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Graziano Ciacchini artefice di profondi intrecci pittorici

Scritto da Elena Gollini Art Blogger il . Pubblicato in Arte

La poetica artistica di Graziano Ciacchini si può allineare a quanto dichiarato da Pablo Picasso nella celebre frase che pronunciò: “Dipingo ciò che vedo come lo sento”. Graziano appartiene alla generazione di pittori al passo con i tempi, consapevoli, colti, preparati, che utilizzano l’arte in modo raffinato e ricercato e imprimono sulla tela dei percorsi figurali, capaci di intrecciare insieme la storia con la letteratura e la poesia, la ricerca interiore con la filosofia esistenziale e individuando nell’universalità del medium pittorico l’opportunità per intraprendere un cammino di significativa e qualificante metamorfosi evolutiva. Le raffigurazioni appaiono come lucide visioni consce della loro finalità portante e sembrano costruite alla ricerca di un cammino, che intende scoprire verità oltre l’apparenza, oltre la materia, oltre la figurazione, oltre lo strato superficiale della bellezza in sé e del suo apparire.

Ecco come la dottoressa Elena Gollini ne commenta le connotazioni peculiari e distintive affermando: “Graziano Ciacchini artista dalla mentalità eclettica e cosmopolita e al contempo legato alle proprie radici e alla tradizione di matrice figurativa, approda alla ricerca di una formula espressiva in cui si innesta un dialogo che si snoda e si dipana a livello concettuale, metaforico e simbolico. Gli elementi narrativi su cui poggia la sua pittura sono essenziali, mirati e canalizzati a suscitare la concentrazione meditativa e riflessiva dell’osservatore e a condurlo in una dimensione sospesa tra mondo reale e irreale, tra immaginario mentale e visione concreta sviluppando un insieme di forti suggestioni. Le rievocazioni traggono spunto anche dalla sfera onirica. Le opere sembrano voler indicare la possibilità di uscire e affrancarsi dal limbo delle ristrettezze di pensiero, dagli stereotipi, dai luoghi mentali comuni, per iniziare il viaggio verso la luce assoluta dell’essere umano e della ricerca della conoscenza e del sapere, prestando attenzione alla lettura dell’esistenza nei suoi aspetti più intimi e intimisti“.

MOUTH WATER il viaggiatore virtuale che attraversa il tempo sbarca sulla terra col secondo video del suo progetto musicale

Scritto da Laura Ruggeri il . Pubblicato in Musica

“INSULIN”

È IL NUOVO MAGNETICO SINGOLO DEL MOUTH WATER PROJECT

Guarda il video su VEVO

Insulin nasce dalla collaborazione, nel testo, nella musica, e nella performance vocale, fra Lawrence Fancelli e Gabriella Martinotta.

Fulcro centrale del racconto sono i rapporti di sottomissione che fanno di questo pezzo un cocktail di enigmatica sensualità e istintiva libertà.

Mouth Water viene dal futuro, è un viaggiatore virtuale che attraversa ogni giorno l’universo, creando sempre nuovi spazi e scoprendo nuove dimensioni. È l’architetto del suo mondo ma al contempo un esploratore, un avido utilizzatore del web che non si ferma mai partendo sempre alla scoperta di regioni sconosciute.

Mouth Water raggiunge una dimensione parallela che assomiglia a qualcosa di conosciuto: che mondo è questo? Mouth Water ha viaggiato nel tempo o noi abbiamo raggiunto lui nel suo?

Mouth Water è un progetto internazionale che ha origine in Florida (U.S.A.). Il 22 febbraio è stato pubblicato il digipack remix che comprende 4 versione remixate di Believing, primo singolo in uscita. (MalaSangre Remix, Kharfi Reimx, Joe Mazzola feat Andrea Secci Remix, Gamuel Remix).

Il significato letterale di Mouth Water è acquolina, l’acquolina che ci viene in bocca quando pensiamo ad un cibo o ad un odore che ci piace particolarmente. Non è comune associare l’acquolina in bocca con un suono o una musica ma questo è forse solo il primo dei tanti aspetti bizzarri di quest’artista tutto da scoprire.

