David Barzazi: le parole sull’accordo tra Alperia e Gruppo Green Power

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Le parole di David Barzazi che, insieme al fratello Christian, ha commentato gli aspetti positivi derivanti dall’acquisizione di Gruppo Green Power da parte di Alperia, multiutility giunta terza nella classifica delle realtà italiane dell’idroelettrico.

David Barzazi

David Barzazi: l’acquisizione di Gruppo Green Power

A fine luglio 2019 Alperia, multiutility con sede a Bolzano e attiva nella fornitura di energia elettrica attraverso fonti rinnovabili, ha acquisito il 71,8% del capitale sociale e dei diritti di voto di Gruppo Green Power, azienda presieduta da Christian e David Barzazi e che riveste una posizione di leadership nel mercato dei servizi attinenti le energie green e l’efficientamento energetico. La realtà di Mirano ha diramato a inizio agosto 2019 un comunicato relativo all’accordo commerciale concluso con il partner dell’Alto Adige e in cui erano evidenziati i punti positivi a favore dell’intesa. Segnatamente, le valide prospettive di sviluppo del settore dei servizi energetici smart nel territorio veneto. “Siamo orgogliosi di questo importante traguardo”, hanno annunciato Christian e David Barzazi “Alperia è una realtà leader, fortemente votata all’innovazione e capace di far crescere ulteriormente il Gruppo che potrà così affrontare una nuova fase di sviluppo a cui non cesseremo di dare il nostro contributo nelle modalità concordate”. Il Direttore Generale della multiutility Johann Wohlfarter ha delineato un’operazione commerciale in linea con il piano industriale e avvenuta con l’aiuto determinante di grandi gruppi come Mediobanca, EY e Kpmg Advisory, che hanno gestito gli aspetti finanziario, legale e societario. Il perfezionamento dell’acquisizione avrà come vincolo per Alperia il lancio di un’OPA totalitaria sulle azioni di Gruppo Green Power.

David Barzazi: approvata la semestrale di Gruppo Green Power

Il Consiglio di Amministrazione del Gruppo guidato da David Barzazi ha dato la conferma finale al progetto di bilancio consolidato semestrale al 30 giugno 2019, caratterizzato da importanti indicatori economici. Tra questi vale la pena menzionare i ricavi netti, che valgono 10 milioni e 142mila euro, e il patrimonio netto, equivalente a 1 milione e 740mila euro. Altri numeri di rilievo per l’EBITDA Margin, ovvero il margine sulle vendite, pari al 13,3% e la posizione finanziaria netta consolidata di oltre 700mila euro. Le altre realtà che figurano nel calcolo del progetto di bilancio consolidato e della situazione patrimoniale e finanziaria al 30 giugno 2019 sono le società partecipate BluePower Connection S.r.l., Unix Group S.r.l. e Soluzioni Green S.r.l. Di queste tre, la prima ha la propria sede centrale in Romania, mentre le ultime due si trovano in Italia. Inoltre, in questa semestrale per la prima volta è entrata nel computo, in quanto da gennaio 2019 parte delle società sussidiarie del gruppo che era guidato da David Barzazi, anche Green Energy Group S.r.l.., orientata alla vendita di servizi per l’efficientamento energetico per utenze di tipologia domestica. L’acquisizione della partecipazione è avvenuta per un valore nominale equivalente a 1.002 euro.

Grandi tappeti per grandi emozioni

Scritto da miriam leone il . Pubblicato in Aziende, Casa e Giardino

Avere un tappeto grande a casa potrebbe sembrare una scelta molto impegnativa. Non solo dal punto di vista della manutenzione ma anche per la scelta della posizione in cui collocarlo all’interno della casa. Sarà meglio posizionare il tappeto in camera da letto? O forse in cucina? Magari in soggiorno? I dubbi su quale possa essere la scelta migliore possono perseguitare l’interessato e fargli cambiare idea ogni tre per due.

