Bergader un successo senza confini

Scritto da BorderlineAgency il . Pubblicato in Alimentari e Bevande, Aziende, Dal Mondo

A Cibus grande apprezzamento per i formaggi bavaresi proposti dall’eccellenza alimentare tedesca, con notevole interesse da parte di stampa specializzata, player e addetti ai lavori

Cibus, Salone Internazionale dell’Alimentazione tenutosi a Parma dal 9 al 12 maggio, ha riunito i più grandi marchi italiani e mondiali, vedendo tra i suoi protagonisti anche Bergader, storica eccellenza alimentare bavarese.

Nata nel 1902, Bergader è oggi una vera e propria istituzione nel campo della produzione casearia, non solo in Germania, ma a livello internazionale.
La partecipazione a Cibus è stata per l’azienda motivo di grande soddisfazione, grazie agli ottimi riscontri ottenuti nel contatto con player, insegne ed esperti del settore, tra cui l’ONAF, Organizzazione Nazionale Assaggiatori di Formaggio.

Attraverso le degustazioni in stand, accompagnate da pane e birra bavarese, Bergader ha presentato tutta la gamma dei prodotti, a partire dalla grande novità 2016 per il mercato Italia, Bergbauern Käse, saporitissime fettine senza lattosio e senza OGM, con gli aromi tipici delle montagne, oltre allo storico erborinato Edelpilz e la linea Cremosissimo nelle diverse varianti.
La bontà dei prodotti Bergader ha conquistato anche i palati di molti giornalisti specializzati nel food e di varie televisioni nazionali, oltre a buyer e prospect provenienti da tutto il mondo, ottenendo positivi contatti anche nell’ottica di nuove possibili collaborazioni.

La fiera si è conclusa per Bergader con un gesto di solidarietà. L’azienda, ha infatti aderito a “Cibus Food Saving”, iniziativa di FiereParma e Banco Alimentare che devolve derrate alimentari a realtà operanti nel sociale, donando, insieme ad altre 114 aziende espositrici, i prodotti esposti a favore della Fondazione Banco Alimentare Onlus che ha così raccolto nel complesso 13 tonnellate di cibo destinato a 17 strutture caritative del parmense.
Il bilancio al termine di Cibus è stato quindi molto positivo, dal momento che la kermesse è stata un’ottima occasione per far conoscere anche in Italia i valori che caratterizzano l’azienda, dalla qualità del prodotto all’attenzione per temi quali la sostenibilità, l’ambiente, il sociale, in linea con la filosofia che anima l’impresa bavarese fin dalle sue origini.

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Bergader è un’azienda casearia bavarese, nata nel 1902. Con un volume di affari di 250 milioni di euro e l’esportazione di prodotto in numerosi Paesi nel mondo, è una eccellenza alimentare tedesca. Rinomata a livello internazionale, con una vasta gamma di prodotti rigorosamente realizzati nei propri stabilimenti in Baviera da latte locale, vanta diverse certificazioni ambientali e sulla qualità, tra cui: Relazione sulla sostenibilità Bergader – Registrazione EMAS – Certificazione IFS – Convalida ecologica Patto per l’Ambiente per la Baviera – Certificazione ISO 14001.

Ordine Bizantino Del Santo Sepolcro, alla scoperta di una istituzione millenaria presente in 70 nazioni

