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Poste Italiane – Miur: arriva la nuova Carta dello Studente “IoStudio”

Scritto da PosteItaliane il . Pubblicato in Economia

Da oggi la Carta dello Studente offre anche i servizi di pagamento per favorire il risparmio dei giovani nell’acquisto di prodotti culturali e didattici. L’iniziativa presentata al MIUR dal Ministro Francesco Profumo, e dall’Ad di Poste Italiane, Massimo Sarmi. Poste Italiane accoglie la richiesta del MIUR di destinare una quota parte dei proventi ricavati dall’utilizzo delle funzioni di pagamento da parte degli studenti, all’istituzione del Fondo per il Diritto allo Studio che sosterrà la realizzazione e promozione dei progetti nazionali per l’accesso allo studio.

Poste Presentazione Io Studio

Roma, 10 aprile 2013 – Il Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca (MIUR) e Poste Italiane danno vita alla campagna di educazione finanziaria rivolta ai giovani sui nuovi e più sicuri strumenti di pagamento. Protagonisti dell’iniziativa saranno gli studenti delle scuole secondarie di II grado nel quadro delle iniziative previste dal Ministero con il lancio dello strumento di pagamento integrato alla “Carta dello Studente – IoStudio”.

Logo Poste Italiane

Il progetto di educazione finanziaria è stato illustrato a Roma nella sede del MIUR dal Ministro, Francesco Profumo e dall’Ad di Poste Italiane Massimo Sarmi.

Logo MIUR

“Attraverso questa ulteriore operazione – spiega il Ministro dell’Istruzione, dell’Università; e della Ricerca Francesco Profumo – la nostra scuola si allinea ai migliori standard internazionali, con una carta in grado di attestare lo status di studente non solo in Italia, ma anche all’estero. Inoltre, i tanti attori messi insieme, che hanno dimostrato una particolare attenzione nei confronti del mondo della scuola e dei servizi agli studenti, permettono oggi di completare una rosa di agevolazioni che, oltre ad andare incontro ai nostri ragazzi, possono rappresentare una boccata d’ossigeno per le famiglie italiane, in un momento di particolari difficoltà; economiche come quello attuale. È poi di particolare significato che una parte dei proventi ricavati da Poste attraverso l’utilizzo delle funzioni di pagamento della carta – conclude Profumo – contribuiranno all’istituzione del Fondo per il Diritto allo Studio, che sosterrà la realizzazione e promozione dei progetti nazionali per l’accesso allo studio”.

“La collaborazione con il MIUR nasce dalla storica vocazione di Poste Italiane alla educazione nella cultura del risparmio e, negli anni, alla diffusione di sistemi sempre più evoluti di pagamento – dichiara l’Amministratore delegato di Poste Italiane, Massimo Sarmi. Ora con questa Carta dello Studente con le funzioni della Postepay – ha aggiunto l’Ad di Poste Italiane – ci rivolgiamo agli studenti per consegnare loro uno strumento sicuro e innovativo da usare per depositare i risparmi, le borse di studio scolastiche, le paghette ricevute dai genitori e acquistare in totale sicurezza prodotti culturali o didattici”.

Carta Io Studio

La Carta dello Studente – IoStudio oltre ad avere la funzionalità istituzionale di carta di riconoscimento dello status di studente e permettere la fruizione dei servizi e delle agevolazioni per il mondo della cultura offerti dal MIUR, sarà integrata con una serie di funzioni finanziarie proprie della Postepay con annesso sistema di sconti, basato sull’iniziativa Sconti BancoPosta – che prevede l’accredito diretto sul conto ogni 10euro risparmiati, trasformandosi così in un borsellino elettronico nel quale, ad esempio, i genitori potranno versare ai ragazzi la “paghetta” settimanale.
In questo modo la Carta sarà abilitata a compiere piccoli acquisti, comperare libri, musica, audiovisivi o altri materiali e contenuti didattici.
Sulla Carta, inoltre, potranno poi essere accreditate le borse di studio ottenute dagli studenti e ogni altro sussidio previsto per i ragazzi delle scuole secondarie.

