Francesco Starace (Enel): raddoppiano le vendite di auto elettriche in Italia

Scritto da office fsonline il . Pubblicato in Automobili, Aziende

Cresce la sensibilità sul tema dello sviluppo sostenibile, in particolar modo nel settore dell’automotive. Enel X e Symbola hanno condotto uno studio sulla mobilità e i risultati sono sorprendenti: le vendite di veicoli elettrici sono in aumento. Soddisfatto anche l’Amministratore Delegato di Enel Francesco Starace : “E’ un percorso lungo, ma l’Italia ce la può fare”.

Francesco Starace, AD Enel

Francesco Starace: la mobilità elettrica è in costante crescita

Cresce l’interesse per il settore della mobilità elettrica. Non più solo una curiosità, poiché come ha confermato lo studio “100 Italian e-mobility stories” condotto da Enel X e Symbola, le vendite dei veicoli elettrici sono in aumento costante: nel 2018 sono raddoppiate, passando da 5.000 unità del 2017 a circa 10.000. Nello specifico, lo studio si impegna a raccontare le imprese italiane che investono nella e-mobilty e mostra quanto lo scenario nazionale sia ricco di iniziative e progetti a riguardo. Francesco Starace, Amministratore Delegato di Enel, ha confermato l’andamento positivo: “Stiamo vedendo molti imprenditori dedicarsi a questa nuova tecnologia, partiamo lievemente in ritardo ma la strada è molto lunga e possiamo rifarci”. I vantaggi di un’auto elettrica sono molteplici: a partire dalla riduzione delle emissioni di circa il 50% che favorirà, inoltre, il processo di decarbonizzazione, per arrivare alle batterie, che una volta esaurite, potranno essere impiegate per alimentare accumulatori di energia. Il salone di Ginevra ha dimostrato, invece, le migliorie dal punto di vista tecnologico ed estetico: l’offerta è ampia e tutti i migliori player stanno investendo nella e-mobility, un altro elemento a supporto delle parole di buon auspicio del manager.

Francesco Starace: l’impegno di Enel nella e-mobility

In occasione della presentazione dei risultati dello Studio, tenutasi a Roma durante la giornata di lunedì 8 aprile, Francesco Starace è intervenuto in video poiché trattenuto all’estero. L’Amministratore Delegato di Enel, oltre a commentare positivamente le conclusioni, ha messo in luce i progressi tecnologici del settore: “La tecnologia dell’auto elettrica ha fatto numerosi progressi in questi anni: l’auto diventa più performante, meno cara e la durata del viaggio si allunga. Stiamo anche facendo numerosi progressi per la diffusione dell’infrastruttura delle ricariche, aspetto essenziale se noi vogliamo che l’auto elettrica diventi una cosa normale.” Per quanto concerne la problematica della ricarica, Enel ha dimostrato un grande impegno, investendo circa 300 milioni di euro nell’installazione di nuovi punti. “Il nostro obiettivo è quello di installare circa 28.000 punti di ricarica. Vogliamo dotare il Paese di una rete di ricarica capillare che permetta a chi guida un veicolo elettrico di percorrere l’Italia dalla Valle d’Aosta alla Sicilia senza paura di rimanere a piedi”, ha affermato Francesco Starace.

Bernardo Bertoldi commenta il libro L’Impresa Riformista

Scritto da articoli news il . Pubblicato in Aziende, Economia

Bernardo Bertoldi rinnova il suo impegno come editorialista attraverso la collaborazione con “L’Incontro”, rivista torinese che si è trasformata in un blog online. L’esperto ha commentato in un recente articolo il libro di Antonio Calabrò, L’Impresa Riformista, sottolineando l’importanza degli spunti che fornisce al lettore.

Bernardo Bertoldi

L’Impresa Riformista: il commento di Bernardo Bertoldi al libro di Antonio Calabrò

