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Flavio Cattaneo, gli investimenti di sviluppo frenati dalla burocrazia

Scritto da TheEnergyNews il . Pubblicato in Economia

L’AD di Terna Flavio Cattaneo, intervistato al “Sole 24 Ore”, chiede un maggiore decisionismo contro i veti locali e le pastoie amministrative. L’azienda che gestisce la rete elettrica nazionale, contribuendo allo sviluppo del sistema infrastrutturale italiano, rischia di imbattersi in una burocrazia immobilizzante che può vanificare i suoi sforzi. “Negli ultimi 5 anni Terna ha realizzato 2400 chilometri di nuove linee e oltre 70 stazioni elettriche – ha detto Cattaneo – producendo risparmi complessivi per il sistema per 4 miliardi di euro. Ma è evidente che questo non basta, bisognerà continuare ad investire”.

In Italia è vero che il prezzo dell’energia resta alto e limita la competitività, ma la responsabilità è soprattutto della burocrazia che frena gli investimenti. O meglio, manca un maggior decisionismo per superare le pastoie amministrative e i veti locali.

L’amministratore delegato di Terna, Flavio Cattaneo, in un’intervista a “Il Sole24Ore” si focalizza proprio sugli aspetti negativi del settore, partendo dall’assunto che l’azienda che gestisce la rete elettrica nazionale contribuisce in modo significativo per migliorare la situazione dello sviluppo infrastrutturale italiano (e lo testimoniano i bilanci di questi ultimi anni appunto, sempre in positivo). Ma i suoi sforzi rischiano di essere vanificati da una burocrazia immobilizzante.

Negli ultimi 5 anni Terna ha realizzato 2400 chilometri di nuove linee e oltre 70 stazioni elettriche – ha detto Cattaneo – producendo risparmi complessivi per il sistema per 4 miliardi di euro. Ma è evidente che questo non basta, bisognerà continuare ad investire”. Per far questo però Cattaneo chiede che si sia “maggior decisionismo sulle infrastrutture di interesse nazionale perché il conto poi lo pagano tutti”. E’ il caso ad esempio dei tanti veti posti dalle amministrazioni locali su determinati progetti. Tutto lecito dice il top manager ma è importante che questi enti “si assumano la responsabilità di dire che in quel territorio sono disposti a pagare di più l’elettricità”.

Secondo l’AD di Terna, inoltre l’Italia, ed il suo Governo, devono fare di più sia sul fronte regolatorio (“Bene la bozza della Strategia Energetica Nazionale, è importante lavorare in un’ottica di sistema con una road map a breve, di provvedimenti da cui discendano interventi puntuali in una logica corretta di selettività”) che quello normativo (concetto di federalismo a parte, “sa qual è la legge di cui necessita di più l’Italia? Quella che deve dettare un limite alla burocrazia che cresce”).

Il settore, del resto, è vivo e ricco. L’importante è non commettere errori, come nel caso delle rinnovabili (“Non siamo riusciti a creare una industria nazionale”) e quindi nel caso degli accumuli dar seguito al “piano di sviluppo approvato dal ministero con l’Authority che ha dato il via libera ad una sperimentazione che si sta impegnando tutti. Dobbiamo creare con i soggetti interessati una filiera nazionale”.

Infine uno sguardo alla finanza. Sui project bond Terna sta alla finestra (“Perché i project bond non li compra Terna ma il mercato”) ma ovviamente li guarda con favore specie se non faranno differenza tra un’opera da cantierare e una già realizzata.

FONTE: Terna

AERMATICA ottiene il primo Permesso di Volo per un drone in spazio aereo non segregato

Scritto da Aermatica Spa il . Pubblicato in Ambiente, Scienze, Spazio, Tecnologia

Lo scorso 30 Ottobre AERMATICA, per il suo UAV ANTEOS, ha ottenuto da ENAC il primo Permesso di Volo rilasciato in Italia per consentire l’attività in spazio aereo non segregato di un Aeromobile a Pilotaggio Remoto, un “drone”.

