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PICCOLA CASA EDITRICE CRESCE

Scritto da Gorizia il . Pubblicato in Alimentari e Bevande, Arte, Comunicati Stampa, Cultura, Economia, Fotografia, Gastronomia e Cucina, Istruzione, Italia, Libri, Opinioni / Editoriale

COMUNICATO STAMPA
In tempi di crisi endemica dell’economia si può ancora puntare sui valori della scrittura, dell’ambiente e della cultura? È quello che ha fatto la giovane casa editrice Calliope, senza aiuti e finanziamenti di nessun genere. Anzi, con il libro Lettere dalla casbah dello storico Massimiliano Capati, Calliope ha scommesso sulla possibilità di comprensione razionale della crisi.
A differenza di economisti e politologi main stream, Capati fin dal 2006 (nel pamphlet Un paese stanco e nel sito web ovunque.info) ha indicato l’impasse in cui si era venuta a trovare l’economia dominante e le direzioni che avrebbe preso la crisi. Il suo Lettere dalla casbah costituisce a tutt’oggi la più profonda interpretazione dell’attuale depressione economica. Si compone di saggi apparsi nel web tra settembre 2006 e marzo 2010, oltre a due fondamentali appendici inedite scritte nel 2011. Si può inoltre integrare con le 14 interviste che l’autore ha concesso nel 2012 a Ecoradio, presenti nel sito della casa editrice (edizionicalliope.it) e in quello della stessa emittente (ecoradio.it).
Seguono nel catalogo dell’editore il Taccuino di pasticceria di Bartolomeo D’Agostino, Svegliarsi dal coma nel giorno di Ognissanti di Nanni Malpica, 5 fotoromanzi d’amore sfrenato di Roberto Vignoli.
Il Taccuino di pasticceria è nato dal fortunoso ritrovamento di un quadernetto dove il pasticciere campano Bartolomeo D’Agostino annotava le sue ricette. I curatori hanno scelto di pubblicare le 52 ricette di cui si è potuto ricostruire con esattezza il procedimento. L’imprevisto numero astrologico fa sì che il libro si possa leggere come un breviario settimanale, un compendio dolciario che rimanda a un’epoca pre-consumista, priva di snack velenosi e di gelati alla diossina spacciati dalla réclame come fossero prodotti genuini. Evoca un mondo di ragazzini golosi col naso spiaccicato sulla vetrina del pasticciere, un mondo in cui il dolce domenicale poteva essere un evento felice, un’occasione di relazione, un gioioso appuntamento. E forse questo è il migliore omaggio a un uomo che dedicò la sua vita a perfezionare la propria arte, non per arricchirsi ma per condividere con gli altri alcune delle piccole gioie che questa strana vita, talvolta, ci concede.
Nei racconti di Svegliarsi dal coma nel giorno di Ognissanti l’autore Nanni Malpica dà un referto lucido e spietato della società contemporanea. E da allievo stranito di Calvino (oltre che di Swift e Poe) lo fa con uno stile terso, intenso, visionario per eccesso di realtà.
I 5 fotoromanzi d’amore sfrenato di Roberto Vignoli offrono una mappa inconsueta della contemporaneità, in cui l’occhio esperto del fotografo si accompagna in tutta naturalezza a una scrittura lievemente surreale che sarebbe piaciuta a Calvino e Landolfi.

PATRIMONIALE, TASSAZIONE, IMU DI FABRIZIO POLITI

Scritto da AgenziaPromoter il . Pubblicato in Comunicati Stampa, Economia, Politica

Patrimoniale, certo, ma per cosa?

Da mesi sentiamo parlare i politici prima, e i candidati adesso, di Patrimoniale, di IMU, di Tassazioni più o meno progressive e accettabili, ma nessuno parla di come verranno utilizzati questi capitali.

Verranno forse utilizzati per i rimborsi elettorali? Per pagare i manifesti dei candidati in tutta Italia? Per i passaggi televisivi di candidati non scelti dai cittadini?

