Snom instaura una partnership con Xelion, uno dei maggiori provider di telefonia cloud in Europa

Scritto da Andrea Bianchi il . Pubblicato in Aziende, Comunicati Stampa, Tecnologia

Berlino – Snom, lo specialista berlinese della telefonia IP, annuncia la sottoscrizione di un accordo commerciale con Xelion, uno degli operatori di telefonia via cloud e provider di soluzioni VoIP in più rapida espansione in Europa.

La comprovata competenza e lo spirito innovativo di Snom nell’ambito della telefonia IP si coniugano ora alle soluzioni VoIP complete di Xelion per portare la telefonia IP erogata in modalità hosted tramite cloud a un livello completamente nuovo. Con sede nei Paesi Bassi e uffici nel Regno Unito, in Germania e in Spagna, Xelion offre pacchetti VoIP completi di telefoni IP per aziende, centri di assistenza sanitari e centri di contatto per la clientela.

Snom ha già dato prova di sé con il lancio del primo telefono IP al mondo ed è artefice di una continua innovazione nel settore della telefonia cloud. Dal terminale D1XX fino al D3XX per giungere poi alla serie professionale D7XX dall’elegante design con funzionalità innovative e garanzia di 3 anni, tutti i telefoni Snom sono compatibili con le principali piattaforme per la telefonia IP.

Grazie a detta partnership, Xelion fornirà ai propri clienti i telefoni IP firmati Snom come parte integrante delle proprie soluzioni VoIP, assicurando quindi non solo la fruibilità di servizi voce da parte di uno tra gli operatori più affidabili e vicini agli utenti, ma anche una soluzione completa dotata di terminali IP fisici di qualità impareggiabile.

Arthur van den Ende – Direttore di Xelion

“La missione di Xelion è garantire ai propri utenti e rivenditori la fruizione di soluzioni estremamente intuitive. Un obiettivo che possiamo raggiungere grazie alla partnership con Snom, attraverso cui assicuriamo ai nostri clienti un’ampia scelta di telefoni da tavolo ottimamente integrati nella piattaforma Xelion “, spiega Arthur van den Ende, Direttore di Xelion.”

Gernot Sagl – CEO di Snom Technology GmbH

Gernot Sagl, CEO di Snom Technology GmbH, aggiunge: “Grazie a questa partnership vantaggiosa per entrambe le aziende, i clienti Xelion avranno accesso ai nostri eleganti terminali, ora parte integrante di una perfetta soluzione VoIP, di cui beneficeranno sia i nostri clienti, sia i clienti Xelion. Questa partnership rappresenta un’ulteriore pietra miliare per la nostra già significativa crescita nel corso dell’anno. “


Chi è Snom:

Leader su scala mondiale e marchio premium di innovativi telefoni VoIP professionali di livello enterprise, Snom fu fondata nel 1997 e ha sede a Berlino. Pioniere del VoIP, Snom lancia il primo telefono IP al mondo nel 2001. Oggi, il portafoglio di prodotti Snom è in grado di soddisfare qualsiasi esigenza di comunicazione presso aziende di ogni ordine e grado, call center, nonché in ambienti industriali con particolari requisiti di sicurezza.
Sussidiaria di VTech Holdings Limited dal 2016, Snom conta uffici commerciali dislocati in Italia, Regno Unito, Francia e Taiwan, vantando altresì una reputazione internazionale eccellente nel mercato del Voice-over-IP. L’innovazione tecnologica, l’estetica del design, la semplicità d’uso e un’eccezionale qualità audio sono solo alcune delle caratteristiche che distinguono i rinomati prodotti Snom. L’attuale gamma di prodotti Snom è universalmente compatibile con tutte le principali piattaforme PBX ed è stata insignita di numerosi premi in tutto il mondo da esperti indipendenti.
Ingegnerizzate in Germania, le soluzioni IP di Snom rappresentano la scelta perfetta nei mercati verticali, come la sanità e l’istruzione, dove sono richieste soluzioni specializzate nella comunicazione business, nell’IoT e nelle tecnologie intelligenti.
Per maggiori informazioni su Snom Technology GmbH, si prega di visitare il sito www.snom.com. Per maggiori informazioni su VTech  www.vtech.com.

Chi è Xelion

Xelion è la piattaforma per la telefonia VoIP erogata in modalità hosting più rilevante sviluppata in Olanda per le piccole e medie imprese. Operativa dal 2008, Xelion si serve in numerosi Paesi di una rete di rivenditori desiderosi di avere un maggior controllo sui servizi che offrono alla propria clientela. La piattaforma Xelion si configura rapidamente ed è molto intuitiva, assicura quindi ai partner la libertà di creare propri pacchetti e prodotti ad hoc.
Per informazioni su Xelion pregasi consultare: http://www.xelion.com.

Call center in cloud: risposta immediata nella soluzione dei problemi di sistema

Scritto da Easy4Cloud il . Pubblicato in Aziende, Comunicati Stampa, Informatica, Internet, Tecnologia, Tecnologia Personale

Tra i vantaggi di un call center in cloud uno dei più significativi è la rapidità nella soluzione dei problemi informatici, vero e proprio incubo ricorrente nella gestione e nell’archiviazione dati.

