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La bicicletta: il mezzo più economico per spostarsi in città (restando in forma)

Scritto da giorgiaminozzi il . Pubblicato in Ambiente, Automobili

Il prezzo della benzina è alle stelle, ed anche se non si sono toccati più i livelli record dello scorso inverno 2012 (con una media di 2 euro al litro), è molto difficile trovare benzinai che offrano un prezzo inferiore a 1,70 euro al litro. Con questi prezzi, spostarsi in macchina è diventato molto costoso, anche perché nel frattempo le assicurazioni hanno subito un rincaro piuttosto significativo. A causa di questa situazione, gli italiani si sono ritrovati a dover scegliere spesso una soluzione alternativa; molti hanno optato per i mezzi pubblici, ma la scarsità e la pessima qualità di questi servizi non hanno certo rappresentato un incentivo. Sono ancora in pochi, invece, a prendere in considerazione le biciclette per i piccoli spostamenti, nonostante da un’indagine risulti che la macchina è utilizzata soprattutto per tragitti inferiori ai cinque chilometri. Del resto, come biasimare gli italiani, vista la scarsa presenza di piste ciclabili e il poco rispetto mostrato dagli automobilisti verso i ciclisti?

Comunque, le istituzioni si stanno mostrando sempre più propense ad adottare delle soluzioni “a due ruote” per risolvere i problemi legati al traffico e alla mobilità, dunque sembra che ci saranno buone notizie per coloro che amano spostarsi in città a bordo della loro bicicletta.

La bici è ancora oggi il mezzo più economico e sostenibile per spostarsi. Tutti gli studi condotti finora, infatti, hanno dimostrato che nessun motore (nemmeno quello elettrico) può reggere il confronto con la bici, che è praticamente a emissione zero persino se si prendono in considerazione le emissioni per produrre la bici stessa e per produrre il cibo ingerito da chi pedala.

La bicicletta, inoltre, offre molte soluzioni anche a chi di pedalare tutto il giorno proprio non se la sente; sul mercato esiste un particolare modello chiamato bicicletta elettrica. La bici elettrica è una bici a pedalata assistita con un motore che si aziona quando il veicolo arriva ad una particolare velocità. Grazie a questo tipo di meccanismo, si possono percorrere molti chilometri senza avvertire fatica e affrontando anche salite e discese.

Negli ultimi anni, il mercato delle biciclette ha creato invece un prodotto utile per chi ha bisogno di spostarsi sia su strada che sui mezzi pubblici: la bicicletta pieghevole. La bici pieghevole funziona grazie ad un sistema di cerniere e ganci che fanno richiudere la bici su se stessa, facendole occupare pochissimo spazio. Per la bici pieghevole esistono anche delle comode sacche che permettono di portarla in spalla come se fossero zaini. La bici pieghevole è utile per chi viaggia sui mezzi: molto spesso, infatti, i vagoni sono così stretti e affollati che non ci sarebbe proprio spazio per la normale bicicletta! La bicicletta pieghevole più famosa è la mitica Graziella, scomparsa negli anni ottanta e tornata da pochi mesi in una nuova versione. Di bici pieghevoli, però, ne esistono di tutti i tipi e per tutti i gusti, perciò non resta che scegliere.

Su una normale bici, su una pieghevole o sull’elettrica, bisogna ripensare il modo di spostarsi e scegliere una mobilità più sostenibile. Pensate che se l’Europa cominciasse domani a pedalare come fanno i danesi, eliminerebbe metà delle emissioni dannose per l’atmosfera!

IL NUOVO FILM CHE RISPONDE ALLA DOMANDA: “CHE COS’E’ SCIENTOLOGY?”

Scritto da gabri.casella il . Pubblicato in Comunicati Stampa, Religione

Per soddisfare la crescente richiesta proveniente da tutto il mondo di sapere “Che cos’è Scientology?” il libro “I fondamenti del pensiero”, il primo libro scritto da L. Ron Hubbard sulla teoria e la pratica di Scientology, è stato pubblicato sotto forma di film di 90 minuti che conduce lo spettatore attraverso una descrizione cinematografica della tecnologia di Scientology e della sua applicazione.
Il film è stato prodotto e rilasciato in risposta al grande interesse per Scientology, dove oltre 160 milioni di visitatori del sito Internet ufficiale della Chiesa pongono la domanda: “Che cos’è Scientology”.
Scientology è più di un sistema di credenze, contiene una tecnologia pratica che chiunque può applicare immediatamente e direttamente per migliorare ogni aspetto della sua vita.
Questo film è un viaggio visivo attraverso il quale si può imparare e capire i principi che definiscono la struttura e l’essenza di come funziona la vita insieme agli elementi che compongono “il gioco della vita”.
Il film è disponibile in inglese e in altre 15 lingue e fornisce la risposta in un modo completamente nuovo.

