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Crypt888: chi dorme non piglia “iscritti”

Scritto da Andrea Bianchi il . Pubblicato in Aziende, Informatica, Internet, Tecnologia, Tecnologia Personale

Utilizzare un ransomware per aumentare il numero di iscritti al proprio canale Youtube è una novità. Peccato che il ransomware stesso sia un capolavoro di pigrizia.

Bochum (Germania) – L’obiettivo della maggior parte dei ransomware attualmente in circolazione è di fare molti soldi in poco tempo. Una recente analisi dei ricercatori G DATA mette in luce un altro potenziale motivo per la distribuzione di ransomware.

Esaminando i ransomware più datati ci si rende immediatamente conto dell’enorme investimento in sviluppo e controllo qualità confluitovi. Spesso estremamente elaborati, questi campioni di malware rendono deliberatamente difficile la vita di un analista, che viene condotto su false piste o da un punto morto all’altro.

Nel caso di Crypt888 invece non si può nemmeno parlare di un ransomware nel senso classico del termine, dato che non richiede alcun riscatto per decriptare i dati.

Cercasi iscritti, disperatamente

Non solo i profili di rilievo su YouTube cercano di accrescere in modo continuativo il numero di iscritti al proprio canale. Ma utilizzare un ransomware per raggiungere questo obiettivo è un’idea davvero fuori dal comune.

Qualcuno si è avvalso del network di scripting AutoIT per creare un ransomware che sembrerebbe avere questo obiettivo. Apparentemente, in caso di infezione all’utente si intima di iscriversi ad un determinato canale YouTube. È addirittura necessario inviare uno screenshot via mail a conferma dell’avvenuta iscrizione.

Semplicemente pessimo

Quando il ransomware istruisce le proprie vittime in merito alla metodologia di pagamento, le informazioni sono sempre formulate in maniera estremamente chiara e facilmente comprensibile, ciò non avviene con Crypt888. Innanzi tutto, l’avviso di infezione da ransomware con le istruzioni per il “pagamento” viene impostato come immagine sfondo del computer della vittima, ma risulta pressoché illeggibile in quanto non centrato sullo schermo. Solo aprendo il file impostato dal ransomware come sfondo si è in grado di leggere il messaggio per poi riscontrare che le informazioni non sono affatto comprensibili. Peraltro, in questa fase il ransomware controlla il traffico generato su chrome.exe, firefox.exe, iexplore.exe, opera.exe, tor.exe o skype.exe per evitare che la vittima utilizzi i mezzi di comunicazione più popolari per cercare aiuto online, l’unica cosa che si può fare è ricercare esclusivamente i termini utilizzati nel messaggio, per capirne di più. I risultati della ricerca portano l’utente sul canale di YouTube a cui l’utente deve abbonarsi.

Anche la cifratura dei file risulta quasi arraffazzonata e decisamente scadente. Il ransomware crea un elenco di tutti i file presenti sul desktop, li codifica utilizzando la chiave “888” e aggiunge il prefisso “Lock” al nome originale del file. Per decriptare i file basta ripercorrere al contrario i passaggi sopra riportati con uno strumento di decriptazione. Limitiamoci a dire che i ransomware di successo funzionano diversamente…

Secondo il nostro analista, lo sviluppatore in questione non avrà impiegato più di un paio d’ore per assemblare il suo ransomware. È possibile che in futuro vengano sviluppate delle varianti migliori di Crypt888, ma non c’è da preoccuparsi. Finchè decriptare i file sarà così semplice, questo ransomware “acchiappa iscritti” non sarà mai veramente efficace.

Ulteriori informazioni

Qualora si volesse approfondire l’argomento, l’intera analisi condotta dagli analisti G DATA è reperibile al link: https://file.gdatasoftware.com/web/en/documents/whitepaper/G_DATA_Analysis_Crypt888.pdf

GDATA

Fondata nel 1985 a Bochum, G DATA vanta una storia di oltre trent’anni nella lotta e prevenzione contro le minacce informatiche ed è uno dei principali fornitori al mondo di soluzioni per la sicurezza IT, insignite di numerosi riconoscimenti per la qualità della protezione fornita e l’intuitività d’uso.

