Autotrasportatori stranieri, salario minimo anche in Olanda

Scritto da WebmasterDeslab il . Pubblicato in Aziende, Dal Mondo

Dopo Germania, Francia e Austria, un altro Paese europeo ha deciso di imporre il salario minimo all’autotrasporto estero: i Paesi Bassi. A partire dal 1° gennaio di quest’anno, infatti, i camionisti stranieri che operano all’interno dei suoi confini sono sottoposti a questo vincolo: è l’effetto della legge Aanpak Schijncostructies entrata in vigore appunto lo scorso 1° gennaio. Un atto che va interpretato come la volontà del legislatore olandese di approntare misure concrete a tutela dell’intero settore.

Nel dettaglio, la suddetta legge stabilisce che a partire dall’anno in corso gli operatori esteri del trasporto merci su strada, oltre a dover applicare il salario minimo (pari a 13,91 euro lordi all’ora), sono tenuti a riconoscere le ferie retribuite ai propri autisti, i tempi massimi di lavoro e i tempi minimi di riposo, nonché ad osservare una serie di norme relative a salute e sicurezza e parità tra i sessi nella professione.

Tuttavia, l’applicazione del salario minimo in Olanda è prevista, al momento, solo per le attività di cabotaggio stradale degli operatori stranieri, ovvero solo per il trasporto all’interno di uno Stato membro Ue diverso da quello di residenza del trasportatore. Sembra escluso, almeno in questa fase, il trasporto internazionale, cioè qualsiasi operazione di carico e scarico merci nei Paesi Bassi.

Gli operatori esteri di trasporto merci e trasporto autoveicoli in Olanda, inoltre, sono tenuti a mostrare alle autorità olandesi alcuni documenti in caso di controllo, anche in formato digitale: buste paga, contratto di lavoro, contribuzione per la sicurezza sociale e tracciato delle ore lavorative. Per questi documenti, che non devono essere tenuti obbligatoriamente in cabina, non è dovuta la traduzione in lingua olandese. Tutto questo in attesa del registro elettronico degli autisti stranieri che svolgono cabotaggio in Olanda, in vigore a partire dal 2018. Ricordiamo, infine, che le sanzioni per la violazione del salario minimo possono ammontare fino a 10.500 euro per ogni singola infrazione.

FINE DELLA DISCRIMINAZIONE, ABBIAMO TUTTI GLI STESSI DIRITTI.

Scritto da Sandro Matini il . Pubblicato in Cultura, Dal Mondo

Il 27 gennaio si celebra la giornata della Memoria, indetta dalle Nazioni Unite il giorno 1 novembre 2005, perché in quel giorno del 1945 le truppe dell’Armata Rossa, impegnate nella offensiva Vistola-Oder in direzione della Germania, liberarono il campo di concentramento di Auschwitz.

E’ una giorata per ricordare che il pregiudizio basato sulle differenze, di qualunque genere, che negli oscuri anni del nazismo era ammantato di un’aurea di scientificità con le bislacche teorie eugenetiche degli psichiatri Rudin, porta solo l’orrore dell’uomo contro l’uomo. La storia ci tramanda infatti che l’eugenetica, principio fondamentale cui i nazisti si ispirarono, nacque ben prima del nazismo e non morì con esso. Il più influente ed importante scienziato dell’era Nazista fu certamente Ernst Rudin, che nel 1905 aveva fondato la “Società Tedesca per l’Igiene Razziale”, assieme a suo cognato, lo psichiatra Alfred Ploetzl (1). Eletto presidente della “Federazione Internazionale delle Organizzazioni per l’Eugenetica” e del “Comitato per la Psichiatra Razziale” nel 1932 (2), con la salita al potere di Hitler nel 1933, Rudin comandò il programma capitanato da Heinrich Himmler per l’eliminazione di 375,000 cittadini tedeschi ritenuti “inferiori”, che precedette l’olocausto (3).

E se ancora oggi esistesse un silente “olocausto” e una sordida “deportazione” dove i bambini vengono sottratti alle famiglie d’orgine per causa di bislacche “perizie” di “esperti”?

