Truffe e telefonia mobile; come non cadere in trappola

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Aziende, Tecnologia

Secondo alcuni recenti dati di mercato (Rapporto Digital 2018) l’Italia è il terzo Paese al mondo per penetrazione di telefoni cellulari alle spalle solo di Corea del Sud ed Hong Kong. Gli italiani passano ore a parlare o navigare tramite cellulare, ma non sempre sono contenti del loro operatore e, anzi, secondo un’indagine svolta per Facile.it dall’istituto di ricerca mUp Research in collaborazione con Norstat, lo scorso anno sono stati più di 14 milioni (36% del totale dei titolari di un contratto di telefonia mobile) quelli che hanno scelto di cambiare compagnia telefonica.

Un bacino di utenza così ampio non può che ingolosire la criminalità che, quindi, cerca di mettere in atto truffe di vario tipo a scapito dei clienti meno attenti. Difendersi, però, è spesso molto semplice, basta saper riconoscere subito i segnali d’allarme e, per questo motivo, Facile.it ha creato un vademecum in 5 punti da usare come scudo contro i male intenzionati. Eccolo

1) La truffa del Sì. Il funzionamento di questo genere di truffa è tanto semplice quanto pericoloso negli effetti che può produrre. Generalmente si riceve una telefonata – che può essere sia su linea fissa sia, appunto, sul nostro cellulare – proveniente da un numero con prefisso telefonico italiano. Non appena si risponde, chi ha chiamato ci chiederà se siamo il signor Tal dei Tali.

Rispondendo , con buona probabilità siamo finiti nella rete del ragno. Molte vittime di questa truffa hanno raccontato che quel sì, detto in assoluta semplicità e senza pensieri, tramite un’abile attività di montaggio audio è diventato la risposta a domande in realtà mai poste durante la conversazione e usate per certificare il fatto che si fosse richiesto l’abbonamento a qualche servizio a pagamento, il cambio di operatore e via dicendo.

Un modo semplice per difendersi è quello di dotare il nostro telefono di un identificativo di chiamante che, prima ancora che noi si risponda, mostri il numero che ci sta chiamando e, se non lo si conosce mettersi subito in allerta. Ancora più semplice, dare una risposta che non consenta di essere montata in un audio diverso con lo scopo che abbiamo descritto.

Insomma, se vi chiedono: Lei è Mario Rossi? Meglio articolare la risposta e, invece che sì, dire qualcosa del tipo: Mi chiamo così o, anche, Sono io.

2) I numeri da non richiamare. Un altro genere di truffa molto diffusa è quella legata alle chiamate non risposte ricevute da numeri sconosciuti. Il meccanismo è questo; si riceve una telefonata da un numero sconosciuto e, nel momento stesso in cui rispondiamo, il truffatore fa cadere la linea senza dire una sola parola.

L’intenzione di chi mette in atto la frode è proprio quella di spingere la preda a richiamare e, a quel punto, prosciugargli il credito telefonico addebitando sul suo numero costi a dir poco esorbitanti per la chiamata.

Questa truffa, fate bene attenzione, per funzionare ha bisogno di un elemento imprescindibile, ovvero che la preda provi a ricontattare chi lo ha chiamato. L’aiuto più importante per non cascare in questo inganno arriva dal web dove bastano pochi secondi per verificare se il numero che ci ha chiamato sia magari già segnalato come origine di frodi.

3) Gli abbonamenti truffa. Sono davvero milioni gli italiani caduti in questa trappola e ritrovatisi iscritti, a loro insaputa, a servizi a pagamento attivatisi, magari semplicemente dopo aver navigato su un sito o dopo aver cliccato, anche involontariamente su un banner che impediva di vedere ciò che volevamo.

Purtroppo, il più delle volte ci si accorge della frode solo dopo l’esaurimento del credito telefonico o, comunque, dopo che ce ne è stata sottratta una quantità notevole.

Se è semplice cadere nella trappola, però, è altrettanto semplice uscirne o, addirittura, non entrarci nemmeno. Basta richiedere al proprio operatore il blocco totale dei cosiddetti servizi a pagamento e, se non lo avete fatto prima, ma vi siete resi conto che nelle ultime 24 ore il vostro credito è stato letteralmente risucchiato da questo gorgo, contattare il vostro operatore non solo perché renda impossibili futuri addebiti, ma proceda anche al riaccredito di quanto tolto senza vostra autorizzazione. A questa richiesta, peraltro, non potrà opporre alcun rifiuto.

4) La tariffa che raddoppia. Questo tipo di truffa è stato segnalato più volte alla Polizia e, nella quasi totalità dei casi, il denominatore comune era la presenza di un call center i cui operatori un tempo lavoravano realmente per un gestore telefonico, ma che una volta concluso l’appalto, invece che cancellare i dati dei clienti di quel fornitore di telefonia, li conservavano per mettere in atto frodi.

