Sicurezza informatica e la corsa alla raccolta dei dati

Scritto da Andrea Bianchi il . Pubblicato in Aziende, Dal Mondo, Tecnologia

Ad oggi è impossibile prevedere se i big data e l’intelligenza artificiale (IA) avranno un impatto duraturo sulle dinamiche del potere nella cybersecurity. Gli hacker e i loro potenziali bersagli tentano di guadagnarsi il primato dell’utilizzo dei dati raccolti – e siamo solo all’inizio di un gioco che assomiglia sempre più a quello del gatto col topo.

Cybercrime e marketing – stesso principio?

In molti casi di hackeraggio illecito le tecniche tradizionali sono state modificate tenendo conto dell’uso dei big data. “Per fissare il prezzo del riscatto per un attacco ransomware i cybercriminali ragionano come  marketer”, afferma Matthieu Bonenfant, Chief Marketing Officer di Stormshield: pur tentando sempre di massimizzare il proprio profitto, l’hacker non può non considerare che se il prezzo del riscatto è troppo alto, la vittima si rifiuterà probabilmente di pagare o, in alcuni casi, informerà la polizia.

Inoltre, “più è elevata la mole di dati sul bersaglio di cui dispone l’hacker, maggiore è la probabilità che l’attacco vada a buon fine”, aggiunge il CMO. Per raccogliere tali dati i cybercriminali si avvalgono sia di tecniche di ingegneria sociale, sia di applicazioni dedicate all’analisi di informazioni sul bersaglio liberamente accessibili. I social network diventano una miniera d’oro e le informazioni personali condivise una vulnerabilità. Chi può dire di non aver mai utilizzato la data di compleanno, il nome di un gatto, cane o dei propri cari come ispirazione per la propria password?

L’ingegneria sociale è anche usata per lo spear phishing. Utilizzando i dati personali dell’utente, i cybercriminali sono in grado di profilare il soggetto e di inviargli messaggi personalizzati – proprio come farebbe un buon programma di marketing. “L’intelligenza artificiale identifica collegamenti tra i dati che l’essere umano non vedrebbe ed è in grado di verificare più combinazioni (p.es. per determinare la composizione di una password) ad una velocità molto più elevata” spiega Matthieu Bonenfant.

                                                               Matthieu Bonenfant, Chief Marketing Officer – ‎Stormshield

A fronte del crescente impiego di chatbots nel marketing, gli esperti hanno già rilevato in che modo l’AI può essere impiegata in modo fraudolento: “Ci vuole poco a implementare chatbot fasulli e, attraverso essi, a instaurare conversazioni fittizie con il bersaglio al fine di ridurne il livello di attenzione rispetto a potenziali minacce”. Senza parlare del rischio che i veri robot vengano attaccati e che le loro conversazioni vengano intercettate. Per evitare tutto ciò sarebbe opportuno cifrare e archiviare in maniera sicura eventuali messaggi, prima che siano cancellati in un lasso di tempo predefinito.

Intelligenza artificiale: buzzword o opportunità reale?

Oltre a queste pratiche, apparentemente ispirate al mondo del marketing, l’intelligenza artificiale è fonte di grande interesse e discussione sul web. È arrivato però il momento di sfatare un mito: quello del malware ultrapotente, pilotato esclusivamente dall’intelligenza artificiale e capace di contrastare qualsiasi sistema di protezione che vi si opponga. “Per ora non ci risulta l’esistenza di alcun malware basato esclusivamente sull’IA” assicura Paul Fariello, Security Researcher di Stormshield.

Gli unici episodi conosciuti di attacchi ai sistemi informativi condotti tramite applicazioni IA sono da collocarsi in ambito accademico. Ne è l’esempio la DARPA Cyber Grand Challenge di Las Vegas nel 2016, dove, per la prima volta, sette sistemi di intelligenza artificiale si sono sfidati.

Per il momento, “le tattiche convenzionali funzionano fin troppo bene”, fa notare Paul Fariello. “I singoli cadono ancora in trappole basate su tecniche elementari, come il phishing – un processo simile al  teleshopping, bastano soltanto uno o due “acquirenti” per risultare proficuo. Per quale motivo gli hacker dovrebbero sviluppare costosi software basati interamente sull’IA?” La miglior strategia di difesa è ancora la formazione di team specializzati. E forse un giorno saranno i governi ad investire massicciamente in programmi di attacco alimentati dall’intelligenza artificiale, chi può dirlo.

L’intelligenza artificiale gioca meglio in difesa

Se parliamo di difesa dei computer, l’intelligenza artificiale ha un impatto più diretto. Combinata ai big data, l’IA può essere utilizzata per analizzare un grande numero di file dal comportamento sospetto e per identificare in maniera chiara quelli dalla natura malevola. “L’obiettivo è di contribuire alla capacità di elaborazione di un cospicuo numero di analisti che processano in continuazione una quantità di dati che aumenta esponenzialmente” spiega Paul Fariello. Queste analisi dettagliate possono contribuire alla produzione di patch e aggiornamenti che impediscono agli hacker di cogliere di sorpresa il Responsabile della Sicurezza delle Informazioni (CISO) e di ridurre il rischio rappresentato dagli attacchi zero-day.

