Agriturismi sempre più scelti per la settimana bianca: 236 euro la spesa media

Scritto da Federica Tordi il . Pubblicato in Aziende, Turismo, Viaggi

La vacanza in agriturismo non va soltanto intesa come un’occasione di contatto con la campagna, magari nei mesi più caldi dell’anno: sempre più persone scelgono questo tipo di strutture ricettive anche per la settimana bianca. Secondo un’indagine di Agriturismo.it (http://www.agriturismo.it), partner di Casevacanza.it (http://www.casevacanza.it) e leader del settore, chi ama sciare ma non vuole rinunciare al risparmio e a un’esperienza più diretta col territorio opta per un agriturismo, spendendo mediamente 236 euro a settimana. Cifra, questa, che garantisce un risparmio del 35% rispetto a un hotel di pari categoria.

Lo studio ha preso in considerazione le province italiane in cui sono presenti agriturismi che distano al massimo 30 minuti di auto da un comprensorio sciistico: confrontando i dati con quelli dell’anno scorso è emerso un aumento dell’interesse da parte degli stranieri, la cui domanda per i mesi di gennaio e febbraio è aumentata del 9%.

Le province più gettonate e i prezzi

La regione che occupa i primi due posti della classifica delle province più richieste per la settimana bianca in agriturismo è il Trentino Alto Adige: al primo posto troviamo Bolzano, dove la spesa di 215 euro a persona risulta più bassa della media nazionale, seguita da Trento con prezzi più alti, pari a 251 euro. La sorpresa più grande è quella del terzo posto del podio, occupato da Catania e dalle sue località alle pendici dell’Etna, area sempre più conosciuta e ambita dai turisti italiani e non solo. Qui la spesa per la settimana bianca risulta più alta della media ed è pari a 280 euro a persona.

La provincia di Cuneo è quarta, grazie soprattutto alle strutture nella zona del Monviso: qui la spesa media per una settimana è pari a 202 euro. La Val Brembana porta Bergamo a essere la quinta provincia in classifica dove, per alloggiare, si spendono 272 euro. A seguire si trovano le province di Aosta e di Torino (portata nella top 10 dagli agriturismi nella zona di Sestriere): in queste località per la settimana bianca si spendono rispettivamente 246 e 241 euro a persona.

Nella parte finale della classifica si trovano due province a ridosso degli Appennini, quella di Massa Carrara e quella di Macerata. Per la località toscana, dove l’alloggio in agriturismo costa mediamente 273 euro, sono state molto richieste le strutture nella zona di Sant’Anna a Pelago, nell’Appennino Tosco-Emiliano. Nelle Marche, invece, la zona di Bolognola e dei Monti Sibillini ha registrato un forte interesse da parte degli utenti, pronti a spendere mediamente 226 euro. A chiudere la top 10 è la provincia de L’Aquila, dove la spesa media è pari a 241 euro.

Si scia ma si cercano anche “esperienze”

«Scegliere di trascorrere la settimana bianca in un agriturismo – spiega Veronica Mariani, fondatrice di Agriturismo.it  – consente, oltre al risparmio, di avere a disposizione direttamente sul luogo del soggiorno tutta una serie di “esperienze” da vivere per entrare a contatto col territorio e le sue tradizioni. Questa sarà sicuramente una delle carte vincenti per la popolarità degli agriturismi, considerando come il turismo esperienziale sia uno dei trend più in voga per il 2017.»

Leggendo le descrizioni degli agriturismi a pochi passi dalle piste da sci si scopre che le strutture offrono diverse attività: oltre ai più classici corsi di cucina e alle degustazioni di vino e prodotti tipici, si può avere, ad esempio, la possibilità di imparare a ricamare con il tombolo o a intagliare il legno. Non manca il contatto con gli animali e fra le strutture alcune offrono la partecipazione alla mungitura delle capre, passeggiate sulla neve in sella ai pony o a bordo di una carrozza trainata da cavalli. Non mancano le stranezze e ci sono perfino agriturismi in cui la settimana bianca si vive insieme a colonie di alpaca.

Verifica impianto messa a terra: lo studio delle armoniche

Scritto da WebmasterDeslab il . Pubblicato in Aziende

Essere certi di poter disporre di un impianto elettrico conforme ai requisiti di sicurezza previsti dalle norme di legge è, come sappiamo, una condizione indispensabile per scongiurare rischi elevati per la nostra incolumità. La verifica impianto di terra non è solo finalizzata a certificare la conformità di un impianto, ma è anche un valido strumento per migliorare il livello di efficienza energetica. Tra i vari interventi che ci aiutano a capire in che modo ottimizzare il consumo di energia, lo studio delle armoniche rappresenta indubbiamente un’operazione che risulta essere molto efficace. Ma che cosa sono le armoniche?

