3D4STEEL, un primato tutto italiano

Scritto da Esseci il . Pubblicato in Aziende, Tecnologia

3D4STEEL è il primo sistema industriale di stampa 3D per metalli interamente italiano, ed è la prima stampante 3D al mondo a essere specializzata nell’uso di un solo materiale.

È un progetto nato da Ivano Corsini, fondatore di 3D4MEC srl, che dal 2013 ha concentrato la sua attenzione sullo studio dell’additive manufacturing al fine di sviluppare una stampante 3D che fosse in grado di produrre componenti meccanici in acciaio, rendendola capace di ottimizzare la produzione industriale di piccoli-medi lotti abbattendone di netto i costi.

La stampante 3D4STEEL, interamente italiana e personalizzata in base alle esigenze produttive di ogni cliente, sfrutta 5 brevetti esclusivi. Il prodotto trova nei settori del packaging, della meccanica e dell’automazione le applicazioni più funzionali. È una stampante 3D che può processare tutte le polveri di acciaio non reattive (oltre 150 tipologie) già disponibili sul mercato, lasciando libero il cliente di rifornirsi da qualunque fornitore preferisca scegliendo il materiale che più lo soddisfa. Nessun altro produttore di stampanti al mondo permette questo tipo di scelta, anzi spesso la scoraggia applicando blocchi software, hardware o di garanzia alla propria stampante. L’utilizzatore della macchina è così costretto ad acquistare solo le polveri commercializzate dal produttore della stampante stessa.

L’ACCIAIO E LA COMPLETA PERSONALIZZAZIONE

In tutte le sue declinazioni, l’acciaio è sicuramente il metallo più versatile, più economico e più reperibile presente sul mercato. Di conseguenza abbiamo posto particolare attenzione allo sviluppo di stampanti 3D specializzate nell’uso degli acciai, permettendo così comodità e praticità di produzione” spiega Ivano Corsini.

Il Ceo riassume così i plus di cui può usufruire il consumatore finale: “Tutte le stampanti 3D4STEEL, sono prodotte solo dopo un’accurata analisi delle esigenze e delle richieste di ogni singolo cliente. Questo permette di scegliere con cura tutte le caratteristiche e gli optional adeguati, in funzione della tipologia di produzione alla quale la stampante viene destinata. Ci siamo accorti che spesso è inutile inserire all’interno della macchina qualche funzione che in realtà non è di grande utilizzo per il cliente, ma che aumenta solo il costo finale della macchina. Inoltre, per rendere il sistema ancora

più personalizzabile, diamo la possibilità ad ogni cliente di modificare liberamente tutti i parametri di processo, anche durante la fase di stampa “.

Fattore comune di ogni stampante è l’uso di una sola testa laser da 300W. “Questo perché grazie all’uso di una sola testa laser riusciamo a garantire una densità strutturale pari o superiore al 99%, paragonabile ad una forgiatura – specifica Corsini senza penalizzare la velocità di stampa. Una densità così alta, addirittura più elevata di quella della materia prima stessa, non è minimamente raggiungibile mediante l’uso di due teste laser. Questo è dovuto a imponenti problemi tecnici legati alla fusione del metallo nell’area di giunzione dei due fasci laser. Due o più teste laser rischiano di compromettere la qualità e la velocità di stampa aumentando così l’inutile spreco di tempo e denaro”.

Inoltre, per migliorare costantemente il sistema e renderlo ulteriormente funzionale alla produzione meccanica, 3D4STEEL ha fornito una stampante direttamente al Dipartimento di Ingegneria “Enzo Ferrari” dell’Università di Modena e Reggio Emilia con il quale collabora a stretto contatto.

SOSTENIBILITÀ E SMALTIMENTO

Corsini sottolinea anche l’impegno della società in termini di sostenibilità: Per evitare lo spreco di materiale e aumentare la sicurezza dell’operatore abbiamo brevettato un sistema di riciclo e filtraggio delle polveri automatico interno alla struttura della stampante stessa. Questo sistema permette di riciclare fino al 99% della polvere messa in circolo durante il processo di stampa, permettendo così la minor esposizione possibile alle polveri sottili, e riducendo notevolmente il tempo del ciclo di produzione. Grazie a ciò, possiamo garantire la piena sicurezza dell’operatore durante tutte le fasi di produzione; dalla preparazione della macchina alla rimozione del componente al termine della fase di stampa”.