Semplicità e mobilità sono i due criteri sui quali Easy4Cloud ha costruito i suoi servizi per call center in cloud, pensando soprattutto a quelle che sono da sempre le maggiori criticità dei sistemi di gestione dati on server.

Rapida soluzione dei problemi informatici 

I flussi informatici rappresentano la principale problematica di gestione di un call center, nonché il punto dolente nella loro operatività.

Per quanto la aziende si impegnino per ridurre al minimo i “buchi di sistema” dei propri software on server, la grande mole di dati genera fisiologicamente défaillance  di sistema sulle quali occorre mettere mano.

Su tale punto il paragone tra un call center in cloud ed uno su server diviene quasi impietoso…

La velocità di intervento del gestore della cloud è mirato e puntuale per ogni singola necessità aziendale, con un’assistenza no stop e una risposta immediata nella risoluzione delle anomalie di sistema.

Quando un Big Data comincia a “dare i numeri”…

Il know how del gestore di cloud per la prevenzione alle défaillance di sistema risulta nettamente maggiore rispetto ad un ufficio programmazione di una singola azienda.

Le anomalie di sistema, per quanto create a volte dagli operatori o dagli stessi sistemi informatici, hanno spesso origini comuni; la gestione della mole dei dati in fase di archiviazione e organizzazione.

Per rendere sempre disponibili le piattaforme crm per ogni terminale operativo, occorre monitorare continuamente il flusso dei dati e la loro sistematica propensione a “dare i numeri”…

Le difficoltà nella gestione dei big data hanno radici comuni

Proprio per tale ragione, per un call center in cloud, affidarsi ad un operatore esterno nella gestione di questo delicato compito rappresenta un doppio vantaggio;

  • partecipare e usufruire di un ampio know how dei problemi gestionali delle piattaforme crm
  • avere una pronta risposta in caso di anomali o avaria temporanea dei sistemi

Questi due elementi costituiscono un vantaggio operativo sensibile nel lavoro quotidiano di un call center, spesso messo a dura prova proprio da interruzioni informatiche che costituiscono una minaccia per l’affidabilità dei clienti di un call center, spesso rapidi a cambiare operatore.

L’assistenza in remoto che ti rimette in… moto!

Occorre dirlo con grande franchezza; non esistono software immuni da problemi di questo tipo, ne su cloud, ne tantomeno su server.

L’unica mossa capace di rivelarsi quella più opportuna è allora quella di offrire la massima prontezza di risposta in assistenza, ascoltando attentamente le indicazioni delle problematiche e risolvendole puntualmente da remoto nel minor tempo utile.

Accanto a questa attività manutentiva, il gestore di cloud provvede inoltre a compiere analisi di sistema alla luce delle pregresse esperienze dei diversi call center in cloud, offrendo così un aggiornamento completo di tutte le impostazioni informatiche con azioni preventive che riducono la statistica delle anomalie di sistema dei sistemi informatici.

Per raggiungere il nostro obiettivo non ci servono file: ecco Rozena, il malware “fileless”

Scritto da Andrea Bianchi il . Pubblicato in Aziende, Comunicati Stampa, Informatica, Tecnologia

Un nuovo approccio per una vecchia tecnica

Bochum (Germania), 3 luglio 2018

I malware privi di file fanno leva su vulnerabilità per avviare comandi malevoli o lanciare script direttamente dalla memoria utilizzando strumenti di sistema legittimi come Windows PowerShell. Code Red e SQL Slammer sono stati pionieri dei malware “fileless”, il cui utilizzo risale all’inizio del 2000. Un approccio che sta nuovamente prendendo piede.

Nella prima metà dell’anno il termine attacco “fileless” è stato sulla bocca di tutti all’interno della comunità di Cyber Security. È una tecnica di attacco nota da quasi vent’anni, che non prevede lo scaricamento o il deposito di file malevoli sul disco fisso per eseguire comandi o script illeciti, bensì li lancia direttamente dalla memoria sfruttando strumenti legittimi.

Tuttavia, oggi è necessario differenziare: il termine “fileless” può essere una denominazione impropria se pensiamo che ci sono attacchi che possono coinvolgere la presenza di file nel computer, come un allegato di una mail di spam. Una volta eseguito, il malware potrebbe comunque salvare un file nel disco e successivamente usare la tecnica “fileless” per raccogliere informazioni sul sistema e diffondere l’infezione attraverso la rete tramite exploit o iniezioni di codice che lanciano comandi illeciti  direttamente dalla memoria tramite strumenti di sistema legittimi. Nel solo 2017, il 13% dei malware che abbiamo registrato si avvaleva di PowerShell per compromettere i sistemi.

Da quando PowerShell e Windows Management Instrumentation sono stati integrati come strumenti del sistema operativo Windows, se ne abusa largamente per attività fraudolente. Un noto malware che utilizza PowerShell per scaricare ed eseguire codici malevoli è il downloader Emotet.

Rozena

Ci sono anche vecchi malware mutati in attacchi “fileless”. Questi malware hanno l’obiettivo di essere più efficienti nell’infettare le macchine e di evitare di essere localizzati: un esempio è Rozena.