Il libro L’Impresa Riformista di Antonio Calabrò è stato oggetto di un recente articolo scritto da Bernardo Bertoldi per “L’Incontro”, storica rivista che da poco è stata rinnovata e trasformata in un blog online. “L’Impresa Riformista definisce la visione europea dell’impresa come soggetto positivo e sociale, ma soprattutto soggetto che partecipa con una sua autonomia e posizione allo sviluppo della società”, spiega l’editorialista, docente e imprenditore. “Negli Stati Uniti l’impresa è un fatto privato e di profitto, in Cina è un fatto politico e strumento di pianificazione; in Europa può essere soggetto riformista”. Secondo Bernardo Bertoldi, il libro di Antonio Calabrò fornisce due spunti utili: offre una sintesi efficace dell’evoluzione che stiamo vivendo, passando dall’idea di Aristotele ad Harvard, unendo storia e modernità, oltre a proporre una rinnovata visione dell’impresa come luogo di appartenenza e integrazione, come motore sociale fondamentale per rendere il cambiamento una occasione per migliorarsi. Dal testo di Antonio Calabrò traspare chiaramente l’importanza dell’impresa come motore sociale, come luogo essenziale d’istruzione e cittadinanza: “l’impresa è inclusione”, afferma l’autore, è la giusta risposta ad un Paese che da troppo tempo rimane immobile, con le nuove generazioni sempre più schiacciate dal debito pubblico e dalle tendenze conservative italiane.

Bernardo Bertoldi e l’esperienza de “L’Incontro”

Dopo aver collaborato con il maggior quotidiano di economia e finanza, “Il Sole 24 Ore”, Bernardo Bertoldi rinnova il suo impegno come editorialista attraverso la collaborazione con “L’Incontro”: storica rivista fondata da Bruno Segre nel 1949, è di recente stata rinnovata e trasformata in una testata online. “L’Incontro” è diventato così un blog diviso in sezioni, pur mantenendo lo spirito che da sempre ha animato la testata. 18 professionisti e imprenditori si sono occupati di arricchire il sito, raccogliendo l’appello del fondatore che auspicava una nuova vita per il giornale in seguito alla pubblicazione dell’ultimo numero cartaceo nel febbraio 2018. Online dal 22 marzo, il blog è suddiviso in 6 sezioni: Bernardo Bertoldi si occupa di curare la seconda, dedicata a temi di economia, fisco e finanza. Le altre sezioni trattano del XX secolo, di diritti civili, di innovazione, fake news, intelligenza artificiale e di temi legati al web. “L’Incontro” lascia spazio anche alle domande e alle problematiche dei giovani attraverso la sezione “Next”, arricchita dai ragazzi dei licei torinesi.

Casa: in media costa 11.304 euro all’anno

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Casa e Giardino, Economia

Le famiglie italiane spendono in media 942 euro al mese per la casa. Vale a dire 11.304 euro all’anno per proprietà e gestione dell’abitazione principale. Un costo che comprende le rate del mutuo, le utenze domestiche (energia elettrica, gas, acqua), le spese condominiali, le manutenzioni e la tassa rifiuti. Ma le cifre differiscono sensibilmente sul territorio: a parità di caratteristiche dell’immobile, al Nord le famiglie pagano mediamente il 20% in più che al Sud e sulle Isole. Mentre a livello di singole città è Roma a guidare la classifica, con 1.219 euro al mese, ossia 14.628 euro annui.

È quanto emerge da uno studio condotto da Facile.it e da Mutui.it, basato su dati Istat e Dipartimento delle finanze. L’abitazione, in un paese dove circa l’83% delle persone vive sotto un tetto di proprietà, costituisce l’asset più importante nel patrimonio delle famiglie, ma rappresenta anche la principale voce di spesa nel budget mensile.

Ai fini dell’elaborazione è stato preso come riferimento un appartamento standard di circa 100 metri quadrati, situato in una zona intermedia del contesto abitativo. Come rilevato dall’Osservatorio Facile.it e Mutui.it, il taglio medio dei finanziamenti erogati nel 2018 per l’acquisto della casa è pari a 128.227 euro. Tuttavia, le differenze su base territoriale sono piuttosto elevate; è evidente che acquistare l’immobile standard comporti una spesa diversa, e quindi un mutuo e una rata più o meno alti, a seconda della città in cui esso si trova.

Ecco quindi che una famiglia spende in media 864 euro di mutuo al mese a Roma e 753 euro a Milano. Sul podio anche Firenze (777 euro) e Bologna (770 euro), mentre tra le dieci metropoli esaminate i costi per la proprietà immobiliare più bassi si registrano a Napoli (487 euro) e Palermo (430 euro).

A livello di aree geografiche, è il Nordest il territorio dove i costi per l’acquisto della casa sono maggiori (623 euro mese), seguito dal Nordovest (599 euro) e dal Centro (646 euro). Quest’ultima regione è però fortemente influenzata dal dato di Roma. Come già documentato dall’Istat negli ultimi rapporti annuali, il peso medio dei mutui delle famiglie che vivono nella periferia delle aree urbane è inferiore di circa 10 punti percentuali rispetto a quello di chi abita entro i confini comunali, scendendo a 777 euro al mese nell’hinterland della capitale e a 678 euro nel circondario milanese.

