Diventare avvocato in Spagna

Scritto da stemas72 il . Pubblicato in Aziende, Dal Mondo, Legale

Fino al 30 Ottobre 2011 in Spagna non era necessario sottoporsi a nessun esame di stato per ottenere la licenza di avvocato; era difatti sufficiente possedere la “Licenciatura en Derecho” (ovvero la laurea in diritto) per potersi iscrivere all’ordine.
Dal 30 Ottobre 2011 questo non sarebbe stato più possibile teoricamente, dato che furono cambiate alcune cose in ambito legislativo, creando così non poca confusione.
In primis, è stato emanato il Real Decreto 775/2011, introducendo un iter per l’esame di avvocato in Spagna; in sintesi era obbligatoria la frequenza di un Màster en Abogacia (master in diritto) e il superamento di una prova di tipo attitudinale.

Successivamente si sono aggiunti degli altri decreti, i quali hanno creato un po’ di confusione. La prima legge è stata la Ley 5/2012, che stabiliva che coloro che avessero avviato la domanda di omologazione entro il 30 Ottobre 2011 potevano beneficiare di due anni di tempo per potersi laureare senza dover possedere il master; gli altri, invece, dovevano possedere anche quest’ultimo. Anche se, nel Novembre 2012, alcuni Ordini spagnoli hanno consentito a chi avesse fatto richiesta dopo il 30 Novembre 2011 di poter avere il diritto di entrare nell’albo degli avvocati anche solo con la “credencial de homologaciòn”.

Contro però questa pratica, il 7 Marzo 2013, il CNF spagnolo ha emanato una circolare in merito al criterio unico da adottare per la collegiazione degli stranieri. Attualmente, quindi, coloro che desiderano possedere l’abilitazione di avvocato in Spagna hanno a disposizione due alternative: seguire un master online comodamente seduti in casa oppure la “Via della prueba de aptitud” con un test a crocette.
Se anche tu desideri diventare un avvocato spagnolo e vuoi avere maggiori informazioni sul master oppure sulla “via della prueba de aptitud” visita il sito societaconsulenzaeuropea.com

Semi di Pace International lancia l’sms solidale al 45508 per una scuola in Messico

Scritto da Daniele79 il . Pubblicato in Comunicati Stampa, Dal Mondo

Semi di Pace International lancia la campagna solidale di sms “Contigo Vamos – Adriano Giannini”, per ristrutturare la scuola primaria “Dolores G. de Parada” nella cittadina di Puruagua in Messico. Con un sms al 45508, dal 19 gennaio al 4 febbraio, tutti potranno dare un aiuto concreto ai 120 bambini/e, tra i 6 e i 12 anni, che frequentano l’istituto (gestito dalle Suore Passioniste Figlie della Passione). L’iniziativa si propone di garantire loro un futuro migliore, combattendo analfabetismo, abusi e abbandono. L’associazione è presente dal 2009 in Messico, con una sede di rappresentanza proprio presso la scuola che intende riqualificare. Grazie al sostegno a distanza, assicura ai bambini/e istruzione gratuita, materiale didattico, vestiario e sostegno psicologico. Più volte l’anno, i volontari di Semi di Pace International si recano sul posto per tenere contatti con le famiglie dei piccoli e per monitorare i risultati ottenuti. La campagna di sms “Contigo Vamos – Adriano Giannini” ha come testimonial l’attore Enzo Decaro.

45508 è il numero per sostenere la raccolta fondi. Dal 19 gennaio al 4 febbraio 2014, sarà possibile donare 2 euro con un sms da cellulare personale Tim, Vodafone, Wind, Tre, PosteMobile, CoopVoce, e Nòverca e per ciascuna chiamata fatta da rete fissa TWT. Sarà possibile inoltre donare 2/5 euro con una chiamata da rete fissa Telecom Italia, Infostrada e Fastweb.

Impatto climatico di eventuale eruzione del supervulcano di Yellowstone

Scritto da seoguru il . Pubblicato in Ambiente, Dal Mondo

Negli ultimi giorni la notizia è rimbalzata nella comunità scientifica di tutto il mondo, coinvolgendo nel dibattito esperti di diverse discipline.