G DATA produce e commercializza soluzioni di sicurezza totalmente aderenti alle normative europee sulla protezione dei dati. Il portafoglio prodotti G DATA comprende soluzioni di sicurezza per le imprese, dalle micro alle grandi aziende, e applicazioni rivolte all’utenza consumer.

Partner tecnico di Ducati Corse per la MotoGP, G DATA ha il compito di proteggere i sistemi IT di pista del team Ducati. L’azienda patrocina altresì il Teatro Comunale di Bologna e diversi eventi volti all’accrescimento culturale e all’aggregazione sociale tra cui mostre e corsi presso istituti scolastici per favorire un uso consapevole del web e dei social media.

Ulteriori informazioni su G DATA e sulle soluzioni di sicurezza sono consultabili sul sito www.gdata.it

Il Capobranco vola a Chicago per registrare con Steve Albini

Scritto da blob agency il . Pubblicato in Musica

Sarà il guru dell’alternative rock, nel proprio studio, a produrre il terzo album della band padovana.

A due anni di distanza dall’uscita de Il grande zoo, il Capobranco – trio indie padovano dall’inconfondibile impronta funk – ha deciso di affidarsi a una leggenda internazionale dell’alternative rock per le registrazioni del terzo album. Si tratta di Steve Albini, noto per aver lavorato con artisti di fama mondiale come Foo Fighters, Nirvana, Pixies e PJ Harvey: solo alcuni dei nomi nel suo sterminato curriculum.

“Il fatto che sia Steve Albini a registrare il nostro prossimo disco è un vero e proprio sogno che si realizza.” – racconta Alex, cantante, chitarrista e frontman della band – “Ci sono momenti in cui ancora fatichiamo a rendercene conto”.

Le registrazioni avranno luogo il prossimo maggio presso l’Electrical Audio di Chicago, studio di registrazione gestito dallo stesso Albini. Ad accompagnare la band nell’attuale fase di produzione artistica del disco sono Giacomo Molon e Alessandro Cenedese, cantautore trevigiano e fondatore di Maine Wine Records, che cura il management del gruppo.

“Stiamo continuando a lavorare sulle canzoni, a scriverne di nuove e continueremo fino all’ultimo giorno prima della partenza.” – continua Alex – “Senza snaturarci, stiamo cercando di ampliare il nostro spettro stilistico.”

Dopo Il grande zoo, acclamato dalla critica per il groove incisivo e il pungente sarcasmo dei testi, la convinzione della band è che Steve Albini rappresenterà la chiave per il definitivo salto di qualità.

Il Capobranco
Alex Boscaro: voce, chitarra
Valerio Nalini: basso, voce
Enrico Carugno: batteria, voce

Contatti
antipop.project@gmail.com
facebook.com/BlobAgency
Alessandro Cenedese (manager): +39 393 4340051
capo@capobranco.net
www.capobranco.net
facebook.com/iCapobranco
instagram.com/instacapobranco
www.mainewinerecords.com

Big – Broker Insurance: partner della Pro Biennale di Vittorio Sgarbi

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Cultura, Economia

BIG – Broker Insurance Group sarà presente, in qualità di partner, alla  prossima edizione della mostra Pro Biennale. Presentata da Vittorio Sgarbi, l’esposizione si terrà dall’8 maggio al 29 maggio alla rinomata Scuola Grande di San Teodoro, che si trova a due passi dal Ponte di Rialto, e allo Spoleto Pavilion, in Calle dei Cerchieri, Dorsoduro.

Nel contesto della Biennale di Architettura la Pro Biennale promette, oltre alla mostra, un ricco calendario di incontri con personalità di spicco del mondo dell’arte, della cultura e dello spettacolo. Il soprano Katia Ricciarelli, il direttore del TG Com Paolo Liguori, l’artista José Dalì, figlio di Salvador Dalì, Alberto D’Atanasio, direttore del museo Modigliani, lo chef Gianfranco Vissani, il patron dell’Harry’s Bar Arrigo Cipriani, e Patrick di Striscia la Notizia sono solo alcuni dei tanti nomi.

BIG – Broker Insurance Group è una società di intermediazione assicurativa nata dall’esperienza iniziata negli anni Settanta dal fondatore Massimo Ciaccio, consigliere e AD del gruppo, affiancato agli inizi del 2000 dal figlio Gabriele, attuale responsabile delle divisioni Fine Art e Special Risks, e dei rapporti con il mercato assicurativo internazionale e in particolare con i Lloyd’s di Londra, di cui BIG è Coverholder.

