Come recuperare i tuoi dati con Rocket

Scritto da datatech il . Pubblicato in Aziende, Informatica

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Le unità di conservazione dati come hard disk interni o esterni, per quanto sia avanzata la tecnologia raggiunta fino a oggi in questo campo, non sono eterni e sarebbe meglio avere sempre delle copie di backup aggiornate su altri supporti e dischi, in modo da poterli recuperare qualora il supporto che stiamo utilizzando abbia dei difetti di funzionamento, oppure il disco fisico si ”bruci”, perdendo tutte le informazioni che sono contenute in esso. Fare delle copie di backup non solo ci consente di recuperare facilmente i nostri dati, ma soprattutto ci permette di risparmiare tanti soldi, visto che per una procedura di recupero dati professionale è necessario sostenere dei costi importanti.
Se avete necessità di recuperare file da un hard disk che ha deciso di non funzionare più, dal quale è stato cancellato o danneggiato il file system, che presenta dei settori danneggiati, oggi grazie a un prodotto nato dai tecnici di laboratorio Recovery Italia è possibile recuperare milioni di file e cartelle da supporti interni o esterni, che per svariati motivi non funzionano più o dai quali non è più possibile leggere i dati in essi contenuti: stiamo parlando di Rocket, uno strumento presente all’interno di ChallengerOS, un sistema operativo LIVE basato su Linux.

Che cos’è Rocket?

Rocket è un pacchetto Linux per ChallengerOS, progettato per il recupero dei dati.
Rocket è uno strumento davvero avanzato per il recupero diretto a  tutti coloro desiderino eseguire attività di recupero per uso privato o commerciale.

Rocket: dispositivi supportati

Rocket supporta una vasta gamma di dispositivi, interni, esterni, removibili, portatili e persino CD-Rom e DVD, per i quali è richiesto ovviamente una periferica di lettura per questo tipo di supporti. I dispositivi fino ad ora recuperabili sono tutti i supporti di archiviazione USB, quindi chiavette, unità disco fisso, schede SD e altro; dispositivi hard disk SATA, tramite anche schede interne PC, schede SATA PCI e schede PCI Challenger; dispositivi dischi rigidi ATA/PATA anche in questo caso tramite schede interne PC e schede PCI challenger; dispositivi hard disk SCSI per i quali è richiesto un adattatore SCSI; dispositivi dischi rigidi SAS per i quali è richiesta una scheda SAS PCI-E; dispositivi dischi rigidi SSD tramite l’utilizzo di un apposito adattatore per SSD interni dei notebook; DVD/CD-Rom danneggiati, con il supporto di un lettore DVD/CD-Rom; infine EMMC Flash IC, tramite l’utilizzo di un adattatore da EMMC a USB.

Geoplant scommette sulla qualità del kiwi con Boerica*

Scritto da BorderlineAgency il . Pubblicato in Alimentari e Bevande, Aziende

L’azienda vivaistica presenta sul mercato una varietà dalle eccellenti caratteristiche agronomiche e di pezzatura, imprimendo una spinta al trend del comparto Kiwi negli areali del Nord Italia.

La Società Agricola punto di riferimento nel settore vivaistico prospetta quella che ad oggi appare come la miglior proposta nel settore del kiwi a polpa verde: si tratta di Boerica*, una cultivar generatasi da una mutazione spontanea della capostipite Hayward, le cui peculiarità organolettiche e sensoriali superano nettamente le caratteristiche della varietà d’origine, attestandosi su elevati standard di taglio sia qualitativo che quantitativo.

Il frutto proposto da Geoplant Vivai è un kiwi a polpa verde con forma cilindrica, più affusolata di circa 15 mm rispetto alla varietà di derivazione. Oltre che per le dimensioni, Boerica* si differenzia da Hayward per bontà e pezzatura, garantendo rese più elevate e un gusto di estrema piacevolezza.

Non solo: in virtù di un residuo secco rifrattometrico (RSR) leggermente superiore rispetto alla varietà capostipite (così come riscontrato per il grado Brix), questa cultivar di kiwi può dirsi conservabile più a lungo e quindi fruibile dal consumatore finale.

La pianta ha una vigoria medio elevata e una produttività comparabili ad Hayward e non presenta frutti laterali sull’infiorescenza; lo stesso principio vale per la sua epoca di maturazione, fioritura e germogliamento, che risulta contemporanea a quella della varietà d’origine.

Boerica* è una licenza della Società Agricola Bovo ed è gestita in via non esclusiva dal Consorzio Jingold, nato con l’obiettivo di tutelare e garantire il gusto e la qualità del kiwi a polpa gialla: la sua proposta segue quindi le regole applicate alla libera commercializzazione e non risponde a un unico canale distributivo.

