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Gioca e vinci con il Giro d’Italia. RCS Sport e IQUII insieme per la Corsa Rosa

Scritto da IQUIIpress il . Pubblicato in Ciclismo, Giochi, Sport

Partita la campagna per coinvolgere tutti gli appassionati di ciclismo: l’edizione 103 del Giro d’Italia ha scelto di integrare le logiche della gamification per attrarre il fan e renderlo il protagonista della Corsa Rosa, grazie a Fanize di IQUII.

È su Fanize, la piattaforma di engagement e loyalty sviluppata da IQUII, che si basa l’iniziativa digitale per gli utenti del Giro “Gioca e vinci con il Giro d’Italia” e che vedrà coinvolti gli appassionati della Corsa Rosa in quiz e meccaniche di gioco. Personalizzato in tre lingue, italiano, inglese e spagnolo, l’evento attrarrà i fan di tutto il mondo e sarà attivo dal 4 febbraio fino al 31 maggio 2020.

IQUII ha studiato creatività, definizione del concept e implementazione dell’ambiente, sviluppando meccaniche di gioco in linea con gli interessi del pubblico appassionato di ciclismo:

  • Memory per scoprire l’Italia in Rosa e i Team partecipanti
  • Quiz sul percorso del Giro d’Italia
  • FanCam che consentirà di indossare le Maglie Speciali del Giro
  • Quiz “Indovina chi vince la tappa” o “Indovina chi vince il Giro”

Le attività porteranno non solo il fan a vincere premi ma a vivere vere e proprie emozioni: una Maglia Rosa autografata dal vincitore del Giro d’Italia 2020 incluso meet & greet digitale con il vincitore stesso e 5 ingressi per due persone per l’hospitality del Grande Arrivo di Milano in programma domenica 31 maggio 2020.

Per iniziare a giocare ecco il link: game.giroditalia.it

“Vivere il Giro D’Italia è una delle esperienze più coinvolgenti per gli appassionati e la vera forza è il ritorno di una crescente attenzione verso il mondo del ciclismo soprattutto nell’era digitale. Saper intercettare le abitudini dei fan, le loro nuove forme di comunicazione e il coinvolgimento diretto con gli eventi, ha portato al consolidamento della partnership tra IQUII e RCS per l’implementazione della piattaforma Fanize – ha dichiarato Fabio Lalli, CEO di IQUII – L’obiettivo è aumentare il livello di engagement degli utenti, offrendo loro un’esperienza digitale nuova arricchita di meccaniche di gamification che li porterà poi a conquistare premi e vere esperienze accanto ai protagonisti del Giro d’Italia. 

La strategia? – continua Fabio Lalli – è quella di stimolare emotivamente il fan, accompagnandolo nella esperienza digitale e allo stesso tempo supportare RCS nell’arricchimento dei dati e nelle strategie di valorizzazione degli stessi. Tramite la piattaforma”.

La carriera di Roberto Casula: dalla laurea al ruolo in Eni

Scritto da newsrconline newsrconline il . Pubblicato in Aziende

Responsabile in Italia della nuova Direzione Tecnica e di ogni sua attività tecnico-operativa, di progetto e di Ricerca e Sviluppo, Roberto Casula è un manager di rilievo in Eni S.p.A.: ha fatto il suo ingresso nella società nei primi anni 2000 per intraprendere la sua carriera di manager nel Gruppo.

Roberto Casula

Roberto Casula: l’inizio della carriera in Agip ed Eni

Classe 1962, Roberto Casula avvia la sua carriera dopo aver conseguito la laurea in Ingegneria Mineraria presso l’Università degli Studi di Cagliari. Divenuto Ingegnere, infatti, fa il suo ingresso in Agip S.p.A. in qualità di Reservoir Engineer. Viene in seguito coinvolto anche nelle attività di reservoir modelling (supervisione della modellizzazione numerica del comportamento dinamico dei giacimenti di idrocarburi), che svolge in Beicip – Franlab trasferendosi in Francia. In Luanda lavora presso la consociata Agip Angola Ltd dal 1992, diventando Chief Development Engineer due anni più tardi. Una volta rientrato in Italia, Roberto Casula ricopre l’incarico di Development and Production Coordinator in Eni S.p.A. presso la sede di San Donato Miilanese: è l’inizio di una lunga carriera all’interno del Gruppo energetico. Nel 2000 riceve la nomina a Department Manager (Responsabile dei Servizi Tecnici di Progetto) per le operazioni localizzate in Iran.