Radio-date: 10 maggio 2019

Label: THROUGH THE VOID

Contatti e social

Website: http://mouthwater.eu

FB: www.facebook.com/Mouthwater-569503866839727/?ref=br_rs

IG: www.instagram.com/mouthwater_official/

YouTube: www.youtube.com/channel/UCZcKkIWB76KUIZSTBJ66LnA/

Insulin is available everywhere here:

 Spotify: https://open.spotify.com/album/68vm6KyF7VFstUnRLdsVzq

 Apple Music: https://itunes.apple.com/us/album/insulin-single/1462164725

 TIDAL: https://tidal.com/album/107994281

Concessioni demaniali marittime all’interno dell’Unione Europea dell’Avv. Paola Perrone

Scritto da blob agency il . Pubblicato in Affari, Aziende, Economia, Industria, Mercati

Il Taccuino Ufficio Stampa

Presenta

Concessioni demaniali marittime nella nuova prospettiva all’interno dell’Unione Europea di Paola Perrone

Negli ultimi anni non sono mancati i contrasti tra fonti comunitarie e fonti interne in materia di beni pubblici e, nello specifico, di uso dei beni appartenenti al demanio marittimo concessi a privati per attività turistico ricreative. Paola Perrone traccia i contorni del quadro costituzionale e del panorama normativo di riferimento nell’Unione Europea, realizzando un manuale per gli addetti ai lavori e non solo. Avvocato, Cassazionista, Docente di diritto ed economia, la professionalità a tutto tondo dell’autrice riesce a emergere nell’analisi ben strutturata di quanto accaduto dopo l’approvazione della direttiva Bolkestein.

Genere: Diritto

Casa Editrice: Primiceri Editore

Prezzo: €15.00

Formato: A5

Pagine: 88

CODICE ISBN: 978-88-3300-110-4

<<…La direttiva Bolkestein ha investito anche l’Italia e ha “puntato il dito” sul settore delle concessioni demaniali marittime, entrate nel mirino dell’osservatore giuridico a seguito della sentenza della Corte di Giustizia Europea del 14 luglio 2016. Allo stato, il quadro che si pone all’interprete è quanto mai confuso e frammentario nella ricerca di “quella” soluzione che, pur di fronte alla sentenza della V Sezione della Corte di Giustizia nelle cause riunite C-458/14 e C-67/15 del 14 luglio 2016, non appare chiara. Se, da una parte, l’intenzione del Legislatore comunitario punta ad abbattere le barriere economiche e strutturali che non consentono la libera circolazione dei servizi e la conseguente libertà di stabilimento, dall’altra, la Corte di Giustizia demanda al Giudice nazionale il compito di verificare, caso per caso, il rispetto e la soddisfazione dei requisiti applicativi dell’art. 12 della direttiva 2006/123/CE.3>>.

Paola Perrone pone al centro della riflessione la direttiva Bolkestein, quale provvedimento non inteso a disciplinare nello specifico l’ampio settore dei servizi, ma volto a imporre poche regole generali, lasciando a ogni singolo Stato membro la libertà di decidere al meglio l’applicazione dei principi comunitari. Un testo chiaro e preciso che, a partire dal primo capitolo, alla stregua di un’enciclopedia, spiega le parole chiavi di un ragionamento giuridico, da tempo oggetto d’indagine  dopo la sentenza della Corte di Giustizia Europea del 14 luglio 2016. Cerca di porre ordine tra leggi, regolamenti e circolari che ostacolano le realtà imprenditoriali esistenti sul territorio costiero italiano con l’obiettivo di illustrare una materia che entro il 2020 dovrebbe avere una disciplina compatibile con la normativa comunitaria e con la situazione giuridica nostrana. Dopo un excursus legislativo, il volume si concentra sulle procedure di evidenza pubblica come possibilità per continuare a esercitare le attività già esistenti da parte degli imprenditori balneari. Nell’ultimo capitolo l’attenzione ricade sulle concessioni demaniali all’interno dell’UE. La Perrone, dunque, si chiede quali possano essere i risultati di fronte alla proroga per altri quindici anni delle concessioni dinanzi a un atteggiamento restrittivo dell’Autorità giudiziaria italiana e se non sia preferibile, piuttosto, ricercare, proprio all’interno dell’ordinamento nazionale, le idee e le risorse per risolvere la questione.

TRAMA. La vexata quaestio delle concessioni demaniali marittime è attuale alla luce della recente sentenza della Corte di Giustizia europea e dell’orientamento che ha assunto il Giudice Amministrativo Italiano. Il libro vuole offrire agli operatori del settore una visione chiara della disciplina dopo la direttiva Bolkestein, coniugandola agli altri istituti giuridici presenti nell’ordinamento, italiano e comunitario, con l’obiettivo di offrire uno strumento utile di lavoro per quanti avranno l’obbligo di fornire una regolamentazione organica al settore.