Scritto da inpress il . Pubblicato in Cultura, Dal Mondo

Specchiata condotta. Lealtà. Nobiltà d’animo. Ecco alcune qualità richieste a chi aspira di far parte dell’Ordine Bizantino del Santo Sepolcro (Ordo Byzantinus Sancti Sepulchri), quasi millesettecento anni di storia e un’intatta volontà di promuovere attività umanitarie, culturali ed ecumeniche. L’Ordine ha sede a Malta ed è presente in oltre settanta nazioni tra l’Europa, l’Africa, l’America, l’Australia e l’Asia.
Secondo quando riportato dal sito web ufficiale obss.org è uno dei più longevi di sempre.
Risale addirittura al 325 d.C., quando l’imperatore Costantino il Grande, oltre a indire il Concilio di Nicea per mettere pace tra Ariani e Cattolici e a trasformare la vecchia Bisanzio nella nuova Costantinopoli, pare abbia costituito una corporazione di nobili che, attraverso uno stile di vita fondato sull’ecumenismo e sulla filantropia, esprimeva un ideale cristiano in linea con lo spirito del monachesimo orientale. L’epopea delle crociate diede nuova linfa agli ordini cavallereschi e assegnò loro il compito di difendere militarmente la cristianità d’Oriente e d’Occidente. Con l’andar del tempo, però, venuti meno gli scopi per i quali erano stati fondati, alcuni ordini vennero sciolti, altri furono uniti a ordini più recenti, altri ancora si trasformarono in ordini dinastici. Nella disgregazione territoriale che seguì il crollo dell’Impero Bizantino (1453), l’Ordine del Santo Sepolcro fu rifondato e annesso alla casata granducale dei Rjurik di Russia, che ne conserva ancora oggi il Gran Magistero.
Una tradizione millenaria, tra storia e leggende. Capace di affascinare, ancora oggi, centinaia di persone in tutto il mondo. Lo scorso novembre a Roma nella Basilica dei Santi Giovanni e Paolo, c’erano oltre duecento persone da nove paesi del globo alla solenne cerimonia internazionale di investitura di venti nuove dame e cavalieri, presieduta dal Gran Maestro dell’Ordine, Alfred Josef Baldacchino. Un segnale forte e chiaro, questo, della vitalità e validità dei suoi ideali. Che sono, come da Statuto, l’unificazione di tutte le fedi cristiane, la promozione di attività culturali e di opere umanitarie.
Il primo obiettivo è promosso attraverso il Collegio ecclesiastico dell’Ordine, impegnato a favorire il dialogo internazionale tra le istituzioni religiose cristiane nel mondo. L’istituzione culturale dell’Ordine è l’Universitas Sancti Cyrilli (1669), con sede a Malta. Eroga corsi accademici, di ricerca e di specializzazione; organizza premi letterari, convegni, conferenze e seminari; e conferisce onorificenze accademiche a personalità di spicco nei campi dell’Industria, dello Sport e della Cultura. A finanziare le attività culturali è il Collegio dei Nobili dell’Ordine, che assegna all’Università le donazioni ricevute dai cavalieri elevati alla nobiltà.
Le opere umanitarie sono portate avanti dai Gran Priorati (le strutture nazionali) che identificano i bisogni dei propri territori e intervengono attraverso forme di autofinanziamento e serate di beneficenza. Di recente, per esempio, il Gran Priorato della Repubblica Domenicana ha donato alloggi a famiglie povere e materiale didattico per le scuole. Un aiuto concreto per le quelle popolazioni colpite dal catastrofico terremoto del 2010. In casi di particolare rilevanza i Gran Priorati possono richiedere alla Sede Magistrale dell’Ordine un intervento finanziario internazionale. Ecco perché farne parte è considerato un prestigioso riconoscimento delle qualità personali. Per saperne di più, consultate il sito obss.org.

Costa Rica, quando andare per passare una bella vacanza

Scritto da RemigioLordi il . Pubblicato in Dal Mondo, Viaggi

Se si sta organizzando un viaggio in Costa Rica, quando andare è una delle prime cose da stabilire: per poter godere al massimo delle proprie vacanze nello splendido stato centroamericano è bene dare uno sguardo alle sue caratteristiche climatiche; solo così sarà possibile individuare il miglior periodo dell’anno per partire.

La Costa Rica si trova vicina all’Equatore, quindi dal punto di vista delle temperature non ci sono dei grandi sbalzi durante l’anno: nel periodo più freddo ci sono 14/17 gradi, mentre le massime difficilmente vanno oltre i 24/27 gradi; naturalmente il caldo si farà sentire di più nelle zone di pianura e vicino alle coste, mentre nelle zone montuose il clima è più mite.

Quando andare in Costa Rica: i mesi migliori per godersi una bella vacanza

Buona parte del territorio per via del clima tropicale è caratterizzato dalla presenza di piogge abbondanti durante tutto l’anno, ma in alcune zone, in special modo l’altopiano interno e le coste che si affacciano sul Pacifico la stagione delle piogge è limitata ai mesi che vanno da maggio a novembre.

