Il piano ecosostenibile della rete One Express

Scritto da BorderlineAgency il . Pubblicato in Ambiente, Aziende

Il Network riconferma l’attenzione in materia di welfare aziendale e di rispetto ambientale perfezionando il progetto di salvaguardia ecologica con la dislocazione di colonnine per il rifornimento elettrico.

La Rete di trasportatori One Express – leader nel panorama nazionale e internazionale – punta sull’innovazione tecnologica e dimostra, ancora una volta, di tenere al concetto di responsabilità, nei confronti delle risorse umane operanti con e per il Gruppo ma anche verso i confini entro cui gli specialisti del Pallet Espresso si trovano ad operare.

Se da un lato il network ha convogliato molte energie nella riduzione delle emissioni nocive e dell’inquinamento – ricorrendo a trasporti a pieno carico per ottenere al contempo una contrazione dei consumi e una netta ottimizzazione degli spostamenti – dall’altro ha attuato un piano strategico di sviluppo eco-friendly pensato per un equo scambio con l’ambiente.

Negli anni la rete ha previsto un recupero delle Risorse su più fronti: con 137 mq complessivi di pannelli solari per la produzione di energia elettrica per uso domestico, oltre a 4 pannelli per la produzione di acqua calda per una superficie di 8 mq e innovative strutture fondamentali per la razionalizzazione dei consumi, One Express dimostra che il settore dei trasporti su gomma, frequentemente additato come inquinante, può invece contribuire al rispetto dell’ambiente.

Il cammino verso l’innovazione ingegneristica ed ecologica non si è però limitato a questo: nel magazzino 9.7 la pavimentazione post-tesa è il frutto della nuova tecnologia “zero giunti”, una soluzione all’avanguardia con la prerogativa di non deformarsi col trascorrere del tempo.

Entrambi gli Hub bolognesi sono dotati di copertura lignea con travi in legno lamellare, oltre che di una copertura coibentata e di un sistema di illuminazione a led per il risparmio energetico.

Di recentissima installazione è invece la novità voluta dalla rete e dal Network & Operation Manager Roberto Taliani: “nel mese di luglio siamo riusciti nell’intento di mettere a disposizione di dipendenti, affiliati e fornitori una colonnina di ricarica per le vetture elettriche. Siamo certi che quest’iniziativa, inserita in un progetto complessivo ampio e strutturato, contribuirà non solo alla preservazione dell’ambiente che ci ospita, ma anche all’incentivazione dei singoli verso l’utilizzo di mezzi elettrici a ridotto tasso di inquinamento”.

www.oneexpress.it

Gruppo Fini: Il rinnovo del look incrementa le vendite, ora tocca alla linea “Gli Autentici”

Scritto da BorderlineAgency il . Pubblicato in Alimentari e Bevande, Aziende

A completamento della strategia di riposizionamento della marca iniziata lo scorso anno con la linea premium “I Granripieni”, nel secondo semestre 2018, Fini rinnova anche la sua linea più classica “Gli Autentici”

Un incremento del 7,9% dei volumi venduti nei primi 9 mesi del 2018, con rotazioni medie a +6%. Sono questi i numeri del Gruppo FINI, la celebre azienda emiliana specializzata nella pasta fresca ripiena con oltre 100 anni di storia alle spalle, che attestano stabilmente FINI al secondo posto del mercato della pasta fresca ripiena a volume e a valore, trend calcolati rispetto a valori della quota di mercato già molto positivi del 2017 e comunque in incremento di +0,7 punti rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Sono stati proprio i risultati incoraggianti del restyling sulla linea premium “I Granripieni” che hanno spinto l’azienda a completare il lavoro anche sulla gamma “Autentici”, che da settembre 2018 è sugli scaffali della GDO con un’immagine totalmente rinnovata e in linea con il nuovo posizionamento della marca.

Il Gruppo quindi, con il restyling della linea base di referenze classiche “Gli Autentici”, porta a compimento il percorso di innovazione iniziato nel 2017 con il rinnovo della linea premium “I Granripieni”, che raccoglie i formati più tradizionali e i ripieni più gustosi di tortellini, tortelloni e ravioli. A seguito di questa scelta, alla fine del 2017 tutti gli indicatori di performance della linea “I Granripieni” avevano segnato una crescita a doppia cifra: +25% di distribuzione numerica e +18% di ponderata a dicembre 2017, era aumentato il referenziamento medio della categoria a scaffale e cresciuta la rotazione di base dei prodotti (+13%). Tali trend si sono quindi confermati anche nel primo semestre del 2018, nonostante, negli ultimi tempi, il mercato stia mostrando qualche segnale d’affanno, in particolar modo nelle aree del Nord Italia.

Le attuali confezioni della gamma “Autentici” sono caratterizzate dalla presenza centrale del logo circolare FINI, che rende immediatamente riconoscibile l’azienda a scaffale, ma anche ben evidente il “Modena 1912” a riconferma del legame con la tradizione e il territorio. Il blu, colore caratteristico di Fini, è la sfumatura dominante anche nelle nuove confezioni de “Gli Autentici” e fa eco all’aspetto della linea premium “I Granripieni”, seppur con una gradazione differente a sottolineare la distinzione tra le due gamme. Su ogni confezione, oltre alla visibilità del prodotto attraverso una trasparenza sulla pellicola, vengono ben esplicitati anche i gusti del ripieno. Gli ingredienti del ripieno – racconta Roberta Morini, product manager Fini – sono stati riprodotti in foto a grandezza naturale, posati delicatamente su un piatto da portata, come fossero davvero pronti da assaporare”. Che aggiunge:” Le novità per Gli Autentici non si fermano all’estetica, ma riguardano anche le ricettazioni: non cambia la riconoscibile sfoglia ruvida, porosa e trafilata al bronzo tipica di Fini, ma le ricette di alcuni ripieni sono state rivisitati per offrire un gusto più pieno, ancora più morbido ed avvolgente in bocca”.