L’AUTRICE E’ DISPONIBILE A RILASCIARE INTERVISTE

BIOGRAFIA. Paola Perrone nasce a Lecce nel 1962. Dopo aver conseguito la laurea in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Parma, inizia a esercitare la professione di avvocato nel 1987, divenendo Cassazionista nel 2003. Già docente di diritto ed economia nelle scuole superiori dal 1994 al 2000, dal 2002 ha, anche, rivestito il ruolo di Giudice Onorario di Tribunale. Nel gennaio 2017 ha conseguito il Master di II livello in “Diritto ed Economia del mare” presso l’Università degli Studi di Pescara “Gabriele D’Annunzio”, esperienza che le ha permesso di indagare a fondo il tema trattato in questo lavoro.

CASA EDITRICE. Primiceri Editore nasce a Padova nel 2015 con la missione di fornire ai professionisti manuali dal taglio pratico che possano servire da veri e propri strumenti di lavoro. Al fianco della collana giuridica e professionale PE propone anche collane di saggistica, filosofia e narrativa, quest’ultima rivolta soprattutto ai piccoli lettori

Contatti

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IL TACCUINO UFFICIO STAMPA

Via Silvagni 29 – 401387 Bologna

Phone:+393396038451

Facebook: www.facebook.com/iltaccuino.ufficiostampa/

Mail: iltaccuinoufficiostampa@gmail.com

L’analisi di Giampaolo Sutto sul Cloud Gaming

Scritto da articoli news il . Pubblicato in Tecnologia, Videogame

Il pensiero di Giampaolo Sutto: nei prossimi anni il settore dei videogiochi è destinato a cambiare per sempre, le console potrebbero infatti presto scomparire in favore del Cloud Gaming.

Giampaolo Sutto: il modello Netflix è il futuro anche per i videogiochi

Preannunciato da tanti anni, lo streaming dei videogiochi è diventato realtà. Sebbene questo servizio fosse già disponibile da tempo sulle console Xbox e PS4, il recente lancio di Google Stadia sembra aprire le porte ad un futuro dove non sarà più necessario disporre di dispositivi fisici per giocare ai propri titoli preferiti: vi basterà infatti solamente uno schermo sul quale riprodurre i contenuti, che si tratti di un tablet, un monitor o un telefono. Blogger esperto nel settore del gaming, Giampaolo Sutto sottolinea come tale formula di fruizione dei videogiochi sarà molto probabilmente coronata dal successo, così come già accaduto in passato con Netflix. Le console di prossima di generazione potrebbero dunque essere le ultime ad essere lanciate sul mercato. A dominare la scena saranno in tale ottica gli abbonamenti, i quali consentiranno agli utenti di poter usufruire di un catalogo ampio di giochi senza doverli comprare direttamente. Ciò consentirebbe ai giocatori di non spendere cifre folli per acquistare di volta in volta una console: inoltre, in caso di trasferimento in altra sede, sarebbero sufficienti una buona connessione internet e il proprio account per continuare a giocare. Certamente case come Sony e Microsoft potrebbero non avere tutto l’interesse a procedere in questa ottica, così da non privarsi di parte dei guadagni. Una mossa che secondo Giampaolo Sutto, se da un lato consentirebbe di non perdere una considerevole fonte di profitto, dall’altro potrebbe spingere molti giocatori, soprattutto i più casuali, ad abbandonare il mondo delle console a favore di servizi come quelli offerti da Google Stadia.

Cloud Gaming, Giampaolo Sutto commenta Google Stadia

L’annuncio di Google Stadia, sottolinea Giampaolo Sutto, non è stato certo un fulmine a ciel sereno per questo settore. Sono infatti diversi anni che si parla di Cloud Gaming. Ognuna alla sua maniera, le diverse case come Sony e Microsoft si erano già attivate da tempo per sondare le acque. Attualmente sia Xbox che Playstation offrono infatti un servizio in abbonamento sulla falsa riga di Netflix (PS Now e Xbox Pass). Anche la Ubisoft si è mossa in questa direzione annunciando all’E3 il lancio di Uplay+. Google Stadia ha tuttavia introdotto un importante elemento di novità con la possibilità di utilizzare qualsiasi dispositivo per giocare, a patto che sia installata l’ultima versione di Chrome. Con l’abbonamento Pro, disponibile a circa 10 euro al mese, si potrà disporre di uno streaming in 4k, 60 fps con audio Dolby Surround 5.1. Gli abbonati, oltre a ricevere ogni mese dei giochi gratuiti, godranno infine di sconti per l’acquisto di altri titoli. L’esordio è atteso in Italia e in altri 13 Paesi per il mese di novembre. Giampaolo Sutto ricorda come per godere appieno di questo servizio sarà tuttavia necessaria una buona connessione internet: occorrono infatti almeno 20 Mbps di velocità in download per lo streaming in 1080p e 35 per un’esperienza in 4k.