Questa è la riflessione lanciata dal Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani che domenica 29 gennaio dalle ore 15 celebra la Giornata della Memoria nell’auditorium della Chiesa di Scientology di Roma, in via della Maglianella 375. Il titolo dell’incontro è Fine della discriminazione, abbiamo tutti gli stessi diritti”.

Ad intervenire sarà il vice presidente del CCDU Italia, Silvio De Fanti, seguito dal presidente di GESEF (Genitori Separati dai Figli) e da altri ospiti illustri, accademici e professori universitari.

Sarà un pomeriggio per riflettere e per ricordare che bisogna porre fine alle discriminazioni, non importa quale sia l’esperto che le appelli come “scientifiche”. Sarà un pomeriggio per riflettere sul fatto che se la popolazione carceraria ammonta a 65 mila persone, forse 40 mila bambini sottratti alle famiglie d’origine sono un bilancio irreale, un tragico errore che mina la piu’ importante tra le istituzioni della società, la famiglia, solo per motivo di bislacche perizie, di cui si porteranno esempi.

Sarà un pomeriggio per chiedere che non ci siano altri “auschwitz” di cui poco si parla e che invece dovrebbero essere noti. A tal proposito aiuta la memoria la citazione del Pastore Evangelico Martin Niemoeller, deportato a Dachau: “Prima vennero per gli ebrei e io non dissi nulla perché non ero ebreo. Poi vennero per i comunisti e io non dissi nulla perché non ero comunista. Poi vennero per i sindacalisti e io non dissi nulla perché non ero sindacalista. Poi vennero a prendere me. E non era rimasto più nessuno che potesse dire qualcosa.”

Autotrasporto, cresce l’occupazione in Francia

Scritto da WebmasterDeslab il . Pubblicato in Aziende, Dal Mondo

L’autotrasporto in Francia conferma di essere un settore fondamentale per l’economia nazionale non solo dal punto di vista produttivo ma anche sotto l’aspetto occupazionale. A dircelo è il rapporto annuale di OPTL – l’Osservatorio sulle prospettive del lavoro nel trasporto e nella logistica – che sottolinea il trend positivo dell’occupazione nel comparto, con una crescita del 2% nel 2015: un dato che dimostra la capacità di questo settore di assorbire un numero considerevole di persone in cerca di un lavoro.

I numeri ufficiali al 31 dicembre 2015 parlano di 669.000 dipendenti, metà dei quali (338.112) impiegati nel trasporto merci, con più 12.800 unità rispetto all’anno precedente. Ad essere coinvolte da questo crescita tutte le categorie del trasporto, in particolare quella passeggeri (+3,1%) e ambulanze (+2,9%); in leggera flessione il settore leasing (-0,7%) e quello traslochi (-0,8%).

L’aumento dei posti di lavoro riguarda in parte anche il trasporto autovetture, un tipo di attività che rientra certamente nella categoria del trasporto merci. Insomma, la Francia conferma la sua importanza per quanto riguarda i trasporti, e non potrebbe essere altrimenti se consideriamo la centralità che assume nella logistica europea.

Se il 2015 è stato un anno positivo, quello appena concluso lo sarà ancora di più, sempre secondo le stime del rapporto OPTL: il 2016, infatti, dovrebbe aver registrato una crescita ancora più elevata in termini occupazionali ( 2,8%), nonostante la maggiore difficoltà di trovare un impiego nel trasporto persone.

Autotrasporti innovativi, anche la Cina punta alla guida autonoma dei camion

Scritto da WebmasterDeslab il . Pubblicato in Automobili, Dal Mondo, Tecnologia

Non solo Europa e Stati Uniti, ma anche la Cina è decisa a puntare fortemente sulla guida autonoma nell’autotrasporto. Il trasporto merci su strada, infatti, rappresenta un settore di vitale importanza per l’economia di questo grande impero commerciale ed economico. Basta guardare ai numeri per rendersene conto: in Cina la movimentazione delle merci via terra coinvolge circa 7,2 milioni di camion con ben 16 milioni di conducenti operativi, per un volume d’affari notevole pari a 300 miliardi di dollari. E sono proprio i camionisti ad essere un problema, perché rappresentano ben il 40% dei costi dell’intero settore, una percentuale la cui incidenza è a dir poco elevata. Se consideriamo, inoltre, che in Cina alcuni viaggi di lunga distanza richiedono l’impiego di due o tre conducenti, è facile comprendere le ragioni per le quali si è deciso di ricorrere all’utilizzo della tecnologia.

