POLLENS E RIBES, GLI ANTIALLERGICI

Scritto da redazioneit il . Pubblicato in Salute

Le allergie ai pollini coinvolgono spesso anche la pelle, per cui le reazioni allergiche stagionali possono presentare anche una componente cutanea. Sotto forma di arrossamenti e prurito. Queste manifestazioni sono più evidenti in presenza di un quadro di “atopia”, quando cioè esiste un’ipersensibilità abnorme della pelle, dell’apparato respiratorio e del tubo digerente nei confronti dei potenziali allergeni. Fate così: a partire da inizio del periodo dei pollini, si possono assumere tutti i giorni 4 granuli di Pollens 30 CH, un rimedio omeopatico che contiene i principali pollini in diluizione molto elevata e che aiuto o sminuire la risposta immunitaria; per un mese assumi ogni giorno 4 capsule di olio di ribes nero: contiene acidi grassi Omega 3 e 6, carenti nella pelle allergico. Una reazione crociata è un’allergia a più sostanze apparentemente indipendenti l’una dall’altra. Ecco quali sono i principali prodotti cui fare più attenzione. Se sei allergica alle Betulacee, attenzione a mela, pera, nespola, albicocca, ciliegia, pesca, prugna, mandorla, lampone, fragola, kiwi, banana, finocchio, sedano, prezzemolo, carota, patata, noce, nocciola, arancia, grano e segale. Se soffri le Graminacee evita frumento, melone, anguria, pesca, albicocca, mela, ciliegia, prugna, mandorla, Solanacee (pomodoro, patata, melanzana), agrumi, kiwi e arachidi.
Il raffreddore da fieno in particolare (l’allergia ai pollini, come ad esempio le graminacee), definito anche rinite allergica, può causare gli stessi sintomi del raffreddore, come naso che cola, congestione nasale, starnuti e pressione al petto. A differenza del normale raffreddore, tuttavia, l’allergia non è causata da nessun virus, ma da una reazione rispetto agli allergeni presenti nell’aria come il polline delle graminacee o di altre piante, peli di animali o acari della polvere. Alcune persone manifestano i primi sintomi in primavera, altre li hanno praticamente per tutto l’anno. E’ una delle condizioni allergiche più comuni, nonché più fastidiose e colpisce in media una persona su cinque. E mentre per alcuni i sintomi dell’allergia sono lievi, per altre i sintomi sono piuttosto persistenti e pesanti e possono talvolta influire addirittura sul rendimento a lavoro o scolastico. L’unico rimedio, soprattutto per chi non vuole ricorrere alle molto discusse vaccinazioni, è utilizzare le sopracitate erbe per curare i sintomi legati a tale condizione.