Per quanto facilitante, l’IA non può operare nell’ambito della sicurezza informatica senza l’ausilio dell’essere umano, dando vita ad un paradosso: la sua utilità nell’ambito della sicurezza IT dipende pesantemente dalla sua interazione con gli umani oltre che dalla mole di file sospetti con cui va alimentata immediatamente tramite soluzioni di sicurezza di nuova generazione. In altri ambiti invece, come ad esempio nella guida autonoma o nel gaming, l’intelligenza artificiale è molto più indipendente.

L’intelligenza artificiale non garantisce comunque un risultato esatto” spiega Paul Fariello. “Basandosi su criteri predefiniti dagli esseri umani, essa analizza il comportamento dei file, calcolando la probabilità che siano legittimi o sospetti, e a volte non riesce ad indentificare le differenze. Prendiamo l’esempio di un malware che sfrutta la velocità di calcolo di un processore per minare criptovalute. Il suo comportamento è molto simile a quello di un programma legittimo, progettato dagli umani allo stesso scopo (minare criptovalute)”. In un contesto completamente diverso, ma comunque importante per capire la limitata capacità di discernimento dell’IA, si può citare l’esempio di Amazon, costretta a mettere fine a un programma interno sviluppato per facilitare il processo di reclutamento del personale. Il motivo? Il sistema si basava su modelli di curricula presentati alla società negli ultimi 10 anni. La maggior parte di essi inviati da uomini: le candidature femminili venivano penalizzate automaticamente dal programma, che aveva “imparato” che i profili maschili erano preferibili rispetto a quelli femminili. Ne derivava quindi una discriminazione di genere, che ha portato l’azienda ad abbandonare il progetto.

E quindi evidente che, come per gli strumenti impiegati dagli hacker, disporre di grandi quantitativi di dati risulta essenziale anche per la protezione delle potenziali vittime. Per il gatto, come per il topo, la corsa alla raccolta dei dati non è che all’inizio.


Stormshield

Stormshield sviluppa soluzioni di sicurezza end-to-end innovative per la tutela di reti (Stormshield Network Security), workstation (Stormshield Endpoint Security), e dati (Stormshield Data Security). Certificate ai più alti livelli in Europa (EU RESTRICTED, NATO, e ANSSI EAL4+), queste soluzioni affidabili di nuova generazione assicurano la massima protezione delle informazioni strategiche. Le soluzioni Stormshield sono commercializzate attraverso una rete commerciale costituita da distributori, integratori e operatori di canale o telco e sono implementate presso aziende di qualsiasi dimensione, istituzioni governative e organizzazioni preposte alla difesa in tutto il mondo

La neo associazione AfricaNoLimits vola in Senegal

Scritto da BorderlineAgency il . Pubblicato in Dal Mondo, Società

Una cena benefica rivolta a tutti gli amici dell’associazione è la prima iniziativa solidale di AfricaNoLimits all’indomani dell’iscrizione nel registro delle associazioni regionali dell’Emilia Romagna: premi, condivisione e atmosfera natalizia per portare a Ndawene cure, igiene e prevenzione.

Il 12 dicembre, negli ampi locali del Circolo bolognese “Amici del Portogallo” di via Antolini 7, AfricaNoLimits ha scelto di anticipare il Natale per mostrare a soci e nuovi amici i lavori in corso in Senegal, nel villaggio di Ndawene, per la ristrutturazione di un Ospedaletto destinato alla cura e all’assistenza degli abitanti del piccolo centro abitato.

L’obiettivo si stringe: dal Continente africano si passa al vero cuore del Senegal, la regione di Louga, dove si trovano il Comune di Mbediene e il piccolo villaggio di Ndawenw Dethialaw, abitato da agricoltori e allevatori e distante diverse decine di chilometri dalla civiltà. La parziale inaccessibilità del villaggio e la sua lontananza dai grandi centri hanno comportato negli anni un enorme rischio per i malati, le donne, gli anziani e i bambini bisognosi di un intervento medico tempestivo.

Il progetto di AfricaNoLimits è stato avviato sul finire dell’estate e riguarda una struttura preesistente, che ad oggi costituisce l’unico punto di riferimento sanitario e di primo soccorso per Ndawene e tutti i 18 villaggi circostanti. Il dato attuale parla di 5400 persone che si rivolgono a questo dispensario, ricevendone cure ambulatoriali e medicinali. Grazie all’impegno e alla presenza in loco dell’associazione – coadiuvata da un referente locale capace di penetrare nelle maglie della società rurale di Ndawene e di ottenerne il sostegno concreto nei lavori – i locali interni della struttura ospedaliera possono oggi contare su infissi, porte e finestre indispensabili per garantire la degenza e riparare i pazienti dalle infezioni. I prossimi step riguardano il risanamento del dispensario medico, nel rispetto dei requisiti di igiene, la ristrutturazione totale degli edifici già esistenti (tra cui il reparto maternità) e la dotazione delle strumentazioni necessarie ai piccoli interventi e alle analisi. Non mancheranno la formazione e l’aggiornamento del personale medico-sanitario, al fine di renderlo autonomo ed efficace nel minor tempo possibile.

AfricaNoLimits ha messo in campo svariati progetti e differenti modalità di adesione e raccolta fondi. All’indomani della registrazione ufficiale nel novero delle associazioni della Regione Emilia Romagna (con riferimento al “servizio politiche per l’integrazione sociale, il contrasto alla povertà e terzo settore”) la sera del 12 dicembre è stata la volta di una cena solidale – fatta di momenti di convivialità alternati all’informazione sulle attività in essere e sui progressi dei lavori – e animata da una lotteria di beneficenza, particolarmente indicata per il periodo natalizio.