La guida autonoma dei camion, quindi, è un progetto estremamente importante perché, oltre a garantire maggiore efficienza nel servizio, tenderebbe a ridurre i costi e soprattutto gli incidenti. Ne è fermamente convinta la società Tu Simple, colosso cinese con sedi a Pechino e San Diego (Usa), che da tempo si dedica allo studio di soluzioni innovative per lo sviluppo di una piattaforma di autotrasporti interamente automatizzata. Un progetto che vede coinvolta anche una grande azienda cinese nel campo della produzione dei camion, di cui però non si conosce ancora il nome.

Ma Tu Simple non è l’unica a voler perseguire questa strada, perché in Cina sono diverse le aziende che stanno testando dei tir in grado di muoversi autonomamente, seppur sotto il controllo di esperti alla guida. Sorprendente è scoprire cosa è in grado di fare questa tecnologia avanzata, il cui contributo sarebbe fondamentale anche per le imprese che effettuano trasporto autoveicoli. Chi ci sta lavorando, infatti, afferma che essa sarebbe in grado di indicare con un segnale acustico la vicinanza di strade complesse e poco sicure, riconoscere la tipologia dei mezzi presenti su strada (motocicli, biciclette, ecc) e creare una mappa in 3D del traffico circostante calcolando la posizione e la velocità esatta del tir; ma questo non è nulla rispetto alla sua capacità di determinare i movimenti del camion in base ad alcuni parametri, come stato del conducente (deducibile da un’analisi del suo volto), destinazione del veicolo e condizioni stradali.

E chi pensa che una siffatta innovazione appartenga a un futuro remoto commette un errore: Tu Simple, infatti, è pronta a presentarla nel primo trimestre del 2017 con l’obiettivo di lanciarla sul mercato internazionale a partire dal 2018.

Autotrasporto in Francia, il Parlamento elimina definitivamente l’Ecotassa

Scritto da WebmasterDeslab il . Pubblicato in Dal Mondo, Economia

Gli autotrasportatori francesi sono tornati nei giorni scorsi ad alzare la voce contro il Governo per la questione Ecotassa, e lo fanno dopo che il Consiglio di Stato ha fatto notare che il provvedimento non è stato in realtà ancora abrogato, a seguito dell’esposto presentato dall’associazione ecologista “Alsazia Natura”. La tassa ambientale, applicata a tutti i mezzi di trasporto merci superiori a 3,5 tonnellate, ha sempre rappresentato una questione sospesa negli ultimi due anni, per la quale gli autotrasportatori francesi attendevano sviluppi da tempo.

L’attuazione della tassa era stata sempre rinviata nel corso degli ultimi anni fino ad essere sospesa a tempo indeterminato nell’ottobre 2014 per volere del Ministro dell’Ambiente Ségolène Royal.

Questo aveva fatto scattare le proteste da parte delle associazioni di categoria contro l’immobilismo del Governo francese, in particolare da parte di OTRE (l’Organizzazione degli autotrasportatori europei) e FNTR (la Federazione nazionale francese degli autotrasportatori), che accusavano l’Esecutivo di non aver rispettato gli impegni presi e che per questo si dichiaravano pronte a dare battaglia nei prossimi mesi.

Ma nei giorni scorsi c’è stata finalmente la svolta. Un emendamento socialista alla Legge Finanziaria 2017, votata dall’Assemblea Nazionale nella notte tra il 17 e il 18 novembre, ha di fatto sancito l’abbandono definitivo del balzello.

L’Ecotassa, approvata dal governo Sarkozy nel 2009, aveva come duplice obiettivo quello di ridurre l’impatto ambientale del trasporto su strada delle merci, compreso ovviamente il trasporto auto con bisarca, e ottenere le risorse necessarie per la creazione di nuove infrastrutture stradali, e la manutenzione di quelle già esistenti.