Come ogni anno, le Carte verranno distribuite dalle segreterie scolastiche a tutti gli studenti frequentanti, ma dal prossimo anno scolastico le famiglie potranno scegliere di attivare gratuitamente le funzioni finanziarie per garantire ai loro figli uno strumento di pagamento sicuro, inibito ad acquisti non sicuri e con la garanzia della tracciabilità degli acquisti.
A complemento e supporto dell’iniziativa Poste Italiane renderà disponibili agli studenti un’area Web e servizi su mobile app personalizzati con il logo del MIUR, dedicati alla gestione della carta (attivazione, ricarica, saldo e lista movimenti etc) e ad iniziative a valore aggiunto utili alla vita sociale e culturale dello studente.

Nell’ottica dell’evoluzione dei sistemi di pagamento, sarà anche offerta la possibilità agli studenti di associare una SIM PosteMobile alla Postepay per accedere ai servizi che consentiranno di effettuare direttamente dal cellulare operazioni informative (verifica saldo e ultimi movimenti della Postepay) e operazioni dispositive (ricarica Postepay e SIM, pagamento bollettini). La SIM PosteMobile potrà inoltre essere abilitata anche agli acquisti in modalità “contacless” trasformando il cellulare in un vero e proprio portafoglio virtuale di carte e servizi “smaterializzati”.

Poste Italiane, infine, ha accolto la richiesta del MIUR di destinare una quota parte dei proventi ricavati dall’utilizzo delle funzioni di pagamento da parte degli studenti, all’istituzione del Fondo per il Diritto allo Studio che sosterrà la realizzazione e promozione dei progetti nazionali per l’accesso allo studio.

FONTE: Poste Italiane

Terna, via libera dell’Authority alla certificazione come gestore di rete

Scritto da TheEnergyNews il . Pubblicato in Economia

La via l’ha indicata il Terzo Pacchetto Energia che ha chiesto agli Stati membri di designare e certificare, con il coinvolgimento di Bruxelles e dei regolatori nazionali, i gestori dei sistemi di trasmissione. Un iter lungo e complesso che è appena arrivato a traguardo per Terna. L’Autorità per l’Energia ha infatti pubblicato la delibera che assegna alla spa dell’alta tensione la “patente” richiesta dall’Europa, ma chiede anche al gruppo guidato da Flavio Cattaneo una serie di impegni, alcuni dei quali già messi in cantiere.

Lo statuto andrà adeguato alla direttiva europea
Il grosso riguarderà le modifiche da apportare allo statuto della società. L’Autorità per l’Energia sollecita un adeguamento rispetto al modello della separazione proprietaria, mentre gli altri soggetti che detengono porzioni di rete di trasmissione sono considerati meri proprietari (la rete di questi soggetti di fatto viene gestita da Terna) e pertanto non devono essere certificati ma garantire il rispetto di alcune condizioni minime. In sostanza, il gruppo sarà chiamato a fissare norme più stringenti sui compiti del gestore (per assicurare l’allineamento con le prescrizioni fissate dall’articolo 12 della direttiva comunitaria) nonché in materia di controllo societario e di indipendenza degli amministratori.

Gli uffici legali al lavoro per definire l’iter
Una indicazione volutamente generica perché, come spiega il regolatore nelle dodici pagine della delibera, la scelta di «non indicare con esattezza il testo da inserire nello statuto è coerente con l’esigenza di limitare gli interventi compressivi dell’autonomia di impresa allo stretto indispensabile al fine di raggiungere lo scopo». Tradotto: sarà l’azienda a decidere come modificare le norme statutarie per recepire lo spirito del Terzo Pacchetto Energia e dovrà farlo entro quindici mesi dalla pubblicazione della delibera. Terna ha inizialmente obiettato all’Authority che il combinato disposto tra l’attuale statuto e la disciplina delle società quotate rendesse superflua qualsiasi correzione, ma alla fine, dopo un lungo confronto con l’Aeeg, si è resa disponibile a cambiare lo statuto. Gli uffici legali del gruppo sono già al lavoro. Di norma, per le quotate, le modifiche statutarie devono essere sottoposte all’assemblea degli azionisti, ma i vertici della spa dell’alta tensione stanno cercando di capire, con il supporto degli avvocati, se invece sia sufficiente un passaggio in cda visto che la correzione è messa in campo per dare seguito a una direttiva europea. Se dunque il responso fosse positivo, i tempi per le modifiche potrebbero essere brevi e l’adeguamento potrebbe arrivare già sul tavolo del primo board utile.

