Cos'è?

Un portale dedicato alla pubblicazione e diffusione di comunicati stampa online

Chi scrive i comunicati stampa?

Il servizio è rivolto a privati, aziende ed associazioni che intendono dare visibilità ai loro progetti, eventi, prodotti o servizi mediante notizie qualificate. A scrivere siete Voi! o potete richiedere che sia la nostra redazione a farlo per voi.

Come funziona?

è sufficiente registrarsi ed attendere la validazione del proprio profilo per poter iniziare a pubblicare i comunicati stampa. La validazione NON è automatica ed accettiamo SOLO fonti attendibili, questo per tutelare i membri già iscritti.

Costi?

Il servizio è completamente gratuito, se lo ritenete utile e lo usate per il vostro business considerate la possibilità di supportarci!

L’arte provocatoria di Cesare Inzerillo sbarca con Fructan alla Galleria Alberto Sordi

Scritto da admaiora il . Pubblicato in Comunicati Stampa

Roma – dicembre 2012. Dal sodalizio tra l’artista Cesare Inzerillo ed il marchio di dolcificante Fructan, prende vita un’installazione artistica che farà molto discutere. Fructan è impegnata da anni nella campagna contro i danni alla salute provocati dallo zucchero, e questa volta decide di farlo con una suggestiva manifestazione artistica: dal 18 al 24 dicembre, negli spazi della Galleria Alberto Sordi di Roma, sarà visibile al pubblico “Too Sweet”, installazione di Cesare Inzerillo che vuole denunciare proprio l’innaturale “assuefazione” da zucchero di cui soffriamo. L’opera rappresenta una formica di oltre 2 metri, obesa e adagiata su una montagna di zucchero, sfinita per la “troppa dolcezza”.

Fructan ha deciso di “usare” l’arte, per centrare l’attenzione su salute e benessere. «Abbiamo scelto l’arte e in particolare la produzione artistica come mezzo di comunicazione e cercheremo di continuare su questa linea, perché la nostra idea di benessere va oltre la forma e la salute fisica: è curiosità, stimolo intellettuale, leggerezza, velocità» dice l’Ad di Fructan Matteo Mantovani.

“Too Sweet” sarà inaugurata martedì 18 dicembre alle 18, alla presenza dell’artista. Inzerillo nasce a Palermo nel 1971 e giovanissimo diventa scenografo di teatro e di cinema per Daniele Ciprì e Franco Maresco. Successivamente collabora alla scenografia di diversi film e spettacoli. Diventa noto al grande pubblico grazie alle sue sculture originali e simpaticamente provocatorie. Ha esposto al Festival di Spoleto, alla Milanesiana e alla Biennale di Venezia.  «Vi invito – conclude Mantovani – dopo la tappa alla Galleria Alberto Sordi, ad andare a visitare la mostra di Brueghel al Chiostro del Bramante, di cui siamo orgogliosi partner. Il 2013 sarà per noi un anno all’insegna dell’arte».

“Too Sweet”

Dal 18 al 24 dicembre 2012

Galleria Alberto Sordi, Roma

Vernissage

Martedì 18 dicembre 2012 – ore 18

Organizzazione e Ufficio stampa

Arthemisia Contemporary

Palazzo Montoro – Via di Montoro 4

00186 Roma

T +39 06 693 803  06 – M +39 346 024 36 94

contemporary@arthemisia.it

Info

www.facebook.it/fructanitalia

http://www.facebook.com/events/125579580934861/

www.twitter.com/fructanitalia

http://www.fructan.it/

Presentazione del libro del poeta emiliano Centrone Stefano

Scritto da Centrone Stefano il . Pubblicato in Comunicati Stampa

E’ stato presentato il 9 di dicembre, presso la galleria Incontro di Casalgrande (RE), il libro del poeta emiliano Stefano Centrone, il quale ha ottenuto applausi e molte critiche positive sulla sua prima raccolta di poesie dal titolo: “Lascia che parli il cuore”, pubblicato dalla casa editrice di Terni “Global Press Italia”.

All’evento hanno partecipato l’assessore alla cultura, la Signora Pedroni Giuliana.

