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Agenzia Promoter: Intervista a Vittorio Sgarbi in occasione della conferenza su Mattia Preti alla “Milano Art Gallery” in data giovedì 19 settembre 2013

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Comunicati Stampa, Cultura

1) Quali sono le principali caratteristiche distintive dello stile pittorico di mattia preti?

Come ho spiegato anche nel mio libro “Mattia Preti” di recente pubblicazione, lo considero un pittore di spessore internazionale, davvero molto talentuoso, un’artista autorevole e onorevole, che ha ampiamente meritato l’acclarato successo ottenuto nel suo lungo percorso nel mondo dell’arte.

Spiccano la ricca produzione dedicata all’iconografia religiosa e l’intensa serie di ritratti femminili, che ne contraddistinguono la peculiare ricerca stilistica.

2) In che modo Caravaggio ha influenzato lo stile di Preti?

Preti ha vissuto e lavorato nel seicento, il secolo di Caravaggio, che era un grande maestro e mentore e ne ha assorbito l’influsso del carisma artistico come poi altri artisti vissuti in quel periodo. Dunque, nella sua evoluzione di ricerca stilistica ha applicato canoni affini all’orientamento derivante da tale influsso con anche una rivisitazione sua propria però.

3) Elementi di affinità ed elementi di diversificazione tra Preti e Caravaggio;

Entrambi sono accomunati da uno stile pittorico in cui emerge la commistione di vita e opere, quel senso di natura tormentata, di irrequietudine esistenziale e violenza impresso nei dipinti. Entrambi poi hanno svolto l’attività pittorica anche a Malta, diventando cavalieri dell’ordine di malta.

In Preti però si evince una componente di suggestione teatrale e di spettacolarità della scena riprodotta molto più marcata. Ecco perché sostengo che Preti sia stato il teatro della vita rappresentata da Caravaggio e a buon conto si può definire l’ultimo vero e indiscusso caravaggista.

4) Se dovesse allineare Preti ad una corrente moderna o ad un artista contemporaneo?

Non è possibile fare alcun confronto a paragone con il panorama artistico attuale, non si possono trovare delle analogie e similitudini con artisti e movimenti contemporanei. Preti ha rappresentato un modo di fare e concepire l’arte suo particolare, con un’identità così ben delineata e definita, che è rimasta unica e non ripetibile.

5) Nella recente mostra su Preti allestita a Taverna e da lei curata compare anche il riferimento a Luca Giordano, perché questa scelta in parallelo al Caravaggio?

La mia è stata una scelta di riferimento mirata e strategica, poiché ho affiancato Preti a due nomi così altisonanti e più popolari all’opinione pubblica per dare ancora più risalto al suo percorso artistico. Attraverso il confronto stringente con il pittore napoletano Giordano si evidenzia la teatralità di Preti.

6) Come è nato questo evento di presentazione del libro su Mattia Preti, previsto per giovedì 19 settembre, presso lo storico contesto della “Milano Art Gallery” nel calendario di “Cultura Milano.it”?

Sono stato intercettato da Salvo Nugnes, che organizza importanti eventi e iniziative artistico culturali in questo spazio milanese e ho accolto molto volentieri il suo invito. Sono davvero compiaciuto di poter presentare questo artista anche in tale contesto.

7) È già stato in questa galleria milanese in altre occasioni?

Proprio alla “Milano Art Gallery” ho curato io la prestigiosa mostra personale dedicata a Gillo Dorfles, decano ultracentenario dei critici italiani ed emblematico maestro d’arte, che ha ottenuto consensi unanimi.

MolMed un nuovo brevetto per il biofarmaco antitumorale NGR-hTNF

Scritto da Molmed il . Pubblicato in Salute, Tecnologia

MolMed S.p.A. (MLM.MI) annuncia di aver ricevuto dall’Ufficio Europeo Brevetti notifica ufficiale della decisione di concedere un brevetto riguardante l’utilizzo terapeutico del proprio biofarmaco antitumorale sperimentale NGR-hTNF a basse dosi. La concessione formale del brevetto avrà luogo il 2 ottobre 2013, quando sarà pubblicata sullo European Patent Bulletin.

