Campagnola si colora di viola con lo scuotitore Starberry MD1

Scritto da BorderlineAgency il . Pubblicato in Agricoltura, Aziende

L’azienda emiliana giunta al traguardo di 60 anni di attività guarda al futuro e affronta le nuove sfide del mercato lanciando un nuovo prodotto di particolare rilevanza per il mondo agricolo: Starberry MD1, scuotitore elettrico in speciale anteprima per l’Italia.

Dopo il successo riscosso dalla proposta multipla dei prodotti lanciati lo scorso anno adatti a vigneti, frutteti, agrumenti, piante ornamentali e sempre verdi, stavolta l’attenzione si rivolge tutta ad un piccolo frutto molto pregiato: il mirtillo. Alle porte dell’autunno si fa sentire l’esigenza della raccolta delle diverse varietà di mirtilli: Starberry MD1 è lo scuotitore elettrico dedicato a questa bacca che nasce per agevolare il lavoro dei professionisti che operano nel settore.

Il kit di Starberry è composto da una batteria al litio, caricabatteria e valigetta per il trasporto e infine uno zainetto ergonomico portabatteria utilizzabile per tutti gli attrezzi made in Campagnola.
Le caratteristiche tecniche del modello dimostrano la cura e l’attenzione dedicata a questo prodotto da parte di Campagnola: con il suo peso di 1 kg unito a 1,2 kg di batteria, Starberry permette la lavorazione in autonomia per 8/9 ore; inoltre è dotato di un’impugnatura ergonomica e il suo raggio d’azione adatta a tutte le cultivar di mirtillo.

60 anni e non sentirli: l’emiliana Campagnola rinconferma la propria eccellenza e la propria concentrazione su ricerca e innovazione tecnologica grazie a questo nuovo progetto sviluppato nell’intento di fornire una soluzione pratica ad un’attuale richiesta degli utilizzatori finali. Dopo quest’anteprima di Starberry MD1, si prevede la grande produzione nel 2020.

https://campagnola.it

Cimice asiatica?.. Bioagrotech scende in laboratorio per trovare una soluzione

Scritto da BorderlineAgency il . Pubblicato in Agricoltura, Aziende

Presso il centro accreditato Agri 2000, Bioagrotech Srl sta effettuando una serie di test per verificare l’azione di contrasto della zeolite cubana nei confronti della cimice asiatica. Secondo le stime del CSO, Centro Servizi Ortofrutticoli, i danni provocati dall’insetto nell’estate 2019, supererebbero, nel solo Nord Italia, i 350 milioni di euro.

Una soluzione per neutralizzare la cimice asiatica e salvaguardare la resa del patrimonio ortofrutticolo italiano. È questa la sfida che Bioagrotech Srl sta raccogliendo in questi giorni presso il centro accreditato Agri 2000. L’azienda sanmarinese – specializzata nello studio di fertilizzanti, substrati organici e minerali per l’agricoltura biologica – sta eseguendo test specifici per verificare la capacità di contrasto della zeolite cubana nei confronti della cimice asiatica, protagonista in questa estate 2019 di un invasione senza precedenti e che, in questi giorni, sta presentando all’agricoltura italiana e alla relativa filiera un conto salatissimo.

Secondo l’Ispra, Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale, la diffusione del parassita originario della Cina e del Giappone, avrebbe provocato danni per 350 milioni di euro nel Nord Italia e di 250 milioni nel resto del paese. Un fenomeno allarmante e che fa registrare al comparto agricolo e in particolar modo frutticolo, perdite consistenti. Basti pensare che in Emilia Romagna dove si producono il 70% delle pere italiane e il 30% di tutte le pere europee, quest’anno, i 5mila produttori della regione raccoglieranno 250mila tonnellate di pere, la metà del 2018.

Da qui l’esigenza dell’intervento di Bioagrotech Srl, da sempre impegnata nella tutela delle coltivazioni e della biodiversità, di avviare delle sperimentazioni con la Zeolite Cubana, un prodotto biologico che deriva dalla lavorazione meccanica di una roccia sedimentaria di origine vulcanica formatasi a Cuba milioni di anni dall’incontro della lava incandescente con l’acqua di mare.

