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Scaroni Gas Mozambico: ENI prosegue la sua scommessa (NyTimes)

Scritto da Phinet il . Pubblicato in Economia

Per l’amministratore delegato di Eni, Paolo Scaroni, le scoperte sono giunte dopo cinque anni di studi di Eni nell’Africa dell’Est, dove si era finora trovato poco gas e altrettanto poco petrolio. “Pur essendo il Mozambico un paese giovane, ci è sembrato che le possibilità di trovare qualcosa fossero ragionevoli, circa del 20 per cento”, ha detto Scaroni nel corso di un’intervista a Milano. “Ovviamente è una situazione di alto rischio/alto rendimento”.

Richard Carson/ReutersPaolo Scaroni è l’amministratore delegato di ENI SpA, che ha trovato grandi campi di gas naturale in Mozambico, nell’Africa orientale.

Richard Carson/Reuters
Paolo Scaroni è l’amministratore delegato di ENI SpA, che ha trovato grandi campi di gas naturale in Mozambico, nell’Africa orientale.
MILANO — In una zona appartata di un edificio alla periferia di Milano c’è la “stanza del nirvana”, così chiamata, forse, per le buone notizie che cela. Qui, i geologi che lavorano per Eni, l’azienda petrolifera italiana, inforcano gli occhiali 3-D per contemplare le immagini fluorescenti delle formazioni geologiche sotterranee, cercando di scoprire quale potrebbe meritare delle perforazioni esplorative da decine di milioni di dollari.

Lo stato d’animo in Eni è stato prossima al nirvana ultimamente, dopo alcune preziose intuizioni dei suoi ricercatori. A partire dal 2010, Eni e una società concorrente, la Anadarko Petroleum, con sede a Houston, in Texas, hanno realizzato una serie di scoperte al largo del Mozambico, nell’Africa orientale, che si aggiungono alla più grande scoperta in termini di gas naturale degli ultimi anni, equivalente a circa 16 milioni di barili di petrolio.

Eni controlla la quota più grande delle scoperte in Mozambico, con il 70 per cento di una zona off shore nell’Oceano Indiano chiamata Area 4, in quello che è noto come bacino di Rovuma.
L’amministratore delegato di Eni, Paolo Scaroni, ha detto che le scoperte sono giunte dopo cinque anni di studi di Eni nell’Africa dell’Est, dove si era finora trovato poco gas e altrettanto poco petrolio. Quando il Mozambico rese disponibili le zone di ricerca, nel 2006, Eni vinse la gara d’appalto e ebbe quella che voleva.

Ora la sfida è quella di sfruttare appieno questa opportunità. Per farlo, la società dovrà aiutare il Mozambico a gestire la transizione nel diventare un importante paese esportatore di energia. Inoltre, la costruzione di impianti da miliardi di dollari in zone isolate, dove trasformare il gas naturale in liquidi da trasportare su apposite navi dedicate, metterà alla prova le capacità di Eni.
Attualmente, quello della ricerca di gas naturale e di petrolio è un settore pieno di rischi geopolitici oltre che geologici, come ha dimostrato chiaramente il recente attacco e la cattura di ostaggi in un impianto in Algeria. Eni è consapevole, come lo sono tutte le aziende europee che lavorano nel settore dell’energia, dei pericoli che comporta l’instabilità politica del Nord Africa, considerando le sue notevoli attività in Algeria e in Libia.

Almeno per ora, tuttavia, il Mozambico non è uno dei paesi africani più problematici. E comunque, le compagnie petrolifere tendono a seguire le opportunità ovunque ne trovino.
“Pur essendo il Mozambico un paese giovane, ci è sembrato che le possibilità di trovare qualcosa fossero ragionevoli, circa del 20 per cento”, ha detto Scaroni nel corso di un’intervista a Milano. “Ovviamente è una situazione di alto rischio/alto rendimento”.

