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Camere da letto classiche e moderne, la tua notte con Smart Arredo Design

Scritto da presseurorunner il . Pubblicato in Aziende, Casa e Giardino

Se desiderate trasformare la vostra camera da letto in un luogo da sogno, dove dedicarsi al riposo e al benessere del corpo e della mente, l’ampia selezione di letti matrimoniali proposta da Smart Arredo Design è ciò che state cercando.

Nel vasto assortimento di arredi per uffici e arredamenti moderni per la zona notte e la zona giorno, è possibile trovare un’intera sezione dedicata a letti matrimoniali letti singoli e letti a una piazza e mezza, prodotti garantiti dal Made in Italy e con un ottimo rapporto qualità/prezzo.

Design moderno, materiali pregiati e rifiniture studiate al dettaglio caratterizzano le proposte di Smart Arredo Design per quanto riguarda l’arredamento zona notte, tra cui spiccano i letti matrimoniali moderni imbottiti e i letti classici in ferro battuto, così come una vasta serie di complementi d’arredo tra cui poltroncine bauhaus, comodini di design, cassettiere moderne, daybed e abat jour.

I letti matrimoniali imbottiti in pelle sono ideali per un ambiente sobrio, elegante ed essenziale, perfetti per arredare la propria camera da letto per le nozze, donando un tocco di classe e di lusso ai vostri momenti più intimi. Per chi ama essere originale ed è affezionato al gusto retrò, gli intramontabili letti matrimoniali in ferro battuto, disponibili anche in versione letto singolo e a una piazza e mezza, sono invece caratterizzati da uno stile al contempo antico e moderno, dove il design contemporaneo prende spunto dalle atmosfere vintage di primo novecento per realizzare oggetti unici e raffinati.

Smart Arredo Design mette a disposizione, per tutti i prodotti di arredamento, gli oggetti di design e complementi di arredo ufficio, un servizio di pronta consegna gratuito e garantito al cento per cento attraverso la formula soddisfatti o rimborsati.

Flavio Cattaneo: Intervista su La Stampa

Scritto da TheEnergyNews il . Pubblicato in Economia

Flavio Cattaneo racconta a La Stampa come Terna, la società che gestisce la rete elettrica italiana, abbia battuto la crisi. Sotto la dirigenza di Cattaneo, AD Terna dal 2005, il valore dell’azienda è cresciuto del 70% e il rendimento complessivo per gli azionisti di oltre il 240%. L’azienda ha distribuito 2,5 miliardi di euro di dividendi e ha investito 6,5 miliardi per rendere la rete elettrica nazionale efficiente e più stabile. Flavio Cattaneo: “I numeri sono il risultato di un processo che richiede un duro lavoro. Noi a Terna abbiamo semplicemente applicato il sano modello della media impresa italiana, che è quello dell’impresa ben gestita”.

Flavio Cattaneo, 50 anni ancora da compiere, dal 2005 è amministratore delegato di Terna, la società che gestisce la rete di trasmissione elettrica italiana. I numeri sono dalla sua: il valore dell’azienda è cresciuto da allora del 70% e il rendimento complessivo per gli azionisti (TSR) di oltre il 240%. Ha distribuito 2,5 miliardi di euro di dividendi, l’azionariato è vasto e diffuso e soprattutto ha investito 6,5 miliardi per rendere la rete elettrica nazionale efficiente e più stabile.

Cattaneo, Terna è una delle poche cose che vanno bene in un Paese che sembra avviluppato in una crisi drammatica. Qual è il problema dell’Italia, dal suo osservatorio?

«In Italia il buono c’è ed è “diffuso”, ma non esce in superficie. Lo troviamo nella piccola e media impresa, nella gente che lavora tutti i giorni, nel buonsenso delle persone. Ma se noi italiani presi individualmente siamo bravissimi, quando dobbiamo lavorare insieme allarghiamo le braccia, ed è come se dicessimo “non si può fare”».

È una specie di carattere nazionale.