Questo primo caso italiano – che arriva mentre ENAC sta elaborando la normativa destinata a regolamentare l’impiego professionale di questi mezzi, normativa attesa entro il 2012, e già anticipata dalla “Nota Informativa NI – 2012 – 008” emessa da ENAC nello scorso mese di Agosto – costituisce un passo importante lungo il percorso che porterà i droni ad essere in breve tempo impiegabili in condizioni regolamentate e sicure in un grande numero di possibili applicazioni che vanno dal controllo ambientale ed anti – inquinamento al monitoraggio di siti ed installazioni industriali, fino al supporto di specifiche attività di pubblica sicurezza e protezione civile (quale è, per esempio, il controllo delle aree a rischio frana, o la ricerca di dispersi in aree colpite da calamità naturali).

AERMATICA, grazie a questo Permesso, potrà procedere proprio nello sviluppo di tali applicazioni, utilizzando la sua piattaforma ANTEOS, da tempo già operativa nell’ambito dei numerosi progetti a cui sta lavorando, spesso in collaborazione con importanti partner industriali, accademici e di servizio pubblico; d’altra parte, per l’Azienda questo risultato rappresenta una concreta conferma della validità delle scelte tecniche e strategiche su cui si fonda il suo progetto imprenditoriale.

A questo proposito Piero Refolo, A.D. e co – fondatore di AERMATICA, ha detto: “Per noi questo Permesso di Volo costituisce un punto fermo di grande importanza, che valorizza concretamente  gli sforzi già fatti e rappresenta l’ideale avvio per i prossimi sviluppi, tecnici e commerciali, dell’impresa.”

ESPATRIATIPERCASO: CONSIGLI E NOTIZIE PER TRASFERIRSI ALL’ESTERO

Scritto da mome85 il . Pubblicato in Comunicati Stampa, Nuovo Sito Web

Schermata di novembre 2012

C’è un sogno che accomuna, soprattutto negli ultimi tempi, molte persone, giovani e non, quello di vivere e lavorare all’estero. Un desiderio, questo, come detto sempre più diffuso, forse per le crescenti difficoltà che molti, specialmente i giovani, trovano nel tentativo di costruirsi una vita, lavorativa e personale, soddisfacente nel proprio paese.

Quando si pensa di trasferirsi all’estero si viene assaliti da sentimenti decisamente contrastanti; da un lato c’è la voglia di lasciare tutto, di “mollare” la realtà in cui si vive e nella quale non si trova nessuno spunto per andare avanti, nessuna soddisfazione, nessuna strada che possa davvero portare da qualche parte. Dall’altra però, la paura non manca di certo, perché chiudere con tutto, ricominciare in un altro paese, del quale non si conoscono le abitudini, le usanze, le leggi e molto spesso neanche la lingua.

Desiderio di cambiare e paura di fallire si mescolano, per questo quando si pensa di trasferirsi all’estero si è alla costante ricerca di informazioni, notizie e soprattutto di testimonianze e consigli di coloro che hanno già fatto questa scelta e possono quindi darci un feedback veritiero e attendibile.

Sarà per questo che in rete si sono diffusi siti, forum e community di italiani che hanno deciso di espatriare, di lasciare il Bel Paese alla volta di paesi esotici, di fredde città del Nord-Europa o di continenti lontani dei quali si era solo sentito parlare.

Tra i numerosi portali presenti in Internet e dedicati a questo “fenomeno” sempre più di massa, oggi vogliamo segnalarvi Espatriatipercaso.com, un blog molto interessante nel quale, oltre a consigli per vivere e lavorare all’estero, ci sono anche tantissime testimonianze di persone che hanno già fatto questa scelta e che, senza alcuna remora, raccontano la loro esperienza sia nei lati positivi che negativi.

Proprio ai racconti di coloro che sono già emigrati è dedicata l’apposita sezione “Esperienze”, dove potrete leggere le storie di chi è riuscito a trovare lavoro a Londra, di chi ha vissuto un’esperienza studio in Francia, di chi ha deciso di mollare tutto per i paradisi sud-americani e così via.