Dopo l’annuncio dato da Anadarko, un’azienda indipendente statunitense, di una scoperta in un tratto adiacente, Eni, che si preparava a trivellare in’altra parte dell’area a lei assegnata, decise di mettere il suo primo pozzo nei pressi del tratto di competenza di Anadarko.

Scaroni, laureato presso la Columbia Business School di New York con un master in gestione aziendale, ottenne l’incarico più importante in Eni nel 2005 dopo aver speso una buona parte della sua carriera all’estero e in settori diversi da quello petrolifero. Ha gradualmente riorganizzato l’azienda facendone qualcosa di più che una macchina per la ricerca e la produzione di petrolio e di gas naturale e qualcosa di meno rispetto al pesante conglomerato statale di imprese che arrancava al secondo livello tra i giganti petroliferi globali..

Scaroni, che ha 66 anni, ha anche il delicato compito di mantenere i rapporti di Eni con un gruppo di paesi ospiti tanto ricchi di combustibili fossili quanto problematici come Iraq, Libia, Russia, Venezuela e, in Africa, l’Angola e la Repubblica del Congo. Si reca regolarmente in luoghi come Baghdad o Brazzaville, dove altri dirigenti esitano ad andare.
Nel corso dell’intervista, aveva in mente il giacimento di Zubair in Iraq. “Abbiamo un’azienda con 150 espatriati in Iraq, con un grande sforzo per la sicurezza, e il risultato economico per noi è minimo, dato che siamo pagati 2 dollari a barile”, ha detto. “A volte ci chiediamo: ne vale la pena?”

Eni è il più grande produttore straniero di petrolio e gas tanto in Algeria che in Libia. I dirigenti dell’Eni dicono di essere rimasti sorpresi e colpiti da ciò che è accaduto a BP e a Statoil, partner nell’impianto algerino recentemente attaccato, e stanno a loro volta aumentando le proprie misure di sicurezza. Dicono che l’Eni ha già un numero consistente di militari nel perimetro dei suoi siti algerini, mentre in apparenza non c’erano soldati assegnati all’impianto di In Amenas che ha subito l’aggressione.

Fin qui, Scaroni ha guidato senza problemi l’Eni facendole attraversare la caotica transizione libica dal regime del colonnello Mu’ammar Gheddafi al nuovo governo ancora alla ricerca del proprio equilibrio. A differenza della maggior parte delle altre compagnie petrolifere, Eni ha prosperato sotto il regime di Gheddafi, creando nuovi giacimenti e costruendo un impianto da 9 miliardi di dollari a Mellitah, a ovest di Tripoli, per trasportare il gas naturale sotto il Mediterraneo.

Scaroni si affrettò ad andare a Bengasi nell’aprile del 2011 per incontrare la leadership dei ribelli, ancor prima della caduta del colonnello Gheddafi. Da allora, Eni ha ripreso la maggior parte della sua produzione libica, che rappresenta il 14% della sua produzione di petrolio e di gas naturale.

Scaroni sa, però, di non potersi sentire soddisfatto. Il giacimento di Wafa, un importante sito dell’Eni in Libia, si trova a 35 chilometri, 0 22 miglia, ad est di In Amenas. I libici hanno un particolare incentivo a proteggere il giacimento, che tiene accesa l’illuminazione in quel paese, e produce il 50% del gas che alimenta gli impianti elettrici libici.
Nell’ottenere subito un accesso in Mozambico, l’Eni ha battuto altre grandi compagnie petrolifere che sono rimaste fuori dal paese, che pure è stato protagonista di quattro su cinque dei più grandi ritrovamenti avvenuti l’anno scorso a livello mondiale.

“Ci siamo persi l’Africa orientale”, ha lamentato in una recente conferenza Mike Daly, direttore delle ricerche della BP. “Gli uomini dell’Eni sono quelli che hanno avuto più successo in quella zona”.