Ogni giorno l’associazione AfricaNoLimits si avvale della collaborazione di guide locali per dar forma alle iniziative di raccolta delle risorse necessarie all’avanzamento del progetto, come l’organizzazione di sopralluoghi sul posto, preziosi per constatare la situazione e per intervenire direttamente a sostegno della popolazione autoctona.

Sito web: https://www.facebook.com/africanolimits/

Frabemar per l’Africa: l’inaugurazione del complesso scolastico Lukunga

Scritto da articoli news il . Pubblicato in Aziende, Dal Mondo, Istruzione

Un nuovo complesso scolastico per gli studenti di Lukunga, quartiere di Kinshasa: è stato possibile grazie all’impegno di Frabemar Srl e della Commissione Comunitaria Francese del Belgio.

Frabemar

Frabemar Srl: i dettagli dell’inaugurazione del complesso scolastico Lukunga

La cerimonia d’inaugurazione del Complesso Scolastico Lukunga, nel quartiere popolare di Kinshasa, è avvenuta in un clima di grande festa e partecipazione: il taglio del nastro è stato effettuato dal Governatore della città di Kinshasa. La nascita del nuovo edificio è stata possibile grazie all’impegno e al finanziamento di Frabemar Srl, da sempre attiva per il Continente africano sia dal punto di vista commerciale sia in ambito umanitario e solidale. Il complesso scolastico è stato finanziato dalla società navale con la partecipazione della Commissione Comunitaria Francese del Belgio: l’iniziativa è partita dal Presidente Onorario di Frabemar Srl Franco Bernardini, per dar seguito alla costruzione di una classe nella Scuola di Tshiseleka, a Mbudi. In occasione dell’inaugurazione, la società ha anche finanziato un corso di formazione dedicato al corpo docenti che insegnerà nel nuovo complesso: il corso è tenuto da personale italiano ed è finalizzato a fornire ai partecipanti le informazioni di base per intervenire con le prime cure in casi di urgenze sanitarie che coinvolgano gli alunni. La formazione è stata offerta con il contributo della Onlus Millenium di Genova.

Le iniziative di Frabemar Srl per l’Africa

Il complesso scolastico di Lukunga, a Kinshasa comprende 550 alunni ed è gestito dal Ministero provinciale di Kinshasa per l’Educazione. L’iniziativa non è la prima intrapresa da Frabemar Srl per migliorare le condizioni degli studenti della zona: in precedenza la società ha finanziato la riabilitazione del Gruppo Scolastico Tshiseleka (GST), nella periferia di Kinshasa. Le classi, frequentate da oltre 500 studenti, erano fatiscenti e per lo più inagibili prima dell’intervento. Per questo Frabemar Srl ha deciso di finanziare la costruzione di un nuovo edificio e la ristrutturazione di quello vecchio, per aumentare la capacità didattica del sito e permettere agli alunni di frequentare le lezioni in una struttura sicura e attrezzata. Il nuovo edificio è stato inaugurato sotto l’alto patrocinio di Sua Eccellenza Sig.ra Thérèse Olenga Kalonda, Ministro provinciale dell’istruzione, formazione, condizioni delle Donne, Famiglia e Ambiente. Alla cerimonia erano presenti anche il fondatore e Presidente Onorario Franco Bernardini, le autorità locali, gli insegnanti e gli studenti.

Video Trinity Corporate Services: Come ottenere il Residence Visa negli UAE?

Scritto da TrinityCorporateServices il . Pubblicato in Aziende, Dal Mondo, Economia

Come ottenere il Residence Visa negli Emirati Arabi Uniti? Si possono avere fino a 2 – 3 anni di residenza semplicemente registrando una nuova Azienda; il visto può essere richiesto sia per gli investitori sia per gli impiegati. Ecco la guida degli esperti di Trinity Corporate Services.

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La crisi del 2008, ormai lasciata alle spalle e superata con capacità e senso di responsabilità, ha indubbiamente portato negli Emirati Arabi una serie di regole e di cambiamenti positivi che garantiscono investitori e imprenditori nelle loro attività.
A dieci anni di distanza i settori dell’economia, turismo e servizi, settore commerciale e manifatturiero si sono rafforzati. Certo è che i nuovi cambiamenti legislativi aprono un’ulteriore e interessante opportunità per gli investitori stranieri e per chi voglia registrare un’Azienda a Dubai e negli UAE o aprire una Start Up o, ancora, una Filiale della propria attività in un Paese con una burocrazia semplice, snella e zero tasse.

Oltre alla posizione geografica, che vede Dubai rappresentare un business hubche permette lo sviluppo di scambi e interessi economici tra Europa, Medio oriente e Asia, un investitore o un’Azienda sono soggetti a misure meno rigorose, trovando una legislazione favorevole nei confronti della concessione della residenza agli stranieri.

Ci siamo affidati a una fonte autorevole, Trinity Corporate Services e, grazie alle loro indicazioni, possiamo affermare che:

  • Si ha il diritto di richiedere una residenza che varia dai 2 ai 3 anni, a seconda dell’emirato/free trade zone, quando si registra una nuova Società negli UAE;
  • I costi di registrazione sono estremamente attrattivi e partono da 10,000 USD
  • Negli Emirati Arabi Uniti non esiste alcuna imposta sul reddito delle persone fisiche o sulle Aziende.
  • La licenza va rinnovata ogni anno, il Visto di Residenza ogni 2/3 anni, mentre per mantenere la residenza è sufficiente recarsi negli Emirati Arabi Uniti due volte l’anno.