Anche questa fase rientra nella grande strategia di valorizzazione dell’identità dell’azienda modenese e delle caratteristiche che la differenziano nettamente dagli altri player del segmento, guidata dal Marketing di Gruppo Fini a partire dal 2016.

Fini è l’unica grande realtà alimentare specializzata in pasta fresca ripiena della tradizione emiliana ad avere sede proprio in Emilia, a Modena, a pochi chilometri dal luogo in cui, secondo la leggenda, fu inventato il primo tortellino della storia.

Da questo stretto vincolo con la terra d’origine nasce la grande passione che da oltre 100 anni porta Fini a rappresentare il buono di Modena in tutta Italia e nel mondo. Questo stesso legame è ciò che da sempre permette al brand italiano di continuare a portare innovazione per rispondere sempre meglio alle richieste di gusto e qualità dei consumatori.

Questo posizionamento, già correttamente declinato anche in comunicazione dall’Azienda, continuerà ad essere presente nella campagna invernale di Fini che sarà online a novembre e dicembre suoi social network del brand.

http://gruppofini.it/

730 e mutui: dal notaio alla perizia, ecco le detrazioni meno conosciute

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Economia

Quali sono le spese ammesse in detrazione fiscale oltre agli interessi del mutuo? Come noto, sebbene in questi giorni l’argomento di una sua riduzione sia molto discusso dal Governo, l’articolo 15 del Testo unico delle imposte sui redditi (TUIR) prevede per le persone fisiche uno sgravio Irpef pari al 19% degli interessi passivi sui mutui garantiti da ipoteca contratti per l’acquisto dell’abitazione principale, con un tetto massimo su cui calcolare il bonus di 4.000 euro annui (quindi detrazione massima pari a 760 euro). L’agevolazione si estende però ai “relativi oneri accessori”. Diventa quindi molto importante per chi sottoscrive un mutuo capire quali siano le voci di spesa che possono rientrare nel beneficio fiscale. Ecco un breve vademecum sviluppato da Mutui.it e Facile.it.

Nel corso degli anni l’amministrazione finanziaria ha fornito diversi chiarimenti di prassi, volti proprio a individuare gli oneri collegati detraibili. Tra questi rientrano senza alcun dubbio le imposte d’atto connesse al mutuo, comprese l’imposta per l’iscrizione o la cancellazione di ipoteca e l’imposta sostitutiva sul capitale prestato.

Detraibile anche la parcella pagata al notaio per la stipula del contratto di mutuo prima casa, nonché eventuali spese sostenute dal pubblico ufficiale per conto del cliente stesso (legate per esempio alle pratiche ipotecarie). Tale onorario professionale, che tra gli oneri accessori costituisce probabilmente la voce più pesante in termini di costo, è determinata in percentuale all’importo del finanziamento. Per un mutuo di medio importo (nella fascia 120-150 mila euro) questi costi possono oscillare tra i 1.500 e i 2.500 euro, ovviamente destinati a salire all’aumentare della somma erogata. Come precisato dall’Agenzia delle entrate nella circolare n. 7/E del 27 aprile 2018, risultano agevolabili anche eventuali commissioni pagate agli istituti per la loro attività di intermediazione, nonché le spese di istruttoria e di perizia tecnica (questi importi variano da banca a banca e possono essere fissi o percentuali, ma in linea di massima possono andare dai 100 ai 300 euro per ciascuna voce).

Esiste poi una serie di costi che, al contrario, o per legge o per orientamenti di prassi, risultano indetraibili. Tra questi rientrano le spese di assicurazione dell’immobile, in quanto prive del carattere di necessarietà rispetto al contratto di mutuo (si veda sul punto la circolare delle Entrate n. 15/2005). Escluse dallo sgravio Irpef anche le spese notarili riferite alla stipula dell’eventuale preliminare di compravendita dell’immobile e del rogito. Indetraibili per legge, infine, le imposte pagate dall’acquirente dell’abitazione (registro se si tratta di bene già esistente, Iva se si tratta di nuovo), nonché le imposte d’atto connesse al trasferimento degli immobili, vale a dire i tributi ipotecari e catastali.

Conoscere queste agevolazioni è quindi condizione necessaria per poter massimizzare il risparmio fiscale connesso al mutuo. Ma c’è un però: in molti casi il tetto dei 4.000 euro potrebbe impedire il recupero pieno del 19% degli interessi e dei rispettivi oneri (che vanno inseriti nella dichiarazione dei redditi dell’anno in cui sono stati sostenuti, tipicamente il primo, e non possono essere “spalmati” nel tempo). Se per esempio un mutuatario nell’anno iniziale di ammortamento sostiene interessi per 3.000 euro e oneri accessori per 3.000, potrà detrarre comunque 760 euro (19% di 4.000).

Tim tra governance e 5G: “Affari & Finanza” intervista l’AD Amos Genish

Scritto da comunicazionewebag il . Pubblicato in Affari, Aziende

Amos Genish si prepara a gestire il passaggio al 5G: in un’intervista rilasciata ad “Affari & Finanza” l’AD di TIM illustra la “rivoluzione che ci porta nel futuro”.

