Rio De Janeiro: artisti di fama nella mostra “RIO ART – Olimpiadi dell’arte” con Sgarbi, Dalì, Alberoni, Alviero, Tomba, Simeoni, Versace

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Dal Mondo, Sport

Dal 4 al 21 agosto 2016, la splendida Rio De Janeiro sarà al centro dell’attenzione pubblica mondiale, ospitando la 31° edizione dei Giochi Olimpici. Proprio in concomitanza con la famosa competizione sportiva, si terrà la mostra internazionale “RIO ART – Olimpiadi dell’arte” ideata e organizzata dal manager della cultura Salvo Nugnes. L’evento, che vedrà in esposizione una selezione di opere, realizzate da artisti di fama, italiani e stranieri, si svolgerà presso l’esclusivo Tiffany’s Hotel Residence nel cuore della metropoli, una location in posizione centralissima e di grande prestigio, da cui si può godere una panoramica davvero unica ed eccezionale a 360° sull’intera città. All’iniziativa daranno il loro autorevole contributo nomi di spicco, come Vittorio Sgarbi e Francesco Alberoni, José Dalì, Alviero Martini, nonché esponenti di calibro nell’ambito sportivo, come Alberto Tomba, Sara Simeoni, Giusy Versace. Il vernissage inaugurale, è fissato per giovedì 4 agosto. È confermata la partecipazione straordinaria del noto stilista Alviero Martini durante l’evento inaugurale.

L’organizzatore Salvo Nugnes spiega “Ad agosto Rio diventa la capitale mondiale dello sport, con 7 milioni di biglietti in vendita per assistere alle varie competizioni olimpiche. Reduce dai mondiali di calcio del 2014, Rio si colloca tra incantevoli spiagge e suggestive montagne e ha sempre occupato un posto di primo piano nel panorama sportivo internazionale. Con la mostra Olimpiadi dell’arte, vogliamo creare una simbolica sinergia di legame tra arte e sport e offrire l’opportunità agli artisti in esposizione di godere di grande visibilità e ritorno d’immagine, presentando le loro opere durante un periodo così speciale per la città, all’insegna di un messaggio di libera diffusione dell’arte e della cultura d’impronta cosmopolita e a tutto tondo”.

E aggiunge “Le Olimpiadi mettono in scena e in risalto il meglio che questa città può offrire, sia a livello turistico che sportivo. Nella tradizione le Olimpiadi hanno un’enorme portata e queste di Rio rappresentano i primi Giochi Olimpici mai svolti in Sud America. Dunque, il loro successo è garantito e di rimando anche la positiva risonanza degli eventi, che si tengono in parallelo e in contemporanea”.

L’elenco dei nominativi degli artisti selezionati, per partecipare alla prestigiosa iniziativa, è il seguente: Yulia Altas, Olga Agarkova, Nicoletta Alvisini, Annemarie Ambrosoli, Marco Appiaciafuoco, Elena Bellaviti, Arturo Berlati (Ass.ne Mons. Ermenegildo Fusaro), Barbara Bertoncelli, Patrizia Biagini, Ivo Bonsi, Giuliano Cardellini, Loredana Caretti, Franco Carletti, Flora Castaldi, Gianfranco Coccia, Carmelo Compare, Renato Cortesi, Carmelo Crea, Mariano Dal Forno, Vicenzo Del Duca, Enio Di Stefano, Michelle Ditrich, Lisa Etterich, Giulio Fantone, Giacomo Frigo, Giuliana Maddalena Fusari, Roberto Giacco, Maria Giacobbe, Giuliana Giuliani, Rosangela Giusti, Diana Giusto, Madeleine Daniela Guggisberg, Maurizio Iazeolla, Marina Kamisky, Lisa Levasseur, Caterina Loia, Tina Lupo, Stjepko Mamic, Alfonso Mangone, Vito Matera, Livia Marcon alias La Mabbasta, Federica Marin, Mauro Martin, Gabriella Martino, Silvana Mascioli, Concetta Masciullo, Grazia Massa, Iembo Maurilio, Cristian Mazzon in arte Krisma, Enrica Mazzuchin, Paola Meloni, Alberto Mesiano, Susanna Nagy, Salvatore Natale, Rosae Novichenko, Antonio Pamato, Gianni Pascoli, Loris Maria Pediconi, Carmela Perna, Silvano Persoglia, Nicola Pica, Annalisa Picchioni, Giovanni Porcella, Daniela Pradelli in arte Dannie Praed, Maria Luisa Previti, Flavia Rebori, Paolo Remondini, Gianmario Saba, Massimo Salotti, Chaituch Somsak, Elettra Spalla Pizzorno, Leandra Tartaglia, Alessandro Testa, Luciano Tonello, Nicoletta Tortone in arte Deva, Tiziano Toscani, Luca Tridente, Jucci Ugolotti, Emel Vardar, Lucia Ida Viganò, Vicenzo Viscuso, Robin Wagenvoort, Anna Zulla, Mirella Zulla.