Che sia una patrimoniale oppure una nuova IMU abbiamo già capito che il prossimo Governo, oltre a farci subire l’aumento dell’IVA già predisposto per il prossimo Luglio, e l’aumento per altre micro-tasse su consumi quotidiani, ci farà subire l’imposizione di una qualche tassa molto costosa che porterà gli Italiani ad ulteriori sacrifici che si aggiungono a quelli già sostenuti negli ultimi 4 anni. La tassa sarà incisiva e taglierà come un’accetta i nostri redditi e i nostri consumi, piccoli o grandi che siano, per due motivi, il primo è che il Governo dovrà varare una nuova Tassa all’inizio del proprio mandato, quando il debito avrà raggiunto livelli record e il Governo appena insediato non avrà timori di ripercussioni sui sondaggi, perché le elezioni prossime saranno passate e quelle future saranno ancora lontane; il secondo motivo è che per progettare una tassa equa con aliquote progressive adeguate occorre prima di tutto un censimento della ricchezza, che in Italia nessun Governo ha mai saputo (o voluto) fare bene, pertanto i dipendenti e gli imprenditori onesti saranno i più tartassati, quelli più facilmente intercettabili con una tassa progettata e varata di fretta e furia.

Nella migliore delle ipotesi i capitali non saranno tutti destinati al rimborso elettorale, ma verranno comunque spesi in poche settimane, andranno nel pozzo senza fondo del debito italiano continuamente in crescita; debito pubblico di cui il 75% è in mano alle Banche straniere. Questa Tassa rappresenta nuovi ed ulteriori grandi sacrifici per ogni singola famiglia italiana per contribuire ad una minima ed insignificante somma del debito pubblico che finirà nelle casse di Banche estere, ma dal giorno dopo non sarà cambiato niente.

Dopo sei mesi circa, il Governo che sarà, mostrerà che prima delle elezioni, a Gennaio 2013, il debito era di 2020Miliardi (dato pubblicato da Bankitalia in data 14 Gennaio 2013 http://www.corriere.it/economia/13_gennaio_14/produzione-industriale-istat_8bac697c-5e2c-11e2-8040-f298aabecc61.shtml) e dopo 6 mesi dal suo insediamento sarà sceso al di sotto dei 2000Miliardi, come se lo avessero pagato loro, non le famiglie, come se avessero fatto qualcosa di meritevole e geniale

Il vero problema dell’Italia non è la futura tassa che il futuro Governo imporrà, ma il futuro stesso dell’Italia; i Cittadini italiani si sono sempre resi disponibili e comprensivi alle tasse, difficilmente sono scesi in piazza, e se lo hanno fatto di sabato e domenica, di lunedì pagavano regolarmente le tasse che dovevano. Il Popolo italiano non si è mai tirato indietro dai propri doveri verso le tasse ed anche questa volta faranno sacrifici e la pagheranno, ma il problema è più grave di quello che sembri, perché questa tassa non verrà utilizzata per cambiare la direzione economica su cui sta viaggiando il nostro Paese, questa tassa non servirà per contrastare la perdita di produzione del nostro Paese, questa tassa non finanzierà alcun progetto di sviluppo per la ripresa economica, questa tassa non sarà altro che un temporaneo toppino sui dati del debito pubblico, ma poiché non verrà invertito il flusso tra perdite e produttività, il debito continuerà a salire e dopo 6 mesi saremo al medesimo punto, occorreranno nuove tasse per evitare sanzioni europee e l’uscita dal Sistema Economico europeo.

Andare avanti in questo modo è come guidare un auto, osservare la lancetta della benzina che va sempre più in basso ed aspettarsi da un momento all’altro che la lancetta vada nel verso contrario, verso l’alto, ma se non cambiamo il sistema l’indicatore andrà sempre verso il basso ed il debito crescerà sempre più, e ci saranno sempre meno soldi per mettere toppini temporanei; rabboccare dieci euro di carburante e vantarsi di dati temporanei non servirà a niente se non a nascondere e rimandare il baratro, che ogni giorno cresce sempre più come un cancro non contrastato.