Lo schema è sempre lo stesso; il cliente viene contattato con una telefonata e l’operatore – che sa quale sia l’azienda di telefonia mobile con cui la vittima ha un contratto – lo informa che proprio quella compagnia sta per aumentare di molto i costi o, anche, che ha avuto gravi problemi alle infrastrutture.

Per metterlo al riparo da questi rischi o scusarsi dei fastidi arrecati dai problemi appena descritti, afferma lui, è però in grado di offrirgli una nuova tariffa, con un altro operatore.

Questo, ricordatelo bene, non è mai il modo di agire delle aziende serie che operano nel campo della telefonia; se ricevete una chiamata come quella che abbiamo raccontato, non concludete nulla al telefono e prendetevi il tempo per verificare in prima persona, tramite il sito ufficiale della compagnia o chiamando al numero dell’azienda.

5) Le truffe via WhatsApp. La maggior parte di noi è ormai avvezza a non fidarsi di e-mail che, non richieste, ci arrivano nella casella di posta elettronica e ci invitano, per un motivo o per un altro, a cliccare su un link per inserire dati privati o di pagamento.

Lo stesso schema, però, oggi viaggia su un altro canale; i messaggi istantanei su telefono cellulare. Non abituati a dubitare di quello che ci arriva in questo modo, troppo spesso abbiamo le difese abbassate e, altrettanto spesso, cadiamo in trappola.

Solitamente, tramite un messaggio fintamente proveniente dal nostro operatore, veniamo avvisati che a seguito di un’estrazione siamo stati selezionati per ricevere un premio (una ricarica telefonica, un upgrade gratuito del nostro piano tariffario, un telefono cellulare o altro).

Per ricevere il premio, ci scrivono, è sufficiente cliccare sul link contenuto nel messaggio per confermare i nostri dati; se lo faremo, in pochi istanti il nostro credito telefonico verrà rubato e, magari, ci troveremo iscritti a qualche servizio extra.

Ricordatevi che nessuna azienda seria vi invierà mai messaggi di questo genere; se veramente avremo vinto un premio, ne troveremo notifica nella nostra area riservata sul sito dell’operatore che comunque, conosce già i nostri dati e certamente non ci chiederà di confermarli in questo modo.

E ora che avete tutte le armi, a voi trovare le offerte più adatte a voi…senza mai cadere in trappola!

* Metodologia: n. 1.023 interviste CAWI con individui in età 18 anni ed oltre su un campione rappresentativo della popolazione italiana adulta in età 18-74 anni + n.411 interviste CAWI ad un campione di individui in età compresa fra 18 e 74 anni, rappresentativo della popolazione dell’area metropolitana di Milano. Indagine condotta a novembre 2018.

Prestiti per le vacanze: erogati oltre 72 milioni di euro in 5 mesi

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Economia, Viaggi

A breve scatteranno le vacanze estive per milioni di italiani; un appuntamento a cui pochi sembrano voler rinunciare e sono sempre di più coloro che, per far fronte ai costi di un viaggio, scelgono di ricorrere ad una società di credito. Secondo le stime di Facile.it e Prestiti.it, nei soli primi 5 mesi del 2019 sono stati erogati oltre 72 milioni di euro in prestiti personali destinati a coprire le spese legate alle vacanze.

L’analisi, compiuta su un campione di oltre 95.000 domande di finanziamento presentate dal 1° gennaio al 31 maggio attraverso i due portali, da un lato ha definito in 5.291 euro l’importo medio della richiesta di prestito e dall’altro nel 30% l’aumento del peso di queste domande sul totale dei prestiti personali che si è cercato di ottenere.

Se è vero che è aumentato il numero di richiedenti – si legge nell’analisi – è altrettanto vero che si è ridotto il taglio medio e si ricorre al prestito non necessariamente per la vacanza della vita, quella dal costo proibitivo, ma anche per viaggi di valore notevolmente inferiore rispetto al passato; rispetto al totale delle domande, il peso percentuale di coloro che hanno cercato di ottenere più di 10.000 euro per pagare le vacanze è passato dal 22% al 17% del totale. Di contro, i richiedenti che si sono orientati su importi più contenuti, compresi tra i 2.000 euro e i 5.000 euro, nei primi 5 mesi del 2019 hanno rappresentato il 70% del campione totale; erano il 60% nel 2018.

Un altro dato è significativo; nonostante il calo degli importi medi richiesti, i piani di ammortamento si sono allungati, passando da 45 a 51 rate (vale a dire poco più di 4 anni). Ma non è una cattiva notizia.

«Analizzando le migliori offerte presenti sul canale online emerge che i tassi di interesse (taeg) medi* per un prestito personale chiesto per pagare le spese legate ad un viaggio variano tra il 6,64% e il 7,15%», spiega Andrea Bordigone, responsabile prestiti di Facile.it. «Valori che permettono a chi presenta domanda di puntare ad un piano di ammortamento più lungo – che si traduce in una rata più leggera – senza che questo abbia un impatto eccessivo dal punto di vista degli interessi da pagare».

