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Itely Hairfashion nomina Mauro Ferrari Sales Manager

Scritto da HALO COMUNICAZIONE il . Pubblicato in Aziende, Beauty & Wellness

Itely Hairfashion, innovativa azienda da 30 anni leader nella produzione e commercializzazione di colore per i capelli e referenze per la cura e la bellezza di cute e chioma, nell’ottica di un ambizioso progetto di sviluppo, annuncia la nomina di Mauro Ferrari quale Sales Manager per il mercato Italia.

Figlio d’arte, una carriera professionale consolidata nel settore hair, una grande passione, il calcio, e un obiettivo anche nel lavoro: puntare in alto e fare squadra. Dopo 20 anni in Alfaparf dove si è occupato di sviluppare il business nel continente America e successivamente della direzione commerciale Italia, Mauro Ferrari è entrato a far parte del team di Itely Hairfashion in qualità di Sales Manager.

“Itely Hairfashion è un’azienda dal potenziale impressionante, una realtà all’avanguardia, come se ne vedono poche” afferma Mauro Ferrari, e continua “Itely Hairfashion è stata capace di grandi rinnovamenti, in questi 30 anni, infatti, si è molto strutturata investendo in un innovativo laboratorio di ricerca e sviluppo, in uno stabilimento di produzione con macchinari altamente tecnologici e in uno staff specializzato. Una color company, come ama essere definita, che del colore per i capelli ha fatto il suo punto di forza, ma che ha anche un portafoglio prodotti molto completo per la cura e la bellezza di cute e chioma.”

Il brand, oggi distribuito in più di 80 Paesi del mondo, ha affidato a Mauro Ferrari l’obiettivo di far crescere in modo esponenziale l’Italia. Itely Hairfashion, già ben distribuita a livello nazionale, punta infatti a una più capillare copertura del territorio, oltre che al rafforzamento della proposta formativa per elevare la qualità consulenziale della propria rete vendita e per accrescere le competenze dei parrucchieri. Ferrari commenta “Il Presidente Lucio Fusaro mi ha conquistato per il suo approccio al lavoro, per la sua idea di team. Mi ha sottoposto un progetto di sviluppo a lungo termine che ho trovato molto interessante e stimolante, soprattutto perché sono convinto che esistano tutte le premesse per ottenere ottimi risultati”.

 Convinto che per fare la differenza sia necessario puntare ai servizi e alla professionalità, per Ferrari la proposta educational riveste un ruolo determinante.

Da gennaio 2018 prenderà il via il progetto dell’Accademia Itely Hairfashion, un intenso programma di corsi che potranno essere svolti nella sede del BioLife Medical & Beauty Village di Vernate (in una sala con oltre 150 posti a sedere), oppure essere itineranti per soddisfare le esigenze dei professionisti delle diverse regioni d’Italia. Il menu dei corsi prevede 4 livelli: tecnico, styling, make-up e basic. La formazione sarà quindi parte integrante della proposta commerciale che, per Mauro Ferrari, non può essere disgiunta da una profonda conoscenza del mercato e dei clienti che va conquistata sul campo. Il suo recente passato di calciatore professionista gli ha insegnato che per interpretare correttamente le esigenze del proprio target e fornire le risposte più aderenti alle aspettative sia necessario allenarsi correttamente e costantemente, essere adeguatamente preparati e mettersi in gioco in prima persona per cogliere stimoli e opportunità. Come ogni bravo sportivo non perde mai di vista il focus ed è convinto che il successo stia nella condivisione di obiettivi comuni, nella capacità di mettersi in discussione e nell’accurato lavoro di tutti gli elementi di una squadra (ricerca e sviluppo, produzione, marketing, comunicazione, amministrazione, logistica). Un approccio al lavoro, che vede nella forza e nella coesione del team, la forza stessa del brand e che sposa appieno la filosofia di Lucio Fusaro che è stata più volte sottolineata nel corso di International Beauty Show, il mega-evento di ottobre di Itely Hairfashion: “il successo non è nulla se non hai nessuno con cui condividerlo e il nostro successo lo condividiamo e lo condivideremo sempre con i nostri clienti”.

Lavora in modo sicuro, affidati a Tecnologie d’Impresa, specialista in medicina del lavoro

Scritto da mybookmarkservice il . Pubblicato in Aziende

Tecnologie d’Impresa da anni si occupa di medicina del lavoro e offre servizi per tutto ciò che riguarda anche la sicurezza sul lavoro, come le analisi dei rifiuti, emissioni in atmosfera, prevenzione incendi e molti altri servizi collegati.