Con i ritrovamenti in Mozambico, e quelli nel mare di Barents e al largo dell’Indonesia, Scaroni ha un ampio margine di manovra per fare ciò che uno dei grandi azionisti dell’Eni, la Knight Vinke Asset Management, un gestore di fondi attivisti con sede a Monaco, ha raccomandato: concentrarsi sull’esplorazione e la produzione e liberarsi degli altri assets.

FONTE: Nytimes.com

Polizze Vita Index Linked: rimborso possibile

Scritto da Redazione il . Pubblicato in Comunicati Stampa, Legale

Polizza Index LinkedIl tema delle polizze index linked è certamente di grande attualità

Tali prodotti, formalmente qualificati come assicurativi, possono costituire dei veri e propri investimenti in valori mobiliari. In sostanza un contratto index linked è formato da due componenti. La prima è un’obbligazione zero coupon emessa da un soggetto diverso dalla Compagnia di assicurazione.

Si tratta essenzialmente di un bond privo di cedole che viene sottoscritto per un dato importo, e che alla sua naturale scadenza fornirà al sottoscrittore una somma costituita dal capitale iniziale maggiorata di un determinato tasso di interesse.

La seconda componente, finanziata con parte degli interessi del bond, è un’opzione il cui flusso finanziario viene parametrato all’andamento di determinati indici di borsa.

Evidente quindi l’elevato rischio per i risparmiatori di perdere l’intero capitale investito in caso di default delle società emittenti dei bond.

Fortunatamente, per i risparmiatori che hanno sottoscritto polizze index linked ovvero unit linked vi sono al momento concrete opportunità di recupero del capitale investito.

La giurisprudenza più recente ha infatti riconosciuto la natura di investimenti finanziari in valori mobiliari delle polizze in questione, condannando imprese di assicurazione e banche intermediarie a rifondere agli investitori i premi versati, oltre al risarcimento dei danni, riconoscendo frequentemente la natura di veri e propri investimenti investimenti finanziari (e non di contratti assicurativi) dei prodotti in questione.

Lo studio legale Rocca ha maturato un’esperienza oramai decennale nella tutela giudiziaria e stragiudiziale di tutti coloro che hanno visto perdere i propri risparmi a causa del comportamento (quanto meno colposo )delle Banche intermediarie, patrocinando i risparmiatori nei casi del default dei bond Argentina, del crack Cirio, e anche del più recente default Lehamn Brothers, approfondendo le tematiche della intermediazione finanziaria ed essendo in grado di offrire al cliente una consulenza a 360 gradi, dallo studio preliminare della posizione all’effettiva azione giudiziaria.

Fonte: Studio Legale Rocca

Da Bergamo a Berlino (passando da Israele): innovazioni per insalate

Scritto da joagronomia il . Pubblicato in Alimentari e Bevande, Aziende, Comunicati Stampa, Economia, Gastronomia e Cucina, Industria, Lifestyle, Tecnologia

Verdure a quasi senza nitrati, controlli microbiologici in tempo reale e una nuova linea di insalate con gusti che vanno dalla crema di pere al popcorn.

BERGAMO, 25 GENNAIO, 2013  –  Gruppo Agronomia, innovativo produttore di insalate di Quarta Gamma per la GDO, ha annunciato il lancio di una nuova linea di prodotti alla fiera FRUIT LOGISTICA 2013 di Berlino e la presentazione di alcune innovazioni destinate a stabilire nuovi standard nel settore della insalate fresche pronte al consumo.

Agronomia, azienda privata con sede centrale a Bergamo, e’ fornitore delle maggiori GDO in Italia e Germania.  La Mission dell’azienda e’: “Mangiar bene, mangiar sano, ogni giorno”.

