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Successo per Manuela Andreoli: arriva il rinnovo della mostra alla Milano Art Gallery

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Cultura

Trova a Milano un solido trampolino di lancio Manuela Andreoli, a cui il 13 ottobre è stato conferito il prestigioso Premio Modigliani. L’artista ha inaugurato recentemente la sua personale alla Milano Art Gallery e, a seguito del successo avuto, si appresta a prorogarne il termine. Città che girano, esposizione organizzata dal manager della cultura Salvo Nugnes, direttore delle Milano Art Gallery, chiuderà il 7 novembre e non più, quindi, domani 19 ottobre.

Qui, in via Alessi 11, nella storica galleria milanese che ha visto esporre Renato Guttuso, Gino De Dominicis, Mario Schifano, Amanda Lear e tante altre illustri personalità, le opere di Manuela Andreoli attendono di essere vissute. Tra cromie decise che si stagliano sulla tela colpendo l’osservatore con i loro ricchi contrasti, si ritrova una parvenza di spazio. La tecnica mista permette di creare volumi e di mappare un tessuto di emozioni e sensazioni che hanno un respiro internazionale, cosmopolita. E si accinge a compiere un’avventura transoceanica la stessa artista, che a dicembre esporrà i suoi lavori all’Hotel Victor di Miami Beach, in concomitanza con la fiera d’arte più importante del mondo, l’Art Basel.

Nulla di più consono dunque al titolo scelto per questa personale. Città che girano effettivamente abbraccia, attraverso l’astratto, quel mondo complesso dell’essere. Manuela Andreoli ne dà voce ed espressione, movimento ed energia in un alternarsi di incontri e scontri. La realtà che vediamo viene tradotta, riscritta con quell’intensità che solo un animo incline alla poesia può rendere così vicina al nostro sentire. Comunicare con l’arte, con se stessi, con lo spazio è possibile e “finalmente” ci riesce facile.

Città che girano è il punto di arrivo di un lungo percorso che ha visto la pittrice cercare di rappresentare ciò che abbiamo dentro, dalle emozioni ai  pensieri, attraverso tecniche e materiali diversi. La ricerca dell’assoluto è presente sin dagli esordi e l’indagine le permette di sviluppare un linguaggio personale che riesca a conferire quanto ha carpito mediante un’unione di tempo e spazio. L’arte di Manuela Andreoli, se si dovesse riassumere con un termine, è trascendentale.

Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, scrivere a info@milanoartgallery.it oppure visitare il sito www.milanoartgallery.it.

FRANCESS: READY SET GO dall’album “Submerge” arriva il nuovo esplosivo singolo della cantante soul

Scritto da Laura Ruggeri il . Pubblicato in Musica

Una voce potente, suadente e dinamica sposa un brano che svela le missioni impossibili di un supereroe dei nostri tempi.

Ready set go (Pronti, partenza, via) racconta la storia di un supereroe e la sua gara contro il tempo e il caso. Il protagonista passa le sue giornate cercando di salvare il mondo nonostante sia tormentato dalla consapevolezza di non poter avere il controllo su tutto. Un futuro incerto e gli eventi che si susseguono senza pausa sono la sua Kryptonite.

Il singolo è il terzo estratto dall’album Submerge:

«Fare musica è l’unico modo che conosco per esplorare e cercare di capire me stessa e il mondo. Sono circa otto anni che, seguita dalla squadra di Sonic Factory, cerco un’identità e il mio posto nel panorama musicale. Grazie a questa collaborazione ho avuto lo spazio, il tempo e il sostegno per crescere artisticamente e professionalmente. Ogni disco rappresenta una tappa di questo percorso: lo studio di registrazione e poi il palco sono i luoghi in cui mi viene data l’opportunità di raccontarlo». Francess

Tutti i brani sono scritti da Mauro Isetti ed Egidio Perduca (musica), Francess (testi) ad eccezione di The man i love (G. Gershwin, I. Gershwin).

DICONO DI LEI

“Francess è scesa in campo e lo ha fatto con un lavoro assolutamente interessante che non smentisce tutto il livello della squadra di produzione”.  BlogMusic.it

“Nera di pelle, di voce e di spirito. Ingredienti che mettono appetito musicale per tutti coloro che dal vecchio soul di maniera arrivano ad oggi e guardano oltre in una delle tantissime trasgressioni futuristiche”. Loudvision

“Un disco maturo, consapevole e capace di affondare le proprie radici nel passato, pur restando ben ancorato al presente”. Bluenotemusic.it

“Con Submerge, Francess prosegue la sua carriera, portando avanti la strada aperta in Italia da Giorgia”. MusicMap.it

“Submerge è un album intenso e carico di emotività. Da ascoltare e riascoltare a cuore aperto”. LaMusicaRock.com

“Diversi aspetti interessanti caratterizzano “Submerge”, ma uno su tutti va indubbiamente sottolineato: la voce incredibile dell’artista. Non si può rimanerne indifferenti, la naturalezza con cui riesce a dare valore alle mille tonalità di uno stesso colore è disarmante, commovente, ammaliante”. NonSenseMag

RADIO DATE: 14 SETTEMBRE 2018

ETICHETTA: SONIC FACTORY

PUBBLICAZIONE ALBUM: 4 MAGGIO 2018

BIO

“… there’s a feeling that I get from you”: chi per la prima volta sente la voce di Francess, sarà indelebilmente segnato nel proprio subconscio musicale. Un effetto del genere non si può né progettare né creare. La venticinquenne Francess rapisce l’anima con disarmante semplicità. È un dono.

