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“SPOLETO INCONTRA VENEZIA”: TRA GLI ARTISTI PARTECIPANTI MONICA BOZZI

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Cultura

La considerevole risonanza mediatica già preannuncia l’acclarato successo della grande mostra di “Spoleto incontra Venezia” che si svolgerà nell’affascinante capoluogo veneto, dentro lo storico Palazzo Falier, edificato nel XV secolo sulla riva del Canal Grande, dal 28 settembre al 24 ottobre 2014, con la curatela di Vittorio Sgarbi e la direzione del manager produttore Salvo Nugnes. All’evento si legano nomi altisonanti del calibro di Dario Fo, Pier Paolo Pasolini, Eugenio Carmi, José Dalì. Nel pregiato contesto espositivo sarà presente l’artista Monica Bozzi con la sua arte ispirata dall’astrattismo concettuale e dalle originali geometrie colorate.

Nella Bozzi si evince l’innata inclinazione all’arte, secondo il concetto stesso dell’origine del segno e della forma, come necessità primordiali dell’uomo insieme alla lettera e al numero. Dimostra un temperamento eclettico, una naturale versatilità affinata dalla formazione accademica, una poliedrica attitudine verso il disegno. L’uso della plastica è frequente in opere in cui si fondono in commistione pittura, scultura, architettura, dove la materia è arricchita da inserti decorativi, da cromature lucenti, da riflessi di luce oro, da intrecci di linee e intagli, allineandosi alla sensibilità artistica in una visione moderna e contemporanea. Le tecniche utilizzate, soprattutto la ceramica con le sue connotazioni di limpidezza e nitidezza, esaltano la prospettiva delle tinte e delle variegature tonali, in un’atmosfera di poetizzazione della realtà perseguita dall’autrice, in base al proprio gusto e stile personale.

Il fantasioso accorpamento dei materiali più disparati, dalla tempera dorata su legno intarsiato o su ceramica al vetro fuso e resina denotano un’eccellente capacità espressiva. Le figure geometriche, rettangolari e triangolari, diventano simboli e metafore, che giocano con l’effetto luminoso, penetrano gli intensi temi umani come sostiene la Bozzi “di caratteri, di eventi, di persone, d’incontri, di modi differenti di vivere, vedere e scegliere la vita”. E aggiunge “È la luce a guidare lo spettatore: Con la sua forza accompagna e inquieta, rende evidente il mondo disegnando i contorni della tenebra, illumina costringendoci a riflettere sulle cose e a scrutare sulla specularità della nostra coscienza”.

Ella possiede la capacità non comune di “portare alla luce” che indica un ritrovare qualcosa, uno scoprire, un far emergere ciò, che già da sempre esiste. Parlando del suo percorso racconta “Con gli studi accademici ho cominciato ad avere la consapevolezza dell’importanza e del significato del segno, dei materiali, dei colori, della sperimentazione necessaria alla risoluzione pratica del pensiero. Ho pulito le forme, le ho rese essenziali, le ho liberate il più possibile dalle sovrastrutture. Ed ecco la conclusione: Uno studio incentrato su due forme, il rettangolo, o meglio i suoi spigoli, e il cerchio, o meglio le sue curve”.

E sottolinea “Sono convinta, che l’arte nelle sue varie manifestazioni debba principalmente liberare dalle inibizioni, per permettere un contatto diretto e non mediato dall’esterno con il proprio pensiero, il proprio animo, con i sentimenti e il corpo. L’arte è la libera comunicazione di un messaggio, di un’emozione e testimonianza tangibile del proprio pensiero. Il segno, qualsiasi tipo di segno è traduzione della propria vita interiore, del vissuto, dell’inconscio, dell’istinto originale del proprio essere”.

Marilena Lacchinelli espone alle attesissime mostre di “Spoleto incontra Venezia”

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Cultura

Marilena Lacchinelli si inserisce nella pregiata cornice delle mostre di “Spoleto incontra Venezia” curate da Vittorio Sgarbi e dirette dal manager Salvo Nugnes, dal 27 Settembre al 24 Ottobre 2014, presso il sontuoso Palazzo Falier, che si trova a Venezia sul famoso Canal Grande. L’evento attesissimo, sarà inaugurato Sabato 27 Settembre.