Logo - Molmed

La somministrazione del farmaco NGR-hTNF a basse dosi è al centro di un vasto programma di sviluppo clinico che comprende uno studio di Fase III nel mesotelioma pleurico maligno e vari studi di Fase II nei tumori del colon-retto, del polmone, del fegato e dell’ovaio, e nei sarcomi dei tessuti molli. Recentemente MolMed ha presentato al congresso annuale dell’ASCO (American Society of Clinical Oncology) i risultati finali dello studio randomizzato di Fase II nel carcinoma polmonare non a piccole cellule ad istologia squamosa assieme ai risultati preliminari nello studio di Fase II dei sarcomi dei tessuti molli. Entrambi confermano l’efficacia e l’elevato profilo di tollerabilità del trattamento a base di NGR-hNF a basse dosi.

Molmed

Il nuovo brevetto europeo per NGR-hTNF (EP1499730) fa parte di una famiglia di brevetti, di proprietà di MolMed, che include 7 brevetti concessi e 3 domande di brevetto depositati nei più importanti mercati farmaceutici, tra cui Stati Uniti d’America, Giappone, Canada, Australia e Cina. Il brevetto sarà valido fino al 2023, e darà diritto all’esclusività di mercato in 27 Paesi europei, inclusi Paesi appartenenti all’Unione Europea, Paesi dell’Europa dell’Est, la Svizzera e la Turchia.
MolMed vede così ulteriormente rafforzato il proprio portafoglio brevetti su NGR-hTNF, consistente in sette famiglie di brevetti per un totale di 146 brevetti concessi e 32 domande depositate che coprono i seguenti elementi: il prodotto, il vettore per la produzione, la tecnologia di targeting, le combinazioni sinergiche con altri farmaci antitumorali, l’utilizzo a basse dosi, le indicazioni terapeutiche e specificamente il trattamento del mesotelioma.

Claudio Bordignon, Presidente e AD di MolMed, commenta: “Questo nuovo brevetto europeo, che tutela l’utilizzo terapeutico di NGR-hTNF a basse dosi, rafforzerà ulteriormente l’ampia esclusività di mercato di MolMed sul farmaco, ed è di particolare importanza poiché copre specificatamente la dose impiegata negli studi clinici in corso. La selettività d’azione associata all’utilizzo delle basse dosi è infatti uno dei vantaggi chiave del nostro farmaco: in termini di efficacia, poiché la bassa concentrazione impedisce l’attivazione di meccanismi contro-regolatori, ed in termini di ridotta tossicità”.

NGR-hTNF è un nuovo agente terapeutico per i tumori solidi che mostra un’attività antitumorale attraverso il suo legame specifico con i vasi sanguigni che alimentano la massa tumorale. NGR-hTNF è oggetto di un largo programma di sviluppo clinico, che comprende uno studio di Fase III nel mesotelioma pleurico maligno e sei studi di Fase II nei tumori del colon-retto, del polmone (a piccole cellule e non a piccole cellule), del fegato e dell’ovaio, e nei sarcomi dei tessuti molli.