Tecnologie d’Impresa è l’azienda specializzata in medicina del lavoro e sicurezza sul lavoro; offre consulenza specialistica ad imprenditori e lavoratori per quanto riguarda l’analisi dei rifiuti, emissioni in atmosfera, igiene industriale, prevenzione incendi e molto altro, avvalendosi anche di un proprio laboratorio accreditato.

analisi rifiuti

Medicina del lavoro: il freddo e la tua salute

Non bisognerebbe mai ignorare le condizioni microclimatiche (livelli di temperatura, umidità, correnti e sbalzi d’aria) in cui ci troviamo tutti i giorni a lavorare.
Vi è una specifica misurazione che i datori di lavoro sono tenuti a fare per completare la valutazione dei rischi della loro attività: il microclima invernale ed estivo.
L’essere umano ha intensi scambi termici con l’ambiente, attraverso i quali emana il calore generato e ne riceve altro. Dovendo mantenere costante la propria temperatura interna (36/37 °C) deve poter dissipare nell’ambiente il calore metabolico prodotto in eccesso o deve poterlo aumentare.
Le temperature nei locali di lavoro devono dunque essere adeguate al nostro organismo, tenendo conto dei metodi di lavoro e degli sforzi necessari ma anche del grado di umidità e del movimento dell’aria. Non vi è quindi una precisa indicazione della temperatura da adottare ed è necessario tenere sempre conto delle specifiche attività e delle temperature ambientali esterne, evitando sbalzi rapidi ed eccessivi.

Tecnologie d’Impresa, specialista in sicurezza e medicina del lavoro: come reagiamo al freddo?

Il nostro corpo reagisce al freddo con un significativo intervento di termoregolazione, in cui si presentano vasocostrizione, piloerezione e tremore (la comune pelle d’oca) spesso associato al tremore muscolare. Per chi ha problemi cardiovascolari tutto questo non è salutare in quanto il cuore deve affrontare un lavoro extra per compensare il disequilibrio causato dall’accentramento del sangue.
Una soluzione spesso utilizzata vede l’installazione degli impianti di condizionamento. Questi impianti hanno bisogno di una revisione accurata ai filtri dell’aria che, se mancante o non approfondita, può causare una proliferazione batterica con possibili ricadute a livello di rischio biologico con casi di contaminazione da legionella.
Per ulteriori domande o approfondimenti in merito al microclima, alla medicina del lavoro o alla contaminazione da legionella contatta Tecnologie d’Impresa!

La qualità bavarese incontra la cucina italiana

Scritto da BorderlineAgency il . Pubblicato in Alimentari e Bevande, Aziende, Gastronomia e Cucina

Bergader porta le sue eccellenze a Marca – prestigiosa vetrina fieristica che ogni anno attira a Bologna buyer, operatori del mondo del retail e della GDO – con una degustazione che valorizza l’incontro tra il formaggio bavarese di alta qualità e l’estro della cucina made in Italy.

Manca poco all’appuntamento con Marca, il Salone Internazionale dei prodotti a Marca del Distributore, quest’anno a Bologna il 17 e il 18 gennaio: l’evento continua a esercitare un richiamo crescente sulla business community dell’universo trade.

Mercoledì 17 gennaio, dalle 17.00 alle 18.30, i visitatori di BolognaFiere saranno invitati nel padiglione 21 presso lo stand di Distribuzione Moderna (B81/C78) per l’assaggio di gustose e inedite preparazioni a base di formaggio Bergader, in abbinamento ai selezionati ingredienti a firma Le Conserve della Nonna e Menz & Gasser, unitamente ai pregiati prodotti enologici della Cantina Citra Vini.

Bergader, marchio caseario bavarese di eccellenza, ha infatti accolto l’invito a far conoscere al pubblico specializzato le sue variegate referenze per promuovere il gustoso intreccio tra i sapori della Baviera e i segreti dell’arte culinaria italiana.

L’evento sarà quindi l’occasione per degustare molte delle referenze Bergader in purezza, così da apprezzarne appieno il gusto intenso e la nota di sapore caratterizzante, ma anche per scoprire alcune ghiotte ricette e accostamenti enogastronomici da testare e riproporre tra le mura domestiche e non solo. L’elevato standard qualitativo del latte bavarese, materia prima per eccellenza di Bergader, verrà ulteriormente esaltato dal sapiente mix di tradizione e sperimentazione.