Un’altra voce significativa è data dalle spese di gestione dell’immobile: dalle utenze luce, gas e acqua alle spese condominiali, dalla manutenzione ordinaria a quella straordinaria. In tale ottica i valori rimangono più alti nelle regioni settentrionali, superiori anche del 35% rispetto al Sud e alle Isole. È Torino a guidare la classifica dei costi di forniture domestiche e manutenzioni, con 381 euro al mese, seguita a poca distanza da Bologna e Firenze (358 euro) e da Milano (381 euro). A fare la differenza in questo caso è anche la componente “climatica”: nei mesi invernali si spenderà molto più in Lombardia che non in Sicilia o in Sardegna, dove peraltro una quota non trascurabile di abitazioni non è dotata di impianti di riscaldamento a gas.

Poiché sulla prima casa non sono dovute né Imu né Tasi, a meno che non si tratti di immobili accatastati come di lusso (ma non è il caso “dell’abitazione tipo” rilevata dallo studio), a completare il quadro delle spese c’è la tassa comunale per lo smaltimento dei rifiuti. Qui la situazione si ribalta rispetto a tutte le altre tipologie di costi visti finora. Sebbene a livello nazionale il prelievo medio per famiglia sia di circa 320 euro all’anno, le differenze territoriali sono molto più marcate, stavolta a sfavore del Sud. Mentre a Bologna o a Firenze il costo annuale non supera i 288 o i 240 euro, a Napoli e Cagliari i nuclei familiari sborsano in media 444 euro e 504 euro.

Come detto l’analisi è stata condotta con riferimento a uno scenario dove la famiglia media è composta da 2,3 componenti, ma in cui le dinamiche demografiche registrano un incremento dei single (ormai arrivati a circa un terzo della popolazione) e una riduzione delle famiglie numerose, con tre o più figli (5% del totale). Al variare del numero di occupanti l’immobile cambiano naturalmente anche le relative spese di gestione e la tassa rifiuti, ma l’oscillazione non è proporzionale. La bolletta del gas di una famiglia di quattro persone non è infatti il quadruplo di quella di un single.

Gruppo Green Power illustra i risultati relativi al progetto di bilancio consolidato e di esercizio

Scritto da articoli news il . Pubblicato in Aziende

Gruppo Green Power, società attiva nell’ambito dei servizi inerenti l’efficientamento energetico e le energie rinnovabili, ha dato l’ok definitivo lo scorso 4 marzo al progetto di bilancio consolidato al 31 dicembre 2018 e a quello di esercizio. Importanti i risultati conseguiti.

Gruppo Green Power

Gruppo Green Power convalida il progetto di bilancio consolidato e quello di esercizio

Lo scorso lunedì 4 marzo 2019 si è riunito in sessione il board di Gruppo Green Power, società della provincia di Venezia presente da circa un decennio nel mercato dell’efficientamento energetico e quotata in Borsa. Il Consiglio di Amministrazione del Gruppo ha approvato, come da prassi fissa semestrale, il progetto di bilancio consolidato al 31 dicembre 2018 e quello di esercizio. Questi si distinguono per importanti risultati sia sul piano economico che su quello finanziario. Alcuni dati: i ricavi netti consolidati totalizzano un valore di 16 milioni e 844mila euro; il margine operativo lordo consolidato equivale a 1 milione e 770mila euro e il patrimonio netto supera il milione e mezzo di euro. Sono inoltre degni di nota il margine sulle vendite, pari al 10,5%, la posizione finanziaria netta consolidata di oltre 600mila euro e l’utile d’esercizio consolidato di 259mila euro. Nel calcolo stilato da Gruppo Green Power sul progetto di bilancio consolidato e su quello patrimoniale e finanziario al 31 dicembre 2018 sono presenti le controllate BluePower Connection Srl, Unix Group Srl e Soluzioni Green Srl. Delle tre, solo la prima ha la propria sede all’estero, in Romania, mentre le altre due si trovano in Italia. Inoltre, a partire dall’inizio di quest’anno, viene inserita tra le compartecipate anche Green Energy Group Srl., specializzata nel commercio, design e nella posa di impianti per l’efficientamento per utenze domestiche. Anche questa ha la sua sede in Italia, ad Este, in provincia di Padova.

