L’Austria “blinda” il Brennero ai tir stranieri: l’autotrasporto italiano non ci sta

Scritto da WebmasterDeslab il . Pubblicato in Aziende, Dal Mondo

Dopo i veti imposti all’Ue per difendere i propri confini dai flussi migratori, l’Austria fa arrabbiare l’autotrasporto internazionale con la decisione di imporre limiti al transito dei Tir al Brennero per 25 giorni in tutto il 2018.

Un provvedimento alquanto illiberale, già applicato nelle scorse settimane, che consente il passaggio di massimo 300 veicoli industriali l’ora, e bocciato all’unisono dalle associazioni di categoria italiane, le quali hanno chiesto al nostro Governo e al Ministero dei Trasporti provvedimenti urgenti affinché questo divieto venga subito rimosso.

In effetti, il corridoio del Brennero rappresenta incontrovertibilmente uno snodo fondamentale non solo per il trasporto su gomma, ma soprattutto per l’intero export italiano. Coma ha ricordato Anita, una delle più importanti associazioni del settore in Italia a mobilitarsi, il 70% delle merci esportate dall’Italia passa attraverso le Alpi, delle quali ben 47 milioni di tonnellate di merci transitano proprio dal Brennero.

È facile intuire che, oltre ad essere un’azione in deroga ai principi comunitari della libera circolazione di merci e persone, quella austriaca è una decisione che ha delle ripercussioni pesanti per il nostro Paese sotto il profilo economico, che non può essere giustificata da mere ragioni di carattere ambientale. All’iniziativa di Anita si sono aggiunte anche quelle di altre importanti sigle di categoria, tra cui Assotir, Fiap, Cna Fita e Confartigianato Trasporti. Certo, gli attuali scenari politici italiani, con le evidenti difficoltà a far partire un nuovo esecutivo, non sono confortanti da questo punto di vista.

Ma i limiti di circolazione dei camion al Brennero sembra essere penalizzanti soprattutto per il trasporto bisarca e il settore automobilistico, per via dei notevoli ritardi nelle consegne causate dai ritardi.

Arredamento Contemporaneo Coreano: Constancy and Change 2018, Triennale Milano

Scritto da 20TaskForceItaly il . Pubblicato in Cultura, Dal Mondo

La modernizzazione dei tradizionali mobili coreani trae ispirazione dal concetto estetico di ‘The Simple yet not shabby, the splendid yet not luxury’
‘Semplice, ma attento ai dettagli, sontuoso senza essere di lusso’

Milano, 16 aprile 2018 – Il Ministero della Cultura, Sport e Turismo della Repubblica della Corea – “MCST” (Ministro Do Jongwhan), in collaborazione con Korea Craft & Design Foundation – “KCDF” (Direttore Choi Byung-hoon), presenta la mostra intitolata “Constancy and Change in Korean Craft 2018” alla Triennale Design Museum di Milano.

La mostra, che si terrà durante la Milano Design Week 2018 (dal 17 al 22 aprile), presenta l’arredamento contemporaneo coreano, ispirato dal concetto estetico coreano di ‘The Simple yet not shabby, the splendid yet not luxury’, che esprime semplice, ma attento ai dettagli, sontuoso senza essere di lusso.

In mostra saranno esposti 25 manufatti di 34 artisti contemporanei, che presentano mobili tradizionali e moderni come gli Yakjang (cassette dei medicinali), i Sabang-Takja (tavola in quattro direzioni), i Soban (tavolino portatile da pranzo) per introdurre agli europei le varie forme artistiche nella quotidianità sulla base della filosofia e dall’estetica tradizionale coreane.

Questa mostra è un frutto della collaborazione tra artigiani e designer nelle varie discipline della tradizione coreana. Il lavoro dimostra pienamente lo spirito di “Constancy & Change”, combinando la sensibilità dei giovani designer con l’artigianalità dei maestri.

Lo spazio espositivo racconta il processo della trasformazione dei materiali naturali attraverso le mani degli artigiani, creando un’atmosfera da sogno come se le opere fossero fuse in una nuvola velata di nebbia poiché le materie prime di tutte le opere esposte provengono dalla natura.

Il Responsabile dell’Ufficio Politica Culturale e Artistica del MCST ha annunciato il suo appoggio a continuare l’esperienza anche in futuro: “Dalla Design Week del 2013 MCST e KCDF espongono a Milano le eccellenti opere artigianali coreane, riscuotendo sempre molto successo. Ma vogliamo andare avanti.