«C’è un vero problema culturale, questo è indubbio. C’è chi fa grandi proclami in cui annuncia che bisogna rifare tutto, ma alla fine non si rifà mai niente; c’è una moltitudine di interessi in competizione fra loro. Tanti, troppi, “tengono famiglia”. Quando l’Italia è entrata nell’euro sembrava che ci si fosse incamminati verso una visione moderna, ma poi ci siamo cacciati in una situazione che ricorda tanto la definizione che dava Carlo Maria Cipolla della stupidità: “compiere azioni senza trarne alcun vantaggio”. Inteso ovviamente come vantaggio collettivo, perché nel trarre vantaggi personali gli italiani sono maestri».

Un problema culturale che si traduce in numeri, in economia. Nel nostro caso quasi sempre numeri negativi per il Pil, gli investimenti, il lavoro, i consumi. Ce la caveremo?

«Tutti i “meno” dell’Italia sono frutto di quello che abbiamo detto finora. Per farli diventare dei “più” bisogna invertire quel modo di pensare e di agire. Facciamo degli esempi: perché i turisti cinesi, che pure preferiscono Roma a Parigi, sbarcano a Parigi? Gli aeroporti italiani come sono? E i collegamenti con le città? È vero o no che anche un cinese molto ricco rischia di essere bloccato, quale extra comunitario, dalle leggi sull’immigrazione clandestina? Se non c’è gente di buonsenso che produce regole ragionevoli e applicabili, i “più” non li avremo mai. Tutti, qualunque ruolo ricoprano, devono poter dimostrare di aver fatto bene. E se anche messi nella condizione non lo dimostrano, allora è un dovere cambiarli. Nessuno può pensare di essere inamovibile, a nessun livello».

Che ne pensa delle politiche di austerità? C’è chi pensa che strangolino l’economia e aggravino la recessione…

«Mio padre, piccolo artigiano, diceva al suo ragioniere: “lei vuole che io fallisca, ma con i conti in ordine?” I risultati delle aziende, i “numeri”, sono il risultato di un processo. Le politiche di austerità pongono l’attenzione soltanto sui numeri finali e uccidono il processo, con risultati non certo lusinghieri. In Italia siamo stati portati a non consumare: in questo modo la domanda interna cala, calano le entrate e si devono aumentare le tasse. E così si va a fondo. Detto questo, la spesa pubblica non può essere dissipata, ma la giusta oculatezza non può essere utilizzata in maniera sconsiderata se no il risultato è un “meno”».

E avendo un pacchetto di miliardi da spendere, cosa farebbe per far ripartire il Paese?

«Primo: ridurre le tasse per chi investe e chi assume. Secondo: chi lascia i soldi in Italia deve essere trattato meglio di chi li porta all’estero. Terzo: chi fa deve essere trattato meglio di chi non fa. Quarto: il reddito creato con il lavoro deve essere agevolato a livello fiscale. Poi, una politica di gestione dell’immigrazione per favorire l’arrivo di gente perbene e con le caratteristiche che occorrono per riattivare l’economia, così come è stato fatto negli Stati Uniti. Infine, una politica di investimento nell’innovazione e nella ricerca e norme, anche europee, per agevolare gli investimenti a lungo termine».

Ci parli della sua esperienza a Terna.

«Abbiamo iniziato otto anni fa. Oggi siamo la prima società per presenza di fondi stranieri; quando Terna emette un bond, anche di grande entità, il book viene chiuso in mezz’ora. Abbiamo un costo del debito basso e a lunga scadenza. Abbiamo assunto mille persone, facendo turnover. I nostri operai sono tra quelli meglio remunerati d’Italia, perché un’azienda deve saper diffondere il benessere, quando c’è, a tutti i livelli. Ripeto: i numeri sono il risultato di un processo che richiede un duro lavoro. Noi a Terna abbiamo semplicemente applicato il sano modello della media impresa italiana, che poi è quello dell’impresa ben gestita».

E alla Rai, dove lei è stato direttore generale dal 2003 al 2005, cosa non ha funzionato?