Sgomberata la “Jungla” di Calais: l’autotrasporto internazionale torna a sperare

Scritto da WebmasterDeslab il . Pubblicato in Aziende, Dal Mondo

nella Francia settentrionale, finalmente ha cessato di esistere. Le operazioni di sgombero della polizia francese iniziate lo scorso 24 ottobre, hanno portato alla chiusura di questo campo profughi non autorizzato, risolvendo una questione di ordine pubblico che ha coinvolto direttamente non solo l’autotrasporto francese, ma quello internazionale. Erano, infatti, gli autotrasportatori (soprattutto i mezzi adibiti al trasporto autoveicoli) il principale bersaglio dei migranti, pronti ad assalire i Tir diretti verso la Gran Bretagna dal porto di Calais.

In sostanza, il loro obiettivo era quello di salire sui camion per arrivare clandestinamente dall’altra parte della Manica, procurando spesso incidenti pericolosi a cose e persone, oltre a causare forti ritardi sulle consegne delle merci per via delle denunce fatte dagli stessi autotrasportatori una volta arrivati al porto.

Sono stati necessari alcuni giorni per smantellare il campo e più di 1.200 poliziotti per fronteggiare quasi 11 mila migranti, ma alla fine l’obiettivo è stato raggiunto. Tuttavia, il rischio che questo fenomeno si ripresenti è altissimo, e non sono poche le preoccupazioni per i camionisti e per chi sfrutta questo itinerario per il trasporto auto con bisarca al di là della Manica. Il continuo arrivo dei migranti nel Sud dell’Europa, infatti, è un serio campanello d’allarme per il futuro.

Per questo motivo si cercherà di portare a termine entro la fine dell’anno la creazione del “Great Wall”, ossia un enorme muro di cemento armato che costeggia l’autostrada A16 (alto 4 metri e lungo 1 km), dotato di telecamere di sorveglianza e pensato per bloccare l’accesso dei clandestini al porto della città. Un progetto voluto fortemente dal governo britannico che per questo ha messo a disposizione 2 milioni di sterline per la sua realizzazione.

Come il sole a mezzogiorno

Scritto da Sara Mohamed il . Pubblicato in Aziende, Dal Mondo, Viaggi

Con i suoi 6 chilometri di lunghezza, Platja des Migjorn è una delle migliori spiagge di Formentera per godibilità ed estensione.

Si estende lungo la costa a sud dell’isola, quella maggiormente selvaggia, tra i due estremi Cap de Barbaria e Far de la Mola, e presenta un litorale variegato e di incantevole splendore, ricco di insenature rocciose e calette selvagge, indimenticabili. La lunga distesa di sabbia soffice ogni tanto lascia spazio a piccole rocce, per accontentare tutti i gusti. Le acque sono di un azzurro intenso e luminoso con colori che variano fra il verde e il blu.

Orlata sia da frondosi boschi di pini, sia da infrastrutture turistiche è la meta ideale per chi vuole godersi la splendida costa di Formentera praticando snorkeling, attività nautiche e sportive all’aperto ed escursioni naturalistiche. Non mancano ottimi ristoranti tipici, decine di chiringuitos e hotel a Plaja Migjorn. Della parte orientale di Platja de Migjorn, inoltre, fa parte anche la famosa spiaggia di Es Arenals e nelle vicinanze si trovano diverse calette per nudisti. La spiaggia di mezzogiorno, come viene chiamata in italiano, fa parte dell’Area Naturale d’Interesse Speciale di Playa de Migjorn – Costa de Tramuntana, che va da Punta de l’Anguila a Sa Fragata. Raggiungere Playa de Migjorn con i mezzi pubblici è semplice. Se, invece, preferite spostarvi in auto, motorino o bicicletta potete contare su un parcheggio pubblico nelle vicinanze.

Articolo scritto in collaborazione con Formentera Vuela

Ad Harlem apre la nuova Chiesa di Scientology ed il Centro per la Comunità

Scritto da Sandro Matini il . Pubblicato in Dal Mondo, Religione

Il 31 luglio scorso, sulla famosa 125a strada di Manhattan si è aperta la nuova Chiesa Ideale di Scientology e il Centro per la Comunità.

E’ stata una celebrazione nel vero spirito di Harlem che ha permeato il panorama culturale della storia americana. La cerimonia ha evocato la passione per la vita per cui Harlem è rinomata.

