Trasporto su gomma: l’Italia tra i paesi Ue con la flotta tir più vecchia

Scritto da WebmasterDeslab il . Pubblicato in Aziende, Economia

Abbiamo più volte sottolineato l’esigenza di un rinnovamento radicale dell’autotrasporto italiano, inteso sia da un punto di vista infrastrutturale che strumentale, senza considerare il fantasma di un sistema burocratico in grado da solo di ostacolare il processo di crescita di un settore così strategico.

Bene, l’ennesima conferma è arrivata da Eurostat, l’Istituto Europeo di Statistica: l’Italia è il Paese Ue ad avere l’età media dei camion più alta. Solo il 45% delle merci che viaggiano su strada, infatti, è trasportato da Tir con meno di 5 anni di vita; il 40% viaggia su Tir che hanno tra 6 e 9 anni, e il restante 15% su camion vecchi 10 anni e più. Insomma, per dirla diversamente, l’Italia è al decimo posto per parco camion nell’Unione Europea. I motivi di questo handicap sono da individuare in diversi fattori, a cominciare dalla recessione che ha colpito pesantemente questo settore negli ultimi anni.

E il ritardo rispetto agli altri Paesi dell’’Ue è davvero notevole. Non a caso, al primo posto di questa speciale classifica troviamo la Germania, dove l’83% delle merci trasportate viaggia su camion nuovi, seguita da Lussemburgo (77%), Gran Bretagna (73%) e Francia (71%). In fondo, invece, troviamo la Grecia, con solo il 10% delle merci trasportate su camion con meno di 5 anni.

In sostanza, il nostro Paese ha un’esigenza immediata di mettersi al passo con gli altri grandi d’Europa, mediante l’acquisto di tir e bisarche di ultima generazione in grado di garantire sicurezza e un basso livello di impatto ambientale. A questo è indirizzato il decreto voluto dal Governo per favorire il ritorno agli investimenti, con quasi 40 milioni messi a disposizione per l’ammodernamento della flotta dei mezzi pesanti.

Infissi e finestre in legno: tanti buoni motivi per sceglierli

Scritto da WebmasterDeslab il . Pubblicato in Aziende, Casa e Giardino

Una casa bella, accogliente e soprattutto efficiente dal punto di vista energetico: in altre parole, il sogno di tutti gli italiani. Si può riassumere con queste caratteristiche il prototipo di casa in cui si vorrebbe abitare al giorno d’oggi, ma ciò dipende anche dalla scelta dei materiali utilizzati e dalle performance che essi sono in grado di dare. In questo articolo parleremo proprio dei vantaggi di avere nella propria abitazione degli infissi in legno e legno-alluminio.

Anzitutto, è sempre utile ricordare che il legno è un materiale 100% naturale, assolutamente non dannoso per l’ambiente ed estremamente sostenibile. A questo vanno aggiunte altre caratteristiche uniche, ovvero elevata solidità ed efficienza termica: oltre ad essere resistente e quindi durevole nel tempo, il legno è dotato di proprietà isolanti davvero eccezionali. Avere finestre o infissi in legno, infatti, significa poter contare su una casa ben coibentata in grado di mantenere l’ambiente domestico caldo in inverno e fresco in estate, che garantisce un isolamento termico nettamente superiore rispetto agli infissi in acciaio e in alluminio. Altro aspetto non trascurabile è quello estetico, perché il legno è un materiale decisamente accogliente capace di trasmettere un senso di calore che fa sentire a proprio agio chiunque entri in casa tua.

Le stesse peculiarità, con l’aggiunta di alcune varianti, sono racchiuse in un altro tipo di materiale impiegato nella realizzazione di infissi domestici di elevata qualità: il legno-alluminio. Oltre ad assicurare alte performance in termini di efficienza termica, eleganza e raffinatezza, esso è il prodotto ideale dal punto di vista della resistenza. La presenza del legno lamellare e dell’alluminio, infatti, rende questo tipo di infissi perfettamente idoneo a garantire la giusta protezione alla propria abitazione, sia dal punto di vista atmosferico che da quello legato al rischio incendi. Gli infissi in legno-alluminio, inoltre, sono sinonimo di scarsa manutenzione, e questo grazie a un rivestimento resistente come l’alluminio che non richiede alcun tipo di manutenzione ordinaria e straordinaria.