In natura si possono distinguere diverse tipologie, ciascuna differente per composizione chimica e mineralogica. La Zeolite Cubana Bioagrotech – pura al 100% e costituita da clinoptilolite al 67,5% e mordenite al 32,5% – si è dimostrata, secondo gli studi e le ricerche dell’azienda sanmarinese, efficace contro i parassiti di diverse colture tra cui: Tignoletta della vite (Lobesia Botrana), Mosca e cocciniglia dell’olivo (Bactrocera Oleae- Seissetia Oleae), Lepidotteri su Orticole (Helicoverpa Armigera, Mamestra Brassicae), Tripide su Uva da tavola (Drepanothrips reuter). Ora, dunque, non resta che aspettare i risultati dei test per capire se la Zeolita Cubana Bioagrotech potrà rappresentare nei prossimi anni un valido alleato per gli agricoltori di tutta Italia che, oggi più che mai, necessitano di una soluzione efficace per salvaguardare le proprie coltivazioni dal “temibile” parassita asiatico.

Campagnola protagonista ad Agrilevante

Scritto da BorderlineAgency il . Pubblicato in Agricoltura

A Bari, dal 10 al 13 ottobre, l’appuntamento per conoscere le ultime novità nel corso della manifestazione dedicata a macchine, impianti e tecnologie del mondo agricolo, rivolta all’intero bacino mediterraneo

Il mondo mediterraneo si incontra per scoprire le ultime novità su macchinari, impianti e tecnologie dedicate all’agricoltura. Un appuntamento, quello di Agrilevante, a Bari dal 10 al 13 ottobre, imperdibile anche per Campagnola, dal 1958 player di riferimento nella progettazione e produzione di soluzioni pneumatiche ed elettromeccaniche per la potatura e la raccolta.

Presso il padiglione 20, stand b1 lo staff Campagnola presenterà la vasta gamma prodotti, improntata sull’innovazione per garantire il massimo confort e le migliori prestazioni operative, rendendola un punto di riferimento a livello internazionale.

Tra le ultime nate, in anteprima mondiale, Starberry MD1, lo scuotitore elettrico dedicato al mirtillo, con un kit, composto da una batteria al litio, caricabatteria e valigetta per il trasporto ed uno zainetto ergonomico portabatteria, completamente utilizzabile per tutti gli attrezzi della Line 58 by Campagnola. Le caratteristiche tecniche del modello dimostrano la cura e l’attenzione dedicata a questo prodotto da parte di Campagnola: con il suo peso di 1 kg unito a 1,2 kg di batteria, Starberry permette la lavorazione in autonomia per 8/9 ore; inoltre è dotato di un’impugnatura ergonomica. L’attrezzo può essere utilizzato con tutte le cultivar di mirtillo.

Oltre all’innovativo prodotto della nuova LINE 58, Agrilevante 2019 è l’occasione per conoscere anche la Linea GREEN con le forbici plug-in  ed un’opportunità per prendere un contatto diretto con chi da oltre 60 anni progetta e realizza strumenti volti ad agevolare il lavoro dei professionisti che operano nel settore agricolo, spaziando dalla viticoltura all’olivicoltura, oltre naturalmente alla frutticoltura.

Con un’area complessiva di 8.000 metri quadrati e una fitta rete commerciale attiva in tutti e 5 i continenti, Campagnola rappresenta una grande realtà capace di rispondere a numerose esigenze dell’agricoltura moderna e anticiparne le tendenze, grazie all’esperienza maturata in oltre 6 decenni in campo e in frutteto, accanto a chi ha scelto i suoi prodotti.

Dal passato al futuro… Geoplant lancia una proposta per il comparto pericolo

Scritto da BorderlineAgency il . Pubblicato in Agricoltura, Aziende

L’azienda vivaistica ravennate, in collaborazione con la Fondazione Navarra di Ferrara, offre una speranza per un settore mai così in difficoltà come quest’anno. Il ritorno ai portinnesti franchi può salvare l’Abate dagli esiti catastrofici dei cotogni

Si alza dal cuore della Romagna una speranza per il settore pericolo, quest’anno letteralmente messo in ginocchio dalle condizioni climatiche, dai parassiti e dai portinnesti classici del cotogno che hanno portato alla morte fino al 20% delle piante e una scarsità di frutti, spesso rovinati a terra, con picchi negativi anche del 50-70%.