Dall’analisi del profilo di chi ha presentato domanda di prestito personale per pagare un viaggio emerge come questa tipologia di finanziamento sia particolarmente diffusa tra i giovani. Se, in generale, chi si rivolge ad una società di credito in Italia ha, in media, più di 43 anni, quando si tratta di prestiti per le vacanze l’età media dei richiedenti scende al di sotto dei 39 anni. Un valore su cui hanno un ruolo determinante gli under 30, ai quali fa capo quasi una domanda di prestito vacanze su tre.

A presentar domanda di prestito è stato nel 76% dei casi un uomo, mentre lo stipendio medio dichiarato in fase di richiesta è pari a 1.750 euro, anche se permangono le differenze tra il campione maschile, che in media dichiara uno stipendio di 1.862 euro e quello femminile, con un reddito mensile di 1.361 euro.

Per quanto riguarda la posizione lavorativa dei richiedenti, il 61% è un dipendente privato a tempo indeterminato, il 10% un lavoratore autonomo o libero professionista.

 

*Simulazione realizzata su Facile.it in data 19 giugno 2019 considerando una richiesta di prestito personale per vacanza di 5.000 euro da restituire in 48 rate

Frabemar: la riunione del CNCA e le iniziative per l’Africa

Scritto da articoli news il . Pubblicato in Aziende

Frabemar, società di trasporti navali attiva soprattutto nelle aree del West Africa, ha organizzato la riunione tra il Conselho Nacional de Carregadores de Angola (CNCA) e i rispettivi mandatari europei. Negli anni ha sostenuto la popolazione africana anche attraverso iniziative benefiche.

Frabemar

Frabemar: i contenuti della riunione del CNCA

In qualità di agente storico del Conselho Nacional de Carregadores de Angola (CNCA), Frabemar si è occupata di organizzare la riunione tra il Consiglio e i rispettivi mandatari europei. In questa importante occasione, svoltasi presso l’Hotel Meliá di Genova, è stato presentato il nuovo management del CNCA alle relative Agenzie Europee. In seguito sono avvenute discussioni tecniche e operative, con l’obiettivo di confrontarsi sulle attività degli anni precedenti: le dinamiche e le problematiche relative ai vari freight forwarders dislocati nei diversi porti hanno avuto una particolare rilevanza durante la riunione. I partecipanti si sono espressi in modo libero e partecipativo sulle diverse modalità operative attraverso le quali ogni agenzia opera nella sua realtà di appartenenza: l’evento si è rivelato un’occasione utile per comprendere e pianificare le migliorie da implementare nei porti europei. Il nuovo management del CNCA si è mostrato favorevole e propositivo. Frabemar Srl, fondata da Franco Bernardini nel 1995, ha tra i suoi obiettivi primari l’ottimizzazione dei servizi e della logistica, con un focus particolare verso le zone dell’Africa Occidentale.

Frabemar: le iniziative per l’Africa

Nata come agenzia di trasporti marittimi attiva soprattutto verso le aree dell’Africa Occidentale, Frabemar S.r.l. da sempre si dedica in prima persona a iniziative sociali e benefiche per migliorare le condizioni di vita delle popolazioni africane. Già nel settembre 2011, la società fondata da Franco Bernardini ha partecipato al finanziamento del complesso scolastico Lukunga nel comune di Ngaliema Kinshasa R.D.C. Il nuovo complesso è stato inaugurato con il patrocinio del Governatore della città di Kinshasa. Il gruppo scolastico di Tshiseleka (GST), situato nel quartiere di Mbudi nella periferia di Kinshasa, consisteva invece in un vecchio edificio di quattro classi e due uffici: frequentato da circa 500 alunni provenienti da famiglie disagiate del territorio, era fatiscente e presentava infiltrazioni d’acqua e assenza di servizi igienici. Frabemar S.r.l. ha finanziato la riabilitazione della scuola, dando un contributo fondamentale alla costruzione del nuovo edificio per aumentare la capacità didattica del GST e garantire condizioni di vita dignitose per gli studenti. Queste iniziative sono motivo di grande orgoglio per la società, che si è vista ricompensata dall’entusiasmo e dalla gioia delle popolazioni coinvolte.

RC Auto: in Veneto premi in aumento dell’1,9% a maggio 2019

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Automobili, Economia

Notizie in chiaroscuro per gli automobilisti veneti; secondo l’Osservatorio RC auto di Facile.it, dopo un primo trimestre positivo, caratterizzato da un calo generalizzato delle tariffe medie RC auto, a partire dal mese di aprile i premi hanno ripreso a salire tanto che, a maggio 2019, per assicurare un’auto in Veneto servivano, in media, 456 euro, vale a dire l’1,9% in più rispetto a marzo 2019.

I rincari sono ancor più significativi se si considera che, nello stesso periodo, a livello nazionale il premio medio è salito dello 0,9%; la buona notizia per gli automobilisti venenti è che, nonostante gli aumenti, per assicurare un veicolo nella regione, a maggio 2019, occorreva il 16,6% in meno rispetto alla media nazionale.