Questa importante proposta testimonia la ripresa e il ritrovato dinamismo di un segmento del mercato ortofrutticolo che da tempo dimostrava di accusare i colpi dati da alcune problematiche agronomiche, nello specifico legate a moria e batteriosi. La produzione e la commercializzazione del kiwi negli areali del nord Italia – negli ultimi anni in affanno – sono compensate da un aumento delle superfici nelle regioni del sud (quali Basilicata, Campania e Calabria), motivo per cui, più in generale, l’intero comparto Kiwi in Italia deve essere in grado di ritrovare slancio per contrastare l’ascesa dei competitor esteri (uno su tutti la Grecia). L’impegno di Geoplant Vivai, con Boerica*, ne è la prova tangibile.

www.geoplantvivai.com

Asseprim Evento Audiovisivo – 23 ottobre Unione Confcommercio Milano

Scritto da 20TaskForceItaly il . Pubblicato in Aziende

Diritti, proprietà, economie e nuovi business delle immagini e dei suoni in movimento
#ASSETINTANGIBILI


Convegno – 23 ottobre alle ore 9,00 in Unione Confcommercio Milano, corso Venezia 47

Tra gli interventi quello del Commissario Agcom Francesco Posteraro, che parlerà delle indagini conoscitive e le recenti iniziative dell’Autorità alla luce dell’evoluzione tecnologica e dei nuovi modelli di business.

Il convegno, gratuito, che si terrà in sala Colucci del Palazzo Castiglioni e sarà moderato da Simona Lavagnini, partner Studio Legale LGV, nasce con l’obiettivo di approfondire, anche tramite case history specifiche, il settore dell’audiovisivodal punto di vista legale ed economico. L’audiovisivo che fino a qualche anno fa era “sinonimo” di cinema oggi abbraccia contenuti che nemmeno transitano dalle sale cinematografiche. Pensiamo non solo al fenomeno delle piattaforme digitali, ma a tutte le produzioni per il web, documenti, filmati industriali, che sono un patrimonio economico per le imprese e deve essere tutelato. La conoscenza dei diritti di utilizzo dei contenuti e degli incentivi finanziari ed agevolazioni fiscali a disposizione con il tax credit, sono ormai elementi imprescindibili non solo per gli addetti ai lavori, ma anche per tutte le aziende che utilizzano, poi di fatto, queste produzioni. Durante l’incontro verranno esaminate opere audiovisive sia di tipo tradizionale sia innovativo e, grazie agli esperti presenti in sala, verranno analizzati gli aspetti legislativi, finanziari e fiscali di questo settore in costante crescita e quali potranno essere gli scenari futuri, le modalità di circolazione dei diritti dei contenuti e gli aspetti legislativi che li governano.

“Il convegno è inserito all’interno del progetto “asset intangibili” promosso da Asseprim, che vuole analizzare ed approfondire il valore di tutti quegli elementi non materiali, quali ad esempio il capitale umano, la valorizzazione del brande la Proprietà Intellettuale, che sempre più hanno un impatto reale nell’economia e nella gestione aziendale.

Value gap o pirateria, con i mancati benefici economici che derivano dai contenuti culturali non riconosciuti, la “Direttiva Copyright” appena approvata dal Parlamento Europeo, sono solo alcune delle sfide e delle opportunità che chi produce contenuti audiovisivi è chiamato a comprendere e tutelare per garantire la propria competitività sul mercato”, dichiara Umberto Bellini Presidente Asseprim.

ESMO 2018 Daiichi Sankyo presenta il nuovo sito web

Scritto da Mario Mauri il . Pubblicato in Aziende, Salute

Mycancertherapy.eu il nuovo portale video di Daiichi Sankyo che risponde ai dubbi dei pazienti oncologici con un linguaggio di facile comprensione

Presentato all’ESMO 2018 mycancertherapy.eu di Daiichi Sankyo, il nuovo portale video che risponde alle domande più frequenti dei pazienti oncologici, semplificando il gergo medico e utilizzando un linguaggio di facile comprensione. Il sito è già disponibile in 16 lingue parlate nell’UE, compreso l’italiano, e presto avrà anche l’URL dedicato lamiaterapiadelcancro.it.

Monaco, 19 ottobre 2018 – Presentato al Congresso dell’European Society of Medical Oncology (ESMO) 2018, mycancertherapy.eu, il nuovo portale video in 16 lingue, creato da Daiichi Sankyo per rispondere alle domande più frequenti dei pazienti oncologici, semplificando il gergo medico.
Lo strumento di informazione online, che comprende video interventi di qualificati oncologi, nasce come risorsa per aiutare i pazienti a superare le barriere che si frappongono alla comprensione del loro percorso di terapia del cancro, ostacoli spesso dovuti al gergo medico, alla lingua straniera e al sentimento di sopraffazione che li coglie dopo la diagnosi. Attraverso brevi video gli esperti offrono le risposte alle domande più frequenti dei pazienti sui principali aspetti del trattamento del cancro, compresi i tipi di trattamento disponibili, gli effetti collaterali, e l’impatto sulla vita quotidiana, e lo fanno nella lingua madre dei pazienti stessi. Il sito Web è completato da un elenco di F.A.Q. su cosa aspettarsi, come prepararsi e cosa fare quando viene diagnosticato un cancro, e contiene un glossario che fornisce definizioni chiare per vari termini legati all’oncologia. Il risultato è una piattaforma unica in Europa, ricca di informazioni veicolate sia nelle principali lingue europee (inglese, tedesco, olandese, francese, spagnolo e italiano) che nelle lingue minoritarie più frequentemente parlate in questi Paesi (turco, polacco, rumeno, serbo-croato, russo, cinese, Hindi, urdu, arabo e berbero). Oggi è possibile consultare il portale mycancertherapy.com in traduzione italiana selezionando l’opzione lingua, e presto avrà in Italia l’URL dedicato lamiaterapiadelcancro.it.