Per definizione, le armoniche sono correnti e tensioni in un sistema elettrico con una frequenza multipla della frequenza fondamentale, (in Italia pari a 50Hz). In sostanza, quando viene alimentato un macchinario elettrico in corrente alternata, la tensione di alimentazione è di forma sinusoidale, esattamente la stessa forma che assume la corrente assorbita dal carico. Questo avviene solitamente per i cosidetti “carichi lineari”, caratteristici dell’elettricità utilizzata nelle industrie nella prima metà del XX secolo, i cui valori di corrente variano proporzionalmente rispetto alla tensione.

Con l’avvento dell’elettronica di potenza (forni ad arco delle industrie, avviatori di motore, sistemi di saldatura ecc), si è assistito ad un crescente aumento di “carichi non lineari”, in grado di distorcere la forma d’onda di corrente che non è direttamente proporzionale alle tensione: tali forme d’onda di frequenza sono chiamate “armoniche”. In sostanza, la presenza di armoniche in un sistema elettrico (distorsione armonica) è indice di inquinamento dell’intero impianto che, oltre a causare una distribuzione non ottimale dell’energia elettrica, può provocare malfunzionamenti alle apparecchiature, generalmente tradotte in perdite eccessive nei trasformatori, surriscaldamenti di cavi, motori, condensatori, generatori ecc.

La verifica impianti di messa a terra consente di svolgere un’attenta analisi per individuare l’origine e la grandezza delle armoniche, e quindi le cause che determinano forti perturbazioni nella rete. La sua utilità, inoltre, non consiste solo nel trovare soluzioni adeguate per incrementare l’ efficientamento energetico, ma anche per conoscere la qualità dell’energia elettrica, ovvero se ci sono stati cambiamenti significativi nella fornitura di corrente elettrica.

Viviamo in un’Europa sempre più green

Scritto da ictadmin il . Pubblicato in Ambiente, Aziende, Casa e Giardino

Un’aria sempre più green si respira in Europa, infatti, da qualche tempo il vecchio continente ha scelto di adoperarsi per stimolare l’adozione di soluzioni a più ampio risparmio energetico possibile.

L’architettura eco sostenibile sta avanzando sempre di più, tantissimi progetti in cui la funzionalità, l’estetica e l’ecologia si sposano creando soluzioni a impatto zero.

Questa filosofia è applicata anche alla scelta degli infissi e dei serramenti delle case, infatti, una corretta scelta oggi può portare a incredibili risparmi energetici; è provato che la maggior parte dei consumi energetici sono causati dalla dispersione termica di serramenti di bassa qualità ed è proprio a rimediare a questa mancanza che si sta muovendo l’attuale tendenza.

Scegliere infissi di qualità che mantengano costante la temperatura all’interno della casa per prevenire questo problema è diventata la nuova parola d’ordine, in questo modo risparmieremo riscaldamento,  di conseguenza emissioni nell’ambiente e spesa economica.

La scelta del giusto serramento è certamente la migliore strada per garantire una vita più sostenibile alle prossime generazioni, in più, in questo modo tuteleremo anche la nostra casa e la nostra salute creando un microclima con meno umidità.

Se dall’edilizia arrivano costantemente soluzioni di alta tecnologia per costruire case intelligenti, in parallelo troviamo soluzioni a elevato contenuto tecnologico per quanto riguarda i serramenti, tra i principali fattori da considerare al fine della scelta vi è certamente l’isolamento termico in rapporto alla capacità di favorire l’ingresso della luce.

Andremo in questo modo a creare, nella nostra abitazione, un piacevole tepore durante i mesi invernali e la giusta frescura in estate, per questo è opportuno scegliere vetri a bassa emissione termica il cui compito è far entrare luce e non raggi UV così da fermare la dispersione di calore all’esterno, a questa caratteristica dobbiamo aggiungere il controllo dell’isolamento acustico, così da garantirsi la giusta pace in casa.

I materiali che consentono il maggior risparmio energetico sono certamente quelli con un rapporto di trasmittanza minore, quindi legno o PVC anche in combinazione tra loro.