Ovviamente questa è una scelta che va ponderata sulla singola base della tipologia e sulle dimensioni delle stanze prese in considerazione e del tappeto che si vuole inserire al loro interno, tuttavia è possibile selezionare dei suggerimenti generali che possono rendere la scelta meno ardua.

Dove posizionare il vostro tappeto grande

Partiamo intanto dalla tipologia di stanza.

Posizionare un tappetto di grandi dimensioni in camera da letto potrebbe sembrarci la scelta migliore. Nelle riviste e nelle foto professionali, spesso viene utilizzato l’escamotage di posizionare un grande tappeto sotto al letto, che fuoriesca ai lati in modo da fare anche da scendiletto. Dobbiamo renderci conto però che questa disposizione non sortisce lo stesso risultato in tutte le stanze. Perché l’effetto d’insieme risulti gradevole dobbiamo avere a che fare con grandi dimensioni non solo per quanto riguarda il tappeto, anche la stanza e il letto devono essere proporzionate. Inserire un tappeto grande sotto al letto in una stanza piccola non farebbe risaltare il trappeto e farebbe sembrare la stanza molto più ingombra.

Se invece si vuole posizionare un tappeto grande in cucina, solitamente si consiglia di adottare un tappeto che riesca a contenere tutta la tavola e anche le sedie. Non è necessario che tappeto e tavolo abbiano la stessa forma, tuttavia sarebbe meglio che le gambe di quest’ultimo poggino completamente sul tappeto.

Per quanto riguarda il salotto le possibilità da poter seguire sono principalmente due: posizionare il divano completamente o parzialmente sopra al tappeto oppure collocare il tappeto di fronte al divano, magari sotto a un tavolino. La prima soluzione può essere adottata nel caso in cui il tappeto possieda dimensioni davvero notevoli, la seconda invece è più indicata se il tappeto è di grandi dimensioni ma non abbastanza da coprire interamente la superficie del divano, oppure se si possiedono due divani posizionati a L uno accanto all’altro.

Nel caso in cui si volesse mettere il tappeto in un open space della zona living è possibile scegliere un tappetto le cui dimensioni siano abbastanza ampie da delimitare la zona soggiorno, con i divani, dalla zona pranzo, con tavolo e sedie.

Tappeti per ambienti particolari

Se avete deciso di acquistare un tappeto destinato a essere messo sotto il tavolo della cucina, oppure nella zona pranzo del vostro open space, sarebbe il caso di scegliere un tappeto adatto all’ambiente. Non è raro infatti che dalla tavola possano cader briciole oppure pezzi di cibo che rischiano di macchiare e quindi rovinare il tappeto.

Per questo motivo è consigliabile che in questi ambienti si opti per un tappeto particolarmente robusto, poco sporcabile, con una varietà di disegni e colori in modo tale da poter camuffare più facilmente eventuali macchie.

Campagnola si colora di viola con lo scuotitore Starberry MD1

Scritto da BorderlineAgency il . Pubblicato in Agricoltura, Aziende

L’azienda emiliana giunta al traguardo di 60 anni di attività guarda al futuro e affronta le nuove sfide del mercato lanciando un nuovo prodotto di particolare rilevanza per il mondo agricolo: Starberry MD1, scuotitore elettrico in speciale anteprima per l’Italia.

Dopo il successo riscosso dalla proposta multipla dei prodotti lanciati lo scorso anno adatti a vigneti, frutteti, agrumenti, piante ornamentali e sempre verdi, stavolta l’attenzione si rivolge tutta ad un piccolo frutto molto pregiato: il mirtillo. Alle porte dell’autunno si fa sentire l’esigenza della raccolta delle diverse varietà di mirtilli: Starberry MD1 è lo scuotitore elettrico dedicato a questa bacca che nasce per agevolare il lavoro dei professionisti che operano nel settore.

Il kit di Starberry è composto da una batteria al litio, caricabatteria e valigetta per il trasporto e infine uno zainetto ergonomico portabatteria utilizzabile per tutti gli attrezzi made in Campagnola.
Le caratteristiche tecniche del modello dimostrano la cura e l’attenzione dedicata a questo prodotto da parte di Campagnola: con il suo peso di 1 kg unito a 1,2 kg di batteria, Starberry permette la lavorazione in autonomia per 8/9 ore; inoltre è dotato di un’impugnatura ergonomica e il suo raggio d’azione adatta a tutte le cultivar di mirtillo.

