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Gabriele Moretti: i misteri dell’IA

Scritto da articoli news il . Pubblicato in Aziende, Tecnologia

Ingegnere con la passione per tecnologia e tutti i suoi risvolti, e con l’aspirazione a diventare un inventore, Gabriele Moretti tratta le sue tematiche preferite all’interno del proprio blog personale. Tra queste l’Intelligenza Artificiale: in un articolo l’excursus sul significato, semantico e pratico di questa realtà che coinvolge il mondo contemporaneo.

Gabriele Moretti

Intelligenza Artificiale: Gabriele Moretti approfondisce la materia

Propone una riflessione in merito all’Intelligenza Artificiale, sul proprio blog, Gabriele Moretti. L’aspirante inventore si sofferma in prima istanza sul significato puramente semantico del termine e sulla capacità evocativa di quest’ultimo, quasi a far pensare, dice lui stesso, al “robot bambino di Spielberg”. Per quanto il vocabolo, ricorda l’articolo, sia stato coniato nel 1956, è stato solo in tempi recenti ripreso per assumere un senso concreto. Tale senso viene qui specificato descrivendo il reale funzionamento di quella tecnologia che è ad oggi definita “Intelligenza Artificiale”: in realtà la tecnologia produrrebbe quelli che si possono definire “agenti razionali”, che sono in grado di compiere azioni basandosi sugli input che ricevono esternamente. L’esempio più calzante è quello del riconoscimento facciale: sottoposte alla macchina diverse fotografie del soggetto in pose differenti, questa si avvarrà di modelli statistici grazie ai quali potrà confrontare le sequenze di bit degli scatti e stabilire, così, un grado di somiglianza con il soggetto scannerizzato. Il fulcro, dunque, risiede nelle sequenze di bit – registrate e comparate – e nei complessi algoritmi che ne costituiscono l’ “intelligenza”, a fronte della mole di informazioni che vengono fornite. Analogamente accade con modelli come quelli di Google: al fine di usare un software “intelligente”, mettiamo a completa disposizione i nostri dati e le nostre informazioni, così da permettere a tali modelli una sempre maggiore precisione. Gabriele Moretti mette in guardia, al termine del proprio articolo, su una grande conseguenza: il senso di assuefazione cui tale tecnologia può portare e i risvolti che ne potrebbero conseguire.

Gabriele Moretti: percorso biografico

Gabriele Moretti nasce e studia a Torino. Classe 1971, consegue nel 1995 la Laurea in Ingegneria Gestionale e coltiva, parallelamente, una forte passione per i progressi in materia scientifica e tecnologica. È il 1992 quando si appresta ad affrontare una importante esperienza accademica della durata di sei mesi presso il Politecnico di Eindhoven, mentre nel 1996 ottiene l’abilitazione a esercitare in qualità di Ingegnere e, sempre nel medesimo anno, dà vita a Contacta. , Nel 2000 diviene Vice Presidente Ingegneri Gestionali, carica mantenuta sino al 2008. Sempre in cerca di nuova conoscenza, l’Ingegnere mantiene la propria formazione perennemente aggiornata, frequentando corsi come The Analytics Edge e il Corso Big Data and Social Physics del MIT di Boston, nel 2014. Oggi Gabriele Moretti opera in qualità di consulente strategico e organizzativo per le PMI, occupandosi di intelligenza artificiale e della sua applicazione all’interno dei processi operativi aziendali al fine di ottimizzarne le performance. Cultore di arte e collezionista, è appassionato di architettura e design. All’interno del proprio blog tratta delle materie che più ama, come le neuroscienze, la fisica e la futurologia.

Opere d’arte, da Torino arriva la TAC per il loro restauro

Scritto da WebmasterDeslab il . Pubblicato in Arte, Tecnologia

L’uso della tecnologia avanzata rappresenta senza dubbio uno strumento fondamentale ai fini del restauro di manufatti lignei ed opere d’arte, ma anche nel caso di un trattamento antitarlo e di opere d’arte. E proprio per quest’ultime arriva da Torino una scoperta scientifica davvero rivoluzionaria: nel corso del G7 a Venaria dei giorni scorsi, infatti, è stata presentata la TAC per le opere d’arte, un vero e proprio toccasana per l’immenso patrimonio artistico italiano.