Lo stesso dicasi per l’attenzione verso l’ambiente: “Essendo per primi utilizzatori della tecnologia – sottolinea Corsini – siamo molto attenti a tutte le norme di sicurezza necessarie e proprio per questo consegniamo ai nostri clienti la macchina con le relative certificazioni CE e ATEX. Per far in modo che per gli operatori non ci sia nessun tipo di rischio nel maneggiare i rifiuti della stampante abbiamo certificato interamente il processo di smaltimento e cambio filtri. Abbiamo ottenuto quindi la classificazione di ‘rifiuto speciale non pericoloso’. Questi processi di smaltimento e classificazione del rifiuto permettono quindi ad ogni azienda di gettare il filtro esausto direttamente nel contenitore dei metalli, senza nessun rischio di combustione. Accorgimenti che garantiscono una maggior economia e un minor costo di gestione totale del macchinario”.

PERCORSO 3D4YOU

L’obiettivo del percorso è quello di far provare concretamente ad ogni cliente cosa vuol dire la produzione in stampa 3D dei propri componenti meccanici, evitandogli brutte sorprese e permettendogli di investire in una stampante 3D per metalli solo dopo aver tutti i dati alla mano.

È infatti vero che la stampa 3D non è sempre la soluzione ideale per la produzione di un’azienda e 3D4YOU nasce proprio per rispondere a questa domanda ancor prima di effettuare l’acquisto di un sistema per additive manufacturing. 3D4YOU permette ad ogni cliente di avere i suoi componenti adattati alla stampa 3D e già pronti per la messa in produzione. Non servirà altro che cliccare start sulla stampante ed estrarre il pezzo a fine ciclo. Un agile sistema PLUG & PLAY.

Campagnola impreziosisce la linea Green ideata per un utilizzo non intensivo

Scritto da BorderlineAgency il . Pubblicato in Agricoltura, Aziende

Campagnola, sinonimo di affidabilità e qualità, propone strumenti adatti a una clientela consapevole e intelligente in cerca dell’attrezzatura più idonea alla raccolta e alla potatura.

Sfruttando le tecnologie di ultima generazione, Campagnola studia materiali e processi per rendere efficienti, ma anche economici, i propri prodotti. La linea Green, dedicata ad un utilizzo non intensivo, nasce dall’ascolto delle richieste di chi cerca prodotti con un prezzo contenuto e si suddivide in due linee: Line 24 e Line 44. Caratterizzata comunque da alte prestazioni, è composta da forbici elettriche ad impugnatura manuale con batteria nello zaino o incorporata, oltre a forbici su asta di prolunga e legatrici con batteria nello zaino.
Con questi attrezzi il catalogo di Campagnola per la potatura si arricchisce ulteriormente, divenendo il più completo che si trovi sul mercato. Con lo scopo di incontrare le molteplici necessità di una clientela sempre più attenta a ridurre tempi e sforzi operativi, l’azienda propone i frutti del suo accurato processo di studio, analisi e collaudo.

Molto apprezzata è la nuova Line 24 cordless, con batteria plug-in, incorporata.
SPEEDY è leggera e maneggevole, appositamente studiata per effettuare piccoli tagli (fino ad un diametro di 25 mm) a grande velocità, perfetta per florovivaismo e viticoltura.
STARK M ha un ottimo rapporto peso/potenza, effettua tagli precisi, senza sbavature, fino ad un diametro di 32 mm, ed è ideale per viticoltura, frutticoltura ed olivicoltura.
STARK L è la più potente della Line 24, effettua tagli fino a 37 mm di diametro di qualsiasi tipo di legno e trova applicazione in agrumicoltura, olivicoltura e nella potatura di piante ornamentali.
Continua a riscuotere grande successo la Line 44 con batteria inserita nello zaino, presentata l’anno scorso, con due modelli ad impugnatura manuale, tre su asta di prolunga ed una legatrice.
EASY S è veloce e leggera, con capacità di taglio di 30 mm, utilizzabile per viticoltura e frutticoltura.
EASY L è la più potente della Line 44. Estremamente versatile, viene usata in frutticoltura, agrumicoltura, olivicoltura e viticoltura grazie alla sua capacità di taglio fino a 36 mm di diametro.
Completa la gamma la legatrice LINKER, con un kit, inserito in una comoda valigetta, che si compone di elettronica, cavo, batteria al litio, zainetto ergonomico porta-batteria, caricabatteria, accessori e due bobine di filo. Veloce, leggera e maneggevole, è caratterizzata da 4 modalità di legatura che la rendono adatta a molteplici impieghi.
Campagnola, con le sue continue soluzioni innovative per un’agricoltura 4.0 si conferma quindi un brand amato da tutte le categorie di utilizzatori.

https://campagnola.it/

Acronis e Ingram Micro sottoscrivono un accordo strategico per la distribuzione globale

Scritto da Esseci il . Pubblicato in Aziende, Tecnologia

La partnership consentirà ai service provider di erogare servizi di protezione informatica innovativi e all’avanguardia, in un momento storico in cui le soluzioni tradizionali si rivelano ovunque fallimentari

Acronis, leader globale della protezione informatica, ha annunciato la firma di un accordo strategico pluriennale per la distribuzione globale con Ingram Micro, uno tra i principali distributori di prodotti IT a livello mondiale. La partnership punta a migliorare l’accessibilità delle soluzioni Acronis Cyber Protection alle organizzazioni di tutto il mondo, consentendo di soddisfare la domanda dei clienti che cercano una protezione informatica facile, efficiente e sicura.