60 anni e non sentirli: l’emiliana Campagnola rinconferma la propria eccellenza e la propria concentrazione su ricerca e innovazione tecnologica grazie a questo nuovo progetto sviluppato nell’intento di fornire una soluzione pratica ad un’attuale richiesta degli utilizzatori finali. Dopo quest’anteprima di Starberry MD1, si prevede la grande produzione nel 2020.

https://campagnola.it

Acronis presenta le innovative soluzioni di protezione informatica che relegano al passato il backup e la protezione dei dati tradizionali

Scritto da Esseci il . Pubblicato in Aziende, Tecnologia

Acronis, leader globale della protezione informatica, ha presentato oggi Acronis Cyber Protect, Acronis Cyber Platform e Acronis Cyber Infrastructure, le nuove soluzioni di protezione informatica che rivoluzioneranno il modo in cui il settore affronta la cybersicurezza e la protezione dei dati.

Lanciate durante l’evento inaugurale dell’Acronis Global Cyber Summit attualmente in corso a Miami, in Florida, le nuove soluzioni di Acronis offrono capacità di protezione informatica innovative, e vanno a sostituire le soluzioni preesistenti che non sono più in grado di affrontare le problematiche attuali dell’IT.

Nell’odierno mondo digitale la piena fiducia nelle informazioni disponibili è imprescindibile per poter prendere decisioni basate sui dati. L’adozione sempre più diffusa delle tecnologie di machine learning e di intelligenza artificiale consente alle aziende di gestire in modo rapido ed efficiente il processo decisionale, ma richiede al contempo l’acquisizione, lo storage e l’impiego di dati che devono poter essere considerati attendibili. La proliferazione dei dispositivi e della distribuzione di dati tra più sistemi, ubicazioni e servizi cloud rende più complessa l’infrastruttura, che, ormai decentralizzata, diventa più vulnerabile agli attacchi informatici. Acronis la difende, mettendo a frutto la propria esperienza nella protezione di oltre 500.000 clienti aziendali e 5,5 milioni di utenti privati che utilizzano Acronis Active Protection, la tecnologia che nel solo 2018 ha bloccato oltre 400.000 attacchi ransomware, con un risparmio di centinaia di milioni di dollari per aziende e consumatori.

“L’odierna dipendenza dai dati crea sfide mai affrontate prima d’ora dalle aziende, che dispongono di soluzioni non progettate per gestirle”, ha sottolineato Serguei Beloussov, fondatore e CEO di Acronis. “Per superare questi nuovi ostacoli è imperativo un approccio totalmente nuovo alla gestione e alla protezione dei dati, che deve coprire salvaguardia, accessibilità, privacy, autenticità e sicurezza dei dati, i cinque vettori SAPAS della protezione informatica. La nostra suite di soluzioni è progettata specificamente per coprire tutti questi aspetti.”

Disponibili tramite un ecosistema internazionale costituito da oltre 50.000 partner, le soluzioni, nuove e aggiornate, includono:

  • Acronis Cyber Protect, che integra in un’unica soluzione di facile impiego sette funzionalità chiave per la protezione informatica: backup, disaster recovery, difesa dal malware basata su IA, certificazione e convalida dell’autenticità dei dati, valutazione della vulnerabilità, gestione delle patch, monitoraggio e gestione da remoto.
  • Acronis Cyber Platform, che permette agli sviluppatori e agli ISV di personalizzare, estendere e integrare le soluzioni Acronis Cyber Protection.
  • Acronis Cyber Infrastructure, un’infrastruttura iperconvergente conveniente, facile da usare e affidabile, ottimizzata per l’implementazione della protezione informatica.