BIG è in grado di far fronte a qualsiasi esigenza assicurativa e di individuare sul mercato le soluzioni più vantaggiose per la propria clientela fornendo un’assistenza precisa e professionale nel valutare ogni specifico rischio.

Il confronto continuo con primarie compagnie assicurative operanti sul mercato nazionale ed internazionale, e il supporto di tecnici interni, garantiscono il raggiungimento del miglior rapporto qualità-prezzo delle coperture proposte mantenendo la massima tutela dei clienti.

Ogni anno organizza eventi riservati ed esclusivi in location prestigiose quali la Pinacoteca di Brera a Milano o la Galleria degli Uffizi di Firenze, coinvolgendo personalità del mondo dell’arte e della cultura al fine di condividere momenti emozionali in atmosfere magiche accompagnate da spunti musicali ed enogastronomici.

Per informazioni rivolgersi ai numeri 0424525190, org@spoletoarte.it, o visitare il sito www.spoletoarte.it.

Miriam Ricordi, è arrivato il momento di dire “Basta”

Scritto da Giulio Berghella il . Pubblicato in Musica

In radio il  quarto singolo estratto dall’album Persuadimi

Ci sono momenti in cui devi cambiare qualcosa, dentro o fuori di te; momenti in cui sei stanca di avere davanti qualcuno che, immobile, è pronto a ricevere, ma mai a dare; momenti in cui l’unica parola da pronunciare a te stesso è “Basta”.
Da una parola nasce il brano di Miriam Ricordi, e da un concetto nasce il suo nuovo videoclip, scritto e diretto da Francesco Di Biase e Federica Quadrelli.
“Basta” per me è una sorta di dichiarazione d’intenti! Ho sempre pensato a questa canzone come al mio manifesto…

Il trio Di Biase, Quadrelli, Ricordi ha già collaborato, a dicembre, nella realizzazione del videoclip “La Vigilia di Natale”, una struggente ed elegante ballad dalle sonorità orchestrali che conserva  il graffio caratteristico dello stile della cantautrice. Un racconto semplice e potente, che recupera l’intimità e sfonda le ipocrisie del Natale commerciale, accolto con grande entusiasmo e commozione da parte del pubblico.

Persuadimi”, perfetto connubio di forza e dolcezza, è il racconto di un percorso musicale fatto di contaminazioni, studio, sperimentazioni, creative camp internazionali e collaborazioni virtuose, prima fra tutte quella con la band che accompagna Miriam Ricordi nei suoi live: Angelo Marrone (tastiere), Matteo Teodoro (basso), Valerio Camplone (batteria), Luca Ricordi (sax). L’album si presenta con un titolo foneticamente suadente e provocante, spazia tra melodie acustiche, note cantautorali più introspettive e venature istintivamente rock, esprimendo a pieno lo stile non convenzionale della cantautrice e la sua anima eclettica. Ne è un esempio il brano che Miriam ha scelto come primo singolo, “Ho bruciato il mio caffè“: una ballata sulla fine di una storia, tra consapevolezza e insolenza, tra ammissioni di colpe e orgoglio di indipendenza, giocata su quel sottile filo di ironia che è la chiave di lettura pura del rock. Il titolo dell’album, “Persuadimi”, è un’esortazione e una visione del mondo, secondo Miriam: “Persuasione è il tentativo di giungere in fondo a se stessi, alla consapevolezza della propria vita”. Anche in questa interpretazione di persuasione come cambiamento di mentalità non “imposto” dagli altri ma “accolto” dentro di sé tramite una scelta, emerge l’anima indipendente e combattiva di Miriam Ricordi, ben espressa dai 10 pezzi che compongono l’album. 9 brani inediti e un’unica cover “Pensiero Stupendo”, dedica all’amore per il rock: Il 16 giugno 2017 esce il secondo singolo estratto. “Anche solo per stasera”, un pezzo moderno e orecchiabile, racconta un gioco di sguardi e di seduzione che si innesca tra due persone, il primo incontro che avviene in un hotel, le emozioni e i sentimenti tipici del colpo di fulmine e la voglia di lasciarsi andare. L’immagine di copertina del disco è un regalo dell’artista abruzzese Guido Di Marzio.