•         Insalate Gourme’. Gourme’ e’ il nome di una nuova linea di insalate accompagnate da esclusivi dressing sviluppati da Agronomia, che porta innovazione nei mangiar leggero, ad un prezzo competitivo e senza venire a compromessi con i piaceri del mangiar bene.  Le ciotole di insalata Gourme’ contengono quanto serve per godere di un pasto leggero, che sazia, sano e saporito: insalate fresche di alta qualita’ –comprese alcune specialita’ quali la Lattuga Little Gem– accompagnate da speciali dressing.  Ricette ricche di gusto, ognuna contenente un ingrediente chiave: crema di pere e gherigli di noce tostati, uvetta e fettine di mela verde, pate’ di olive e persino popcorn!

” Siamo fieri di lanciare la linea Gourme’ a FRUIT LOGISTICA 2013″ ha dichiarato Guglielmo Alessio, President e CEO del Gruppo Agronomia. “Consideriamo Gourme’ la scelta ideale per la pausa pranzo: soddisfa l’appetito senza lasciare un senso di pesantezza e dando energia per il resto della giornata”.

“Siamo altrettanto fieri di presentare alcune innovazioni che hanno posizionato Agronomia all’avanguardia della Quarta Gamma.  Il Gruppo Agronomia ha anni di esperienza e ha fatto grandi investimenti in R&S e innovazione. Nel nostro settore, ad esempio, siamo tra i primissimi in Europa ad aver inserito nel processo un sistema di microfiltrazione dell’acqua. Questo ci consente un controllo della Carica Batterica Totale e riduce l’impatto ambientale.   Il risultato di questa unica combinazione di esperienza e R&S e’ un sistema di produzione alimentare completo e controllato che risponde -e addirittura va oltre- gli standard più’ severi di qualità’, sicurezza e rispetto ambientale”.

Gruppo Agronomia evidenzierà’ inoltre le seguenti innovazioni a FRUIT LOGISTICA 2013:

 •         Verdure a bassissimo contenuto di nitrati.  Nel 2008 Gruppo Agronomia ha intrapreso  Outground, progetto di ricerca finalizzato alla produzione di verdure con un basso contenuto di nitrati attraverso l’adozione di tecniche innovative di coltura fuori suolo.  Oggi, il sistema Outground produce regolarmente verdure di alta qualità’, baby leaf e verdure a cespo, che contengono solo tracce di nitrati.  Il prodotto Outground e’ saporito, di aspetto attraente, si conserva bene e consente una lunga shelf-life.

 •         MRT – Microbiological Rapid Test.   MRT, per controlli microbiologici rapidi, e’ un innovativo sistema che sostituisce il sistema tradizionale di coltura microbica.  L’alta sensibilità’ di MRT consente l’individuazione e la conta di microorganismi in pochi minuti anziche’ in giorni, come nel caso dei sistemi tradizionali.   MRT consente la Conta Batterica Totale e il Conteggio totale dei Coliformi, oltre alla possibilità’ di identificare E. Coli, Enterococcus Faecalis, Pseudomonas, Listeria, Muffe e Lieviti.

“Finalmente abbiamo un sistema di test per la Quarta Gamma che offre risultati immediati e rilevanti”, dichiara Alessio, aggiungendo inoltre che Agronomia e’ la prima azienda di Quarta Gamma al mondo ad adottare questa innovativa tecnologia e di avere una esclusiva per Italia e Germania.

Agronomia sara’ presente a FRUIT LOGISTICA, Messe Berlin, dal 6 all’8 di Febbraio, sala 4.2/C-19..