Rio De Janeiro: al Tiffany’s Hotel mostra “Rio Art – Olimpiadi dell’arte”

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Dal Mondo

Dal 4 al 21 agosto 2016, la splendida Rio De Janeiro sarà al centro dell’attenzione pubblica mondiale, ospitando la 31° edizione dei Giochi Olimpici. Proprio in concomitanza con la famosa competizione sportiva, si terrà la mostra internazionale “RIO ART – Olimpiadi dell’arte” ideata e organizzata dal manager della cultura Salvo Nugnes. L’evento, che vedrà in esposizione una selezione di opere, realizzate da artisti di fama, italiani e stranieri, si svolgerà presso l’esclusivo Tiffany’s Hotel Residence nel cuore della metropoli, una location in posizione centralissima e di grande prestigio, da cui si può godere una panoramica davvero unica ed eccezionale a 360° sull’intera città. All’iniziativa daranno il loro autorevole contributo nomi di spicco, come Vittorio Sgarbi e Francesco Alberoni, José Dalì, Alviero Martini, nonché esponenti di calibro nell’ambito sportivo, come Alberto Tomba, Sara Simeoni, Giusy Versace. Il vernissage inaugurale, è fissato per giovedì 4 agosto. È confermata la partecipazione straordinaria del noto stilista Alviero Martini durante l’evento inaugurale.

L’organizzatore Salvo Nugnes spiega “Ad agosto Rio diventa la capitale mondiale dello sport, con 7 milioni di biglietti in vendita per assistere alle varie competizioni olimpiche. Reduce dai mondiali di calcio del 2014, Rio si colloca tra incantevoli spiagge e suggestive montagne e ha sempre occupato un posto di primo piano nel panorama sportivo internazionale. Con la mostra Olimpiadi dell’arte, vogliamo creare una simbolica sinergia di legame tra arte e sport e offrire l’opportunità agli artisti in esposizione di godere di grande visibilità e ritorno d’immagine, presentando le loro opere durante un periodo così speciale per la città, all’insegna di un messaggio di libera diffusione dell’arte e della cultura d’impronta cosmopolita e a tutto tondo”.

E aggiunge “Le Olimpiadi mettono in scena e in risalto il meglio che questa città può offrire, sia a livello turistico che sportivo. Nella tradizione le Olimpiadi hanno un’enorme portata e queste di Rio rappresentano i primi Giochi Olimpici mai svolti in Sud America. Dunque, il loro successo è garantito e di rimando anche la positiva risonanza degli eventi, che si tengono in parallelo e in contemporanea”.