Eccentrica, scanzonata e spregiudicata come la sua musica, Miriam Ricordi nasce a Pescara il 17 maggio 1990 quando l’OMS cancellava l’omosessualità dalla lista delle malattie mentali.
La sua musica la porta a suonare in Italia e all’estero, sale sul palco a fianco di artisti come Eugenio Finardi, Modena City Rambles, Marina Rei, Coez, Le luci della centrale elettrica e partecipa al “Premio Pigro” dedicato a Ivan Graziani.
Grazie ai 164 sostenitori della sua campagna di crowdfunding e alla vittoria del “PostepayCrowd@Music” realizza il suo primo disco “Persuadimi”, registrato presso le “Cantine di Badia-Chianti recordng studio” a Poggibonsi (Si).

CREDITS VIDEO:

Regia di Francesco Di Biase Scritto da Federica Quadrelli e Francesco Di Biase
Interpretato da Alice Cantoro
Band: Miriam Ricordi, Matteo Teodoro, Luca Ricordi, Valerio Camplone
Make up: Sara Piersante Styling: Alice Cantoro Location: Villa Mediterranea

Press, radio, Tv Agency
DCOD Communication By GB Play
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promostampa@dcodcommunication.it

Adesivi per pavimenti: decora la tua casa con gli stickers!

Scritto da Erica Bezze il . Pubblicato in Aziende, Casa e Giardino

Amanti dell’home decor e dell’arredamento di interni, se ancora non conoscete gli adesivi murali vi state perdendo il trend più interessante del momento! Avete capito bene: adesivi da parete. Anche noti come wall stickers, gli adesivi murali sono un vera vera chicca per chi vuole arredare e rinnovare la casa con stile e senza spendere una fortuna. Stanchi di costosi imbianchini e fastidiosi teli per tutta la casa per settimane? Stanchi di spendere una fortuna per poi ritrovarsi con un lavoro fatto male o che non corrisponde affatto alle vostre aspettative? Siete dei perenni indecisi e passate le giornate a rimuginare sul colore più adatto per le pareti? Allora gli adesivi murali fanno sicuramente al caso vostro. Potreste però non conoscerne tutte le potenzialità: non solo pareti, qualsiasi superficie liscia può essere utilizzata come base di applicazione. Ecco perchè gli  adesivi per pavimenti sono un trend da tenere d’occhio! Ancora non li conoscete? Continuate a leggere per scoprirne di più!

Adesivi per i pavimenti

Gli adesivi murali o wall stickers combinano estetica, qualità e funzionalità: si attaccano e staccano con facilità, non lasciano colla, sono facili da applicare e non richiedono tempo di posa, ancor più facili da rimuovere con l’ausilio di un phon. Soprattutto, hanno un vantaggio innegabile: il prezzo! Ebbene sì, perchè hanno un costo irrisorio rispetto ad interventi più strutturali come riverniciare le pareti o cambiare il paviemento. Sì, avete capito bene: pavimento! Ancora non ci credete? Fate un giretto virtuale online fra le vetrine dei negozi specializzati e ricredetevi! Ci sono tantissime varianti per i pavimenti di ogni stanza, con colori e grafiche sempre nuove e diverse. Avete delle piastrelle che non vi convincono più e vorreste cambiarne l’aspetto? Mai stato più semplice con gli adesivi! Stickers di ogni forma e dimensione, colore, stile, per soddisfare tutte le esigenze e adattarsi perfettamente ad ogni ambiente della casa. Gli stickers permettono grazie alla loro grandissima versatilità di rinnovare interi ambienti con un semplice tocco.

Come applicarli e quali scegliere

Insomma, che abbiate un pavimento in legno, piastrelle o qualsivoglia materiale, gli adesivi per pavimenti sono perfetti per arredare tutti gli ambienti, dal più piccolo al più spazioso. Basta utilizzare una piccola spatola o una comunissima carta di plastica – per intenderci, tipo carta fedeltà – per applicare gli stickers alla perfezione. Farli aderire al pavimenti sarà un gioco da ragazzi e la loro natura lavabile li rende perfetti per ogni esigenza. Pensate a come potrebbero rinnovare totalmente la cucina, la stanza da bagno, a come potrebbero dar lustro al vostro salotto con delle decorazioni stile mosaico o ceramica! Daranno subito un aspetto più caldo ai vostri ambienti: come il manto di un tappeto, ma col vantaggio di poterlo cambiare quando si vuole e un differenziale di costo senza paragoni! E niente paura: non rovinano niente, grazie all’utilizzo sapiente di materiali di qualità e di una colla che, una volta seccata, si rimuove con facilità estrema. Ancora indecisi? Scoprite tutti i modelli e innamoratevene!