Vogliamo far pagare una Patrimoniale al Popolo italiano, bene il Popolo è pronto, è pronto ad un nuovo sacrificio, è pronto ad una nuova IMU, ma la domanda è: <<per cosa questi ulteriori?>>, <<Come questi soldi potranno cambiare la situazione futura?>>, <<Come serviranno questi soldi a generare il rilancio dell’economia, la ripresa economica, nuovi posti di lavoro ed invertire la tendenza verso la quale siamo diretti da quattro anni?>>, <<Siamo pronti a pagare, ma vogliamo capire a cosa servirà questo sacrificio>>.

Sempre il 14 Gennaio, oltre al dato di Bankitalia del debito pubblico che ha raggiunto i 2020Miliardi, l’Istat ha comunicato che la produzione è in calo del 7,6% rispetto ai dati precedenti che avevano già perso molti punti…

Come questo denaro proveniente dalle famiglie e dalle Imprese verrà utilizzato per far tornare ad aumentare la produzione? Se qualcuno ci dicesse come intende utilizzare questi soldi  per consentire alla produzione Italiana di tornare a cresce, saremo pronti e ben lieti di fare nuovi ulteriori sacrifici e trattenere il respiro ancora per qualche mese. Diversamente, se queste tasse serviranno come toppino temporaneo e qualche titolo di giornale che glorifichi il lavoro del Governo come se avesse ridotto di tasca propria il debito, allora non sono più d’accordo.

L’Italia ha bisogno di tornare ad essere competitiva, l’economia italiana è fatta di piccole e medie imprese, quelle che non hanno più accesso al credito, quelle che sopravvivono grazie agli imprenditori che da mesi utilizzano denaro personale per tenere ancora vive le proprie imprese nella speranza che qualcosa cambi. Queste imprese possono sopravvivere soltanto se tornano a vendere, vivono soltanto grazie al proprio lavoro ed al reddito delle proprie vendite, ma come pensiamo che possano continuare ad essere competitive se nello stesso mercato operano imprese che producono in aziende-lager in Cina e pagano le tasse alle Cayman? I loro prodotti vengono venduti a prezzi che le nostre Aziende non riescono a sostenere, così vendono sempre meno e chiudono.

Ogni impresa che chiude smette di pagare le tasse ed ogni posto di lavoro perso si trasforma da un reddito per lo stato ad un debito da sostenere con la cassa integrazione, così lo Stato che si vede aumentare le necessità di cassa e nel contempo vede calare il numero di contribuenti non gli resta (apparentemente) che aumentare le tasse a coloro che ancora lavorano e sopravvivono e così i costi del lavoro aumentano ancora di più ed una maglia che sul mercato si trova a 29euro, se esce da una nostra Impresa deve costare 250euro.

Le nostre Aziende devono essere protette, il Governo deve agire per proteggere il nostro mercato e le nostre imprese, farle tornare ad essere competitive, ed i cittadini devo imparare ad acquistare consapevolmente, preferendo i beni prodotti in Italia anziché altrove, il Consumatore non può più permettersi di scegliere soltanto sulla base di Qualità e Prezzo, deve anche decidere a chi consegnare il proprio denaro e l’effetto economico che ne consegue.

Il Governo deve varare leggi che impongano alla imprese che utilizzano l’Italia solamente come mercato di distribuzione di pagare le tasse sulla ricchezza prelavata dal nostro Paese e non sui pochi utili che lasciano nelle Società-figlie costituite in Italia. Questa si che sarebbe una Tassa che produrrebbe un enorme gettito fiscale nelle casse del Paese e senza chiedere ulteriori sacrifici alle famiglie italiane. Queste imprese agiscono come veri e propri elusori, grazie ad una grave assenza di leggi non è illegale (per il momento) il loro modo di operare, ma questo non toglie che il loro comportamento non abbia tossici effetti sull’economia. Che sia legale o meno, l’evasione di miliardi di euro ha effetti gravemente nocivi alla salute di un Paese. Se queste imprese non intendono pagare tasse sulla ricchezza prelevata dall’Italia possono avere un alternativa, quella di impiantare sedi produttive nel nostro Paese, investire per costruire impianti e fabbriche; il loro modello economico ha portato alla chiusura di molte imprese italiane e milioni di lavoratori hanno perso il posto di lavoro, adesso è giunto il momento che li riassumano nelle loro nuove fabbriche costruite sul territorio italiano, grazie anche ad adeguate agevolazioni che il Governo dovrebbe appositamente varare. Manodopera Italiana altamente specializzata assorbita da fabbriche di aziende grandi e sane, con investimenti agevolati ed incentivati dal Governo, questa è l’Italia nella quale possiamo credere.

