Luigi Ferraris: Terna, siglato accordo con Snam per la convergenza elettricità – gas

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Il 1° marzo 2019, Terna e Snam hanno sottoscritto un memorandum d’intesa, finalizzato a mettere a fattore comune le proprie rispettive competenze a favore della transizione energetica. Luigi Ferraris, AD e DG di Terna e Marco Alverà, AD di Snam, hanno evidenziato l’importanza di un simile accordo di collaborazione in questo particolare periodo, che si caratterizza per un importante cambiamento del sistema energetico in direzione di un sempre maggiore apporto da parte delle fonti rinnovabili.

Luigi Ferraris, amministratore delegato Terna

Terna sempre più protagonista della transizione energetica: Luigi Ferraris firma accordo con Snam

È sicuramente una buona notizia quella annunciata da Terna lo scorso 1° marzo. La società, amministrata da Luigi Ferraris, ha infatti siglato un accordo con Snam con l’obiettivo di accompagnare la transizione energetica, puntando su innovazione, ricerca e sviluppo. L’intesa, siglata in concomitanza con un workshop sui sistemi energetici organizzato dalle due società, prevede lo sviluppo di scenari energetici nazionali ed europei condivisi, per l’elaborazione dei rispettivi piani decennali d’investimento. Verranno inoltre valorizzate le convergenze tra sistema gas e sistema elettrico, con una significativa riduzione dell’impatto ambientale. L’AD e DG di Terna , Luigi Ferraris, ha dichiarato che “il sistema elettrico sta vivendo un momento di cambiamento determinante caratterizzato da una transizione energetica che coinvolge tutto il settore e per la quale ognuno è chiamato a fare la sua parte”.

Luigi Ferraris: Terna, ricerca, sviluppo e innovazione

Al fine di puntare a un utilizzo delle risorse sempre migliore, l’accordo siglato tra Terna e Snam prevede iniziative di ricerca e sviluppo legate all’impiego delle fonti rinnovabili nella produzione di energia. Sul fronte dell’innovazione, inoltre, la società guidata da Luigi Ferraris punterà assieme a Snam sulla sperimentazione e lo sviluppo di nuove tecnologie finalizzate all’analisi e monitoraggio delle infrastrutture, all’analisi idrogeologica dei territori, al monitoraggio dei cantieri e all’ottimizzazione delle reti elettriche e delle reti gas. La collaborazione, come ha evidenziato lo stesso vertice di Terna, Luigi Ferraris, rafforza ulteriormente l’impegno della società “quale protagonista e fattore abilitante della transizione in atto”.

Marilisa D’Amico: inaugurato il 94° anno accademico dell’Università degli Studi di Milano

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Marilisa D’Amico è Professore Ordinario di Diritto costituzionale e Giustizia Costituzionale presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Milano e Prorettore con Delega alla Legalità, Trasparenza e Parità di diritti dell’Ateneo. Era presente alla cerimonia d’inaugurazione del 94° anno accademico.

Marilisa D'Amico

Marilisa D’Amico: inaugurazione del 94° anno accademico

L’8 febbraio è stato inaugurato il 94° anno accademico dell’Università degli Studi di Milano. Alla cerimonia era presente anche Marilisa D’Amico, Professore Ordinario di Diritto costituzionale e Giustizia Costituzionale presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Milano e Prorettore con Delega alla Legalità, Trasparenza e Parità. Il tema scelto a cornice della serata era “il futuro”, visto come via di internazionalizzazione della cultura e della conoscenza: un argomento caro al nuovo rettore, Elio Franzini, che ne parlò anche in occasione del suo primo discorso lo scorso 1° ottobre. All’inaugurazione, sono stati ribaditi gli obiettivi dell’Ateneo, in particolare il ruolo di promotore dei valori dell’identità europea. A fianco di Marilisa D’Amico, figure quali il Presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana e il Prefetto di Milano Renato Saccone.