Per maggiori informazioni visita il sito: http://www.scientology.it oppure http://www.scientologynews.org/press-releases/scientology-fundamentals-of-thought-book-on-film.html

CHE COSA FA SCIENTOLOGY PER L’INDIVIDUO?

Scritto da gabri.casella il . Pubblicato in Comunicati Stampa, Religione

La religione di Scientology fornisce risposte a molte domande sulla vita e sulla morte. Comprende un percorso dettagliato, tracciato con precisione. Sviluppando Scientology, L. Ron Hubbard ha scoperto una tecnologia capace di liberare lo spirito umano e, di conseguenza, consentire all’Uomo di conoscere realmente se stesso. Egli ha sottoposto a prove esaurienti tutte le procedure da lui concepite, annotando per l’uso futuro quelle che si sono dimostrate più efficaci nel produrre risultati uniformemente prevedibili. Queste costituiscono la tecnologia standard di Scientology.

Attraverso l’applicazione dei principi della tecnologia di Scientology in una seduta di auditing, la persona è in grado di rimuovere barriere e condizioni indesiderate per diventare maggiormente se stessa e salvarsi. Mano a mano che l’individuo progredisce, spesso tende ad aiutare gli altri nei modi in cui egli stesso è stato aiutato.

Quello che si richiede all’individuo di accettare in merito a Scientology è solo ciò che è vero per lui. La persona non è forzata a credere in qualcosa. Tramite lo studio e l’auditing essa stessa trova le risposte che cerca nella vita.

Per maggiori informazioni visita il sito: http://www.scientology.it/faq/what-scientology-does-for-the-individual/how-does-scientology-work.html

Bonfrisco: Soave, Commemorazione 70° anniversario della battaglia di Nikolajewka

Scritto da Phinet il . Pubblicato in Politica

Soave, riconoscimenti del presidente della Repubblica e del Senato per il pellegrinaggio nazionale dedicato ai caduti. Commemorazione a 70 anni dalla tragica battaglia che si combatté nel gennaio ‘43 e permise la ritirata dalla Russia. Il monumento riproduce il sottopasso ferroviario di Nikolajewka, punto d’inizio della storica ritirata. Presenti tra gli altri il sottosegretario alla difesa, Gianluigi Magri, la senatrice Cinzia Bonfrisco, il parlamentare Alberto Giorgetti, l’assessore regionale Massimo Giorgetti e il presidente della Provincia, Giovanni Miozzi.

la medaglia del Presidente Napolitano al monumento di Nikolajewka

Testo integrale dell’articolo apparso su larena.it del 10 gennaio 2013.

Soave si prepara a celebrare il 70° anniversario della battaglia di Nikolajewka – che ricorre i prossimi 26 e 27 gennaio – con un pellegrinaggio al monumento nazionale ai caduti di tutte le patrie in Russia, a Soave, che vedrà tra gli altri la presenza del sottosegretario alla difesa, Gianluigi Magri, della senatrice Cinzia Bonfrisco, del parlamentare Alberto Giorgetti, dell’assessore regionale Massimo Giorgetti e del presidente della Provincia, Giovanni Miozzi.

Per il monumento che compie quattro anni, il Comune di Soave nell’occasione riceverà una medaglia del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, e una medaglia del Senato della Repubblica. La manifestazione vanta pure l’alto patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Il programma si aprirà sabato 12 gennaio alle 9.30 a Palazzo del Capitano, sede municipale. Da qui si snoderà il corteo che sfilerà, accompagnato dalla banda alpina «Città di Caldiero», fino a raggiungere via Foscolo, dove si trova il complesso monumentale nazionale. Durante il percorso si farà una sosta davanti all’Isola della Memoria, per deporre una corona d’alloro al monumento ai caduti.

Alle 10 si raggiungerà il monumento che riproduce il sottopasso ferroviario di Nikolajewka, teatro dell’eccidio e punto d’inizio della storica ritirata, un varco che fu aperto dagli alpini della brigata Tridentina e che rappresenta uno dei momenti più tragici ed eroici della storia italiana del ’900.
La cerimonia vedrà la presenza degli alunni della scuola elementare «Nievo», della scuola media «Dal Bene» e dell’Istituto superiore «Dal Cero» di San Bonifacio. Alunni, insieme ai parenti dei caduti, deporranno fiori sull’Ara perenne. Due reduci accederanno la fiamma della riconoscenza alle associazioni combattentistiche e d’arma.

Da qui, la cerimonia intorno alle 10.30 si sposterà all’auditorium della sede Rocca Sveva della Cantina di Soave, dove avverrà la commemorazione ufficiale e ci saranno gli interventi del sindaco, Lino Gambaretto, delle autorità militari e del sottosegretario Magri, oltre al ricordo di alcuni reduci: ne sono stati invitati 14 e riceveranno l’encomio dall’Anci.