Lo “schermo” tra l’azionista di maggioranza e la spa dell’alta tensione
Quanto alle altre richieste, manca solo la formalizzazione all’Authority, ma la società ha già raccolto la documentazione necessaria. L’Aeeg ha infatti chiesto a Terna e ai suoi azionisti (Cdp e Romano Minozzi, il principale socio privato con il 5,4% del capitale sociale) di attestare l’inesistenza di qualsiasi conflitto di interesse nonché la presenza di uno “schermo” tra l’azionista di maggioranza e la stessa società. In particolare, Cdp, che possiede il 29.9% della società, è stata chiamata a dimostrare che non può influenzare in alcun modo il processo decisionale del gruppo – al di là, ovviamente, del legittimo esercizio connesso alla propria quota azionaria – né ha incentivi di tipo finanziario connessi alle partecipazioni attribuite alla gestione separata nelle imprese che operano nella produzione e nella vendita di elettricità e gas.

Nessun conflitto di interesse in capo ai soci privati
Gli azionisti privati, invece, hanno dovuto attestare l’assenza di conflitti di interesse. Così prima Assicurazioni Generali – che da febbraio, però, è sceso sotto la quota di rilevanza, passando dal 2,002% all’1,926% – ha escluso il possesso di partecipazioni di controllo in imprese attive nella produzione o vendita di elettricità e gas. Poi, anche Romano Minozzi – attualmente al 5,4% – è stato chiamato a documentare che non esercita poteri di nomina di consiglieri di società attive negli stessi settori. L’ultima prescrizione riguarda infine il consigliere di Terna, Fabio Buscarini, ad e direttore generale di Ina Assitalia e consigliere di Burgo Group. Proprio quest’ultima carica ha attirato l’attenzione perché l’azienda possiede un parco generazione e dunque si potrebbe creare un potenziale conflitto. Buscarini dovrà quindi decidere a stretto giro tra i due ruoli. Ed è molto probabile che, alla fine, dica addio al board della società creata nel lontano 1905 da Luigi Burgo.

FONTE: ilsole24ore.com

In affitto o in vendita: cosa offrono le case al mare in Sardegna

Scritto da mirkopise il . Pubblicato in Viaggi

Coloro che vogliono trascorrere le proprie vacanze in un punto tranquillo e bellissimo dovrebbero segnare la Sardegna nella loro lista. I cittadini pensionati e gli anziani possono anche trovare un buon posto per vivere, perché l’ambiente è tranquillo e molto gradevole. Si possono facilmente trovare case mare Sardegna ad un prezzo accessibile: queste ville offrono una calda ospitalità e le migliori condizioni per consentire un’esperienza positiva ai visitatori. Attorno a questi alloggi ci sono numerosi locali in cui mangiare, acquistare cibi gustosi e vini deliziosi. Se state pensando di investire i vostri soldi in un immobile, cercate di entrare in contatto con una buona agenzia immobiliare: la loro esperienza sul campo vi aiuterà a scoprire alcune occasioni davvero vantaggiose.

La villa per le vacanze in Sardegna è una buona opzione se state visitando l’isola con la vostra famiglia: questa permette ai vostri figli di giocare sotto la vostra supervisione, di godere della massima privacy e di vivere secondo i ritmi e le abitudini familiari. Alcune case mostrano la vecchia cultura e la tradizione di questo luogo: un’opportunità di vivere in un ambiente particolare ma al tempo stesso che offre la stesse sicurezze della vostra abitazione. Sono ideali per coloro che vogliono avere una pausa dai giorni frenetici di lavoro. C’è anche chi decide di vivere qui per sempre perché stimolato dell’ottima accoglienza e impressione che l’isola riserva.

Il clima della Sardegna è abbastanza buono per tutto l’anno, si possono godere inverni miti ed estati calde. Il turista che viene in visita avrà molte cose da esplorare e allo stesso tempo rilassarsi in una bella casa vacanza. L’isola è inoltre annoverata tra i luoghi meno inquinati del mondo e questo è il motivo principale per cui molti investitori sono interessati alle case vendita Sardegna.