Con oltre 50.000 partner, la rete di distributori di canale di Acronis registra una significativa crescita. L’accordo con Ingram Micro consentirà ai service provider di cogliere l’attuale opportunità di mercato e di veder crescere la propria attività con Acronis.

“Ingram Micro è un alleato importante che condivide l’impegno a promuovere la nostra visione della moderna protezione informatica; la rinnovata partnership consentirà a un maggior numero di service provider di offrire soluzioni innovative, efficaci e convenienti ai propri clienti”, ha affermato Serguei “SB” Beloussov, fondatore e CEO di Acronis. “Le tradizionali soluzioni di protezione dei dati e sicurezza digitale non riescono a contrastare le più recenti minacce ai dati, mentre continua a crescere la richiesta di una protezione informatica incisiva. Il mercato offre ai service provider questa opportunità redditizia, e la collaborazione tra Acronis e Ingram Micro può aiutarli a coglierla.”

Le soluzioni Acronis Cyber Protection integrano i cinque vettori della protezione informatica, garantendo salvaguardia, accessibilità, privacy, autenticità e sicurezza (SAPAS) dei dati. Si tratta di un approccio esclusivo che consente ai clienti di proteggere dati, applicazioni e sistemi nel loro complesso, assicurando la difesa e la gestione efficace dei dati nel data center, nel cloud e sui dispositivi dell’edge.

La validità di questo approccio è ormai collaudata in numerosi settori economici e nei contesti sportivi che più degli altri fanno affidamento sui dati. Ad oggi, Acronis è il partner d’eccellenza per la protezione digitale di numerose scuderie automobilistiche nei circuiti di Formula 1, Formula E, Formula 2, Formula 3 e Supercars, delle squadre di calcio dell’Arsenal e del Manchester City, e dei Boston Red Sox del campionato MLB di baseball.

“Le soluzioni Acronis sono note in tutto il mondo per l’esclusivo ed efficace approccio alla protezione informatica”, ha affermato Renee Bergeron, vice presidente senior della divisione Global Cloud di Ingram Micro. “Ingram Micro serve oltre 200.000 clienti in circa 160 paesi; siamo certi che i nostri utenti trarranno grandi vantaggi dall’impiego delle soluzioni Acronis Cyber Protection per difendere i propri dati dalle minacce più recenti.”

Come parte dell’impegno globale assunto da Acronis per promuovere il canale di distribuzione, l’azienda ha presentato un piano di investimenti dal valore di 10 milioni di dollari per aiutare i rivenditori tradizionali a trasformarsi in service provider.

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Informazioni su Acronis

Acronis è leader internazionale della protezione informatica e risolve le sfide imposte dai cinque vettori SAPAS (salvaguardia, accessibilità, privacy, autenticità e sicurezza) con soluzioni innovative di backup, sicurezza, disaster recovery e sincronizzazione e condivisione dei file aziendali, in esecuzione nello storage in cloud ibrido: in sede, nel cloud o nell’edge. Con la potenza delle tecnologie di IA e dell’autenticazione basata su blockchain, Acronis protegge tutti i dati in ogni ambiente fisico, virtuale, cloud, nonché i carichi di lavoro e le applicazioni mobili. Con oltre 500.000 utenti business e una straordinaria community internazionale di service provider, rivenditori e partner ISV che ne utilizzano le API, ad Acronis si affidano 79 dei principali marchi mondiali e oltre 5 milioni di clienti. Con doppio quartier generale in Svizzera e a Singapore, Acronis è un’azienda internazionale con 14 uffici in tutto il mondo e clienti e partner in oltre 190 paesi.

“PMI DAY – INDUSTRIAMOCI”: la decima edizione nell’Azienda Sebastiano Drago

Scritto da Drago Conserve il . Pubblicato in Alimentari e Bevande, Aziende, Industria

In occasione della decima edizione del PMI DAY – INDUSTRIAMOCI, l’appuntamento annuale a cura della Piccola Industria di Confindustria che vede ogni anno le piccole e medie imprese di Confindustria aprire le porte agli studenti, agli amministratori degli enti locali, agli organi di informazione e a tutti coloro che interagiscono con le attività delle aziende, “Drago Conserve” quest’anno è stata scelta per ospitare le quarte e le quinte classi dell’I.I.S. Alberghiero “Federico II di Svevia “ di Siracusa.