Non sono mancati alla presentazione altri personaggi importanti, come l’ex presidente dell’Avis Dott. Soncini Corrado e il presidente dell’Istituto del tempo libero di Reggio Emilia, il Signor Ugo Bedeschi; anche attuale presidente del nuovo teatro De Andrè, sito in Piazza Roberto Ruffilli a Casalgrande.

Un incontro con il pubblico, dove il poeta emiliano ha avuto molte occasioni per confrontarsi ed esprimersi nel miglior modo possibile, facendo chiarezza su molti aspetti riguardante la sua prima silloge di poesie.

Cattaneo Flavio: Puglia, Terna nuova tecnologia presto su larga scala

Scritto da TheEnergyNews il . Pubblicato in Economia

Terna, guidata da Flavio Cattaneo, ha terminato un intervento sperimentale sull’elettrodotto “Troia-Lucera” per sostituire i vecchi conduttori con una tipologia più moderna, che renderà la linea ad alta tensione più sicura ed efficiente per le esigenze del sistema elettrico locale. Presto l’utilizzo di questa nuova tipologia di conduttori su larga scala.

Terna, Flavio Cattaneo.
A Foggia la rete elettrica del futuro è già il presente. Sull’elettrodotto a 150 kV “Troia-Lucera”, infatti, Terna ha da poco terminato un intervento sperimentale per sostituire i vecchi conduttori con una tipologia più moderna, che renderà la linea ad alta tensione più sicura ed efficiente per le esigenze del sistema elettrico locale.

La sperimentazione, la prima in Italia su un elettrodotto della rete di trasmissione nazionale, ha interessato 35 sostegni lungo i 12,4 km di linea che si snoda tra Troia e Lucera, risalente agli anni settanta del secolo scorso.

I lavori, durati una decina di giorni, hanno permesso ai tecnici delle due ditte coinvolte, la Cantamessa e la Roda, di sostituire i cavi originari con nuovi conduttori ad elevate prestazioni e con performance migliori, tali da garantire maggior affidabilità al servizio elettrico della zona. Si tratta di conduttori in alluminio con portante in acciaio ad altissima resistenza, in gergo tecnico cosiddetti Acss.

Tutto questo a vantaggio di un risparmio economico sostanziale: in caso di ammodernamento di nuovi elettrodotti, infatti, questi particolari conduttori consentiranno di ridurre i costi dei materiali rispetto a quelli sostenuti attualmente in casi analoghi. L’intervento è costato circa 800 mila euro e, visti i risultati, presto permetterà l’utilizzo di questa nuova tipologia di conduttori su larga scala.

FONTE: Terna

UN CODICE MORALE NON RELIGIOSO PER RIPRISTINARE I VALORI: LA VIA DELLA FELICITÀ

Scritto da gabri.casella il . Pubblicato in Comunicati Stampa, Religione

La Via della Felicità è composta da 21 precetti, ognuno basato sul fatto che la propria sopravvivenza dipende dalla sopravvivenza di tutti gli altri e che senza la sopravvivenza degli altri non ci sono gioia e felicità che possano essere raggiunte.

La rete internazionale di volontari e sostenitori della Fondazione della Via della Felicità ora abbraccia 135 nazioni.

La Fondazione della Via della Felicità di Glendale, California.

All’interno della Fondazione della Via della Felicità di Glendale, California.
Nei venti anni successivi al momento in cui fu scritto, circa 80 milioni di copie del libro sono passate di mano in mano, ed hanno ispirato un movimento che questo mondo non ha mai visto prima. Ma, dato che quello che poteva fare il libro era ancora molto, il 2003 vide l’inaugurazione della sede Internazionale della Fondazione della Via della Felicità a Glendale, in California.
Qui gli educatori, i dirigenti aziendali, i legislatori e le personalità importanti imparano come utilizzare La Via della Felicità a beneficio delle loro comunità, delle loro imprese e delle loro nazioni. Per soddisfare la domanda sempre più crescente, la sede ha un impianto di stampa su richiesta che permette di stampare libri in qualsiasi quantità e in più di 90 lingue.

Per illustrare i precetti dei libri, la Chiesa di Scientology ha inoltre sponsorizzato la produzione e la messa in onda di emozionanti film basati sul libro. Lo spirito con cui i film sono presentati è lo stesso del libro: un percorso verso una vita più felice attraverso i valori della comprensione e della cura cui ogni membro di una società civile è legato. Inoltre, distribuiti a livello internazionale e disponibili su richiesta, ci sono le Guide per gli Insegnanti e i materiali per integrare l’uso dei film nell’ambiente di una classe.