Se infatti a dare l’allarme sono stati i geologi e vulcanologi americani, l’intera comunità scientifica che si interessa di condizioni climatiche ha risposto con preoccupazione alla scoperta effettuata dagli scienziati USA che monitorano costantemente la caldera di Yellowstone.

Il supervulcano che si estende sotto la superficie di uno dei più grandi parchi naturalistici del Nord America è infatti una delle strutture magmatiche più studiate al mondo, anche perché era già ritenuto uno dei più grandi esempi di ‘supervulcano‘ – o caldera – nel ristrettissimo novero di località geologiche degne di fregiarsi di tale appellativo.

La scoperta è emersa studiando i movimenti sismici del supervulcano e ne rivela un’estensione di quasi 3 volte superiore al previsto. L’area di raccolta del magma investirebbe una cubatura estesa per oltre 90 chilometri quadri in superficie, e fino a 14 chilometri in profondità.

Un vero e proprio ‘mostro’, se si pensa che le precedenti stime facevano di Yellowstone una delle caldere più grandi del mondo: esistono una decina di supervulcani in tutto il pianeta, di cui abbiamo un esemplare anche in Italia nella zona – o meglio ‘sotto’ l’area – dei Campi Flegrei a Napoli.

La notizia delle dimensioni della caldera di Yellowstone ha destato preoccupazione per le conseguenze che sarebbero determinate da un’eventuale eruzione da parte del supervulcano, che non si attiva da oltre 640.000 anni ma che sembra tutt’altro che stabile.

Il supervulcano sarebbe in grado di proiettare un enorme massa di materia, che evidentemente sarebbe immediatamente distruttiva per buona parte del Nord America, almeno se si considera la gitta ipotetica di un fenomeno piroclastico del genere.

Ma la preoccupazione più grande, che potrebbe mettere in dubbio l’intera esperienza della vita sul pianeta, non riguarda gli effetti immediatamente connessi con l’espulsione di materiale magmatico da parte del supervulcano, per quanto localmente devastante.

L’espulsione di tonnellate di zolfo e cenere sarebbe invece devastante per l’atmosfera terrestre, che verrebbe letteralmente invasa da una coltre di ceneri fitta capace di coprire il sole per oltre 5 anni.

Questa ‘cappa’ sarebbe in grado di incidere sul clima terrestre abbassando le temperature di 5-15 gradi centigradi, a seconda della rilevanza dell’eruzione, determinando quasi certamente la morte biologica di molte specie viventi nelle fasce tropicali e una carestia generalizzata per quasi tutte le popolazioni del globo, già sopravvissute all’eruzione effettiva di Yellowstone.

Freddo e cielo permanentemente coperto, in sostanza, sarebbero i veri ‘killer’ globali determinati da una eventuale eruzione del supervulcano di Yellowstone: questo brusco calo di circa 10 gradi potrebbe innescare un periodo di glaciazione indotto, appunto, che potrebbe persino rivelarsi deleterio per le condizioni di vita sulla Terra.

L’autentico gusto della cucina italiana a Cracovia

Scritto da frigidalorenzo il . Pubblicato in Dal Mondo, Gastronomia e Cucina

Cracovia è una delle più vivaci città della Polonia, grazie al suo ricco passato storico e alle moderne attività industriali e commerciali. Molte persone, quindi, si recano ogni anno in questa città sia per turismo che per motivi di lavoro o di studio.

Se vi trovate a Cracovia per qualsiasi ragione e avete nostalgia della migliore cucina italiana, c’è un luogo che non mancherà di sorprendervi piacevolmente. Anche i viaggiatori che, talvolta non a torto, diffidano dei ristoranti italiani all’estero dovranno ricredersi dopo una visita al più antico ristorante tricolore della città, l’elegante e raffinato “Da Pietro”.

Aperto ormai dal lontano 1992, questo locale accoglie i propri clienti in un’atmosfera affascinante appena oltrepassata la porta d’ingresso, grazie a i suoi interni suggestivi e particolari. Situato negli ampi sotterranei dell’antico Palazzo Hetmańska (o degli Etmani) nel cuore di Cracovia, la decorazione interna con splendide riproduzioni delle stampa romane del Piranesi, comunica subito agli ospiti un’atmosfera raffinata e al tempo stesso accogliente.