Materiali come legno e legno-alluminio, insomma, seppur tradizionali rappresentano sempre un valore aggiunto anche per l’arredamento domestico moderno, in quanto perfettamente adattabili a qualsiasi soluzione di infissi dal design personalizzato, come quelle pensate da Modesti Srl per te: vieni a scoprirle.

Sicurezza su lavoro: il ruolo del coordinatore nei cantieri temporanei

Scritto da WebmasterDeslab il . Pubblicato in Aziende, Industria

Tutelare la salute dei lavoratori è il presupposto giuridico alla base del D.lgs 81/08, più comunemente conosciuto come Testo Unico sulla Sicurezza sul Lavoro, il quale stabilisce degli obblighi precisi a carico del Datore di lavoro. Sia che si tratti di verifica impianti di messa a terra o di attrezzature di lavoro, accertarsi dello stato delle strumentazioni utilizzate è indispensabile ai fini della salvaguardia dei lavoratori.

Tuttavia, può capitare che l’assetto normativo in materia presenti talvolta alcune lacune che inducono a fare tentativi di interpretazione delle normative vigenti. Ad esempio, uno dei dubbi sorti negli ultimi tempi è quello che riguarda il ruolo del coordinatore per la sicurezza nei cantieri temporanei. A sollevarlo è la Suprema Corte di Cassazione, IV sez. Penale, nella quale sono sorte divergenze interpretative sul fatto se al coordinatore spetti solo il compito di armonizzare il lavoro delle imprese coinvolte nella realizzazione dell’opera, o se questi è chiamato anche a verificare se le stesse ottemperino agli obblighi previsti da Piano di Sicurezza e di Coordinamento (PSC).

A chiarirci un po’ le idee è però lo stesso Testo Unico sulla Sicurezza sul Lavoro al “Titolo IV Cantieri Temporanei e mobili – Capo I Misure per la salute e sicurezza nei cantieri temporanei  e mobili” – che distingue due tipologie di questa particolare figura professionale, ossia il coordinatore per la sicurezza in fase di progettazione e il coordinatore per la sicurezza in fase di realizzazione. Fermo restando che entrambe le figure possono coincidere con un unico professionista incaricato dal committente o responsabile dei lavori, il D.lgs 81/08 stabilisce le rispettive mansioni.

In linea di massima, se il primo ha il compito di redigere il Piano di Sicurezza e di Coordinamento contenente le caratteristiche dell’opera nonché informazioni utili ai fini della prevenzione dei rischi per i lavoratori, il secondo ha quello di verificare l’effettiva applicazione delle disposizioni in esso contenute e delle procedure di esecuzione da parte delle imprese esecutrici e dei lavoratori autonomi impegnati nella realizzazione dell’opera.

La sicurezza è dunque una condizione inderogabile di un qualsiasi cantiere di lavoro, a partire dagli stessi macchinari utilizzati, dei quali il Datore di lavoro è chiamato a rispondere sulla loro affidabilità mediante opportune verifiche periodiche attrezzature di lavoro ad opera di organismi riconosciuti dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali come Emq-Din S.r.l.

Droni e macchine agricole: ha inizio l’era dell’agricoltura 4.0

Scritto da WebmasterDeslab il . Pubblicato in Aziende, Tecnologia

L’agricoltura dei giorni nostri è un settore in continua evoluzione che mira a colture sempre più specializzate ed ecosostenibili e che richiedono operazioni di precisione. Non è più una novità ormai l’impiego di macchine agricole estremamente intelligenti legate ai rami più disparati dell’alta tecnologia come la robotica e l’informatica: in altri termini, la cosidetta agricoltura 4.0.

E in questo contesto di cambiamento epocale caratterizzato da una gestione sempre più ottimizzata delle risorse naturali che si inseriscono i droni, i quali hanno assunto un’importanza notevole negli ultimi tempi proprio perché in grado di garantire interventi mirati ed accurati. L’interesse nei confronti di questi particolari strumenti hi-tech è tanto al punto che Federunacoma – la Federazione Italiana di costruttori di macchine agricole – ha siglato un accordo con Mirumir – società organizzatrice di Dronitaly – finalizzato a promuovere attività di precisione e automazione in agricoltura.