Quindi, dopo aver registrato la Società, sia se si ha intenzione di trasferirsi negli Emirati o anche se si effettuerà periodicamente una visita, si procede con la richiesta del visto, procedura semplice e rapida, se effettuata sotto la guida di consulenti esperti.
Se si possiede un Visto di Residenza, si ha diritto, appunto, alla residenza negli UAE ed è possibile ottenerlo anche per i componenti del nucleo familiare: moglie, marito e minori di 18 anni.

In pratica, il Residence Visa negli Emirati Arabi Uniti è un adesivo applicato sul passaporto. Dopo il rilascio del Residence Visa, si ottiene anche la carta d’identità degli Emirati, che viene emessa in aggiunta al suddetto visto, sulla quale sono annotate informazioni generali sul suo titolare. Questa carta è valida in tutti gli Emirati e viene utilizzata come documento identificativo all’interno del Paese. La carta di identità è necessaria per aprire un conto in banca, affittare un immobile, ottenere un numero telefonico.
Al fine di mantenere valido il Visto per Residenti, è necessario entrare negli Emirati almeno una volta ogni sei mesi. Nel caso in cui si trascorresse al di fuori degli Emirati più di sei mesi, il visto va riattivato/richiesto nuovamente; la procedura dipenderà da tipo di visto e emirato/free trade zone.

Il Visto di Residenza può essere ottenuto secondo le seguenti regole:

  • Registrazione della propria Società negli Emirati Arabi Uniti. Questa è l’opzione più conveniente ed efficiente per ottenere visti commerciali negli Emirati Arabi Uniti per sviluppare il proprio volume d’affari e creare un’azienda in poche mosse.
  • Alla stipula di un contratto di lavoro. Al momento dell’assunzione da parte di una Società con sede negli Emirati; tutte le formalità relative all’ottenimento del visto devono essere eseguite dal datore di lavoro. In media ci vogliono 2-3 settimane per ricevere tale visto.
  • All’acquisto di beni immobili. In caso di acquisto di immobili residenziali completati (non in fase di costruzione), a Dubai o in qualsiasi altro Emirato, con valore superiore a un milione di dirham (272,255 USD). La validità del visto varia a seconda degli Emirati; a Dubai la validità del visto di residenza è di 2 anni e rinnovabile ogni 2 anni.

Da poco il Governo di Dubai ha annunciato l’entrata in vigore, a partire da gennaio 2019, di una nuova normativa che prevede un visto rinnovabile di cinque anni per i pensionati di età superiore ai 55 anni.
In base a quanto annunciato, per poter richiedere tale visto, il richiedente dovrà effettuare un investimento immobiliare del valore di 544,510 USD, oppure dimostrare di avere su un conto bancario almeno 272,255 USD, oppure una prova di reddito superiore a 5,445 USD al mese. Al momento si è in attesa di ulteriori dettagli in merito.

Le prerogative per spostare la propria attività negli UAE sono davvero molte; il Governo ha la volontà di attrarre investitori, imprenditori e persone intraprendenti che vogliano realizzare la loro visione da oggi ai prossimi decenni.
Il piano di sviluppo dell’Amministrazione di Dubai è già fissato, con grande lungimiranza, fino al 2070.
Dubai, quindi, si attesta come meta preferita di chi voglia assicurarsi, oltre che un notevole sbocco nel lavoro, anche una qualità della vita molto alta.
Sicurezza, pulizia, leggi che funzionano, volontà di creare una società culturalmente attiva e che vede oltre 200 nazioni convivere pacificamente, sono solo alcuni degli obiettivi perseguiti dal Governo, insieme a tolleranza e felicità. Gli UAE stanno tracciando, nell’ultimo decennio, una rotta sicura e affidabile che ha creato un forte indotto commerciale e socio-culturale. Registrare una Società in questi luoghi e ottenere un Residence Visa, diventa un cambiamento positivo della propria attività lavorativa e dell’aspettativa di una migliore qualità della vita.

Trinity Corporate Services
Press Office
321 Group – Patrizia Landini

Fontewww.trinitycorporateservices.com

Aprire azienda negli EAU: E’ online il nuovo sito di Trinity Corporate Services

Scritto da TrinityCorporateServices il . Pubblicato in Aziende, Dal Mondo, Economia

Trinity Corporate Services è specializzata, da oltre 40 anni, nella creazione e registrazione di realtà e aziende a Dubai e UAE, garantendo una consulenza professionale rivolta a imprenditorisocietà e start up che vogliano stabilirsi negli UAE.

Molte aziende vogliono trasferire all’estero la propria attività o creare una realtà completamente nuova in un paese con meno pressione fiscale e con una burocrazia più semplice;
contestualmente, però, nasce anche l’esigenza e il bisogno di avere in loco un team di consulenti che aiutino nel passaggio e consiglino al meglio.
Gli Emirati Arabi Uniti, e in particolare Dubai, stanno mettendo in atto molte interessanti proposte per favorire la nascita di nuove società e l’arrivo di talenti all’interno del Paese.