Il menu non delude le aspettative né di chi è alla ricerca di piatti della grande tradizione gastronomica italiana né di chi preferisce proposte ispirate a uno sguardo più moderno sulla nostra cucina. Fondamentale ovviamente l’impiego di prodotti genuini provenienti direttamente dall’Italia, tutti freschi e di qualità, con proposte che variano in base alle disponibilità stagionali.

Arrivati a questo punto, basta uno sguardo alla carta dei vini per comprendere la particolare attenzione dedicata a questo importante dettaglio dal proprietario del ristorante Da Pietro. Enologo preparato egli stesso, sceglie personalmente i migliori vini, proponendo più di 150 diverse etichette. Accanto alla maggior parte dei migliori vini italiani, può essere un’ottima occasione per lasciarsi guidare anche alla scoperta dei vini polacchi introdotti nella selezione, tra cui quelli prodotti nella vigna dello stesso ristorante, proprio nei dintorni della città.

Quasi due milioni di clienti nel corso di oltre vent’anni di attività rappresentano una prestigiosa testimonianza, nonché una garanzia della cura e della qualità con cui il Ristorante Da Pietro di Cracovia propone la cultura del mangiare e del bere italiano all’estero. Un’occasione da non perdere per chi desidera sentirsi a casa per una sera.

Avete intenzione di visitare Cracovia? Controlla questo ottimo ristorante italiano – http://www.ristoranti-cracovia.it/

L’Italia va da Maometto. La Lamborghini Veneno, la canzone romana di Elena Bonelli e i modelli di Giada Curti sulla portaerei Cavour.

Scritto da Marco Di Mauro il . Pubblicato in Comunicati Stampa, Dal Mondo

Nel porto di Abu Dhabi sulla Cavour, fiore all’occhiello della Marina Militare italiana, si è tenuta una straordinaria serata all’insegna de “Il Sistema Paese In Movimento”, cui hanno partecipato alcune delle eccellenze italiane che esportano con successo il Made in Italy. La Campagna Navale è un intelligente ed interessantissimo progetto che vuole rafforzare la presenza dell’Italia in aree geografiche di alto valore strategico per gli interessi nazionali e far conoscere il meglio dell’Italia in vari settori.

Ed è così che, nella serata del 1° dicembre 2013, dedicata alla promozione del Made in Italy, arrivano a bordo della Cavour, ancorata nel porto di Mina Zayed, accompagnati dalla straordinaria accoglienza dell’Ammiraglio Paolo Treu, che ha fatto gli onori di casa, ed alla presenza di Giorgio Starace, ambasciatore d’Italia negli Emirati Arabi Uniti, delle eccellenze non di poco conto. Lamborghini, Fabio Cannavaro ora allenatore della squadra di calcio degli Emirates, la stilista Giada Curti con le sue magnifiche modelle e le sue stupende creazioni di alta moda, lo chef Corrado Corti, il main sponsor Fincantieri nella persona di Gianmaria Gambacorta, la Finmeccanica, la Federlegno, la Ceo Valeria Mangani, e tanti altri nomi dell’industria italiana presenti a bordo ed in “movimento” fino al 7 aprile. Tra loro, l’attrice e cantante romana Elena Bonelli, ambasciatrice artistica dell’italianità nel mondo, scelta da casa Lamborghini per rappresentare la canzone italiana e farla conoscere al gremito parterre di emiri, sultani e grandi imprenditori arabi dal capo “kefiato”. L’artista ha aperto la serata con la versione integrale dell’Inno di Mameli ed ha continuato con un concerto di canzoni romane e napoletane, rivisitate in chiave “arabeggiante” ed è riuscita ad incantare il pubblico in jallabiya non solo con la musica ma anche con le parole…presentandosi, spiegando la sua opera di diffusione della canzone nel mondo e ringraziando tutti…in arabo!

E così…tra canzoni “italo-arabeggianti”, “tableaux vivent” delle modelle della Curti, il bel Made in Italy… Fabio Cannavaro, fotografatissimo dal fotografo internazionale Claudio Villa e la gastronomia italiana di alto livello di Corti, il momento clou della serata è stata l’uscita della Lamborghini Veneno dall’elevatore partito dall’Hangar che ha portato la fiammeggiante ed avveniristica auto sulla rampa di lancio tra fumi, fasci di luce hollywoodiani e musica accolta da applausi e flash dei fotografi presenti.