L’elenco dei nominativi degli artisti selezionati, per partecipare alla prestigiosa iniziativa, è il seguente: Yulia Altas, Olga Agarkova, Nicoletta Alvisini, Annemarie Ambrosoli, Marco Appiaciafuoco, Elena Bellaviti, Arturo Berlati (Ass.ne Mons. Ermenegildo Fusaro), Barbara Bertoncelli, Patrizia Biagini, Ivo Bonsi, Giuliano Cardellini, Loredana Caretti, Franco Carletti, Flora Castaldi, Gianfranco Coccia, Carmelo Compare, Renato Cortesi, Carmelo Crea, Mariano Dal Forno, Vicenzo Del Duca, Enio Di Stefano, Michelle Ditrich, Lisa Etterich, Giulio Fantone, Giacomo Frigo, Giuliana Maddalena Fusari, Roberto Giacco, Maria Giacobbe, Giuliana Giuliani, Rosangela Giusti, Diana Giusto, Madeleine Daniela Guggisberg, Maurizio Iazeolla, Marina Kamisky, Lisa Levasseur, Caterina Loia, Tina Lupo, Stjepko Mamic, Alfonso Mangone, Vito Matera, Livia Marcon alias La Mabbasta, Federica Marin, Mauro Martin, Gabriella Martino, Silvana Mascioli, Concetta Masciullo, Grazia Massa, Iembo Maurilio, Cristian Mazzon in arte Krisma, Enrica Mazzuchin, Paola Meloni, Alberto Mesiano, Susanna Nagy, Salvatore Natale, Rosae Novichenko, Antonio Pamato, Gianni Pascoli, Loris Maria Pediconi, Carmela Perna, Silvano Persoglia, Nicola Pica, Annalisa Picchioni, Giovanni Porcella, Daniela Pradelli in arte Dannie Praed, Maria Luisa Previti, Flavia Rebori, Paolo Remondini, Gianmario Saba, Massimo Salotti, Chaituch Somsak, Elettra Spalla Pizzorno, Leandra Tartaglia, Alessandro Testa, Luciano Tonello, Nicoletta Tortone in arte Deva, Tiziano Toscani, Luca Tridente, Jucci Ugolotti, Emel Vardar, Lucia Ida Viganò, Vicenzo Viscuso, Robin Wagenvoort, Anna Zulla, Mirella Zulla.

Viaggio-studio di una delegazione nipponica in Romagna

Scritto da Fausto Faggioli il . Pubblicato in Cultura, Dal Mondo, Mercati

Nella seconda settimana di agosto, una delegazione giapponese coordinata dalla professoressa Hiroko Kudo effettuerà un viaggio-studio in Romagna con un programma ricco di contenuti in cui  il tema “ ruralità” avrà un ruolo centrale. Il programma è frutto di una collaborazione che Fausto Faggioli, organizzatore del viaggio-studio, ha intrapreso da oltre un decennio con la professoressa Hiroko Kudo e con il Giappone.

Il gruppo nipponico, composto da amministratori, imprenditori, professori, stakeholder, giornalisti,  è interessato a conoscere i programmi di buone prassi e governance del Territorio romagnolo, in particolare le strategie locali per la valorizzazione dei Territori rurali e la rete di collaborazioni tra operatori, settori economici e cittadini.

“Il Giappone è un Paese dal fascino unico – sottolinea Fausto Faggioli –  sospeso fra tradizione e progresso. Una travolgente realtà con la quale ci confronteremo e dialogheremo sui temi della ruralità e delle forme di aggregazione e cooperazione di tutti gli operatori economici appartenenti a diversi settori (commercio, artigianato, turismo, agricoltura e servizi) capaci di lavorare in maniera sinergica ed integrata con l’obiettivo di proporsi come realtà unica agli occhi del consumatore-turista. Lo stesso viaggio-studio sarà un’esperienza di vita vissuta con gli abitanti del Territorio, in cui tecnologia e tradizione convivono sullo stesso piano.”

“L’idea – termina la professoressa Hiroko Kudo, coordinatrice della delegazione nipponica – è quella di utilizzare al massimo le grandi opportunità economiche e di mercato che offre la filiera commercio-artigianato-ruralità-ambiente-enogastronomia-cultura, lavorando sull’interconnessione di molteplici strumenti comunicativi e promozionali e focalizzando l’attenzione sul ruolo fondamentale che il Turismo rurale può rivestire nella crescita economica di un Paese. Il Giappone accanto allo sviluppo di tecnologie molto avanzate, ha conservato le sue tradizioni e con il Territorio romagnolo, condivide problemi e opportunità.”