Il dato emerge dall’analisi di oltre 650mila preventivi raccolti da Facile.it nella regione nel corso dell’ultimo anno e delle quotazioni offerte da un panel di compagnie che rappresentano, considerando i premi totali raccolti, circa il 55% del mercato RCA italiano*.

Confrontando il costo medio dell’RC auto maggio 2019 con quello di marzo 2019 emerge che i rincari hanno riguardato tutte le aree della regione, ad eccezione di una.

Rovigo è la provincia veneta dove, nel periodo analizzato, il premio medio RC auto è cresciuto maggiormente (+9%) arrivando, a maggio 2019, a 437,7 euro; nonostante questo, però, il valore rilevato nella provincia si conferma comunque inferiore del 4% rispetto alla media regionale.

Prezzi in aumento anche nelle province di Venezia e Belluno, aree dove, rispetto a marzo 2019, le tariffe sono salite rispettivamente del 3,3% e del 3,2%. Guardando ai valori assoluti, invece, le due province si posizionano agli estremi della graduatoria regionale: Venezia, con un costo RC auto medio pari a 485,1 euro, è l’area più cara del Veneto mentre Belluno, con un premio medio di 372,9 euro, è la più economica.

Rincari sono stati registrati anche a Treviso; per assicurare un veicolo nella provincia, a maggio 2019, occorrevano, in media, 464,5 euro, vale a dire il 3% in più rispetto a marzo 2019.

A Vicenza il premio medio RC auto è salito del 2,3% raggiungendo, a maggio 2019, i 427,7 euro mentre in provincia di Verona, nonostante un rincaro più contenuto (+1,1%), il costo medio ha raggiunto i 448,6 euro.

Unica provincia veneta dove le tariffe sono calate, seppur di poco, è stata quella di Padova; qui, a maggio 2019, il premio medio era pari a 460,9 euro, vale a dire lo 0,2% in meno rispetto a quello registrato a marzo 2019.

*L’Osservatorio auto di Facile.it calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 658.577 preventivi effettuati in Veneto dai suoi utenti tra il 1 maggio 2018 e il 31 maggio 2019 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

Sicurezza sul lavoro: guida per gli imprenditori

Scritto da ictadmin il . Pubblicato in Aziende

La legge chiede la piena tutela della sicurezza e della salute dei tuoi lavoratori: sei in regola con tutti gli adempimenti previsti per la tua tipologia di attività?

La nuova e più recente normativa (D.Lgs 81/2008 ex 626/94) relativa alla Sicurezza del Lavoro, sottolinea come la salute e la sicurezza dei lavoratori debbano essere requisito irrinunciabile e imprescindibile per ogni azienda.

Per questo, un’impresa che intenda essere competitiva e all’avanguardia, si assicura servizi di consulenza e corsi di formazione specifici per tutte le tipologie produttive e per tutte le figure aziendali, per la piena attuazione della normativa in materia di sicurezza e igiene del lavoro, prevenzione infortuni, valutazione dei rischi, gestione delle pratiche autorizzatorie necessarie e sistemi di gestione della salute e della sicurezza sul lavoro (SGSL).

L’obiettivo degli interventi di consulenza è quello di progettare un sistema orientato alla Prevenzione, alla Protezione ed alla Gestione del Rischio calibrato sulle reali necessità dell’azienda, e supportato da un adeguato intervento operativo, informativo e formativo.

Consulenza alla sicurezza, di cosa parliamo

In generale, un servizio di consulenza sulla sicurezza sul lavoro prevede:

  • sopralluogo presso l’ambiente di lavoro e determinazione del calendario degli incontri annuali;
  • analisi delle specifiche mansioni e identificazione dei fattori di rischio associati;
  • identificazione delle figure addette al servizio di prevenzione e protezione:
  • RSPP (Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione)
  • RLS (Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza)
  • Addetto al Primo Soccorso o Addetto alla Prevenzione Incendi
  • Dirigenti
  • Preposti
  • Medico Competente
  • gestione e coordinamento delle squadre antincendio e primo soccorso;
  • valutazione formazione obbligatoria pregressa e da effettuare;
  • valutazione dei rischi rilevati;
  • intervista per lo stress da lavoro correlato;
  • stesura del Documento di Valutazione dei Rischi e Stress da lavoro correlato;
  • definizione delle misure di sicurezza e del piano di miglioramento e relativa verifica dell’attuazione;
  • consegna e indicazione delle eventuali criticità rilevate e delle modalità per la messa a norma;
  • partecipazione alle consultazioni in materia di tutela della salute e sicurezza sul lavoro, nonché alla riunione periodica di cui all’articolo 35;
  • supporto nella scelta dei DPI e delle attrezzature di lavoro conformi;
  • intervento in caso di controllo degli enti competenti;
  • intervento in caso di infortunio sul lavoro;

Consulenza per tutte le esigenze e tutti i tipi di impresa

Il servizio di consulenza per la sicurezza sul lavoro rivolto alle aziende è strutturato per coprire al meglio lo spettro delle categorie di clienti da supportare:

Attività artigianali ed industriali, ad esempio: lavorazioni meccaniche a freddo, stampaggio, fonderie, industrie alimentari ed agroindustriali, gomma/plastica, chimico, tessile, elettronico.

