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Geoplant amplia l’offerta con l’asparago made in Italy

Scritto da BorderlineAgency il . Pubblicato in Agricoltura, Aziende

Non solo fragole e piante da frutto: l’azienda romagnola inizierà a commercializzare zampe da asparago a partire dal mese di marzo, proponendo al mercato le principali varietà nazionali ed estere, dalle più precoci alle più tardive, dal verde al bianco, al selvatico

Novità importanti in casa Geoplant. L’azienda agricola romagnola, presente sul mercato da quasi quarant’anni, ha deciso di ampliare la già ampia gamma della propria offerta, introducendo la vendita di una nuova specie, l’asparago. Con questa scelta Geoplant, da sempre specializzata nel miglioramento genetico e nell’innovazione varietale nel settore della fragola e del pesco, dichiara la volontà di rispondere alla forte richiesta del mercato che vede l’Italia tra i primi tre consumatori di asparago a livello europeo, con picchi di interesse in Emilia Romagna, Veneto, Lombardia, Puglia e Campania. Una scelta che oltretutto si allinea con il trend del settore che vede i vivai specializzati nella produzione di fragola proporre, da diversi anni, anche l’asparago in quanto specie facilmente abbinabile a livello vivaistico.

A partire da marzo 2020 Geoplant lancerà sul mercato nazionale, professionale e hobbistico, le principali varietà di asparago sia verde che bianco, sia violetto che selvatico. Dalle più precoci alle più tardive il vasto assortimento comprende le seguenti cultivar quali: Ercole, Franco, Giove, Eros, sia bianchi che verde. A queste si aggiungono le cultivar nordiche come il Cumulus (verde o bianco), di natura precoce e l’intermedio Grolim (solo bianco). Infine, l’offerta si completa con le varietà verdi Grande e Vegalim, indicate soprattutto per il mercato del Sud Italia, dove hanno già dimostrato un’importante resa.

Grazie a questa scelta, Geoplant conferma la propria vocazione di player responsabile e di qualità, impegnato a supportare la filiera agricola nazionale grazie alla capacità di interpretare le esigenze di coltivatori diretti, cooperative, consorzi fino all’industria e alla grande distribuzione. L’azienda romagnola si conferma così un interlocutore privilegiato per tutti i componenti della filiera italiana ed estera e del tessuto produttivo che, in questi anni, ha sofferto gli andamenti altalenanti derivanti dai fattori climatici e dalle emergenze fitosanitarie.

http://www.geoplantvivai.com/

Facile.it: ecco quanto spendono le famiglie a Lecce

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Economia

Quanto costa vivere a Lecce e provincia e quanto spendono le famiglie per i conti di casa? In occasione dell’apertura del Facile.it Store nella città di Lecce, secondo negozio del comparatore nel Sud Italia, (https://www.facile.it/store/lecce.html) la web company ha analizzato nel dettaglio i costi che si devono sostenere in città e provincia per pagare mutui, prestiti, RC auto e moto, ADSL, luce e gas. Ecco cosa è emerso.

Assicurazioni auto e moto

I primi costi presi in considerazione dal comparatore sono quelli assicurativi e, nello specifico, le coperture RC auto e moto*. Secondo i dati dell’Osservatorio di Facile.it, a gennaio 2020 per assicurare un veicolo a quattro ruote in provincia di Lecce occorrevano, in media, 489,44 euro, valore in calo del 2,61% rispetto allo stesso mese dello scorso anno. Numeri alla mano, per assicurare un’auto nella provincia leccese serve il 19,3% in meno rispetto alla media regionale.

Buone notizie arrivano anche dal fronte dell’RC moto; negli ultimi dodici mesi le tariffe sono diminuite e, a gennaio 2020, per assicurare una due ruote a Lecce e provincia servivano, in media, 505,74 euro, vale a dire il 24% in meno rispetto allo stesso mese dell’anno precedente.

Energia e gas

Una delle voci che più incide sui budget delle famiglie, almeno a livello psicologico, è quella relativa alla bolletta della luce e del gas* e per questo Facile.it ha voluto analizzare quanto spendono, in media, i leccesi. Analizzando la bolletta elettrica e prendendo in considerazione il consumo medio di una famiglia residente a Lecce (1.890 kWh) è emerso che la spesa annuale del 2019 è stata pari a circa 454,74 euro, valore in aumento dell’11% rispetto al 2018. Potrebbe andar meglio nel 2020: se i costi delle tariffe dovessero rimanere invariati, a parità di consumo, quest’anno si spenderà il 4,8% in meno rispetto allo scorso anno.

Guardando alla bolletta del gas e prendendo in considerazione i consumi medi di una famiglia leccese (750 smc), emerge che la spesa media annuale nel 2019 è stata pari a 593,38 euro, vale a dire l’11% in meno rispetto al 2018. Secondo le stime di Facile.it, nel 2020 la spesa complessiva per il metano, in assenza di variazioni delle tariffe e a parità di consumi, potrebbe essere lievemente più alta (598,17 euro).