Marilisa D’Amico: gli interventi

Marilisa D’Amico è stata invitata a presenziare, spesso, in qualità di relatrice in numerose occasioni quali convegni scientifici focalizzati su temi di rilievo costituzionalistico. In particolar modo, si è sempre occupata dei profili giuridici sottesi alla fecondazione assistita, al fine vita, alle unioni civili e matrimonio omosessuale e alle pari opportunità, essendo lei stessa diventata docente subito dopo la maternità in un contesto fortemente connotato dalla presenza maschile. Di recente, Marilisa D’Amico è intervenuta all’incontro organizzato presso l’Università degli Studi di Milano, nel gennaio 2019, per celebrare la giornata della Memoria, dove ha tenuto il discorso introduttivo alla proiezione del film documentario di Ruggero Gabbai sulla Shoah italiana.

Francesco Starace e il modello di sviluppo sostenibile di Enel

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Francesco Starace, CEO di Enel, ha presenziato all’incontro pubblico “La politica italiana e l’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile. A che punto siamo?”, promosso dall’Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile. Il manager ha ricordato il piano di sviluppo di Enel e l’importanza di investire nella sostenibilità.

Francesco Starace

Francesco Starace: l’importanza di investire in un progetto sostenibile

È ormai risaputo quali siano i vantaggi e i benefici derivati da un approccio sostenibile. Enel ha scelto di crescere e svilupparsi secondo questa logica e Francesco Starace, Amministratore Delegato e Direttore Generale della società, lo ha confermato, presenziando al convegno organizzato dall’Alleanza Italiana per lo sviluppo sostenibile: “La politica italiana e L’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile. A che punto siamo?”. Il manager crede in prima persona nella sostenibilità, infatti, è membro della multitaskholder platform della Commissione europea sugli obiettivi di sviluppo sostenibile e in occasione dell’incontro ha ricordato le attività dell’azienda che riprendono 4 dei 17 punti dell’Agenda 2030: la necessità di dare a tutti istruzione, accesso ad energia pulita e conveniente, di mettere in atto ciò che serve per far crescere in maniera sostenibile l’economia e la lotta al cambiamento climatico. Francesco Starace ha aggiunto: “Abbiamo visto che sostanzialmente evitiamo errori, siamo in armonia con le popolazioni con le quali ci troviamo a operare e i nostri conti migliorano. Lavoriamo in Russia, in Cile e in Italia con questa logica”

Francesco Starace: la carriera dell’AD di Enel

Nominato nel maggio 2014, Francesco Starace è l’attuale Amministratore Delegato e Direttore Generale del Gruppo Enel. La sua carriera inizia nel 1981, dopo il conseguimento della laurea in ingegneria Nucleare presso il Politecnico di Milano, in qualità di analista della sicurezza degli impianti elettronucleari in NIRA Ansaldo. Per dieci anni, dal 1988 al 1998, guida alcune società del gruppo ABB. La collaborazione con Enel inizia nel 2000, dopo aver ricoperto il ruolo di Responsabile Energy Management di Enel Produzione. Nel 2002 guida l’Area Business Power, divisione Generazione ed Energy Management e in seguito diventa Direttore della Divisione Mercato Italia, mentre nel 2008 Francesco Starace è Amministratore Delegato della neonata Enel Green Power, specializzata nello sviluppo e nella gestione delle attività finalizzate a generare energia da fonti rinnovabili.

Luigi Ferraris: Terna è l’unica Electric Utility al mondo nella Gold Class della sostenibilità

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Secondo l’agenzia internazionale di rating RobecoSAM, Terna è l’unica Electric Utility al mondo nella Gold Class della sostenibilità. L’Amministratore Delegato e Direttore Generale Luigi Ferraris commenta questo importante riconoscimento, che conferma l’impegno a integrare politiche rispettose dell’ambiente nelle attività di business.