La Lacchinelli è un’artista autodidatta, che utilizza la pittura a olio ma ama anche sperimentare tecniche diversificate, inserendo il colore come elemento puro e protagonista e usando vivaci tocchi luminosi. Le rose, considerate nelle molteplici declinazioni, sono tra le raffigurazioni predilette. Vengono ritratte con delicato lirismo poetico, attraverso primi piani assai ravvicinati, scandagliandone le geometrie più minuziose, cogliendone nell’essenza compositiva la femminilità, la vitale solarità, la magica sensualità insita in esse.

Il talento creativo della Lacchinelli consiste nel rievocare un’espressione floreale e naturalistica che appare familiare e rassicurante, incantando l’osservatore per la seducente eleganza e lasciando percepire una dimensione di bellezza perfetta e ideale, di fascino sensibile e delicato, simbolo di freschezza e leggiadria, manifestazione sublime di innalzamento e ascesa spirituale.

Stende il colore con variopinta e multiforme duttilità e stimola il fruitore con originali visioni fatte di luci e di silenzio, lasciando scaturire dinamiche suggestioni. La pittrice spiega “L’arte migliora il mondo quando esprime emozioni, dall’arte traggo arte. Il concetto è la cornice affascinante di un bel dipinto. L’artista agisce per il bene comune della pittura e per creare un mondo migliore. L’incontro con l’arte rende ricchi, l’emozione educa il cuore all’amore per l’arte. Mi auguro, che il tempo emotivo contribuisca ad emanare un dolce profumo”.

Nella partita promossa da Papa Francesco canta Violetta

Scritto da Rete Cattolica il . Pubblicato in Calcio, Sport

Martina Stoessel, la star argentina che interpreta Violetta nella serie televisiva di Disney Channel, si esibirà il 1° settembre allo Stadio Olimpico di Roma, durante la Partita Interreligiosa per la Pace.

“Il Papa ha voluto che si organizzasse questo evento perché calcio e musica sono in grado di unire i popoli e le persone di tutte le religioni. Il ricavato andrà in beneficenza”, ha spiegato Martina, ospite del programma “Hola Susana”, che è andato in onda  in Argentina.
La Partita per la Pace riunirà migliaia di appassionati nella fantastica cornice dello Stadio Olimpico di Roma.
Insieme al suo connazionale Javier Zanetti – principale promotore della manifestazione di beneficenza – Tini sosterrà l’iniziativa promossa da Papa Francesco perchè diventi un momento indimenticabile per chi vivrà l’evento dal vivo e per chi lo vedrà in televisione in tutto il mondo.
Nel corso dell’esibizione romana, Martina canterà “En Mi Mundo”, un brano del suo repertorio in versione italiana.
Musica, sport, spettacolo e fratellanza saranno i tratti distintivi della manifestazione di Roma, tutti uniti per inviare un messaggio di pace, tolleranza e inclusione e per raccogliere fondi per la Fondazione PUPI e Scholas Occurrentes.
Ai grandi campioni di tutto il mondo che hanno confermato la propria presenza, si aggiunge una straordinaria selezione di giocatori argentini. Insieme al neo tecnico della nazionale bianco-celeste Gerardo “Tata” Martino, scenderanno in campo: Lionel Messi, Javier Zanetti, Javier Mascherano, Maxi Rodriguez, Rodrigo Palacio, Ricardo Alvarez, Juan Iturbe, Cristian Ledesma, Ezequiel Schelotto, Hugo Campagnaro, Esteban Cambiasso, Ezequiel Lavezzi, Mauro Icardi, Rubén Botta e Juan Pablo Carrizo.
Il ricavato della manifestazione è destinato al sostegno del progetto “Un’Alternativa di Vita” promosso da due importanti realtà no profit: Scholas Occurrentes: entità educativa di bene pubblico, promossa da Papa Francesco, con sede presso la Pontificia Accademia delle Scienze, che collega la tecnologia, l’arte e lo sport per promuovere l’inclusione sociale e la cultura dell’incontro, e Fondazione PUPI, creata oltre 10 anni fa da Javier e Paula Zanetti, promuove e sostiene programmi di adozione a distanza, alloggio e assistenza sociale per alleviare il disagio e le diverse condizioni di malessere dei bambini dei settori più poveri della società.
Le due realtà hanno deciso di unire le forze e concentrare le loro energie in un progetto comune: i fondi raccolti attraverso l’evento saranno quindi destinati a migliaia di giovani di Buenos Aires che potranno ricevere assistenza educativa e sostegno continuo.
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Rete Cattolica – Ufficio Stampa
Art Director – Antonio Cospito
Sito Web: http://www.cattolici.eu