Fin dall’inizio Francess, nome d’arte di Francesca English, vive in un mondo multiculturale, un particolare che influenzerà la sua musica in modo sostanziale. Nata nel 1989 a New York, figlia di padre giamaicano e madre Italiana, ha sempre posto l’arte e la musica al centro della sua vita: “Mi sono avvicinata alla musica da piccola… con una chiara tendenza a tutto ciò che è jazz, blues, soul, o che comunque affondi le radici nella cultura afroamericana… mia nonna mi cantava le ninna nanne gospel quindi non poteva essere altrimenti …”.

Non solo musica; la sua gioventù è temporaneamente legata ad altre forme d’arte: frequenta prima il liceo artistico, poi l’Accademia di Belle Arti, ed infine lavora presso lo studio di uno scultore. Sono i produttori Mauro Isetti ed Egidio Perduca di Sonic Factory che riescono a riportarla alla musica grazie ad una fortissima intesa reciproca ed un intenso feeling artistico.

In questi anni il team si è concentrato sulla scrittura di brani originali di respiro internazionale, con sonorità pop blues soul, nei quali la calda voce di Francess si unisce al “sound mainstream” degli arrangiamenti. Man mano che il lavoro produttivo dava i suoi frutti i brani venivano proposti riscontrando un notevole successo tra il pubblico e tra gli addetti ai lavori. Francess ha vinto nel 2012 il Canevel Music Lab prestigiosissimo concorso italiano dedicato alla musica di qualità. Il concorso, che ha visto più di 500 iscritti, si è concluso al Teatro Nuovo di Verona e la giuria di qualità ha decretato Francess vincitrice del premio con il brano “Notes and words”; il tutto in un contesto musicale ed artistico di altissimo livello. Media partner della manifestazione è stata Radio Rai Uno che ha programmato il brano sul primo canale radiofonico italiano.

In campo discografico la produzione ha iniziato a muoversi sul fronte internazionale instaurando importanti contatti con Germania e Stati Uniti.

Interessante anche il riscontro che l’artista ha avuto in territorio francese: i singoli “Notes and words” e “The other half of me” nell’anno 2013 sono stati programmati da oltre 70 emittenti radiofoniche.

Il 2013 si chiude con Francess protagonista nelle musiche del film “Beyond Love” di Silvio Alfonso Nacucchi essendo autrice delle sei canzoni della colonna sonora ed interprete di due di esse.

Il 2014 vede l’importante accordo con Alberto Margheriti di Smilax Publishing per il lancio del primo album. Il team di produzione Isetti & Perduca di Sonic Factory ha infatti lavorato su 10 canzoni che presentano Francess da angolazioni diverse, facendo in modo che la raffinatezza degli arrangiamenti non perda mai di vista la forza commerciale dei brani. Il titolo del disco è APNEA.

I testi sono stati scritti interamente dall’artista – una conferma che il talento di Francess si esprime in vari modi.

Al primo impatto la personalità di Francess appare tutt’altro che estroversa: schiva, riservata, tranquilla, finché non si trova davanti a un microfono: già dalla prima nota avviene una metamorfosi profonda. E’ affascinante

Nel 2016 esce il disco A BIT OF ITALIANO, una raccolta di brani della tradizione musicale italiana riarrangiati e tradotti in inglese. Il progetto è nato dall’orgoglio per la cultura italiana e la voglia di rendere omaggio ad alcuni dei nostri grandi artisti. Il disco contiene anche un inedito chiamato GOOD FELLA che unisce le due lingue e le due culture di Francess. Oltre ad essere un’importante tappa nel suo percorso di crescita artistica e professionale, questo progetto permette a lei e alla squadra Sonic Factory di iniziare un’importante collaborazione con l’orchestra del Teatro Carlo Felice di Genova. Con la regia di Paolo Micai, Francess, insieme all’orchestra, ha l’opportunità di girare il videoclip di Ma se ghe penso (M.Cappello) sul prestigioso palco del teatro. Grazie a questo bellissimo brano della cultura genovese, Francess conquista il pubblico ligure accompagnata dalla sua band e il quartetto d’archi del Carlo Felice in una serie di concerti estivi in cui la musica tradizionale e le sonorità moderne si incontrano sullo stesso palco.

Contatti e social

Facebook www.facebook.com/FrancessItalia/

Instagram www.instagram.com/francess_italia/

www.francess.eu

Sito Etichetta: www.sonicfactory.it

Fre e il suo singolo Da grande

Scritto da Giulio Berghella il . Pubblicato in Musica

in promozione radiofonica il brano dell’artista modenese 

Fre (Francesca Salvati) è nata il 19 Aprile 1978 a Modena. Fin da piccola era evidente la forte passione per il disegno e la musica. I genitori pasticceri, pur non avendo dimestichezza negli argomenti, assecondarono positivamente le sue attitudini mandandola a undici anni a lezioni private di pianoforte e a quattordici all’Istituto d’Arte della sua città.