«Il nostro impegno punta a mantenere vivo il ricordo di questo eccidio», spiega l’assessore Vittorio Iannotta, delegato all’organizzazione della cerimonia e coordinatore del comitato per il pellegrinaggio, «in modo che chi verrà dopo di noi non dimentichi gli importanti avvenimenti della nostra storia e non si scordi dei nostri caduti, tutti, da quelli di 70 anni fa a Nikolajewka a quelli uccisi a Nassiriya e in altre parti del mondo, dove sono impegnati i nostri soldati».
«Il monumento è un riconoscimento e una memoria non solo ai caduti italiani in Russia, ma a quanti si sono sacrificati per la loro patria, siano essi russi, tedeschi, ungheresi o romeni», dice Iannotta. «Da quattro anni organizziamo l’appuntamento ed ogni anno c’è qualcosa di più che da lustro alla manifestazione».

«Voglio sottolineare l’importanza della presenza delle scolaresche», aggiunge il sindaco Lino Gambaretto, «e dei reduci che saranno tra noi».

«Sono sempre più numerosi i turisti che vengono a visitare questo monumento, voluto per fare memoria di quei 120 mila morti italiani», sottolinea l’onorevole Gastone Savio del comitato promotore, «un monito a non commettere più gli errori del passato».
«Vengono da fuori provincia e anche da fuori regione per vedere il monumento», conferma Paolo Menapace del gruppo alpini di Soave. «Abbiamo invitato a partecipare gli aderenti di ben 40 associazioni combattentistiche e d’arma della provincia», riferisce Roberto Pellegrini, vice presidente di Assoarma Verona.

«Commettiamo spesso l’errore di non ricordare il passato», conclude Antonio Pastorello presidente del Consiglio provinciale. «Passato che ci mette nelle condizioni di commettere meno errori guardando al futuro».

FONTE: L’Arena

LE PIÙ GRANDI CASE EDITRICI DIGITALI DEL MONDO PER PORTARE SCIENTOLOGY A TUTTA LA TERRA

Scritto da gabri.casella il . Pubblicato in Comunicati Stampa, Religione

Dalla pubblicazione dei Libri e Conferenze sui Fondamenti di Dianetics e Scientology nel 2007, gli Scientologist sono confluiti in numero sempre crescente nelle Chiese. La richiesta di materiali è cresciuta in modo esponenziale e, mentre i parrocchiani progredivano nello studio dei libri e conferenze, il numero di persone nuove che entrano nelle Chiese per conoscere Scientology è cresciuto di pari passo. La religione di Scientology sta attualmente vivendo un periodo di espansione senza precedenti, con una richiesta sempre maggiore di libri e conferenze di L. Ron Hubbard, da oltre 200 nazioni in 150 culture e in 50 lingue.

Per soddisfare la richiesta, si è resa necessaria la creazione di strutture in grado di produrre libri e conferenze in qualsiasi quantità o lingua, alla velocità adeguata e a costi contenuti. Ora non è più un problema fornire 500 copie in swahili per l’Uganda o un milione di copie in inglese. Nessuna normale tipografia sarebbe stata in grado di soddisfare tale richiesta, di sicuro non per 2.500 biblioteche, moltiplicato per 50 lingue. I tempi non sarebbero mai stati rispettati e i costi di stampa per un numero relativamente piccolo di libri per le nuove zone pionieristiche, avrebbero portato i costi ad un prezzo proibitivo.

Occorreva una nuova strategia editoriale e, sotto la direzione del signor David Miscavige, tale strategia è stata sviluppata e messa in esecuzione all’inizio del 2007, persino prima della pubblicazione dei Fondamenti.

Tutta la produzione di libri e conferenze su CD è stata istituita sul luogo, l’intera linea dall’ideazione alla distribuzione: stampa, laminazione, goffratura, plastificazione, copia dei CD, imballaggio e spedizione. Queste nuove sedi sono enormi e sono le case editrici della Chiesa. Sono attualmente le strutture più grandi al mondo interamente digitali, che stampano a richiesta. Di conseguenza, le loro operazioni di precisione vengono regolarmente visitate da leader del settore, in quanto modelli di innovazione ed efficienza.

Bridge Publications produce tutti i libri di Dianetics e Scientology, le conferenze e i pacchi dei corsi per le Americhe, l’Asia e il resto del mondo, ad eccezione dell’Europa e del Regno Unito, che sono di competenza di New Era Publications a Copenhagen, Danimarca. Bridge e New Era assieme sono in grado di stampare 1,3 milioni di libri e 1 milione di CD alla settimana. In un anno sono 67 milioni di libri e 52 milioni di CD.

A questo aggiungi le edizioni economiche, i pacchi dei corsi e le pagine stampate: se poste una a fianco all’altra, coprirebbero la distanza tra la terra e la luna e ritorno.