Lamborghini ha scelto l’esclusivo palcoscenico rappresentato dal ponte di volo della Cavour per la presentazione, in anteprima mondiale, della versione Roadster della Hypercar Veneno e ha presentato agli invitati quella che è una delle auto più esclusive al mondo, non solo per il prezzo di 3,3 milioni di euro, ma soprattutto per il programma produttivo che ne prevede solo 9 esemplari. Mostrata sul ponte di volo della Cavour nella versione in ‘Rosso Veneno’. E pare che tutto abbia già dato degli ottimi risultati e son partiti degli ordini di commessa.

Quindi se Maometto non va alla montagna… l’Italia va da Maometto… promuove le sue eccellenze e… fa buoni affari!! AUGURIII!!!

Enrica Bonaccorti presentatrice di “Suoni per l’Africa – Concerto di Natale”

Scritto da Daniele79 il . Pubblicato in Dal Mondo, Musica

Enrica Bonaccorti presenterà “Suoni per l’Africa – Concerto di Natale”. La nota artista sarà la testimonial dell’evento di solidarietà organizzato da Semi di Pace International, con il patrocinio della Regione Lazio, di Roma Capitale, del Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione e del Fiuggi Family Festival. Nella prestigiosa chiesa di San Gregorio VII, a pochi passi dal Vaticano, sabato 14 dicembre, dalle ore 18.00, il garbo e la professionalità della Bonaccorti contraddistingueranno il concerto – tra intrattenimento e momenti per sottolineare le finalità benefiche -, che aprirà la raccolta fondi per costruire una scuola secondaria (dedicata a Papa Francesco) a Mikondo, quartiere di Kinshasa, capitale della R. D. del Congo. A esibirsi sarà l’ensemble orchestrale e musicale “Il Contrappunto” di Viterbo in alcune delle più belle musiche dedicate al Natale tra cui Adeste FidelesCarols of the BellsA Gaelic blessingHave Yourself a Merry Little ChristmasHark! The Herald Angel SingWhite Christmas, Joy to the worldIn stiller nacht, Cantique de Noël. Diretto dal maestro Fabrizio Bastiani, l’ensemble “Il Contrappunto” vanta numerosi e importanti collaborazioni artistiche. Nel 2009, con “Favole in musica”, inizia il sodalizio con l’Etruriaensemble. Nel settembre dello stesso anno partecipa all’animazione della Messa Solenne del Santo Padre Benedetto XVI. Nel 2011 l’Associazione artistico culturale XXI secolo di Viterbo seleziona l’ensemble “Il Contrappunto” per il grande concerto dell’Unità d’Italia al teatro Unione di Viterbo e per il concerto di Pasqua. Nel 2012 partecipa al festival “Segni Barocchi” di Foligno, è a Salisburgo per il concerto di Natale e incide nel 2012 il primo cd dal titolo Contrappunto di Natale. Dal 2013 collabora con l’USAC (University Studies Abroad Consortium).

 

UN SOGNO CUCITO SU MISURA SS 2014

Scritto da erredue il . Pubblicato in Dal Mondo, Lifestyle

Il Brand YADIRA CAPOTE THONDIKE porta il nome dell’ esordiente stilista cubana la cui passione per la moda inizia in gioventù, grazie ad una lunga tradizione sartoriale all’interno della sua famiglia.

Le creazioni di Yadira nascono come vere e proprie opere d’arte che racchiudono nella loro essenza due elementi fondamentali che ricorrono in tutte le collezioni: l’architettura e la natura, un connubio che include le linee geometriche delle architetture alla forza e al movimento degli elementi naturali.

Gli abiti di Yadira sono sinonimo di eleganza e classe dove le linee sinuose si intersecano con i tessuti pregiati alla continua ricerca di capi sopraffini e unici.

Abiti corti con top importanti che si evolvono in gonne svasate, con leggere pieghe di ispirazione floreale. Il contrasto è netto tra lo studio geometrico della parte superiore, che conferisce la struttura all’abito, e la sobrietà della parte inferiore dove la natura sinuosa prende il sopravvento modellandosi sul corpo di chi lo indossa.

Il sogno: ecco ciò che descrive al meglio la preziosità di questo capolavoro sartoriale di oltre 80 ore di lavoro, estremamente dettagliato e curato nei minimi dettagli.