Rozena è un malware che crea una backdoor in grado di stabilire una connessione shell remota con l’autore. Una connessione andata a buon fine è preoccupante in termini di sicurezza, sia per la macchina infetta, sia per gli altri comuputer collegati alla stessa rete.

Visto per la prima volta nel 2015 Rozena ha fatto il suo ritorno nel marzo 2018. Il nuovo Rozena, come la sua versione precedente, mira ancora al sistema operativo Microsoft Windows, ma ciò che fa la differenza è il suo adattamento alla tecnica “fileless” e allo sfruttamento di script PowerShell per raggiungere il proprio obiettivo.

Nello specifico, dato che una delle funzioni standard di Windows è quella di non mostrare l’estensione dei file, è semplice per l’autore del malware camuffarlo in modo da farlo apparire innocuo. Rozena ad esempio usa l’icona di Microsoft Word ma è in realtà un eseguibile di Windows.  Essere infettati con un malware che può letteralmente fare quello che vuole con macchina compromessa, i documenti archiviativi e la rete a cui è collegata è terrificante, per il congruo numero di minacce che trovano accesso al sistema e per l’alto potenziale dannoso (l’analisi tecnica completa è reperibile sul Blog di G DATA). Ora che Rozena segue la via del “fileless” per insediarsi ed eseguire i propri codici, la sua attività malevola si intensifica.

Secondo un recente studio condotto da Barkly in collaborazione con l’Istituto Ponemon, che ha visto coinvolti 665 responsabili IT, è emerso che gli attacchi “fileless” sono 10 volte più efficaci rispetto ai “file-based”.

Prevenzione

Il malware si adatta con il cambiare del mondo, non stupisce quindi l’uso di strumenti legittimi integrati per sferrare attacchi lasciando gli utenti indifesi. Fortunatamente però c’è ancora un modo per proteggersi da questi tipi di attacchi:

  1. Mantenere i sistemi operativi e i programmi sempre aggiornati, inclusa l’installazione delle patch di sicurezza. Questo perché è noto come i sistemi più datati abbiano molte vulnerabilità che possono essere sfruttate per attacchi informatici.
  2. È fortemente sconsigliato scaricare, salvare ed eseguire file di provenienza ignota. Gli autori di malware usano ancora i canali tradizionali per spingere gli utenti ad eseguire file malevoli. Se disabilitare gli strumenti di sistema, soprattutto PowerShell non è un’opzione, si può configurare PowerShell in modo da prevenire l’esecuzione di script sospetti.
  3. Impostare la modalità Constrained Language di PowerShell – questo limiterà le capacità di PowerShell, rimuovendo funzionalità avanzate come chiamate .Net e Windows Api, la maggior parte degli script PowerShell infatti si avvalgono di questi parametri e metodi.
  4. Abbinare PowerShell con AppLocker – questo impedirà l’esecuzione di binari non autorizzati.

Massimo De Ciechi e il suo “Posto dietro laterale”

Scritto da Giulio Berghella il . Pubblicato in Comunicati Stampa, Musica

in radio un nuovo  singolo estratto dall’album Dietro Laterale 

Dopo l’ottimo riscontro di “Quale Libertà”, Massimo De Ciechi propone alle  radio un nuovo singolo estratto dal suo album “Dietro laterale”. Il titolo è ”Un posto dietro laterale” , un brano pop con contaminazioni  west coast  che attraverso la metafora “dell’ultima fila” vuole mettere in evidenza quanto sia importante vivere intensamente anche le cose più semplici della vita, avendo cura di creare legami molto forti con le persone. Questo vivere ogni goccia della propria esistenza fino al limite del “fin che ce n’è” annulla il tempo e dà al ricordo la spinta per andare oltre e  per  superare le barriere, fino a ritrovare un luogo per ricominciare, per ricostruire il tutto esistenziale, anche se il destino ci ha concesso un vissuto troppo breve.
La canzone, così come l’intero album, è dedicata ad un amico scomparso dopo una lunga lotta contro una grave malattia, combattuta tuttavia per anni con grande dignità e coraggio.
Tecnicamente parlando il brano è l’ultima traccia dell’album DIETRO LATERALE e attraverso l’uso di un arrangiamento di ampio respiro, sostenuto  da chitarre acustiche, armonica e pianoforte, vuole chiudere l’intero progetto musicale lasciando l’ascoltatore con la sensazione e la consapevolezza  che comunque vada, sia essa lunga o breve, questa vita ha il diritto di essere vissuta fino all’ultimo secondo.

Dietro laterale è il titolo del nuovo progetto musicale indipendente di Massimo De Ciechi pubblicato alla fine del mese di novembre 2017 e ora in distribuzione sui principali digital stores internazionali e in versione CD su Amazon in Italia e in Europa.
Il progetto si compone di 9 brani in stile pop cantautoriale scritti in più anni e ora raccolti in questo album. Non si tratta di un concept anche se i singoli brani sono quasi tutti accomunati dal racconto di storie piccole e per lo più sofferte.
Musiche, testi, ideazione e produzione tutte a cura di Massimo De Ciechi, arrangiamenti e realizzazione musicale di Valerio Fuiano e Max Paparella. Mixing e mastering sempre di Max Paparella presso Groove Sound Design Studio.