«Intanto prendiamo i bilanci di quella gestione, quelli precedenti e quelli successivi. Quando sono uscito, la Rai aveva 400 milioni di posizione finanziaria netta attiva e 180 milioni di utile netto. Sono entrato con un autista e un’impiegata e con loro sono uscito. Mi lasci dire che è stata un’esperienza difficile, ed entusiasmante. È lì che mi sono venuti i primi capelli bianchi. Sul presente non spetta a me dare giudizi, ma è un’azienda che ha tante potenzialità, specie nel prodotto. A volte inutilizzate».

La lottizzazione politica fa parte o no di quel “problema culturale” di cui parlava? Come si potrebbe cambiare il sistema?

«La lottizzazione delle nomine pubbliche la critichiamo tutti, non tanto perché le nomine sono decise dai politici, ma perché poi chi è stato nominato quasi mai porta buoni risultati e finisce che le cose vanno male. Il politico che nomina una persona brava merita gli applausi; quello che ne nomina una non brava ma “fedele” che fa andare male le cose merita i fischi. Anche perché questo significa che quel politico, anche quando dovrà prendere altre decisioni, farà prevalere gli interessi personali. Occorre stabilire dei criteri oggettivi, sia per le nomine che per la durata dei mandati: ’’cambiare il sangue’’ e premiare i meritevoli fa bene, sia nel pubblico che nel privato. Le prime dichiarazioni del Governo in tal senso lasciano ben sperare».

Nelle stagioni delle nomine pubbliche lei è sempre citato per questa o quella poltrona. Le piacerebbe cambiare?

«Ho ancora un anno di mandato qui a Terna: finché lavoro in un’azienda penso solo a quella».

FONTE: La Stampa

Agenzia Promoter: Paolo Limiti in conferenza presso la Casa di Reclusione di Opera a Milano

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Comunicati Stampa, Cultura, Musica

Il grande Paolo Limiti, accompagnato dal manager Salvo Nugnes Direttore di Agenzia Promoter, sarà ospite per tenere una conferenza in chiave autobiografica sul tema “Parole in musica” presso la Casa di Reclusione di Opera, in via Camporgnago 20 a Milano, in data Giovedì 13 Giugno 2013 alle ore 15.00.

Durante l’incontro, dinanzi ai detenuti carcerari, Limiti affiancato da Salvo Nugnes in qualità di relatore, ripercorrerà il suo intenso percorso di vita personale e professionale, coronato da tanti meritati successi e prestigiosi riconoscimenti come paroliere, musicologo, conduttore e produttore televisivo conosciuto e apprezzato in tutto il mondo.

Dei suoi esordi accanto a Mike Bongiorno nella celebre trasmissione rischiatutto racconta “Il mio rapporto con Mike è stato facilitato, poiché’ fu proprio lui a scegliermi come autore della trasmissione. Abbiamo da subito creato una positiva collaborazione, durata sei anni, con un approccio cordiale e amichevole. Entrambi molto precisi e metodici, con grande serietà professionale abbiamo condiviso belle esperienze. Poi lui è rimasto un mio sincero estimatore e ha sempre apprezzato i miei programmi“.

Il 4 giugno in anteprima nazionale è uscito il nuovo album in doppio cd di Mina dal titolo “Scritte per Mina…firmato Paolo Limiti” contenente la raccolta delle famose canzoni scritte per la divina della musica da Limiti, storico amico e collaboratore.

Limiti spiega “Tra i titoli ci sono anche canzoni scritte a quattro mani con lei e alcuni pezzi molto ricercati dai collezionisti. Mina mi piaceva moltissimo. Ogni volta che scrivevo una canzone me la ricostruivo in mente come cantata da lei. È una chiave psicologica di grande aiuto, immaginare come sarebbero i suoni, il timbro e le immissioni di una voce che ti piace aiuta un sacco nella creatività. Ci sono intenzioni e vocali, che pensandole fatte da quella voce ti aiutano perfino a scegliere certe parole e certe frasi, anzi a volte proprio te le ispirano“.

Da esperto talent scout suggerisce “il mio consiglio alle nuove generazioni canore e ai nuovi talenti, è di studiare e applicarsi seriamente e con autodisciplina, per prepararsi al meglio e affrontare un percorso positivo. Talvolta, vedo le esibizioni di talenti ancora troppo allo stato embrionale, che però si precludono il successo, perché’ si bruciano subito. Il talento va costruito e indirizzato con ponderatezza“.