MolMed S.p.A. è un’azienda biotecnologica focalizzata su ricerca, sviluppo e validazione clinica di terapie innovative per la cura del cancro. Il portafoglio-prodotti di MolMed comprende due terapeutici antitumorali in sperimentazione clinica: TK, una terapia cellulare che consente il trapianto di midollo osseo da donatori parzialmente compatibili con il paziente, in assenza di immunosoppressione post-trapianto, in Fase III per la cura delle leucemie ad alto rischio; NGR-hTNF, un nuovo agente mirato ai vasi sanguigni tumorali, in Fase III nel mesotelioma pleurico maligno e in Fase II in altre sei indicazioni: carcinomi del colon-retto, del fegato, del polmone a piccole cellule, del polmone non microcitico e dell’ovaio, e nei sarcomi dei tessuti molli. MolMed
offre anche competenze di alto livello in terapia genica e cellulare per sviluppo, realizzazione e validazione di progetti conto terzi; tali competenze spaziano dagli studi preclinici alla sperimentazione clinica di Fase III, inclusa la produzione a uso clinico secondo le GMP correnti di vettori virali e di cellule geneticamente modificate specifiche per il paziente. La Società ha sede a Milano, presso il Parco Scientifico Biomedico San Raffaele. Le azioni di MolMed sono quotate al MTA gestito da Borsa Italiana. (Ticker Reuters: MLMD.MI)

FONTE: molmed.com

Scegli prodotti hi-tech, scegli Top Reseller.

Scritto da coymbra il . Pubblicato in Aziende, Internet, Tecnologia, Tecnologia Personale

Con la tua classe devi fare un regalo per il diciottesimo compleanno di un vostro compagno e visto che il budget da cui partite è molto alto vorreste regalargli uno smartphone di ultima generazione ma non riuscite a decidere di comune accordo un giorno in cui potreste incontrarvi per recarvi presso un grande magazzino specializzato nella vendita di prodotti tecnologici tra cuoi anche smartphone?

Non fatevi prendere dall’ansia, grazie all’evoluzione di internet al giorno d’oggi sono presenti sulla grande piattaforma virtuale numerosi shop on line grazie ai quali potete acquistare qualsiasi tipo di prodotto direttamente on line accedendo ai vari siti in qualsiasi momento della giornata e da qualsiasi personal computer. In questo modo, per voi super impegnati o super disorganizzati che non riuscite a prendervi un pomeriggio libero dai vostri “impegni”, sarà semplicissimo connettervi a internet e decidere di comune accordo quale potrebbe essere lo smartphone che potrebbe fare al caso del vostro compagno di classe.

Tra i vari siti a cui potete fare riferimento uno che negli ultimi tempi riscontra un grande numero di utenti on line è quello di Top Reseller. Quest’ultimo è appunto uno store on line di prodotti hi-tech; accedendo al sito potrete consultare il vastissimo catalogo e prediligere ciò che preferite tra una scelta davvero vastissima, esso infatti, non è specializzato solo ed esclusivamente nella vendita di smartphone di ultima generazione tra cui ricordiamo anche gli smartphone dual sim, quelli waterproof e quelli mini anche ma anche nella vendita di tablet android di varie grandezze e colori, i bizzarri orologi cellulari richiestissimi soprattutto dagli adolescenti, personal computer portatili, game console, modem usb e modem wi-fi, oppure prodotti come cuffie, cover, pellicole per lo schermo, batterie portatili, ricambi e custodie. Htc, Iocean, Jiayu, Lenovo, Oppo, Star, Xiaomi, Zopo, ZTE, Huawei sono solo alcuni dei marchi che vanta il catalogo di Top Reseller.

Insomma questo store on line offre davvero un servizio completo ed efficace e che esaurisce qualsiasi tipo di richieste anche quella dei clienti un po’ più esigenti. Cosa state aspettando?

Flavio Cattaneo, Capri elettrodotto sottomarino di 30 km collega isola azzurra

Scritto da DailyFocus il . Pubblicato in Economia

Capri, un elettrodotto sottomarino delle lunghezza di 30 km collegherà l’“isola azzurra” alla terraferma. Una nuova infrastruttura che sarà realizzata da Terna e che servirà ad aumentare la sicurezza e l’affidabilità del sistema elettrico dell’isola. Il collegamento, a zero impatto ambientale, consentirà la riduzione delle emissioni di CO2 in atmosfera per circa 130 mila tonnellate l’anno. Flavio Cattaneo: “Siamo particolarmente soddisfatti di dare l’avvio ai lavori di questo collegamento che ridurrà gli sprechi e i costi dell’energia a tutto vantaggio di famiglie, imprese, lavoro e sviluppo nei prossimi anni “.