News Dichiarazioni fiscali – Settimana n. 23-24 anno 2019

Scritto da GBsoftware S.p.A. il . Pubblicato in Aziende, Economia, Informatica, Tecnologia

Redditi Enti non Commerciali 2019: rilascio applicazione
L’Agenzia delle Entrate con il provvedimento n. 23572 del 30 gennaio 2019 ha approvato il modello e le istruzioni della dichiarazione Redditi Enti non Commerciali 2019 anno imposta 2018.
Effettuando l’update del software da oggi è disponibile l’applicazione Redditi Enti non Commerciali 2019. La dichiarazione Redditi Enti non Commerciali deve essere presentata per via telematica, direttamente dal dichiarante o tramite un intermediario abilitato.
Il modello Redditi Enti non Commerciali deve essere presentato entro il 30 settembre dell’anno successivo a quello di chiusura del periodo d’imposta, salvo eventuali proroghe.

Redditi 2019: gestione addizionale comunale
La gestione Addizionale comunale, come indicato dal nome, gestisce il calcolo dell’imposta addizionale comunale in saldo e in acconto che tutti i contribuenti, titolari e non di partita IVA, devono versare a favore del Comune nel quale hanno il proprio domicilio fiscale.
La gestione si trova sia all’interno dell’applicazione Modello 730 (quadro 730_3 Riepilogo) che nell’applicazione Redditi PF (quadro RV). Poiché i dati per il calcolo dell’addizionale comunale si differenziano da Modello 730 a Redditi PF, la gestione si presenta con delle differenze tra le due applicazioni.

Addizionale comunale 2019: esenzioni particolari
A seguito della news del 5 giugno “Redditi 2019: gestione Addizionale comunale” oggi andiamo a vedere come si comporta la gestione in presenza di un Comune che applica delle esenzioni particolari.
Se siamo in presenza di un Comune con esenzioni particolari, la gestione esegue determinate verifiche al fine di stabilire se l’esenzione può essere applicata oppure no, tenendo conto di quanto previsto dalla particolarità.
In tale circostanza, all’interno della gestione si attiva la tab “Verifica condizioni per l’applicazione dell’esenzione particolare” per eseguire la verifica di applicabilità.
Per spiegare al meglio il funzionamento della gestione proponiamo di seguito degli esempi di compilazione. Vediamo di seguito un esempio:
Il Comune di Sant’Antonio Abate applica l’esenzione particolare “A1 – Esenzione per reddito derivante da pensione inferiore od uguale a 12.000 euro”.
Le condizioni per l’applicazione di questa esenzione sono:
Il reddito complessivo deve essere esclusivamente di pensione.
Il reddito complessivo deve essere minore uguale alla soglia di esenzione prevista dall’esenzione particolare, che in questo caso è di 12.000 €.

Diritto annuale 2019: disponibile applicazione
Le misure del diritto annuale 2019 sono state stabilite dal Ministero dello Sviluppo Economico con la circolare n. 0432856 del 21 dicembre 2018. Come stabilito dall’art. 28 comma 1 del DL 24 giugno 2014 n. 90 gli importi dovuti sono ridotti del 50%.
La gestione “Diritto camerale 2019” che permette di calcolare il tributo dovuto da ogni impresa iscritta alla Camera di commercio competente per territorio, è disponibile nell’applicazione Contabilità 2019.
Come viene ricordato nella circolare, nel calcolo di quanto dovuto si deve tenere conto delle maggiorazioni del 20% approvate dal DM 22 maggio 2017 per il triennio 2017-2019 e dal DM 2 marzo 2018 per il biennio 2018-2019.
Maggiorazione del 50%
L’art.1 comma 784 della Legge 205/2017 ha stabilito che le Camere di Commercio i cui bilanci presentino squilibri strutturali in grado di provocare dissesto finanziario possono applicare una maggiorazione fino ad un massimo del 50% del diritto annuale.
Il Ministero dello Sviluppo Economico con il decreto del 21 dicembre 2018 ha autorizzato le seguenti camere di commercio ad incrementare le misure del diritto annuale per gli anni 2018 e 2019:
Messina
Catania – Ragusa – Siracusa della Sicilia Orientale
Palermo – Enna
Agrigento
Caltanissetta
Trapani
Pertanto i soggetti iscritti alle camere di commercio di cui sopra devono:
Versare il diritto annuale 2019 maggiorato del 20%+50%
Versare la maggiorazione del 50% calcolata sul diritto annuale 2018