Il sodalizio consente di fatto a Mirumir di dar luogo ad attività sperimentali e promozionali nell’ambito dei futuri eventi espositivi e dimostrativi promossi da Federunacoma. In sostanza, i prossimi eventi fieristici saranno l’occasione per vedere all’opera i droni prodotti da importanti aziende del settore, impiegati in speciali operazioni colturali.

Il primo di questi appuntamenti è avvenuto lo scorso 28 e 29 luglio a Casalina di Deruta (Perugia) in occasione della Eima Show, ovvero la kermesse interamente dedicata all’agricoltura di precisione nel corso della quale, oltre alla presenza di trattori con computer di bordo e sistemi satellitari per la mappatura del territorio e l’esecuzione geo-referenziata delle lavorazioni, si sono messi in evidenza alcuni esemplari di droni impegnati in opere dimostrative.

Quello dell’impiego di macchinari per agricoltura così sofisticati come i droni sono a testimonianza della fase di evoluzione meccanica e di gestione dei fattori produttivi nella quale si trova oggi il settore primario: un processo evolutivo al quale Cordini si affaccia con estremo interesse e compartecipazione.

Impianti di terra e formazione: a settembre l’8° seminario di formazione CEI

Scritto da WebmasterDeslab il . Pubblicato in Aziende, Industria

Aggiornamento continuo e conoscenza adeguata delle normative nazionali e comunitarie in campo elettrico ed elettronico. No, questa volta non stiamo parlando delle qualità di En Measure, vero e proprio punto di riferimento nella verifica impianti di messa a terra in Lombardia e in tutto il territorio nazionale, bensì dei contenuti dell’8° Seminario di formazione CEI – il Comitato Elettrotecnico Italiano – organizzato per quest’anno.

L’evento, ospitato dalla città di Catania e in programma il prossimo 26 settembre, rappresenta un occasione molto importante per chi opera nel comparto elettrotecnico non solo per conoscere tutte le ultime novità legislative in materia, ma anche per dar luogo ad un confronto costruttivo tra partecipanti ed esperti.

Il Seminario, intitolato “Impianti elettrici. Prestazioni funzionali di sicurezza” è un appuntamento di formazione completamente gratuito dagli spunti interessanti. Si partirà, ad esempio, con una relazione dedicata alla nuova norma CEI 64-21, ovvero un punto di riferimento normativo di altissimo interesse sociale, in quanto concernente i nuovi sistemi di assistenza attiva alla vita umana atti a migliorare soprattutto la qualità di vita di soggetti con particolari esigenze come anziani e diversamente abili.

Previsto, inoltre, anche l’intervento del Corpo Nazionale Vigili del Fuoco, chiamato ad illustrare i nuovi criteri di progettazione degli impianti installati in luoghi con pericolo esplosione. E sempre rimanendo in tema, si parlerà anche della Guida Tecnica CEI 31-108, il manuale dedicato alla progettazione e installazione degli impianti in questi particolari luoghi.

Altro argomento di notevole importanza è quello dei “Prodotti da costruzione” in opere edili, in riferimento alla tipologia dei cavi CPR e alla loro installazione, per i quali verranno esaminate le nuove norme CEI e non solo. Altro spunto rilevante sarà quello relativo all’attività di progettazione, installazione e verifica impianto messa a terra delle strutture temporanee, del quale si conosceranno le nuove disposizioni normative e le modalità di intervento.

Insomma, la formazione costante non è solo un obbligo di carattere deontologico che i professionisti di settore sono tenuti ad osservare, ma è soprattutto un fattore imprescindibile finalizzato ad incrementare il livello di professionalità di chi ci opera. En Measure sa bene quanto sia importante l’aggiornamento costante ed è per questo che ha voluto soffermarsi su un evento così importante.

Cavi CPR: il Decreto 106/17

Scritto da WebmasterDeslab il . Pubblicato in Aziende, Industria

Ancora pochi giorni e la normativa con le nuove disposizioni inerenti la commercializzazione dei prodotti da costruzione entrerà ufficialmente in vigore. È l’effetto del D.lgs 106 del 16/6/2017 che predispone l’adeguamento della normativa nazionale al Reg. UE 305/2011, in sostanza una vera e propria rivoluzione nell’ambito della verifica impianti di terra.