La loro apertura culturale, l’ottima politica economica, la tolleranza e la volontà di avere un paese accogliente, evoluto e competitivo, hanno portato l’intero Government a favorire in modo solido e sicuro l’approdo di tante realtà estere e investimenti internazionali.
Dubai sta incrementando una serie di agevolazioni e aiuti strategici per facilitare l’insediamento di nuove aziende e professionisti esteri all’interno della sua realtà socio economica.

Gli UAE si sono sempre distinti per idee e progetti volti all’innovazione in ogni campo che non restano progetti, ma diventano realtà effettive e solide. La spinta dell’Expo2020, che si terrà a Dubai, non verrà fermata o interrotta dopo l’evento stesso; sono già in opera progetti, fondi economici e iniziative stabilite fin dopo il 2070.
Dubai, come poche altre città al mondo, si distingue per una grande vivacità sociale, culturale ed economica.

L’Expo2020, ormai alle porte, ha dato il via a un piano di costruzioni e di realizzazioni uniche: nessuno stato come gli UAE è in così forte sviluppo economico, ha implementato le proprie politiche economiche per aiutare nuove aziende a stabilirsi a Dubai, così come nuovi talenti imprenditoriali e esponenti della cultura internazionale e della scienza.

Possiamo affermare che fare business negli UAE è facile: nel report 2018 di World Bank Doing Business, gli Emirati Arabi Uniti sono passati dal 26° al 21° posto. Nel 2008, erano al 47°. Questi dati li hanno posizionati, nella classifica, più in alto di Svizzera, Francia, Spagna, Italia e Giappone.

Dubai, paragonato alla gran parte del resto del mondo, è assolutamente uno dei migliori stati per registrare una nuova azienda. Nelle free zone è semplice e sicuro dare vita a una società con l’obiettivo, magari, di trasferirla in mainland in un secondo tempo.

Un altro importante punto a favore è che Dubai si trova in un crocevia geografico; infatti, è un collegamento tra il Medio Oriente, il resto dell’Asia, l’Europa e l’Africa. Proprio questa ottima posizione geografica rende molto più facile fare affari con le aziende di queste regioni e incontrarsi a metà strada tra est e ovest.
L’obiettivo del Governo è quello di diventare, sempre più, un hub per affari internazionali.

In ogni caso, sia che si progetti di aprire una nuova impresa, sia che si voglia spostarne una già attiva si può, grazie alla consulenza del team giusto, espandere in modo sicuro la propria operatività.
La certezza è che gli Emirati Arabi Uniti sono fermamente intenzionati a procedere nella loro politica di agevolazione per l’insediamento di nuove imprese e guardano molto avanti, verso un futuro di crescita e sviluppo.

Trinity Corporate Services, con sede a Dubai e Zurigo, rispondendo a questa visione del Governo, aiuta nell’internazionalizzazione da qualsiasi stato si provenga e nell’apertura della propria nuova attività, fornendo la consulenza necessaria e la soluzione più appropriata per portare il proprio lavoro negli EAU, grazie a un assetto aziendale realizzato su misura che tiene conto delle necessità specifiche di ogni azienda e le realizza.

Trinity Corporate Services
Press Office
321 Group – Patrizia Landini

Fontetrinitycorporateservices.com

L’eccezionale occasione degli appartamenti di lusso in vendita a Monte Carlo

Scritto da Rometta Sprint il . Pubblicato in Affari, Casa e Giardino, Dal Mondo

Alle volte, si perde una infinità di tempo nell’affannosa ricerca di ottime opportunità di investimento, senza accorgersi che, alle volte, queste sono proprie sotto i nostri occhi. Infatti, basta semplicemente consultare il sito MonacoEstate.com, per comprendere quanto sia positivo investire in appartamenti di lusso in vendita a Monte Carlo.

Non a caso, basta solamente pronunciare la parola Monte Carlo, perché vengano, come per magia, alla mente tutte le splendide immagini che rendono unico questo fantastico territorio. Oltre che essere celebre per il suo rinomato casino, il principato monegasco, è una fulgida rappresentazione di incantevoli spiagge, come, ulteriormente, anche di lusso.

Altri fattori che portano a considerare come un ottimo investimento gli appartamenti di lusso in vendita a Monte Carlo, sono, ad esempio una economia e una politica fortemente stabile. Senza dubbio, il sito MonacoEstate.com, illustra, in maniera dettagliata e chiara, tutti gli elementi indispensabili a comprendere come sia il mercato immobiliare a Monte Carlo in forte espansione, oltre che rappresentare un sicuro investimento.

D’altra parte, è difficile non convenire come questo “piccolo” territorio così vicino all’Italia, brilli di un antico e più che consolidato prestigio. Simbolo, da tempi immemori, di lusso e di sfarzo, di club prestigiosi, di bar famosi in tutto il mondo, di un casinò sublime, come pure di una infinita lista di negozi di alta gamma, Monte Carlo affascina, attrae e seduce, con eventi sportivi e culturali di alta qualità durante tutto l’anno

In conclusione, è bene consultare il sito MonacoEstate.com, anche per usufruire della migliore e più completa panoramica di tutti gli appartamenti di lusso in vendita a Monte Carlo.

Nasce ufficialmente SingularityU Italy: dalla NASA all’Italia per ispirare gli innovatori e i leader di domani.

Scritto da Costanza il . Pubblicato in Aziende, Dal Mondo, Economia, Mercati, Scienze, Tecnologia

Siglato l’accordo ufficiale tra SingularityU Italy e Singularity University, la community internazionale fondata da Ray Kurzweil e Peter Diamandis. Altra importante novità: il conseguimento della certificazione B Corp.