Richiesta di acquisizione massiva degli ulteriori dati ai fini ISA: rilascio applicazione
Per la compilazione degli Indici sintetici di affidabilità, oltre ai dati contabili derivanti dalle risultanze dell’esercizio, l’intermediario deve avere a disposizione anche ulteriori dati presenti all’interno del cassetto fiscale del contribuente.
Per richiedere all’Agenzia delle Entrate la messa a disposizione in modalità massiva dei dati precompilati necessari ai fini dell’applicazione degli ISA, gli intermediari possono operare in due diverse modalità, a seconda che abbiano o meno la delega alla consultazione del cassetto fiscale del proprio cliente.

Modalità di richiesta di acquisizione massiva degli ulteriori dati ai fini ISA
Intermediario in possesso della delega alla consultazione del cassetto finale
In questo caso è sufficiente inviare un file contenente l’elenco dei contribuenti per cui risulta la delega.

Intermediario NON in possesso della delega alla consultazione del cassetto finale
In questo caso si deve acquisire una specifica delega, valida esclusivamente per l’acquisizione dei dati necessari all’applicazione degli ISA, insieme alla copia del documento di riconoscimento del delegante. Infine l’intermediario dovrà trasmettere all’Agenzia delle Entrate, il file contenente l’elenco dei contribuenti da cui ha acquisito la delega, attraverso il canale Entratel.
Il file dovrà contenere, per ciascun delegante i seguenti elementi:
Codice fiscale del contribuente;
Codice fiscale dell’eventuale rappresentante legale/negoziale, o tutore del delegante;
Numero e data della delega;
Tipologia e numero del documento di identità del delegante;
Gli elementi di riscontro contenuti nella Dichiarazione IVA 2018 anno di imposta 2017 o, in assenza, nel modello dei dati rilevanti ai fini della applicazione degli Studi di Settore 2018 periodo di imposta 2017.
Le deleghe acquisite dovranno essere numerate ed annotate giornalmente in un apposito registro cronologico, indicando il numero progressivo e la data della delega, il codice fiscale, i dati anagrafici del delegante e gli estremi del documento di identità del delegante.
L’articolo che hai letto e molti altri sugli adempimenti fiscali sono disponibili presso il sito del software comunicazioni DICHIARAZIONI E COMUNICAZIONIFISCALI GB.
GB software S.p.A è una software house nata dall’idea di un commercialista e dall’esperienza di uno studio attivo dal 1977- Siamo specializzati in software semplici per studi e imprese.

Claudio Machetti: la scalata al top management di Enel

Scritto da printernetcm il . Pubblicato in Aziende

Dirigente di Enel, Claudio Machetti è attualmente a capo della Global Trading Business Line. In passato ha lavorato anche per Banco di Roma e Ferrovie dello Stato.

Claudio Machetti

Le prime esperienze professionali di Claudio Machetti

Claudio Machetti nasce a Roma nel 1958. Nel 1977 prende il diploma di maturità al liceo “Tito Lucrezio Caro”, dopo di che inizia gli studi universitari alla Sapienza in Scienze Statistiche, disciplina in cui si laure discutendo una tesi in Teoria dei Giochi e delle Decisioni. È a 24 anni che comincia il suo percorso professionale. Nel 1983, infatti, si trasferisce a Milano, dove è impiegato presso la filiale locale del Banco di Roma. Nel 1984 torna a Roma, dove passa nella Direzione Centrale dell’istituto di credito. Questo nuovo ruolo lo porta ad analizzare il merito di credito delle più grandi imprese del comparto industriale italiano. In un secondo momento, si specializza nell’ambito dell’equity, dove gestisce la quotazione in borsa di alcune società. Nel 1990 viene diventa capo del Nucleo Analisti Finanziari. Nel 1992 Claudio Machetti entra nel gruppo Ferrovie dello Stato, inizialmente come Dirigente Responsabile dell’unità Mercati Finanziari, in un secondo momento in qualità di Direttore della Finanza Operativa. È in questo periodo che nasce Fercredit, operatore nel settore dei servizi finanziari, che contribuisce a lanciare e del quale è Amministratore Delegato.