Massimo De Ciechi nasce a Cuggiono (MI) nel 1965. Cantautore e poeta per passione,  svolge come attività principale quella di impiegato in una multinazionale.
Fonda nel 1980 insieme ad altri 5 amici il gruppo musicale Aurora con il quale, nel 1986, pubblica Quando la vita è amore, album di Christian Music con 10 brani di sua composizione.
Dopo una parentesi tra chitarra bar, musical amatoriali e spettacoli per scolaresche, nel 2005 pubblica la sua prima silloge poetica Ritratti e tratteggi di improvvisi smarrimenti pendolari, edita dalla Ibiskos Editrice Risolo, che sarà la sua casa editoriale anche per le successive pubblicazioni.
Nel 2007 fonda l’etichetta di autoproduzione indipendente Deasonus®, con la quale pubblica l’album Questo strano viaggio, distribuito anche in digitale da Wondermark.
Nel 2009 pubblica la sua seconda silloge poetica All’angolo nascosto del nostro silenzioso e dedicato incontro , che ottiene 13 riconoscimenti letterari nazionali e internazionali.
A marzo 2010 porta in scena il recital autobiografico Quello che canta canzoni e scrive poesie.
Nel 2011, con i Quadri di Ago, pubblica il singolo E’ un cuore, inno dell’associazione Cuore Fratello.
Nel settembre 2012 distribuisce il nuovo singolo Ad ogni ora della vita e l’anno successivo pubblica la sua terza silloge poetica Lasciando che il pensiero muti il fremito in poesia, che vince il primo premio nella sezione Poesia Edita del Premio Letterario Ibiskos 2014.
Nel mese di giugno 2015 pubblica la raccolta Cinquanta passi o poco più, che contiene il meglio dei componimenti letterari fino ad oggi pubblicati.
Il 29 novembre 2017, dopo un lungo periodo di ideazione, composizione e revisione, protrattosi anche per importanti impegni di lavoro, pubblica e distribuisce il nuovo album Dietro laterale, realizzato insieme ai musicisti ed arrangiatori Valerio Fuiano e Max Paparella.

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Luca Mele debutta con “L’Eternità”

Scritto da uff stampa il . Pubblicato in Comunicati Stampa, Cultura, Libri

Luca Mele, classe ’92, nasce a Molfetta ed è da sempre un grande appassionato di musica. Cresce con l’ascolto dei grandi cantautori italiani come Adriano Celentano, Rino Gaetano e Fabrizio De Andrè e percepisce qualche influenza “rockeggiante” straniera grazie a Elvis Presley. Questo suo grande amore per la musica lo ha fatto diventare un bravo cantautore dandogli la possibilità di partecipare a diversi contest musicali come il “Roxy Bar” di Red Ronnie, trionfando con il suo brano “Luna”. Nella sua breve ma ricca carriera ha aperto per due volte il concerto di Fabrizio Moro con il quale ha stretto una sincera amicizia. Nel 2016 è arrivato alla selezione finale di Sanremo Giovani con il brano “Diventerò Pazzo” e, inoltre, è arrivato in semifinale al concorso “Fabrizio De Andrè” che aveva Dori Ghezzi come testimonial. Impegnato nella produzione del suo nuovo album, Luca ha debuttato come scrittore nel romanzo “L’Eternità”, edito da Kimerik, disponibile nelle librerie dal 26 novembre.

“L’Eternità” non è un romanzo d’amore, ma d’innamoramento. I due protagonisti si scambiano occhi, sguardi, respiri e parole, solo due volte in tutto il libro. All’inizio e alla fine. Tutto si svolge nei 5 giorni che precedono il Natale. La particolarità del romanzo è l’inizio: comincia con la stessa scena che verrà poi ripresa poi verso la fine della storia. La narrazione proseguirà raccontando come si è arrivati alla mattina di quel 24 dicembre. I due protagonisti sono molto simili. Vengono da due mondi diversi, ma una cosa accomuna entrambi : L’anima.

Frase ricorrente nel romanzo è “Segui i battiti del tuo cuore e non ti perderai mai”. Con questo romanzo Luca Mele ha un nuovo punto di partenza. Un altro paio di scarpe, per una strada diversa. Il romanzo è, inoltre, impreziosito dal cameo del poeta Gio Evan, che ha voluto riempire queste pagine scritte da Luca con una poesia sull’eternità.

Uala nomina Giampiero Marinò Group Chief Operating Officer

Scritto da Federica Tordi il . Pubblicato in Comunicati Stampa

Uala.it, il sito e applicazione leader in Italia dedicato al mondo beauty, annuncia la nomina di Giampiero Marinò come Chief Operating Officer. Marinò si occuperà di gestire e controllare le operazioni del gruppo che da poco ha comunicato una nuova espansione internazionale. L’azienda, dopo l’acquisizione della maggioranza di Bucmi.com, sua omologa in Spagna e Portogallo, e del dominio Vaniday.it, ha infatti condotto un nuovo round di finanziamenti investendo nel portale greco Funkmartini.gr.