Gli studenti, accompagnati dal dirigente scolastico Giuseppa Rizzo e dai professori saranno ricevuti in azienda giovedì 14 novembre a partire dalle ore 9.30. Durante l’evento saranno presenti, oltre al Presidente della Piccola Industria Seby Bongiovanni, il Presidente di Confindustria, Diego Bivona, il Presidente dei Giovani Imprenditori Giuseppe Giardina Papa, il Sindaco di Siracusa, Francesco Italia, la Responsabile dell’alternanza scuola-lavoro dell’USR di Siracusa, Carmela Spedale e in rappresentaza della Prefettura di Siracusa Marinella Iacolare.

Per Drago Conserve è l’occasione per raccontare la storia dell’azienda, l’orgoglio, i valori e la cultura che sottostanno al lavoro quotidiano delle persone che fanno parte di una realtà che da oltre 90 anni si dedica alla ricerca della qualità e che cerca di far correre nella stessa direzione tradizione, memoria, gusto ed economia del territorio.

Dalla sperimentazione alla produzione due nuove stelle in casa Campagnola

Scritto da BorderlineAgency il . Pubblicato in Agricoltura, Aziende

L’azienda emiliana implementa la produzione di alcuni articoli già amatissimi, per soddisfare pienamente le esigenze sia del mercato italiano sia di quello estero.

La gamma di prodotti made in Italy nel catalogo di Campagnola presenta soluzioni per tutte le necessità relative a vigneti, frutteti, agrumeti, piante ornamentali e sempreverdi.
Di tre abbacchiatori elettrici per la raccolta delle olive già affermati nel mercato – Alice, Hercules e Holly – propone ora due versioni: Linea 58 e Linea ECO.
Alice è nata dapprima per rispondere alle esigenze del mercato italiano, che richiedeva una macchina particolarmente rispettosa delle piante. Col particolare movimento ellittico contrapposto del rastrello, coperto da brevetto Campagnola, ed i suoi rebbi flessibili ed intercambiabili in tecnopolimero, non danneggia i rami e riduce al minimo la defogliazione. Resta l’abbacchiatore più venduto al mondo.
Hercules è invece nato per soddisfare le richieste del mercato andaluso, ma poi si è ampiamente diffuso negli oliveti di tutti il mondo che presentano rami particolarmente fitti ed intricati. Caratterizzato da un movimento ellittico del rastrello e da rebbi flessibili ed intercambiabili in tecnopolimero o carbonio, con la sua potenza nella raccolta è l’attrezzo ideale per un utilizzo professionale su piante di grandi dimensioni e con chiome particolarmente folte.
Holly è stata progettata per garantire buone prestazioni di raccolta abbinate ad una grande facilità di utilizzo ed un peso molto contenuto e ben bilanciato.
La Linea 58 nasce quindi dalla necessità di agevolare il lavoro dei professionisti che operano nel settore. Ampiamente testata nel 2018, viene ora proposta al mercato con la produzione in serie. I tre attrezzi sono dotati di un’unità di potenza più leggera con motore brushless, un economizzatore del consumo della batteria e due velocità di battuta. Possono essere alimentati sia dall’apposita batteria al litio o da una batteria al piombo per auto (tramite convertitore). Si tratta della linea più professionale di abbacchiatori elettrici Campagnola.
La Linea ECO, invece, ha una velocità dei rastrelli di 1200 battute al minuto, è dotata di un motore a spazzole e viene alimentata da una batteria al piombo per auto. Si tratta della linea più economica, che però mantiene gli alti standard qualitativi di Campagnola.

Per quanto riguarda ricambi, lubrificanti e accessori, Campagnola dimostra il proprio rispetto per l’ambiente proponendo sul mercato un olio pensato appositamente per le coltivazioni biologiche, che non rischia di inquinare con elementi chimici e soprattutto non lascia residui sul frutto: un olio certificato NSF, ecologico ed ecocompatibile in linea con lo spirito di Campagnola.

https://campagnola.it/

Eliminare le microspie, un investigatore può salvarti!

Scritto da Marco888 il . Pubblicato in Aziende, Tecnologia

Ci sono alcuni casi in cui eliminare microspie può è essere davvero un compito scomodo, soprattutto per chi non ha esperienza e non sa nè come trovarle, nè dove mettere mano, in tal caso è bene contattare un professionista!

Gli investigatori privati fanno questo di mestiere, certo non tutti, ma quelli con una certa esperienza riescono ad offrire un lavoro fatto a regola d’arte, con tanto di riservatezza e potendo utilizzare strumenti con tecnologia avanzata.