Capri

“Quest’ opera – ha dichiarato Flavio Cattaneo – è il risultato di valore di un gioco di squadra tra istituzioni locali, nazionali, imprese, cittadini e operatori con noi di Terna. Solo se tutti gli attori del sistema elettrico, produttivo e istituzionale si mettono insieme con un comune obiettivo è possibile concretizzare grandi progetti. In questo caso lo scopo era potenziare, rendendola più sicura ed economica, la situazione elettrica di Capri, una delle isole più famose del mondo. Siamo particolarmente soddisfatti di dare l’avvio ai lavori di questo collegamento che ridurrà gli sprechi e i costi dell’energia a tutto vantaggio di famiglie, imprese, lavoro e sviluppo nei prossimi anni: oltre 100 milioni di euro che rappresentano un progetto di volontà e impegno in un momento difficile per la nostra economia”.

Il progetto “Capri-Torre Annunziata” – si legge in una nota di Terna – servirà ad aumentare la sicurezza e l’affidabilità dell’approvvigionamento elettrico dell’isola con l’obiettivo di minimizzare i rischi di blackout, soprattutto nel periodo estivo quando il turismo, e di conseguenza anche i consumi, aumentano.

Da sottolineare la forte attenzione all’ambiente e al territorio che caratterizza il collegamento che sarà a zero impatto ambientale e consentirà di preservare l’enorme valore paesaggistico dell’isola e della costa campana: l’elettrodotto, praticamente invisibile, si svilupperà – come annunciato – per 30 km sott’acqua, tutelando l’ecosistema marino, e per 1 km in cavo terrestre interrato, permettendo la riduzione delle emissioni di CO2 in atmosfera per circa 130 mila tonnellate l’anno.

Il cavo elettrico proveniente dalla terraferma approderà all’Isola Ecologica di Gasto, dove Terna sta costruendo un’innovativa stazione elettrica ideata dall’Architetto Frigerio, con criteri di basso impatto ambientale e design sostenibile, e quindi collegato alla rete di distribuzione locale. Si tratta di un esempio unico di progettazione d’avanguardia nel campo delle infrastrutture elettriche che sorgerà su un’area di circa 2.700 metri quadrati.

L’opera, che segue al potenziamento in corso del collegamento di Ischia con la terraferma, coinvolgerà complessivamente 40 imprese (civili, elettriche ed elettrotecniche) e 300 lavoratori, e rappresenta una tappa ulteriore del più ampio “Progetto Insula”, il piano di Terna per collegare le principali isole italiane – Sardegna, Sicilia, Elba, Isole campane, Laguna Veneta – alla terraferma, con cavi sottomarini di nuova concezione e tecnologia che prevede un investimento complessivo di circa 2,3 miliardi di euro.

FONTE: Agorà Magazine

Location spettacolare nel cuore dell’Umbria da visitare e acquistare, imperdibile per gli amanti di questa Regione

Scritto da umbria domus il . Pubblicato in Casa e Giardino, Italia

Fiancheggiante le antiche mura del paesino di Collelungo di San Venanzo, sorge la Villa La vecchia Casella a circa 20 chilometri di strada da la città d’arte di Todi e 35 chilometri da Perugia.

La Villa con una vista magnifica sulla campagna umbra è dotata anche di una stupenda piscina con l’acqua a sfioro. Con la presenza di alcuni immancabili alberi di ulivo, l’immobile è completamente immerso nel verde dei boschi di cerro e vanta un’ampia visuale sui monti e sulla vallata. Questa casa è stata ristrutturata e ampliata con cura nel corso degli anni, nel rispetto dello stile del casale umbro fino ad avere l’attuale aspetto architettonico che si inserisce perfettamente nel paesaggio circostante. La casa è divisa da due livelli con interni ampi e luminosi, collegati tra loro da una scala interna ed una scala esterna, al piano terra ci sono un soggiorno, una sala studio, cucina, bagno e ripostigli. Al primo piano invece ci sono due camere da letto, tre bagni, un soggiorno e una galleria panoramica. Queste aree ampie e luminose sono arredate con eleganza nel rispetto della struttura originaria. Questa casa dispone di 300,00 mq e la legge attuali non permette altre estensioni, ma c’è anche una piscina e una dependance (60 mq) per i servizi della piscina con un forno a legna esterno.