Attualmente, i 21 annunci di pubblica utilità La Via della Felicità vengono trasmessi quotidianamente da diversi media, partendo dagli autobus a Chicago per arrivare alle partite di rugby nelle Isole Samoa, alle aree di ristoro dell’America Centrale, alle stazioni televisive in tutti i continenti.

Una rete internazionale di volontari e sostenitori della Fondazione La Via della Felicità si estende ora in 135 nazioni. Inoltre, rappresentanti di gruppi dediti a migliorare gli standard morali continuano ad adottare questo libro per loro proprio uso: diverse organizzazioni, come la polizia nazionale dell’Honduras, il segretario generale della Croce Rossa delle Filippine e il presidente del Congresso sull’Uguaglianza Razziale della California, si sono interessati e hanno ora distribuito copie personalizzate del libro. Come ulteriore esempio della portata d’uso di questo libro, la Polizia Nazionale della Colombia ora usa il libro La Via della Felicità nell’addestramento delle sue forze e lo distribuisce ampiamente ai cittadini colombiani.

Per maggiori informazioni visita il sito: http://www.scientology.it/activity/the-way-to-happiness/the-way-to-happiness.html?video=twth_opening

SIA FATTA GIUSTIZIA: BAMBINI USATI PER ACCUSARE I GENITORI

Scritto da gabri.casella il . Pubblicato in Comunicati Stampa

Articolo tratto dalla rivista “DIRITTI DELL’UOMO” – informazioni ed inchieste di interesse pubblico edite dalla Chiesa di Scientology dal 1968.

Secondo Panorama (n. 47 del 19 novembre 2009) oltre 32.000 bambini sono nelle mani degli assistenti sociali e quei bambini costano allo stato 200 euro al giorno.

Per la Senatrice Giuliana Carlino, che il 22 febbraio scorso ha inoltrato un’interrogazione al Ministro della Salute, ogni bambino costa giornalmente dai 70 ai 300 euro. Moltiplicando quelle diarie per 32.000 ne consegue che ogni giorno lo stato starebbe spendendo da 2.240.000 a 9.600.000 euro. In un anno, la spesa varierebbe da più di 817 milioni a oltre 3 miliardi di euro! Alla faccia delle famiglie povere che per ricevere aiuto devono rivolgersi ai santi in paradiso.

E’ logico sospettare che qualcuno stia lucrando sulle disgrazie delle famiglie italiane.

Sebbene non sia un mistero che le parcelle per gli psicologi e gli psichiatri che stendono le loro poco scientifiche perizie, pesino sui contribuenti italiani, il teorema del lucro immorale e criminale non siamo in grado di provarlo. Siamo invece in grado di dire che le loro perizie causano enormi danni al sistema giudiziario ed enormi danni alle persone che di volta in volta ne sono coinvolte.

Per parlarne, vogliamo ricordare il drammatico caso di cui fu ingiustamente vittima Don Giorgio Govoni, sacerdote cattolico di Finale Emilia.

Don Giovanni morì di crepacuore nello studio del suo avvocato il 19 maggio 2000, alla vigilia della sentenza di primo grado del Tribunale di Modena che, pur prosciogliendolo per morte sopraggiunta, lo condannò a 14 anni di carcere per pedofilia.

Don Giovanni fu il bersaglio di accuse istigate da un’assistente sociale e “provate” dai racconti di alcuni bambini – presunte vittime – e dalla teoria del “disvelamento progressivo”, come gli psicologi del Tribunale di Modena definirono il fenomeno dei ricordi che man mano affioravano alla mente dei bimbi, grazie alla psicologa che li aiutava a “ricordare”.

L’accusa su cui si basò il processo di primo grado, che causò l’allontanamento di 13 bambini dalle loro famiglie, vedeva Don Giovanni a capo di una banda di pedofili che agivano in pieno giorno in un cimitero della bassa modenese, violentando ragazzine, decapitando animali ed esseri umani per compiere demoniaci rituali durante i quali il sacerdote addirittura si proclamava il demonio in persona, gettando poi le carcasse e i cadaveri nel fiume. Non fa nulla se quel cimitero e i cadaveri non furono mai trovati.