Luigi Ferraris, ad Terna

Luigi Ferraris: Terna riconosciuta nuovamente per l’impegno verso la sostenibilità

Terna è l’unica impresa appartenente al settore dell’Electric Utilities a essere stata riconosciuta con l’inserimento nella Gold Class della Sostenibilità a livello internazionale. Lo ha deciso e reso noto l’agenzia di rating RobecoSAM, attraverso la pubblicazione del Sustainability Yearbook 2019. L’agenzia ha preso in considerazione oltre 2.600 tra le maggiori imprese mondiali già selezionate e indicate nel Dow Jones Sustainability Index, stilando un ulteriore elenco che vede Terna come unica al mondo della Gold Class per quanto riguarda le Electric Utilities. La società guidata da Luigi Ferraris ha totalizzato un punteggio di 91 su 100, mentre la media dei risultati è di 46 su 100. Terna è alla sua decima presenza consecutiva nell’indice del Dow Jones e al quinto ingresso nella Gold Class. Lo Yearbook rappresenta un riconoscimento autorevole e importante, che si basa su criteri molto severi dal punto di vista della performance economica sociale e ambientale. “L’inserimento di Terna nella Gold Class del Sustainability Yearbook 2019 rappresenta una conferma importante della nostra capacità di integrare la sostenibilità in tutte le attività di business”, ha commentato l’AD e DG Luigi Ferraris.

L’esperienza professionale dell’AD e DG Luigi Ferraris

Amministratore Delegato e Direttore Generale di Terna da maggio 2017, Luigi Ferraris è stato Chief Financial Officer del Gruppo Poste Italiane dal 2015 al 2017. Tra le esperienze professionali del manager compare anche l’attività in Enel, protrattasi dal 1999 al 2015: per il Gruppo ha svolto ruoli di primo piano, tra cui quello di Chief Financial Officer di Enel e Presidente di Enel Green Power. È stato inoltre Consigliere di Amministrazione della controllata cilena Enersis e, in seguito, Responsabile e Amministratore Delegato dell’Area America Latina. Ha svolto il ruolo di Consigliere di Amministrazione della controllata spagnola Endesa S.A. e di altre importanti società facenti parte del Gruppo. Luigi Ferraris è stato Consigliere indipendente di ERG S.p.A., società energetica quotata alla borsa italiana, oltre ad aver svolto l’attività di Consigliere del Gruppo PSC S.p.A. La sua carriera è iniziata nel settore auditing di PriceWaterhouse, oltre ad aver ricoperto diverse importanti funzioni manageriali in aziende italiane e internazionali.

Terna: Luigi Ferraris, transizione energetica e sviluppo sostenibile

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Un rapporto di Pwc, presentato a Roma da Confindustria Energia, evidenzia le importanti ricadute in termini di PIL, occupazione e sviluppo delle energie rinnovabili, grazie ai consistenti investimenti previsti da qui ai prossimi 12 anni in ambito energetico. Tra i principali investitori infrastrutturali in ambito energetico che accompagnano la transizione energetica a livello europeo, vi è Terna, la società della rete elettrica italiana guidata dall’Amministratore Delegato e Direttore Generale Luigi Ferraris.

Luigi Ferraris, AD Terna

Transizione energetica: l’importante contributo di Terna sotto la guida di Luigi Ferraris

Lo scorso 22 gennaio, Confindustria Energia ha presentato a Roma un rapporto di Pwc che mette in luce gli effetti positivi che derivano dai consistenti investimenti infrastrutturali pianificati per i prossimi anni, da qui al 2020. Ben 96 miliardi di euro, che si tradurranno, tra le altre cose, in un incremento dei livelli occupazionali, nella crescita del PIL e che porteranno verso un mix energetico sempre più basato sulla produzione da fonti rinnovabili. Tra i partecipanti all’evento, l’Amministratore Delegato e Direttore Generale di Terna, Luigi Ferraris, ha sottolineato l’importanza degli investimenti nel processo di transizione energetica, evidenziando, in particolare, che “la transizione energetica va gestita, accompagnata con fattori abilitanti e la rete è uno di questi fattori”.

Luigi Ferraris (Terna): la transizione energetica è complessa e richiede investimenti importanti

“C’è uno studio che dice che nei prossimi 20 anni, al 2040, si prevedono investimenti per 20.000 miliardi di dollari. La metà di questa cifra sarà per le rinnovabili, l’altra metà per le reti e i servizi di rete che comprendono anche lo stoccaggio e questo ci dice quanto sia complessa e articolata la fase di transizione se vogliamo mantenere gli obiettivi di sicurezza e qualità che abbiamo oggi. Per questo occorrerà fare investimenti importanti”, è quanto dichiarato da Luigi Ferraris, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Terna SpA, nell’ambito di un evento organizzato a Roma da Confindustria Energia. È dunque importante realizzare investimenti importanti, servendosi delle migliori tecnologie e pianificando in maniera integrata. A questo proposito, Luigi Ferraris ha ricordato che il Piano di sviluppo di Terna prevede 12 miliardi di euro di investimenti in dieci anni. Una cifra di tutto rispetto, che colloca il Gruppo tra i principali attori della partita mondiale per la decarbonizzazione.

