Scoperta la Danza dell’Oro

Scritto da comproorofirenze il . Pubblicato in Affari, Aziende

Se fino ad oggi si pensava che gli unici balzi fatti dall’oro fossero quelli in borsa sospinto dagli investitori che comprano oro durante i periodi di sfiducia finanziaria, ci sbagliavamo di grosso.
Da oggi sappiamo che anche l’oro fisico effettua balzi se immerso allo stato di ioni in un liquido, la particolare scoperta è stata fatta da un team di scienziati all’università di Tokio.
Questo studio sul comportamento del prezioso metallo giallo è stato pubblicato sulla rivista Science Advances e potrebbe portare a nuove ed importanti utilizzi per la generazione di batterie elettriche più efficienti e stabili da utilizzare in vari ambiti, primo tra tutti nel settore delle auto elettriche.
Questi improvvisi movimenti degli ioni d’oro sono stati rivelati dai ricercatori di Tokio grazie all’utilizzo di una particolare tecnica di microscopia elettronica a campo scuro anulare conosciuta dagli addetti al settore come Adf-Stem.
Gli ioni d’oro immersi in liquido anche esso composto da ioni hanno reagito in modo inaspettato, questi sono intrappolati in piccoli spazi e reagiscano effettuando balzi più o meno lunghi a seconda dell’etereogeneita del liquido in cui sono immersi.
Gli ioni d’oro sono delimitati da una sorta di piccole gabbie che li contengano, nonostante questo gli ioni a volte riescano ad effettuare un salto all’interno di una gabbia, dando vita ad una sorta di danza che potrebbe risultare molto utile per l’evoluzione oggi delle batterie e un domani non si sa in quali altri ambiti.
Certo è che con i progressi della conoscenza si scopre che l’oro ha sempre più utilizzi anche per quanto riguarda ambiti innovativi, questo prezioso metallo ha in se caratteristiche tali da essere sempre più strategico in settori di primaria importanza come l’elettronica moderna, la medicina, aerospaziale e chissà quanti altri utilizzi.
Forse anche gli antichi che tanta importanza davano all’oro avevano intuito tali proprietà o forse già ne utilizzavano parte di esse con conoscenze che si sono perse nel tempo e che forse oggi la civiltà moderna sta lentamente riscoprendo.

I piccoli teatri, rappresentati da Carlo Malinconico, contro l’Eliseo per i fondi bloccati

Scritto da weboffice cm il . Pubblicato in Affari, Economia, Teatro

Il trattamento di favore riservato al Teatro Eliseo al centro del caso che sta infiammando la cultura romana. Sistina, Ambra Jovinelli, Della Cometa, Parioli, Quirino e Vittoria hanno scelto l’avvocato Carlo Malinconico per rappresentarli.

Carlo Malinconico

Carlo Malinconico rappresenterà i piccoli teatri nel Caso Eliseo

8 milioni di euro: questa la cifra prevista dal governo per il Teatro Eliseo, una manovra che ha destato i dubbi e le ire della concorrenza. Una somma rimasta tale solo sulla carta: 4 milioni, infatti, sono stati ragionevolmente dirottati per favorire le attività culturali nei territori delle Regioni interessate dagli eventi sismici del 24 agosto 2016, mentre gli altri 4 sono sub judice in seguito al ricorso presentato da chi ha visto nelle assegnazioni un trattamento di favore riservato a Luca Barbareschi. Sistina, Ambra Jovinelli, Della Cometa, Parioli, Quirino e Vittoria sono infatti determinati a risolvere la questione e hanno scelto Carlo Malinconico, titolare dello Studio Legale Malinconico, per rappresentarli. Dopo aver partecipato alla procedura per l’ottenimento dei contributi statali per il triennio 2015 – 2017, ricevendo molto meno dell’Eliseo, i teatri hanno infatti assistito a uno stanziamento extra da 8 milioni secondo l’opinione degli addetti ai lavori assolutamente ingiustificabile. I numeri sembrano parlare chiaro: laddove l’Eliseo nel 2017 ha ottenuto finanziamenti per circa un milione, gli altri teatri navigano tra i 500mila euro del Vittoria e i 40mila del Quirino. Ed è proprio quest’ultimo ad avere un totale di abbonati (6.000) decisamente superiore a quello dell’Eliseo (meno di 1.000). Un caso che si preannuncia molto spinoso.