Nella proprietà sono compresi un bell’ uliveto a valle del fabbricato, per una superficie complessiva di circa 1.81.00 Ha. Le strutture sono in buono stato, come anche le finiture, pertanto non necessita di interventi edilizi ed è abitabile anche da subito.

www.umbriadomus.it

Gocce di verita, 1000 euro a testa per non sfruttare le nostre risorse

Scritto da DailyFocus il . Pubblicato in Affari, Ambiente, Economia

Dal blog Gocce di Verità. Tasse importazione gas, riserve gas Italia. Come reagireste se vi dicessero che una cospicua parte delle nostre tasse viene investita per importare materie prime di cui il territorio italiano dispone in abbondanza? Ambiente, territorio, sviluppo, energia.

Gocce di Verita Tasse importazione gas

Una domanda che mi sono posto quando ho scoperto che per riscaldare le nostre case e dissetare i nostri mezzi di trasporto, il bel Paese solo nel 2011 ha dovuto spendere di importazioni ben 62 miliardi di euro, vale a dire più di 120 milioni di miliardi delle nostre mai dimenticate lire giusto per rendere meglio l’idea (Fonte Strategia Energetica Nazionale, documento approvato e presentato lo scorso marzo dal Ministero dello Sviluppo Economico e dal Ministero dell’Ambiente per indirizzare e programmare la politica energetica del Paese).

Gocce di Verita

Qualcuno di certo obietterà che l’Italia è rinomata per il turismo e le sue spiagge e che quindi questa cifra spropositata – pari a quasi 2 finanziarie del Governo Monti – sia lo scotto da pagare per non essere nati in Texas ma in riva al bagnasciuga dell’immacolato Mediterraneo.
Purtroppo, come già ho ricordato in alcuni dei miei post precedenti, non è di dominio pubblico che, sotto i nostri piedi, il territorio italiano nasconde delle ingenti quantità di gas e di petrolio, un piccolo tesoretto tricolore che trasforma in un grave spreco economico la percentuale di riserve energetiche dall’Estero: solo nel 2010, ad esempio, ben l’84% del consumo energetico nazionale è stato importato, contro una media europea del 53% (Fonte SEN).

Secondo quanto rilevato da fonti autorevoli e indipendenti come il Ministero dello Sviluppo Economico e il Ministero dell’Ambiente, le risorse potenziali totali presenti nel nostro Paese ammontano a 700 milioni di tonnellate di petrolio equivalenti (Mtep) di idrocarburi (cifra che, peraltro, considerati gli ultimi 10 anni in cui l’attività esplorativa si è ridotta al minimo, è probabile sia stata definita largamente per difetto). Una stima che conferma ancora una volta come, fatta eccezione per i Paesi nordici, le riserve italiane siano le più importanti dell’Europa continentale.
Ma allora per quale motivo ogni anno decidiamo di pagare per qualcosa che già possediamo in abbondanza, facendo prendere il volo a gran parte del nostro stipendio verso Paesi come Russia, Algeria e Libia?