Anti-infiammatori (Fans) e dolore, Marco Filippini, nuovo stop da Lancet

Scritto da IQandPartners il . Pubblicato in Salute

Nuovo, importante e speriamo ascoltato lavoro sul rapporto rischio beneficio dei farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS). Sul sito di Marco Filippini, l’esperienza a difesa del malato per raggiungere gli standard europei in fatto di terapia del dolore. Da: Coxib and traditional NSAID …: meta-analyses of individual participant data from randomised trials. The Lancet, 2013.

Terapia del Dolore

A ribadirlo è un’ampia metanalisi appena pubblicata su The Lancet, la più completa mai fatta, dalla quale si evince che l’uso di diclofenac e ibuprofene ad alto dosaggio aumenta di circa un terzo il rischio di eventi vascolari maggiori.

Lo studio, coordinato dalla Clinical Trial Service and Epidemiology Studies Unit dell’Università di Oxford conferma, invece, che il naprossene ad alto dosaggio è gravato da rischi vascolari minori rispetto agli altri FANS.

Tuttavia la pubblicazione suggerisce che l’entità del rischio può essere prevista, il che potrebbe aiutare medici e pazienti nel prendere decisioni cliniche.

I FANS ad alto dosaggio, ampiamente utilizzati come analgesici nei disturbi infiammatori, sono notoriamente gravati da un aumento del rischio di complicanze gastrointestinali. I coxib, sviluppati proprio per ridurre questo problema, hanno poi generato dubbi sulla sicurezza cardiovascolare (possibile aumento del rischio di infarto e di morte).

Finora, però, non erano ancora chiari gli effetti su cuore e vasi dei FANS tradizionali – diclofenac, ibuprofene e naprossene – al dosaggio, rispettivamente, di 150, 2400 e 1000 mg al giorno.
Per questo gli autori della metanalisi, riuniti nella Coxib and traditional NSAID Trialists’ Collaboration, che include anche il Prof. Patrono dell’ Università Cattolica di Roma, hanno analizzato i dati di 639 studidi cui 280 su FANS tradizionali confrontati con placebo e 474 di confronto tra un coxib verso un altro FANS, che hanno coinvolto in totale 353.809 pazienti.

I coxib studiati erano principalmente celecoxib, rofecoxib (ritirato dal mercato nel 2004), etoricoxib e lumiracoxib (in commercio solo in pochi Paesi e mai approvato negli Usa).
Gli outcome principali erano gli eventi vascolari maggiori, tra cui infarto miocardico non fatale, ictus non fatale o decesso per cause vascolari, gli eventi coronarici maggiori, l’ictus, la mortalità, l’insufficienza cardiaca e le complicanze del tratto gastrointestinale superiore.

L’analisi dei dati ha dimostrato un aumento di un terzo degli eventi vascolari maggiori con i coxib e con diclofenac. L’uso di ibuprofene, invece, ha mostrato di aumentare significativamente gli eventi coronarici maggiori. Inoltre, tutti i FANS hanno mostrato di raddoppiare approssimativamente il rischio di scompenso cardiaco e confermato di aumentare le complicanze del tratto gastrointestinale superiore . Ogni 1000 pazienti trattati con questi farmaci, anziché con un placebo, ci sono stati tre eventi vascolari maggiori in più, uno dei quali fatale.

Fino a quando non si saranno trovate giuste e migliori strategie per il trattamento del dolore cronico, conclude l’esperta Marie Griffin di Nashville, “l’uso prolungato dei FANS ad alto dosaggio dovrebbe essere riservato a coloro che traggono un beneficio sintomatico notevole dal trattamento e ne comprendono i rischi”.

Fonte: Coxib and traditional NSAID …: meta-analyses of individual participant data from randomised trials. The Lancet, 2013

FONTE: marcofilippini.it

Ficarra e Picone presentano il nuovo album di Mina con i testi di Paolo Limiti – Agenzia Promoter

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Comunicati Stampa, Cultura, Musica, TV

Durante la puntata di “Striscia la Notizia” del 3 giugno i due conduttori Ficarra e Picone hanno annunciato la grande attesa per l’imminente uscita del nuovo album in doppio cd della mitica Mina, prevista per il 4 giugno in anteprima nazionale. L’album si intitola “Scritte per Mina…firmato Paolo Limiti” (Emi) e contiene la raccolta delle celebri canzoni scritte per lei da Paolo Limiti, storico amico e collaboratore.

