Raffaele Nicotra salva i posti di lavoro nei propri Bar

Scritto da gabriele.russo il . Pubblicato in Aziende, Locale, Opinioni / Editoriale

Raggiunto l’accordo con i creditori. Portizza, Romaquattro e Volo passano in mano all’imprenditore triestino Ritossa. Raffaele Nicotra: “Abbiamo ceduto i locali ad un progetto che sarà in grado di dare valore a posti che hanno fatto la storia di Trieste e dei triestini”

Versione media immagine Il tribunale di Trieste con una sentenza ha omologato il concordato preventivo presentato da Erre Ristorazione s.r.l, la società che gestisce una serie di locali in regione, tra cui Portizza, Romaquattro e Volo. L’asset della società passerà quindi alla holding del triestino Ritossa Sarafin Spa permettendo la continutià aziendale e dei posti di lavoro. “Nessun creditore ha opposto opposizione” si legge nella sentenza, evidenziando che “Erre Ristorazione mantiene il diritto all’aumento di capitale sociale e alla garanzia di adempimento del concordato nei confronti dei soggetti che a un tanto si erano originariamente impegnati”.

“E’ stato un percorso faticoso – ha dichiarato Raffaele Nicotra – . Sono felice di aver raggiunto anche un accordo con i creditori, che hanno dimostrato di desiderare e volere la continuzione dell’azienda. Le attività passeranno ad un grosso imprenditore triestino e credo che questo rappresenti una grossa opportunità per i locali e per la città, che in questi ultimi anni si sta sviluppando molto velocemente. Sarebbe stato semplice cedere i punti vendita a qualche azienda straniera, alla prima offerta. Invece abbiamo voluto scegliere un progetto che potesse garantire la prosecuzione locali, ormai storia di Trieste e dei triestini”.

“E’ stato un anno e mezzo irto e piano di difficoltà – aggiunge – durante il quale nessuno ci ha regalato nulla. Abbiamo avuto varie vicissitudini ma abbiamo resistito e se i creditori ci hanno sostenuto vuol dire che l’azienda ha avuto un riscontro positivo. Lavorare nella ristorazione non è semplice e non è nemmeno semplice essere sempre all’altezza. Quel che è certo che mi sento di poter dire di aver fatto tutto il possibile, fino all’ultimo”.

Tags: