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ATTACCO IRRELIGIOSO: PSICHIATRIA CONTRO LA RELIGIONE

Scritto da ccdu il . Pubblicato in Comunicati Stampa, Religione

Qual’è lo stato della religione oggi?

Brescia, 16 dicembre 2012, per salvaguardare il diritto a professare la propria fede religiosa, centinaia di libretti informativi sono stati distribuiti dal CCDU – “Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani”.

In una città americana, ai cittadini anziani era stato detto che non potevano cantare canzoni Gospel o pregare dopo i pasti, nel proprio centro comunitario, perché era un edificio pubblico. Solo dopo un lungo e travagliato ricorso legale questi diritti vennero affermati.

Ad una bambina venne detto che non poteva dare le sue matite con scritto “Gesù” ai suoi compagni di scuola. Piangendo, chiese alla madre: “Perché la scuola odia Gesù?” La signora Kelly Shackelfort, capo consigliere dell’Istituto di Libertà Legale, ha testimoniato di fronte al Congresso degli Stati Uniti durante un’udienza sull’espressione religiosa nel 2004, “Questi bambini hanno colto il messaggio. La loro religione viene trattata come una bestemmia. A questi bambini viene detto: ‘tieni per te la tua religione’, ‘è male’, ‘è sporca’, ‘è cattiva’”.

Nel marzo del 2004, il Parlamento francese ha messo in atto una legge che impediva agli studenti di indossare simboli religiosi nelle scuole pubbliche, includendo i veli e i foulard spesso indossati dalle ragazze musulmane, croci troppo evidenti e copricapi ebrei.

Ovviamente, gli attacchi alla religione sono presenti ed esistono da quando esiste la religione. Comunque, i rapporti sulle perversioni sessuali del clero (che hanno occupato le prime pagine dei giornali di quasi ogni paese nel mondo) sfociati in processi multimilionari e vinti contro le chiese coinvolte, sono qualcosa di completamente nuovo. Qui, le chiese sono di fronte ad un assalto insidioso, che non soltanto ne indebolisce la forza spirituale e materiale, ma in alcuni casi ne minaccia persino la sopravvivenza.

Mentre questo tipo di affronto letale è nuovo, le sue origini risalgono al 1800. Questo fu il momento in cui gli psichiatri, per la prima volta cercarono di rimpiazzare la religione con la loro “scienza senz’anima”. Nel 1940, la psichiatria ha dichiarato apertamente i suoi piani quando lo psichiatra britannico John Rawlings Rees, un co-fondatore della Federazione Mondiale della Salute Mentale (World Federation for Mental Health – WFMH), si è rivolto ad uno dei Consigli Nazionali per l’Igiene Mentale affermando: “Dall’ultima guerra mondiale, abbiamo fatto molto per infiltrarci nelle varie organizzazioni sociali del paese… abbiamo lanciato un attacco vantaggioso su una discreta quantità di professioni. Le due più facili sono ovviamente l’insegnamento e la Chiesa…”.

Un’altro co-fondatore della WFMH, lo psichiatra canadese G. Brock Chisholm, ha rafforzato il suo piano originale del 1945 ponendosi come obbiettivo i valori religiosi e proclamando gli psichiatri come coloro che libereranno “la razza… dall’opprimente fardello del bene e del male”. Usurpando malignamente antichi principi religiosi, la psichiatra ha riformato la condotta criminale e definito peccato e male come “disturbi mentali”.

Nel suo libro La Morte di Satana, l’autore Andrew Delbanco si riferisce al “linguaggio del male” e al procedimento del “togliere il nome al male”. Fino a che l’emergenza psichiatrica non è apparsa, la società operava con idee molto chiare sulla “coscienza del male”. Oggi, invece, sentiamo eufemismi come “problemi comportamentali” o “disturbo della personalità”. Delbanco descrive questi come concetti “…in cui l’idea di responsabilità è scomparsa e l’essere umano è rielaborato ora come un componente con una funzione predefinita. Se non funziona in modo appropriato, bisogna riparare il dispositivo; ma non è coinvolto nessun senso di colpa….Pensiamo in termini di aggiustare le parti difettose o, se è troppo tardi, liberarsene.”

Come risultato del piano sovversivo degli psichiatri nei confronti della religione, i concetti di comportamento positivo e negativo, di buona e cattiva condotta e di responsabilità personale, hanno subito un tale colpo che le persone oggi hanno poche o nessuna linea guida per controllare, giudicare o dirigere il proprio comportamento. Parole come etica, morale, peccato e male sono quasi scomparse dal linguaggio comune.

Delbanco ha anche affermato: “Il repertorio del male non è mai stato così ricco. E la nostra reazione non è mai stata così debole….Non possiamo identificare facilmente il colpevole….I delinquenti sono più difficili da trovare….Quindi il demonio è al lavoro ovunque, ma nessuno sa dove trovarlo….Il male tende a ritirarsi nel dietro le quinte della vita moderna….Sentiamo qualcosa che la nostra cultura non ci da più le parole per esprimere”.

Le conseguenze sono state devastanti sia per la società che per la religione. Non è il male ad essere scomparso: ci sono abbondanti prove del male e del comportamento distruttivo che agisce indisturbato nella società, ed è difficile da confrontare, come lo è sempre stato. Eppure tutti vorrebbero vivere in una società in cui il male possa essere definito e sconfitto.

Questo è possibile?

Per più di un secolo, il genere umano è stato la cavia involontaria della psichiatria, che ha creato un esperimento di “ingegneria sociale” che è stato concepito nell’inferno. L’esperimento include un assalto alle roccaforti di religione e morale nella società. Non potrebbe andare avanti se l’Uomo avesse un concetto chiaro del male che possa esprimere e di cui possa occuparsi. Questo si nasconde in modo insidioso dietro all’attuale degradazione sociale. E questa è l’incarnazione del male, nascosto alle apparenze sociali esteriori.

Prima d’ora, era la religione a fornire all’Uomo la morale e i punti fermi, al livello spirituale, che gli permettevano di creare e mantenere civiltà di cui potessero andar fieri. La religione fornisce l’ispirazione necessaria per una vita caratterizzata da un significato ed uno scopo più alti. In questa crisi, sta ai leader religiosi fare il passo decisivo.

Gli uomini di chiesa devono liberarsi dal giogo del materialismo senz’anima che la psichiatria e la psicologia hanno diffuso, riportando la religione nelle mani dei religiosi.

In realtà, i leader religiosi devono assumersi la responsabilità non soltanto per la sopravvivenza della religione, ma anche per la sopravvivenza del genere umano stesso.

Per maggiori informazioni si prega di contattare via mail il Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani di Brescia all’indirizzo ccdubrescia@gmail.com.

BAMBINI ETICHETTATI AFFETTI DA ADHD

Scritto da ccdu il . Pubblicato in Comunicati Stampa

LA VIVACITA’ DI UN BAMBINO NON E’ UNA MALATTIA! AIUTACI A DIFENDERLO.

Brescia, 16 dicembre 2012, centinaia di libretti informativi sulla psichiatria sono stati distribuiti in parecchie attività del centro.
Il CCDU (Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani), vuole smascherare la lobby psichiatrica e come parte della campagna mette a disposizione, gratuitamente, materiale di pubblica utilità.

Questa è la situazione attuale: “In Italia, e nel resto del mondo, stanno venendo etichettati migliaia di bambini come ADHD (sindrome da iperattività e deficit dell’attenzione), drogandoli con pericolosi psicofarmaci! Il tutto per il business delle case farmaceutiche.

Pensi che la psichiatria non abbia a che fare con te? Ripensaci!

La recente campagna di marketing, portata avanti dalle lobby psichiatriche, ha raggiunto l’obiettivo del consenso del Ministero della Salute per cui un bambino “troppo vivace” ora può ricevere una diagnosi di “iperattività” e il marchio di “affetto da disturbo mentale”!. Di conseguenza molti bambini saranno sottoposti a trattamento con psicofarmaci contenenti pericolose sostanze anfetaminiche.

La psichiatria continua a sostenere che i bambini troppo vivaci sono in realtà affetti da una “malattia” chiamata ADHD.

Nessuno vuol negare che un bambino possa avere dei problemi a scuola, in famiglia o nelle relazioni interpersonali e che questi problemi possano manifestarsi con un comportamento irascibile, nervoso o preoccupato. Ma sostenere che quest’atteggiamento è l’indice di una malattia è soltanto una trovata pubblicitaria e una campagna di marketing che null’altro fa se non aumentare il numero potenziale di pazienti da “curare” e un business creato ai danni dell’infanzia.

Secondo i risultati del “Progetto PRISMA 2004” in Italia sarebbero 170.000 i bambini che soffrono della cosiddetta “Sindrome da iperattività e deficit dell’attenzione” (ADHD).