Una speranza è stata però messa in luce lo scorso 27 agosto nell’area di Fusignano-Bagnacavallo (RA), dove la Fondazione Navarra di Ferrara, tra i più attivi e stimati centri di ricerca dell’Emilia-Romagna, ha comprovato in campo l’efficacia dei portinnesti franchi rispetto ai tradizionali cotogni. Si tratta di un ritorno al passato, ma che si proietta nel futuro, perché questa formula era stata progressivamente abbandonata a partire dagli anni ’90. Non da Geoplant Vivai, però! L’azienda vivaistica ravennate ha infatti continuato gli studi e le migliorie su questa tipologia di portinnesto, osservandone la valenza e incrementando i risultati. Tra questi, impianti produttivi con piante vigorose e non soggette a fenomeni clorotici, nel complesso meglio gestibili, frutti di aspetto bello e regolare, tipicamente calebassiforme e ben lontano dei frutti tozzi non graditi al pubblico moderno.

Grazie alle sperimentazioni presso alcune realtà del territorio, la Fondazione Navarra ha mostrato i riscontri effettivi dell’anno 2019, in assoluta controtendenza rispetto allo scenario corrente. Come confermato dal Dott. Michele Mariani, Responsabile dell’Area Frutticola e Coordinamento Attività Sperimentali la Fondazione quest’anno metterà a dimora un campo prova dove verrà messa a confronto la varietà Abate innestata su diversi portinnesti (franchi vs cotogni) per poi dare indicazioni più precise ai produttori supportati anche dai dati di raccolta in campagna, come rapidità di messa a frutto, calibri, pezzatura.

Una grande possibilità, dunque, per William e Abate, produzioni fondamentali del territorio regionale emiliano-romagnolo, note e apprezzate in tutto il mondo. A confermare l’importanza di questi risultati è Gianluca Pasi, tecnico di Geoplant Vivai:Non abbiamo mai smesso di guardare con interesse ai portinnesti franchi, convinti che la loro storicità fosse un punto di forza purché adeguandolo ai nostri tempi. Ricerca ed evoluzione sono la risposta a una crescente difficoltà dei cotogni che mai come quest’anno, hanno dimostrato tutta la loro debolezza. Grazie agli investimenti effettuati e i riscontri ottenuti, Geoplant può oggi porsi come referente referenziato e autorevole nel contrasto alla debacle del mondo pericolo e partner efficace nel rilancio di un settore strategico per il sistema agricolo regionale. L’esperienza maturata in questi anni e la collaborazione con realtà quale la Fondazione Navarra ci consentono di poter offrire una soluzione in grado di contribuire al rilancio di un settore determinante per l’economia del territorio”.

http://www.geoplantvivai.com/

Al Meeting di Rimini 2019, incontro per lo Sviluppo Rurale

Scritto da Fausto Faggioli il . Pubblicato in Agricoltura, Turismo

Al MEETING di RIMINI 2019, venerdì 23 agosto ore 11:30, si terrà l’incontro “Agricoltura e Turismo: binomio vincente per le aree interne” nello Stand Istituzionale della Regione Emilia-Romagna. Si parlerà della nuova filiera agricoltura-turismo-cultura-ambiente che, in Val Bidente, trova terreno fertile per plasmare in chiave eco-sostenibile, l’offerta territoriale delle  “destinazioni rurali” bidentine.

“Oggi – sottolinea Fausto Faggioli, promotore dell’incontro e presidente E.A.R.T.H. Academy, Rete europea per la cooperazione e lo scambio delle buone prassi –  la Ruralità rappresenta un prodotto con molte opportunità di crescita che gli derivano dalla sua capacità di rispondere e premiare le aree meno massificate e più attente ai valori della natura, cultura, enogastronomia, etica e sostenibilità.”

Non è il singolo elemento di richiamo quindi che connota una “destinazione rurale”, ma è l’equilibrio che si crea tra gli elementi fisici ed immateriali, a far nascere una particolare atmosfera. Quell’atmosfera che fa assumere alla “destinazione” connotati molto estesi e arriva a comprendere tutto quello che esiste sul quel territorio, grazie alle persone che ci vivono.

“Sempre più i viaggiatori necessitano di un coinvolgimento emotivo, – rileva Claudio Milandri, sindaco di Civitella di Romagna (FC) – desiderano sentirsi in empatia con chi li ospita e sono propensi soprattutto a conoscere a fondo l’identità di un territorio. Più che vederlo o esserne semplicemente spettatori, vogliono viverlo in modo diretto e trasparente, vogliono assaporarne la genuinità che solo nel nostro territorio è tanto schietta e vera.”