Dopo il 2000: gli incarichi di Roberto Casula in Eni

Nel 2001 Roberto Casula viene nominato Dirigente e Project Director del progetto in corso a Teheran (Iran) denominato Giant South Pars Gas fasi 4-5. In seguito diventa Managing Director della società Eni Mediterranea Idrocarburi S.p.A.: per la consociata di Gela si occupa di condurre le attività di produzione ed esplorazione in territorio siciliano. Lo stesso ruolo gli viene affidato per Eni Nord Africa BV, con sede a Tripoli, in Libia. Torna in Italia nel 2007 per ricoprire l’incarico di Senior Vice President per l’area della Regione Sub-Sahariana. Trasferitosi ad Abuja, in Nigeria, diventa Chairman delle tre consociate di Eni nel Paese. Nel 2011 ottiene ottimi risultati in Medio Oriente e Africa in qualità di Vice President. Roberto Casula ricopre successivamente la carica di Chief Development, Operations & Technology Officer di Eni S.p.A. nel 2014, ruolo per il quale riporta direttamente all’Amministratore Delegato: si occupa di quanto concerne le attività della nuova Direzione Tecnica.

10 hp “Mantide” il rock della band siciliana torna nel nuovo brano in radio dal 29 novembre

Scritto da Laura Ruggeri il . Pubblicato in Musica

I lati oscuri e ambivalenti di un rapporto di coppia vengono raccontati nel singolo che anticipa l’album in uscita nel 2020.

“Mantide” è un brano dall’inequivocabile impatto rock, asciutto, quasi essenziale grazie alla compattezza sonora del trio costituito da chitarra elettrica, basso e batteria.

La mantide, da sempre metafora di chi divora il compagno con l’inganno della seduzione, assume un ruolo dominante all’interno di un rapporto di coppia malsano basato sulla dipendenza, quasi un’intossicazione che spinge il partner a trasgredire e a violare le regole della società civile.

Radio date: 29 novembre 2019

Autoproduzione

BIO

I 10 HP nascono nell’estate del 2005 nell’entroterra siciliano.

Nel 2007 pubblicano l’album “Verde, Bianco e…Rock”. Finalisti al Festival Pub Italia, nel 2008 si classificano ottavi al festival Martelive, vincendo il premio “visibilità su YouTube” e ottengono il quarto posto e il premio “Miglior Arrangiamento” al Lennon Festival.

Sempre nel 2008 si classificano al primo posto nel contest Alice Tutta un’altra musica, entrando tra i 12 finalisti del Premio De Andrè. Nello stesso anno ottengono il quarto posto nella finale di Sanremo Rock. Nel 2009 sono terzi al Lennon Festival, tra i finalisti di Area 24 web music contest, del Transilvania music contest e tra i semifinalisti del Pop Rock Contest e del Tour Music Fest.

Nel 2010 vincono il Gallirecords Italia Festival, etichetta con cui pubblicano l’album “L’ennesimo errore”.

Nel 2012 sono tra i 12 finalisti del 62° Festival di Sanremo.

Nel 2014 suonano a Perm, in Russia.

Nel 2015 suonano ad Aarhus in Danimarca.

Contatti e social

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INSTAGRAM www.instagram.com/diecihpofficial/

CANALE YOUTUBE www.youtube.com/user/rock10hp

Inquinamento plastica: un’emergenza alimentare

Scritto da ictadmin il . Pubblicato in Aziende, Salute

L’uomo mangia 5 grammi di plastica ogni settimana e questa sta diventando un’emergenza sempre più pressante.

Mano a mano che gli scienziati studiano il problema ci si rende conto della gravità della situazione: se fino a qualche anno fa si pensava che il problema principale fosse di natura strettamente ecologica per la vita di flora e fauna, oggi, progressivamente, ci si sta rendendo conto che l’emergenza sta trasformandosi in un problema anche sanitario.

Una dieta a base di plastica

Secondo gli ultimi studi, assumiamo tutti i giorni plastica in forma di particelle.

I dati pubblicati sono sconvolgenti e sono destinati a rivalutare l’approccio al problema plastica in modo radicale, infatti l’alimentazione tramite acqua e cibo risulta fortemente contaminata.

Secondo lo studio “No Plastic in Nature: Assessing Plastic Ingestion from Nature to People” dell’università di Newcastle, l’assunzione di plastica è continua e avviene attraverso cibi e bevande ormai tutti fortemente contaminati dalle microplastiche.