Il cancro spiegato con un linguaggio facile e comprensibile
“Abbiamo prestato particolare attenzione affinché tutte le informazioni video e testuali fossero veicolate con un linguaggio facile da comprendere, proprio perché molti pazienti hanno difficoltà a capire e ricordare i dettagli della chemioterapia ascoltati durante il loro primo consulto – spiega il dott. Ajoeb Baridi, Consulente Medico di Daiichi Sankyo UK e responsabile dell’intero progetto – Ciò può essere dovuto alla mancanza di competenza linguistica rispetto al gergo medico o allo shock iniziale per la diagnosi.” Gli argomenti trattati includono anche risposte a domande relative agli effetti collaterali del trattamento o a come affrontare la malattia nei diversi aspetti della vita quotidiana.

Il sito Web verrà lanciato in otto Paesi
Il sito Web, già disponibile nelle diverse lingue selezionando l’opzione desiderata in homepage, verrà presto lanciato anche con URL dedicati, negli otto Paesi i cui pazienti hanno accesso a tutte e 16 le lingue, una scelta che evidenza l’impegno di Daiichi Sankyo nell’oncologia, e l’ambizione dell’azienda a spingersi oltre un approccio meramente tecnico-scientifico, offrendo servizi che possano rappresentare davvero la differenza per la vita dei pazienti.

Italia: http://www.lamiaterapiadelcancro.it
Europa: http://www.mycancertherapy.eu
Regno Unito: http://www.mycancertherapy.co.uk
Paesi Bassi: http://www.mijnkankertherapie.nl
Germania: http://www.meinekrebstherapie.de
Austria: http://www.meinekrebstherapie.at
Svizzera: http://www.meinekrebstherapie.ch
Spagna: http://www.miterapiacontraelcancer.es
Francia: http://www.matherapiecontrelecancer.com

Daiichi Sankyo e l’impegno nell’oncologia
La vision di Daiichi Sankyo consiste nell’applicazione di conoscenze e capacità innovative guidate da un pensiero non convenzionale per sviluppare trattamenti significativi per i pazienti affetti da cancro. L’azienda è impegnata a trasformare la scienza in valore per il paziente, e questo impegno è presente in tutte le sue attività.
L’ obiettivo è quello di mettere a disposizione dei pazienti sette nuove molecole nei prossimi otto anni, dal 2018 al 2025, avvalendosi dei risultati dei suoi tre pilastri: il Franchise di Farmaci Anticorpo-Coniugati, quello dedicato alla Leucemia Mieloide Acuta e quello di ricerca focalizzato sullo sviluppo delle nuove molecole (Fase I).
I Centri di ricerca della Daiichi Sankyo Cancer Enterprise includono due laboratori di bio/immuno-oncologia e “small molecules” in Giappone e Plexxikon Inc. a Berkeley (California), e il centro di R&S sulla struttura delle “small molecules”. Tra i composti che si trovano nella fase cruciale di sviluppo figurano: DS-8201, un farmaco anticorpo-coniugato (ADC) per i carcinomi HER2-positivi della mammella, dello stomaco ed altri, il quizartinib, un inibitore orale selettivo di FLT3 per la leucemia mieloide acuta (AML) con mutazioni di FLT3-ITD di nuova diagnosi e recidivante/refrattaria, e il pexidartinib, un inibitore orale di CSF-1R per il tumore tenosinoviale a cellule giganti (TGCT). Per maggiori informazioni, consultare http://www.DSCancerEnterprise.com

FonteDaiichi Sankyo

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Contatti

Daiichi Sankyo
Elisa Porchetti
Tel.+39 0685255-202
elisa.porchetti@daiichi-sankyo.it

Valeria Carbone Basile
Tel: +39 339 1704748
valeria.carbonebasile@gmail.com

Daiichi Sankyo
Daiichi Sankyo è un Gruppo farmaceutico attivamente impegnato nella ricerca, nello sviluppo e nella produzione di farmaci innovativi con la mission di colmare i diversi bisogni di cura ancora non soddisfatti dei pazienti, sia nei mercati industrializzati che in quelli emergenti. Con più di 100 anni di esperienza scientifica e una presenza in più di 20 Paesi, Daiichi Sankyo e i suoi 16,000 dipendenti in tutto il mondo, contano su una ricca eredità di innovazione e una robusta linea di farmaci promettenti per aiutare le persone. Oltre a mantenere il suo robusto portafoglio di farmaci per il trattamento dell’ipertensione e dei disordini trombotici, e con la Vision del Gruppo al 2025 di diventare una “Global Pharma Innovator con vantaggi competitivi in area oncologica“, le attività di ricerca e sviluppo di Daiichi Sankyo sono focalizzate alla creazione di nuove terapie per l’oncologia e l’immuno-oncologia, con un ulteriore focus su nuove frontiere quali la gestione del dolore, le malattie neurodegenerative e cardiometaboliche, e altre patologie rare.