Un anno dopo, la Corte D’Appello di Bologna riconobbe che i racconti dei bambini erano frutto di fantasia. Don Giovanni venne scagionato da ogni accusa, ma ormai era troppo tardi.

La pseudo-scientifica teoria psicologico-psichiatrica sul “disvelamento progressivo” fece deragliare il treno della giustizia modenese, e quando la polvere sollevata nell’incidente si ridepositò, sul terreno si vide la catastrofe: bambini sottratti di notte alle famiglie o mentre erano a scuola; persone innocenti messe in carcere; gente per bene esposta al pubblico disprezzo; famiglie distrutte, anche finanziariamente e, infine, tre morti: due di crepacuore (oltre a Don Giovanni anche un fotografo) ed una madre che si tolse la vita per la disperazione.

Il 12 luglio 2001, Giorgio Ferrari sull’Avvenire scrisse: “Un grazie di cuore, dunque, a questi sceriffi dell’infanzia: quale che sia l’esito del processo hanno distrutto quattro o cinque famiglie e fatto morire un sacerdote che aveva avuto torto di istruire un centro per il recupero degli immigrati non in sintonia con quello delle giunte e delle ASL che governano il suo territorio.

Grazie davvero. Loro in fondo hanno rischiato e rischiano poco. Una pessima figura la fa semmai la teoria del “disvelamento progressivo” e gli imbecilli che se ne servono. Forse occorrerebbe un progressivo disvelarsi della loro incapacità e una serena seduta di autocoscienza che li conduca all’unica possibile redenzione: quella di dedicarsi ad attività meno lesive della persona. L’apicoltura, per esempio, o la raccolta di rifiuti, o basterebbe solo che smettessero di convocarli nelle aule di giustizia; in nome di tutto quel disastro di cui sono corresponsabili”.

Articolo tratto dalla rivista “DIRITTI DELL’UOMO” (Informazioni ed inchieste di interesse pubblico edite dalla Chiesa di Scientology dal 1968) pag. 8-9.

Per maggiori informazioni visita il sito: http://www.ccdu.it

LA TECNOLOGIA DI STUDIO DI L. RON HUBBARD SOLUZIONI PER UN’EDUCAZIONE E UN’ALFABETIZZAZIONE MIGLIORI

Scritto da gabri.casella il . Pubblicato in Comunicati Stampa, Religione

Al giorno d’oggi, la capacità di comprendere e ricordare i dati appresi e di essere effettivamente in grado di imparare è di vitale importanza per tutte le persone di qualsiasi età. Le nuove tecnologie, la continua valanga d’informazioni a cui siamo sottoposti, perfino la semplice lettura di un manuale d’istruzioni per un elettrodomestico, richiedono comprensione.

La Tecnologia di Studio di L. Ron Hubbard, fondatore di Scientology, è un’innovazione di grande importanza, in un mondo in costante declino nell’istruzione. La tecnologia di studio consiste in una vasta raccolta di conoscenze che non solo insegnano a studiare, ma descrivono anche le tre principali barriere ad un apprendimento efficace, sconosciute prima d’ora. Armato di questa conoscenza, ora chiunque può studiare con successo, un raggiungimento che segna una vera rivoluzione positiva nel campo dell’insegnamento.

Per maggiori informazioni visita il sito http://www.scientology.it/activity/applied-scholastics/study-technology.html.

CASTREZZATO: UN ATTACCO ALL’ABUSO DI STUPEFACENTI CON “LA VERITA’ SULLE DROGHE”

Scritto da gabri.casella il . Pubblicato in Comunicati Stampa, Religione

Domenica, 9 dicembre 2012, i volontari del “Dico No alla droga” hanno partecipato con il loro stand alla giornata delle associazioni di Castrezzato, distribuendo durante tutta la giornata più di 600 libretti di prevenzione alla droga “Scopri la verità sulle droghe” e diversi DVD.

Il messaggio è stato accolto con notevole interesse sia da parte dei ragazzi adolescenti, sia dai genitori sia da parte di insegnanti che hanno espresso l’intenzione di tenere delle conferenze di prevenzione alla droga proprio utilizzando il materiale informativo fornito dai volontari.