Amos Genish

TIM verso il 5G: la soddisfazione dell’AD Amos Genish

In un’intervista pubblicata lo scorso 8 ottobre su “Affari &Finanza”, l’AD di TIM Amos Genish manifesta grande entusiasmo per la recente aggiudicazione delle frequenze 5G, che definisce “una rivoluzione che ci porta nel futuro“. Un investimento ingente per il gruppo, ma “siamo certi che il 5G genererà un ritorno economico soddisfacente, perché ora avremo un’offerta fortissima” garantisce l’AD: i primi telefonini arriveranno entro giugno prossimo e TIM guarda alla creazione di nuove joint venture per i contenuti. I cambiamenti più rilevanti sono attesi “in Italia già a partire da aprile giugno 2019 e sicuramente entro il 2020 vedremo le differenze” ha aggiunto Amos Genish, prima di soffermarsi ad analizzare il triplice effetto del 5G: “Il primo è creare una smart nation con delle smart city, il secondo è uno smart business, ovvero automazione delle fabbriche, più produttività, auto a guida autonoma, droni per l’agricoltura. Il terzo è quello dell’intrattenimento e della cultura”.

Amos Genish: “Affari & Finanza” intervista l’AD di TIM

“Il 5G richiederà molte nuove antenne e auspichiamo che il Governo voglia adeguare l’Italia agli standard europei nel campo dei limiti elettromagnetici” afferma Amos Genish nell’intervista al settimanale economico di Repubblica. Secondo l’AD il Paese deve fare sistema con le regioni e le amministrazioni locali: “Tutti dovranno lavorare assieme in partnership, chi produce sistemi, i fornitori servizi e coloro che sviluppano piattaforme abilitate al 5G”. Parlando di TIM, Amos Genish si è detto “concentrato sul mio lavoro, sui nostri clienti, sui nostri lavoratori, su tutti gli azionisti”. L’AD ha aggiunto che nei prossimi mesi si discuterà del nuovo Piano strategico 2019-2021: “E questo confronto sarà cruciale per assicurarsi che ci sia allineamento tra il Consiglio, il management e i principali azionisti”.

Equilibrium Detox Retreat A La Thuile dal 18 al 25 Novembre, presso l’Hotel Chalet Eden con la speciale partecipazione dello chef Simone Salvini, pioniere italiano dell’alta cucina naturale

Scritto da HALO COMUNICAZIONE il . Pubblicato in Aziende, Beauty & Wellness, Turismo

“Take care of your body. It’s the only place you have to live.” Questo è lo slogan di Equilibrium, un progetto che nasce dall’intenzione di portare alla consapevolezza che l’equilibrio del corpo e della mente è il primo passo verso la salute. Sette giorni Detox nei quali dedicare del tempo solo a sé stessi. Un programma personalizzato che include una combinazione di pasti detox, estratti, yoga, pranayama (respirazioni), meditazione, terapia somato-emozionale e cranio-sacrale.

Equilibrium Detox Retreat si svolgerà a La Thuile dal 18 al 25 novembre 2018, presso l’Hotel Chalet Eden di La Thuile, in Valle d’Aosta.

Immerso nella natura, questo ecohotel è la destinazione ideale per il relax e il ringiovanimento. Un rifugio sereno per nutrire il completo benessere di spirito mente e corpo, un luogo speciale, dove la ricerca di colori, materiali, tessuti e complementi d’arredo donano ad ogni camera un’atmosfera incantevole, intima e accogliente ma, allo stesso tempo, esaltano la vocazione naturale dell’hotel.

Perché è importante questo programma detossinante? Le tossine sono una presenza molto sgradita per l’organismo, che diventa veramente dannosa per la salute, quando il loro quantitativo supera la capacità fisiologica di espulsione delle stesse. Questo surplus di tossine crea le basi per molte patologie.

La settimana disintossicante costituisce pertanto una buona alternativa per poter liberare l’organismo da tossine e sostanze nocive, e anche un modo per rigenerare la mente e sentirsi meglio.

Equilibrium Detox Retreat offre un approccio olistico alla persona e al benessere attraverso un programma Detox personalizzato, studiato dalla dottoressa Grace Mason sulla base di un’accurata valutazione dell’anamnesi di ogni soggetto. Il programma prevede: una sessione di yoga, guidata dall’insegnate Céline Raclot, il lavaggio totale del tratto digerente (Shankprankshalan), il lavoro emozionale per la comprensione e risoluzione dello stress e la terapia cranio-sacrale. Il tutto combinato a gustosi alimenti e succhi a base vegetale.

Negli ultimi tre giorni della settimana disintossicante il famoso chef Simone Salvini, pioniere italiano dell’alta cucina naturale, sarà presente per accompagnare gli ospiti in un percorso di profonda conoscenza e consapevolezza di come nutrirsi in modo sano. Partendo dal concetto che il cibo è medicina e, in totale sintonia con il programma Detox, lo chef proporrà ai partecipanti menu speciali che conciliano il benessere con il gusto, condividendo le sue ricette, con l’obiettivo di aiutare le persone a rimanere vibranti e in salute.

Per informazioni www.chaleteden.it

Intervista Sergio Alberti: Dubai e le sue opportunità di investimento immobiliare

Scritto da SergioAlbertiRealEstate il . Pubblicato in Affari, Casa e Giardino, Economia

Dubai e gli Emirati Arabi Uniti si presentano come una valida e importante meta per gli investimenti immobiliari; sicurezza, pagamenti garantiti, ordine e pulizia, ne fanno un luogo unico al mondo per opportunità di business e ritorni economici vantaggiosi. Ne parliamo con Sergio Alberti Real Estate.

Sergio Alberti, esperto consulente nel settore del real estate, lavora da anni nel mercato immobiliare degli UAE, con focus su Dubai. La città, da anni in forte sviluppo, ha tutte le carte in regola per attirare persone interessate a investire il proprio denaro in questa metropoli cosmopolita; ma come fare perché tutto vada al meglio e come trovare l’opportunità migliore?

Sergio Alberti, come è nata, e quando, la sua passione per il mercato immobiliare?

Sono consulente immobiliare da sempre, da quando, nel lontano 1984, poco più che ventenne, giravo in bicicletta per Torino cercando i cartelli VENDESI attaccati alle abitazioni.