La ricchezza che viene prelevata dall’Italia deve essere in maggior parte reinvestita nel nostro Paese. Per sostenere un economia moderata e duratura il denaro deve tornare in maggior parte da dove è stato prelevato, altrimenti il mercato s’impoverisce. Per sostenere questa regola non occorrono professori, ogni contadino sa bene che se impoverisce il proprio campo presto farà la fame e vendere i propri attrezzi per pagare qualche rata del mutuo non lo salverà dal baratro.

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CONVENTION “DILLO A MARONI”: IL SEGRETARIO DI LEGA NORD INGAGGIA FRANCESCO ALBERONI.

Scritto da AgenziaPromoter il . Pubblicato in Comunicati Stampa

“È sempre affascinante ascoltarla Professore” afferma Roberto Maroni entusiasta, dopo il quesito postogli da Francesco Alberoni, durante la convention Dillo a Maroni e continua: “Si consideri arruolato nella squadra di governo per dare un contributo di saggezza e di grande innovazione”.

Un gran benvenuto per il noto sociologo, ospite, accompagnato dal manager Salvo Nugnes, del “think tank” tenutosi Mercoledì 16 Gennaio 2013, presso lo storico contesto di Villa Erba, alla presenza di numerosi politici, tecnici, imprenditori, amministratori, esponenti della società civile e migliaia di cittadini italiani, che hanno avuto la possibilità di seguire e partecipare al convegno tramite streaming web, Google, YouTube e Canale 5, che ne ha dedicato un ampio servizio nell’edizione del Tg 5, del 17 Gennaio 2013.

Il “Maestro” Alberoni, definito tale da Roberto Maroni, ha posto una questione molto importante e attuale, relativa all’educazione infantile e a un progetto di sostegno dello Stato per i genitori, durante primi anni del bambino.

Agenzia Promoter

Un omaggio alla sensualità: dolce e giocosa, provocante e trasgressive…

Scritto da presseurorunner il . Pubblicato in Comunicati Stampa

La linea di Lingerie Sexy di Sexy Costumi propone capi di travolgente sensualità, dai babydoll in raso e chemise trasparenti, dai body in pizzo alle autoreggenti a rete, dalle tutine integrali catsuit ai set in latex e molto altro ancora.

La linea di Costumi Sexy propone invece un’infinità di idee per vestirsi in modo ironico e divertente, per fare successo nelle serate, feste a tema, Carnevale, Halloween…il costume collegiale, il costume hostess e il costume da cheerleader sono solo alcuni esempi per divertirsi in allegria, con un look travolgente e sensuale, oltre che originale e seducente: mini abiti composti da top push up e minigonna, tantissimi dettagli finemente curati e la cui qualità è garantita dai migliori marchi di Lingerie.

La linea Lingerie Burlesque e Costumi Burlesque è un chiaro richiamo al look da ballerina del Moulin Rouge o alle cabarettiste degli anni Venti: reggicalze e guepiere, lunghi guanti in raso con frange, cappellini e mini cilindri in glitter, set burlesque raffinati, eleganti e rifiniti nei minimi particolari.

Insomma, le proposte di Sexy Costumi non si esauriscono mai e permettono di spaziare tra una vasta scelta di stili e tendenze: dal costume da coniglietta Playboy, in raso satinato con inserti in marabou, corredato di accessori e manette; per colei che ama giocare con un look trasgressive e provocante, la collezione di Costumi Carnevale Sexy propone il costume catwoman, una catsuit con maschera in latex, il tutto coordinato di accessori e frustino.