Prima di Uala, Giampiero Marinò ha ricoperto la carica di General Manager per l’Italia di Uniplaces, la piattaforma leader in Europa per gli affitti a studenti universitari. Classe 1985, Giampiero si è laureato al Politecnico di Milano in ingegneria gestionale, corso durante il quale è stato selezionato per un programma di scambio di un anno con la Tonji University di Shangai. Nel 2010 ha fatto parte della società di consulenza Deloitte per poi diventare Consultant di The Boston Consulting Group, azienda che gli ha anche permesso di trascorrere parte della sua esperienza lavorativa in Australia. Nel 2015 Marinò ha già seguito la crescita di una startup: Auto1, sito per la compravendita di auto usate, in qualità di Managing Director Italy per poi diventare membro del Cda.

Sono entusiasta di entrare a far parte del team di Uala – commenta Giampiero Marinò – Gestire le operazioni di una società nel suo periodo di massima crescita ed espansione internazionale è sicuramente un’esperienza sfidante. In qualità di COO mi auguro di dare il mio contributo all’ottimizzazione dei processi interni e a una migliore gestione delle varie funzioni aziendali in Italia e all’estero”.

Nata da un’idea di Alessandro Bruzzi, Uala è stata fondata nel 2015 insieme a Enzo Li Volti, Luca Mattivi e Manuel Corona e conta ora più di 4.500 saloni a livello globale, rappresentando il principale marketplace per la bellezza e la cura dei capelli in Italia, Spagna e Grecia.

Grazie al successo nazionale e internazionale che il portale sta riscuotendo, il team è in forte crescita e sta cercando talenti per l’head office di Milano. In particolare Uala è attualmente alla ricerca di figure commerciali che aiutino l’azienda ad espandersi sul territorio italiano. Per sottoporre la propria candidatura è sufficiente scrivere alla mail recruiting@uala.it

La digitalizzazione del mondo beauty ci sta dando grandi soddisfazioni, in Italia e all’estero – spiega Alessandro Bruzzi, CEO e cofondatore di Ualasia nel nostro Paese che in molti altri, infatti, l’esigenza comune a tanti saloni è quella di ottimizzare le risorse e gestire meglio gli appuntamenti per dedicare il maggior tempo possibile alla cura dei propri clienti. Per questo prevediamo che l’espansione di Uala sia solo agli inizi e vogliamo investire nell’ampliamento del team per far fronte alla crescende domanda del mercato”.

Franco Nocchi, “Cambierà” è il nuovo singolo

Scritto da Laura Ruggeri il . Pubblicato in Comunicati Stampa

Dopo il recente successo di “Tashi Delek, fuoco e fiamme in Tibet” il cantautore pisano presenta un nuovo brano sull’energia che ognuno di noi può sprigionare a favore del benessere altrui.

Distribuendo bene all’alterità io attivo direttamente positività in me stesso, perché tutto è uno ed ogni essere vivente è profondamente collegato ad ogni altro essere vivente. Franco Nocchi

Il messaggio di “Cambierà” viene espresso a pieno dalle parole tratte dal libro “Introduzione al METODO F.E.M.A. (Fisioterapia Energetica e Medicina dell’Anima)” scritto dallo stesso Franco Nocchi:

«[…] “Tutto è uno”: una frase che era solito ripetermi il maestro indicando la profonda connessione tra gli esseri viventi e il nesso indissolubile che lega il microcosmo uomo con il macrocosmo universo (del quale ogni uomo riflette le identiche micro caratteristiche), ed il cui significato viene oggi argomentato ed avallato dalla fisica e soprattutto dalla fisica quantistica».

La Teoria del big bang dimostra infatti che all’inizio “tutto era uno”, e non esistevano né il tempo né lo spazio. E come gli stati di due particelle microscopiche inizialmente interagenti risultano legati tra loro anche se separate e distanti, così tutte le azioni di ogni Persona non possono non avere un effetto, nel bene e nel male, sullo stato di vita di ogni altra persona.

Ecco perché «è dentro noi la ricetta che da sola può guarire il mondo e trasformarlo dal profondo; perciò non scordiamo mai di vivere e amare intensamente ma di aprire sempre il cuore alla gente, specie a quella più debole». Franco Nocchi

BIO

Franco Nocchi, classe ’62, è docente universitario di “Psico-Pedagogia dei Gruppi”, di “Psicologia del comportamento”, di “Medicina Tradizionale Cinese” e di “Teoria e Tecnica delle Arti Marziali”, praticante di arti marziali fin dall’età di 4 anni, oggi maestro di kung fu, tai chi chuan, meditazione e profondo conoscitore delle antiche tecniche di medicina tradizionale cinese: proprio per questo la musica ha da sempre contrassegnato, al pari della pratica marziale, il suo percorso di vita. Unendo le sue competenze “occidentali” in campo psicopedagogico alle conoscenze delle antiche arti taoiste per il benessere, la longevità, il controllo delle emozioni e per l’armonizzazione dell’energia, oltre che all’utilizzo mirato della musicoterapia, della cromoterapia e di un particolare “coming out empatico”, ha coniato un originale ed innovativo metodo, il Metodo F.E.M.A.© (“Fisioterapia Energetica e Medicina dell’ Anima”©) che mira a promuovere in ogni Persona la capacità di superare autonomamente i conflitti della psiche, le patologie del corpo e le malattie dell’Anima.