Il PVC è certamente il materiale principe per il nostro scopo, si tratta di un pessimo conduttore e quindi è un ottimo isolante, oltre a ciò è molto economico, e la manutenzione richiesta è minima.

Anche l’alluminio ha una grande resistenza e una durata notevole ma ha purtroppo una conducibilità termica più elevata, quindi in questi casi si tende a usare telai con una membrana isolante, oppure soluzioni miste con legno.

Per garantire il massimo isolamento infine è importante il vetro, che va rifinito con guarnizioni di gomma, per evitare infiltrazioni di acqua o aria, e vetrocamera detto anche doppio vetro che è composto di due lastre in cui sono inseriti dei gas che ne ottimizzano la coibentazione.

Per stimolare l’adozione di queste soluzioni la legge di stabilità ha prorogato per tutto il 2017 le detrazioni fiscali per l’installazione serramenti del 65%, per il risparmio energetico di casa, oltre a interessanti opportunità per gli interventi di riqualificazione profonda dei condomini.

“Il Bon Ton del Gioiello”, piccola guida per rendere preziosa ed elegante la vita di tutti i giorni

Scritto da BorderlineAgency il . Pubblicato in Aziende, Beauty & Wellness, Lifestyle

La rinomata gioielleria bolognese “F. Veronesi & Figli”, ormai giunta alla quarta generazione di una stimata tradizione familiare, si affida alla penna di Simona Artanidi, fondatrice di Etiquette Italy e massima esperta italiana di Business Etiquette, Stile e Immagine, per sancire il connubio tra qualità dei preziosi e l’eleganza del loro utilizzo, con l’obiettivo di indurre il lettore a riflettere sul profondo legame tra gioiello, buon gusto e significati nascosti.

È ancora tempo di Galateo nel mondo dei preziosi: questo il messaggio congiunto della storica gioielleria “F. Veronesi & Figli” e di Simona Artanidi, massima esperta di Bon Ton ed etichetta.
Lungi dall’essere un oggetto di primaria necessità, il gioiello trae origine dagli elementi di natura per divenire un’opera dell’artificio umano, frutto di un’emozione cristallizzata ed espressione di un’anima, quella di chi l’ha realizzato ma anche di chi si è riconosciuto nella sua storia.
La ricercatezza propria del gioiello rifugge l’omologazione e tende alla non convenzionalità: la guida dal titolo “Il Bon Ton del Gioiello”, grazie ad un mirato excursus storico, dimostra che la qualità di un ornamento non si ottiene riproponendo eternamente i risultati del passato, ma prende anzi forma dalla fusione di tradizione ed innovazione. Come ricordato dall’autrice Simona Artanidi, ad insegnarlo è il precursore di tutta la letteratura rivolta alla diffusione delle buone maniere, Baldassarre Castiglione, autore de “Il Cortegiano” (1528) e autorevole sostenitore del valore della particolarità come elemento di raffinatezza e distinzione.
Simona Artanidi, autrice di questo compendio dei principi del Bon Ton moderno applicato al gioiello, svela inoltre, attraverso un piacevole gioco di enunciazione alfabetica, tutte le buone abitudini da acquisire per non scadere mai nella volgarità e nella vistosità dell’eccesso. Esiste un gioiello adatto ad ogni evenienza, da portare con misura, quale manifestazione dell’indole di chi lo indossa. Dall’anello di fidanzamento alla corretta manutenzione dell’orologio, il gioiello maschile per antonomasia, dai consigli per la scelta del regalo pregiato, unico ed esclusivo alla corretta lunghezza della collana da indossare a seconda dell’occasione, questa guida racchiude tante informazioni e utili consigli sull’arte di indossare i gioielli nella vita di tutti i giorni. “Oggi non esistono più cose che si possono fare o cose che non si possono fare – sostiene Simona ArtanidiEsistono però la misura, lo stile e il garbo, le vie che ho scelto di percorrere scrivendo questo libro”.
Attraverso le pagine di questo curioso decalogo, il gioiello ripercorre la sua secolare evoluzione fino ad assumere le fattezze odierne: un tempo considerato elemento di abbellimento cittadino, portatore di un chiaro messaggio di potere e prestigio, è divenuto in epoca moderna una forma di ornamento individuale distante dal mero desiderio di ostentazione. L’osservanza di tutte le buone norme del suo impiego si dimostra infatti fondamentale per risultare eleganti ed adeguati in ogni circostanza, sia essa quotidiana, lavorativa o celebrativa.
Il segreto per uno stile impeccabile è la semplicità. La vera eleganza non ha bisogno di esibizione e la disponibilità di numerosi preziosi non coincide con il ricorso ad essi tutti contemporaneamente. L’obiettivo è distinguersi senza risultare stucchevoli. La selezione di pochi ma raffinati gioielli permette di mantenere il necessario equilibrio tra linee e forme, e di valorizzare al contempo i punti forti della propria figura.
La lettura di questo libro dimostra inoltre che l’osservanza delle buone norme del Galateo del gioiello prevede anche la conoscenza delle sue origini e delle sue antiche valenze. Il diamante, oggi considerato pegno d’amore per antonomasia, non nacque con questa connotazione: prima del XV secolo altro non era infatti che un talismano in grado di accrescere il sentimento d’amore di un uomo sposato per la propria moglie. L’iniziativa dell’Arciduca Massimiliano d’Austria, che affidò ad un anello con diamante la richiesta di matrimonio alla donna amata, ottenendo il suo consenso, ne fece culturalmente il gioiello simbolo dell’emozionante proposta di nozze.
Tradizione, quindi, ma anche e soprattutto memoria del “saper fare” all’italiana: il Bel Paese, da sempre generatore di opere di bellezza e ingegno, continua ad applicare, oggi come in passato, la propria creatività all’industria orafa, esportandola oltre confine e facendosi apprezzare per l’unicità del vestire e del modo di porsi.
La guida “Il Bon Ton del Gioiello” è in distribuzione esclusiva presso la gioielleria F. Veronesi & Figli.