La psichiatria pretende di sostituire terapie ai metodi didattici diagnosticando disturbi controversi nei nostri bambini.

Secondo l’Istituto Mario Negri di Milano, sono 40.000 i bambini italiani che ogni giorno assumono psicofarmaci che inducono potenzialmente al suicidio.

I BAMBINI NON SONO CAVIE, SONO ESSERI UMANI CHE VANNO AIUTATI CON AMORE E COMPRENSIONE! NON HANNO BISOGNO DI FALSE DIAGNOSI E CAMICIE DI FORZA. I BAMBINI SONO IL NOSTRO FUTURO. A RISCHIO NON C’E’ NIENTE DI MENO CHE IL NOSTRO FUTURO.

L’associazione CCDU ONLUS è sostenuta dalla Chiesa di Scientology, che combatte contro gli abusi della “salute mentale”.

Maggiori informazioni si possono trovare visitando il sito: http://www.ccdu.it

VIVERE SENZA PSICOFARMACI E’ POSSIBILE

Scritto da ccdu il . Pubblicato in Comunicati Stampa

Vivere senza psicofarmaci è possibile. Questo quanto sostengono un gruppo di professori e ricercatori italiani, guidati dalla Professoressa Vincenza Palmieri, presidente dell’Istituto Nazionale di Pedagogia familiare, che dal 2004 ha applicato, prima a Catania poi a Roma, il programma “Vivere senza psicofarmaci”. Un progetto la cui validità ed efficacia è data dagli importanti risultati raggiunti nel corso degli anni su giovani pazienti e adulti provenienti dall’Italia, dal Nord Europa e dagli Stati Uniti.

Un programma quindi innovativo quello di “Vivere senza psicofarmaci” che segue un iter specifico come ci spiega la stessa Professoressa Palmieri: “Si tratta di un progetto semplice nella sua applicazione in quanto la dismissione degli psicofarmaci è solo l’ultimo gradino di un percorso più ampio che si attua sul paziente, sulla sua famiglia e sul contesto ambientale nel quale la persona è inserita.
Tra gli aspetti innovativi vanno sicuramente ricordati la possibilità per l’utente di poter essere ricoverato presso il proprio domicilio e di poter disporre di una formazione specifica che coinvolge i genitori e i parenti nella fase di svezzamento e di aiuto alla persona. Visti i traguardi raggiunti, ora puntiamo a far sì che il Programma esca dal nostro Istituto e si applichi, attraverso uno specifico protocollo, nella Sanità Pubblica e che i risultati ottenuti siano estesi alla comunità scientifica e sanitaria anche perché, ci tengo a sottolinearlo, questo progetto va nella direzione, intrapresa dal Governo, della standing review e della riduzione della spesa farmaceutica”.

Risultati che sono stati presentati lo scorso 7 luglio in concomitanza alla formalizzazione del Comitato Etico Multidisciplinare e che ha visto anche la partecipazione dell’onorevole Antonio Guidi che ha sottolineato: “Ritengo che un approccio senza psicofarmaci nell’infanzia sia una buona prassi di civiltà. Si tratta di un metodo rivoluzionario quello proposto da questo Progetto ben consci di quanto spesso sia più facile ingoiare una pillola che mettersi in discussione o prendere delle gocce piuttosto che creare delle dinamiche positive”.

Il Programma “Vivere senza psicofarmaci” si avvale di uno specifico Comitato Etico Multidisciplinare che rappresenta un vero e proprio organo di garanzia, di approccio scientifico e di multidisciplinarietà alla materia e il cui fine è anche quello di permettere l’estensione sociale del Progetto.
Il gruppo di lavoro è costituito da esperti quali: la Prof.ssa Vincenza Palmieri, l’On. Antonio Guidi, già Ministro della Famiglia e Sottosegretario alla Sanità, il Prof. Giuseppe Gulino, epidemiologo, Professore presso la Facoltà di Medicina dell’Università di Torino e Direttore sanitario dell’azienda ospedaliera ASL Torino, il Dott. Giovanni Cozzula, consulente igienico sanitario di Torino, la Dott.ssa Benedetta Massa, medico odontoiatra di Roma, il Dott. Antonio Spadaro, specialista in Neurologia e Neurochirurgia di Roma, il Dott. Massimo Lucchetti,cardiologo, Primario presso la casa di Cura Villa Pia di Roma, l’Avvocato penalista e dei Minori Eleonora Grimaldi, la Dott.ssa Tiziana Mandarino, medico di base di Roma – Testaccio, l’avvocato penalista Francesco Miraglia esperto in diritto di famiglia e diritto minorile del Foro di Modena, il Dott. Pier Bonici, Formatore, il Dott. Gepi Prete, Medico Chirurgo.