“Non vi è nessun altro luogo come Harlem […] Elimina Harlem dalla storia americana e tutto diventa insipido” ha detto il sig. David Miscavige, leader ecclesiastico della religione di Scientology. “Questo nuovo centro comunitario rappresenta non solo un’offerta di aiuto, ma, piuttosto, il nostro dovere e diritto di aiutare. Perché, indipendentemente da ciò che rende ciascuno di noi degli individui, tutti noi rappresentiamo la fratellanza degli uomini. E così non può sfuggire il fatto che la sofferenza di uno è anche la nostra sofferenza e che nessuno di noi è libero se non siamo tutti liberi.”

Nello spirito di tale offerta, alle migliaia di Scientologist e ospiti presenti si sono aggiunte autorità cittadine e statali per dare il benvenuto alla nuova struttura: il Deputato dello Stato di New York, sig. Robert Rodriguez; il Rev. Johnny Ray Youngblood, ministro e Pastore Senior della chiesa Battista; il Rev. Joseph Jones, ambasciatore per i Diritti Umani e il sig. Raphael Benavides, presidente dell’Associazione dei Commercianti.

“Non avreste potuto scegliere un luogo più adatto per stabilire la vostra nuova presenza d’avanguardia” ha detto il deputato Rodriguez nel suo discorso di benvenuto. “E credo che aprendo semplicemente le vostre porte state dando un’opportunità a questa comunità, un’opportunità di progresso.”

L’impatto della Chiesa di Scientology nella battaglia per i diritti umani è stata messa in risalto dal rev.do Joseph Jones: “Siamo qui per rivendicare i nostri diritti di oggi e per progettare il nostro futuro. Ed è un domani impresso con questi termini: ‘Diritti umani’. Il vostro programma per i diritti umani ha assunto una vita tutta sua. Si tratta di un treno inarrestabile che sfreccia verso la libertà e la giustizia. Dopo tutto, il vostro impegno per i diritti della persona è nato dall’ispirazione di un ministro, guidato da quel sognatore che era L. Ron Hubbard.”

La Chiesa Ideale di Scientology di Harlem è la 53ma inaugurata dal 2003. Altre chiese sono state recentemente inaugurate ad Atlanta, Milano, Tokyo, Bogotà e Basilea. Tutto ciò in aggiunta al nuovo complesso multimediale, Scientology Media Productions, aperto a Los Angeles a fine maggio, una struttura dalla quale le notizie e i messaggi della Chiesa di Scientology saranno trasmessi a tutto il mondo tramite la propria emittente radio-televisiva, i social network e i propri siti internet.

Nel frattempo nuove Chiese Ideali di Scientology sono prossime all’apertura in Australia, Nuova Zelanda, Europa e Nord America.

Rio De Janeiro: artisti di fama nella mostra “RIO ART – Olimpiadi dell’arte” con Sgarbi, Dalì, Alberoni, Alviero, Tomba, Simeoni, Versace

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Cultura, Dal Mondo

Dal 4 al 21 agosto 2016, la splendida Rio De Janeiro sarà al centro dell’attenzione pubblica mondiale, ospitando la 31° edizione dei Giochi Olimpici. Proprio in concomitanza con la famosa competizione sportiva, si terrà la mostra internazionale “RIO ART – Olimpiadi dell’arte” ideata e organizzata dal manager della cultura Salvo Nugnes. L’evento, che vedrà in esposizione una selezione di opere, realizzate da artisti di fama, italiani e stranieri, si svolgerà presso l’esclusivo Tiffany’s Hotel Residence nel cuore della metropoli, una location in posizione centralissima e di grande prestigio, da cui si può godere una panoramica davvero unica ed eccezionale a 360° sull’intera città. All’iniziativa daranno il loro autorevole contributo nomi di spicco, come Vittorio Sgarbi e Francesco Alberoni, José Dalì, Alviero Martini, nonché esponenti di calibro nell’ambito sportivo, come Alberto Tomba, Sara Simeoni, Giusy Versace. Il vernissage inaugurale, è fissato per giovedì 4 agosto. È confermata la partecipazione straordinaria del noto stilista Alviero Martini durante l’evento inaugurale.