L’intensa ricerca condotta negli ultimi anni dal Dipartimento di Fisica dell’Università di Torino, insieme all’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) e la Fondazione Centro Conservazione e Restauro “La Venaria Reale”, ha portato alla progettazione e realizzazione di un nuovo apparato per radiografie digitali e termografie computerizzate finalizzato alla diagnostica delle opere d’arte.

Si tratta di una strumentazione all’avanguardia che consentirà di ottenere informazioni dettagliate circa il loro stato di salute e, soprattutto, indicazioni ben precise sulle tipologie di intervento da effettuare. Un’idea, quella della TAC del futuro, partita dall’Ateneo torinese ma estesa anche a tutte le comunità scientifiche internazionali in un contesto di Scienza Aperta.

Il Dipartimento di Fisica dell’Università del capoluogo piemontese, infatti, partendo dalla macchina già esistente, ha già avviato una serie di progetti scientifici e collaborazioni con enti pubblici e aziende private, allo scopo di realizzare un nuovo macchinario specializzato in radiografie digitali e tomografie computerizzate per i beni culturali in grado di esaminare oggetti e manufatti di grande dimensioni. Per questo motivo gli stessi ricercatori metteranno a disposizione dell’intera comunità scientifica le loro conoscenze, nonché tutta la documentazione del progetto consistente in calcoli, disegni, piani e test.

Altro aspetto fondamentale di questa ricerca è la mobilità, in quanto l’apparato è stato progettato per essere facilmente trasportato sul luogo dove è conservato il bene artistico, soprattutto nei luoghi colpiti da catastrofi naturali e da conflitti bellici, evitando ulteriori danni causati dagli spostamenti.

Insomma, è appropriato definire la TAC del futuro per i beni culturali un grande passo in avanti dal punto di vista della diagnostica in questo campo, e nulla esclude la possibilità che possa essere estesa anche al restauro mobili antichi, un’attività che richiede un’accurata mappatura del degrado del legno prima di individuare gli interventi necessari.

Cresce il turismo in Italia e all’estero: le opinioni di General Cessioni

Scritto da articoli news il . Pubblicato in Economia

In crescita il turismo globale: le opinioni e recensioni di General Cessioni si concentrano sull’analisi dei dati di settore forniti dalla World Tourist Organization.

General Cessioni

General Cessioni, opinioni focalizzate sulla crescita globale del turismo

Analizzando l’andamento del settore turistico nei mesi estivi, maggio-agosto 2017, General Cessioni ha espresso opinioni e recensioni positive in merito alla crescita del numero globale di turisti, nei primi quattro mesi dell’anno giunto a quota 369 milioni e superiore del 6% su base annua. Per l’associazione di categoria Coldiretti si tratta di un risultato che si appresta a classificarsi come il migliore dell’ultimo decennio. I dati ufficiali, recentemente forniti dalla World Tourist Organization, restituiscono aspettative e stime ancora più positive per l’area mediterranea, in particolare per Spagna, Italia e Grecia. In questi ultimi Paesi l’incremento nel turismo è stato ancora maggiore: rispetto all’anno scorso, periodo in cui era stata registrata una crescita di un singolo punto percentuale, l’aumento è stato particolarmente significativo, circa il 9%. Se il turismo tende a crescere ovunque, l’Europa del Sud, e nello specifico l’Italia, avrebbero beneficiato di una maggiore percezione in materia di sicurezza, visti gli episodi di terrorismo internazionale che hanno colpito diverse regioni e Paesi. Un fattore che, come riporta General Cessioni nelle sue recensioni, ha condizionato la scelta delle vacanze per quattro italiani su dieci: nel contempo, dei 38 milioni di abitanti della penisola che hanno scelto di andare in vacanza, il 78% ha preferito il Belpaese, mentre appena il 2% ha scelto l’Africa.