Trattandosi di frammenti di dimensione microscopiche non ce ne rendiamo conto, ma è stato calcolato che che ingeriamo 2000 particelle a settimana, pari a 5 grammi circa, il che corrisponde al peso di una carta di credito, e quindi a 250 grammi annui e 100.000 frammenti.

La minaccia delle microplastiche

Le microplastiche sono state rilevate ormai in tutta l’acqua esaminata nel mondo sia in quella di superficie, ma cosa ancor più grave è presente anche nelle falde acquifere che usiamo per attingere l’acqua minerale.

Ecco dunque che siamo senza scampo: sia che si beva acqua di rubinetto oppure acqua in bottiglia è indifferente comunque ingeriamo plastica, tra gli alimenti invece i più inquinati risultano essere frutti di mare, sale e birra.

Alcuni mesi fa sono state addirittura ritirate alcune tavolette di cioccolato di marca perché contaminate da particelle di plastica.

Il cioccolato rappresenta uno degli alimenti più apprezzati sia da grandi che da piccoli, ha sconvolto gli amanti di questo dolce alimento, la notizia, a poche settimana dalla Pasqua del 2019, che, all’interno di alcune tavolette di una delle marche più amate, è stato trovato il materiale forse più inquinante e nocivo per l’uomo: “la plastica”.

L’allarme è stato dato dall’azienda produttrice stessa ed è scattato subito il ritiro.

Lo studio WWF sulle microplastiche

Una ricerca australiana commissionata dal WWF cerca di comprendere l’impatto dell’inquinamento da microplastiche sugli esseri umani.

Forte di questa ricerca, WWF ha provveduto a mettere in guardia con decisione i governi sugli effetti dannosi per gli esseri umani delle microplastiche e ha invitato a un’azione decisa e concertata per gestire il problema che andrà risolto alla radice e in tempi stretti.

Infatti per limitare le microplastiche andranno fermate le milioni di tonnellate di plastica che continuano a essere diffuse in natura e un solo stato non è in grado di incidere sul problema in modo efficace ma serve la buona volontà di tutti.

Il problema plastica in Italia

L’Italia ha intrapreso già azioni decise per la limitazione del problema vietando l’uso di prodotti di plastica monouso.

Anche la sensibilità della cittadinanza è molto cresciuta: molti adottano sistemi casalinghi di depurazioni ad osmosi che consentono di limitare se non azzerare l’utilizzo di bottiglie di plastica.

I produttori di depuratori di acqua domestici sono stati tra i primi a iniziare una sensibilizzazione dell’utenza verso l’abbandono delle bottiglie di plastiche e molti dei consumatori che hanno adottato un depuratore domestico lo hanno fatto sia per una motivazione ecologica che, ovviamente, per un netto risparmio potenziale sulle spese dell’acqua.

Terna: sotto la guida di Luigi Ferraris inizia la realizzazione della nuova stazione elettrica di Celano

Scritto da pressreleaself releaself il . Pubblicato in Aziende

Il cantiere per la costruzione della nuova stazione elettrica di Terna a Celano sarà pronto entro fine febbraio: la società guidata da Luigi Ferraris possiede e gestisce la rete elettrica nazionale. Il progetto per il Comune di Celano porterà diversi benefici in merito a sostenibilità, sicurezza e urbanistica.

Luigi Ferraris, AD Terna

Luigi Ferraris: il progetto di Terna per Celano

A due mesi dalla presentazione del progetto per la realizzazione di una nuova stazione elettrica a Celano, Terna, guidata da Luigi Ferraris, ha dato inizio ai lavori per la costruzione della stazione: entro febbraio il cantiere sarà del tutto operativo. La nuova stazione a 150 kV presenta diversi benefici: renderà più sicura ed efficiente la rete elettrica locale, permetterà la razionalizzazione dell’area, il trasporto in sicurezza dell’energia rinnovabile ed eviterà così perdite di rete. Il progetto prevede i relativi raccordi Collarmele – Acea Smist. Est-Tagliacozzo, Avezzano-Rocca di Cambio-Collarmele. La società guidata da Luigi Ferraris possiede e gestisce la rete elettrica nazionale: con questo progetto, Terna si impegna a portare anche importanti benefici in termini di sostenibilità, sicurezza e riqualificazione dell’area, che beneficerà di importanti piantumazioni di specie arboree locali. Sono previsti anche altri rilevanti interventi urbanistici nel Comune di Celano, come la riqualificazione dell’area nei pressi di un plesso scolastico e la realizzazione di un parco urbano a tema ecologico. La nuova stazione sarà operativa nel giro di 2 anni.