 

 

 

 

 

Turismo e commercio: siglata intesa tra i porti di Palermo e Los Angeles

Scritto da Sara Mohamed il . Pubblicato in Dal Mondo, Economia, Viaggi

Potenziare i rapporti commerciali, la cooperazione economica e il turismo tra gli Stati Uniti d’America e la Sicilia.

Queste le finalità dell’accordo stretto tra la città di Palermo e il porto di Termini Imerese con Los Angeles. Il patto è avvenuto nel capoluogo siciliano, nei giorni scorsi, fra il presidente dell’Autorità portuale Vincenzo Cannatella e il consigliere del 15esimo distretto della città di Los Angeles, Joe Buscaino. Unire idealmente la Sicilia al Nord America potrebbe rivelarsi un ottimo investimento in termini commerciali e turistici. Basti pensare che nel solo distretto di San Pedro, quello in cui risiede Joe Buscaino, figlio di immigrati siciliani, risiedono 45 mila italiani e molti di loro lavorano al porto e al molo, portando avanti le attività iniziate in Italia. La California, in particolare, è interessata ad approfondire come Palermo abbia costruito il suo successo nel settore delle crociere, mentre la Sicilia vede oltre oceano un partner appetibile sopratutto sul piano turistico.

Per la costruzione di un ponte, che sia davvero solido e permetta di crescere e rafforzarsi insieme, occorre gettare le basi anche dal punto di vista culturale. I dati Eurostat, in questo senso, sono allarmanti: solo il 16% degli italiani parla due lingue, contro il 21% della media europea. Praticamente tutti studiano la seconda lingua, di solito l’inglese, a scuola: il 98,4%. Eppure il 40% si ferma alla sola lingua madre e, in generale, l’Italia si colloca sotto la media continentale. Il miglior biglietto da visita per una città che punta ad incrementare i rapporti con l’America è padroneggiare una lingua comune. E il modo più proficuo per impararla è quello di viverla fin da piccoli. Allora via libera a film, musica e libri non tradotti e a un corso di inglese a Palermo, per farsi trovare pronti.

Articolo scritto in collaborazione con Wall Street English

Profilo professionale di Raffaello Orselli, esperto Comandante di Yacht

Scritto da articoli news il . Pubblicato in Dal Mondo, Lifestyle

La popolarità raggiunta nel mondo dello spettacolo, in particolare dopo la partecipazione al reality-show “Il Grande Fratello”, non spegne la passione per il mare di Raffaello Orselli che, parallelamente a quella nell’intrattenimento, si è costruito un’importante carriera nel settore nautico diventando un affermato Comandante di yacht da crociera.

Raffaello Orselli - Comandante Yacht

Raffaello Orselli: Grande Fratello e altre esperienze nel mondo dello spettacolo

Conosciuto per aver preso parte nel 2003 al Grande Fratello, il popolare reality-show di Canale 5, Raffaello Orselli arriva al programma dopo una proficua gavetta nel mondo dello spettacolo, la quale affonda le proprie radici nell’ambito della moda. Gareggia in diversi concorsi di bellezza e tra il 1985 e il 1990 sfila sulle passerelle di Pitti Uomo a Firenze. La prestigiosa vetrina lo porterà ben presto in televisione. Nel 1992 compare nella miniserie “Vento di mare”, diretta da Gianfranco Mingozzi. Quattro anni dopo recita al cinema accanto a Christian De Sica in “Tre”. Intanto prende parte anche a uno spettacolo cabarettistico con il gruppo “Candy Boys” e al dating-show “Colpo di Fulmine” condotto da Alessia Marcuzzi. La partecipazione al contest del Grande Fratello dona al personaggio pubblico notevole popolarità. Terminata la sua avventura partecipa a diverse trasmissioni nazionali tra le quali “Buona Domenica”, “Verissimo” e “Passaparola” e presenzia in qualità di ospite a numerosi eventi in alcuni dei locali più conosciuti del Paese. Grazie alla fama acquisita nel reality-show Raffaello Orselli contribuisce alla realizzazione di diversi eventi di beneficenza e di campagne di sensibilizzazione come “Drink or Drive”, contro la guida in stato di ebbrezza.