Una donna dinamica e ironica quella proposta da Sexy Costumi per le feste a tema e il Carnevale 2013, pronta a mettersi in gioco, a stupire gli amici e a sedurre chiunque…

Flavio Cattaneo: in Italia Terna attesa tra le migliori

Scritto da TheEnergyNews il . Pubblicato in Economia

Secondo Bloomberg per l’azienda che gestisce la rete elettrica nazionale guidata da Flavio Cattaneo si prevede un dividend yield di 6,13%.

Che il 2013 non sarebbe stato un anno positivo per l’economia e la finanza lo si sapeva da tempo. Ora anche gli analisti di Bloomberg annunciano strette in arrivo per i dividendi delle maggiori società quotate nell’Eurozona con una riduzione media del 3,3 per cento (la cedola media per azione dovrebbe scendere così dai 119,3 euro per azione del 2012 a 115,3 previsti per l’anno in corso).

Ma come riporta “Il Sole 24 Ore” a Piazza Affari la situazione dovrebbe essere migliore, Bloomberg stima infatti che nel 2013 le società del paniere Ftse Mib saranno più generose con i loro azionisti. E tra queste su tutte spicca Terna, guidata da Flavio Cattaneo. L’azienda che gestisce la rete elettrica nazionale infatti di attesta con un rapporto dividend yield del 6%, ben al di sopra della media (3,76 per cento) di tutte le altre società. Stando alla banca dati Capital Iq, il monte dividendi delle blue chips italiane, negli ultimi anni ha avuto un andamento altalenante. Dai complessivi 25,8 miliardi distribuiti nel 2008 si è scesi a quota 16,6 del 2011 (ultimo dato disponibile).
In generale il calo dei dividendi in Europa raggiunge livelli negativi che non si vedevano da quattro anni a questa parte e che influiranno sul rendimento medio delle azioni che dovrebbe attestarsi al 4,26% (era al 6,3% a settembre 2011).
La stima insomma è che le grandi aziende riducano la remunerazione agli azionisti anche se, a ben vedere, i «tesoretti» da dividere ci sarebbero.

FONTE: Terna

Il Consorzio Ecolamp chiude il 2012 in crescita, una eccezione positiva rispetto al calo della raccolta RAEE

Scritto da admaiora il . Pubblicato in Comunicati Stampa

Milano – Il Consorzio Ecolamp chiude l’anno 2012 giungendo a quota 1.638 tonnellate di lampade fluorescenti esauste  raccolte in territorio nazionale. Un dato estremamente positivo, in controtendenza rispetto alla flessione complessiva registrata dal comparto RAEE (Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche), che vede la raccolta scendere del 9%. Ma gli obiettivi che Ecolamp, il consorzio senza scopo di lucro dedito alla raccolta e al riciclo delle sorgenti luminose a basso consumo a fine vita (gruppo R5 dei RAEE), si è posto nel corso dell’anno non possono dirsi completamente raggiunti. Numerosi sono gli ostacoli che impediscono la diffusione di abitudini ecocompatibili: la scarsa informazione veicolata dalle istituzioni governative, e, soprattutto, il disinteresse (ostruzionismo?) da parte dei distributori.

Un quadro allarmante che trova ampia descrizione nell’indagine condotta dalla rivista di Legambiente “La Nuova Ecologia”, che nel numero di dicembre 2012 pubblica l’articolo “Luci a raccolta” dedicato all’effettiva applicazione dello scambio “uno contro uno”, il decreto entrato in vigore con il D.M. n.65 del 2010 che obbliga i negozianti a ritirare gratuitamente i rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche al momento dell’acquisto di un prodotto equivalente. I mystery shopper coinvolti nell’inchiesta di Legambiente testimoniano però che, nonostante l’obbligo di legge, solo quattro centri della grande distribuzione su dodici coinvolti (a Bari, Milano e Roma) hanno accettato il ritiro delle lampadine esauste. I motivi? Addetti alle vendite non a conoscenza della normativa, mancanza di contenitori per il conferimento, limitata proattività dei distributori, scarsa abitudine a tali richieste da parte dei cittadini.