Di recente Limiti è intervenuto ospite in conferenza autobiografica al Festival Artistico Letterario “Cultura Milano.it” organizzato dal manager Salvo Nugnes Direttore di Agenzia Promoter e Promoter Arte, dinanzi ad un nutrito pubblico attento e partecipe. “Cultura Milano.it” vuole rendere la cultura accessibile a tutti con incontri ad ingresso libero, che annoverano nomi di spicco come Margherita Hack, Bruno Vespa, Claudio Brachino, Katia Ricciarelli, Silvana Giacobini, Francesco Alberoni, Vittorio Sgarbi.

Limiti spiega “Tra i titoli ci sono anche canzoni scritte a quattro mani con lei e alcuni pezzi molto ricercati dai collezionisti“.

E racconta “Mina mi piaceva moltissimo. Ogni volta che scrivevo una canzone me la ricostruivo in mente come cantata da lei. È una chiave psicologica di grande aiuto, immaginare come sarebbero i suoni, il timbro e le immissioni di una voce che ti piace aiuta un sacco nella creatività. Ci sono intenzioni e vocali, che pensandole fatte da quella voce ti aiutano perfino a scegliere certe parole e certe frasi, anzi a volte proprio te le ispirano“.

Scopri i Migliori Villaggi Turistici sul Mare

Scritto da RemigioLordi il . Pubblicato in Viaggi

Ormai l’estate è alle porte e la maggior parte della popolazione italiana è ansiosa di poter andare finalmente in ferie e godersi le tanto meritate vacanze. Ma prima di fare ciò c’è da scegliere il luogo dove andare a villeggiare, una scelta molto importante in quanto inciderà di molto sulla qualità della vacanza desiderata. Quindi, alla luce di ciò, quando andiamo a scegliere il posto dove poter passare le nostre vacanze nei villaggi turistici sul mare ,dobbiamo tenere in luce moltissimi fattori e in particolare sul tipo di vacanza che desideriamo. Una vacanza fatta di riposo? Di divertimento? Un mix tra riposo e divertimento?

Tocca a noi scegliere e per fortuna qui in Italia, ma anche all’estero(nel caso abbiate voglia di trascorrere una vacanza fuori dai confini italici)ci sono moltissime strutture in grado di garantire tutti i comfort che abbiamo bisogno. Il mio consiglio è quello di rifletterci su, osservare ogni singolo villaggio sul mare che ha suscitato il vostro interesse, guardare tutti i servizi che vi offre e alla fine decidere. Ma passiamo al lato che molti di noi vorremmo, soprattutto in questi tempi di crisi, non esistesse: il lato economico. Già, perché negli ultimi tempi, con la disoccupazione che sta aumentando sempre di più, è molto difficile potersi permettere una vacanza e per questo motivo, molte persone cercano di rinunciare per risparmiare.

Ma, per fortuna con un po’ di pazienza, potremmo trovare tantissimi villaggi direttamente sul mare, con spiaggia, appartamenti dove potremo sentirci a casa ad un prezzo davvero vantaggioso e che non incida di molto dal punto di vista economico. Perchè dobbiamo rinunciare alla nostra vacanza, una vacanza dove potremo finalmente riposarci, e portare via tutto lo stress e le preoccupazioni che abbiamo accumulato nella vita quotidiana? Quindi, già da ora trovate tutti i villaggi che vi suscitano interesse, villaggi di ogni tipo e per ogni tipo di vacanza che desiderate, una vacanza fatta esclusivamente di divertimento, allegria, riposo, comfort.