“Fino ad oggi la sicurezza informatica e la protezione dei dati sono state considerate discipline distinte, ma la richiesta crescente di dati e analisi da parte delle aziende rende questa demarcazione sempre più evanescente. Invitiamo le organizzazioni a intraprendere il cambiamento e a vedere nella crescita dei dati e nelle iniziative di trasformazione digitale un’opportunità per adottare i principi della protezione digitale” ha affermato Andrew Smith, responsabile ricerca, Enterprise Infrastructure di IDC. “Le organizzazioni che si avvalgono di un programma di protezione informatica a 360° risulteranno più protette da perdite, furti e manomissioni dei dati.”

Le nuove soluzioni annunciate da Acronis offrono una protezione digitale facile, efficiente e sicura grazie alla completa integrazione a livello aziendale, di interfaccia utente, di gestione, di prodotto e di tecnologia. I clienti si avvantaggiano quindi della protezione avanzata, della maggiore disponibilità dei sistemi e di costi di gestione significativamente ridotti rispetto a qualsiasi altra soluzione non integrata.

Acronis Cyber Protect

Acronis Cyber Protect è la prima soluzione di protezione informatica totale che copre tutti i fattori previsti dal framework per la cybersecurity promosso dal NIST: identificazione, protezione, rilevamento, reazione e ripristino. Tutte le funzionalità di Acronis Cyber Protect sono disponibili tramite un unico agente leggero e amministrate con una console di gestione moderna che offre un’esperienza web ottimizzata per i dispositivi mobili.

Acronis Cyber Platform

È la piattaforma su cui si basano tutti i servizi Acronis e include una serie di API supportate da SDK (kit di sviluppo software) e codici di esempio. L’accesso alla piattaforma consente ai partner di differenziarsi dai competitor proteggendo nuove origini dati, supportando nuove posizioni di storage, implementando funzionalità di gestione dei dati innovative e migliorando le applicazioni con la protezione digitale.

“Acronis è un partner strategico e un leader del mercato” ha affermato Jeff Bishop, responsabile prodotto di ConnectWise. “L’azienda è come sempre tra i pionieri dell’innovazione, anche in questa fase di rapida convergenza tra protezione dei dati e sicurezza informatica. Abbiamo collaborato con entusiasmo ad Acronis Cyber Platform, apportando integrazioni reciproche finalizzate a migliorare l’esperienza dell’utente finale. L’intero ecosistema trarrà vantaggio dalla protezione informatica mirata e dall’approccio aperto alla nuova Acronis Cyber Platform.”

Acronis Cyber Infrastructure

Una soluzione di infrastruttura software-defined universale che impiega hardware standard di largo consumo e combina carichi di lavoro di elaborazione, di rete software-defined e di storage di blocchi, file e oggetti. Progettata specificamente per la protezione dei carichi di lavoro, Acronis Cyber Infrastructure offre il costo più basso sul mercato per la gestione e lo storage dei dati secondari, oltre a un ambiente affidabile e sicuro per l’esecuzione di Acronis Cyber Platform e delle soluzioni basate sulla piattaforma.

Realizzazioni in ceramica Toscana

Scritto da letizia wd il . Pubblicato in Arte, Aziende

Realizzazioni in ceramica Toscana: Chianti Arte Ceramica.

Chianti Arte Ceramica mette a vostra disposizione un catalogo online con tanti prodotti in ceramica come tavoli, sedie, panchine e tanto altro. Gli articoli proposti vengono realizzati con una  una base in ferro battuto e l’aggiunta decorativa della ceramica, che va ad arricchire il tutto.

La nota ditta non solo permette l’acquisto online di numerosi prodotti, anche in pronta consegna, presenti nel catalogo; ma anche è possibile personalizzare ogni articolo a proprio piacimento. Possono infatti realizzare il decoro che desiderate sulla forma che vi attrae maggiormente.

Tutti gli oggetti vengono realizzati con tecniche moderne di lavorazione e materiali di elevata qualità, che sono garanzia di un articolo di pregevole manifattura e spessore artistico.
Non a caso Chianti Arte Ceramica è conosciuta e apprezzata per la competenza, la professionalità del suo team e per il design e la qualità dei suoi prodotti tutti rigorosamente Made in Italy.