Nei prossimi mesi il Comitato lavorerà attivamente per tutelare da una parte i bambini che sono sempre più oggetto di attenzione da parte delle case farmaceutiche e i giovani spesso vittime della doppia diagnosi psichiatrica, dall’altra per contrastare qualsiasi forma di abuso psichiatrico sui minori, compresi quelli ricoverati presso le Case Famiglia, sulle donne e su tutti coloro che sono vittime di informazioni sbagliate e di inganni terapeutici.
Il tutto mentre pone in essere un intenso programma che vedrà la sua realizzazione sin dai primi giorni di settembre.

Questo progetto viene appoggiato dal “Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani” (CCDU) la cui campagna è patrocinata dalla Chiesa di Scientology, che combatte contro gli abusi della “salute mentale”.

Ecco il link al video: http://www.youtube.com/watch?v=SD5_gb_p3M0&feature=youtu.be

Linkem su Viterbo e provincia sta ampliando il suo servizio di alta qualità

Scritto da Linkem il . Pubblicato in Internet, Tecnologia

Linkem fornisce accesso ad internet ad alta velocità sul territorio nazionale attraverso una rete di sua proprietà. Il suo obiettivo: coprire il 60% delle abitazioni italiane entro il 2014. Grazie alla propria connessione internet consente l’accesso alla rete dove la linea telefonica tradizionale non è presente, liberando allo stesso tempo gli utilizzatori dai costi del canone e permettendo l’accesso ad una molteplicità di servizi in rete sempre più interattivi e multimediali. Belen Rodriguez e Francesca Piccinini testimonial della campagna pubblicitaria Linkem.

Francesca Piccinini Linkem

Anche a Viterbo è approdata definitivamente Linkem, la società di telecomunicazioni che, fondata nel 2001, eroga servizi di connettività ad Internet in banda larga attraverso soluzioni wireless di ultima generazione. Nei giorni scorsi a San Martino la Linkem, con l’apporto del concessionario viterbese Sat System, ha organizzato un seminario per tutti i tecnici installatori per illustrare le meraviglie di questo servizio che permetterà a tutti di esser collegati con il mondo. Marcello Bologni, Gianfranco Sammarco, Simona Ballesio, c’erano tutti per fare in modo che anche la città dei Papi potesse essere inserita tra i fortunati capoluoghi in grado di usufruire del servizio.

Linkem ha tra i suoi azionisti il fondo Vintage Investments, 2G Investimenti e gli investitori americani Leucadia National Corporation e Ramius Capital (società del gruppo Cowen guidato da Peter Cohen, ex Consigliere di Amministrazione di Telecom Italia e Olivetti), entrambe quotate al listino di New York. Oggi Linkem è l’operatore di servizi a banda larga più importante in Italia.

Grazie ad un piano di investimenti da circa 250 milioni di euro, Linkem ha l’obiettivo di coprire entro il 2014 circa il 60% delle abitazioni italiane con il proprio servizio e dai dati che sono stati presentati sembra proprio che ci stia riuscendo.

Linkem, grazie alla propria rete consente l’accesso alla rete dove la linea telefonica tradizionale non è presente, liberando allo stesso tempo gli utilizzatori dai costi del canone, permettendo l’accesso ad una molteplicità di servizi in rete sempre più interattivi e multimediali. Per fare un esempio concreto una recente ricerca dimostra che solo il 10% dei cittadini Europei può disporre di una connessione ad almeno 10 Mbit/s e circa il 50% di una connessione di almeno 2 MBit/s.

L’infrastruttura di Linkem è realizzabile in tempi brevi, con scarso impatto ambientale ed una estesa copertura del territorio. Il servizio è attivabile in tempo reale, con una installazione semplicissima. Il wireless di Linkem consente un efficace utilizzo del canale trasmissivo, attraverso differenti prioritizzazioni del traffico IP. In tal modo si può ottimizzare l’erogazione di differenti servizi in base alle specifiche esigenze di ognuno di essi.