Le due strade artistiche proseguono parallele. Durante l’adolescenza disegna, impara ad amare la musica sempre più ed inizia a scrivere, più che canzoni, pensieri in rima.
A 19 anni, immediatamente al diploma, Fre trova lavoro come grafica pubblicitaria che, condita con altre specializzazioni come illustratrice, video maker, character designer, ecc…, rimane tutt’ora la sua professione ufficiale.
Sempre in quell’anno, insieme a tre amici, fonda una band in cui decide di suonare il basso elettrico. La curiosità diventa subito amore e in poco tempo impara tecniche e dinamiche dello strumento.

Dopo un paio d’anni di covers rock soprattutto italiano, alcuni membri cambiano, il gruppo si trasforma e decide di scrivere pezzi inediti…  nascono i Tiratori Scelti.
Pur non essendo la cantante (la voce è maschile) e rimanendo sempre sul genere rock italiano, Fre scopre con piacere di cavarsela bene come autrice e di avere un sacco di cose da dire, quasi metà del repertorio è di sua produzione ma ogni arrangiamento è comunque sempre frutto dell’estro di ogni membro della band.
Per quattro anni cercano di far conoscere la propria musica tra esibizioni e concorsi, in cui spesso e volentieri ottengono primi posti e riconoscimenti. Si ritrovano alle selezioni di San Remo Giovani, San Remo Rock e Castrocaro, ma come purtroppo spesso accade, nel momento di maggior impegno qualcosa si rompe e il gruppo si scioglie.

Fre passa una decina d’anni in cui esce un po’ dal giro, continuando comunque ad ascoltare, suonare e scrivere. Lo fa puramente per se stessa, perché ne ha bisogno, perché quando le accade qualcosa di forte e importante invece di raccontarlo o di scriverlo in un diario lo esprime col disegno e le canzoni. E qualcosa di importante le è accaduto: è diventata mamma di due maschietti e loro sono diventati una delle sue maggiori ispirazioni. Il modo di scrivere e gli argomenti cambiano, si evolvono e maturano con lei.
Ma la musica le scoppia dentro e non riesce più ad accontentarsi di scrivere, arrangiare e registrare in solitudine, quindi torna allo scoperto e si rimette in gioco. Prende lezioni di canto,  si diletta interpretando brani Blues/Soul internazionali, e intanto realizza due video casalinghi, li mette su internet e a ormai quarant’anni torna in pista per far conoscere la nuova Fre e la sua nuova musica.

Press, radio, Tv Agency
DCOD Communication By GB Play
promoradio@dcodcommunication.it
promostampa@dcodcommunication.it

Il piano ecosostenibile della rete One Express

Scritto da BorderlineAgency il . Pubblicato in Ambiente, Aziende

Il Network riconferma l’attenzione in materia di welfare aziendale e di rispetto ambientale perfezionando il progetto di salvaguardia ecologica con la dislocazione di colonnine per il rifornimento elettrico.

La Rete di trasportatori One Express – leader nel panorama nazionale e internazionale – punta sull’innovazione tecnologica e dimostra, ancora una volta, di tenere al concetto di responsabilità, nei confronti delle risorse umane operanti con e per il Gruppo ma anche verso i confini entro cui gli specialisti del Pallet Espresso si trovano ad operare.

Se da un lato il network ha convogliato molte energie nella riduzione delle emissioni nocive e dell’inquinamento – ricorrendo a trasporti a pieno carico per ottenere al contempo una contrazione dei consumi e una netta ottimizzazione degli spostamenti – dall’altro ha attuato un piano strategico di sviluppo eco-friendly pensato per un equo scambio con l’ambiente.

Negli anni la rete ha previsto un recupero delle Risorse su più fronti: con 137 mq complessivi di pannelli solari per la produzione di energia elettrica per uso domestico, oltre a 4 pannelli per la produzione di acqua calda per una superficie di 8 mq e innovative strutture fondamentali per la razionalizzazione dei consumi, One Express dimostra che il settore dei trasporti su gomma, frequentemente additato come inquinante, può invece contribuire al rispetto dell’ambiente.

Il cammino verso l’innovazione ingegneristica ed ecologica non si è però limitato a questo: nel magazzino 9.7 la pavimentazione post-tesa è il frutto della nuova tecnologia “zero giunti”, una soluzione all’avanguardia con la prerogativa di non deformarsi col trascorrere del tempo.

Entrambi gli Hub bolognesi sono dotati di copertura lignea con travi in legno lamellare, oltre che di una copertura coibentata e di un sistema di illuminazione a led per il risparmio energetico.