Luigi Ferraris, dal 2017 Amministratore Delegato e Direttore Generale di Terna SpA

Una solida esperienza in ambito finanziario ed energetico, con importanti traguardi raggiunti nel settore delle energie rinnovabili. Queste alcune delle caratteristiche che definiscono il background del top manager che, dalla prima metà del 2017, guida Terna SpA, nel duplice ruolo di Amministratore Delegato e Direttore Generale. Una laurea in Economia e Commercio, conseguita presso l’Università di Genova, Luigi Ferraris ha maturato una vasta esperienza all’interno del Gruppo Enel, in cui ha lavorato ricoprendo svariati incarichi di prestigio dal 1999 al 2015, tra cui quello di CFO dal 2009 al 2014. Nello stesso periodo è Presidente di Enel Green Power e ne gestisce la quotazione in Borsa. Lasciato nel 2015 il Gruppo Enel, Luigi Ferraris passa a Poste Italiane, diventando uno dei principali protagonisti della privatizzazione e quotazione del Gruppo, nel ruolo di Chief Financial Officer, incarico che ricoprirà fino al 2017, quando arriva la nomina al vertice di Terna. Lo scorso anno, Luigi Ferraris ha presentato l’ambizioso Piano strategico quinquennale 2018-2022 di Terna. Il Gruppo ha annunciato investimenti nel Paese per circa 5,3 miliardi di euro, con un incremento del 30% rispetto al piano precedente, puntando su sviluppo, digitalizzazione e resilienza della rete come principali driver degli investimenti, puntando inoltre alla completa integrazione delle energie rinnovabili, a conferma di un ruolo chiave nel processo di transizione energetica a livello europeo.

Community Group primo advisor italiano di comunicazione finanziaria nel mondo secondo Mergermarket

Scritto da melluccio il . Pubblicato in Affari, Aziende, Economia

“È un risultato significativo perché dimostra come la qualità e la professionalità della consulenza italiana sia apprezzata a livello internazionale”: è il commento di Auro Palomba a seguito del Global Report 2018 di Mergermarket, che ha eletto Community Group leader mondiale tra gli advisor italiani di comunicazione finanziaria.

Auro Palomba, AD Community Group

Community Group: la classifica di Mergermarket e il commento di Auro Palomba

Con 38 operazioni per un controvalore di circa 67,7 miliardi, Community Group è la prima società italiana a livello globale nel campo della consulenza di comunicazione finanziaria: lo ha stabilito il Global Report 2018 di Mergermarket, osservatorio privilegiato di intelligence finanziaria, fonte autorevole che censisce gli advisor finanziari, legali e di comunicazione coinvolti nelle operazioni di M&A (fusioni e acquisizioni). Il Gruppo trevigiano fondato e guidato da Auro Palomba si era già aggiudicato diversi primati nella classifica del 2017 in Italia per numero e valore delle operazioni seguite. Ora conquista il primato fra le società italiane nella classifica complessiva, ed è prima anche tra le italiane in ognuna delle classifiche focalizzate sulle più rilevanti aree economiche internazionali: Regno Unito, Francia, Giappone, Asia-Pacifico e Spagna. In Italia inoltre, Community Group si è piazzata al secondo posto dopo un gruppo internazionale. “È un risultato significativo perché dimostra come la qualità e la professionalità della consulenza italiana sia apprezzata a livello internazionale”, ha commentato il Presidente Auro Palomba. “Community, sempre di più, si pone come facilitatore di business e punto di riferimento della comunicazione finanziaria per grandi aziende e investitori che vogliono approcciare il mercato italiano e hanno bisogno di competenza e visione strategica nel gestire i deal di maggior peso e delicatezza nel nostro Paese. Si tratta di un risultato che ci riempie di orgoglio”, ha concluso, “e che siamo riusciti ad ottenere grazie a un team coeso, motivato e preparato”.