Per maggiori informazioni visita il sito http://www.daiichi-sankyo.it

Lavanderia a gettoni self service: la proposta di Lautomatica

Scritto da Laundry il . Pubblicato in Aziende

La rivoluzione delle lavanderie a gettoni è arrivata e si chiama Lautomatica. Con ben cinque brand diversi la società di servizi e sviluppo franchising creata nel 2007 – si è specializzata nel supportare gli imprenditori nell’avviamento della propria lavanderia a gettoni automatica e non solo.

Ha sviluppato cinque differenti brand di lavanderie a gettoni, ciascuno con una propria formula adatto a tutte le esigenze dei potenziali affiliati. Un successo e una crescita di livello nazionale inarrestabile, che continua ad espandersi grazie a una estesa rete di affiliati che, a macchia d’olio, in tutta Italia, si sono affidati a Lautomatica.

Che cosa bisogna fare per avviare una lavanderia a gettoni?

La parola d’ordine è fiducia e garanzia. Per avviare la propria lavanderia a gettoni, Lautomatica è la società perfetta a cui affidarsi. Le lavanderie self service hanno una marcia in più: noleggio senza pensieri e il comodato d’uso gratuito, con tutte le pratiche amministrative a carico della società. Cosa deve fare chi intende aprire l’attività? Affittare (o acquistare) un locale, scegliere la formula preferita e affidarsi al team di professionisti de Lautomatica che sarà in grado di fornire assistenza dalla fase pre-contrattuale all’allestimento della lavanderia a gettoni, oltre che nella fase successiva all’avviamento.

Lautomatica oggi è una grande famiglia, che si compone di circa oltre 500 punti vendita, corner e punti diretti con un indotto di circa 850 addetti, imprenditori che sviluppano il loro business con amore e grande spirito d’iniziativa. L’ approccio è globale: si parte dall’analisi di fattibilità dell’impianto completo fino ad arrivare alla consegna dello stesso chiavi in mano. Il supporto, inoltre, non si fermerà alla consegna dell’impianto, ma anzi, il vero valore aggiunto del gruppo è l’assistenza a 360° fornita per tutte quelle problematiche inerenti al core business.

Aprire una lavanderia a gettoni oggi non è più un’attività impossibile e rischiosa ma oggi, grazie al mercato in espansione, il successo è tangibile, soprattutto considerando il difficile momento economico. Questo perché l’investimento proposto da Lautomatica (per ogni tipo di formula di lavanderia a gettoni in franchising) risulta essere davvero contenuto, alla luce dei risultati, che è possibile conseguire già nel breve periodo.

Le formule di lavanderia a gettoni proposte da Lautomatica garantiscono all’affiliato una serie di vantaggi davvero unici:

  • non è un franchising
  • non ci sono royalty né fee d’ingresso
  • non ci sono percentuali sugli incassi
  • il marchio è concesso a titolo gratuito
  • vige il patto di riacquisto
  • formula noleggio a riscatto (renting)
  • possibile richiesta di finanziamenti in convenzione bancaria
  • proposte di soluzioni su misura, con pagamenti personalizzati

Cosa bisogna fare per aprire una lavanderia a gettoni con Lautomatica?

È possibile contattare l’azienda su https://www.lautomatica.com/laundry/e andare nella sezione Contatti.
Una volta richieste le informazioni necessarie sarà possibile ricevere direttamente nella casella di posta il materiale informativo. Un incaricato si occuperà di contattare l’utente entro 24 ore dalla richiesta e una volta forniti dettagli e specifiche sarà possibile comprendere se aprire una lavanderia a gettoni è davvero il business perfetto.

Dopo questa fase conoscitiva, gli interessati potranno verificare di persona i punti vendita, potranno confrontarsi con chi ha già avviato l’attività, per controllare di persona i negozi.

I vantaggi di aprire una lavanderia a gettoni con Lautomatica sono molti: la ragione per cui, spesso, un utente già iscritto al network decide di aprire un’altra lavanderia a gettoni è perché è sicuro di lavorare con un team affidabile, in grado di dare assistenza nella gestione di una lavanderia a gettoni.