Le altre sezioni (Studiare, Lavorare, Vivere) sono invece ricche di consigli e suggerimenti molto utili sia per chi vuole trovare lavoro all’estero, sia per chi desidera completare la propria formazione in un altro paese. Da segnalare anche la presenza di un forum, dove si potranno incontrare altre persone desiderose di partire, e un’utilissima sezione nella quale potete scaricare le guide di moltissimi paesi.

Insomma se il vostro sogno è vivere all’estero su questo blog troverete moltissimi consigli utili!

A Mattia Fuligni e Lorenzo Letizi di Nerodecò Thinkreative di Mondolfo (PU) il concorso Fondazione Vajont

Scritto da Federico Crespi il . Pubblicato in Comunicati Stampa

Mattia Fuligni e Lorenzo Letizi, due giovani grafici dell’agenzia di comunicazione Nerodecò Thinkreative di Mondolfo, in provincia di Pesaro Urbino, si sono aggiudicati il concorso indetto dalla Fondazione Vajont per la realizzazione del logo del cinquantesimo anniversario della tragedia del Vajont, che ricorrerà nel 2013.

La giuria composta dai Sindaci dei Comuni dell’area del Vajont, Roberto Padrin, Luciano Pezzin, Felice Manarin e Franco Roccon, dai presidenti dell’associazione superstiti, Renato Migotti e del comitato sopravvissuti del Vajont, Micaela Coletti, dal fotografo e pubblicitario, Renzo Schiratti, dal pittore, Franco Fonzo, dal grafico, Franco De Poli, dalla vicepresidente dell’associazione Pubblicitari Professionisti, Tiziana Pittia e dal direttore della Fondazione, Giovanni De Lorenzi, ha esaminato i 56 progetti giunti da quasi tutte le regioni italiane. La scelta – secondo il giudizio della Presidente della Giuria, Tiziana Pittia – non è stata facile per l’elevata qualità i lavori presentati, anche se la condivisione finale sul progetto dei due trentenni marchigiani, è stata unanime.

Al concorso hanno partecipato in esclusiva soci TP, l’Associazione dei Pubblicitari Professionisti.

Mattia Fuligni e Lorenzo Letizi hanno così descritto il loro lavoro: “Il logo ha come fulcro centrale la gola formata dalle montagne che racchiudono la diga, questo perché sia immediatamente comprensibile a cosa si sta facendo riferimento. Infatti, nell’immaginario collettivo la tragedia del Vajont è associata al profilo della diga: per questo abbiamo scelto di stilizzare i profili delle montagne che racchiudono la diga, dando una maggiore forza grafica alla potenza della natura (rappresentata dalle montagne), che ancora una volta ci ha ricordato la sua forza di fronte all’operato umano (diga). Il rosso è il colore dell’amore per eccellenza, ha una connotazione positiva e permette di associarlo a diversi moti dell’animo, ma qui rappresenta l’essere attivi, la voglia di tramandare, di far comprendere. Il logo ha un impatto visivo molto forte, il suo sviluppo verticale è anche un proiettarsi in avanti, la rappresentazione del passato che continua a vivere nel presente. Abbiamo cercato di valorizzare il concetto del ricordo, con semplicità, attraverso un logo moderno, che avvicinandosi al linguaggio dei giovani, possa far comprendere loro la storia del Vajont, cercando di sensibilizzarli alla lezione di vita che questo tragico evento ci ha insegnato. Per questo motivo nella scelta del lettering, abbiamo evitato linee troppo dure e squadrate che avrebbero reso il logo rigido e austero, privilegiando un lettering dalle linee morbide, con angoli arrotondati, vicino al linguaggio espressivo dei giovani. Il riquadro nero che sovrasta il logo rappresenta tutto il peso del lutto profondo che questa catastrofe ha provocato: 1910 Vite spezzate, un lutto che pesa ancora come un macigno e che sovrasta le montagne. Il riquadro nero è stato volutamente posizionato in alto, anche a rappresentare il lago formato appunto dal torrente Vajont, da cui prende il nome l’omonima diga. Il numero 50, chiaro riferimento al cinquantesimo anniversario, nasce dalle pareti delle montagne dove è costruita la diga: abbiamo scelto di inserire il numero 50 in maniera organica all’interno del logo per dare maggiore risalto alla ricorrenza. Per quanto riguarda il pay-off, è stata scelta la parola “anniversary”, che chiaramente si riferisce al 50°, ma soprattutto serve a rafforzare il concetto di memoria: l’anniversario, come dice la parola stessa, è infatti il ricordo di un particolare evento; in questo senso la tragedia del Vajont è un evento da non dimenticare”.