L’interesse per questa attività nacque proprio in quel momento, dalla possibilità di scovare un buon affare e di proporlo a chi avrebbe potuto acquistarlo: avevo scoperto la passione della mia vita.

Nel 2015, dopo oltre 30 anni di attività, arriva un secondo importante cambiamento; la decisione di seguire il settore del Real Estate di lusso; ville d’epoca, palazzi storici, hotel, tenute agricole in tutta Italia, specializzandomi, principalmente, nelle Ville Venete, negli immobili e hotel di pregio, nelle location italiane più rilevanti e note, come Venezia, Roma, Milano, Firenze, Torino, Sardegna e Portofino.

E, nel 2016, si è compiuta la terza grande svolta; il mercato immobiliare estero, ricevendo mandato, in qualità di advisor, per alcune delle più importanti Società immobiliari di Dubai, a cui si aggiungono varie collaborazioni internazionali per la vendita di proprietà a San Francisco, Londra e alle Canarie.

Così è nata Sergio Alberti Real Estate.

Ho sempre operato, in qualsiasi parte del mondo, secondo un criterio di ricerca e analisi puntuale e approfondito, proponendo in vendita solo gli immobili ritenuti interessanti per le loro caratteristiche.

Uno dei miei focus è Dubai, appunto, e non passa mese che io non soggiorni lì per almeno 10 giorni, per scoprire e selezionare tutti i migliori investimenti e opportunità per i miei clienti e per chi voglia avvicinarsi a questo mercato in vivace espansione.

Faccio sopralluoghi direttamente sui cantieri e raccolgo dati e analisi dai Costruttori per proporre location eccellenti al prezzo più vantaggioso.

Dubai è un luogo spettacolare e una metropoli in forte sviluppo, come ha scoperto questa incredibile città e come mai ne è rimasto affascinato?

Ho scoperto Dubai, possiamo dire, per una serie di casualità e subito ha acceso il mio interesse. Stanco, dopo oltre 30 anni, del mercato immobiliare italiano, con tutte le difficoltà a esso inerenti, ho seguito il mio istinto di cambiamento, quella voglia di esplorare nuovi mondi. Dubai ha rappresentato, e rappresenta per me, il Futuro; testimonia come si possa lavorare con una burocrazia snella e ridotta al minimo, come ci possano ancora essere buone opportunità di business e di guadagno nel settore e nel mondo.

I processi di acquisto sono semplificati al massimo; a Dubai, con un semplice acconto, si ferma l’appartamento che interessa e poi si procede a fare dei versamenti scadenzati che possono, a seconda del piano di acquisto offerto dal costruttore, arrivare al saldo dopo 3/5 anni.

Ma il bello è che, innanzitutto, i soldi degli anticipi sono versati su un conto governativo (Escrow Account) che garantisce l’importo anche nell’ipotetico caso di fallimento del Developer, e che si può entrare in possesso del bene, in alcuni casi, prima di averlo saldato interamente.

Questo è un grande vantaggio, poiché, visti gli alti rendimenti (7-8% annuo), l’appartamento inizia a fruttare ancora prima del saldo, a volte uno o due anni prima.

Gli Emirati Arabi Uniti e, in special modo Dubai, attirano imprenditori e investimenti da tutto il mond;, quali sono le prerogative di questi luoghi e qual è il livello di qualità della vita?

Le prerogative di Dubai sono quelle di un Paese che, in pochi decenni, ha saputo trasformarsi come nessun altro paese al mondo. Un Paese che è cresciuto, dando priorità alla sicurezza e all’apertura verso le altre Nazioni, con una qualità della vita decisamente elevata. La creazione di un hub aeroportuale, tra i primi al mondo, ha richiamato molti investitori esteri e, oggi, multinazionali di ogni settore hanno un’importante sede a Dubai.

Il porto di Jebel Ali, uno dei maggiori del Medio Oriente, ha una florida free zone che si sta dimostrando punto di incontro ideale per lo stoccaggio e la distribuzione delle merci verso il mercato medio orientale e viene utilizzato da importanti Società provenienti da tutto il mondo.

Importante e massiccio è stato lo sviluppo del settore immobiliare e delle costruzioni. Oggi, Dubai ha un mercato immobiliare, a dispetto del suo sviluppo, che vede prezzi molto bassi e, in considerazione della continua e importante crescita, prevista in questo Paese nei prossimi 10-15 anni, partendo dall’Expo del 2020, si prevede che i valori degli immobili possano aumentare di molto.

Per questo ho deciso di puntare su questo mercato immobiliare e proporlo agli investitori italiani. Anche (e soprattutto) perché il Governo di Dubai ha istituito delle agevolazioni e delle norme di garanzia per gli investitori, oserei dire, uniche al mondo; basti pensare agli acconti garantiti per chi acquista un immobile in corso di costruzione, ai pochi costi per la intestazione dell’immobile stesso, alle dilazioni di pagamento o alla possibilità di ottenere un mutuo sino al 50% del prezzo della casa, anche per i non residenti. Da sottolineare sono le importanti agevolazioni per chi vuole costituire Società operative a Dubai, dove, infatti, non esistono tasse sulla persona fisica e nemmeno sulle aziende, l’iva è al 5% per le transazioni interne e, inoltre, viene concessa la residenza per 2-3 anni rinnovabile a chi registra un’Attività negli UAE.

Una vera e propria politica Business oriented, sostenuta con grande fermezza da tutto il Governo emiratino.

Come si presenta il mercato immobiliare di Dubai?

