in generale due fattori principali da considerare prima di acquistare una lampada da soggiorno.

Vari tipi di lampade da soggiorno

La prima cosa da considerare è la collocazione della lampada, che influirà sulla tipologia vera e propria dell’illuminazione che conviene acquistare. Per lampade da soffitto si possono comprare dei lampadari o delle più semplici plafoniere. Questo tipo di lampade ha l’indiscusso vantaggio di poter offrire luce a tutta la stanza, ma rischia di dare un effetto un po’ dispersivo soprattutto negli angoli e ad una certa distanza. Per ovviare alle mancanze della lampada da soffitto se ne può prendere una da parete, anche chiamata applique, in grado di essere posizionata anche negli angoli più stretti. Con questo le lampade da parete si dimostrano molto più versatili di quelle da soffitto di cui sono un comodo complemento. Si può anche pensare a delle lampade da tavolo, tuttavia nel caso di un soggiorno questa opzione ha meno utilità che, ad esempio in una camera da letto sul comodino. Tuttavia si può magari pensare a questo tipo di lampada per magari dare risalto ad un tavolino con dei bei soprammobili.

Quindi se si vuole comprare una lampada da soggiorno è comodo pensare fin da subito dove si vorrebbe collocarla in modo da poter scegliere il tipo di lampada più adatto alla posizione.

Moderno o classico? Lo stile delle lampade da soggiorno

Una volta che si è capito che tipo di lampade si ha bisogno, la seconda cosa a cui pensare è lo stile in cui si vuole che esse siano. In linea generale le lampade possono essere fatte in due principali modi.

Ci sono quelle classiche che hanno uno stile molto decorato, si possono trovare delle applique a forma di fiori con stelo e foglie o di candela, solo per fare dei veloci esempi. Questo tipo di lampade dà il meglio di sé nel caso si abbia un salotto arredato con uno stile classico, un soggiorno vittoriano per esempio, o  magari anche un po’ rustico, come una casa in campagna.

L’altra tipologia di lampade per soggiorno invece hanno uno stile moderno. In generale esse  si distinguono da quelle più classiche per avere linee meno tradizionali. Molte di queste tendono ad assumere delle forme essenziali, rettangolari o quadrate e in certi casi anche dei colori molto vivaci. Questo tipo di lampade è particolarmente indicato per un salotto che abbia un arredamento più essenziale, anche se non per questo meno elegante, dato che esse possono dare quella nota di colore in più in maniera discreta.

In conclusione ci sono molte cose da tenere a mente prima di riuscire a trovare la lampada da soggiorno dei propri sogni, per questo è conveniente cominciare a pensarci prima di andare in negozio e magari consultare un sito online per avere un minimo di idea di che tipo di lampade si possano trovare.

Decorare la propria tavola con un centrotavola moderno

Scritto da ElisaRossi il . Pubblicato in Aziende, Casa e Giardino

Quando si vuole preparare una cena spettacolare per degli ospiti, ogni dettaglio conta. L’aspetto più fondamentale è chiaramente preparare del cibo gustoso, ma in un ottica più complessiva anche l’occhio vuole la sua parte. Per questo il servizio è una parte con un valore quasi pari alla cucina vera e propria.  In generale è consigliato servire piatti senza caricarli troppo di cibo, in modo da riuscire a risaltare visivamente i vari ingredienti che compongono la pietanza. Oltre a questo è consigliato prestare attenzione alla preparazione della tavola cercando di renderla più elegante e accogliente possibile. Se si pensa di non servire il cibo direttamente in tavola, un buon modo per renderla più armoniosa è decorarla al centro con un centrotavola. Essi sono disponibili in molte forme diverse;  soprattutto se si opta per un design moderno si avrà la scelta tra vari esemplari che sono veramente unici.

Centrotavola moderni in vetro

I centrotavola in vetro sono sicuramente un modo semplice di poter acquistare un prodotto di grande design, per quanto riguarda quelli moderni infatti, alcune compagnie si sono scatenate e hanno creato dei prodotti veramente incredibili che assicurano di stupire la prima volta che vengono visti. In questo modo possono essere un perfetto completamento di un servizio di una cena già di per sé elegante.