Carlo Malinconico: l’iter professionale

Carlo Malinconico studia a Trieste, città che ama molto, prima di trasferirsi a Milano, dove si laurea a pieni voti in Giurisprudenza nel 1972. Divenuto procuratore legale nel 1976 e superati i concorsi pubblici in magistratura e a Procuratore dello Stato, viene assegnato all’Avvocatura dello Stato di Milano, ruolo che svolge fino al 1985. Nel 1984 supera un altro concorso pubblico, quello per diventare Consigliere di Stato, ricoprendo tale carica dal 1985 al 2002. Nel 2003 avvia lo Studio Legale Malinconico, boutique specializzata in materia di diritto amministrativo, diritto dell’unione europea, diritto civile dei contratti e dei danni e diritto penale amministrativo. Presidente della Fondazione Italiana Editori Giornali dal 2008 al 2011, Carlo Malinconico è stato anche Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri del Governo Monti con delega all’editoria, agli affari regionali e al coordinamento amministrativo (dal 2011 al 2012). All’attività professionale ha alternato quella nell’ambito dell’insegnamento universitario. Docente nella Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Udine (2002 – 2005), passa successivamente all’Università Tor Vergata di Roma (2005-2011); attualmente insegna diritto costituzionale all’Università di Salerno e diritto della regolazione dei trasporti nel Master dell’Universitas Marcatorum.

Alessandro Profumo: il Premio Innovazione Leonardo 2017

Scritto da apdepartmentonline il . Pubblicato in Affari, Aziende, Tecnologia

L’intervento dell’AD Alessandro Profumo alla tredicesima edizione del Premio Innovazione Leonardo: riconosciuto il “coraggio di abbracciare il valore dell’innovazione come idea vincente”.

Alessandro Profumo, AD Leonardo

L’AD Alessandro Profumo: l’edizione 2017 del Premio Innovazione Leonardo

Per un’azienda come Leonardo che opera in settori in cui l’avanzamento tecnologico è indispensabile, l’innovazione è fondamentale. Lo ha ricordato l’Amministratore Delegato Alessandro Profumo intervenendo al Premio Innovazione Leonardo 2017 lo scorso 20 novembre al Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano. Valorizzare il talento dei dipendenti del Gruppo è la ragione che ha portato tredici anni fa a istituire il prestigioso riconoscimento, dal 2015 assegnato anche ai progetti più meritevoli presentati da studenti universitari. “La condivisione della conoscenza, la costante attenzione ai clienti e la collaborazione con atenei e centri di ricerca sono fattori che contribuiscono a sviluppare capacità e competenze che produrranno innovazione sostenibile per il futuro” ha dichiarato l’AD Alessandro Profumo, sottolineando quanto sia importante sviluppare e promuovere tale cultura. In questo processo centrale è il ruolo delle persone, “siano esse dipendenti del gruppo, con professionalità ed esperienza, o giovani universitari con passione, creatività e coraggio di abbracciare il valore dell’innovazione come idea vincente”. Non a caso l’edizione 2017 ha visto la partecipazione di circa 900 progetti firmati dai lavoratori del gruppo, mentre la piattaforma dedicata al Premio per i giovani ha registrato oltre 7.800 contatti. Gli studi candidati riguardano diversi ambiti di ricerca: il campo delle tecnologie e soluzioni innovative per la tutela dei beni culturali, l’image intelligence, le tecnologie quantistiche per i sensori. Non a caso il Premio Innovazione Leonardo 2017 si configura anche come momento importante nello sviluppo del dibattito sulle ultime attività STEM (Science, Technology, Engineering and Mathematics). Oltre a riconoscimenti economici, per i primi tre classificati delle due categorie (studenti/neolaureati e dottorandi) sono previsti tirocini formativi all’interno dell’azienda: un’imperdibile occasione di crescita professionale per i vincitori che Leonardo mette in palio dimostrando ulteriormente di credere e di voler investire nei giovani di talento. “L’innovazione è un approccio mentale, un’intuizione creativa che ripensa in modo diverso ciò che conosciamo da sempre. È coraggio di rischiare, senza il quale difficilmente sceglieremmo di sperimentare” ha dichiarato l’AD consegnando i premi insieme al Presidente del gruppo Gianni De Gennaro.