Ovunque sia necessaria la conoscenza specifica di lavorazioni, impiantistica, requisiti di sicurezza dei macchinari e delle attrezzature;

Attività di trasporto, edilizia e attività con impatto significativo sull’ambiente (scarichi idrici, emissioni in atmosfera, rifiuti, impatto acustico);

Enti Pubblici, scuole, condomini e società sportive, dove oltre all’attività intellettuale ricopre particolare importanza l’attività di manutenzione ordinaria e straordinaria delle strutture.

Una consulenza mirata alle proprie esigenze è sempre un valore aggiunto, in materia di sicurezza sul lavoro risulta ancor più fondamentale perché l’applicazione della normativa può risultare spesso ridondante e di conseguenza generare costi aggiuntivi.

Gruppo Errepi Srl con le sue competenze garantisce un’attenzione speciale ad ogni singolo cliente, valutando la singola realtà e cercando di conseguenza di far applicare la normativa di legge nel modo corretto. Così si eliminano tutti quegli oneri aggiuntivi generati da un’errata interpretazione della normativa stessa.

Roberto Casula coordina il team per il progetto dell’HPC4

Scritto da newsrconline newsrconline il . Pubblicato in Aziende, Industria

Roberto Casula è Chief Development Operations & Technology Officer di Eni: durante la sua carriera nel Gruppo si è occupato di coordinare un team di lavoro per la realizzazione del supercalcolatore HPC4, in grado di eseguire 100.000 simulazioni di modelli di giacimento in 15 ore.

Roberto Casula

Roberto Casula: le peculiarità dell’High Performance Computing

Nato nel Green Data Center di Ferrara Erbognone, l’HPC (High Performance Computing) di Eni rappresenta una innovazione tecnologica importante nel settore della produzione industriale di Oil & Gas. Il progetto del supercalcolatore HPC4 è stato elaborato e realizzato da un team coordinato da Roberto Casula. Il supercomputer ha eseguito un calcolo da record: in 15 ore è riuscito ad effettuare 100.000 simulazioni di modelli di giacimento ad alta risoluzione, considerando anche le incertezze geologiche. Il progetto ha dato modo di potersi avvalere di un potente strumento per quantificare con maggiore accuratezza l’incertezza geologica e rielaborare i dati acquisiti per fare in modo che i modelli di giacimento degli asset produttivi venissero aggiornati in modo continuativo. Il lavoro del team supervisionato da Roberto Casula ha così permesso ad Eni di accelerare il time-to-market dei progetti per ottimizzare al contempo le strategie di gestione dei giacimenti per tutti gli asset produttivi.

Roberto Casula: la carriera del manager

Classe 1962, Roberto Casula dal 2014 è Chief Development Operations & Technology Officer in Eni S.p.A. Laureatosi nel 1988 in Ingegneria Mineraria presso l’Università di Cagliari, supera l’esame di stato per diventare Ingegnere professionista. Inizia il suo percorso lavorativo in Agip S.p.A., presso la quale sviluppa importanti competenze nelle prove di produzione e acquisizione dati sui pozzi, nonché riguardo lo studio del comportamento dinamico dei giacimenti di idrocarburi. Passa nella consociata Agip Angola Ltd nel 1992, con sede in Luanda, mentre nel 1997 diventa Development and Production Coordinator di Eni S.p.A. È l’inizio di una crescita professionale nel Gruppo che lo porterà a ricoprire il ruolo attuale, a diretto riporto dell’Amministratore Delegato. Nel 2001 Roberto Casula è Dirigente e Project Director del progetto Giant South Pars Gas fasi 4-5, incarico che lo porta a trasferirsi in Iran, a Teheran. Arriva a ricoprire la carica di Vice President della regione Sub-Sahariana a fine 2007 e, successivamente, diventa Presidente delle 4 consociate di Eni in Nigeria. Nel 2011, prima di ricevere l’incarico attuale, è Executive Vice President e conclude con successo importanti negoziati in Libia, Angola, Congo, Gabon, Ghana, Sud Africa, Kenya e Mozambico.