Il costo della vita è accessibile e si possono acquistare cibi buoni e sani a prezzi ragionevoli. Inoltre, la sicurezza quasi assoluta dovuta alla mancanza di criminalità garantisce un valore aggiunto agli immobili.

Blog di Fernando Catalano

Scritto da FCatalano il . Pubblicato in Comunicati Stampa

www.fernandocatalano.com

Un blog è un luogo privilegiato, la pagina di un quaderno universale, laddove scrivere e rendere pubbliche le proprie esperienze quotidiane.
E’ anche una piattaforma scorrevole dove si può dialogare con altre persone di politica, cultura, sport, scienza e sentimenti comuni.

Trattato con finezza rappresenta una raccolta di pensieri, di punti di vista, analisi di congetture, documentazioni visive e corrispondenza veloce.
Personalmente mi è sembrato un ottimo modello per comunicare e confrontarmi su temi di cui mi occupo, tutto sommato in linea con le questioni che, quotidianamente manifesta la nostra società. Ritengo, altresì, che qualunque situazione, appartenente alla molteplice schiera di problematiche moderne, debba essere affrontata in modo diretto.
Ecco allora un luogo di incontro, dove scambiare punti di vista personali, alla pari se fossimo seduti al tavolo di un bar, e che, al posto del caffè gustiamo il sostegno di materie nobili come la scrittura e la sociologia.
Il blog, dunque, come saggio e volontario recupero di dottrine spesso relegate ad un ruolo marginale dalla modernità, invece, se ben accostate, sono sempre in grado di offrire spunti di riflessione stravaganti ed assai stimolanti.
Informare, sensibilizzare e diffondere nuova cultura generale: ecco il motivo sostanziale di questo blog.
Siamo tutti protagonisti, diretti ed indiretti, di un momento storico caratterizzato da forti contrasti di natura ambientale, economica, occupazionale la cui risoluzione necessita grandissimo e collegiale impegno.
Sostengo fermamente che l’utilizzo di idee, la loro trasposizione nella realtà e la loro applicazione alle differenti dinamiche umane ed economiche siano soluzioni determinanti per taluni, difficoltosi, problemi.
Se il destino dell’umanità sembra essere sempre più legato al sistema produttivo, prendere atto che esistono già moltissime realtà associative, industriali e aziendali, come ad esempio quella che rappresento, impegnate nell’esercitare la propria attività in perfetta linea con i sani principi di sviluppo, è un dato importante che fa ben sperare.
Per costruire un futuro è necessario che tutti facciano la propria parte: sono contento quindi di aprire questo piccolo spazio, per raccogliere tutte quelle idee e quei suggerimenti utili ad ampliare grandi e valide proposte, considerato che, grazie alla rete, le opinioni viaggiano con sproporzionata celerità.
Diamo allora spazio all’ispirazione affrontando e sviluppando argomenti capaci di appagare pienamente esigenze e domande quotidiane, anche le più disparate ed eccentriche; alla fine dei commenti, di certo qualcosa di valido concepiremo.

www.fernandocatalano.com

L’enoteca online Enotecavenditavinionline.it presenta i vini senza solfiti

Scritto da POSIZIONAMENTO il . Pubblicato in Alimentari e Bevande

Quasi tutti vini che sono in commercializzazione contengono i solfiti, solitamente i vini rossi ne contengono di meno, per i vini rossi la quantità massima consentita è di 160 mg/litro, mentre per i vini bianchi la quantità massima consentita è di 210 mg/litro.

I solfiti presenti nel vino in quantità limitate non danno nessun fastidio, mentre i vini che contengono solfiti al limite stabilito, possono causare dei fastidi come il cerchio alla testa, il bruciore allo stomaco ecc. Qualcuno può avere anche una vera allergia all’anidride solforosa e pertanto l’enoteca online Enotecavenditavinionline.it presenta due vini senza aggiunta di anidride solforosa come il Sin cero, un vino rosso del veneto da uve da agricoltura biologica della rinomata cantina Valentina Cubi e il Bonorivo, spumante extra brut senza solfiti della cantina Torre Zecchei di Valdobbiadene.

Per il rispetto dell’ambiente e della salute Enotecavenditavinionline.it aumenterà il catalogo dei prodotti biologici e senza solfiti.
Vi aspettiamo numerosi a provare questi due vini senza solfiti!