Isotta di Driade, ad esempio, è un centrotavola in vetro trasparente a forma di ciotola. Quello che lo rende unico è il fatto di essere decorato esternamente con varie foglie di diversi colori: giallo,rosso e chiaramente verde. Questo lo rende un soprammobile molto variopinto, magari un po’ barocco, ma sicuramente di grande impatto.

Della stessa azienda c’è anche Olga, un centrotavola sempre in vetro trasparente a forma di coppa. Esso presenta dei lacci multicolore sulla sommità che gli permettono così di apparire come una vera e propria opera d’arte moderna.

Un centrotavola in vetro in generale può essere consigliato soprattutto qualora si voglia dare un tocco di colore in più alla propria tavola, dato che molto spesso è possibile trovare degli esemplari in vetro colorato dai toni più vivaci.

Centrotavola moderni in ceramica e porcellana

Il vetro è sicuramente un buon materiale per un centrotavola, però può essere che lo si preferisca con un aspetto più opaco che può uniformarsi meglio con il resto dei piatti. In questi casi si può optare per un centrotavola moderno in ceramica, infatti anche di questo materiale è possibile trovare dei design veramente unici.

Greeky di Driade ad esempio ha sotto di esso un’idea molto interessante. Esso è una ciotola in ceramica che come decorazione si richiama al design dei vasi degli antichi greci. Questa ispirazione non è una mera copia però,  quello che si crea è una vera e propria riproposizione dello stile antico, di cui riprende i corpi umani dipinti in nero ma li inserisce in una composizione astratta che non ha più nulla a vedere con le decorazione narrative dei vasi antichi e delle anfore. Il suo connubio tra vecchio e nuovo lo rende un oggetto  di alto design che si può assicurare l’attenzione anche se ha una forma del tutto convenzionale.

In generale i centrotavola in ceramica hanno uno stile più conservativo di quelli di vetro che invece azzardano molto di più con le forme. In entrambi i casi si ha a che fare con oggetti di design, non è possibile stabilire univocamente quale sia il migliore in assoluto, la soluzione più adatta dipende principalmente dal contesto e arredo che i centrotavola si ritrovano a decorare.

Community Group: l’agenzia guidata da Auro Palomba consulente nelle trattative per il Milan

Scritto da melluccio il . Pubblicato in Aziende, Calcio

Community Group: l’agenzia guidata da Auro Palomba al fianco di Commisso nelle trattative per il Milan

Auro Palomba, presidente Community Group

Alla vicenda della vendita del Milan si aggiungono interessanti dettagli ogni giorno. Entro il 6 luglio, l’attuale Presidente del club rossonero, il cinese Yonghong Li, dovrà restituire a Elliott i 32 milioni di euro dell’aumento di capitale che il fondo statunitense ha effettuato nei giorni scorsi. La ricerca di capitale per risarcire Elliott è tra i motivi che spingono Yonghong Li ad avvalersi di un partner.

Tra i possibili nuovi azionisti del club, in pole position ci sono Rocco Commisso, imprenditore italo-americano, fondatore di MediaCom e proprietario della squadra di calcio New York Cosmos, Thomas Ricketts e la sua famiglia, proprietari del 95% del team di baseball Chicago Cubs, e Stephen Ross, che controlla la squadra di calcio Miami Dolphins.

Per il momento, i negoziati sembrano essere guidati saldamente da Rocco Commisso. L’offerta messa sul piatto dall’imprenditore originario di Marina di Gioiosa Ionica, in Calabria, è di tutto rispetto: Commisso è disposto ad acquistare il club per 500 milioni e, a differenza di quanto richiesto dagli avversari, ovvero il controllo del 100% del club, sarebbe pronto a riconoscere a Yonghong Li una quota di minoranza del 20-30%.

Rocco Commisso, imprenditore nel campo delle telecomunicazioni negli USA ma con il cuore da tifoso di calcio, è fortemente interessato ad acquisire il Milan e per intraprendere questo interessante percorso ha scelto un advisor che di calcio, e di Milan, è esperto: Community Group. L’agenzia di comunicazione guidata da Auro Palomba ha assistito Sino-Europe Sports, la cordata cinese guidata da Yonghong Li, nella trattativa per l’acquisto del club con Fininvest. Inoltre, in passato, Community ha ricoperto il ruolo di advisor di Erick Thohir nella scalata dell’imprenditore indonesiano al vertice dell’Inter. Ma oltre a essere Fondatore e Presidente di Community Group, Auro Palomba è anche un noto tifoso rossonero: in passato si è dedicato alla gestione di un profilo Twitter interamente dedicato alle notizie riguardanti la trattativa di cessione del Milan.