Con la stampa digitale e a richiesta, la produzione è aumentata vertiginosamente e mantiene il passo con la richiesta. Dal 2004 al 2009 sono stati distribuiti 80 milioni di libri e conferenze di L. Ron Hubbard, più di quanti ne sono stati distribuiti nei passati 50 anni. E dal 2007 al 2010, 70 milioni.

L’effetto che si è creato per il fatto che ora tutte le opere religiose del signor Hubbard sono disponibili a chiunque in tutto il mondo è quello di un vero e proprio rinascimento per la religione di Scientology.

I libri di L. Ron Hubbard hanno vinto ben 18 Design Awards

Tra il 2008 ed il 2009, Bridge Publications Inc. ha ricevuto 18 riconoscimenti per l’eccellenza del design, della stampa e della produzione. Tra i riconoscimenti per i libri del signor Hubbard ci sono il premio Gold Ink per il 2008, il premio American Inhouse Design del 2008, il Miglior Libro Nazionale del 2008 ed il premio Next Generation Indie Book nel 2009.

Per maggiori informazioni visita il sito: http://www.scientology.it/david-miscavige/scientology-publishing-houses.html

Energie Rinnovabili: Flavio Cattaneo, Terna inaugura nuova stazione ad Avellino

Scritto da TheEnergyNews il . Pubblicato in Economia

Energie Rinnovabili. Terna inaugura ad Ariano Irpino una nuova stazione elettrica che produrrà energia pulita in grado di raccogliere e immettere nella rete di trasmissione nazionale i 10 MW di energia “verde” prodotti dalle 5 pale eoliche del parco “Gongolo Srl”. La nuova struttura garantirà più sicurezza per il sistema elettrico locale e produrrà energia in grado di soddisfare i bisogni di 3 mila famiglie. Un investimento da 7 milioni di euro per la società guidata da Flavio Cattaneo.

Energia pulita per 3mila famiglie in Irpinia. E’ operativa infatti ad Ariano Irpino (Avellino) la nuova stazione elettrica per le rinnovabili, in grado di raccogliere e immettere nella rete di trasmissione nazionale i 10 MW di energia “verde” prodotti dalle 5 pale eoliche del parco “Gongolo Srl”.

Come riporta anche l’edizione avellinese de “Il Mattino” l’infrastruttura è stata messa in funzione da Terna, guidata da Flavio Cattaneo, al termine di 11 mesi di lavori (febbraio-dicembre 2012), il coinvolgimento di 19 imprese tra locali e nazionali ed un investimento complessivo di 7 milioni di euro.

Autorizzata dalla Regione Campania, la stazione elettrica di Terna occupa una superficie di circa 4mila metri quadrati ed è predisposta per connettere in futuro eventuali nuovi impianti a fonte rinnovabile della zona. La stazione, oltre a favorire il transito di energia “pulita” in rete, contribuirà ad alimentare le utenze civili e industriali presenti nell’area avellinese, migliorando la sicurezza del sistema elettrico locale. L’infrastruttura è stata realizzata con moduli compatti per ridurne notevolmente le dimensioni complessive e quindi l’impatto visivo e l’ingombro al suolo. Infine, la scelta del sito per la costruzione della stazione elettrica ha tenuto conto non solo delle favorevoli condizioni di ventosità dell’area, ma anche della lontananza dai centri abitati.

FONTE: Terna

Pier Domenico Garrone: Elezioni 2013, par condicio anche per la comunicazione web?

Scritto da Phinet il . Pubblicato in Internet

Elezioni 2013, oltre a radio e televisione la partita si gioca in rete con la web reputation. Pier Domenico Garrone, fondatore del think tank blog Il Comunicatore Italiano, interviene a il ComuniCattivo, il programma di RAI Radio 1 condotto da Igor Righetti.

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Elezioni 2013 e consenso elettorale: cosa succede e perché? Proprio in questi giorni sette società di sondaggi hanno iniziato a far capire alcune cose serie da tener presente per l’attualizzazione del quadro regolatore dell’autorità.

Il principio generale della Costituzione prevede che debba essere assicurato al cittadino la corretta informazione. Questa è assicurata attraverso una norma che tutti i giorni ci sentiamo ricordare che è la par condicio. Ma la par condicio riguarda solo la radio e la televisione. Nella recente riunione tra i Corecom, i Comitati regionali della Comunicazione e l’Agcom, alla domanda: ma le web tv sono un’estensione delle televisioni e quindi sono oggetto anche loro della par condicio? La risposta dell’Agcom è stata: “No. Noi non ci occupiamo della comunicazione elettorale in rete, non è prevista dalla odierna legge par condicio”.

E allora cosa succederà? Succederà un po’ di tutto. Prima di tutto, ciò che vedremo in televisione, lo vedremo molto di più amplificato in rete. In rete si potranno vedere commenti, i fuori onda, spazi amplificati. Si vedranno spazi pubblicitari. Purtroppo questo succede in Italia. Siamo in Europa, nel 1994 abbiamo storicizzato i sondaggi nella competizione elettorale.