Telefonia

La telefonia fissa (voce e ADSL) è un’altra delle spese esaminate da Facile.it. Nel corso del 2019 la spesa media mensile sostenuta dalle famiglie leccesi è stata pari a circa 27,41 euro, per un costo complessivo annuale stimato pari a 328,92 euro, valore in calo del 2,1% rispetto a quanto pagato nel 2018.

Mutui casa

Per quanto riguarda il mutuo e analizzando le richieste di finanziamento per l’acquisto della casa presentate tramite Mutui.it e Facile.it* è emerso che, nel corso del 2019, gli aspiranti mutuatari residenti in provincia di Lecce hanno chiesto, mediamente, 108.571 euro, vale a dire l’8,7% in più rispetto a quanto rilevato nel 2018.

Analizzando l’identikit del richiedente leccese emerge che, in media, chi ha presentato domanda di mutuo aveva, all’atto della firma, 42 anni e ha cercato di ottenere un finanziamento di importo pari al 57,4% del valore dell’immobile da acquistare, da restituire in 20 anni.

Dati interessanti emergono analizzando la tipologia di tasso scelto: il 93% dei richiedenti leccesi ha optato per quello fisso, mentre solo il 7% ha cercato di ottenere il variabile.

Limitando l’analisi ai soli mutui per l’acquisto della prima casa, invece, l’importo medio richiesto sale a 117.489 euro; al contrario, l’età media dei richiedenti scende a 40 anni.

Prestiti personali

Altro elemento monitorato nell’analisi è stato il ricorso al credito al consumo. Esaminando le domande di prestito personale* presentate tramite Facile.it e Prestiti.it è emerso che, nel 2019, l’importo medio richiesto in provincia di Lecce è stato pari a 12.146 euro, vale a dire il 4,5% in meno rispetto al 2018; il calo dell’importo si è tradotto nell’accorciamento dei piani di ammortamento, passati da una media di 67 rate a 64 (pari a poco più 5 anni). In calo anche l’età media dei richiedenti, passata da poco meno di 43 a poco meno di 41 anni.

Guardando alle domande di finanziamento per le quali i richiedenti hanno esplicitato la finalità, emerge che la prima ragione che ha spinto i leccesi a rivolgersi ad una società di credito è stata la ristrutturazione della casa (23%), seguita dall’ottenimento liquidità (20,7%) e dall’acquisto di auto usate (18,5%).

Analizzando, invece, il sesso dei richiedenti è emerso come a presentare domanda di finanziamento siano per lo più gli uomini, con una percentuale pari al 77,4%, contro il 22,6% del campione femminile.

Facile.it apre il suo secondo store nel Sud Italia

Dopo il successo dei negozi aperti a Varese, Bergamo, Cremona, Roma, Milano, Monza, Parma, Genova, Reggio Emilia, Piacenza, Savona, Udine, Treviso, Padova, Torino e Bari, il comparatore leader nel confronto di prodotti di finanza personale e utenze domestiche apre il suo secondo store nel Sud Italia, nel cuore della città di Lecce (Piazza Mazzini, 56). All’interno del nuovo Store i cittadini troveranno consulenti dedicati che li guideranno nell’utilizzo del comparatore e nell’identificazione delle migliori offerte su prodotti assicurativi, finanziari e utenze domestiche.

«Continua il nostro percorso di espansione territoriale in Italia e per l’apertura del secondo store al Sud abbiamo scelto la città di Lecce; i leccesi sono molto attenti al risparmio e sappiamo di poter offrire loro concrete opportunità per ridurre le principali voci di spesa con cui le famiglie devono fare i conti ogni mese», ha spiegato Mauro Giacobbe, Amministratore delegato di Facile.it. «Obiettivo dei Facile.it Store è di comprendere meglio le esigenze dei clienti e dare la possibilità di risparmiare, anche a un pubblico non ancora abituato a usare gli strumenti di comparazione online».

(*)

Per i premi RC: l’osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Questa ricerca è basata su 65.056 preventivi auto e 12.651 preventivi moto effettuati a Lecce e provincia su Facile.it dai suoi utenti tra l’1 gennaio 2019 e il 31 gennaio 2020 e i relativi risultati di quotazione prodotti. I dati si riferiscono ai premi forniti dalle compagnie confrontate da Facile.it, disponibili su questa pagina:

https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate.

Per i valori sui mutui, è stato analizzato un campione di circa 1.600 richieste di mutuo presentate da gennaio 2018 a dicembre 2019 tramite i portali Facile.it e Mutui.it da utenti residenti in provincia di Lecce.

Per i valori sul credito al consumo è stato analizzato un campione di oltre 3.800 richieste di prestito personale presentate da gennaio 2018 a dicembre 2019 tramite i portali Facile.it e Prestiti.it da utenti residenti in provincia di Lecce.

Per il calcolo della bolletta elettrica è stata considerata una famiglia media composta da 2,8 individui, con un consumo annuo di 1.890 KWh in fascia monoraria e in mercato tutelato, potenza 3kW. Per la bolletta del gas, stessa famiglia media con un consumo annuo di 750 Smc in regime tutelato.

Facile.it: ecco quanto spendono le famiglie a Bari

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Economia

Quanto costa vivere a Bari e provincia e quanto spendono le famiglie per i conti di casa? In occasione dell’apertura del Facile.it Store nella città di Bari, primo negozio del comparatore nel Sud Italia, (https://www.facile.it/store/bari.html) la web company ha analizzato nel dettaglio i costi che si devono sostenere in città e provincia per pagare mutui, prestiti, RC auto e moto, ADSL, luce e gas. Ecco cosa è emerso.
Assicurazioni auto e moto
I primi costi presi in considerazione dal comparatore sono quelli assicurativi e, nello specifico, le coperture RC auto e moto*. Secondo i dati dell’Osservatorio di Facile.it, a gennaio 2020 per assicurare un veicolo a quattro ruote in provincia di Bari occorrevano, in media, 631,84 euro, in aumento dell’1,63% rispetto allo stesso mese dello scorso anno. Numeri alla mano, il valore risulta essere il 4,2% più alto rispetto alla media regionale; il 17,9% in più rispetto al dato nazionale.
Notizie in chiaroscuro anche per i motociclisti: a gennaio 2020, per assicurare una due ruote a Bari e provincia servivano, in media, 793,26 euro, valore in netto calo rispetto allo scorso anno (-15,66%), ma comunque di gran lunga superiore alla media nazionale (490,74 euro).
Energia e gas
Tra i costi che incidono maggiormente sulle tasche dei cittadini ci sono quelli legati alla luce e al gas*. Per quanto riguarda la bolletta dell’energia elettrica, prendendo in considerazione il consumo medio di una famiglia barese (1.970 kWh), la spesa totale nel 2019 è stata pari a circa 468,33 euro, vale a dire il 10% in più rispetto al 2018. Potrebbe però andar meglio nel 2020: se i costi delle tariffe rimarranno invariati, a parità di consumi, alla fine di quest’anno il costo totale della bolletta luce sarà pari a 446,03 euro, importo in calo del 4,8%.
Buone notizie sul fronte della bolletta del gas: considerando i consumi medi di una famiglia barese (821 smc), la spesa annuale nel 2019 è stata pari a 643,03 euro, vale a dire l’11% in meno rispetto al 2018. In questo caso, qualora le tariffe del gas dovessero rimanere sui livelli attuali, la bolletta totale del 2020 sarà leggermente più pesante (648,22 euro).
Telefonia
La telefonia fissa (voce e ADSL) è un’altra delle spese esaminate da Facile.it. Nel corso del 2019 la spesa media mensile sostenuta dalle famiglie baresi è stata pari a circa 27,45 euro, per un costo complessivo annuale pari a 329,40 euro, valore in calo del 2,3% rispetto a quanto pagato nel 2018.
Mutui casa
Per quanto riguarda il mutuo e analizzando le richieste di finanziamento per l’acquisto della casa presentate tramite Mutui.it e Facile.it* è emerso che, nel 2019, gli aspiranti mutuatari residenti in provincia di Bari hanno chiesto, mediamente, 128.029 euro, ovvero l’1,7% in più rispetto a quanto rilevato nel 2018.
Analizzando l’identikit del richiedente barese emerge che, in media, chi ha presentato domanda di mutuo aveva, all’atto della firma, 41 anni e ha cercato di ottenere un finanziamento di importo pari al 62,5% del valore dell’immobile da acquistare, da restituire in 22 anni.
Dati interessanti emergono analizzando la tipologia di tasso scelto: il 91% dei richiedenti baresi ha optato per quello fisso, mentre solo l’8% ha cercato di ottenere il variabile.
Limitando l’analisi ai soli mutui richiesti per l’acquisto della prima casa, invece, l’importo medio che si è cercato di ottenere è stato pari a 133.306 euro; 39 anni l’età media dei richiedenti.
Prestiti personali
Altro elemento monitorato nell’analisi è stato il ricorso al credito al consumo. Esaminando le domande di prestito personale* presentate tramite Facile.it e Prestiti.it è emerso che, nel corso del 2019, l’importo medio richiesto in provincia di Bari è stato pari a 12.678 euro, vale a dire il l’1,7% in meno rispetto al 2018; il calo dell’importo si è tradotto nell’accorciamento dei piani di ammortamento, passati da una media di 67 rate a 65 (pari a poco più di 5 anni). Invariata, invece, l’età media dei richiedenti, rimasta stabile sui 41 anni e mezzo.
Guardando alle domande di finanziamento per le quali i richiedenti hanno esplicitato la finalità, emerge che la prima ragione che ha spinto i baresi a rivolgersi ad una società di credito è stata l’ottenimento di liquidità (22,2%), seguita dalla ristrutturazione della casa (20%) e dall’acquisto di auto usate (16,3%).
Analizzando, invece, il sesso dei richiedenti è emerso come a presentare domanda di finanziamento siano per lo più gli uomini, con una percentuale pari al 77,6%, contro il 22,4% del campione femminile.
Facile.it apre il suo primo store nel Sud Italia
Dopo il successo dei negozi aperti a Varese, Bergamo, Cremona, Roma, Milano, Monza, Parma, Genova, Reggio Emilia, Piacenza, Savona, Udine, Treviso, Padova e Torino, il comparatore leader nel confronto di prodotti di finanza personale e utenze domestiche apre il suo primo store nel Sud Italia, nel cuore della città di Bari (Corso Cavour, 112/114). All’interno del nuovo Store i cittadini troveranno consulenti dedicati che li guideranno nell’utilizzo del comparatore e nell’identificazione delle migliori offerte su prodotti assicurativi, finanziari e utenze domestiche.
«Continua il nostro percorso di espansione territoriale in Italia e per l’apertura del primo store al Sud abbiamo scelto la città di Bari; i baresi sono molto attenti al risparmio e sappiamo di poter offrire loro concrete opportunità per ridurre le principali voci di spesa con cui le famiglie devono fare i conti ogni mese», ha spiegato Mauro Giacobbe, Amministratore delegato di Facile.it. «Obiettivo dei Facile.it Store è di comprendere meglio le esigenze dei clienti e dare la possibilità di risparmiare, anche a un pubblico non ancora abituato a usare gli strumenti di comparazione online».
(*)
Per i premi RC: l’osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Questa ricerca è basata su 61.265 preventivi auto e 10.930 preventivi moto effettuati a Bari e provincia su Facile.it dai suoi utenti tra l’1 gennaio 2019 e il 31 gennaio 2020 e i relativi risultati di quotazione prodotti. I dati si riferiscono ai premi forniti dalle compagnie confrontate da Facile.it, disponibili su questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate.