Community Group e Auro Palomba tra i protagonisti delle trattative per la cessione del Milan

Auro Palomba , Fondatore e Presidente di Community Group, torna a ricoprire un ruolo chiave nelle trattative per la vendita del Milan. Stimato professionista nel campo della comunicazione ma anche noto tifoso rossonero, Auro Palomba e la sua Community Group sono infatti stati scelti come advisor di comunicazione da Rocco Commisso.

L’imprenditore italo-americano, fondatore di MediaCom e proprietario della squadra di calcio New York Cosmos, sta intrattenendo una serrata trattativa con Yonghong Li per la cessione del Milan e ha deciso di avvalersi dell’expertise di Community Group.

L’agenzia di comunicazione italiana non è il solo consulente coinvolto nella trattativa per l’acquisizione della quota di maggioranza del Milan. Per quanto riguarda gli advisor finanziari, Goldman Sachs segue il dossier per conto di Commisso, mentre Morgan Stanley è advisor Thomas Ricketts e la sua famiglia, proprietari della squadra di baseball Chicago Cubs.

Sul fronte legale, lo Studio Legance assiste la famiglia Ricketts, mentre l’attuale Presidente del Milan Yonghong Li è supportato dallo studio newyorkese White & Case. L’imprenditore cinese ha infatti da poco abbandonato l’advisor milanese Gattai-Minoli-Agostinelli, che lo aveva accompagnato nella precedente trattativa di acquisto del Milan da Fininvest.

Community Group e Auro Palomba riconfermano quindi il proprio ruolo di advisor esperto sia in campo finanziario, sia in campo sportivo. In passato, l’agenzia di comunicazione guidata da Auro Palomba ha infatti assistito Yonghong Li e la sua Sino-Europe Sports nella trattativa con Fininvest per l’acquisto del Milan e ha agito in qualità di advisor di Erick Thohir quando ha assunto la Presidenza dell’Inter.

L’affare dell’estate di Immobiliare Cambio Casa: villa in vendita a Leporano (TA)

Scritto da WebmasterDeslab il . Pubblicato in Affari, Aziende, Casa e Giardino

Anche quest’anno la Puglia risulta essere tra le mete di vacanza preferite da italiani e stranieri, ammirati dalle bellezze paesaggistiche di questa regione ricca di cultura, storia ed un’enogastronomia di altissimo livello. Ma la Puglia non è solo meta di vacanza, perché sono in molti a sceglierla anche come luogo per fare degli ottimi affari in campo immobiliare. E a questo ci pensa Immobiliare Cambio Casa, l’agenzia immobiliare a Taranto sempre pronta a offrirti proposte davvero interessanti in città come al mare, in campagna ecc.

L’offerta illustrata in questo articolo riguarda una villa a Leporano (TA) ad un prezzo davvero interessante, l’ideale per trascorrere le proprie vacanze in riva allo Ionio. Situata in Baia d’Argento, una zona interamente urbanizzata ad appena 300 metri dal mare, questa graziosa villetta si dispone su due livelli di 50 mq complessivi: il piano terra, composto da ingresso-salottino, angolo cottura e camino, e il primo piano, composto da un piccolo disimpegno, bagno, camera da letto e stanzetta. Le finestre sono tutte dotate di zanzariere e alcune inferriate.

Ma davvero elegante è anche l’ambiente esterno di questo immobile: oltre alla presenza di due balconi e di un terrazzo privato, vi è anche la disponibilità di un giardino angolare di 200 mq anch’esso privato e di un patio, dove poter passare intere giornate nel verde e in assoluto relax.

Insomma, questa villetta è la dimora ideale per trascorrere le vacanze in Puglia sulle rive del mar Ionio ad un prezzo veramente conveniente, che si aggiunge a tantissime altre proposte allettanti di case in vendita a Taranto e non solo di Immobiliare Cambio Casa.