Altre associazioni quali il COSP e gli Alpini si sono uniti all’iniziativa decidendo di mostrare il DVD documentario ai ragazzi che frequentano il loro circolo.

Da oltre 20 anni i volontari distribuiscono gratuitamente materiale educativo come opuscoli e DVD documentari per far comprendere ai ragazzi la verità sulle droghe perchè è stato dimostrato che il miglior modo di sconfiggere la droga sia la comprensione del soggetto.

Nell’ultimo libretto vengono spiegati gli effetti di 12 diverse sostanze stupefacenti; con immagini illustrative e con “parole semplici” fa comprendere ai ragazzi quanto le droghe siano deleterie e come insinuosamente diventino “parte della vita” sino a giungere ad un “punto di non ritorno”.

La campagna ha avuto origine dalla Chiesa di Scientology ed alcuni anni fa venne istituita l’associazione laicizzata “No alla droga”.

L. Ron Hubbard scrisse “Le droghe privano la vita delle gioie e delle sensazioni che sono tutto sommato l’unica ragione di vivere” ed i volontari del “Dico no alla droga” lavorano giornalmente per rendere la nostra società più sana e felice…tramite la prevenzione alla droga.

Per maggiori informazioni visita il sito: http://www.noalladroga.it

Banda Larga Linkem: “Il digital divide? Molto più ampio di quanto si creda

Scritto da Linkem il . Pubblicato in Internet

Linkem offre banda larga a 7 mega con un ultimo miglio wireless con il Wi-Max e domani con la Lte. Ha triplicato i suoi utenti quest’anno e stima che ripeterà quest’exploit nel 2013. Anche zone di grandi città sono senza adsl. Davide Rota, AD di Linkem: “Il digital divide? Molto più ampio di quanto si creda. Ci sono sacche di utenti potenziali non raggiunti dalla banda larga fissa dell’Adsl anche nelle grandi città”.

linkem internet revolution

«Il divario digitale? Pensavamo anche noi che fosse una faccenda da zone rurali ma poi abbiamo pensato di rifocalizzare le nostre strategie, abbiamo incrociato dei dati ed è venuto fuori un quadro molto diverso. Intanto l’entità del divario digitale effettivo potrebbe essere stimato poco al di sotto del 15%. E poi, sorpresa maggiore, ci sono sacche di utenti potenziali non raggiunti dalla banda larga fissa dell’Adsl perfino nelle grandi città, come Roma, Milano, Firenze, Genova, Bari». Per Davide Rota, ad di Linkem, il 2012 non sarà stato un anno di crisi. Tutt’altro. La sua società, uno dei vincitori della gara per le frequenze Wi-Max di alcuni anni fa, continua a crescere, sia in termini di copertura («siamo arrivati al 30% del territorio e anche quest’anno abbiamo installato 400 nuove antenne») che, soprattutto, in quelli di nuovi abbonati. Solo quest’anno ne aggiungerà circa 72 mila, con il che, il numero degli abbonati alla banda larga Linkem salirà dai 31 mila di fine 2011 ai 103 mila previsti alla fine di quest’anno. Ma non solo si sono triplicati negli ultimi dodici mesi – e puntano a farlo anche nel 2013 arrivando vicini ai 300 mila abbonati – ma Rota registra queste cifre in crescita mentre il numero di linee a banda larga fissa in Italia viene segnalato di nuovo in calo dall’ultimo rilevamento AgCom.