Anche nei prossimi anni cercheremo di fare del nostro meglio per far conoscere e mostrare il valore della cultura e dell’artigianato tradizionale coreano e costruire la base per l’espansione dell’industria artigianale verso il design mondiale”.

Fonte:  Korea Craft & Design Foundation

Il Paese del Sol Levante incontra il mondo rurale romagnolo

Scritto da Fausto Faggioli il . Pubblicato in Dal Mondo, Mercati

Intenso programma di lavoro per una delegazione giapponese, composta da amministratori e giovani universitari, in visita-studio sul nostro Territorio con l’obiettivo di conoscere ed approfondire la governance pubblico-privato realizzate in Romagna. Frutto di una collaborazione ventennale intrapresa da Fausto Faggioli con le Università giapponesi, la visita-studio è stata progettata dalla professoressa Hiroko Kudo, anche coordinatrice del gruppo.

“La visita-studio è una modalità d’incontro che privilegia il rapporto diretto con gli imprenditori e le amministrazioni – sottolinea il marketing manager Fausto Faggioli – e il tema “ ruralità” avrà un ruolo centrale come anche quello delle Comunità ospitali perché molti gli aspetti dei piccoli borghi che un paese come il Giappone può condividere con l’area forlivese.”

Fra i primi incontri con gli amministratori romagnoli quello con Casa Artusi e Adriano Bonetti, assessore al Comune di Forlimpopoli che ha ricevuto la delegazione giapponese nella sala consiliare illustrando i tanti progetti che questo Comune ha realizzato per uno sviluppo territoriale equilibrato, rafforzando l’integrazione fra la cultura cittadina e quella rurale, il mantenimento di Comunità vive e dinamiche e nuove attività fondate sulle risorse locali.

“L’idea – continua Hiroko Kudo, professoressa di diritto pubblico e coordinatrice della delegazione nipponica – è quella di utilizzare al massimo le grandi opportunità economiche e di mercato che offre la filiera commercio-artigianato-ruralità-ambiente-enogastronomia-cultura, focalizzando l’attenzione sul ruolo fondamentale che il Turismo rurale può rivestire nella crescita economica di un Paese. Il Giappone accanto allo sviluppo di tecnologie molto avanzate, ha conservato le sue tradizioni e con il territorio romagnolo, condivide problemi e opportunità.”

“Ci si deve impegnare su molti settori – termina il primo cittadino di Predappio (FC) Giorgio Frassineti anche presidente dell’Unione dei 15 Comuni dell’area forlivese che il gruppo ha incontrato in Comune – per garantire una buona qualità della vita ai cittadini in questa Unione che rappresenta 190.000 persone ed è la più grande d’Italia. I nostri Borghi Autentici sono una realtà positiva e l’identità è una risorsa strategica per lo sviluppo delle nostre Comunità Ospitali, che attraverso nuove chiavi di lettura del grande patrimonio storico, culturale, ambientale ed enogastronomico sarà in grado di proiettarli su scala nazionale ed europea, evidenziando quel ruolo di vere e proprie capitali territoriali minori che per secoli hanno svolto.”

Come i festival delle polveri colorate si sono evoluti negli anni

Scritto da Joseph Brown il . Pubblicato in Cultura, Dal Mondo

Festival di Holi è una delle più spettacolari feste in India che è celebrato con un sacco di sfarzo e di entusiasmo. Si accende anche uno spirito comune come persone provenienti da tutte le provenienze e caste si riuniscono per dare il benvenuto all’inizio della primavera in cui celebrare il trionfo del bene sul male. Holi festival è osservato da buttare polvere colorata a uno altro ed è fatto in tale maniera celebrativo che rende il festival di essere abbastanza adorabile. Per quanto riguarda la celebrazione di holi è cominciata in India, la pratica è diventata popolare mondo sopra con i paesi europei, tra gli altri adottando la tendenza.

Il festival di colori Holi è stato accolto in tutto il mondo e continua a crescere in popolarità. Molte persone provenienti da diverse regioni celebrano il festival in modi diversi con alcuni raduni in luoghi aperti e accendere falò mentre si impegnano in altre attività e celebrazioni. Una cosa che è sempre stata distinta dalla celebrazione del festival di holi è lo spruzzo di polvere colorata. L’atto di lanciare colorate polveri di holi ha un modo di catturare quell’essenza di Holi che è amore reciproco e fratellanza l’uno con l’altro. Canzoni, divertimento e danza sono anche attività che continuano ad essere incorporate nel festival indipendentemente dalla regione che lo sta praticando.