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Il Gruppo Agronomia

Gruppo Agronomia, con base in Italia, coltiva, elabora e commercializza prodotti di Quarta Gamma gustosi e sicuri, realizzati attraverso l’uso di tecniche agricole innovative e processi industriali avanzati.  Lo slogan dell’azienda “Conoscenza e Natura lavorano insieme” si basa su anni di esperienza che Agronomia ha accumulato nella produzione di private label per le maggiori GDO, unita a significativi investimenti in R&S e innovazione.  Il risultato di questa unica combinazione e’ un sistema di produzione alimentare completo e controllato, che consente ad Agronomia l’offerta di una vasta gamma di prodotti che risponde -e addirittura supera- i più’ severi standard qualitativi e ambientali.     Tra le certificazioni del Gruppo Agronomia: BRC, IFS, GLOBALG.A.P., Reg. 834/2007 e 889/2008 (organic), Reg. 1221/2009 EMAS, ISO 22000, ISO 9001, ISO 14001 and QS Scheme.      L’azienda, di proprieta’ privata, ha sede centrale a Bergamo e due strutture produttive in Nord e Sud Italia, oltre a propri uffici in Germania e nella Repubblica Ceca.    Tra i clienti italiani sono compresi Agora Network (Iperal, Tigros, Sogegross), Autogrill, Billa, Coop Italia, Conad, Despar Italia, Esselunga, Eurospin, Il Gigante, Gruppo Lombardini, Penny Market e in Germania la catena Rewe.

Per informazioni: www.agronomia.biz  |  www.insalategourme.biz

Media contact:     Germano Profeta,  germano.profeta@agronomia.biz , +39 335 7870580

Linkem banda larga: WiMAX, un’alternativa efficace all’ADSL

Scritto da Linkem il . Pubblicato in Internet

Linkem ha sviluppato una rete proprietaria che gestisce in autonomia e che le permette di portare la banda larga anche nelle zone non raggiunte dalla connessione ADSL.

linkem internet revolution

In questo periodo, complice un’intensa attività pubblicitaria, si parla molto di un provider internet ai più poco noto: Linkem.

Nata nel 2001, ma presente sul mercato italiano con la denominazione attuale solo dal 2005, l’azienda è uno dei principali operatori italiani che fornisce connessioni a banda larga senza fili, grazie alla tecnologia WiMAX. Questo standard per le comunicazioni wireless, che permette di coprire un raggio fino a 50km, viene considerato una valida alternativa alla connessione ADSL tradizionale, soprattutto perché permette di colmare il digital divide nelle aree non cablate per la connessione a banda larga. Inoltre, la tecnologia WiMAX è perfetta anche per chi è insoddisfatto delle prestazioni della propria linea ADSL, o per chi vuole liberarsi della linea fissa e dei costi che questa inevitabilmente comporta.

Dopo aver acquisito nel 2008 i diritti per utilizzare le frequenze WiMAX in 13 regioni italiane, l’azienda ha sviluppato una rete proprietaria che gestisce in autonomia, e che le permette di portare la banda larga anche nelle zone non raggiunte dalla connessione ADSL: entro il 2014, Linkem intende coprire il75% della popolazione italiana con la rete WiMAX, garantendo ai propri abbonati una connessione fino a 7 Mb di velocità. Inoltre, tutte le offerte dell’azienda (suddivise in due tipologie: abbonamenti e prepagate, come per i cellulari) comprendono la possibilità di accedere gratuitamente agli oltre 600 Hotspot Wi-Fi che l’azienda ha posizionato in tutta Italia in luoghi strategici, come autogrill e aeroporti.

FONTE: facile.it

Vacanze a San Teodoro: dove il mare incontra il divertimento

Scritto da mirkopise il . Pubblicato in Viaggi

Centro turistico in continua ascesa ormai da parecchi anni, San Teodoro, sulla costa nord-orientale della Sardegna, è riconosciuta da tutti come la meta ideale per le vacanze dei giovani sull’isola.