Macchine per edilizia, Manitou Group lancia le sue ultime novità

Scritto da WebmasterDeslab il . Pubblicato in Aziende

La casa produttrice francese di macchine per edilizia MANITOU, uno dei principali marchi che Cordini Srl propone sul mercato, è pronta a lanciare le sue ultime interessantissime novità. Lo farà in occasione di Intermat 2018 – la Fiera Internazionale di attrezzature, tecniche e materiali per la costruzione – in programma a Parigi dal 23 al 28 aprile 2018.

I nuovi prodotti della casa di costruzione transalpina sono tutti all’insegna dell’innovazione e della massima professionalità. Si comincia con due nuove piattaforme semoventi articolate, dotate di una nuova motorizzazione e conformi con le normative antinquinamento Stage V: 160 ATJ PLUS, piattaforma termica articolata con capacità di carico di 400 Kg in grado di garantire un’altezza di lavoro di oltre 16 metri; 180 ATJ, ovvero la piattaforma di sollevamento ideale per chi lavora su terreni irregolari con capacità di carico di 230 Kg e un’altezza di lavoro di quasi 18 metri.

Eccellenti sono le prestazioni che è in grado di assicurare 100 VJR, la piattaforma verticale a tecnologia telescopica con capacità 200 Kg e altezza di lavoro di 10 metri, dotata di torretta confortevole in grado di ruotare a quasi 360°.

Ma Intermat è anche l’occasione per presentare gli ultimi prototipi telescopici dell’azienda, come il modello MRT 2470, perfetto per effettuare molteplici operazioni senza spostarsi, estremamente trasversale e sicuro. Parliamo infatti di una macchina che è insieme sollevatore telescopico, gru e cestello, con capacità massima di sollevamento di 7 T e altezza massima di 25 metri. Dotato di motore Mercedes (potenza 131 Kw), questo telescopio equipaggia una trasmissione idrostatica.

Un altro modello polivalente e sicuro si chiama MT 1135HA, ideale per lavorare su edifici fino a tre piani, capace di garantire un sollevamento di 11 metri e una capacità di carico di 3,5 T.

In attesa di ammirare le performances di questi eccellenti macchinari, Cordini Srl, leader nella vendita e noleggio macchine agricole, vi invita a valutare le sue proposte di carrelli elevatori di Manidou Group e di altri marchi internazionali legati al mondo dell’edilizia e dell’agricoltura.

EDOARDO PASTEUR: HEY HEY YOU (THE WARRIORS) è il nuovo singolo estratto dall’album “DANGEROUS MAN”

Scritto da Laura Ruggeri il . Pubblicato in Musica

Una finestra sulle suggestioni e sulla magia della giungla d’asfalto metropolitana.

“Hey hey you (The Warriors)” è un pezzo “dylaniano”, ispirato al cult movie “I guerrieri della notte” di Walter Hill, la storia della favolosa fuga di una gang giovanile in una New York notturna.

“Dangerous man” è la raccolta di tredici pezzi scritti e cantati dal songwriter Edoardo Pasteur, col supporto di una band di validissimi musicisti (Luca Borriello, Giacomo Caliolo, Toni Colucci, Pino Di Stadio, Stefano Molinari, e Marco Biggi nel mixaggio e mastering), che sono riusciti a catturare le atmosfere suggestive evocate dall’autore. Lampanti appaiono le sonorità con netti riferimenti alla musica rock americana: dalla poesia in musica che spazia da Bruce Springsteen a Bob Dylan, fino ad arrivare al rock più strong di Robbie Robertson e alla classe di Leonard Cohen.