La pratica del festival holi si è evoluta nel senso che molte persone stanno incorporando alcune delle pratiche anche senza avere una chiara comprensione di ciò che la celebrazione originariamente significava. La celebrazione della polvere colorata è stata incorporata in vari atti come feste di rivelazione di genere, festival a colori, eventi di raccolta fondi, eventi di team building per uffici e altre attività sociali. L’agenda non si limita solo a celebrare l’inizio della primavera o il trionfo del bene sul male, tra gli altri aspetti religiosi legati al festival di Holi. Le persone hanno modificato l’agenda del festival incorporando attività che sentono che possono fluire bene se combinate con feste colorate.

L’evoluzione dei Festival di polvere di colore ha anche creato un mercato enorme per polveri colorate. Tuttavia con la domanda di polveri di holi in aumento soprattutto nei paesi dove la gente sono sempre da imparare sui festival e non sa nulla di preparare i propri colori, la maggior parte delle aziende vendono colori non sono desidera di osservare le pratiche migliori che assicura sono vendute solo polveri colorate naturali e di qualità. Anche come si celebra il festival di Holi dalla Spagna o qualsiasi altro paese; è importante garantire che si acquista polveri colorate che sono naturali e sono di buona qualità. Festival di Holi può essere molto eccitante se è utilizzare polveri colorate che sono originali e di grande qualità.

Denis Alborino Torri: “Grandi opportunità d’investimento in Costa Rica”

Scritto da articoli news il . Pubblicato in Dal Mondo, Economia

L’esperto internazionalista Denis Alborino Torri , segretario generale di ICA Network, descrive i vantaggi e le opportunità in Costa Rica per gli investitori.

Internazionalizzare in Costa Rica: l’analisi di scenario di Denis Alborino Torri, Presidente di Refidest

Piccola nazione centroamericana situata a cavallo tra Panama, a sud, e Nicaragua, a nord, il Costa Rica è stato conosciuto a lungo per le tradizionali esportazioni di prodotti agricoli quali caffè e banane. L’apertura commerciale avviata a partire dalla fine degli anni ’80, evidenzia Denis Alborino Torri, ha però lanciato il Paese su un percorso di diversificazione, con una produzione che oggi spazia a 360 gradi, dall’industria ai servizi. Grazie ai trattati di libero scambio con aree come l’Unione Europea e gli Stati Uniti e alla creazione di diverse zone franche export oriented, il Costa Rica è riuscito infatti ad attirare sul proprio territorio numerose aziende straniere, tanto da vedersi scelta quale sede dei loro servizi internazionali. Proveniente da un passato prettamente agricolo, l’economia locale è stata protagonista di uno sviluppo sempre più specializzato anche nei settori più all’avanguardia come quello farmaceutico, elettronico e manifatturiero. Gli indici socioeconomici del Paese, sottolinea l’internazionalista presidente di Refidest Denis Alborino Torri, testimoniano come l’apertura commerciale si sia tradotta nel conseguimento di importanti risultati quali livelli di crescita sostenuti nel tempo e l’avvio delle trattative per l’ingresso nell’OCSE. Nell’ottica delle relazioni bilaterali tra Italia e Costa Rica, Denis Alborino Torri segnala l’esistenza di ottimi rapporti tra le due nazioni, dovuti in primis all’arrivo durante lo scorso secolo di numerosi emigranti italiani e alla presenza sul territorio costaricano di imprese quali Enel Green Power, Finmeccanica, Telespazio, Ghella e Astaldi. Decisamente apprezzati inoltre i prodotti Made in Italy, con un export che vale 136 milioni di euro.

Costa Rica, le grandi opportunità d’investimento nel commento di Denis Alborino Torri

Segretario Generale di ICA Network e membro del team di internazionalisti di Desteco, il professionista Denis Alborino Torri chiarisce come tra le qualità che fanno del Costa Rica la meta ideale per gli investimenti vi siano una generale stabilità politica e istituzionale, in tal senso punto di riferimento nella regione mesoamericana, nonché la disponibilità di mano d’opera qualificata. Nel Paese sono presenti infatti numerosi atenei ed enti tra i quali rientrano il Tec, l’Istituto Tecnologico del Costa Rica, il Cinde, l’Agenzia per la Promozione degli Investimenti e l’Ina, l’Istituto Nazionale per l’Apprendimento. Oltre agli accordi commerciali vigenti con l’Unione Europea e gli Stati Uniti, Denis Alborino Torri segnala l’entrata in vigore, a partire dal 2011, degli accordi di libero scambio con la Cina, Corea del Sud e Singapore. Membro del Sistema di Integrazione Centroamericano, SICA, il Costa Rica è una nazione che ha sviluppato nel corso degli anni più recenti normative atte ad attirare gli investimenti stranieri, specialmente nel comparto del turismo, delle infrastrutture, delle manifatture e dei servizi. In questo contesto rientra proprio l’accordo di associazione vigente con l’UE e il Centro America.