Luigi Ferraris: il percorso professionale dell’AD e DG di Terna

Da maggio 2017 Luigi Ferraris è Amministratore Delegato e Direttore Generale di Terna. Negli anni precedenti, il manager è stato Chief Financial Officer del Gruppo Poste Italiane, guidandone il processo di privatizzazione e quotazione in borsa. Tra il 1999 e il 2015 ha fatto parte del Gruppo Enel, ricoprendo diverse posizioni di primo piano: è stato Chief Financial Officer del Gruppo, finalizzando importanti operazioni di Capital Market a livello mondiale. È stato inoltre Presidente di Enel Green Power e Consigliere di Amministrazione della controllata cilena Enersis. Dal 2015 al 2017 Luigi Ferraris ha ricoperto l’incarico di Consigliere indipendente della società energetica ERG S.p.A., quotata alla Borsa italiana, nonché di Consigliere del Gruppo PSC S.p.A. L’Amministratore Delegato e Direttore Generale di Terna ha iniziato la sua carriera nel settore auditing di PriceWaterhouse, ricoprendo in seguito diverse posizioni manageriali in importanti aziende italiane e internazionali.

Obblighi di legge per il personale HACCP

Scritto da ictadmin il . Pubblicato in Formazione

Qual è l’obbligo di formazione per tutto il personale addetto alla preparazione e somministrazione degli alimenti per ottenere la certificazione HACCP?

L’obbligo della formazione professionale per tutto il personale addetto alla preparazione e somministrazione degli alimenti (compresi i responsabili HACCP), è stato notevolmente ribadito dal Reg. 852/04 e dalle diverse disposizioni regionali italiane.

Queste normative hanno prescritto il coinvolgimento diretto del personale, attraverso una periodica e comprovata educazione sanitaria.

In particolare, l’imprenditore alimentare deve garantire che i propri dipendenti abbiano ricevuto idonea formazione circa:

  • l’igiene alimentare, con particolare riguardo alle misure di prevenzione dei pericoli igienico-sanitari connessi alla manipolazione alimentare;
  • l’applicazione delle misure di autocontrollo correlate allo specifico settore produttivo ed alle mansioni svolte dal lavoratore stesso.

L’obiettivo è quello che, ciascun incaricato conosca e comprenda i vari rischi insiti in tutta la filiera alimentare e come tali pericoli possono essere prevenuti o minimizzati, tramite una corretta prassi igienica.

Chi deve frequentare il corso di formazione HACCP?

Chiunque manipola alimenti, anche per successiva vendita (cuochi, aiuto cuochi, pizzaioli, catering, camerieri, pasticceri, gelatieri, gelatai, pescivendoli, pastai, macellai, lattiero caseari, macellatori, sezionatori, dolciumi sfusi, alimentaristi, baristi, sia che manipolino alimenti, sia che somministrino solo bevande od alimenti confezionati, mungitori, trasportatori che durante le fasi del trasporto possono entrare in contatto con alimenti non confezionati, panificatori, ecc.)

Chi è esonerato dal fare il corso di formazione HACCP?

Tutti coloro che sono in possesso di uno dei seguenti titoli di studio:

  • Laurea in Medicina e Chirurgia;
  • Laurea in Veterinaria;
  • Laurea in Scienze Biologiche;
  • Laurea in Scienze e Tecnologia Alimentare;
  • Laurea in Assistente sanitario;
  • Laurea in Tecnica della Prevenzione;
  • Laurea in Infermieristica;
  • Laurea in Dietista;
  • Laurea in Farmacia;
  • Laurea in Sicurezza Igienico-Sanitaria degli Alimenti;
  • Laurea in Chimica o Chimica Industriale;
  • Laurea in Biotecnologie;
  • Diploma di Tecnico dei Servizi di Ristorazione, rilasciato da un Istituto Professionale Alberghiero.

E inoltre chi già, prima dell’emanazione, avesse frequentato con esito positivo un corso abilitante alla somministrazione o alla vendita di cibi e bevande.

Quanto dura e come si svolge il corso di formazione HACCP?

Il corso di formazione haccp dura 4 ore (Regione Lombardia), comprensive di adeguata istruzione (in merito ad igiene della persona, malattie trasmissibili dagli alimenti e sanificazione) e test finale di controllo.

Chi è soggetto solo ad obbligo informativo?

Per chi non manipola alimenti (es. cantinieri addetti all’imbottigliamento, lavapiatti, venditori frutta/verdura, venditori alimenti confezionati non deperibili, mugnai, personale degli asili e scuole materne che non manipola alimenti), le misure informative – formative sono assolte con la presa visione delle “Norme di comportamento per una corretta preparazione/manipolazione sicura degli alimenti”.