Per quanto riguarda il tipo di villaggio da scegliere, dovete osservare le vostre esigenze e alla luce di ciò scegliere il villaggio adatto. Siete giovani e desiderate un villaggio direttamente sul mare e con discoteche? Oppure volete un villaggio in cui possiate riposarvi e quindi un posto tranquillo? Non c’è nessun tipo di problema, armatevi di pazienza e scegliete la vostra vacanza ideale, manca poco ormai e potrete finalmente godervela!

L’imprenditore Giovanni Gelmetti della Giax Tower grande ospite d’onore del mitico Bruce Springsteen

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Aziende, Comunicati Stampa, Cultura, Musica

Emozioni straordinarie per chi c’era Martedì 4 Giugno 2013, al concerto del mitico Bruce Springsteen, allo stadio San Siro di Milano. Ben 210 minuti di grande spettacolo che passerà alla storia, dove l’artista americano ha avuto tutta la forza e l’energia per incantare più di 60.000 spettatori con addirittura 34 tra i suoi successi. Pubblico in visibilio quando Springsteen concede, a una giovanissima fan, l’enorme privilegio di salire sul palco con lui per cantare insieme un brano, portandola sulle spalle.

Presente in prima linea, l’imprenditore immobiliare Giovanni Gelmetti che è stato l’unico vero ospite che la famosa rock star ha voluto nel suo camerino, dopo l’indimenticabile concerto milanese.

Il vulcanico Gelmetti è noto a livello internazionale per aver ideato la “Giax Tower” l’avveniristico grattacielo, diventato molto di moda a Milano, che sorgerà nel quartiere storico Maciachini, zona che in questo periodo sta vivendo una vera e propria metamorfosi socio culturale, iniziata con la costruzione dell’omonimo centro del business, di proprietà delle Assicurazioni Generali e sede delle più importanti multinazionali quali Zurich, Montblanc, Cartier, Piaget, Societé Générale,…

Giovanni Gelmetti, in un periodo così difficile per l’economia, ha avuto la capacità di ideare qualcosa di veramente innovativo. In un polmone verde tra piscine, palestra, Spa e Clubhouse, il grattacielo alla moda di Milano, ha mantenuto prezzi molto bassi per la felicità dei suoi importanti ed esigenti acquirenti.

GIAX TOWER

Il grattacielo di moda a Milano

Quartiere Maciachini, via Imbonati 62-2, Milano

Cattaneo Flavio: Terna collega l’Isola Azzurra all’Italia

Scritto da TheEnergyNews il . Pubblicato in Economia

Capri, inaugurato il cantiere per la costruzione del collegamento elettrico sottomarino, che correrà per 30 km sotto il mare, che collegherà l’Isola Azzurra alla terraferma. «L’opera che presentiamo – ha dichiarato l’AD di Terna Flavio Cattaneo – è il risultato di valore di un gioco di squadra tra istituzioni locali, nazionali, imprese, cittadini e operatori con noi di Terna. Siamo particolarmente soddisfatti di dare l’avvio ai lavori di questo collegamento che ridurrà gli sprechi e i costi dell’energia a tutto vantaggio di famiglie, imprese, lavoro e sviluppo nei prossimi anni: oltre 100 milioni di euro».

È un giorno storico oggi e grazie a Terna l’Isola Azzurra sarà collegata al continente da un elettrodotto ad alta tensione che correrà per 30 km sotto il mare. L’avvio dei lavori della nuova infrastruttura tra Capri e Torre Annunziata è stato presentato oggi a Capri dal Sindaco Ciro Lembo e da Flavio Cattaneo, Amministratore Delegato di Terna, alla presenza del Presidente di Terna, Luigi Roth. Sono intervenuti il Presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro, e il Direttore Generale per l’energia nucleare, le energie rinnovabili e l’efficienza energetica del Dipartimento di Energia del Ministero dello Sviluppo Economico, Sara Romano.