Pure Bros Mobile rafforza la sua posizione sui mercati del Sudamerica

Scritto da PUREBROS il . Pubblicato in Aziende, Dal Mondo, Tecnologia

Dopo l’Italia e il Brasile dove Pure Bros opera già stabilmente da diversi anni ed è un brand riconosciuto per serietà, affidabilità e elevati livelli di servizio e l’apertura lo scorso Maggio della sede in Messico, Pure Bros Mobile rafforza la sua posizione sui mercati del Sudamerica allargando il suo raggio di azione in Argentina entro la fine del 2017 e in Colombia nel  I Q del 2018.

Grazie alle competenze in ambito tecnologico e alle best practice di gruppo, Pure Bros sarà in grado di valorizzare da subito il potenziale di crescita nella proposizione dei servizi e soluzioni da offrire nei 2 nuovi Paesi, in una regione ove il mercato digitale e media registra crescite rilevanti che incontrano a pieno l’offerta dell’Azienda.

Secondo uno studio indipendente di Digital TV Research, “si stima che nei prossimi cinque anni, i ricavi OTT siano destinati a triplicare. 

Quello Sudamericano è uno dei mercati over-the-top (con questo termine, in acronimo OTT, si vuole indicare tutte quelle imprese che forniscono attraverso la rete di comunicazione servizi, contenuti – soprattutto video – e applicazioni di tipo “rich media”) con il tasso di crescita più elevato al mondo.

65% degli adulti ha una connessione ad Internet e il consumo di contenuti multimediali OTT sta diventando rapidamente il primo motivo del suo utilizzo da parte degli utenti”.

Chi è Pure Bros.

Pure Bros Mobile SpA è un gruppo italiano leader nei servizi integrati per gli operatori di telefonia mobile nazionali e internazionali, nello sviluppo di servizi digitali di mobile marketing, applicazioni mobili e piattaforme per l’interattività e Voting televisivi su reti di telecomunicazioni.

La sua  mission è quella di incrementare e migliorare gli obiettivi di business delle telco nel mondo digitale.

Pure Bros è nel mercato dal 2005 e da allora fornisce competenze ed esperienza ai produttori di contenuti digitali mediante mirate strategie di mobile marketing.
Il suo punto di forza è l’integrazione di Content Provider con tutti i principali Operatori di Telefonia.

Fonte: PURE BROS MOBILE News Room

Ufficio Stampa – Pure Bros Mobile SpA
Email: info@purebros.it
Tel.: 068600320

Il Gal L’Altra Romagna in missione studio a Santiago de Compostela

Scritto da Gal L Altra Romagna il . Pubblicato in Cultura, Dal Mondo

Sono stati 3 giorni di studio approfonditi per la delegazione del Gal L’Altra Romagna, guidata dal Consigliere di Amministrazione Giorgio Sagrini e dal Direttore Mauro Pazzaglia, quelli trascorsi a Santiago de Compostela nella regione spagnola della Galizia insieme ad altri 3 Gal dell’Emilia Romagna.

Obiettivo della missione incontrare addetti ai lavori che da anni si occupano della promozione del Cammino di Santiago, comprendendone l’esperienza ai fini di incrementare competenze e conoscenze da trasferire in un possibile progetto di cooperazione regionale di valorizzazione dei cammini.

Il Cammino di Santiago, infatti, rappresenta un modello studiato da esperti di pellegrinaggio e turismo di tutto il mondo, essendo la via più frequentata in Europa. Ricevuti dal Vicesindaco del Comune di Santiago de Compostela Marta Lois, la delegazione ha incontrato il Gal spagnolo “Pontevedra Norte” per rilevare e conoscere l’esperienza maturata nella gestione e sviluppo di uno specifico cammino all’interno del Cammino di Santiago, oltre che comprenderne le attività indirizzate allo sviluppo del territorio e del comparto turistico.