Raffaello Orselli oggi: la carriera nel settore nautico

In contemporanea con la crescita professionale nel mondo dello spettacolo, Raffaello Orselli raggiunge importanti traguardi anche in campo marittimo. Da sempre appassionato di sport acquatici e di mare, appena ventenne comincia a lavorare come bagnino sulle spiagge della Versilia e partecipa a diverse regate veliche. In questi anni sceglie di trasformare la sua passione per il mare in una nuova professione e nel 1998 consegue la patente nautica da Comandante di diporto. Come primo impiego accompagna clientele di armatori nel Mar Mediterraneo, in particolare in Costa Smeralda. Nel 2004, all’apice della popolarità dopo Grande Fratello, diventa protagonista di un programma televisivo dedicato al mondo dei viaggi in mare: “Viaggi e Villaggi”. Oggi Raffaello Orselli continua a lavorare nel settore, in qualità di Comandante di yacht da crociera.

Informazioni più dettagliate su Raffaello Orselli al canale ufficiale Blogspot.

Il profilo di Rachele Abrusci, Educational Consultant a Pechino

Scritto da articoli news il . Pubblicato in Dal Mondo

A soli ventisei anni Rachele Abrusci vanta in curriculum una serie di importanti esperienze formative e professionali all’estero.

Rachele Abrusci, Educational Consultant

Rachele Abrusci: le esperienze formative all’estero

Rachele Abrusci nasce a Bari nel 1990. La grande passione per i viaggi la porta fin dall’adolescenza a fare alcune significative esperienze di studio all’estero. A soli dodici anni lascia la famiglia per trasferirsi in Svizzera, a Lugano, dove frequenta l’ultimo anno di scuole medie imparando la lingua francese. Tornata a Bari sceglie il liceo linguistico, seguendo così la sua innata inclinazione per lo studio delle lingue straniere. Tra il quarto e il quinto anno parte per Boston, negli Stati Uniti, dove resta tre mesi perfezionando la conoscenza dell’inglese presso il Pine Manor College. Nel 2008, conseguito il diploma, si trasferisce a Roma dove frequenta il corso di Economia Aziendale presso l’università LUMSA. L’ateneo le concede la borsa di studio per partecipare al programma Erasmus (European Region Action Scheme for the Mobility of University Students). La meta scelta è Madrid, in Spagna, dove per nove mesi frequenta la “Facultad de Ciencias Económicas y Administración de Espresas” dell’università Rey Juan Carlos. È un’occasione importante per affinare la conoscenza della lingua spagnola e immergersi nella cultura locale. Tornata a Roma, consegue la laurea triennale alternando gli studi con le prime esperienze professionali. Ma lo spirito da viaggiatrice non si spegne e nell’estate del 2014 decide di prendersi un anno sabbatico. Si trasferisce così a Pechino, città in cui era già stata in precedenza seppur per breve tempo. Qui si iscrive alla “Beijing Language and Culture University”, uno dei migliori atenei per l’insegnamento del cinese mandarino agli stranieri. Oggi Rachele Abrusci vive ancora nella capitale della Cina, dove lavora come Educational Consultant oltre ad approfondire lo studio della lingua cinese.