Illuminazione esterna ville: la casa dei tuoi sogni

Scritto da fsdf il . Pubblicato in Aziende, Casa e Giardino

Hai una villa di quelle da sogno? La classica casa di campagna con cancello monumentale e un lunghissimo viale addobbato da cipressi che accompagnano ogni ospite all’entrata? Molto probabilmente se rispondi di sì alle prime due domande avrai anche una piscina, di quelle belle, in parte idromassaggio, insomma vivi in un paradiso e il grande Gatsby è l’unico che ancora un po’ invidi, perché? Perché le luci sono le uniche cose di cui non sei soddisfatto. Un’illuminazione esterna per villa è l’ultimo pezzo del puzzle che ti manca per rendere la tua casa perfetta. Tutta questa lentezza è data dal fatto che sei molto indeciso, la scelta della lampada da esterno giusta è troppo importante, non è come scegliere un vestito per andare al lavoro o un piatto al ristorante. Sono ormai mesi che hai dato un’occhiata a qualche negozio, online o di persona, eppure non sei ancora stato attratto da un qualcosa di particolare. Un applique da parete? O un faretto? O un lampione standard da mettere all’angolo del vialetto?

Illuminazione Esterna per Ville: Perché non è una Scelta Banale

Avere un’illuminazione da esterno per ville sembra una cosa facile, una scelta di quelle semplici che si fanno al volo ma non è così. La luce è quel mezzo che permette di valorizzare la nostra casa anche nelle ore più scure. Non abitiamo al nord, non abbiamo dodici mesi di sole continuo (posto che comunque non esiste). Anche là sarebbe un problema che posticiperemo per sei mesi ma che poi riemergerebbe all’inizio dell’inverno quando i paesi nordici vanno in letargo. Ed ecco quindi che bisogna prendere una decisione. Se la nostra villa ha le mura bianche quello che potremmo acquistare è un lampione che abbellisca e valorizzi le mura e il nostro giardino. È un peccato terminare in anticipo i barbecue estivi solo perché il sole è tramontato e ha lasciato il posto alla luna. Le ore notturne poi sono sempre le più fresche, meglio godersi ogni singolo momento e continuare a grigliare la nostra carne senza preoccuparsi del buio che sta avanzando. Questo allevia ogni nostra ansia, e quella dei nostri ospiti che molto spesso sono costretti ad andarsene obbligati dal fatto che la notte è arrivata.

Illuminazione Esterna per Ville: Tipologie e Design per Tutti i Gusti

Se vogliamo mantenere uno stile retrò perché la nostra villa rimanda un po’ a un gusto di fine Ottocento è automatico che la nostra decisione sia totalmente influenzata da questo fattore. L’acquisto di una lampada meno moderna ma più vicina all’aspetto di una lanterna sarà quello verso cui punteremo. In commercio comunque vi sono davvero illuminazioni per tutti i gusti: circondare la piscina con lampioni simil stradali è anche una scelta spesso adottata. Lo stile un po’ tra il moderno e l’antico attira sempre maggiormente i clienti, soprattutto quelli perennemente indecisi. Cambiare l’illuminazione esterna è anche simbolo di rinnovamento, una casa può davvero cambiare totalmente aspetto con un solo cambio lampadina, può assumere un’apparenza elegante o più rustica, ciò significa che oltre ad avere un ruolo funzionale ha un ruolo decorativo.

Cosa ci rivela l’analisi dell’acqua di casa?

Scritto da ictadmin il . Pubblicato in Aziende, Casa e Giardino

L’acqua che ogni giorno entra nelle nostre case è, molto spesso, fonte di sospetto, soprattutto per i recenti fatti di cronaca che, dopo le analisi, denunciano infiltrazioni di sostanze nocive e inquinamento delle acque potabili.

Questo ha spinto sempre più persone a favorire quella in bottiglia per le necessità quotidiane. Ma la demonizzazione dell’acqua del rubinetto è davvero giustificata? E come possiamo assicurarci della sua qualità?

Informarsi per scoprire il livello di qualità dell’acqua trasportata dal vostro acquedotto è sempre una ottima abitudine. Il più delle volte questa è perfettamente adeguata all’uso alimentare nostro e di tutta la famiglia.

L’importanza dell’Acqua nella nostra Vita

Ogni individuo, ogni giorno, dovrebbe consumare, insieme al cibo, almeno 1 litro e mezzo di acqua al giorno. Questa rappresenta un’indispensabile fonte di minerali necessaria allo svolgimento delle funzioni vitali del nostro organismo.

Una combinazione variabile di macroelementi (dal valore nutrizionale espresso in grammi) come Magnesio, Fosforo, Calcio, Potassio, Zolfo, Sodio, e oligoelementi (dal valore più contenuto espresso solitamente in mg) come Fluoro, Cromo, Iodio, Manganese, Ferro, Cobalto, Molibdeno, Selenio, Zinco, Rame.

Un apporto bilanciato di questi elementi è integrato dall’aggiunta dell’acqua nella nostra dieta ed è necessario per una alimentazione sana.

Requisiti dell’Acqua Potabile

I requisiti minimi per la conformità al consumo da parte dell’uomo sono stati definiti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità ed elaborati a livello comunitario dalla direttiva 98/83/CE, in Italia sono a carico del Ministero della Salute (Decreto Legislativo 31/2001).