Per chi vuole visitare queste zone, il periodo migliore dell’anno è quello della stagione secca tra dicembre e aprile, con giornate calde e notti fresche: una situazione ideale per godersi una bella vacanza. Quindi quando andare in Costa Rica? Vediamo ora in quali mesi conviene organizzare il viaggio in base alla regione del Paese che si intende conoscere.

Nella zona dell‘altopiano interno, dove si trova anche la capitale San Josè, tra dicembre e aprile le precipitazioni sono ridotte al minimo, il clima è quasi sempre secco, anche se rimane leggermente più fresco se paragonato a quello delle zone delle coste sul Pacifico. Queste rappresentano la meta ideale per chi cerca una vacanza al caldo durante l’inverno: tra ottobre e aprile su questo versante le temperature sono più alte rispetto a quelle che si trovano sulla costa caraibica.

Sul lato caraibico infatti non c’è una vera e propria stagione secca: in questa zona si registrano circa 3.000 millimetri di pioggia durante l’anno. Le precipitazioni sono presenti anche nei mesi di febbraio e marzo, ma i picchi si registrano a dicembre e luglio. A Nord Ovest c’è la zona della savana, ovvero quella meno piovosa.

Rockwell Automation annuncia cambiamenti nella leadership: Blake Moret viene nominato amministratore delegato, Keith Nosbusch rimane presidente

Scritto da Mariateresa Rubino il . Pubblicato in Aziende, Dal Mondo

Milano 20 aprile 2016 – Rockwell Automation (NYSE:ROK) ha annunciato che il suo consiglio d’amministrazione ha eletto Blake D. Moret, veterano della società con 30 anni di servizio, presidente e amministratore delegato, con decorrenza a partire dal 1° luglio 2016.

In tale data, Keith D. Nosbusch, 65 anni, che è stato presidente e amministratore delegato dal 2004, passerà dai precedenti ruoli continuando, tuttavia, come presidente del consiglio.

Moret, 53 anni, è attualmente vicepresidente senior della divisione Sistemi e Soluzioni di Controllo della società.

Testo originale e completo: al seguente link:
Rockwell Automation Announces Leadership Changes: Blake Moret Named CEO, Keith Nosbusch to Remain Chairman

Per ulteriori informazioni, visitare Sala stampa.

A proposito di Rockwell Automation 
Rockwell Automation Inc. (NYSE:ROK) è leader mondiale nella fornitura di soluzioni per l’automazione, per il controllo e per l’IT che aiutano le aziende manifatturiere a ottenere vantaggio competitivo nel proprio business in modo sostenibile. Con sede a Milwaukee, Wisconsin, USA, la società impiega circa 22.000 dipendenti e serve clienti in più di 80 paesi.

Contatti media: 
Laura Scandone

Field Marketing Specialist – Italian Region

Email: lscandone@ra.rockwell.com

LinkedIN: https://www.linkedin.com/in/laura-scandone-5265a25

Mariateresa Rubino

Simply MOD

Email: mariateresarubino@simplymod.it

Le qualità professionali di Federico Cervellini

Scritto da articoli news il . Pubblicato in Dal Mondo, Economia

Director of Corporate Affairs di MBM Group a partire dal 2012, Federico Cervellini ha assunto con tale ruolo la responsabilità dello sviluppo del business della società dello Sceicco di Dubai.

Federico Cervellini - Director of Corporate Affairs

A Dubai la svolta professionale di Federico Cervellini

Giunto negli Emirati Arabi Uniti per motivi professionali nel 2009, Federico Cervellini svolge i primi incarichi all’interno della città di Abu Dhabi. Qui gli vengono assegnate mansioni di natura istituzionale, che il professionista sammarinese svolge parallelamente a quelle in ambito reale. Operando infatti al servizio di Sua Maestà la Sceicca Maryam bint Hamdan bin Mohammed Al Nahyan viene incaricato di gestire le sue attività personali, oltre a prendersi cura della sua sicurezza. L’ottimo operato svolto lo conduce all’attenzione dello Sceicco di Dubai, città in cui si trasferisce nel 2012 entrando a far parte di MBM Group, la società di Sua Altezza Mohammed bin Maktoum bin Juma Al Maktoum in qualità di Director of Corporate Affairs. Il background professionale di Federico Cervellini risulta quanto mai fondamentale per tale risultato, avendo operato a lungo nel settore della sicurezza (1998 – 2007) ed essendosi specializzato nel corso della propria carriera in ambito marketing: grazie al Corso di marketing frequentato nel 2004, l’anno successivo si è reso protagonista di una iniziativa imprenditoriale, da lui stesso promossa e sviluppata per le attività PR e Marketing.