Le opinioni di General Cessioni sulla crescita del turismo in Italia

Le opinioni e recensioni di General Cessioni, dopo aver analizzato lo stato di salute del turismo globale, si sono concentrate in particolare sulla situazione del turismo in Italia. Il Belpaese, secondo le stime e i dati forniti da un sondaggio Coldiretti/Ixe’, viene ritenuta da due turisti stranieri su tre come meta ideale grazie alla combinazione unica di cultura e cibo. Fattori altrettanto importanti per il 54% degli italiani, i quali in aggiunta inseriscono l’elemento paesaggistico e ambientale. Nel frattempo la penisola si conferma come leader nel turismo enogastronomico con 22mila agriturismi, 60mila aziende agricole biologiche, 10mila agricoltori in vendita diretta con Campagna Amica. A ciò si aggiungono i numerosi eventi e le sagre dedicate alla valorizzazione dei prodotti, forti di oltre 292 specialità Dop/Igp registrate in sede comunitaria. La spesa alimentare, complessivamente, rappresenta una buona fetta della voce di spesa dei turisti stranieri e italiani. Tra ristoranti e negozi alimentari si spende infatti oltre 26 miliardi di euro sul totale dei 75 miliardi di fatturato del settore turistico.

Sicurezza stradale autotrasporto, presentati in Commissione i dati della Polstrada

Scritto da WebmasterDeslab il . Pubblicato in Automobili, Italia

L’argomento sicurezza stradale nell’autotrasporto è stato l’oggetto dell’incontro svoltosi lo scorso 26 settembre al Viminale, durante il quale sono stati presentati in Commissione i dati delle attività di controllo della Polizia Stradale relativi al biennio 2015-2016 e al primo semestre 2017.

Un lavoro, quello della Polstrada, tradottosi in una costante attività di monitoraggio e di controllo di mezzi pesanti e veicoli commerciali, maggiormente intensificatasi negli ultimi mesi per via delle operazioni antiterrorismo. L’incontro è stato l’occasione per fare il punto della situazione degli incidenti e delle infrazioni commesse, aspetto quest’ultimo che ha evidenziato clamorose falle nel sistema trasporto merci in Italia.

E qui torniamo alle solite ed annose questioni che riguardano il cabotaggio internazionale e soprattutto l’abusivismo, ovvero due fenomeni strettamente collegati tra loro e cause concrete di insicurezza stradale e danni economici alle nostre imprese. Se da un lato, infatti, si può facilmente constatare un maggior coinvolgimento dei veicoli commerciali in incidenti stradali (più di 11 mila nel 2016 di cui 146 mortali e più di 8 mila nel 1° semestre 2017 di cui 132 mortali) molti dei quali scaturiti da vettori stranieri, dall’altro continua a rimanere insoluto il problema dell’abusivismo, che si concentra soprattutto nella fase finale del trasporto merci, ovvero la consegna nelle aree urbane laddove il controllo della Polstrada è tendenzialmente meno stringente.

Altro aspetto rilevante è quello della corresponsabilità degli operatori di settore nell’aggirare le regole. Il quadro che è emerso dall’incontro in Commissione sicurezza stradale autotrasporto al Ministero dell’Interno dimostra che a commettere il maggior numero di infrazioni sono gli stessi committenti, maggiormente sanzionati rispetto alle imprese di trasporto: una prassi che vede spesso coinvolto anche il trasporto autoveicoli.

Tutte problematiche che necessitano di soluzioni adeguate e tempestive, per questo all’incontro hanno partecipato le associazioni di categoria più rappresentative in un clima di coesione e di confronto costruttivo.

Recensioni: Cogefim S.r.l. sull’innovazione digitale negli studi professionali

Scritto da articoli news il . Pubblicato in Economia

In una ricerca dell’Osservatorio Professionisti e Innovazione Digitale del Politecnico di Milano il rapporto sempre più stretto tra avvocati, commercialisti e consulenti del lavoro e mondo digital: le opinioni di Cogefim S.r.l. sui dati.