Per i valori sui mutui, è stato analizzato un campione di oltre 4.000 richieste di mutuo presentate da gennaio 2018 a dicembre 2019 tramite i portali Facile.it e Mutui.it da utenti residenti in provincia di Bari.

Per i valori sul credito al consumo è stato analizzato un campione di oltre 6.800 richieste di prestito personale presentate da gennaio 2018 a dicembre 2019 tramite i portali Facile.it e Prestiti.it da utenti residenti in provincia di Bari.

Per il calcolo della bolletta elettrica è stata considerata una famiglia media composta da 2,8 individui, con un consumo annuo di 1.970 KWh in fascia monoraria e in mercato tutelato, potenza 3kW. Per la bolletta del gas, stessa famiglia media con un consumo annuo di 821 Smc in regime tutelato.

Ancora novità su DISTIBUTION tech

Scritto da Zagor il . Pubblicato in Automobili, Aziende

DISTRIBUTION tech, per fornire ancora più servizi ai clienti, ha aggiornato il proprio sito aggiungendo due nuove possibilità di pagamento dei prodotti.

Abbiamo inserito il “bonifico bancario” che per molti utenti è un sistema di pagamento più facile e rapido da gestire.

Oltre a questo abbiamo anche aggiunto “Stripe” sistema molto semplice di pagamento con qualunque carta di credito o di debito, non necessita di nessuna registrazione, non richiede l’apertura di nessun conto ed un sistema internazionalmente riconosciuto e sicuro.

Ultima novità è l’affiliazione alla pianta forma di recensioni serie e verificate “Trustpilot” per fare in modo che tutti coloro che acquistano abbiano la possibilità di fornire la loro testimonianza sul nostro lavoro e sui nostri prodotti.

Questo strumento risulta molto utile anche a chi si avvicina al nostro lavoro per capire meglio come lavoriamo e che prodotti trattiamo.

Il nostro lavoro si evolve e si struttura in modo da poter essere sempre più vicino alle esigenze della nostra clientela e fornire un supporto sempre adeguato alle richieste sempre più elevate.

Per informazioni: info@distributiontech.it

 ufficio.stampa@distributiontech.it

Assistenza tecnica: assistenza@distributiontech.it

Facebook: https://www.facebook.com/distributiontech/

https://www.facebook.com/syneconovara/

https://www.facebook.com/NovaraFocus2019/?modal=admin_todo_tour

Trustpilot: https://it.trustpilot.com/review/www.distributiontech.it

Alberto Nemo “No” è il nuovo singolo del musicista e cantante italiano

Scritto da Laura Ruggeri il . Pubblicato in Musica

Il brano è estratto dall’album “IO DIO NO” fuori dal 15 febbraio 2020.