Il mercato immobiliare di Dubai possiede, naturalmente, alcune caratteristiche simili per tutti i Paesi; come la legge della domanda e dell’offerta o come la selezione tra zone più interessanti e zone meno interessanti. Ci sono, però, degli altri aspetti particolari che rendono il mercato immobiliare di Dubai unico al mondo. Infatti, non esistono solamente quartieri o aree della città come siamo abituati a vedere in Italia; lì si possono vedere zone originali e spettacolari che fanno di Dubai un esempio di sviluppo edilizio ed economico tra i migliori al mondo. Esistono zone come Dubai Marina, la Palma, le aree attorno al Burj Khalifa, e cioè Down Town e Business Bay, e poi la nuova città dello Sceicco. Quest’ultima è un progetto spettacolare che si trova proprio adiacente al centro e che, al suo interno, vede un’enorme laguna artificiale, dotata di una vera e propria spiaggia; ma non solo, sono stati edificati interi quartieri residenziali di grande eleganza e bellezza all’interno dei campi da golf, insomma, una serie di unicità che rendono questo mercato assai appetibile, specie considerando che i prezzi oscillano dai 2.000 ai 5.000 euro/mq. il tutto abbinato, come detto sopra, alle garanzie sugli acconti versati e alle modalità di pagamento dilazionato, rendendo molto interessante investire a Dubai, specie considerando che i redditi da locazione si assestano mediamente sul 7-8% su base annua.

Per dare la cifra dello sviluppo del mercato immobiliare a Dubai, basti pensare che i Centri di Servizio del Land Department (DLD) hanno supportato oltre 39.000 investitori per un totale di 131 miliardi di AED nei primi otto mesi dell’anno.

Mentre il numero di transazioni registrate tra il 1 ° gennaio e il 31 agosto 2018 ammontava a 42.000 unità. Di queste, 24.000 erano transazioni relative al trasferimento di proprietà, mentre 18.000 erano servizi agli investitori.

Quali sono i vantaggi di investire il proprio capitale in questo Paese?

Molti sono i vantaggi nell’investire a Dubai: prezzi bassi, pagamenti dilazionati con acconti garantiti, location lussuose e molto ben edificate, ottimi rendimenti da locazione, previsione di una buona rivalutazione dei prezzi, possibilità di portare la residenza a Dubai acquistando un immobile da circa 235 mila euro, zero tasse e iva al 5%.

Ma l’aspetto, secondo me, più interessante, quell’aspetto che mi ha fatto innamorare di Dubai e che da quel valore aggiunto all’investimento immobiliare, e pochi luoghi al mondo possiedono, è la sicurezza.

Infatti, si può circolare per le strade senza timore che accada nulla, così come possiamo vedere l’estrema pulizia delle strade e dei luoghi pubblici.

Inoltre, sapere che persone di oltre 200 nazioni da tutto il mondo vivono e convivono a Dubai, in totale rispetto e serenità, regala sensazioni uniche.

Questi sono elementi fondamentali anche nella scelta dell’investimento immobiliare (e non solo), sono elementi che non possono essere inseriti in una ipotetica perizia di stima di un immobile, eppure esistono, sono palpabili e regalano all’immobile stesso un valore aggiunto non indifferente.

Anche la consapevolezza di conoscere che cosa succederà a Dubai nei prossimi 10-15 anni, dove sono previsti investimenti incredibili in infrastrutture con ampio uso di sistemi di energie alternative, esprime al massimo come questo Paese, da sempre, abbia voglia di crescere, di progredire, di operare sempre con un criterio di avanguardia totale.

Il piano amministrativo del Governo prevede uno sviluppo che arriva, ad oggi, fino al 2070; la pace, la crescita economica e culturale, la tolleranza e la felicità sono voci fondamentali dello stesso e, alle ultime due, sono stati dedicati i rispettivi Ministeri.

Dubai è una spettacolare meta per il business e anche per vivere, l’importante è visitarla almeno una volta, dopo ciò, se ne resta ammaliati.

Sergio Alberti Real Estate

Press Office

321 Group – Patrizia Landini

Fonte: www.sergioalbertirealestate.it

Da Stormshield nuove soluzioni su misura per la sicurezza perimetrale: SN2100, SN3100 e SN6100

Scritto da Andrea Bianchi il . Pubblicato in Aziende, Tecnologia

Anticipare le esigenze future delle aziende in termini di sicurezza è una vera sfida quando ci si confronta con l’esponenziale accelerazione dello sviluppo tecnologico, la progressiva ma costante migrazione verso cloud e IoT con la crescente richiesta di banda e l’estensione del perimetro aziendale che ne deriva. Una missione che Stormshield, leader tra le aziende Europee attive sul mercato della cybersecurity, prende in carico annunciando nuovi prodotti che si adattano alle esigenze delle aziende di dimensioni medio grandi.

“La nuova gamma assicura prestazioni ideali per applicazioni SaaS come per ambienti virtuali PaaS (Platform as a Service) e IaaS (Infrastructure as a Service). Il nuovo modello SN6100 ad esempio gestisce di fabbrica il doppio delle sessioni contemporanee rispetto al modello precedente”, conferma Marco Genovese, Product Manager Network Security di Stormshield. Rispetto ai modelli esistenti, i nuovi dispositivi per la sicurezza perimetrale beneficiano di un’ottimizzazione del controllo del traffico http (+40%) e della VPN IPSec (+50%) necessaria per una comunicazione sicura sul cloud, scevra da colli di bottiglia. Valori, quelli di lancio dei nuovi prodotti, che il vendor, non lavorando in ASIC, è in grado di incrementare esponenzialmente grazie al costante lavoro di ottimizzazione del codice attraverso cui, ad esempio, è stato possibile raddoppiare le prestazioni delle soluzioni Stormshield esistenti semplicemente installando la nuova release del firmware.

