Quando i nostri figli crescono

Scritto da coymbra il . Pubblicato in Comunicati Stampa

Quando si va in centro a fare shopping con i bambini per acquistare un po’ di nuovo abbigliamento per bambini bisogna sempre prepararsi ad un avventura che il più delle volte fallisce. Quando i miei figli erano più piccoli e quindi dovevo preoccuparmi dell’ abbigliamento da neonati la scelta era assolutamente più semplice. Era sufficiente organizzarsi e prendere qualcosa che proteggesse al massimo il corpo in modo da non renderlo attaccabile, dai rischi che l’ ambiente potrebbe contenere. Per non parlare di tutta la malinconia di quando un giorno noi mamme ci svegliamo, guardiamo i nostri figli e quelli che fino alla notte prima ci apparivano come i nostri piccoli cuccioli, così disarmati, così manchevoli di affetto e cure, li scopriamo oramai piccoli uomini o piccole donne che quasi quasi non hanno più bisogno di noi anzi quasi gli siamo di ostacolo perché magari non gli permettiamo di fare quello che loro vogliono, quasi siamo noi quelli vecchi e pesanti che si angosciano inopportunamente, che non li fanno vivere o che non stanno al passo con i tempi. Infatti quello che non avrei mai potuto immaginare è che ad un certo punto quando ci si veste bisogna far attenzione al significato: cosa vogliamo dire quando indossiamo un capo di abbigliamento. Io non ci avevo mai pensato, è stata mia figlia a farmelo notare guardandomi con aria stupita una mattina prima di andare a lavoro. Infatti tutti gli articoli di abiti da cerimonia per bambine assumono anche un contenuto intrinseco nella culturale e nel sociale. Com’è avvenuto l’impiego sociale dell’ abbigliamento per bambini o dell’ abbigliamento neonato? L’ urgenza estetica consta nel sviluppare ed attualizzare il pensiero personale o collettivo del “bello”, tramite il modo di abbigliarsi. Tutto questo si spiega nel ottimizzare, con l’abbigliamento, le parti più “belle” del nostro fisico, e a perfezionare quelle quantità minore meno apparenti.

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