L’organizzatore Salvo Nugnes spiega “Ad agosto Rio diventa la capitale mondiale dello sport, con 7 milioni di biglietti in vendita per assistere alle varie competizioni olimpiche. Reduce dai mondiali di calcio del 2014, Rio si colloca tra incantevoli spiagge e suggestive montagne e ha sempre occupato un posto di primo piano nel panorama sportivo internazionale. Con la mostra Olimpiadi dell’arte, vogliamo creare una simbolica sinergia di legame tra arte e sport e offrire l’opportunità agli artisti in esposizione di godere di grande visibilità e ritorno d’immagine, presentando le loro opere durante un periodo così speciale per la città, all’insegna di un messaggio di libera diffusione dell’arte e della cultura d’impronta cosmopolita e a tutto tondo”.

E aggiunge “Le Olimpiadi mettono in scena e in risalto il meglio che questa città può offrire, sia a livello turistico che sportivo. Nella tradizione le Olimpiadi hanno un’enorme portata e queste di Rio rappresentano i primi Giochi Olimpici mai svolti in Sud America. Dunque, il loro successo è garantito e di rimando anche la positiva risonanza degli eventi, che si tengono in parallelo e in contemporanea”.

L’elenco dei nominativi degli artisti selezionati, per partecipare alla prestigiosa iniziativa, è il seguente: Yulia Altas, Olga Agarkova, Nicoletta Alvisini, Annemarie Ambrosoli, Marco Appiaciafuoco, Elena Bellaviti, Arturo Berlati (Ass.ne Mons. Ermenegildo Fusaro), Barbara Bertoncelli, Patrizia Biagini, Ivo Bonsi, Giuliano Cardellini, Loredana Caretti, Franco Carletti, Flora Castaldi, Gianfranco Coccia, Carmelo Compare, Renato Cortesi, Carmelo Crea, Mariano Dal Forno, Vicenzo Del Duca, Enio Di Stefano, Michelle Ditrich, Lisa Etterich, Giulio Fantone, Giacomo Frigo, Giuliana Maddalena Fusari, Roberto Giacco, Maria Giacobbe, Giuliana Giuliani, Rosangela Giusti, Diana Giusto, Madeleine Daniela Guggisberg, Maurizio Iazeolla, Marina Kamisky, Lisa Levasseur, Caterina Loia, Tina Lupo, Stjepko Mamic, Alfonso Mangone, Vito Matera, Livia Marcon alias La Mabbasta, Federica Marin, Mauro Martin, Gabriella Martino, Silvana Mascioli, Concetta Masciullo, Grazia Massa, Iembo Maurilio, Cristian Mazzon in arte Krisma, Enrica Mazzuchin, Paola Meloni, Alberto Mesiano, Susanna Nagy, Salvatore Natale, Rosae Novichenko, Antonio Pamato, Gianni Pascoli, Loris Maria Pediconi, Carmela Perna, Silvano Persoglia, Nicola Pica, Annalisa Picchioni, Giovanni Porcella, Daniela Pradelli in arte Dannie Praed, Maria Luisa Previti, Flavia Rebori, Paolo Remondini, Gianmario Saba, Massimo Salotti, Chaituch Somsak, Elettra Spalla Pizzorno, Leandra Tartaglia, Alessandro Testa, Luciano Tonello, Nicoletta Tortone in arte Deva, Tiziano Toscani, Luca Tridente, Jucci Ugolotti, Emel Vardar, Lucia Ida Viganò, Vicenzo Viscuso, Robin Wagenvoort, Anna Zulla, Mirella Zulla.

“RIO ART – Olimpiadi dell’arte” con Sgarbi, Dalì, Alberoni

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Cultura, Dal Mondo

Dal 4 al 21 agosto 2016, la splendida Rio De Janeiro sarà al centro dell’attenzione pubblica mondiale, ospitando la 31° edizione dei Giochi Olimpici. Proprio in concomitanza con la famosa competizione sportiva, si terrà la mostra internazionale “RIO ART – Olimpiadi dell’arte” ideata e organizzata dal manager della cultura Salvo Nugnes. L’evento, che vedrà in esposizione una selezione di opere, realizzate da artisti di fama, italiani e stranieri, si svolgerà presso l’esclusivo Tiffany’s Hotel Residence nel cuore della metropoli, una location in posizione centralissima e di grande prestigio, da cui si può godere una panoramica davvero unica ed eccezionale a 360° sull’intera città. All’iniziativa daranno il loro autorevole contributo nomi di spicco, come Vittorio Sgarbi e Francesco Alberoni, José Dalì, Alviero Martini, nonché esponenti di calibro nell’ambito sportivo, come Alberto Tomba, Sara Simeoni, Giusy Versace. Il vernissage inaugurale, è fissato per giovedì 4 agosto. È confermata la partecipazione straordinaria del noto stilista Alviero Martini durante l’evento inaugurale.

L’organizzatore Salvo Nugnes spiega “Ad agosto Rio diventa la capitale mondiale dello sport, con 7 milioni di biglietti in vendita per assistere alle varie competizioni olimpiche. Reduce dai mondiali di calcio del 2014, Rio si colloca tra incantevoli spiagge e suggestive montagne e ha sempre occupato un posto di primo piano nel panorama sportivo internazionale. Con la mostra Olimpiadi dell’arte, vogliamo creare una simbolica sinergia di legame tra arte e sport e offrire l’opportunità agli artisti in esposizione di godere di grande visibilità e ritorno d’immagine, presentando le loro opere durante un periodo così speciale per la città, all’insegna di un messaggio di libera diffusione dell’arte e della cultura d’impronta cosmopolita e a tutto tondo”.

E aggiunge “Le Olimpiadi mettono in scena e in risalto il meglio che questa città può offrire, sia a livello turistico che sportivo. Nella tradizione le Olimpiadi hanno un’enorme portata e queste di Rio rappresentano i primi Giochi Olimpici mai svolti in Sud America. Dunque, il loro successo è garantito e di rimando anche la positiva risonanza degli eventi, che si tengono in parallelo e in contemporanea”.

L’elenco dei nominativi degli artisti selezionati, per partecipare alla prestigiosa iniziativa, è il seguente: Yulia Altas, Olga Agarkova, Nicoletta Alvisini, Annemarie Ambrosoli, Marco Appiaciafuoco, Elena Bellaviti, Arturo Berlati (Ass.ne Mons. Ermenegildo Fusaro), Barbara Bertoncelli, Patrizia Biagini, Ivo Bonsi, Giuliano Cardellini, Loredana Caretti, Franco Carletti, Flora Castaldi, Gianfranco Coccia, Carmelo Compare, Renato Cortesi, Carmelo Crea, Mariano Dal Forno, Vicenzo Del Duca, Enio Di Stefano, Michelle Ditrich, Lisa Etterich, Giulio Fantone, Giacomo Frigo, Giuliana Maddalena Fusari, Roberto Giacco, Maria Giacobbe, Giuliana Giuliani, Rosangela Giusti, Diana Giusto, Madeleine Daniela Guggisberg, Maurizio Iazeolla, Marina Kamisky, Lisa Levasseur, Caterina Loia, Tina Lupo, Stjepko Mamic, Alfonso Mangone, Vito Matera, Livia Marcon alias La Mabbasta, Federica Marin, Mauro Martin, Gabriella Martino, Silvana Mascioli, Concetta Masciullo, Grazia Massa, Iembo Maurilio, Cristian Mazzon in arte Krisma, Enrica Mazzuchin, Paola Meloni, Alberto Mesiano, Susanna Nagy, Salvatore Natale, Rosae Novichenko, Antonio Pamato, Gianni Pascoli, Loris Maria Pediconi, Carmela Perna, Silvano Persoglia, Nicola Pica, Annalisa Picchioni, Giovanni Porcella, Daniela Pradelli in arte Dannie Praed, Maria Luisa Previti, Flavia Rebori, Paolo Remondini, Gianmario Saba, Massimo Salotti, Chaituch Somsak, Elettra Spalla Pizzorno, Leandra Tartaglia, Alessandro Testa, Luciano Tonello, Nicoletta Tortone in arte Deva, Tiziano Toscani, Luca Tridente, Jucci Ugolotti, Emel Vardar, Lucia Ida Viganò, Vicenzo Viscuso, Robin Wagenvoort, Anna Zulla, Mirella Zulla.