Contestualmente si è avuto un colloquio anche con il Responsabile dell’Autorità di gestione regionale.

Si sono avuti importanti confronti anche con l’ufficio del Turismo che si occupa delle azioni promozionali internazionali della città, e con referenti della società “Turismo de Galicia” che gestisce le attività di promozione della regione galiziana.

La missione è proseguita con la visita ad alcune strutture ricettive e ostelli che quotidianamente ospitano e gestiscono in maniera efficace un elevato numero di pellegrini.

Momento rilevante e conclusivo della missione l’escursione lungo un tratto del Cammino, nel quale si è potuto apprezzare la qualità della segnaletica, della manutenzione sentieristica, la presenza di numerose strutture di accoglienza, oltre che un elevato numero di pellegrini incontrati.

L’ufficio stampa Gal L’Altra Romagna

Columbus Day – Il Presidente Fenalca International Francesco Rippa scrive al Premio Eccellenza Italiana di Washington DC

Scritto da espedito il . Pubblicato in Dal Mondo, Economia, Italia, Opinioni / Editoriale

Alla cortese attenzione del

Presidente del Premio Eccellenza Italiana

George Guido Lombardi

Trump Tower

Oggetto: attacco a Colombo, minaccia ai valori italiani e occidentali

Adesione al Comitato Giù le mani da Colombo

Cari Presidenti

da settimane assistiamo a un’insensata campagna dei cosiddetto “movimento indigenista” che attecchisce a LA e imbarazza e indigna a NYC. Ne vedremo delle belle nelle prossime settimane in vista della tradizionale settimana del Columbus Day che celebra lo straordinario rapporto tra l’Italia rinascimentale quella dei Santi, Navigatori e Poeti con il Nuovo Continente.

La comunità Italo americana, fatta anche di tante imprese e professionisti che continuano a emigrare verso “la terra delle opportunità”,  appare disorientata e abbandonata da una Politica italiana distratta più dalle elezioni siciliane che dalle mille contingenze e dall’Amministrazione federale americana presa dall’emergenza uragani.  Intanto noi non vogliamo girare la testa dall’altro lato. E riteniamo importante partecipare.

L’idea di comitato aperto che abbiamo condiviso con l’Amico Massimo Lucidi che del Comitato è fondatore, è sostenere ogni iniziativa durevole nel tempo per fare rete tra le Imprese di Eccellenza del Paese, in grado di competere sui mercati globali: l’augurio che formuliamo, aderendo al Comitato e assicurando la presenza a NYC il 9 e il 12 ottobre p.v., è però di allargare questo gruppo anche al Premio perché oltre il lamento ci sia racconto. Oltre la protesta, la proposta. L’immagine dell’Italiano laborioso ci piace di più dell’Italiano lamentoso o di quello dimentico della propria storia.

Con grande stima

Francesco Rippa

Presidente Fenalca International

Il Gruppo Varvel in rete anche in India

Scritto da BorderlineAgency il . Pubblicato in Aziende, Dal Mondo, Industria

Il Gruppo specializzato in sistemi di trasmissione di potenza ha di recente pubblicato il nuovo sito dedicato alla filiale indiana e consolida la propria presenza nel mercato locale

L’esperienza nell’ideazione, produzione e commercializzazione di riduttori di velocità ad alto valore tecnologico del Gruppo Varvel è ormai consolidata non solo in Italia, ma in oltre 60 Paesi in tutto il mondo.

Da anni Varvel è molto presente anche in India, dove nel 2011 ha costituito insieme a MGM Motori Elettrici la joint-venture MGM-Varvel Power Transmission Pvt. Ltd. Da allora la meccanica di precisione made in Italy viene valorizzata anche nel mercato manifatturiero indiano grazie all’operato della filiale che, dalla sede di Chennai, si occupa di assemblaggio e distribuzione dei prodotti Varvel in tutto il Paese. Per dare ulteriore impeto alla presenza nel mercato indiano, è da poco stato pubblicato il sito www.varvel.in, nuova estensione del sito istituzionale volta a rendere ancora più accessibile e familiare il brand Varvel all’industria locale.

Oltre a questa novità, MGM-Varvel dimostra sempre molta vivacità nelle iniziative per presentare al sistema locale i riduttori Varvel partecipando alle principali manifestazioni che hanno luogo in India.