Il professionista: L’enologo Fabrizio Maria Marzi

Scritto da POSIZIONAMENTO il . Pubblicato in Alimentari e Bevande, Aziende

L’enologo svolge il fondamentale ruolo di supervisionare le attività di produzione del vino, dalla coltivazione dell’uva fino all’imbottigliamento, ed è il responsabile della qualità dello stesso: attraverso la propria conoscenza, gli studi effettuati e la sua esperienza amministra consorzi o offre consulenza a enti vinicoli con il fino di produrre vino di qualità, dal sapore eccelso e dagli odori inebrianti. Oltre a curare la fase di produzione si occupa di supervisionare anche quella di comunicazione e di valutare gli aspetti principali dei vini in commercio.

Pertanto si intuisce facilmente come, per il successo della propria coltivazione e della propria azienda, è fondamentale rivolgersi ad esperti del settore come l’enologo Fabrizio Maria Marzi che esercita la professione dal 1980 e girando il mondo è stato in grado di costruirsi un bagaglio culturale unico e certificato anche da i diversi studi effettuati. Non a caso ricopre il ruolo di vice Presidente dell’Associazione Italiana Sommelier ed è redattore dei principali testi formativi nell’ambito.

In tutti i casi sia necessario creare un vino, produrlo o migliorarlo Fabrizio Maria Marzi è il professionista giusto al quale rivolgersi, enologo in grado di effettuare scelte ben precise e consapevoli per un vino di successo e per migliorare gli aspetti di quelli già in produzione. Dallo studio del territorio, fino alle tecniche di filtraggio, fermentazione e imbottigliatura l’enologo di fama internazionale è in grado di consigliare con sapienza e intercettare tutte le problematiche che possano inficiare il buon esito della produzione per ottenere il massimo risultato nel minor tempo possibile.

Don Roberto Fiscer, dj in spiaggia per evangelizzare

Scritto da Rete Cattolica il . Pubblicato in Religione, Spettacolo

Don Roberto Fiscer è un giovane sacerdote genovese ed è stato il primo a creare una web radio parrocchiale nella diocesi di Genova. Radio Fra le note è nata lo scorso novembre e trasmette dall’oratorio parrocchiale di San Martino d’Albano.

Ma per la stagione estiva la radio assume una vesta “da spiaggia”. Il mercoledì pomeriggio, infatti, trasmette dai Bagni sporting di corso Italia, lungomare del Levante genovese.

Don Roberto, nato a Genova nel 1976, non è nuovo a simili iniziative: nell’estate del 2010 ha creato ad Arenzano la prima discoteca cristiana di Genova; ha ideato e prodotto il singolo “Replay non ha”, il brano diventato famoso grazie anche alle registrazioni effettuate da numerosi calciatori del campionato di serie A e B. La vocazione di don Robert è uno dei frutti della Giornata mondiale della gioventù del 2000 a Roma.

“Ho lavorato come dj e animatore e questo mi ha insegnato a parlare con tutti, spesso attraverso la musica, ma non solo”, ha spiegato don Roberto a “Credere” (20 luglio). “Per anni – continua – questo strumento, questo talento l’ho suonato a vuoto, cercando me stesso, la vanagloria, gli applausi, il sentimi dire ‘bravo’ e venire amato. Ma mai per quello che ero, solo per quello che facevo. E come maschera mi piaceva. Portava molti risultati. Alla lunga, però, le maschere perdono colpi; quando la sera tornavo a casa, restavo solo con me stesso e la mia sempre più inseparabile tristezza”.

La ricerca interiore di don Roberto riceve una scossa nell’estate del 2000 sui prati di Tor Vergata nell’osservare la gioia travolgente dei sacerdoti. Tornando a casa una voce profonda comincia a risuonargli in testa: “Perché loro sì e tu no?”. “Da quell’istante io dovevo entrare in seminario e farmi sacerdote. Non avevo nessun’altra scelta. Gesù mi aveva preso per i capelli da un ‘non senso’ che mi stava circondando e addormentando come il gas di una caldaia difettosa e mi stava uccidendo”.

Grazie alla sua passata esperienza di dj e di animatore sulle navi da crociera, don Roberto è rimasto in contatto con numerosi artisti e sportivi. Anche grazie a loro è nata Radio Fra le note, “una radio ‘dell’altro mondo’, che propone musica, intrattenimento e divertimento sempre e solo ‘allo stato puro”.

