Rendering e Internet: il binomio

Scritto da studiodim il . Pubblicato in Aziende, Informatica, Internet

Rendering, ovunque e subito.

rendering
rendering: ©2001, studioDIM associati

La chiamiamo ‘Internet’ in italiano, è scritta con la maiuscola non a caso perché per noi è il ”nome proprio di una infrastruttura informatica”, come potrebbe essere scritto in un dizionario. Chi è maggiormente avvezzo alla sua frequentazione potrebbe chiamarla seccamente ‘la Rete’, con la R maiuscola per deferenza. Gli inglesi antepongono sempre l’articolo e la chiamano ‘the internet’, la interrete: sono pragmatici la chiamano semplicemente per quello che è: una connessione tra le reti. Se sia preferibile l’uno o l’altro è affar vostro, perché quello che davvero conta è che ci connette e, almeno a livello dello scambio di informazioni, ci dona l’ubiquità.

Sono tanti (forse troppi?) i siti attraverso i quali è possibile essere contemporaneamente ovunque nella propria vita privata, vengono raggruppati in social network, blog, chat, … continuate voi l’elenco. E’ importante evidenziare, invece, come sia divenuta concreta l’immediata possibilità di lavorare con l’intero mondo, indipendentemente dalla propria localizzazione geografica, per chi offra servizi fatti di bit e non di atomi. Sono questi i termini (usati per la prima volta da Nicholas Negroponte – cofondatore e direttore emerito del Media Lab del M.I.T. di Boston – nel suo bestseller del 1995 Esseri Digitali) per distinguere l’informazione (il testo, il disegno, la musica, …) dal supporto fisico attraverso cui essa viene veicolata (la carta stampata, il CD, …).

Prendiamo in considerazione un servizio che si è enormemente sviluppato grazie alla disponibilità degli strumenti informatici: il rendering 3D di architettura. Consiste nell’offrire la realizzazione di immagini che visualizzino un progetto prima della sua effettiva realizzazione. L’immagine è l’informazione che può essere trasmessa senza il supporto fisico, il foglio di carta. La Rete permette a chi offre il servizio e ha sede, per dire, a Firenze di soddisfare le esigenze di committenti che hanno bisogno di rendering a Roma senza doversi preoccupare di quei 250 chilometri circa che separano la città gigliata dalla città eterna. Sia il professionista che offre il servizio di rendering, grazie all’ampiezza del bacino di potenziali committenti a cui si può rivolgere, sia il committente, che non è limitato da vincoli geografici nello scegliere a chi affidare l’incarico di rappresentare il proprio progetto ne traggono vantaggio perché nel cercarsi non sarà la vicinanza, fattore che un tempo aveva il suo peso, ma esclusivamente la qualità del servizio offerto ed eventualmente la competitività economica, nel caso di servizi di qualità paragonabile, a favorire l’incontro.

Eccovi un esempio concreto: studioDIM associati è un studio molto noto in tutta Europa nell’ambito del rendering di architettura. Ha sede proprio a Firenze – dove nel Rinascimento grazie a Brunelleschi è nata la rappresentazione dell’architettura attraverso la prospettiva – ma nella maggior parte dei suoi rendering Milano è la protagonista perché capitale, in Italia, dell’architettura e del design. Una gran parte dei committenti dello studio è costituita da progettisti, anche di fama, con sede nella metropoli meneghina. Attraverso pagine private del proprio sito web riservate alla visualizzazione in anteprima dei vari lavoro in svolgimento, studioDIM è in continuo contatto con ciascun committente, che può verificare in ogni momento come progredisce il lavoro di illustrazione del suo intervento e fare le proprie osservazioni per assicurare che il risultato finale renda pienamente merito alla qualità del progetto e rifletta compiutamente l’idea che ne è alla base.

La sinergia tra l’esperienza di studioDIM e l’attenzione del committente genera rendering che non si limitano a mostrare con realismo l’architettura ma arrivano a svelare la suggestione delle atmosfere generate dalle scelte del progettista, con risultati che spesso superano ogni aspettativa. Ovviamente la consegna del lavoro non avviene spedendo dei fogli di carta stampati attraverso l’Italia, ma semplicemente facendo un paio di click in una pagina web, in tempo reale e minimizzando l’impronta ecologica, senza dissipare inutilmente le risorse del pianeta necessarie alla spedizione fisica.

Tutto ciò grazie ad una infrastruttura informatica che permette di essere a Firenze, ma anche a Milano o Roma, e in tanti altri posti allo stesso momento.

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Dal 1995 rendering e animazione 3D di architettura, ad alto realismo