Etiquette Academy of Italy® – Lo stile nelle relazioni d’affari Galleria Ugo Bassi, 1 – 40100 Bologna – T. +39.051.269190 www.etiquetteitaly.com
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Cyberbullismo – 0 in condotta

Scritto da Andrea Bianchi il . Pubblicato in Aziende, Informatica, Internet, Istruzione, Tecnologia

logo-claim-2015-3c-highresL’iniziativa G DATA vede coinvolti numerosi istituti scolastici e noti professionisti in una campagna contro il cyberbullismo per un uso competente della Rete e dei social network da parte dei giovani e delle famiglie 

Bologna – Come produttore di soluzioni per la sicurezza IT, G DATA tutela da oltre trent’anni PC e device mobili contro le più varie minacce informatiche. Ciò che però nessuna suite di sicurezza può fare, nonostante i filtri web ed una selezione di motori di ricerca adatti ai bambini, è evitare loro incontri spiacevoli sul web o insegnargli come reagire a tale eventualità, oppure prevenire l’uso inadeguato dei nuovi strumenti informatici, spesso foriero di gravi rischi per la privacy e la confidenzialità di informazioni che dovrebbero rimanere appannaggio del nucleo familiare. Proprio per questo motivo G DATA lancia l’iniziativa “Cyberbullismo – 0 in condotta”.

“Come azienda presente sul territorio, per noi è essenziale contribuire alla sensibilizzazione sul corretto uso delle illimitate risorse della Rete tra i giovani, sono loro il nostro futuro”, dichiara Giulio Vada Country Manager di G DATA Italia. Da questo intento nasce la collaborazione con due noti professionisti, Alessandro Mari, consulente di sicurezza IT con una lunga esperienza di formazione presso gli istituti scolastici e Mauro Ozenda, coautore del libro “sicuri in Rete” edito da Hoepli, che condurranno presso altrettanti istituti scolastici 15 workshop con bambini e famiglie del Nord Italia tra febbraio e aprile per poi estendere tale interazione al resto del territorio nel corso dell’anno. Il primo workshop avrà luogo presso l’Istituto Comprensivo Confalonieri di Milano in prossimo 21 febbraio.

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Gli incontri rivolti ai bambini e alle famiglie trattano dei rischi e pericoli della Rete e di come prevenirli grazie alla tecnologia. Forniscono altresì indicazioni su come prevenire fenomeni di cyberbullismo, cyberstalking e adescamento online e su come impiegare i social media in modo legale e responsabile, infine su come proteggere la propria sicurezza, privacy e i propri dati digitali oltre a consigli su come valutare la reputazione online e l’affidabilità dei contenuti consultati.