La presa visione è dimostrata dall’apposizione sul documento di data, timbro dell’impresa e firma di ciascuno degli addetti dell’impresa alimentare (titolare, dipendenti, collaboratori ecc.) entro 30 giorni dall’inizio dell’attività o del rapporto di lavoro.

Il personale saltuariamente impiegato in sagre, fiere, manifestazioni è soggetto all’obbligo di formazione?

Rimane esente dal possesso del libretto di idoneità sanitaria il “personale saltuariamente impiegato dagli organizzatori di sagre, fiere e manifestazioni a carattere religioso, benefico o politico”, secondo quanto già disposto dall’art. 92 punto 14 della Legge 23 dicembre 2000, n. 388.

Per le aziende che non vogliono certificarsi, sono disponibili professionisti esterni per la consulenza in materia di HACCP.

Mezzavera: anticipando l’album d’esordio in uscita a gennaio 2020 è “Grattacieli” il nuovo singolo della giovane cantautrice romana

Scritto da Laura Ruggeri il . Pubblicato in Musica

L’equilibrio instabile di una vertigine prende forma in una canzone.

I grattacieli di New York, i grattacieli di Tokyo, i grattacieli dentro la testa di ognuno di noi. Alti, imponenti, bucano il cielo, costruzioni apparentemente insormontabili. Costruzioni che non si sa come affrontare, come decifrare, come scalare. Sono fatte di dubbi, di occhi, di paure, di speranze, di certezze, di presenze. Ad ogni piano, ad ogni finestra c’è una domanda e bisogna trovare il modo di rispondere. E quando finalmente ci si trova in vetta, si ha la sensazione che le nuvole vogliano giocare con te e che il sole ti tagli la faccia a metà.

E allora si hanno due scelte: scendere a ritroso i piani del grattacielo e mettersi a riparo, o si può restare in bilico sul cornicione dell’ultimo piano e cadere giù. Farsi avvolgere, farsi cullare, farsi cogliere alla sprovvista da un brivido alla schiena che, forse, porterà le risposte che si cercavano nel percorso. E allora ci si butta, si cade giù, nel vuoto. E si spera.

«Grattacieli è una canzone con la quale ho voluto raccontare, con un inchiostro nero che muta e si colora, le perplessità e l’esplosione emotiva che una storia agli sgoccioli ti incide dentro, in un perfetto equilibrio tra dolore e malinconia, come le spine di una rosa dentro il palmo di una mano». Mezzavera

Radio date: 13 dicembre 2019

Pubblicazione album: gennaio 2020

Autoproduzione

BIO

Cecilia Spinelli, in arte Mezzavera, nasce a Roma classe ’95. Nel 2019 pubblica il primo singolo “Luna Bugiarda” con la produzione e l’arrangiamento di Matteo Costanzo ed affronta le prime significative esperienze live in diversi locali della Capitale. Nel 2019 scrive il suo primo album “Vizi Capitali”, in pubblicazione nel 2020; l’originalità dei brani di questo album è rappresentata da una particolare attenzione ai testi, tutti in lingua italiana, e ad una varietà delle atmosfere anche all’interno della medesima canzone, miscelando momenti di intensa intimità ad altri dove a prevalere sono l’ironia ed il divertimento. La scrittura è tagliente e attenta a creare immagini che restano impresse nella mente dopo un singolo ascolto.

Con il singolo “Luna Bugiarda” Mezzavera partecipa al contest Lazio Sound organizzato dalla Regione Lazio dove si classifica tra i finalisti della sezione Indie e vince il Premio della Critica assegnato dal MEI (Meeting delle Etichette Indipendenti). Ad ottobre prende quindi parte al Festival di Faenza 2019 dove si esibisce sul palco principale di Piazza del Popolo in apertura della serata live di Morgan e dei Negrita. A novembre prende parte alla programmazione della Milano Music Week come ospite del MEI.

Il 19 Dicembre 2019 si esibirà al “Let it beer” con un live di presentazione del suo progetto in anteprima, all’interno del quale presenterà il video del prossimo singolo “Grattacieli”, in uscita il 20 dicembre. Nella prossima primavera affronterà un mini-tour che la vedrà impegnata in Giappone in tre serate presso alcuni locali di Tokyo.

Contatti e social

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Claudio Descalzi: Eni tra innovazione e trasformazione digitale

Scritto da Gianni Ronni il . Pubblicato in Aziende

La tecnologia è sempre e solo uno strumento: per fare innovazione fondamentale è avere buone idee. L’opinione dell’AD di Eni Claudio Descalzi in un’intervista a “Morning Future”.