Il logo caratterizzerà tutte le iniziative del cinquantesimo del Vajont che verranno svolte con unità di intenti dai quattro Comuni del Vajont.

La Fondazione Vajont (www.fondazionevajont.org) ha come scopo il mantenere vivo il ricordo delle vittime della sciagura del 9 ottobre 1963, attraverso l’organizzazione di attività di ricerca e di studio, nonché con iniziative scientifiche, culturali e promozionali, e promuovendo ogni più opportuna iniziativa per favorire lo sviluppo sostenibile del territorio, nel pieno rispetto dell’ambiente e delle risorse naturali. Proprio il ricordo della tragedia fa si che l’Associazione si dedichi allo studio dei problemi dell’ambiente montano ed in particolare della zona del Vajont, oltre che ad effettuare ricerche in materia di difesa e valorizzazione della montagna nazionale alpina, lo studio idrogeologico della montagna e relativi rischi, in particolare della zona del Vajont.

Flavio Cattaneo, Terna, la trimestrale supera le stime degli analisti

Scritto da TheEnergyNews il . Pubblicato in Economia

Terna, la trimestrale supera le stime degli analisti. La società che gestisce la rete elettrica italiana ha registrato il 29° trimestre di crescita con un aumento dei ricavi del 6,9% e dell’Ebtida del 9,5%. Il cda ha inoltre deliberato la distribuzione di un acconto sul dividendo ordinario 2012 pari a 7 centesimi di euro. Flavio Cattaneo, AD di Terna: “Si tratta di un risultato molto significativo tenendo conto anche della Robin Hood Tax”. “I buoni risultati dei nove mesi evidenziano l’efficienza gestionale raggiunta dal gruppo. Siamo confidenti in una chiusura di anno positiva”.

Flavio Cattaneo, ad di Terna, è più che soddisfatto. Non solo la società ha registrato il 29° trimestre di crescita, ma grazie ai risultati conseguiti ha annunciato un acconto sul dividendo in linea con la sua politica. “Si tratta di un risultato molto significativo tenendo conto anche della Robin Hood Tax”, ha osservato Cattaneo.

Il cda di Terna ha deliberato la distribuzione di un acconto sul dividendo ordinario 2012 pari a 7 centesimi di euro per azione, in linea con le attese degli analisti di Kepler (buy e target price a 3,2 euro), meno però degli 8 centesimi pagati l’anno scorso. Verrà posto in pagamento a decorrere dal 22 novembre, con data stacco il 19 novembre.

Terna ha mostrato dal terzo trimestre 2012 ricavi in crescita del 5,1% a 442,1 milioni di euro, essenzialmente per l’effetto del maggior corrispettivo utilizzo rete e del servizio di dispacciamento, con costi operativi scesi di 5,7 milioni a 82 milioni di euro.

L’ebitda è poi salito dell’8,2% a 360,1 milioni di euro, oltre le attese degli analisti di Equita (buy e target price a 3,15 euro) a 346 milioni. Migliore del previsto anche l’ebit, cresciuto del 7,3% a 253,7 milioni di euro, dopo aver scontato ammortamenti per 106,4 milioni di euro.

Nei primi 9 mesi del 2012, invece, Terna ha registrato un utile a 355,5 milioni, in crescita del 15,6% rispetto allo stesso periodo del 2011, oltre i 335 milioni attesi dagli analisti. L’ebitda è aumentato del 9,5% a 1,029 miliardi, superando di poco le stime del consenso a 1,018 miliardi.