I distributori ignorano, o trascurano, gli obblighi imposti dal decreto uno contro uno – commenta Fabrizio D’Amico, Direttore Generale del Consorzio Ecolampe ancora pochi cittadini sono a conoscenza della possibilità di restituire il materiale esausto al momento dell’acquisto di un prodotto equivalente. I nostri dati di raccolta registrano un incremento del 12% rispetto al 2011, crescita proporzionalmente più consistente se si considerano i materiali pervenuti attraverso i soli canali dedicati ai professionisti del settore illuminotecnico: Collection Point, Grandi Centri e servizio Extralamp, che verrà esteso fino a giugno 2013”. “I consorzi non possono però essere i soli a promuovere la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti RAEE, per diffondere una corretta educazione al riciclo e per rispettare i tassi di raccolta attualmente richiesti dalla normativa e quelli più ambiziosi presenti nella nuova direttiva europea sui RAEE. Contribuiamo a tali obiettivi offrendo servizi gratuiti e volontari – prosegue D’Amico – sostenendone i costi e divulgando informazioni a sostegno, ma necessitiamo un supporto nella campagna educativa, sia da parte della grande distribuzione che delle Istituzioni. Il contributo del Centro di Coordinamento RAEE potrebbe far fare un notevole passo in avanti all’intero comparto RAEE: inserire i dati di raccolta volontaria nei conteggi ufficiali sarebbe un giusto riconoscimento per le realtà consortili italiane che si sono mosse a favore dell’adeguamento agli standard europei. Inoltre – conclude il Direttore del Consorzio Ecolamp – contribuirebbe a fornire una quadro informativo conforme alla realtà, incentivando la ripresa della raccolta, che nel 2013 deve avere nuovamente il segno positivo”.

Carnevale e San Valentino, un mix di divertimento e seduzione

Scritto da presseurorunner il . Pubblicato in Aziende, Comunicati Stampa

A febbraio, Carnevale e San Valentino arrivano a braccetto! Quale migliore modo per festeggiare entrambi se non con un costume di Carnevale seducente, intrigante e ironico?

Il giorno dedicato all’eros, in cui è consuetudine trascorrere momenti romantici in compagnia del proprio innamorato, cade subito dopo i giorni del Carnevale 2013 e questo potrebbe essere un’occasione unica per sfoggiare un look sorprendente nonché per dare sfogo a tutta la vostra creatività!

Ecco allora qualche valido consiglio per ottenere successo sicuro e vincere in amore anche con un costume di carnevale sexy ed originale, oltre che con capi di lingerie romantica ed accessori sexy, trucchi e mascherine lusso.

Sexy Costumi propone infinite idee per travestirsi in maniera sexy ed originale, mediante un ricco catalogo di Costumi di Carnevale sexy e Maschere: abiti eleganti raffinati e seducenti come il meraviglioso Costume Regina di Cuori, un vero e proprio capolavoro di sartoria; indossatelo con gli accessori in coordinato, come i bellissimi guanti in raso, oppure con le splendide calze autoreggenti con cuori di Leg Avenue, e vi trasformerete nella regina più amata della festa!

Di grande tendenza e bellissimi, i costumi Medievali di Sexy Costumi sono un esempio di stile ed eleganza: come ad esempio il Costume Dama, un abito azzurro e oro interamente ricamato, la cui qualità e cura nei dettagli è garantita dal prestigioso marchio di Lingerie Fever. Il costume Dama Sexy è perfetto da indossare con le elegantissime autoreggenti bianche di Leg Avenue e con i guantini in coordinato; ideale per questo costume di Carnevale è la parrucca d’epoca in stile Luigi XIV e, indispensabile per un tocco di mistero e fascino, la maschera veneziana con asta e piume.

Un must che ha contraddistinto tutto il 2012 e che continua a imporsi nel mondo della moda e dello spettacolo è, come è noto, il Burlesque: per questo Sexy Costumi propone una ricchissima collezione di costumi burlesque con lingerie vintage e accessori burlesque in coordinato.