Linkem Belen Rodriguez

Linkem è un nome ancora relativamente poco noto e a questo la società sta ponendo rimedio con la sua prima campagna pubblicitaria sulle tv nazionali con un testimonial noto, che ha il “volto” di Belen. Una campagna partita da circa un mese e che sta dando già buoni ritorni in termini di visibilità ma che non è la causa del boom di utenti ma un effetto. «La ragione è che abbiamo deciso di cambiare strategia – spiega Rota – Abbiamo analizzato il mercato degli accessi alla banda larga domestica e lo abbiamo segmentato, sulla base dei dati pubblici, in tre parti: un 60% di famiglie potenziali che ha già un abbonamento, per lo più Adsl; un 30% di utenti che potrebbero sottoscrivere un abbonamento Adsl ma lo rifiutano per ragioni economiche, accontentandosi dell’Internet sulle reti mobili; e infine un ultimo 10% che, nelle nostre prime ipotesi era costituito dalla somma di quanti sono in zone di divario digitale reale (dipendono da centrali Telecom non servite da Dslam) oppure sono troppo distanti dalle centrali stesse e quindi non ricevono il servizio, o infine hanno una connessione inferiore ai 2 mega. Abbiamo quindi deciso che era inutile insistere anche noi su quel 60% di utenti già attivi e sui quali si fanno già concorrenza tra di loro Telecom, Wind, Vodafone e Fastweb. Abbiamo deciso di puntare su tutti gli altri. E’ per questo che ci siamo messi a cercare di calcolare più esattamente chi è in vero divario digitale. Lo abbiamo fatto perché volevamo raggiungere questi utenti uno per uno, con un’azione di marketing diretto – cosa che abbiamo poi effettivamente realizzato, con buone adesioni visto che si tratta di utenze sparpagliate in tutto il territorio nazionale. Ed è lì che ci siamo accorti di quando il digital divide sia più ampio di quanto comunemente ritenuto». Tanto più ampio da entrare anche nelle grandi città. «Quasi il 4% delle famiglie di Roma è in una situazione di digital divide. Ma anche a Milano, dove chi non h al’Adsl è appena lo 0,2%: ma si tratta pur sempre di oltre 3 mila famiglie. E non c’è solo il divario digitale. Sempre a Milano, abbiamo deciso di installare due antenne in zona Sempione. Una zona ufficialmente servita dall’Adsl: in un paio di settimane abbiamo raccolto 580 abbonamenti. E se si pensa che una nostra antenna va in break even con appena 60 abbonati, il risultato è sorprendete e incoraggiante ».

menzione obbligatoria del fotografo (art.20 DPR 8/10/79)

Un risultato che in casa Linkem attribuiscono anche alla possibilità di lanciare abbonamenti prepagati, come con le sim del mobile: una possibilità data dal fatto che Linkem viaggia su reti di sua proprietà, sulle frequenze licenziate del Wi-Max, su cui viene garantita una connessione a 7 mega. «Sulle stesse frequenze stiamo attivando anche la generazione tecnologica successiva – conclude Rota – che anche per noi è la Lte. La stiamo ancora testando e in futuro certamente la adotteremo. Ma non offriremo servizi in mobilità: resteremo focalizzati sulla connettività “stanziale”».

FONTE: Repubblica.it

COMITATO DEI CITTADINI PER I DIRITTI UMANI

Scritto da gabri.casella il . Pubblicato in Comunicati Stampa

PUBBLICAZIONE DEL DOCUMENTARIO IN DVD PER ESPORRE LA VERITA’ DIETRO LE CAMPAGNE DI STERMINIO DELL’ERA NAZISTA

Un nuovo documentario appena pubblicato dal Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani (CCDU), L’ERA DELLA PAURA: IL REGNO DI TERRORE DELLA PSICHIATRIA DIETRO IL SIPARIO, svela nuovi scioccanti fatti dell’influenza nascosta della psichiatrica dietro agli orrori di Hitler e dei suoi scagnozzi perpetrati contro coloro che ritenevano “indegni di vita” durante il Terzo Reich.

Il documentario è una lezione dalla storia: la storia non raccontata dei programmi di omicidio di massa avvenuti prima dell’Olocausto, e degli psichiatri che hanno concepito, organizzato e gestito il programma di selezione giudicando loro stessi chi doveva vivere e chi doveva morire.

Circa 300.000 persone mentalmente e fisicamente disabili sono state assassinate, altre 6.000 sono morte a causa di operazioni di sterilizzazione forzata e, ancora più allarmante, queste atrocità psichiatriche non si sono fermate con la fine della seconda guerra mondiale.

Infatti, molte delle stesse azioni psichiatriche dell’era nazista come detenzione involontaria, trattamento obbligatorio e sottrazione forzata di minori, si verificano ancora oggi, e sono spaventosamente brutali, in ogni paese civilizzato, inclusi gli Stati Uniti.