Claudio Descalzi, AD Eni

Trasformazione digitale in Eni: intervista all’AD Claudio Descalzi

Spesso quando si parla di innovazione, la mente corre a nuove tecnologie, futuristiche. Ma quelli sono solo strumenti. La vera innovazione si fa con le idee. È il pensiero dell’Amministratore Delegato di Eni Claudio Descalzi, espresso in un’intervista rilasciata a “Morning Future”. Parlando di trasformazione digitale, l’AD si sofferma sul concetto di intelligenza artificiale e rileva come rischi “di diventare una moda e rientrare in una certa ideologia che sui temi dell’innovazione purtroppo domina”. Per Claudio Descalzi il più grosso problema del dibattitto pubblico sull’innovazione è proprio questo: “Passiamo la nostra vita per costruirci una comfort zone. L’uomo ha bisogno di sicurezza. La comfort zone è una necessità. Però è quella che ci porta a inseguire le cose invece che a prevederle”. Eni ha deciso di andare in una direzione diversa rispetto agli altri e di “anticipare le innovazioni”, perché “se avessimo fatto quello che hanno fatto le altre società competitor saremmo arrivati ultimi nella competizione”. Qualche esempio: “Veniamo da sei anni terribili dell’olio e gas integrato. Ci sono alcune cose che ci hanno salvato. Eni anche se più piccola di altri competitor ha fatto scelte diverse. Alcune sulla parte delle competenze, della ricerca e dell’esplorazione. Questo ci ha fatto ridurre i costi perché non dobbiamo comprare più risorse. Oggi l’esplorazione è un nostro vantaggio competitivo. È stata una scelta controcorrente e rischiosa. La nostra idea è stata fare l’esplorazione, trovare degli asset e poi venderne una parte”.

Claudio Descalzi: il valore delle idee dietro l’innovazione

“L’innovazione sta nell’idea. Immaginare qualcosa che non vedi, pensare qualcosa che non hai” aggiunge Claudio Descalzi ribadendo come l’innovazione sia “un atto di fede che diventa un atto d’amore”. E continua: “Quando hai un’idea difficilmente vengono bottom up. Sono sempre top down. Il concepimento è quando l’idea viene presentata e inserita nell’organismo della società. Significa prendere rischi, lavorare di più, e sviluppare tecnologie ad hoc. Il lavoro è tutto nel minimizzare l’incertezza. Per farlo devi massimizzare le competenze. Solo poi viene il fatto produttivo e commerciale”. L’AD lascia parlare i numeri: “Nel periodo peggiore per l’industria in 4 anni e mezzo abbiamo messo 1 miliardo nella ricerca, 4 miliardi in 4 anni da allora e abbiamo aumentato i ricercatori del 30%. Abbiamo iniziato ricerche scientifiche nel 2014 ad oggi le abbiamo implementate e in tre anni sono diventati fatti industriali concreti. Abbiamo rivoluzionato ma serve investire moltissimo. Abbiamo contatti con 70 tra università e centri di ricerca, che sono quadruplicati”. Per Claudio Descalzi quindi fondamentale è l’idea e la tecnologia viene dopo: “Tutto quello che abbiamo fatto sull’economia circolare, la capacità di prendere rifiuti organici cittadini e trasformarli in energia, senza competenze chimiche e fisiche avanzate non si può fare. Solo quando si arriva qui che entra in gioco la tecnologia che attraverso idee e visioni mette in campo strumenti per raggiungere gli obiettivi. La tecnologia è sempre e solo uno strumento“. La sfida oggi per una grossa società quindi non è l’intelligenza artificiale ma riuscire a far penetrare il cambiamento in ognuno dei 35mila dipendenti: “Abbiamo incontrato tutti loro per raccontargli quello che stiamo facendo. È il social interno non al di fuori. Non ha senso avere una visione che non sia condivisa con gli altri. Anche perché la realizzazione dipende da loro”.

M4 porta una ventata d’aria fresca nella progettazione meccanica e impiantistica

Scritto da gtebart il . Pubblicato in Economia, Industria, Tecnologia

Milano, Italia – 19 febbraio 2020: Con M4, CAD Schroer presenta la sua linea di prodotti CAD completamente riprogettata. Ingegneri, progettisti e impiantisti potranno sperimentare un’esperienza di progettazione più avanzata e innovativa che mai. La nuova struttura del prodotto riunisce in un unico ecosistema tutte le esigenze dell’industria meccanica e impiantistica.