Studi professionali e innovazione digitale: le recensioni di Cogefim S.r.l. sulla ricerca

Cogefim recensioni

Gli studi professionali sono sempre più tecnologici: lo evidenzia Cogefim S.r.l. riprendendo nelle sue recensioni un’analisi realizzata sul tema dall’Osservatorio Professionisti e Innovazione Digitale del Politecnico di Milano. Il 63% utilizza Social network, un terzo il Cloud computing, uno su quattro gli Smart Data per offrire servizi evoluti come E-commerce, Coaching e Smart Contract: inoltre più della metà delle attività intervistate per la ricerca fornisce consulenze in rete. Gli studi professionali si stanno quindi preparando a entrare nell’era digitale investendo sempre più in tecnologie informatiche per migliorare l’organizzazione interna e gestire ancor meglio le relazioni con i clienti. L’obiettivo però è anche quello di implementare l’offerta di servizi innovativi, come riportano le opinioni formulate da Cogefim S.r.l. in merito. La società sottolinea inoltre che in media ogni studio investe circa 9mila euro ogni anno per aggiornarsi, pari al 16% dei costi complessivi sostenuti: circa 8.700 euro per commercialisti e per consulenti del lavoro, mentre gli avvocati spendono meno, intorno ai 4.600 euro. La spesa sale invece per gli studi multidisciplinari arrivando a 16.400 euro. Nel complesso un miliardo di euro all’anno, +2,5% nel 2016. Non sempre però le scelte d’investimento riflettono le reali necessità: a livello di soddisfazione infatti il 35% del totale ritiene modesti o indifferenti i benefici che ne derivano, a fronte di un 33% che ha percepito un miglioramento della produttività individuale. Progressi nell’offerta di servizi e nella crescita della clientela sono rilevati invece dal 18% degli intervistati.

Cogefim S.r.l.: le tecnologie più richieste dagli studi professionali

Nell’ambito dell’analisi realizzata dall’Osservatorio Professionisti e Innovazione Digitale del Politecnico di Milano, la società di intermediazione immobiliare e aziendale Cogefim S.r.l. rileva nelle sue recensioni sul tema anche le tecnologie che in futuro interesseranno sempre più avvocati, commercialisti e consulenti del lavoro per i loro studi: sito web (38%), gestione elettronica documentale (36%), conservazione digitale a norma (36%), firma grafometrica (33%), portali per la condivisione di documenti e attività (30%). Tra quelle attualmente più diffuse la firma elettronica è in prima posizione, già presente nel 91% degli uffici professionali. Seguono le banche dati digitali (72%), la fatturazione elettronica (55%), software per le videochiamate (40%) e per l’e-learning (33%). Cogefim S.r.l. evidenzia inoltre che devono ancora prendere piede in Italia le applicazioni per Business intelligence, Workflow e Customer Relationship Management.

Nell’intervista del quotidiano “la Provence” la carriera di Paolo Rongoni

Scritto da articoli news il . Pubblicato in Calcio

Paolo Rongoni, in forza all’Olympique Marsiglia come preparatore atletico, rivive le proprie esperienze nel mondo del calcio nell’intervista rilasciata al quotidiano “La Provence”.

Paolo Rongoni

Paolo Rongoni: “Marsigliesi come i tifosi italiani, attaccati alla maglia”

Paolo Rongoni scherza quando, raccontandosi al quotidiano transalpino “La Provence”, parla degli inizi del percorso che lo ha portato a diventare un preparatore atletico professionista di fama internazionale: “Siccome non sarei mai potuto arrivare in Serie A, ho pensato fosse meglio studiare e che questo mi avrebbe permesso di arrivare al calcio di alto livello in un modo diverso”. Dopo le esperienze come portiere, intraprende infatti la formazione tecnica e consegue il diploma ISEF all’Università di Urbino. È l’inizio di una brillante carriera che lo vedrà attivo in diversi campionati di calcio di tutta Europa: Turchia, Italia, Svizzera e Francia. Dal Perugia al Le Mans, dalla Lazio alla Roma. Il suo percorso lo porterà da un lato al contatto con grandi giocatori quali Francesco Totti, Radja Nainggolan e “Miro” Klose e dall’altro al raggiungimento di importanti traguardi come la vittoria in Coppa Italia nel 2013 con la Lazio, formazione guidata da Vladimir Petković. Nel 2017 è stato richiamato in Francia dall”allenatore dell’Olympique Marsiglia, Rudi Garcia. Una nuova avventura sportiva che Paolo Rongoni sta affrontando con entusiasmo, ricambiato dai tifosi e dai giocatori, a cui vanno i suoi ringraziamenti: “”Non pensavo che sarebbero stati capaci di rispondere così bene alle mie sollecitazioni”. Come afferma sempre alla stampa francese “Dopo aver vissuto a Marsiglia per sei mesi, posso dire che non mi sento un estraneo. I marsigliesi sono come gli italiani: hanno un forte attaccamento alla maglia. L’Olympique Marsiglia è un club importante. Spero che insieme si possano fare grandi cose”.