Linkem su Viterbo ed altre città della provincia sta ampliando il suo servizio di alta qualità e permetterà a chi ne vorrà usufruire una velocità in internet di 7Mb in download, 1Mb in upload.
Insomma è una vera novità che permetterà la navigazione in Internet in modo veloce e in molti, sicuramente, sogneranno di incontrare anche Belen Rodriguez, testimonial degli spot pubblicitari Linkem.

Belen Linkem

FONTE: tusciamedia.com

Sposi chic, low cost: fiera “Sposi a Villa Moroni” 10 febbraio Stezzano BG

Scritto da Sposimmagine il . Pubblicato in Beauty & Wellness, Comunicati Stampa, Fotografia, Lifestyle

Domenica 10 febbraio a Stezzano, a soli 2km da Bergamo città e a 5 minuti dall’uscita A4, dalle 10 alle 19 le future coppie di sposi troveranno le più interessanti e convenienti proposte del settore matrimonio alla 3a edizione della fiera “Sposi a Villa Moroni” organizzata da Sposimmagine. Senza rinunciare alla qualità anche in tempi di crisi, tra le eleganti sale della storica Villa Moroni i futuri sposi potranno trovare un’offerta a 360° – abiti, bomboniere, servizi fotografici, fiori, gioielli, partecipazioni, musica e tanto altro – a prezzi davvero competitivi. Durante la mostra mercato sono previste in programma prove gratuite di trucco e acconciatura per la sposa, prove d’abito e shooting fotografici per book, performance musicali, degustazione confetti, aperitivi, torte e vini. Ingresso al pubblico: 2 euro, bimbi gratis, parcheggio gratuito, ingressi omaggio sul sito www.sposimmagine.it

Aloe vera: Omia Laboratoires, i metodi di produzione per la Linea Eco biologica

Scritto da mgacosmetici il . Pubblicato in Salute

L’aloe Vera per la Linea Eco biologica di Omia Laboratoires, è stato il segreto della bellezza di Cleopatra: ecco come si produce
Secondo una leggenda egizia Cleopatra attribuiva la sua bellezza ad una crema idratante a base di Aloe Vera e si dice usasse succhi di Aloe come cosmetico per rendere la sua epidermide morbida elastica e liscia.

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L’aloe è una pianta formata da foglie molto lunghe e carnose, con punte aguzze, che predilige i climi caldi e secchi come il Mediterraneo. Le foglie sono composte da un rivestimento che avvolge la polpa, il gel, ricco di proprietà. L’aloe vera funziona fornendo un ricco cocktail di elementi nutritivi, la cui azione combinata ed il cui equilibrio producono un effetto più potente di quello che si potrebbe avere dall’attività dei singoli componenti. La pianta di aloe ha proprietà antinfiammatorie, antinvecchiamento ed è un equilibratore intestinale.

Per coltivare l’aloe occorre considerare che questa pianta tollera bene la siccità, ma difficilmente resiste a temperature inferiori agli 0°: le temperature ideali per la sua crescita si aggirano intorno ai 20/24°. Il terreno migliore è sabbioso, tre parti di sabbia e una parte di normale terriccio da giardino; un fondo di argilla è da porre sul fondo del vaso per consentire il drenaggio. La moltiplicazione avviene per talea: in estate, i germogli tagliati vanno lasciati all’aria per 3/4 giorni per far uscire il lattice e vengono poi messi in vaso e riempiti con sabbia. Le piante coltivate al chiuso degli appartamenti necessitano di ambienti luminosi e temperature costanti, mentre non bisogna mettere sottovasi per evitare i ristagni. La coltivazione dell’aloe vera dovrebbe essere organica, per cui durante l’intero processo di coltivazione non si deve usare alcun fertilizzante, pesticida o diserbante chimico. E’ importante sottolineare che nella foglia è presente una sostanza, Aloina, un lassativo molto potente che risulta nocivo per l’organismo e che, di solito, i produttori di succhi e gel all’aloe eliminano; è, quindi, importante non consumare le foglie direttamente da una pianta coltivata in casa!