Le microspie si differenziano per tipologia, infatti esistono i trasmettitori, ma si può arrivare anche alle microcamere, che a volte vengono posizionate in posti strategici, poco visibili ad un occhio umano, quindi bisogna necessariamente intervenire con strumenti appositi, altrimenti non si andrà da nessuna parte.

Ancor prima di contattare un investigatore, però, è bene studiare la sua storia, capire se realmente ha maturato esperienza sul campo e perchè no, anche richiedere un preventivo, così da poter capire a quali spese si dovrà andare incontro e valutare la scelta migliore in base a quello che sarà il budget a disposizione.

L’intero processo non va preso sotto gamba, perchè la bonifica vera e propria varia in base a determinati fattori specifici, un bravo investigatore valuterà la complessità della missione e se contattato in anticipo, potrà senza dubbio offrire consigli mirati sul come intervenire, stabilendo con il cliente i successivi incontri.

A volte è proprio la paura che ci frega

Al giorno d’oggi con tutta questa tecnologia ci si sente minacciati, controllati, spiati, ecco il perchè bisognerebbe rivolgersi ad un professionista, nell’esatto momento in cui si sentirà che la propria privacy è messa in pericolo.

Per il momento, però, prima che tutti i controlli vengano effettuati, è bene adottare alcune precauzioni, come ad esempio quella di utilizzate un telefono esterno, magari effettuando chiamate da una cabina, o da quello di amici e parenti, in questo modo ci si allontana dal proprio ambiente che andrebbe controllato da cima a fondo!

La soluzione ai problemi delle presse ad iniezione

Scritto da Carlo Damiani il . Pubblicato in Aziende

Tecnopress è lieta di informare che ora è disponibile a fornire su tutto il territorio italiano assistenza specializzata per presse ad iniezione.

La decennale esperienza nel controllo, nella rigenerazione e nel commercio di macchine destinate allo stampaggio di materie plastiche le permette di eccellere ora anche nella manutenzione.

assistenza presse iniezione

I principali campi di assistenza e manutenzione sono i  quadri elettrici plc e l’assemblaggio di pompe di capacità variabile, nonché di inverter finalizzati al risparmio di energia, fornendo in aggiunta una ulteriore assistenza volta alla sistemazione, alla revisione e all’ eventuale ricambio di pezzi meccanici, elettrici e idraulici.

Dal 2019 avvalendosi di tecnici altamente qualificati ed esperti nel settore è in grado di offrire soluzioni sia di revisione che di rigenerazione per i principali marchi come Sandretto, Engel, Bmb, Mir, Italtech, Sumitomo, Toyo, ma anche molti altri

I campi di competenza su cui si concentrano i nuovi servizi sono:

  1.  REVISIONE E ASSISTENZA DELLE PRESSE
    Lo staff è in grado di occuparsi di una costante revisione dei macchinari per lo stampaggio delle materie plastiche, di presse, di sistemi oleodinamici e di quadri elettrici.  L’azienda è altresì in grado di apportare delle modifiche a ogni tipologia di livello software realizzata su plc oltre che pc.
  2.  INTERFACCIA HARDWARE
    Il team ha sviluppato un’interfaccia hardware dedicata e intelligente, capace di comprendere autonomamente le proprietà del ciclo, in modo tale da riuscire a intervenire sulla velocità relativa al motore elettrico. Questa azione consente di impiegare la pressa evitando ogni tipo di spreco energetico. L’applicazione funziona in completa autonomia, senza input da parte dell’uomo, garantendo in questo modo un livello di ventilazione di indotti e avvolgimenti di motori eccezionale. In questo modo si potranno evitare nella pratica i surriscaldamenti e i danni sul sistema elettrico e meccanico relativo al motore. Le nostre misurazioni relative all’inverter, inoltre, consentono un utilizzo della pompa al livello minimo indispensabile, evitando in questo modo la cavitazione.
  3.  VARIATORI DI VELOCITÀ 
    Il servizio prevede la collocazione di variatori di velocità, ovvero gli inverter, da impiegare sulle presse. Così facendo è possibile avere dei vantaggi come la medesima qualità del dispositivo, un risparmio energetico consistente, che oscilla dal 25% al 70%; uno stesso tempo di ciclo, un’estensione del ciclo di vita relativo al motore elettrico e alla sua meccanica, oltre che un elevatissimo livello di compatibilità della pressa e dei componenti e un minor livello di inquinamento acustico e una più piccola richiesta per raffreddare l’olio idraulico.

Tecnopress è ora in grado di offrire un servizio pronto intervento di assistenza presse iniezione in tutta Italia  per qualsiasi tipo di problema dovesse verificarsi. Entro 24 ore dalla chiamata un tecnico  qualificato può occuparsi direttamente del problema.