L’azienda, sorta a Waging nel 1902 per volontà di Basil Weixler e specializzata nella produzione di formaggi conosciuti in tutto il mondo, annovera oggi quattro generazioni di esperienza nel settore, che hanno saputo accogliere la modernizzazione delle tecniche produttive senza sacrificare il sapore autentico e antico, legato alla terra e alle origini di provenienza. La gestualità dei maestri casari e degli allevatori influisce ancora oggi su alcune fasi della lavorazione del formaggio, effettuate rigorosamente a mano per consegnare al mercato un prodotto di grande valore, dal gusto e dall’aspetto inconfondibili. La cura riposta nella trasformazione del latte e la profonda perizia messa a disposizione dell’azienda dai suoi artigiani e allevatori fanno sì che la gamma delle referenze Bergader risponda a tutte le preferenze di consumo dell’acquirente moderno, offrendo un’ampia selezione di formaggi.

Alla base di tutto un latte di qualità superiore, ottenuto secondo pratiche rispettose dell’ambiente, dei produttori e degli animali, ma anche una convinta predilezione per la collaborazione a lungo termine con i fornitori. I contadini convenzionati delle Prealpi bavaresi operano infatti in prossimità del caseificio, assicurando un’origine e un’identità territoriale rintracciabili nel prodotto finale, con un costante controllo e nel pieno rispetto della sostenibilità.

Dagli aromatici erborinati ai cremosi prodotti a pasta molle, fino alla grande varietà di formaggi da taglio e alle pratiche soluzioni per estemporanee ricette quotidiane, la scelta è davvero ardua vista la bontà di tutta l’offerta made in Bergader.

UFFICIO STAMPA: BORDERLINE srl – Via Parisio, 16 – 40137 Bologna (IT)T. +39.051.4450204pressoffice@borderlineagency.com

COMMUNICATION MANAGER & P.R.: MATTEO BARBONI – M. +39.349.6172546 – m.barboni@borderlineagency.com

Bergader è un’azienda casearia bavarese nata nel 1902. Con l’esportazione di prodotto in numerosi Paesi nel mondo, è un’eccellenza alimentare tedesca. Rinomata a livello internazionale, con una vasta gamma di prodotti rigorosamente realizzati nei propri stabilimenti in Baviera da latte locale, vanta diverse certificazioni ambientali e sulla qualità, tra cui: Relazione sulla sostenibilità Bergader – Registrazione EMAS – Certificazione IFS – Convalida ecologica Patto per l’Ambiente per la Baviera – Certificazione ISO 14001.

www.bergader.it

Milano, la figura del commercialista: le opinioni di Cogefim S.r.l. sull’indagine ODCEC

Scritto da articoli news il . Pubblicato in Aziende, Economia

L’ODCEC di Milano realizza uno studio sulla categoria dei commercialisti: i risultati serviranno a definire un percorso concreto per la crescita futura dei professionisti del settore, come rileva Cogefim S.r.l. nelle recensioni dedicate al tema.

Cogefim

Le recensioni di Cogefim S.r.l.: lo studio ODCEC di Milano sulla figura del commercialista

Un’indagine per fotografare lo stato della professione del commercialista nel 2017: Cogefim S.r.l. riporta nelle recensioni lo studio della Commissione rilevazione dati statistici dell’Ordine dei Commercialisti e degli Esperti Contabili (ODCEC) di Milano. Condotto su un campione di 1.885 commercialisti milanesi, pari al 22% degli iscritti all’Ordine, ha permesso di rilevare che la maggior parte (il 76%) rientra nella fascia di fatturato inferiore a 300mila euro: Cogefim S.r.l. specifica che nella ricerca ne sono contemplate cinque, la prima riferita a un volume d’affari inferiore a 100mila euro, l’ultima riferita a uno superiore a un milione di euro. Più nello specifico i professionisti intervistati sono in prevalenza titolari di studi singoli specializzati in attività consulenziale, dalla fornitura di servizi di contabilità all’assistenza fiscale societaria ed economica. Sempre in relazione al profilo professionale, il 51% degli intervistati sono unici titolari di studio, il 23% soci di studi professionali e il 26% collaboratori, come viene evidenziato nelle recensioni della società milanese.