La storia di Community Group, fondata da Auro Palomba

Community Group nasce nel 2001 dall’iniziativa di Auro Palomba, attuale Presidente. Oggi il Gruppo è leader nell’ambito del reputation management. Oltre a grandi aziende familiari italiane, si occupa di affiancare importanti gruppi finanziari e industriali come advisors, per gestire e tutelare la loro reputazione. Tra gli obiettivi c’è il veicolare la storia, i valori e le tradizioni dei propri clienti, individuando il modo più adatto per comunicarne i principi fondanti che li caratterizzano. Nel corso degli anni, Community Group ha ampliato le proprie attività estendendole ad altri ambiti della comunicazione: ora è un Gruppo multidisciplinare con sedi a Milano, Treviso e Roma. Auro Palomba spiega il modus operandi: “Con Community analizziamo le necessità delle aziende, cerchiamo di capire quali dati e informazioni possono avere appeal per i media e l’opinione pubblica”. Tra i numerosi riconoscimenti che il Gruppo si è aggiudicato, nel 2016 l’intero team è stato premiato dal Financecommunity Awards nella categoria “Financial PR”.

La carriera professionale di Nicolò Zanon

Scritto da nzprnews il . Pubblicato in Affari, Aziende, Legale

Nicolò Zanon, giurista e docente italiano, ha conseguito la laurea in Giurisprudenza e il titolo di Dottore in ricerca in Diritto Comparato. La sua carriera universitaria inizia in qualità di ricercatore, fino a diventare Professore ordinario. Ricopre diversi incarichi istituzionali. Nel 2017 è stato insignito del titolo di Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana e, dal 2014, è Giudice della Corte costituzionale.

Nicolò Zanon

Nicolò Zanon: formazione e attività di ricerca

Nicolò Zanon nasce a Torino nel 1961. Si laurea in Giurisprudenza presso l’Università della città e consegue il titolo di dottore in ricerca in Diritto comparato. Nei primi anni della sua carriera universitaria, si dedica ad un’intesa attività di ricerca e di formazione all’estero, soggiornando in Francia e in Germania. Lavora come Assistente di studio del Giudice costituzionale Valerio Onida, a Roma, e parallelamente prosegue la carriera universitaria insegnando come professore a contratto in diversi atenei italiani. In questi anni, si dedica, inoltre, alla pubblicazione di testi scientifici su riviste italiane e straniere. Ha fatto parte del comitato di redazione della rivista “Ideazione”, del comitato scientifico di “Giurisprudenza Costituzionale” e di “Percorsi Costituzionali” e della direzione di “Quaderni Costituzionali”. Nicolò Zanon è stato, inoltre, editorialista per noti quotidiani, quali “Il Sole 24 Ore”, “Libero” e “Il Giornale”.

Nicolò Zanon: ruoli istituzionali

Nicolò Zanon si impegna anche a livello associativo, diventando un membro del Consiglio di Amministrazione della FIRC, Fondazione Italiana per la ricerca contro il cancro e socio di “Italiadecide – Associazione di ricerca per la qualità delle politiche pubbliche”. Ha ricoperto diversi incarichi istituzionali: nel 2010 è stato eletto componente laico del Consiglio Superiore della Magistratura dal Parlamento in seduta comune. Tre anni più tardi, fa parte della Commissione dei “saggi” responsabili della revisione della parte seconda della Costituzione. Nel 2017 è stato insignito del titolo di Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana. Ad oggi, Nicolò Zanon è Giudice della Corte costituzionale, essendo stato nominato dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano nell’ottobre 2014 e Professore ordinario di Diritto Costituzionale nella Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Milano.

L’Amministratore Delegato di A2A Valerio Camerano parla di metropoli tech

Scritto da newslcvproffice il . Pubblicato in Affari, Aziende, Economia

Valerio Camerano, dal 2014 AD e dal 2017 Direttore Generale di A2A, evidenzia la centralità sulla scena delle metropoli e le sfide che la mobilità del futuro dovrà affrontare per rispondere alle rinnovate esigenze dei cittadini.