“La chiave del successo per il futuro – conclude Bruno Biserni, presidente GAL L’Altra Romagna – è quella di proporre un Territorio vivo, dinamico, che produce il racconto di se stesso e quindi la propria qualità di vita, partendo da tutti gli elementi che lo compongono. Per realizzare questo è necessario un programma condiviso che abbia l’obiettivo di destagionalizzare l’offerta turistica che stiamo supportando con l’efficienza di un’innovazione tecnologica al passo con i tempi,  ai fini di rendere attrattori per il turista, i centri storici, i borghi, i prodotti tipici. ”

All’incontro parteciperanno:

Luca Maestripieri, direttore Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, Ministero Affari Esteri

Hiroko Kudo, professoressa Faculty of Law, Chuo University Tokyo Japan

Ilia Varo, presidente GAL Valli Marecchia e Conca (RN)

Bruno Biserni, presidente GAL L’Altra Romagna (FC)

Mauro Pazzaglia, direttore GAL L’Altra Romagna (FC)

Tiberio Rabboni, presidente GAL Appennino Bolognese (BO)

Andrea Babbi, presidente Fondazione ITS Turismo e Benessere  Emilia-Romagna

Alberto Casoria, presidente ASSOGAL Puglia e GAL Meridaunia (FG)

Stefano Berlini, progetto “Salute, Bene Comune”

Claudio Milandri, sindaco Civitella di Romagna (FC)

Liviana Zanetti, assessore Turismo Castrocaro Terme e Terra del Sole (FC)

Armando Di Ruzza, direzione Veronafiere (VR)

Atos Mazzoni, consigliere UNPLI Emilia-Romagna

Conclusioni

Simona Caselli, assessore all’Agricoltura, Caccia e Pesca Regione Emilia-Romagna

Coordina

Fausto Faggioli, presidente E.A.R.T.H. Academy (European Academy for Rural Territories Hospitality)

Bruno Biserni confermato Presidente del Gal l’Altra Romagna

Scritto da Gal L Altra Romagna il . Pubblicato in Agricoltura, Aziende, Locale, Turismo

Il Consiglio di Amministrazione del Gruppo di Azione Locale L’Altra Romagna, ha eletto il Presidente, rinnovando il mandato a Bruno Biserni, nel ruolo di vertice istituzionale dell’ente; ente che si occupa di svolgere tutte le attività ed iniziative atte a promuovere lo sviluppo, il miglioramento e la valorizzazione delle attività socio-economiche e culturali dell’Appennino e del territorio romagnolo, anche attraverso la predisposizione e la gestione di programmi e progetti regionali, nazionali ed europei.
In particolare, è delegata al GAL da parte della Regione Emilia Romagna la gestione del Programma “Leader” del Piano di Sviluppo Rurale 2014-2020 dell’Unione Europea, con competenza d’area territoriale ricadente in 20 Comuni della Provincia di Forlì-Cesena e 5 Comuni della Provincia di Ravenna.
Tale programma nacque nel 1989, da un’iniziativa comunitaria, come strumento per contrastare l’abbandono e lo spopolamento delle aree svantaggiate collinari e montane.
Civitellese di nascita, residente a Forlì, consulente in direzione aziendale e dirigente, Bruno Biserni ha alle spalle un curriculum rilevante per esperienza professionale e politica svolta in imprese industriali e in alcune delle più importanti istituzioni del territorio romagnolo.
Il suo profilo, non solo coniuga competenze politiche e di leadership ma anche una profonda conoscenza tecnica specialistica e di conoscenza del territorio cumulata in questi anni di presidenza.
Quest’ultimi elementi divengono imprescindibili per indirizzare e gestire i complessi meccanismi della società, sottoposta a costanti controlli regionali ed europei, dove i settori pubblici e privati sono in partnership per proporre e realizzare progetti a favore dell’Appennino romagnolo, sotto il profilo agricolo, turistico e sociale, in un contesto in cui
anche per gli enti pubblici diviene sempre più importante reperire fondi provenienti dall’Unione Europea.
Biserni avrà il compito, insieme alla direzione e allo staff operativo, di portare a termine la programmazione europea 2014-2020, continuando a pubblicare e promuovere bandi,
progetti, azioni a sostegno del territorio, per assegnare le risorse economiche rimaste a disposizione.
La grande responsabilità e l’onere di essere Presidente del GAL la si può evincere anche dalla presenza dei più importanti soci pubblici e privati del territorio.
Tra le file della componente pubblica, vi sono le Province di Forlì-Cesena, Ravenna, l’Unione dei Comuni della Romagna forlivese, l’Unione dei Comuni della Romagna faentina, l’Unione Rubicone e Mare, il Parco delle Foreste Casentinesi, le Camere di Commercio di Forlì-Cesena/Rimini e Ravenna.
Tra le file della componente privata, le cui quote sono in maggioranza rispetto al pubblico, vi sono, oltre al Consorzio Promo-Appennino, Cia Romagna, Confesercenti cesenate, l’Associazione Generale delle Cooperative Italiane.
In C.d.A. oltre a Biserni siederanno: Ilaria Marianini (assessore comunale di Santa sofia) quale vice-presidente, ed i consiglieri: Giorgio Sagrini (sindaco di Casola Valsenio e tesoriere regionale del PD); Laura Pedulli (funzionario CNA) in rappresentanza dell’artigianato, Mirco Coriaci (direttore Confcooperative) in rappresentanza della cooperazione, Flavio Pierotello (già funzionario Coldiretti) in rappresentanza del mondo agricolo; Cristina Borghesi (funzionario Confcommercio) in rappresentanza del mondo del commercio.