Dolore antinfiammatori: Marco Filippini, attenzione possono causare alcuni effetti collaterali

Scritto da IQandPartners il . Pubblicato in Salute

Dolore, i più comuni antinfiammatori non sterodei possono causare alcuni effetti collaterali da considerare attentamente. Sul sito di Marco Filippini, nato per contribuire con informazioni, lavori clinici aggiornati, interviste a leader di opinione e le ricerche più recenti al raggiungimento degli standard medi europei in fatto di terapia del dolore, da Vivere Sani e belli, Aprile 2013.

Dolore

Questo in sintesi quanto affermato dal Prof. M. Eandi, Ordinario di Farmacologia all’ Università degli Studi di Torino.

Di seguito alcuni problemi che possono causare a vari livelli

– Allo stomaco e nell’intestino possono causare lesioni della mucosa, con sanguinamene spesso non avvertiti e raramente di grave entità.

– Possono manifestarsi bruciori gastrici e disturbi digestivi e in alcuni casi possono formarsi ulcere.

– Tutti i FANS possono modificare l’aggregazione piastrinica, facilitare i sanguinamenti in caso di ferite o piccoli traumi, alterare la coagulazione del sangue, favorendo a volte la comparsa di infarti al cuore.

– Va poi ricordato che possono causare reazioni allergiche, come orticaria o, nei malati probabilmente predisposti, crisi asmatiche acute qualche minuto dopo l’assunzione del farmaco.

– Alcuni FANS possono ridurre l’efficacia della pillola antifecondativa e causare problemi a livello renale.

– È pericoloso prenderli insieme alle bevande alcoliche, perché l’alcol fa aumentare le possibilità che questi farmaci producano seri danni allo stomaco.

I prodotti di automedicazione sono destinati soltanto per combattere disturbi acuti, come dolori e febbre, meglio sempre dopo aver consultato un medico.

Da Vivere Sani e belli Apr. 2013

FONTE: marcofilippini.it

Belen testimonial Linkem: Il bimbo nasce sotto la stella portafortuna di Linkem

Scritto da Linkem il . Pubblicato in Internet, Tecnologia

Linkem si congratula con la sua testimonial Belen Rodriguez che è diventata mamma del piccolo Santiago.

Linkem_Belen

Il bimbo nasce sotto la stella portafortuna di Linkem che, in questi giorni, ha mandando in onda la sua campagna pubblicitaria. La protagonista indiscussa dello spot TV è la sexy argentina Belen, che installa un modem internet nelle case degli italiani per offrire una connessione ad alta velocità senza limiti di tempo, di traffico e senza l’obbligo della linea fissa.
Felicitazioni a Belen!

Linkem offerta ADSL

Chi è Linkem.

Linkem è l’operatore di telecomunicazioni leader in Italia nel settore WI-MAX.

Porta internet veloce anche dove gli altri operatori non arrivano, grazie ad una rete proprietaria di telecomunicazioni. La sua rete è costituita oggi da 1200 antenne (BTS) collocate in tutte le regioni italiane. La rete di Linkem è alternativa alle tradizionali reti di TLC. Linkem, grazie alla caratteristica esclusiva della propria tecnologia, che non conosce ostacoli “di territorio”, porta il segnale internet direttamente a casa del cliente senza bisogno di linea fissa. I suoi clienti possono usufruire di internet veloce e senza limiti di tempo e di traffico e connettere in contemporanea più apparati in Wi-Fi.

linkem internet revolution

Linkem dispone di due offerte internet: una in abbonamento LINKEM NO LIMITS a partire da 12,90 euro al mese con modem incluso e l’altra prepagata LINKEM NO LIMITS RICARICABILE in promozione a 99 euro, anziché 199 euro, con quattro mesi di traffico internet senza limiti incluso nel prezzo. Per l’installazione del modem da esterno, effettuata solo da tecnici specializzati Linkem, è previsto un contributo di euro 50.