“Siamo molto lieti di riscontrare presso scuole e i professionisti la massima apertura verso la nostra iniziativa”, conferma Vada. “Le numerose adesioni agi eventi pianificati ed il crescente numero di richieste da parte degli istituti scolastici testimoniano quanto la tematica sia sentita e quanto sia necessario fornire informazioni e soluzioni concrete ad un problema, quello dell’uso sicuro delle Rete, all’ordine del giorno in ogni famiglia”. Un dato di fatto confermato anche dal numero di produttori di sicurezza IT che, indipendentemente dal brand o dal prodotto commercializzato, contribuiscono all’instaurarsi di un uso consapevole del web e dei social network con proprie iniziative a scopo formativo. “Un impegno da cui G DATA non si esime, ma che al contrario affronta con grande entusiasmo”, conclude Vada. 

G DATA

La sicurezza IT è nata in Germania: G DATA Software AG viene considerata a pieno titolo l’inventore dei software antivirus. L’azienda, fondata nel 1985 a Bochum, più di 28 anni fa sviluppò il primo programma contro la diffusione dei virus informatici. Oggi, G DATA è uno dei principali fornitori al mondo di soluzioni per la sicurezza IT.

Numerosi test mirati condotti sia in Germania sia da organizzazioni rinomate a livello internazionale oltre che test comparativi condotti da riviste specialistiche indipendenti hanno dimostrato che la IT security “Made in Germany” offre agli utenti di Internet la miglior protezione possibile.

In Italia la soluzione G DATA Internet Security è stata insignita nel 2016 per il quarto anno consecutivo del bollino “Miglior Acquisto” di Altroconsumo. Inoltre, per il secondo anno consecutivo, G DATA è partner tecnico di Ducati Corse per la MotoGP ed ha il compito di proteggere i sistemi IT di pista del team Ducati

Il portafoglio prodotti G DATA comprende soluzioni di sicurezza sia per privati, sia per le aziende, dalle PMI alle grandi imprese. Le soluzioni di sicurezza di G DATA sono disponibili in oltre 90 Paesi di tutto il mondo.

Ulteriori informazioni su G DATA e sulle soluzioni di sicurezza sono consultabili sul sito www.gdata.it

Competenze tecniche all’avanguardia per futuri manager del Turismo

Scritto da Fausto Faggioli il . Pubblicato in Aziende, Istruzione, Turismo

Si stanno svolgendo a Rimini le attività del biennio formativo ITS “Tecnico superiore per la gestione di strutture turistico ricettive” che, partito a novembre 2015,  ha l’obiettivo di creare profili professionali con competenze tecniche all’avanguardia adeguate alle esigenze del settore turistico ricettivo. Un’opportunità per i giovani, un’occasione per le imprese che potranno contare su figure specializzate in grado di inserirsi nei settori strategici del sistema economico e produttivo. Il Corso è organizzato dalla Fondazione I.T.S. di Rimini “Turismo e Benessere”, composta da Scuole, Università, Imprese, Enti locali e di Formazione per garantire uno stretto legame con il mondo produttivo e della ricerca,  quindi innovazione e qualità.

Importante opportunità di dialogo e confronto è stato l’incontro del gruppo con Liviana Zanetti, presidente APT Emilia Romagna che  ha illustrato i contenuti della nuova legge sul Turismo che individua tre destinazioni e aree fondamentali nella nostra regione: l’Emilia, la città metropolitana di Bologna e infine la Romagna, tutta la Romagna dalla collina al mare.

“La Romagna con tutte le sue eccellenze – ha sottolineato Liviana Zanetti, presidente APT Emilia Romagna –  riesce a proporre un’offerta di qualità ai tanti visitatori che scelgono  come destinazione questo Territorio. Il turista che sceglie questa destinazione è curioso, colto, itinerante, vuole conoscere il Territorio e capirlo a partire dai prodotti tipici e dalle eccellenze enogastronomiche”.

“Questo percorso formativo – prosegue Fausto Faggioli, docente nell’ambito del Corso – si sviluppa all’interno di una collaborazione iniziata anni fa con la Fondazione che ci ha portato nel tempo a formare nuovi tecnici in grado di cogliere le opportunità offerte dal nuovo concept “smart land” a favore di tutti gli attori di un Territorio, che vuole offrire ai propri cittadini occasioni di partecipazione, condivisione e confronto applicando le nuove tecnologie.”

“In questo biennio di lezioni – aggiunge Paola Frontini, coordinatrice del percorso formativo – i corsisti saranno coinvolti nel mondo del lavoro attraverso stage e project work in aziende, workshop e seminari di approfondimento oltre alle lezioni d’aula.”