Qualcuno risponderebbe che l’industria petrolifera finirebbe per macchiare di nero la filiera turistica. Partendo dall’inviolabile presupposto che lo sviluppo energetico di un territorio non deve trascurare la tutela dell’ambiente e del paesaggio, qualche tempo fa ho postato lo studio sulle potenzialità del settore italiano degli idrocarburi condotto dal R.I.E. (Ricerche Industriali ed Energetiche) che ha rilevato come le attività petrolifere siano compatibili con quelle del settore turistico, sull’esempio dell’Emilia Romagna: qui, infatti, pur essendo quasi la metà del territorio interessata da attività di sviluppo degli idrocarburi con ben 210 pozzi produttivi (fonte Unmig) si è riusciti a divenire un punto di riferimento importante per il flusso turistico straniero (quinta Regione in Italia), con un 6,2% del totale concentrato inoltre proprio nelle coste prospicienti l’estrazione di gas naturale avviata oltre mezzo secolo fa.

E a chi obietta che lo sfruttamento delle risorse di idrocarburi sia un’attività pericolosa per l’ambiente e per le persone, cosa si può dire? La risposta a questi dubbi legittimi, forse, non risiede nella urla da comizio elettorale o negli allarmismi di piazza, bensì nei dati scientifici emersi dagli studi pubblicati da organi seri e indipendenti: lo studio del R.I.E. ha rilevato che nel periodo 1970-1990, nonostante la forte intensificazione delle attività E&P, in Italia non si è registrato alcun impatto di grande rilievo sull’ambiente; inoltre, negli ultimi 10 anni, non sono stati riscontrati casi di blow-out (un’uscita incontrollata di acqua, gas o petrolio) nei pozzi offshore dei mari italiani, contro una media europea e mondiale nell’intorno di 1,8-1,3 per mille pozzi perforati.

Infine, secondo lo studio di Confindustria Chieti il settore “Industria del petrolio” (che comprende anche il mid-stream e il downstream) risulta essere il comparto dell’industria manifatturiera caratterizzato dalla più bassa percentuale di infortuni sul lavoro rispetto ai dipendenti (elaborazioni su dati INPS).

Alla luce di queste evidenze, sono del parere che l’Italia non possa più permettersi di ascoltare sedicenti ambientalisti e rappresentanti politici alla caccia di qualche voto: nel bel mezzo di una delle crisi economiche più lunghe e dure che i libri di storia ricordano, assieme ai comprensibili sforzi richiesti ai cittadini sotto forma di aumento di tasse e del taglio di alcuni servizi, non sarebbe giusto che lo Stato sfruttasse al meglio tutte le risorse di cui fortunatamente dispone? E io pago…

FONTE: www.goccediverita.it

Il Veicolo Alke ATX200E per il progetto ’2012 auto elettriche nel comune di Praga’

Scritto da promo il . Pubblicato in Aziende, Comunicati Stampa

Il commissario di Praga ha fornito tre auto elettriche  e un ATX200E  della Alke a quattro organizzazioni con sede a Praga come parte di un progetto sulle auto elettriche nel 2012 .

Solo l’anno scorso, il progetto pilota ha coperto 30 mila km, il che significa che cinque tonnellate di anidride carbonica non sono state rilasciate in atmosfera. Nell’ambito del progetto, i quattro nuovi veicoli elettrici saranno utilizzati da quattro organismi istituiti dal Consiglio di Praga.

Il progetto è stato lanciato con l’obiettivo di studiare l’uso di veicoli a emissioni zero. Lo studio ha rivelato che il trasporto alternativo ha un notevole potenziale finanziario.
Infatti si possono coprire 30 mila chilometri  risparmiando 125.000 corone ( € 5000, più o meno) rispetto a un veicolo con un motore a combustione.

Al momento tra i veicoli acquistati per il progetto, uno è utilizzato dal Consiglio e gli altri sono utilizzati dalla scuola secondaria COPTH Podbradsk nel 9° distretto di Praga, dalla sede del centro giovanile e dalla sua filiale nel distretto 8 e infine dalla casa di cura a Praga.

Il veicolo elettrico Alke ATX200E è stato messo a disposizione invece della Forestale a Praga. Il coordinatore del progetto sulle auto elettriche nel 2012 nella città di Praga, appartenente al Ministero dell’Ambiente, ha dichiarato che il progetto è stato completato, ma si è alla ricerca di altre opzioni facente parti di un altro progetto, per il traffico che rispetta l’ambiente.