Studio ODCEC, il futuro della professione: le opinioni di Cogefim S.r.l.

Specializzazioni, capacità di fare rete, controllo dei costi: i commercialisti milanesi sono consapevoli di cosa li attende in futuro e sanno come rispondere alle sfide che dovranno affrontare nello svolgere la loro professione. Lo sottolinea Cogefim S.r.l. citando i dati dello studio 2017 promosso dall’ODCEC. Si punta a sviluppare competenze specialistiche, per il 65% del campione sempre più indispensabili nei prossimi decenni insieme agli investimenti nella tecnologia (23%) e allo sviluppo di forme di aggregazione con i propri colleghi o con professionisti di altre categorie quali avvocati, consulenti del lavoro, ecc (23%). In questa ottica il 79% degli intervistati ritiene infatti che servirebbero soprattutto a integrare le svariate specializzazioni, mentre c’è anche chi vi ricorrerebbe per ridurre i costi (47%), migliorare la qualità e la velocità dei servizi (26%) e ampliare l’offerta (26%). Solo il 5% le considera prive di utilità. Nelle opinioni Cogefim S.r.l. rileva anche i dubbi emersi dal sondaggio sul tema della digitalizzazione: ne esce una categoria divisa, con il 44% che guarda a fatturazione elettronica e compilativi precompilati come una minaccia e il 42% che invece li valuta positivamente. In merito all’impatto del processo di digitalizzazione sulla propria attività il 45% del campione non ne prevede nei prossimi cinque anni, il 37% pensa invece che i primi risultati si potranno intravedere già entro i prossimi due e il 4% tra i due e i cinque anni.

Bologna International Exhibition: appuntamento con Spoleto Arte di Sgarbi

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Cultura

Spoleto Arte, a cura del prof. Vittorio Sgarbi, torna con il suo programma ricco di appuntamenti e arriva a Bologna per l’Arte Fiera 2018, il punto di riferimento per l’arte contemporanea più importante d’Italia. Il primo febbraio, nella città “dotta” si terrà la Bologna International Exhibition, una mostra di opere di pittura, scultura, grafica e fotografia organizzata dal manager della cultura Salvo Nugnes.
Queste ultime saranno videoproiettate alla Conference Room dell’Hotel Centrale Espresso, in viale A. Masini , 4/3, in centro a Bologna. A due passi dalla basilica di San Domenico, l’evento vedrà il contributo del celebre critico d’arte, il professor Vittorio Sgarbi.
Parteciperanno alla Bologna International Exhibition, con i loro preziosi lavori, Giuseppe Borrello, Laura Corti, Letizia Cucciarelli, Daniela Delle Fratte, Lucio Gatteschi, Maria Franca Grisolia, Maria Teresa Guala, Fulvia Latini, Vincenzo Maio, Guido Mannini, Gabriella Martino, Raffaele Mazza, Katiuscia Papaleo, Vincenzo Pazzi, Gabriele Pellerone, Claudia Perruso, Gianfranca Ricciardelli, Barbara Trani, Pietro Venchierutti e Lorenzo Zenucchini.
Alla Bologna International Exhibition due delle opere premiate andranno poi alla New York International Art Expo (che avrà luogo domenica 11 marzo, presso il Michelangelo Hotel, 152 W 51st St, a New York) e al Carnevale dell’Arte a Venezia, mostra-evento sempre organizzata da Spoleto Arte. L’esposizione si terrà nei tre giorni successivi, dal 2 al 4 febbraio, nella splendida città lagunare, alla Scuola Grande di San Teodoro, in Campo San Salvador, vicino al Ponte di Rialto e a piazza San Marco.
Per qualsiasi informazione potete chiamare il numero 0424525190, visitare il sito www.spoletoarte.it oppure scrivere a org@spoletoarte.it.

General Cessioni: nelle recensioni i finanziamenti UE ai professionisti

Scritto da articoli news il . Pubblicato in Aziende, Economia

General Cessioni evidenzia nelle sue recensioni come l’adeguamento normativo dell’Italia alle raccomandazioni dell’UE in materia di liberi professionisti, estenda anche a questa categoria la possibilità di usufruire dei bandi europei, al pari delle pmi.