Termina il gruppo di lavoro: “Costruiamo idee sul turismo del futuro” non è solo uno slogan: è la nostra mission. Siamo determinati a rinnovare l’offerta attraverso idee innovative spendibili nel turismo. Grazie a questo percorso abbiamo sviluppato delle competenze sinergiche volte a promuovere il naturale progresso del turismo territoriale, aprendo le porte all’internazionalizzazione di questa straordinaria terra con l’anima e il sorriso, attivando progetti di network orientati a rendere unico il soggiorno in una perfetta fusione tra emozioni ed esperienze.  Progettualità, Intraprendenza ed Eterogeneità come percorsi e orientamenti diversi che mirano ad un obiettivo comune: la valorizzazione della destinazione e dei prodotti di eccellenza.  Siamo pronti ad investire su noi stessi, mettendoci in gioco al fianco dei rappresentanti del settore.”

Il gruppo di lavoro: Paola Frontini, Fausto Faggioli, Gianpietro Cannone, Fabio Aiello, Mattia Tredanari, Mauro Palumbo, Sarah Maria Mazzei, Davide Rughi, Maurizio Giuliano, Serena Bellentani, Stephanie Atena Maria De Guido, Celeste Granero, Arianna Bernardelli, Prisca Palazzi, Laura Versari, Teresa Paganelli, Yanet Pérez Vazquez, Fiona Okello.

 

I controlli preoperativi e la loro importanza nel sistema HACCP

Scritto da ictadmin il . Pubblicato in Alimentari e Bevande, Aziende

A volte erroneamente sottovalutate le procedure preoperative invece possono rivelarsi controlli essenziali per prevenire spiacevoli problematiche durante le lavorazioni alimentari.

Il sistema dell’HACCP nasce con l’ottica di fornire un sistema razionale e organizzato per gestire i pericoli e i rischi associati alle varie fasi di cui è composto un ciclo di produzione di una azienda che opera nel settore alimentare.

La responsabilità dell’operatore del settore alimentare si traduce poi con l’obbligo di applicare l’autocontrollo alle proprie produzioni, in modo da garantire un livello costantemente elevato di sicurezza e igiene alimentare e in modo da tutelare la salute del consumatore finale. Il mezzo con il quale l’autocontrollo si mette in pratica è il sistema dell’HACCP e le sue documentazioni. Questo si traduce in un documento aziendale, il manuale dell’autocontrollo, che definisce nei minimi dettagli tutte le modalità operative da intraprendere in azienda per prevenire qualsiasi tipo di rischio alimentare.

Questo permette all’azienda, quindi, anche di valutare quali sono i possibili pericoli che si possono sviluppare durante le attività, valutandone i rischi e le azioni correttive da mettere in pratica in caso di problemi.

Nell’ottica della prevenzione il piano dell’ HACCP prevede anche delle specifiche misure di controllo da effettuare con precise frequenze e cadenze, soprattutto, a livello dei cosiddetti “punti critici di controllo”, che possono essere identificati in alcune fasi della linea di produzione.

Il piano quindi è un insieme di istruzioni operative e procedure da seguire per limitare, ridurre al minimo e riuscire a prevenire i rischi alla sicurezza sul lavoro. Per procedura si intende una sequenza di azioni razionali prestabilite, da effettuare secondo un determinato criterio per perseguire un preciso scopo.

Tra le tante procedure presenti nei manuali per l’autocontrollo, ci sono anche le procedure preoperative che, spesso e volentieri, non vengono debitamente considerate, soprattutto dai lavoratori. Come indica la parola stessa, tali procedure riguardano una serie di misure di controllo da adottare nella fase preoperativa, cioè prima di cominciare qualsiasi operazione. Viene da se che effettuare un controllo prima di cominciare qualsiasi lavorazione abbassa notevolmente la probabilità di introdurre dei pericoli nella linea di produzione, incarnando alla perfezione il concetto di prevenzione.

In cosa si traduce materialmente però effettuare una procedura preoperativa HACCP? Significa effettuare una verifica minuziosa di tutte le strutture e dei locali coinvolti nelle lavorazioni degli alimenti, in modo che le condizioni igienico-sanitarie all’avvio delle lavorazioni siano ottimali.