Il veicolo elettrico che verrà utilizzato è l’ATX200E della Alke, usato nel parco per raccogliere foglie e rifiuti organici.
Questo veicolo è in grado di supportare 500-600 kg di carico sul pianale di carico e di trainare 2.000 kg senza problemi. La larghezza è di solo 127 centimetri , questo consente di lavorare in spazi ristretti o in luoghi dove ci sono molti ostacoli, come alberi.

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Il Dott. Bruno Bassetto incontra l’Onorevole Bersani e parla dei problemi delle Facoltà di Medicina

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Cultura, Istruzione, Salute

Incontro molto gradito quello fatto dal Dott. Bruno Bassetto in Sardegna dove ha potuto conoscere l’Onorevole Bersani. Bassetto, rinomato chirurgo estetico e plastico conosciuto in tutto il Veneto e il Trentino, ha potuto conversare con Bersani in merito al problema del numero chiuso nelle Facoltà di Medicina e del fatto che l’esame di ammissione non permette di valutare la preparazione reale dei ragazzi o la loro attitudine a diventare dei bravi medici.  Bassetto infatti afferma “Se il Governo non interviene a modificare la legge o togliere il numero chiuso, ci troveremo con un numero di medici insufficiente per i prossimi anni”.

L’Onorevole Bersani, in pieno accordo con le osservazioni del noto chirurgo veneto, gli ha confidato di auspicare, in un futuro prossimo, all’applicazione del metodo inglese che permette ai cittadini inglesi il libero accesso alla Facoltà di Medicina per il primo anno alla fine del quale sostengono un esame di ammissione agli anni successivi. Bassetto spiega “Questo mi sembra un metodo molto più consono per valutare la preparazione e l’attitudine dei candidati ad entrare in facoltà del genere” e aggiunge “ Sono rimasto positivamente colpito dal fatto che l’On. Bersani fosse senza scorta, come un comune cittadino in vacanza e che abbia potuto darmi ascolto così serenamente e assicurarmi che avrebbe portato il problema al Ministro dell’Istruzione e della Ricerca Carrozza”.

Il Dott. Bassetto è un punto di riferimento autorevole in campo medico e ha consolidato la sua posizione attraverso anni di intensa formazione pratica e teorica in Italia e all’estero. Finora, vanta più di 5000 pazienti e opera principalmente tra Veneto e Trentino. La sua perla è la Clinica sanitaria Marostica Salus da lui fondata e diretta, con sede a Marostica (VI), dove ha creato una rete assistenziale specialistica modernizzata e di assoluta affidabilità.

È online lo shop di vini Cantina di Custoza.

Scritto da jit il . Pubblicato in Alimentari e Bevande, Aziende, Comunicati Stampa, Internet, Nuovo Sito Web

L’evoluzione del mondo di internet e il cambiamento nelle abitudini degli acquirenti che navigano sul web dimostra come stia crescendo la consapevolezza nelle aziende del valore di investire sul virtuale per supportare le vendite e come stia evolvendo la predisposizione dei consumatori verso l’utilizzo degli store online purché sempre con la garanzia di massima trasparenza e sicurezza. Tra i primi in Italia e consapevoli di questo sviluppo Cantina di Custoza ha deciso di aprire nell’aprile 2013 uno shop online (http://shop.cantinadicustoza.it/) per permettere a tutti gli appassionati di vino di acquistare i prodotti che più gradiscono con un semplice clic del mouse.