Nel 2013 dovremmo essere alla pari con la web reputation, cioè la creazione e la generazione in rete della reputazione, che è una delle ragioni per cui un individuo sceglie chi votare e che cosa non votare. Su questo tema tutte le società di sondaggi si sono accorte che, avvicinandosi alla data del voto, anziché ridursi l’area del non voto, questa si sta consolidando ed è una dimostrazione della differenza tra la produzione della comunicazione dei partiti e quello che i cittadini si stanno organizzando di fare. Perché?

Perché rispetto già alle precedenti elezioni amministrative e politiche, il cittadino da passivo in salotto armato di telecomando, oggi è armato di smartphone e tablet con le quali produce multimedialità e informazione, verifica le notizie d’informazione che riceve dalla politica e, in rete, scambia opinioni.

Questo è un dato che renderà, solo in prossimità del voto, realistico comprendere il comportamento del cittadino e questo significa anche che le strutture dei partiti soffrono a comprendere queste evoluzioni perché sono ancora troppo attardate e strettamente forgiate da uffici stampa, ovvero: produciamo un testo sulle cose che vuole il nostro politico e lo lanciamo all’agenzia di stampa. Tempi e modalità di proposizione di contenuti sono e appaiono poveri rispetto alle abitudini di chi oggi frequenta la rete e in Italia sono oltre 24 milioni gli italiani connessi in rete. Questo mette in evidenza anche un altro aspetto che purtroppo dobbiamo tenere ben presente: questa deregulation in rete aprirà alle mafie la capacità di organizzare e orientare il voto con investimenti minimi. Si stima in circa 100.000 euro per collegio elettorale la capacità di orientare il voto. Da oggi il 25% dell’intero costo elettorale sceglierà chi votare o se andare a votare consultando la rete.

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FONTE: Il Comunicatore Italiano

CONSEGUIMENTI DEL COMITATO DEI CITTADINI PER I DIRITTI UMANI (CCDU)

Scritto da ccdu il . Pubblicato in Comunicati Stampa, Dal Mondo, Istruzione, Italia, Legale, Religione, Salute

CONSEGUIMENTI DEL COMITATO DEI CITTADINI PER I DIRITTI UMANI (CCDU)

Portare la psichiatria alla giustizia per più di quattro decenni

La Citizens Commission on Human Rights è in prima linea nelle riforme della salute mentale fin dal 1969. Riconosciuto dal relatore speciale delle Nazioni Unite della Commission on Human Rights come responsabile “di molte grandi riforme”, che proteggono le persone dall’abuso psichiatrico, il CCHR ha documentato migliaia di casi individuali che rivelano che gli psicofarmaci e le pratiche psichiatriche, spesso brutali, sfociano in violenza e pazzia.

Nel corso di oltre quarant’anni, il lavoro del CCHR ha aiutato a salvare milioni di vite ed evitare inutili sofferenze ad altri milioni di persone. Molti paesi ora hanno reso obbligatorio il consenso informato al trattamento psichiatrico e il diritto al legale, difesa, ricorso e indennizzo ai pazienti. In alcuni paesi, l’uso della psicochirurgia e dell’elettroshock sui bambini è stato bandito.

Con centinaia di filiali in 34 paesi, i membri del CCHR sono attivi ad ogni capo del mondo: organizzando marce, audizioni pubbliche, mostre e altre azioni per aumentare la consapevolezza del pubblico sulla criminalità dilagante in seno alla psichiatria.

Quello che segue è, dunque, un breve riassunto dei tanti traguardi raggiunti dal CCHR:

Diritti legali e consenso informato

All’inizio degli anni Settanta, le indagini del CCHR hanno portato a indagini governative in strutture psichiatriche statali in California, Illinois, Hawaii, Michigan e Missouri, grazie alla scoperta di abusi contro i pazienti fatta dal CCHR. Ciò ha portato al licenziamento di amministratori di ospedali e psichiatri, ad indagini penali, alla chiusura di importanti centri psichiatrici a causa di abusi.
Nel 1976, grazie agli sforzi del CCHR, la prima legge per proteggere i pazienti da elettroshock e psicochirurgia forzata è stata approvata in California, introducendo il consenso informato e vietando l’uso di elettroshock e chirurgia su bambini di età inferiore ai dodici anni. Quella legge è diventata un modello ed è stata adottata in pratica da tutti gli Stati Uniti e in altri paesi. In Texas, gli psichiatri devono anche garantire che si facciano rapporti di autopsia per ogni caso di decesso entro quattordici giorni dalla somministrazione di elettroshock.
In Italia, luogo di nascita dell’elettroshock, la Regione Piemonte ha risposto alle informazioni fornite dal CCHR votando all’unanimità una legge che vietava di fare l’elettroshock a minori, anziani e donne incinte.
Negli anni Novanta, il CCHR ha scoperto e denunciato il fatto che ogni anno nei soli Stati Uniti avvengono 150 decessi dovuti a costrizione fisica, di cui quasi il 10% costituito da bambini, alcuni dei quali avevano solo sei anni. Nel 1999 sono stati approvati dei regolamenti federali che vietavano l’uso di costrizioni fisiche e chimiche (farmaci che alterano la mente) per reprimere o punire il paziente. Tra i regolamenti venne imposto un “sistema nazionale di rapporti” che comprendeva il taglio di finanziamenti pubblici a qualsiasi struttura non adempiesse alle nuove direttive.
Negli anni ’80 e primi anni ’90, il CCHR ha lanciato una campagna per smascherare e vietare il Trattamento del Sonno Profondo all’ospedale psichiatrico privato di Chelmsford, a Sydney, Australia. Il “trattamento” includeva rendere inconscio il paziente per tre settimane con un cocktail di psicofarmaci e facendogli electroshock quotidiani, senza il loro consenso. 48 persone sono morte. Il CCHR è riuscito a farlo vietare, in base alla Legge per la Salute Mentale è un reato penale per gli psichiatri amministrarlo. Il CCHR ha anche ottenuto la maggior quantitá, nel paese, di inchieste governative sul trattamento del sonno profondo e sulla salute mentale, che hanno portato ad importanti riforme.
Proteggere i Diritti dei Bambini

Lavorando con giornalisti, il CCHR ha aiutato ad indagare e, successivamente, esporre il fatto che numerose persone coinvolte in sparatorie nelle scuole erano sotto l’effetto di psicofarmaci; questi notoriamente provocano violenza, suicidio e mania. Il tutto è sfociato in udienze investigative pubbliche e articoli sulla stampa nazionale che hanno messo in luce il collegamento tra atti insensati di violenza e psicofarmaci.
Il CCHR ha anche documentato numerosi casi di genitori costretti, spinti o obbligati a dare ai propri figli psicofarmaci come condizione per la frequentazione scolastica. Le documentazioni comprendono genitori accusati di negligenza medica per aver rifiutato di dare al loro bambino un farmaco che notoriamente causa suicidio e violenza. Lavorando con genitori, medici e numerosi sostenitori dei diritti civili e umani, si è riusciti a rivelare questo problema nei media nazionali, a portarlo dinanzi ai legislatori statali e federali con la conseguente approvazione nel 2004 del divieto di costringere i genitori a far prendere psicofarmaci ai propri figli.
La Commissione sui Diritti dei Bambini dell’ONU ha risposto a rapporti provenienti da gruppi del CCHR in Finlandia, Australia e Danimarca, esprimendo la preoccupazione sul fatto che l’ADHD e l’ADD “sono oggetto di diagnosi sbagliate e potrebbero perciò esserci eccessive prescrizioni di farmaci psicostimolanti, nonostante vi siano prove crescenti degli effetti dannosi di tali farmaci”. La Commissione ha raccomandato che “per indirizzarsi a questi disturbi del comportamento siano usate il più possibile altre forme di gestione e trattamento”.
Nel 1991, in gran parte grazie agli sforzi del CCHR, la FDA ha tenuto udienze sul farmaco antidepressivo Prozac, durante le quali decine di consumatori hanno testimoniato che il farmaco aveva trasformato persone che non avevano precedenti di psicosi, in suicidi e omicidi. A causa degli interessi personali dei membri votanti del consiglio dell’FDA, nessuna azione è stata intrapresa per proteggere il pubblico fino a quasi tredici anni dopo, quando la campagna del CCHR più che decennale per esporre i pericoli di questi farmaci ha raccolto i suoi frutti, e la FDA (sotto pressione da parte del Congresso) ha finalmente rilasciato alle agenzie avvisi più fermi sul fatto che gli antidepressivi possono causare pensieri e azioni suicide in maggiorenni e adolescenti. Più tardi questo è stato esteso ai 24 anni.
Nel 2007, in collaborazione con informatori, genitori e associazioni di consumatori, il CCHR ha aiutato ad esprimere nel disegno di legge di riforma della FDA parole che rendono obbligatorio che tutti gli annunci farmaceutici avvisino i pazienti di segnalare reazioni avverse ai farmaci direttamente alla FDA. Come conseguenza della pubblicazione degli annunci, il numero dei rapporti avversi sui farmaci è aumentato del 33%.
Iniziativa sui Diritti Umani