Con Sexy Costumi la sensualità è a portata di mano!

IL CONCORSO DEI TALENTI PROCEDE A GRANDE VELOCITA’

Scritto da concorso Go To Web il . Pubblicato in Comunicati Stampa, Cultura, Giochi, Istruzione, Nuovo Sito Web

A distanza di pochi giorni dall’inizio del Concorso Go To Web, gli iscritti sono già parecchi, sono tanti i giovani d’oggi che cercano di trovare un’occupazione facendo quello che più gli piace. Un’opportunità per i giovani di metter e in mostra le loro qualità e uno stimolo per le aziende, che noteranno i lavori e perché no convocheranno qualcuno per offrire un posto di lavoro. Sono ragazzi e ragazzi, dai 16 ai 25 anni che non si perdono d’animo, nonostante la situazione attuale, sono determinati e combattivi, pieni d’iniziative, idee ed energie. Il concorso dei talenti infatti offre l’occasione ai giovani di presentare un loro sito, blog o portale (o di realizzarlo in questo periodo) al fine di esser valutato da una giuria di esperti e da una votazione pubblica, per vincere poi un contratto di lavoro per  la gestione del loro prodotto. La Dia Italia, società promotrice dell’iniziativa si sente felice del successo del Concorso e fiera dei Giovani Talenti d’Italia.

Per maggiori informazione visitate il sito web www.concorsogotoweb.it o scrivete a info@concorsogotoweb.it

Olio di argan, Omia Laboratoires parla dei due metodi di produzione

Scritto da mgacosmetici il . Pubblicato in Salute

Omia Laboratoires torna all’olio di argan, per approfondire il tema sui suoi due metodi di produzione, il tradizionale e il meccanico.
Dai primi anni del 2000 l’affermazione di quest’ultimo si sta gradualmente sostituendo a quello tradizionale, accorciando i tempi di produzione dell’olio senza intaccarne le proprietà cosmetiche.

Omia Laboratoires Olio di Argan

Olio di Argan: I vantaggi del metodo di produzione meccanico
L’olio di Argan, estratto dai semi della pianta di Argania spinosa, diffusa soprattutto in Marocco, è noto per le speciali proprietà idratanti, emollienti e fortemente elasticizzati in ambito cosmetico. Le proprietà benefiche di questo prezioso olio sono conosciute da millenni: Le donne berbere lo utilizzano da sempre per la bellezza del proprio corpo e dei propri capelli, rallentando il manifestarsi dei tradizionali segni dell’invecchiamento. Recentemente anche la scienza ha riconosciuto ufficialmente all’olio di Argan eccellenti proprietà antiossidanti ed esso viene impiegato sempre più frequentemente in preparati cosmetici anti-età. Dai primi anni 2000 inoltre, l’affermazione di un metodo di produzione meccanico che si sta gradualmente sostituendo a quello tradizionale, ha accorciato i tempi di produzione dell’olio senza intaccarne le proprietà cosmetiche. Questa tecnica inoltre permette una produzione di olio in maggiore quantità e in qualità migliore dal punto di vista igienico – sanitario, in condizioni meno pesanti e disagiate per le donne che lo estraggono.

Metodi di produzione a confronto
Dopo che i frutti dell’Argan vengono essiccati al sole per alcune settimane, secondo il metodo tradizionale le donne tolgono tra due pietre, la polpa del frutto e rompono la noce contenuta all’interno per estrarre preziosi noccioli dall’aspetto oleoso. A seguito di una leggera tostatura arriva il momento della macina. In un paio di occasioni, secondo il metodo tradizionale si aggiungono piccole quantità di acqua calda, e si asciuga il composto per ricavarne olio di Argan.
Con questo metodo la resa sul peso dei noccioli varia dal 30% al 35%: Da circa 100kg di frutto secco, si ottengono circa 7,2Kg di noccioli da cui derivano 6,5Kg di mandorle da cui si ricavano circa 2 Kg di olio di Argan. L’olio prodotto secondo questo sistema tradizionale mantiene inalterate le sue proprietà per non più di 3-6 mesi, e per questo le famiglie ne producono di volta in volta secondo i propri bisogni; i semi si possono conservare in perfetto stato anche per molti anni.