Dietro ogni realizzazione di Chianti Arte Ceramica vi è una storia da raccontare, fatta di passione e dedizione verso il proprio lavoro, che è ben distante dalla produzione di massa e standardizzata.
Infine le tecniche di produzione del tutto artigianali fanno sì che ogni oggetto non trovi mai una replica esatta ma rimanga sempre unico.

Tutto questo è Chianti Arte Ceramica. L’arte che prende forma.

Una bontà destinata a crescere

Scritto da BorderlineAgency il . Pubblicato in Alimentari e Bevande, Aziende

Pieno successo per Le Conserve della Nonna che dopo il Quality Award 2019 si prepara a un ulteriore ampliamento di gamma: con sola frutta italiana e zucchero di filiera nazionale, lo storico marchio del Gruppo Fini si conferma protagonista nella categoria nel segmento delle confetture extra.

In attesa di nuove referenze già in fase di studio, ulteriore valore aggiunto arriva per le confetture di Le Conserve della Nonna, brand fondato nel 1973 a Ravarino (MO) e oggi in forza al Gruppo Fini.
Già a marzo l’azienda modenese si era aggiudicata il prestigioso Quality Award 2019 per le confetture, disponibili nelle varianti di gusto ciliegia dell’Emilia, fichi, amarene dell’Emilia, pesca, albicocca, fragole, arancia, more, frutti di bosco e sapore.

Il premio è il risultato di una valutazione diretta da parte di 300 consumatori chiamati a giudicare vari componenti del prodotto nel suo complesso (gli ingredienti, l’aspetto, il sapore, la consistenza, il profumo, ecc…) nel corso di rigorosi blind test che avvengono in laboratori indipendenti specializzati nell’analisi sensoriale. Un importante riconoscimento a garanzia della bontà dei prodotti, attribuito direttamente dai consumatori che dimostrano di riconoscerne l’estrema qualità.

Caratteristica distintiva della gamma è la proposta di confetture realizzate con solo 2 ingredienti 100% italiani: frutta italiana fresca di stagione lavorata appena raccolta e zucchero grezzo di barbabietola italiano da filiera certificata, grazie alla partnership siglata con Italia Zuccheri.
A questi fattori si aggiungono le altissime percentuali di frutta, tra le più alte del mercato, arrivando a superare in alcune referenze il 150% in quanto viene utilizzato il tradizionale procedimento di concentrazione per evaporazione termica, ovvero una lunga cottura del frutto che consente di eliminare l’acqua contenuta nella frutta, per ottenere una consistenza ricca e cremosa, non gelificata, senza l’utilizzo di pectina aggiunta, esattamente come una buona confettura fatta in casa!

Per quanto riguarda il trend più importante in questo mercato, ovvero quello delle confetture healthy e a basso contenuto di zuccheri, Le Conserve della Nonna è stato tra i primi brand, già nel 2015, a lanciare sul mercato una linea di composte realizzate con zucchero d’uva e arricchite con ingredienti funzionali come la curcuma, lo zenzero e le fave di cacao. L’azienda è attualmente impegnata in ulteriori ricerche e progetti per arricchire la linea con nuove referenze seguendo i gusti di maggiore richiamo.

http://gruppofini.it/

Drago Conserve alimenta lo Sport

Scritto da Drago Conserve il . Pubblicato in Alimentari e Bevande, Aziende, Sport

Corretta nutrizione, sport, sostenibilità e attenzione al sociale sono i valori fondanti della Responsabilità Sociale di Impresa di “Drago Conserve” che ogni giorno, tramite importanti eventi esprime la sua volontà e il suo impegno a fare impresa a 360 gradi.

Da oggi in particolare l’Azienda inaugura il progetto “Drago Conserve alimenta lo sport”, credendo fermamente nella funzione dello sport come un’attività ludica che innalza la qualità della salute e che aiuta i giovani sotto il profilo educativo.