«L’opera che presentiamo oggi – ha dichiarato l’Amministratore Delegato Flavio Cattaneo – è il risultato di valore di un gioco di squadra tra istituzioni locali, nazionali, imprese, cittadini e operatori con noi di Terna. Solo se tutti gli attori del sistema elettrico, produttivo e istituzionale si mettono insieme con un comune obiettivo è possibile concretizzare grandi progetti. In questo caso lo scopo era potenziare, rendendola più sicura ed economica, la situazione elettrica di Capri, una delle isole più famose del mondo. Siamo particolarmente soddisfatti di essere qui per dare l’avvio ai lavori di questo collegamento che ridurrà gli sprechi e i costi dell’energia a tutto vantaggio di famiglie, imprese, lavoro e sviluppo nei prossimi anni: oltre 100 milioni di euro che rappresentano un progetto di volontà e impegno in un momento difficile per la nostra economia».

«Capri, l’isola dei sogni, grazie alla società Terna ne realizzerà uno creduto impossibile – ha commentato il Sindaco della Città di Capri, Ciro Lembo: l’inizio dei lavori per il collegamento sottomarino con la Rete Elettrica di Trasmissione Nazionale. Una grande opera, nata dalla sinergia tra diversi Enti, imprese e cittadini, che finalmente risolverà il problema dell’approvvigionamento energetico dell’isola con l’immissione di una fonte pulita, meno costosa e adeguata alle necessità della popolazione e delle aziende locali. In questo modo si garantirà lo sviluppo sociale e economico dell’Isola di Capri, proiettata nelle sfide importanti che la vedranno protagonista sul mercato del turismo internazionale del futuro».

«La realizzazione di quest’opera – ha commentato il Presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro – porterà sviluppo ed occupazione alla Campania. Un progetto che consentirà all’isola di Capri, una delle mete turistiche più rinomate al mondo, di avere una maggiore sicurezza nel sistema di approvvigionamento elettrico. Un sentito ringraziamento alla società Terna, questo è ancora una volta il segnale che il gioco di squadra produce significativi risultati».

«Il collegamento elettrico tra Capri e Torre Annunziata – ha dichiarato il Direttore Generale per l’energia nucleare, le energie rinnovabili e l’efficienza energetica del Dipartimento di Energia del Ministero dello Sviluppo Economico, Sara Romano – finalmente risolve un problema di sicurezza per l’isola che esisteva da anni. E’ un risultato importante che ha visto impegnati in prima persona Terna e le istituzioni nazionali e locali. Non è semplice coniugare le esigenze di sviluppo e di sicurezza elettrica con quelle di qualità ambientale e valorizzazione di un territorio del tutto particolare, come è Capri. Ma l’impegno di tutti ha portato alla progettazione di un’opera che rispetta tutte queste istanze. La giornata di oggi dimostra che si può e si deve lavorare tutti insieme, imprese, istituzioni, singole persone». Il progetto “Capri-Torre Annunziata” servirà ad aumentare la sicurezza e l’affidabilità dell’approvvigionamento elettrico dell’isola con l’obiettivo di minimizzare i rischi di blackout, soprattutto nel periodo estivo quando il turismo, e di conseguenza anche i consumi, aumentano. Con l’entrata in servizio del nuovo collegamento, Terna stima risparmi per il sistema elettrico, quindi per cittadini e imprese, per almeno 17 milioni di euro l’anno.

Una forte attenzione all’ambiente e al territorio caratterizza il collegamento che sarà a zero impatto ambientale e consentirà di preservare l’enorme valore paesaggistico dell’isola di Capri e della costa campana: l’elettrodotto, praticamente invisibile, si svilupperà per 30 km sott’acqua, tutelando l’ecosistema marino, e per 1 km in cavo terrestre interrato, permettendo la riduzione delle emissioni di CO2 in atmosfera per circa 130 mila tonnellate l’anno.

Il cavo elettrico proveniente dalla terraferma approderà all’Isola Ecologica di Gasto, dove Terna sta costruendo un’innovativa stazione elettrica ideata dall’Architetto Frigerio, con criteri di basso impatto ambientale e design sostenibile, e quindi collegato alla rete di distribuzione locale. Si tratta di un esempio unico di progettazione d’avanguardia nel campo delle infrastrutture elettriche che sorgerà su un’area di circa 2.700 metri quadrati.