Percorso professionale di Paolo Rongoni

Originario delle Marche, classe 1971, Paolo Rongoni muove i suoi primi passi come preparatore atletico nelle serie di calcio minori. Dopo l’esperienza nella Fossombronese nella stagione calcistica 1995-1996 e nell’Urbania, 1996-1997, approda in Serie A con il Perugia. In seguito decide di mettere a frutto la qualifica di preparatore atletico professionista, conseguita presso Federazione Italiana Giuoco Calcio, spostandosi in Svizzera dove collaborerà con l’F.C. Sion (1999) l’F.C. Lugano (2000-2002) e il Servette F.C. Con quest’ultima formazione elvetica, in particolare, Paolo Rongoni raggiunge per due volte la qualificazione all’Europa League. Nel 2005 si sposta in Francia dove segue i giocatori del Le Mans sino al 2011. Nel corso della lunga esperienza nella formazione d’oltralpe dà l’avvio ad un importante progetto dedicato alla ricerca delle performance degli atletici, prima di questo genere sul suolo nazionale francese: lo Human Research Permormance, HRP. A termine della collaborazione con il le Mans, si sposta dapprima in Turchia, con il team turco Samsunspor, e successivamente in Italia. Lo chiama infatti la Lazio per la stagione 2012-2013, raccogliendo proprio in questa occasione la vittoria in Coppa Italia. Prima di rivestire il ruolo di Responsabile della performance dell’Olympique Marsiglia, collabora con la Roma. Con i giallorossi Paolo Rongoni raggiunge il secondo posto in campionato, la qualificazione agli ottavi di Europa League e alla Champions League.

Aprire un Trust: I consigli e le soluzioni dello studio AE Morgan

Scritto da articoli news il . Pubblicato in Economia

Aprire un Trust, affermano i dottori commercialisti a Londra di AE Morgan, è la soluzione ideale per chi desidera proteggere il futuro del proprio patrimonio e della propria famiglia.

AE Morgan

AE Morgan: il servizio di assistenza tailor-made per chi progetta di aprire un Trust

In attesa del risveglio di un Paese, l’Italia, dove la situazione sta sfuggendo di mano ed è in corso un continuo depauperamento culturale, economico e sociale, lo studio di commercialisti italiani a Londra di AE Morgan consiglia ai professionisti di proteggere sé stessi e i propri cari. I suoi esperti, specializzati in internazionalizzazione, forniscono da oltre 10 anni soluzioni altamente personalizzate e modellate in base alle singole prospettive ed esigenze del cliente, con un servizio tailor-made. Per chi ha in mente di aprire un Trust è necessario operare infatti con strategie che non siano preconfezionate e si possano adattare alle diverse necessità del momento. Il Trust, sottolinea AE Morgan, è uno strumento che se non correttamente predisposto può essere attaccato e smontato, con il risultato finale di non veder garantiti gli effetti desiderati. Per coloro che vogliono aprire un Trust, i commercialisti a Londra dello studio ne propongono diverse tipologie, così semplificate: per finalità commerciali, Business Trust, per esigenze pensionistiche, Pension Trust, per scopi morali, Charitable Trust, Trust a favore di persone con disabilità grave e infine Trust accessori dedicati a una gestione oculata del patrimonio ereditario qualora vi sia la presenza di figli non in grado, prodighi o non desiderosi di proseguire l’attività del de cuius.

