SEO, Article Marketing e Press Release.

Scritto da semseo il . Pubblicato in Internet

Gli article marketing sono stati per molto tempo ritenuti una ottima soluzione dai seo strategist per far salire velocemente nelle serp siti ed ecommerce e migliorare l’indicizzazione generale. Dopo il 22 maggio con l’introduzione da parte di google dell’algoritmo penguin 2.0 le cose sono cambiate, declassando gli article marketing e le press release studiate appositamente per fare SEO.

Sono ritenute poco efficaci, sia per la quantità eccessiva di link in uscita dei siti su cui vengono pubblicati gli articoli, rispetto a quelli in ingresso, sia perchè molti articoli sono ritenuti scritti appositamente per google e quindi intercettati e classificati come spam.
In Italia non ci sono molti siti di article marketing o press release, e i più hanno veramente pochi link in ingresso di qualità, penalizzando così il processo di indicizzazione.

Se stai leggendo questo articolo sei su uno dei migliori, ma ad ogni modo la questione rimane aperta.  Il problema è che in molti scrivono articoli troppo brevi, qualitativamente scarsi, e troppo pieni di parole chiave superando cosi la soglia entro la quale google ritiene spam un articolo.

Alla base quindi del problema c’è, innanzitutto la mancanza di una cultura seo: tutti vogliono risultati in tempi brevi, e questo non è possibile tecnicamente. Secondariamente, la mancanza di siti di qualità non permette di crescere sufficientemente. Questo rende molto difficile effettivamente l’uso di article marketing e press release come fonte di indicizzazione.

Molti tentano di stilare liste di siti, ma durano veramente poco tempo, perchè chiudono o cambiano le regole di registrazione con molta velocità.
Non sono sufficienti.

Come si può superare l’ostacolo, dopo che le web directory hanno perso il loro potenziale e blog e webzine sono blindati, non pubblicano link di nessun genere?
E’ un bel problema che molti seo strategist si saranno posti, e sicuramente avranno trovato rimedio. La soluzione più veloce, ma anche la più costosa è scrivere articoli di qualità in modo da sfruttare al massimo il potenziale dei pochi siti che consentono la pubblicazione, e diversificare, cioè scrivere più articoli in modo da non far ritenere spam il contenuto pubblicato. Questo permette ai siti che pubblicano di incrementare il loro valore, e contemporaneamente migliorare la qualità della strategia seo con l’effetto di salire velocemente nelle serp.

Quindi chi vende campagne seo a basso costo, fa due azioni sbagliate, uno, peggiora la qualità generale dei siti ospitanti gli articoli, due, non migliora il posizionamento nelle serp.
Con penguin 2.0 il contenuto vale molto e quindi dedicarsi a scrivere articoli interessanti, unici, ed efficaci per il pubblico è fondamentale per essere ben visti dagli spider. Al contrario, chi scrive articoli poco efficaci fa male al sistema in generale.

Possiamo quindi affermare che gli article marketing e le press release che da alcuni vengono ritenuti una pratica poco efficace in termini di ROI, è una mezza verità. Non tutti gli article marketing e le press release sono poco efficaci, non tutti i siti che le pubblicano sono considerati spam.

Rimane comunque il problema che molti per pescare link si appoggiano a siti di scarsissima qualità ottenendo dei risultati altrettanto pessimi.

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