Federico Cervellini e i compiti del Director of Corporate Affairs di MBM Group

Le responsabilità affidate alla figura professionale del Director of Corporate Affairs, assunta da Federico Cervellini nel 2012 all’interno di MBM Group, includono la conduzione e la supervisione dello sviluppo del business, creando collaborazioni e partnership aziendali. All’interno della società capitanata dallo Sceicco di Dubai, in particolare attiva nella guida di realtà straniere all’interno del mercato mediorientale, risulta cruciale la presenza di una figura di riferimento che offra indicazioni e chiavi interpretative di un mercato nel pieno del proprio sviluppo, che tuttavia presenta caratteristiche differenti rispetto a quelli canonicamente battuti. Grazie a tale approccio possono essere previsti i risultati che si aspettano in ritorno agli investimenti operati, assicurando i ricavi adeguati. Il valore aggiunto, perciò, apportato dalla figura di Federico Cervellini in tale ambito risulta elevato per la società con sede a Dubai.

Maggiori informazioni sulla carriera di Federico Cervellini al profilo About Me.

Viaggio in Cina:esperienza con Mundo Escondido viaggi

Scritto da comunicatiseo il . Pubblicato in Dal Mondo, Viaggi

La Cina è un enigma e un caleidoscopio, sospesa fra antico e moderno, fra tradizioni millenarie e tecnologia. Per cominciare ad entrare a fondo nella complessità di questo sub-continente il must è Pechino, la capitale imperiale del nord, che da oltre tremila anni è il cuore di questa affascinante e complessa cultura. Ogni angolo di Pechino è un mondo a se stante, una dimensione a dire poco sospesa fra il fiabesco e la chiassosa corsa verso il futuro. Dalla Città Proibita che al suo interno racchiude veri e propri scrigni di arte e raffinatezza, fra palazzi, corti, patii, giardini e templi che riflettono la potenza e la raffinatezza delle dinastie che ne hanno varcato la storia, in primis i Ming e i Khan, per passare a un angolo di quiete e di raccolta, come il Tempio dei Lama, un pezzo di Tibet nel cuore della città medievale, circondato dal dedalo infinitesimale delle centinaia di vicoli e viuzze, meglio noti come Hutong, ancora oggi abitati da mercanti, artigiani e dai discendenti della vecchie famiglie di carovanieri del the, dove puo capitare di fermarti in una autentica residenza dei secoli passati, gustare un tipico pranzo lungo la Via degli Spiriti assieme ai nativi del luogo e solcare le strade in rishaw per giungere ai piedi di una delle Torri del Tamburo, assistere alle cerimonie del the e respirare una atmosfera di altri tempi, che sembra ormai persa nella attuale città in rapida e continua evoluzione ma che basta saper cogliere, affidandosi a chi conosce molto bene questo splendido luogo chiamato Beijing, passando per il Tempio del Cielo e il Palazzo d’ Estate, evocante le antiche saghe dei cavalieri e imperatori e dei tanti esploratori e viandanti che lo hanno visitato come Marco Polo, per concludere con la piu bella fra le meraviglie della Cina, la Grande Muraglia, opera sbalorditiva e senza tempo.

Ma la Cina non è solo Pechino è molto di più. Le gemme da visitare sono la città di Datong con le splendide Grotte Yungang, notevolissimo esempio di templi rupestri, scolpiti e intarsiati da gebiali artisti nel cuore della montagna e abbellite da mirabili affreschi, bassorilievi e stanze di preghiera o i tempi sospesi con le muraglie dei dragoni a farne da contorno, la graziosa Pingyao ancora oggi circondata da mura e torri medievali, Xian con il suo incredibile Esercito di Terracotta, i suoi musei e le muraglie tang che si possono attraversare in bicicletta, avvolti dal frastuono composto della città moderna, Guilin con i suoi pinnacoli carsici di rara bellezza e le terrazze coltivate a riso a Longshen e il fiume Li che qua e la presenta timido ma fiero villaggi rurali e paesaggi di una bellezza poetica, le città fluviali di Hangzhou, Tongli e Suzhou, con i loro preziosi giardini filosofici e immortalate nella poesia e nella pittura dei tempi passati.