Dai primi anni del 2000 al metodo di lavorazione manuale si è progressivamente affiancato il metodo di estrazione moderno che prevede l’impiego di diversi macchinari, in particolare le presse meccaniche. Le mandorle ottenute dall’apertura dei noccioli vengono lavorate attraverso una tramoggia che le macina e spreme progressivamente, sino all’ottenimento dell’olio non filtrato, che appare molto torbido per la presenza di frammenti. L’olio ottenuto a questo punto della lavorazione, viene filtrato. Una moderna macchina può estrarre sino a 10 litri per ora a differenza delle modeste quantità del metodo tradizionale. I sottoprodotti del moderno metodo di lavorazione sono esclusivamente i residui secchi delle mandorle spremute, che attualmente vengono impiegati come cibo per gli animali. Attraverso il metodo moderno la resa sul peso del noccioli varia dal 40 al 45%, pertanto, da circa 100Kg di frutto secco si ottengono circa 7,2Kg di noccioli da cui derivano circa 6,5Kg di mandorle da cui si ricavano circa 3,25 Kg di olio di Argan. Con questo metodo il tempo necessario per pressare un Kg di mandorle si riduce da 3 a 4 volte. Con il metodo moderno non si deve aggiungere acqua per la lavorazione del malaxage, ottenendo così un olio di Argan capace di conservarsi molto più a lungo rispetto a quello ottenuto con il metodo tradizionale. È, inoltre, dimostrato che l’estrazione eseguita con i metodi moderni ed industriali, tramite pressa, non altera né la composizione chimica, né le caratteristiche fisico-chimiche dell’olio di Argan.

Fonte: Omia Laboratoires

Benessere a Milano:cosa scegliere

Scritto da studioflegreo il . Pubblicato in Beauty & Wellness, Lifestyle, Salute

Milano è una grande metropoli. Capitale della moda, città culturalmente viva e frenetica,  chi ci vive si sente sempre di corsa ed in affanno per il lavoro, e quasi sempre “subisce” gli inconvenienti dello stare in una grande città come questa.

Per tale motivo è in continua crescita il numero di centro benessere presenti in varie zone: è abitudine sempre più diffusa, infatti, sia tra uomini che tra donne, dedicarsi qualche ora alla cura del proprio corpo e della propria mente.

Un momento di relax settimanale da vivere da soli o da condividere con qualche amico/a, e sempre più un momento irrinunciabile.

E’ proprio la vita frenetica che si conduce nelle città a farci seguire ritmi troppo serrati che immancabilmente ci fanno vivere forti tensioni, che si ripercuotono sul nostro stato di benessere generale.

L’attenzione rivolta sempre di più alla propria persona porta a ricercare momenti di serenità, momenti in cui affidare il proprio corpo nelle mani esperte di terapisti in grado di sciogliere, dai nostri muscoli, ogni forma di stress.

I centri benessere sono numerosi a Milano; ambienti accoglienti, luci soft, aromi naturali vaporizzati nell’aria, degustazioni di tisane e numerosi trattamenti estetici o rilassanti sono il mix perfetto per chi intende regalarsi qualche ora di completo relax.

Ormai questi luoghi vengono scelti sempre più da persone anche per scambiare chiacchiere tra amici e per incontrarsi in un ambiente tranquillo.

L’appuntamento settimanale è diventato ormai quasi fisso e si affianca anche ad un’altra abitudine: scegliere come meta di vacanza (un solo week end o per più giorni) luoghi come spa, terme, che offrono un pacchetto completo di soggiorno con cure per il corpo. In luoghi affascinanti  ed immersi nella natura, queste strutture promettono di restituire ai loro ospiti, un equilibrio psico-fisico ottimale per “ritornare” alla vita di tutti i giorni.