Dietro la vita apparentemente regolare di molte persone si nascondono storie e rapporti vissuti al buio e fatti di esperienze estreme, diametralmente opposte al loro vissuto pubblico. Il pezzo di Alberto Nemo racconta con pochi elementi lucidamente scelti e focalizzati l’atmosfera cupa e bruciante di un momento finale, forse fatale, di un gioco pericoloso e violento fatto all’interno di un ambiente abbandonato da cui provengono i cigolii di una vecchia porta, unico rumore che alla fine chiude il brano.

Il 15 Febbraio 2020 esce “Io Dio No”, il quattordicesimo disco di Alberto Nemo che segue l’album “Giostre” realizzato in collaborazione con l’artista Mauro Mazziero che, anche in questo caso, illustra la copertina.

Autoproduzione

Pubblicazione album: 15 febbraio 2020

BIO – ALBERTO NEMO

Alberto Nemo (Rovigo, 15 febbraio 1988) è un musicista e cantante italiano. Dal 2011 al 2015 attraversa Europa, suonando nelle chiese e svolgendo contemporaneamente attività di musicoterapia.

L’11 settembre 2017 esce 6×0 Live (Vol.I), il suo primo disco ufficiale, registrato in presa diretta durante un concerto nel salotto letterario della comune artistica Dimora di Rovigo. Nell’occasione Alberto è accompagnato alla viola da Guido Frezzato e la registrazione finale, il master, non subisce alcun tipo di post produzione.

Il 23 Marzo 2018 esce il suo secondo disco, 6×0, realizzato completamente con la tecnica del tape reverse. Lo stesso anno diventa uno dei vincitori di Musicultura con il brano Ancora (registrato in collaborazione con la musicista inglese Sephine Llo) condividendo il palco con Antonella Ruggiero, Procol Harum e Sergio Cammariere. Il concerto finale allo Sferisterio di Macerata è stato trasmesso da Rai 3.

Il 2 Novembre 2018 pubblica il suo terzo album “Futuro Semplice”, lavoro che include il singolo “Ancora”. Il 9 Novembre 2018 rilascia in formato di audiolibro “Dante vs Nemo” il suo quarto disco. L’opera concettuale ispirata dalla Divina Commedia di Dante Alighieri è introdotta dalle letture dell’attore rodigino Marino Bellini nel ruolo di Dante.

Nel 2018 svolge un tour europeo (Esoteric Tour 2018) che lo vede protagonista nelle città di Praga, Bratislava, Budapest, Varsavia e Tallinn. I concerti allestiti con il procedimento dell’invito riservato, sfruttavano una dimensione individuale agevolando l’ascolto in cuffia per tutti gli astanti (silent-party).

Il 13 Febbraio 2019 esce per l’etichetta di culto Siberiana Ksenza Records “Tidur”, il 5 album.

Il 15 Marzo 2019 pubblica con New Model Label “Fat(u)o” il suo sesto album composto da 8 brani solo voce e chitarra.  Nell’aprile dello stesso anno partecipa alla sesta edizione di The Voice of Italy trasmessa da Rai 2, venendo tuttavia eliminato alle Blind Audition. Riscuote comunque grandissima curiosità per via del suo stile particolare cantando un brano di Fabrizio De André utilizzando un solo accordo.

Il 21 Giugno 2019 ad anticipare l’uscita del nuovo disco esce per Italfono Cadal. Il brano è stato registrato live con la collaborazione di Maurizio Camardi e Sergio Cossu (Matia Bazar).

A settembre 2019 escono in breve sequenza 3 dischi: il 13 settembre “Vapaus” per Italfono, il 17 settembre “Smania” per Factory Music, ed il 23 settembre “Olim” per Back Creation.

Nel dicembre 2019 esce una trilogia (“Purple Vol.1”, “Yellow Vol.1” e “Orange Vol.1”) composta da riletture di famosissimi brani italiani, completamente destrutturati e rigenerati sotto una nuova prospettiva “spiriturale” e minimalista. La critica definisce “post-pop” il genere di questo lavori. Allo scoccare della mezzanotte di mercoledì 1 gennaio 2020 esce “Giostre”, primo disco dell’anno e del nuovo decennio; realizzato in collaborazione con l’artista Mauro Mazziero e prodotto da MayDay, nasce e si sviluppa attorno a 11 acquerelli su carta cinese raffiguranti la giostra e realizzati dall’artista di Potenza Picena. I brani prendono vita partendo da alcune registrazioni casalinghe dello stesso Mazziero successivamente elaborate da Nemo per comporre la colonna sonora. [

Dal 28 gennaio 2010 prende il via “Nemesi Tour”, un tour nelle principali piazze di quattro città italiane: il 28 a Torino in Piazza Castello, il 29 a Milano in piazza Duomo, il 30 a Bologna in piazza Maggiore e il 31 a Venezia in piazza San Marco. Una performance poetica di teatro di strada, accompagnato dalla danzatrice Ambra Occhipinti.