Stiamo parlando di una misura di legge molto importante per gli organismi di ispezione notificati come Normatempo, chiamati a certificare appunto i prodotti da costruzione. In precedenza ci eravamo già soffermati sull’impiego dei cavi da costruzione quando abbiamo affrontato la Variante 4 della norma CEI 64-8. Ricordiamo che i cavi che d’ora in avanti potranno essere prodotti e immessi sul mercato destinati ad opere di costruzione, dovranno rispondere ai requisiti essenziali di comportamento al fuoco, in relazione cioè all’innesco e alla propagazione dell’incendio.

Il D.lgs 106/17 definisce questi cavi “prodotti per uso antincendio”, alla stregua di altri materiali ad uso strutturale in grado di proteggere da eventuali rischi di incendio. Bene, il decreto in questione serve proprio a stabilire in maniera univoca che, a differenza di altri prodotti da costruzione, eventuali violazioni sull’impiego dei cavi CPR si configurano non come illecito amministrativo, bensì come reato. L’art. 20, infatti, prevede che l’inosservanza degli obblighi da parte dei costruttori, direttori dei lavori e collaudatori può portare all’arresto fino a 6 mesi e un’ammenda fino a 50 mila euro nel caso il fatto costituisse grave reato.

Discorso analogo per il progettista che prescrive prodotti non conformi alle nuove disposizioni, il quale rischia l’arresto fino a 3 mesi e un’ammenda fino a 25 mila euro in caso il fatto costituisca reato più grave. Fermo restando il riferimento alla costruzione di edifici e altre opere di ingegneria civile, il decreto in sostanza obbliga il costruttore e tutti gli operatori che concorrono alla realizzazione dell’edificio ad assumere le nuove disposizioni in esso contenute, nonché l’impresa installatrice nel caso di realizzazione di nuovo impianto elettrico in un edificio già esistente e il progettista dell’opera incaricato di progettarlo.

Come con la Variante 4, anche il D.lgs 106/17 stabilisce una data cruciale, ovvero il 1° luglio 2017. Non sarà più possibile, infatti, utilizzare cavi non CPR immessi sul mercato a partire da tale data, salvo mancanza di disponibilità confutata; tuttavia, è consentito l’utilizzo dei cavi non CPR qualora venga dimostrata la loro commercializzazione antecedente al 1° luglio 2017.

Variante 4 della norma CEI 64-8 e D.lgs 106/17 rappresentano indubbiamente due riferimenti normativi strettamente legati tra loro anche se destinati principalmente a produttori e costruttori. Compito degli organismi di ispezione notificati è quello di constatarne la loro osservanza nel corso delle verifiche impianti di messa a terra.

Cucine contemporanee, cucine artigianali, cucine su misura… Trova quella che fa per te, da Allevi Mobili

Scritto da mybookmarkservice il . Pubblicato in Aziende, Casa e Giardino, Nuovo Sito Web

Allevi Mobili è azienda leader nel settore mobiliero e produce cucine artigianali, cucine contemporanee, tavoli moderni su misura. A Como (Carimate), propone una vasta scelta di prodotti e realizza mobili su misura secondo le richieste della clientela.

Nata da un’idea di Angelo Allevi nel 1949 a Carimate, Allevi Mobili si è evoluta da piccola bottega a grande realtà nel settore di produzione mobiliera.
Ad oggi è azienda leader del settore e produce cucine contemporanee, cucine artigianali, cucine country e mobilio di vario genere come armadi e tavoli moderni, classici e in diversi stili, anche su misura.

tavoli moderni

L’origine della produzione di cucine contemporanee di Allevi Mobili

La famiglia Allevi è produttrice di mobili da generazioni e grazie alla notevole esperienza acquisita in oltre 65 anni di attività è in grado di assicurare la massima qualità dei materiali ed estrema cura al dettaglio nelle lavorazioni.
Allevi Mobili nasce con Angelo Allevi nel 1949, periodo in cui si distingue nel mercato del settore per l’innovazione e l’originalità dei suoi prodotti. Nel 1974 i tre figli prendono le redini dell’attività portando avanti la tradizione dell’eccellenza made in Italy con totale dedizione e professionalità.
La caratteristica principale delle produzioni di Allevi è l’innovazione, infatti le cucine artigianali e tutti i mobili creati dall’azienda sono frutto di studi su stile e funzionalità e di uno sviluppo produttivo tecnologico.