Le nuove soluzioni di Stormshield: SN2100, SN3100 e SN6100

“Se consideriamo che le nostre soluzioni IPS hanno un ciclo di vita tra i cinque e gli otto anni e rapportiamo tale longevità alla velocità con cui la tecnologia evolve con la conseguente oggettiva mutazione dell’infrastruttura aziendale nell’arco del tempo, non ha senso acquistare prodotti che non risultano sufficientemente adattabili alle future esigenze, che faticano a gestire nel tempo un importante incremento del traffico e non sono in grado di far fronte, già oggi, ad attacchi non noti” spiega Genovese. “Investire in sicurezza significa investire nel futuro dei propri asset critici, tra cui dati e infrastrutture: la modularità dei nuovi prodotti Stormshield, sia in termini di hardware, sia di funzionalità e prestazioni, assicura il massimo ritorno sull’investimento per l’intero ciclo di vita dell’infrastruttura informatica implementata”.

Oltre a proteggere l’infrastruttura contro minacce zero-day grazie ad un’analisi comportamentale la cui affidabilità cerca pari sul mercato e a un uso minimo e solo contestuale di eventuali signature, con le soluzioni Stormshield è possibile segmentare anche l’infrastruttura più articolata secondo un modello “Zero Trust”. L’IT-Manager può adattare la connettività dei nuovi SN2100, SN3100 e SN6100, già comunque ad alta densità, alla capacità effettiva della propria rete in qualsiasi momento o modificare la configurazione fisica dell’hardware, aggiungendo ad esempio una doppia alimentazione. Lato processori, i nuovi sistemi offrono più memoria e montano processori Intel di nuova generazione già dotati di tecnologia Quick Assist, che sarà integrato nelle versioni future del firmware e contribuirà in maniera essenziale alla velocità dei processi di cifratura e decrittazione in hardware.

Le nuove soluzioni SN2100, SN3100 e SN6100 sono attualmente disponibili in Italia presso i partner certificati Stormshield.


Stormshield

Stormshield sviluppa soluzioni di sicurezza end-to-end innovative per la tutela di reti (Stormshield Network Security), workstation (Stormshield Endpoint Security), e dati (Stormshield Data Security). Certificate ai più alti livelli in Europa (EU RESTRICTED, NATO, e ANSSI EAL4+), queste soluzioni affidabili di nuova generazione assicurano la massima protezione delle informazioni strategiche. Le soluzioni Stormshield sono commercializzate attraverso una rete commerciale costituita da distributori, integratori e operatori di canale o telco e sono implementate presso aziende di qualsiasi dimensione, istituzioni governative e organizzazioni preposte alla difesa in tutto il mondo

175.000 genovesi ogni settimana discutono in famiglia per ragioni legate al risparmio

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Economia, Italia

Ogni settimana, a Genova e provincia, 175.000 persone discutono in famiglia per ragioni legate al risparmio domestico; addirittura 58.000 individui lo fanno quasi tutti i giorni. Questa è una delle evidenze emerse dall’indagine presentata da Facile.it in occasione dell’inaugurazione del Facile.it Store di Genova in via Cesarea 72. Il comparatore ha commissionato lo studio* a mUp Research che, con l’ausilio di Norstat, ha interrogato un campione rappresentativo della popolazione di Genova e provincia, cercando di capire come venga gestito il tema del risparmio all’interno delle famiglie genovesi, quali siano le voci di spesa più onerose e come si cerchi di affrontarle, ma anche quali siano quelle su cui si vorrebbe risparmiare e quelle sulle quali si sia effettivamente riusciti a farlo.

Il risparmio è donna, l’uomo è sprecone

Se non sorprende vedere che, all’interno delle famiglie genovesi, l’attenzione al risparmio nelle attività domestiche sia materia principalmente appannaggio delle donne (60%, dato superiore alla media nazionale, dove invece la percentuale femminile è pari al 58%) e dei 35-54enni (46%), fa riflettere, invece, il fatto che siano ben 4,6 le discussioni medie che, ogni mese, una famiglia genovese intesse attorno alle spese di casa.

Alla domanda “Per quali motivi vi capita di discutere sul risparmio nella conduzione della casa?192.800 genovesi rispondono “perché uno di noi è veramente sprecone” e 181.600, di contro, affermano che la causa sia l’eccessiva parsimonia di qualcuno dei componenti. Quando poi si chiede di indicare se lo sprecone e il taccagno siano un uomo o una donna, l’uomo è indicato come sprecone dal 51% dei rispondenti (valore questa volta inferiore alla media nazionale che è pari al 58%), mentre la palma del “taccagno” è assegnata senza dubbio agli uomini (60% vs 40%).

Il risparmio nelle famiglie genovesi

L’indagine ha voluto fotografare i comportamenti più comuni messi in atto dai nuclei familiari residenti a Genova e provincia per tagliare i costi domestici; oltre ad azioni consapevoli e virtuose ormai entrate nelle abitudini di molti, come chiudere sempre i rubinetti quando ci si lava i denti (71%) o usare lavatrice e lavastoviglie solo se a pieno carico (64% dei rispondenti), sono emersi comportamenti meno scontanti e, in alcuni casi, forse eccessivi.

423.800 genovesi dichiarano che almeno uno dei propri familiari è affetto da mania da risparmio. Tra gli atteggiamenti più sorprendenti emersi dall’indagine c’è quello dei 56.000 che dichiarano di non usare mai l’aria condizionata, nonostante il caldo, per risparmiare corrente, dei 69.500 che, ancora una volta per ridurre i consumi e, conseguentemente, l’importo della bolletta, abbassano di qualche grado la temperatura dello scaldabagno.

O ancora, 74.000 genovesi ammettono di riutilizzare più volte alluminio o pellicola trasparente per alimenti; oltre 49.000 dicono che, quando si trovano a percorrere strade in discesa, mettono l’auto in folle per risparmiare carburante, mentre sono 76.000 coloro che dividono in due i tovagliolini di carta per usarli più volte.