Il paese offre tantissime possibilità di alloggio ai turisti, dalle innumerevoli strutture alberghiere alle case vacanze San Teodoro. E sono sicuramente queste ultime a rappresentare la soluzione più economica per le vacanze: costruite secondo l’architettura tipica della Costa Smeralda, queste abitazioni sono solitamente basse e costruite con i materiali tipici quali trachite e granito. Le ville San Teodoro sono inoltre ottime soluzioni per chi dalla vacanza cerca libertà e comodità, ma anche discrezione. Piccole oasi di pace circondate dalla vivacità del luogo. San Teodoro, infatti, è una località che, soprattutto durante la stagione estiva, è continuamente animata: il borgo è rinomato per la vita notturna e per la presenza delle più grandi ed esclusive discoteche della costa nord-orientale della Sardegna, oltre che per i tantissimi divertimenti in spiaggia.

A proposito di spiagge, il visitatore sarà affascinato dal bellissimo tratto di costa che circonda San Teodoro: chilometri di sabbia candida e finissima e un mare dalle acque trasparenti di color turchese, come quello della spiaggia della Cinta, la più conosciuta e ammirata dai turisti.

Uno dei monumenti naturali della zona è l’isola di Tavolara, area marina protetta situata di fronte al paese e località tra le più esclusive e incontaminate della Sardegna.

IL CONCORSO DEL WEB GRATUITO CHE TI FA VINCERE UN CONTRATTO DI LAVORO

Scritto da concorso Go To Web il . Pubblicato in Comunicati Stampa

L’ultima generazione, quella dei ragazzi dal futuro lavorativo incerto, può partecipare al concorso on line completamente gratuito promosso dalla Dia Italia, Concorso Go To Web, iscrivendosi infatti, si ha la possibilità di vincere un Contratto di Lavoro. Partito ufficialmente il 15 Gennaio, il Contest sta raccogliendo moltissime adesioni in tutta Italia. Sarà stata la scelta di fare il concorso gratuito? O il bisogno misto a desiderio dei ragazzi e ragazze di assicurarsi un futuro? Per maggiori informazione visitate il sito web www.concorsogotoweb.it o scrivete a info@concorsogotoweb.it

Flavio Cattaneo: Terna nella Gold Class di RobecoSam

Scritto da TheEnergyNews il . Pubblicato in Economia

Terna è l’unica società elettrica italiana presente nella Gold Class, la classifica mondiale della sostenibilità. Questo l’esito del RobecoSam, Sustainability Yearbook 2013, presentato al World Economic Forum Annual Meeting a Davos, che posiziona Terna sul podio del settore Electricity guidato da Iberdrola. Una conferma della solidità di Terna, guidata da Flavio Cattaneo, che da sempre persegue i propri obiettivi di business attraverso un approccio sostenibile.

Terna: unica società elettrica italiana in classifica sostenibilità

Terna è l’unica società elettrica italiana presente nella Gold Class, la classifica mondiale della sostenibilità. Questo l’esito del RobecoSam, Sustainability Yearbook 2013, presentato al World Economic Forum Annual Meeting in corso a Davos, che posiziona Terna sul podio del settore Electricity guidato da Iberdrola.

Con questo risultato, afferma una nota, l’azienda guidata da Flavio Cattaneo ottiene per il secondo anno consecutivo la Gold Class, in cui rientrano quest’anno solo 67 aziende al mondo, collocandosi così ai vertici del settore davanti a prestigiose società come Red Electrica de Espana (Spagna), E.On Ag (Germania), GdF Suez S.a. (Francia). Terna, già Bronze Class nel 2010 e Silver Class nel 2011, è per il quarto anno consecutivo tra i “sustainability leaders”.

FONTE: Corriere

Terna: unica società elettrica italiana nella Gold Class di RobecoSAM

Terna è l’unica società elettrica italiana presente nella Gold Class, il Gotha mondiale della sostenibilità. Questo l’esito del RobecoSAM, Sustainability Yearbook 2013, presentato al World Economic Forum Annual Meeting di Davos, che posiziona Terna sul podio del settore Electricity guidato da Iberdrola. Con questo risultato l’azienda ottiene per il secondo anno consecutivo la Gold Class, in cui rientrano quest’anno solo 67 aziende al mondo, collocandosi così ai vertici del settore davanti a prestigiose società come Red Electrica de Espana (Spagna), E.On AG (Germania), GDF Suez S.A. (Francia).