Al giorno d’oggi per occuparsi di vino è necessaria una conoscenza approfondita anche del web e dell’e-commerce, vista la distribuzione sempre più globalizzata di questo prodotto. Grazie a questi strumenti è possibile semplificare alcune operazioni di lavoro, fare marketing e commercializzare di più e meglio. Per essere visibili su internet quindi Cantina di Custoza dispone anche di un sito internet in 3 lingue, una fanpage Facebook e un profilo Twitter.

punti di forza dell’e-commerce di Cantina di Custoza sono principalmente: la possibilità di scegliere tra i vini più importanti dell’azienda, le informazioni sui prodotti chiare e semplici, la possibilità di acquistare tipologie e quantità di vini differenti senza obbligo di quantitativi minimi dello stesso prodotto, la velocità di consegna e le spese di spedizione gratuite in tutta Italia.

Acquistare tramite e-commerce non è mai stato così semplice: ci si registra, si scelgono i prodotti, si controlla il riepilogo del carrello e si paga in modo sicuro con carta di credito o paypal. La consegna avviene tramite corrieri nazionali entro 24/48 ore dei giorni lavorativi successivi al pagamento. Gli imballaggi hanno dimensioni ragionevoli e gli articoli sono ben protetti.

Non resta quindi che entrare nello shop online di Cantina di Custoza, scegliere i propri vini preferiti, ordinarli e degustarli in tutto relax a casa propria.

Nata per volontà di viticoltori che hanno sempre espresso l’amore per questo territorio, la Cantina di Custoza, fondata nel 1968, esprime appieno le potenzialità dei suoi soci che conferiscono il prodotto da un’area di circa 1.000 ettari, posizionati principalmente sulle colline moreniche a sud del Lago di Garda. Il sapiente lavoro del vigneto è reso vincente dalla tecnologia della Cantina, per fornire al mercato una gamma di prodotti ampia e qualificata. I prodotti della Cantina di Custoza raccontano la terra in cui nascono e crescono, e sono il simbolo dell’inscindibile legame tra la tradizione e l’innovazione.

Novella Donelli – ufficio stampa  Jit
tel. 0456171550
novella@justintimesrl.it
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DARBO per ITALMILL: confetture di qualità.

Scritto da jit il . Pubblicato in Alimentari e Bevande, Aziende

La Darbo nasce nel 1879 a Gorizia quando la città era austriaca e successivamente si è trasferita a Stans in Tirolo. Dopo il 1945 con l’esplosione del turismo e la crescente richiesta di confetture da colazione negli hotel, la Darbo è diventata il numero uno in questo settore. La Darbo, gestita oggi dalla 4° generazione, è rimasta una azienda familiare che, mantenendo inalterato il concetto legato alla naturalità del prodotto, è diventata leader in Austria e continua a crescere in Europa e nel Mondo.

La linea Pasticceria Darbo è distribuita in Italia dalla ITALMILL ed unisce la naturalità dei suoi prodotti a specifiche qualità tecniche che permettono ai Pasticceri di offrire ai propri clienti, con semplici preparazioni, prodotti di qualità assoluta. I prodotti Darbo si suddividono in confetture, confetture biologiche, gelatine, passate, frutta e basi di frutta per mousse. Tutta la gamma Darbo è creata per esaltare la creatività in cucina dei maestri pasticceri e per deliziare i palati dei clienti più esigenti in fatto di qualità dei prodotti.

In questa ottica nasce la linea “Confetture Extra Senza Conservanti” (con il 55% di frutta fresca): albicocca, arancia, ciliegia, fragola, frutti di bosco, lampone, mirtillo nero, mora/ribes, tutti in lattina di alluminio da3 kg.

Questi frutti deliziosi, selezionati con particolare cura e provenienti dalle migliori regioni al mondo produttrici di frutta, rendono i prodotti Darbo unici, grazie anche alla cottura delicata e al tipico aroma di frutta conservata.

L’utilizzo ideale delle Confetture Darbo è per dolci classici da forno come crostate e croissant, ma possono essere usate anche per farciture a freddo, ad esempio con la sac-a-poche. Utilizzate per creare deliziosi cestini alla frutta daranno agli occhi e al palato una piacevole soddisfazione!

www.gruppomobe.eu

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