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International Media Relation a Marco Simeon alla 37° edizione del Galà NIAF

Scritto da Phinet il . Pubblicato in Spettacolo, TV

Washington. Si è conclusa presso l’hotel Hilton la 37° edizione del Galà NIAF, l’annuale convention italoamericana organizzata dalla National Italian American Foundation per consegnare i riconoscimenti a preminenti italiani e americani di origine italiana per meriti speciali. Il premio “International Media Relation” è andato a Marco Simeon, Direttore delle Relazioni Istituzionali e Internazionali della RAI.

Si sono spenti i riflettori sulla annuale convention italoamericana organizzata dalla National Italian American Foundation all’hotel Hilton della capitale dove si è svolto il gala della 37.ma edizione che sarà ricordata come quella colpita in pieno dalla crisi economica globale che ha prodotto la vistosa assenza di circa un migliaio dei consueti tre mila partecipanti.

Sul palco della International Ballroom c’erano, tra gli altri, il ministro degli Esteri Giulio Terzi, l’ambasciatore a Washington Claudio Bisogniero, il giudice della Corte Suprema Samuel Alito, l’on. Amato Berardi, l’ex numero uno dell’Fbi Louis Freeh, Letizia Moratti presidente della San Patrignano Foundation, il presidente della Niaf Joseph Del Raso, il segretario della Niaf John Calvelli e Marco Simeon della Rai.

Al podio, in veste di maestro di cerimonie, il campione di baseball Mike Piazza che ha consegnato i consueti riconoscimenti che la Niaf assegna a preminenti italiani e americani di origine italiana per meriti speciali.
Quest’anno i premi sono andati a Geno Auriemma, allenatore della Nazionale statunitense di basketball medaglia d’oro alle Olimpiadi di Londra (Special Achievement Award in Sport); Mark Del Rosso, ceo di Audi of America (Special Achievement Award in Business); Giovanni Ferrero, Ceo del Ferrero Group (Special Achievement Award in International Business). Il premio è stato ritirato dall’ambasciatore Paolo Fulci a nome dalla famiglia Ferrero.

Altri premi sono stati consegnati a Ralph Izzo, Ceo e presidente del Public Service Enterprise Group (Special Achievement Award in Science and Technology) e Letizia Moratti, presidente della fondazione Friends of San Patrignano (Special Achievement Award in Philantropy). Un riconoscimento speciale per contributi accademici è andato alla Accademia dei Lincei nella persona del presidente Lamberto Maffei e un altro per “International Media Relation” è andato a Marco Simeon, Direttore delle Relazioni Istituzionali e Internazionali della RAI e Responsabile della struttura RAI Vaticano.

Quest’anno la “Region of Honor” al gala avrebbe dovuto essere la Calabria rappresentata dal presidente Giuseppe Scopelliti che però all’ultimo momento ha dato forfait. Così la Regione si è trovata a dovere versare nelle casse della Niaf una cifra per ricevere in cambio solo una telegrafica menzione durante la serata e un diffuso chiacchiericcio sulle solite brutte figure.
All’indomani del gala fra la gente che lasciava l’Hilton erano in molti a chiedersi se la vistosa mancanza di partecipanti la sera prima sia da attribuire alla crisi, oppure se piuttosto sia un segnale della crisi di identità, la mancanza insomma di una strategia precisa della Niaf nell’affrontare il futuro.

La domanda ricorrente è stata: finito il tempo delle rimembranze di un passato glorioso e dopo essersi assopita sugli allori, possibile che la Fondazione non riesca ad individuare la via giusta per affrontare il futuro di questa grande organizzazione che dovrebbe rappresentare oltre 20 milioni di italiani d’America, in un momento in cui è palese il diffuso disinteresse delle giovani generazioni.
Il ministro degli Esteri Giulio Terzi, in rappresentanza del governo, ha detto che gli italiani e italoamericani che hanno ricevuto riconoscimenti dalla Niaf sono l’esempio dei forti rapporti che legano l’Italia agli Stati Uniti. “Questo legame – ha sottolineato Terzi – si rafforza ogni anno sempre più e ci aiuta a superare la peggiore crisi finanziaria. Il governo italiano non ha perso tempo nell’attuare riforme strutturali per alleviare il debito pubblico, rendere più liberi i mercati e favorire la crescita. L’Italia ha rinnovato la sua leadership nel grande progetto dell’integrazione europea. La confidenza sul ruolo dell’Italia in Europa si traduce in una maggiore considerazione del ruolo dell’Italia nella partnership transatlantica”. Entrando nel merito dei rapporti tra i due Paesi il capo della Farnesina ha aggiunto che “l’America adesso può guardare all’Italia non solo come il miglior Paese alleato, ma anche come un amico molto influente in Europa”. Il ministro è quindi passato a parlare dell’argomento di attualità negli Stati Uniti: la promozione della lingua e cultura italiana. “Quando ho saputo di essere stato invitato dalla Niaf a rappresentare il governo, mi sono sentito particolarmente felice perché deve avere a che fare con il mio impegno nella promozione della lingua e cultura italiana negli Stati Uniti. In questa impresa, naturalmente, non sono solo. Lasciatemi ringraziare i tanti amici presenti, le tante organizzazioni e la Niaf in particolare che ha sostenuto meravigliosamente questo impegno”.