Ad esempio, dal 3 al 6 agosto l’azienda ha partecipato a PackPlus, principale evento nel continente asiatico dedicato al confezionamento e trattamento dei prodotti, oltre che alla filiera produttiva e distributiva in tutti i settori legati al packaging. Inoltre, dal 9 al 12 agosto, l’azienda ha esposto anche durante la fiera Automation Expo a Mumbai, l’appuntamento più importante per l’automazione e le strumentazioni industriali dell’area.

Tutte queste attività sono ulteriori conferme dell’efficacia della strategia di internazionalizzazione messa in atto dal Gruppo Varvel da anni e ancora in corso.

“Viviamo in una dimensione internazionale e dobbiamo confrontarci con uno scenario sempre più vasto e competitivo – affermano Francesco Berselli, Presidente di Varvel SpA e Mauro Cominoli, Direttore Generale di Varvel SpA– e per poterci distinguere dobbiamo presentare al meglio i valori che ci differenziano dalla concorrenza. Per noi rappresentare l’eccellenza tecnologica italiana nel mondo è motivo di grande orgoglio e ci stimola a lavorare sempre meglio e con lo sguardo rivolto al futuro.

 

Varvel SpA – Via 2 Agosto 1980, 9 – Loc. Crespellano, 40053 Valsamoggia (BO) – Italy – Tel. +39 051 6721811 – Fax +39 051 6721825 – varvel@varvel.com

Ufficio Stampa: Borderline – Via Parisio 16 – 40137 Bologna – Tel. 0514450204 – Matteo Barboni – 3496172546 m.barboni@borderlineagency.com

In vendita l’isola di Capitan Kidd

Scritto da Federica Tordi il . Pubblicato in Casa e Giardino, Dal Mondo, Lifestyle

La fama del Capitano William Kidd, uno dei più popolari corsari di tutti i tempi, sopravvive ancora oggi, 300 anni dopo la sua morte. Gran parte del fascino che la sua figura esercita tutt’oggi si deve all’alone di mistero che circonda il tesoro del Capitano. Kidd, impiccato a Londra dopo una lunga fuga, ha infatti portato con sé il segreto che avvolgeva il luogo in cui custodiva le tonnellate di oro, rubate durante anni di scorrerie in mare aperto. Invano storici e avventurieri hanno setacciato terre e mari, alla ricerca del nascondiglio segreto.

Oggi c’è una chance in più per frugare nelle tasche di questo celebre pirata. Su LuxuryEstate.com (www.luxuryestate.com) partner di Immobiliare.it, è in vendita 6 High Island, conosciuta ai più come Kidd’s Island. Questa gemma di 8 acri incastonata nel mare tra Boston e NY, nel Connecticut, è nota per essere stata il rifugio del capitano Kidd mentre tentava di sfuggire alla marina britannica, che gli dava la caccia. La natura incontaminata che contraddistingue ancora oggi questo meraviglioso fazzoletto di terra era infatti un nascondiglio perfetto per il filibustiere, in cerca di privacy e riposo.

Che il tesoro del capitano sia davvero sepolto qui oppure no, il vero patrimonio dell’isola è ben altro. Non deve infatti aver fatto una gran fatica, il filibustiere Kidd, a godersi qui qualche momento di relax: nonostante l’isola sia appena a 15 minuti di traghetto dal mondo civilizzato, a 6 High Island il tempo sembra essersi fermato e fossilizzato in una magica combinazione di foresta, granito rosa, angoli incontaminati dove cimentarsi tra pesca, bird watching, lidi in cui attendere il migrare delle farfalle e paesaggi immacolati a perdita d’occhio.

È in questo contesto che si è stabilita la Buccaneer Company, la cooperativa che dal 1904 possiede l’isola e che si è occupata di conservare la pace che contraddistingueva lo stile di vita delle famiglie originarie. Il fortunato che acquisterà questo lembo di paradiso potrà godersi il suo relax dopo le scorribande in una villa rustica di 173 mq, con 4 camere da letto e un bagno. Le grandi vetrate da cui ammirare il tramonto, la veranda sulla quale sorseggiare il tè delle 17.00, il campo da tennis e quello per il badminton, due porticcioli dove attraccare il proprio galeone (o fino a 8 barche) e le spiagge con ritiro per barca e kayak sono solo alcuni dei benefit citati sull’annuncio. Il prezzo? Poco più di 800.000 euro, ma chissà che l’acquirente, cercando qui il tesoro di Capitan Kidd, non si aggiudichi una fortuna decisamente più grande.