Una esperienza a parte merita la città di Shanghai, la “Perla dell’ Asia”, megalopoli elegante, cosmopolita e in costante vivacità , che fra svettanti e modernissimi grattaceli, prestigiosi Musei, animati lungofiumi che richiamano alla belle epoque e i suoi quartieri francese e inglese, disseminato di boutique raffinate, residenze, giardini, caffe letterali e strade dal sapore bohemien, che dire, questa è un’altra Cina, è quella che sa sempre guardare al futuro, rimanendo fiera di quello che è stata e che ha saputo diventare.

Al di là degli stereotipici che vi si possono avere, la Cina ci ha ammagliato e stregato non solo per la sua storia, la sua gastronomia ricercata e creativa, la sua arte e architettura, ma anche per il suo dinamismo, la sua modernità e il suo essere eccentrica, complessa, difficile a volte da comprendere ma alla fine non tanto impenetrabile.

Tour operator Mundo Escondido viaggiare in India del nord

Scritto da comunicatiseo il . Pubblicato in Dal Mondo, Viaggi

India del Nord: Viaggio con il Tour Operator Mundo Escondido

L’India è un mosaico di popoli, culture, religioni e di stati. Per iniziare a conoscere ed apprezzare questo splendido paese l’ideale è effettuare un viaggio nel Rajastan. Ogni località toccata durante l’itinerario è una gemma di diverso colore che offre qualcosa di differente e unico da vedere, assapore e conoscere, questa terra è chiamata anche la terra dei Maraja per gli splendidi palazzi e giardini dove un tempo erano ospitate corti e famiglie nobili, in questi palazzi passeggiavano le donne dei Maraja avvolte in sete splendide e colorate, luccicanti di gemme e monili, circondate da musici, dame di compagnia, guardie personali in divisa e precettori che venivano spesso dalla Persia o nel periodo coloniale dall’Inghilterra.

Le perle da visitare di questa meravigliosa terra dell’ India del Nord con l’ausilio di una guida esperta e parlante un buon italiano sono Jaisalmer unico esempio di città fortificata ancora abitata in India, la bella Mandawa famosa per i suoi Haveli ossia residenze patrizie dipinte e affrescate con grande maestria e ingegno, Bikaner città antica e medioevale sede di carovanieri e venditori di cammelli e commerci fruttuosi, di mercati brulicanti di spezie, colori, tessuti e profumi come se ne trovano a Johdpur ad esempio, bazar spettacolari che meriterebbero un viaggio a se stante, ed in questa città si erge anche uno dei più maestosi forti del Rajastan da visitare senza alcun dubbio ossia il Mehrangarh.

Un’esperienza unica e irripetibile è la possibilità offerta di poter pernottare in un campo tendato nel deserto che si estende appena fuori Johdpur. Rivivere come i carovanieri che durante i loro spostamenti si accampavano nel deserto nei pressi della città-mercato, senza farsi mancare agi e lussi seppur in tenda. Oggi è possibile rivivere quel tradizionale stile di vita almeno per una notte, dormire in belle tende reali, tra comodi letti circondati da cuscini colorati, ed essere serviti come un hotel di pregio da personale in divisa per la cena e la colazione, un sogno alla portata di tutti non impossibile che può arricchire il vostro viaggio in Rajastan.

Per concludere un viaggio da re non fatevi mancare la splendida, emozionate, ammaliante città blu di Jaipur dove il tempo sembra essersi fermato in un mondo ultramarino, in un’atmosfera che ricorda il blu del mare e del cielo nei giorni di primavera, dove il silenzio delle sue strade azzurre sono attraversate dai colori pastello e sgargianti dei sari delle donne; e la perla finale non potrà essere se non il maestoso Taj Mahal, l’opera perfetta che coniuga il cielo con la terra, espressione di un’amore eterno tra un Maraja e la sua indimenticata prima moglie, e come lui desiderava il colore del monumento in marmo è come quello della luna nelle notti di plenilunio, perché gli ricordasse il volto splendente della sua giovane compagna. Vedere questa perfezione di architettura intrisa di cultura e romanticismo, luogo sacro e visitato con trepidazione, vi riempirà di una profonda emozione che porterete sempre custodita dentro di voi.