L’opera, che segue al potenziamento in corso del collegamento di Ischia con la terraferma, coinvolgerà complessivamente 40 imprese (civili, elettriche ed elettrotecniche) e 300 lavoratori, e rappresenta una tappa ulteriore del più ampio “Progetto Insula”, il piano di Terna per collegare le principali isole italiane – Sardegna, Sicilia, Elba, Isole campane, Laguna Veneta – alla terraferma, con cavi sottomarini di nuova concezione e tecnologia che prevede un investimento complessivo di circa 2,3 miliardi di euro.

FONTE: Terna

MELEGATTI, 13 giugno 2013 la convention nazionale.

Scritto da jit il . Pubblicato in Alimentari e Bevande, Comunicati Stampa, Lifestyle, Locale

Melegatti, azienda storica del dolciario veronese nata 119 anni fa, quest’anno organizzerà il 13 giugno la propria convention nazionale, coinvolgendo la forza vendita e tutti i commerciali. Verona farà da cornice a questo importante evento: la sede dell’incontro si terrà presso il Ròseo Hotel Leon d’Oro posizionato nel cuore di Verona: nei pressi dei più importanti monumenti di questa magnifica città, intessuta di storia, cultura e arte. L’incontro proseguirà con una cena di gala al Palazzo della Ragione, dove tutti i partecipanti saranno accompagnati dai Taxi sponsorizzati da Melegatti.

Il palazzo della ragione è stato scelto anche per l’ubicazione, infatti si trova a poca distanza dalla prima sede della pasticceria Melegatti, luogo in cui nacque, nel 1894, il dolce che da allora ci accompagna ogni Natale: il Pandoro.

Gli argomenti della convention saranno importanti: il bilancio, comunque positivo, dell’entrata nel mercato delle merende con la nuova linea “Morbidi Risvegli” e “Granleggeri”; verrà inoltre presentata la strategia per la prossima campagna natalizia dove è previsto, e sarà una gradita sorpresa per tutti, un innovativo ed impattante riassetto di tutta la gamma prodotti; da qui la volontà dei vertici aziendali di presentare questo nuovo percorso, contraddistinto dai valori storici dell’Azienda, ovvero “innovazione”, “tradizione” ed “arte pasticciera”, a pochi metri dal palazzo Melegatti sito in Corso Portoni Borsari.

Come sempre Melegatti Spa coinvolgerà la propria città nell’evento più importante dell’anno per festeggiare assieme, nel 2014, i 120 anni di storia aziendale.

www.melegatti.it

Novella Donelli – ufficio stampa  Jit
tel. 0456171550
novella@justintimesrl.it
http://justintimesrl.wordpress.com

Terapia dolore, Marco Filippini: Dolore alla schiena, indagine sui fattori predittivi

Scritto da IQandPartners il . Pubblicato in Salute

Il mal di schiena rappresenta una delle cause più importanti di dolore lombare nella società moderna e a esso sono associati importanti costi sociali e clinici. Sul sito di Marco Filippini, l’esperienza a difesa del malato, per il raggiungimento degli standard europei sulla terapia del dolore.

Dolore

Un finanziamento da 6 milioni di euro è stato vinto nelle scorse settimane da uno dei principali gruppi di ricerca italiani nel campo della terapia del dolore, guidato da Massimo Allegri, ricercatore della Fondazione IRCCS Policlinico San Matteo – Università degli Studi di Pavia e a cui partecipa anche Guido Fanelli, dell’Università di Parma.

Scopo della ricerca è l’individuazione dei fattori predittivi, sinora mai indagati, del mal di schiena.

L’idea principale, è infatti quella di identificare marcatori nel sangue che possano dire a priori chi è a rischio di avere mal di schiena e discriminare il tipo di terapia.

L’Università di Parma, nella persona di Guido Fanelli, ha giocato un ruolo attivo nell’elaborazione e nella partecipazione a questo ambizioso progetto, ottenendo 500.000 euro per lo svolgimento della
complessa attività prevista.

A Parma in particolare, mediante particolari tecniche invasive, si cercherà di determinare sia come il mal di schiena possa manifestarsi nei soggetti a rischio, sia come possa essere trattato. Il mal di schiena rappresenta una delle cause più importanti di dolore lombare nella società moderna
e a esso sono associati importanti costi sociali e clinici.

FONTE: marcofilippini.it