I testi – in inglese – strutturano tante piccole sceneggiature musicate. È chiara infatti l’influenza che sull’autore hanno avuto la letteratura americana e il grande cinema, con omaggi a cult movies come Big Fish di Tim Burton e al mitico The Warriors di Walter Hill, e ad autori come Cormac McCarthy, T.E. Lawrence, e Salinger. Accanto all’ascendente strettamente culturale non di seconda importanza appare lo sguardo all’attualità contemporanea.

DICONO DI LUI

“Un cofanetto di inediti che vestono benissimo lo spazio aperto di una lunga strada che ogni tanto sogno di attraversare. Lascia riposare le parole e poi le srotola nel cortile della sua vita”. IL SALOTTO DI MALCOM – RADIO TWEET ITALIA

“Per cuori selvaggi e ascoltatori di crooner solitari.” Giandomenico Morabito – MUSICA INTORNO

Autoproduzione

Pubblicazione album: 10 luglio 2017

BIO

Edoardo Dado Pasteur, songwriter genovese, fino a pochi anni applicava il suo entusiasmo e la sua creatività allo sport; correva le maratone grazie alle quali ha attraversato il mondo, intervallando le proprie settimane con duri allenamenti. Lasciate le scene agonistiche, si è trovato con una quantità di tempo libero fino ad allora impensata, e si è chiesto come impiegarlo. Un rapido esame delle cose che avrebbe voluto fare, e che aveva sempre rimandato. Ha pensato allora di mettere a frutto la sua vecchia passione per la scrittura (ha anche avuto l’onore della pubblicazione di un suo racconto per Canneto Editore) che ha dato origine a una produzione musicale sorprendente, grazie al supporto di una serie di musicisti di grande livello, da lui riuniti in un progetto chiamato Rolling Dice. La sua musica, di stampo americano, è ispirata dai grandi di quella tradizione: Springsteen, Bob Dylan, Robbie Robertson, e all’amore per la letteratura e per le suggestioni del cinema.

Contatti e social

Pagina Facebook www.facebook.com/Edoardo-Pasteur-Rolling-Dice-1129621510428526/

APRÈS LA CLASSE: “ALMA LATINA” feat. ATTILA è il viaggio roots reggae della band salentina

Scritto da Laura Ruggeri il . Pubblicato in Musica

Dall’album “Circo manicomio” il video del nuovo singolo

Perù, Mexico, Cuba. Colombia, Ecuador e poi giù fino all’Argentina, tracciando una rotta fatta di sogni e rivalsa, in bilico fra potere e miseria, progresso e tradizione. In “Alma latina” gli Après la classe, con la partecipazione di Attila, giovane esponente della scena reggae italiana, dipingono i colori di un continente, riuscendo a farne immaginare il calore, le voci, la frustrazione del singolo e la forza del gruppo. Un’anima che si espande e si veste di un’idea vicina a tutto il sud del mondo che si riconosce nelle lingue, nelle visioni e nel sound. Un’atmosfera resa palpabile dal lavoro magistrale di Mauro Russo, regista pugliese con il sud nel cuore, che ha tradotto in immagine il ritmo e la leggerezza del brano.

«“Alma latina” è come un viaggio roots reggae su un treno che attraversa il cuore dell’America Latina, il panorama è stupendo, caldo, colorato… dietro ai sorrisi della gente c’è tanta sofferenza, ma nonostante tutto, si vive la giornata cavalcando l’onda della vita, proprio come piace fare a noi» – Après La Classe

BIO

La band salentina degli Après La Classe nasce nel 1996 e subito si afferma nei vari live club pugliesi. Nel 2002 la band pubblica il primo lavoro discografico “Après La Classe” (Edel) e da qui ha inizio una lunga ed intensa attività live in tutta Italia. Dopo un interminabile tour ricco di folla ed energia, gli Après La Classe si affermano ben presto tra il pubblico italiano.

Nel 2004 esce il loro secondo album, “Un numero”. Comincia da qui la ricerca musicale del gruppo, verso mondi musicali e sonori lontani dai soliti canoni discografici italiani. La vera “casa” dei ragazzi salentini è ormai il palco, i loro tour divengono interminabili e sempre più affollati e ricevono anche il Premio come gruppo rivelazione dell’anno 2005 dall’Associazione “Super Club Live”.