Fa riflettere un altro dato rilevato da mUp per Facile.it; a Genova e provincia 56.000 persone dichiarano che, per risparmiare, comprano solo alimenti prossimi alla scadenza perché in sconto, mentre addirittura 145.700 sono quelli che cambiano supermercato ad ogni acquisto per inseguire le offerte e gli sconti.

Eppure, nonostante gli sforzi messi in campo, sembra che il risparmio conseguito in questo modo sia basso; secondo quanto dichiarato dai rispondenti, in media il vantaggio economico ottenuto dalla famiglia in un intero anno, grazie a questi espedienti, è di soli 246 euro, poco più di 20 euro al mese.

I genovesi hanno risparmiato sull’ RC auto, ora vorrebbero farlo su luce e gas

La ricerca ha poi indagato sulle spese domestiche che incidono maggiormente sul budget delle famiglie genovesi. Assicurazione auto, luce e gas sono le voci che pesano di più, ma se per l’RC auto sono 249.000 i residenti a Genova e provincia che nel 2017 sono già riusciti ad abbattere i costi, le tariffe luce e gas sono quelle su cui a all’ombra della Lanterna si vorrebbe risparmiare di più nel 2018; così hanno dichiarato ben 183.00 residenti per la bolletta elettrica e 152.000 per quella del gas.

La crescente consapevolezza dei consumatori emerge anche dal fatto che, sempre più spesso, si cerca di risparmiare anche su altri prodotti o servizi; sono 71.700 i genovesi che vorrebbero ridurre i costi di gestione della carta di credito e 78.400 quelli che sperano di abbassare quelli del conto corrente.

Da questo punto di vista diventa centrale il ruolo svolto dagli strumenti che consentono ai genovesi di informarsi. Ma quali sono? Dall’indagine è emerso che Internet è ormai la prima fonte di informazione; è sul web che oltre il 62% dei genovesi cerca consigli per risparmiare e tra le diverse opzioni offerte dalla Rete sono i comparatori, usati da 206.000 utenti residenti a Genova e provincia, il canale più utilizzato per questo scopo. Basandosi sulle risposte del campione, quotidiani e periodici sono usati come fonte di aiuto da 143.000 lettori genovesi, mentre in 112.000 si affidano a radio e TV.

Lo Store di Genova

Dopo il successo dei negozi aperti a Varese, Bergamo, Cremona, Roma, Monza, Parma e Reggio Emilia, il comparatore leader nel confronto di prodotti di finanza personale e utenze domestiche sbarca a Genova con un punto vendita situato nel cuore della città (Via Cesarea, 72). All’interno del nuovo Store, i cittadini troveranno consulenti dedicati che li guideranno nell’utilizzo del comparatore e nell’identificazione delle migliori offerte su prodotti assicurativi, finanziari e utenze domestiche.

«Abbiamo scelto la città di Genova per l’apertura del primo Facile.it Store in Liguria perché sappiamo che i cittadini sono molto attenti al risparmio e, analizzando i costi sostenuti dalle famiglie, ci siamo resi conto che ci sono ampi margini per ridurre ulteriormente le spese», ha spiegato Mauro Giacobbe, Amministratore delegato di Facile.it.

* Metodologia: n.1.355 interviste CAWI con individui in età 18 anni ed oltre su un campione rappresentativo della popolazione italiana adulta in età 18-74 anni. Per Genova e Provincia è stato realizzato un sovra campionamento pari a n.266 interviste complessive. Gli intervistati sono stati raggiunti tramite un’email di istruzioni e di invito alla compilazione e hanno avuto accesso al questionario solo se qualificabili nel target stabilito per questa indagine. Indagine condotta dal 1 al 20 dicembre 2017 (totale Italia) e dall’ 11 al 13 settembre 2018 (oversample Genova e provincia).

AGRICOLTURA: PROVE SU COLTURE DIMOSTRANO CHE LE PRODUZIONI MIGLIORANO CON L’USO DI PRODOTTI BIOAGROTECH

Scritto da BorderlineAgency il . Pubblicato in Aziende, Economia

Un alleato nelle colture biologiche per migliorare le rese e la qualità dei frutti, sia dal punto di vista estetico che organolettico, mediante le soluzioni proposte da Bioagrotech

Un miglioramento delle produzioni sia dal punto di vista quantitativo, considerato l’aumento del peso dei singoli frutti, sia dal punto di vista qualitativo, considerato l’incremento del grado zuccherino, del colore e della lucentezza.

E’ questo quanto emerso dalle prove effettuate in due aziende leader nel campo delle colture, applicando il protocollo con la linea prodotti Bioagrotech, rispetto a frutti campionati con normali fertilizzanti aziendali. Questo dimostra come ci siano soluzioni importanti con l’applicazione, in biologico, dei fertilizzanti Bioagrotech contenenti funghi e batteri utili alla rizosfera.

L’utilizzo delle tecniche e dei prodotti Bioagrotech ha indotto un potenziamento naturale del sistema immunitario e di difesa attiva e passiva delle piante, permettendo così la riduzione del consumo di fitofarmaci e, di conseguenza, la diminuzione del rischio della loro presenza residuale sui raccolti alla fine della produzione.

Inoltre, è ormai noto come il rame (e i fitofarmaci in genere) si avviano verso un processo di limitazione d’uso sia in agricoltura biologica che integrata. L’azienda ha quindi trovato un’ottima alternativa nel Corroborante Zeolite Cubana, polvere di roccia dalle caratteristiche uniche ricavata da una cava in un vulcano a Cuba, della cui estrazione ha l’esclusiva la stessa Bioagrotech, che utilizzata da sola o insieme al rame o ad altri fitofarmaci ha dimostrato una ottima sinergia di azione permettendo la riduzione degli stessi.