Per ulteriori informazioni è possibile visitare il sito https://www.assistenzapresseiniezione.it

Cyberprotection: le emergenze hanno tante facce, ma il fato favorisce i previdenti

Scritto da Esseci il . Pubblicato in Aziende, Informatica

Preparatevi a leggere alcune statistiche sorprendenti: un report di Deloitte rivela che il 90% delle attività commerciali che non hanno approntato un piano di disaster recovery sono destinate al fallimento. Quel che stupisce è che il 75% delle piccole imprese non ha posto in essere alcun piano per le emergenze. Forse gli imprenditori che le gestiscono reagiscono alle notizie sulle calamità naturali e sui fermi aziendali catastrofici pensando: “Non può succedere proprio a me” negando incautamente l’evidenza.

Secondo gli esperti, le aziende non guardano al quadro complessivo, ma si preoccupano solo delle emergenze “convenzionali”, come gli incendi o le alluvioni. In realtà, invece, anche le minacce informatiche, oggi in costante evoluzione, possono colpire in qualsiasi momento, assumendo forme diverse (anche attraverso i provider di servizi gestiti) e in genere quando è meno prevedibile.

L’argomento è di estrema attualità: oltre 1.000 tra professionisti e imprenditori IT hanno partecipato questa settimana alla conferenza organizzata dal Disaster Recovery Journal; per chi non c’era, riepiloghiamo le nozioni di base per la programmazione di un efficiente disaster recovery.

Dopo tutto, non è mai troppo tardi per affrontare con serietà le minacce che incombono, ed è sempre un buon momento per prevedere il peggio.

Il piano di disaster recovery è una priorità

Sebbene la presenza dei backup di dati, applicazioni e sistemi rappresenti un approccio consolidato al data recovery, nonché il primo passo in difesa del fatturato, è il ripristino d’emergenza a garantire di poter tornare operativi in tempi rapidi. Adottando una soluzione cloud (DRAAS, disaster recovery as-a-service), i sistemi aziendali “critici” possono essere eseguiti in remoto mentre si provvede al ripristino degli altri.

Nella pianificazione delle emergenze occorre per prima cosa identificare i sistemi aziendali “critici”, come ad esempio il sistema POS, il sito web, i dati memorizzati dei pazienti o dei clienti. L’approccio dipende ovviamente dal tipo di attività, dalla modalità di erogazione dei servizi e, nello specifico, dai sistemi di distribuzione in uso.

Il disaster recovery as-a-service è rapido e accessibile

Per la maggior parte delle aziende, realizzare un ambiente di disaster recovery indipendente può avere costi proibitivi. Il cloud rappresenta un modo pratico e conveniente per organizzare un piano di ripristino di emergenza. Scegliere la giusta soluzione cloud consente infatti ad aziende di ogni dimensione di garantire la disponibilità e l’operatività continua delle applicazioni di business strategiche. Ad esempio, Disaster Recovery Add-On è un componente di Acronis Backup che consente di accedere al cloud Acronis per eseguire il ripristino indipendentemente dalla causa che l’ha provocato, che sia Madre natura o un attacco informatico.

Cosa includere in un piano di disaster recovery

Oltre a dare priorità ai sistemi e ai dati indispensabili a garantire la resilienza dell’azienda durante una crisi, e a implementare ogni tecnologia necessaria per proteggerli, l’azienda deve approntare anche un piano dettagliato che permetta a tutte le persone coinvolte di sapere come agire durante le emergenze. Per ottenere un piano completo, occorre documentare quanto indicato di seguito:

  1. Introduzione. Oltre a un riepilogo e alle finalità del piano, includere le persone che lo hanno creato e approvato e chi è responsabile del suo avvio.
  2. Ruoli e responsabilità. Elencare tutti i membri del team di disaster recovery, dettagliando le informazioni di contatto, i ruoli, le responsabilità, i limiti di spesa, ecc.
  3. Altre informazioni di contatto. Elencare le informazioni di contatto primarie e secondarie, dai numeri delle forze di pubblica sicurezza a quelli dei fornitori di hardware, software, servizi vari, ecc.
  4. Intervento in caso di emergenza. Documentare il piano per la valutazione del danno subito dall’azienda e le fasi iniziali della procedura di disaster recovery.
  5. Attivazione del piano. Indicare le procedure operative in modalità di emergenza, inclusi i dettagli per l’avvio del piano e le istruzioni per tutti i membri del team.
  6. Ritorno alla normale operatività. Delineare i criteri per il ritorno alla normale operatività e includere le necessarie procedure per la sostituzione della attrezzature, il riavvio dei sistemi, l’invio di notifiche al personale, ecc.
  7. Documentazione della cronologia. Registrare tutte le date e le revisioni dei documenti inclusi nel piano di disaster recovery. Includere il nome e la qualifica di chiunque abbia rivisto il piano e approvato le revisioni.
  8. Procedure. Dopo l’attivazione del piano, i componenti del team di disaster recovery devono prendere i materiali loro assegnati e avviare gli interventi e le attività specificati nel piano. Quanto più dettagliato è il piano, tanto maggiore è la probabilità che la risorsa IT interessata venga restituita alla normale operatività.
  9. Esecuzione dei test. Documentare tutti i test da effettuare, specificando le date e le risorse che li gestiranno ed eseguiranno. Il test del piano di disaster recovery deve essere eseguito con cadenza annuale o semestrale.