Claudio Machetti: i traguardi manageriali raggiunti in Enel

Claudio Machetti comincia il suo percorso professionale in Enel in qualità di responsabile dell’Area Finanza. In seguito, contribuisce in prima persona alla creazione e all’avvio dei lavori della società di servizi finanziari Enelfactor, di cui è anche Amministratore Delegato, e di Enel Insurance, assicurazione di tipo captive di cui è Presidente fino al 2014. Negli stessi anni ricopre anche il ruolo di Presidente di Fondenel e Fopen, fondi pensione del gruppo Enel. Nel 2005 è nominato alla Direttore Finanziario di Enel. In tale posizione gestisce la consueta operatività (tesoreria, debito a lungo termine, assicurazioni, rapporti con investitori ed agenzie di rating, merging & acquisitions, etc.. È inoltre membro dei Consigli di Amministrazione di differenti realtà consociate, tra le quali sono degne di nota Wind Telecomunicazioni, Terna ed Endesa. Dal 2009 è a capo dell’unità di Risk Management, creata con lo scopo di governare rischi aziendali di tipo finanziario, creditizio, industriale, assicurativo e delle commodities. In seguito (2014) viene nominato alla guida della Global Trading Business Line del gruppo, nonché presidente operativo della Business Line Global Trading. Qui ha in gestione l’approvvigionamento di risorse energetiche come carbone, gas naturale ed olio combustibile, e la gestione dei mercati all’ingrosso di energia elettrica e gas in tutti i Paesi dove ha sede e opera Enel. Attualmente è Amministratore Unico di Enel Global Trading e nuovamente Presidente di Fondenel, il Fondo Pensione Dirigenti di Enel.

Appoggia Matteo Salvini e viene condannato per diffamazione? La Giustizia italiana è malata?

Scritto da areastampa360 il . Pubblicato in Opinioni / Editoriale, Politica

Capita spesso, ma che capiti proprio a te non ci puoi credere. Condannato per Diffamazione??

Qualcuno potrebbe dire, che se ti occupi di Ufficio Stampa può capitare, anzi devi metterlo in conto.

La Costituzione Italiana parla di Giusto Processo e di Giusta Difesa, allora perché al sottoscritto non è stato mai notificato NULLA??

Anche il difensore di ufficio è stato sempre un fantasma, e gli obblighi deontologici??

Alla fine lo vieni a sapere per caso, e devi affrettarti per effettuare tutte le impugnazioni del caso, e per chiedere la revisione del processo.

Sembra sia stato celebrato un processo per pochi intimi, con il mancato rispetto della norme di notificazione, e l’assenza totale del codice deontologico del difensore di ufficio.

Ribadisco, che questo processo non aveva motivo di esistere, non esiste nessun reato, ma si doveva solo provvedere alle segnalazioni fatte in modo positivo e civile.

Al momento non faccio nomi, perché attendo risposte dalle autorità competenti.

Una cosa posso dirla che spesso divulgo, comunicati e notizie di Matteo Salvini.

Sarà mica anche questa, un condanna politica???
Il caso vuole che il promotore di questo procedimento, è proprio del Partito Democratico.

La giustizia italiana è malata?

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Antonio Cospito Press
– Ufficio Stampa –

NEO “TEMPORALE” dal 10 maggio in radio il singolo pop elettronico dell’artista che ha scelto di non mostrarsi

Scritto da Laura Ruggeri il . Pubblicato in Musica

“Stanotte lascerò anche la porta aperta, ti aspetta il lato oscuro della mia coperta”

Temporale, è un flusso di pensieri che nasce in una camera.

Errori ricorrenti e legami non del tutto interrotti sono il cuore di questo brano che, alla fine, lasciano spazio ad un ricongiungimento. Lui sa già quali sono le situazioni che potranno capitare a lei, cercando distrazioni e altri modi per non pensare. Lui è sempre lì, come il fumo di quella sigaretta, come quel temporale che ci fa sentire un po’ protetti e nasconde le lacrime.

Ma non interviene, lascia che le cose vadano da se, conoscendo già il finale.

Il brano nasce in acustico, (caratteristica principale di Neo) e si sviluppa con un sound pop elettronico, mantenendo coerenza tra testo e musica.

Temporale è stato interamente scritto e composto da Neo e prodotto assieme al team Cosmophonix (casa di produzione con sede a Mantova), che collabora con l’artista da ormai più di un anno.

https://youtu.be/-1-GnZ7VZAA

Etichetta: Neo Music

Distribuzione: A1 entertainment (Music First)

Radio date: 10 maggio 2019

Neo – Il progetto

Non si hanno molte notizie sull’artista, che ha deciso di lasciar parlare la musica.