Dopo il successo della prima edizione del SingularityU Italy Summit, e in attesa del secondo appuntamento del 2-3 ottobre 2018, si costituisce ufficialmente SingularityU Italy, avendo ottenuto la nomina di Country Partner da parte di Singularity University.

Si tratta di una tappa significativa per la comunità di leader, innovatori ed esperti di settore che desiderano amplificare e diffondere anche nel nostro Paese il messaggio rivoluzionario diffuso da Singularity University, ovvero quello di adoperare le tecnologie esponenziali per affrontare le grandi sfide dell’umanità e produrre un impatto positivo sulla vita delle persone e nel business.

Tra le novità annunciate dal team di SingularityU Italy, anche il recentissimo conseguimento della certificazione B Corp, attestazione rilasciata dall’ente non profit americano B Lab: le B Corporation – in Italia “Società Benefit” – rappresentano una evoluzione del concetto stesso di azienda. Mentre le società tradizionali esistono con l’unico scopo di distribuire dividendi agli azionisti, le società benefit sono espressione di un paradigma più evoluto: integrano nel proprio oggetto sociale, oltre agli obiettivi di profitto, lo scopo di avere un impatto positivo sulla società e sulla biosfera. Per ottenere e mantenere la certificazione, le aziende devono raggiungere un punteggio minimo rispetto a un questionario di analisi delle proprie performance ambientali e sociali e, successivamente, integrare i propri documenti statutari con dichiarazioni di intenti che certifichino l’impegno sociale verso gli stakeholder.

Grazie all’accordo siglato con l’headquarter americano e all’annuncio ufficiale della Country Partnership, il processo di crescita di SingularityU Italy segna un passaggio fondante per la community degli innovatori italiani e pone le basi per la costruzione, all’interno del nostro Paese, di una Faculty locale di Singularity University; nei prossimi mesi, infatti, un selezionato gruppo di esperti e innovatori italiani intraprenderà un percorso di formazione in California, per diventare a tutti gli effetti docenti di Singularity University.

“Quando abbiamo ideato Singularity University dieci anni fa, per me è stato chiaro fin da subito che il progetto, pur nascendo in California, nel cuore della NASA, doveva essere globale. – dichiara David Orban, Co-founder e Presidente SingularityU ItalySono molto contento che l’Italia abbia raggiunto questo traguardo così importante, dimostrando di credere nell’innovazione e nel futuro”.

“La costituzione della Faculty italiana ci consente di sviluppare corsi, interventi incompany, executive program che, pur mantenendo l’approccio della Silicon Valley, avranno un tocco locale, nel senso che andranno a soddisfare alcune particolari esigenze delle aziende italiane. Lo dico pensando specialmente alle tante PMI del Belpaese – spiega Diego Gil Hermida, Co-founder e Managing Director SingularityU Italy L’inserimento di speaker italiani sarà, inoltre, occasione di arricchimento per la Faculty globale di Singularity University, grazie all’apporto del punto di vista imprenditoriale e di business italiano”.

Singularity University

Singularity University (SU) è una community mondiale di innovazione e cultura che utilizza le tecnologie esponenziali per affrontare le grandi sfide dell’umanità e costruire un futuro di abbondanza per tutti.

La piattaforma collaborativa di SU consente agli individui e alle organizzazioni in tutto il mondo di apprendere, fare rete e innovare attraverso soluzioni che utilizzano tecnologie di accelerazione, come intelligenza artificiale, robotica e biologia digitale. Basata nel NASA Research Park in Silicon Valley, SU è una benefit corporation certificata, fondata nel 2008 dai celebri innovatori Ray Kurzweil e Peter Diamandis, e annovera tra i suoi partner organizzazioni leader come Google e UNICEF.

Per saperne di più: SU.org I Facebook, I Twitter @SingularityU

SingularityU Italy Summit

SingularityU Italy Summit è una due giorni densa di conferenze, workshop e incontri formativi, un format collaborativo internazionale e itinerante, ideato per aiutare i leader a comprendere come le tecnologie esponenziali possano essere utilizzate per generare un cambiamento positivo e innescare la crescita economica nel proprio Paese.

I Summit si ripropongono di diventare annuale occasione di incontro, confronto e ispirazione per le singole comunità nazionali e un catalizzatore per accelerare localmente la diffusione della cultura dell’innovazione, nonché una vetrina per idee, tecnologie innovative e start-up.

SingularityU Summit è frequentato da un target di pubblico eterogeneo – funzionari governativi, imprenditori, investitori, organizzazioni no-profit, impact partner, educatori – e può essere idealmente esteso anche a tutti gli attori principali della filiera formativa che intervengono nell’educazione delle generazioni future.

Per saperne di più: SU Italy Summit I Facebook, I Twitter @singularityuit

Sono attesi circa 3000 delegati di lingua romena da regioni del nord e centro Italia

Scritto da Antonio Giannini il . Pubblicato in Dal Mondo, Religione

Venerdì 06 luglio 2018 inizierà il Congresso di zona della durata di tre giorni in lingua romena dal tema: “Sii coraggioso! “L’evento avrà luogo presso la Sala delle assemblee di Cameri (NO), strada provinciale per Novara, 254.

Sii Coraggioso! Perché questo tema?

Quando affrontiamo momenti difficili, abbiamo più che mai bisogno di coraggio. A scuola, al lavoro o quando ci colpisce una tragedia.