Il 4 febbraio 2020 pubblica “Tracce da Sanremo 2020”. Utilizzando alcuni testi pubblicati delle canzoni di Sanremo 2020 ha realizzato una sua “interpretazione preventiva” musicando e cantando le parole prima ancora che la versione ufficiale sia pubblicata. L’EP è composto da 3 brani: “Il Sole Ad Est” cantato da Alberto Urso e scritto da Paolo Romitelli, “Rosso di rabbia” di Anastasio e “Tikibombom” di Levante.

Il 15 febbraio 2020 esce l’album “Io Dio No”, il suo quattordicesimo disco. Per le sue composizioni utilizza l’accordatura aurea.

Contatti e social  – ALBERTO NEMO

IG: https://www.instagram.com/albertonemomusic/?hl=it

FB: https://www.facebook.com/albertonemomusic/

YT: https://www.youtube.com/channel/UCpuQQFo3h2ZNb1ISLI1kHHQ

Lampade Classiche per Illuminare Casa e Locali

Scritto da fsdf il . Pubblicato in Aziende, Casa e Giardino

Avete deciso di arredare la casa in stile vintage e non sapete quale tipo di illuminazione abbinarci? Avete un ristorante e vorreste puntare su delle luci retrò per creare un’atmosfera più calda? Allora vi suggeriamo di scegliere dei lampadari classici per dare un tocco rustico ma raffinato ad un ambiente e allo stesso tempo illuminarlo in maniera efficace, ad esempio librerie e studi, ma anche ristoranti e varie stanze della casa.

Stile Classico per ogni Occasione

Le lampade vintage sono perfette per gli ambienti interni ma ottime anche per quelli esterni, ad esempio la veranda per la quale potreste puntare su un genere di illuminazione classico marinaro, oppure più rurale nel caso di ville di campagna, il cui stile antico deve essere valorizzato da accessori in tema e non sovrastato da altri troppo moderni. La taverna, dove l’arredamento è solitamente in prevalenza rustico, necessita assolutamente di lampade in stile retrò che valorizzino la mobilia in legno e che avvolgano l’ambiente con una luce calda e accogliente; in alternativa potreste puntare su lampade stile osteria, una soluzione vincente a livello estetico che allo stesso tempo garantisce un’illuminazione calda e soddisfacente. Decidere di illuminare le stanze della casa lampadari in stile antico vi faranno provare l’emozione di leggere alla luce di antiche lampade ad olio, senza rinunciare alla modernità e ad una illuminazione adeguata. I lampadari in stile d’altri tempi sono perfetti anche per illuminare il vostro studio o ufficio, soprattutto se abbinati con arredamento in legno, per dare un tocco professionale e allo stesso caldo. Per chi non resiste al fascino del passato ma non vuole rinunciare allo stile moderno può puntare sui lampadari in vetro di Murano, accuratamente rivisitati con toni attuali senza trascurare le linee originali, rendendoli ottimali sia per gli arredi classici che per quelli più contemporanei. Se avete un grande salone e volete illuminarlo (e allo stesso arricchirlo) con un elemento di assoluto pregio, la soluzione che fa per voi è un lampadario in cristallo, magari lavorato a mano e con rifiniture in oro: un oggetto che durerà per sempre e il cui stile non gli farà perdere valore nel tempo.

Perché Scegliere lo Stile Classico per Arredare un Ristorante

Se stai pensando di aprire un locale oppure semplicemente di riarredarlo, i lampadari in stile classico saranno sempre l’opzione migliore, perché l’atmosfera prodotta da un’illuminazione dal tocco antico risulta ideale sia per cene conviviali, sia per creare un ambiente riservato per cene romantiche; lo stile retrò mette d’accordo ogni categoria di locale, dall’osteria al ristorante raffinato. Le lampade dallo stile rustico sono perfette per mettere in risalto l’arredamento di birrerie artigianali, pub in stile britannico ed enoteche. Se state cercando un accessorio per illuminare con stile la vostra osteria date un’occhiata ai lampadari vintage in ceramica, dalle rifiniture color ruggine per dare un aspetto antico ma dal design moderno. Se invece volete dare un tocco casereccio al vostro locale esistono delle lampade a sospensione di materiale color ottone ossidato per dare impressione di ambiente vintage ma allo stesso tempo raffinato, creando un’atmosfera calda e riservata per cene romantiche.

Ciclismoebbasta il portale di annunci per comprare la tua bicicletta

Scritto da Andrea il . Pubblicato in Ciclismo, Nuovo Sito Web

Quando si vuole acquistare una bicicletta nuova o usata, oppure abbigliamento tecnico, ciclismoebbasta è il portale giusto

Comprare con ciclismoebbasta.it è garanzia del buon esito della compravendita perché è l’unico portale dove sono pubblicati solo annunci di vendita dei negozianti di biciclette.

Ci sono annunci di bici da corsa, bicicletta elettrica, gravel, mtb, biciclette storiche, abbigliamento e componenti, il tutto suddiviso per categorie di ricerca.