Gruppo Green Power: la storia

Gruppo Green Power, realtà di Mirano (in provincia di Venezia), è specializzata in attività e servizi di acquisto, assistenza post vendita e posa di nuovi prodotti tecnologici a ridotto impatto ambientale e ad alto efficientamento energetico. Si rivolge principalmente a nuclei familiari e a piccole e medie imprese. Nel 2011 i Fratelli Christian e David Barzazi divengono componenti del Consiglio di Amministrazione del Gruppo. Nel 2012 GGP muta la propria ragione sociale e da Società a responsabilità limitata diviene Società per azioni. L’azienda di Mirano lancia poi nel 2013 l’help desk di marketing telefonico Bluepower Connection S.r.l. e l’anno successivo diviene parte del Mercato alternativo del capitale presso Piazza Affari. Si tratta dell’ombrello sotto il quale sono raggruppate le PMI nazionali con gli indicatori di sviluppo più elevati nel breve e medio periodo. Nel 2015 il Gruppo lancia ufficialmente il CONSORZIO GGP, una rete di installatori e fornitori scelti con attenzione e con l’obiettivo dichiarato di assecondare il cliente senza rinunciare alla qualità. Nel 2017 vede la luce Soluzioni Green Srl, unità che propone servizi quali check-up manutentivi, messa in opera di impianti sostenibili e dispositivi a classe energetica superiore e scrittura delle pratiche amministrative obbligatorie secondo la normativa attualmente vigente in materia. Gli ambiti di competenza di Gruppo Green Powersono quelli dell’efficientamento energetico, dei sistemi ibridi, degli impianti fotovoltaici, degli accumulatori di energia, delle pompe di calore ACS, dei dispositivi di illuminazione a LED, dell’automazione domotica, delle colonnine di ricarica autovetture e della mobilità elettrica.

Paolo Campiglio: il profilo professionale

Scritto da articoli news il . Pubblicato in Aziende

Il percorso professionale di Paolo Campiglio inizia all’interno di uno studio di servizi alle imprese che mirano ad investire all’estero. Attualmente è presidente di Daclé SA, azienda attiva in ambito farmaceutico.

Paolo Campiglio

Paolo Campiglio: formazione e carriera professionale

Nato nel 1975, Paolo Campiglio consegue il diploma di maturità commerciale. Nel 1997, ancora molto giovane, inizia la sua carriera professionale in qualità di socio fondatore di uno studio che offre servizi alle imprese italiane che desiderano investire all’estero. Questa esperienza lo porta a sviluppare una profonda conoscenza del mercato europeo, con particolare attenzione ai Paesi situati nella fascia centro-orientale. Nel 2000 viene nominato amministratore delegato della multinazionale Carmax-Pro S.r.l., specializzata nel commercio di apparecchiature elettroniche e presidi medico-chirurgici. Mantiene tale ruolo fino al 2003, anno in cui passa alla direzione commerciale di Gruppo Daclé, società chimica e laboratorio farmaceutico per il quale sviluppa i mercati esteri già attivi, favorendo un’espansione anche in quelli dell’Europa Orientale.

Paolo Campiglio: incarichi pubblici e attività socio-culturali

Tra le altre attività che Paolo Campiglio ha svolto nel corso della propria carriera spiccano gli incarichi in aziende pubbliche e l’attiva partecipazione alla vita polita del proprio paese di residenza, Legnano. A soli 21 anni, mentre in parallelo muoveva i primi passi professionali, viene eletto presidente della commissione Lavori Pubblici nella lista di Forza Italia e leader del movimento giovanile del partito. Dal 2006 al 2012 ha svolto il ruolo di vicepresidente del Consorzio Sistema Bibliotecario Nord Ovest Milano, che raggruppava 50 sedi bibliotecarie e forniva 2 milioni di prestiti librari l’anno. Paolo Campiglio è, inoltre, critico televisivo: dal 2012 recensisce eventi di spettacolo per un network radiofonico, ed è corrispondente di Radio 1 New York. Segue da molti anni il Festival di Sanremo, oltre a essere tra i commentatori social più apprezzati per gli eventi che si svolgono negli yacht club di rilevanza internazionale.

Frabemar e le iniziative pro Africa

Scritto da articoli news il . Pubblicato in Aziende

Frabemar S.r.l., società attiva principalmente nelle aree dell’Africa Occidentale, si è più volte impegnata per migliorare le condizioni dei giovani studenti africani: in particolare ha finanziato la costruzione di nuovi edifici scolastici a Mbudi e Ngaliema Kinshasa R.D.C.

