Psicologa Cuneo, Dott.ssa Silvia Parisi: Shopping compulsivo, accettare la realtà

Scritto da Dottoressa Silvia Parisi il . Pubblicato in Salute

La Dottoressa Silvia Parisi, psicologa a Cuneo, ci parla della difficoltà delle persone affette da shopping compulsivo nel confrontarsi con i familiari.

Sono molti gli stratagemmi utilizzati per evitare il confronto con i familiari e per giustificare l’ennesimo acquisto. Talvolta, invece, ci si dimentica addirittura di aver comprato qualcosa e non si ha ben chiaro il quadro delle proprie spese.

Si nega fino all’ultimo anche di fronte all’evidenza con esclamazioni tipiche nel loro genere quali: “Non potevo proprio rinunciarvi, c’era una svendita” oppure “Non l’ho appena comprato, non ricordi che ce l’ho da tempo” non riconoscendo quindi il problema.

La famiglia gioca un ruolo fondamentale nel contrastare tale situazione. La persona, una volta messa alle strette con domande incessanti, non riesce più a trovare giustificazioni fino a riconoscere che il suo comportamento corrisponde ad una vera e propria patologia.

Altre volte ancora il soggetto è consapevole di aver bisogno di aiuto, ma teme di farlo perché pervaso da un senso di vergogna profondo e dalla paura di essere giudicato rischiando di perdere la stima di amici, familiari e colleghi.

Concludendo, la famiglia assume un ruolo fondamentale nel capire e spingere la persona cara a richiedere aiuto ad uno specialista per risolvere la sua dipendenza, spesso è consigliabile in questi casi approcciarsi ad una terapia cognitivo-comportamentale.

Articolo scritto da: Psicologa Cuneo, Dottoressa Silvia Parisi 

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Dottoressa Silvia Parisi

Mi occupo di psicoterapia individuale, di coppia e consulenze psicologiche