L’azienda infatti, da quest’anno è sponsor della serie A1 di Tennis del Match Ball di Siracusa ma si impegna ad essere promotore dello sport non solo a livello professionistico ma anche a livello amatoriale attraverso il sostegno a chi fa della buona pratica sportiva una attività di grande valenza sociale.

L’obiettivo di “Drago Conserve” è infatti di promuovere uno stile di vita sano attraverso la diffusione dello sport che racchiude in sé salute fisica, psichica e spirituale.

Cimice asiatica?.. Bioagrotech scende in laboratorio per trovare una soluzione

Scritto da BorderlineAgency il . Pubblicato in Agricoltura, Aziende

Presso il centro accreditato Agri 2000, Bioagrotech Srl sta effettuando una serie di test per verificare l’azione di contrasto della zeolite cubana nei confronti della cimice asiatica. Secondo le stime del CSO, Centro Servizi Ortofrutticoli, i danni provocati dall’insetto nell’estate 2019, supererebbero, nel solo Nord Italia, i 350 milioni di euro.

Una soluzione per neutralizzare la cimice asiatica e salvaguardare la resa del patrimonio ortofrutticolo italiano. È questa la sfida che Bioagrotech Srl sta raccogliendo in questi giorni presso il centro accreditato Agri 2000. L’azienda sanmarinese – specializzata nello studio di fertilizzanti, substrati organici e minerali per l’agricoltura biologica – sta eseguendo test specifici per verificare la capacità di contrasto della zeolite cubana nei confronti della cimice asiatica, protagonista in questa estate 2019 di un invasione senza precedenti e che, in questi giorni, sta presentando all’agricoltura italiana e alla relativa filiera un conto salatissimo.

Secondo l’Ispra, Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale, la diffusione del parassita originario della Cina e del Giappone, avrebbe provocato danni per 350 milioni di euro nel Nord Italia e di 250 milioni nel resto del paese. Un fenomeno allarmante e che fa registrare al comparto agricolo e in particolar modo frutticolo, perdite consistenti. Basti pensare che in Emilia Romagna dove si producono il 70% delle pere italiane e il 30% di tutte le pere europee, quest’anno, i 5mila produttori della regione raccoglieranno 250mila tonnellate di pere, la metà del 2018.

Da qui l’esigenza dell’intervento di Bioagrotech Srl, da sempre impegnata nella tutela delle coltivazioni e della biodiversità, di avviare delle sperimentazioni con la Zeolite Cubana, un prodotto biologico che deriva dalla lavorazione meccanica di una roccia sedimentaria di origine vulcanica formatasi a Cuba milioni di anni dall’incontro della lava incandescente con l’acqua di mare.

In natura si possono distinguere diverse tipologie, ciascuna differente per composizione chimica e mineralogica. La Zeolite Cubana Bioagrotech – pura al 100% e costituita da clinoptilolite al 67,5% e mordenite al 32,5% – si è dimostrata, secondo gli studi e le ricerche dell’azienda sanmarinese, efficace contro i parassiti di diverse colture tra cui: Tignoletta della vite (Lobesia Botrana), Mosca e cocciniglia dell’olivo (Bactrocera Oleae- Seissetia Oleae), Lepidotteri su Orticole (Helicoverpa Armigera, Mamestra Brassicae), Tripide su Uva da tavola (Drepanothrips reuter). Ora, dunque, non resta che aspettare i risultati dei test per capire se la Zeolita Cubana Bioagrotech potrà rappresentare nei prossimi anni un valido alleato per gli agricoltori di tutta Italia che, oggi più che mai, necessitano di una soluzione efficace per salvaguardare le proprie coltivazioni dal “temibile” parassita asiatico.

Toccare per credere

Scritto da BorderlineAgency il . Pubblicato in Aziende

Col sistema di sabbiatura unico al mondo firmato Norblast, Weerg alza l’asticella della qualità 3D, liscia a tatto e vista

In un mercato dove la precisione è tutto e anche un millimetrico dettaglio può fare la differenza, Weerg punta solo su tecnologie top di gamma per potenziare il proprio reparto produttivo, anche in fatto di finiture. Per questo, sin dall’inizio, l’e-commerce italiano che offre online lavorazioni CNC e 3D, si è affidato all’eccellenza made in Italy del Gruppo Norblast, da oltre 40 anni specializzato nella progettazione e costruzione di macchine per il trattamento delle superfici attraverso i più moderni sistemi di sabbiatura e pallinatura. Due le sabbiatrici a buratto automatiche modello S11B firmate Norblast installate già da tempo nella sede Weerg di Gardigiano (VE), dove sono utilizzate rispettivamente per il settore CNC e per il reparto 3D.

Ad esse si affianca ora un impianto custom-made di ultimissima generazione per l’additive manufacturing, messo a punto da Norblast appositamente per il service veneziano. Un vero e proprio progetto di co-design, per il quale i reparti R&D delle due aziende hanno lavorato per mesi in stretta sinergia con l’obiettivo di individuare i parametri più adeguati, gli accessori più funzionali e le graniglie più adatte alla tecnologia additiva utilizzata. Il risultato è un sistema unico al mondo caratterizzato da massima efficienza produttiva, velocità di esecuzione raddoppiata, omogeneità delle finiture più lisce al tatto e alla vista ed esclusivo sistema automatico di recupero delle polveri. Una soluzione ad alto valore aggiunto tarata appositamente per supportare gli elevati volumi produttivi di Weerg e lavorare in linea con le più recenti tecnologie 3D a polvere che ne compongono l’ampio parco macchine: le 6 industrial printer 3D della serie HP Multi Jet Fusion 5210 di ultima generazione e i 2 sistemi a Sinterizzazione Laser Selettiva (SLS) ProX® SLS 6100 firmati 3D Systems.

“L’installazione di questa nuova soluzione, progettata ad hoc per integrarsi perfettamente nelle nostre linee produttive, rappresenta un ulteriore passo avanti verso la totale automatizzazione di processo in ottica Industry 4.0, uno dei nostri obiettivi fondamentali”, commenta Francesco Zanardo, Direttore Generale di Weerg. “La nuova sabbiatrice lavora in linea con i nostri sistemi di stampa 3D permettendo di offrire alla stesso prezzo standard qualitativi ancora più elevati ai nostri clienti in esponenziale aumento sulla piazza europea”.

Il consolidato know-how e l’eccellenza del nostro Centro di Ricerca e Sviluppo ci permettono di lavorare con logica sartoriale per fornire ‘l’abito su misura’ progettando le nostre macchine in funzione dei desideri del cliente e dando vita, come nel caso di Weerg, a sinergie reciproche in ottica di costante innovazione”, spiega Stefano Norelli, Direttore Commerciale di Norblast. La collaborazione con Weerg ha infatti portato alla messa a punto di una macchina dotata di plus esclusivi e in particolare di un sistema di filtrazione e setacciatura delle polveri attualmente unico sul mercato, in grado di separare automaticamente i residui di Nylon PA12 dal materiale di sabbiatura. Una novità assoluta che Norblast intende industrializzare con il lancio di nuovi sistemi nel prossimo futuro.

Seed Money entra nel capitale di RepUP, la startup innovativa che gestisce la reputazione dei locali con la tecnologia

Scritto da Giorgio il . Pubblicato in Aziende, Internet

«Siamo molto orgogliosi del lavoro fatto da RepUP. Abbiamo creduto fin dall’inizio nelle grandi potenzialità del progetto e nell’execution di un team davvero affiatato e con competenze elevatissime. La gestione della reputazione online nel mondo del food e della ristorazione è un tema delicato, ma di grande impatto sul fatturato dei locali di somministrazione»Ha dichiarato Federico Barcherini, co-founder di Seed Money, la società specializzata nel lancio di startup ad alto valore innovativo, composta da un team di 170 business angel. Dopo una fase di mentorship, Seed Money ha investito direttamente nel capitale di RepUP, con l’obiettivo di accelerarne ulteriormente la crescita nei prossimi mesi.