Frabemar

Frabemar S.r.l. per l’Africa

Per Frabemar S.r.l. è motivo di grande orgoglio aver contribuito a migliorare le condizioni dei giovani studenti africani attraverso un’importante iniziativa: il finanziamento di due edifici scolastici che hanno garantito ai ragazzi degli ambienti sicuri, puliti, confortevoli e adatti per la prosecuzione del percorso di studi. Il Gruppo Scolastico Tshiseleka (GST), una delle poche scuole situate nel quartiere di Mbudi, nella periferia di Kinshasa, era in condizioni fatiscenti e ospitava circa 500 alunni. Frabemar S.r.l. ha deciso di finanziare la ristrutturazione della scuola, costruendo un nuovo edificio in grado di ospitare gli studenti e aumentare la capacità didattica del GST. Alla cerimonia di inaugurazione ha partecipato anche il Sig. Franco Bernardini in rappresentanza della società, insieme alle autorità locali, gli insegnanti e i 500 alunni della scuola. Nel settembre 2011 l’azienda ha partecipato anche al finanziamento del complesso scolastico Lukunga, nel comune di Ngaliema Kinshasa R.D.C.

I servizi offerti da Frabemar S.r.l.

Costituita da Franco Bernardini nel 1995, Frabemar S.r.l. è attiva nell’ambito dei trasporti marittimi soprattutto nelle zone dell’Africa Occidentale. Dotata di un Dipartimento di nuove tecnologie, l’azienda punta a un continuo aggiornamento tecnico, soprattutto nel settore della connessione satellitare in Africa. Il Dipartimento di formazione si occupa di istruire gli operatori della catena logistica africana. In seguito alle molteplici richieste dei clienti, Frabemar S.r.l. si è dotata dei Dipartimenti di trading internazionale e chartering di M/N alcuni anni dopo la sua fondazione. L’indipendenza dalle compagnie di navigazione consente alla società una maggiore libertà di scelta per garantire sempre il miglior rapporto qualità/prezzo per ciascun cliente. Tra gli obiettivi principali rientra la soddisfazione del cliente e l’ottimizzazione degli approvvigionamenti, con particolare riguardo alle aree dell’Africa Occidentale.

Gli italiani a tavola scelgono l’innovazione della tradizione

Scritto da BorderlineAgency il . Pubblicato in Alimentari e Bevande, Aziende, Gastronomia e Cucina

Come dimostra l’indagine compiuta dall’istituto DOXA i consumatori premiano i tortellini dell’Antica Ricetta1912 di Fini e con loro la semplicità e la velocità di portare in tavola un prodotto della tradizione emiliana.

Stando a quanto emerso dalla ricerca DOXA, fra numerose innovazioni del settore pasta, i consumatori continuano a scegliere la tradizione associandola spontaneamente a valori come qualità, ingredienti e territorio. L’indagine, è stata condotta a inizio 2019 nell’ambito della 5° edizione del premio PRODOTTO FOOD 2019. I risultati hanno evidenziato anche che i Tortellini al prosciutto crudo e Parmigiano Reggiano dell’Antica Ricetta 1912 di Fini sono capaci di mantenere il proprio posizionamento sul mercato grazie alla possibilità che offrono alle persone di gustare un piatto della cucina tipica italiana, ma che si prepara in pochi minuti. Questo prodotto di pasta fresca Fini si dimostra innovativo pur restando nella tradizione perché consente ai consumatori in tutta Italia di portare in tavola i piccoli tortellini da brodo annodati, come quelli delle “sfogline” di Modena.

Il Premio Speciale Consumer, istituito dalla rivista Food per valorizzare e dare visibilità all’innovazione nel settore Food&Beverage, viene assegnato ai tortellini Fini che risultano conosciuti da 2 intervistati su 3. Nella classifica generale dei 61 prodotti ottengono la miglior valutazione complessiva pari a 75.7 (su scala 0-10) rispetto ad una media di 67.5. Eccellenti valutazioni anche rispetto alla relevance (l’interesse del consumatore) con una valutazione media di 70.7 rispetto ad una media di 57.5. Tra coloro che hanno provato il prodotto viene apprezzata in particolar modo la qualità del classico tortellino modenese con chiusura annodata e con pasta ruvida trafilata al bronzo, che tiene perfettamente la cottura.