Valerio Camerano, CEO A2A

Valerio Camerano (A2A) ribadisce la centralità sulla scena delle metropoli

Valerio Camerano, AD e Direttore Generale di A2A, ha ribadito la posizione di assoluta centralità della metropoli anche nell’immediato futuro. Infatti le nuove tecnologie ad alto tasso innovativo entrate sulla scena negli ultimi decenni condurranno a una rinnovata interazione con la metropoli stessa, anche a livello di trasporto: un salto di qualità rispetto al concetto di multi-modalità novecentesco, che vedeva confluire i differenti sistemi di trasporto in uno spazio fisico. A suffragio dell’importanza delle megalopoli, il manager porta alcuni dati frutto di una ricerca della Banca Mondiale dai quali si evince che già attualmente le 750 metropoli più popolate creano ricchezza in una misura pari al 57% del PIL mondiale, numeri previsti in crescita dato lo spostamento massiccio anno dopo anno di abitanti dalle aree rurali verso le città. Tutto ciò aumenta enormemente la frequenza di utilizzo dei servizi primari, e in questo senso l’avanzamento della tecnologia può contribuire all’offerta di soluzioni sempre più inclusive senza stravolgere i grandi agglomerati urbani. Ma la tecnologia, nelle parole di Valerio Camerano, ha anche dei risvolti meno chiari e positivi con cui ci si deve confrontare: uno di questi è la garanzia di riservatezza nel trattamento dei dati acquisiti. In questo senso auspica una gestione delle informazioni strettamente riservate da parte di soggetti dotati di un controllo pubblico, con la certezza che vi sia un sistema di contrappesi su tecnologie che potrebbero rischiare di essere invadenti nella privacy dei cittadini dei grandi agglomerati urbani.

Valerio Camerano elenca punti critici e relative possibili soluzioni

Valerio Camerano (A2A) evidenzia questa criticità relativa alla privacy, che si collega idealmente e concretamente ai topic concernenti l’utilizzo dei big data in relazione al diritto alla riservatezza dei soggetti coinvolti. Inoltre, secondo l’Amministratore Delegato e Direttore Generale, non è realistico pensare di interfacciarsi con un processo così strutturato e futuristico senza affrontare anche le inevitabili criticità, che emergerebbero non solo negli USA o in megalopoli già fortemente rinnovate come Singapore, ma anche nelle nostre grandi città. “La smart city è un progetto di trasformazione trasversale della città che può essere accelerato attraverso indirizzi chiari e budget di sviluppo dedicati”, afferma Valerio Camerano, aggiungendo che attualmente nelle zone delimitate dotate di tecnologie smart in fase di costruzione a Milano e Brescia non sussistono problematiche di tipo tecnico all’ampliamento ed espansione di questi servizi innovativi. Il manager conclude sottolineando l’importanza di avere una risorsa che assuma un ruolo di project management per le smart city concertando il lavoro e l’interazione tra i differenti protagonisti, i quali altrimenti difficilmente si muoverebbero insieme uniti nel completare gli investimenti.

Emirati Arabi: Eni, guidata dall’AD Claudio Descalzi, conquista due concessioni esplorative

Scritto da Gianni Ronni il . Pubblicato in Affari, Aziende, Economia

Emirati Arabi: con l’acquisizione di due nuove concessioni esplorative, Eni continua nel suo percorso di crescita nel Medio Oriente. Un traguardo importante per l’AD Claudio Descalzi, che in un’intervista rilasciata a Il Sole 24 Ore a fine dicembre aveva considerato come strategico il consolidamento nell’area.

Claudio Descalzi

Importante operazione per Eni negli Emirati Arabi: la società guidata da Claudio Descalzi avanza nel Medio Oriente

Due accordi per acquisire il 70% di altrettanti blocchi offshore: questo l’importante traguardo raggiunto da Eni nel Medio Oriente, con la conquista di due nuove concessioni esplorative negli Emirati Arabi, della durata di 35 anni, messe a gara da Adnoc (Abu Dhabi National Oil Company), la compagnia di Stato. Il gruppo guidato da Claudio Descalzi le gestirà in compartecipazione con la tailandese Ptt Exploration and Production Company Limited (Pttep), che detiene il restante 30%. Situate nell’offshore nord-occidentale dell’Emirato di Abu Dhabi, le due concessioni (blocco 1 e blocco 2) saranno interessate da un investimento nell’ordine di uno o due miliardi con un obiettivo ben preciso: avviare la produzione di gas entro due anni. Gli accordi prevedono, inoltre, che la fase di esplorazione si estenderà su una durata massima di 9 anni, che diventeranno 35 qualora si arrivasse a una scoperta e si procedesse con le fasi di sviluppo e produzione. La superficie coperta dalle due aree è pari a circa 8mila chilometri quadrati.