Il 2013 sarà l’anno dedicato alla cultura italiana negli Stati Uniti e a tale proposito il ministro ha detto che durante il suo incontro con Hillary Clinton di venerdì scorso, il segretario di Stato ha detto che la cultura italiana non viene celebrata solo l’anno prossimo, perché ogni anno è l’anno della cultura italiana in America.

Il ministro Terzi ha anticipato che si tratterà di un programma grandioso con eventi che comprenderanno arti, letteratura e scienze. “Pensate alla cultura italiana come un meraviglioso, maestoso albero. Le sue radici affondano nel terreno fertile dell’Illuminismo che ha influenzato anche i padri fondatori dell’America. E’ nutrito dalle antiche tradizioni della nostra penisola, è ispirato dagli ideali del Rinascimento, dal coraggio e dalla visione di uomini come Garibaldi e Mazzini”. Non poteva mancare un accenno alla crisi economica globale ed in particolare alla situazione nel Bel Paese. “In qualità di cittadino italiano e come ministro degli Esteri, spero vivamente di poterci lasciare alle spalle l’attuale crisi economica che ha colpito pesantemente molte persone. Non ci sono dubbi nella mia mente che attraverso sagge decisioni, spirito di sacrificio e duro lavoro, possiamo farcela”.

FONTE: America Oggi

Progetto IoStudio MIUR: con Carta dello Studente sconti speciali per l’acquisto di PC DELL™

Scritto da Phinet il . Pubblicato in Istruzione

Grazie alla Carta dello Studente è possibile usufruire di interessanti agevolazioni per dare spazio alla voglia di tecnologia. In occasione del nuovo anno scolastico, IoStudio-Carta dello Studente mette a disposizione, per i possessori della tessera, speciali sconti per l’acquisto di PC portatili, desktop e Ultrabook™ di marchio DELL™ e basati su tecnologia Intel® Core™ di terza generazione. Per usufruire delle offerte, basta accedere all’area riservata sul portale http://iostudio.pubblica.istruzione.it.

L’iniziativa Io Studio-Carta dello Studente offre fantastiche offerte e speciali sconti ai possessori della tessera. In particolare, in occasione del nuovo anno scolastico, IoStudio lancia sconti speciali per l’acquisto di PC portatili, desktop e Ultrabook™ di marchio DELL™ e basati su tecnologia Intel® Core™ di terza generazione.

Chi desidera acquistare un PC può ottenere, grazie alla Carta, uno sconto del 10% su PC portatili o desktop marchio Dell™ basati su tecnologia Intel® ed uno sconto del 15% sugli Ultrabook™ della serie XPS.

Per accedere all’offerta basta entrare nell’area riservata del Portale IoStudio, inserire le proprie credenziali, cliccare su “Offerte Online”, selezionare la categoria “Tecnologia” e cliccare sul banner Dell.

Il progetto IoStudio – La Carta dello Studente, promosso dal MIUR, è un’iniziativa che promuove l’accesso alla cultura e offre nuovi luoghi di confronto a tutti gli studenti, senza distinzioni e consente di usufruire di tutte le offerte loro dedicate, fino al completamento dell’iter scolastico.

Le agevolazioni, i concorsi e le iniziative proposti dal MIUR e dai partner riconoscono lo status di studente e premiano la partecipazione attiva alla vita scolastica e civile.

La tessera dello studente – versione base – viene distribuita annualmente a tutti gli studenti frequentanti il I anno delle scuole superiori statali e paritarie.

Per recuperare userID e password per l’accesso all’area riservata del Portale dello Studente, per essere aggiornato sulle offerte e per ricevere informazioni relative al Progetto IoStudio – La Carta dello Studente, puoi inviare una eMail a:iostudio@istruzione.it.