Inoltre ogni negoziante ha una sua Vetrina che si può consultare per vedere dove si trova il punto vendita, i servizi che offre e i marchi che tratta e potersi mettere in contatto tramite mail.

Il portale offre gratuitamente il servizio “Ci pensiamo noi” e quando l’utente non trova quello che cerca può inviare una richiesta e il team di ciclismoebbasta provvederà a trovare il prodotto e invierà informazioni all’utente in quale negozio è disponibile e a che prezzo.

ciclismoebbasta.it è un valido strumento di ricerca gratuito per l’acquisto di tutti i prodotti legati al mondo della bici, supportando con il suo team tutti gli utenti che sono desiderosi di acquistare la loro “speciale bicicletta” e non solo.

Visita il portale

www.ciclismoebbasta.it

Andrea Girolami: la carriera imprenditoriale

Scritto da articoli news il . Pubblicato in Aziende

AG Group nasce nel 2019 in seguito a un’operazione di rebranding che unisce le precedenti realtà avviate da Andrea Girolami, Presidente e fondatore. La sua carriera da imprenditore ha inizio nel 2000, con la nascita di RSI Travel che diventa in seguito RSI Group.

Andrea Girolami

Andrea Girolami: i servizi offerti da AG Group

“Your gateway to Italy”: è questo il claim di AG Group, realtà nata dall’iniziativa di Andrea Girolami. Il Gruppo è il primo in Italia, fra quelli attivi nel settore turistico e dell’incoming, a offrire un servizio in house che integra hotel, DMC, Bistrot, consulenza alberghiera e residenze per anziani. Basato sulle precedenti attività avviate dal Presidente e fondatore Andrea Girolami, AG Group nasce da un’operazione di rebranding avvenuta nel corso del 2019, che ha riunito il lungo percorso imprenditoriale del Presidente. L’offerta attuale si basa infatti sulle cinque linee di business sviluppate nel tempo da Girolami: AG Hotels, AG Hotel Consulting (agenzia di consulenza alberghiera), AG Boutique Journey (il tour operator/DMC, già RSI Travel), AG Foodies (i bistrot e le terrazze con cucina gourmet), cui di recente si sono aggiunte le residenze per anziani rappresentate dal brand AG Domus Nova, che offrono assistenza confortevole e di qualità per rispondere alla crescente richiesta di accoglienza per la terza età.

La carriera dell’imprenditore Andrea Girolami

Andrea Girolami è un imprenditore con oltre vent’anni di esperienza maturata nel settore del turismo e dell’ospitalità. Laureato in Economia presso l’Università La Sapienza di Roma, in seguito lavora per sei anni in importanti società di consulenza. Si occupa, a livello accademico, di formulazione e implementazione delle scelte strategiche in ambito aziendale. Nel 2000 avviene la svolta imprenditoriale con la nascita di RSI Travel, tour operator che si afferma in poco tempo tra le realtà più efficienti del settore in Italia. In dieci anni, RSI si quintuplica e diventa RSI Group, divisa in cinque macro aree di intervento. Forte di questi successi, Andrea Girolami entra anche nel settore alberghiero con l’acquisto di un immobile che diventerà nel giro di un anno il primo quattro stelle di proprietà. Nel 2015 l’imprenditore avvia Italy Hotels Collection, società di consulenza alberghiera attiva anche nel revenue management. Nel 2017, invece, grazie alla sua passione per il buon cibo e il buon bere, apre a Roma il primo bistrot a marchio Diana’s Place, che offre cucina gourmet in ambienti raffinati e informali. Avvia infine il brand Domus Nova, a partire dal Centro Italia. Tutte queste iniziative sono confluite in AG Group nel 2019.

Facile.it apre i primi Store nel Sud Italia

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Economia

Continua il percorso di espansione territoriale di Facile.it che apre due nuovi Facile.it Store in Puglia. Il comparatore ha scelto le città di Bari (Corso Cavour, 112/114) e Lecce (Piazza Mazzini, 56) per i suoi primi negozi fisici nel Meridione, che vanno ad aggiungersi agli altri quindici presenti sul territorio nazionale e ormai diventati parte importante dell’offerta e della strategia della web company.

Lanciato nel 2017, il progetto Facile.it Store è cresciuto rapidamente sino a tagliare, con le due nuove aperture, il traguardo di 17 negozi in Italia; oggi i punti vendita fisici del comparatore sono presenti anche a Varese, Bergamo, Cremona, Roma, Milano, Monza, Parma, Genova, Reggio Emilia, Piacenza, Savona, Udine, Treviso, Padova e Torino.

Una formula innovativa e di successo, unica nel suo genere in Italia, certificata anche dai risultati raggiunti: solo nel 2019 sono stati circa 50.000 gli italiani che si sono rivolti ad uno degli Store fisici di Facile.it per avere una consulenza per i prodotti di Rc auto e moto, mutui e prestiti o per tagliare il peso delle bollette luce, gas e telefonia.