Nuove versioni, un unico ecosistema
Le versioni 7.0 dei prodotti MEDUSA4 e MPDS4 di CAD Schroer sono ora riunite in un’unica suite CAD. “Come risultato di questa ristrutturazione, tutti i prodotti CAD opereranno ora sotto il comune marchio M4 e saranno in grado di soddisfare in modo ancora più efficiente le esigenze e le aspettative dei nostri clienti”, ha detto Michael Schroer, Amministratore Delegato di CAD Schroer.

M4 PLANT – Progettato per i professionisti dell’industria e dell’impiantistica
I nostri clienti apprezzano la potenza, l’affidabilità e la produttività di MPDS4, ora denominato M4 PLANT. Si tratta di un software progettato per sfruttare al massimo i vantaggi di una soluzione integrata, grazie a funzionalità affidabili ed elevate prestazioni. In più, lavora in sinergia con gli altri moduli. La versione 7.0 di M4 PLANT è ricca di nuove funzionalità e cataloghi che offrono un’esperienza di progettazione senza precedenti. Sia le funzionalità che le interfacce sono state ulteriormente ottimizzate e adattate alle nuove esigenze del mercato.

Esperienza di progettazione innovativa e completa in 3D
Il software 3D per la costruzione di impianti completi propone un’intera gamma di moduli per un’esperienza di progettazione confortevole, robusta e integrata, che consente di generare e valutare diagrammi di flusso P&ID intelligenti. Questi servono poi come base per la successiva progettazione di tubazioni 3D. M4 PLANT dispone anche di un modulo per la generazione automatica degli sketch isometrici delle tubazioni. Per una migliore esperienza di progettazione, l’utente ha a disposizione anche i moduli per le strutture in acciaio e la pianificazione dei percorsi dei cavi e dei condotti dell’aria condizionata.

Progettazione piping 3D sempre più avanzata
Con la versione 7.0, le funzionalità ed i cataloghi riguardanti la progettazione degli impianti sono stati ampliati e ottimizzati. Per consentire una progettazione rapida e una valutazione efficace, M4 mette a disposizione nuove funzioni chiave nella progettazione P&ID. Sono ora disponibili ulteriori cataloghi specifici per la costruzione di tubazioni 3D, insieme a nuove opzioni per la configurazione e il dettaglio delle distinte dei materiali. Anche il modulo degli sketch isometrici delle tubazioni beneficia di numerose innovazioni, cosicché anche gli sketch più grandi e complessi possono ora essere generati in modo ottimale, mentre le tabelle di piegatura possono essere esportate direttamente in un formato leggibile dalla macchina.

Il CAD della prossima generazione
Anche nella versione 7.0 le funzionalità e le prestazioni del software CAD sono state ulteriormente ottimizzate. “I nostri clienti conoscono la differenza a livello di prestazioni e sanno cosa può realmente fare M4 DRAFTING, anche ad un livello di dettaglio molto alto. Le interfacce CAD e PLM del software consentono di raggiungere gli obiettivi di progettazione in modo sicuro, veloce e mantenendo elevata la qualità del risultato”, afferma Mark Simpson. CAD Schroer continuerà a mantenere questa tradizione e offrirà ai suoi clienti ulteriori innovazioni nelle versioni future, sempre nell’ottica di aumentare la produttività della progettazione. Con M4, CAD Schroer combina i prodotti software MEDUSA4 e MPDS4 in un’unica suite CAD. Il nuovo marchio rinfresca l’ingegneria meccanica ed impiantistica con un’esperienza olistica di pianificazione 3D.

Per saperne di più sulla versione 7.0 di M4 >>

Riguardo CAD Schroer
Specializzata nello sviluppo di software e nella fornitura di soluzioni d´ingegneria, CAD Schroer è un’azienda di calibro mondiale che aiuta ad aumentare la produttività e la competitività dei clienti specializzati nei settori della produzione e della progettazione di impianti, inclusi il settore automobilistico ed il suo indotto, il settore energetico ed i servizi pubblici. CAD Schroer ha uffici e filiali indipendenti in Europa e negli Stati Uniti.

Il ventaglio dei prodotti di CAD Schroer include soluzioni CAD 2D/3D, per l’impiantistica, per la progettazione di impianti e per la gestione dei dati. I clienti in più di 39 paesi si affidano a MEDUSA®, MPDS™, M4 ISO e M4 P&ID FX per avere un ambiente di progettazione integrato, efficiente e flessibile per tutte le fasi della progettazione dei prodotti e degli impianti, in modo tale da tagliare i costi e migliorare la qualità.