IoStudio – La Carta dello Studente è realizzata in collaborazione con Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, MiBAC – Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, UPI – Unione Province d’Italia, ANCI – Associazione Nazionale e Comuni Italiani, CNI – UNESCO Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO e AGIS – Associazione Generale Italiana dello Spettacolo.

FONTE: Io Studio

Panthera consente di gestire i fornitori di conto lavoro come fossero un reparto interno

Scritto da IQandPartners il . Pubblicato in Tecnologia

Negli ultimi trent’anni il modello produttivo delle PMI nazionali ha subito uno sviluppo così intenso che la tendenza generale ha portato all’esternalizzazione quasi completa dei processi produttivi, mantenendo all’interno dell’azienda solo l’approvvigionamento delle materie prime e l’assemblaggio finale. Panthera restituisce alle aziende il controllo dei processi produttivi terziarizzati poiché consente di gestire i fornitori di conto lavoro come fossero un reparto interno.

Da sempre le aziende italiane sentono la necessità di gestire i flussi dei materiali verso i fornitori terzi e i ritorni dei prodotti finiti o semilavorati. Negli ultimi trent’anni questo bisogno è aumentato costantemente, fino ad arrivare ad oggi, in cui la tendenza iniziale si è addirittura invertita.

Se una volta le aziende terziarizzavano solo un ritaglio dei propri processi produttivi, oggi esternalizzano il più possibile per godere al massimo dei vantaggi di questo modello. Grazie all’inferiore impatto dei costi fissi e alla disponibilità di specializzazioni altamente qualificate, il conto lavoro favorisce l’immediata riduzione dei costi e dei tempi di produzione.

Il rovescio della medaglia è rappresentato dalla sempre maggiore necessità di controllo della qualità dei prodotti, e dalla perdita del controllo dei processi produttivi, che prima si potevano gestire in piena libertà, mentre ora sottendono all’organizzazione e alla disponibilità dei singoli fornitori di conto lavoro.

Panthera ha ereditato un’esperienza trentennale maturata accanto alle aziende mentre il conto lavoro si evolveva, arrivando alla situazione odierna: con Panthera è possibile godere dei benefici di questo modello (riduzione dei costi e dei tempi di produzione) senza subirne le criticità (la perdita del controllo dei propri processi e della gestione della qualità) e, in visione futura, sarà anche in grado di seguirne i mutamenti abilitando le aziende a lavorare in modo sempre più sinergico con i fornitori.

Panthera restituisce alle aziende il controllo dei processi produttivi terziarizzati poiché consente di gestire i fornitori di conto lavoro come fossero un reparto interno.

FONTE: Panthera

Alessandro Cianflone Mottola, Intermatica, raggiunti i 100.000 ordini per IsatPhone Pro di Inmarsat

Scritto da Phinet il . Pubblicato in Tecnologia

IsatPhone Pro raggiunge quota 100.000 ordini. “Questa leadership – ha dichiarato Alessandro Cianflone Mottola, Amministratore Delegato di Intermatica – non è un semplice exploit, ma è frutto di un lavoro di eccellenza che prosegue ormai da quindici anni e che conferma Intermatica come una delle aziende più esperte e qualificate, a livello mondiale, per i sistemi satellitari”.

IsatPhone Pro raggiunge quota 100.000 ordini. Un successo dalla portata mondiale per Inmarsat, leader nei servizi di telefonia satellitare mobile, e per Intermatica, Operatore telefonico e Service Provider ufficiale per l’Italia di Inmarsat. Un primato che assume ancora più valore se si pensa che IsatPhone Pro è il primo terminale palmare Inmarsat e che il suo lancio sul mercato risale a soli due anni fa.

Alessandro Cianflone Mottola, Amministratore Delegato: “Si tratta di un risultato che è superiore alle nostre più rosee aspettative. IsatPhone Pro è un terminale all’avanguardia della tecnologia, affidabile e ultraresistente, che opera attraverso una costellazione di satelliti geostazionari a copertura mondiale. I sistemi satellitari Intermatica permettono di comunicare nelle condizioni più critiche ed estreme, laddove i sistemi tradizionali falliscono. E il mercato premia noi e Inmarsat con lo storico raggiungimento dei 100.000 ordini di IsatPhone Pro. Questa leadership – mi piace ricordarlo – non è un semplice exploit, ma è frutto di un lavoro di eccellenza che prosegue ormai da quindici anni e che conferma Intermatica come una delle aziende più esperte e qualificate, a livello mondiale, per i sistemi satellitari”.