Nel 2006 esce il loro terzo album “Luna Park” e, nello stesso anno, la band festeggia i dieci anni di attività in compagnia dei Sud Sound System, Caparezza e i Negramaro in un concerto indimenticabile a Sternatìa (Lecce). Subito dopo, gli Après La Classe ripartono in tour per altri due anni, registrando le tappe più interessanti della tournée e raccogliendole nel cd/dvd live “Luna Park dal vivo”: un cofanetto interamente dedicato ai fans, sempre più numerosi, al seguito della band.

Ad aprile 2010 viene pubblicato il nuovo album dal titolo “Mammalitaliani” per la Sunny Cola (etichetta di Caparezza, amico del gruppo salentino da anni, e che ha collaborato con loro nel primo album nel brano “Lu Sule Lu Mare Lu Jentu”) e distribuito dalla Universal Music Italia. Questa volta i ragazzi puntano maggiormente sull’aspetto qualitativo audio, creando un album insolito dove nuove idee e nuove sonorità si mescolano all’esperienza live con diverse sperimentazioni elettroniche, passando anche attraverso la canzone d’autore.

Il pezzo “Mammalitaliani” diventa ben presto uno dei protagonisti dell’estate 2010, premiato dal MEI come Pezzo Folk del 2010 e anche remixato dal duo dei Two Fingerz.

Il tour di Mammalitaliani, partito nel maggio 2010, non conosce soste e arriva anche all’estero, facendo tappa, tra gli altri, anche a due edizioni di Hit Week a New York e Los Angeles e al Montreux Jazz Festival.

Dopo 4 anni di assenza dalle scene discografiche pubblicano “Riuscire a volare”, un disco totalmente fuori i classici schemi di “solarità” della band, all’interno anche una collaborazione con Giuliano Sangiorgi dei Negramaro.

Il 2017 è un anno importantissimo per la band, esce il disco ”Circo manicomio”, ritornano le sonorità patchanka, raggae, rock e world music che da sempre hanno caratterizzato il sound del combo salentino, attualmente la band è in tour con il “Circo manicomio tour 2018” che ha già toccato tutta l’Italia, Belgio, Francia e Svizzera.

Contatti e social

Sito web: www.apreslaclasse.org

Facebook: facebook.com/apreslaclasseofficial

Twitter: twitter.com/APRESLACLASSE

Canale Youtube: youtube.com/APRèS LA CLASSE channel

STEFANO VIRGA: “TU SEI” arriva il nuovo brano d’amore del cantautore siciliano

Scritto da Laura Ruggeri il . Pubblicato in Musica

Un tappeto musicale pop/rock accoglie l’intenso racconto di una storia sentimentale dall’epilogo negativo ma che apre porte verso nuove speranze.

Stefano Virga dà forma ad una canzone che esprime il punto di vista di un uomo dall’anima ferita, capace però di riconoscere il vuoto lasciato dall’amore. Un amore forte ed impetuoso che sembra quasi impossibile da poter vivere ma che comunque viene donato senza alcuna riserva. Riflessioni contrapposte si risolvono allora nella consapevolezza per cui la vita infondo sia in ogni modo un dono da preservare a tutti i costi.

Il distacco tra il dolore e la vita è ben espresso dallo stile musicale del brano che aderisce evidentemente a suoni moderni ed attuali. La predilezione di ritmi rock è mediata da interventi orchestrali che rimandano all’elemento del doppio che ricorre lungo tutto il pezzo.

Etichetta: Virgus

Produzione e arrangiamento a cura di Fabio Ganci

Studio di registrazione: Angelo Studio

BIO

Stefano Virga nasce a Palermo nel ’68. Sempre vicino alla musica, lavora come dj e in piccole radio private. Nel 1986 il primo album in collaborazione con il maestro Matteo Butticè, autore del brano “Andavo a 100 allora”. Per la Interbeat –Wea, in collaborazione con Luigi Piergiovanni incide i due singoli “E Buonanotte” e “Gli occhi delle donne”, quest’ultimo presente nella compilation “Anni 90”.