Rachele Abrusci: il percorso professionale

Gli studi e le esperienze formative di Rachele Abrusci si concentrano prevalentemente in ambito economico. È in questo settore infatti che comincia la sua carriera, mentre ancora frequenta il corso di Economia Aziendale presso l’università LUMSA di Roma. Il primo impiego è all’interno di Astra Bingo S.r.l. in qualità di Assistente Marketing: qui si occupa di incrementare le vendite adottando diverse strategie, quali invitare personaggi dello spettacolo per attirare clientela, organizzare cene promozionali ed estrazioni con premi speciali. Nel 2013, ottenuta la laurea triennale, comincia a lavorare come Project Manager per Bet Game S.r.l., altra società attiva nel campo del gioco. Per un anno si interessa di ampliare la rete commerciale dell’azienda, individuando gli esercizi nei quali posizionare slot machines e altri apparati elettronici di gioco legale. Nell’estate del 2014 decide di prendersi un anno sabbatico e si trasferisce a Pechino per imparare la lingua cinese. Si innamora della città e decide di prolungare ulteriormente la sua permanenza in Cina. Tuttora infatti Rachele Abrusci vive nella capitale cinese, lavorando come Educational Consultant per Hua Yitong Education, società specializzata nell’assistere i giovani del luogo che vogliono fare un’esperienza di studio in Italia. Grazie alle sue approfondite conoscenze linguistiche, svolge diversi compiti: crea i contatti tra l’agenzia e le università italiane, si interfaccia con l’ambasciata italiana per espletare le pratiche burocratiche necessarie e si occupa anche dell’accoglienza in Italia degli studenti.

Gli Storici Sbandieratori delle Contrade di Cori in Kazakhstan

Scritto da Marco Castaldi il . Pubblicato in Cultura, Dal Mondo, Locale

Invitati dall’Ambasciatore Italiano nell’Anno della Cultura Italiana in Kazakhstan, saranno ospiti d’eccezione del VII International Band Brass Festival ‘Astana Samaly’ e apriranno la parata dell’Astana Day.

Uscita internazionale di spicco aldilà degli Urali per gli Storici Sbandieratori delle Contrade di Cori. Nell’Anno della Cultura Italiana in Kazakhstan, porteranno ad Astana il folklore corese della bandiera, dal 3 all’8 Luglio, invitati direttamente dall’Ambasciatore italiano, Stefano Ravagnan, per impreziosire il ricco calendario di iniziative in corso nella capitale kazaka fino ad Ottobre 2016.
Gli Alfieri coresi saranno ospiti d’eccezione del VII International Band Brass Festival ‘Astana Samaly’, dedicato alle eccellenze della musica orchestrale. Le migliori bande musicali del mondo animeranno la piazza centrale di Astana, con concerti, spettacoli e cortei. Gli Storici Sbandieratori delle Contrade di Cori, con la loro antica e nobile arte del maneggiar l’insegna, di origine militare, contribuiranno a ricreare suggestive atmosfere d’altri tempi.
La trasferta è ancor più prestigiosa perché coincide con l’Astana Day. Il 6 Luglio infatti si festeggerà il 17° anniversario della proclamazione di Astana come capitale del Kazakhstan, in presenza delle più alte cariche politiche ed istituzionali dello Stato. Sarà un grandioso omaggio all’orgoglio di una città che sta vivendo una rapida ascesa, ma anche alle tradizioni millenarie del popolo kazako.
Numerosi gli eventi in programma. Le strade si riempiranno di centinaia di migliaia di persone, provenienti da tutto il Paese e dall’estero. Saranno presenti artisti e personaggi di fama mondiale. Toccherà agli Storici Sbandieratori delle Contrade di Cori aprire la parata che darà inizio alle celebrazioni. Rulli di tamburi e squilli di chiarine faranno da sottofondo alle bandiere volteggianti nel cielo con i colori e gli stemmi della Cora Rinascimentale.
Marco Castaldi
Addetto Stampa & OLMR

Delegazione cinese in visita a Cori

Scritto da Marco Castaldi il . Pubblicato in Cultura, Dal Mondo, Locale

Una rappresentanza di 12 persone ha visitato le cantine Cincinnato e Marco Carpineti. Tra loro 4 dirigenti del CECC, 5 funzionari pubblici di Taicang, 3 imprenditori e 1 addetta dell’Ambasciata. L’obiettivo coinvolgere i viticoltori a promuovere la cultura del vino in Cina.