Da Doxa sono state condotte 1.500 interviste realizzate con metodo CAWI (Computer Assisted Web Interviewing) su un campione rappresentativo di responsabili acquisti. Gli intervistati sono stati suddivisi in 10 sottogruppi composti da 150 individui che rispecchiassero la stessa composizione sociodemografica. La prima fase di selezione prevedeva il giudizio del retailer, dell’industria e l’analisi delle performance di vendita tratte dal panel Nielsen e ha visto emergere 61 prodotti su 150 candidati. Per quanto riguarda la successiva valutazione del premio è stato scelto l’indicatore sintetico del gradimento overall. Tra le aree di indagine prese in considerazione dalla ricerca: la conoscenza del prodotto, l’indice di gradimento, la relevance, il packaging, il gusto, la qualità, il contenuto innovativo, la praticità, la comodità e l’attenzione all’ambiente.

www.nonsolobuono.it

Come decorare la casa con gli wall stickers.

Scritto da Erica Bezze il . Pubblicato in Aziende, Casa e Giardino

La casa è quel luogo in cui la massima espressione della nostra personalità deve essere messa in risalto e deve rispecchiare il nostro modo di essere. La casa è quel luogo in cui si esprimono molti dei momenti più intimi di noi stessi, le mura di una casa vedono lo svolgersi delle cene tra amici o quelle familiari, l’arrivo dei piccoli amici a quattro zampe o anche quello dei bambini, e molto altro. Dacorare la casa rendendola il luogo più accogliente per noi stessi prima di tutto e per le persone che vi entreranno è una  questione di particolare importanza. E’ importante che la casa sia l’espressione di noi stessi e che ci dia sempre serenità in ogni situazione, ed in ogni giornata che dovremmo affrontare. Il trend che più di tutti va in voga nel 2019 e quello di decorare la propria casa con gli wall stickers, ancora non sapete di cosa si tratta? Sono gli adesivi da parete che meglio riescono a far emergere lo stile e la personalità di chiunque.

Dove utilizzare gli wall stickers

Ogni ambiente della casa dovrebbe essere la massima espressione della nostra personalità e del nostro stile, in ogni stanza dovrebbe emergere una parte di noi stessi che sia la camera da letto oppure il bagno, ma come è possibile che tutto questo possa realizzarsi? Gli wall stickers sono una valida alternativa per far si che ogni stanza sia unica proprio come noi. Che la camera da letto sia la nostra oppure quella dei nostri figli gli stickers murali sono un modo semplice e pratico per rendere gli ambienti freschi, allegri ed originali. I nostri figli saranno sempre stimolati dall’avere dei simpatici animaletti colarati all’interno della loro cameretta, mentre nella nostra camera da letto gli wall stickers avranno la capacità di infondere serenità e conciliare gli attimi di relax alla frenesia della vita di tutti i giorni. Un’altra idea particolarmente originale è quella di inserire gli adesivi murali per le pareti di bagno e cucina, poiché sono ambienti in cui far emergere la nostra personalità può risultare più complicato.

Come arredare bagno e cucina con gli wall stickers.

La cucina può diventare un luogo colorato e divertente con gli wall stickers, tralasciando la possibilità di inserire animali, fiori, stickers murali su misura per la cucina o simili, sulle pareti è molto interessante avere la possibilità di rivestire le mattonelle della cucina con degli adesi appositi per le piastrelle. I vantaggi di rivestire le piastrelle con gli adesivi murali sono diversi e sicuramente molto validi, primo tra tutti è quello di salvaguardare e preservare le mattonelle della cucina, rivestirle infatti le manterrà sempre lucide ed intatte come fossero nuove. Un altro vantaggio sicuramente molto valido è quello di poeter dare un nuovo aspetto alla cucina ogni volta che lo si vuole, è infatti possibile cambiare gli adesivi murali ogni volta che la vecchia cucina ci annoia e non ci soddisfa più. Pensate al risparmio che potrete trarne, senza dover ogni volta distruggere le vecchie piastrelle, acquistarne delle nuove e farle rimontare, una vera e propria perdita di tempo e di soldi. Lo stesso discorso può valere ovviamente anche per il bagno.

L’ortopedia che guarda al futuro

Scritto da BorderlineAgency il . Pubblicato in Aziende, Salute

Un impianto automatizzato firmato da Norblast per la realizzazione di protesi ortopediche osteointegrabili grazie ad un processo di sabbiatura controllata che ne migliora le performance

La medicina si evolve e, con essa, le soluzioni richieste per assicurare interventi sempre più risolutivi. Per riuscire, occorrono garanzie, un alto grado di competenza e la capacità di saper innovare. Queste alcune delle caratteristiche che contraddistinguono il Gruppo Norblast, realtà specializzata nella progettazione e costruzione di macchine per la finitura della superficie di componenti, attraverso trattamenti di sabbiatura e pallinatura ad alta tecnologia.