Alessandro Profumo: la carriera dell’AD di Leonardo

Amministratore Delegato di Leonardo dal 16 maggio 2017, Alessandro Profumo vanta un’esperienza quarantennale in primarie realtà del settore bancario e finanziario. Laureato in Economia Aziendale presso l’Università Luigi Bocconi, opera inizialmente in Banco Lariano e dopo dieci anni passa a McKinsey & Company occupandosi di progetti strategici e organizzativi per aziende finanziarie. Entra in Bain, Cuneo & Associati nel 1989 in qualità di Responsabile delle relazioni con le istituzioni finanziarie e di progetti di organizzazione e sviluppo integrati: due anni dopo diventa Direttore Centrale responsabile dei settori bancario e parabancario per la RAS – Riunione Adriatica di Sicurtà. Buona parte del suo percorso professionale si concentra in Unicredit: vi arriva nel 1994 quando è ancora Credito Italiano e successivamente coordinerà la fusione che porterà alla nascita di Unicredit. Nominato Amministratore Delegato del gruppo nel 1997, lo guida fino al 2010 contribuendone significativamente alla crescita. Da aprile 2012 Presidente della Banca Monte dei Paschi di Siena, nel 2015 diventa Consigliere e Presidente di Equita SIM, ruoli che ricopre fino al conferimento dell’incarico in Leonardo. Insignito dell’onorificenza di Cavaliere al Merito del Lavoro nel 2004, Alessandro Profumo è Consigliere della Fondazione Together To Go (TOG). Da luglio 2017 è inoltre Presidente Onorario dell’AIAD, Federazione Aziende Italiane per l’Aerospazio, la Difesa e la Sicurezza.