Franco Nocchi è direttore di una Scuola di formazione di operatori del Metodo F.E.M.A..© : lo scorso MARZO è stato pubblicato il primo libro, “Introduzione al METODO F.E.M.A.©”, di una collana in programmazione dedicata al Metodo Fema; l’uscita del secondo volume è programmata per il prossio ottobre. Questa collana, fin dal primo testo, offrirà ad ogni lettore molti spunti interessanti (armonizzare l’energia vitale, la vita dell’anima, il rapporto anima/ego, ipnosi ed autoipnosi, ipnosi regressiva, gestione del sonno e dei sogni, ecc) ed applicabili da ogni persona nella quotidianità per promuovere il proprio “ben-Essere”.

Franco Nocchi ha prodotto una raccolta di 18 brani (5 canzoni/13 brani strumentali) tutti accordati sulla frequenza di 432 Hz, la frequenza della “musica dell’Anima”; non a caso questa raccolta è stata intitolata dal suo autore “Vibrazioni dell’Anima”.

Il cantautore pisano da sempre cerca di canalizzare inoltre la sua musica verso iniziative di solidarietà e informazione solidale. In breve eventi e album:

Nel 2012 i suoi concerti e la pubblicazione del cd “Viandante tra le note” hanno lo scopo di sostenere le popolazioni africane del Kenia. Con il cd “Viandante tra le note” Franco ha riscontrato grande successo nei circuiti radiofonici giapponesi e degli USA, permanendo in vetta alle classifiche per diversi mesi. Nel 2013 Franco Nocchi registra il cd “Abbracciare l’ Impermanenza” e prosegue la sua azione di solidarietà in una serie di concerti chiamati “Tai Chi Blues for Tibet”. Sempre nel 2013 Franco pubblica un singolo (distribuito da una primaria etichetta discografica italiana, la “Don’t Worry Records” -etichetta di Giorgia, Nek, Fabrizio Moro) dal titolo “Il Volo dell’Anima”. Nel 2014 ha composto e presentato la canzone “Amico Papa”, la prima canzone al mondo che contiene la voce di Papa Francesco (in ben 3 passaggi) e che per questo motivo ha dovuto ottenere il visto e l’autorizzazione della Libreria Editrice Vaticana, di Radio Vaticana e dell’Osservatore Romano; i proventi del singolo “Amico Papa” sono destinati a sostenere il reparto oncoematologico dell’Ospedale Pediatrico “Bambino Gesù”. Sulla scia di “Amico Papa” Franco Nocchi ha presentato il suo nuovo singolo “Anche se non so volare”, un brano il cui intero ricavato è finalizzato a sostenere la Fondazione-onlus “ARCO” del Polo Oncologico dell’Ospedale Santa Chiara di Pisa per sostenere la ricerca in oncologia. Nel 2015 incide il suo ultimo CD “Anche se non so volare … il mondo cambierà”, un doppio cd (composto da ben 26 brani) in cui si presenta anche nelle vesti di cantautore. Nel 2016, anno di “riflessione artistica”, compone e presenta al Bio Salus di Urbino la canzone “TASHI-DELEK, fuoco e fiamme in Tibet”.

Contatti e social

Sito www.franconocchi.it

Facebook https://www.facebook.com/Franco-Nocchi-Music-145771218933871/?fref=ts

Facebook FEMA https://www.facebook.com/ScuoladiFormazionediOperatoriFEMA/

Youtube https://www.youtube.com/channel/UC-Wd_eNBm8athGJjyCDCx9A

“Tickling” è il nuovo singolo dei Seawords

Scritto da Laura Ruggeri il . Pubblicato in Arte, Comunicati Stampa, Musica, Spettacolo

UN DUO, UN EP, UN SINGOLO – “TICKLING”- PRIMO PASSO DI UNA NARRAZIONE DAL CARATTERE DECISO E DAL TIRO INTERNAZIONALE

La voce graffiante è servita da una chitarra acustica che alterna sonorità tipiche del rock anglosassone, elettronica e stacchi che ammiccano al funky della black music.

Guarda qui il videoclip di “Tickling”: https://www.youtube.com/watch?v=FniMeydR1bg

I Seawards nascono da un casuale incontro fra le strade della Liguria e come tutte le alchimie, mescolano universi differenti, dando vita a un equilibrio delicato e accattivante che ha già incuriosito alcuni degli addetti ai lavori. I testi sono in inglese così come d’oltremanica sono le sonorità a cui si richiamano, senza disdegnare loop ed elettronica che tracciano il carattere di questo loro Ep d’esordio.

”Tickling” è il primo singolo estratto da 85 BPM, un brano che descrive un modo incapace di vivere l’amore. Parla di inganni e manipolazione dei sentimenti. Di un amore intrappolato.

Il videoclip a cura di Megan Stancanelli e Andrea Languasco vede la partecipazione della ballerina Francesca Pellegrini meglio conosciuta con il nick Stelladiplastica.

«85 BPM è un inizio – racconta Giulia – un esperimento, la sintesi di due mentalità musicali diverse ma affini. Il risultato è qualcosa di innovativo in cui abbiamo messo tutti noi stessi, scrivendo i testi e ricercando i suoni che esprimessero al meglio ciò che siamo. Grazie alla collaborazione con Zibba le nostre canzoni hanno preso vita. Crediamo che questo modo di pensare la musica possa rappresentare la linea guida della nostra produzione futura: spontanea, fresca, in evoluzione. Come noi».