Aprire un Trust: la soluzione per proteggere i propri cari con la consulenza di AE Morgan

Specializzato nella consulenza dedicata a chi desidera aprire una società in Inghilterra, lo studio AE Morgan pone a servizio dei clienti il proprio know how in materia di internazionalizzazione e international tax planning. Oltre alla consulenza in materia ambientale, lavorativa, fiscale, tributaria e voluntary disclosure, i commercialisti italiani a Londra dello studio si occupano di assistere quei professionisti intenzionati a garantire un futuro certo e sicuro sia alla propria famiglia sia al proprio business. Una soluzione ideale si configura nel Trust, istituto di origine anglosassone recepito anche dal nostro ordinamento giuridico e dunque completamente legale. Ma come funziona? Nell’aprire un trust è prevista l’esistenza, generalmente, di un triplice rapporto: un settlor, ovvero disponente, attribuisce a un trustee la proprietà, formale, dei beni. La proprietà sostanziale spetta però a un terzo beneficiario, il beneficiary. In aggiunta, può essere presente anche la figura del protector, soggetto ricoprente funzioni di supervisione dell’operato e della gestione del trustee. Gli esperti dello studio AE Morgan ricordano inoltre come, in virtù della flessibilità e agilità di questo strumento giuridico, aprire un trust permetta al cliente di perseguire diverse finalità, dall’affidamento di beni successori al finanziamento di particolari progetti.

Lavamani autonomo e indipendente

Scritto da letizia wd il . Pubblicato in Aziende

Lavamani autonomo e indipendente: Moving Water.

Lavamani autonomo e indipente. Se possiedi un camper o un caravan, oppure sei un appassionato dei viaggi in tenda, probabilmente ti sarai trovato nella situazione di aver bisogno di un lavamani ma non aver a disposizione acqua corrente nelle vicinanze. La stessa situazione sicuramente l’avranno vissuta tutti i professionisti che si trovano a lavorare in contesti particolari. Parliamo di chi partecipa ai cooking show, a fiere e sagre. Chi lavora con il cibo infatti deve prima di tutto rispettare determinate norme igieniche. Non solo pentole e strumenti sempre puliti, ma anche le mani e gli alimenti devono essere sempre ben lavati.

Diverse professioni, diversi contesti, stessa necessità: avere un lavamani autonomo. Cosa s’intende per lavamani autonomo? Uno strumento che vi consentità di lavare tutto ciò che volete, che non richiede alcun allacciamento alla rete idrica o elettrica. Si tratta di uno strumento innovativo, ideato dall’azienda toscana Moving Water.

Le caratteristiche del lavamani autonomo.

Nello specifico il prodotto si caratterizza per essere composto da:

  • Pompa whale Baby Foot MK2: a pedale in materiale plastico;
  • n° 2 Taniche: polietilene ad alta densità (HDPE) LT. 15 cad. per acqua pulita ed acqua sporca;
  • n° 4 Ruote piroettanti con freno;

È possibile accessoriare il lavamani autonomo. Il che significa si può dotare di un particolare sistema di riscaldamento dell’acqua, con adattamento alla rete elettrica. Ma anche di uno speciale filtro a carboni attivi.

Moving water è un brand che nasce dall’esperienza di Falegnameria Piccini, che si colloca sul mercato del legno in qualità di azienda artigiana. Ma l’attenzione verso alle diverse esigenze dei clienti, spinge l’azienda ad ideare un prodotto che rispondesse ai loro bisogni. Nasce così Moving Water, il “mobiletto lavamani autonomo”. Un prodotto che coniuga design minimal, funzionalità e tecnologia.

Per avere maggiori informazioni sul lavamani autonomo, visita il sito www.movingwater.it oppure contatta l’azienda cliccando qua.

Alla “Biennale Milano”, presentata da Vittorio Sgarbi, sarà presente 101CAFFE’, brand specializzato nella vendita di caffè

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Alimentari e Bevande, Arte, Aziende, Cultura

101CAFFE’ famoso brand specializzato nella vendita di miscele di caffè e di altre bevande in cialde e capsule, sarà sponsor ufficiale alla “Biennale Milano – International Art Meeting”, mostra internazionale d’arte contemporanea presentata da Vittorio Sgarbi e ideata dal manager di noti personaggi Salvo Nugnes, che si terrà dall’11 al 15 ottobre presso Brera Site, in via delle Erbe 2 a Milano, a pochi passi dal Piccolo Teatro e in altre prestigiose sedi milanesi della MAG – Milano Art Gallery.