Questa è l’India del Nord, un paese che oltre alle sue bellezze architettoniche, ai suoi scintillanti palazzi, i colorati bazar, vi regalerà un contatto unico con il suo popolo capace sempre di regalare senza chiedere nulla un sorriso di benvenuto, un saluto e occhi brillanti come stelle che trasmettono comunque gioia e serenità.

Smart Building e Facility Management: EXITone di Ezio Bigotti sigla una partnership biennale con Panmed Energy

Scritto da articoli news il . Pubblicato in Dal Mondo, Economia

Siglata una partnership internazionale tra Panmed Energy ed EXITone, società di cui è Presidente Ezio Bigotti, con l’obiettivo di coadiuvare territori Mediorientali e Nordafricani nel processo di efficientamento energetico.

Ezio Bigotti, Presidente del gruppoSTI

EXITone e Panmed Energy firmano una partnership internazionale

Ezio Bigotti, Presidente di EXITone, e Shermine Dajani, CEO di Panmed Energy, hanno recentemente siglato una partnership commerciale biennale volta al fornire servizi di rinnovamento ed efficientamento energetico di fabbricati e ad assicurare soluzioni di Facility Management e Smart Building. Panmed Energy è la società di riferimento del comparto energetico in Medio Oriente e questo accordo ha l’obiettivo di dare supporto in termini di servizi a quel territorio e ai Paesi del Nord Africa, favorendone il processo di efficentamento energetico e abbattendo i consumi di fonti non rinnovabili. Nel 2020 l’EXPO si terrà a Dubai e gli Emirati Arabi puntano a raggiungere i massimi livelli in ambito di efficienza energetica. Shermine Dajani ha messo in luce che questa partnership contribuirà alla diffusione delle fonti energetiche rinnovabili, trasformando profondamente l’attuale mercato economico, basato sull’utilizzo del petrolio. Ezio Bigotti ha orgogliosamente evidenziato che questa prima partnership internazionale porterà EXITone a una graduale espansione nei mercati esteri.

L’iter professionale e l’impegno nell’associazionismo di Ezio Bigotti

La carriera di Ezio Bigotti comincia nel 1985, anno in cui apre uno studio tecnico attivo su tre livelli: Ambiente, Energia e Sicurezza. Nel 1993, le competenze acquisite nelle varie discipline portano l’imprenditore piemontese a costituire una società multiservizi, che diventerà leader nell’ambito della gestione operativa e pianificazione strategica e che nel 2004 prenderà il nome di gruppoSTI. Contemporaneamente, nasce anche EXITone, azienda attiva nel settore immobiliare con la quale Ezio Bigotti introduce la figura professionale del Tutor dell’Immobile. Oltre alle sue numerose attività lavorative, è impegnato anche sul fronte delle associazioni come Presidente Onorario di «Pace in Terra Onlus». Ricopre, inoltre, la carica di Console Onorario della Repubblica del Kazakhstan nella regione Piemonte ed è stato insignito del titolo di Cavaliere dell’Ordine «Al Merito della Repubblica Italiana». Il suo percorso di studi comprende un diploma di Geometra e uno di Perito Industriale Elettrotecnico; di recente si è laureato presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università G. Fortunato.

CORARTE, prendiamo l’Arte a Cuore. Ultimato il restauro delle due antiche tele ‘Madonna del Soccorso con San Francesco e Sant’Agostino’ e ‘Sposalizio della Vergine’

Scritto da Marco Castaldi il . Pubblicato in Arte, Comunicati Stampa, Cultura, Dal Mondo, Locale

Sabato 19 Marzo, alle ore 18:00, presso la Chiesa di Santa Maria della Pietà, a Cori, verranno restituite alla comunità le due antiche tele restaurate su iniziativa dell’Associazione culturale CORARTE, grazie ai fondi raccolti con la campagna “CORARTE, PRENDIAMO L’ARTE A CUORE” e a quelli donati dall’ICN-NAICI in occasione dei suoi 25 anni di attività.