Il cantautore Zibba ha seguito la produzione artistica dell’Ep: «Ho conosciuto questi ragazzi sentendoli suonare dal vivo, e ho capito che il loro era talento vero. Lo dimostra il fatto che in studio sono stati impeccabili. Per me è un onore aiutarli a fare qualche passo, in questo momento particolare della loro vita artistica in cui tutto è ancora possibile. Mi piace dedicarmi allo scouting e alla produzione di nuove realtà musicali, e loro mi hanno colpito da subito».

Radio Date singolo: 16 giugno 2017

Uscita Ep “85 BPM”: 16 giugno 2017

CREDITS “TICKLING”

Produzione: Zibba

Registrato presso Bombastic Recording Imperia

Mixato e masterizzato presso Simone Sproccati, Crono Sound Factory

Foto: Riccardo Bandiera

BIO

I Seawards, all’anagrafe Giulia e Francesco, nascono come duo nel 2015, e iniziano subito a scrivere brani inediti. Il primo passo importante è il concorso FIAT Music 2016 organizzato da Red Ronnie, il quale rimane molto colpito dai due giovani artisti, tanto da invitarli a chiudere l’ultima puntata di Roxy Bar. Durante un festival in Liguria il loro live colpisce Zibba che decide di produrre il loro primo EP in uscita il 16 Giugno 2017. Il live dei Seawards è un viaggio fantastico, delicato e accattivante come le loro canzoni. Loop station, chitarra e voce. Un suono semplice ma di grande impatto emotivo.

Contatti e Social

Facebook: www.facebook.com/OfficialSeawards

Instagram: @officialseawards https://www.instagram.com/officialseawards/

Twitter: @seawardsmusic https://twitter.com/seawardsmusic?s=09

Luca Bash, “Candide Bugie” è il nuovo singolo

Scritto da Laura Ruggeri il . Pubblicato in Comunicati Stampa, Musica, Spettacolo

Le grandi sfere tematiche e concettuali dell’amore e della verità si sfiorano e si fondono in una canzone che affronta le incoerenze e i dilemmi a cui tutti noi andiamo incontro quando viviamo una storia con un’altra persona.

Un paradosso, che nasce da una logica forzata, per descrivere un fatto: se una persona ti ama veramente, la verità a tutti i costi è diretta conseguenza dell’amare realmente. Ma purtroppo, quando si ama, spesso ci si trova di fronte a bugie bianche, quelle realtà addolcite per rendere la verità commestibile. La scusa che diamo a noi stessi è proteggere chi amiamo, ma in realtà stiamo solo proteggendo noi stessi e la reale matrice dei nostri pensieri. E per assurdo vedi che l’indifferenza di un estraneo, e il suo strumentalismo prevedibile e riconoscibile, sarebbe più vero ed innocuo di una candida bugia, che brucia senza scottare. Luca Bash

Guarda qui il videoclip: https://www.youtube.com/watch?v=sW2DLg8vzSw

Il singolo è estratto da un CD di 15 brani, scritto e prodotto in due lingue (italiano e inglese). L’LP in inglese è intitolato “Keys of Mine”, mentre in italiano si chiama “Oltre le Quinte”. Il progetto si è sviluppato senza direzione artistica, in maniera sequenziale, chiedendo ad ogni musicista di arrangiare e registrare in remoto nella propria città senza indicazione alcuna. L’LP è quindi una composizione dove ognuno ha fatto ciò che la sua arte e gusto gli ha indicato. Di fatto il fine ultimo del progetto di Luca Bash è una dedica ai suoi amici musicisti. Il motivo è semplice:

Per quanto una persona possa partecipare ad un progetto per sperare che succeda qualcosa o per tentarle tutte, loro (i musicisti) sono gli unici che con un semplice gesto quale suonare e amare le mie canzoni, hanno di fatto reso possibile il dare una forma a quello che io semplicemente sono: uno stupido artista che non ce la fa a rassegnarsi a vivere senza fare ciò che mi rende felice. Luca Bash

BIO

Luca Bash inizia a studiare musica all’ inizio degli anni ‘90, inizialmente con lo studio del violino, per poi passare nel ’94 alla chitarra. Comunque aspetterà fino al ’99 prima di scrivere la sua prima canzone, quando impatta in Dave Matthews, acquistando per caso il suo duo acustico “Live at Luter College”. La volontà di comprendere la composizione chitarristica lo spinge ad iscriversi all’ UM – Università della musica – a Roma, approfondendo la chitarra ritmica e l’armonia. Produce le sue prime 13 canzoni, tra cui “Dear John”, che lui stesso riconosce come il primo pezzo da poter presentare al pubblico.

Nel 2006, Bash fu invitato a partecipare al Festival Internazionale di Piombino, rassegna che vinse in duo acustico, corredando il suo successo con il premio di miglior interpretazione. Formò in seguito una band, chiamata BASH, la quale in 5 anni produsse un LP, “On Air” e vinse diversi eventi nella realtà indie.