Scegliere la tecnologia più adatta a supporto del piano

Come detto prima, predisporre un piano accurato di disaster recovery presuppone la disponibilità del supporto e delle tecnologie più adeguate alla sua esecuzione. L’adozione di Acronis Backup e Disaster Recovery Add-on consente di proteggere e ripristinare in modo semplice, efficiente e sicuro qualsiasi carico di lavoro, che sia virtuale, locale o nel cloud. Aggiungendo alla soluzione di backup una tecnologia di failover di facile impiego, che in caso di emergenza consente di eseguire le applicazioni aziendali strategiche nel cloud Acronis, si pone l’azienda in una condizione a prova di emergenza, senza la necessità di investimenti in infrastruttura o formazione.

I service provider possono affidarsi ad Acronis Disaster Recovery Cloud per offrire il disaster recovery as-a-service, incrementando la continuità aziendale dei propri clienti e permettendo loro di evitare costosi tempi di inattività, sanzioni e danni alla reputazione.

Considerazioni finali

Un piano di disaster recovery ben approntato può fare la differenza tra il fallimento e la sopravvivenza dell’azienda: di fatto, può ridurre i mancati utili, le interruzioni delle attività, limitare le responsabilità legali e proteggere le risorse digitali dell’organizzazione.

Elaborare un piano di disaster recovery è il primo passo per tutelare l’azienda dalle catastrofi naturali e da quelle provocate dall’uomo. Acronis rende il disaster recovery facile, efficiente e sicuro, fruibile tanto dai professionisti IT che proteggono i dati della propria azienda quanto dai service provider che si occupano di un numero elevato di clienti.

News di approfondimento in materia di Antiriciclaggio – Ottobre 2019

Scritto da GBsoftware S.p.A. il . Pubblicato in Affari, Aziende, Economia, Informatica

Antiriciclaggio: pronto lo schema del decreto di attuazione (09/10/19)

La bozza del decreto legislativo che darà il via alla V Direttiva Europea in materia antiriciclaggio/FD, che gli Stati membri dovranno recepire entro la data limite fissata per il prossimo 10 gennaio 2020, è stata resa disponibile nei prossimi giorni.

La prima bozza era stata pubblicata sul sito del Dipartimento del Ministro del Tesoro, lo scorso 20 aprile dopo aver passato l’iter di pubblica consultazione, ed è stata poi approvata lo scorso 1° luglio da parte del Consiglio dei Ministri dopo aver valutato tutti i suggerimenti e le osservazioni da parte delle categorie interessate.

Osservazioni da parte delle Commissioni Finanza e Giustizia sono state riportate in un documento congiunto pubblicato lo scorso 25 settembre. Si tratta comunque, ed è bene precisarlo, di un ritocco, dell’aggiunta di qualche integrazione utile ad allinearsi alla recente direttiva comunitaria, e non uno stravolgimento del D.Lgs n. 231/2007 che contiene al suo interno l’intera disciplina che regola l’utilizzo del sistema finanziario a scopo di riciclaggio e finanziamento del terrorismo.

Normativa Antiriciclaggio: il Consiglio dei Ministri approva il decreto definitivo (11/10/19)

Il decreto legislativo è stato avvallato nel corso del consiglio numero 7, avvenuto in data 3 ottobre scorso. La V Direttiva introduce modifiche e alcune integrazioni in merito ai precedenti decreti riguardo la prevenzione all’uso del sistema finanziario ai fini antiriciclaggio o finanziamento del terrorismo.

Di seguito, riportiamo i punti a cui mira la nuova normativa, contenuti comunicato stampa diffuso dal Governo: Puntualizzazione delle categorie di soggetti tenuti all’osservanza degli obblighi antiriciclaggio, comprendendo anche le succursali degli intermediari assicurativi. Un esempio pratico sono le succursali in Italia di broker e agenti le cui sedi di amministrazione centrale sono collocate in diverso Stato membro o Stato terzo.