General Cessioni

General Cessioni, recensioni sui finanziamenti europei per liberi professionisti

A seguito del recepimento delle indicazioni dell’Unione Europea, l’Italia ha approvato una norma che mette sullo stesso piano e assimila le imprese ai liberi professionisti. Secondo le recensioni e opinioni di General Cessioni esiste una decisione legislativa positiva grazie alla quale la categoria potrà aver accesso ai bandi messi in campo per il periodo 2014-2020 dall’Unione Europea. Finanziamenti di cui già in passato hanno potuto beneficiare le piccole e medie imprese e che si vanno ad aggiungere al piano d’azione europeo per le libere professioni, denominato “Imprenditorialità 2020” e teso a favorire la ripresa delle attività con fondi ad hoc, accesso facilitato al mercato e numerose iniziative promosse dalla Commissione Europea. General Cessioni specifica all’interno delle sue recensioni come tali fondi si suddividano in diretti o indiretti. Nel primo caso i finanziamenti sono erogati e gestiti dall’UE, come ad esempio i programmi intercomunitari o i programmi di cooperazione esterna, mentre nel secondo sono erogati sempre dall’Unione Europea ma vengono gestiti dai Paesi membri mediante bandi. Per i fondi strutturali o indiretti vale a sua volta una distinzione in quattro tipologie diverse: lo SFOP, Strumento finanziario di orientamento della pesca, il FEOGA, Fondo Europeo Agricolo Orientamento e Garanzia, l’FSE, Fondo Sociale Europeo, e infine il FESR, Fondo Europeo di Sviluppo Regionale.

Nelle recensioni di General Cessioni i requisiti dei bandi regionali

Per tutti coloro che intendono accedere al bando, sottolinea con recensioni e opinioni proprie General Cessioni, è necessario verificare sul sito della regione in questione le tipologie di spese ammesse, le modalità con cui è possibile presentare domanda, nonché termini di scadenza e tipi di agevolazioni concesse. Ad esempio, per far richiesta dei fondi per giovani professionisti messi in campo dal Friuli Venezia Giulia occorre risiedere nella regione, avere sede legale o operativa sul territorio, non aver aperto la propria attività da più di 3 anni e averla svolta esclusivamente in maniera libera e professionale. Sono esclusi infatti pensionati, artigiani, commercianti, lavoratori dipendenti o part-time, titolari d’impresa individuale, coltivatori diretti e collaboratori d’impresa familiari. Per i professionisti in grado di soddisfare i requisiti precedentemente indicati, precisa nelle sue recensioni General Cessioni, è possibile avvalersi di un contributo a fondo perduto che va da un minimo di 1.500 euro a un tetto massimo di 20.000 per spese inerenti all’acquisto di beni strumentali, software, attrezzature informatiche, pubblicità, sistemi di sicurezza, arredi e operazioni di ristrutturazione. Per maggiori informazioni sarà possibile rivolgersi, a partire dal marzo del 2018, all’assistenza dello Sportello Informativo Fondi UE Professionisti 2018.

Trentino Alto Adige: aumenti RC per 25.000 residenti

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Automobili, Economia

Nell’ultimo mese il costo medio dei premi RC auto in Italia si è ridotto del 2,8% a livello nazionale arrivando a 562,87 euro (415,72 in Trentino Alto Adige); secondo le stime di Facile.it, però, sono circa 25.000 gli automobilisti della regione che, a causa di uno o più sinistri con colpa, vedranno comunque peggiorare nel 2018 la loro classe di merito, con relativo aumento del costo dell’RC auto*.

Il dato è stato calcolato da Facile.it (https://www.facile.it/assicurazioni.html) che, analizzando oltre 3.700 preventivi di rinnovo della copertura RC richiesti a dicembre 2017 tramite il sito da automobilisti residenti in Trentino Alto Adige, ha evidenziato come il 3,64% degli utenti della regione abbia dichiarato di essere stato responsabile di un sinistro nel corso del 2017. Un valore non troppo elevato, se si considera che la media nazionale è del 4,22%

Le differenze provinciali

Analizzando il campione di riferimento su base provinciale, emergono importanti differenze. A guidare la classifica regionale è Bolzano che, con il 4,85%, ha registrato la percentuale più alta di automobilisti che hanno denunciato all’assicurazione un sinistro che farà scattare per loro l’aumento delle tariffe RC auto. A Trento, di contro, solo il 2,98% degli automobilisti ha dichiarato un incidente con colpa.