I BASH ruppero nel 2011 dopo che I suoi membri principali cambiarono città per motivi lavorativi, ma l’avventura di Luca Bash non terminò. Continuò a scrivere ma nel 2013 ebbe un grave incidente in moto, che lo debilitò per diversi mesi e cinque giorni di coma. Durante la riabilitazione Bash acquisì una coscienza diversa rispetto la sua musica, trainato dalla fortuna di poter di nuovo suonare la chitarra. Da qui, ricontattò da Torino, la sua nuova città, il suo amico e chitarrista storico Giova (Giovanni) Pes per iniziare un nuovo capitolo della sua storia musicale. Nel 2014, un interessante storia discografica prende piede: il progetto CMYK. Il duo ha realizzato 4 EP di canzoni acustiche: Cyan, Magenta, Yellow and Key Black. Ogni EP rappresenta uno dei colori base nella stampa grafica che, a differenza dei colori video, RGB, sono fondamentali per stampare ogni tipo di immagine. L’ intento è quindi quello di fissare in maniera indelebile ciò che Luca Bash vuole esprimere dal profondo del suo io. Attraverso il progetto CMYK, la musica di Bash inizia a mettere piede nel panorama internazionale indie. Nel 2015 the duo realizzarono Single Drops, che raccoglie il singolo “Your Tomorrow” ed un brano favorito da ognuno dei 4 EP. La critica descrive questa nuova direzione al meglio: “Con una semplice base acustica, Pes aggiunge bellezza alle composizione di Bash attraverso la sua chitarra al fine di definire al meglio il proprio stile folk. Una sorta di fusione tra una chitarra latina e il country americano rendono unico il loro stile, specialmente per due italiani di provincia. Attraverso il suo viaggio musicale, Luca Bash è rimasto solido nella sua ricerca: cercare il link con il suo pubblico attraverso una vera e pura espressione della sua visione del mondo. Attraverso i suoi testi, che delineano il nocciolo di cosa significa essere ancora vivo, e grazie ai sui esperti manufatti chitarristici evidenti nei suoi brani, Bash continuerà la sua ricerca, provando nuove vie con ogni pubblicazione per collegarsi con i fan e gli amanti della vita. La ricerca è per un sorriso cosciente, un respiro profondo, un “Bravo!” e questo è più che sufficiente per guidare questo appassionato cantautore.

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ZuiN, “Fantasmi” è il singolo d’esordio

Scritto da Laura Ruggeri il . Pubblicato in Arte, Comunicati Stampa, Cultura, Musica, Spettacolo

“FANTASMI” È IL DIROMPENTE SINGOLO DI LANCIO DEL CANTAUTORE ROCK MILANESE

La canzone è un incoraggiamento a seguire i propri istinti, le proprie passioni a dispetto di chi cerca di convincerti che il giusto sia altrove.

“Fantasmi” è un viaggio dentro e fuori se stessi: i FANTASMI sono tutto ciò contro il quale siamo costretti a lottare ogni giorno, sono le persone che siamo costretti ad assecondare, sono le paure con le quali dobbiamo imparare a convivere. L’uomo in quanto tale è un essere insicuro di natura e ricerca nelle persone delle conferme per capire se la strada che sta percorrendo è quella giusta.

«Il FANSTASMA di questa canzone è quello che dà importanza solo al lavoro, quello che subdolamente cerca di convincerti che il giusto è in quello che lui crede sia meglio per te. Sorridi al fantasma ma ascolta la tua voglia». ZuiN

Radio date: 19 maggio 2017

Etichetta: Volume! Discografia moderna

BIO

ZuiN è un progetto nato nel maggio 2016 da un’idea dell’ex frontman della band indie rock Ninfeanera. ZuiN è nato con la voglia di raccontare storie, sentimenti e sensazioni che parlassero in prima persona. Fin da subito per ZuiN inizia un never-endig tour, chitarra e voce, che lo porta a suonare su palchi come Carroponte, Parco Tittoni Desio, Santeria Social Club come supporter di artisti punta della scena musicale indipendente italiana (Umberto Maria Giardini, Alessandro Fiori, Daniele Celona, L’orso ecc.).

Dopo qualche mese di attività live e di intensa scrittura inizia la collaborazione artistica con Claudio Cupelli che inizierà a seguire ZuiN come produttore artistico e co-arrangiatore dei brani. Un cantautorato italiano graffiante, ricco di pathos ed energia emotiva si fonde con arrangiamenti moderni, una forte ricerca dei suoni tipica di produzioni anglo-americane. Nell’aprile 2017 partecipa alla finale di Special Stage in Santeria Social Club a Milano, un form di OFFICINE BUONE – associazione che porta musica e cucina negli ospedali di tutta Italia -, ricevendo il Premio Social per il secondo classificato assegnato dalla giuria di qualità composta da Caterina Caselli, Mara Maionchi, Alberto Salerno, Fortunato Zampaglione.

Sempre ad aprile partecipa alla finale della prima edizione del contest per emergenti “MEMO Live” ideato dalla Direzione Artistica del locale nella persona di Antonio Vandoni e da Mescal, L’AltopArlAnte, All Music Italia, MEI. Il brano “Fantasmi” farà parte della compilation digitale che raccoglie tutti i pezzi in gara dei finalisti del concorso e che sarà prodotta dalla Mescal.

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