Proprio il nostro ministero, in ottemperanza con la normativa internazionale, ha la responsabilità di procedere con analisi chimiche a campione dell’acqua potabile prelevata da impianti di adduzione, di accumulo e di potabilizzazione, dai pozzi e dalle reti di distribuzione.

Grazie a queste ci si assicura che l’acqua che beviamo sia, innanzitutto, libera da microorganismi o sostanze pericolose e, come secondo punto, in possesso delle corrette caratteristiche microbiologiche, fisiche e chimiche.

La durezza dell’Acqua

A parte le possibili minacce di infiltrazione, proprio uno sbilanciamento o un sovradosaggio di quegli elementi chimici e sali minerali necessari alla nostra salute, può provocare problemi.

Uno di questi casi avviene quando dal nostro rubinetto scorre un’acqua ricca di calcio, la cosiddetta acqua dura.

La durezza si misura in gradi francesi (°f) e calcola la presenza di carbonato di calcio nell’acqua, dove 1°f = 10mg di carbonati di calcio; la durezza è considerata un valore accettabile per l’acqua potabile quando si aggira tra i 15 e i 50°f.

Una presenza eccessiva di calcio, però, può danneggiare i nostri capelli o la pelle se usata per i lavaggi, possiamo accorgerci di questo nel momento in cui notiamo secchezza o arrossamento della nostra pelle oppure capelli opachi e nodosi.

Un’altra problematica è costituita dai residui di calcare.

Da un lato questi costringono ad una pulizia più frequente della nostra abitazione per evitare l’opacità degli arredi da cucina e da bagno e l’accumulo di batteri tra i cristalli di calcare, con ovvio dispendio in detersivi e prodotti per la pulizia, dall’altro costituiscono una minaccia per le nostre tubature e gli elettrodomestici.

Tenendo sotto controllo il calcare che scorre nella nostra acqua i nostri elettrodomestici dureranno più a lungo, richiederanno meno manutenzione e saranno più efficienti, per lo stesso principio le tubature saranno più sicure, con il risultato di un notevole risparmio in costi e consumi energetici.

Analisi dell’Acqua di Casa

Per mettersi al sicuro da questi problemi suggeriamo di rivolgersi a professionisti che potranno effettuare l’analisi gratuita dell’acqua della nostra abitazione e, in caso di problemi, consigliarci la migliore soluzione per il nostro caso.

Ad esempio, con l’installazione di un addolcitore d’acqua domestico o un depuratore ad osmosi inversa potremo rimuovere le sostanze indesiderate e remineralizzare l’acqua per renderla ottimale al consumo alimentare.

Come riconoscere i migliori infissi in alluminio

Scritto da ictadmin il . Pubblicato in Aziende, Casa e Giardino

Sono Franco, lavoro nel settore dell’installazione e della manutenzione dei serramenti dal 1971. Ho operato in ogni situazione: dall’installazione di porte e infissi per abitazioni private alla posa di serramenti blindati per realtà aziendali, oggi vi parlerò degli infissi in alluminio.

In questo articolo andremo ad approfondire quelle che sono le caratteristiche che devono possedere gli infissi in alluminio più performanti per ottenere il massimo dell’investimento che andrete ad effettuare sulla vostra casa.

Alluminio perché sceglierlo

La scelta dell’installazione di infissi in alluminio per la propria abitazione può nascere per le prestazioni maggiori che questi serramenti forniscono dal lato della robustezza, della resistenza meccanica e della stabilità, della permeabilità ad aria e acqua, ma anche della sicurezza in caso di incendio.

Caratteristiche importanti per tutti coloro che sono preoccupati per la sicurezza della propria abitazione contro furti o potenziali danni.

Oltre a questi punti principali, altri molto importanti, per la scelta dei serramenti in alluminio, sono l’isolamento, sia termico che acustico, e la facilità nella pulizia e manutenzione.

In più, l’alluminio, è un materiale facilmente modellabile: grazie a questa qualità può adattarsi a qualsiasi situazione abitativa sposandosi con ogni tipologia di arredamento. Si presta anche a ossidazione, anodizzazione e verniciatura con differenti tecniche e con una vasta scelta di colori.

E’ anche un materiale ecologico: essendo completamente riciclabile può essere riutilizzato all’infinito con un dispendio di energia limitato, ha un basso impatto ambientale e non disperde gas nocivi in caso di incendio.

Serramenti certificati

Quando scegliamo i serramenti in alluminio per la nostra casa, innanzitutto, accertiamoci che questi siano conformi alle caratteristiche tecnico-prestazionali regolate dalla norma UNI EN 14351-1:2006 e idonei al marchio CE.

Ma questo potrebbe non bastare.

Serramenti a taglio freddo NO!

Di base l’alluminio è un conduttore naturale. Significa che i cosiddetti serramenti in alluminio a taglio freddo non sono particolarmente performanti a livello di isolamento termico, possono quindi fare da ponti termici e permettere la propagazione del caldo in Estate o del freddo in Inverno.

