Semestrale TIM: il punto dell’AD Amos Genish

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Le prossime strategie di TIM alla luce dei risultati del semestre: l’AD Amos Genish le illustra nella conference call con gli analisti.

Amos Genish

Amos Genish: TIM presenta i conti del primo semestre

Ricavi e EBITDA al livello del 2017, ma indicatori in flessione: TIM chiude il primo semestre senza deludere il mercato. I risultati sono in linea con le attese degli analisti, confermando la leadership del gruppo guidato da Amos Genish in un mercato altamente competitivo e sfidante: al 30 giugno l’utile è di 554 milioni con ricavi per 9,44 miliardi (-2,7%) anche grazie al “positivo andamento della Business Unit Domestic (+24 milioni di euro), a cui si è contrapposta la riduzione della Business Unit Brasile (-286 milioni di euro) interamente correlata alla svalutazione del real brasiliano, superiore al 20% rispetto al primo semestre 2017”. L’EBITDA ammonta a 3,9 miliardi: come si rileva in una nota diffusa dal gruppo, sul dato incide “l’effetto negativo della componente Domestic (-4,8%) per elementi non ricorrenti, tra cui l’accordo sulla Solidarietà rinnovato solo a fine giugno 2018, l’impatto del ritorno alla fatturazione mensile, la nuova regolamentazione europea sul roaming e altri aspetti regolatori“. Nel secondo trimestre la generazione di cassa netta arriva a 396 milioni di euro: conseguentemente il debito di gruppo si è ridotto di ulteriori 167 milioni al 30 giugno. Si procede anche nell’attuazione del Piano DigiTIM, sostenuto fortemente dall’AD Amos Genish per migliorare la customer & employee experience e l’efficienza tramite una revisione strutturale dei principali processi e degli strumenti dell’azienda.

TIM: le dichiarazioni dell’AD Amos Genish sulla semestrale

Nella conference call con gli analisti sui risultati della semestrale, l’AD di TIM Amos Genish ha evidenziato come i dati denotino a livello di gruppo una costante crescita del fatturato: “Siamo riusciti a dimostrare disciplina a livello di Capex (CAPital EXpenditure): le spese si sono ridotte in misura significativa rispetto all’anno scorso, mentre l’operating free cash flow e il working capital crescono a doppia cifra“. L’AD si è poi soffermato sui prossimi obiettivi: “Il più importante è tornare all’investment grade e a una politica dei dividendi”. Per farlo non si esclude la cessione di quegli asset classificati no core, anche se al momento l’unica procedura in atto riguarda Persidera: “Al momento non ce ne sono altri“. Amos Genish si è espresso anche su una possibile collaborazione con Open Fiber: “Saremmo molto felici di cooperare per aumentare la penetrazione nel segmento broadband, ma al momento non si è verificato nulla“. Ribadendo che per ora “non c’è alcuna iniziativa concreta sul tavolo“, l’AD ha rimarcato come ogni forma di collaborazione sia comunque positiva perché consente di combinare gli sforzi e costruire insieme senza correre il rischio di sovrapporsi.

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