E’ tuttavia cresciuto l’indebitamento netto a 5,576 miliardi, 453,3 milioni in più rispetto a fine 2011, a fronte di investimenti per 778,4 milioni di cui 736,3 in attività regolamentate. Gli investimenti del periodo risultano in calo del 4,8%. Equita in realtà si aspettava un debito più alto a 5,8 miliardi. “I buoni risultati dei nove mesi evidenziano l’efficienza gestionale raggiunta dal gruppo. Siamo confidenti in una chiusura di anno positiva”, ha previsto l’ad Cattaneo. Nonostante questo, il titolo a Piazza Affari cede l’1,06% e scivola a quota 2,81 euro.

FONTE: Milano Finanza

Flavio Cattaneo, Terna il CdA approva i risultati al 30 settembre 2012

Scritto da TheEnergyNews il . Pubblicato in Economia

Terna, approvati dal CdA i risultati al 30 settembre 2012: è il 29mo trimestre in crescita, ricavi +6,9% MOL +9,5%. “I buoni risultati dei nove mesi evidenziano l’efficienza gestionale raggiunta dal Gruppo. Siamo confidenti in una chiusura di anno positiva”. E’ il commento di Flavio Cattaneo, Amministratore Delegato di Terna, all’uscita del CdA.

 

“I buoni risultati dei nove mesi evidenziano l’efficienza gestionale raggiunta dal Gruppo. Siamo confidenti in una chiusura di anno positiva”. E’ il commento a caldo di Flavio Cattaneo, Amministratore Delegato di Terna, all’uscita del CdA di approvazione dei risultati aziendali al 30 settembre 2012.

“Terna ha dall’inizio un obiettivo – ha commentato il numero uno dell’Azienda – dare un contributo positivo allo sviluppo e alla crescita delle infrastrutture in Italia e creare valore per i suoi azionisti. Questo ventinovesimo trimestre di crescita rende tutti soddisfatti del lavoro svolto e consapevoli di avere ancora una strada importante da fare”.

In sintesi i risultati, tutti al di sopra delle attese degli analisti: ricavi a 1.298,7 milioni di euro, + 6,9%; Ebitda a 1.029 milioni di euro (939,3 milioni nei 9M11, +9,5%). Ebit a 718,1 milioni di euro (650,3 milioni nei 9M11, +10,4%). Utile Netto delle Attività Continuative adjusted a 355,5 milioni di euro (+15,6%) e inoltre, in considerazione dei risultati conseguiti nel primo semestre 2012 e alla luce della prevedibile evoluzione della gestione per l’esercizio in corso, il Consiglio di Amministrazione di Terna ha deliberato la distribuzione del dividendo 2012 in 7 centesimi di euro di acconto, in linea con la politica dei dividendi.

Flavio Cattaneo ha parlato anche di sviluppo delle infrastrutture “è una leva virtuosa per la crescita e l’innovazione del sistema elettrico italiano – ha detto l’AD. Grazie ai risultati conseguiti possiamo annunciare un acconto sul dividendo in linea con la nostra politica. Si tratta di un risultato molto significativo tenendo conto anche della Robin Hood Tax.”

Per quanto riguarda il terzo trimestre,i ricavi del gruppo sono ammontati a 442,1 milioni di euro con
un incremento di 21,6 milioni di euro (+5,1%) rispetto allo stesso periodo del 2011 essenzialmente per l’effetto del maggior corrispettivo utilizzo rete e del servizio di dispacciamento. I costi operativi sono stati pari a 82 milioni di euro, in diminuzione di 5,7 milioni di euro rispetto agli 87,7 milioni del terzo trimestre del 2011 soprattutto per minori costi per servizi e materiali. L’ebitda si è attestato a 360,1 milioni di euro con una variazione di +27,3 milioni di euro (+8,2%) rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (332,8 milioni di euro) mentre l’Ebit è risultato pari a 253,7 milioni di euro, in crescita del 7,3% rispetto al terzo trimestre del 2011, dopo aver scontato ammortamenti per 106,4 milioni di euro, in crescita di 10,1 milioni di euro rispetto ai 96,3 milioni di euro dello stesso periodo del 2011.