Con una lavanderia a gettoni del network Lautomatica gestirai in autonomia la tua attività e senza il dispendio di tempo e risorse, infatti:

  • non c’è bisogno di dipendenti
  • non c’è bisogno di inventario di magazzino
  • non servono titoli di studio
  • non è necessaria la presenza fisica in lavanderia (basta il controllo da remoto via webcam)
  • non c’è rischio d’impresa (patto di riacquisto dei macchinari entro 12 mesi)
  • nessun rischio investimento: attrezzature protette da ogni danno
  • nessun rischio di progettazione: la scelta e l’apertura del negozio spettano a Lautomatica
  • nessun rischio di flessione incassi: raddoppia gli incassi con detersivo alla spina
  • nessun rischio di costi inaspettati: patto chiaro, chiavi in mano
  • nessun rischio di costi extra per manutenzione: contratto a partire da €50 euro/mese

Apri la tua lavanderia a gettoni: per la burocrazia e allestimento ci pensa Lautomatica

Avviando la tua lavanderia a gettoni in franchising, non dovrai occuparti di nulla, ma solo dei tuoi guadagni. La squadra Lautomatica, forte della propria esperienza ultra-decennale e al suo principio fondamentale di assistenza e supporto agli imprenditori, si occuperà di studiare le possibili ubicazioni dell’impianto, analizzando l’impatto ambientale. Per la realizzazione dei lavori saranno ricercate tutte quelle soluzioni eco-compatibili che saranno ad impatto zero sull’ambiente.

Il team Lautomatica si potrà occupare di:

  • sopralluogo gratuito dei locali
  • consulenza globale
  • ricerca locali con divisione immobiliare del network Lautomatica
  • progettazione degli impianti
  • gestione delle pratiche burocratiche di apertura
  • rendering del locale
  • possibilità di formazione presso il nostro centro pilota per verifica attività e fatturato
  • coordinamento lavori degli artigiani
  • soluzioni finanziarie
  • lavanderia in renting (noleggio)
  • fornitura di sole attrezzature
  • chiavi in mano

Successivamente all’avvio dell’attività, lo staff de Lautomatica fornirà tutto il supporto necessario per:

  • protezione dell’impresa in campo assicurativo e finanziario
  • organizzazione assistenza per la clientela finale
  • assistenza tecnica d’urgenza
  • assistenza legale e supporto per la stipula di contratti
  • forniture di materiale di consumo primari
  • spillatori di detersivi speciali
  • estensione di garanzia fino a 5 anni
  • certificato di qualità essenziale (cqs)

Le persone sono la chiave di ogni successo. Per un’azienda rappresentano la risorsa strategica più importante. Lautomatica fa sue queste convinzioni e investe costantemente sul valore e sulla professionalità del proprio organico, sulla varietà delle esperienze e sullo sviluppo delle professionalità. In cambio ne ottiene uno spirito d’appartenenza e di collaborazione che oggi è un prezioso fattore di crescita per tutta l’azienda, nonché garanzia di un servizio davvero efficiente.

Il piano ecosostenibile della rete One Express

Scritto da BorderlineAgency il . Pubblicato in Ambiente, Aziende

Il Network riconferma l’attenzione in materia di welfare aziendale e di rispetto ambientale perfezionando il progetto di salvaguardia ecologica con la dislocazione di colonnine per il rifornimento elettrico.

La Rete di trasportatori One Express – leader nel panorama nazionale e internazionale – punta sull’innovazione tecnologica e dimostra, ancora una volta, di tenere al concetto di responsabilità, nei confronti delle risorse umane operanti con e per il Gruppo ma anche verso i confini entro cui gli specialisti del Pallet Espresso si trovano ad operare.

Se da un lato il network ha convogliato molte energie nella riduzione delle emissioni nocive e dell’inquinamento – ricorrendo a trasporti a pieno carico per ottenere al contempo una contrazione dei consumi e una netta ottimizzazione degli spostamenti – dall’altro ha attuato un piano strategico di sviluppo eco-friendly pensato per un equo scambio con l’ambiente.

Negli anni la rete ha previsto un recupero delle Risorse su più fronti: con 137 mq complessivi di pannelli solari per la produzione di energia elettrica per uso domestico, oltre a 4 pannelli per la produzione di acqua calda per una superficie di 8 mq e innovative strutture fondamentali per la razionalizzazione dei consumi, One Express dimostra che il settore dei trasporti su gomma, frequentemente additato come inquinante, può invece contribuire al rispetto dell’ambiente.

Il cammino verso l’innovazione ingegneristica ed ecologica non si è però limitato a questo: nel magazzino 9.7 la pavimentazione post-tesa è il frutto della nuova tecnologia “zero giunti”, una soluzione all’avanguardia con la prerogativa di non deformarsi col trascorrere del tempo.

Entrambi gli Hub bolognesi sono dotati di copertura lignea con travi in legno lamellare, oltre che di una copertura coibentata e di un sistema di illuminazione a led per il risparmio energetico.