Discorsi, interviste e contenuti multimediali spiegheranno in dettaglio ed in modo concreto come la Bibbia, con i suoi principi universali che contiene, aiuta ad affrontare con coraggio queste ed altre avversità.

Le tre giornate svilupperanno ciascuna un soggetto basato su un versetto della Bibbia.

I temi delle tre giornate di congresso:

  • Venerdì: Sii coraggioso e molto forte (Giosuè 1:7)

In uno dei simposi di questa giornata verrà spiegato cosa indebolisce e cosa rafforza il coraggio.

  • Sabato: Dimostra ancora più coraggio nell’annunciare intrepidamente la parola di Dio. (Filippesi 1:14)

Il discorso finale di questa giornata metterà in risalto il pericolo di confidare in se stessi. Sempre in questa giornata sarà pronunciato il discorso del battesimo, evento tanto atteso.

  • Domenica: Sii coraggioso e sia forte il tuo cuore. Spera in Geova! (Salmo 27:14)

In questo ultimo giorno di congresso sarà interessante ascoltare il discorso pubblico dal tema: La speranza della risurrezione ci dà coraggio. Nel pomeriggio potremmo seguire l’accattivante film sul profeta Giona, dal tema: Giona. Una storia sul coraggio e la misericordia.

Estendiamo a tutti l’invito ad assistere a questo congresso di zona dal tema: “Sii coraggioso!”

Il programma inizierà alle 9,20 di ogni giorno. L’entrata è libera, non si fanno collette.

PER ULTERIORI INFORMAZIONI SULL’EVENTO

https://www.jw.org/it/pubblicazioni/libri/programma-congresso-2018/

Contatto per i media

Emilia Romagna

Antonio Giannini

Ph. 39+ 349.8781775

Tesori sepolti, il mare e il suo museo nascosto

Scritto da ictadmin il . Pubblicato in Ambiente, Dal Mondo

Stufette a carbone, mestoli, un cannone, le stive delle navi, strutture di gru… Partendo dal panfilo di Rothschild alla nave da carico di paraffina, un intero museo nascosto si cela sotto i mari della Liguria.

In quelle acque si possono contare più di un centinaio di relitti censiti ad oggi, entro i 130 m di profondità, almeno una sessantina ancora da visionare e studiare.

Si ipotizza siano almeno quattrocento i monumenti nascosti oltre i 400 metri di profondità. L’avventura delle avventure, il classico Eden per un sommozzatore: vivere l’incontro con Marcella, un’antica corvetta antisommergibile UJ2210 affondata nel 44 davanti a Deiva Marina a 65 metri. La particolarità di questo relitto è la sua posizione verticale, tanto da dare l’impressione che stia navigando verso il cielo.

Tutti gli amanti di questo tipo di avventure hanno un nemico/alleato: i pescatori, normalmente sono loro a dare, dopo molte insistenze, le informazioni sull’esatta posizione dei relitti e i loro tesori, ma spesso, con le loro reti incagliate nelle strutture, costituiscono un pericolo grandissimo per tutte le esplorazioni subacquee. Ecco perché, se non ci accontentiamo di vivere l’avventura di visitare un relitto tramite qualche film o documentario, durante qualche festival specializzato o sul nostro comodo divano di casa, è sempre consigliabile immergersi con istruttori o guide esperte che conoscano bene l’ambiente che andiamo ad esplorare.

La Liguria per il nostro Paese è un vero Bengodi parlando di relitti esplorabili: a Capo Mele, circa a 90 metri troviamo il Ravenna, una nave passeggeri della prima guerra mondiale, adibita al trasporto militare, ancora.

Sempre in quelle acque è sepolto l’Umberto I, un transatlantico di lusso adattato ad incrociatore sempre durante la grande guerra, si possono ancora vedere sala macchine e caldaie; il Città di Sassari invece è particolarissimo perché circondato dal carbone della caldaia e che con l’affondamento si è disperso in mare tutto intorno al relitto ed ora diventato pietra, sedimenti molto particolari che oggi costituiscono un autentico spettacolo.

Un altro relitto illustre è ovviamente il Transilvania, mai esplorato, a 300 metri di profondità, durante il suo affondamento morirono 311 uomini.

Si potrebbe continuare questo elenco ancora a lungo, tantissimi sono i relitti sotto le nostre acque che, con il loro carico di tesori e storia sepolti, attraggono studiosi e appassionati alimentando anche i documentari cinematografici per appassionati di mare e avventura, i festival specializzati con la missione di raccontarci avventura e mare come l’Ocean Film Festival Italia, traggono a piene mani da questi reliquiari mai dimenticati sotto le nostre acque.

La sconvolgente verità sul confronto tra la concentrazione del pesce rosso e quella dell’uomo

Scritto da Esseci il . Pubblicato in Dal Mondo, Lifestyle, Opinioni / Editoriale

Holger Reisinger, SVP di Jabra

Le distrazioni digitali come gli smartphone, le social app e gli articoli “esca” distolgono la nostra attenzione e “divorano” il nostro tempo prezioso. È arrivato il momento di allenare il nostro cervello per eliminare il rumore e potersi concentrare su ciò che è veramente importante.

Ricordate il grande dibattito sul confronto tra le capacità di concentrazione del pesce “Goldfish” – il comune pesce rosso –  rispetto a quella del genere umano?