Robustezza, facilità di utilizzo, eccellente qualità del servizio voce e costi contenuti fanno diIsatPhone Pro il fiore all’occhiello dei terminali della sua categoria. E non solo. Tra le peculiarità di IsatPhone Pro si registrano anche l’ampiezza dell’area di copertura (tutto il mondo, Poli esclusi), l’ottima qualità del servizio voce (che permette chiamate audio come da un normale telefono GSM), l’autonomia record per la batteria al litio (fino a 8 ore in conversazione e 100 ore in stand-by), la disponibilità di una vasta gamma di pacchetti e prezzi che si adattano a tutte le esigenze, la resistenza alla polvere e l’impermeabilità agli spruzzi d’acqua (terminale certificato secondo gli standard IP 54).

IsatPhone Pro, oltre ad essere dotato di un menù semplice ed intuitivo grazie al suo display a colori ad alta luminosità, dispone di Bluetooth e GPS integrato con la possibilità di memorizzare ed inviare la propria posizione per SMS o email. E’ inoltre dotato delle certificazioni CE, FCC, SAR ed ha una garanzia di 24 mesi.

L’offerta di IsatPhone Pro soddisfa la più diversificata gamma di utenti: dagli operatori umanitari impegnati in operazioni di salvataggio ai lavoratori e ai residenti in aree remote, dai viaggiatori più avventurosi a coloro che ricercano esperienze estreme e che vogliono contare su una comunicazione affidabile anche in zone prive di copertura cellulare.

Grazie alla docking station IsatDOCK, inoltre, IsatPhone Pro è utilizzabile anche all’interno di edifici, automobili e imbarcazioni (Intermatica dispone dell’IsatDOCK nelle differenti versioni terrestre, marina e veicolare). Sono inoltre disponibili i terminali per utilizzo terrestre (LinkPhone Terra 800-400) e per utilizzo su navi e imbarcazioni (FleetPhone Oceana 800-400).

Inmarsat è un sistema basato su una costellazione di satelliti geostazionari la cui copertura è mondiale, esclusi i Poli. Fondata nel 1979 per fornire comunicazioni satellitari e sistemi di sicurezza per le navi, nel 2005 Inmarsat è stata trasformata in società per azioni quotata alla Stock Exchange di Londra. Il progetto iniziale, pioniere nelle telecomunicazioni satellitari, si è evoluto nei decenni grazie al lancio di diverse generazioni di satelliti. Gli ultimi, in ordine di messa in orbita, sono gli Inmarsat I-4 su standard 3G, utilizzati per i servizi IsatPhone, BGAN – Broadband Global Area Network e FleetBroadband.

Intermatica
Dal 1997 Intermatica offre soluzioni dedicate nel settore delle telecomunicazioni con un approccio al mercato flessibile e innovativo. Operatore Telefonico e Service Provider dei maggiori sistemi satellitari Thuraya, Inmarsat ed Iridium, la società è in grado di proporre soluzioni globali ed integrate per la telefonia fissa, mobile e satellitare ed è dotata di una propria infrastruttura di rete con cui vengono gestite interconnessioni con i maggiori Carrier. Tutti i servizi satellitari Intermatica sono offerti secondo quanto previsto dalle vigenti normative del Ministero dello Sviluppo Economico – Dipartimento Comunicazioni. Intermatica offre ai propri Clienti una qualificata consulenza per lo studio e la realizzazione di soluzioni satellitari, sia voce che dati, in grado di garantire non solo comunicazioni efficienti da e per tutto il Mondo, ma anche dei forti risparmi ed un’elevata sicurezza. Acquistare una soluzione Intermatica significa disporre di soluzioni personalizzate in base alle specifiche esigenze; relazionarsi con una delle aziende, a livello mondiale, più esperte e qualificate sui sistemi satellitari; avere a disposizione un Servizio Clienti di alto livello garantito da personale specializzato; usufruire di 24 mesi di garanzia sui terminali acquistati; poter sempre richiedere prodotti in pronta consegna; ricevere tutti gli ultimi aggiornamenti software disponibili; affidarsi ad un esclusivo laboratorio interno di assistenza tecnica.

FONTE: Intermatica

Poste 150 anni: Una tappa importante della storia del nostro Paese

Scritto da PosteItaliane il . Pubblicato in Economia

Simona Giorgetti, Direttore Comunicazione Esterna Poste Italiane: “Siamo da sei anni tra le World’s Most Admired Companies di Fortune, siamo l’infrastruttura logistica e tecnologica più grande e capillare del Paese, serviamo oltre 32 milioni di clienti, forniamo oltre ai servizi postali prodotti integrati di comunicazione, logistici, finanziari, assicurativi e di telefonia mobile su tutto il territorio nazionale a cittadini, imprese e pubblica amministrazione”.