Eni: il valore della collaborazione con SONATRACH nelle parole di Claudio Descalzi

Scritto da Gianni Ronni il . Pubblicato in Aziende

L’accordo sottoscritto da Eni con SONATRACH per il gas in Algeria sancisce un ulteriore passo in avanti nel rafforzamento della partnership nel bacino del Berkine: i dettagli e il commento dell’AD Claudio Descalzi.

Claudio Descalzi

Claudio Descalzi: Eni rafforza la collaborazione con SONATRACH

Presente in Algeria dal 1981, Eni è oggi il principale player internazionale del Paese, con partecipazioni in 32 permessi minerari e una produzione equity di oltre 100.000 barili di olio equivalente al giorno. Ma il gruppo guidato da Claudio Descalzi è continuamente proiettato nel futuro, come conferma il nuovo accordo sottoscritto lo scorso 18 luglio con la società di stato algerina SONATRACH, che sancisce un ulteriore rafforzamento della partnership avviata da tempo tra le due realtà. L’obiettivo è realizzare un gas hub nell’area del bacino del Berkine sfruttando la sinergia con gli asset esistenti di BRN (blocco 403) e MLE (blocco 405b). Il progetto va nella stessa direzione tracciata dall’accordo-quadro sottoscritto ad aprile dall’AD Claudio Descalzi in occasione delle “Giornate Tecnico Scientifiche” di Orano: Eni e SONATRACH puntano a rilanciare le attività di esplorazione e sviluppo nell’area, attraverso l’ottimizzazione delle infrastrutture esistenti in sinergia con altre di prossima realizzazione. In sviluppo c’è infatti la realizzazione di una linea di 180 Km che collegherà in fast-track gli assets di BRN con MLE, destinata a diventare il gas hub di riferimento del bacino del Berkine.

Accordo Eni-SONATRACH: l’AD Claudio Descalzi ne illustra i dettagli

“Si tratta di un ulteriore passo avanti nel percorso strategico di espansione delle nostre attività upstream in Algeria” ha dichiarato Claudio Descalzi in merito al nuovo accordo con SONATRACH. Le due realtà hanno approfittato di questa occasione anche per negoziare le condizioni commerciali per l’anno termico 2018-19 in linea con il mercato del gas. Non solo: l’AD di Eni ha spiegato che ci sarebbero inoltre le condizioni per valutare in futuro il prolungamento della fornitura gas oltre la naturale scadenza contrattuale del 2019. Non a caso per Claudio Descalzi l’accordo esprime “lo spirito di forte collaborazione fra SONATRACH e Eni che si sta sviluppando in differenti aree, dall’esplorazione allo sviluppo di nuovi progetti nell’ambito del gas e allo sviluppo delle rinnovabili”.

Claudio Machetti: le tappe del percorso professionale del Direttore di Enel

Scritto da printernetcm il . Pubblicato in Aziende

Da maggio 2014 Claudio Machetti ricopre la carica di Direttore della Global Trading Business Line di Enel, un traguardo raggiunto dopo una carriera di quasi 30 anni nell’ambito finanziario e dirigenziale.

Claudio Machetti

Claudio Machetti: percorso formativo e prime esperienze professionali

Di formazione classica, Claudio Machetti si laurea in Scienze Statistiche presso l’Università La Sapienza di Roma nel 1982. Il suo percorso professionale prende avvio all’interno del Banco di Roma, dove inizialmente lavora in qualità di impiegato nella filiale di Milano. Trasferitosi nel 1984 alla Direzione Centrale di Roma, cura l’analisi del merito dei grandi gruppi industriali del Paese come analista finanziario. Sono anni in cui affina le sue competenze in materia di equity e gestione delle operazioni di IPO, arrivando nel 1990 a ricoprire il ruolo di Vicedirettore responsabile del Nucleo Analisti Finanziari. Il 1992 segna il suo passaggio a Ferrovie dello Stato inizialmente come Dirigente Responsabile dell’Unità Mercati Finanziari e successivamente come Direttore della Finanza Operativa. In questo periodo collabora, inoltre, alla costituzione di una società finanziaria specializzata in ambito captive nei settori del factoring, del leasing e del credito al consumo, Fercredit. Claudio Machetti ne diviene anche Amministratore Delegato.