Neo è il suo stesso alter ego, l’universo costruito sulla libera espressione artistica, chiaramente visibile nel lyrics video animato di Temporale. Neo trova il suo spazio in questa bolla dove ci sono tutti gli elementi che lo hanno influenzato da bambino, le paure, le ansie e le cose che lo fanno impazzire. “Quasi tutti hanno messo a dormire quella parte di noi” dice, e di conseguenza la vita si è un po’ ingrigita. Pensa che non dovremmo perdere quell’innocenza, che crede sia alla base della felicità. La chitarra è un elemento ricorrente nella sua musica ed è facile risalire ad influenze blues-pop. Sente il bisogno di dire qualcosa nei testi, cercando di comunicare il suo stato d’animo attraverso l’uso di immagini. Spesso, nei suoi testi, è presente l’uso della lingua inglese oltre a quella italiana, poiché durante la sua adolescenza è stato sempre contaminato dalla cultura anglosassone tra amicizie, studio, lavoro e cinema. Ha partecipato all’undicesima edizione di xfactor con una band, ma preferisce tralasciarne i particolari.

Questo è il primo brano, il suo biglietto da visita. Sappiamo che a distanza di un mese circa ne verrà rilasciato un altro in collaborazione con un artista noto per aver partecipato ad Xfactor 2017 con il team Fedez.

Come per tutti i validi progetti, non si è mai soli. Roberto Di Stefano, manager, è la figura che si muove dietro le quinte, che assieme al team di produzione costituisce una delle parti fondamentali del progetto.

La Thuile Trail si fa in tre 27 – 28 luglio 2019

Scritto da HALO COMUNICAZIONE il . Pubblicato in Italia, Sport, Turismo

Per gli amanti del trail running il 27 e il 28 luglio si svolgerà la quarta edizione di

LA THUILE TRAIL con 3 differenti gare e percorsi: 25 km 1500 D+; 60 km 3500 D+; Vertical (Circuito Defi Vertical).

Panorami straordinari, storia e natura sono gli ingredienti caratterizzanti di LA THUILE TRAIL, evento diventato un classico dell’estate di La Thuile. Una competizione nata con l’idea di offrire ai concorrenti l’adrenalina della sfida ma anche la possibilità di scoprire il selvaggio e incontaminato territorio di La Thuile con la sua storia e le sue tradizioni.

Il TRAIL da 25 km con dislivello positivo di circa 1.500 metrisi correrà sabato 27 luglio 2019 con partenza alle ore 9.00 dal centro del paese. Il tracciato percorre luoghi panoramici mozzafiato e importanti siti storici di La Thuile. I runner raggiungeranno il Rifugio Deffeyes tramite la bellissima e panoramica Balconata, da qui si avvicineranno al maestoso ghiacciaio del Rutor, alla sua morena e ai suoi stupendi laghetti fino al vallone di Bellacomba, per proseguire verso i laghi della Tchuielletta e scendere verso il paese passando tra i boschi che d’inverno fanno parte del famoso comprensorio internazionale di sci Espace San Bernardo e in estate dell’ampio bike park.  Tra i partecipanti del TRAIL anche Davide Cheraz(team Salomon), vincitore di UTLO, di MIUT Madeira Marathon nel 2018 e 5^ posto alla OCC nel 2017.

Il traguardo è situato in centro al paese in corrispondenza della zona di partenza, dove si svolgeranno anche le premiazioni delle tre gare e la lotteria. Per tutti i concorrenti un pasta party gratuito.

A concludere la giornata di sabato 27 luglio, dalle ore 18:00 circa, grande festa al Petit Skieur con “La Thuile Trail Party”.

Novità LA THUILE TRAIL 2019  

Due le novità 2019 per questa quarta edizione di La Thuile Trail: l’ULTRA TRAIL e il VERTICAL.

L’ULTRA TRAIL di 60 km con dislivello positivo di circa 3500 metrisi terrà sabato 27 luglio 2019 con partenza alle ore 6.00 dal centro del paese.