Le professioni

Esaminando le caratteristiche socio-demografiche del campione del Trentino Alto Adige, la prima differenza che emerge è legata al sesso dell’automobilista; sarà il 4,12% delle guidatrici a vedere un aumento della propria classe di merito, mentre per gli uomini la percentuale si ferma al 3,32%.

Dati interessanti emergono anche esaminando le professioni dichiarate in fase di preventivo su base regionale; i pensionati sono la categoria professionale che in percentuale maggiore ha denunciato sinistri con colpa e, tra loro il 6,19% vedrà un peggioramento della classe di merito. Situazione di poco migliore per i liberi professionisti (5,91%) e per gli agenti di commercio (5,26%).

Milano e Roma: il Luxury Real Estate nelle recensioni di Cogefim S.r.l.

Scritto da articoli news il . Pubblicato in Aziende, Economia

Milano e Roma traghettano la ripresa del mercato immobiliare di pregio: Cogefim S.r.l. inserisce nelle recensioni i dati relativi al primo semestre 2017.

Cogefim S.r.l.

Immobiliare di lusso a Milano e Roma: il quadro nelle recensioni di Cogefim S.r.l.

Dal 2016 il settore degli immobili di pregio catalizza in misura sempre più grande l’attenzione degli acquirenti, in particolare nelle città di Roma e Milano. I primi sei mesi del 2017 riconfermano questa tendenza, come segnala Cogefim S.r.l. nelle sue recensioni. Nell’approfondimento della società specializzata in intermediazione aziendale e immobiliare ci si focalizza in particolare sul segmento delle compravendite. A Milano l’attività transattiva cresce soprattutto nelle zone del Centro Storico, Brera e Magenta, nonostante la domanda d’acquisto sia rimasta tendenzialmente stabile a differenza di Roma dove invece è aumentata a fronte di un numero di transazioni assestatosi ai livelli di fine 2016. In entrambe le città si registra una riduzione delle tempistiche di vendita e dei divari medi tra i prezzi richiesti e quelli effettivi. Per quanto riguarda i valori di compravendita, entrambe riscontrano una lieve flessione: Milano -0,5% e Roma – 0,4%. Come riportato nelle opinioni di Cogefim S.r.l., a Milano gli acquirenti prediligono soluzioni caratterizzate da piano alto con terrazza, saloni di grandi dimensioni e tripli o più servizi, mentre nella Capitale continuano a raccogliere consensi le abitazioni ai piani alti e con vista panoramica. La presenza della terrazza e del box o posto auto di pertinenza sono indicatori altrettanto importanti per chi è intenzionato ad acquistare.

Cogefim S.r.l.: opinioni sull’andamento del Luxury Real Estate a Milano e Roma

Cogefim S.r.l. evidenzia inoltre nelle sue recensioni sul mercato di pregio nel primo semestre del 2017 le zone più gettonate di Milano e Roma. Nel capoluogo lombardo la zona del Quadrilatero è quella con i prezzi più alti, seguita dai quartieri Brera e Palestro-Duse. Importi più abbordabili invece nella zona Magenta-Pagano-Castello. A Roma, dove rispetto al mercato milanese si riscontra una maggiore variabilità dei prezzi dettata anche dall’estensione territoriale più grande, il Centro Storico è la zona dove si concentrano gli edifici particolarmente costosi (10.550 euro al metro quadro per il nuovo e 8.500 euro per l’usato), seguita dalle aree dell’Aventino e di Trastevere. Nelle restanti località i valori medi delle abitazioni nuove oscillano dai 6.700 euro della zona Prati ai 5.150 al metro quadro del Flaminio. Nelle opinioni di Cogefim S.r.l. si sottolineano inoltre le previsioni di fine anno. Per Milano si ipotizza una domanda in acquisto stabile a fronte di un rialzo dell’offerta: il numero di transazioni dovrebbe aumentare, con prezzi invariati o ancora in lieve riduzione a seconda delle localizzazioni. Lo stesso a Roma, dove però sono stimati valori diversi sia in termini di domanda (in crescita) che di offerta (su livelli discreti).

Basilicata: aumenti RC per 10.000 residenti

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Automobili, Economia

Nell’ultimo mese il costo medio dei premi RC auto in Italia si è ridotto del 2,8% a livello nazionale arrivando a 562,87 euro (463,14 in Basilicata); secondo le stime di Facile.it, però, sono circa 10.000 gli automobilisti lucani che, a causa di uno o più sinistri con colpa, vedranno comunque peggiorare nel 2018 la loro classe di merito, con relativo aumento del costo dell’RC auto*.