Una delegazione cinese di 12 persone ha fatto visita venerdì mattina prima alla Cantina ed Agriturismo Cincinnato e poi all’Azienda Agricola Biologica Marco Carpineti. La rappresentanza era formata da 4 dirigenti del China Economic Cooperation Centre (CECC), struttura del Dipartimento Esteri del PCC che si occupa di cooperazione internazionale e facilitazione degli scambi commerciali e 5 funzionari pubblici di Taicang, città di 500mila abitanti nella provincia del Jiangsu, sulle sponde del Fiume Azzurro, vicina a Shangai.
Con loro anche 1 addetta dell’Ambasciata della Repubblica Popolare Cinese e 3 imprenditori di due importanti società, Country Garden Group e Taicang Jinxinsheng Trade Limited Company. La prima è artefice della modernizzazione urbanistica ecosostenibile di molte città cinesi, che grazie ai suoi progetti si sono dotate di servizi innovativi, nel rispetto della storia, del paesaggio e della salute. La seconda invece è un colosso della commercializzazione del bevarage e modello di riferimento per tante attività locali di settore.
In collaborazione con queste due imprese, l’Amministrazione comunale di Taicang sta realizzando un Wine Culture Experience Center, una struttura al passo coi tempi per la promozione della cultura del vino, nella quale troveranno ospitalità i vini europei. La deputazione in questi giorni è in giro per l’Italia con l’obiettivo di coinvolgere produttori di vino che possano vendere loro i propri prodotti o costruire insieme operazioni mirate alla diffusione del vino italiano in Cina.
Erano presenti il Sindaco di Cori Tommaso Conti e gli Assessori Mauro De Lillis e Fausto Nuglio, quest’ultimo ha curato i rapporti con il gruppo cinese, composto da Liu Jinghua, Ma Guoliang, Liu Quankao e Liu Wenwen, per il CECC; Qian Wenhui, Cao Feng, Yang Xiaofeng, Zhang Yi e Yang Jian, per il Comune di Taicang; Lyu Yajun e Chen Dun per il Country Garden Group; Meng Liping per la Taicang Jinxinsheng Trade Limited Company. C’erano inoltre: Liu Yijun, per l’Ambasciata della Repubblica Popolare Cinese; Giovanna Trisorio per la Cincinnato; Marco, Paolo e Isabella Carpineti.
Nelle due realtà produttive, tra le più importanti del territorio, oltre a degustare l’enologia di qualità corese, gli amici cinesi hanno visto da vicino come si producono eccellenti vini da vitigni autoctoni, recuperati e valorizzati, con tecnologie all’avanguardia rispettose delle tradizioni. Visibilmente soddisfatti, hanno manifestato tutto il loro gradimento per la giornata, rivolgendo un invito ufficiale nella loro città alle istituzioni e agli operatori economici ed esternando la volontà di consolidare un rapporto di amicizia e scambio e commerciale.
Marco Castaldi
Addetto Stampa & OLMR

Euro 2016, polizia francese usa spray al peperoncino contro hooligans

Scritto da WebmasterDeslab il . Pubblicato in Dal Mondo

Le cronache degli ultimi giorni provenienti dalla Francia non sono certo rassicuranti per quanto concerne l’ordine pubblico. Non solo le tensioni sociali scaturite dalla protesta contro la nuova legge sul lavoro che ha registrato drammatici episodi di violenza, ma anche il campionato europeo di calcio è alle prese con problematiche difficilmente preventivabili alla vigilia. Il riferimento è ovviamente ai continui scontri tra tifoserie violente le quali, oltre ad innalzare il livello di allerta di sicurezza, stanno letteralmente rovinando quella che dovrebbe essere una festa sportiva e culturale. Una situazione a tratti insostenibile e non semplice da gestire, tant’è che le forze dell’ordine hanno più volte fatto ricorso a uno strumento differente da quelli convenzionalmente impiegati ma comunque efficace: lo spray legale al peperoncino.