Di recentissima installazione è invece la novità voluta dalla rete e dal Network & Operation Manager Roberto Taliani: “nel mese di luglio siamo riusciti nell’intento di mettere a disposizione di dipendenti, affiliati e fornitori una colonnina di ricarica per le vetture elettriche. Siamo certi che quest’iniziativa, inserita in un progetto complessivo ampio e strutturato, contribuirà non solo alla preservazione dell’ambiente che ci ospita, ma anche all’incentivazione dei singoli verso l’utilizzo di mezzi elettrici a ridotto tasso di inquinamento”.

www.oneexpress.it

MICHELLE LILY “CANDYLAND” il nuovo singolo dell’eclettica artista newyorkese è un inno autobiografico all’amore

Scritto da Laura Ruggeri il . Pubblicato in Musica

Un pop-funk d’impatto è il biglietto da visita di un brano che ci proietta fra le dolci e sognanti emozioni di un sentimento che unisce due persone.  

Candyland è una canzone divertente e ricca di energia che celebra l’amore nella sua accezione più positiva.

È stata scritta da Michelle Lily durante un viaggio in barca verso l’isola greca di Santorini, quando lo scenario che la circondava si è trasformato improvvisamente in un roseo universo virtuale come una culla del sentimento provato per suo marito.

«Ogni onda sembrava una caramella, ogni sorriso un cupcake, ogni bacio un unicorno». Michelle Lily

Dopo una carriera nella musica, nella pubblicità e in tv – che l’ha vista protagonista di straordinarie collaborazioni discografiche (Lorenzo Fragola, Mondo Marcio, Spankerz, Rezophonic ecc…), importanti campagne promozionali (Nokia, Playboy, O Magazine ecc…), e di presenze sul piccolo schermo (Chiambretti Supermarket, XFactor Italia, Hip Hop Tv) – ora Michelle Lily si prepara a conquistare nuovamente il panorama musicale attraverso la sua nuova hit.

Radio date: 21 settembre 2018

Etichetta: Lily Entertainment, LLC

BIO

Michelle Lily, nata a New York, scuote il mondo con la sua presenza viva e le forti capacità vocali. Il canto è diventato la sua passione all’età di 4 anni. A 13 registra il suo primo demo, e a 15 anni firma il suo primo contratto.

Avviando l’attività concertistica negli States e partecipando a vari show televisivi, Michelle Lily apre le porte della notorietà. Viene intervistata dal “Daily News” che dirama i primi successi della giovane cantante che sogna un giorno di poter vincere un grammy. Michelle continua a studiare il canto con Andrea Martin (vocal coach della Sony Records USA: conosciuta in tutto il mondo per le collaborazioni con Tony Braxton, Mariah Carey e Leona Lewis). Incide intanto brani inseriti insieme ai molti rapper conosciuti nella scena hip-hop newyorkese. Simultaneamente, Michelle inizia ad entrare nel mondo della moda e passa poi alla pubblicità.

Diventa coprotagonista di uno spot Nokia in Europa e in Medio Oriente, viene messa in primo piano nel O Magazine di Oprah Winfrey, prende parte alla campagna “I Can’t Believe it’s Not Butter” ottenendo un Billboard virtuale nel Times Square, è protagonista della copertina del “New York Press” e viene invitata a far parte del “WB Morning News” live d’avanti a milioni di persone.

Nel 2009, Michelle approda in Italia per un lavoro da modella. Viene presentata al rapper milanese Mondo Marcio, che gli proporre subito di restare in Italia per produrre il suo album d’esordio “The Real Me”. Michelle accetta subito e disdice il suo ritorno per rimanere in Italia. “The Real Me” esce nel 2009 con la Mondo Records. Si è subito fatta sentire con l’uscita del primo singolo “Summer Love” che l’ha portata a collaborare poi con alcuni artisti più importanti della scena hip-hop italiana come Two Fingerz, Nesli & Mondo Marcio. Michelle solidifica il suo posto nel hip-hop italiana, collaborando poi con Terron Fabio, Max Brigante, D’Argen D’amico, CeceMC, Lamiss & Francesco Facchinetti ed attraverso la sua presenza per 3 anni al programma Open Mic, in onda settimanalmente su Hip Hop TV.

Dal 2011 al 2014, Michelle decide di esplorare nuove realtà musicali. Dona la sua voce ad uno dei progetti più importanti in Italia: quello di Rezophonic per Amref Italia, insieme a più di 100 artisti Italiani come Mario Riso, Enrico Ruggeri, Caparezza, Negramaro & Roy Paci. Decide di esplorare anche il mondo della dance, collaborando con diversi artisti come Adam Clay, Simone Farina & KROS per la canzone “Feel Alright”, e Mauro del Principe, Matteo Mascioli & Dr. Feelx per la canzone “Crazy Love”. Questi progetti l’hanno portata a tanti successi. Con “Feel Alright”, Michelle è stata presente in più di 40 compilation dance mondiali pubblicate a Ibiza, Dubai e Formentera. È stata inserita nella playlist ufficiale di Abercrombie nel mondo per il mese di aprile 2012, ed è stata #1 in Russia. La canzone “Crazy Love” l’ha portata sulla playlist ufficiale di Novembre 2012 di Foot Locker Europa e sui grandi schermi in ogni negozio. Michelle poi decide di collaborare con gli Spankerz, uscendo nel loro nuovo album, Party Time, con la canzone “Fly Away” per il mercato Giapponese, arrivando al numero 4 delle classifiche itunes.