Il format è quello di una radio fatta da ragazzi che parlano ai ragazzi.

Tra i programmi “fissi” ci sono i “Discoratorio” (lunedì, mercoledì e venerdì), “Praylist” (martedì) e l'”Aperitabor” (il sabato sera). Punti fissi sono la musica, le parole e tanto divertimento in particolare il pomeriggio, nel doposcuola o al sabato sera. Naturalmente senza dimenticarsi di spazi importanti legati a testimonianze, storie ed approfondimenti come la parola del Parroco, la lettura del giornalino parrocchiale, la preghiera, il catechismo per e con i bambini.

Si tratta, spiega don Roberto, di “una nuova forma di oratorio che dà voce a chi oggi, non sempre è ascoltato nei suoi ‘perché’ più dolorosi, nei suoi disagi e nelle solitudini di ogni genere”.

Ben presto sono arrivati anche i corsi gratuiti per piccoli disk jockey, giornalisti, attori e registi in erba.

“Cerchiamo di arrivare ai ragazzi con il linguaggio più diretto, attraverso l’esempio, il coinvolgimento, il lavorare sui proprio talenti, potenzialità, fragilità – afferma don Roberto – . Vogliamo cantare il Vangelo nelle periferie come dice Papa Francesco”.

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Rete Cattolica – Ufficio Stampa
Art Director – Antonio Cospito
Sito Web: http://www.cattolici.eu

Serenissima Ristorazione di Mario Putin è attiva nel settore del vending e del catering

Scritto da mybookmarkservice il . Pubblicato in Alimentari e Bevande, Aziende, Gastronomia e Cucina

Serenissima Ristorazione, azienda vicentina leader nel settore della ristorazione aziendale e collettiva, pioniera italiana per l’utilizzo del metodo di conservazione del cibo Cook and Chill.

serenissima ristorazione logo

Serenissima Ristorazione, standard di certificazioni ambientali e sanitarie

Leader italiana nella fornitura di pasti a ristoranti aziendali e mense scolastiche, Serenissima Ristorazione è sinonimo di qualità e innovazione, che garantisce grazie a un’ampia esperienza maturata nel tempo e alle certificazioni conseguite. L’azienda di Mario Putin vanta una produzione giornaliera di circa 200 mila pasti, cucinati all’interno dei suoi centri cottura, tra i quali il Centro Cottura di Boara Pisani (PD), ne fornisce, da solo, circa 30 mila al giorno. La struttura sintetizza i principali punti di forza di Serenissima Ristorazione: innovazione tecnologica, sicurezza, rispetto per l’ambiente; esso è infatti alimentato da un impianto di cogenerazione a vapore ed ha acquisito lo standard di certificazione ambientale ISO14001.
All’interno delle strutture di produzione dei pasti di Serenissima Ristorazione, si opera seguendo le norme igienico-sanitarie prescritte dalle linee guida dell’Haccp.

Serenissima Ristorazione: il metodo Cook and Chill

L’azienda è guidata con professionalità da Mario Putin, imprenditore del vicentino che ha deciso di riorganizzare i processi produttivi, industrializzandoli; grazie alle sue scelte operative ha assicurato all’azienda, nel tempo, il successo nel mercato della ristorazione collettiva, inizialmente appannaggio di poche cooperative e multinazionali. Serenissima Ristorazione è pioniera italiana nel metodo Cook and Chill, che sfrutta il legame refrigerato. L’innovativa tecnica di conservazione dei cibi è adottata dall’azienda nei casi in cui si renda necessaria la conservazione di un alimento prima del consumo; consiste nell’abbattimento dei cibi cucinati a temperature comprese tra 0 e 3 gradi; questo metodo permette di preservare le qualità nutrizionali dei cibi e di mantenerne la freschezza. L’azienda, specializzata nell’ambito della ristorazione aziendale e collettiva, opera in collaborazione con altre società del Gruppo, tramite le quali può provvedere all’erogazione di un servizio completo, che comprende la fornitura di prodotti ortofrutticoli freschi, il catering, il vending e la gestione di distributori automatici di bevande e snack.

Visitate il profilo H2biz di Serenissima Ristorazione per conoscere i servizi offerti dall’azienda di Mario Putin.