“È stato il nostro compleanno più bello”. Lo dichiara con orgoglio Simona Giorgetti, Direttore della Comunicazione Esterna di Poste Italiane, ricordando la Mostra “150 anni dedicati al futuro”, inaugurata dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano insieme al Presidente di Poste Italiane Giovanni Ialongo e all’AD Massimo Sarmi. “Un momento di festa per tutto il Gruppo – sottolinea Giorgetti – ma soprattutto la possibilità di condividere con cittadini, aziende e istituzioni una tappa importante della storia del nostro Paese”.

Responsabile di un team di 70 persone suddiviso in Media Relations, Eventi e Relazioni Esterne, Pubblicità (comunicazione istituzionale; comunicazione finanziaria; comunicazione di brand e di prodotto; crisis management), Simona Giorgetti parla del proprio lavoro snocciolando dati a dir poco lusinghieri. “Dire con chiarezza e trasparenza quello che facciamo e i risultati che produciamo. Siamo da sei anni tra le World’s Most Admired Companies di Fortune, siamo l’infrastruttura logistica e tecnologica più grande e capillare del Paese, serviamo oltre 32 milioni di clienti, forniamo oltre ai servizi postali prodotti integrati di comunicazione, logistici, finanziari, assicurativi e di telefonia mobile su tutto il territorio nazionale a cittadini, imprese e pubblica amministrazione. Senza dimenticare l’impegno di Poste Italiane nella riduzione delle emissioni di gas serra e nell’abbattimento dell’inquinamento ambientale o, in campo finanziario, il successo dei servizi BancoPosta. Tra questi, per citarne una, la carta prepagata Postepay, che a oggi è stata scelta da oltre 9 milioni di persone”.

Lo sviluppo dei servizi finanziari promosso in questi anni da Poste Italiane, inoltre, ha avuto un ruolo di primo piano anche nel processo di graduale integrazione della popolazione straniera di recente immigrazione. A loro sono dedicati 13 mila sportelli postali abilitati alle operazioni di trasferimento di denaro verso l’estero, un servizio allestito in partnership con l’operatore MoneyGram.

In passato Head of Communication per Indesit, Capo Ufficio Stampa per Merloni, Responsabile Ufficio Stampa per Arnoldo Mondadori Editore, Responsabile Relazioni Esterne per la Fondazione Liberal Roma, Simona Giorgetti ha sempre portato con sé una professionalità tutta femminile, che oggi le fa dire con orgoglio che Poste è un’azienda in rosa, con il 53% dei suoi dipendenti donna. “Le persone – conclude – sono il vero motore dell’azienda. Da 150 anni”.

FONTE: Poste Italiane

Logo Infracom per esprimere i nostri asset Solidità, Flessibilità ed Innovazione

Scritto da IQandPartners il . Pubblicato in Economia

Un arcobaleno multicolore dove l’arco rappresenta l’espressione della solidità di Infracom, garantita dai 6500 mq di data center, e l’arcobaleno indica la flessibilità della fibra ottica e l’innovazione, valore chiave dell’offerta Infracom e stimolo per la creatività. “Infracom si distingue nel mercato delle telecomunicazioni per la capacità di essere un’azienda solida che offre servizi flessibili. Un binomio unico – ha dichiarato il Direttore Generale Massimo Lippi – che abbiamo voluto rafforzare nel marchio grazie alla parte iconica, cioè l’arco, il fascio luminoso ed infine l’arcobaleno”.

L’arco per la solidità, l’arcobaleno per flessibilità e innovazione. Oggi la presentazione con le affissioni a Verona, nella campagna Salta nel Futuro.
A 6 mesi dalla ristrutturazione aziendale e dopo 12 anni di vita, l’azienda veronese specializzata in TLC e controllata dalla società autostradale Brescia Verona Vicenza Padova S.p.A., conferma i suoi cambiamenti societari e di focalizzazione del business con un logo nuovo.

“Abbiamo sentito l’esigenza di rinnovare il nostro logo per rafforzare i valori e esplicitare la natura più profonda di questa nuova Infracom– spiega Andrea Pellizzari, vicepresidente di Infracom – da quest’anno e con la ristrutturazione abbiamo deciso di concentrarci sui nostri asset strategici, quindi rete e datacenter. Ed è effettivamente ciò che abbiamo enfatizzato nel marchio che oggi presentiamo con le affissioni a Verona”.