Il 7 Giugno 2014, Michelle viene chiamata come ospite nello show “Chiambretti Supermarket” prodotto e presentato da Piero Chiambretti. E’ stata intervistata come ospite d’onore della serata per presentare il suo editoriale all’ interno della famosa rivista Playboy (Giugno numero 53), che l’ha vista raccontarsi in tutte le sue esperienze e successi da cantante professionista in Italia. Nel programma, Michelle viene nominata “la ragazza da sposare” da Piero Chiambretti, e “La Madrina di Playboy Italia” direttamente dal direttore di Playboy.

Nel Novembre 2014, Michelle collabora con la Sony & XFACTOR Italia e lavora con Lorenzo Fragola ed Ilaria sui loro brani inediti proposti durante il programma. Nel estate 2015, Michelle realizza 2 singoli importanti, “Me Ne Voglio Andare” insieme a CeceMC & Spankerz, canzone dell’estate ad Ibiza & Formentera; e “Want It” insieme a DJ Francesco Galli, brano del “Pitbull Energy Drink”.

Negli anni abbiamo visto Michelle impegnata in molte tappe importanti durante la sua carriera, dai club più famosi ad eventi aziendali con Whirlpool, Mercedes, EXPO, Milano Film Festival, Radio Montecarlo, etc…e soprattutto nei grandi palchi e stadi (RAI RADIO 2 a Roma in piazza del popolo, a Misano in concerto esclusivo per Honda MotoGP, fino al grande palco del Forum di Assago, 2 volte durante l’evento SOLDOUT di HipHopTV con più di 20,000 persone presenti). Nel 2016, Michelle decide di tornare a casa a New York City per progettare l’album più bello e più importante della sua carriera intitolato “Shine” Nel 2017, Michelle lancia la sua casa discografica, la Lily Entertainment, LLC. Il 28 febbraio 2018 la Lily Entertainment promuove il primo singolo “Magic”. I prossimi singoli in arrivo, “One World” & “Candyland” sono due tracce forti ed orecchiabili presenti al interno del album in grande attesa.

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Milano Art Gallery presenta il nuovo catalogo dell’artista senese Franco Carletti

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Cultura

Si corona un 2018 ricco di soddisfazioni per l’artista senese Franco Carletti che, a breve, vedrà l’uscita del catalogo dedicato alla sua ultima produzione e mostra personale. Evocativo il titolo scelto per questa fase del suo percorso artistico: Tonalità vibranti.
In nome dei colori della sua terra, Franco Carletti ha allestito la mostra alla storica Milano Art Gallery in via Alessi 11, nel cuore della metropoli lombarda dal 30 agosto al 15 settembre. Organizzata dal manager della cultura Salvo Nugnes, direttore delle Milano Art Gallery, l’esposizione è stata inaugurata alla presenza di Roberto Villa, fotografo internazionale amico di Pier Paolo Pasolini e Dario Fo, e di Giulio Alberoni, braccio destro del padre Francesco Alberoni.

Continuando su quest’onda di nomi celebri, nel catalogo di Franco Carletti si potranno trovare i contributi del prof. Vittorio Sgarbi, del giornalista e curatore d’arte Paolo Levi, del critico d’arte Giammarco Puntelli, della curatrice, critica d’arte e giornalista Elena Gollini, della curatrice d’arte Loredana Triestin, della critica e storica dell’arte Azzurra Immediato, dell’artista e grafica romana Paola Biadetti, del prof. Luca Filipponi dell’Università di Padova e del critico, saggista ed editore Sandro Serradifalco.

Opere figurative e paesaggistiche fanno parte dei lavori su cui si forma il nuovo catalogo. Tonalità vibranti è infatti una raccolta di delicate emozioni che rivivono attraverso i dipinti dell’artista, le foto del vernissage e dei vari riconoscimenti che gli sono stati conferiti nel corso della sua carriera. Un percorso iniziato a Gaiole in Chianti, nel 1954, il suo anno di nascita. Il pittore, pur dimostrando già nell’infanzia la sua dote artistica, solo ultimamente ha trovato il tempo per dedicarsi pienamente alla sua passione. Come ama ricordare, la sua arte si basa, prima ancora che sul figurativo moderno, sul colore, che rimane fortemente condizionato dalla sua terra. I suoi soggetti prediletti rimangono il paesaggio senese e la figura femminile, a cui il catalogo dà ampio risalto.

Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, scrivere a info@milanoartgallery.it oppure visitare il sito www.milanoartgallery.it.