Di recentissima installazione è invece la novità voluta dalla rete e dal Network & Operation Manager Roberto Taliani: “nel mese di luglio siamo riusciti nell’intento di mettere a disposizione di dipendenti, affiliati e fornitori una colonnina di ricarica per le vetture elettriche. Siamo certi che quest’iniziativa, inserita in un progetto complessivo ampio e strutturato, contribuirà non solo alla preservazione dell’ambiente che ci ospita, ma anche all’incentivazione dei singoli verso l’utilizzo di mezzi elettrici a ridotto tasso di inquinamento”.

www.oneexpress.it

Gruppo Fini: Il rinnovo del look incrementa le vendite, ora tocca alla linea “Gli Autentici”

Scritto da BorderlineAgency il . Pubblicato in Alimentari e Bevande, Aziende

A completamento della strategia di riposizionamento della marca iniziata lo scorso anno con la linea premium “I Granripieni”, nel secondo semestre 2018, Fini rinnova anche la sua linea più classica “Gli Autentici”

Un incremento del 7,9% dei volumi venduti nei primi 9 mesi del 2018, con rotazioni medie a +6%. Sono questi i numeri del Gruppo FINI, la celebre azienda emiliana specializzata nella pasta fresca ripiena con oltre 100 anni di storia alle spalle, che attestano stabilmente FINI al secondo posto del mercato della pasta fresca ripiena a volume e a valore, trend calcolati rispetto a valori della quota di mercato già molto positivi del 2017 e comunque in incremento di +0,7 punti rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Sono stati proprio i risultati incoraggianti del restyling sulla linea premium “I Granripieni” che hanno spinto l’azienda a completare il lavoro anche sulla gamma “Autentici”, che da settembre 2018 è sugli scaffali della GDO con un’immagine totalmente rinnovata e in linea con il nuovo posizionamento della marca.

Il Gruppo quindi, con il restyling della linea base di referenze classiche “Gli Autentici”, porta a compimento il percorso di innovazione iniziato nel 2017 con il rinnovo della linea premium “I Granripieni”, che raccoglie i formati più tradizionali e i ripieni più gustosi di tortellini, tortelloni e ravioli. A seguito di questa scelta, alla fine del 2017 tutti gli indicatori di performance della linea “I Granripieni” avevano segnato una crescita a doppia cifra: +25% di distribuzione numerica e +18% di ponderata a dicembre 2017, era aumentato il referenziamento medio della categoria a scaffale e cresciuta la rotazione di base dei prodotti (+13%). Tali trend si sono quindi confermati anche nel primo semestre del 2018, nonostante, negli ultimi tempi, il mercato stia mostrando qualche segnale d’affanno, in particolar modo nelle aree del Nord Italia.

Le attuali confezioni della gamma “Autentici” sono caratterizzate dalla presenza centrale del logo circolare FINI, che rende immediatamente riconoscibile l’azienda a scaffale, ma anche ben evidente il “Modena 1912” a riconferma del legame con la tradizione e il territorio. Il blu, colore caratteristico di Fini, è la sfumatura dominante anche nelle nuove confezioni de “Gli Autentici” e fa eco all’aspetto della linea premium “I Granripieni”, seppur con una gradazione differente a sottolineare la distinzione tra le due gamme. Su ogni confezione, oltre alla visibilità del prodotto attraverso una trasparenza sulla pellicola, vengono ben esplicitati anche i gusti del ripieno. Gli ingredienti del ripieno – racconta Roberta Morini, product manager Fini – sono stati riprodotti in foto a grandezza naturale, posati delicatamente su un piatto da portata, come fossero davvero pronti da assaporare”. Che aggiunge:” Le novità per Gli Autentici non si fermano all’estetica, ma riguardano anche le ricettazioni: non cambia la riconoscibile sfoglia ruvida, porosa e trafilata al bronzo tipica di Fini, ma le ricette di alcuni ripieni sono state rivisitati per offrire un gusto più pieno, ancora più morbido ed avvolgente in bocca”.

Anche questa fase rientra nella grande strategia di valorizzazione dell’identità dell’azienda modenese e delle caratteristiche che la differenziano nettamente dagli altri player del segmento, guidata dal Marketing di Gruppo Fini a partire dal 2016.

Fini è l’unica grande realtà alimentare specializzata in pasta fresca ripiena della tradizione emiliana ad avere sede proprio in Emilia, a Modena, a pochi chilometri dal luogo in cui, secondo la leggenda, fu inventato il primo tortellino della storia.

Da questo stretto vincolo con la terra d’origine nasce la grande passione che da oltre 100 anni porta Fini a rappresentare il buono di Modena in tutta Italia e nel mondo. Questo stesso legame è ciò che da sempre permette al brand italiano di continuare a portare innovazione per rispondere sempre meglio alle richieste di gusto e qualità dei consumatori.