Dovreste ricordarlo. I ricercatori stabilirono che l’attenzione degli umani era diminuita di otto secondi, anche meno di quella del pesce suddetto.

Punti di riferimento per l’informazione come il New York Times, il Telegraph, Time magazine, USA Today e altri ancora hanno riferito con pervicacia dettagli inquietanti. Cui seguirono commenti angosciosi. Infine, sono state sollevate anche alcune domande.

Poi, proprio con la stessa velocità con cui era apparsa, la storia svanì.

L’intera vicenda ha evidenziato una tendenza inquietante nel nostro mondo in perenne movimento e dominato dal “digitale”: troppe cose vogliono attirare la nostra attenzione, guidandoci verso la distrazione. Siamo bombardati dal costante bip e dai rintocchi dei nostri smartphone, dagli infiniti flussi di e-mail, dalla sfilata di punteggi sportivi che appaiono sul nostro schermo e da una catena infinita di articoli che (come questo) ci stuzzicano con slogan come “10 motivi per cui … “, o “Rivelazioni sconvolgenti su ….”.

Tutte queste distrazioni ci privano della nostra produttività sul lavoro e divorano il nostro tempo.

In effetti, trascorriamo più di cinque ore al giorno a guardare le app per dispositivi mobili, il che è ancora più tempo di quanto spendiamo guardando la TV. [1] Le app dei social media come Facebook, Instagram e Twitter sono particolarmente insidiose. Sono progettate da persone intelligenti che interpretano la chimica del cervello umano e hanno un obiettivo in mente: tenerci impegnati il ​​più a lungo possibile, in modo che gli inserzionisti possano venderci quante più cose possibili. Ci inducono a tornare più e più volte sul contenuto, fornendoci un impeto di dopamina ogni volta che una notifica pop-up ci promette un altro commento o un “mi piace“.

E il momento di dire basta!

Forse è giunto il momento di chiamare un timeout riguardo tutti questi sprechi di tempo improduttivi.

Per carità, non c’è bisogno di demonizzare i social media, che rimangono un ottimo modo per mettersi in contatto con gli amici e riconnettersi con i vecchi conoscenti. Ma dopo essersi soffermati per quelli che sembrano solo pochi minuti ci si ritrova stupiti per quanto tempo si è effettivamente passato sui siti social.

Peggio ancora, non c’è alcun senso di “successo” derivante dalla visita. Certo, potremmo essere più aggiornati, ma probabilmente non siamo più saggi o esperti di prima.

Se avete troppo poco tempo e volete sfruttare al meglio quello disponibile, state senza dubbio cercando dei modi per modellare il vostro cervello in modo da poter meglio concentrarvi e poter svolgere anche le mansioni più banali: dal controllo dei nostri libretti degli assegni alla piegatura del bucato.

Ci sono molti modi per ottenere una migliore forma fisica del cervello. Eccone alcuni che potrebbero aiutarvi:

  • Abbandona lo smartphone. Il modo migliore per evitare le distrazioni è liberarsi della fonte di distrazione, almeno per un po’. E, ammettiamolo, i nostri smartphone sono una grande distrazione. Ovvio? Sì, ma non così facile come si potrebbe pensare. Soprattutto se consideriamo che l’utente medio controlla il proprio smartphone 47 volte al giorno (82 volte se hai tra i 18 ei 24 anni). [2]
  • Dedicati all’attività fisica. Un buon allenamento non è solo ottimo per la nostra salute fisica, ma è anche un bene per la nostra salute mentale. In effetti, gli studi dimostrano che anche solo 15 minuti al giorno di attività fisica possono aiutare a migliorare la concentrazione e la memoria. [3]
  • Dai più spazio alla musica. Quante volte vi sedete e semplicemente ascoltate della musica da soli? Non abbastanza spesso. Invece trattiamo la musica come il rumore di fondo, specialmente quando lavoriamo o quando eseguiamo altre attività. Proviamo invece a prenderci un po’ di tempo per ascoltare la nostra musica preferita, chiudere gli occhi e concentrarci su ciò che stiamo ascoltando – ogni nota, ogni strumento, ogni testo. È un modo sicuro di calmare i nervi e sollevare il nostro umore, che ci può aiutare a raggiungere uno stato pacifico e contemplativo.
  • Diventa un “tutt’uno con la natura“. Prendetevi qualche minuto per trovare un posto isolato nella natura e godetevi i panorami e, soprattutto, i suoni. La dolce melodia del canto degli uccelli agisce come un balsamo naturale per i nostri sensi assicurandoci che il nostro ambiente è sicuro. Questa sensazione di sicurezza a sua volta riduce la pressione del sangue, consente di concentrarci e ci aiuta a pensare in modo più chiaro.

Riguardo al Goldfish …

Come probabilmente avrete capito, le scoperte sulla riduzione della capacità di attenzione sono state completamente ridimensionate. Queste non si stanno riducendo e gli scienziati non sanno nemmeno quale sia l’attenzione di un “pesce rosso”, per non parlare di come si confronta con la nostra.

E se siete arrivati fino alla fine di questo articolo, allora la vostra capacità di attenzione è decisamente più ampia di quella di un “pesce rosso”!

[1] https://techcrunch.com/2017/03/03/u-s-consumers-now-spend-5-hours-per-day-on-mobile-devices/
[2] https://www.nytimes.com/2017/05/02/well/mind/the-phones-we-love-too-much.html
[3] https://www.livestrong.com/article/457834-does-exercise-improve-concentration/