Attività Commerciali che hanno Segnato un’ Epoca: i Compro Oro

Scritto da comproorofirenze il . Pubblicato in Affari, Mercati

I compro oro sono attività commerciali che a volte sono state additate con accuse che solo in alcuni casi si sono rivelate veritiere, in realtà l’avvento di questo settore in italia come in altre parti del mondo è soltanto il frutto dei tempi.
I compro oro sono attività commerciali come qualsiasi altra e come le altre possano essere condotte in modo regolare o meno, è certo che la diffusione di queste in modo capillare su tutto il territorio nazionale è stato il sintomo di un economia che è cambiata.
Finita l’epoca degli acquisti facili e della forte propensione a spendere a causa delle restrizioni della crisi economica che non solo in italia ma in tutta europa ha costretto le persone a farsi i conti in tasca fino all’ultimo euro, era inevitabile che molte attività commerciali che fino ad allora avevano vissuto vendendo generi di lusso si dovessero riconvertire velocemente.
Il settore compro oro in questo ha segnato un’epoca, le molte gioiellerie presenti nelle città più ricche si sono dovute adattare al nuovo trend economico e così le strade delle nostre città principali hanno cominciato ad illuminarsi di insegne compro oro roma, compro oro firenze, compro oro milano e così via fino a raggiungere anche i più piccoli paesi.
L’input del nuovo settore cresceva sulla spinta delle richieste di persone bisognose di monetizzare ciò che avevano di valore per far fronte ai costi improvvisi di impegni economici presi in precedenza quando il lavoro e la liquidità non mancavano.
Oggi dopo anni in cui la situazione economica reale non è certo migliorata ma le persone sono più consapevoli nella gestione delle proprie risorse economiche e ben attente dallo spendere nel superfluo anche i compro oro hanno diminuito il loro giro di affari.
Solo gli operatori professionali che hanno fin dall’inizio puntato su questo settore in modo oculato sono riusciti a superare il calo degli acquisti avendo acquisito negli anni del boom del settore una propria clientela che ancora oggi si rivolge a loro con fiducia.
Alcuni dei compro oro oggi esistenti sono organizzati in franchising altri sono singoli imprenditori che spesso provengano dal settore della gioielleria e che grazie alla loro esperienza sono riusciti a trasformare in nuovo lavoro un’attività che prima per le gioiellerie era soltanto un modo di ritirare vecchi gioielli in cambio di uno sconto sui nuovi acquisti.
Certamente senza la profonda e strutturale crisi economica e sociale iniziata nei primi anni del nuovo millennio i compro oro non si sarebbero diffusi e le gioiellerie avrebbero continuato a vendere oro invece che comprarlo ma questo è solo il segno dei tempi, le cui cause hanno radici lontane e profonde che fanno parte di un’evoluzione economica ciclica che alterna i destini di interi continenti nel corso del tempo.

Francesco Starace: il piano di Enel per l’installazione di 14.000 colonnine per auto elettriche

Scritto da office fsonline il . Pubblicato in Affari, Aziende, Economia

È avvenuta all’Autodromo di Vallelunga la presentazione del piano di Enel che rivoluzionerà la E-Mobility. Soddisfatto l’Amministratore Delegato Francesco Starace che ha sottolineato come la realizzazione dell’infrastruttura rappresenti un importante passo avanti per il Paese a livello tecnologico.

Francesco Starace

E-Mobility Revolution: il piano di Enel presentato dall’AD Francesco Starace

Un programma di infrastrutturazione molto ambizioso quello che Francesco Starace, Amministratore Delegato di Enel, ha presentato all’Autodromo di Vallelunga. Il Gruppo si è dato un obiettivo ben preciso: arrivare all’installazione in Italia di 7.000 colonnine per auto elettriche entro il 2020 e di 14.000 entro il 2022. Il raggiungimento di una copertura capillare in tutte le Regioni italiane farà da traino alla diffusione dei veicoli elettrici e di quelli ibridi. Una vera a propria E-Mobility Revolution che allontanerà dai possessori di auto elettrica la cosiddetta “range anxiety”, ovvero la paura di rimanere a secco di energia. Vallelunga è destinato a diventare il primo polo tecnologico di Enel in tutta Italia, un punto di riferimento per la ricerca e lo sviluppo di soluzioni per far progredire il mercato di riferimento. Saranno investiti tra i 100 e i 300 milioni di euro per agevolare la realizzazione di questa rete capillare di ricarica che sarà composta da colonnine Quick (22kW) nelle zone urbane e da colonnine Fast (50 kW) e Ultra Fast (150 kW) nelle aree extraurbane. L’avvio è previsto già a partire dal 2018 con la copertura di circa 250 comuni.

Francesco Starace: “Un importante passo avanti per il Paese dal punto di vista tecnologico”

“La realizzazione in tutta Italia di questa avanzata infrastruttura di ricarica rappresenta un importante passo avanti per il Paese dal punto di vista tecnologico”: con queste parole Francesco Starace ha iniziato il suo discorso di presentazione del piano di Enel. Il Gruppo, da sempre impegnato ad agevolare l’evoluzione di un sistema di mobilità sostenibile, ha investito molto nella E-Mobility Revolution perché “il futuro è nell’elettrico da rinnovabili, non più nel fossile”. Enel vuole essere leader di mercato ma anche tecnologico, il business sarà di chi saprà prepararsi meglio al cambiamento. “Nei prossimi anni avremo il progressivo abbattimento dei costi dell’energia elettrica”, ha proseguito Francesco Starace, “le fonti fossili saranno sostituite e anche l’Italia dovrà seguire questa strada”. Una cosa è certa, con il piano presentato all’Autodromo di Vallelunga “non vedremo più la copertina di un giornale tedesco con l’immagine di un’auto bloccata per strada e l’invito ad andare in vacanza altrove, non in Italia”. Il futuro è alle porte.