Positivi anche i risvolti dal punto di vista occupazionale: sono più di 50 le persone impiegate nei Facile.it Store, con un piano di ampliamento del 30% nel corso dei prossimi 12 mesi.

«Gli Store di Bari e Lecce rappresentano per noi un doppio traguardo», ha spiegato Francesco Rigamonti, Retail Manager di Facile.it. «Da un lato sono importanti perché, con essi, raggiungiamo i 17 negozi fisici su tutto il territorio nazionale; dall’altro hanno un valore simbolico e strategico perché rappresentano il punto di partenza per la nostra espansione nelle regioni del Sud Italia. Vogliamo offrire anche agli abitanti di queste aree un’ulteriore opportunità per ridurre le principali voci di spesa con cui devono fare i conti ogni mese.».

All’interno degli Store Facile.it i cittadini possono incontrare consulenti dedicati che li guideranno nell’utilizzo del comparatore e nell’identificazione delle migliori offerte su prodotti assicurativi, di finanziamento e utenze domestiche.

«Obiettivo dei Facile.it Store», ha continuato Rigamonti «è comprendere meglio le esigenze dei clienti e dare la possibilità di risparmiare, anche ad un pubblico non ancora abituato a usare gli strumenti di comparazione online».

Andrea Mascetti: lo Studio Legale commenta il subappalto nei contratti pubblici

Scritto da articoli news il . Pubblicato in Aziende

Nicolò F. Boscarini, avvocato dello Studio Legale fondato da Andrea Mascetti, interviene sul dibattito riguardante gli appalti pubblici, nello specifico in relazione all’incompatibilità evidenziata dalla Corte di Giustizia Europea tra libera concorrenza e limitazioni previste dalla normativa italiana.

Andrea Mascetti

Corte Ue e segnalazione Anac: lo Studio Legale di Andrea Mascetti affronta le ultime vicende sugli appalti pubblici

Il 26 settembre scorso una pronuncia della Corte di Giustizia dell’Unione Europea ha sancito che in materia di subappalti nei lavori pubblici la legislazione italiana contrasta con quella comunitaria: secondo l’avvocato Nicolò F. Boscarini, collaboratore dello Studio Legale diretto da Andrea Mascetti, la sentenza ha riaperto il dibattito sul tema, come si evince anche dall’Atto di segnalazione inviato a novembre al Parlamento e al Governo italiano dall’Autorità nazionale anticorruzione. Tutto nasce dalla diatriba tra Autostrade per l’Italia e il Gruppo Vitali portata innanzi alla Corte di Lussemburgo riguardo la quinta corsia della Milano-Laghi: l’organismo europeo ha dato ragione a Vitali, escluso dalla partecipazione alla gara di subappalto dei lavori perché, secondo una precedente sentenza del Tar, l’offerta superava il limite del 30% previsto dal Codice dei contratti. Qualsiasi limite ai subappalti è dunque contrario alle direttive europee e in generale al principio di libera concorrenza. La successiva segnalazione dell’Anac, che ha suggerito al legislatore italiano una disposizione correttiva in materia, invita a mantenere un“opportuna compensazione” tra “i diritti di libertà riconosciuti a livello europeo” e le “esigenze nazionali di sostenibilità sociale, ordine e sicurezza pubblica”: “Il che tradisce – secondo l’opinione dello Studio di Andrea Mascettiil permanere, nonostante le procedure di infrazione e, da ultimo, la sentenza in parola, di un’impostazione di pensiero secondo cui la disciplina nazionale del subappalto dovrebbe in fondo conservare la propria tradizionale sfiducia nei confronti dell’istituto”. Secondo l’Anac infatti i giudici europei non hanno concesso il subappalto illimitato, ma di fatto abolito la percentuale prefissata dalla legislazione italiana, dando quindi la possibilità alle stazioni appaltanti di operare caso per caso.

Studio Legale di Andrea Mascetti, l’opinione sull’interpretazione dell’Anac

All’interno della segnalazione dell’Anac, l’Autorità suggerisce inoltre di conservare il divieto per i subappalti che coprono l’intera commessa o una “parte rilevante”, consigliando anche una verifica del possesso dei requisiti dei subappaltatori già in fase di gara. Secondo l’avvocato Boscarini, dello Studio Legale fondato da Andrea Mascetti, l’intenzione dell’Anac è quella di conferire maggior potere decisionale in materia alle stazioni appaltanti, una soluzione che tuttavia potrebbe danneggiare i partecipanti alle gare, costretti ad accettare un sistema fumoso e troppo dipendente dalle valutazioni del singolo caso. Per Boscarini, oltre a mantenere il divieto sul subappalto totale e prevedere controlli preventivi, una soluzione potrebbe essere quella di lasciare agli operatori economici che partecipano alle gare la libertà di strutturare la propria offerta, segnalando in anticipo percentuale di lavori o servizi che intendono subappaltare a terzi.