Attraverso un’esperienza costruita in oltre 40 anni di attività, Norblast ha saputo rispondere alla richiesta esposta da un’azienda mondiale leader nella produzione e commercializzazione di prodotti medici-ortopedici: realizzare un impianto automatico di sabbiatura controllata, in grado di raggiungere e garantire la rugosità necessaria al trattamento di Hydroxyapatite Plasma Spray su protesi ortopediche.

Una richiesta, questa, non priva di criticità. Tra i requisiti imprescindibili vi erano infatti il rigoroso controllo di tutti i parametri di processo per produrre a “zero scarti”, l’utilizzo di materiali certificati compatibili con le necessità del settore biomedicale e la gestione dell’impianto all’interno di un’isola non presidiata.

A consentire la perfetta risposta di Norblast – e la risoluzione delle problematiche esposte dalla committenza – è stata la presenza di un laboratorio interno, che ha permesso all’azienda bolognese di testare la migliore formula per neutralizzare ogni possibile problematica. L’aspetto principale di questo progetto è stato infatti quello di individuare, tramite accurati processi sperimentali, i corretti parametri di sabbiatura, idonei a preparare correttamente la superficie del componente protesico per garantire il successo della deposizione e adesione di un rivestimento tecnologico di Hydroxyapatite Plasma Spray. Le caratteristiche morfologiche della superficie sono state analizzate per ottenere i corretti parametri di rugosità Ra, Rv, Rp e Rz nel Test Center Norblast.

Il risultato è stato assolutamente sorprendente per la committenza stessa. Lo studio e la realizzazione di un adeguato impianto ad aria compressa, integrato in una linea produttiva e in grado di dialogare con sistemi automatici di carico e scarico, ha assicurato il rigoroso monitoraggio e il controllo di tutte le variabili di sparo (quali pressione di lavoro, angolo di impatto e granulometria) per garantire la ripetibilità del processo, sempre utilizzando materiale biocompatibili. Una soluzione che guarda al futuro e che permette a Norblast di porsi sempre più come interlocutore d’eccezione per la capacità di cogliere le difficoltà dei singoli processi produttivi e neutralizzarle grazie alla progettazione e realizzazione di macchine speciali ideate appositamente per risolvere qualsiasi tipologia di criticità.

Norblast srl nasce nel 1976 dall’esperienza nel mondo della meccanica del Cavalier Remo Norelli. Le sperimentazioni e le collaborazioni con centri di ricerca e università, unite alla non comune capacità di trovare soluzioni innovative alle problematiche evidenziate dalla clientela, portano in breve l’azienda a diventare il punto di riferimento in Italia e nel mondo nella costruzione di macchinari anche personalizzati e nei processi di sabbiatura e pallinatura. Negli anni ’90 nascono Peen Service, divisione specializzata di ricerca e applicazione di nuove tecnologie, oltre alla consociata spagnola Ipar Blast. Norblast vanta prestigiose collaborazioni nei più svariati settore: additive manufacturing aeronautica e aerospaziale, automotive, biomedicale, energia, fonderia, inox leghe, meccanica, stampi, utensili. www.norblast.it