Claudio Descalzi: un’operazione che segna un deciso passo avanti per Eni

Esprime grande soddisfazione l’Amministratore Delegato Claudio Descalzi, il quale sottolinea come questo accordo rappresenti “un nuovo importante passo verso l’espansione di Eni in una delle regioni leader a livello mondiale nel settore degli idrocarburi”. Un’operazione tesa a rafforzare ulteriormente l’alleanza tra il Gruppo e Adnoc e per la quale verranno messe in campo le “competenze nell’esplorazione e tecnologia all’avanguardia” con l’obiettivo di “liberare ulteriori risorse nell’offshore di Abu Dhabi”. Quella di Eni è una mossa in linea con quanto dichiarato dallo stesso AD in un’intervista rilasciata a Il Sole 24 Ore a fine dicembre, ovvero il consolidamento nell’area. Claudio Descalzi, dopo aver definito “un fatto storico” l’ingresso nel Medio Oriente, si era già sbilanciato allora su una presenza sempre più forte. La conquista delle due concessioni esplorative negli Emirati Arabi è una conferma di quanto detto e un segnale esplicito per le strategie future di Eni.

Studio legale: come ottenere nuovi clienti con i nostri segreti

Scritto da Danilo De Luca il . Pubblicato in Affari, Aziende, Legale

Hai appena aperto uno studio legale ma i tuoi clienti tardano sempre più ad arrivare? Te lo diciamo subito: è assolutamente normale non esser ancora riusciti a trovare una propria dimensione in un mondo competitivo come quello legale. Tuttavia, non puoi certo rimanere ancora per molto con le mani in mano! È molto importante, infatti, lavorare di promozione e pubblicità per riuscire concretamente ad aumentare la propria cerchia di contatti e quindi di potenziali clienti.
Ma come? Te lo sveleremo in questa semplice guida.

1. Apri un sito web

La prima cosa da fare è senza dubbio aprire un sito web, una sorta di spazio vetrina dove raccontare del proprio lavoro, delle proprie esperienze e dei servizi che si offrono. Nonostante molti avvocati non vedano di buon occhio questa pratica, noi non siamo dello stesso avviso. Anche un professionista come un legale può pubblicizzarsi in un sito web, rispettando sempre e comunque la propria etica e professionalità. E nel dubbio in cui tu non riesca a farlo, frequenta pure un corso di marketing online per imprenditori in modo da saperne di più su questo settore a volte complicato.

2. Cura l’estetica vostra e dello studio

Nel mondo degli avvocato, la cura dell’estetica è davvero importante per centrare il segno. Cerca di presentarti ad ogni appuntamento vestito in modo professionale, evitando in tutto e per tutto l’abbigliamento troppo sportivo. Per esempio, per le donne è consigliato un tailleur mentre per gli uomini la classica giacca e cravatta.

Inoltre abbi cura anche di lavorare sull’estetica del tuo studio, definendo in modo meticoloso i dettagli. L’igiene e la bellezza dell’arredo possono fare davvero la differenza per quanto concerne le prime impressioni, ricordalo sempre.

3. Apri un blog

Il blog può essere un’altra ottima vetrina di lancio per chi desidera ottenere nuovi clienti per il proprio studio legale. Questo perché ti permetterà di mostrarti non solo professionale agli occhi di chi ti legge ma anche estremamente preparato in ogni ambito in cui tu hai studiato. Per aprire un blog, tra l’altro, non è necessario avere nemmeno chissà quale competenza. Basta solo munirsi di pazienza, voglia di imparare il mondo digitale e soprattutto grande curiosità di trattare e di scrivere argomenti di comune interesse.