L’ufficio stampa
GAL L’ALTRA ROMAGNA

Geoplant Vivai presenta Dorabelle, nettarina gialla dal gusto unico

Scritto da BorderlineAgency il . Pubblicato in Agricoltura, Aziende

L’azienda vivaistica ravennate, in collaborazione con i vicini Vivai Calderoni, dà appuntamento per venerdì 2 agosto alle 16.30, presso la Loc. Pontesanto (Imola), per il lancio della nettarina a polpa gialla Dorabelle: cultivar medio-tardiva, gustosa e produttiva, che andrà a sostituire la californiana Stark Red Gold.

Un’altra importante novità nel campo dell’innovazione varietale per la Società agricola romagnola Geoplant Vivai: è in arrivo la cultivar di nettarina a polpa gialla Dorabelle, diffusa dal gruppo francese Star Fruits e assimilabile come epoca di maturazione alla ben nota Stark Redgold, varietà di riferimento tra le più apprezzate e coltivate in Italia.

La presentazione ufficiale è prevista nell’imolese per venerdì 2 agosto, dalle ore 16.30, presso la frazione Pontesanto (luogo di ritrovo: via Zanotti, di fronte alla Chiesa).

Una risposta all’esigenza di nuove varietà dalle elevate potenzialità nel periodo medio-tardivo arriva però dalla novità proposta da Geoplant Vivai e Vivai Calderoni, che si apprestano a condividere con tecnici e produttori le plusvalenze della nettarina gialla Dorabelle. Nella giornata di venerdì 2 agosto i partecipanti all’incontro tecnico potranno constatarne le ottime caratteristiche organolettiche e valutare la resa produttiva in un impianto su Gf677 allevato a Ypsilon.

Con un gusto eccellente e una colorazione completamente rossa, questa varietà subacida – con calibro 2A/3A – si colloca nella medesima epoca di maturazione di Stark Red Gold e ne eguaglia gli standard produttivi. Complice un’ottima tenuta di maturazione in pianta, questa nettarina a pasta gialla targata Star Fruits garantisce infatti elevatissime pezzature.

Per illustrarne le qualità interverranno i rappresentanti del comparto piante da frutto delle aziende promotrici: Ivano Masotti e Gianluca Pasi di Geoplant Vivai e Francesco Calderoni dei Vivai Calderoni.

Per informazioni e conferme di adesione, si prega di contattare Gianluca Pasi al numero 320/7039206 o all’indirizzo e-mail info@geoplantvivai.com.

www.geoplantvivai.com

Campagnola nuovamente in Campo

Scritto da BorderlineAgency il . Pubblicato in Agricoltura, Aziende

L’azienda emiliana ha preso parte alla terza edizione della kermesse dedicata alla viticoltura mettendo alla prova la linea Expo Doppio Full del partner abruzzese Arrizza, player di punta nella lavorazione di vigneti e frutteti.