Nei casi in cui la temperatura esterna sia prossima allo zero potrebbe formarsi condensa sulle nostre finestre e questa può generare muffa, una situazione da evitare assolutamente per non penalizzare il confort della nostra casa.

Serramenti in alluminio a taglio termico

Per assicurare il completo isolamento della nostra abitazione occorre “spezzare” il ponte termico. Questo risultato è garantito dall’installazione di infissi in alluminio a taglio termico.

Questi serramenti vengono realizzati inserendo all’interno delle camere d’aria del materiale isolante che interromperà la conducibilità del metallo.

Anche in questo caso, molto importante è la qualità e la quantità del materiale inserito tra il profilo interno ed esterno che andrà ad incidere sulla efficacia della coibentazione e sul costo finale.

Infissi con una presenza di isolante ottimale sono riconoscibili anche per il loro spessore, maggiore della media, e segno di prestazioni più elevate nell’ambito del risparmio energetico.

Per questa soluzione il prezzo è certamente più alto delle classiche finestre e porte finestra, ma investendo qualcosa in più per serramenti basati su questa tecnologia avremo a disposizione infissi di qualità superiore il cui costo si ripagherà nel tempo grazie alla loro durevolezza.

Detrazioni fiscali e vantaggi economici

La scelta degli infissi in alluminio a taglio termico per la nostra casa ci garantirà quindi un notevole risparmio sui consumi per il riscaldamento e la climatizzazione della nostra abitazione, potremo salvare fino al 30% dell’energia necessaria.

Per il miglioramento termico dell’edificio in cui abiti potrai anche richiedere una detrazione sulla spesa effettuata per la sostituzione di porte e finestre fino a 96.000 Euro.

Un incentivo appetibile che, insieme agli altri vantaggi, rende il passaggio ai serramenti in alluminio una scelta ottimale per tutti i proprietari di casa.

Andrea Fusco nuovo Corporate Chef di AG Group, guidata da Andrea Girolami

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Aveva da poco lasciato il Bernini Bristol, ma Andrea Fusco è già immerso in un nuovo progetto. Si tratta del bistrot Diana ‘s Place, nato dall’idea di Andrea Girolami. Appassionato del bere, il volto di AG Group ha deciso di affiancare la buona cucina alle bollicine, affidandosi ad uno Chef d’esperienza.

AG Group: Andrea Girolami sceglie Andrea Fusco per l’alta cucina del Diana’s Place

AG Group, un giovane brand capitolino che racchiude l’essenza di una persona, Andrea Girolami. La sigla AG che riunisce ben cinque divisioni: tour operator, hotel, case di riposo, società di consulenza per alberghi e ristorazione sotto il brand AG Foodies. Andrea Girolami, da sempre appassionato del bere, ha deciso di affiancare alla cantina la cucina d’autore e per questo serviva un uomo d’esperienza. La scelta è ricaduta su Andrea Fusco, che sarà coinvolto nel progetto del bistrot Diana’s Place. La prima vera e propria esperienza di enogastronomia da vivere nelle due location spettacolari situate nel cuore della capitale d’Italia. Tuttavia il progetto non si fermerà a questo, perché la creatività e la maestria di Fusco saranno impiegate anche in altre realtà in divenire: “Stiamo valutando una proposta di ristorazione interna per tutti gli hotel. Per ora cominciamo con i bistrot, poi passiamo alle terrazze del The Tribune e del The Independent, che saranno aperte anche agli esterni. Una volta partiti bene, penseremo anche alle colazioni e al servizio in camera. Tutto deve avere un tocco, qualcosa di riconoscibile, sono posti diversi riuniti da uno stesso filone”, dichiara Girolami.

Andrea Girolami: il progetto al Diana’s Place

Per quanto AG Group sia un marchio ancora giovane, Andrea Girolami ha all’attivo ben 20 anni di esperienza nel mondo del turismo. È specializzato nell’incoming a 360 gradi e possiede da circa 10 anni alcuni hotel. La sua collezione conta diverse strutture di lusso ma il manager ha delle idee e dei progetti, ancora in fieri, ben chiari: il suo potenziale di crescita è ampio. Nello specifico, il Diana’s Place nasce per dar sfogo alla passione di Andrea Girolami per il mondo del drink pregiato: all’interno delle due location mozzafiato, oltre 1.000 etichette dichiarate da Italia e Francia, primo su tutti lo Champagne. Con l’arrivo di Fusco si affiancherà un servizio di easy dining. L’ampia carta delle pietanze sarà divisa in zone: dalle crudités di carne e pesce ai prelibati formaggi italiani, dalle varietà di pasta fatta in casa ai secondi di terra e di mare, per poi concludere in bellezza con i classici dolci intramontabili come babà con crema, cannoli o gelati. I prezzi? Appetibili anche per i romani. I primi mai sopra i 16 euro, i secondi fino a 22 euro e il dolce fisso a 7 euro.