Come Investire in Oro senza Ricorrere ai Mercati Azionari

Scritto da comproorotoscana il . Pubblicato in Affari, Mercati

Quale è il miglior modo di fare un investimento che possa rendere al di là dei mercati azionari che offrano una quantità sempre maggiore di prodotti e soluzioni finanziarie che però necessitano di competenze specifiche nel settore finanziario per poterne comprendere fino in fondo i vantaggi.
Comprare oro fisico non è come fare un investimento sul mercato azionario, questo tipo di investimenti si basano sul bene reale che può essere acquistato e rivenduto sul mercato reale senza dover appoggiarsi su broker o istituzioni finanziarie.
Questa caratteristica fa dell’acquisto in oro fisico un metodo di investire diverso rispetto agli investimenti finanziari che necessitano di intermediazione di operatori finanziari, nonostante ciò il concetto rimane lo stesso: acquistare per poi rivendere ad un prezzo maggiore sufficiente a giustificare l’investimento.
Comprare oro fisico lo si può fare al di fuori del mercato azionario acquistando lingotti presso uno dei banchi dei metalli autorizzati, è possibile acquistare oro anche per mezzo di monete d’oro da investimento come i Krugerrand o le famose American Eagles.
Per monetizzare l’oro fisico acquistato potremo rivolgersi agli stessi fornitori da cui lo abbiamo acquistato che ci riconosceranno il valore dell’oro calcolando la valutazione oro del momento, in alternativa potremo venderlo ad uno dei molti compro oro presenti sul territorio nazionale.
Per ottenere la massima valutazione dai compro oro è bene richiedere valutazioni a vari operatori del settore, è importante anche recarsi in una città dove questi operatori autorizzati per la compravendita dell’oro sono numerosi in quanto la concorrenza è più numerosa nella zona.
Tra quelli che offrano le migliori valutazioni ci sono i compro oro firenze sia per il gran numero di operatori presenti in città sia per la posizione strategica di Firenze che la pone al centro del territorio nazionale e per questo più facilmente raggiungibile dalle altre zone di Italia.
In caso di lingotti dovremo rivendere per intero il loro valore in quanto non possano essere suddivisi a meno che non si ricorra al servizio autorizzato di un banco dei metalli che però comporterebbe costi aggiuntivi.
In caso di monete d’oro potremo monetizzare in modo più flessibile il nostro investimento vendendo solo la parte del valore che vogliamo incassare, le monete sono un tipo di investimento in oro fisico leggermente meno conveniente rispetto ai lingotti in quanto il costo della manodopera incide maggiormente rispetto ai lingotti.

Andrea Agostinone, l’esperienza in ambito finanziario

Scritto da articoli news il . Pubblicato in Affari, Aziende

Attivo nel settore finanziario, Andrea Agostinone è il fondatore di diverse società operative a Monaco, Dubai ed Emirati Arabi Uniti. Venture Capitalist, ha collaborato come autore per diverse testate giornalistiche.