Il film include riprese inquietanti del presidente dell’Associazione tedesca di Psichiatria e Psicoterapia (DGPPN), il Dr. Frank Schneider, che recentemente ha confessato ai suoi colleghi che “sotto il nazionalsocialismo (nazismo), gli psichiatri hanno dimostrato vero disprezzo per il prossimo. Hanno mentito e ingannato i pazienti e i loro famigliari riguardo alle loro “cure”. Li hanno costretti ad essere sterilizzati, hanno organizzato la loro morte e spesso sono stati loro stessi gli omicidi. Hanno anche ucciso bambini fisicamente e mentalmente disabili in oltre 30 ospedali psichiatrici e pediatrici come parte di quello che viene chiamato ‘eutanasia infantile.’ “

Il film va ancora più nei dettagli e per chi volesse saperne di più può vedere direttamente il video documentario al link: http://www.cchr.org/videos/age-of-fear.htm

Per maggiori informazioni si prega di contattare via mail il Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani di Brescia all’indirizzo ccdubrescia@gmail.com.

LA VERITA’ SULLE DROGHE: CAMPAGNA PATROCINATA DALLA CHIESA DI SCIENTOLOGY

Scritto da gabri.casella il . Pubblicato in Comunicati Stampa, Religione

Le droghe sono diventate parte della nostra cultura dalla metà dell’ultimo secolo. Nel 1960 queste sostanze venivano pubblicizzate dalla musica e dai mass media, permeando ogni aspetto della società.

È stato stimato che a livello mondiale 208 milioni di persone fanno uso di droghe illegali. Negli Stati Uniti, un sondaggio a livello nazionale condotto nel 2007 sulla salute e sul consumo di droga ha mostrato che 19,9 milioni di americani (cioè l’8% della popolazione dai 12 anni di età) avevano fatto uso di droga durante il mese che precedeva il sondaggio.

Probabilmente conosci qualcuno che è stato colpito dalla droga, direttamente o indirettamente.

Quella più comunemente usata, e abusata, negli Stati Uniti, è l’alcol. Gli incidenti automobilistici connessi all’alcol sono la seconda maggior causa di decessi adolescenziali negli Stati Uniti.

La droga illegale più comunemente usata è la marijuana. Secondo il Rapporto Mondiale delle Nazioni Unite sulla Droga del 2008, circa il 3,9% della popolazione mondiale di età compresa tra i 15 e i 64 anni, abusano di marijuana.

I giovani d’oggi sono più esposti che mai alla droga. In base ad un sondaggio condotto dai Centri per il Controllo delle Malattie nel 2007, il 45% degli studenti di scuola superiore a livello nazionale aveva bevuto alcol e il 19,7% aveva fumato erba nell’arco di quel mese.

In Europa, un recente studio tra i giovani di 15 e 16 anni ha fatto notare che l’uso di marijuana varia da meno del 10 a oltre il 40%, con i tassi più alti riportati dagli adolescenti della Repubblica Ceca (44%), seguiti dall’Irlanda (39%), dal Regno Unito (38%) e dalla Francia (38%). In Spagna e nel Regno Unito l’uso di cocaina tra i 15 e i 16 anni è tra il 4 e il 6%. L’uso di cocaina tra i giovani è aumentato in Danimarca, Italia, Spagna, Regno Unito, Norvegia e Francia.

“Il mio scopo nella vita non era vivere… era avere uno sballo. Nell’arco degli anni ho fatto uso di cocaina, marijuana e alcol, con la falsa convinzione che mi avrebbero aiutato a fuggire dai problemi. Ha solo peggiorato le cose. Ripetevo a me stesso: ‘Smetterò definitivamente dopo quest’ultima volta’. Non è mai successo.” – John

“Ho iniziato con la marijuana, poi con le pillole (ecstasy) e gli acidi, facendo miscugli con ogni tipo di droga, prendendone anche dosi esagerate per avere effetti più duraturi. Una sera ho avuto una brutta esperienza, un trip… Pregavo e piangevo affinché questa sensazione sparisse, sentivo voci nella mia testa, avevo dei tremiti e per sei mesi non sono potuto uscire di casa. Pensavo che tutti mi stessero guardando. Non riuscivo a camminare nei luoghi pubblici. Gente! Non riuscivo nemmeno a guidare.

“Mi sono ritrovato a non avere più una casa e stare per la strada, a vivere e dormire su un cartone, fare l’elemosina e trovare modi per procurarmi da mangiare.” – Ben

Per maggiori informazioni visita il sito: http://it.drugfreeworld.org