Le creazioni di Allevi Mobili: cucine contemporanee, artigianali, country

Sogni una cucina fatta su misura per te? Affidati ad Allevi Mobili.
Tutte le cucine sono realizzate su misura e secondo indicazione della clientela, e grazie all’esperienza dei professionisti di Allevi viene offerto servizio di sopralluogo e verifica delle misure, oltre ad uno studio di spazi e colori per trovare lo stile più adatto alla tua dimora con armonia.
Cucine artigianali, cucine contemporanee, cucine innovative o cucine classiche, tu scegli lo stile, Allevi realizza i tuoi sogni.
Vengono inoltre prodotti mobili di diverso genere come armadi e tavoli moderni per donare alla tua abitazione uno stile unico.
Contatta Allevi Mobili, richiedi un preventivo e dai una nuova veste alla tua casa!

Incentivi autotrasporto: in Gazzetta ufficiale pubblicato il decreto

Scritto da WebmasterDeslab il . Pubblicato in Aziende, Economia

Rilanciare il comparto della logistica puntando sull’ammodernamento tecnologico del parco mezzi e sullo sviluppo del trasporto intermodale. Sono questi i principali presupposti del decreto che stabilisce lo stanziamento di 39,5 milioni di euro riservati all’autotrasporto pubblicato in Gazzetta Ufficiale.

Gli incentivi sono destinati alle imprese trasporto merci in conto terzi regolarmente iscritte al Ren e all’Albo Autotrasporto, e dimostrano la volontà del Governo di voler dare un chiaro segnale di sostegno all’intera categoria. La necessità di aumentare il livello di competitività di un settore così importante passa soprattutto attraverso una maggiore efficienza intesa sia da un punto di vista veicolare che da quello della dislocazione delle merci. Nel dettaglio, il D.M. stabilisce quali sono le tipologie di investimento interessate dagli incentivi, nonché i rispettivi importi.

Si parte anzitutto dal rinnovamento tecnologico del parco mezzi con 10,5 milioni di euro destinati all’acquisto di nuovi di massa complessiva da 3,5 T a trazione alternativa a metano CNG, gas naturale liquefatto LNG e elettrica; 14,5 milioni sono invece destinati all’acquisto di nuovi rimorchi e semirimorchi per il trasporto combinato ferroviario e marittimo, nonché di quelli per autoveicoli specifici superiori a 7 T destinati a trasporti in regime ATP.

Altri 10 milioni di euro sono riservati alla rottamazione di veicoli pesanti da 11,5 T in su con l’acquisto contestuale di nuovi mezzi di pari massa appartenenti alla categoria euro VI; poco più di 1 milione di euro, infine, è l’incentivo riservato all’acquisizione di rimorchi e semirimorchi porta casse finalizzata a favorire differenti modalità di trasporto. È ammessa per ciascuna impresa un importo massimo di 700 mila euro per acquisti avvenuti tra il 2 agosto 2017 e il 15 aprile 2018.

Le domande per richiedere i contributi devono essere presentate a partire dal 18 settembre 2017 e sempre fino al 15 aprile 2018 esclusivamente in via telematica. Per informazioni più dettagliate è sufficiente consultare il sito del MIT alla sezione “Incentivi e Contributi”.

Indubbiamente, gli incentivi rappresentano una misura molto importante che non può non interessare direttamente anche un settore specifico come il trasporto autoveicoli, da sempre alle prese con l’esigenza di diversificare le modalità di collocamento delle vetture trasportate.

Esab REBEL EMP 215: molto più di una semplice saldatrice

Scritto da WebmasterDeslab il . Pubblicato in Aziende

Quando abbiamo affrontato il tema saldatura in precedenza ci siamo spesso soffermati su differenti modelli di macchine per officina dedicate a questo particolare tipo di mansione, ciascuna con caratteristiche tecniche diverse ma tutte di altissima qualità. Ma la macchina sulla quale ci concentreremo in questo articolo è davvero eccezionale ed unica nel suo genere, perché semplicemente non esistono sul mercato altre simili che la possano eguagliare.

Rebel EMP 215 è molto più di una semplice saldatrice, perché è a tutti gli effetti un sistema di saldatura multi-processo che si adatta a qualsiasi tipo di materiale, di alimentazione e di processo. Le sue caratteristiche la rendono infatti una macchina semplicemente universale: che si tratti di saldature a MIG, a filo animato, ad arco con elettrodi rivestiti (anche gli elettrodi cellulosici 6010) o a Lift TIG, essa è in grado di lavorare in maniera efficiente e sempre con risultati eccellenti.