Pezzi che fanno sognare. donano a chi li indossa uno stile romantico, mai demodé.

Capi di alto livello per occasioni speciali, quale potrebbe essere un ricevimento serale, un cocktail o un evento non troppo formale.

La nuova collezione SS 2014 è strettamente legata ai valori canonici dell’HAUTE COUTURE, rivisitati in chiave creativa dalla stilista, inserendo le forme dell’architettura e trasformando il termine HAUTE COUTURE in un neologismo che racchiude perfettamente lo stile di Yadira :HAUTE_CHITEC_TURE.

La giovane stilista Yadira Capote si dedica ai suoi abiti dal principio, iniziando dalla scelta accurata dei  pregiatissimi tessuti, fino ad arrivare a creazione ultimata. Le stoffe utilizzate in questi modelli sono il lamè che va ad impreziosire ulteriormente la seta e il raso. La lucentezza del nero, abbinata al pregio indiscusso dell’oro, è solo l’ennesimo tocco di classe dell’artista. Per la versione white, il contrasto tra stoffe e colori è meno evidente e regala un tocco di delicata eleganza.    

Un altro elemento fondamentale e caratteristico di questi abiti è la cerniera lampo posizionata a rilievo sul retro del vestito. L’inserimento del metallo ancora una volta va in contrasto con la delicatezza dei tessuti, sebbene il tutto risulti uno stupefacente connubio tra eleganza e armonia.

Idee regalo: Due originali confezioni firmate Omia Laboratoires

Scritto da mgacosmetici il . Pubblicato in Beauty & Wellness, Dal Mondo

Il Natale di Omia Laboratoires è all’insegna della solidarietà e dello sviluppo sostenibile. Tra le numerose idee regalo per questo 2013, Omia ha pensato e realizzato le confezioni della linea all’olio di Argan. Due originali confezioni regalo impreziosite dai migliori prodotti Omia con olio di Argan da agricoltura biologica certificata. La fonte della materia prima sostiene l’associazione Marocavie, un contributo tangibile allo sviluppo sostenibile del Marocco.

Idea regalo Novità per il Natale 2013, la scatola regalo contenente un bagno seta da 400ml all’olio di Argan, una crema corpo da 200ml all’olio di Argan e la nuovissima fascia esfoliante per il corpo realizzata in sisal, una fibra vegetale naturale. La confezione, realizzata in una preziosa scatola, è decorata in modo da richiamare i colori dei prodotti, creando una piacevole armonia con i contenuti ed esaltandone la naturalezza. Da regalare agli appassionati di prodotti erboristici e a tutti coloro che si vogliono dedicare dei momenti di sicuro benessere, i prodotti contenuti in questa confezione regalo sono tutti testati al nichel cromo e cobalto, formulati ad alto contenuto erboristico e cruelty Free (NO test animali su prodotto finito ed ingredienti e NO ingredienti di origine animale), verificato da ICEA per LAV n°040.

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Sempre della linea all’olio di Argan, un’altra originale idea regalo, la confezione contenente un bagno seta da 400ml ed una crema corpo da 200ml all’ olio di Argan. Realizzata in una scatola dalla forma innovativa, trasmette tutta la naturalezza dei prodotti erboristici che contiene.
Omia Laboratoires è anche particolarmente attenta all’ambiente, in quanto quest’ultima confezione è realizzata con carta certificata FSC Misto, ovvero proveniente da fonti che gestiscono in maniera responsabile il patrimonio forestale. Con la scelta dei prodotti certificati FSC, Omia laboratoires contribuisce alla promozione della gestione forestale responsabile. Anche i prodotti contenuti in questa confezione regalo sono tutti testati al nichel cromo e cobalto, formulati ad alto contenuto erboristico e cruelty Free (NO test animali su prodotto finito ed ingredienti e NO ingredienti di origine animale), verificato da ICEA per LAV n°040.
Regalando una di queste confezioni, puoi contribuire allo sviluppo sostenibile dei popoli berberi in Marocco. Omia Laboratoires, infatti, acquista l’olio di Argan Eco Bio esclusivamente dalla casa di produzione “OLVEA Marocco”, la quale ha fondato e sostiene l’associazione benefica Marocavie.