Andrea Agostinone

Andrea Agostinone, realtà fondate e formazione

Fondatore di società quali Immobiliare Colonna Group, The Shoreline Charter Co e Inbank, Andrea Agostinone inizia a muovere i suoi primi passi nel campo finanziario grazie agli studi universitari. Frequenta infatti l’Università Luigi Bocconi di Milano, ateneo dove consegue la Laurea, con il massimo dei voti, in Economia. Risale al 1992 la sua prima esperienza professionale, quando collabora con la società Dafisa Eurotrust. Junior Consultant, viene nominato quattro anni più tardi Partner e Responsabile dell’International Tax Planning Department, con l’incarico di promuovere e coordinare lo sviluppo delle attività in Francia, Italia e Svizzera. Nel frattempo diventa imprenditore grazie al lancio di CMP & Partners, LLP con sede nella capitale inglese, di cui è co-fondatore e manager. Nel corso degli anni seguenti Andrea Agostinone si rende nuovamente protagonista della creazione di società attive al di fuori dei confini nazionali. Tra queste rientrano la LLP Jasis Brokers and Consultants, il fondo d’investimenti UCITS 4 Vantage Plus Diversifié, il gruppo immobiliare Colonna Group, oggi il secondo per importanza nei Paesi Baltici, la società finanziaria Cofi A/S e la Shoreline Charter Co, impresa specializzata nel mercato delle imbarcazioni di lusso. Merchand des biens immobiliers a Monaco dal 2014 al 2015, tra le attività più recenti nate per sua iniziativa ci sono Mesen Associated DWC LLC, specializzata in materia commodities e nata nel 2015, e Inbank As, gruppo bancario estone.

Andrea Agostinone, l’impegno sportivo e redazionale

A fianco dell’attività come imprenditore e venture capitalist, Andrea Agostinone, in virtù della grande esperienza nel settore finanziario, ha sviluppato un proficuo percorso di redazione di articoli inerenti al settore in collaborazione con i principali quotidiani e portali d’informazione: Italia Oggi, Ipsoa, Milano Finanza, Il Sole 24 Ore e Class Editori. Autore di oltre 100 articoli, ha scritto inoltre diversi volumi tecnici in materia di economia e finanza: Luna rossa in campo bianco 1992, Trusts e fondazioni, 1993, Il bilancio in forma abbreviata, 1994. Appassionato di sport, specialmente di sci, Andrea Agostinone è stato un nuotatore di successo, capace di conquistare per due volte consecutive il titolo di campione del mondo Master. La prima volta nel 2006, a Stanford, nella specialità 50 metri a rana, e la seconda a Perth, nella staffetta 4 x 50 metri. Ancora oggi detiene diversi record nazionali e internazionali. Pilota commerciale di aerei ed elicotteri, è appassionato anche di guida sportiva.

compro oro la crisi dopo il boom

Scritto da David Gold il . Pubblicato in Affari, Aziende

Dopo il boom dei compro oro Firenze, Roma, Genova che ha portato ad una diffusione capillare su tutto il territorio nazionale di questo genere di attività commerciali oggi anche questo settore sta conoscendo un periodo di stagnazione con un calo del volume di affari che si aggira sul dieci per cento.
Fino a qualche anno fa questo settore, grazie anche all’elevato prezzo dell’oro che era arrivato a toccare quota 1900 dollari l’oncia, ha conosciuto un lungo periodo di crescita durante il quale il numero dei compro oro era cresciuto notevolmente, spinto dalle molte persone che si recavano presso queste attività per monetizzare il valore dei propri ori che venivano pagati in proporzione agli alti prezzi dell’oro di quel periodo.
Attualmente con il prezzo dell’oro rientrato su valori più normali il numero di persone che si recano presso i compro oro per vendere oro e gioielli è notevolmente diminuito, conseguentemente alla diminuzione dell’offerta di oro usato anche il numero di attività che si occupano dell’acquisto oro è diminuito.
La chiusura di alcuni compro oro, per lo più riferibili a quelle persone che erano entrate a far parte di questo settore speculando sul momento favorevole, sta conducendo tutto il settore verso un periodo di stabilizzazione dove vengano premiati i compro oro che hanno sempre operato in modo serio ed onesto conquistando così la fiducia della gente.
Oggi più che mai gli operatori del settore stanno cercando attraverso quotazioni oro sempre più alte di accaparrarsi la maggiore quantità di oro usato possibile, oltre al calo del prezzo aureo ci sono altri motivi che hanno contribuito alla riduzione del volume di affari dei compro oro, uno dei fattori che ha contribuito è anche il fatto che i privati possiedano sempre meno oro, non riuscendo più come prima a rinnovare il parco gioielli.
Questa evoluzione del settore compro oro se da una parte lo ha reso meno remunerativo dall’altra ha permesso a chi vende oro usato di ottenere prezzi di acquisto migliori sempre comunque calcolati sull’attuale prezzo d acquisto, che è ben al di sotto del prezzo aureo record di qualche anno fa, all’epoca del boom del prezzo dell’oro parallelo al crollo delle vendite delle gioiellerie non sono stati pochi i professionisti che possedendo una gioielleria hanno preso la decisione di trasformare i propri punti vendita in veri e propri compro oro.
In conclusione dopo anni nonostante la diminuzione del volume di affari questo genere di attività è entrata a far parte del tessuto commerciale moderno e offre una possibilità di vendere l’oro usato in modo immediato che risulta molto utile per chi avesse oro da vendere senza dover aspettare