Questo posizionamento, già correttamente declinato anche in comunicazione dall’Azienda, continuerà ad essere presente nella campagna invernale di Fini che sarà online a novembre e dicembre suoi social network del brand.

http://gruppofini.it/

Tim tra governance e 5G: “Affari & Finanza” intervista l’AD Amos Genish

Scritto da comunicazionewebag il . Pubblicato in Affari, Aziende

Amos Genish si prepara a gestire il passaggio al 5G: in un’intervista rilasciata ad “Affari & Finanza” l’AD di TIM illustra la “rivoluzione che ci porta nel futuro”.

Amos Genish

TIM verso il 5G: la soddisfazione dell’AD Amos Genish

In un’intervista pubblicata lo scorso 8 ottobre su “Affari &Finanza”, l’AD di TIM Amos Genish manifesta grande entusiasmo per la recente aggiudicazione delle frequenze 5G, che definisce “una rivoluzione che ci porta nel futuro“. Un investimento ingente per il gruppo, ma “siamo certi che il 5G genererà un ritorno economico soddisfacente, perché ora avremo un’offerta fortissima” garantisce l’AD: i primi telefonini arriveranno entro giugno prossimo e TIM guarda alla creazione di nuove joint venture per i contenuti. I cambiamenti più rilevanti sono attesi “in Italia già a partire da aprile giugno 2019 e sicuramente entro il 2020 vedremo le differenze” ha aggiunto Amos Genish, prima di soffermarsi ad analizzare il triplice effetto del 5G: “Il primo è creare una smart nation con delle smart city, il secondo è uno smart business, ovvero automazione delle fabbriche, più produttività, auto a guida autonoma, droni per l’agricoltura. Il terzo è quello dell’intrattenimento e della cultura”.

Amos Genish: “Affari & Finanza” intervista l’AD di TIM

“Il 5G richiederà molte nuove antenne e auspichiamo che il Governo voglia adeguare l’Italia agli standard europei nel campo dei limiti elettromagnetici” afferma Amos Genish nell’intervista al settimanale economico di Repubblica. Secondo l’AD il Paese deve fare sistema con le regioni e le amministrazioni locali: “Tutti dovranno lavorare assieme in partnership, chi produce sistemi, i fornitori servizi e coloro che sviluppano piattaforme abilitate al 5G”. Parlando di TIM, Amos Genish si è detto “concentrato sul mio lavoro, sui nostri clienti, sui nostri lavoratori, su tutti gli azionisti”. L’AD ha aggiunto che nei prossimi mesi si discuterà del nuovo Piano strategico 2019-2021: “E questo confronto sarà cruciale per assicurarsi che ci sia allineamento tra il Consiglio, il management e i principali azionisti”.

Equilibrium Detox Retreat A La Thuile dal 18 al 25 Novembre, presso l’Hotel Chalet Eden con la speciale partecipazione dello chef Simone Salvini, pioniere italiano dell’alta cucina naturale

Scritto da HALO COMUNICAZIONE il . Pubblicato in Aziende, Beauty & Wellness, Turismo

“Take care of your body. It’s the only place you have to live.” Questo è lo slogan di Equilibrium, un progetto che nasce dall’intenzione di portare alla consapevolezza che l’equilibrio del corpo e della mente è il primo passo verso la salute. Sette giorni Detox nei quali dedicare del tempo solo a sé stessi. Un programma personalizzato che include una combinazione di pasti detox, estratti, yoga, pranayama (respirazioni), meditazione, terapia somato-emozionale e cranio-sacrale.

Equilibrium Detox Retreat si svolgerà a La Thuile dal 18 al 25 novembre 2018, presso l’Hotel Chalet Eden di La Thuile, in Valle d’Aosta.

Immerso nella natura, questo ecohotel è la destinazione ideale per il relax e il ringiovanimento. Un rifugio sereno per nutrire il completo benessere di spirito mente e corpo, un luogo speciale, dove la ricerca di colori, materiali, tessuti e complementi d’arredo donano ad ogni camera un’atmosfera incantevole, intima e accogliente ma, allo stesso tempo, esaltano la vocazione naturale dell’hotel.

Perché è importante questo programma detossinante? Le tossine sono una presenza molto sgradita per l’organismo, che diventa veramente dannosa per la salute, quando il loro quantitativo supera la capacità fisiologica di espulsione delle stesse. Questo surplus di tossine crea le basi per molte patologie.

La settimana disintossicante costituisce pertanto una buona alternativa per poter liberare l’organismo da tossine e sostanze nocive, e anche un modo per rigenerare la mente e sentirsi meglio.

Equilibrium Detox Retreat offre un approccio olistico alla persona e al benessere attraverso un programma Detox personalizzato, studiato dalla dottoressa Grace Mason sulla base di un’accurata valutazione dell’anamnesi di ogni soggetto. Il programma prevede: una sessione di yoga, guidata dall’insegnate Céline Raclot, il lavaggio totale del tratto digerente (Shankprankshalan), il lavoro emozionale per la comprensione e risoluzione dello stress e la terapia cranio-sacrale. Il tutto combinato a gustosi alimenti e succhi a base vegetale.