Le prove sono state condotte sull’albicocco (Pellecchiella) e sul pesco noce (Big Bang e Early Top) nell’Azienda agricola biologica Iannuzzi di Agro di Rotondella (MT), e sull’albicocco (Farbaly) e sul pesco noce (Royal Jim) delle Aziende agricole Cascavilla e Paparella di Cerignola (FG).

Con l’analisi dei risultati ottenuto dai campionamenti si è evidenziato un considerevole miglioramento della produzione e quindi un relativo guadagno economico.

La prova è stata avvalorata dalla limitazione delle lacune fisiologiche che le cultivar oggetto delle prove presentavano, quali lo spacco e la perdita di prodotto causato da muffe in post raccolta.

I titolari delle due aziende hanno espresso pareri positivi nei confronti dei prodotti Bioagrotech, e hanno avviato dei nuovi protocolli di difesa/nutrizione estesi sull’intera superficie aziendale.

L’azienda Agricola Cascavilla, in seguito alle prove realizzate sulle proprie colture, ha sottolineato come, per tutta la stagione, non sia stato necessario effettuare trattamenti aficidi.

In natura esistono numerose varietà di zeolite, ognuna diversa dalle altre, e quella Cubana è un prodotto completamente ecologico e naturale, perfetto per trattamenti su colture orticole, granaglie, alberi da frutto e piante ornamentali.

Le caratteristiche molecolari dei cristalli che caratterizzano questa roccia, opportunamente polverizzata attraverso il processo fisico-meccanico della micronizzazione, la rendono il prodotto ideale per l’agricoltura biologica, poiché è in grado di abbassare i residui di antiparassitari e può essere utilizzata in associazione a tutti i prodotti fitosanitari, amplificandone l’efficacia senza alcun effetto fitotossico.

Bioagrotech srl è un’azienda della Repubblica di San Marino specializzata nello studio, nella lavorazione e nella commercializzazione di fertilizzanti e substrati organici e minerali ideali per le esigenze dell’agricoltura biologica, biodinamica e a lotta integrata. Dal 2011 propone trattamenti innovativi per un’agricoltura all’insegna del rispetto dell’ambiente e della biodiversità. I prodotti Bioagrotech potenziano le difese naturali delle piante e arricchiscono il suolo: in tal modo permettono di ridurre notevolmente l’uso di fitofarmaci, riducendo anche la loro presenza residuale sui raccolti. www.bioagrotech.com

Colora la camera dei tuoi figli con gli adesivi da parete personalizzati

Scritto da Erica Bezze il . Pubblicato in Aziende, Casa e Giardino

Volete dare una rinfrescata alle mura della camera del vostro bambino? Chiamare un imbianchino e un pittore risulta difficile e costoso, senza avere la certezza poi di potersi fidare al 100%? Non sapete proprio da dove cominciare? Lasciate che vi illumini la strada: adesivi murali personalizzati! Non sarà quindi necessario spostare i mobili e attendere giorni affinché la vernice si asciughi, specie in questo periodo che si sta andando verso l’inverno e di certo non abbiamo voglia di lasciare le finestre aperte per giornate intere, senza considerare che con queste temperature sarà pure difficile riuscire ad approfittare delle poche ore di luce, caldo e sole presenti. Affidandovi agli adesi murali potrete risparmiarvi tutto questo e sarete voi stessi a scegliere i migliori stickers da muro per i vostri figli, in più saprete già come sarà il risultato finale perché sfogliando il catalogo, vedrete facilmente gli adesivi da parete a disposizione. Potrete scegliere tra il nome di vostro figlio, un aereoplano o un animale po perché no? Entrambi!

Nomi, cose, animali; adesivi murali personalizzati

Non ci sarà niente di meglio per il vostro pargolo di una bella cameretta impostata a tema di suo piacimento, amerà sicuramente anche lui le figure a disposizione nel catalogo. Invece di ridipingere l’intera stanza potrete semplicemente ricoprirla, tappezzarla di adesivi da parete. Se avete un figlio piccolo, o già abbastanza grande da poter far danni, immaginate di tornare a casa da lavoro, dopo magari un stressante giornata e di trovare tutto il muro sporco di pennarello che vostro figlio ha pensato di usare per decorarsi la camera; invece di impazzire, mantenete la calma e ordinate subito online gli adesivi murali personalizzati. Accontentate il vostro figliuolo e stuzzicate la sua fantasia con animali del mare, della giungla o semplicemente con adesivi murali personalizzati quali il suo nome! Impazzirà di gioia a vedere che la sua adorata madre gli ha personalizzato la camera; e voi potrete stare più tranquille la prossima volta che lo lasciate solo in casa. Scegliete subito gli stickers da muro che fanno per voi

Adesivi murali personalizzati, sicuri e atossici

Gli adesivi da parete inoltre, sono realizzati in PVC, sono atossici e sicuri per la salure dei nostri bambini. La sicurezza viene prima di tutto e con questi stickers da muro siamo certi di non scatenare irritazioni allergiche alla loro pelle, potranno toccarli, giocarci in totale sicurezza. Inoltre se vi stancate alla vista di questi adesivi murali, potrete sempre rimuoverli senza sforzo e sostituirli con degli altri. La scelta è molto ampia e aiutati dal vostro piccino potrete farvi guidare in essa senza errori o pausa di sbagliare. Uccellini, macchine e semafori, un leone, una medusa, questa è solo una parte della scelta disponibile per gli stickers da parete. Cosa state aspettando? Scegliete quelli che fanno per voi dal cataloggo online, attaccateli alle pareti di casa vostra e soddisfate la voglia di cambiamento di vostro figlio con degli fantastici e nuovi adesivi murali personalizzati, con il suo nome e qualunque altro adesivo da parete vogliate accostarci.