Mutui: gli importi erogati aumentano del 7,5% in un anno

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Affari, Casa e Giardino, Economia

Prosegue il trend di crescita delle somme erogate dalle banche per i mutui; è questo il primo dato che emerge dall’Osservatorio congiunto realizzato da Facile.it e Mutui.it secondo cui, ad agosto 2017, il valore medio concesso ai mutuatari è stato pari a 121.621 euro, in aumento del 7,5% rispetto a dodici mesi prima.

A questo aumento, si legge nell’analisi condotta su oltre 25.000 richieste finanziamento, corrisponde una crescita dell’importo medio richiesto, che ad agosto 2017, ha raggiunto i 127.701 euro (+3,38%).

Si riduce così il divario tra quanto gli aspiranti mutuatari cercano di ottenere e quanto viene effettivamente finanziato dalla banca. Sempre ad agosto 2017 Il loan to value erogato (rapporto tra il valore dell’immobile da acquistare e l’importo concesso dalla banca) è stato di poco inferiore al 57%, in aumento di 5 punti percentuali rispetto al 2016, mentre il loan to value richiesto (quanto sperano di ottenere i mutuatari in rapporto al costo dell’abitazione) è stato pari al 59,75%.

Altro dato emerso dall’analisi è quello relativo alla durata media dei mutui erogati, che nel corso dei 12 mesi passa da 20 a 22 anni, mentre rimane praticamente invariata l’età dei richiedenti (da 41 anni a 40).

Tasso di interesse, boom per il variabile con cap e il misto

Analizzando il tipo di tasso richiesto dagli aspiranti mutuatari che hanno presentato domanda ad agosto 2017, con il 70,42% del totale il fisso si conferma come il preferito anche se, a ben guardare, si registra una lievissima diminuzione rispetto a quanto non accadeva dodici mesi prima (-0,36 punti percentuali).

Scende al 22,21% la percentuale di coloro che chiedono un mutuo a tasso variabile (-4,42 punti percentuali nell’arco dei dodici mesi), mentre raddoppiano i richiedenti che optano per il tasso misto (che passa dal 2,35% al 4,71%) e aumentano significativamente quelli che intendono indicizzare il proprio finanziamento sfruttando il variabile con cap, che sale dallo 0,24% al 2,66%.

«Il trend cui stiamo assistendo negli ultimi mesi è quello di una leggera diminuzione della domanda di tassi fissi e di variabili puri a favore di prodotti a tasso misto o variabile con cap», ha commentato Ivano Cresto, responsabile mutui di Facile.it. «Questa tendenza è legata da un lato all’atteggiamento degli istituti di credito che cercano di differenziare l’offerta, dall’altro alla volontà dei clienti di scegliere un tasso che consente di partire con un interesse più contenuto rispetto al fisso, senza però rinunciare alla possibilità di tutelarsi da futuri possibili rialzi».