Il dato è stato calcolato da Facile.it (https://www.facile.it/assicurazioni.html) che, analizzando oltre 3.000 preventivi di rinnovo della copertura RC richiesti a dicembre 2017 tramite il sito da automobilisti residenti in Basilicata, ha evidenziato come il 2,76% degli utenti della regione abbia dichiarato di essere stato responsabile di un sinistro nel corso del 2017. Un valore non troppo elevato, se si considera che la media nazionale è del 4,22%

Le differenze provinciali

Analizzando il campione di riferimento su base provinciale, emergono importanti differenze. A guidare la classifica regionale è Matera che, con il 2,83%, ha registrato la percentuale più alta di automobilisti che hanno denunciato all’assicurazione un sinistro che farà scattare per loro l’aumento delle tariffe RC auto. A Potenza, di contro, solo il 2,73% degli automobilisti ha dichiarato un incidente con colpa.

Le differenze di genere

Esaminando le caratteristiche socio-demografiche del campione della Basilicata, la differenza più rilevante che emerge è legata al sesso dell’automobilista; sarà il 3,07% delle guidatrici a vedere un aumento della propria classe di merito, mentre per gli uomini la percentuale si ferma al 2,62%.

Uno sguardo più completo relativo all’andamento dell’RC auto in regione e alle caratteristiche del parco auto circolante in Basilicata è disponibile a questo link: https://www.facile.it/assicurazioni/osservatorio/rc-auto-basilicata.html

Recipienti a pressione: le UNI aggiornate sulle bombole GPL

Scritto da WebmasterDeslab il . Pubblicato in Aziende

Tra le tante attività legate alle verifiche periodiche attrezzature di lavoro, quella delle ispezioni agli impianti a pressione riveste indubbiamente un’importanza notevole anche dal punto di vista ambientale. Anche per i recipienti a pressione, infatti, scatta l’obbligo di verifica da parte del datore di lavoro, così come stabilito dall’art. 71 comma 11 del T.U. sulla Sicurezza sul Lavoro.

Fermo restando l’imprescindibilità della marcatura CE prevista dalla Direttiva PED, ci occuperemo in questo articolo delle due norme UNI aggiornate relative alle bombole GPL, entrate in vigore lo scorso 13 luglio 2017, ovvero la UNI EN 13952:2017 e la UNI EN 1439:2017 in sostituzione delle versioni precedenti.

Nello specifico, la UNI EN 13952: 2017 specifica i requisiti per il funzionamento di un impianto di riempimento delle bombole GPL al fine di garantire che l’operazione di riempimento delle stesse avvenga in maniera sicura e controllata, mentre la UNI EN 1439:2017 specifica le procedure da adottare per la verifica delle bombole trasportabili e ricaricabili per GPL prima, durante e dopo il riempimento e si applica a recipienti di capacità d’acqua non maggiore di 150 l e dotate di valvole (EN ISO 14245 e EN ISO 15995) e non alle bombole installate in modo permanente sui veicoli.

In linea generale, il loro campo di applicazione riguarda:

bombole per GPL di acciaio saldato (UNI EN 1442) o brasate (UNI EN 12807), o norma equivalente, con spessore minimo di parete;

– bombole per GPL di acciaio saldato senza spessore minimo di parete specificato (UNI EN 14140), o norma equivalente;

– bombole per GPL di alluminio saldato (UNI EN 13110), o norma equivalente;

– bombole per GPL di materiale composito (UNI EN 14427), o norma equivalente;

– bombole sovrastampate (OMC).

Entrambe, inoltre, si applicano alle bombole conformi al Regolamento RID/ADR e anche alle bombole esistenti non RID/ADR (Regolamento internazionale inerente il trasporto di merci pericolose per strade e ferrovie), e non annoverano i requisiti per il riempimento di bombole GPL progettate ed equipaggiate per il riempimento da parte dell’utente.

Insomma, essere costantemente aggiornati anche nel campo delle verifiche periodiche impianti a pressione (gruppo Gas, Vapore e Riscaldamento) è una buona prassi che ogni azienda deve seguire a tutela dell’integrità dei propri dipendenti e di quella dell’ambiente circostante, allo scopo di poter prevenire il rischio incendi.