La prima parte del tracciato segue il percorso panoramico e ormai collaudato del trail da 25 km. I concorrenti passeranno attraverso il traguardo della 25 km in paese, per continuare attraverso il vallone di Youla e proseguire aggirando il Mont Nix. Una lunga diagonale porterà i runner al Colle di Berrio Blanc e, successivamente, alla quota massima di altitudine di 2.800 m in prossimità del Mont Fortin, per proseguire nel vallone di Chavanne lungo il torrente. Con un ultimo sforzo i concorrenti risaliranno in direzione Orgère e passando dal Replan scenderanno percorrendo il sentiero del Belleface verso l’arrivo in paese.

All’ULTRA TRAIL di La Thuile una conferma eccellente, parteciperà infatti Riccardo Borgialli (classe ’91), atleta del team Salomon vincitore MIUT Madeira Marathon nel 2019.

Il VERTICAL di 4,2 km con dislivello positivo di circa 1.100 metrisi svolgerà domenica 28 luglio 2019 con partenza alle 10.00 (davanti alla scuola di sci posizionata accanto alla seggiovia). Prevede l’ascesa sulla rinomata pista di sci di Coppa del Mondo 3 Franco Berthod e l’arrivo a Chaz Dura a quota 2.600 metri. In occasione del Vertical e per permettere alle persone di assistere alla gara disponendosi lungo il percorso, le Funivie Piccolo San Bernardo daranno la possibilità a tutti i pedoni di acquistare ilbiglietto per salire in quota in seggiovia con uno sconto del 50%.

www.lathuiletrail.it

Matteo Fieno il pittore delle donne

Scritto da Elena Gollini Art Blogger il . Pubblicato in Arte, Cultura

La gestualità bilanciata e l’armonia del movimento contraddistinguono il fare pittorico di Matteo Fieno, che dimostra una consolidata maestria nella capacità di rappresentare e rievocare, con un imprinting quasi fantastico e fiabesco, figure femminili che acquistano particolare valenza iconica e simbolica e al contempo hanno un significato personale e soggettivo. Dalle raffigurazioni di Matteo, sempre curate nel minimo dettaglio, si denota la matura competenza tecnica. Nel processo creativo lo scenario riprodotto diventa il veicolo di trasmissione più adatto e congeniale per rivolgersi, parlare e comunicare con il pubblico dei fruitori, innescando un dialogo di condivisione articolato e stimolante. Con i suoi lavori si propone di dare vita ad un linguaggio di comunicazione aperta, dove l’esuberanza pittorica del colore funge da catalizzatore e accentratore dell’attenzione per dare maggior risalto all’intera narrazione. Le opere possiedono “un’intelligenza attiva” permeante e coinvolgono visivamente ed emotivamente chi le guarda. La ricchezza della visione attira e cattura in una commistione percettiva di emozione e “giocosità”. Ogni quadro ha una sua sequenza speciale, propria e specifica. Lo stile caratteristico e identificativo delle sua pittura qualifica il “deposito interno” di messaggi e contenuti sostanziali e imprime potenza espressiva alla composizione.

La dottoressa Elena Gollini nel rimarcare gli aspetti fondanti del suo modus pingendi ha spiegato: “Quella di Matteo Fieno è un’arte dotata di efficace formula comunicativa in continuo divenire e in costante progressione, che si propone come un universo di idee ritrovato e rigenerato, al cui interno Matteo ha la libertà piena e totale di esprimersi, attraverso un’estrinsecazione senza vincoli, barriere e convenzioni. La poetica artistica coincide con la volontà di appropriarsi di un linguaggio senza retaggi e sedimenti schematici imposti, nell’intento di perseguire una possibilità comunicativa autonoma e indipendente. Le opere entrano in relazione diretta e interattiva con lo spazio reale circostante e si genera un contatto diretto con lo spettatore. Matteo dimostra una straordinaria capacità di saper coniugare e sintetizzare insieme l’antico e il moderno in un’incisiva, inedita e accattivante visionarietà dal gusto contemporaneo e al passo con i tempi“. Inoltre ha sottolineato: “Nel suo fare artistico Matteo è perfettamente consapevole dei cambiamenti in atto nel mondo dell’arte. Considera l’arte viva, in grado di comunicare, di agire con il suo osservatore, se quest’ultimo è capace di partecipazione con interazione diretta e attiva. Le sue opere non appartengono al mondo predefinito e prestabilito dell’apparire e dell’essere, intesi nel senso più comune e di frequente uso del termine, ma assumono una connotazione inedita e sui generis. Il suo pensiero si può accostare a quello dell’illustre storico dell’arte Arturo Schwarz che asseriva che -un’opera d’arte per essere tale deve avere tre caratteristiche fondamentali: essere originale, provocare un’emozione, essere iniziatica“.