Le tappe del percorso professionale di Claudio Machetti in Enel

Claudio Machetti entra a far parte del Gruppo Enel nel 2000 come Responsabile dell’Area Finanza. Sin dagli inizi del suo percorso si mette in gioco in prima persona collaborando alla nascita di Enelfactor, società finanziaria all’interno della quale ricopre anche il ruolo di AD, e costituendo Enel Insurance, realtà assicuratrice del Gruppo per la quale resta Presidente fino al 2014. Assume lo stesso incarico anche in Fondenel, fondo pensione integrativo dei dirigenti Enel, e in Fopen, fondo pensione di operai, impiegati e quadri del gruppo. Nominato nel 2005 Direttore Finanziario, allarga le sue competenze anche alle M&A e alla gestione dei rapporti con gli investitori. Il 2009 segna il suo approdo alla guida della Direzione Risk Management, divisione nata con l’obiettivo di controllare i rischi aziendali (finanziari, creditizi, industriali, assicurativi e quelli relativi alle commodities). È nel 2014 che gli viene affidato il ruolo di Direttore della Global Trading Business Line di Enel, incarico che ricopre tuttora. Claudio Machetti è anche Presidente del Consiglio di Amministrazione di Enel Global Trading.

Enel: la Colombia nomina Francesco Starace Commendatore dell’Ordine nazionale al merito

Scritto da office fsonline il . Pubblicato in Aziende

La Colombia conferisce a Francesco Starace la Croce di Commendatore dell’Ordine nazionale al merito della Repubblica: un riconoscimento all’impegno dell’AD di Enel per la crescita sostenibile del Paese.

Francesco Starace, AD Enel

La Colombia premia Francesco Starace: all’AD di Enel la “Croce di Commendatore”

Ulteriore onorificenza per Francesco Starace. A pochi giorni dal conferimento del titolo di Commendatore dell’Ordine di Rio Branco da parte del Governo del Brasile, l’Amministratore Delegato di Enel ha ricevuto lo scorso 19 luglio la Croce di Commendatore dell’Ordine nazionale al merito della Repubblica di Colombia. A consegnargliela Juan Mesa Zuleta, l’ambasciatore in Italia: tra le motivazioni che hanno portato il governo colombiano ad assegnare il riconoscimento si sottolinea come solo nel 2017 Enel abbia creato nel Paese oltre 2.000 posti di lavoro, con un impatto positivo anche sulle relazioni commerciali tra Italia e Colombia. È stato inoltre riconosciuto l’impegno di Francesco Starace nel promuovere le energie rinnovabili e lo sviluppo sostenibile della Colombia. Non a caso il Governo colombiano conferisce il titolo a personalità o enti giuridici che hanno operato su scala internazionale per la crescita del Paese contribuendo allo sviluppo scientifico ed economico e supportandone il progresso culturale.

Francesco Starace: l’importanza della Colombia per Enel

Onorato di ricevere il titolo di Commendatore dell’Ordine nazionale al merito della Repubblica di Colombia, Francesco Starace ha sottolineato il valore del Paese per il gruppo: “La Colombia occupa un posto importante tra i Paesi di presenza Enel; a fine 2017 essa rappresentava infatti il secondo Paese in America Latina per generazione di Ebitda”. Ma quest’anno è stato raggiunto un ulteriore traguardo, quando in maggio è stata avviata la costruzione del primo parco solare nel Paese: “In linea con gli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite – ha spiegato l’AD di Enel – i nostri programmi per lo sviluppo economico e sociale, per il supporto all’educazione e per l’accesso all’elettricità hanno generato nel 2017 un impatto positivo per 193.000 beneficiari diretti nel Paese”. Enel inoltre è già proiettata nel futuro della Colombia: “Per i prossimi anni abbiamo già pianificato la digitalizzazione e l’espansione delle reti elettriche e l’ulteriore sviluppo di progetti rinnovabili e di sostenibilità”. Per Francesco Starace quindi è doveroso condividere l’onorificenza ricevuta anche con tutti i colleghi che hanno reso possibile la crescita di Enel in Colombia: questo conferimento rappresenta infatti “sia il punto di arrivo per il lavoro svolto finora, sia uno stimolo ad impegnarci ancora nel Paese”.