Silvia Tuccimei esporrà le sue creazioni in occasione di Spoleto incontra Venezia a cura di Vittorio Sgarbi

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Cultura

Si preannuncia un evento altisonante la grande mostra “Spoleto incontra Venezia” che si terrà nella magica atmosfera veneziana dal 28 Settembre al 24 Ottobre 2014, a cura di Vittorio Sgarbi con la direzione del manager produttore Salvo Nugnes. La location ospitante è il sontuoso Palazzo Falier, risalente al XV secolo, affacciato lungo le rive del Canal Grande. Tra le presenze di rilievo in esposizione Dario Fo, Eugenio Carmi, Pier Paolo Pasolini, José Dalì.

Silvia Tuccimei si inserisce nella prestigiosa carrellata di artisti, con la sua innovativa ricerca condotta nell’ambito scultoreo. Nativa di Roma e diplomatasi in Svizzera si trasferisce a vivere a Parigi, dove persegue la fervida “ossessione” per la forma umana. Si cimenta in pittura e in scultura compiendo un originale processo di ridefinizione dell’uso della linea, del segno e del colore, nell’intento di rimuovere simbolicamente le stratificazioni del mondo conosciuto per svelare e rivelare la sottostante fragilità, debolezza e precarietà esistenziale. Negli anni esplora accuratamente questa tematica guadagnandosi meritato successo e fama internazionale.
È interprete dall’acuta e attenta sensibilità del rapporto tra visibile e invisibile, della dualità e dei contrasti derivanti da tale legame. È stimolata dall’esigenza di penetrare la fredda corteccia della materia nella scorza inerme e inanimata, che ostacola e opprime la spontanea esternazione dell’essenza umana, nel percorso di piena acquisizione della condizione psichica e spirituale, varcando coraggiosamente la soglia delle apparenze fittizie.

Sul concetto di arte la Tuccimei afferma “L’arte è anche dolore. Diciamo, che l’artista è tra il cielo e la terra. Non possiamo essere artisti maledetti, bisogna rimanere con i piedi per terra, pur avendo una visione creativa della realtà”. E prosegue descrivendo il tipo di evoluzione che sta approcciando “La mia scultura è metallica e a specchio. Assemblandola con la pittura si dematerializza. Al momento non mescolo insieme scultura e pittura, ma le accosto. In futuro vorrei renderle complementari, fonderle insieme”.

Nei quadri emerge un uso personalizzato del colore e un ritorno al figurativo. Al riguardo spiega “Mi piace l’idea di far fuoriuscire la pittura dalla tela. In parte richiama anche l’arte aborigena. Mi piace scomporre la materia e creare un disorientamento di percezione. Ho cominciato con la pittura e poi sono passata alla scultura, perché avevo bisogno di avere lo spazio tutto intorno. Ho avuto un periodo di colori più cupi nella pittura, da cui adesso sono uscita. Le mie figure di riferimento sono Marcel Duchamp, molto concettuale senza mai scostarsi dalla materia, gli impressionisti, Pierre Bonnard”.

Nel ricordare il prolungato soggiorno francese sottolinea “Ha influito parecchio nella mia maturazione artistica. Mi sono scoperta strada facendo con delle profondissime radici italiane. E l’italiano all’estero riesce ad esprimersi e reinventarsi moltissimo”.

Matrimonio in agriturismo

Scritto da M-ICT il . Pubblicato in Lifestyle, Viaggi

Dove è scritto che il matrimonio debba festeggiarsi sempre e solo in ristoranti chic? Avete mai preso in considerazione la possibilità di organizzare il vostro giorno delle nozze in un bell’ agriturismo?
La nuova tendenza in realtà è un tuffo nel passato: si ritorna al bucolico. Più a contatto con la natura e più semplice, in agriturismo con i girasoli o al mare tra cascate d’acqua e oleandri.
L’agriturismo a Porto Cesareo dà il meglio di sé nel periodo della primavera estate. Avete fissato il vostro matrimonio in questo periodo? Avanti tutta quindi per godervi al massimo un rinfresco all’aria aperta e tutti i colori della natura.
I matrimoni si sa possono essere molto noiosi, perché quindi non allietare i vostri ospiti con dell’intrattenimento che sfrutti le caratteristiche positive dell’agriturismo? Giochi all’aria aperta, un bagno in piscina o la visita alle cantine in cui si affinano i vini. Nessuno rimarrà deluso.
Potrete anche approfittare così della produzione dell’agriturismo a Porto Cesareo, scelto per far assaporare almeno in parte i sapori tipici della cucina locale. Via libera quindi a vini di produzione propria, salumi e formaggi.
Un agriturismo a Porto Cesareo è la soluzione per chi voglia un’esperienza totale, capace di abbracciare in un solo viaggio tutte le sfumature di un posto straordinariamente vario. Il Salento è terra di cultura di mare, di retaggio contadino, di eccellenze enogastronomiche, di arte, di storia, di tradizioni e patrimoni immateriali. Accogliere tutto questo in una sola vacanza di qualche giorno diventa particolarmente proibitivo e difficoltoso, soprattutto se no sapete come muovervi. Soggiornare in una masseria significa essere già pienamente dentro la narrazione salentina, accogliere la sua storia culinaria e artigianale in ogni attimo del vostro soggiorno. A pochi passi dalla costa, a qualche km dal borgo antico e dalle sue suggestioni, è possibile abbracciare tutto ciò che fa del Salento una delle terre più straordinarie dell’intero panorama italiano.