FONTE: Terna

Alessandro Cianflone Mottola (Intermatica): continua il boom di Thuraya XT-DUAL

Scritto da Phinet il . Pubblicato in Tecnologia

IsatPhone Pro raggiunge quota 100.000 ordini. “Questa leadership – ha dichiarato Alessandro Cianflone Mottola, Amministratore Delegato di Intermatica – non è un semplice exploit, ma è frutto di un lavoro di eccellenza che prosegue ormai da quindici anni e che conferma Intermatica come una delle aziende più esperte e qualificate, a livello mondiale, per i sistemi satellitari”.

IsatPhone Pro raggiunge quota 100.000 ordini. Un successo dalla portata mondiale per Inmarsat, leader nei servizi di telefonia satellitare mobile, e per Intermatica, Operatore telefonico e Service Provider ufficiale per l’Italia di Inmarsat. Un primato che assume ancora più valore se si pensa che IsatPhone Pro è il primo terminale palmare Inmarsat e che il suo lancio sul mercato risale a soli due anni fa.

Alessandro Cianflone Mottola, Amministratore Delegato: “Si tratta di un risultato che è superiore alle nostre più rosee aspettative. IsatPhone Pro è un terminale all’avanguardia della tecnologia, affidabile e ultraresistente, che opera attraverso una costellazione di satelliti geostazionari a copertura mondiale. I sistemi satellitari Intermatica permettono di comunicare nelle condizioni più critiche ed estreme, laddove i sistemi tradizionali falliscono. E il mercato premia noi e Inmarsat con lo storico raggiungimento dei 100.000 ordini di IsatPhone Pro. Questa leadership – mi piace ricordarlo – non è un semplice exploit, ma è frutto di un lavoro di eccellenza che prosegue ormai da quindici anni e che conferma Intermatica come una delle aziende più esperte e qualificate, a livello mondiale, per i sistemi satellitari”.

Robustezza, facilità di utilizzo, eccellente qualità del servizio voce e costi contenuti fanno di IsatPhone Pro il fiore all’occhiello dei terminali della sua categoria. E non solo. Tra le peculiarità di IsatPhone Pro si registrano anche l’ampiezza dell’area di copertura (tutto il mondo, Poli esclusi), l’ottima qualità del servizio voce (che permette chiamate audio come da un normale telefono GSM), l’autonomia record per la batteria al litio (fino a 8 ore in conversazione e 100 ore in stand-by), la disponibilità di una vasta gamma di pacchetti e prezzi che si adattano a tutte le esigenze, la resistenza alla polvere e l’impermeabilità agli spruzzi d’acqua (terminale certificato secondo gli standard IP 54).

IsatPhone Pro, oltre ad essere dotato di un menù semplice ed intuitivo grazie al suo display a colori ad alta luminosità, dispone di Bluetooth e GPS integrato con la possibilità di memorizzare ed inviare la propria posizione per SMS o email. E’ inoltre dotato delle certificazioni CE, FCC, SAR ed ha una garanzia di 24 mesi.

L’offerta di IsatPhone Pro soddisfa la più diversificata gamma di utenti: dagli operatori umanitari impegnati in operazioni di salvataggio ai lavoratori e ai residenti in aree remote, dai viaggiatori più avventurosi a coloro che ricercano esperienze estreme e che vogliono contare su una comunicazione affidabile anche in zone prive di copertura cellulare.
Grazie alla docking station IsatDOCK, inoltre, IsatPhone Pro è utilizzabile anche all’interno di edifici, automobili e imbarcazioni (Intermatica dispone dell’IsatDOCK nelle differenti versioni terrestre, marina e veicolare). Sono inoltre disponibili i terminali per utilizzo terrestre (LinkPhone Terra 800-400) e per utilizzo su navi e imbarcazioni (FleetPhone Oceana 800-400).