Innanzitutto, Esab Rebel è una saldatrice dotata di tecnologia all’avanguardia adatta sia per chi ha esperienza in officina, sia per chi è alle prime armi, in virtù della sua funzione sMIG (SmartMIG). Per i più esperti, il controllo esclusivo e integrato dell’arco monitora costantemente la saldatura e adatta la macchina per saldature di altissima qualità; per i neofiti invece, è disponibile una modalità di base che semplifica la configurazione, rendendo in questo modo il lavoro meno proibitivo di quanto si pensasse.

Rebel, inoltre, è una macchina estremamente intelligente perché l’unica in grado di adattarsi a qualsiasi tipo di materiale e con qualsiasi tipo di alimentazione: 120 V, 230 V o anche in caso di gruppo elettrogeno non esiste alcun tipo di problema! Questa saldatrice multi-processo è anche pratica e utilizzabile ovunque vi troviate perché facilmente trasportabile (in officina, sul campo o in sito), ma è anche robusta e in grado di resistere a livelli di usura elevati. Tutto questo grazie alla sua struttura monoblocco, a una roll-bar a cinque impugnature e a un livello di protezione IP23S.

Insomma, per chi è alla disperata ricerca di un prodotto multifunzionale in grado di saldare qualsiasi materiale nelle più disparate condizioni, la saldatrice multiprocesso Esab Rebel EMP 215 è l’unica sul mercato con questo tipo di caratteristiche, accompagnata anche da una garanzia completa di 3 anni. Per sapere di più sulle sue caratteristiche tecniche visita la pagina che Tecnopuglia le ha riservato all’interno di questo negozio online.

Il GAL L’ALTRA ROMAGNA PRESENTA LE PROPRIE ATTIVITÀ E I PROPRI BANDI NELL’INCONTRO PUBBLICO DI SARSINA

Scritto da Gal L Altra Romagna il . Pubblicato in Aziende, Locale

Il Gal L’Altra Romagna, in accordo con l’amministrazione comunale di Sarsina, organizza un incontro pubblico per presentare al territorio le attività previste nella propria Strategia di Sviluppo Locale e i primi bandi attivati.

L’incontro, aperto a tutti gli interessati e alla cittadinanza , è fissato a lunedì 7 agosto 2017 ore 21 a Sarsina presso la Sala Conferenze del centro culturale, in viale Roma, 24.

In particolare saranno illustrate, dal Presidente Bruno Biserni e dal Direttore Mauro Pazzaglia, le opportunità previste dal bando pubblico Azione 6.4.01 “Creazione e sviluppo di agriturismi e fattorie didattiche” all’interno della Misura 19 del Piano di Sviluppo Rurale 2014-2020 della Regione Emilia Romagna, con scadenza dei termini di presentazione delle domande fissate al 3 novembre 2017.

L’aliquota di sostegno del finanziamento è compresa tra il 40 e il 50% della spesa ammissibile.Tale bando stanzia 1.000.000 € di risorse da destinare su tutto il  territorio rurale di competenza, costituito da 20 Comuni della Provincia di Forlì-Cesena e 5 Comuni della Provincia di Ravenna.

Il bando è rivolto agli imprenditori agricoli dei Comuni della Provincia di Forlì-Cesena e Ravenna ricadenti in area GAL.

I beneficiari del finanziamento sono gli imprenditori agricoli singoli e associati ricadenti nel territorio dei 25 Comuni di competenza del Gal L’Altra Romagna all’interno del Programma di Sviluppo Rurale della Regione Emilia Romagna 2014-2020, tra cui nell’area cesenate sono presenti: Bagno di Romagna,Borghi, Mercato Saraceno, Montiano, Roncofreddo, Sarsina, Sogliano al Rubicone e Verghereto.

Il bando è consultabile su sito www.altraromagna.it.

L’incontro vedrà la partecipazione anche della BCC di Sarsina, rappresentata dal Presidente Ing.Mauro Fabbretti, che interverrà sulle tematiche legate al sostegno finanziario ed economico all’agricoltura.

Al termine della serata, verrà offerto un piccolo buffet, grazie al gentile contributo della BCC di Sarsina.

La cittadinanza è invitata.

L’ufficio stampa

GAL L’ALTRA ROMAGNA