Le due tele saranno presentate al pubblico dalla storica dell’arte Antonina Ducci, dopo una breve introduzione di Don Angelo Buonaiuto. La prima tela restaurata, con il contributo dell’ICN-NAICI, è ‘Madonna del Soccorso con San Francesco e Sant’Agostino’, proveniente dalla chiesa di San Salvatore e datata alla seconda metà del ‘600.

Commissionata da Rosato Bucciarelli, probabilmente per il 150° anniversario dell’apparizione della Vergine alla piccola Oliva, l’evento che fece nascere il culto della Madonna del Soccorso, si caratterizza per il fatto di rappresentare Agostiniani e Francescani sotto la Vergine, come a voler ricordare a tutti l’appartenenza ad un’unica famiglia e il medesimo impegno per la pace.

La seconda tela, ‘Sposalizio della Vergine’, appartenente alla Chiesa di Santa Maria della Pietà, risale al XVIII secolo e può essere attribuita alla scuola del Cavalier Carlo Maratta. Entrambe le opere torneranno nel loro luogo originario, rispettivamente nella Chiesa di San Salvatore e nella Chiesa di Santa Maria della Pietà.

Il progetto rientra negli obiettivi di CORARTE, ossia restaurare le opere d’arte antiche di Cori e Giulianello e promuoverne la conoscenza e la valorizzazione. Se il restauro è importante per arrestare il degrado che distrugge un patrimonio prezioso per la comunità, altrettanto rilevante è la sua riscoperta da parte dei cittadini: conoscere le pagine di storia locale che le opere raccontano, permette di riappropriarsi di questo museo diffuso e sottrarlo all’incuria.

Cori illumina la Notte Italiana a Cracovia

Scritto da Marco Castaldi il . Pubblicato in Cultura, Dal Mondo, Italia

Notte Italiana all’insegna della Città di Cori e delle sue eccellenze, protagoniste dell’evento promozionale della Qualità e Bellezza Made in Italy, organizzato dall’Istituto Italiano di Cultura a Cracovia, nella giornata di martedì 15 Marzo. Strepitosa l’accoglienza e l’ospitalità riservata alla Delegazione del Comune di Cori, guidata dal Sindaco Tommaso Conti e dalla Delegata all’Agricoltura Sabrina Pistilli, accompagnati dal dott. Pietro Vitelli, che da anni cura le relazioni tra Italia e Polonia, e da alcuni produttori dell’agroalimentare corese: Biscottificio Alessi, Pietra Pinta, Marco Carpineti, Cincinnato, OrtoCori e Le Bontà di Fabrizio Nardi.

A fare gli onori di casa c’erano il Direttore dell’I.I.C., dott. Ugo Rufino; la Console Italiana a Cracovia, dott.ssa Anna Boczar-Trzeciak; i rappresentanti della Camera di Commercio di Cracovia ed impresari locali. Presente anche Janusz Chwierut, Sindaco di Oświęcim, la cittadina polacca ormai prossima al gemellaggio con Cori. Ad attenderli un pubblico delle grandi occasioni che ha riservato loro un caldo benvenuto. I presenti hanno ascoltato con attenzione quanto detto durante la conferenza; con altrettanto interesse hanno guardato i video del paese lepino e sfogliato la guida cittadina. Ma soprattutto hanno apprezzato l’assortimento di prodotti tipici in degustazione.

La partecipazione all’iniziativa, preparata nell’incontro di Gennaio tra il Sindaco Tommaso Conti e il Direttore Ugo Rufino, e poi perfezionata dall’Assessorato alle Attività Produttive del Comune di Cori e dalla Pro Loco Cori, ha offerto una prestigiosa ed importante vetrina per mettere in mostra tutte le ricchezze del territorio di Cori e Giulianello. In una città, Cracovia, che conta oltre mezzo milione di abitanti, di cui seimila parlano italiano, ed oggi è il principale centro culturale, artistico ed universitario del Paese. La Delegazione di Cori inoltre torna a casa con un prezioso bagaglio di contatti istituzionali ed imprenditoriali.