Terna, già Bronze Class nel 2010 e Silver Class nel 2011, è per il quarto anno consecutivo tra i ”sustainability leaders”. RobecoSAM ha valutato quest’anno oltre 2000 società, appartenenti a 58 settori diversi, selezionando quelle più performanti per le politiche di sostenibilità.
”Una conferma della solidità di Terna – sottolinea la società – che da sempre persegue i propri obiettivi di business attraverso un approccio sostenibile”.

FONTE: Asca

TERNA: UNICA SOCIETA’ ELETTRICA ITALIANA IN GOLD CLASS MONDIALE

Terna, già Bronze Class nel 2010 e Silver Class nel 2011, è per il quarto anno consecutivo tra i “sustainability leaders”. Un riconoscimento di prestigio per la spa dell’alta tensione considerato che RobecoSAM ha valutato quest’anno oltre 2000 società, appartenenti a ben 58 settori diversi, selezionando quelle più performanti per le politiche di sostenibilità. Una conferma della solidità di Terna che da sempre persegue i propri obiettivi di business attraverso un approccio sostenibile.

FONTE: Agi Energia

La bicicletta: il mezzo più economico per spostarsi in città (restando in forma)

Scritto da giorgiaminozzi il . Pubblicato in Ambiente, Automobili

Il prezzo della benzina è alle stelle, ed anche se non si sono toccati più i livelli record dello scorso inverno 2012 (con una media di 2 euro al litro), è molto difficile trovare benzinai che offrano un prezzo inferiore a 1,70 euro al litro. Con questi prezzi, spostarsi in macchina è diventato molto costoso, anche perché nel frattempo le assicurazioni hanno subito un rincaro piuttosto significativo. A causa di questa situazione, gli italiani si sono ritrovati a dover scegliere spesso una soluzione alternativa; molti hanno optato per i mezzi pubblici, ma la scarsità e la pessima qualità di questi servizi non hanno certo rappresentato un incentivo. Sono ancora in pochi, invece, a prendere in considerazione le biciclette per i piccoli spostamenti, nonostante da un’indagine risulti che la macchina è utilizzata soprattutto per tragitti inferiori ai cinque chilometri. Del resto, come biasimare gli italiani, vista la scarsa presenza di piste ciclabili e il poco rispetto mostrato dagli automobilisti verso i ciclisti?

Comunque, le istituzioni si stanno mostrando sempre più propense ad adottare delle soluzioni “a due ruote” per risolvere i problemi legati al traffico e alla mobilità, dunque sembra che ci saranno buone notizie per coloro che amano spostarsi in città a bordo della loro bicicletta.

La bici è ancora oggi il mezzo più economico e sostenibile per spostarsi. Tutti gli studi condotti finora, infatti, hanno dimostrato che nessun motore (nemmeno quello elettrico) può reggere il confronto con la bici, che è praticamente a emissione zero persino se si prendono in considerazione le emissioni per produrre la bici stessa e per produrre il cibo ingerito da chi pedala.

La bicicletta, inoltre, offre molte soluzioni anche a chi di pedalare tutto il giorno proprio non se la sente; sul mercato esiste un particolare modello chiamato bicicletta elettrica. La bici elettrica è una bici a pedalata assistita con un motore che si aziona quando il veicolo arriva ad una particolare velocità. Grazie a questo tipo di meccanismo, si possono percorrere molti chilometri senza avvertire fatica e affrontando anche salite e discese.