Quindi è utile dotare il personale responsabile al controllo di una check-list interna che riporti tra le voci, per esempio, anche le condizioni di sanificazione e pulizia delle superfici a contatto con gli alimenti, degli ambienti e il rispetto del piano delle pulizie previste. La verifica deve essere minuziosa per ogni attrezzatura, esaminando con cura tutte le superfici soprattutto quelle più nascoste che possono per questo sfuggire anche alle operazioni di pulizia e sanificazione. Quando si trovano situazioni che non corrispondono a conformità queste vanno segnalate nella check list apposita e va valutato un intervento per ripristinare lo stato conforme.

Web Show: il 1° marzo torna a Parma l’evento dell’anno di Zenzero Comunicazione

Scritto da ZenzCom il . Pubblicato in Aziende, Internet

Logo del Web Show 2017 di Zenzero Comunicazione

Si parlerà di “Dati, Azioni, Risultati: strategie digitali al supporto della performance. Web analytics, mobile, SEO, PPC in Italia e in Europa” nell’edizione 2017

Parma, 16 febbraio 2017 Zenzero Comunicazione è lieta di annunciare che il Web Show, il suo evento più significativo e caratterizzante, è in programma a Pontetaro (PR) il 1° marzo 2017. Così come in occasione di ogni edizione del Web Show dal 2009 a oggi, anche quest’anno è stato scelto un tema di particolare rilievo per chi opera in campo digitale ovvero le modalità di analisi dei dati e le strategie per sfruttarli al meglio.

L’evento dal titolo Dati, Azioni, Risultati: strategie digitali al supporto della performance. Web analytics, mobile, SEO, PPC in Italia e in Europa vedrà la partecipazione di importanti relatori sia italiani che stranieri i cui interventi saranno incentrati su come sfruttare al meglio le consistenti ed eterogenee moli di dati a disposizione dei business (“big data” digitali e non solo) mettendoli al proprio servizio. Questi dati infatti, convogliando preziose informazioni, sono la base per definire e ottimizzare performance e azioni e possono, se sapientemente usati, diventare il volano giusto per raggiungere con efficacia i risultati attesi.

Come nel solco della tradizione ormai consolidata del Web Show di Zenzero Comunicazione, non mancheranno case history ed esempi pratici grazie ai quali i partecipanti potranno fare propri i concetti espressi e cogliere spunti interessanti da poter applicare concretamente al proprio business.

Tra gli argomenti specifici che quest’anno verranno affrontati al Web Show ricordiamo ad esempio l’utilizzo di big data e web analytics per individuare nuove opportunità e strategie (Maurizio Catellani, VP Sales and Strategic Marketing ACTOR e Valentina Pasquali, Zenzero Comunicazione), le azioni da intraprendere per conquistare il favore di Google (Roland Debrabant, Ranking Road Francia) e per sfruttare al meglio le potenzialità del settore mobile (Ulv Michel, Ranking Road Germania), insieme ai casi ed esempi pratici portati da rappresentanti di due aziende di spicco del panorama italiano quali Bormioli Rocco S.p.A. (Silvia Granocchia) e Autogrill (Stefano Maestroni).

Novità assoluta del 2017 sarà l’“Atelier Internazionale Ranking Road”, che offrirà la possibilità di incontrare di persona specialisti in campo digitale di Gran Bretagna, Germania e Francia. I partecipanti al Web Show che operano sui mercati esteri oppure sono interessati ad ampliare anche oltreconfine il loro business potranno ricevere una consulenza personalizzata dagli esperti di Ranking Road, G-Local Digital Partner operativo in 10 paesi europei co-fondato da Zenzero Comunicazione.

Il Web Show si svolgerà presso l’Hotel San Marco & Formula Club di Pontetaro (Parma) mercoledì 1° marzo 2017. Per tutte le informazioni relative alle modalità di iscrizione ti invitiamo a consultare il sito dedicato al Web Show 2017 o a contattare il numero di telefono 0521 96.94.89.

Utilità dei VPS nell’industria italiana 4.0

Scritto da ictadmin il . Pubblicato in Aziende, Internet

Ecco dunque che sta arrivando a grandi passi l’industria 4.0 con predominanza della virtualizzazione e della digitalizzazione e il web è sempre più importante per il lavoro delle imprese.

Purtroppo in Italia siamo ancora indietro sotto questo punto di vista: spesso c’è confusione sui mezzi disponibili e per questo è il caso di iniziare ad approfondire il tema di server virtuale, capendo cosa sono, come funzionano e perché sono meglio di server dedicati.