 

Bando AssoGenerici SIF per promuovere la ricerca giovane

Scritto da Associazione Farmaci Generici il . Pubblicato in Aziende, Salute

AssoGenerici sigla una partnership con la Società Italiana di Farmacologia (SIF) per premiare i tre migliori lavori di farmacologia clinica, farmacovigilanza, farmacoepidemiologia e farmacogenetica pubblicati da ricercatori di età inferiore ai 38 anni.

La Società Italiana di Farmacologia (SIF) e AssoGenerici hanno siglato un importante accordo per promuovere la ricerca italiana sul farmaco mirata al “mondo reale”: farmacologia clinica, farmacovigilanza, farmacoepidemiologia e farmacogenetica.

Per l’anno 2014, infatti, sono stati istituiti quattro premi del valore di 5000 euro per lavori pubblicati nel 2013 e nei primi sei mesi di quest’anno, riservati ai Soci SIF da almeno tre anni, non strutturati, di età massima 38 anni, ricercatori dell’Accademia e di altri Enti di Ricerca.

“Siamo grati alla SIF e al suo presidente professor Francesco Rossi, per averci dato l’opportunità di contribuire all’opera della comunità scientifica italiana e, in particolare, a quella dei più giovani, che sono una preziosa risorsa del nostro paese. Il mondo del farmaco equivalente vive della ricerca per molti aspetti fondamentali” dice ilpresidente di AssoGenerici Enrique Häusermann. “Il primo è che solo i farmaci frutto della grande ricerca, che hanno dimostrato sicurezza ed efficacia ai massimi livelli, divengono equivalenti. Non meno importante è che il vasto impiego che conoscono i nostri medicinali richiede una grande attenzione a tutti gli aspetti di farmacovigilanza. Infine, gli ultimi vent’anni hanno dimostrato ampiamente che farmaci di uso consolidato possono rivelare nuove indicazioni di grande importanza e rientra nella nostra mission sostenere queste ricerche”.

“A nome di tutta la Società, ringrazio AssoGenerici per voler contribuire insieme a tanti altri a sviluppare ulteriormente la ricerca dei nostri giovani soci” dichiara il presidente della SIF, Professor Francesco Rossi. “La SIF negli ultimi anni sta stabilendo collaborazioni con varie società scientifiche e ultimamente anche con AssoGenerici, che incontreremo anche in un convegno scientifico nel prossimo autunno. I giovani della SIF che vogliono partecipare a questo bando troveranno tutte le indicazioni sul nostro sito”.

FONTE: AssoGenerici

Il rinnovo semplice

Scritto da lorenzo_bianchetti il . Pubblicato in Aziende, Casa e Giardino

Il rinnovo degli ambienti d’arredo attraverso i rivestimenti é una soluzione intelligente per risparmiare e adattare il vecchio arredo alle tendenze di design più innovative.

La scelta dei pavimenti rivestimenti resina  come soluzione di rinnovo di vecchi ambienti, assicura la freschezza e la modernità di rivestimenti sempre lucidi, come nuovi.

Gli effetti ottici che questi rivestimenti in resina realizzano sono strabilianti e possono essere personalizzati per soddisfare tutte le esigenze.

Grazie alla malleabilità di questo materiale é possibile rivestire, rinnovando, nell’assoluta eleganza del design, anche le rifiniture più difficili, isolando il pavimento e proteggendolo, cosi da evitare alti costi di ristrutturazione e le demolizioni di pavimenti precedenti.

Health friendly (poiché utilizza materiale chimico) ed igienico, il pavimento in resina é termoconduttore ed é molto usato per grandi i ambienti e in combinazione con il riscaldamento a pavimento.