Gruppo Fini: Il rinnovo del look incrementa le vendite, ora tocca alla linea “Gli Autentici”

Scritto da BorderlineAgency il . Pubblicato in Alimentari e Bevande, Aziende

A completamento della strategia di riposizionamento della marca iniziata lo scorso anno con la linea premium “I Granripieni”, nel secondo semestre 2018, Fini rinnova anche la sua linea più classica “Gli Autentici”

Un incremento del 7,9% dei volumi venduti nei primi 9 mesi del 2018, con rotazioni medie a +6%. Sono questi i numeri del Gruppo FINI, la celebre azienda emiliana specializzata nella pasta fresca ripiena con oltre 100 anni di storia alle spalle, che attestano stabilmente FINI al secondo posto del mercato della pasta fresca ripiena a volume e a valore, trend calcolati rispetto a valori della quota di mercato già molto positivi del 2017 e comunque in incremento di +0,7 punti rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Sono stati proprio i risultati incoraggianti del restyling sulla linea premium “I Granripieni” che hanno spinto l’azienda a completare il lavoro anche sulla gamma “Autentici”, che da settembre 2018 è sugli scaffali della GDO con un’immagine totalmente rinnovata e in linea con il nuovo posizionamento della marca.

Il Gruppo quindi, con il restyling della linea base di referenze classiche “Gli Autentici”, porta a compimento il percorso di innovazione iniziato nel 2017 con il rinnovo della linea premium “I Granripieni”, che raccoglie i formati più tradizionali e i ripieni più gustosi di tortellini, tortelloni e ravioli. A seguito di questa scelta, alla fine del 2017 tutti gli indicatori di performance della linea “I Granripieni” avevano segnato una crescita a doppia cifra: +25% di distribuzione numerica e +18% di ponderata a dicembre 2017, era aumentato il referenziamento medio della categoria a scaffale e cresciuta la rotazione di base dei prodotti (+13%). Tali trend si sono quindi confermati anche nel primo semestre del 2018, nonostante, negli ultimi tempi, il mercato stia mostrando qualche segnale d’affanno, in particolar modo nelle aree del Nord Italia.

Le attuali confezioni della gamma “Autentici” sono caratterizzate dalla presenza centrale del logo circolare FINI, che rende immediatamente riconoscibile l’azienda a scaffale, ma anche ben evidente il “Modena 1912” a riconferma del legame con la tradizione e il territorio. Il blu, colore caratteristico di Fini, è la sfumatura dominante anche nelle nuove confezioni de “Gli Autentici” e fa eco all’aspetto della linea premium “I Granripieni”, seppur con una gradazione differente a sottolineare la distinzione tra le due gamme. Su ogni confezione, oltre alla visibilità del prodotto attraverso una trasparenza sulla pellicola, vengono ben esplicitati anche i gusti del ripieno. Gli ingredienti del ripieno – racconta Roberta Morini, product manager Fini – sono stati riprodotti in foto a grandezza naturale, posati delicatamente su un piatto da portata, come fossero davvero pronti da assaporare”. Che aggiunge:” Le novità per Gli Autentici non si fermano all’estetica, ma riguardano anche le ricettazioni: non cambia la riconoscibile sfoglia ruvida, porosa e trafilata al bronzo tipica di Fini, ma le ricette di alcuni ripieni sono state rivisitati per offrire un gusto più pieno, ancora più morbido ed avvolgente in bocca”.

Anche questa fase rientra nella grande strategia di valorizzazione dell’identità dell’azienda modenese e delle caratteristiche che la differenziano nettamente dagli altri player del segmento, guidata dal Marketing di Gruppo Fini a partire dal 2016.

Fini è l’unica grande realtà alimentare specializzata in pasta fresca ripiena della tradizione emiliana ad avere sede proprio in Emilia, a Modena, a pochi chilometri dal luogo in cui, secondo la leggenda, fu inventato il primo tortellino della storia.

Da questo stretto vincolo con la terra d’origine nasce la grande passione che da oltre 100 anni porta Fini a rappresentare il buono di Modena in tutta Italia e nel mondo. Questo stesso legame è ciò che da sempre permette al brand italiano di continuare a portare innovazione per rispondere sempre meglio alle richieste di gusto e qualità dei consumatori.

Questo posizionamento, già correttamente declinato anche in comunicazione dall’Azienda, continuerà ad essere presente nella campagna invernale di Fini che sarà online a novembre e dicembre suoi social network del brand.

http://gruppofini.it/

ROBY CANTAFIO “IL MONDO CHE TREMA” è il singolo che anticipa l’album d’esordio “Fuori e dentro di me”

Scritto da Laura Ruggeri il . Pubblicato in Musica

Il cantautore milanese descrive un mondo osservato in soggettiva attraverso un brano pop-rock prodotto da Ettore Diliberto e suonato con la collaborazione di Ricky Portera, fondatore degli Stadio e chitarrista di Lucio Dalla.

“Il mondo che trema” nasce da una serie di riflessioni sul nostro modo di vivere “moderno” e soprattutto dalla contraddizione che emerge dall’utilizzo, spesso improprio, delle nuove tecnologie:

«Potendo ormai controllare tutto e tutti, siamo a nostra volta costantemente controllati, osservati, spiati e quindi, anziché aumentare il senso di sicurezza, si finisce per alimentare il senso di precarietà, la paura del tradimento e delle falsità, sentimenti che poi di notte vengono sempre più amplificati». Roby Cantafio

Il testo infatti, a partire dal titolo stesso, utilizza il verbo tremare proprio per la sua duplice chiave interpretativa: paura e instabilità

Emerge però al tempo stesso il bisogno di vita vera, vissuta con coraggio pur nel susseguirsi della quotidianità:

«Il controllo a cui siamo sottoposti ci spinge spesso a vivere in modo diverso da quello che vorremmo, come se l’omologazione ci facesse da scudo alla paura, mentre ci rende solo più schiavi. La notte poi è sempre il momento più critico della giornata: ci ritroviamo da soli con noi stessi, le nostre fragilità e debolezze ed è proprio lì che ci sentiamo più facilmente vacillare o, appunto, tremare. La notte è il momento in cui i sogni possono tramutarsi in guai». Roby Cantafio

Il brano si nutre di forti influenze provenienti dal pop-rock inglese: in particolare le tastiere suonate da Alioscia Arioli, già tastierista di Gianluca Grignani, conferiscono un’atmosfera speciale soprattutto con l’inserimento di passaggi eseguiti con organo Hammond. Le chitarre sono messe in primo piano sempre, ma raggiungono il massimo della loro espressività quando esplode l’assolo del grande chitarrista Ricky Portera. La sezione ritmica, per le parti di batteria, è stata suonata e registrata all’Auditoria Records dal batterista Ramon Rossi che ha anche collaborato in altri due brani dell’album (Connetti la testa – Sento il cuore che batte). Mentre il basso è stato suonato da Anna Portalupi.

Il singolo anticipa l’album in uscita ad ottobre intitolato “Fuori e dentro di me”. Un disco che nasce proprio dalla voglia di raccontare e descrivere emozioni, sentimenti e pensieri, ma anche dal bisogno di una riflessione profonda sul mondo e la società in cui viviamo.

GUARDA IL VIDEO SU YOUTUBE:

Radio date: 21 settembre 2018

Pubblicazione album: 19 ottobre 2018

Etichetta: Et-Team

BIO

Roby Cantafio nasce in Lombardia ma trascorre infanzia e adolescenza in giro per il mondo, trascorrendo lunghi periodi della sua vita tra Bahamas, Germania, Iran e Algeria, esperienze che influenzeranno profondamente il suo temperamento artistico, impetuoso e ricco di sfumature. La sua passione per la musica, iniziata sin da giovanissimo, lo ha portato a confrontarsi con diversi strumenti musicali, ma la chitarra elettrica diventa ben presto la sua fedele compagna di vita, grazie alla quale sviluppa una grande passione per il Rock e il Blues e per artisti come Beatles, Rolling Stones, Jimi Hendrix, Led Zeppelin, KISS. Tra i chitarristi i suoi preferiti sono Jeff Beck, Carlos Santana, David Gilmour ed Eric Clapton. Si interessa inizialmente anche al jazz, ma vince poi lamore per il rock and roll. Determinante nel suo approccio allo strumento lincontro con il maestro Licchelli di Melegnano presso laccademia musicale Stajano diretta dal Maestro Rebecchi. Entra a far parte della sua prima band nella provincia di Milano a soli 12 anni, cimentandosi con grandi successi internazionali ed italiani. Negli anni a venire collabora, anche scrivendo diverse canzoni, con varie band tra cui i NED, con la quale riscuote un buon successo di pubblico e critica, tanto da essere contattati dalla casa discografica RCA e partecipare alle finali del Festival di Castrocaro Terme collaborando con la cantante “MIKAELA”.

Altre importanti collaborazioni sono quella col cantante “Sharon” e con i “Band in Italy” frutto dellincontro con i produttori Gege? Reitano e Sergio Grandi per l’etichetta “Fremus Record”.

Dopo innumerevoli contributi musicali con diversi artisti, decide di cimentarsi nel suo percorso solista anche come cantautore e giunge al suo primo disco “FUORI E DENTRO DI ME”, in uscita il 19 ottobre 2018 preceduto dal singolo e video “IL MONDO CHE TREMA”, prodotto da Ettore Diliberto.

Nel disco è presente una collaborazione speciale: quella di una delle più grandi chitarre rock della musica italiana, Ricky Portera, fondatore degli Stadio e chitarrista di Lucio Dalla, che ha suonato nei brani “IL MONDO CHE TREMA” e “SENTO IL CUORE CHE BATTE”.

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730 e mutui: dal notaio alla perizia, ecco le detrazioni meno conosciute

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Economia

Quali sono le spese ammesse in detrazione fiscale oltre agli interessi del mutuo? Come noto, sebbene in questi giorni l’argomento di una sua riduzione sia molto discusso dal Governo, l’articolo 15 del Testo unico delle imposte sui redditi (TUIR) prevede per le persone fisiche uno sgravio Irpef pari al 19% degli interessi passivi sui mutui garantiti da ipoteca contratti per l’acquisto dell’abitazione principale, con un tetto massimo su cui calcolare il bonus di 4.000 euro annui (quindi detrazione massima pari a 760 euro). L’agevolazione si estende però ai “relativi oneri accessori”. Diventa quindi molto importante per chi sottoscrive un mutuo capire quali siano le voci di spesa che possono rientrare nel beneficio fiscale. Ecco un breve vademecum sviluppato da Mutui.it e Facile.it.