Il CCHR ha fotografato e quindi smascherato campi segreti psichiatrici di “lavoro forzato” in Sud Africa, dove, negli anni Settanta e Ottanta, decine di migliaia di africani erano stati rinchiusi contro la loro volontà in perimetri minerari abbandonati dove venivano drogati e sottoposti a elettroshock dolorosi senza anestesia. Il governo dell’apartheid, nel 1976, aveva risposto vietando le fotografie o la diffusione di qualsiasi informazione sulle istituzioni psichiatriche; a quel punto il CCHR aveva ottenuto un’investigazione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità che aveva provato le accuse del CCHR. Con la fine dell’apartheid, il CCHR ha presentato testimonianze orali e scritte alla Commissione su Verità e Riconciliazione del Sud Africa che stava indagando sui crimini dell’apartheid, ed ha ottenuto un’indagine nazionale del governo sul razzismo psichiatrico. Il governo abrogò il divieto di divulgazione di informazioni sugli abusi psichiatrici.
Il CCHR in Germania ha condotto una ricerca globale che ha provato in modo conclusivo che i maggiori psichiatri della Germania hanno fornito la teoria e la giustificazione “scientifica” in base a cui il governo nazista aveva il potere di distruggere la “vita indegna di essere vissuta”. L’eutanasia fu sperimentata per la prima volta in istituti psichiatrici, prima che venisse esportata ai campi di concentramento. Molti psichiatri nazisti sono sfuggiti alla giustizia, al Processo di Norimberga, ed hanno continuato a praticare dopo la guerra. Nel 1995 il CCHR ha pubblicato l’acclamato libro:Psichiatri: gli uomini dietro Hitler. Quattro anni più tardi, la Psychiatric Association tedesca ha pubblicato un rapporto in cui si afferma che gli psichiatri sono stati “attivi e responsabili di rilievo delle varie organizzazioni per eutanasia. Hanno guidato e diretto le varie campagne di eutanasia”. Essi “osservavano e controllavano la selezione delle persone da uccidere”.
Il CCHR ha condotto ampie ricerche sulla pulizia etnica in Bosnia e Kosovo, riportando le sue conclusioni al Tribunale per i crimini di guerra delle Nazioni Unite all’Aia e al Consiglio d’Europa. Ha scoperto che le idee psichiatriche di igiene razziale e l’eugenetica erano alla base del conflitto, in particolare le opere di Jovan Raskovic, fondatore del Partito socialdemocratico, e di Radovan Karadzic, leader in tempo di guerra, entrambi psichiatri. Nel 1999, i membri del Consiglio d’Europa hanno adottato una risoluzione che riconosceva che gli psichiatri erano gli architetti della pulizia etnica ed ha incoraggiato i membri del Consiglio a “studiare il materiale che è stato assemblato e sottoposto a ricerche dalla filiale francese del Citizens Commission on Human Rights”. Quando Karadzic è stato catturato nel 2008, è stato ampiamente riportato che la pulizia etnica di Karadzic derivava dal suo background psichiatrico.
Insieme con i funzionari e membri del Parlamento italiano, il CCHR Italia ha ispezionato le condizioni, simili a quelle di un campo di concentramento, dei manicomi psichiatrici del paese. Nonostante i fondi del governo, i pazienti erano lasciati nudi e affamati. Il governo ha risposto alle prove, emanando una risoluzione che ha ordinato la chiusura di novantasette manicomi. I pazienti, maltrattati e trascurati, sono stati trasferiti in centri d’accoglienza dove a molti è stato insegnato a leggere, scrivere e prendersi cura di se stessi per la prima volta in trent’anni. Al CCHR è stata offerta una medaglia di onoreficenza ufficiale per il suo impegno umanitario.
Denunciare l’abuso psichiatrico

Il CCHR ha promosso campagne per perseguire penalmente professionisti del campo della salute mentale che violentano o abusano sessualmente dei loro pazienti e si nascondono dietro al loro ruolo di terapeuti per giustificare i propri crimini. Ecco alcuni esempi di quanto è stato fatto per proteggere e salvaguardare i pazienti da abusi sessuali e frode:

Sono stati emanati non meno di venticinque statuti che descrivono crimini di violenze sessuali commessi da psichiatri e psicologi negli Stati Uniti, in Australia (Victoria), in Germania, in Svezia e in Israele. Le leggi etichettano il rapporto sessuale terapeuta-paziente come violenza sessuale o stupro. Centinaia di psichiatri e psicologi sono stati condannati e incarcerati.
Le indagini del CCHR hanno portato all’investigazione di una grande catena di ospedali psichiatrici privati negli Stati Uniti da parte di quattordici indagini federali e statali, per frode e abuso dei pazienti. La catena di ospedali è stata condannata a pagare circa 1 miliardo di dollari di multa e indennizzi prima della chiusura. Sono state successivamente emesse leggi che rendono illegale la pratica dei “cacciatori di taglie” per localizzare persone con una buona assicurazione, al fine di istituzionalizzarle senza il loro consenso in strutture psichiatriche e prosciugare la loro assicurazione.
Numerosi altri ospedali psichiatrici privati a scopo di lucro sono stati successivamente indagati. Entro il 2003, le autorità statali e federali investigavano penalmente l’ottanta per cento del mercato degli ospedali psichiatrici privati americani, il che ha portato a pene e indennizzi civili per 2,1 miliardi di dollari.