Il portfolio di prodotti e servizi di CAD Schroer comprende inoltre soluzioni AR e VR basate su dati CAD. CAD Schroer sviluppa insieme ai suoi clienti soluzioni AR/VR basate su dati CAD 3D già esistenti. I risultati sono applicazioni AR e VR coinvolgenti con le quali i prodotti possono essere presentati in modo chiaro e interattivo. Le applicazioni CAD Schroer vengono inoltre utilizzate anche per workshop e riunioni durante le fasi di pianificazione per visualizzare i dati in dettaglio. Le applicazioni AR/VR facilitano l’assistenza nelle fasi di manutenzione e permettono di aumentare la produttività.

CAD Schroer attribuisce una grande importanza alla stretta collaborazione con i propri clienti e supporta gli obiettivi della sua clientela mediante un ampio ventaglio di servizi di consulenza, formazione, sviluppo, supporto software e manutenzione.

Contatti
Marco Destefani
CAD Schroer GmbH
Fritz-Peters-Straße 11
47447 Moers
Germania

Sito web: www.cad-schroer.it
Email: marketing@cad-schroer.com

Telefono:

Italia: +39 02 49798666
Germania: +49 2841 9184 0
Svizzera: +41 43 495 32 92
Regno Unito: +44 1223 850 942
Francia: +33 141 94 51 40
USA: +1 866-SCHROER (866-724-7637)

Roberto Casula, manager Eni di grande esperienza nel settore dell’energia

Scritto da newsrconline newsrconline il . Pubblicato in Aziende

Entrato a far parte di Eni sul finire degli anni ’90, Roberto Casula è oggi ai vertici della multinazionale energetica. È laureato in Ingegneria Mineraria presso l’Università degli Studi di Cagliari e abilitato alla professione di ingegnere.

Roberto Casula

I primi passi professionali di Roberto Casula nel settore dell’energia

Roberto Casula intraprende il proprio percorso professionale nel comparto degli idrocarburi presso Agip S.p.A., società per cui lavora ricoprendo la posizione di Reservoir Engineer fino al 1991. Nel corso di tale esperienza lavorativa, è impegnato in attività di prove di produzione e di acquisizione dati sui pozzi. In seguito, si dedica al reservoir modelling, ovvero supervisione della modellizzazione numerica del comportamento dinamico dei giacimenti di idrocarburi, attività che svolge presso Beicip – Franlab, in Francia. Nel 1992 ricopre un altro incarico all’estero, nello specifico nella capitale dell’Angola, in Africa centrale, presso la società controllata del Gruppo Agip Angola Ltd, dove è nominato prima Reservoir Engineer e Petroleum Engineer, e poi, dopo due anni, Chief Development Engineer. Nel 1997 rientra in Italia per ricoprire l’incarico di Development and Production Coordinator presso la sede di San Donato Milanese di Eni S.p.A. In tale ruolo, è responsabile del coordinamento delle attività di business nei territori dell’Africa occidentale e dell’Asia centrale in cui Eni è operativa.

Le iniziative di Roberto Casula in Eni e l’arrivo ai vertici del Gruppo

Roberto Casula prosegue la propria carriera nel comparto dell’energia e nel 2000 assume l’incarico di Department Manager (Responsabile dei Servizi Tecnici di Progetto) con area di competenza in Iran. Nel 2001 è Dirigente e, sempre nello stesso anno, diventa Project Director e segue i lavori del progetto Giant South Pars Gas fasi 4-5 a Teheran. Manager di grande esperienza internazionale, la sua carriera prosegue nuovamente in Italia, a Gela, dove viene nominato nel 2004 Managing Director di Eni Mediterranea Idrocarburi S.p.A., consociata del Gruppo Eni per cui si occupa di produzione ed esplorazione nel territorio siciliano. Svolge il medesimo incarico anche per Eni Nord Africa BV, in Libia, fino alla fine del 2007, anno in cui viene nominato Senior Vice President per l’area sub-sahariana e, in seguito, Presidente di tre consociate Eni presenti in Nigeria. Nel 2011 assume il coordinamento su tutti i Paesi dell’Africa e del Medio Oriente grazie al ruolo di Executive Vice President. Nel 2014 diviene Chief Development Operations & Technology Officer, ruolo che prevede la responsabilità della Direzione Tecnica e delle attività tecnico-operative, di progetto e di Ricerca e Sviluppo relative all’Italia.