“Questo nuovo logo porta dei concetti importanti – conferma il direttore generale Massimo Lippi – Infracom si distingue nel mercato delle telecomunicazioni per la capacità di essere un’azienda solida che offre servizi flessibili. Un binomio unico che abbiamo voluto rafforzare nel marchio grazie alla parte iconica, cioè l’arco, il fascio luminoso ed infine l’arcobaleno”.

L’arco, come forma architettonica portante, è l’espressione della solidità di Infracom garantita dai 6500 mq di datacenter – tra cui la sala dati più importante d’Italia in Caldera – ed i 9000 km di rete in tutta Italia, per una infrastruttura essenziale a tutto il sistema produttivo italiano.

La flessibilità dei servizi, invece, si associa alla sinuosità della fibra ottica, ed è rappresentata dal fascio luminoso, e dalla luce che attraversa la fibra nelle ramificazioni della rete attraverso l’Italia, oltre che anche i servizi che si flettono e si adattano alle esigenze dei clienti.

Entrambi i valori, solidità e flessibilità, si sintetizzano nel concetto grafico dell’arcobaleno, che è altresì portatore di innovazione, valore chiave dell’offerta Infracom e stimolo per la creatività.

In nuovo logo è presentato ufficialmente oggi con le affissioni presenti a Verona, dove Infracom ha il quartier generale, all’interno della campagna pubblicitaria Salta nel futuro.

FONTE: DataManager

Nasce il primo Istituto di Pagamento a 360° di matrice industriale.

Scritto da davide.croci il . Pubblicato in Comunicati Stampa

PayTipper spa ottiene nuove autorizzazioni da Banca d’Italia, dando così vita al primo Istituto di Pagamento Italiano di derivazione non finanziaria.

Il 21 settembre scorso PayTipper SpA ha ottenuto da Banca d’Italia l’autorizzazione ad emettere Conti di Pagamento e Carte di Debito. Il nulla-osta di Banca d’Italia, ottenuto ai sensi del D. Lgs. 11 del 2010, permette a PayTipper di erogare i servizi di Istituto di Pagamento relativi ai punti 1, 2, 3, 5.

Ora PayTipper può offrire ai suoi clienti conti di pagamento con cui disporre e ricevere bonifici e RID, eseguire prelievi e versamenti in contanti, pagare bollettini, effettuare ricariche telefoniche e pay tv e gestire le spese con una carta di pagamento. Senza aprire un conto corrente tradizionale.

PayTipper era già Istituto di Pagamento autorizzato da Banca d’Italia alle operazioni in via telematica dal 18 febbraio 2011; questa nuova estensione autorizzativa completa la rosa di servizi erogabili da PayTipper ad aziende e privati, rendendo la giovane realtà il primo Istituto di Pagamento a 360° di derivazione industriale e non finanziaria.

Protagonisti della IV^ edizione i Laboratori pratici di Revenue e Web Marketing, Social e Brand Reputation

Scritto da comunicatiseo il . Pubblicato in Comunicati Stampa

WHR 2012: due le giornate dedicate ai Lab

Protagonisti della IV^ edizione i Laboratori pratici di Revenue e Web Marketing, Social e Brand Reputation

Con oltre 60 Seminari di quasi due ore ciascuno sulle Revenue e sulle Web strategy, il WHR torna quest’anno con un grande novità: saranno 35 i Laboratori pratici dedicati al Revenue & Online Distribution e al Web Marketing, Social e Brand Reputation che coinvolgeranno i partecipanti di questa IV^ Edizione, in maniera strettamente operativa ed interattiva. Le quattro giornate dell’evento saranno così articolate: 20 e 21 Novembre 2012 – WHR LAB; 22 e 23 Novembre 2012 – WHR SEMINAR. Ancora una volta, l’annuale appuntamento formativo internazionale che riunisce gli esperti del ricettivo alberghiero torna a Roma nella splendida cornice dell’Hotel Capannelle ed ancora una volta si riconferma la principale manifestazione in grado di abbracciare in ottica Revenue e Web Marketing le tematiche relative al comparto turistico e al settore dell’ospitalità, fornendo gli strumenti necessari per confrontarsi ed aggiornarsi professionalmente. Assoluta novità di quest’anno è la formula WHR WEEK, con percorsi Tematici su Revenue & Online Distribution e Web Marketing, Social e Brand Reputation. E mentre il Programma del Seminar è in fase di ultimazione, sono già online gli interventi dei relatori protagonisti del WHR Lab, le due giornate di formazione che precederanno gli interventi del WHR Seminar. Tra i relatori del Day 1 che presenteranno percorsi tematici su Revenue & Online Distribution ritroviamo Danilo Pontone e Alessandro Fontana di Hotel 2.0 che proporranno un intervento incentrato su “Hotel Brand & Social Mobile Engagement: Pinterest, Instagram e Foursquare”, mentre Franco Laico del Team di Franco Grasso terrà il Lab “Il prezzo di vendita delle camere deve salire. Ma quando e perché?”. Tra i relatori della sessione Web Marketing, Social e Brand Reputation che presenzieranno il Day 2, invece, ritroviamo Paola Pellegrini di GP Dati, con il Lab “Forecasting della domanda alberghiera: modelli e algoritmi matematici a disposizione del revenue manager”, oltre a Roberto Vigani e Andrea Cappello di Vertical Booking, che parleranno dell’Analisi comparata delle conversioni, di investimenti su Social Media, Travel Communities e Motori di Ricerca. Il WHR potrà accogliere un massimo di 300 operatori nei Lab e 600 nel Seminar, con iscrizioni a numero chiuso ed in ordine cronologico di arrivo. I partecipanti – a seconda dei propri interessi – hanno la possibilità di iscriversi all’intero percorso WHR Week, alla sessione Lab oppure alla sessione Seminar.