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Completamente indipendente da affiliazioni politiche o religiose e libera da influenze commerciali, Marocavie nasce per contribuire allo sviluppo sostenibile del Marocco, per combattere la desertificazione, rallentare l’esodo rurale, per migliorare l’educazione dei bambini marocchini e per tutelare le foreste e la pregiata produzione di Argan della parte sud-occidentale del paese. Per Omia la sostenibilità parte dal rispetto per le persone. Potendo scegliere tra numerose fonti di approvvigionamento, abbiamo scelto quella più attiva nel sostegno alle popolazioni e che condivide la nostra mission di sviluppo sostenibile per i popoli berberi tra le coltivazioni di argan.

FONTE: Omia Laboratoires

RISCHI ALLA GUIDA DIRECT LINE RILEVA I COMPORTAMENTI PIÙ’ PERICOLOSI ALLA GUIDA

Scritto da Costanza il . Pubblicato in Automobili, Aziende, Comunicati Stampa, Dal Mondo

Secondo Direct Line l’80% del campione individua l’uso del cellulare come fonte maggiore di pericolo
In città sono i motorini che fanno zig zag nel traffico il pericolo maggiore!
Il 27% dichiara di non rispettare i limiti di velocità

Indisciplinati e distratti, così sono risultati essere gli automobilisti Italiani, in un recente sondaggio condotto da Direct Line – la più grande compagnia di assicurazione on line – che ha voluto verificare la nostra consapevolezza in merito ai comportamenti da evitare e ritenuti più pericolosi alla guida.

Ben l’80% del campione intervistato sull’argomento dal Centro Studi e Documentazione Direct Line ha riconosciuto come fonte di maggiore pericolo l’abitudine di inviare e leggere sms mentre si è alla guida. A seguire, con percentuali molto consistenti, troviamo i sorpassi praticati senza avere la giusta visuale della strada (76%) e il mettersi alla guida dopo aver bevuto “un bicchiere di troppo” (74%). Molto diffusi sono anche comportamenti quali distrarsi distogliendo lo sguardo dalla strada (68%) e parlare al cellulare senza utilizzare l’auricolare (64%). Ecco nello specifico la classifica dei comportamenti più pericolosi secondo gli automobilisti italiani:

 

‘Top Ten’ dei comportamenti più pericolosi secondo gli automobilisti italiani

1. Inviare e leggere sms mentre si guida
2. Fare sorpassi senza avere la giusta visuale della strada
3. Guidare dopo aver bevuto un bicchiere di troppo
4. Distrarsi e non guardare la strada
5. Guidare parlando al cellulare senza auricolare
6. Non mantenere le distanze di sicurezza
7. Superare i limiti di velocità
8. Guidare mangiando
9. Guidare fumando
10. Altro

Nel concreto, come si comportano gli italiani alla guida? Predicano bene e razzolano male o sono effettivamente attenti e corretti? Purtroppo solo il 35% del campione afferma di essere attento e scrupoloso e di non effettuare nessuno dei comportamenti individuati nella classifica. Invece l’infrazione più gettonata sembra essere il superamento dei limiti di velocità, praticata dal 27% degli intervistati, mentre il 20% ammette di non mantenere le distanze di sicurezza. L’utilizzo dell’auricolare è sconosciuto al 19% del campione, il 12% invece si concede spesso una sigaretta quando è alla guida. Sms e distrazioni che distolgono l’attenzione dalla strada sono la pecca del 22%, mentre un non tempestivo spuntino alla guida è il punto debole del 10% dei guidatori.

Più responsabili invece per quanto riguarda i sorpassi azzardati e il mettersi alla guida dopo aver assunto alcolici: ad ammettere questo tipo di trasgressioni sono infatti rispettivamente solo il 3 e il 4% degli intervistati.
Analizzando i dati per fasce d’età, è interessante notare come i più inclini a distrarsi siano proprio i giovani tra i 18 e i 24 anni, mentre i più infastiditi dall’uso dell’auricolare i guidatori tra 25 e i 34 anni. A rafforzare le opinioni condivise troviamo anche il dato che assegna agli over 45 il premio dei più responsabili, solo il 2% afferma infatti di mettersi alla guida dopo aver bevuto alcolici.