Il web è una risorsa strategica: oggi chi non è in rete non esiste, oggi tutte le imprese piccole, medie e grandi devono fare la loro parte se vogliono continuare ad esistere ed essere visibili e soprattutto rintracciabili da chi si muove sulla rete, infatti, il mercato in qualunque settore sta diventando sempre più digitale.

Le imprese italiane in realtà permangono a una quota del 30 per cento valutandole dal possesso di un proprio sito web vetrina e quelle che l’hanno sviluppato nella gran parte dei casi non hanno previsto funzioni avanzate, questo significa che la nostra visibilità in rete a livello europeo e mondiale presenta ancora forti margini di miglioramento.

I VPS sono uno stimolo all’innovare a costi abbordabili, può essere un primo passo verso la digitalizzazione del business, risolvendo con una semplice manovra le necessità sopra descritte. In Italia varie società forniscono servizi di questo tipo: ServerPlan, Aruba, Netsons, che mettono a disposizione dei loro clienti tecnologie di virtualizzazione Xen o VMWARE che oggi sono l’eccellenza dei server finalizzati all’hosting web avanzato.

I vantaggi dei server virtuali sono legati all’ottimizzata gestione delle risorse ovvero alla possibilità di installare più istanze sulla stessa piattaforma, non a caso tutti gli ISP ormai si basano su soluzioni virtuali per erogare i loro servizi web, email, ftp, e via così.

Oltre ciò il vantaggio è economico: un server virtuale costa meno di uno dedicato, infatti, come si può immaginare, il canone di un VPS è nettamente inferiore rispetto a uno dedicato, anche nel caso servissero successivi upgrade.

Ci auguriamo quindi che i costi più accessibili stimolino le nostre imprese a fare il più largo uso possibile di questi servizi ampliando quindi la loro offerta su web e di conseguenza rendendosi più attraenti ai mercati esteri.

Poi come si dice… l’appetito vien mangiando. Iniziando a vedere dei risultati chissà che i manager e i responsabili delle aziende italiane non capiscano meglio l’importanza di fare investimenti importanti in questo settore.

Verifiche impianti elettrici e attrezzature di lavoro: come salvaguardare la salute dei lavoratori

Scritto da WebmasterDeslab il . Pubblicato in Aziende, Industria

Quello della sicurezza sul luogo del lavoro rappresenta da sempre un tema di estrema importanza, se consideriamo non solo la sua connotazione giuridica, ma anche la centralità che assume nei programmi istituzionali. E non potrebbe essere altrimenti, perché quello che viene messo in discussione è un valore prezioso che va tutelato con tutti gli strumenti idonei possibili: la salute dei lavoratori. La verifica impianto messa a terra, ad esempio, rappresenta indubbiamente un passaggio obbligato per le imprese affinché venga salvaguardata la vita stessa dei propri subordinati.

La sua effettuazione, prevista con regolare periodicità, è fondamentale per garantire protezione a persone e beni aziendali da qualsiasi malfunzionamento degli impianti elettrici. Un obbligo al quale è sottoposto qualsiasi attività pubblica o privata, previa verifica da parte di soggetti abilitati dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

Un altro presupposto essenziale per rendere l’ambiente lavorativo protetto e sicuro, è quello legato alle verifiche periodiche attrezzature di lavoro, ai sensi del D.M. 11 aprile 2011. La rispondenza degli apparecchiature di lavoro ai requisiti di sicurezza previsti dalle normative vigenti in questo caso, è indispensabile per evitare qualsiasi tipo di infortunio e incidente causato dal loro utilizzo. Le verifiche periodiche sono infatti finalizzate ad accertare l’efficienza dei dispositivi di sicurezza e di controllo, e in generale lo stato di manutenzione e conservazione dei macchinari.

Entrambe le attività rientrano nel noto D.lgs 81/2008 (Testo Unico per la salute e la sicurezza sui luoghi di lavoro), ovvero il principale riferimento normativo in materia di tutela della salute dei lavoratori, che prevede sanzioni di carattere amministrativo e penale in caso di responsabilità e inadempimenti del Datore di lavoro. Soggetto abilitato ad effettuare verifiche periodiche di impianti elettrici e attrezzature di sollevamento e a pressione è Normatempo S.r.l., organismo di ispezione di “tipo A” in grado di offrire alle imprese un servizio di qualità grazie al lavoro di verificatori specializzati e costantemente aggiornati, la cui assistenza è distribuita in modo capillare su tutto il territorio nazionale.