Visto Italia per Stranieri per Studio e Lavoro o Ricongiungimento Familiare

Scritto da agenziavistifirenze il . Pubblicato in Affari, Italia, Turismo

Per venire in italia è necessario fare richiesta di visto italia per stranieri presso le ambasciate o le sedi consolari italiane presenti nel paese di residenza del cittadino straniero che desidera entrare in italia.
In tutti quei casi in cui il visto viene richiesto per motivi di immigrazione contestualmente al visto deve essere rilasciato il permesso di soggiorno.
Nonostante siano presenti ambasciate e consolati italiani in tutti i paesi stranieri presso le quali un cittadino straniero può richiedere la documentazione e fare personalmente richiesta per avere un visto per italia esiste la possibilità di rivolgersi direttamente ad un’ agenzia visti Firenze o di altre città italiane presso le quali previo il pagamento del servizio si può ottenere in modo facile e veloce il visto necessario ad entrare e permanere sul territorio italiano.
Il rilascio del permesso di soggiorno in italia è competenza delle questure di riferimento del luogo dove si trova lo straniero, dopo aver eseguito le procedure di richiesta sono necessari meno di dieci giorni lavorativi per ottenere il documento che fornisce l’autorizzazione di restare in italia.
Per ottenere il permesso di soggiorno è necessario stipulare un accordo con lo stato italiano dove si certifica la propria volontà di integrazione, unica prerogativa per stipulare tale richiesta è quella di avere più di 16 anni.
Per quanto riguarda il visto per italia ne esistono di varie tipologie che sono suddivisi seconda dei motivi per i quali si richiede l’ingresso.
Il visto per studio ha una validità che corrisponde al periodo necessario per la frequentazione del corso, questo deve essere dimostrato per mezzo di una documentazione specifica rilasciata dalla scuola o dall’ente presso cui si terrà il corso di studio.
Il visto per il ricongiungimento familiare di cittadini stranieri dura per un anno partire dalla data del suo rilascio, questo genere di visto per stranieri viene concesso ai cittadini stranieri che ottengono il un nulla osta al ricongiungimento familiare.
Il visto per lavoro viene rilasciato ai cittadini stranieri per i quali il datore di lavoro regolarmente residente in italia presentare a proprio nome una richiesta di nulla osta per il lavoro presso lo sportello unico per l’immigrazione presente nella provincia di riferimento al luogo dove si svolgerà l’attività lavorativa.
Solo una volta ottenuto il nulla osta dallo sportello unico per l’immigrazione il visto per lavoro verrà autorizzato.
Nei casi si abbia necessità di ottenere un visto per lavoro autonomo è necessario presentare i requisiti professionali e morali necessari per svolgere analoga professione al pari di un qualsiasi altro cittadino italiano che svolga lo stesso tipo d professione.
Anche in questo caso è necessario ottenere un permesso di soggiorno che dovrà essere rinnovato presso la questura competente almeno 60 giorni prima della scadenza, in modo che la questura possa verificare le condizioni previste dalla legge del cittadino straniero.
Una volta entrati in italia le motivazioni per cui si desideri continuare a resta nel paese possono variare con il tempo ed il variare degli obbiettivi per cui si intende rimanere in italia.
In questi casi quando dovremo rinnovare il permesso di soggiorno potremo variare la tipologia di permesso in modo che questo soddisfi in modo più adeguato al prolungamento della permanenza in italia.
Per effettuare una conversione del permesso di soggiorno è necessario rivolgersi presso lo sportello unico per l’immigrazione della prefettura territoriale competente, la risposta dell’ente preposto deciderà se accettare la conversione facendo riferimento alla disponibilità delle quote di ingresso previste dal decreto flussi.
Per il permesso di soggiorno rilasciato per motivi di studio può essere richiesta la conversione in un permesso di soggiorno per attività lavorative di vario genere.
Avendo già un permesso di soggiorno per lavoro stagionale è possibile richiedere la conversione in un permesso di soggiorno per un lavoro continuativo a patto che si abbia un contratto di lavoro di almeno un anno.
In casi particolari il visto per entrare in italia può essere richiesto direttamente anche presso la frontiera purché si soddisfi precisi criteri che fanno riferimento a leggi specifiche sia italiane che in base all’accordo di schengen.
Di seguito elenchiamo alcuni casi in cui è prevista la deroga alla possibilità di richiedere un visto di ingresso in italia direttamente alla frontiera:
Documentazione giustificativa che dimostra l’esistenza di motivi eccezionali per cui è necessario l’ingresso nel paese oltre alla motivazione per la quale non è stato possibile fare richiesta anticipatamente.
La necessità di transitare in italia per fare ritorno nel proprio paese di origine, in questi casi in cui si fa richiesta di visto direttamente alla frontiera è prevista la possibilità di derogare l’obbligo di disporre di un’assicurazione sanitaria in tutti quei casi in cui non è disponibile al valico di frontiera di riferimento.
Si deve comunque tenere conto che un visto rilasciato alle frontiere non da gli stessi diritti di un visto regolarmente richiesto presso le ambasciate o ai consolati.
I visti rilasciati le frontiere per casi eccezionali autorizzano il titolare ad un periodo di soggiorno per una durata massima di quindici giorni, nei casi in cui il vostro sia richiesto solo per avere il transito presso il proprio paese di origine o altri paesi la durata del soggiorno corrisponde solo al tempo necessario per arrivare nei paesi di destinazione.