FONTE: Linkem

Q8Easy, le stazioni intelligenti dove possiamo risparmiare benzina

Scritto da admaiora il . Pubblicato in Economia

Pensare a come poter risparmiare benzina è diventata una delle questioni più “delicate” per tutti gli automobilisti ed i motociclisti italiani. Del resto il prezzo del servito è ormai a livelli altissimi, e negli ultimi tempi il costo della benzina ha sfiorato e a volte varcato la soglia dei 2 euro per litro. Risparmiare benzina è quindi una priorità, un obiettivo necessario per sperare di mantenere, a fine mese, ancora qualcosa nel portafogli. E non a caso, in rete, fioccano i consigli su come riuscirci, scegliendo solo stazioni di rifornimento con prezzi vantaggiosi e soprattutto, adottando uno stile di guida che permette di consumare meno carburante. Le accortezze più efficaci per risparmiare sul consumo di benzina riguardano innanzitutto l’uso dei freni, che ad esempio andrebbe limitato in discesa scalando a marce inferiori e usando il freno motore. Aumentare la marcia è invece un’azione necessaria per risparmiare sui tragitti medio lunghi in cui si può prendere velocità, evitando quindi di mandare il motore su di giri. Altri consigli riguardano i finestrini, che durante il viaggio vanno chiusi per diminuire la resistenza aerodinamica dell’automobile, e la manutenzione degli pneumatici, che vanno tenuti sempre alla giusta pressione, indicata dal libretto del veicolo.

Per quanto riguarda il rifornimento di carburante, invece, l’ideale è innanzitutto non restare mai “a secco”, perché a quel punto saremo obbligati a fare il pieno presso la prima stazione di servizio, anche se costosa. Lungo i tragitti abituali (casa-lavoro,) è buona norma prendere nota dei prezzi mediamente più bassi tra le diverse stazioni di servizio che si incontrano. Tra le stazioni più convenienti ci sono quelle automatiche, ossia senza personale, dove il rifornimento “fai da te” permette di risparmiare diversi centesimi per litro. Le stazioni Q8easy sono un esempio del genere, punti di rifornimento carburante tecnologicamente avanzati, che offrono un servizio comodo e veloce, che permette davvero di risparmiare sulla benzina.

 

L’Europa digitale nel rapporto comScore

Scritto da Ricercare Imprese il . Pubblicato in Informatica, Internet

Gli europei sono sempre più digitalizzati e le aziende non possono prescindere dai nuovi media nelle loro strategie di marketing: sembra questo, in sintesi, ciò che si evince dal rapporto “Europe Digital Future in Focus 2013” realizzato da comScore, Inc., compagnia leader mondiale  nelle analisi digitali.

Che ormai quasi tutti utilizzino internet e dispositivi mobili, per lavoro o per svago, e che le aziende stiano cercando di capire come ottimizzare i loro investimenti sul web, è cosa nota. Ma questo rapporto ci regala un quadro completo del mercato digitale europeo: ci dà, quindi, uno sguardo allargato su tutta l’area EU e non solo, individuando i principali trend nell’utilizzo del web, nel comportamento sui motori di ricerca, nella fruizione dei video online, nella navigazione attraverso dispositivi mobili.

Se, quindi, si vuol sapere quanti navigano, come navigano e cosa vogliono dalla rete, basta dare una sbirciatina a questo rapporto sintetizzato di seguito nei suoi dati più rilevanti.

Prima di tutto va detto che è aumentata del 7% in un solo anno la quantità di persone che navigano in Europa: nel 2012 erano più di 400 milioni gli utenti connessi alla Rete. I più giovani? I turchi, con un bel 70% di under 35. I più numerosi? Decisamente i russi con più di 60 milioni di utenti. Mentre quelli che aumentano più velocemente sono gli italiani, che fanno registrare un +17% in un solo anno. Gli appassionati di smartphone sono invece gli spagnoli, con un 66% di utenti che navigano in mobilità. Questo è uno sguardo veloce sui Paesi più virtuosi in materia di crescita digitale. Del resto, come ha sottolineato anche Paul Goode, Consigliere Delegato per le relazioni industriali in comScore, i consumatori europei oggi sono più digitalizzati che mai e il loro massiccio uso di dispositivi mobili per navigare sta completamente ridisegnando il panorama dei nuovi media.