Ufficio Stampa e Comunicazione WHR Maria Antonietta Tortola | 377/2806165 Adriana Pizzi | 0865/415467

Agricoltura biologica Omia: solo l’impiego di sostanze naturali.

Scritto da mgacosmetici il . Pubblicato in Salute

I Laboratori OMIA formulano i propri prodotti prevalentemente con materie prime di origine naturale o di provenienza biologica certificata.
L’obiettivo della ricerca è di realizzare prodotti con elevata performance di gradimento, utilizzando il maggior numero possibile di ingredienti naturali al minor costo possibile, e l’impegno in tal senso ha portato l’azienda a conseguire il “Certificato di Conformità del disciplinare ECO BIO COSMESI”, rilasciato da ICEA nell’ ambito dello schema accreditato EN 45011 (ISO 65) da IOAS www.ioas.org, che certifica che l’azienda produce conformemente ai requisiti del disciplinare ECO BIO COSMESI.

Attualmente in Italia la Certificazione di prodotto biologico viene rilasciata da organismi di controllo, riconosciuti dal Ministero delle Politiche Agricole, tra cui il più noto è l’ ICEA- Istituto per le Certificazione Etica e Ambientale.

ICEA, in collaborazione con un gruppo di produttori, a cui si sono uniti autorevoli esponenti del mondo accademico e scientifico, ha avviato un percorso di regolamentazione conclusosi con l’approvazione del Disciplinare per la Eco Bio Cosmesi

In linea generale, per ottenere la certificazione ICEA i prodotti non devono:

essere scarsamente dermocompatibili;

presentare tossicità ed effetti indesiderati sull’ uomo;

mostrare scarsa eco-compatibilità;

avere origine sintetica;

contenere OGM;

essere trattati con radiazioni ionizzanti e utilizzare ingredienti irradiati a scopo germicida o battericida/fungicida.

I parametri da osservare per la produzione invece prevedono l’impiego di:

materie prime vegetali, intese come piante o parti di esse, provenienti da agricoltura biologica o raccolta spontanea certificata;

materie prime animali certificate da agricoltura biologica, così che sia sicuramente garantito il benessere dell’animale;

materie inorganiche, a eccezione di quelle elencate negli allegati del disciplinare di riferimento;

materie da processi chimici soltanto nei casi in cui non esistono valide alternative e in possesso di specifici criteri indicati nel disciplinare di riferimento;

imballaggi ridotti, riciclabili ed eco-compatibili;

etichette esaustive e facilmente leggibili.

Il termine “agricoltura biologica” indica un metodo di coltivazione e di allevamento che ammette solo l’impiego di sostanze naturali, presenti cioè in natura, escludendo l’utilizzo di sostanze di sintesi chimica (concimi, diserbanti, insetticidi).

L’agricoltura biologica è un metodo di produzione definito dal punto di vista legislativo a livello comunitario con un primo regolamento, il Regolamento CEE 2092/91, sostituito successivamente dai Reg. CE 834/07 e 889/08 e a livello nazionale con il D.M. 18354/09.

Significa sviluppare un modello di produzione che eviti lo sfruttamento eccessivo delle risorse naturali, in particolare del suolo, dell’acqua e dell’aria, utilizzando invece tali risorse all’interno di un modello di sviluppo che possa durare nel tempo.
Per salvaguardare la fertilità naturale di un terreno gli agricoltori biologici utilizzano materiale organico e, ricorrendo ad appropriate tecniche agricole, non lo sfruttano in modo intensivo.
Per quanto riguarda i sistemi di allevamento, si pone la massima attenzione al benessere degli animali, che si nutrono di erba e foraggio biologico e non assumono antibiotici, ormoni o altre sostanze che stimolino artificialmente la crescita e la produzione di latte. Inoltre, nelle aziende agricole devono esserci ampi spazi perché gli animali possano muoversi e pascolare liberamente.