Nelle giornate di venerdì 19 e sabato 20 luglio, Campagnola ha partecipato alla 3° edizione di Vite in Campo, palcoscenico per l’innovazione dedicato alle nuove tecnologie a disposizione del viticoltore per migliorare la qualità dell’uva e dell’ambiente e per contenere i costi in ottica di valorizzazione della filiera vinicola nazionale. Presenti i rivenditori Rinaldin di Ponte di Piave e Da Ross di San Vendemiano, entrambi della provincia di Treviso, punti di riferimento dell’attività commerciale dell’azienda emiliana sul territorio. Protagonista della performance di Campagnola è stata la serie Expo Doppio Full di Arrizza, proposta di punta del partner di Campagnola specializzato nella progettazione e costruzione di macchine per la lavorazione dell’interfilare.

Collocata sul trattore in posizione anteriore o posteriore, questa linea di macchinari professionali permette l’applicazione di numerosi utensili, tra cui dischiere, vomeri, lame, fresini, dischi rincalzanti, spollonatrici e trincia erba a fili. Disponibile in 9 versioni, è studiata per agire su filari con larghezza compresa tra 1,50 e 5 metri. È dotata di allargamento laterale idraulico degli utensili, uno scambiatore di calore doppio con doppio termostato, una centralina elettronica a 18 canali, un distributore elettronico per 6 cilindri doppio effetto e un richiamo di emergenza per lame. Le ruote posteriori permettono la regolazione della profondità di lavoro a registrazione idraulica, ancora più precisa grazie ad un joystick multi funzione.

I macchinari a marchio Arrizza – unici per versatilità, rapidità e precisione – garantiscono un notevole standard qualitativo e un’elevata accuratezza, rappresentando una soluzione ideale per le aziende impegnate nella bioagricoltura.

Nella due giorni i visitatori hanno potuto assistere alle prove dinamiche delle più innovative macchine e attrezzature per la viticoltura, direttamente all’opera sui vigneti. Campagnola ha confermato ancora una volta l’attenzione ai test pratici, indispensabili per verificare la validità delle attrezzature.

Giunta alla sua terza edizione, Vite in Campo si è svolta presso l’Azienda Agricola Conte Collalto di Susegana (Treviso), location scelta per la manifestazione coordinata dalle testate professionali L’Informatore Agrario e Vite&Vino. Vite in Campo prevede la valutazione, da parte di una commissione tecnica, delle macchine e delle tecnologie partecipanti all’evento e una selezione finale di quelle che presenteranno caratteristiche innovative, utili alla riduzione dell’impatto ambientale nella coltivazione della vite.

Le categorie contemplate dalla giuria riguardano i settori della protezione, della gestione della chioma, della gestione del suolo, della viticoltura e dell’enologia di precisione.

www.campagnola.it

Geoplant Vivai: un’annata da record con Royal Helen

Scritto da BorderlineAgency il . Pubblicato in Agricoltura, Alimentari e Bevande, Aziende, Mercati

La Società agricola di Savarna (RA) conferma l’ottimo comportamento della cultivar di ciliegio lungo tutto lo Stivale, nonostante le forti perturbazioni di maggio e le differenti condizioni climatiche degli areali produttivi.

Oltre le migliori aspettative: la varietà Royal Helen continua il trend di crescita produttiva e dimostra di possedere molte delle caratteristiche organolettiche ricercate dal mercato ortofrutticolo.

La cultivar – proveniente dalla californiana Zaiger’s Genetics e sviluppata dall’editore francese IPS (International Plant Selection) nei campi sperimentali di Montélimar – nel 2019 ha registrato in Italia eccellenti risultati sia in termini quantitativi che qualitativi, rispondendo perfettamente dal nord al sud della Penisola e garantendo rese estremamente positive in termini quantitativi.

Geoplant Vivai, player di riferimento nel miglioramento genetico e nell’innovazione varietale di piante da frutto e di fragola, ne ha riscontrato l’elevata produttività nei ceraseti dei propri clienti, in Romagna: “Il comportamento di Royal Helen – spiega Gianluca Pasi, Responsabile commerciale e Responsabile del miglioramento genetico delle piante da frutto di Geoplant Vivaiquest’anno si è rivelato di gran lunga più forte delle avversità metereologiche che hanno colpito il nostro Paese, con precipitazioni e grandinate capaci di danneggiare considerevolmente molti areali produttivi. La cultivar ha superato brillantemente il periodo di instabilità e si è presentata in ottima forma: il calibro è elevato e si attesta intorno ai 30-32 millimetri, con peso medio superiore a 13-14 grammi, polpa croccante, elevata consistenza, bassa acidità e grado zuccherino superiore ai 20 °Brix“.