Cosa fa RepUP

RepUp gestisce la reputazione di ristoranti, bar, pasticcerie e gelaterie con una formula innovativa che coniuga tecnologia e operatori specializzati. «Quando un cliente esce da un locale, incolla un biglietto sulla porta – racconta Salvatore Viola, co-founder e Ceo di RepUP. È un biglietto virtuale che esprime pubblicamente un giudizio. Mettiamo che ci siano due ristoranti uno accanto all’altro. Ambedue hanno all’ingresso lo stesso commento: “Mi sono trovato male, non ci torno più”. Uno dei due, però, ha anche la risposta del titolare: “Ci spiace tanto per l’accaduto. Cerchiamo di dare sempre il massimo nel nostro lavoro e il giudizio dei clienti per noi è preziosissimo. Torni a trovarci, saremo lieti di farle cambiare idea”. Chi passa leggerà ambedue i biglietti, ma dove preferirà entrare»?

Gestire la reputazione online di un locale vuol dire gestire il confronto dell’azienda con i propri clienti e rispondere in maniera corretta anche alle critiche.

Il problema è che meno di una recensione su 10 oggi riceve risposta e spesso queste risposte sono troppo istintive e possono addirittura peggiorare la situazione, perché scritte da persone troppo coinvolte professionalmente ed emotivamente. RepUP risponde a tutte le recensioni negative dei clienti entro 24 ore, gestisce anche i commenti positivi, applica tecniche Seo per migliorarne la ricercabilità sul Web, sistema i profili dei ristoranti sui social, incluso l’aggiornamento delle foto e molto altro.

Mercato e numeri

I locali di somministrazione nel nostro Paese sono circa 330 mila, di cui 200 mila già presenti su TripAdvisor. Sottolineare che ognuno di essi dovrebbe rispondere correttamente ai commenti dei clienti non significa solo stimolare la cura della propria immagine, ma far passare il concetto che reputazione e fatturato sono direttamente collegati.

Uno studio commissionato da TripAdvisor mette in luce un dato importantissimo: il 93% degli italiani ammette di scegliere un locale basandosi sulle recensioni trovate online. I commenti e le risposte sono quindi gli elementi che convincono i clienti a entrare. Un’altra ricerca della Harvard Business Review dimostra inoltre che, appena un locale inizia a rispondere alle recensioni, il suo punteggio su TripAdvisor aumenta.

«In realtà – sottolinea Roberto Carcangiu, consulente di grandissima esperienza, specializzato nel management di ristoranti e co-founder di RepUP. – I ristoratori hanno bisogno di qualcuno che li sgravi completamente da questo lavoro, perché chi trascorre 12 ore al giorno in sala, in cucina, al bancone o alla cassa non ha il tempo di dedicarsi anche alle piattaforme di recensioni. La critica serve a far crescere le aziende e il mercato, ma quando non è mediata diventa sterile e pericolosa, poiché può essere soggetta a interessi o visioni personali che niente hanno a che vedere con il servizio acquistato».

Perché RepUP

«Volevo creare uno strumento che offrisse a tutti la possibilità di delegare la gestione della propria reputazione online, ma a costi sostenibili – racconta Andrea Orchesico-founder e Presidente di RepUP. Per mesi abbiamo analizzato milioni di recensioni presenti sulle piattaforme più usate e studiato con un team di esperti di marketing e psicologia le risposte che funzionano e quelle che invece danneggiano la reputazione. Ma abbiamo fatto molto di più:  abbiamo sviluppato anche un’app unica nel mondo della ristorazione e non solo. Con un sistema di intelligenza artificiale è in grado di riconoscere i potenziali i commenti negativi e offrire agli avventori la possibilità di comunicare direttamente ai proprietari cosa non li ha soddisfatti durante la permanenza nel locale. Permette inoltre ai gestori di stimolare eticamente e legalmente le recensioni positive e di mantenersi in contatto con i loro clienti». RepUP ha una mission molto chiara: aiutare i ristoratori a fronteggiare un mercato che è cambiato e che, senza una gestione corretta porta a stress, perdita di potenziali clienti e, ovviamente, riduzione di fatturato.