Mutui prima casa, aumento più contenuto

Focalizzando l’analisi sui mutui prima casa, il trend di crescita si conferma, seppur in maniera leggermente più contenuta; l’importo medio richiesto ad agosto 2017 per acquistare l’abitazione principale è stato pari a 137.537 euro (+5,01% rispetto a 12 mesi prima) mentre la somma media erogata dagli istituti di credito ha raggiunto i 117.308 euro (+3,78%).

Sostanzialmente stabili l’età del richiedente, ferma a 38 anni, e la durata mutuo, che passa da 23 a 24 anni.

L’analisi trimestrale

Per avere una visione più ampia, l’Osservatorio Facile.it e Mutui.it ha analizzato anche l’andamento dei mutui nel trimestre giugno–agosto 2017, confrontando i risultati con i tre mesi precedenti (marzo-maggio 2017).

I numeri mettono in luce una lieve diminuzione dell’importo medio richiesto (pari a 130.247 euro, -1,07% rispetto al trimestre precedente), mentre aumenta l’erogato (127.249 euro, +2,50%).

Guardando alla scelta del tasso, nel trimestre giugno-agosto 2017 si registra una diminuzione sia di coloro che scelgono il fisso (sono il 71,11% dei richiedenti, -2,35 punti percentuali rispetto al trimestre precedente) sia di chi preferisce il variabile (23,12%, -0,57 punti percentuali). Aumentano invece le richieste di tasso misto (3,95%, +1,40 punti percentuali) e variabile con cap (1,82%, +1,52 punti percentuali).

Camper usati Toscana

Scritto da letizia wd il . Pubblicato in Affari, Automobili, Aziende, Turismo

Camper usati Toscana – Florence Camper

Camper usati Toscana. Tentenni da tempo, non sai decidere se acquistare un camper oppure no. Esiste solo un modo per porre fine all’indecisione: partire per una vacanza a bordo di un camper. Prima di acquistare un camper potrebbe essere una buona idea partire noleggiandone uno. In questo modo si ha la possibilità di testare su strada un mezzo, capire se corrisponde alle aspettative e dunque decidere di acquistarne uno.

Una volta presa la decisione, potreste imbattervi in un nuovo interrogativo: nuovo o usato?

Acquistare un camper usato è una buona idea, specie per chi si avvicina per la prima volta a questo mondo.

Camper usati Toscana: perché acquistare un camper?

Acquistare un camper usato offre numerosi vantaggi.

  1. Comprare un camper ad un prezzo inferiore ma certi di viaggiare su un veicolo scrupolosamente controllato e sicuro;
  2. Non avere vincoli di orari o prenotazione;
  3. Poter viaggiare con i propri animali domestici;

Florence Camper, azienda presente sul mercato da oltre vent’anni, mette a disposizione dei propri clienti una vasta selezione di camper usati. Acquistare un camper presso l’azienda vi consente di approfittare della possibilità di saldare il costo totale una settimana prima della consegna.

Comprare un camper usato non vuol dire rinunciare alla sicurezza.

Ogni veicolo venduto da Florence Camper, prima di essere consegnato, viene rigorosamente controllato nei minimi dettagli, revisionato e rilasciato con il modulo di “conformità del prodotto”. Si tratta di un documento che fa luce sullo “stato di salute” del veicolo. Tutto per garantire camper usati sicuri e garantiti. Veicoli sottoposti a controlli severi per essere certi di consegnare ai nostri clienti dei mezzi che siano in grado di consentirne l’uso abituale.

Cosa fare se il veicolo presenta problematiche? Rivolgersi all’azienda e richiedere un intervento da parte della concessionaria.

Visitate la sezione dedicate sul sito per scoprire di più sul noleggio e acquisto camper usati Toscana.