Negli ultimi tre giorni della settimana disintossicante il famoso chef Simone Salvini, pioniere italiano dell’alta cucina naturale, sarà presente per accompagnare gli ospiti in un percorso di profonda conoscenza e consapevolezza di come nutrirsi in modo sano. Partendo dal concetto che il cibo è medicina e, in totale sintonia con il programma Detox, lo chef proporrà ai partecipanti menu speciali che conciliano il benessere con il gusto, condividendo le sue ricette, con l’obiettivo di aiutare le persone a rimanere vibranti e in salute.

Per informazioni www.chaleteden.it

Da Stormshield nuove soluzioni su misura per la sicurezza perimetrale: SN2100, SN3100 e SN6100

Scritto da Andrea Bianchi il . Pubblicato in Aziende, Tecnologia

Anticipare le esigenze future delle aziende in termini di sicurezza è una vera sfida quando ci si confronta con l’esponenziale accelerazione dello sviluppo tecnologico, la progressiva ma costante migrazione verso cloud e IoT con la crescente richiesta di banda e l’estensione del perimetro aziendale che ne deriva. Una missione che Stormshield, leader tra le aziende Europee attive sul mercato della cybersecurity, prende in carico annunciando nuovi prodotti che si adattano alle esigenze delle aziende di dimensioni medio grandi.

“La nuova gamma assicura prestazioni ideali per applicazioni SaaS come per ambienti virtuali PaaS (Platform as a Service) e IaaS (Infrastructure as a Service). Il nuovo modello SN6100 ad esempio gestisce di fabbrica il doppio delle sessioni contemporanee rispetto al modello precedente”, conferma Marco Genovese, Product Manager Network Security di Stormshield. Rispetto ai modelli esistenti, i nuovi dispositivi per la sicurezza perimetrale beneficiano di un’ottimizzazione del controllo del traffico http (+40%) e della VPN IPSec (+50%) necessaria per una comunicazione sicura sul cloud, scevra da colli di bottiglia. Valori, quelli di lancio dei nuovi prodotti, che il vendor, non lavorando in ASIC, è in grado di incrementare esponenzialmente grazie al costante lavoro di ottimizzazione del codice attraverso cui, ad esempio, è stato possibile raddoppiare le prestazioni delle soluzioni Stormshield esistenti semplicemente installando la nuova release del firmware.

Le nuove soluzioni di Stormshield: SN2100, SN3100 e SN6100

“Se consideriamo che le nostre soluzioni IPS hanno un ciclo di vita tra i cinque e gli otto anni e rapportiamo tale longevità alla velocità con cui la tecnologia evolve con la conseguente oggettiva mutazione dell’infrastruttura aziendale nell’arco del tempo, non ha senso acquistare prodotti che non risultano sufficientemente adattabili alle future esigenze, che faticano a gestire nel tempo un importante incremento del traffico e non sono in grado di far fronte, già oggi, ad attacchi non noti” spiega Genovese. “Investire in sicurezza significa investire nel futuro dei propri asset critici, tra cui dati e infrastrutture: la modularità dei nuovi prodotti Stormshield, sia in termini di hardware, sia di funzionalità e prestazioni, assicura il massimo ritorno sull’investimento per l’intero ciclo di vita dell’infrastruttura informatica implementata”.

Oltre a proteggere l’infrastruttura contro minacce zero-day grazie ad un’analisi comportamentale la cui affidabilità cerca pari sul mercato e a un uso minimo e solo contestuale di eventuali signature, con le soluzioni Stormshield è possibile segmentare anche l’infrastruttura più articolata secondo un modello “Zero Trust”. L’IT-Manager può adattare la connettività dei nuovi SN2100, SN3100 e SN6100, già comunque ad alta densità, alla capacità effettiva della propria rete in qualsiasi momento o modificare la configurazione fisica dell’hardware, aggiungendo ad esempio una doppia alimentazione. Lato processori, i nuovi sistemi offrono più memoria e montano processori Intel di nuova generazione già dotati di tecnologia Quick Assist, che sarà integrato nelle versioni future del firmware e contribuirà in maniera essenziale alla velocità dei processi di cifratura e decrittazione in hardware.

Le nuove soluzioni SN2100, SN3100 e SN6100 sono attualmente disponibili in Italia presso i partner certificati Stormshield.


Stormshield

Stormshield sviluppa soluzioni di sicurezza end-to-end innovative per la tutela di reti (Stormshield Network Security), workstation (Stormshield Endpoint Security), e dati (Stormshield Data Security). Certificate ai più alti livelli in Europa (EU RESTRICTED, NATO, e ANSSI EAL4+), queste soluzioni affidabili di nuova generazione assicurano la massima protezione delle informazioni strategiche. Le soluzioni Stormshield sono commercializzate attraverso una rete commerciale costituita da distributori, integratori e operatori di canale o telco e sono implementate presso aziende di qualsiasi dimensione, istituzioni governative e organizzazioni preposte alla difesa in tutto il mondo