In tutti gli areali coinvolti nella produzione del ciliegio, con indici di rendimento particolarmente significativi in Campania (zona di Caserta), in Emilia-Romagna e in Trentino Alto Adige (Val di Non su tutte), questa varietà autofertile, croccante e consistente ha convinto tecnici e coltivatori, risultando molto interessante nell’epoca di maturazione del ciliegio tardivo.

Quest’anno, nonostante le intense piogge, non abbiamo riscontrato particolari problematiche legate al cracking sul frutto e il sapore dolce e aromatico, con basso grado di acidità, ha soddisfatto pienamente le aspettative dei consumatori. La colorazione rosso scuro, la notevole consistenza e, in generale, le peculiarità pomologiche e agronomiche del frutto fanno presagire un’ulteriore curva di sviluppo in futuro. – precisa Pasi, che conclude – Siamo convinti che l’adattabilità e l’alto standard qualitativo di questa varietà possano continuare a convincere il mercato sul lungo periodo, conquistandone una significativa fetta in relazione al ciliegio a maturazione tardiva”.

www.geoplantvivai.com

Quando “la vacanza” diventa occasione per promuovere l’intero territorio

Scritto da Fausto Faggioli il . Pubblicato in Agricoltura, Alimentari e Bevande, Aziende

Per vivere Slow&Gastronomical non perdiamo i prossimi appuntamenti 2019 del progetto Happy Bio, il 16 luglio al Bagno Romeo di Casal Borsetti (Ra), il 18 luglio al Bagno Marinamore di Marina di Ravenna (Ra) e il 20 luglio al Bagno Merida di Punta Marina Terme (Ra).

Nato dalla collaborazione tra Confcommercio e Camera di Commercio di Ravenna, Stabilimenti Balneari della costa romagnola e Fattorie Faggioli di Cusercoli (FC), il progetto ha l’obiettivo di raccordare  al polo costiero romagnolo un’offerta in cui  “la vacanza” diventa occasione di promozione dell’intero Territorio, assumendo come elemento centrale strategico la sana alimentazione bio.

Rileva Fausto Faggioli, attuatore del progetto: “Il biologico può “giocare” la carta dello scambio di esperienze e conoscenze, per sviluppare tutte le sue potenzialità che, in questo momento di esasperante globalizzazione, sono enormi in quanto propongono al consumatore un prodotto genuino a misura d’uomo. Si parla di un turismo sostenibile in grado di rispettare ambiente, cultura, economia e in grado di interagire con le imprese del progetto di Confcommercio Ravenna “Il Turismo Lento nelle Destinazioni Ospitali del Territorio Ravennate” e quello di Confcommercio Forlì “Slow Tourism nei Borghi Autentici”.”

“Alla base della proposta – sottolinea  Romeo Gambetti del Bagno Romeo – c’è la natura collettiva dei prodotti tipici e la loro capacità di valorizzare l’identità, la qualità e la cultura di un’area.”

“Happy Bio è vetrina del prodotto bio perché sempre più turisti – commenta Luisa Zannoni del Bagno Merida – scelgono un prodotto tipico come ricordo della propria vacanza. Un prodotto da mettere in tavola che da semplice alimento diventa “tratto identitario del territorio.”

“Al centro di queste iniziative imprenditoriali – continua Giacomo Rossi del Bagno Marinamore – c’è sempre un valore fondamentale: l’appartenenza al territorio.”

“La nostra collaborazione con il gruppo Happy Bio – aggiunge  Atos Mazzoni, presidente UNPLI (Comitato Provinciale Pro Loco Forlì-Cesena)è il nuovo volto del turismo, quello vincente, che per vocazione fa sinergia con l’intero territorio nell’interesse reciproco, condividendo enogastronomia, paesaggi, cultura e tradizioni. Il progetto “Autunno in Romagna” ha questo obiettivo.”

“La collaborazione fra Happy Bio e Trail Romagna – conclude Ciro Costa di Trail Romagna – sottolinea la centralità che entrambe queste realtà riservano alla Romagna. Il “cammino” ben si sposa con l’esperienza diretta di conoscere i Borghi Autentici, non solo attraverso la genuinità e tipicità dei loro prodotti agroalimentari bio e a km zero, ma anche perché costituisce una pratica privilegiata che consente eclettiche esplorazioni in ambito sportivo, culturale, spirituale del territorio.”