A questo proposito, ecco qualche dato per capire quali sono le aziende più forti e influenti d’Europa nel settore dei new media. Nel campo degli smartphone non ci sono dubbi: è Samsung l’azienda leader nella cosiddetta zona EU5 (che comprende Francia, Germania, Italia, Spagna e Gran Bretagna) e, a sorpresa, l’iPhone della Apple si piazza solo al secondo posto. Il sistema operativo più utilizzato, infatti, non è quello con la mela sopra, ma bensì Android di Google. E sempre Google la fa da padrone anche per quanto riguarda la fruizione di video online: il suo Youtube, infatti, si piazza al primo posto con il maggior numero di visualizzazioni, seguito a debita distanza da Dailymotion, Facebook e VEVO. A spopolare nel settore news è invece Yahoo!, seguito da BBC. HPMG News (Huffington Post e TechCrunch) invece, si piazza solo al terzo posto, ma può vantare il trend di crescita maggiore con un 60% di nuovi lettori.

Quello che si può estrapolare anche da una semplice sintesi del rapporto “Europe Digital Future in Focus 2013” è la straordinaria velocità con la quale il panorama del web e dei nuovi media si sta evolvendo. Gli utenti sono sempre più esperti ed è proprio il caso di dire, sempre più collegati, 24 ore su 24, in movimento e con diverse piattaforme. Come ha sottolineato Paul Goode “inserzionisti, agenzie e proprietari di media devono comprendere che il numero utenti multi-piattaforma è in forte crescita e che l’eco-sistema digitale oggi è molto più complesso rispetto al passato”. Proprio per questo, indagini come quella di comScore, Inc. sono preziose per le aziende, perché consentono di lavorare su dati aggiornati e gestire efficacemente gli investimenti digitali.

Redatto da Ricercare Imprese

Come dimagrire con la corsa

Scritto da giorgiaminozzi il . Pubblicato in Comunicati Stampa, Lifestyle, Salute, Sport

Chiunque decida di dedicarsi alla corsa con costanza lo fa quasi sempre con lo scopo ultimo di rimettersi in forma o dimagrire. Spesso dopo un inverno di eccessi tra dolci e cibi prelibati in molti decidono iniziare a fare sport per perdere peso; tuttavia, dopo l’entusiasmo dei primi giorni l’autostima e la voglia iniziano a calare e molti decidono di abbandonare gli allenamenti perché non vedono subito i risultati che desideravano. Secondo le recenti statistiche nazionali addirittura il 50% di coloro che iniziano a praticare un’attività fisica la abbandonano entro trenta giorni e in molti non superano i sessanta giorni. Ma come fare quindi per riuscire a correre con costanza e dimagrire in modo efficacemente?

Innanzitutto è importante distinguere tra due tipi di allenamento: allenamento aerobico e allenamento anaerobico. Il primo, anche definito di resistenza, è un esercizio che prevede l’utilizzo di ossigeno per riuscire a bruciare i grassi in eccesso. In pratica quando si corre, se si riesce a continuare per un minimo di venti minuti, l’organismo inizierà a utilizzare l’ossigeno e quindi il grasso come fonte di energia. Correndo ad una andatura blanda il nostro organismo, infatti, può sfruttare i grassi come fonte energetica grazie alla grossa presenza di ossigeno. L’allenamento anaerobico, invece, prevede un sforzo breve e intenso per l’organismo che però non riesce a bruciare i grassi. Detto ciò è importante capire che l’intensità della corsa è fondamentale per per poter dimagrire. Se infatti corriamo rimanendo nelle soglie dell’allenamento aerobico riusciremo a bruciare i grassi mentre facendo un allenamento di tipo anaerobico bruceremo i muscoli producendo molto acido lattico. In pratica per dimagrire bisognerà allenarsi con un’attività aerobica possibilmente di bassa/media intensità. Per capire se si sta correndo nel modo corretto basterà controllare la respirazione: questa, infatti, non dovrà mai essere affannosa. Naturalmente per chi non avesse tempo o voglia di correre all’aria aperta un’ottima alternativa è rappresentata dagli strumenti di home fitness come ad esempio la cyclette o il tapisroulant. Ricordiamo, infine, l’importanza dell’abbigliamento; in particolare non si può fare a meno delle scarpe da corsa (nelle sezioni di Sportuno “scarpe running donna” e “scarpe running uomo” troverete una vasta offerta di prodotti).