Diversi sono i prodotti derivati ed estratti dalla pianta di Aloe, che richiedono una diversa lavorazione. I principali sono il gel e il succo di Aloe.
Il gel di aloe è utilizzato per uso esterno nei casi di scottature, abrasioni, contusioni e ferite perché accelera la guarigione di lesioni cutanee. Le sue proprietà antimicrobiche, unitamente all’effetto stimolante sulla rigenerazione cutanea, lo rendono particolarmente indicato in caso di ustioni che sono spesso soggette ad infezioni. Il gel è utilizzato anche nella cosmesi nella preparazione di prodotti per pelli secche e in creme solari.
Il gel di aloe vera è una preparazione ottenuta dalla porzione centrale delle foglie della qualità della pianta conosciuta come aloe vera. Le operazioni per ottenere un gel di alta qualità sono complesse: la coltura delle piante deve avvenire con criteri biologici, in assenza di antiparassitari sintetici che possono lasciare residui molto nocivi e la raccolta delle foglie deve avvenire nel momento di massimo rigonfiamento idrico dell’intera pianta (nel periodo dell’irrigazione). Il gel si ottiene per pressione o spremitura del tessuto mucillaginoso e viene immediatamente stabilizzato (a freddo, altrimenti si distruggerebbe parte dei nutrienti) per impedire la perdita delle proprietà, aggiungendo, per la conservazione, additivi naturali come acido ascorbico (vitamina C). Essendo sensibile alla luce e facilmente deteriorabile a temperature elevate, va conservato in contenitori opachi ed in luogo fresco (4-20°C). Prima della lavorazione, le foglie della pianta vengono attentamente selezionate e lavorate per rimuovere la parte esterna, dove si concentrano spine con ghiandole ricche di sostanze particolarmente conosciute per la loro azione lassativa.
Il succo di Aloe vera puro al 100% (99,4% è acqua e 0,5% è parte solida), si caratterizza per la presenza di sostanze che possono essere di valido aiuto per la fisiologica funzionalità dei processi depurativi e del benessere generale dell’organismo.
Il succo di Aloe vera e’ ricavato dalle foglie, estratto dalla parte subito al di sotto della spessa epidermide, dalla cosiddetta cuticola della foglia e si presenta di colore giallastro. E’ un fluido a bassa concentrazione di solidi solubili. Proprio per non perdere questo valore, di solito la tecnologia erboristica si è impegnata nella realizzazione di un prodotto che rispetta l’integrità e la naturalità della pianta fresca, mediante un controllo diretto della produzione nei luoghi di coltivazione, dalla coltivazione in regime di Agricoltura Biologica, fino al confezionamento del succo estratto dalle foglie fresche senza l’utilizzo di conservanti ed eccipienti.

Fonte: www.omialab.it

Le migliori applicazioni di poker per iPhone

Scritto da giorgiaminozzi il . Pubblicato in Giochi, Informatica, Internet, Videogame

L’iPhone è diventato nel giro di pochi anni un vero e proprio oggetto di culto. Basta vedere il successo che sta avendo il nuovo smartphone (l’iPhone 5) che a breve arriverà anche in Italia. Se l’iphone 4s aveva registrato circa un milione di ordini, secondo le previsioni, il nuovo modello registrerà, nella prima settimana di rilascio, tra i 6 e i 10 milioni di unità vendute. Insomma un successo planetario per la Apple che, a Wall Street, ha superato la soglia di 700 dollari per azione.
Tra i punti di forza dell’Iphone, oltre al prodotto in se, c’è indubbiamente l’ampia offerta di applicazioni scaricabili direttamente dello store virtuale. Tra le applicazioni più gettonate troviamo le apps di giochi online; tra queste meritano un approfondimento particolare le applicazioni dedicate al poker, altra grande moda degli ultimi anni, che stanno riscuotendo un successo inaspettato. Le apps sono centinaia e scegliere non è facile, per questo motivo abbiamo stilato una lista delle migliori 5.

  1. Poker vs Girl – Strip Poker. Una delle apps più divertenti è sicuramente Strip poker. L’app consente di giocare a Texas Hold’em e spogliare bellissime modelle, tutto con l’utilizzo del touch screen. Basta conoscere le principali poker 5 carte e il divertimento è assicurato.
  2. Poker odds calculator. Si tratta di un’applicazione decisamente più “seria” della precedente. É un calcolatore delle probabilità, molto utile quindi per capire se la nostra mano è in vantaggio e quindi abbiamo speranze di vincere.
  3. Texas Test’em Lite. E’ un calcolatore di probabilità molto simile al precedente ma gratuito e più focalizzato sul gioco testa a testa. Con questa applicazione è possibile scoprire, data la mano di partenza, che possibilità abbiamo di battere il nostro avversario.
  4. Tim’s Tourney Timer. E’ un applicazione molto utile per organizzare tornei “casalinghi” di poker texano “Tim’s Tourney Timer” offre un countdown del livello di gioco e offre altre funzioni per personalizzare il torneo.
  5. Texas Hold’em Poker Shark. Si tratta di un calcolatore di probabilità basato però sul concetto di expected value. Inserendo la propria mano, il numero di giocatori, e le carte al flop, sarà possibile calcolare centinaia di scenari possibili per capire le possibilità di vincita di una mano.