Negli ultimi anni, il mercato delle biciclette ha creato invece un prodotto utile per chi ha bisogno di spostarsi sia su strada che sui mezzi pubblici: la bicicletta pieghevole. La bici pieghevole funziona grazie ad un sistema di cerniere e ganci che fanno richiudere la bici su se stessa, facendole occupare pochissimo spazio. Per la bici pieghevole esistono anche delle comode sacche che permettono di portarla in spalla come se fossero zaini. La bici pieghevole è utile per chi viaggia sui mezzi: molto spesso, infatti, i vagoni sono così stretti e affollati che non ci sarebbe proprio spazio per la normale bicicletta! La bicicletta pieghevole più famosa è la mitica Graziella, scomparsa negli anni ottanta e tornata da pochi mesi in una nuova versione. Di bici pieghevoli, però, ne esistono di tutti i tipi e per tutti i gusti, perciò non resta che scegliere.

Su una normale bici, su una pieghevole o sull’elettrica, bisogna ripensare il modo di spostarsi e scegliere una mobilità più sostenibile. Pensate che se l’Europa cominciasse domani a pedalare come fanno i danesi, eliminerebbe metà delle emissioni dannose per l’atmosfera!

IL NUOVO FILM CHE RISPONDE ALLA DOMANDA: “CHE COS’E’ SCIENTOLOGY?”

Scritto da gabri.casella il . Pubblicato in Comunicati Stampa, Religione

Per soddisfare la crescente richiesta proveniente da tutto il mondo di sapere “Che cos’è Scientology?” il libro “I fondamenti del pensiero”, il primo libro scritto da L. Ron Hubbard sulla teoria e la pratica di Scientology, è stato pubblicato sotto forma di film di 90 minuti che conduce lo spettatore attraverso una descrizione cinematografica della tecnologia di Scientology e della sua applicazione.
Il film è stato prodotto e rilasciato in risposta al grande interesse per Scientology, dove oltre 160 milioni di visitatori del sito Internet ufficiale della Chiesa pongono la domanda: “Che cos’è Scientology”.
Scientology è più di un sistema di credenze, contiene una tecnologia pratica che chiunque può applicare immediatamente e direttamente per migliorare ogni aspetto della sua vita.
Questo film è un viaggio visivo attraverso il quale si può imparare e capire i principi che definiscono la struttura e l’essenza di come funziona la vita insieme agli elementi che compongono “il gioco della vita”.
Il film è disponibile in inglese e in altre 15 lingue e fornisce la risposta in un modo completamente nuovo.

Per maggiori informazioni visita il sito: http://www.scientology.it oppure http://www.scientologynews.org/press-releases/scientology-fundamentals-of-thought-book-on-film.html

CHE COSA FA SCIENTOLOGY PER L’INDIVIDUO?

Scritto da gabri.casella il . Pubblicato in Comunicati Stampa, Religione

La religione di Scientology fornisce risposte a molte domande sulla vita e sulla morte. Comprende un percorso dettagliato, tracciato con precisione. Sviluppando Scientology, L. Ron Hubbard ha scoperto una tecnologia capace di liberare lo spirito umano e, di conseguenza, consentire all’Uomo di conoscere realmente se stesso. Egli ha sottoposto a prove esaurienti tutte le procedure da lui concepite, annotando per l’uso futuro quelle che si sono dimostrate più efficaci nel produrre risultati uniformemente prevedibili. Queste costituiscono la tecnologia standard di Scientology.

Attraverso l’applicazione dei principi della tecnologia di Scientology in una seduta di auditing, la persona è in grado di rimuovere barriere e condizioni indesiderate per diventare maggiormente se stessa e salvarsi. Mano a mano che l’individuo progredisce, spesso tende ad aiutare gli altri nei modi in cui egli stesso è stato aiutato.

Quello che si richiede all’individuo di accettare in merito a Scientology è solo ciò che è vero per lui. La persona non è forzata a credere in qualcosa. Tramite lo studio e l’auditing essa stessa trova le risposte che cerca nella vita.

Per maggiori informazioni visita il sito: http://www.scientology.it/faq/what-scientology-does-for-the-individual/how-does-scientology-work.html