Inmarsat è un sistema basato su una costellazione di satelliti geostazionari la cui copertura è mondiale, esclusi i Poli. Fondata nel 1979 per fornire comunicazioni satellitari e sistemi di sicurezza per le navi, nel 2005 Inmarsat è stata trasformata in società per azioni quotata alla Stock Exchange di Londra. Il progetto iniziale, pioniere nelle telecomunicazioni satellitari, si è evoluto nei decenni grazie al lancio di diverse generazioni di satelliti. Gli ultimi, in ordine di messa in orbita, sono gli Inmarsat I-4 su standard 3G, utilizzati per i servizi IsatPhone, BGAN – Broadband Global Area Network e FleetBroadband.

Intermatica
Dal 1997 Intermatica offre soluzioni dedicate nel settore delle telecomunicazioni con un approccio al mercato flessibile e innovativo. Operatore Telefonico e Service Provider dei maggiori sistemi satellitari Thuraya, Inmarsat ed Iridium, la società è in grado di proporre soluzioni globali ed integrate per la telefonia fissa, mobile e satellitare ed è dotata di una propria infrastruttura di rete con cui vengono gestite interconnessioni con i maggiori Carrier. Tutti i servizi satellitari Intermatica sono offerti secondo quanto previsto dalle vigenti normative del Ministero dello Sviluppo Economico – Dipartimento Comunicazioni. Intermatica offre ai propri Clienti una qualificata consulenza per lo studio e la realizzazione di soluzioni satellitari, sia voce che dati, in grado di garantire non solo comunicazioni efficienti da e per tutto il Mondo, ma anche dei forti risparmi ed un’elevata sicurezza. Acquistare una soluzione Intermatica significa disporre di soluzioni personalizzate in base alle specifiche esigenze; relazionarsi con una delle aziende, a livello mondiale, più esperte e qualificate sui sistemi satellitari; avere a disposizione un Servizio Clienti di alto livello garantito da personale specializzato; usufruire di 24 mesi di garanzia sui terminali acquistati; poter sempre richiedere prodotti in pronta consegna; ricevere tutti gli ultimi aggiornamenti software disponibili; affidarsi ad un esclusivo laboratorio interno di assistenza tecnica.

FONTE: Intermatica

Agricoltura biologica certificata: Cura le tue mani con la Crema Mani Omia

Scritto da mgacosmetici il . Pubblicato in Salute

Le nostre mani, assieme al viso, sono la parte del corpo più esposta. E’ per questo che vanno curate con costanza e con dedizione. I Laboratori Omia hanno studiato i prodotti per la cura delle mani per esaudire ogni esigenza dal trattamento idratante, a quello nutriente, a quello protettivo, a quello rigenerante.

Ogni giorno le mani non solo compiono tante azioni ma rimango esposte agli agenti atmosferici ed esterni, molto più di altre zone del corpo. L’inverno e l’estate allo stesso modo sono due stagioni critiche, per non parlare del costante lavaggio a cui vengono spesso sottoposte.

Per questo la Crema Mani deve essere sempre pronta all’uso per le sue proprietà benefiche a vantaggio dell’epidermide, ovvero lo strato superficiale della pelle delle nostre mani.

Lo spessore dell’epidermide può variare a seconda della zona del corpo, essendo più o meno sottile. È per questo che le creme per il corpo sono specifiche per mani, viso, contorno occhi e così via, per essere mirate ad avere un effetto risolutivo sulla zona di applicazione.

La loro applicazione sulla pelle ricrea uno strato grasso sull’epidermide che mantiene il tasso di umidità e non fa evaporare i liquidi. Gli agenti idratanti (acqua, olio, glicerina) aumentano la capacità dello strato più duro o secco di mantenere l’umidità. La pelle è ruvida perché è disidratata, pertanto, le creme ristabiliscono l’umidità.