Il Miglior Hosting Java è a 64 bit

Scritto da olan il . Pubblicato in Informatica, Internet

In realtà aziendali di dimensioni anche ridotte, sovente vi è la necessità di soluzioni web che si evolvano nel tempo insieme all’azienda.  Generalmente si parte da un semplice sito web ed in seguito si trasforma divenendo un vero e proprio portale, con motore di ricerca interna, liste di discussione, blog,  gestione dei contenuti basata su CMS , news, feed e l’utilizzo di web-application integrate come ad esempio per sondaggi di opinione, per la gestione di cataloghi e di risorse private come clienti, ordini, personale ecc. Quindi l’esigenza di soluzioni che nel tempo consentano una migliore gestione ed evoluzione dei progetti avviati fa si che sempre più aziende scelgono Java, che si pone tecnologicamente ad un livello superiore rispetto a strumenti come PHP o ASP. Pertanto crescono le web-application, i siti e portali web basati su Java,  da ciò cresce la richiesta di servizi di Hosting Java e la ricerca del Miglior Hosting Java, indubbiamente nell’era delle macchine server a 64 bit la scelta del Miglior Hosting Java ricade tra quelli che sfruttano a pieno i 64 bit.

Le versioni a 64 bit supportano l’elaborazione di una quantità di informazioni doppia, inoltre  possono utilizzare più memoria di quelle a 32 bit. Perciò, con la versione a 64 bit vengono dimezzati i tempi di elaborazione e viene ridotto al minimo il tempo necessario per trasferire i processi grazie all’archiviazione di un numero maggiore di questi nella memoria ad accesso casuale (RAM) anziché nel disco rigido. Questo si traduce in prestazioni migliori dei programmi.  La versione a 64 bit rappresenta dunque la scelta ottimale per l’esecuzione di ricerche in database di grandi dimensioni o l’esecuzione di programmi che richiedono un numero elevato di sessioni e una quantità elevata di memoria.

Attualmente molti fornitori di questo servizio, dispongono ancora di versioni di Tomcat e di database a 32 bit installati su server a 32 bit, o talvolta di versioni a 32 bit installati su server a 64 bit non sfruttandone a pieno la potenza.

Con il sito www.HostJava.it, la Unit specializzata in tecnologie Java J2ee si pone come obiettivo l’offerta del miglior Hosting Java Tomcat completamente a 64bit, con servizi affidabili, dedicati al cliente, corredati da un supporto efficace e veloce.  In particolare i servizi Hosting Java offerti sul sito www.HostJava.it si basano sul server Apache Tomcat 7 a 64 bit, eseguiti su JVM versione 7 a 64 bit, database ospitati su server MySql 5.5 a 64 bit, installati su macchine server a 64 bit, sul sito è presente una live chat per un contatto immediato. Da non trascurare la possibilità di associare domini e posta elettronica all’Hosting Java, se necessario è possibile anche affiancare servizi di hosting PHP 5 ed Asp.

I servizi di Hosting Java Tomcat proposti possono essere provati gratuitamente per 7 giorni senza nessun impegno iscrivendosi al sito www.HostJava.it , la procedura per ottenere la prova gratuita è descritta nelle Faq.

Revenue, Web & Social for Tourism and Hospitality, tre giorni di alta formazione in Puglia

Scritto da manto il . Pubblicato in Comunicati Stampa, Internet, Italia, Tecnologia

Si svolgerà a Manfredonia (FG) il 21, 22 e 23 gennaio 2013 il primo incontro targato RWS, la tre giorni di alta formazione durante la quale i migliori esperti nazionali ed internazionali incontreranno gli albergatori per fornire loro i consigli pratici da attuare per migliorare le proprie strategie di business.

L’incontro, organizzato in collaborazione con l’Ente Bilaterale del Turismo di Puglia e Abruzzo, sarà totalmente incentrato sulle casistiche e sulle necessità degli albergatori, ai quali verranno forniti gli strumenti per incrementare il proprio fatturato attraverso le pratiche del Revenue Management. Durante i seminari sarà poi illustrata la corretta gestione delle vendite attraverso i canali distributivi, la presenza sul web e la brand reputation, il web marketing e il social media management.