Individuazione di misure adeguate per la verifica rafforzata che attuano gli intermediari bancari o finanziari devono attuare nei confronti della clientela che opera in Paesi dove il pericolo di antiriciclaggio o finanziamento del terrorismo. Tra queste rientrano anche specifici obblighi di segnalazione periodica per le transazioni effettuate con soggetti che operano in questi Paesi…

Antiriciclaggio: D.Lgs 125 approvato in Gazzetta Ufficiale (30/10/19)

È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il D.Lgs n.125, con il quale l’Esecutivo da attuazione alla V direttiva antiriciclaggio. Il provvedimento presenta diverse novità, alcune delle quali del tutto nuove dopo il tam-tam di annunci e smentite delle scorse settimane che si erano susseguite alla pubblicazione della bozza di decreto.

Confermato l’ampliamento dei poteri delle Autorità di Vigilanza così come lo scambio di informazioni di natura fiscale ed economica tra le Autorità Nazionali, nuove misure di adeguata verifica per far si che gli intermediari bancari possano eseguire i dovuti accertamenti nei casi di clienti che operano in paesi ad altro rischio riciclaggio.

Si amplia dunque la platea dei destinatari degli obblighi di antiriciclaggio, senza dimenticare anche le novità assolute degli ultimi giorni, come l’accesso alle informazioni sulla titolarità effettiva e la relazione annuale che dovrà essere redatta dagli organi di autoregolamentazione.

Gli articoli completi sono disponibili sul sito del software per la gestione dell’antiriciclaggio prodotto da GBsoftware: ANTIRICICLAGGIO GB.

GBsoftware S.p.A. è una software house nata dall’idea di un commercialista e dell’esperienza di uno studio attivo dal 1977. Siamo specializzati in software semplici per studi, imprese e professionisti.

Terna: l’accordo con Steg spiegato dall’AD e DG Luigi Ferraris

Scritto da pressreleaself releaself il . Pubblicato in Aziende

Luigi Ferraris, alla guida di Terna, e Moncef Harrabi, Presidente di Steg, hanno firmato per ufficializzare il progetto durante un incontro a Tunisi: il cavo sottomarino sarà lungo 200 chilometri. I finanziamenti arrivano dalle due società coinvolte e dall’Unione Europea, che l’ha valutato di interesse comune.

Luigi Ferraris spiega accordo Terna - Steg

Luigi Ferraris: la visita a Tunisi e l’intesa tra Terna e Steg

L’incontro si è svolto a Tunisi in presenza di Luigi Ferraris, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Terna, e Moncef Harrabi, Presidente di Steg, che hanno siglato un Memorandum di intesa tra le due società. Il progetto punta ad avviare l’interconnessione elettrica tra Italia e Tunisia attraverso un cavo sottomarino di 200 chilometri. La sinergia tra i due Gruppi industriali unirà le due sponde del Mediterraneo fino in Sicilia: il cavo è studiato per funzionare in entrambe le direzioni. L’Unione Europea si è interessata al progetto e ha deciso di finanziare metà dei 600 milioni di euro necessari, mentre l’altra metà sarà un investimento a carico di Terna e Steg. “L’accordo di oggi segue quello già firmato dai rispettivi governi qualche mese fa”, ha spiegato Luigi Ferraris. “Adesso l’accordo deve essere ratificato dai rispettivi parlamenti e poi entriamo nella fase operativa che prevede l’accesso ai finanziamenti europei e la pianificazione di dettaglio, per arrivare ad avere un assetto finale da un punto di vista autorizzativo e da un punto di vista delle contribuzioni entro il 2021”. Come ha sottolineato l’AD e DG, le tempistiche prevedono di eseguire l’opera in 4 anni e di chiuderla entro il 2027.

Terna: l’importanza del cavo sottomarino secondo Luigi Ferraris

“Oggi si chiude la fase degli studi di massima e si entra nella fase operativa, nella fase di dettaglio”, ha dichiarato Luigi Ferraris in occasione della firma del Memorandum d’intesa. Il cavo sottomarino sarà fondamentale per supportare la crescita delle rinnovabili in Nord Africa e per garantire la stabilità energetica. La Tunisia prevede di aumentare la produzione di energia da fonti rinnovabili di 3-4mila megawatt entro il 2030. “Se la leggiamo in chiave prospettica, da qui al 2030, il Nord Africa è dotato di risorse solari molto diffuse che hanno un altissimo potenziale”, ha spiegato Luigi Ferraris. Attraverso il progetto, Terna contribuisce così a creare un ponte tra Italia e Tunisia, tra Italia e Nord Africa, nonché tra Europa e Nord Africa. “Stiamo andando verso un modello di funzionamento energetico che prevede un crescente utilizzo delle rinnovabili e le reti sono, come ho detto più volte, un abilitatore fondamentale perché questo possa accadere”, ha concluso l’AD e DG di Terna, sottolineando che il Mediterraneo si presenta, di fatto, come “un sistema energetico sempre più integrato”.