Omia Laboratoires ha studiato 4 tipi differenti di Crema Mani:

Crema Mani eco-biologica all’Aloe Vera formula emolliente a rapido assorbimento, particolarmente indicata per persone con mani secche e delicate. Certificata eco-biocosmesi da ICEA

Crema Mani erboristica all’Olio di Mandorla da agricoltura biologica certificata, particolarmente indicata per persone con pelle secca, stressata o che tende a perdere la propria elasticità

Crema Mani erboristica all’Olio di Jojoba da agricoltura biologica certificata, particolarmente indicata per persone con pelli molto secche e ruvide.

Crema Mani erboristica all’Olio di Argan da agricoltura biologica certificata, particolarmente indicata per persone con pelli aride e facilmente irritabili.

FONTE: Omia Laboratoires

Ecolamp con Legambiente a Ecomondo, dal 7 al 10 novembre.

Scritto da admaiora il . Pubblicato in Comunicati Stampa

A testimonianza del costante impegno del Consorzio Ecolamp verso la sensibilizzazione ambientale, prosegue la partnership avviata lo scorso anno con Legambiente, che ha dato il via alla campagna congiunta “Illumina il riciclo”, l’iniziativa educativa che nel 2012 ha toccato 20 località italiane con la presenza di infopoint dedicati presso altrettanti centri commerciali.

L’informazione Ecolamp sarà nello spazio di Legambiente a Ecomondo, la 16° edizione della Fiera Internazionale del Recupero di Materia ed Energia e dello Sviluppo Sostenibile, presso Città Sostenibile Padiglione b7/d7 Area 01 Legambiente – Ingresso Est. Nel corso delle quattro giornate fieristiche, dal 7 a 10 novembre a Rimini, verrà proposta “Bicicla, misura la tua passione per il RiCiclo”, dove i visitatori saranno invitati a pedalare su una bicicletta collegata a una striscia luminosa, che si accende in base all’intensità della pedalata, e a conoscere, attraverso un simpatico miniquiz, il mondo delle sorgenti luminose a basso consumo e la modalità corretta per il loro recupero.

Ecolamp è alla:

Città Sostenibile Padiglione b7/d7 Area 01 Ingresso Est
Via Emilia 155
47900 Rimini

Dal 7 al 10 Novembre 2012
tutti i giorni dalle 9.00 alle 18.00, sabato sino alle 17.00

Marco Simeon / RAI: Eurosong, un grande onore rientrare in questa competizione

Scritto da Phinet il . Pubblicato in Spettacolo

La RAI torna ai vertici della musica internazionale, grazie alla partecipazione alla manifestazione musicale Eurovision Song Contest. “E’ un grande onore per noi rientrare in questa competizione, anche perchè si tratta di competizione che è nata 57 anni fa proprio dal Festival di Sanremo” ha dichiarato Marco Simeon, Direttore delle Relazioni Istituzionali e Internazionali della RAI.

Con la presenza a Eurosong la Rai vuole tornare “ai vertici della musica internazionale”. Lo ha detto Marco Simeon, Direttore delle Relazioni Istituzionali e Internazionali della RAI e Responsabile della struttura RAI Vaticano, nel premiare Nina Zilli che rappresenterà l’Italia alla manifestazione in programma dal 22 al 26 maggio a Baku (Azerbaijan).

“E’ un grande onore per noi rientrare in questa competizione – ha spiegato Simeon, ospite di ‘Domenica In’ – anche perchè si tratta di competizione che è nata 57 anni fa proprio dal Festival di Sanremo. Pochi sanno che l’Europa, innamorata del Festival di Sanremo, decise di fare un Festival di Sanremo europeo. Nacque Eurovision Song Contest, noto come Eurofestival, ed è la ragione per cui il Casinò di Sanremo, nella persona del presidente Giuseppe Di Meco, vuole dare questo premio per augurare buon viaggio e portare la Rai ai vertici della musica internazionale”.

Simeon ha aggiunto che il 26 maggio, giorno della finalissima, sarà Rai2 a trasmettere l’evento ed ha ringraziato il direttore di rete, oltre che l’azienda per questo impegno di spessore internazionale legato alla musica.

FONTE: Agi