Al Regiohotel Manfredi di Manfredonia – location dell’evento – ci saranno i nomi più importanti legati al settore del turismo e dell’hospitality in Italia e nel mondo: Franco Laico del Revenue Team Franco Grasso; Giulia Eremita, Country Manager Trivago, Filippo Mancini, Amministratore Unico HotelBid; Nicoletta Polliotto, Owner Muse Comunicazione e membro FTLab; Cristiano Quadrelli, CEO Iper.net (Iperbooking); Giovanni Cerminara, Consulente Web marketing e comunicazione per l’Hospitality e membro FTLab.

Relatori nazionali ed internazionali, dunque, con una consolidata esperienza all’interno del settore che metteranno le proprie conoscenze al servizio degli albergatori presenti in sala in nome di una sola ed importante causa: migliorare il business di ogni singola impresa ed insegnare a comunicare e a gestire correttamente la promo-commercializzazione in un momento di profondo e radicale cambiamento del settore e del mercato che continua ad evolversi e a lasciare indietro quanti non vanno di pari passo con esso.

Il settore turistico-alberghiero è di certo il comparto dove si evince in maniera chiara una tale evoluzione: è stato soggetto più degli altri settori a questo mutamento, ed allinearsi e capire le dinamiche che fanno da sfondo ad un tale scenario è oggi di fondamentale importanza per affrontare le nuove sfide del mercato.

Per informazioni ed iscrizioni: info@hotelrevolution.it

Maria Antonietta Tortola

I PROSSIMI APPUNTAMENTI A LA THUILE: CONCERTO GOSPEL, LA THUILE CUP E L’ARRIVO DELLA BEFANA

Scritto da PMPROMOTION il . Pubblicato in Comunicati Stampa, Cultura, Musica, Spettacolo, Sport, Viaggi

Proseguono gli appuntamenti della stagione invernale di La Thuile.

Torna in Valle d’Aosta il Free Voices Gospel Choir che si esibirà venerdì 4 gennaio ore 21.00 presso la chiesa di San Nicola. “Fare Gospel” per loro è molto più che musica: è un messaggio di vita, solidarietà e aggregazione. La formazione nasce nel 1997 a Beinasco (TO) e vede attualmente impegnati settanta coristi e una live band di sei musicisti. All’attivo, oltre quattrocento esibizioni e più di trenta brani che spaziano dai cosiddetti “Traditional” come “Amen” e “Oh happy day”, fino a “He reigns” e “Lord I lift” di recente composizione e dal forte impatto ritmico. La musica, le voci, e persino gli abiti e le luci, si mescolano in un canto di gioia dove coro, musicisti e platea diventano un tutt’uno con lo spettacolo stesso. Uno show dalle calde ed avvolgenti note che solo il gospel sa dare!
Due gli eventi invece in programma per sabato 5 gennaio. Sulla pista n°16 a partire dalle ore 10.00 si disputerà La Thuile Cup, gara di sci aperta a tutti, realizzata a favore dell’Aspert, organizzazione di volontariato senza scopo di lucro che promuove la crescita equilibrata dell’individuo attraverso la funzione formativa ed educativa della pratica sportiva, a beneficio di delle persone svantaggiate in ragione di condizioni fisiche, psichiche, economiche, sociali o famigliari, con preferenza per quelle in età giovanile.
Anticipato di un giorno, l’attesissimo appuntamento con La Befana vien di notte…ma non solo! A partire dalle ore 17.30 nella Piazzetta Corrado Gex, l’intrepida vecchietta arriverà nella sua casetta allestita in un modo un po’ inconsueto: su una carrozza trainata da due bellissimi cavalli! Qui accoglierà i suoi piccoli amici con favole e calzette colme di goloserie…ma anche piccole ramanzine per chi fa i capricci! Ed ancora tanta animazione con befane ballerine, un mangiafuoco acrobata con le sue torce infuocate e distribuzione di palloncini, caramelle, cioccolata calda e vin brûlé. Inoltre, dalle 17.30 alle 19.30 la carrozza della Befana sarà a disposizione per brevi passeggiate gratuite!
Calendario e brochure scaricabili sono disponibili su www.lathuileinverno.com oppure www.lathuile.it. In caso di variazioni queste saranno immediatamente comunicate tramite il sito.