Nel corso degli anni l’amministrazione finanziaria ha fornito diversi chiarimenti di prassi, volti proprio a individuare gli oneri collegati detraibili. Tra questi rientrano senza alcun dubbio le imposte d’atto connesse al mutuo, comprese l’imposta per l’iscrizione o la cancellazione di ipoteca e l’imposta sostitutiva sul capitale prestato.

Detraibile anche la parcella pagata al notaio per la stipula del contratto di mutuo prima casa, nonché eventuali spese sostenute dal pubblico ufficiale per conto del cliente stesso (legate per esempio alle pratiche ipotecarie). Tale onorario professionale, che tra gli oneri accessori costituisce probabilmente la voce più pesante in termini di costo, è determinata in percentuale all’importo del finanziamento. Per un mutuo di medio importo (nella fascia 120-150 mila euro) questi costi possono oscillare tra i 1.500 e i 2.500 euro, ovviamente destinati a salire all’aumentare della somma erogata. Come precisato dall’Agenzia delle entrate nella circolare n. 7/E del 27 aprile 2018, risultano agevolabili anche eventuali commissioni pagate agli istituti per la loro attività di intermediazione, nonché le spese di istruttoria e di perizia tecnica (questi importi variano da banca a banca e possono essere fissi o percentuali, ma in linea di massima possono andare dai 100 ai 300 euro per ciascuna voce).

Esiste poi una serie di costi che, al contrario, o per legge o per orientamenti di prassi, risultano indetraibili. Tra questi rientrano le spese di assicurazione dell’immobile, in quanto prive del carattere di necessarietà rispetto al contratto di mutuo (si veda sul punto la circolare delle Entrate n. 15/2005). Escluse dallo sgravio Irpef anche le spese notarili riferite alla stipula dell’eventuale preliminare di compravendita dell’immobile e del rogito. Indetraibili per legge, infine, le imposte pagate dall’acquirente dell’abitazione (registro se si tratta di bene già esistente, Iva se si tratta di nuovo), nonché le imposte d’atto connesse al trasferimento degli immobili, vale a dire i tributi ipotecari e catastali.

Conoscere queste agevolazioni è quindi condizione necessaria per poter massimizzare il risparmio fiscale connesso al mutuo. Ma c’è un però: in molti casi il tetto dei 4.000 euro potrebbe impedire il recupero pieno del 19% degli interessi e dei rispettivi oneri (che vanno inseriti nella dichiarazione dei redditi dell’anno in cui sono stati sostenuti, tipicamente il primo, e non possono essere “spalmati” nel tempo). Se per esempio un mutuatario nell’anno iniziale di ammortamento sostiene interessi per 3.000 euro e oneri accessori per 3.000, potrà detrarre comunque 760 euro (19% di 4.000).

Tim tra governance e 5G: “Affari & Finanza” intervista l’AD Amos Genish

Scritto da comunicazionewebag il . Pubblicato in Affari, Aziende

Amos Genish si prepara a gestire il passaggio al 5G: in un’intervista rilasciata ad “Affari & Finanza” l’AD di TIM illustra la “rivoluzione che ci porta nel futuro”.

Amos Genish

TIM verso il 5G: la soddisfazione dell’AD Amos Genish

In un’intervista pubblicata lo scorso 8 ottobre su “Affari &Finanza”, l’AD di TIM Amos Genish manifesta grande entusiasmo per la recente aggiudicazione delle frequenze 5G, che definisce “una rivoluzione che ci porta nel futuro“. Un investimento ingente per il gruppo, ma “siamo certi che il 5G genererà un ritorno economico soddisfacente, perché ora avremo un’offerta fortissima” garantisce l’AD: i primi telefonini arriveranno entro giugno prossimo e TIM guarda alla creazione di nuove joint venture per i contenuti. I cambiamenti più rilevanti sono attesi “in Italia già a partire da aprile giugno 2019 e sicuramente entro il 2020 vedremo le differenze” ha aggiunto Amos Genish, prima di soffermarsi ad analizzare il triplice effetto del 5G: “Il primo è creare una smart nation con delle smart city, il secondo è uno smart business, ovvero automazione delle fabbriche, più produttività, auto a guida autonoma, droni per l’agricoltura. Il terzo è quello dell’intrattenimento e della cultura”.

Amos Genish: “Affari & Finanza” intervista l’AD di TIM

“Il 5G richiederà molte nuove antenne e auspichiamo che il Governo voglia adeguare l’Italia agli standard europei nel campo dei limiti elettromagnetici” afferma Amos Genish nell’intervista al settimanale economico di Repubblica. Secondo l’AD il Paese deve fare sistema con le regioni e le amministrazioni locali: “Tutti dovranno lavorare assieme in partnership, chi produce sistemi, i fornitori servizi e coloro che sviluppano piattaforme abilitate al 5G”. Parlando di TIM, Amos Genish si è detto “concentrato sul mio lavoro, sui nostri clienti, sui nostri lavoratori, su tutti gli azionisti”. L’AD ha aggiunto che nei prossimi mesi si discuterà del nuovo Piano strategico 2019-2021: “E questo confronto sarà cruciale per assicurarsi che ci sia allineamento tra il Consiglio, il management e i principali azionisti”.