Com’è la situazione invece nelle nostre città? Dal sondaggio emerge che gli italiani quando guidano in città non sono solo fonte di potenziale pericolo, ma sono anche vittime dei comportamenti scorretti degli altri automobilisti e anche purtroppo della non sempre ottimale situazione delle nostre strade.

Il principale fattore di rischio in città risulta con il 56% la cattiva abitudine di zigzagare dei motorini nel traffico mentre sempre secondo la ricerca, più della metà degli intervistati riconosce negli automobilisti “selvaggi” una concreta minaccia per chi guida (54%). Altri fattori evidenti di rischio sono i cambi di direzione non segnalati da parte dei ciclisti, pratica che preoccupa il 38% del campione, mentre ad impensierire un altro 48% degli italiani ci pensano le buche sul manto stradale. Nella top ten dei pericoli per chi guida in città troviamo anche il pavé bagnato (14%) e gli insidiosi binari del tram (7%).

 

‘Top Ten’ dei pericoli per chi guida in città

1. I motorini che fanno zig zag nel traffico
2. Gli automobilisti selvaggi
3. Le buche delle strade
4. I ciclisti che non segnalano i cambi di direzione
5. Il pavé bagnato
6. I tombini
7. I binari del tram
8. I dossi artificiali
9. I lavori stradali
10. Le rotonde

“Guidare responsabilmente è un dovere per se stessi e per gli altri commenta Barbara Panzeri, Direttore Marketing Direct LineDirect Line promuove da sempre la cultura della guida sicura e vuole sensibilizzare sulla necessità di adottare una guida corretta e responsabile. Lo scopo di questo sondaggio è infatti quello di far riflettere gli automobilisti italiani sulla pericolosità di pratiche purtroppo ancora troppo sottovalutate e mantenere sempre alta l’attenzione su queste tematiche, sviluppando un sempre maggiore senso civico tra i fruitori della strada. Inoltre riteniamo giusto precisare che i pericoli possono venire non solo dagli automobilisti ma anche da una non corretta o sottovalutata gestione delle strade delle nostre città. L’incuria urbana può essere infatti fonte di pericolo tanto quanto il guidatore distratto ”.

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Direct Line è la più grande compagnia di assicurazioni auto on line in Italia. Direct Line ha rivoluzionato il mercato delle assicurazioni lanciando nel 1985 nel Regno Unito la vendita di polizze auto senza intermediari. Oggi è leader in Europa con oltre 6 milioni di clienti. www.directline.it.

Semi di Pace International attiva un ambulatorio alla scuola “San Benito” a Santo Domingo

Scritto da Daniele79 il . Pubblicato in Comunicati Stampa, Dal Mondo, Istruzione, Salute

Un’equipe di infermieri di Semi di Pace International è a Santo Domingo, capitale della Repubblica Dominicana, dove ha attivato un ambulatorio nella scuola primaria “San Benito”, costruita grazie al contributo economico di Mediafriends, con la vendita del libro Tutti i colori del sorriso, nell’ambito del progetto Tainos, e inaugurata dal presidente prof. Luca Bondi, il 10 marzo 2011. Coordinato da Claudio Bondi, responsabile del settore Life di Semi di Pace International, il team composto da Eleonora Campetella (di Castelfidardo in provincia di Ancona), Cristian Boccato (di Adria ma residente a Taglio di Po in provincia di Rovigo) e Cristina Sbarra (di Orvieto in provincia di Terni ma residente a Bolsena) rimarrà sull’isola caraibica fino al 18 novembre. Il gruppo, in collaborazione con le missionarie della congregazione Figlie della Passione che gestiscono l’istituto, ha avviato un intenso programma di visite mediche. «Questa iniziativa costituisce la fase successiva del progetto Tainos. – afferma Semi di Pace International – La scuola “San Benito” ospita circa 400 bambini e si trova in un quartiere periferico della città, con molti problemi sociali. L’obiettivo è rendere l’ambulatorio permanente, per offrire assistenza adeguata sia agli studenti sia alla popolazione residente nella zona. Nei prossimi mesi, altre equipe partiranno dall’Italia per garantire il servizio». Semi di Pace International ricorda che l’impegno a favore dei bambini della Repubblica Dominicana passa anche attraverso il sostegno a distanza. Per ogni informazione, è possibile scrivere all’indirizzo progettisad@gmail.com.