Nel 1993 arriva il cd “Paradisi artificiali” grazie alla collaborazione di Alessandro Maria Barelli, dove Stefano affronta tematiche sociali, reagendo alle situazioni drammatiche delle nuove generazioni. L’autore si ripropone cinque anni dopo con l’album “Sciureru” che vede la collaborazione di Riccardo Cimino e Aldo Azzaro. Nel 2006 esce il nuovo cd: “Punto e Virga” che segna l’inizio di una nuova situazione; l’autore si ripropone in una chiave diversa rispetto al passato. Un nuovo inizio, una nuova fase, un periodo diverso. Un cd sentito dall’inizio alla fine, dove però non poteva mancare il tocco d’autore grazie alla collaborazione di Cesare Chiodo che firma il pezzo “Amore Digitale”. Qui il lavoro in studio viene superato dalla vita quotidiana: le sensazioni, le emozioni, perché no, le avventure quotidiane si riflettono nelle composizioni e diventano musica vera, suonata. Proprio per questo il disco può essere definito “artigianale”, nato nella sala prove grazie alla collaborazione dei musicisti che hanno provato i pezzi, li hanno cambiati, arrangiati, vissuti; così il cd diviene “roba” da musicisti e non da arrangiatori, un pezzo artigianale, forse non perfetto, ma unico. Nel 2014 esce l’album “Passo” che raccoglie monologhi del cuore, di un cuore trafitto, di un cuore senza battito, ma di un cuore che riesce a rimandare all’amore.

L’autore non crede alla musica come atto di riparazione, essa ha il valore di nutrimento dei sentimenti, dell’amore, dei desideri, delle speranze.

Contatti e social

Spotify: open.spotify.com/artist/4hAPiT4iK1ID6NBBEsyeuY?autoplay=true

Canale YouTube: www.youtube.com/channel/UCFkHXg4w3wKNSBExg0pH_Vg

Sito ufficiale: www.stefanovirga.com/

Itunes: https://itunes.apple.com/it/artist/stefano-virga/250260391

Arredamento Contemporaneo Coreano: Constancy and Change 2018, Triennale Milano

Scritto da 20TaskForceItaly il . Pubblicato in Cultura, Dal Mondo

La modernizzazione dei tradizionali mobili coreani trae ispirazione dal concetto estetico di ‘The Simple yet not shabby, the splendid yet not luxury’
‘Semplice, ma attento ai dettagli, sontuoso senza essere di lusso’

Milano, 16 aprile 2018 – Il Ministero della Cultura, Sport e Turismo della Repubblica della Corea – “MCST” (Ministro Do Jongwhan), in collaborazione con Korea Craft & Design Foundation – “KCDF” (Direttore Choi Byung-hoon), presenta la mostra intitolata “Constancy and Change in Korean Craft 2018” alla Triennale Design Museum di Milano.

La mostra, che si terrà durante la Milano Design Week 2018 (dal 17 al 22 aprile), presenta l’arredamento contemporaneo coreano, ispirato dal concetto estetico coreano di ‘The Simple yet not shabby, the splendid yet not luxury’, che esprime semplice, ma attento ai dettagli, sontuoso senza essere di lusso.

In mostra saranno esposti 25 manufatti di 34 artisti contemporanei, che presentano mobili tradizionali e moderni come gli Yakjang (cassette dei medicinali), i Sabang-Takja (tavola in quattro direzioni), i Soban (tavolino portatile da pranzo) per introdurre agli europei le varie forme artistiche nella quotidianità sulla base della filosofia e dall’estetica tradizionale coreane.

Questa mostra è un frutto della collaborazione tra artigiani e designer nelle varie discipline della tradizione coreana. Il lavoro dimostra pienamente lo spirito di “Constancy & Change”, combinando la sensibilità dei giovani designer con l’artigianalità dei maestri.

Lo spazio espositivo racconta il processo della trasformazione dei materiali naturali attraverso le mani degli artigiani, creando un’atmosfera da sogno come se le opere fossero fuse in una nuvola velata di nebbia poiché le materie prime di tutte le opere esposte provengono dalla natura.

Il Responsabile dell’Ufficio Politica Culturale e Artistica del MCST ha annunciato il suo appoggio a continuare l’esperienza anche in futuro: “Dalla Design Week del 2013 MCST e KCDF espongono a Milano le eccellenti opere artigianali coreane, riscuotendo sempre molto successo. Ma vogliamo andare avanti.


Anche nei prossimi anni cercheremo di fare del nostro meglio per far conoscere e mostrare il valore della cultura e dell’artigianato tradizionale coreano e costruire la base per l’espansione dell’industria artigianale verso il design mondiale”.

Fonte:  Korea Craft & Design Foundation