Sugli scaffali quindi per riconoscere un prodotto eco biologico è necessario per prima cosa verificare che sia presente il marchio di uno dei principali organismi di controllo e certificazione bio come Ecocert, ICEA, CO.CO.NAT (Cosmesi Controllata Naturale), C.C.P.B. (Cosmetici Biologici) oppure AIAB (Associazione Italiana per l’Agricoltura Biologica). In secondo luogo bisognerebbe porre attenzione agli ingredienti contenuti nella formulazione secondo quanto previsto dall’INCI (International Nomenclature of Cosmetic Ingredients).

Usare cosmetici eco biologici è importante per vari motivi; dal fatto che la cute assorbe in misura rilevante gli elementi ed i componenti con i quali viene a contatto, al largo consumo che si fa quotidianamente di cosmetici.

I prodotti di bellezza a elevato impatto ambientale sono tali proprio perché contengono elevate quantità di ingredienti di derivazione chimica (petrolati, paraffine, olii minerali, Sodium Lauryl Sulfate SLS, Sodium Laureth Sulfate SLES e parabeni) a lungo andare potenzialmente dannosi per l’organismo.

Alcune cose da sapere sull’eco bio:

Non è vero che i prodotti eco bio inducono allergie più della cosmesi classica – Le formulazioni dei cosmetici eco-bio spesso non contengono profumazioni proprio per ridurre il rischio allergico ed ove le contengano, esse sono derivanti da oli essenziali (oli vegetali ed oli essenziali biologici che risultano fonte d’allergia solo su persone peculiarmente intolleranti nei confronti della specifica sostanza).

Non è vero che i test sugli animali sono “necessari” – I produttori di cosmetici eco-bio non hanno bisogno di effettuare test sugli animali perché le sostanze naturali non inducono cecità, malformazioni, allergie.

Non è vero che un prodotto eco bio perde in efficacia – Gli effetti sono più duraturi e hanno una capacità detergente maggiore. Uno shampoo eco bio ad esempio permette che la cute sia lavata e pulita più a lungo e questo perché i tensioattivi chimici, non presenti in un prodotto eco bio, risultano talmente aggressivi per la cute da seccarla e da stimolare le ghiandole sebacee in essa presenti a produrre maggiore sebo che sporca di più la chioma.

Non è vero che i siliconi rendono davvero più bella la chioma ristrutturando il fusto capillare – Dopo alcuni mesi dall’utilizzo dei siliconi la chioma risulta molto più secca, sfibrata e ricca di doppie punte.

Non è vero che la cosmetica sia più costosa della cosmetica classica – Esistono prodotti economici e contemporaneamente eco-bio.

Fonte: Omia Laboratoires

Pierdomenico Garrone: A TG2 Insieme focus sull’agenda digitale

Scritto da IQandPartners il . Pubblicato in Tecnologia

L’agenda digitale, il vasto programma lanciato dal governo per recuperare il deficit tecnologico e culturale tra l’Italia e il resto dell’Europa è il tema della puntata di Tg2 Insieme. Ospiti di Francesca Nocerino: Carlo Mochi Sismondi, presidente del Forum della Pubblica amministrazione, Riccardo Luna, giornalista e Pier Domenico Garrone, esperto di comunicazione e fondatore de Il Comunicatore Italiano (www.ilcomunicatoreitaliano.it), primo think tank blog sui temi della comunicazione digitale ed internazionale.

A Tg2 Insieme focus sull’agenda digitale, il vasto programma lanciato dal governo per recuperare il deficit tecnologico e culturale tra l’Italia e il resto dell’Europa. Un piano che in pochi anni dovrebbe fare di alcuni sistemi di servizi (in primis sanità, educazione e previdenza), l’asse portante di una vera e propria innovazione tecnologica.

In studio – ospiti di Francesca Nocerino – Carlo Mochi Sismondi, presidente del Forum della Pubblica amministrazione, Riccardo Luna, giornalista e Pier Domenico Garrone, esperto di comunicazione e fondatore de Il Comunicatore Italiano (www.ilcomunicatoreitaliano.it ), primo think tank blog sui temi della comunicazione digitale ed internazionale.

FONTE: Il Comunicatore Italiano