Visita il sito: http://www.ccdu.it/about-us/cchr-accomplishments.html

Idee e spunti per il Carnevale 2013 by Robe da Cartoon

Scritto da Robe da Cartoon il . Pubblicato in Lifestyle

Il Carnevale si avvicina. La festa più colorata dell’anno è iniziata! Avete già pensato a come mascherarvi? Noi di Robe da Cartoon abbiamo tante proposte a costi contenuti per le vostre feste in maschera. Abiti e vestiti di carnevale per grandi e piccini. E come per la moda, anche il Carnevale ha le sue tendenze: a partire dai più piccoli, ecco quali sono i costumi di Carnevale per quest’anno:  tra le più richieste c’è la principessa Merida, la decisa e impetuosa principessa di The Brave – Ribelle. Adolescente caparbia, figlia del Re Fergus, che cerca di prendere in mano la sua vita. Adora stare all’aperto, perfezionare le sue abilità con arco e spada e correre nelle magnifiche campagne scozzesi in groppa al suo fedele cavallo, Angus. Con uno spirito selvaggio come i suoi capelli, Merida ha un cuore d’oro. E poi RaperonzoloRapunzel la bella e stravagante ragazza che vive imprigionata nella torre. I suoi venti metri di capelli la rendono unica e saranno anche la sua salvezza … per le vostre bambine Robe da Cartoon ha la maschera ufficiale e anche la parrucca! Senza dimenticarci degli intramontabili classici come Biancaneve e Cenerentola  e Belle e Alice nel Paese delle meraviglie …

Tra le maschere per i maschietti nel catalogo di Robe da Cartoon non potevano certo mancare i vestiti di carnevale per mascherarsi da Pirata, un’intramontabile classico sempre molto amato dai più piccoli. E poi, il maghetto Harry Potter. Per questa maschera nel nostro catalogo abbiamo davvero tutto: dal vestito di carnevale ufficiale alla bacchetta magica anche con luci e suoni, da il cappello parlante alla civetta Edwige. Insomma ce n’è per tutti. E poi Spider Man, Super Mario, Cars, SpongeeBob e il richiestissimo costume da pirata di George, il fratellino di Peppa Pig. E molto, molto  altro ancora …

Guardate il nostro ricco e colorato catalogo su www.robedacartoon.it  e prendete spunto! Ne abbiamo per tutti, grandi e piccini! Perché il carnevale non è solo una festa per i bambini, piuttosto l’occasione giusta per lasciarsi tutti un pò andare, per dimenticare almeno per qualche momento gli impegni della vita di tutti i giorni e ridere spensierati fra le maschere festose delle sfilate e delle feste carnevalesche. Continuate a seguirci, vi suggeriremo la maschera più adatta al vostro Carnevale!

Cittadini di Labaro ricorrono al TAR contro delibera Comune di Roma

Scritto da ParcoColliDoro il . Pubblicato in Comunicati Stampa

I cittadini di Labaro, quartiere di Roma, hanno presentato ricorso al TAR per chiedere l’annullamento della delibera della Giunta Comunale di Roma Capitale che ha dato in concessione per 30 anni  la metà di un parco pubblico, il Parco di Labaro Colli D’oro ad una società privata per farci costruire un impianto sportivo privato proprio al suo interno.

La delibera è stata approvata nel 2010 dalla Giunta Capitolina:

  1. senza rispettare il Regolamento Comunale che dà diritto ai cittadini di partecipare ai progetti di trasformazione urbana, i quali sono venuti a conoscenza del progetto solo ad inizio dei lavori;
  2. senza rispettare le procedure relative al vincolo paesaggistico imposto anche sull’area verde come zona di interesse archeologico;
  3. senza rispettare il Regolamento del Decentramento Amministrativo.
Il comitato Salviamo il Parco di Labaro
  • dopo aver richiesto invano per mesi  con tutti i mezzi possibili (fax, email, lettere) di essere ascoltati  dal Sindaco o da qualche suo delegato;
  • dopo aver raccolto oltre 4.000 firme di cittadini contrari all’occupazione del loro parco;
  • dopo decine di manifestazioni di protesta (compreso il blocco della Flaminia)  ed l’istituzione  per un mese di un presidio permanente davanti al cantiere;
  • dopo articoli di giornali quali il Messaggero, Paese Sere, Repubblica, ecc. e trasmissioni televisive come TGR Lazio e Buongiorno Regione
ha deciso che per far valere i propri diritti non gli restava che ricorrere alla magistratura.
Per ogni ulteriore approfondimento:
Il Comitato Salviamo il Parco Colli D’oro
http://www.parcocollidoro.it/