Nei numerosi punti vendita di 101CAFFE’, presenti in tutta Italia si possono trovare molte miscele artigianali in grani, macinati e solubili, provenienti dalle migliori torrefazioni regionali. L’assortimento proposto include bevande alternative per tutte le macchine, come tè, tisane, cioccolata, orzo e caffè aromatizzati per i più golosi. Sono presenti inoltre prodotti di pasticceria secca della linea “Le Sfiziosità” da accompagnare al caffè.
Alle origini del brand, nato nel 2010 prendendo spunto dall’osservazione del business in continuo sviluppo della “Nespresso”, c’è una vasta gamma composta da cento prodotti “più uno”, per il cliente più esigente, con la vendita inoltre di un ampio assortimento di macchine da caffè e di accessori. L’azienda ha iniziato la sua attività partecipando per la prima volta al Salone del Franchising di Milano nel novembre 2012. Attualmente sono soprattutto presenti nel mercato italiano e stanno contribuendo alla sensibilizzazione verso la cultura del caffè di qualità.

Alla “Biennale Milano” sarà allestito un angolo dedicato a 101CAFFE’ in cui verranno serviti caffè e bevande a tutti gli ospiti. All’evento sono previsti numerosi eventi di notevole spessore culturale, con la partecipazione di illustri personaggi del mondo della cultura e dello spettacolo che interverranno in occasione degli incontri: il conduttore televisivo Pippo Franco, il sociologo di fama internazionale Francesco Alberoni, il direttore di TGcom Paolo Liguori, il noto psichiatra e volto di trasmissioni televisive come Matrix e Quarto Grado Alessandro Meluzzi, la scrittrice Silvana Giacobini, la soprano e attrice Katia Ricciarelli e molti altri ancora.

Per informazioni: 0424. 525190, info@biennalemilano.it – www.biennalemilano.it

Il Gal L’Altra Romagna protagonista alla rubrica televisiva “Spazio economia” di Teleromagna

Scritto da Gal L Altra Romagna il . Pubblicato in Economia, Locale, TV

Il bando “Creazione e sviluppo di agriturismi e fattorie didattiche” pubblicato dal Gal L’Altra Romagna, protagonista all’interno della rubrica televisiva “Spazio-economia” di Teleromagna, dal titolo “Un bando tira l’altro”.

Dopo numerosi incontri sul territorio, un approfondimento utile e necessario per affrontare la tematica.

La rubrica, della durata di 25 minuti circa, andrà in onda sui canali di Teleromagna nelle giornate di:

  • domenica 8 Ottobre 2017 ore 20.30 ch.11
  • sabato 14 Ottobre 2017 ore 18.30 ch.14
  • domenica 15 Ottobre 2017 ore 9.00 ch.14

Dopo aver finanziato 48 domande della medesima misura nella Programmazione 2007-2013 del Piano di Sviluppo Rurale regionale, Il Presidente del Gal L’Altra Romagna Bruno Biserni e il  Direttore Mauro Pazzaglia illustrano le opportunità previste dal bando pubblico Azione 6.4.01 “Creazione e sviluppo di agriturismi e fattorie didattiche” rientrante all’interno della Misura 19 del Piano di Sviluppo Rurale 2014-2020 della Regione Emilia Romagna.

La scadenza dei termini di presentazione delle domande di sostegno è fissata al 3 novembre 2017.

L’aliquota di sostegno del finanziamento è compresa tra il 40 e il 50% della spesa ammissibile.

Tale bando stanzia 1.000.000 € di risorse da destinare su tutto il territorio rurale di competenza, costituito da 20 Comuni della Provincia di Forlì-Cesena e 5 Comuni della Provincia di Ravenna.

Il bando è rivolto agli imprenditori agricoli dei Comuni della Provincia di Forlì-Cesena e Ravenna ricadenti in area GAL.

I beneficiari del finanziamento sono gli imprenditori agricoli singoli e associati ricadenti nel territorio dei 25 Comuni di competenza del Gal L’Altra Romagna all’interno del Programma di Sviluppo Rurale della Regione Emilia Romagna 2014-2020.

Il bando è consultabile su sito www.altraromagna.it.

L’ufficio stampa

GAL L’ALTRA ROMAGNA