È successo a Marsiglia dove lo scorso 11 giugno è andata in scena una vera e propria guerriglia urbana sul Porto Vecchio tra hooligans inglesi e russi, autori di una totale devastazione che ha portato a ben 35 feriti (di cui uno molto grave) e a un ingentissimo danno economico. Il fatto si è poi ripetuto qualche giorno dopo nella tranquilla e ridente città di Lille, nel nord della Francia, dove il tifo violento dei due Paesi si era dato nuovamente appuntamento per dare prosecuzione allo scempio iniziato a Marsiglia. Il bilancio in questo caso è stato di 16 feriti e 36 arresti, meno pesante rispetto a quello precedente ma comunque di grave entità.

In entrambi i nefasti fatti di cronaca la polizia francese, tempestivamente intervenuta sui luoghi dei misfatti, ha reso possibile la fuga dei facinorosi e la cattura di alcuni di essi, indubbiamente per merito della sua preparazione e competenza, ma anche grazie all’ausilio delle bombolette a base di oleoresin capsicum il cui impiego, aggiunto a quello dei lacrimogeni, ha evitato bilanci ancora più drammatici.

Quanto raccontato dimostra chiaramente non solo la funzionalità e l’efficienza di uno spray urticante al peperoncino, ma soprattutto come questo strumento sia ormai definitivamente entrato a far parte dell’equipaggiamento in dotazione alle più autorevoli forze di polizia europee, che nella maggior parte dei casi preferiscono ricorrervi per dirimere questioni di ordine pubblico anche molto gravi, nonché per tutelare la propria integrità fisica durante le ore lavorative senza ricorrere all’utilizzo delle armi da fuoco.

Riconoscimento a Danilo Gigante della Gran Croce al Merito Umanitario

Scritto da Massimo Lucidi il . Pubblicato in Cultura, Dal Mondo

Nella meravigliosa cornice dell’hotel El Palace di Barcellona il grande cuore tricolore, la straordinaria sensibilita’ e generosita’ dell’Italia  viene di nuovo premiata con il riconoscimento della Gran Croce al Merito Umanitario. Sotto i riflettori della nobile commissione presieduta dal Principe di Cappadocia e San Bartolomeo Don Rafael Anduljar y Vilches, il consulente d’arte, Danilo Gigante ha ricevuto la prestigiosa onoreficenza per aver saputo coniugare il Valore dell’Arte e della Cultura come impegno professionale alla Solidarieta’ sociale, verso il prossimo, specie ai bambini.
Sostenendo negli anni,  il progetto “Tommy nel Cuore” e poi con “Non toccate i bambini” la ristrutturazione di scuole e orfanotrofi nel mondo del bisogno, in Nicaragua e in Terra Santa, Danilo Gigante si e’ sempre dedicato al sostegno all’infanzia, spesso negata per ingiustizie sociali ed economiche, delle qualii bambini pagano spesso il prezzo piu alto.
Il silenzio, come e’ abituato a fare chi muove opere di Carita’, non e’bastato a far passare inosservato l’originale impegno filantropico di Danilo Gigante, la cui originale continuita’ tra vendere Arte e dispensare risorse in favore dei piu’ piccoli e’ stata evidenziata a livello internazionale.
In effetti della Gran Croce al Merito Umanitario e’ stata insignita la Rita Levi Montalcini e il Dalai Lama e recentemente la Marina Militare Italiana per aver salvato centinaia di migliaia di vite umane: colpisce quindi il riconoscimento dato a Danilo Gigante perche’ eleva uno stile italiano fatto di ordinaria sensibilita’ e grande umanita’ e attenzione ai deboli, in uno straordinario modo di sentire il prossimo e di vivere lavori e professionalita’ nella nostra societa globale. “Che senso ha -dichiara un commosso Danilo Gigante- arrivare al successo, fare sacrifici se poi non sappiamo essere attenti al prossimo specie il piu piccolo e indifeso tra noi?”